Le prestazioni Inps 2013 Regione Emilia Romagna

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2 Le prestazioni Inps 2013 Regione Emilia Romagna Pensioni vigenti compresi gli invalidi civili e le prestazioni assistenziali: Vecchiaia Invalidità Superstiti/reversibilità pensioni/assegni sociali Invalidi civili Totale

3 Le prestazioni Inps 2013 Regione Emilia Romagna Pensioni vigenti compresi gli invalidi civili e le prestazioni assistenziali: Totale Di cui Maschi ,08% Femmine ,2% Importo medio pensione mensile Maschi 1182,82 Femmine 662,68 La donna, in media, relativamente a tutte le pensioni, percepisce il 44,8% in meno rispetto all uomo. 3

4 Le prestazioni Inps 2013 Bologna e provincia Pensioni vigenti compresi gli invalidi civili e le prestazioni assistenziali Popolazione residente Totale Di cui Maschi ,55% Femmine ,45% Importo medio pensione mensile Maschi 1203,61 Femmine 706,96 La donna in media, su tutte le pensioni, percepisce il 41,26% in meno rispetto all uomo. 4

5 Le prestazioni Inps 2013 Bologna e provincia Tipologia di pensione: Vecchiaia di cui Maschi medio mens. 1411,34 Femmine medio mens. 821,60 Invalidità di cui Maschi medio mens. 893,07 Femmine medio mens. 567,92 Superstiti/reversibilità di cui Maschi medio mens. 397,93 Femmine medio mens. 651,46 5

6 Le prestazioni Inps 2013 Bologna e provincia Tipologia di pensione: Assegno sociale 6011 di cui Maschi 1724 medio mens. 422,85 Femmine 4287 medio mens. 412,04 Invalidità civile 7718 di cui Maschi 3649 medio mensile 266,0 Femmine 4069 medio mensile 266,0 Indennità di accompagnamento di cui Maschi 9050 medio mens. 474,11 Femmine medio mens. 486,76 6

7 LA PENSIONE DI VECCHIAIA (con età anagrafica) La vecchiaia costituisce uno degli eventi protetti presi in considerazione dall'art. 38 della Costituzione. Il principale strumento che l'ordinamento previdenziale predispone a favore dei lavoratori che, a causa dell'età avanzata, non sono più in grado di assicurarsi un reddito mediante lo svolgimento di un'attività di lavoro è la pensione di vecchiaia. 7

8 LA PENSIONE DI VECCHIAIA Uno dei principi fondamentali legati al sistema previdenziale, infatti, è quello dell adeguatezza delle risorse per l età anziana. In Italia, dove il sistema previdenziale è ancora prevalentemente pubblico, la maggior parte di queste risorse deriva dal c.d. 1 pilastro, la previdenza obbligatoria che si basa sui contributi versati obbligatoriamente dai datori di lavoro e dai lavoratori. 8

9 LA PENSIONE DI VECCHIAIA Questo pilastro, tuttavia, per le nuove generazioni sarà molto meno generoso che in passato, per effetto delle ultime, più rilevanti riforme, e in particolare della Riforma Dini del 1995, della Riforma Maroni, del 2004, e, in ultimo, dalla Riforma Fornero del

10 LA PENSIONE DI VECCHIAIA Stando così le cose. Per i futuri pensionati la copertura pubblica non sarà sufficiente a garantire la sicurezza economica nell età anziana, come dimostrano tutte le proiezioni in rapporto ai redditi della vita lavorativa. 10

11 LA PENSIONE DI VECCHIAIA L'età pensionabile delle donne: anno dopo anno cambia l età pensionabile Fino al 1993 si andava in pensione a 55 e 60 anni. E questo il principale motivo per cui con la riforma Amato del 1992 ( D.Lgs. 503/92) si è stabilito di elevare le soglie rispettivamente a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini. Il passaggio dal vecchio al nuovo limite doveva avvenire gradualmente, al ritmo di un anno in più ogni due. Le tappe di avvicinamento sono state però ritenute troppo lente per produrre effetti concreti sul piano del risparmio. Così la legge finanziaria del ' 95 ha accelerato i tempi introducendo un ritmo di risalita con cadenza ogni 18 mesi, anziché due anni. 11

12 LA PENSIONE DI VECCHIAIA L'età pensionabile delle donne: anno dopo anno cambia l età pensionabile La riforma Dini, legge 335/1995 è intervenuta soprattutto sulla misura della pensione, introducendo il metodo contributivo per i neo assunti dall 1/1/1996 e per coloro che non hanno i 18 anni di contributi al 31/12/

13 LA PENSIONE DI VECCHIAIA L'età pensionabile delle donne: anno dopo anno cambia l età pensionabile Con la riforma Maroni (L. 243/2004) il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia nel sistema contributivo diventa 60 per le donne (non più 57) con 5 anni di contribuzione effettiva e limite 1,2 volte l assegno sociale. 13

14 LA PENSIONE DI VECCHIAIA L'età pensionabile delle donne del settore pubblico: anno dopo anno cambia l età pensionabile Per la quasi generalità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, sia uomini che donne, l età pensionabile è da sempre fissata a 65 anni La riforma Dini aveva previsto la possibilità per le dipendenti pubbliche, con limite di età di 65 anni, di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata al compimento del 60 anno di età. 14

15 LA PENSIONE DI VECCHIAIA L'età pensionabile delle donne del settore pubblico: anno dopo anno cambia l età pensionabile La Corte di giustizia europea, con la sentenza del 13 novembre 2008 nella causa C-46/08, ha ravvisato da parte del nostro Paese, con riferimento alla diversa età pensionabile tra uomini e donne nel pubblico impiego, la violazione del principio della parità di trattamento economico tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile, sancito dall art. 141 Ce. 15

16 LA PENSIONE DI VECCHIAIA L'età pensionabile delle donne del settore pubblico: anno dopo anno cambia l età pensionabile In attuazione della sentenza la L. 102/09 prima e la L.. 122/10 dopo si è provveduto a innalzare l età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, portandola gradualmente da 60 a 65 anni

17 LA PENSIONE DI VECCHIAIA Il cd. Decreto Salva Italia (D.L. 201/2011 convertito nella L. 214 del ) ha stabilito nuovi requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, al fine di raggiungere tre differenti finalità: attuare l equiparazione dell età anagrafica per uomini e donne; elevare l età pensionabile; incentivare alla prosecuzione dell attività lavorativa. 17

18 LA PENSIONE DI VECCHIAIA Requisiti anagrafici L. 214/2012 I nuovi requisiti anagrafici, validi a decorrere dall , si applicano a tutti i lavoratori che siano stati assunti per la prima volta dal in poi (quindi privi di anzianità contributiva a tale data) e ai lavoratori con contributi all 1/1/

19 LA PENSIONE DI VECCHIAIA Requisiti anagrafici L. 214/2012 In base alle nuove regole, l età pensionabile dei dipendenti è così fissata: Per le lavoratrici dipendenti del settore privato la legge effettua un equiparazione progressiva agli uomini, così determinata: 62 anni dal 2012; 63 anni e 6 mesi dal 2014; 65 anni dal 2016 e 66 anni dal A decorrere dal 2021, l età pensionabile è fissata, anche per le donne, a 67 anni; 19

20 La pensione di vecchiaia Donne Età Dipendenti Autonome e gestione separata anni (più finestra 12 mesi) 60 anni (più finestra 18 mesi) Anni settore privato * 62 anni * 63 anni e 6 mesi anni e 3 mesi 63 anni e 9 mesi anni e 9 mesi 64 anni e 9 mesi anni e 9 mesi 64 anni e 9 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 1 mese anni e 7 mesi 66 anni e 1 mese anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 2019 e anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi La tabella contiene già l aumento con gli indici di speranza di vita 20

21 La pensione di vecchiaia Donne Anni settore privato Età Dipendenti Autonome e gestione separata 2021/ anni e 2 mesi 67 anni e 2 mesi 2023/ anni e 5 mesi 67 anni e 5 mesi 2025/ anni e 8 mesi 67 anni e 8 mesi 2027/ anni e 11 mesi 67 anni e 11 mesi 2029/ anni e 1 mese 68 anni e 1 mese 2031/ anni e 3 mesi 68 anni e 3 mesi 2033/ anni e 5 mesi 68 anni e 5 mesi 2035/ anni e 7 mesi 68 anni e 7 mesi 2037/ anni e 9 mesi 68 anni e 9 mesi La tabella contiene già l aumento con gli indici di speranza di vita 21

22 REQUISITI PER LA PENSIONE Pensione di vecchiaia ( esistono deroghe al requisito contributivo dei 20 anni) 22

23 REQUISITI PER LA PENSIONE Pensione di vecchiaia ( esistono deroghe al requisito contributivo dei 20 anni) 23

24 REQUISITI PER LA PENSIONE nel sistema contributivo Pensione di vecchiaia Lavoratori e lavoratrici assicurati solo dall 1/1/1996 La pensione di vecchiaia per i lavoratori con prima contribuzione accreditata dopo il 1 gennaio 1996, si consegue al raggiungimento: della stessa età prevista per gli assicurati prima del di almeno 20 anni di anzianità contributiva a condizione che l importo della pensione risulti essere non inferiore a 1,5 volte quello dell assegno sociale (circa 671,41 euro mensili nel 2014). 24

25 REQUISITI PER LA PENSIONE nel sistema contributivo Pensione di vecchiaia Lavoratori e lavoratrici assicurati solo dall 1/1/1996 Si consegue inoltre al raggiungimento: dei 70 anni indicizzati - si prescinde dal predetto importo minimo se in possesso di almeno 5 anni di contribuzione effettiva (è valida la contribuzione da lavoro, da riscatto e volontaria, non è utile la contribuzione figurativa e le maggiorazioni) 25

26 REQUISITI PER LA PENSIONE nel sistema contributivo Pensione di vecchiaia Lavoratori e lavoratrici assicurati solo dall 1/1/1996 Si consegue inoltre al raggiungimento: dei 70 anni indicizzati - si prescinde dal predetto importo minimo se in possesso di almeno 5 anni di contribuzione effettiva (è valida la contribuzione da lavoro, da riscatto e volontaria, non è utile la contribuzione figurativa e le maggiorazioni) 26

27 REQUISITI PER LA PENSIONE nel sistema contributivo Pensione di vecchiaia I lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1 gennaio 1996 possono, inoltre, conseguire la pensione anticipata con almeno: 63 anni di età indicizzati 20 anni di contribuzione effettiva a condizione che l importo della pensione risulti essere non inferiore a 2,8 volte quello dell assegno sociale (circa euro 1253,31 mensili nel 2014) 27

28 IL CALCOLO DI PENSIONE contributivo Con il calcolo di pensione contributivo i lavoratori dipendenti accantonano il 33% della retribuzione pensionabile. Montante individuale contributivo 28

29 IL CALCOLO DI PENSIONE Con il calcolo di pensione contributivo i lavoratori dipendenti accantonano il 33% della retribuzione pensionabile. Montante individuale contributivo 29

30 IL CALCOLO DI PENSIONE Contributivo Con il sistema contributivo vengono avvantaggiati i calcoli di pensione con redditi alti. Le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non hanno diritto all integrazione al trattamento minimo. L importo della pensione integrata al minimo per l anno 2014 è di 501,38 euro. 30

31 Esempio n. 1 IL CALCOLO DI PENSIONE Contributivo Una lavoratrice dipendente di 65 anni che oggi ha 20 anni di contributi e che ha percepito un reddito medio di avrebbe una pensione mensile calcolata con il sistema contributivo di 428 euro. L importo soglia da raggiungere è pari a 1,5 volte l assegno sociale, vale a dire 447,61 1,5 = 671,41 Pertanto questa lavoratrice oggi non avrà diritto alla pensione. La potrà percepire solo a 70 anni indicizzati con l aspettativa di vita. 31

32 IL CALCOLO DI PENSIONE Contributivo Esempio n. 1 La lavoratrice dovrebbe avere un reddito medio di euro per avere una pensione di 690 euro mensili e poterla percepire da subito e non aspettare i 70 anni e oltre. Con un reddito medio di 40/ euro per 20 anni, la lavoratrice percepirebbe una pensione di 1420 euro di poco superiore al 2,8 l assegno sociale. 32

33 IL CALCOLO DI PENSIONE retributivo Esempio n. 2 La stessa lavoratrice con un reddito medio di avrebbe avuto una pensione calcolata con il sistema retributivo di 600 euro. Con un reddito medio di euro, la sua pensione sarebbe stata di 1000 euro circa 33

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