Educazione alimentare al nido e a casa. un progetto a cura dei. Nidi Comunali di Segrate

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1 Educazione alimentare al nido e a casa un progetto a cura dei Nidi Comunali di Segrate

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3 INDICE Premessa p.3 Mangiar meglio per crescere bene p.4 Prime manipolazioni p.9 Laboratorio alimentare p.10 Esplorazioni in bianco p.13 Pittura alimentare p.16 Conosciamo gli alimenti p.17 Viste da vicino p.20 L importanza di una corretta alimentazione p.24 Consigli per la sera p.33 Ricettario p.41 Cantiamo p.75 Leggiamo insieme p.76 Glossario p.97 Ringraziamenti p.98 2

4 PREMESSA Il pasto è un momento di cura fondamentale per i bambini ed è caratterizzato da importanti aspetti educativi, sia al nido che in famiglia. Questo contributo, redatto dal personale educativo di Stripes Coop. Onlus che lavora nei nidi comunali di Segrate, vuole affrontare il pasto sia dal punto di vista educativo che nutrizionale, attingendo a quelle che sono le linee guida esposte dalla Asl di Milano 2 (presenti sul sito con l intento di essere un testo utile ai genitori in quanto offre loro alcuni spunti di riflessione in un ottica di una co-progettazione tra nido e famiglia sempre più partecipata. Il modo in cui siamo a tavola e mangiamo racconta molto della nostra personalità e della nostra storia familiare e non vale quindi per nessuno il semplice nesso per cui bisogna mangiare per crescere e sostentarci. Il fatto di cibarsi è il risultato di numerosi fattori e quelli di natura affettiva e relazionale rivestono una grande importanza. Ad ogni età si mangia infatti in modo diverso. Cambia il modo di rapportarsi al cibo, cambiano i gusti e cambia anche il significato che il cibo riveste per noi. Leggendo questo libro troverete: - Il racconto da una prospettiva educativa del momento del pasto nella fascia di età zero-tre anni - La narrazione di come viene affrontato dal personale educativo il pranzo al nido - Giochi e attività proposte dal personale educativo di Stripes per rendere il rapporto col cibo sempre più piacevole e sano - Cose da sapere quando il pasto risulta problematico - Il contributo preso dalle linee guida della Asl di Milano 2 (www.aslmi2.it), che mette l accento sull importanza di una corretta alimentazione per una crescita sana ed equilibrata - Canzoncine e immagini legate al momento del pasto - Il menù del nido e i consigli per la sera, in modo da proporre a cena ai propri bambini un menù complementare a quello offerto a pranzo in asilo, con il relativo ricettario - Qualche consiglio ai genitori su semplici attività che possono fare anche a casa coi propri bimbi mentre cucinano - Una storia illustrata, personalizzabile per il proprio bambino, da leggere insieme a lui sul momento del pasto al nido e a casa. Buona lettura 3

5 MANGIAR MEGLIO PER CRESCERE BENE In questo primo capitolo ci occuperemo di raccontare il momento del pasto dal punto di vista pedagogico, suggerendo alcuni strumenti educativi utili per rispondere ai bisogni di crescita dei bambini, volti a valorizzarne la graduale autonomia che i bambini, con l aiuto degli adulti, conquistano. Un piccolissimo ospite del Nido di Agnese ancora allattato. 0-6/7 MESI: VIVA IL LATTE! Il suono che produce un bambino che succhia il latte è uno tra i rumori più belli esistenti in natura. Racconta della relazione fusionale che ha con la madre, sia che il bambino venga allattato al seno, sia che si ricorra al biberon. Racconta del 4

6 benessere estremo che avverte il bambino in quel momento. È tra le braccia amorevoli della sua mamma o, se allattato col biberon, anche del suo papà, ne sente il profumo e il battito del cuore. Mangia. Cresce. L allattamento è uno dei momenti di massima realizzazione per la costruzione del legame tra la mamma ed il bambino poiché lo aiuta a rivivere l esperienza fusionale, e nello stesso tempo, lo sostiene nella sua autonomia che si esplicita in questo momento nel fatto di saper succhiare da solo e di far avvertire quando ha fame, con il pianto. È quindi importante che il momento dell allattamento sia vissuto in modo sereno da parte della mamma, la quale può essere sostenuta da professionisti competenti in caso di difficoltà. Tale serenità permette di comprendere i tempi del bambino per accompagnarlo gradualmente a vivere il fatto di cibarsi come una risposta alla richiesta nata dallo stimolo della fame che il bambino rivolge alla mamma (se gli offre il seno) o a entrambi i genitori (che lo soddisfano dandogli il latte col biberon). I genitori, dopo i primi tempi, comprendono meglio i diversi tipi di pianto e questo dovrebbe permettere loro di non offrire il cibo come risposta ad altri bisogni (consolazione per qualsiasi motivo, coliche o altro). Cosa facciamo al nostro nido? I nidi comunali di Segrate seguono il protocollo per il proseguimento dell allattamento al seno per bimbi inseriti al nido redatto dalla Asl. Se il bimbo è allattato artificialmente, la coordinatrice procura in struttura lo stesso latte scelto dal genitore, il quale si preoccuperà di comunicare all educatrice di riferimento del proprio piccolo la modalità di preparazione dello stesso e il modo di assunzione da parte del piccolo. 6/7 MESI: PRIME PAPPE, NUOVI GUSTI L introduzione delle prime pappe rappresenta un importante tappa di crescita per i bambino: può stare seduto nel seggiolone e guardare in viso chi gli offre del cibo. Questo passaggio non è banale. Il bambino deve essere comodo e dobbiamo 5

7 sostenerlo rispetto alla sua effettiva competenza nello stare seduto, proponendogli prima una posizione ancora inclinata e poi via via che si fortifica più eretta. Altrimenti per lui mangiare sarà molto difficile. Il cambio di postura modifica, rispetto all allattamento, il clima relazionale tra adulto e bambino, ma non per questo non deve essere altrettanto positivo. Il bimbo vede oltre al suo interlocutore la pappa, la vuole toccare e prova abbastanza precocemente a suo modo a metterla in bocca. Certo, il passaggio ad un cibo più consistente rappresenta per il piccolo una grande novità e può non essere di suo gusto, abituato com era all assunzione del latte che solitamente è un alimento sempre perfetto: leggermente dolce e della giusta temperatura. Per questo l adulto ha la grande responsabilità di mostrare al piccolo la fiducia nel fatto che il bambino possa farcela ad assaggiare il nuovo cibo, accettando eventualmente i primi rifiuti e continuando in serenità a proporre la pappa con entusiasmo. Il latte durante lo svezzamento non è certo un tabù: meglio non proporglielo sempre come alternativa immediata nel caso non mangiasse, ma dopo un po glielo si può offrire. I passaggi graduali sono sempre i più consigliati. Un bimbo del Nido La Rondine di San Felice manipola e assaggia con interesse la sua pappa Psicologicamente, il passaggio alle prime pappe, rappresenta un momento delicato anche per l adulto: è possibile che ci si imbatta per la prima volta nel sentimento 6

8 dell ansia legato al cibo, o rivisitarlo nel caso ci fossimo già passati. Mamma e papà hanno spesso paura che il bimbo non mangi abbastanza, o che si soffochi e per la mamma che ha amato molto l allattamento può rappresentare anche un distacco faticoso e doloroso. L adulto deve ricordare che il passaggio dal latte al cibo solido significa riconoscere che il bambino sta crescendo e nella sua crescita va sostenuto, dunque bisogna credere in lui e, se non mangia la prima volta o mostra poco appetito non disperarsi ed essere fiduciosi sul fatto che mangerà successivamente. E molto importante che la pappa venga proposta quando i bambini hanno veramente fame, né troppo anticipatamente (in questo modo si offre al bambino la possibilità di avvertire lo stimolo della fame) né troppo dopo, poiché i bambini così piccoli non sono in grado di tollerare la frustrazione e non riusciranno poi a mangiare bene, se troppo stanchi o arrabbiati. Occorre inoltre porre attenzione alla quantità di pappa presente sul cucchiaio. La lingua del bambino è abituata al movimento di suzione e deve poter quindi esercitarsi a muoversi in un altro modo e con troppo cibo in bocca sarebbe davvero difficile. Se il bambino vuole toccare la pappa con le sue mani deve poterlo fare, così inizierà a familiarizzare con il cibo e sarà più propenso ad assaggiarlo. Si suggerisce di mettergliene una piccola porzione fatta raffreddare davanti a lui in modo che possa ben vedere cosa mangia e toccarla. Sia che si tratti di pastina o di formaggio morbido o di frutta i bambini devono poter pasticciare con le mani e anche sporcarsi il viso e la testa. Agli adulti tocca avere pazienza e comprendere che attraverso il fatto di manipolare il bambino esercita il suo controllo sul nuovo alimento, confermando la volontà di essere sempre più protagonista della sua crescita. 7

9 Cosa facciamo al nostro nido? Le educatrici seguono le tappe di svezzamento comunicate dalla famiglia, e la preparazione dei pasti segue la tabella degli alimenti condivisa con i genitori. Sono rispettate tutte le diete di origine culturale o religiosa comunicate dai genitori, così come le diete speciali dettate da intolleranze o allergie, dietro presentazione del certificato medico. La cuoca, su richiesta delle educatrici, frulla e sminuzza il cibo in base alle effettive capacità di masticazione e deglutizione del bambino. La zona pranzo in saletta è caratterizzata e allestita in modo da permettere al bambino di riconoscere che quello è il luogo in cui si mangia. I tavoli, generalmente a mezza luna fanno sì che ogni bambino sia in contatto visivo con la propria educatrice e veda anche gli altri bambini. Non deleghiamo a fogli o tabelle esposte il racconto del pranzo, ma è l educatrice che durante il ricongiungimento riferisce personalmente al genitore cosa e quanto ha mangiato il proprio piccolo, oltre a raccontare il modo in cui il bambino ha vissuto il pranzo stesso e tutta la giornata al nido. Si dà la possibilità al bambino di manipolare il cibo in modo da prendere confidenza con le nuove consistenze. I tavoli sono disposti in modo che l educatrice abbia il contatto oculare con tutti i bambini. 8

10 PRIME MANIPOLAZIONI Al Nido di Agnese in sala piccoli si manipolano e assaggiano le farine alimentari, provando le diverse consistenze e lasciando tracce su questo morbido strato bianco. 9

11 LABORATORIO ALIMENTARE Nella sala piccoli del Nido Stella Stellina si gioca non solo ad assaggiare, ma a scoprire quali differenze tattili e gustative possono avere i vari alimenti. Si strizza l arancia per vedere cosa succede. Si sperimentano così le differenze tra il dolce e morbido della purea di carote ed il salato e duro dei popcorn. Finendo con il fatto di scoprire che il proprio piede non solo è buono, ma con l aggiunta di un po di yogurt può diventare delizioso! 10

12 Due bimbi del Nido La Rondine di San Felice sazi dopo il pranzo dialogano con propria educatrice 9-10 MESI: ALT, FACCIO DA SOLO! A questa età il bambino inizia a dimostrare interesse non solo per il cibo nel piatto ma anche per il cucchiaio con cui lo si imbocca e può succedere che non voglia essere imboccato, ma provi a fare da solo. Anche se non è ancora perfettamente in grado la sua spinta ad essere autonomo va sostenuta. Possiamo offrirgli un piatto con una porzione di cibo e un cucchiaino e avere noi contemporaneamente un piatto da cui proporgli cibo con un altro cucchiaino, accompagnando anche con parole incoraggianti i suoi tentativi. Ci vuole molta pazienza e la consapevolezza che solo permettendo al bambino di crescere anche a tavola il suo rapporto con il cibo sarà sano. Se si è soltanto presi dalla preoccupazione di nutrirlo tralasciamo di trasmettergli la gioia che il rapporto con cibo può regalargli. Certamente per agevolare la conquista delle abilità di coordinazione necessarie a portare il cucchiaio alla bocca, nei momenti di gioco gli si possono dare cucchiai e ciotole per familiarizzare con questi oggetti ed esercitarsi. Una nota importante riguarda la porzione di cibo da offrire ai bambini quando si propone loro di assaggiare un nuovo piatto: nel piatto va messa una piccola quantità così che i bambini non si sentano frustrati e inadeguati di fronte alla nuova proposta. Quando facciamo assaggiare al bambino nuovi sapori non dobbiamo dimenticare che capisce benissimo se l alimento a lui proposto è gradito o meno anche all adulto, dunque nessuno stupore se a casa non vogliono il pesce che a voi 11

13 non piace e magari al nido lo mangiano: i bambini ci dimostrano empatia anche in questo e vanno rispettati. Cosa facciamo al nostro nido? Le educatrici che lavorano in sala piccoli permettono al bambino di manipolare il cibo e intorno a questa età gli offrono il cucchiaio, insegnando loro il movimento per portarlo alla bocca, in modo che il bimbo provi a fare da solo. Contemporaneamente si assicurino che mangi abbastanza aiutandolo. Inoltre, per aiutare i bambini a diventare più autonomi, le educatrici propongono giochi e attività che stimolino la coordinazione oculo-manuale. Ad esempio, un cesto dei tesori* creato ad hoc contenente cucchiai e cucchiaini di diverse forme e materiali incuriosisce il bambino portandolo naturalmente a impugnarlo e ad esercitarsi nella coordinazione giocando. Il gioco dei travasi** è un altra proposta che aiuta il bambino a prendere confidenza col cucchiaio. * Un bimbo del Nido di Agnese prende dimestichezza con la forchetta. 12 Un bimbo del Nido La Rondine prende familiarizza con il cucchiaio.

14 ESPLORAZIONI IN BIANCO In questa sequenza è possibile apprezzare il percorso che sta facendo questo bambino del Nido Sbirulino di Milano Due nel suo approccio e nella conoscenza dell alimento proposto: lo yogurt. Dopo l iniziale diffidenza la decisione è presa: il modo per conoscerlo a fondo è senza dubbio immergersi dentro. 13

15 12-18 MESI: QUASI COME UN GRANDE I bambini sono in grado di mangiare quasi tutti gli alimenti, dunque essi vanno proposti invitando il bambino ad assaggiare/scoprire la novità. Generalmente questa età è il momento di passare ad un pasto in cui i cibi vanno presentati separatamente. Questo permette al bambino di vederli precisamente e inizia a imparare a riconoscerli. Può decidere autonomamente cosa portare alla bocca e prendendo il cibo con le mani ne studia le diverse consistenze. La proposta dovrà essere graduale perché ogni genere di scoperta rappresenta per un bambino piccolo l incontro con una grande novità. Proprio come quando noi adulti facciamo un viaggio in un altro paese e assaggiamo cibi che non avremmo mai immaginato di mangiare. Non c è da stupirsi quindi se sputa il cibo proposto o se lo tiene in bocca a lungo: ne sta studiando forma, sapore e consistenza! L accettazione o meno di nuovi cibi può essere direttamente proporzionale all allargamento delle esperienze sociali e cognitive del bambino: un bambino ad esempio che frequenta il nido e può esplorare tanti materiali sarà più disponibile all incontro con il nuovo cibo. È importante che il bambino arrivi a tavola con un senso di fame, e che l adulto lo aiuti a riconoscere questa sensazione; dunque avere ritmi regolari nella proposta dei pasti ai bambini facilita il loro desiderio di mangiare al momento giusto, che è quello in cui ci si siede a tavola. È anche normale che un bambino fino anche ai 2 anni manipoli il cibo o giochi con l acqua a tavola ma è altrettanto importante che gli adulti gli spieghino che a tavola si mangia e che in altri momenti verrà data la possibilità di fare giochi con pasta cruda, farina, acqua, travasandoli; dunque il bambino va incoraggiato a mangiare da solo, anche con le mani e gli va ritirato il piatto quando il cibo viene utilizzato a chiaro scopo ludico (tipo rovesciare il contenuto del piatto sul tavolo o buttare i pezzetti a terra). Se il bambino insiste nel rovesciare il piatto o nel giocare con il cibo molto probabilmente ci sta dicendo che non ha più fame o che il cibo non è di suo gradimento e vale la pena quindi passare alla pietanza successiva o terminare il pasto. Cosa facciamo al nostro nido? I bambini di questa età hanno da poco imparato a camminare. Per loro alzarsi spesso da tavola è normale. Il bambino è invitato dall educatrice a scegliere da solo il proprio posto e gli vengono richiesti dei piccoli incarichi come ad esempio consegnare 14 le bavaglie ai propri compagni. Viene proposta oltre, al cucchiaio, la forchetta.

16 18-24 MESI : Tutti insieme appassionatamente! Mentre al nido i bambini mangiano tutti alla stessa ora, a casa spesso succedere che i bimbi piccoli mangino prima dei propri genitori. A questa età però, se si è seguito il normale percorso di crescita del bambino, egli è in grado di mangiare a tavola con mamma e papà e apprezzerà molto il fatto di condividere il pasto con gli adulti. Sente riconosciuta la sua graduale affermazione e indipendenza. Per mamma e papà che cucinano le cose si semplificano: si può pensare ad un menù uguale per tutti dove il bambino possa collocarsi nella relazione familiare come una persona che sta crescendo. Inoltre, come l erba del vicino è sempre più verde, così lo è anche il piatto: il bambino, grande osservatore, è generalmente attratto da ciò che assaporano gli adulti vicino a lui. Mangiare le stesse cose dei propri genitori e dei propri fratelli oltre a facilitare la preparazione del pasto da parte di mamma o papà rende il pasto un momento effettivamente collettivo. Nel caso non dovesse piacergli quanto proposto troverà sicuramente un alternativa di suo gradimento nel secondo o nella frutta. Crescendo è normale che discrimini maggiormente i sapori e che faccia scelte autonome. Il consiglio è quello di proporre alimenti diversificati in modo da permettergli un esperienza gustativa e nutrizionale completa e complessa, senza troppe insistenze. I gusti cambiano molto velocemente in questa fascia d età, man mano che vengono introiettati. Un alimento che non piace può provocare grandi entusiasmi dopo poche settimane: riprovate! 15

17 PITTURA ALIMENTARE Al Nido Sbirulino di Milano Due le educatrici propongono una attività di pittura alimentare. Dopo aver toccato, manipolato e ampiamente gustato questo colore così saporito dato dalla miscela di yogurt e cacao, i bambini lasciano tracce di sé con la parte del corpo che preferiscono. 16

18 CONOSCIAMO GLI ALIMENTI I bambini di una sala piccoli del Nido Stella Stellina conoscono gli alimenti attraverso la lettura. Riconoscono frutta e verdura osservando e toccando le immagini in stoffa create ad hoc dalle loro educatrici: qualcuno prova a nominarle. A tavolino scoprono poi quale forma, consistenza e gusto hanno mele, pere, arance e banane. 17

19 2-3 ANNI: CHIACCHIERAR MANGIANDO Il bambino ha acquisito notevoli abilità ed è bene che gli vengano riconosciute anche a casa; diamo per scontato che ormai svolga i pasti principali con la sua mamma ed il suo papà e che questi momenti rappresentino sempre più un occasione dove celebrare le consuetudini familiari e consolidare le relazioni; sempre più i pasti diventano un momento conviviale, la colazione per augurarsi tutti una buona giornata (ognuno poi andrà nel suo luogo sociale : in ufficio, al nido, alla scuola dell infanzia) e la cena per raccontarsi come la si è trascorsa. È meglio evitare di cenare davanti alla tv: il video distoglie l attenzione dalla relazione con gli altri e dall esperienza gustativa del cibo e impedisce quindi di vivere appieno un momento importantissimo per il benessere della persona. Cibo e chiacchiere in sala grandi al Nido La Rondine di San Felice In questo anno diventa fondamentale sostenere le conquiste di autonomia dei bambini rispetto all utilizzo di stoviglie e posate e dare loro la possibilità di servirsi da soli; anche stimolare il bambino a riconoscere la giusta quantità da servire nel proprio piatto è importante in relazione alla competenza di comprendere quanta fame abbia: serve sia a riconoscere le sensazioni di pieno/vuoto e mangiare il giusto per sentirsi sazi, inoltre è educativo nel senso ecologico del non sprecare il cibo. 18

20 Cosa facciamo al nostro nido? Coi bambini di sala grandi si apparecchia la tavola di tutto punto: bavaglie, tovaglioli, formaggiera e per, le occasioni speciali, centrotavola. Ai bambini, a rotazione, viene assegnato il ruolo di cameriere, che si occuperà di portare i piatti ai propri compagni (che poi sparecchieranno autonomamente). Si può proporre l utilizzo del bicchiere di vetro e del coltello senza lama per tagliare o spalmare alimenti morbidi. Si propone la brocca con l acqua e i bambini imparano a versarla autonomamente. In prospettiva del passaggio alla Scuola dell Infanzia si propone il pranzo a gruppo più allargato. L educatrice favorisce gli scambi di dialogo fra bambini assumendo una posizione più appartata. I bambini conversano fra di loro e con l educatrice, che stimola il dialogo per lasciare sempre più spazio ai dialoghi fra pari. Le tovagliette all americana personalizzate usate per la merenda sono state fatte dai 19 bambini del Nido la Rondine di San Felice. A destra, c è il cartellone che indica il menù. Sono i bambini ad attaccare le pietanze del

21 VISTE DA VICINO Al Nido La Rondine di San Felice la sala grandi è alle prese con la conoscenza delle pannocchie. Sono lunghe e pesanti e molto interessanti al tatto: si possono sfogliare le foglie che le rivestono e sgranarne i chicchi e vedere che sì, sono gialli proprio come la polenta che i bimbi mangeranno a pranzo oggi. Dite che davvero viene da lì? 20

22 COSE DA SAPERE: PROBLEMI PARTICOLARI DURANTE IL MOMENTO DEL PASTO La maggior parte dei bambini apprezza il cibo e non ha problemi a mangiare, se gli adulti si mettono in sintonia con loro, cioè prestano attenzione alle loro peculiarità e agiscono in modo da soddisfare i loro bisogni, con partecipazione ma senza enfasi eccessive. Mamma, papà ed educatrici devono essere consapevoli che, normalmente, i bambini si autoregolano nell assunzione di cibo; essa è, infatti, legata a vari fattori individuali (e spesso contingenti), come il movimento fisico. Ciò significa che un bambino può anche saltuariamente essere inappetente o comunque non aver voglia di pranzare, esattamente come capita anche agli adulti. Vi sono comunque bambini che, per differenze nei gusti acquisiti, nell appetito e nella loro storia relativa al cibo, possono avere problemi durante il pranzo. Vediamo i più ricorrenti. 1)La diminuzione dell appetito Verso i due anni, la maggior parte dei bambini ha una riduzione naturale della velocità di crescita. In altre parole, necessitano di meno energia e quindi di minor assunzione di cibo, ed è quindi naturale che non abbiano voglia di mangiare molto. 2)Cova qualcosa? Un semplice raffreddore, una tosse acuta, un po di febbre possono dare inappetenza o qualche difficoltà a deglutire. Niente allarmismi! Il bambino vi farà capire autonomamente quando è in grado di assaporare nuovamente e con gusto il cibo che gli proponete. 3)Alimentazione diversa nido-casa Molti bambini, dopo lo svezzamento, consumano tranquillamente i cibi cui sono stati abituati in famiglia e per cui sviluppano una sorta di appetenza, rifiutando nel contempo cibi che differiscono dalla dieta familiare. In alcune famiglie tale dieta è non bilanciata oppure basata su consumi di prodotti commerciali non presenti negli asili nido (spesso in tali casi si osserva che i bambini presentano problemi di sovrappeso). Gli asili nido in Italia hanno obblighi precisi sul tipo di alimentazione da presentare ai bambini. Di conseguenza le educatrici devono proporre un menù sano 21

23 ed equilibrato, approvato dalla Asl di competenza, e il nido deve coinvolgere la famiglia in modo che i genitori abbiano l opportunità di prendere spunto anche a casa dalle stesse linee guida, così da fornire un alimentazione completa ed equilibrata per il proprio cucciolo. 4)Problemi di salute particolari Problemi di salute alla nascita (ad esempio lunghe ospedalizzazioni con alimentazioni tramite sondino, difficoltà nel coordinare respiro e deglutizione, ecc.) possono causare comportamenti alimentari particolari. In questo caso educatrici, mamma e papà è bene che sviluppino un piano di alimentazione personalizzato. 4) Altri problemi Nel caso il bambino perseguisse a non mangiare, al nido o a casa, è bene che le educatrici e i genitori si incontrino per parlare del problema e predisporre strategie per affrontarlo al meglio. È importante considerare che anche per noi adulti, quando ci sentiamo nutriti da altro sia in bene, (in un periodo di particolare gioia come ad esempio l innamoramento), sia in male (quando siamo stanchi o tristi o particolarmente preoccupati), i bisogni fisiologici quali il sonno e il cibarsi sono i primi a subire delle alterazioni. Per i bambini può accadere la stessa cosa. È utile allora che nido e famiglia si parlino per riflettere e ridefinire il problema e capire se afferisce davvero unicamente alla sfera dell alimentazione. Si consiglia di non porre troppa enfasi sul momento del pasto, ma di depotenziarlo e costruire delle strategie per far apprezzare al bambino il cibo in altri momenti della giornata, tramite giochi di manipolazione, giochi simbolici (far finta di essere ), letture, nei momenti cioè in cui il bambino non si sente obbligato a mangiare. 22

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25 L IMPORTANZA DI UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE In questo capitolo riportiamo il contributo della Asl di Milano 2, consultabile anche sul sito in merito alle linee guida da seguire per una alimentazione corretta. Dagli studi epidemiologici, emerge un dato allarmante. l obesità infantile è in continuo aumento, in Italia gli ultimi dati statistici danno 1 bambino su 4 sovrappeso e 1 su 9 obeso (pari al 12%). Ciò non riguarda solo la popolazione italiana. in molti paesi europei circa il 20-30% della popolazione risulta obesa. E importante sottolineare che un bambino obeso ha forti possibilità di diventare un adulto obeso. L Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) parla di una nuova epidemia mondiale e di uno dei maggiori problemi di salute pubblica dei nostri tempi! Vi è inoltre la consapevolezza che il soprappeso e l obesità infantile rappresentano una delle cause di: a) Alterazioni metaboliche come il diabete di tipo 2 (85% dei soggetti con diabete di tipo 2 all esordio sono in soprappeso) b) Rischio cardiovascolare. Anche i bambini, se obesi possono avere i valori del colesterolo o dei trigliceridi o della pressione arteriosa alti. c) Complicanze respiratorie come apnee ostruttive notturne che facilmente influenzano l attività diurna del bambino interferendo con il riposo. d) Conseguenze psico-sociali. Spesso l essere sovrappeso è un dato che gratifica i genitori che vedono il loro bambino pasciuto. Ma un conto è florido, un conto è obeso. Crescendo si espone il bambino-ragazzo ad essere deriso dai coetanei e questo influenza in modo particolare il suo livello di autostima e la definizione del valore di sé. Inoltre nel contesto culturale dei paesi occidentali il bambino obeso può sviluppare un disagio psicologico che può contribuire all'instaurarsi di un Disturbo del 24

26 Comportamento Alimentare. E stato stimato che in età pediatrica i D.C.A. (bulimia, anoressia, ecc.) siano già presenti per il 3-5%. e) Conseguenze di tipo ortopedico perché l eccessivo peso che le gambe devono sopportare può portare ad avere gambe ad arco o ad X, dolori articolari, ridotta capacità di movimento e piedi piatti. Le linee guida e i consigli nutrizionali, che l Azienda Sanitaria Locale fornisce ai Comuni sono l applicazione dei principi di una sana alimentazione sostenuti da organismi come l OMS e l Istituto Superiore della Sanità che hanno come riferimento i dati epidemiologici e gli studi su diverse malattie tra le quali quelle brevemente illustrate. I dati scientifici ai quali facciamo riferimento per la redazione di questo documento si possono trovare nelle Linee guida per una sana alimentazione italiana pubblicate dall I.N.R.A.N. ( Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) di cui si consiglia di consultare il sito web, ricco di informazioni utili e interattivo con chi lo consulta: QUALI OBIETTIVI CI PONIAMO? I professionisti sanitari sono abituati a vedere chiaramente le relazioni tra dieta e salute, mentre sappiamo che le preferenze alimentari della maggioranza della gente sono determinate più da fattori sociali, economici, climatici, geografici, religiosi e di costume che dall attenzione alla salute. Vorremmo spiegare in modo semplice e comprensibile i motivi per cui un alimentazione sana ed equilibrata è importante da adottare sin dall infanzia e non pensarci solo in età adulta, quando i problemi di salute sono già insorti. Vogliamo fornirvi quel paio di occhiali che ci mostra l alimentazione come una moneta a doppia faccia nel senso che nel nostro stato di salute può rappresentare uno stile di vita protettivo oppure un fattore di rischio per le malattie già citate. Tutto ciò dipende da quali abitudini alimentari facciamo nostre e della nostra famiglia. 25

27 PRENDIAMOLA UN PO ALLA LARGA Durante i primissimi anni di vita l alimentazione del bambino viene seguita e regolata dal pediatra. Nei primi tempi dello svezzamento siamo tutti molto attenti ai consigli ricevuti, ma con la crescita dei nostri figli questa attenzione viene facilmente persa. Invece dobbiamo considerare che i nostri figli stanno crescendo e cresceranno ancora fino ai 20 anni e il loro accrescimento può essere potenziato al massimo proprio in base a quello che mangiano. Cerchiamo quindi di acquisire la consapevolezza delle necessità nutrizionali dei bambini: Una giusta alimentazione in questa fase della vita è essenziale per una normale crescita, per lo sviluppo e per lo svolgimento delle varie attività. Per i bambini e i ragazzi è difficile coprire i propri fabbisogni con i soli tre pasti principali. È quindi opportuno fornire loro, a complemento di questi ultimi, anche due merende calibrate che concorrano a far fronte alle particolari esigenze in calorie e in principi nutritivi tipiche di queste età, ma che comunque siano di entità moderata, tale da non compromettere l appetito nel pasto successivo. Vediamo quindi le merende come degli SPEZZA FAME cioè pasti che offrono l energia sufficiente per arrivare a quello successivo più corposo con appetito e senza una stanchezza eccessiva che spesso è segno di calo energetico. I bambini e i ragazzi vanno incoraggiati a consumare quantità sufficienti di un ampia varietà di cibi ricchi di energia e di nutrienti, senza mai trascurare la frutta e gli ortaggi: una dieta adatta alla costruzione di nuovi tessuti per gli anni della crescita. Particolarmente importante è assicurare le giuste quantità di proteine, di vitamine (soprattutto la C, la D e il complesso B) e di sali minerali (soprattutto calcio, ferro e iodio, quest ultimo anche mediante l uso di sale iodato). Una dieta varia e distribuita in più occasioni nella giornata garantisce la copertura di questi bisogni. Le abitudini alimentari acquisite da giovani spesso persistono nel tempo: è perciò importante insegnare ai ragazzi fin dalla più tenera età come ottenere il meglio dai cibi che abbiamo a disposizione. 26

28 Purtroppo la realtà attuale ci indica la frequente e crescente presenza, nei ragazzi in età scolare, di abitudini alimentari scorrette e di sovrappeso, derivante da scelte alimentari sbagliate e da eccessiva sedentarietà. Tutto questo preoccupa molto sul piano della salute, sia perché pone le premesse per una più facile obesità nell età adulta, sia perché facilita la successiva comparsa di molte malattie di tipo cronicodegenerativo tipiche dell epoca moderna. Genitori ed educatori devono quindi impegnarsi affinché i propri figli evitino gli errori alimentari più comuni in questa fascia di età, si abituino a mangiare in maniera corretta (anche masticando bene e dando al pasto tutto il tempo che merita) e siano fisicamente più attivi tutti i giorni (camminando, giocando all aperto, ecc.), anche in aggiunta all eventuale attività sportiva organizzata. È bene inoltre che i giovani non si fossilizzino in scelte monotone ma si abituino a mangiare di tutto, distribuiscano in più pasti la propria dieta senza abolire la prima colazione, consumino con maggior frequenza latte e derivati, verdura e frutta e non eccedano nel consumo di carne e di alimenti ricchi di grassi saturi così come in quello di zuccheri, sale e bevande gassate. SBAGLI FREQUENTI NELL ALIMENTAZIONE Numerose ricerche dimostrano che capita che i bambini in famiglia evitino o riducano a ben poca cosa la colazione del mattino. Evitino gli spuntini intermedi della mattina e del pomeriggio, oppure li limitino a prodotti attraenti (patatine, merendine, bevande zuccherate, ecc.) ma dal ridotto valore nutritivo o consumando panini farciti ad alto valore calorico. Evitino o riducono al minimo, nel corso dei due pasti principali, il consumo di verdura e di frutta. Eccedano nel consumo di alimenti come salumi, cioccolata e barrette, patatine fritte, caramelle e altri dolci confezionati (con i relativi problemi connessi al diffondersi della carie dentale), e bevande gassate (ricche di zucchero e spesso di caffeina). È invece importante attenersi a quelle che sono le indicazioni inserite nella Piramide Alimentare. 27

29 La Piramide è il simbolo di una sana ed equilibrata alimentazione. È formata da più sezioni in cui sono contenuti i gruppi o i sottogruppi alimentari. Ciascun gruppo deve essere presente nella nostra dieta in modo proporzionale alla grandezza della sua sezione. Alla base troviamo gli alimenti che possiamo assumere più liberamente e al vertice troviamo gli alimenti che è meglio limitare per il nostro STAR BENE. Bisogna inoltre non dimenticare che l attività motoria è il presupposto indispensabile per la buona salute. 28

30 FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE Acquistare e consumare verdura e frutta di stagione significa alimentarsi in modo corretto e soprattutto sano e naturale. Oggi, grazie a moderne tecniche di coltivazione ed alla ricerca, le primizie ed altri frutti fuori stagione si trovano nelle rivendite praticamente tutto l'anno. Consumare invece frutta e verdura nel momento in cui sono mature naturalmente, risulta più sano ed anche economico in quanto consente anche di risparmiare sulla spesa quotidiana. Nella seguente tabella, trovate le informazioni utili per fare la vostra spesa al passo con la natura. 29

31 30

32 PRANZO E CENA E bene che questi due pasti sia dal punto di vista QUANTITATIVO che QUALITATIVO abbiano le stesse caratteristiche (le linee guida indicano che il pasto di mezzogiorno debba coprire il fabbisogno del 40% di Kcal giornaliere mentre il pasto serale il 35%). I primi piatti possono essere asciutti o in brodo e conditi con sughi di verdure e ortaggi. La ripartizione dei secondi piatti nella SETTIMANA dovrebbe prevedere: almeno 3 volte alla settimana i legumi 1-2 volte le uova 2 volte i formaggi 3-4 volte il pesce 4 volte la carne e affettati (questi ultimi non più di una volta settimana) verdura cruda o cotta ad ogni pasto frutta di stagione ad ogni pasto pane integrale 31

33 Il manifesto dei diritti alimentari dei bambini 1) IL DIRITTO A UN PASTO SANO adeguato alle esigenze di crescita e di salute di ciascuno, in termini di qualità e di quantità. 2) IL DIRITTO ALLA CONVIVIALITÀ e a consumare i pasti in un clima sereno e col televisore spento, ad essere ascoltati e a non essere esclusi dalla conversazione a tavola. 3) IL DIRITTO A UN AMPIO VENTAGLIO ALIMENTARE e a essere accompagnati con rispetto nella conoscenza dei propri gusti, liberi di rifiutare alcuni alimenti sgraditi. 4) IL DIRITTO DI ACCESSO ALLA CULTURA DEL CIBO anche con l esperienza diretta della coltivazione, per riscoprire il piacere di conoscere e curare quello che poi si consuma. 5) IL DIRITTO A UNA CUCINA SICURA in termini di arredi, di utensili, di metodi di cottura e di conservazione degli alimenti. 6) IL DIRITTO DI IMPARARE A CUCINARE di apprendere a poco a poco i gesti, gli strumenti e le operazioni necessarie per preparare un pasto, sempre con un adulto a fianco e con le necessarie precauzioni di sicurezza. 7)IL DIRITTO AD AVERE GUIDE RESPONSABILI ovvero adulti che si assumano la responsabilità dell educazione alimentare e che si impegnino a perseguire costantemente questo obiettivo. 8) IL DIRITTO AL RISPETTO DELLE DIFFERENZE a non sentirsi esclusi se si hanno esigenze alimentari diverse da quelle degli altri bambini e a trovare, specie nella ristorazione pubblica, competenza e disponibilità. 32

34 CONSIGLI PER LA SERA Già, un conto sono le buone intenzioni Ma come tutti sappiamo non è sempre facile metterle in pratica. Le incombenze organizzative in una famiglia sono sempre moltissime, e tante, troppe, sono le cose da ricordare quotidianamente. Arrivare alla sera, verificare cosa si ha in casa, decidere cosa cucinare di appetitoso e sano, non è un opera semplice. Con questo capitolo desideriamo semplificarvi un po la vita, suggerendo un menù serale idoneo al vostro bambino -perché è complementare a quello offerto a pranzo al nido-, ma che possa incontrare i gusti di tutta la famiglia. Non sapete cosa far da mangiare? Non vi ricordate cosa ha mangiato oggi vostro figlio? Non sapete come poter cucinare in modo equilibrato così da limitare l uso di grassi e condimenti ma senza rinunciare al sapore? Nessun problema! Nelle pagine che seguono troverete il menù del nido, i consigli su cosa cucinare la sera con il relativo ricettario, le grammature redatte dalla Asl e alcune semplici attività per coinvolgere il vostro bambino nella preparazione della cena Evitando che sia il momento più caotico della giornata. Allora, tutti ai fornelli: cosa si mangia per cena? 33

35 TABELLA DELLE GRAMMATURE Alimenti 6-12 Alimenti 12- Alimenti 24- mesi mesi mesi Pasta e riso gr Pasta e riso gr Pasta e riso gr Semolino,creme di 30 Semolino,orzo, farina 40 Semolino,orzo, farina 50 riso, avena, tapioca di mais di mais,ecc Pane-fette gr Pane-fette biscottate gr Pane-fette biscottate gr biscottate Carne: gr Carne: gr Carne: gr bovino adulto, 40 bovino adulto, 50 bovino adulto, 50 pollame, suino pollame, suino,ovini, pollame, suino,ovini,,ovini, equini, equini, coniglio equini, coniglio coniglio Pesce: gr Pesce: gr Pesce: gr sogliola, platessa, 60 sogliola, platessa, 70 sogliola, platessa, 70 filetto di nasello, filetto di nasello, filetto di nasello, merluzzo merluzzo, salmone merluzzo, salmone Uova 1 Uova 1 Uova 1 Formaggio e ricotta gr Formaggio e ricotta gr Formaggio e ricotta gr fresca di vacca 30 fresca di vacca 40 fresca di vacca 40 Legumi: Legumi: Legumi: freschi gr freschi gr freschi gr secchi 60 secchi 70 secchi 70 gr gr gr Verdura: gr Verdura: gr Verdura: gr patate-zucchinecarote-lattuga-zuccsurgelatsurgelata 80 fresca di stagione- 100 fresca di stagione- 150 gialla Frutta fresca di gr Frutta fresca di gr Frutta fresca di gr stagione 80 stagione 100 stagione 150 Parmigiano Reggiano gr 5 Parmigiano Reggiano gr 8 Parmigiano Reggiano gr 10 Olio extra vergine di gr Olio extra vergine di gr Olio extra vergine di gr oliva 5-10 oliva 8-10 oliva 10 34

36 MENU INVERNALE ASILI COMUNALI SEGRATE PRIMA SETTIMANA Lunedi Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Pasta al ragù di verdure Frittata al forno con spinaci Frutta Pane bianco MERENDA Yogurt Minestra di riso Formaggio Bel paese o Asiago Erbette Frutta Pane bianco MERENDA Yogurt Passato di verdure con crostini Mozzarella Zucchine trifolate Frutta Pane bianco MERENDA Yogurt Pasta in bianco Frittata al forno con zucchine Frutta Pane bianco MERENDA Yogurt Risotto con zucca Fesa di tacchino al limone Cavolfiori gratinati Frutta Pane integrale MERENDA The con fette e marmellata Pasta zafferano e zucchine Prosciutto cotto Finocchi Frutta Pane integrale MERENDA The con fette e marmellata Pasta e broccoli Scaloppina di tacchino al latte Coste Frutta Pane integrale MERENDA The con fette e marmellata Zuppa di farro,zucca e verdure Cosce di pollo arrosto Erbette Frutta pane integrale MERENDA The con fette e marmellata Pasta e lenticchie Carote all'olio Frutta Pane bianco MERENDA Torta SECONDA SETTIMANA Pasta patate e fagioli Carote all'olio Frutta Pane bianco MERENDA Frutta mista TERZA SETTIMANA Zuppa d'orzo con purea di piselli Finocchi gratinati Frutta Pane bianco MERENDA Focaccia QUARTA SETTIMANA (Pastina in brodo vegetale) Pizza Margherita Tris di verdure Frutta Pane bianco MERENDA Frullato MERENDE DEL MATTINO Pasta al pomodoro Crescenza o Primo Sale Finocchi Frutta Pane integrale MERENDA Latte e biscotti Risotto alla parmigiana Cotolette di pollo Cavolfiori Frutta Pane integrale MERENDA Latte e biscotti Risotto con verdure Arrosto di vitello Patate al forno Frutta pane integrale MERENDA Latte e biscotti Polenta Bocconcini di manzo in umido Cavolfiori Frutta Pane integrale MERENDA Latte e biscotti Pastina in brodo Platessa alla mugnaia Fagiolini Frutta Pane bianco MERENDA Banana Pasta olio e prezzemolo Merluzzo in umido Coste Frutta Pane bianco MERENDA Banana Pasta al ragù di verdure Platessa impanata Fagiolini Frutta Pane bianco MERENDA Banana Minestra di riso Sformato di merluzzo Fagiolini Frutta Pane bianco MERENDA Banana Frutta mista Pane e marmellata Biscotti Frutta mista Pane e marmellata 35

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