Un taglio ai prezzi Continua l impegno sulla convenienza pagine 4/7. Intervista a Turiddo Campaini presidente dell Unicoop Firenze pagina 8

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1 Un taglio ai prezzi Continua l impegno sulla convenienza pagine 4/7 Intervista a Turiddo Campaini presidente dell Unicoop Firenze pagina 8

2 IN VENDITA NEGLI IPERMERCATI DI AREZZO, CASCINA, LASTRA A SIGNA, MONTECATINI, MONTEVARCHI E SESTO FIORENTINO C O N L A C A R T A S O C I O 8,50 L ,50 19,50 L ,50 dal 26 agosto al 8 settembre 2005 Confezione 18 bicchieri vetro Bulle Luminarc Composto da: 6 bicchieri 20 cl 6 bicchieri 33 cl 6 bicchieri 35 cl dal 9 al 22 settembre 2005 Sedia ergo per utilizzo ambiente non professionale "Home Office" Regolazione a vite Altezza seduta da 50 a 60 cm Telaio in tubo acciaio 30\30 mm Traversi in tubo tondo ø 40 mm Ruote 4 pivotanti in resina con stopper Imbottitura in resina espansa senza cfc, indeformabile spessore 6,50 cm COLORI: NERO, BLU 79,00 L ,00 Scopa Hoover Acenta Antibacteria Potenza 1400 W Forza aspirante 255 W Regolazione della potenza con cursore Soft Start per avvio morbido e graduale Filtro antibacteria in grado di eliminare batteri, funghi e muffe Indicatore sacco pieno Spazzola regolabile per tappeti e pavimenti Set 3 accessori ACCESSORIO VAPORE INTE- GRATO PER SMACCHIARE E RAVVIVARE I TESSUTI 79,00 L ,00 SPAZZOLA PARQUET COMPRESA NEL PREZZO Ferro a Caldaia Imetec Dual System Potenza totale 2300 watt Tasti separati accensione ferro e caldaia Ferro professionale con manico in sughero Caldaia in alluminio da 1 litro, alimentabile con acqua di rubinetto Termostato di sicurezza Produzione vapore 80 gr. / minuto Vapore regolabile Spie accensione e pronto vapore SERVIZI 4 Osservatorio prezzi La rubrica per orientarsi fra prezzi e mercati 6 Consumi su prezzi giù Carne: si consumano più hamburger e carne bianca 8 Restare numero uno Convenienza, qualità, socialità: le priorità del rinnovato consiglio d amministrazione dell Unicoop Firenze Antonio Comerci 32 A cavallo d un caval... Chi può cavalcare e chi no. Cosa serve, come vanno trattati i cavalli Silvia Ferretti 35 Fotocolor a matita Un mestiere scomparso: l illustratore per i manifesti dei film. Intervista a Silvano Campeggi, detto Nano, autore di memorabili cartelloni Stefano Giraldi MERCI & COMMERCI 10 Dalla medicina alla cucina Salvia & rosmarino: conosciute fin dall antichità per le loro proprietà terapeutiche, danno sapore a molti piatti Alessandra Pesciullesi e Monica Galli 11 Arrosti e fumetti Libri di cucina, tra spaghetti, risate e piatti della tradizione Letizia Coppetti 12 Ordine e pulizia Poche, semplici regole in cucina per prevenire le tossinfezioni alimentari Andrea Santini 13 La vite sull albero Un metodo di coltivazione oggi in disuso. Ma in Chianti lo si può ancora trovare Càrola Ciotti GUIDA ALLA SPESA 14 Tre anni per sparire Nuovo shopper: in plastica interamente degradabile, si usa più volte per la spesa. E può finire in discarica senza danno per l ambiente Maurizio Zucchi 16 Comodi e rovesciati Mocassini da donna Rossana De Caro MONDO COOP 21 Scaffali equi e solidali Un convegno e una settimana nei punti vendita per far conoscere i prodotti del sud del mondo 24 Corsi e ri-corsi Pittura, ballo, cucina e tanto altro per imparare e stare insieme 25 Protagonisti e consapevoli A settembre saranno presentati agli insegnanti i percorsi di educazione al consumo consapevole TOSCANA 28 Madonne nel Chianti Tre musei, arricchiti con nuovi capolavori. Visite guidate Edi Ferrari 30 Mistero al veleno Pico della Mirandola fu assassinato? Gli interrogativi 500 anni dopo... Mario Spezi 33 Gironi infernali Il Diavolo in Toscana: il castello di Romena a Stia Stefano Giraldi 34 Da Amici miei a Benigni Decennio 70-80: la Toscana prova a ridere negli anni di piombo. Nasce l ambientalismo, si riscoprono i borghi rurali Pierfrancesco Listri 36 Malata d amore Le molte passioni e la vita fuori dai canoni di una poetessa del 1800 Riccardo Gatteschi 37 La signora sorriso Maria Cassi: attrice, clown e impegno politico Giulia Caruso GASTRONOMIA 38 Povera ma buona La cucina fiorentina: pane, verdure e frattaglie. Con qualche gustosa variante Leonardo Romanelli 39 In mezzo alle montagne Osterie del tratto appenninico dell A1 Antonio Comerci MONDOBAMBINO 40 Il banco di prova Come prevenire e riconoscere il disagio scolastico Bruno Santini SALUTE 42 Etichette salva-allergie In aumento allergie ed intolleranze alimentari. La nuova normativa sulle etichette Roberto La Pira RUBRICHE 15 Settembre al super e all iper 22 Iniziative delle sezioni soci 26 Lettere, a cura di Antonio Comerci 28 Eventi, a cura di Edi Ferrari 44 Segnalazioni 46 Il top, a cura di Letizia Coppetti SOMMARIO Chiuso in tipografia il 1/08/2005. Questo numero diffonde copie. On line su 9Settembre 2005 Mensile dell UNICOOP FIRENZE Via Santa Reparata Firenze Tel Fax Registraz. Trib. Firenze n del 17/07/63 Direttore Responsabile Antonio Comerci Coordinamento redazionale Letizia Coppetti Segreteria di redazione Marie Casarosa Foto di copertina Federico Magonio Centro*Ponte a Greve Grafica W.Sardonini/SocialDesign Impianti La Progressiva Stampa Nuova Cesat Coop INFORMATORE 3

3 In attesa della vendemmia, vino rosso toscano a prezzi stabili dopo le forti diminuzioni dell ultimo anno. OSSERVATORIO ALIMENTARI IN RIBASSO aumento dell 1,1%, mentre la calmiere di Unicoop Firenze): - media del Paese è dell 1,8%. 2.7% a Firenze contro il -0.2% Nella piazza fiorentina i prezzi corrono meno che nel resto d Italia. Lo certifica l Istat, che nella rilevazione mensile di giugno a Firenze registra un Ma non è vero che tutti i prezzi e le tariffe corrono meno a Firenze. A tirare giù la media sono gli alimentari (settore dove si sente l azione della media italiana. Due punti e mezzo in meno negli alimentari che coprono in parte quello che i toscani pagano in più sugli altri generi. prezzi zi FOTO C. VALENTINI UGUALI IN TUTTI I SUPER Da noi, cambiando supermercato, il prezzo non cambia. Questo slogan della campagna Convenienza assoluta ha riempito pagine di giornali e cartelloni stradali. Nell immaginario collettivo questa è una cosa ovvia: sotto la stessa insegna ci sono i soliti prodotti e i soliti prezzi. Ma non è così: nelle catene dei supermercati privati quasi ogni punto vendita ha prezzi differenti, dove non c è concorrenza sono più alti e recuperano i mancati margini di dove si è costretti a tenerli più bassi. Unicoop Firenze ha scelto da anni di non discriminare i soci a seconda della loro localizzazione territoriale, così come di non approfittare di condizioni particolarmente favorevoli in certe aree di mercato. Così, nei supermercati di Unicoop Firenze, lo stesso prodotto viene venduto allo stesso prezzo sia a Pisa che a Firenze, dove è forte la concorrenza, che a San Casciano o Siena, dove la concorrenza è meno accentuata. Come dire che se sto imboccando la FI-PI-LI e ho dimenticato di comprare un chilo di pasta alla Coop di Firenze, posso star certo che al supermercato di Empoli la pagherò lo stesso prezzo. In questo contesto generale si inserisce la differenza di prezzo nei tre canali: mini mercati, supermercati e iper. Su un area di vendita contenuta, come quella dell In- Coop, la mole di costi fissi e del personale grava su un giro di vendite molto più piccolo di quello di un super. Se la cooperativa omologasse i prezzi nei tre canali, distribuendo i maggiori oneri delle piccole strutture su tutta la rete di vendita, non potreb- FOTO C. VALENTINI be praticare una politica di prezzi bassi nei supermercati e negli Ipercoop, che hanno di fronte le migliori strutture della concorrenza. D altra parte i piccoli negozi, con un rendimento minore, hanno un importante funzione sociale e offrono un servi- zio qualificato verso diverse fasce della popolazione, nonché di mantenimento di prezzi bassi rispetto ai punti vendita dei negozi di vici- OCCHIO AL PREZZO! nato concorrenti, in special modo quando sono posizionati nei piccoli centri urbani. Quindi mantenere e sviluppare anche i mini mercati fa parte degli scopi sociali della cooperativa. Nella pubblicità si parla di supermercati dell Unicoop Firenze. Sì, perché sotto l insegna Coop ci sono super gestiti da varie cooperative. Nella costa c è l Unicoop Tirreno, nella Toscana meridionale la Coop Centro Italia, e nelle nostre zone varie cooperative che gestiscono mi- ROSTICCIANA DI SUINO AL CHILO COOP euro 3,90 SUPERMERCATO 1 euro 3,99 SUPERMERCATO 2 euro 4,39 Prezzi rilevati il 14 luglio nei supermercati concorrenti di via del Gignoro Firenze (1) e via di Maliseti Prato (2) ni mercati. Ogni cooperativa ha la sua amministrazione e la sua politica dei prezzi: quindi in più o in meno ci possono essere differenze. Fatte queste precisazioni, può sembrare poca cosa avere prezzi uguali nei soli supermercati della nostra cooperativa. Si tratta, invece, di 41 moderne strutture, che macinano sul miliardo di euro l anno e coprono 7 province della Toscana. Un bell ombrello per i consumatori toscani! MENO CHE AL DISCOUNT Alla Coop spendi meno, anche in confronto al discount. È un altro capitolo della campagna di pubblicità comparativa decollata a maggio di quest anno, e dimostra FOTO C. VALENTINI con evidenza che la leadership di prezzo di Unicoop Firenze è a 360 gradi. Non solo rispetto alle principali catene della grande distribuzione alimentare che operano a livello italiano, ma anche in raffronto a quei soggetti che il luogo comune vuole al top della convenienza: i discount. Su una grande vela posizionata nei principali supermercati della cooperativa, a giugno è apparso un paniere di 45 prodotti, dell importo totale di 30 euro, che riproduceva una spesa tipo su generi alimentari di prima necessità: dall acqua alla pasta, dal riso al caffè. Girando per gli scaffali questi prodotti si trovano contrassegnati dal simbolo UVA IN ALTO Il prezzo all origine dell uva Italia dovrebbe aumentare rispetto allo scorso anno, perché la produzione siciliana e pugliese ha registrato un calo intorno al 20-30% dovuto alle condizioni meteo. Gli esperti invece - salvo imprevisti dell ultima ora -prevedono una buona annata per le qualità Regina e Pizzutella che mostrano, già da giugno-luglio, un ottima conformazione del grappolo. FOTO C. VALENTINI Primi prezzi secondi a nessuno, e alla Coop si acquistano ad un prezzo inferiore rispetto alla media delle principali insegne discount presenti sul territorio toscano. Qual è la differenza fra Unicoop Firenze e il discount? Natural- DOLCE MIELE Con l allargamento dell Unione europea ai paesi dell est, entrano nel mercato forti produttori di miele. Per questo è prevista una diminuzione dei prezzi, sull ordine del 10%, anche del miele italiano. Intanto Api toscana, la cooperativa di apicoltori che collabora con Coop, punta sulla Igp per garantire la qualità e tipicità del proprio miele. mente il fatto che questi ultimi hanno più prodotti di primo prezzo, rispetto all assortimento di circa 200 articoli che si può trovare nei supermercati Coop. Ma non su tutte le tipologie di prodotto è sensato rincorrere il prezzo più basso, anche perché alcune referenze hanno bassa vendibilità. C è anche la qualità da garantire, l eticità, il rispetto totale dell ambiente. Ed è esattamente questo che si trova alla Coop. SENZA CONFRONTO Dove si spende meno? Sembra una domanda facile-facile ma non è così. Rispetto all assortimento di un grande punto di vendita, i prodotti confrontabili (marca e confezione uguale) sono relativamente pochi, un terzo, un quarto del totale. Poi ci sono i prodotti freschi (ortofrutta, carne, pesce, salumi e latticini) per i quali la qualità varia senza che l occhio se ne possa accorgere più di tanto... E rappresentano più della metà della spesa. Ma torniamo ai prodotti confezionati, quelli dove il confronto è più facile. Ogni catena di distribuzione tiene d occhio la concorrenza per non apparire più cara. È quindi sui prodotti non confrontabili che si gioca il grosso della differenza dei prezzi: è su questi che si fa il margine e l utile per gli azionisti. Per questo la seconda fase della pubblicità comparativa dell Unicoop Firenze ha messo a confronto i prodotti a marchio Coop e quelli Esselunga, e poi i primi prezzi confrontabili con quelli dei discount. Anche su questi prodotti Unicoop è leader per i prezzi bassi, proprio perché non abbiamo da distribuire utili agli azionisti. 4 INFORMATORE INFORMATORE 5

4 ATTUALITÀ ANDAMENTO PREZZI nei supermercati Unicoop Firenze, nel 1 semestre 2005 rispetto allo stesso periodo ,6 % Generi vari -3,3 % Salumi, latticini e surgelati -1,5 % ortaggi e frutta -2,5 % carni M eno roast beef e più pollo, meno fettine e più hamburger. Si modificano le abitudini alimentari dei toscani nella crisi: questo popolo di irriducibili mangiatori di carne non accetta di farne a meno al momento di andare a tavola, però cerca di risparmiare nella scelta dei tagli. Il barometro del cambiamento arriva dall Osservatorio interno di Unicoop Firenze, che nel primo semestre di quest anno rileva un incremento dell 1,8% delle quantità delle carni vendute rispetto al 2004, a fronte di una diminuzione del loro valore in termini di giro d affari. Due le spiegazioni di questo fenomeno. Da una parte Unicoop Firenze ha applicato a questo settore la stessa strategia generale di riduzione di prezzo che ha interessato tutte le merceologie. Con il risultato che dall inizio del 2005 il comparto carni ha prezzi inferiori, in media, del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, mentre quelli all acquisto hanno subito un impennata addirittura del 3,2%. D altra parte i toscani si sono messi a consumare in modo diverso, e visto che non sanno rinunciare alla ciccia chiedono più macinata e hamburger, che nei primi cinque mesi dell anno hanno ormai raggiunto quota 10% sul totale delle carni vendute. Mangiano più polli e conigli (+5%, nello stesso periodo), più bollito e spezzatino. La bistecca resta praticamente stabile, perché non si può fare a meno CARNE di questo vero e proprio simbolo regionale, ma perdono terreno le vendite delle razze pregiate e del vitello di latte. Il suino resta costante, calano gli ovini (-5%) e la rossissima carne del cavallo (-12%). Consumi su prezzi giù Più 1,8% a quantità, meno 2,5% a valore. Si consumano più hamburger e più carne bianca FOTO C. CIOTTI I SEGRETI DEL TAGLIO Lo chiamavano Ugo di Colonnata ed era una figura mitica negli anni 50 e 60. Lui, Ugo Faggi di Sesto Fiorentino, era forse il più famoso, ma era solo uno dei tanti macellai della cooperazione di allora che possedeva i segreti e la conoscenza della selezione, del taglio e della frollatura delle carni. Un patrimonio per cui i toscani sono giustamente noti in tutta Italia (provate a chiedere la bistecca a Milano: ammesso che il taglio sia identico, in molti casi assomiglia ad una suola da scarpe...). Oggi tutta quella ricchezza è diventata un manuale praticamente unico nel suo genere (il copyright è di Unicoop Firenze), che insegna ai macellai di tutti i GLI ITALIANI E LA CARNE CARNIVORI AL CENTRO I consumi punti vendita del circuito Coop a tagliare, disossare, sgrassare le carni che arrivano sistematicamente in negozio. Dopo una lunga catena che - per ottenere la massima qualità, sicurezza e convenienza - parte dall origine, dall acquisto del capo di bestiame e lo segue accuratamente in ogni passaggio. Ma come è possibile spuntare prezzi così favorevoli per razze bovine sempre e rigorosamente al top della qualità? LA CARICA DEI 20 MILA Trattare di carni nel gruppo Unicoop Firenze significa parlare di un giro d affari finale nell ordine dei 250 milioni di euro l anno (500 miliardi di lire). La cooperativa in di carne hanno ripreso quasi tutto il terreno perduto dopo le grandi crisi di mucca pazza, ma tuttavia stentano a tornare agli antichi splendori. Negli anni 90 questa voce rappresentava circa il 24% di ciò che veniva portato sulle tavole degli italiani; nell ultimo quadriennio si è attestata (in media) intorno al 22%, e si prevede che diminuirà ancora, probabilmente di un altro punto percentuale, da qui al Le regioni centrali, che ne mangiano circa il 10% in più del resto del paese, continuano a tenere alto il vessillo dei consumi di carne in Italia. Ma anche qui, come nel resto del paese, cambiano gli stili di vita e dunque gli acquisti e le abitudini alimentari. Si mangia meno carne fresca (-1% nel 2004 rispetto all anno precedente) e salumi (-1,3%); molta più carne in scatola (+1,4%) e surgelata (+4,9%). Buone notizie per il consumatore che ama il pollame, visto che la dinamica dei prezzi è decisamente rallentata rispetto agli anni scorsi. In particolare il calo si è fatto più evidente nei primi mesi del 2005 per l eccesso di produzione che si è verificato su tutti i mercati europei. Sul lato della domanda le carni avicunicole hanno beneficiato per alcuni anni della crisi sul mercato delle carni bovine, per poi perdere i vantaggi acquisiti al momento di rientro della crisi. Le associazioni di categoria si stanno comunque muovendo per valorizzare la produzione italiana, considerata eccellente per livello di qualità. FOTO F. MAGONIO sostanza riesce ad essere aggressiva sui prezzi al consumo proprio per questa grande mole di acquisti che, sommata a quella di Coop Italia, si riversa sugli allevatori di Veneto, Emilia Romagna, Toscana. Nella nostra regione si acquista la Chianina, altrove bestie di razza pregiata (come la Charolais e la Limousine). In cifre Unicoop Firenze compra circa 20 mila vitelloni e un numero di chianini che oscilla fra 1500 e I capitolati d acquisto contengono principi ormai noti al consumatore: l alimentazione deve essere priva di Ogm e c è il divieto assoluto di somministrare estrogeni o anabolizzanti. Il rispetto di queste regole viene assicurato da ispezioni a sorpresa: la loro infrazione comporta l esclusione dal novero dei fornitori Coop. Quando il vitellone raggiunge l età giusta viene macellato in varie strutture: a Faenza, Perugia, Siena, Pistoia e San Giovanni Valdarno. Da qui, in un percorso estremamente abbreviato, le mezzene arrivano direttamente nei punti vendita oppure nel magazzino carni di Pontedera. Anche in questo caso con una grande attenzione alla massima riduzione dei costi, sia in termini di organizzazione logistica che in salto di intermediari. In una filiera di vendita normale, tanto per avere un idea, per arrivare sulla tavola del consumatore si hanno almeno due passaggi di mano in più, due soste dai grossisti che fanno lievitare (e non di poco) il prezzo finale. Per il settore avicunicolo la strada segue direttrici un po diverse: il magazzino di riferimento è a Campi, dove arrivano 10/15 mila casse di prodotto al giorno già confezionato dai più grandi produttori italiani. La qualità in questo caso equivale a freschezza. Facciamo un esempio: viene macellato nelle prime ore del giorno, arriva a Campi la sera, durante la notte le confezioni vengono smistate, la mattina dopo arrivano sul banco di vendita. Morale della favola, sulla tavola di soci e clienti Coop arriva un pollo che è stato macellato il giorno precedente. DICOMANO NUOVO E CONVENIENTE È stato inaugurato a luglio l incoop di Dicomano (in via Vittorio Veneto, 58), in contemporanea con la chiusura del vecchio negozio di piazza della Repubblica, inaugurato il lontano primo gennaio del L estensione dell area di vendita è di 650 mq circa, rispetto ai 220 del vecchio punto vendita. La nuova struttura, grazie allo spazio dedicato ai prodotti freschi e alla quantità di servizi offerti, ha tutta un altra immagine. Un piccolo supermercato estremamente innovativo e funzionale, situato a poche centinaia di metri dal centro del paese. Come si sa, i mini mercati hanno prezzi leggermente superiori ai supermercati, in quanto i costi incidono di più con un giro d affari limitato, come quello dei paesi e dei rioni. Questa piccola differenza non influisce nella funzione e nella convenienza della nuova struttura. Una rilevazione dei prezzi, fatta prima dell apertura a Dicomano, dà come risultato circa il 10 per cento in meno dei prezzi dell incoop rispetto a quelli del migliore concorrente. Orario d apertura: dal lunedì al giovedì 8-13,30 e 16-20, venerdì e sabato orario continuato INFORMATORE INFORMATORE 7

5 MONDOCOOP I punti vendita dell Unicoop Firenze, super ed ipermercati, sono indicati da molti anni con i prezzi più bassi di Firenze e negli ultimi tempi anche i più bassi d Italia. Eppure, nei primi mesi del 2005 la cooperativa ha destinato 20 milioni di euro (40 miliardi di lire) per tagliare ulteriormente i prezzi. Perché? La cooperazione di consumatori è nata quasi sempre in momenti difficili per i lavoratori e per la povera gente o in momenti di crisi economica. Ogni volta che abbiamo avuto un periodo di crisi economica, la nostra cooperativa ha sempre fatto sforzi eccezionali per alleviare le difficoltà dei soci e delle famiglie. È sempre stato un segno di coerenza e di continuità a cui non potevamo venir meno. La convenienza dei super ed ipermercati Coop è riconosciuta ampiamente dai consumatori. Perché insistere con la campagna di pubblicità comparativa iniziata a maggio? Si tratta di una novità assoluta nel panorama distributivo nazionale che fino ad ora nessuno aveva avuto il coraggio di intraprendere. I nostri punti vendita sono da molti anni i più convenienti, lo sono oggi e vogliamo che lo siano domani. Non potevamo e non possiamo consentire che altri si arroghino meriti che UNICOOP FIRENZE Restare numero uno Golfredo Biancalani vice presidente Unicoop Firenze, Paolo Cantelli presidente dell Associazione coop consumatori distretto tirrenico e Turiddo Campaini. Nella pagina accanto Franco Susini. Convenienza, qualità, socialità: le priorità del consiglio d amministrazione. A colloquio con Turiddo Campaini, presidente della cooperativa non hanno. La nostra leadership di convenienza si affianca ad un livello qualitativo e di garanzia della salute del consumatore (a partire dai prodotti a marchio Coop) che non ha uguali semplicemente perché i consumatori che dobbiamo garantire sono i proprietari della cooperativa. Come si presenta la situazione nei consumi? Dopo un 2004 fortemente negativo, più negativo del previsto, siamo passati ad un 2005 decisamente peggiore. Mi diceva un piccolo imprenditore con simpatie governative: Cosa importa se mi riducono le tasse, se fra 6 mesi, un anno, sono costretto a chiudere?. La preoccupazione di questo imprenditore è la stessa dei suoi dipendenti, così come di tanti altri piccoli imprenditori e di tanti nostri soci che vivono del proprio lavoro o della pensione. Alle difficoltà di carattere generale, e quindi ad un reddito che sostanzialmente non cresce, si aggiunge una modificazione sostanziale dei consumi che penalizza la spesa per l alimentazione. Nelle case infatti una quota crescente di reddito è assorbita da spese per telefonia, pay-tv, tecnologia (computer e internet), costo dei carburanti, tempo libero, cura della persona, prodotti e servizi che fanno risparmiare tempo. In questa situazione qual è la strategia della cooperativa? In primo luogo siamo impegnati a ridurre i costi ed in particolare gli sprechi. Su questo versante è in corso un grande lavoro che impegna e valorizza 1000 quadri della cooperativa. Oltre a valorizzare il patrimonio umano esistente in cooperativa, dobbiamo procedere a rafforzarlo con ulteriori innesti. Dobbiamo poi proseguire lo sviluppo della coope- rativa in altre realtà oltre la Toscana, dove dobbiamo svolgere lo stesso incisivo ruolo economico e sociale, contribuendo alla evoluzione di quelle realtà con una presenza cooperativa significativa. Infine, dopo gli ottimi risultati ottenuti con Obi, dobbiamo proseguire la nostra politica di diversificazione cercando di realizzare un rafforzamento della cooperativa e servizi migliori o più convenienti per i nostri soci. Quindi è la riduzione dei costi l obiettivo principale di questo anno? Sì, con una sola eccezione: neppure un euro di riduzione sulle risorse destinate alla solidarietà. D altra parte, se vogliamo continuare ad essere il numero uno su convenienza e qualità, figuriamoci se non vogliamo esserlo su socialità e solidarietà! E il più importante ed emblematico dei nostri progetti è Il cuore si scioglie che ha realizzato adozioni a distanza, destinando un milione e mezzo di euro (3 miliardi di lire) per creature alle quali assicuriamo vitto, scuola e un minimo di assistenza sanitaria. Ma ciò che ci differenzia di più rispetto ad analoghe iniziative umanitarie è che per arrivare a questi risultati si sono mobilitate decine di migliaia di persone. Il progetto contribuisce così a modificare situazioni e modi di pensare in paesi del terzo mondo, ma non lascia inalterate le coscienze neppure nel nostro paese, accomunando famiglie e persone su valori fondamentali e contribuendo così in modo concreto a rafforzare ed estendere quella coesione sociale che è patrimonio inestimabile dell ambiente umano in cui viviamo. DA VICE A VICE Nella prima riunione (11 giugno 2005) il consiglio d amministrazione ha confermato presidente Turiddo Campaini ed eletto vice presidente Golfredo Biancalani; Riccardo Sani è stato nominato consigliere delegato. È stato vice presidente dell Unicoop Firenze per un mandato, ma la sua attività nella cooperazione di consumo data da lunga pezza. Franco Susini, classe 1955, ingegnere, entra infatti nell Inres (il consorzio delle cooperative di consumo che ha il compito di progettare e allestire i punti vendita Coop) nel 1981, come responsabile dei cantieri, poi nella gestione commerciale e infine responsabile della progettazione. Diventa direttore generale dell Inres nel 1985 e quindi presidente del Consiglio d amministrazione il 24 maggio Nel 2002 viene eletto nel consiglio d amministrazione dell Unicoop Firenze e quindi vice presidente. Lascia questo incarico per diventare presidente dell Inso, la società di progettazione e costruzione che sta realizzando, fra l altro, il Palazzo di Giustizia a Firenze. Un incarico di prestigio e di grande impegno, coerente con l esperienza e la professionalità maturata in oltre vent anni. Nonostante questo, un commiato sofferto e commosso ha coinvolto in un lungo applauso gli oltre mille soci intervenuti all incontro, l 11 giugno al Saschall, dopo l assemblea annuale. Diventa vice presidente di Unicoop Firenze Golfredo Biancalani. Impiegato nel 1962 nell Alleanza cooperative pratesi, che confluisce nel 1968 nella Toscocoop per diventare Unicoop Firenze nel 1973, nel 1974 viene nominato direttore del Grande Coop di Prato, in piazza San Marco. Nel 1976, per l esperienza maturata è chiamato alla direzione della cooperativa come responsabile del settore non food. Assume la responsabilità di direttore alle vendite nel Eletto nel consiglio d amministrazione nel 1995, è nominato amministratore delegato alla gestione commerciale nel Insom- ma, un esperienza più che quarantennale nella cooperativa. Un elezione a vice presidente che è il riconoscimento non solo all esperienza e al contributo dato alla cooperativa, ma anche alle doti umane e manageriali di Biancalani. CONSIGLIO D AMMINISTRAZIONE IN CARICA PER TRE ANNI Fiorella Astori, Prato Arrigo Becocci, Lucca Marzia Bellini, San Miniato Dimitri Benvenuti, Bagno a Ripoli Sanzio Benvenuti, Firenze Golfredo Biancalani, Calenzano Paolo Bicchi, Firenze Paola Birindelli, Monsummano Terme Mauro Bombardi, Montevarchi Roberto Guido Bonacchi, Agliana Paolo Brunetti, Cascina Renato Burigana, Firenze Katia Cai, Pistoia Mario Calcini, Pontassieve Turiddo Campaini, Empoli Sandra Capuzzi, Pisa Sergio Carraresi, Sesto Fiorentino Giovanni Casini, Campi Bisenzio Daniela Ceccarelli, Arezzo Franco Conti, Scandicci Renata Corzi, Lastra a Signa Mauro Cristini, San Giustino Umbro Stefano Fabbiani, Colle di Val d Elsa Lando Fiaschi, Certaldo Alessandro Franciolini, Figline Valdarno Maria Luisa Fusi, Barberino di Mugello Giovanni Frediani, Castelfiorentino Vittorio Giachi, Poggibonsi Gabriella Iacopini, Scandicci Gino Leoncini, Vinci Moreno Lunardi, Torre del Lago Enzo Marchi, San Casciano Val di Pesa Paolo Marchionni, Cavriglia Paolo Marconi, Firenze Mauro Marrucci, Siena Luciano Menichetti, Fucecchio Riccardo Michelozzi, Pistoia Carla Mugnai, Prato Viviana Quaglia, Firenze Riccardo Sani, San Miniato Silvano Sorini, Arezzo Maria Grazia Susini, Empoli Marina Trambusti, Firenze Armando Vanni, Piazza al Serchio Marinella Volpi, Pontedera MONDOCOOP 8 INFORMATORE INFORMATORE 9

6 GUIDA AGLI AROMI T ra tutti gli odori, il rosmarino (o ramerino) e la salvia sono quelli con l aroma più deciso e persistente. Il rosmarino è un sempreverde molto robusto che fa parte della macchia mediterranea, ma se ben riparato cresce anche in zone alpine. Il nome deriva dal latino: ros (rugiada) e marinus (di mare), ad indicare che cresceva spontaneo lungo i litorali, sul mare. Della pianta si usa proprio tutto: foglie e fiori in cucina e in erboristeria, fusto per legna da ardere profumata, l intera pianta per le qualità decorative nei giardini e sui balconi dove cresce in siepi robuste e profumate. I Romani lo usavano solo per scopi te- MERCI&COMMERCI di Monica Galli e Alessandra Pesciullesi Fotografie di Carlo Valentini rapeutici per decotti contro il mal di denti, cataplasmi in caso di slogature e distorsioni e lozioni contro il torcicollo. In cucina veniva usato solo per aromatizzare il vino, e talvolta l olio. Solo dal Trecento si hanno notizie del suo uso in cucina: oggi è un aroma fondamentale di molti piatti e pietanze sia salate che dolci. Si trova abbinato a sapori forti e decisi come nei patè di fegato, arrosti di agnello e montone, di anatra e oca, ma anche con carni dai sapori SALVIA & ROSMARINO Dalla medicina alla cucina Conosciute fin dall antichità per le loro proprietà terapeutiche, danno sapore a molti piatti FINOCCHIO SELVATICO DOLCE E PICCANTE Detto anche finocchio cedrato o asinino, è una pianta che cresce spontanea in tutta la zona mediterranea, caratterizzata da fusto cilindrico con all apice corolle ad ombrello di fiori gialli. I piccoli frutti, scambiati per semi, emanano un intenso odore, prodotto da alcuni oli essenziali. L aroma e il sapore particolare - dolce e piccante - lo rendono adatto per l uso in cucina: ottimo nella pasta con le sarde ma anche con i fegatelli di maiale, con il porcellino e nelle marinate per il cinghiale. I rami essiccati si usano nella porchetta, nelle olive sotto sale e nel coniglio arrosto. A Firenze si fa un salume, la finocchiona, aromatizzato con semi di finocchio, ma si possono trovare in Sardegna ed in Sicilia anche dolcetti e confetti aromatizzati al finocchietto. In alcune regioni le foglie tenere e verdi e le sommità fiorite della pianta si usano per preparare piatti a base di lumache di terra e di mare! Per l essiccazione i fiori si raccolgono a giugno-luglio e si seccano capovolti; solo dopo si tagliano e si conservano in vetro. Per la salute, con i semi e le foglie si preparano tisane digestive ed efficaci contro i gas intestinali. più delicati, come il coniglio, il tacchino ed il vitello, e anche in preparazioni semplici come le verdure bollite. È usato nei pani conditi e nelle schiacciate ma è anche l ingrediente che dà grinta a preparazioni dolci come il castagnaccio e il pan di ramerino! Oggi, come al tempo dei Romani, si possono preparare olio ed aceto aromatizzati al rosmarino, con risultati ottimi. In erboristeria è tuttora un componente di creme per massaggi contro contusioni, dolori articolari e reumatismi. In cosmetica le lozioni ed i bagni al rosmarino deodorano, stimolano, tonificano e purificano la pelle. Per gli sciacqui è indicato in caso di afte del cavo orale. Poiché tra i componenti del suo olio essenziale è presente la canfora, i rametti di rosmarino possono essere usati insieme alla lavanda per profumare e tenere lontane le tarme dai cassetti della biancheria. Anche la salvia è un cespuglio sempreverde presente sia allo stato selvatico che coltivato nelle zone mediterranee. Il suo nome, salvus, deriva dal latino e si riferisce alle sue torante, nei gargarismi per lenire il dolore di tonsilliti e infiammazioni della gola. Si usavano impacchi per calmare la sudorazione eccessiva e le pezze imbevute di infuso per sfiammare eczemi, foruncoli e piaghe cutanee. Per la bellezza e la salute della bocca si usava strofinare foglie di salvia sui denti. Ancora oggi l olio essenziale è usato in farmacologia: la salvia ha infatti proprietà antisudorifera dovuta al tuione, un componente della frazione volatile che paralizza le terminazioni nervose periferiche delle ghiandole sudorifere ed inibisce la sudorazione, qualunque sia la sua origine (anche conseguente alle vampate tipiche della menopausa). In profumeria è usato per acque di colonia, creme e lozioni dopobarba lenitive. Molto comuni sono i dentifrici alla salvia, sfiammanti e sbiancanti. L uso della salvia in cucina risale al 1200 e da allora ha assunto anche lì un ruolo primario: rientra abitualmente nei piatti a base di carne, in particolare negli arrosti e nella cottura allo spiedo. Anch essa è usata sia per carni particolarmente saporite, come la selvaggina ed il montone, che il coniglio o altre carni bianche. Le sue foglie più carnose, impanate e fritte, sono ottime come contorno o stuzzichino per aperitivo! Grazie ai componenti del suo olio essenziale, alcune foglie di salvia messe a bollire durante la cottura del pesce riescono a ridurre il cattivo odore. TISANE E DECOTTI Salvia e rosmarino hanno l effetto di placare le contrazioni della muscolatura del nostro apparato digerente. Queste due preparazioni sono ottime per coliti e vomito. Tisana di rosmarino Lasciare in infusione per 5 minuti e poi filtrare un cucchiaio da minestra di una miscela formata in parti uguali da rosmarino, menta e lavanda in una tazza di acqua bollente. Decotto di salvia Bollire per 2 minuti 4 cucchiai di salvia in un litro di acqua e bere il decotto nell arco della giornata. LIBRI ARROSTI E FUMETTI La cucina toscana, tra spaghetti, risate e piatti della tradizione Le migliori ricette della tradizione toscana rivivono accanto ai disegni realizzati da maestri del fumetto e della grafica, tutti toscani doc. Il merito è di Gian Carlo Frisella, patron dell Antica trattoria Angiolino, e di Mauro Bruni, grande animatore di Lucca Comics & Games. Dal loro sodalizio è nato, da alcuni anni, il Premio Nerbini, dedicato all editore fiorentino che negli anni Trenta da edicolante riuscì a trasformarsi in imprenditore accorto e lungimirante. Sulla copertina di Toscani in una tavola - Le migliori ricette toscane, le vignette dei disegnatori più celebri (ed. Vallecchi, pp. 80, 7,00, www. vallecchi.it), Tex si accinge a consumare il suo piatto preferito, ovvero una bistecca alta tre dita e una montagna di patate fritte. Segue una storia di Sergio Staino con Bobo che tenta di realizzare una ricetta di Pellegrino Artusi, e a ruota le tavole di Giuliano, Contemori, Spezi e moltissimi altri, che si sono ispirati ai piatti tipici della cucina toscana, coinvolgendo anche personaggi toscani per eccellenza come Pinocchio, Dante Alighieri, Lorenzo De Medici, Brunelleschi. Centocinquanta modi e passa di cucinare spaghetti, bucatini, linguine, con le verdure, il pesce, i capperi e le olive, l aglio e la cipolla, i formaggi, la carne e quant altro. Ricette facili e veloci per piatti gustosi di sicura riuscita, in questo Spaghetti amore mio (ed. Il Centauro, tel , 10), di Paolo Petroni, consigliere nazionale dell Accademia italiana della cucina, famoso per i suoi libri sulle cucine regionali. In appendice, la storia degli spaghetti e consigli sulla scelta e la cottura della pasta lunga. Esiste un identità alimentare toscana? E quali sono le sue origini? Per togliersi ogni dubbio non resta che leggere Desinari nostrali - Storia proprietà terapeutiche: come il rosmarino, la salvia è entrata in cucina attraverso la via della medicina. Veniva largamente usata come digestivo, in caso di bronchite come espetdell alimentazione a Firenze e in Toscana (ed. Polistampa, tel , 15, a cura degli storici Zeffiro Ciuffoletti e Giuliano Pinto con testi di vari studiosi del settore. Una ricca ed erudita carrellata che parte dall alimentazione nel mondo etrusco per risalire dal Medioevo alla corte medicea, dai Lorena ai ricettari dell Ottocento, passando dallo stretto rapporto tra città e campagna, che ha sempre caratterizzato la nostra regione. Un alimentazione basata su pane, olio, vino, castagne, legumi, e la carne solo in occasioni particolari, con un ruolo importante delegato alle donne, «perché a loro era affidata l incombenza di fare quel grande esercizio di inventiva che è rappresentato dalla necessità e dalla penuria». LIBRI ALL IPERCOOP PICCOLI EDITORI CRESCONO MERCI&COMMERCI di Letizia Coppetti Uno spazio tutto per loro, per gli editori toscani. Una sezione delle librerie degli ipermercati dell Unicoop Firenze sarà riempita dalle loro pubblicazioni. Sono una quindicina di editori, messi insieme per iniziativa della Sezione editori dell Associazione degli industriali, e coordinati dall editore Polistampa. Ogni casa editrice propone a Unicoop Firenze un ventaglio di titoli, tutti rigorosamente inerenti la Toscana o pubblicati da autori toscani: gli argomenti spaziano dalla narrativa al turismo, dal teatro in vernacolo ai libri per bambini, dalla manualistica alla fotografia, dalla cucina al cinema, dalla storia alla botanica. Saranno centinaia i titoli che si alterneranno sugli scaffali degli Ipercoop, arricchendo notevolmente la possibilità di scelta per i soci e consumatori, e rappresentando nello stesso tempo un opportunità in più per gli imprenditori toscani. 10 INFORMATORE INFORMATORE 11

7 IGIENE DOMESTICA I prodotti, anche se ben conservati e conformi sotto il profilo della confezione, sono talvolta esposti a seri rischi di carattere microbiologico nella preparazione domestica. I cibi che si ottengono attraverso operazioni più o meno elaborate di manipolazione e cottura delle materie prime possono risultare in varia misura contaminati. Chi cucina perciò deve fare particolare attenzione alla fase preparatoria, tenen- ENOLOGIA MERCI&COMMERCI di Andrea Santini do presenti alcuni semplici principi basilari di igiene alimentare. Queste le cause più comuni delle alterazioni microbiologiche: 1) prodotti già contaminati all origine; 2) cibi lasciati raffreddare a temperatura ambiente, con i germi che così si riproducono rapidamente; 3) fare trascorrere molto tempo tra la preparazione e il consumo dei cibi; 4) insufficiente cottura dei preparati alimentari, specialmente quelli a base di carne; 5) uso di alimenti crudi, tipo frutti di mare raccolti in acque inquinate; 6) insufficiente pulizia delle attrezzature, degli utensili e dell ambiente cucina con presenza di rifiuti che richiamano mosche ed altri insetti veicoli di microbi. Frequentemente le tossinfezioni sono da imputare alla cosiddetta contaminazione crociata, intendendosi con questo nome il trasferimento dei microrganismi da un ali- IGIENE ALIMENTARE Ordine e pulizia GLOSSARIO I PERICOLI IN CINQUE ATTI Batteri o germi: organismi microscopici a larga diffusione, in gran parte responsabili della decomposizione delle sostanze organiche. Quelli patogeni producono tossine, e sono la causa di diffuse malattie infettive. Infezione alimentare: malattia causata da batteri patogeni presenti negli alimenti ingeriti. Moltiplicazione batterica: è favorita dalla composizione degli alimenti, quando sono ricchi d acqua e di sostanze nutritive, e dalla temperatura: i microrganismi sopravvivono e si riproducono tra 10 e 60 C, quella ottimale per la loro moltiplicazione è intorno a 37 C. Intossicazione alimentare: malattia provocata da tossina o veleno presenti negli alimenti. La tossina può avere origine batterica. Tossinfezione alimentare: malattia che insorge in seguito all ingestione di alimenti contaminati da batteri che possono causare un infezione gastrointestinale. Poche, semplici regole in cucina per prevenire le tossinfezioni alimentari mento all altro mediante il contatto diretto, o tramite gli attrezzi. Possiamo indicare come esempi i piani di lavoro, in cui spesso si trovano a contatto alimenti crudi e cotti, o fra di loro non compatibili, come carne, pesce, uova, frutta, verdura, dolciumi freschi o appartenenti ad altre tipologie merceologiche. Anche gli utensili sporchi, tipo stoviglie ed affettatrici, possono trasmettere i microbi da un alimento all altro durante l uso. Il corpo umano, in genere, e le mani in particolare, rappresentano un mezzo molto importante per la propagazione microbica, specialmente se chi lavora in cucina si dimentica di lavarle accuratamente prima di ogni attività. Occorre, comunque, prendere questa buona abitudine anche durante le successive operazioni manuali necessarie per la preparazione dei cibi: tagliatura, lavorazione dei vari ingredienti, impastatura, farcitura, lavaggio delle verdure e della frutta. Sono fonti di contaminazione degli alimenti: la salmonella, un germe presente nell intestino degli animali e dell uomo, che si trova FOTO C. VALENTINI nelle carni crude e in quelle manipolate come la salsiccia, nel guscio delle uova, nell acqua contaminata; lo stafilococco, che si localizza nelle ferite infette della pelle, nei foruncoli, nelle cavità del naso e della bocca. Viene facilmente espulso con lo starnuto, la tosse, il fumo, e con le goccioline della saliva; il Clostridium botulinum e il Clostridium perfringens, presenti nel terreno, possono essere trasportati dal vento, raccolti dagli uccelli e dai vegetali durante la loro crescita. Questi microrganismi vivono nel suolo e in assenza di ossigeno producono spore che possono rimanere dormienti anche per un lungo periodo finché non incontrano condizioni adatte alla crescita del batterio stesso. La malattia prende il nome dal termine latino botulus (salsiccia) perché la sua descrizione fu associata inizialmente al consumo di salsicce preparate in casa. Oggi, tuttavia, questa denominazione potrebbe essere fuorviante, dato che il botulino si trova ben più frequentemente in preparati di origine vegetale che non in prodotti derivati da animali. È perciò necessario che le verdure siano ripetutamente lavate cercando di non lasciarvi tracce di terra, prima di essere preparate insieme agli altri alimenti. I vigneti che siamo abituati a vedere nelle nostre campagne sono finalizzati ad ottenere un massimo rendimento di uve, da destinare più che altro all enorme produzione di vino che il mercato richiede. Il viticoltore deve necessariamente ricavare quantità che consentano di mantenere in attivo la propria azienda. Però da qualche parte ancora resistono piccole vigne coltivate in modo diverso e potrebbe capitare di vederne, girando in campagna. Stiamo parlando della vigna maritata o vigneto a chioppi che si distingueva dall odierno vigneto specializzato perché le viti erano sostenute non da pali di ferro o castagno, ma da tutori vivi, cioè alberi, generalmente aceri (detti, appunto, chioppi) o frassini, sui rami dei quali i tralci della vite si arrampicavano. Queste specie, in particolare, si sposano perfettamente con la vite perché non hanno un gran vigore vegetativo e sopportano bene le potature. Dalla seconda metà dell Ottocento questo era l unico metodo di coltivazione utilizzato. Per impiantare il vigneto si dovevano scavare a mano le fosse, vere e proprie trincee profonde un metro e larghe altrettanto. La vegetazione si sviluppava contemporaneamente, sia sulla vite che sui rami dell albero, e i grappoli si disponevano ad ombrello su tutta la chioma, maturando ad un altezza di 2-3 metri da terra. Tra un albero e l altro si disponevano delle canne, in modo tale che i tralci si allungavano, formando i filari. Quest uva, crescendo ad una tale altezza, prendeva molto sole, si asciugava rapidamente dalle guazze notturne o dalla pioggia ed era perfettamente arieggiata: condizioni ideali per ricavare un prodotto di qualità. Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato che l acero è un potente depuratore d aria naturale, essendo in grado di purificare cinquanta volte il volume del suo fogliame: chissà se i nostri nonni, quando lo scelsero per lo scopo, avevano intuito questa importante caratteristica. È interessante, pure, notare co- me allora si utilizzasse la vigna non solo per produrre uva ma anche per coltivare erba medica, mais o grano (la cosiddetta coltivazione promiscua). Addirittura tra i larghi filari, vicini alla casa colonica, si teneva l orto. Certo, quando c era da potare e vendemmiare eran dolori! Tutto il lavoro andava eseguito con le scale e richiedeva quantità di tempo molto superiori a quelle VITICOLTURA odierne; ogni anno, poi, era necessario potare sia la vite sia l albero in maniera tale da mantenere un rapporto armonico tra il fogliame delle due piante. Ai giorni d oggi solo i più anziani tra i nostri contadini sarebbero in grado di compiere una potatura di questo tipo. Si ricavavano da ogni ettaro circa quintali di uve, e se consideriamo che ai giorni nostri la resa, a parità di superficie, è circa tre volte tanto, si comprendono facilmente i motivi per i quali quest antica tecnica sia stata oramai abbandonata. La vite sull albero Un antico metodo di coltivazione, oggi FOTO C. CIOTTI in disuso. Ma in Chianti lo si può ancora trovare MILLE ACERI In un angolo del Chianti, a Barberino val d Elsa, un azienda agrituristica ancora mantiene attivo un bel vigneto con i metodi di una volta. Quelli de La Spinosa, produttori di vino e ortaggi con metodi biologici, hanno ereditato un terreno di due ettari, su cui nei primi anni del 1940 fu impiantato un vigneto con circa 1000 aceri e 3000 viti. Occorsero, allora, ben tre anni di lavoro per realizzarlo. Molti dei vitigni presenti su quel terreno sono uve originarie toscane, oramai pressoché scomparse, dai nomi singolari: palle di gatto, prugnolino, foglia tonda o marugà. Quando gli attuali proprietari acquistarono il podere non se la sentirono di spiantare le vecchie viti, e decisero di mantenere vivo quel patrimonio genetico di cui si sentivano, in qualche modo, responsabili. Grazie a Gesuino, un anziano contadino della zona, Danilo Presezzi, il tecnico dell azienda, ha imparato come potare e seguire tutte le fasi della crescita dell uva, e oggi è in grado lui stesso di insegnare ad altri come si eseguono le varie operazioni. FESTA DELL UVA A IMPRUNETA MERCI&COMMERCI di Càrola Ciotti I COLORI DELLA TRADIZIONE Variopinte scenografie, musica, coreografie e un tripudio di colori accompagnano la parata dei grandi carri allegorici, durante il tradizionale appuntamento della Festa dell uva di Impruneta, in programma l ultima domenica di settembre, nata nell ormai lontano Uno spettacolo animato come nelle migliori tradizioni popolari da cene all aperto, canti e balli annaffiati da buon vino. Il programma non si limiterà alla sfilata del 25 settembre, con inizio alle ore 14, ma interesserà l intero mese della vendemmia con eventi dedicati alla solidarietà, alla musica, all arte e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio imprunetino. Costo del biglietto: 25 euro le tribune, 5 euro la piazza. Info: Associazione Pro Impruneta, tel , per prenotazioni dei concerti tel INFORMATORE INFORMATORE 13

8 LA SPESA AL SUPER RUBRICHE SAPERSCEGLIERE quillamente finire in discarica perché appunto destinate a decomporsi e non a sopravvivere per secoli come avveniva sino ad ora. La scelta di Coop è tutta coerente con un percorso di tutela dell ambiente avviato da anni, che mira a diffondere le buone pratiche ambientali, guardando anche, nell ottica di una buona amministrazione di famiglia, alla compatibilità dei costi e al loro impatto sul consumatore (le nuove sportine degradabili costano come le precedenti). All interesse che ha suscitato questa scelta si è però unita anche qualche critica da parte di alcune associazioni ambientaliste. Le osservazioni sono state sostanzialmente due. Una di metodo (e cioè che continuare a proporre sportine di plastica rischia di incentivare comportamenti improntati allo spreco) e una di merito (per colpa del polietilene e dei metalli pesanti, che sarebbero presenti, le nuove sportine Coop porrebbero comunque un probledi Maurizio Zucchi Responsabile qualità di Coop Italia ma di impatto ambientale). Ovvio che per Coop, vista la massima trasparenza su cui è fondato il rapporto con soci e consumatori, chiarire ogni dubbio diventi fondamentale. In relazione alla prima obiezione la risposta di Coop è estremamente chiara: sacchetti di carta e borse di tela sono disponibili da tempo in tutti i punti vendita. Ciò non ha però scalfito più di tanto l uso delle sportine di plastica. Da Sportine, o meglio shopper, qui è nato l impegno per ridurre l impatto di questa mole di sacchetti. Le nuo- di plastica interamente degradabile, da usare più e più ve sportine consentono infatti un uso volte per fare la spesa, con tanto di data di scadenza, e che possono poi tran- NUOVO SHOPPER Tre anni per sparire COME SI USANO - Abbiamo stampato la scadenza sul nuovo sacchetto Coop perché inizia a degradarsi dopo 18 mesi, processo che in discarica si completerà dopo 3 anni dalla produzione: perciò riutilizzali più volte possibile per fare la spesa e - alla fine - come contenitore dei rifiuti indifferenziati. - Per la raccolta della frazione organica usa invece i sacchetti biodegradabili che - per legge - devono compostarsi in soli 3 mesi. - Nessun tipo di sacchetto (biodegradabile, degradabile, tradizionale) deve essere mai abbandonato nell ambiente. In plastica interamente degradabile, si usa più volte per la spesa. E può finire in discarica senza danno per l ambiente ripetuto e possono poi essere utilizzate come contenitore per la raccolta indifferenziata. In tutte le comunicazioni (e sulle sportine stesse) viene espressamente raccomandato di gettare lo shopper nei rifiuti e non di abbandonarlo nell ambiente. Sulle obiezioni relative alla qualità del prodotto, Coop può invece mettere in campo numerosi test e analisi. Entrando nel dettaglio più tecnico i nuovi shopper Coop contengono un additivo (EPI-TDPA ) che miscelato al polietilene convenzionale permette una degradazione ossidativa della plastica (vale a dire che la struttura comincia a frammentarsi) permettendo la completa degradazione del sacchetto entro 36 mesi. Studi che certificano questi risultati sono stati condotti dall Università francese Blaise Pascal di Clermont Ferrand, e dall Università degli Studi di Pisa. Nonostante questi studi Coop ha voluto fare un test autonomo, incaricando un laboratorio indipendente (CSI Bollate) di verificare la curva di degradazione dello shopper in base alle norme europee esistenti, con risultati pienamente positivi. È poi disponibile una seconda batteria di test relativi all eventuale ecotossicità dei materiali utilizzati. Qui la sperimentazione è stata condotta dal Laboratorio BVA Linz nel Composting plant di Vienna Neustadt e dal Laboratorio OWS Gent in Belgio. I risultati indicano che rispetto al rischio di rilascio di FOTO C. VALENTINI metalli tossici non c è alcuna influenza dannosa su piante e animali. In definitiva i nuovi sacchetti Coop offrono la stessa capacità di contenere la spesa, la stessa resistenza e lo stesso prezzo di quelli in plastica tradizionale, con il grosso vantaggio di permettere ogni anno l eliminazione sistematica dall ambiente di diverse migliaia di quintali di plastica. TOSCANA IL DRAGO FRA LE MELE Sono il top per gusto e qualità. Le mele e le pere prodotte in Toscana non hanno niente da invidiare a quelle più famose e pubblicizzate coltivate in altre regioni italiane, come il Trentino e l Emilia Romagna. In vendita nei negozi Coop troviamo mele e pere provenienti dalla provincia di Pisa (Montopoli in Val D Arno) e di Arezzo (Val di Chiana). L azienda agraria pisana Marchetti Anna Paola, a conduzione familiare, si estende per 53 ettari in bassa collina, a metà strada fra Pontedera ed Empoli, coltivati nella maggior parte a meli e in piccola parte a peri. Le mele hanno una colorazione di un bel rosso, favorito dal clima particolare di luglio e agosto che abbonda di nebbie e rugiade mattutine, e sono particolarmente croccanti e saporite. La produzione è di circa quintali per ettaro. Vengono coltivate diverse qualità APERTI DOMENICA Ipercoop e InCoop aperti a settembre Domenica 4 iper Arezzo (8-21) iper Cascina ( ) iper Sesto Fiorentino (8-21) Impruneta (8-13) Marina di Pisa (8-13,30) Tirrenia (8-13,30) Volterra (8-13) Torre del Lago (8-13) Domenica 11 iper Lastra a Signa (9-21) iper Arezzo (8-21) Impruneta (8-13) Marina di Pisa (8-13,30) Tirrenia (8-13,30) Volterra (8-13) Torre del Lago (8-13) Domenica 18 Impruneta (8-13) Marina di Pisa (8-13,30) Volterra (8-13) Domenica 25 iper Montecatini (9-21) iper Montevarchi (9-21) Marina di Pisa (8-13,30) Volterra (8-13) I supermercati aperti sono segnalati sul quotidiano la Repubblica della domenica, su Televideo di RTV38 (pag. 456) e sul sito di mele: Summered, Royal Gala, Golden, Red Chief, le Stayman dette anche brutte bone, Granny Smith, Fuji e Pink Lady. Per le pere troviamo le Coscia, Wiliam Rosse e Abate. Le mele e le pere della Val di Chiana sono prodotte dall azienda Illuminati, che vanta un esperienza di oltre 40 anni nella produzione ortofrutticola in questa zona, ed è leader nel settore con sistemi estremamente avanzati. Ha un espansione di circa 350 ettari e produce circa quintali di frutta (mele, pere, pesche e susine). È una produzione di qualità per le particolari condizioni climatiche della parte nord della Val di Chiana e per le caratteristiche organolettiche dei terreni. La produzione di mele si aggira sui quintali suddivisi in numerose varietà, fra cui Gala, Renetta, Dallago, Stayman. Intorno ai quintali la produzione di pere (Morettini, Coscia, William, Abate, Kaiser, Conference, Decana). Fra le specialità dell azienda segnaliamo la mela del drago, una varietà di esclusiva produzione dell azienda aretina dal colore rosso e giallo, dal profumo intenso e dal sapore molto dolce. PESCE COOP IN MARE È PIÙ DOLCE Il pesce a marchio Coop è sinonimo di sicurezza e qualità. Coop infatti garantisce sul prodotto ittico, che porta la sua etichetta, la rintracciabilità dell intero percorso produttivo. Si tratta di pesce nazionale, allevato con mangimi animali di sola origine marina, senza utilizzo di OGM, sottoposto a severi controlli igienico sanitari. Gli allevamenti sono realizzati tenendo conto del benessere degli animali e della sostenibilità ambientale. Da un indagine Eurisko del 2002, su un campione di oltre mille persone, risulta che il 58% dei consumatori conosce il pesce a marchio Coop e, di questi, il 74% lo preferisce al momento dell acquisto. Oltre alle garanzie influisce nella scelta anche l ottimo rapporto qualità/prezzo. La proposta è varia: orate, branzini, persico, spigola, rombo, salmone. I pesci vengono allevati in mare e non in vasche di cemento, il sapore risulta infatti più intenso, la carne più turgida e dolce, mentre in quelli alle- FOTO C. VALENTINI RUBRICHE Fino al 14/9 Grande offerta convenienza 15-28/9 Sconti fino al 50% Speciale pesce fresco 9-22/9 Speciale Baby e tante altre offerte 23/9-6/10 Offerta Coupon Speciale bellezza e cura della persona vati in vasca è preponderante il gusto salato. Inoltre il pesce allevato in mare è più ricco di acqua, sali minerali (sodio e calcio), proteine e contiene meno grassi, circa la metà, e meno colesterolo rispetto al pesce allevato in vasche a terra. Gli allevamenti Coop si trovano in oasi ecologiche : a Pezzino (Genova), a Gaeta, dove da quattro anni c è il riconoscimento di Bandiera blu per la balneazione, a Pachino, in Sicilia, nelle vicinanze del Parco naturale di Noto. Quest ultimo è l allevamento prescelto da Unicoop Firenze. 14 INFORMATORE INFORMATORE 15

9 LA SPESA ALL IPER SAPERSCEGLIERE RUBRICHE SEZIONE SOCI VALDINIEVOLE PUNTO SOCI... MULTISERVIZI! Presso il punto soci (nella galleria commerciale davanti alle poste) proseguono con successo i servizi messi a disposizione dalla sezione soci. Internet Point con 4 postazioni dove ogni socio di Unicoop Firenze può navigare, stampare e scaricare da Internet a 2 Mega, a solo 1,80 euro l ora, nell orario di apertura dell ipermercato. Tutto grazie ad una smart card ricaricabile da ritirare presso il punto soci tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18. Tutti i mercoledì mattina dalle 10 alle 12 informazione, consulenza e assistenza sulle diverse problematiche che interessano il cittadino e il consumatore, con la presenza di un avvocato di fiducia della Federconsumatori. Il servizio è gratuito per i soci. Tutti i venerdì dalle 10,30 alle 12,30 informazioni su viaggi, conversazioni teatrali e iniziative culturali. Servizio gratuito per i soci. Ogni primo lunedì del mese dalle 15 alle 18 in collaborazione con Tuttinsieme, associazione formata da disabili e dai loro familiari, incontro per affrontare i problemi legati alla disabilità. Info Tuttinsieme, tel MOCASSINI DA DONNA COMODI E ROVESCIATI Morbidi, leggeri e flessibili, calzano come un guanto, si indossano e si dimenticano. Si tratta dei mocassini da donna in promozione per i soci a settembre nei negozi Coop. Sono realizzati con una lavorazione particolare detta stitch & turned, vale a dire cucito-rovesciato, che conferisce grande flessibilità e di conseguenza comodità di calzata. Le scarpe, molto apprezzate sul mercato, sono fabbricate dall azienda pistoiese Ka e ka, leader nel settore, che ne produce milioni di paia per vari marchi in tutto il mondo. Il design e la modellistica dei prototipi vengono effettuati in Italia utilizzando le più moderne tecnologie, alle quali si unisce una sapiente manifattura artigianale, mentre la produzione su larga scala avviene nei paesi dell Est nel pieno rispetto delle leggi e dei diritti dei lavoratori. La lavorazione è all apparenza semplice e lineare, ma richiede una padronanza assoluta delle tecniche di realizzazione. La scarpa viene prima disegnata e progettata nei minimi dettagli in modo virtuale al computer. Quindi, sempre con l ausilio di una macchina computerizzata, che consente una estrema precisione di esecuzione, vengono tagliati i vari pezzi di pelle che compongono la tomaia. Infine, una volta costruita la parte superiore della scarpa, la si incolla a rovescio direttamente sulla suola di gomma con una pressa manuale e la si gira. È un unico delicato passaggio finale che deve essere eseguito alla perfezione per non compromettere tutta la lavorazione. Adesso la scarpa è pronta per essere indossata. Si avvertirà subito l effetto di leggerezza del mocassino che aderisce al piede fasciandolo con morbidezza, e soprattutto una sensazione di grande comodità e comfort per camminare in totale libertà. DIZIONARI INTERATTIVI LE LINGUE SUL PC Se prima si potevano solo sfogliare, adesso si possono consultare rapidamente anche sul computer. I dizionari di ultima generazione possiedono quasi tutti la versione Cd-Rom. Fra questi anche quelli più famosi e diffusi, come il Devoto Oli di Le Monnier, o lo Zingarelli della Zanichelli per l italiano. Lo stesso vale per i vocabolari di lingue straniere, di latino e greco. Anche i dizionari si sono così adeguati ai nuovi supporti tecnologici, e con successo. Infatti il trend delle vendite dei dizionari interattivi è in aumento e rappresenta il 40% del mercato. Questo nonostante che il prezzo sia maggiore di circa un 10% rispetto a quelli tradizionali, che costano già la considerevole cifra di euro. Indubbiamente la leggerezza e la comodità di trasporto di un dischetto, rispetto a un tomo di due-tremila pagine, hanno un peso determinante nella scelta dei giovani studenti. Nell era della diffusione di massa del computer, anche la ricerca elettronica è più facile e veloce e semplifica il lavoro. Senza contare i tanti siti di vocabolari on line, alcuni gratuiti, in moltissime lingue e con traduzione simultanea. E se poi per un qualunque motivo si guastasse il computer, rimane sempre il vecchio vocabolario cartaceo da consultare. PALMARI COMPUTER IN TASCA Sembrano quasi dei giocattoli, sono in realtà piccoli computer portatili che possono stare dentro il palmo della mano (da cui il nome palmare) o dentro una tasca (pocket pc). Sono gadget molto chic, dal design ultramoderno, sofisticati e ancora piuttosto costosi (prezzo medio sui 450 euro), sempre più evoluti. Un mercato ristretto: come dire, per molti ma non per tutti. Grazie ai passi da gigante fatti dalla tecnologia, i cosiddetti mobile devices, nati come agende elettroniche, sono divenuti più potenti e funzionali e consentono attualmente diverse possibilità di utilizzo. Sono in grado di navigare su internet, ricevere e inviare , messaggi sms, usare Word o FOTO C. VALENTINI Excel, mandare fax e molto altro. Hanno schermi sempre più ampi (3,5-4 pollici) e a colori (fino a ), con un ottima definizione, una buona capacità di memoria ( MB di RAM), processori più veloci ( Mhz); sono inoltre collegabili al computer attraverso raggi infrarossi o cavi. I pocket pc di ultima generazione possono diventare anche GPS, cioè navigatori satellitari. Vengono venduti dei kit completi del necessario per trasformare il palmare in un GPS cartografico, pronto a indicarvi la strada! OGNI 15 GIORNI NUOVI PRODOTTI AL PREZZO PIÙ BASSO DEL MERCATO IN Fino a un massimo di 4pezzi PER CARTA SOCIO dal1 al15 settembre 2005 IN VENDITA NEI NEGOZI, SUPERMERCATI E IPERMERCATI UNICOOP FIRENZE 40 % SCONTO Fino a un massimo di 6pezzi PER CARTA SOCIO 1,00 a conf. L ,20 al Kg 1,67 a conf. 0,33 al Kg Patate gialle Coop in rete 5 Kg 50 % SCONTO 3,49 L ,73 al Kg 6,99 17,48 al Kg Code di gambero Capitan Sea g 500 sgocciolate g % SCONTO Fino a un massimo di 2pezzi PER CARTA SOCIO 1,53 L ,04 al litro 2, al litro Vino bianco frizzante Turà 75 cl 40 % SCONTO ALLA CASSA 8,40 al Kg L ,00 al Kg Pecorino Cipressino forma gr 700 circa 40 % SCONTO Fino a un massimo di 1pezzo PER CARTA SOCIO 3,18 L ,24 al Kg 5,30 7,07 al Kg Il paniere salvaportafoglio! Mortadella Grandi Sapori 750 g 2,25 L ,50 Ammorbidente Deox 4 litri 50 % SCONTO Fino a un massimo di 2pezzi PER CARTA SOCIO Fino a un massimo di 2pezzi PER CARTA SOCIO 40 % SCONTO ALLA CASSA 5,58 al Kg L ,30 al Kg Lo Stracco Il Forteto Confezione x g circa 40 % SCONTO Fino a un massimo di 3pezzi PER CARTA SOCIO 4,75 L ,79 al Kg 7,92 1,32 al Kg È arrivato il nuovo paniere salvaportafoglio: prodotti al prezzo più basso del mercato nuovi ogni 15 giorni! Un prodotto scelto all interno di ogni reparto per un offerta completa! Un assortimento di qualità, comodo e a prezzo speciale, per i nostri Soci. Perché difendere il vostro potere d acquisto è la nostra missione, da sempre. Perché tutte le nostre iniziative nascono da una priorità: tutelare i nostri Soci e i nostri consumatori. Valigetta pasta di semola Agnesi 6 Kg Contenente: eliche, farfalle, penne rigate, spaghetti DAL 16 AL 30 SETTEMBRE NUOVI PRODOTTI IN OFFERTA: MELE GALA MAGRO SCELTO PIZZA PASTA RIPIENA AFFETTATI IN BUSTA MERENDINE SUCCHI DETERSIVO LAVASTOVIGLIE Fino a un massimo di 2pezzi PER CARTA SOCIO 16 INFORMATORE

10 OGNI 15 GIORNI NUOVI PRODOTTI AL PREZZO PIÙ BASSO DEL MERCATO dal 1 al 15 settembre 2005 OGNI 15 GIORNI NUOVI PRODOTTI AL PREZZO PIÙ BASSO DEL MERCATO dal 16 al 30 settembre ,00 L ,00 Macchina per cucire ToyotaSA45 21 operazioni di cucito preimpostate Creazione dell asola automatica in 4 fasi Tripla cucitura elastica Punto per orli invisibili Sopraggitto elastico Punto per arricciatura, punto a nido d ape, punto per applicazione elastici Modifica del piano di lavoro per cuciture tubolari Accessori in dotazione per attaccare bottoni, cerniere e realizzazione asole Luce incorporata e copertina antipolvere 3 anni di garanzia a domicilio senza spese, telefonando al n ,90 L Cordless Dect combinato Master Identificatore di chiamata incorporato Visualizza e memorizza 20 chiamate 10 memorie telefoniche nella rubrica Vivavoce sul portatile Timer di conversazione Suonerie e melodie ( 9 ) elettroniche regolabili con possibilità di esclusione Esclusione microfono e blocco tastiera Autonomia: 72 ore in stand by, 10 ore in conversazione Raggio di utilizzo: max. 150 mt in esterno, max 30 mt. in interno Caratteristiche Modulo Orologio/Sveglia Display LCD retroilluminato Visualizzazione temperatura interna Proiezione dell ora orientabile Possibilità di impostare 2 allarmi di sveglia 49,90 99,00 L ,00 Macchina da Caffè Gaggia Carezza Potenza 1300 watt, pressione pompa 15 bar Serbatoio acqua da 1,25 litri trasparente Gruppo filtro e coppa portafiltro in ottone cromato Pompa autoinnescante e sistema antigoccia Accessorio cappuccino pannarello Misurino e pressino Filtro 1 tazza e cialde, filtro 2 tazze IN VENDITA NEI SUPERMERCATI E IPERMERCATI UNICOOP FIRENZE CONCORSO TOYOTA DAL 1 AL 15 SETTEMBRE PREMIO IN PALIO UN' AUTO TOYOTA AYGO: FRA TUTTI I SOCI CHE ACQUISTERANNO UNA MACCHINA PER CUCIRE IN OFFERTA SOCI,VERRÀ ESTRATTA UN' AUTOMOBILE, VEDI REGOLAMENTO SUI PUNTI VENDITA 15,90 L ,90 Polo uomo manica lunga "Aki" interlock Comp.: cotone 100% Colori assortiti Taglie: dalla M alla XXL IN VENDITA NEI SUPERMERCATI E IPERMERCATI UNICOOP FIRENZE 17,90 L ,90 Pantalone uomo Carrera Comp.: 100% cotone (gabardina smerigliata) Colori assortiti Taglie: dalla 46 alla 60 Materasso in Ultralattex con 3 zone di supporto differenziate che garantiscono un alta circolazione d'aria Tessuto Bielastico microfibra-poliestere con trattamento Aloe Vera antiacaro Anallergico, indeformabile, ortopedico, anatomico, traspirante, riciclabile Altezza materasso 18 cm Rete in abete massello 7x4 cm trattato con impregnante all'acqua 14 doghe in faggio curvato a vapore Zampe in massello di faggio 5,50 L ,00 Cuscino arredo natura Natura Caffi 50x50 cm OFFERTA VALIDA ANCHE NEGLI 130,00 L ,00 Materasso singolo Misure: 80x190 cm 195,00 L ,00 Materasso 1 piazza e mezza Misure: 120x190 cm 260,00 L. 503, ,00 Materasso 2 piazze Misure: 160x190 cm 65,00 L ,00 Rete singola Misure: 80x190 cm 98,00 L ,00 Rete 1 piazza e mezza Misure: 120x190 cm 130,00 L ,00 Rete 2 piazze Misure: 160x190 cm

11 PRESENTA LA GRANDE PUNTO FAIR TRADE SCAFFALI EQUI E SOLIDALI Un convegno e una settimana di iniziative nei punti vendita per sensibilizzare i consumatori verso i prodotti del sud del mondo Il commercio equo e solidale sarà al centro dell attenzione e dell attività della Coop nelle prossime settimane. Si comincia il 15 e 16 settembre con un convegno che si terrà a Genova, promosso da Ancc- Coop, articolato in due momenti. Il primo giorno è previsto un confronto sulle più significative esperienze di commercio equo tra le cooperative europee, col coinvolgimento di rappresentanti del parlamento europeo, mentre nella seconda giornata si parlerà delle prospettive del commercio equo in Italia. Il secondo appuntamento coinvolgerà invece i punti vendita, grazie all iniziativa Fai la spesa giusta che si svolgerà nella settimana dal 15 al 23 ottobre. Si tratta di un appuntamento nazionale promosso da Trans Fair proprio per sensibilizzare l attenzione su questo tipo di attività. L adesione di Coop vedrà per tutta la settimana uno sconto del 10% su tutta la linea Solidal Coop e - nelle giornate del 21 e 22 ottobre - la presenza di soci, in numerosi punti vendita, con la funzione di informatori a disposizione del pubblico per presentare il commercio equo ed i prodotti solidali a proprio marchio. Coop ha inserito nei suoi assortimenti commerciali prodotti del commercio equo e solidale dal 1995, prima con il marchio Per la solidarietà e dal 2003 con quello Solidal Coop, all interno della gamma a proprio marchio. La sensibilità dei consumatori italiani verso il commercio equo e solidale continua a crescere. Le vendite si sono triplicate negli ultimi anni e Coop, con 9,8 milioni di euro e 23 referenze Solidal, copre il 10% delle vendite totali del commercio equo in Italia, senza considerare gli altri prodotti equo e solidali disponibili nei punti vendita. L esperienza nel corso degli anni si è notevolmente arricchita e spazia dal caffé al tè, crema spalmabile, cioccolata, miele, zucchero di canna, banane da agricoltura biologica, ananas, succo d arancia e riso fino a toccare i palloni da calcio, calcetto e beach volley. L ultimo significativo inserimento è una polo piquet il cui cotone proviene da agricoltura biologica, coltivato in India secondo i criteri del Fair Trade. il progetto è stato portato avanti grazie ad una collaborazione avviata con la Coop svizzera. Del resto la dimensione europea è quella giusta per far incidere in modo importante questo modo di fare commercio. Il movimento cooperativo europeo, riunito in Eurocoop, ritiene che il Fair Trade (termine inglese per indicare il commercio equo e solidale) promuova uno sviluppo sociale, economico e democratico nei paesi del Sud del mondo attraverso il pagamento di un prezzo minimo garantito e grazie al versamento di un premio sociale aggiuntivo da reinvestire nelle comunità, finalizzato ad aiutare i produttori isolati e marginalizzati ad inserirsi nel mondo della Grande Distribuzione Organizzata. MONDOCOOP INFORMATORE 21

12 Le iniziative delle sezioni soci sono continuamente aggiornate sul sito e su televideo di RTV38 da pag AGLIANA CACCIA ALLA LATTINA Come ogni anno la sezione soci ha collaborato alla realizzazione di Caccia alla lattina, gara di riciclaggio organizzata dalla Protezione civile di Agliana che coinvolge le scuole elementari e medie. Migliaia anche quest anno le lattine raccolte! SOCIALITÀ FIRENZE SUD OVEST E ADESSO MUSICA! serate, oltre 2500 spettatori, 3350 euro raccolti per le 18 adozioni a distanza. Si è conclusa così la sesta edizione di... e adesso musica, concerti per la solidarietà a cura dell Athenaeum Musicale Fiorentino. Sei anni di collaborazione fra il direttore Giampaolo Franceschini e le realtà sociali e istituzionali del Quartiere 4, le scuole medie Piero della Francesca e Ghiberti-Barsanti, con il patrocinio dell assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Firenze. Un esperienza che quest anno si è arricchita con l adesione della sezione soci Firenze sud ovest, con il progetto Il cuore si scioglie per i bambini di Filippine, Brasile, Palestina e Perù. Le manifestazioni si sono svolte in tutte le scuole medie del quartiere, con la performance di oltre 400 alunni, culminata nella festa del 2 giugno alla presenza del presidente del Quartiere 4 Giuseppe D Eugenio, di Claudio Vanni di Unicoop Firenze e dell assessore alla Pubblica istruzione Daniela Lastri. SESTO FIORENTINO CALENZANO SORRISI DAL DESERTO Questa estate, come ogni anno, è arrivato un gruppo di bambini Saharawi, ospiti dell amministrazione comunale durante la stagione calda. La sezione soci, in collaborazione con tante altre associazioni del territorio, ha organizzato una serie di iniziative culturali e ricreative per intrattenere i piccoli ospiti. Gran finale il 7 settembre con la cena in piazza Vittorio Veneto, con il patrocinio dei Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio e Signa. La sezione soci invita tutti a partecipare con generosità alla raccolta fondi per costruire un centro di aggregazione sociale nella tendopoli di Auserd, uno dei campi profughi in cui il popolo Saharawi si è rifugiato nell arido e inospitale deserto dell Hammada. FIGLINE LE VIE DEL MEDIOEVO La sezione soci organizza a settembre ed ottobre un corso sulla viabilità medievale nel territorio di Figline. Il corso inizia il 15 settembre alle 21, nella saletta soci Coop, con una lezione introduttiva sui vari percorsi; si prosegue con quattro uscite di domenica mattina in cui si percorreranno tratti di strada e ponti e si visiteranno chiese e castelli. Durante questi tragitti verranno approfondite le conoscenze storiche e artistiche del periodo preso in esame. Info: sezione soci, tel IMPRUNETA FIRENZE E LA SUA STORIA La sezione soci organizza dal 12 settembre fino a fine novembre una serie di sette incontri-lezioni tenute dalla professoressa Laura Ciuccetti su Storia, arte e vita quotidiana - Dagli ultimi Medici a Firenze capitale, con proiezione di diapositive e, successivamente, cinque visite guidate alla Villa medicea di Petraia, a Santa Croce, alla Galleria d arte moderna, alla Galleria del Costume e al museo Bardini o al museo Stibbert. Il costo per la partecipazione è di 35 per i soci Coop e di 40 per tutti gli altri. Info: sezione soci, tel (lasciate un messaggio in segreteria telefonica e sarete richiamati) o ai seguenti numeri dei consiglieri: Anna Maria Giani, tel Nadia Vestri, tel FIRENZE SUD OVEST IL PADULE DELLA MEMORIA VALDISIEVE DONNE IN MOVIMENTO Due incontri gratuiti sulle attività corporee femminili sono in programma nella saletta Coop in via Verdi 24 a Pontassieve. L iniziativa è organizzata dalla sezione soci in collaborazione con l associazione MoviMenti. Gli incontri, entrambi alle ore 21, si svolgeranno mercoledì 21 settembre ( La felicità corporea, con Madeleine Braun, psicopedagogista) e mercoledì 28 settembre (ginnastica in gravidanza e ginnastica pelvica per donne di ogni età, con Donatella Sacchini, ostetrica, e Madeleine Braun). Sono previsti inoltre sconti per i soci Coop sulle quote di iscrizione ai corsi organizzati dall associazione MoviMenti. Info: sezione soci, tel L 8 settembre del 1943 il maresciallo Pietro Badoglio firmò l armistizio con il comando alleato; da questa data iniziano gli avvenimenti storici, le stragi e la lotta partigiana, che porteranno l 11 agosto del 1944 alla liberazione di Firenze, e il 25 aprile del 1945 alla liberazione dell Italia dal nazifascismo. Nel sessantesimo anniversario della liberazione nazionale, il Quartiere 4 e la sezione soci di Firenze sud ovest ricordano quel periodo storico e quegli eventi nella Limonaia di villa Strozzi, in via Pisana 77, con la mostra fotografica Il Padule della Memoria realizzata da Massimo D Amato nei luoghi dell eccidio di Fucecchio (23 agosto 1944, 176 le vittime dei tedeschi): nel percorso delle immagini, i CASTELFIORENTINO A SPASSO CON BENOZZO La scuola primaria Roosevelt di Castelfiorentino, in collaborazione con la sezione soci Coop e con il contributo della Banca di credito cooperativo di Cambiano, ha lavorato ad un progetto volto alla conoscenza dei beni artistici locali, ed in particolare degli affreschi del Gozzoli della raccolta comunale d arte. Gli alunni, dopo aver visitato gli affreschi, hanno riprodotto, seguendo le tecniche tradizionali, dei particolari delle opere esaminate (copricapo, volti, calzari, mani, oggetti), in modo da ricostruire un percorso attraverso la vita e l arte del quindicesimo secolo. Come supporto dei dipinti sono state usate delle vecchie mezzane che sono poi state collocate, in occasione della manifestazione InCanti e Banchi, sul pavimento della Cappella di San Carlo. CASCINA IN BICI PER MUSEI Da Casciavola a Calci in bicicletta per visitare due musei: quello dell agricoltura e degli antichi mestieri di Ciro Calcinai (Zambra) e quello di storia naturale e del territorio dell Università di Pisa (Calci). L iniziativa, in programma sabato 17 settembre dalle ore 9, è organizzata dalla sezione soci e dalla cooperativa Linnea. Si tratta di un percorso facile, adatto a tutti, su strada asfaltata e pista ciclabile. Il costo dell escursione è di 30 euro, comprensivo di guida ambientale escursionista, pranzo al ristorante e ingressi ai musei con visita guidata. Prenotazioni ai box informazioni dell Ipercoop di Navacchio e dei negozi Coop di Cascina, testimoni della strage ricordano gli avvenimenti di quel giorno, e i loro ritratti si alternano al paesaggio del padule e alle fotografie di tutte le lapidi disseminate lungo i canali e gli argini. La mostra sarà inaugurata giovedì 1 settembre alle 18.30, mentre l 8 settembre - ultimo giorno di apertura - alla stessa ora, alcuni interventi istituzionali (tra cui quello del professor Ivan Tognarini, presidente dell Istituto storico della Resistenza in Toscana, Enio Sardelli dell Anpi, il presidente del Q4 Giuseppe D Eugenio, e Gabriella Iacopini, presidente della sezione soci) e musicali (sarà presente Francesco Moneti, violino dei Modena City Ramblers) riporteranno la memoria di quei giorni. Casciavola, Calci ed Uliveto Terme. Info: cooperativa Linnea, tel , CASCINA CONSULENZA & ASSISTENZA Tutti i venerdì dalle 16 alle 18, al punto soci dell Ipercoop di Navacchio, informazione e assistenza gratuita ai soci e ai consumatori per la tutela del cittadino nei confronti di pubblica amministrazione, aziende, banche e servizi finanziari, agenzie turistiche, assicurazioni, acquisti, diritti del mala- to, sicurezza alimentare, pubblicità ingannevole e altro. Il servizio è organizzato dalla sezione soci in collaborazione con Lega Consumatori Acli e Federconsumatori, per la prima volta insieme. VALDICECINA GENERAZIONI A CONFRONTO Dal 7 settembre al 9 ottobre Volterra accoglie una mostra di arte contemporanea, ideata dal gruppo di artisti volterrani di Generazioninarte, con il contributo di Unicoop Firenze: una serie di esposizioni e installazioni dentro e fuori la città, per creare un dialogo artistico con le persone. Ci sarà anche un installazione realizzata dai ragazzi dell Istituto Statale d Arte di Volterra, insieme ad una rassegna storica su Gianfranco Masotti ( ), artista volterrano che frequentò l Istituto d Arte. FIRENZE SUD OVEST I SEGRETI DELLE PIANTE Le proprietà e i segreti delle piante medicinali e aromatiche sono al centro di questo corso di divulgazione dell erboristeria, tenuto da un super esperto del settore, Carmelo Zerbo. Il corso si svolgerà a partire dal 27 settembre nello spazio di via Liberale da Verona. Sei le lezioni, cinque teoriche (tutti i martedì sera dalle 21 alle 23) e una passeggiata sul campo. Queste le date: 27 settembre, 4, 11, 18, 25 ottobre e 8 novembre. La quota di iscrizione è di 30 euro. Informazioni presso la sezione soci, tel , SOCIALITÀ PISA SOBRIETÀ E DIRITTI Il 24 settembre alle 17, nella sala soci Coop di Cisanello, verrà presentato il libro di Franco Gesualdi, del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano, Sobrietà: dallo spreco di molti ai diritti per tutti. Info: sezione soci, tel INFORMATORE INFORMATORE 23

13 MONDOCOOP Coverciano (Firenze). Inizia martedì 13 settembre, dalle ore 20,30 alle 22,30, il corso di arte classica improntata sull affresco con tempere naturali e di pittura classica ad olio, diretto dal maestro Gabriele Panerai. Sono 10 lezioni di 2 ore, al costo di 150 euro. Il corso si svolgerà il martedì e il giovedì. Riprende inoltre nei soliti giorni il corso di pittura a olio e trompe-l oeil: il venerdì dalle 17 alle 19, dal 16 settembre al 18 novembre, venti ore di lezione a 150 euro. Entrambi i corsi si svolgono nella sede della sezione soci Coop di via del Bargeo 15 (Coverciano) a Firenze. Informazioni: Gabriele Panerai (affresco), Isabelle Cadery tel (trompe-l oeil), Paolo Bicchi Scandicci. Oltre a riproporre alcuni corsi già apprezzati, come quelli di Ago e filo, Disegno, Intreccio e Cucina, quest anno si potrà partecipare anche a un corso base di computer rivolto a chi ancora non ha dimestichezza con questo mezzo di comunicazione. Saranno inoltre programmate lezioni teoriche e visite guidate ad alcuni musei fiorentini, e i soci potranno partecipare a una serie di interessanti incontri su salute e stile di vita. Informazioni presso la sezione soci, tel Bagno a Ripoli. Punti nuovi e punti antichi, per farsi - come si diceva una volta - il corredo: e mentre si ricama, si conversa e ci si conosce. SEZIONI SOCI Corsi e ri-corsi VALDINIEVOLE CORSI E CONCORSI Dal disegno al benessere alla tecnologia. Sono tanti i corsi organizzati dalla sezione soci Valdinievole per questo inizio d autunno. Si parte il 3 ottobre con gli incontri sulla riflessologia plantare: tre lezioni (anche il 10 e il 17 ottobre, dalle 17,30 alle 19,30) per imparare a trattare i piedi agli amici e in famiglia. Gli incontri si terranno nella saletta soci di Lamporecchio, 30 euro l iscrizione per i soci Coop. Ogni martedì, dal 4 ottobre al 13 dicembre dalle 21 alle 23, all Ipercoop, incontri con l arte: il disegno. La quota d iscrizione è di 50 euro per i soci Coop. Il 21, 23 e 25 novembre, incontri sulla fotografia digitale, a Lamporecchio (25 euro la quota per i soci). Dal 7 al 30 novembre, dalle 19,30 alle 21 all Ipercoop, corso di alfabetizzazione informatica. Otto lezioni, prezzo speciale di 80 euro riservato ai soci Coop. Ed infine, i giovedì 10, 17 e 24 novembre, dalle 20,30 alle 22,30 all Ipercoop, tre incontri per sperimentare alcune tecniche dolci di rilassamento per aiutare a sciogliere le tensioni muscolari, nervose e psicologiche dello stress. 30 euro il costo per i soci. Da ricordare poi il Concorso europeo di narrativa... e con il cielo stellato sopra di noi organizzato dall Associazione toscana per un laboratorio di cultura. Info: Pittura, ballo, cucina e tanto altro per imparare e stare insieme Il corso di ricamo organizzato dalla sezione soci di Bagno a Ripoli è alla terza edizione: ogni giovedì, dalle 15 alle 20, ci si incontra nella saletta soci sopra la Coop di Grassina e con l aiuto di Piera e Rosanna si impara a ricamare tovaglie e asciugamani, lenzuoli, bavaglini e tende. I lavori eseguiti da mani sempre più abili nei due anni di corso precedenti saranno esposti in mostra da giovedì 29 settembre a sabato 1 ottobre, sempre nella saletta soci di Grassina. Giovedì 6 ottobre l inizio dei nuovi corsi. Info: Piera, tel ; Rosanna, tel Pontassieve. Ballo liscio, ballo di sala, latino-americano, balli di gruppo: un salutare movimento fisico per i soci che parteciperanno ai corsi della scuola di ballo Atena Dance team, con gli istruttori Angiolo e Anna, che si svolgeranno nei locali della Croce Azzurra di Pontassieve a partire dal 15 settembre. Sconti del 15% per i soci Coop. Informazioni presso la sezione soci, tel , oppure Empoli. Nutrito programma di corsi di cucina, da settembre a dicembre. Si va da Alla scoperta della cucina vegetariana (40 ) martedì 4/11/18 ottobre a Zuppe, creme e minestre (40 ) giovedì 29 settembre, 6/13 ottobre; da Fritti, fritture e frittelle (40 ) martedì 25 ottobre, mercoledì 2 novembre e martedì 8 novembre, a Fantasie di mare (50 ) giovedì 20/27 ottobre e 3 novembre; da Pastasciutta e nana... Ovvero le ricette della tradizione toscana (40 ) giovedì 10/17/24 novembre a Dolci al cucchiaio (40 ) martedì 15/22/29 novembre; per finire con Il Natale con i fiori (40 ), lunedì 21/28 novembre, e con Trippa, lampredotto, stoccafisso e baccalà (20 ) lunedì 5 dicembre. I corsi sono riservati ai soci della Coop e dell associazione Il Ponte. Apertura iscrizioni lunedì 19 settembre dalle ore 21 alle ore 23 presso la cucina di via Paolo Veronese 10 a Empoli, si prosegue all associazione Il Ponte in via Ridolfi 146 a Empoli dal 20 al 23 settembre dalle ore 16,30 alle ore 19. Non si accettano iscrizioni per telefono. Informazioni presso la sezione soci, tel , e all associazione il Ponte, tel Pisa. Corso di patchwork in 10 lezioni. Verranno insegnate le tecniche del patchwork con l uso della macchina da cucire oltre alla lavorazione a mano. Alla fine del corso sarà realizzato uno scaldotto di 160 per 160 centimetri di misura. Il costo del corso è di 110 euro per i soci Coop. Primo incontro il 28 settembre. Informazioni e iscrizioni: rivolgersi ai box informazioni o telefonare alla sezione soci, tel Campi Bisenzio. Anche quest anno corsi di ballo liscio, sala, latini, con i maestri Ario Taddei e Patrizia Manzani. Tutti i mercoledì e i venerdì, dal 28 settembre: il mercoledì dalle 17,30 alle 18,30 per i ragazzi, dalle 20 alle 21,30 e dalle 21,45 alle 23,15 per gli adulti; il venerdì dalle 18 alle 19,30 balli di gruppo; dalle 20,30 alle 22 corso di perfezionamento. Sconto per i soci Coop del 20%. Informazioni: tel , , Valdarno inferiore. Ben cinque i corsi organizzati dalla sezione soci dei tre comuni dell area del cuoio, per l autunno. Si comincia con il Decoupage a Castelfranco di Sotto, iscrizioni dal 4 al 14 settembre. Si continua con il Decoro su ceramica a San Miniato, iscrizioni dal 19 settembre al 4 ottobre, per arrivare al Laboratorio di cucina povera, a San Miniato, iscrizioni dal 19 settembre al 1 ottobre. Per finire con una serie di quattro incontri per la Degustazione di prodotti tipici (olio, vino, formaggi e salumi), che si terranno sia a Santa Croce sull Arno che a Castelfranco di Sotto, iscrizioni dal 24 ottobre al 4 novembre. I corsi sono aperti a tutti i soci della sezione, indipendentemente dal comune di residenza. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Punto soci dei supermercati Coop di Castelfranco di Sotto, San Miniato, Santa Croce sull Arno. La quota di partecipazione di 30 euro sarà interamente devoluta alle adozioni a distanza della campagna Il cuore si scioglie. SCUOLA PROTAGONISTI E CONSAPEVOLI Presentati a settembre agli insegnanti i percorsi di educazione al consumo consapevole Con settembre ripartono anche le iniziative dedicate all educazione al consumo consapevole, indirizzate alle scuole di ogni ordine e grado. Molti - e ormai consolidati - i percorsi proposti: dall alimentazione all ambiente, dalla comunicazione all intercultura. Il catalogo propone ben 24 percorsi didattici da effettuare in classe e al supermercato, e un iniziativa, inserita nella sezione Coop per l arte, realizzata all interno del parco della Fattoria di Celle (Pistoia), che ospita una collezione internazionale di arte ambientale. Per quest anno il percorso Arte e arti alla Fattoria di Celle è riservato alle scuole primarie e secondarie di primo grado delle province di Firenze e Prato, e deve essere necessariamente preceduto da un corso di formazione per insegnanti che si terrà nei lunedì a partire dal mese di gennaio La novità di quest anno è l apertura del nuovo centro di educazione al consumo consapevole di Firenze, in via Vittorio Emanuele, e funzionerà, oltre che da centro organizzativo per l attività con le scuole, anche come punto lettura e informazione per bambini e adulti (insegnanti e non solo) sulle tematiche del consumo consapevole. Presso il centro sarà inoltre attiva una modernissima cucina-laboratorio, appositamente attrezzata e pronta a ospitare le attività di educazione all alimentazione e al gusto con i ragazzi. Prima proposta, destinata alle scuole della città di Firenze e inserita nel catalogo Le chiavi della città del Comune di Firenze, è il percorso L appetito vien guardando, che propone un itinerario esplorativo dentro, dietro e intorno al cibo durante il quale, attraverso l imparare facendo, si stimola nei ragazzi il senso della partecipazione, la condivisione di esperienze e soprattutto la capacità di essere protagonisti e attori delle proprie scelte. FOTO M. D AMATO MONDOCOOP GLI INCONTRI CON GLI INSEGNANTI PER L ANNO SCOLASTICO TUTTI A SETTEMBRE Arezzo Mercoledì 7, ore 16/18 Centro di Educazione al consumo consapevole Ipercoop Setteponti, Viale Amendola 15, Arezzo Pontedera Mercoledì 7, ore 16/18 Villa San Marco, Località San Marco, Soiana (PI) Montelupo Giovedì 8, ore 16/18 Scuola Coop, Via Sammontana 11, Montelupo F.no Colle V.E. - Poggibonsi Giovedì 8, ore 16/18 Fortezza Medicea Cassero, Loc. Poggio Imperiale, Poggibonsi Lucca Venerdì 9, ore 16/18 Villa Bottini, Via Elisa, Lucca Pisa Lunedì 12, ore 15.30/18 Stazione Leopolda, Piazza Guerrazzi 2, Pisa Prato Martedì 13, ore 16/18 Palazzo Vaj Sede Monash University, Via Pugliesi 26, Prato Firenze Mercoledì 14, ore 15,30/18 Villa Viviani, Via D Annunzio 230, Firenze Valtiberina Mercoledì 14, ore 16/18 Sala riunioni supermercato Coop Viale Osimo 541, Sansepolcro San Casciano - Tavarnelle Giovedì 15, ore 16/18 Villa Borromeo, Via Borromeo 102, San Casciano Siena Lunedì 19, ore 15.30/18 Certosa di Pontignano, Vagliagli (SI) Campi Martedì 20, ore 16/18 Villa Montalvo, Via di Limite 1, Campi Bisenzio Valdarno Martedì 20, ore 16.30/18 Aula Magna Facoltà di geotecnologie Via Vetri Vecchi 34, San Giovanni Valdarno Monsummano T. - Pistoia Venerdì 23, ore 16/18 Fattoria Medicea, Via C. Battisti 371, Monsummano T. (PT) 24 INFORMATORE INFORMATORE 25

14 A cura di Antonio Comerci INFORMATORE COOP v. S. Reparata Firenze Posta elettronica: coopfirenze.it Fax La redazione si riserva di abbreviare le lettere, senza naturalmente cambiarne il senso. Le lettere non pubblicate sono comunque all attenzione delle varie strutture Coop interessate. LETTERE L ULTIMO C È SEMPRE Per problemi di lavoro mi reco al supermercato Coop il mercoledì di tutte le settimane, ma nove volte su dieci non trovo i prodotti in offerta per i soci perché terminati o non disponibili. Proporrei di valutare bene la possibilità di iniziare le offerte il lunedì anziché il giovedì. Laura Meiattini - Siena È indubbio che l ultimo giorno di offerta si presenta, per ovvie ragioni, il più critico di tutto il periodo, che però dura due settimane e ha perciò due mercoledì. Negli Ipercoop avevamo scelto di iniziare il lunedì le offerte: abbiamo dovuto smettere in quanto il giorno critico diventava il sabato, giorno di maggiore affluenza dei clienti. Ora negli iper le offerte iniziano il venerdì e i problemi sembrano superati. Nei supermercati iniziamo il giovedì, perché il mercoledì è il giorno di minore presenza di clienti. Comunque l obiettivo è quello di azzeccare le quantità delle offerte, cercando di non rimanere con troppa merce invendibile in magazzino, per alcuni articoli non alimentari. È nostro impegno prioritario cercare di soddisfare fino all ultimo socio. ALMENO UNA IN UN ANNO Da alcuni mesi non ricevo più la mia copia dell Informatore. Eppure non ho cambiato casa e tutto è come prima Laura M. - Prato Dall ottobre 2005 non spediamo più l Informatore a coloro che negli ultimi 12 mesi non hanno mai usato almeno una volta la carta socio per fare la spesa. In questo modo abbiamo rimediato a molti errori d indirizzo, evitando di mandare il giornale a soci che si sono trasferiti in altre parti d Italia senza comunicarce- lo, oppure soci che non hanno il codice famiglia e ricevono già una copia per il socio che in famiglia fa la spesa, deceduti e, infine, soci a cui non preme più il rapporto con la cooperativa. Per ripristinare l invio basta usare la carta socio almeno per una spesa. Insomma, il minimo che si può chiedere ad un socio. L Informatore costa e lo paga, in pratica, chi fa la spesa in cooperativa. MUCCHE E CONTROLLI In seguito alle affermazioni recenti del professor Veronesi, che dichiara che il latte è cancerogeno perché contiene aflatossine che sono originate dalle erbe contaminate o da farine cattive che vengono date alle mucche, mi è stato detto che questo pericolo è reale a meno che il latte non venga sottoposto ad uno speciale trattamento molto costoso che le elimina. Questo trattamento viene fatto da Mukki latte, e voi? Coop fa questo trattamento nel latte Coop? Lucia Colzi - Sesto F. Sulle aflatossine c è da tempo attenzione e controllo, anche sul numero di maggio dell Informatore c è un accenno (pag. 11) abbastanza rassicurante. Dalle notizie dateci dalla Asl risulta che il problema si pone soprattutto sui prodotti biologici, dove non è previsto l uso di conservanti e non ci sono particolari attenzioni per il controllo di queste sostanze. Dalla fine degli anni 90 Coop ha innalzato il livello di garanzie sui prodotti con il proprio marchio, avviando un progetto che prevede controlli sull intera filiera (dalle fasi di produzione agricola, essiccazione e molitura, fino allo stoccaggio), con la richiesta di specifiche, buone pratiche di lavorazione. Il latte microfiltrato Coop, in vendita da aprile 2004, oltre ai controlli e alle garanzie tipiche di Coop è controllato e certificato anche sulla quantità massima ammessa di queste sostanze, fin dal mangime delle vacche. FRA L INCUDINE E IL CARRELLO Sono rimasta molto colpita dalla lettera apparsa sull Informatore di maggio circa il malavvezzo di certi genitori che tengono i bambini seduti dentro i carrelli in dispregio delle regole di sicurezza e di igiene. Confesso di essere uno di quei genitori. La mia modesta opinione è che prima di puntare il dito si dovrebbe forse cercare di mettersi nei panni di quei genitori che, magari, hanno più bambini piccoli (nel mio caso 3) e nessuno che li possa tenere per il tempo necessario a fare la spesa. In altre parole, non credo che potendo scegliere qualcuno farebbe sedere i propri bambini su di una griglia di ferro decisamente scomoda. Inoltre, ad essere sinceri, il problema dell igiene non lo vedo molto visto che i carrelli stanno fuori dal locale e la polvere, lo smog e gli animali possono sporcarli tutto il giorno e, comunque, i cibi sono sempre confezionati accuratamente. Quanto alla sicurezza, anche se comprendo le ragioni del gestore, non credo che nessuno ci pensi più di un genitore. Mi scuso per lo sfogo e, per finire, mi permetto di consigliare una piccola riflessione sulla tolleranza, specie nei confronti dei bambini che sono il nostro domani, e dei genitori che, posso assicurare, non fanno una bella vita. Roberta C. - Pisa (Sull argomento e con la stessa opinione ha scritto una bella ed appassionata lettera anche la socia Rossella Letizio di Firenze). Siamo d accordo per il problema igienico, infatti nelle nostre risposte poniamo in primo piano quello della sicurezza. Questo, come molti altri piccoli aspetti di vita quotidiana, va affrontato con tanto buon senso e comprensione da parte di tutti. ALTA QUOTA Sono rimasta molto male quando mia figlia si è fatta socia Coop e ha dovuto versare 25 euro, meno male che la Coop siamo noi. Preciso che in famiglia siamo soci da 30 anni, mi sembra una cifra grande, mentre in altri supermercati non fanno pagare niente. Elisabetta Bettini - Firenze La Coop siamo noi proprio perché si versa una quota per diventare soci della cooperativa. Soci: cioè proprietari della società. I 25 euro sono il minimo previsto dalla legge, da qualche anno, per diventare soci di una cooperativa. E sono rimborsati al momento del recesso. CARA CONFEZIONE Oggi mi sono recato al supermercato Coop per fare la spesa, dopo alcuni giorni di assenza. Ho notato molti cambiamenti nel reparto formaggi e salumi preconfezionati e come socio volevo esprimere il mio disappunto per le nuove confezioni di salumi che hanno sostituito quelle confezionate nel negozio stesso e che erano al solito prezzo del banco di vendita. Non so quale sia stato il motivo, ma sicuramente per il socio la cosa non è certo migliore, capisco che la confezione abbia dei costi, ma i nuovi prezzi mi sembrano eccessivi. Valerio Ciappi - Pontassieve L offerta di prodotti confezionati accanto al banco a taglio era fatta per utilizzare meglio il personale e offrire al cliente gli stessi prodotti senza dover fare la fila. Questo sistema pone dei problemi, soprattutto per i salumi: gli affettati si ossidano già qualche ora dopo il taglio e inoltre su questa confezione non è prevista la data minima di conservazione. Con l espansione che ha avuto il comparto delle vaschette industriali, prima in sottovuoto e poi in atmosfera protettiva, questi problemi si sono accentuati. Invece di eliminare progressivamente i prodotti preconfezionati, abbiamo stipulato accordi con alcuni centri, dove convogliamo i nostri prodotti del banco gastronomia per farli affettare e mettere in vaschetta, con una conservabilità di circa 20 giorni. Questa scelta ha causato sicuramente un aumento dei costi di produzione, che in alcuni casi superano il costo del prodotto, però ha anche permesso di offrire migliori servizi ai clienti: in queste vaschette si possono ritrovare i prodotti del banco senza fare code e mantenerli nel frigo di casa per un paio di settimane. IL MISTERO DEL TONNO Cari soci e consumatori, non date niente per scontato neppure alla Coop! Per esempio, dai cartelli stampati affissi sugli scaffali risulta che: 2 confezioni di tonno, stessa marca e stesso peso (160 grammi netto), hanno il prezzo al chilo diverso. Infatti il tonno all olio d oliva costa meno al chilo ma di più a confezione del tonno al naturale che costa di più al chilo ma meno a confezione. L addetto risponde: «Non lo so, ma una ragione ci deve essere». Surreale. Dolores Cecchi - E mail Ha ragione la socia: non si deve dare niente per scontato, nemmeno alla Coop. Del resto è giusto così: siamo persone adulte e pensanti e l intelligenza la dobbiamo usare dappertutto, anche se è faticoso. Il mistero del tonno è un po complicato, quindi comprendiamo la risposta imbarazzata del collega. Nel tonno sott olio, l olio viene considerato un ingrediente e quindi fa parte del peso netto; nel tonno al naturale il peso netto indica la quantità del tonno e dell acqua, ma il costo al chilo viene espresso sul prodotto sgocciolato, indicato in etichetta. Quindi a parità di peso netto, per avere il costo al chilo il prezzo della confezione viene diviso per 0,160 kg nel caso del tonno all olio, mentre per quello al naturale viene diviso per 0,112 kg (peso sgocciolato di una confezione da 160 grammi). Per questo il tonno al naturale costa di più al chilo. PICCOLE ATTENZIONI Avevo ordinato delle pizze da asporto per il 17 giugno alle 12 per festeggiare il compleanno della mia bambina con i suoi amichetti nel pomeriggio. Purtroppo molti di loro non potevano venire e abbiamo dovuto rimandare i festeggiamenti. Alle 10,30 dello stesso giorno ho telefonato al reparto forneria del supermercato Coop con l intenzione di rinunciare alle pizze, ma con la consapevolezza che l ordine fosse già inoltrato. Invece mi hanno cortesemente risposto che non c era problema e che non avrei dovuto niente al supermercato per l inconveniente. La settimana dopo abbiamo festeggiato il compleanno della bimba e sono andata all ora pattuita a ritirare le mie pizze, finalmente! La sorpresa è stata quando, aprendo il vassoio che le conteneva, ho visto che le pizze erano già state fatte a spicchi, piccoli, facilmente maneggiabili dai bambini che hanno potuto mangiarle direttamente dalla confezione senza disastri per mani e vestiti A volte basta un piccolo accorgimento per mettere a proprio agio un cliente e dare soddisfazione a chi compra. Grazie mille! Maria Federica Bronzi - Arezzo LETTERE 26 INFORMATORE INFORMATORE 27

15 A cura di Edi Ferrari EVENTI I tesori della provincia fiorentina, prima quelli artistici e poi quelli enogastronomici. È questa la proposta dei soci per il 24 settembre, 1 e 10 ottobre, quando un pullman da Santa Maria Novella a Firenze porterà i partecipanti prima a scoprire, con una visita guidata, la mostra Le Madonne del Chianti, Madonne nel Chianti Mariotto di Nardo, Madonna con bambino, collezione Ente Cassa di Risparmio di Firenze VISITE GUIDATE Tre piccoli musei arricchiti da nuovi capolavori percorsi d arte, storia e devozione, e poi a cena nella sede dell azienda Castelli del Grevepesa, per un menù con degustazione. La mostra parte da Firenze, da San Pier Scheraggio agli Uffizi, per poi svilupparsi nei musei d arte sacra di Impruneta, Greve in Chianti e Tavarnelle Val di Pesa. L itinerario, che sottolinea il carattere di museo diffuso tipico della Toscana, permette al visitatore di scoprire luoghi d arte straordinari spesso fuori dagli itinerari turistici classici e di ammirare alcune opere di grandissimo valore ospitate temporaneamente, per l occasione, nelle varie sedi espositive. La mostra rientra nel progetto ideato dall Ente Cassa di Risparmio di Firenze Alla scoperta del territorio-piccoli Grandi Musei. Un iniziativa promossa per valorizzare le piccole realtà museali della provincia di Firenze. Il percorso della mostra fornisce una chiave di lettura delle raccolte d arte di ciascun museo attraverso l approfondimento del tema della devozione mariana. Si potranno ammirare, fra gli altri, i tesori del Museo d arte sacra di Santa Maria all Impruneta, che raccontano la devozione all immagine della Madonna che risale alla metà del Trecento e il legame della basilica con la famiglia Medici: fra i pezzi più significativi magnifici ex voto raccolti tra il 600 e il 700 in occasione delle processioni in cui la veneratissima icona veniva trasferita a Firenze. E l opera forse più insigne presente nella raccolta del Museo d arte sacra di Greve in Chianti, il Compianto di terracotta policroma attribuito a Santi Buglioni, mentre dal Bargello, in prestito in occasione della mostra, è arrivata la Pietà di Andrea Della Robbia. La Madonna dei Cordai di Donatello, custodita nel Museo Bardini di Firenze, è invece il capolavoro prestato al Museo d arte sacra di Tavarnelle, dove si può ammirare anche la duecentesca Madonna col bambino attribuita a Meliore. Il pacchetto completo (pullman, visita guidata alla mostra, cena) viene proposto ai soci al prezzo di 30. Sconto del 10% sul prezzo del biglietto, invece, per i soci che vorranno visitare per conto proprio le mostre. Info e prenotazioni presso le Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi). CORSI D INGLESE UNIVERSITY DALL AUSTRALIA inglese con lo sconto del 15% L per i soci nella sede italiana di uno dei più grandi e prestigiosi istituti del mondo, a Palazzo Vaj, nel centro storico di Prato. La Monash University è stata fondata a Melbourne, in Australia, nel 1961 e da allora è diventata una delle maggiori università di quel Paese. Inaugurato nel 2001, il Monash University Centre di Prato è attualmente il più grande istituto accademico australiano del suo genere presente in Europa. Monash English propone vari corsi ideati per soddisfare le esigenze di adulti, ragazzi e aziende; tutti gli insegnanti sono di madrelingua, con esperienza e altamente qualificati. In più, tutti gli studenti iscritti a un corso di Monash English diventano automaticamente membri del Club del Monash University Centre in Prato, ricevono la tessera di socio e vengono informati sui molti eventi organizzati dal Centro: un opportunità per prendere parte a mostre d arte, concerti, degustazione di vini australiani e seminari, ma anche di incontrare i numerosi studenti e ricercatori australiani che usano il Centro durante l anno accademico, e dunque di farsi nuovi amici e imparare qualcosa sull Australia. Oltre a diversi tipi di corsi (adulti, ragazzi e bambini), il Monash English Centre offre anche corsi personalizzati di preparazione per esami come il TOEFL, e organizza contatti tra scuole italiane e australiane per eventuali scambi di corrispondenza e anche di classi. I corsi autunnali iniziano il 26 settembre (iscrizioni dal 1 ). Palazzo Vaj è in via Pugliesi 26 a Prato, tel , cell ; informazioni anche su MUSEO DI SCIENZE PLANETARIE NOTIZIE DA MARTE La brasilianite non è una malattia che viene dal Sudamerica, e le meteoriti non sono solo quelle che nei film catastrofici condannano la nostra Terra a una fine tragica e prematura. Per scoprire l astronomia e la planetologia, la geologia e la mineralogia, insomma le scienze planetarie, basta visitare il bel centro che è stato inaugurato a Prato a marzo di quest anno, il primo Museo di Scienze Planetarie in Italia. Approfittando, magari, delle visite guidate per i soci che si tengono a settembre. Per la gioia di grandi e piccini, ecco un ampia e ricca collezione di minerali e di meteoriti, postazioni multimediali, e poi immagini e musica della quadrisfera che raccontano la nascita dell Universo e la sua evoluzione, fino ad arrivare alla nascita della vita sulla Terra. Le visite guidate per i soci, al prezzo speciale di 3,50, si tengono a settembre il 17 (ore 17, bambini con adulti), il 18 (ore 9.30 adulti, ore bambini con adulti), il 24 (ore 17, bambini con adulti), e il 25 (ore 9.30 adulti, ore bambini con adulti). Minimo 15, massimo 30 partecipanti. Il Museo di Scienze Planetarie si trova in via Galcianese 20/ h a Prato (nella ex caserma dei Vigili del Fuoco). Sul web: Info e prenotazioni presso le Agenzie Toscana Turismo (CTC). AMICI DELLA MUSICA SETTEMBRE CLASSICO Pianisti e violinisti di fama mondiale, quartetti d archi, ensemble nelle formazioni più varie, orchestre da camera e di strumenti d epoca, liederisti e cori di voci bianche, tutti alle prese con una programmazione che si sviluppa attraverso temi conduttori, riscopre rarità e rivolge attenzioni alla produzione musicale più recente: è la stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze, con 65 appuntamenti (55 in stagione, 10 nella rassegna Settembre Musica ), distribuiti fra settembre 2005 e aprile Cominciamo dunque da Settembre Musica, che traccia tre percorsi diversi, tutti accomunati dalla valorizzazione di giovani talenti. Nel primo nucleo, dedicato alle Serenate e Trii di Beethoven, ad esibirsi sono il Trio Pieranunzi-Fiore-Radic (19/9), ed il Serenata Trio, nell occasione affiancato dal flautista Andrea Oliva (2/10). Una seconda serie celebra la figura di Luigi Boccherini nel bicentenario della morte, presentandone integralmente i Quintetti per chitarra ed archi con tre concerti affidati al Quartetto Alkmann con il noto virtuoso di chitarra Ganesh Del Vescovo (21/9), poi il Quartetto Foné con la chitarra di Flavio Cucchi (22/9), infine il Quartetto di Fiesole con il chitarrista Nuccio d Angelo (23/9). Musica e letteratura per il terzo nucleo di concerti, Corrispondenze. L Apocalisse di San Giovanni fornirà il primo spunto, e le osservazioni di padre Enzo Bianchi, teologo e scrittore, avranno il loro corrispondente musicale nell esecuzione del Quartetto Per la fine dei tempi di Olivier Messiaen (27/9). La rassegna si concentra poi sul Quintetto con pianoforte op. 34 di Brahms, illustrato da Alberto Batisti, e con il supporto musicale di Andrea Lucchesini e Pietro De Maria al pianoforte, Marco Rizzi e Sonig Tchakerian ai violini, Danilo Rossi alla viola e Mario Brunello al violoncello (29 e 30/9). Il Quintetto verrà poi eseguito, in versione integrale e nella sua veste strumentale più nota, nel corso di una terza serata (1/10). I tre cicli incorniciano poi un ulteriore appuntamento con il Quartetto Haas che si esibisce in pietre miliari di Haydn, Mozart e Schubert (28/9). Concerti al Teatro della Pergola di Firenze. Per i soci ingresso ridotto: 8 per Settembre Musica e, a seconda dei concerti e dei posti, dai 10 ai 17 per la stagione concertistica. Info e prenotazioni: Amici della Musica tel ; prevendita biglietti presso il Teatro della Pergola, tel Sul web: TEATRO NICCOLINI NEL MONDO DEGLI UCCELLI Sarà quella che è stata definita la più bella commedia di tutti i tempi ad aprire la stagione del Teatro Niccolini: Gli Uccelli di Aristofane, ultima fatica registica di Federico Tiezzi, con Sandro Lombardi fra gli interpreti, andrà infatti in scena a San Casciano il 29 ottobre. Una comicità surreale e lirica, fantastica e liberatoria, caratterizza quest opera colma di spirito di contestazione. Un anteprima nazionale che dà spessore e rilievo ad una stagione attenta, come tradizione vuole, al giusto equilibrio tra testi classici e drammaturgia contemporanea, e che si preannuncia densa di elementi nuovi e accattivanti. Tratto distintivo della stagione è il decennale della riapertura del Teatro Niccolini, che sarà festeggiato con un ciclo di eventi teatrali siglati da Arca Azzurra Teatro, Katzenmacher e Teatro Danza XE, le tre compagnie residenti che hanno contribuito alla rinascita del teatro. Molte le sorprese in cantiere, che Ugo Chiti, direttore artistico dello stabile, e l amministrazione comunale presenteranno direttamente al pubblico organizzando un evento-incontro con i cittadini nel mese di settembre. EVENTI Argonauta Viaggi, lungarno Torrigiani 33 a/b, Firenze, tel CTC, piazza Mercatale 89, Prato, tel San Casciano TEATRO NICCOLINI Rinnovata la convenzione per i soci, che potranno assistere agli spettacoli della stagione con uno sconto di circa il 25 per cento sul biglietto. Info tel www. teatroniccolini.it. 28 INFORMATORE INFORMATORE 29

16 LE VIE DEL GIALLO TOSCANA chele Sindona, in Italia era già in voga fabbricare cadaveri eccellenti con qualche bevanda speciale. Perché fu assassinato Pico, il personaggio diventato nei secoli successivi e fino ai giorni nostri sinonimo d intelligenza e soprattutto di memoria prodigiosa? E da chi? Cinquecento anni dopo, il giallo non è stato ancora ridi Mario Spezi Cristofano dell Altissimo (1525 c.-1605) Ritratto di Pico della Mirandola Mistero al veleno Il grande umanista fu assassinato? E perché? Interrogativi ancora non sciolti 500 anni dopo... LE VIE DEL GIALLO L a data del 17 novembre 1494 è doppiamente storica per Firenze. Quel giorno entrano in città le truppe francesi guidate da re Carlo VIII e quello stesso giorno muore, a soli trentadue anni, forse il più grande umanista del Quattrocento, la luce d Italia, il grande amico dello stesso sovrano francese: Giovanni Pico della Mirandola. Avvelenato. Ben prima, quindi, che si conoscesse il caffé e che se ne facessero versioni adeguatamente corrette per i vari Gaspare Pisciotta o Mi- GIORNATA EUROPEA PORTE APERTE ALLE LINGUE Lunedì 26 settembre si celebra la Giornata europea delle lingue, con porte aperte nei principali istituti di cultura a Firenze: sono previste visite guidate, informazioni sui corsi, test gratuiti di livello linguistico, ateliers di lingua, cinema, musica e teatro, cucina, arte e perfino una caccia al tesoro con in palio la possibilità di vincere un corso. Di lingua, naturalmente. L evento a Firenze è organizzato dall Institut Français de Florence (palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2, tel , in partenariato con British Institute (piazza Strozzi 2, tel , Deutsches Institut (Via Orti Oricellari 10, tel , www. deutschesinstitut.it), Instituto Cervantes, Via Orti Oricellari 10, tel , PICO DELLA MIRANDOLA solto. La lista dei sospetti è lunga. Quel 17 novembre, molti di loro erano nascosti nella penombra della stanza dove il bellissimo e biondo Pico della Mirandola combatteva l ultimo duello con la morte: Savonarola, il frataccio di San Marco, il filosofo e rivale Marsilio Ficino, più vecchio di trenta anni, cabalisti ebrei, cardinali, una dama dei Medici... Per tentare, se non di risolvere, almeno di inquadrare questo antenato dei tanti misteri d Italia, è necessario, anche se velocemente, vedere un po più da vicino chi era la vittima. Faccenda di non poco conto, perché Giovanni Pico della Mirandola, a dispetto della sua breve vita, fu una delle personalità più ricche e complesse dell Umanesimo. Pico era nato da famiglia principesca nel castello dei signori di Mirandola e Concordia il 24 febbraio Rivelò precocemente una straordinaria capacità di apprendere, che gli diede come un ansia tumultuosa di abbracciare tutto il conoscibile. Nel 1484 è a Firenze, dove stringe rapporti di amicizia con Lorenzo de Medici, col Poliziano e con Marsilio Ficino. A 23 anni gli pare di poter trarre il frutto delle sue meditazioni nella proposta di novecento tesi da discutere in un convegno di dotti da radunare a sue spese a Roma il 7 gennaio Ma il convegno non potrà aver luogo perché la pubblicazione delle sue tesi provoca la condanna da parte di una commissione di teologi e di giuristi, che le giudica eretiche, e l apertura di un processo a suo carico. FOTO ARCHIVIO SCALA L atto di sottomissione che fece il 31 luglio dell 87 non gli lasciò tranquilla la coscienza, così si ribellò apertamente e, per sfuggire alla cattura, lasciò Roma, mettendosi in viaggio per la Francia. Il suo arresto, quando era già in territorio francese, vicino a Lione, suscitò clamorose proteste a Parigi, anche alla Sorbona, e Pico fu liberato con l obbligo di lasciare il suolo francese nell estate del Se ne tornò a Firenze, accettando l invito di Lorenzo, che si adoperò inutilmente fino agli ultimi giorni della sua vita a fargli ottenere il perdono da Innocenzo VIII. L assoluzione dall eresia gli verrà il 18 giugno 1493 da Alessandro VI, il papa Borgia, padre del famigerato Duca Valentino nonché di Lucrezia, una che di veleni davvero si intendeva. L ascesa al soglio pontificio dello spagnolo Alessandro VI fu un fatto estremamente importante per il nostro, perché il nuovo pontefice dette forte impulso a certe pratiche magiche, in particolare alla magia ermetico-cabalistica di Pico. Come si può ben comprendere questo fece crescere enormemente gli influssi in ogni campo della magia ermetico-cabalistica. Ma anche, parallelamente, l invidia di molti cabalisti nei confronti di Pico. Dopo aver ricevuto la lettera da papa Alessandro VI, Giovanni vivrà ancora poco più di un anno, dedito agli studi e a pratiche religiose col conforto e l amicizia del Savonarola. Ma, primo colpo di scena, mentre dopo la sua morte, Matteo Bossi, il superiore dell abbazia di Fiesole dove il grande umanista spirò, lo lodò come santo e virtuoso, poco dopo fra Girolamo Savonarola, che pure conosceva molto bene Pico, fece durante una predica una rivelazione che destò scalpore: l anima di Pico non aveva potuto andare subito in Paradiso, ma era assoggettata per un certo tempo alle fiamme del Purgatorio per certi peccati, che non nominò. Che perciò i presenti pregassero per la sua anima. La notizia, detta e non detta, fece discutere: alla fine si concluse che Pico aveva avuto un amante o una concubina segreta. La voce, forse messa in giro ad arte per quello che oggi verrebbe chiamato un tentativo di depistaggio, aveva una sua credibilità, perché il nobile filosofo solo pochi anni prima era stato protagonista di un episodio che definire boccaccesco appare riduttivo. Sembra, dunque, che il conte avesse consumato l amore carnale, accompagnato da cibi semplici ma energetici e gustosi, con la moglie di un droghiere aretino. La storia aveva creato un certo scalpore per l epoca, perché Pico aveva organizzato il rapimento dell amante dopo la morte del marito e il conseguente secondo matrimonio di lei con un de Medici assai povero. L azione delittuosa era sfociata in un uno scontro armato nel quale persero la vita quindici uomini. Della Mirandola, il suo segretario e l amante compiacente furono riacchiappati a Marciano in Casentino, e il conte si salvò dal carcere solo perché Lorenzo il Magnifico lo coprì, stabilendo che il vero organizzatore del complotto era stato il segretario all insaputa di tutti. Ma la seconda voce che cominciò a correre per Firenze pochi giorni dopo la sua morte, fu che il conte della Mirandola avesse avuto non un amante, ma un amante. Senza apostrofo, cioè un uomo. Assai influenzato da Platone, Pico aveva accettato l ideale dell amore socratico fra uomini popolarizzato da Marsilio Ficino. Così egli lo descrive: «Nell amor celeste (...) tutto tende, e si drizza [dirige] alla bellezza spirituale dell animo, e dell intelletto, la quale molto più perfetta si trova ne maschi, che nelle donne, come d ogni altra perfezione si vede». Pico visse questo tipo di celeste amore con Girolamo Benivieni ( ), anch egli fervente cristiano e neoplatonico, che contraccambiò i suoi ardori. Platonicamente? Certo è che la morte improvvisa di Pico avvenne a soli due mesi dall altrettanto repentina morte del Poliziano, a sua volta passato ad altra vita poco dopo un giovane prostituto che aveva accusato il grande poeta d averlo contagiato (anche se forse è più probabile l opposto), con la sifilide. Insomma, è provata la rilevanza dell omosessualità nella cerchia degli amici di Pico, come Ficino o Poliziano, ma come, d altra parte, in quasi tutta la Firenze dell epoca, anche per questo motivo fustigata dalle prediche infuocate del FOTO ARCHIVIO SCALA Savonarola. Girolamo Benivieni, quando Pico fu ucciso, fu sul punto di suicidarsi e quando, cinquanta anni più tardi, morì, volle essergli sepolto vicino. Insomma, come succede ancora oggi il più delle volte ingiustificatamente, si voleva insinuare che un possibile movente per l assassinio di Pico fosse da ricercare in relazioni pericolose di tipo omosessuale. Ben diversa l ipotesi avanzata recentemente da uno scrittore francese, Jean Claude Lattes, che nel suo romanzo Marguerite et les enragés, non ancora tradotto in italiano, prospetta il sospetto che il mandante fosse addirittura Marsilio Ficino, l altro grande umanista al quale Pico avrebbe fatto ombra. Non solo, ma Jean Claude Lattes pone alla base della sua indagine una lettera che la vittima avrebbe scritto a Ficino poco prima della morte. In essa Pico accusa il più anziano filosofo di fare uso della magia per trarne vantaggi in termini politici e di potere e lo avverte che, se non si pentirà, lui stesso e Poliziano diventeranno i suoi accusatori. Il caso volle che di lì a poco Poliziano morisse e, due mesi dopo, anche Pico della Mirandola. CONVENTO DI SAN MARCO TOSCANA Beato Angelico ( ) Noli me tangere UN LUOGO ANGELICO Il luogo privilegiato dove i massimi spiriti dell Umanesimo si riunivano, con la partecipazione frequente anche di Lorenzo de Medici, fu il Convento di San Marco. Il primitivo edificio del 1100, divenuto Chiesa e Convento di San Marco nel 1299, entrò nell orbita medicea agli inizi del Quattrocento, quando Cosimo il Vecchio ne fece il luogo privilegiato dei suoi ritiri spirituali. Il complesso era passato da pochi anni all ordine domenicano e Michelozzo ricevette da Cosimo l incarico di ristrutturarlo ( ), realizzando anche la bella sacrestia e, per il Convento, le splendide soluzioni architettoniche del corridoio delle celle e della biblioteca. Intanto, dal 1435, il Convento ospitava un frate pittore proveniente come Giotto dal Mugello: il Beato Angelico, che qui avrebbe lasciato le sue opere migliori. Gli Orti di piazza San Marco divennero un appendice dell Accademia umanista fiorentina. Qui predicò anche fra Girolamo Savonarola, e non è un caso che proprio in questa chiesa siano sepolti Pico della Mirandola e Agnolo Poliziano, morti nel 1494: le loro lastre tombali sono visibili presso il secondo altare a sinistra. 30 INFORMATORE INFORMATORE 31

17 VARIAANIMALITÀ di Silvia Ferretti Fotografie di Carlo Valentini P ersonalmente sono montata a cavallo solo una volta. Ero talmente rigida e contratta da non capire nemmeno cosa stessi facendo, preoccupata soprattutto di capire che intenzioni avesse lui, il quadrupede. Aggrappata in maniera assai poco disinvolta stavo attenta solo a non cadere, e il cappello da simil cowboy che portavo rendeva ancora più grottesca la situazione. La mia carriera di cavallerizza è finita così, ancor prima di cominciare. Sono passati 15 anni da allora, e forse adesso è toppo tardi per riprendere le redini in mano... «Assolutamente no - mi rassicura Mauro Taiuti, presidente dell Associazione Cavallo Ambiente di Serpiolle, Firenze -. Non si è mai troppo vecchi per andare a cavallo. È uno CAVALLO A cavallo d un caval Chi può cavalcare e chi no. Cosa serve, come vanno trattati i cavalli ATTIVITÀ DIDATTICHE CAVALLI E BAMBINI In Casentino, poco sopra Pratovecchio, in un ambiente naturale incontaminato si trova La Balzana, un azienda agricola che un gruppo di operatori (pedagogisti, operatori sociali, animatori) ha trasformato in una fattoria didattica. Qui i cavalli sono i principali protagonisti di una serie di attività gestite da un associazione, che si chiama Cortequestre e che del rapporto con i cavalli ha fatto il suo punto di forza. «Lavoriamo con persone di tutte le età, ma in questi ultimi anni ci siamo dedicati con particolare attenzione ai bambini - spiega Maria Paola Casali, pedagogista e presidente dell associazione -. L attività equestre viene proposta in chiave educativa, stare con i cavalli, imparare a relazionarsi con loro, conquistare la loro fiducia può essere di grande aiuto a bambini che hanno difficoltà di apprendimento a scuola, che non riescono a comunicare all interno di un gruppo, che soffrono di disagi comportamentali». Numerose le proposte e i moduli tra i quali scegliere, i prezzi oscillano tra i 300 e i 650 euro. L associazione collabora con la Uisp e il Club Cavalgiocare di Siena. sport completo e salutare, che fa bene al corpo e alla mente». I bambini, si sa, sono molto più disinvolti, qualcuno cavalca già a 5 anni, l età minima consigliata, ma c è chi comincia addirittura prima. Nessuna controindicazione, solo chi soffre di ernia al disco potrebbe risentirne. Come per ogni attività sportiva è però necessario farsi rilasciare un certificato medico di buona salute. Le lezioni di equitazione durano in media un ora, il costo oscilla tra i 15 e i 25 euro, dieci lezioni possono bastare a prendere confidenza con il cavallo. L abbigliamento e tutti gli accessori, per cavallo e cavaliere, costano una fortuna: per iniziare tuta e scarpe da ginnastica possono bastare, solitamente il casco protettivo (cap) è messo a disposizione dal centro di equitazione. Se poi l allievo si appassiona, e decide di continuare, stivali, pantaloni elasticizzati e cap personale sono i primi acquisti da fare. E poi c è la cura quotidiana del cavallo. I box devono essere tenuti puliti, acqua e coperte non devono mai mancare. I cavalli vanno vaccinati regolarmente e sverminati, più volte all anno. Denti e zoccoli vanno tenuti costantemente sotto controllo. I cavalli hanno bisogno di essere ferrati ogni 6-8 settimane, e non solo quando il ferro è già caduto. I ferri servono a proteggere i loro zoccoli, che continuano a crescere e devono essere curati e limati, proprio come le nostre unghie. Un lavoro delicato, che solo un bravo maniscalco può compiere. I cavalli spendono più di metà della loro giornata mangiando. La cosa migliore è dargli da mangiare poco e spesso, cereali (proteine) e fieno (fibre). La maggior parte della sua razione quotidiana di fieno può essergli data la sera, come passatempo per le lunghe ore notturne. A proposito del dormire in piedi. I cavalli quando sono ben piantati sulle loro zampe sonnecchiano. Si abbandonano al sonno profondo - e mai per più di mezz ora - solo quando si sdraiano. Cosa che non fanno, nemmeno quando sono feriti, se non si sentono più che al sicuro. Questo perché, essendo animali-preda, devono essere sempre sul chi va là, pronti a scappare. Ovviamente non succede nei box, ma l istinto resta. Susan Garvin, Essere cavallo. La mia routine, 13 euro, Sassoscritto editore, via F. Bartolommei 8, Firenze, , editore.it CAVALLO E CAVALIERE Se andiamo fuori per una cavalcata lunga (ad esempio mezza giornata o una giornata) è buona regola scendere da cavallo per 10 minuti ogni ora, e condurre il cavallo a piedi. Compiere questa operazione prima di riportarlo al maneggio è il modo più efficace per farlo raffreddare ed eliminare l acido lattico accumulato nei muscoli sotto sforzo. Non è necessario fare la doccia al cavallo con la canna, bastano mezzo secchio d acqua e un po di spugna per eliminare il sudore. Sono solo alcuni dei tanti consigli dispensati da Susan Garvin. Inglese, grande appassionata ed esperta di cavalli, Susan ha dedicato più di un opera a questi animali che conosce e ama da sempre. Scrive nel suo ultimo libro: Camminare accanto al nostro cavallo dopo una cavalcata è un abitudine piacevole, un segno di gratitudine e di rispetto nei confronti di chi ci ha portati sul suo dorso. Purtroppo ci sono persone che amano i cavalli e li cavalcano, e persone che amano solo cavalcare. IL FIACCHERAIO Com è bello guidare i cavalli e trottare per monti e per valli.... Inizia così una delle arie più famose dell operetta L acqua cheta, uno spaccato della Firenze popolare dei primi del Novecento che non poteva essere raccontata senza una delle sue figure più caratteristiche: il fiaccheraio. Ancora oggi è possibile vederne qualcuno sostare in piazza Signoria, in attesa di turisti da portare in giro per la città, un servizio che già esisteva alla fine dell Ottocento. Allora i fiaccherai erano molti di più, oltre 500. Avevano le scuderie in Oltrarno, lungo le mura che vanno da Porta Romana a Piazza Tasso, dove ora c è il parcheggio di piazza della Calza. Il servizio era stato regolamentato nel 1830 in maniera precisa e dettagliata per evitare che i fiaccherai approfittassero della libertà del commercio e dell arbitrio per depredare i forestieri. Ogni sei mesi era prevista una severa ispezione IL DIAVOLO IN TOSCANA per controllare che i fiaccherai rispettassero i posti, numerati, loro assegnati nelle piazze, e che le vetture e i cavalli fossero in buono stato. Coloro che non erano in regola potevano vedersi privati, da un giorno all altro, della licenza. Questioni pratiche - fare il fiaccheraio è prima di tutto un lavoro - che nulla tolgono al fascino romantico dell andare in carrozzella, magari ancora sottobraccio alla bella di turno. GIRONI INFERNALI Testo e foto di Stefano Giraldi VARIAANIMALITÀ Associazione Cortequestre, Ama in Casentino 8, Pratovecchio (Arezzo), tel. e fax , , www. cortequestre.it, cortequestre.it Associazione Cavallo Ambiente, tel , fax , comune.fi.it In Toscana di fortificate dimore, grandi e maestose residenze, simboli di potere di origine medievale - i castelli - ce ne sono tante, e ognuna con delle storie da raccontare. Uno di questi è il Castello di Romena nel Casentino, sulla strada (SS 70) che dal passo della Consuma porta a Stia. Questo castello, oggi semidiroccato, risiede sulla cresta di un poggio alla cui base orientale scorre il fiume Arno. Anticamente apparteneva a un ramo della potente famiglia dei conti Guidi, famiglia che controllava un vasto territorio dell Aretino, e il castello ne era una delle sedi principali. Nel 1902 vi soggiornò anche Gabriele d Annunzio, in compagnia di Eleonora Duse, con la quale ebbe burrascosi diverbi. Sul castello di Romena le leggende sono fiorite numerose. Una è particolare e riguarda la prigione del castello: i carcerati stavano in strette celle suddivise a piani secondo la gravità del reato, con i condannati a morte rinchiusi nella cella più bassa; l aria e la luce arrivavano da piccole feritoie, mentre il cibo e l acqua da una botola del soffitto. Dante Alighieri, che conosceva bene questa fortezza, fu probabilmente influenzato da questa spartizione delle celle nel descrivere e suddividere i gironi dell Inferno nella sua Commedia. Il luogo è ricordato nel canto XXX dell Inferno per una faccenda di fiorini d oro, e il poeta cacciò i falsari nella X bolgia con demoni e diavoli: Ivi è Romena dov io falsai la lega, suggellata del Batista, per ch io il corpo su arso lasciai. Questi falsari oppressi da grave idropisia (ritenzione di liquidi nell organismo, ndr) erano ormai preda del Diavolo nell Inferno, ma forse il Diavolo aveva già preso possesso di Romena molto tempo prima... chissà! Per saperne di più: Luigi Pruneti, La Toscana dei misteri - Leggende e curiosità su castelli e borghi toscani, ed. Le Lettere Nella foto il castello di Romena, X - XI secolo 32 INFORMATORE INFORMATORE 33

18 STORIA di Pierfrancesco Listri NOVECENTO O G li anni Settanta segnano la fine della guerra del Vietnam, l ascesa al pontificato di papa Wojtyla, e alla presidenza della repubblica di Sandro Pertini. Sono anche gli anni della contestazione, del terrorismo e del delitto Moro, dei referendum su aborto e divorzio. Nasce (1975) il quotidiano La Repubblica e la Rai è riformata (1976) dopo la lunga era Bernabei: prendono avvio le tv libere e commerciali. Agli inizi del decennio, decisiva anche la crisi energetica mondiale. Anche la Toscana registra la fine dell utopia dello sviluppo illimitato, la nascita dell ecologismo e dell ambientalismo. In Toscana in questi anni vigoroso è il recupero delle antiche case coloniche, c è l aurora dell agriturismo; si decreta la fine dell esclusiva centralità turistica di Firenze e Siena e la riscoperta di borghi e cittadine ricche di paesaggio, arte e storia. Il primato toscano del decennio va forse, paradossalmente, ascritto all ambito dello spettacolo. Ad apertura del decennio, 1970, esce il film Metello di Bolognini, trascrizione del celebrato romanzo omonimo di Vasco Pratolini. A metà decennio (1975), Monicelli gira il primo episodio di Amici miei, film cult che segna il trionfale ingresso - che dura tuttora - della nuova comicità toscana nel panorama nazionale. Sulle scene del teatro appare Cioni Mario di Gaspare fu Giulia, di Benigni e Bertolucci, grande monologo dell ancor giovane genio di Vergaio, esemplare scenario fra angoscia e comicità nella provincia toscana. Una storica casa editrice fiorentina, la Giunti, rilancia i libri di Emilio Salgari, del ciclo di Tarzan, che lo schermo televisivo ha riproposto. Ma il 75 si colora insieme, nell ambito della cultura, di gloria e di tragedia: Eugenio Montale riceve il premio Nobel nel 75 e, quasi contemporaneamente, Pier Paolo Pasolini (voce e coscienza dell Italia DECENNIO 1970/1980 migliore) muore assassinato sul lido di Ostia. I gravi problemi e i tragici eventi del decennio si riverberano sul quotidiano con contrastanti emozioni. L arte fa la sua parte in una Firenze dove il turismo non è scoraggiato dalla scena internazionale. Nel 1978, anno del sesto centenario della nascita di Brunelleschi, si investiga sulla ancora misteriosa struttura della splendida e arditissima Cupola. In chiave poi con gli spiriti del decennio, che lega arte e politica, Palazzo Strozzi ospita la più grande rassegna retrospettiva del grande pittore di murales Siqueiros. La squadra della Fiorentina traversa un lungo decennio travagliato che vede sulla panchina succedersi gli allenatori Oronzo Pugliese, il glaciale Nils Liedholm, poi Gigi Radice, Nereo Rocco, Carletto Mazzone e Paolo Carosi: nonostante tanta varietà la squadra veleggia verso i bassifondi della classifica; le redini dell azienda passano alla fine alla famiglia Pontello; il cuore dei tifosi è tutto per l angelo biondo Giancarlo Antognoni. Nel 77 Firenze ha un sussulto alla morte di Giorgio La Pira, grandiosi i funerali. Nella Chiesa fiorentina, al ritiro per limiti di età di Ermenegildo Florit (1977), succede l arcivescovo pratese Giovanni Benelli, già Da Amici miei a Benigni La Toscana prova a ridere negli anni di piombo. Nasce FOTO C. VALENTINI l ambientalismo, si riscoprono i borghi rurali sostituto alla Segreteria di Stato vaticana e personalità di spicco non solo italiana. Anche negli anni di piombo Firenze non rinuncia alla grande musica. Nel 1971 per la prima volta il maestro Muti inaugura il Maggio, con L Africana di Meyerbeer; l anno dopo ancora è sulla scena il Guglielmo Tell e L Ulisse di Dallapiccola. Inaugurata una nuova gestione nel 1974 con la direzione di Massimo Bogianckino (futuro sindaco di Firenze), nel 76 si avrà uno strepitoso Orfeo di Gluck, con il trio Muti-Ronconi-Pizzi. Nasce LE RICETTE ora il nuovo ospedale di Torregalli a Scandicci e si inaugura lo Space Electronic di via Palazzuolo, arena simbolica dell aggregazione giovanile. Il nuovo viadotto dell Indiano, unica campata di ferro con 210 metri di luce, ricorda gli antichi (e ahimé sciaguratamente a suo tempo distrutti) due ponti di ferro sull Arno di leopoldina memoria. Nasce ancora sull Arno il ponte di Varlungo a due piani di percorrenza. Quando il decennio finisce, forse solo attorno all ampliato mercato di San Lorenzo e in qualche parte dell Oltrarno ancora si riesce a cogliere l aria, intima e plebea, calda, artigiana, generosa e beffarda di Firenze com era. La globalizzazione, nevrotica e presto consumistica, si annuncia: Firenze pare solo subirne i disagi senza coglierne occasioni e invenzioni. I l cinema è l arte popolare del nostro secolo: ecco così nascere film diventati leggende, film che ci hanno fatto trepidare, sognare, film che abbiamo visto una, due e tante altre volte e tante ne vedremmo ancora. Ma se i film ci hanno fatto sognare, anche i documenti di quell immaginario collettivo non sono da meno: i manifesti del cinema. Chi non ricorda il manifesto di Via col vento, Casablanca, Ben Hur? Immagini che ci assicuravano che quel film ci avrebbe fatto vivere fantasie, paure, desideri. Abbiamo incontrato sulle colline fiorentine uno degli autori più prestigiosi di quest arte: Silvano Campeggi, oggi ottantaduenne. Un giornalista cinematografico milanese, Alberto Pesce, ha scritto di te Un gigante che si firma NANO. Perché questo nomignolo? Il mio nome, Silvano, si prestava a questo soprannome, che adopravano anche nella mia famiglia e che poi mi è servito per firmare i manifesti cinematografici americani. Come sei arrivato al cinema internazionale da fiorentino e così giovane? Dopo la guerra noi artisti fiorentini ci interrogavamo per trovare soluzioni idonee alla nostra voglia di emergere: Firenze non proponeva niente che potesse sollecitare la nostra fervida fantasia. Franco Zeffirelli, Mauro Bolognini, Alfredo Bianchini ed io partimmo per la capitale in cerca di lavoro. Il cinema è sempre stato il mio sogno nel cassetto, durante la guerra mi ero esercitato nel ritratto con i soldati americani in convalescenza. A Roma conobbi il cartellonista Martinati, che mi propose di concorrere al manifesto Aquila Nera di Freda del 1946 (con Rossano Brazzi e Gino Cervi, ndr), che arrivò primo negli incassi dell anno. Fui così subito notato e apprezzato. Quando hai cominciato a lavorare per il cinema americano? Appena la MGM tornò in Italia seppe di un giovane fiorentino, Nano, che portava fortuna. Mi contattarono per i film Grand Hotel Astoria e Avventura, con Clark Gable, che ebbero molto consenso. Entrai così a far parte dei cartellonisti cinematografici. Avevi l esclusiva per la MGM? No, oltre alla MGM ho lavorato per Warner Bros, RKO, Paramount, Universal, Rank, United Artists, Twenty Century Fox. Per trent anni ho visto i muri delle città e dei piccoli paesi tappezzati dai miei manifesti, che venivano stampati dalla Zincografica Fiorentina. I film più importanti avevano una tiratura altissima: 10 mila, 15 mila copie a film. È stato un lavoro bellissimo. Il cinema è stato un grande maestro, una vera accademia che mi ha permesso di farmi conoscere attraverso i ritratti degli attori e dei NOVECENTO personaggi che ho incontrato: il ritratto di Marilyn Monroe, i bozzetti originali dei film che hanno girato tutto il mondo: Ben Hur, Via col Vento, Casablanca, Bambi, Exodus, Il Cucciolo, Quo Vadis?, West Side Story, Un americano a Parigi, Quando la moglie è in vacanza. Quando hai terminato queste collaborazioni e perché? Quando è nata la televisione, che ha sopraffatto l interesse degli spettatori. La pubblicità sui muri non colpiva più la loro immaginazione. Le case cinematografiche hanno ridotto la produzione di film, alcune hanno addirittura chiuso i battenti. E i cartelloni si sono fatti da allora con le fotografie e i fotomontaggi, più economici e veloci. Cosa hai prodotto dopo? Ho lavorato per l Arma dei Carabinieri, realizzando quadri di battaglie e ritratti alle Medaglie d oro, il dipinto di Salvo d Acquisto che è stato usato dalle Poste italiane come francobollo. Da qualche anno m interesso delle tradizioni popolari ed ho realizzato tavole per il Calcio in costume, il Palio di Siena e per la Giostra del Saracino. Ho rivisitato le nobildonne del Cinquecento fiorentino e i personaggi del 900. Attualmente ho arricchito la galleria di ritratti dei capi di Stato Maggiore dell Aeronautica italiana. E poi mi mantengo giovane insegnando Visual Design agli studenti della facoltà di architettura di Firenze. STORIA I PERSONAGGI Fotocolor a matita Un mestiere scomparso: l illustratore per i manifesti dei film. Intervista a Silvano Campeggi Testo e foto di Stefano Giraldi Conosciuto come il pittore delle dive, Campeggi (nella foto) firma oltre 3000 manifesti per i maggiori film stranieri del dopoguerra. 64 i film da lui disegnati che hanno vinto degli Oscar. 34 INFORMATORE INFORMATORE 35

19 LE VIE IN ROSA D ue morti violente e premature - un suo amante e, vent anni dopo, lei stessa - circoscrivono e caratterizzano, in maniera assai drammatica, un esistenza tutta ispirata, invece, al romanticismo, alla dolcezza dei sentimenti, al perbenismo più accentuato. I suoi quarantasette anni di vita hanno rappresentato il più classico degli esempi di dicotomia esistenziale. Se nei suoi scritti, sia in prosa che in poesia, o anche nei suoi articoli di gior- MONDODONNA TOSCANA di Riccardo Gatteschi PER SAPERNE DI PIÙ Gigi Speroni, La Contessa Lara, Breve e scandalosa vita di una poetessa malata d amore, Libri Scheiwiller, Milano 2003 Oh, verrà il dì che di se stessa ignara senz amor fu condotta a nuzial festa, e rassegnata, genuflessa all ara, sotto il suo velo piegherà la testa. segna l inizio della sua vita controcorrente. Qualche anno più tardi - la coppia vive a Milano - il marito sorprende Evelina a letto con un comune amico, il veneziano Giu- LA CONTESSA LARA Malata d amore nale, Evelina Cattermole - o meglio, la contessa Lara - esprimeva tutto un universo di conformismo e di bonton romantico, la sua vita privata era quanto di più trasgressivo e antiborghese si possa immaginare. Figlia di uno scozzese trapiantato a Firenze (sposato quattro volte con un totale di sei figli), e di una pianista di origine russa, Evelina, nata nel 1849, rivelò fin da piccola un accentuata propensione per la poesia. Fra mito, leggenda e verità, si dice che a sette anni parlasse già tre o quattro lingue e si dilettasse ad esprimere pensieri in forma poetica. È certo che a diciotto anni pubblicò per il già prestigioso editore Le Monnier il suo primo volume di poesie, Canti e ghirlande. Grazie alle vaste amicizie che i genitori avevano nel mondo della nobiltà e dell alta politica (Firenze era in quel periodo capitale d Italia), Evelina, che si dice fosse una bellissima fanciulla seppur magra e dai tratti efebici, passava di salotto in salotto sempre accolta con ammirazione - da parte maschile - e invidia da quella femminile. A venti anni convolò a nozze con il tenente dei bersaglieri Francesco Saverio Mancini, figlio del giurista avellinese Stanislao, deputato al Parlamento e in seguito ministro degli Esteri del giovane governo italiano. Il matrimonio, voluto da Evelina forse più per emanciparsi dalla stretta disciplina dei genitori che per vero amore: Le molte passioni e la vita fuori dai canoni di una poetessa del 1800 seppe Bennati de Baylon. Sopraffatto dall ira, il Mancini si scaglia contro l amante di sua moglie con l intenzione di ucciderlo; però il tentativo va a vuoto per il pronto accorrere di persone del vicinato. Ma la sorte del giovane de Baylon è ormai segnata: morirà qualche giorno più tardi in duello, sotto il colpo di pistola del Mancini. Il matrimonio, ovviamente, naufraga, ed Evelina inizia una vita libera e fuori da ogni schema, esattamente agli antipodi di quello che la famiglia e l ambiente in cui era cresciuta le avevano in- segnato e, forse, imposto. Mentre la sua verve creativa si concretizza nella pubblicazione di romanzi, raccolte di poesie, brevi racconti, la sua esistenza privata è costellata da una serie piuttosto ampia di avventure sentimentali, amori occasionali, convivenze burrascose. Se qualcuno dei suoi più recenti biografi ha cercato di mettere un certo ordine nella sua vita così ingarbugliata, è certo che nessuno è ancora riuscito nell intento di tracciare una linea continua dei suoi caotici vent anni della maturità. Una delle prime esperienze sentimentali di cui si ha una traccia è quella con il poeta catanese Mario Rapisardi, che aveva incontrato a Roma dove lei si era nel frattempo trasferita. Non è escluso anche un idillio con Gabriele d Annunzio, il quale le dedicò alcuni scritti peraltro non memorabili:...ed io vidi alcuni giorni fa passare pe l Corso la contessa Lara, accompagnata dal suo serpentesco levriere caucaseo, stretta in quel velluto, con un corpetto.... Si dice anche che il romanzo Il Piacere, pubblicato da d Annunzio nel 1889, fosse ispirato proprio alla figura di Evelina, che in quel periodo aveva scelto il sintomatico pseudonimo di contessa Lara, col quale firmava le sue opere letterarie e anche gli articoli per le riviste. Amava gli animali in maniera quasi maniacale e la sua casa nel quartiere Prati era affollata di cani, gatti, bengalini, passeri e anche di topolini bianchi che scorrazzavano liberi non solo per la casa ma anche sul suo corpo. Non a caso il titolo del suo primo romanzo fu Una famiglia di topi. In quella specie di zoo privato riuscì a trovare il suo spazio anche il letterato siciliano Giovanni Alfredo Cesareo (più giovane di lei di undici anni) che convisse con la contessa Lara (e anche, pur senza entusiasmo, con tutti gli animali che si aggiravano per le stanze), per quasi dieci anni, fino a quando altri interessi (leggi: altri amori) portarono i due amanti all inevitabile separazione. L uscita del suo libro di poesie Versi, nel 1883, ebbe un grande successo di vendite e questo le aprì le porte dei quotidiani e delle riviste più prestigiose del tempo, dall Illustrazione Italiana alla Tribuna Illustrata, dal Corriere della Sera al Fanfulla della Domenica, al Germinal diretto da Enrico Corradini. Per la Tribuna Illustrata tenne a lungo una rubrica intitolata Il salotto delle signore nella quale dettava norme di comportamento (molto seguite dall alta borghesia femminile) che erano esattamente il contrario del suo stile di vita. A quarantacinque anni conobbe un giovane pittore di belle speranze ma di non eccelse qualità, Giuseppe Pierantoni (più giovane di lei di tredici anni). Il primo periodo della loro convivenza fu felice (lei stessa riferisce che quando lui le aveva chiesto quando era nata, Evelina aveva risposto: Quando mi hai baciata la prima volta ). Poi, progressivamente, il rapporto entrò in crisi, sia perché il giovanotto pretendeva di essere mantenuto dall amante, sia perché nel frattempo Evelina aveva avviato un altro legame con Ferruccio Bottini, ufficiale di marina livornese (e, quando Ferruccio era per mare, non rifiutava le avances del di lui fratello Ezio). La tragedia divampò una sera di novembre del Giuseppe aprì un cassetto e vi trovò una lettera di Ezio che terminava così: Ti bacio con passione immensa. L esplosione di gelosia fu tremenda, e mentre Evelina cercava di discolparsi o di crearsi un alibi che la potesse in qualche modo scagionare, il giovanotto frugò nella borsetta dell amante, prese la pistola che Evelina teneva sempre con sé e le sparò un colpo all addome (poi ne sparò un altro ma solo per ferire se stesso ad una spalla). I soccorsi furono solleciti, chiamati da lui stesso e dalla cameriera presente al dramma, ma la perdita di sangue fu talmente copiosa e rapida che non consentì alla contessa Lara di sopravvivere più di un paio di giorni. Il tempo per riflettere sulla sua turbinosa esistenza e per pronunciare, fra leggenda e realtà, la celebre frase: Perdono a tutti. Oh, com è dolce la morte!. MARIA CASSI LA SIGNORA SORRISO Con la sua dirompente, istrionica vitalità, Maria Cassi calca il palcoscenico ormai da vent anni, in coppia con Leonardo Brizzi - Aringa e Verdurini, per la cronaca. Lei, verve da clown, mimica unica e sorprendente, regista e autrice dei testi. Lui, con la sua bravura di pianista e compositore, autore delle musiche. Dal FOTO F. MAGONIO fortunato esordio nel 1986 con A Saintrotwist, tanta acqua è passata sotto i ponti. Mille repliche, in giro per il mondo, Inghilterra, Stati Uniti, Giappone, Thailandia e Malesia. «Festeggeremo l anniversario ad aprile per un mese di seguito», annuncia. Tutti insieme allegramente, al Teatro del Sale a Firenze dove lei è di casa e dove il palcoscenico si incontra con la buona cucina. «È stato mio padre a trasmettermi l amore per la buona tavola, per i piatti semplici e gli ingredienti genuini, come il pane e l olio». Maria è una buongustaia, ma confessa candidamente di non avere proprio il tempo per stare dietro ai fornelli. A cucinare - tra l altro in maniera egregia - ci pensa suo marito, Fabio Picchi, patròn del Teatro del Sale e del Cibreo, quasi un istituzione per la gastronomia fiorentina. «Pane olio sale e una passatina di pomodoro, una merenda favolosa dei tempi della mia infanzia e che ancora oggi riesce a farmi felice», ammette. Cibo senza tanti fronzoli, schietto e un pochino all antica per un attrice poliedrica. Con la sua faccia birichina e malinconica, capace di colorarsi e scomporsi in mille sfaccettature espressive. «Un clown straordinario», l ha definita qualcuno. Lei ha semplicemente assimilato, filtrandola attraverso la sua particolare sensibilità, la lezione di Nola Rae, una delle più grandi donne mimo di tutti i tempi. E anche di Jacques Lecoq, celebre mimo francese ideatore del Teatro del Gesto. Maria ne ha appreso la tecnica tramite l insegnamento di Alessandra Galante Garrone, direttrice della scuola del Nouveau Cirque di Bologna, scomparsa lo scorso anno. Dai Beatles a Erasmo da Rotterdam, a Bertold Brecht, fino a Cesare Zavattini, tanto per fare qualche nome. Maria li ha rivisitati con grazia, muovendosi sul filo della leggerezza, del sorriso e dell ironia. Come è riuscita a fare con Zavattini!, suo personalissimo omaggio al grande autore di tante sceneggiature che hanno fatto la storia del cinema italiano. «L affascinante opera artistica di Za mi dà ancora una volta l occasione di salire su un palco felice - spiega -. Attraverso questo universo così vario posso confrontare ancora il mio amore per la vita, per la follia». Maria sta già pensando ad un nuovo tema: l adolescenza, un mondo difficile ma ricco di fascino che sarà l argomento del prossimo spettacolo. A proposito, l anno scorso è stata eletta assessore alla cultura della Provincia di Firenze. Incarico che affronta con la sua consueta carica di simpatica, briosa energia. CALENZANO TOSCANA di Giulia Caruso STREGHE & MADONNE Incontri, letture, musica, danza e spettacoli teatrali al teatro Manzoni (via Mascagni, 18) di Calenzano, da sabato 3 a domenica 11 settembre 2005, per la rassegna Streghe & Madonne organizzata dal Teatro delle Donne. Un vero e proprio festival dedicato alla cultura al femminile: con questo titolo si sono volute indicare ironicamente le donne di oggi, non più alla ricerca di un impossibile parità, ma consapevoli della propria diversità. Streghe & Madonne ha nella cultura della differenza la sua tematica prioritaria e si avvale di alcune storiche collaborazioni come quella della Libreria delle Donne di Firenze, che allestisce un suo spazio sulla terrazza del teatro. Ingresso 5 euro, apertura ogni sera della libreria e del bar sulla terrazza del teatro. Info: Teatro delle Donne - Centro Nazionale di Drammaturgia, tel , 36 INFORMATORE INFORMATORE 37

20 LE VIE DEL GUSTO L a cucina fiorentina si caratterizza per il fatto che riesce ad unire alla semplicità degli ingredienti utilizzati una buona dose di creatività. Una cucina che parla allo stomaco più che alla vista, d impatto violento, ma proprio per questo riesce a lasciare un ricordo in- LE VIE DEL GUSTO TOSCANA di Leonardo Romanelli pane: la panzanella, sfama-popolo estivo delle famiglie contadine, assurta oggi al rango di antipastino sfizioso, vede l impiego del pane raffermo, che deve essere bagnato in semplice acqua fredda per essere reso FIRENZE Povera ma buona La cucina fiorentina: delebile in chi l ha provata almeno una volta. La cucina del capoluogo toscano si sviluppa attraverso vari filoni, determinati dagli ingredienti utilizzati o dal tipo di cottura prescelto. Abbondano le ricette con il LA TRATTORIA FIORENTINA AUTENTICA Siamo in zona Porta Romana, e proprio salendo lungo la via Senese che dalla piazza porta in cima al colle, a metà circa, si trova la Trattoria Ruggero. Si entra in un ambiente caldo ed accogliente, decisamente familiare, cordiale grazie alla gestione della famiglia Corsi, che da più di venticinque anni si trova al timone del locale. Un servizio informale ma decisamente attento. La bontà della cucina è testimoniata dal sempre consistente nugolo di avventori che, in particolar modo all ora di pranzo, affollano il ristorante. La cura della sala è affidata a Daniele Mariottini, mentre la cucina è il regno incontrastato di Ruggero Corsi e del figlio Riccardo, che si dilettano ai fornelli con grande passione e competenza. Il locale non è grandissimo, formato da due ambienti abbastanza raccolti: la sala all entrata, in cui fa bella mostra di sé il bancone per la mescita dei vini, con tanto di salumi ed altre golosità, ed una più piccola sul retro. Le proposte culinarie rispettano i precetti della più autentica eredità gastronomica locale, pensate e presentate con particolare attenzione alle materie prime disponibili in stagione. La scelta è ampia ed invitante sin dagli antipasti, con la possibilità di affiancare ai classici crostini e salumi anche sott oli e verdure ripiene. Fra i primi piatti si segnalano vere e proprie specialità della casa come la ribollita, la pappa al pomodoro e la zuppa alle verdure, per poi proseguire con arrosto di coniglio, stracotto, umidi, tortini di verdure, bollito misto, selezione di formaggi pecorini e, all ora di cena, anche un po di carni grigliate. Chiusura del pasto con una buona fetta di torta, di produzione casalinga, o con i tradizionali biscottini serviti col Vin Santo. Tutto sommato adeguata la lista delle etichette, che si affiancano ad un dignitoso sfuso della casa, incentrata su prodotti regionali. Tel Via Senese 89 r. Chiuso martedì e mercoledì. Coperti 45 Prezzo 25, vini esclusi. Carte di credito tutte pane, verdure e frattaglie. Con qualche gustosa variante FOTO C. VALENTINI commestibile. Si uniscono le verdure dell orto, l olio extravergine di oliva, poco aceto, pepe in abbondanza ed ecco una specialità che i cuochi creativi abbinano oggi a crostacei e frutti di mare. In estate arriva anche la pappa, sorta di crema liscia fatta di pomodoro fresco, aglio, basilico e ancora pane, dalle virtù ritenute leggendarie, tipo quella di far diventare belli il giorno dopo averla consumata. Oggi la si trova anche come ripieno di tortelli conditi con erbe aromatiche e frutti di mare. Che ogni fiorentino abbia con il pane un rapporto quasi morboso lo si spiega con il fatto che generazioni di persone sono venute su a pane e olio e pane, vino e zucchero. Da non dimenticare però le frat- taglie: uno dei piatti più graditi dai buongustai era il cibreo, uno stufatino preparato con fegatini, creste e bargigli di gallo, testicoli e durelli, cotto nell aglio e nella salvia, quindi completato con uovo e limone, quando preparato in fricassea. Ma come catalogare allora per genere di cottura il mangiare fiorentino? Sarà la cucina del fritto, come recita un vecchio detto fiorentino fritta l è bona anche una ciabatta? Certo, il pollo, il coniglio, i fiori di zucca fritti non mancano nella lista delle trattorie, così come i carciofi e i coccoli, pasta di pane dalla forma sferica. Grande tradizione anche sugli umidi. È il caso dell inzimino, preparazione dove le verdure si uniscono al pesce, in una stufatura lenta che permette un unione intima dei due elementi. Oppure il lesso rifatto, dove la carne si addolcisce e diventa tenerissima all interno di cipolle fatte cuocere nell olio. Fra i prodotti tipici, quello che più di ogni altro si lega alla città di Firenze è il lampredotto, parte dello stomaco del vitello che viene venduto ancor oggi bollito, direttamente in strada, sul banchino dei trippai. Si mangia nel panino, insieme a salsa verde o semplice condimento di sale e pepe. Venduto anche a peso, può essere terminato di cucinare a casa, magari con i porri o con le cipolle. E anche la trippa risulta un ingrediente di spicco di molti piatti, preparata come semplice insalata o cucinata insieme alle verdure e al pomodoro. L olio extravergine d oliva, dal gusto saporito e lievemente piccante, vede la sua consacrazione in un piatto essenziale come la fettunta e in tutti gli utilizzi a crudo. Le zone di produzione più rinomate sono oggi quelle dell Impruneta e della Rufina. Fra le verdure sono da segnalare il cavolo nero, che si trova in inverno, impiegato per la preparazione di minestre, e il pomodoro costoluto fiorentino, ottimo per la preparazione della salsa ma ricco di semi, e per questo meno adatto ad essere condito in insalata. Menzione a parte per la cipolla di Certaldo, una varietà di rossa dolce e profumata, così importante per la zona che addirittura compare nello stemma della città. Nei dintorni di Firenze si distinguono il bardiccio, sorta di grossa salsiccia preparata con carni suine e bovine, aromatizzata al finocchio, che viene cotta sulla griglia, e la pesca Regina di Londa, una varietà bianca tardiva, dal sapore pieno ed accattivante, che torna ad essere protagonista del mercato. Nella zona del Mugello da segnalare i formaggi caprini e quelli preparati con latte di pecora, come raveggiolo e ricotta. Fra le produzioni riprese in tempi recenti da segnalare lo zafferano. L unica cosa certa è che non si può ricordare Firenze per i dolci: pochi quelli tradizionali e sempre legati a qualche ricorrenza. Dolci veramente golosi, ricchi di creme e di gusto saporito, se ne possono citare due: lo zuccotto, fatto con Pan di Spagna a rivestire uno stampo concavo, farcito di panna montata bianca e cioccolato tritato, bagnato con il liquore e decorato con ciliegine, e la zuppa inglese, così chiamata perché, sembra, venisse preparata dalle donne al servizio dei nobili inglesi, di stanza a Firenze: biscotti avanzati o pan di Spagna, bagnati con l alchermes, quindi farciti a strati con crema bianca e al cioccolato. Capitolo a parte è quello dedicato ai liquori, preparati nel passato anche in farmacia. Il più famoso è l alchermes, di colore rosso vivo, dal profumo deciso e invitante, impiegato quasi esclusivamente per la confezione dei dolci. OSTERIE IN MEZZO ALLE MONTAGNE a tratti fra Barberino e Pian del Voglio : è Code il minimo che ci si può aspettare dovendo percorrere l autostrada del Sole nel tratto appenninico. E allora se c è un po di tempo ed è l ora di mangiare, conviene uscire dalla A1 e provare una delle accoglienti trattorie nel cuore dell Appennino. Sono locali semplici, dal costo contenuto, buona cucina, piatti saporiti presi in prestito di qua e di là dal versante. Tortelli di patate, ravioli ricotta e spinaci, tagliatelle: conditi con funghi, ragù o burro e salvia. E poi gli arrosti alla maniera toscana e i dolci, spesso fatti in casa. Dal casello di Roncobilaccio, oltre il ponte del FOTO C. VALENTINI torrente Gabellato, a destra si va a Roncobilaccio per raggiungere Castiglion de Pepoli e Bologna; a sinistra ci si avvia verso la Futa e da lì alla statale per arrivare a Firenze. A Roncobilaccio, nel mezzo del paesino, di fronte a piazza Santa Croce, un po defilato e più in alto rispetto alla strada, c è l Osteria di nonno Poldo (tel , chiuso il lunedì). Era un negozio di alimentari e bar, ora è un osteria rinomata e spesso affollata. Si cucina bene, si mangia genuino, con proposte anche esotiche (bistecca di bufalo) che rompono la monotonia. Dall antica trasandatezza il locale si sta ammodernando e affinando per far fronte alla notorietà. Il prezzo rimane onesto: 20 euro, con il vino della casa. Proseguendo in direzione Bologna, si incontra Baragazza, Ca di Landino e il bivio per tornare sull autostrada a Pian del Voglio. Proseguendo in direzione di Castiglion de Pepoli, subito dopo la caserma dei vigili del fuoco, svoltando sulla strada per Sparvo, si trova La taverna del cacciatore (tel , chiuso il lunedì). Grazie alla selvaggina qui il menu si fa vario e la scelta diventa imbarazzante sia nei primi che nelle pietanze. Ottima cucina, piatti profumati da erbe aromatiche, una buona scelta di dolci casalinghi. Il conto si mantiene sotto i 25 euro. Da Roncobilaccio, in direzione opposta, verso la Futa, il primo paesino che si trova, su un pianoro luminoso e arioso, è San Giacomo. Siamo a poche centinaia di metri dal confine con la Toscana. L unico locale pubblico fra le sparse case di San Giacomo è Da Benilde (tel , chiuso il lunedì), bar, alimentari, tabacchi e trattoria. Una sala accogliente, un servizio sobrio e cordiale, buona cucina con punti di forza nei funghi e nel tartufo, prezzi più che onesti. Proseguendo per la Futa, fra abetaie maestose, prima del passo, si trova l osteria Al nuovo Postiglione (tel , , aperto venerdì, sabato e domenica), accanto ad un residence e a un grande camping. L osteria è un locale rustico, accogliente, con buona cucina, un po toscana un po emiliana: tortelli di patate, tagliatelle, ma anche ribollita e arrosti alla brace. Con proposte giornaliere che arricchiscono e rendono variata l offerta, come la profumatissima zuppa di montagna con orzo e tanti legumi, o il castrato e pomodori al forno. Un servizio cordiale e piacevole, con qualche gradita sorpresa e un conto sui 20 euro. Si fa anche merenda, il sabato e la domenica, e può essere il giusto capolinea di una scampagnata settembrina, fra gli odori e i colori della montagna che si prepara all autunno. (An.Co.) TOSCANA Il libro LA VIA ARTUSIANA Percorsi e cucina di tradizione fra Romagna e Toscana. Edizioni AIDA tel INFORMATORE INFORMATORE 39

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