IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO"

Transcript

1 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 1. Fate una buona prima impressione. Nessuno ha una seconda possibilità per fare una buona prima impressione e questa vi rimarrà inevitabilmente appiccicata addosso. Il colloquio è diviso in 4 fasi: il riscaldamento (2-3 minuti cercare di stabilire una buona intesa personale con il selezionatore); l esame del candidato (20 minuti); il controesame (10 minuti); la chiusura (4-5 minuti) Appuntatevi l orario e il luogo del colloquio e il nome del selezionatore Arrivate puntuali all appuntamento portate con voi una penna e una piccola agenda Subito dopo il colloquio fatene un breve riassunto scritto Ricordatevi il nome del selezionatore Ricordatevi tutte le regole della buona educazione Cercate di dare l impressione di una persona onesta: non tentate di nascondere niente Cercate di lottare contro la noia del selezionatore Fate in modo che il selezionatore vi dica sin dai primi momenti del colloquio in che cosa consiste nel dettaglio il posto per cui vi state candidando

2 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 2. Preparatevi sui vostri punti deboli per evitare di essere giudicati alla luce dei vostri difetti bisogna giocare d anticipo, riconoscendo le nostre eventuali lacune, inquadrandole nella loro vera luce e dimostrando come siamo riusciti a compensarle. Per non farsi etichettare in base ai propri apparenti punti deboli occorre: Prevedere che ci venga richiesto di parlarne Ammetterne serenamente la plausibilità Inquadrarli in un ottica più vasta Dimostrare come, essendone consapevoli, abbiamo già individuato gli antidoti ai potenziali rischi che queste lacune rappresentano

3 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 3. Informatevi sull azienda quanto più disinformati si è sull azienda ed il suo business, tanto più anonima sarà la discussione, e ci si espone al rischio di essere relegati ad esercitare un ruolo passivo se non addirittura a fare qualche brutta figura. Ricordiamoci che uno dei principali obiettivi è quello di abbattere la distanza tra sé e il selezionatore. cercate di sapere tutto ciò che è possibile scoprire sull azienda I selezionatori sono di solito curiosi di sapere perché si vuole andare a lavorare per la loro azienda e quale potrebbe essere il vostro contributo Non fate domande per impressionare il selezionatore

4 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 4. Sfruttate la tensione essere tesi prima di un colloquio è una cosa assolutamente normale. La tensione inoltre, è anche un indispensabile meccanismo di difesa che consente di mobilitare e sfruttare al massimo tutte le proprie risorse. Un atteggiamento eccessivamente rilassato può indurre a commettere degli errori

5 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 5. Siate sinceri, coerenti, equilibrati in presenza di un obiettivo preciso è possibile essere sinceri, coerenti, ispirare fiducia nell interlocutore ed evitare di atteggiarvi a ciò che non siete. Le quattro qualità indispensabili per vendere noi stessi sono: entusiasmo, sincerità, tatto e cortesia In caso di dubbio dite sempre la verità Ogni bugia anche se non scoperta è destinata a non farvi stare tranquilli Se si scopre che avete detto una bugia la vostra credibilità è distrutta Non dimenticate mai che non siete in grado di sapere quante cose il selezionatore sa di voi Fate attenzione a distinguere tra le domande con cui vi si chiedono dei dati di fatto e quelle con cui vi si chiedono delle opinioni alle quali risponderete in modo da mettervi nella migliore luce possibile Essere incoerenti può indurre a pensare che non si è onesti

6 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 6. Pensate in modo positivo, creativo e concreto tutti i datori di lavoro, nessuno escluso, vogliono al loro fianco persone concrete, propositive e attive, che pensino a come risolvere i problemi e non a commentarli o a complicarli. Evitate dunque di sembrare lamentosi, teorici, passivi. Mai dare la colpa dei propri insuccessi ad altri; mai fare commenti fatalisti o manifestarsi egoisti, cavillosi, burocratici o scaricabarile. Dovete comunicare il vostro entusiasmo al selezionatore Non coinvolgete il selezionatore nei vostri conflitti Non parlate male del vostro precedente datore di lavoro Se dovete parlare di un problema verificatosi nel vostro precedente impiago fatelo in maniera spassionata

7 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 7. parlate, per favore raccolte alcune informazioni indispensabili, al selezionatore interesserà soprattutto farvi parlare per capire come ragionate, come interagite, come polemizzate, che opinione avete di voi stessi e di ciò che vi circonda, quali aspirazioni avete e come volete raggiungerle. Parlare bene vuol dire anche non parlare troppo:la capacità di sintesi è una delle virtù più apprezzate perché implica metodo, rigore logico e capacità espressive. Ascoltate attentamente le domande Se la domanda è ambigua dovete o interpretarla liberamente e parlare di cose che vi mettano sotto una luce favorevole o chiedere delle spiegazioni Servitevi di trucchi per guadagnare tempo per riflettere: domandate delle spiegazioni o fate uso di frasi di raccordo Presupponete sempre che ogni domanda ha uno scopo ben preciso Rispondete con precisione a domande precise Non rispondete con una battuta ad una domanda seria

8 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 8. Attenzione al linguaggio i rischi di incomprensione, nel colloquio, possono derivare o da un atteggiamento innaturale del candidato, che proietta un immagine falsata e quindi incomprensibile da sé, o da una mancata sintonia di linguaggi tra selezionatore e candidato. Partite dal presupposto che ogni domanda viene posta per motivi relativi al lavoro in oggetto Osservate bene i segnali dati dalle reazioni fisiche del selezionatore per poter reagire di conseguenza Se percepite da parte del selezionatore dei segnali negativi, fermatevi subito e cambiate discorso

9 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 9. Tenete presente chi avete di fronte il selezionatore è interessato quanto voi al buon esito del colloquio: deve trovare qualcuno da assumere. Non è quindi un asettico esaminatore ed è più un alleato che un nemico; non merita quindi un atteggiamento sospettoso o reticente da parte vostra. Se vi fa domande cattive, che mirano a mettervi in difficoltà, significa che il colloquio sta andando bene Partite dall idea che sarete sottoposti ad un colloquio di selezione diretto da persone altamente specializzate; se il vostro selezionatore si rivela poco preparato non ne subirete brutte conseguenze

10 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO 10. Attenti alla comunicazione non verbale (i vestiti, la postura, i gesti e lo sguardo) durante il colloquio i nostri gesti, i nostri sguardi, il tono della nostra voce confermano, integrano o smentiscono le nostre affermazioni. Anche se la nostra comunicazione non verbale è molto meno controllabile di quella verbale, in quanto più istintiva, si sono alcuni semplici accorgimenti che possono essere presi in considerazione. Come vestirsi: è indubbio che la nostra immagine è data anche dal nostro abbigliamento, infatti noi scegliamo di vestirci così; per il colloquio l importante è dare anche nel look una sensazione di affidabilità e serietà; la fantasia e l originalità sono degli optional a rischio per cui è da consigliare un abito classico.

11 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO Come parla il corpo: la comunicazione interpersonale è un fenomeno tremendamente complesso e non è facile migliorare la propria efficacia di comunicatori in poco tempo. Ci sono comunque alcuni atteggiamenti chiave che tutti i selezionatori noteranno: tono di voce affannato e precipitoso, movimento nervoso o contratto delle mani, posizione rigida sulla sedia indicano tensione respirate profondamente e rilassatevi; Braccia conserte, faccia contratta, sguardo corrugato sono atteggiamenti di difesa Eccessivo gesticolare indica scarso autocontrollo Sguardo deve essere sempre rivolto agli occhi del selezionatore, ma non in modo ossessivo o penetrante La stretta di mano deve trasmettere un minimo di energia vitale Il tono della voce deve essere caldo ma deciso

12 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO Se riuscirete ad essere voi stessi, a non farvi mettere in soggezione, tutto sarà più semplice Anche se non avete fiducia in voi stessi, sforzatevi di far credere al selezionatore che l avete Non dimenticatevi che ogni colloquio di selezione ha per tema l argomento che conoscete meglio: voi stessi Non lasciatevi scoraggiare dai consigli e dalle impressioni degli altri Non dimenticatevi che i selezionatori sono abituati al fatto che i candidati mostrino un qualche nervosismo Quando andate ad un colloquio di selezione non dimenticate mai che anche voi, in un certo senso, state selezionando l azienda cercando di scoprire se vi interessa Abbiate fiducia che al momento opportuno reagirete nel modo opportuno

13 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO Domande indiscrete o provocatorie (matrimonio, soldi, politica, sfera personale ) Sdrammatizzare con una battuta di spirito o con un sorriso Rispondere con spontaneità, sincerità, tranquillità Esercitare il diritto alla riservatezza Se il selezionatore vi pone una domanda indiscreta, cercate innanzi tutto di capire se tale domanda è giustificata e poi rispondete di conseguenza

14 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO Il potere del silenzio Quando il selezionatore rimane in silenzio, generalmente ci sta sottoponendo ad una prova Se il candidato resta anche lui silenzioso dimostra di aver fiducia in se stesso Non interrompete mai il silenzio del selezionatore se non per porre una domanda Non fatevi indurre dal silenzio del selezionatore a cambiare le vostre dichiarazioni Durante le pause di silenzio cercate di controllare la vostra ansia contando i secondi Se vi rendete conto che il selezionatore è inesperto e non parla perché non sa cosa dire, rompete il silenzio con delle domande

15 IL DECALOGO DEL BUON COLLOQUIO Attraverso il colloquio i selezionatori vogliono sapere: Se avete le conoscenze tecniche e le capacità di base necessarie per ricoprire quel tipo di posizione Se combaciate con le caratteristiche peculiari di quella specifica posizione: localizzazione, personalità del capo e dei colleghi, sviluppi e problemi prevedibili Quali sono le vostre motivazioni e aspettative Quali sono le vostre capacità interpersonali che sono sotto osservazione durante tutto il colloquio

16 IL CONTROINTERROGATORIO Durante il colloquio il selezionatore si aspetta che siate voi a fare delle domande quali: mi può illustrare più a fondo i contenuti del lavoro? Che tipo di persona cerca la vostra azienda, quali sono i suoi valori? Mi tolga una curiosità: a lei cosa piace di più dell azienda in cui lavora? Quali sono le sfide più difficili che dovrà affrontare la vostra azienda nei prossimi anni?

17 Il selezionatore GLI INTERLOCUTORI Il giovane rampante entusiasta, innamorato dell azienda, curioso e ottimista. Il suo metro di paragone è principalmente sé stesso cercate di somigliargli Il manager di linea lo si incontra in genere al secondo colloquio, ed è quasi sempre il futuro capo dell assumendo. Non è esperto di selezione e quindi si basa su impressioni, pregiudizi e, per fortuna, sulla relazione del selezionatore. Egli vuole verificare che siate simpatici, non piantagrane, che conosciate almeno l ABC di quello che dite di conoscere, che siate sgobboni, intelligenti e motivati Il tecnico può sostituire il colloquio con il manager di linea o può consistere in un passaggio ulteriore. Se siete preparati sarà la prova più semplice e il rischio è rappresentato dalle manie, fissazioni e pregiudizi di ogni tecnico evitate quindi di dare giudizi lapidari su temi controversi L impreparato in tutte le categorie menzionate ci può essere un impreparato che ha perso il vostro CV e non sa bene chi siete portatevi dietro una copia del CV e cercate di approfittare della situazione

18 fonte: associazione Mercurius - la guida al mercato del lavoro per giovani laureati edizioni Mercurius Alcune delle domande più frequenti Qual è stata la sua formazione scolastica? Mi parli della sua esperienza professionale Perché ha deciso di abbandonare il suo ultimo impiego? Quanto desidererebbe guadagnare? E disposto a viaggiare? Quali sono le sue capacità di coordinamento? Ama lavorare in gruppo? Come si inserirebbe all interno di una equipe? Quali sono le sue attività extraprofessionali? Come si giudica? Quali sono le sue migliori qualità e i suoi più grandi difetti? Qual è il suo progetto di carriera? Quali gli obiettivi a medio e lungo termine? Cosa sa di noi? Della nostra società? Dei nostri prodotti? Del nostro settore? Perché ha scelto questo campo di attività in particolare? Fra le sue attitudini ed esperienze, quali le fanno pensare che riuscirebbe in questa posizione? Perché dovremmo assumerla? Cosa le interessa di meno nella funzione che le stiamo proponendo? Gli altri come la descrivono? Ama le responsabilità? quale è stata la più grande responsabilità che ha affrontato? Quale è il suo stile di lavoro?

19 Il colloquio di valutazione del potenziale di crescita

20 CAPACITÀ COGNITIVE Coerenza, linearità e profondità del processo logico (capacità di analisi e di sintesi) Capacità di analisi Capacità di identificare i singoli elementi di un problema distinguendoli in funzione della loro importanza e proponendo eventuali soluzioni specifiche Capacità di sintesi Capacità di porsi in un ottica allargata indagando i fenomeni nel loro scenario. Capacità di individuare e prevedere le razioni tra gli elementi significativi di una situazione o di un problema proponendo eventuali soluzioni adeguate.

21 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Orientamento ai risultati/motivazione/energia Capacità di porsi in un ottica allargata indagando i fenomeni nel loro scenario. Capacità di individuare e prevedere le razioni tra gli elementi significativi di una situazione o di un problema proponendo eventuali soluzioni adeguate.

22 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Orientamento all obiettivo Motivazione a misurarsi con sé stessi ponendosi obiettivi sfidanti ma realistici. Capacità di fare proposte non solo su richiesta

23 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Capacità di decisione Capacità di prendere tempestivamente le decisioni in condizioni di incertezza, senza norme precise e vincolanti

24 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Decision making Disponibilità ad un ampio dibattito sulle idee nelle situazioni pre decisionali e, presa la decisione, a sentirla, agirla e testimoniarla come propria in tutte le sue articolazioni operative.

25 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Responsabilità/ successi e insuccessi Capacità di farsi carico di risultati (conseguenze) delle decisioni o delle azioni proprie o dei propri collaboratori. Capacità di valutare, decidere, agire in modo non avventato e superficiale, ma dopo adeguata riflessione sugli effetti e sulle conseguenze.

26 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Autonomia Capacità di operare, nell ambito della propria area di competenza, senza disperdere energie e senza dipendere continuamente da altri per aiuti, consigli, impostazione di lavori. Più genericamente capacità di agire, nella vita, senza subire eccessivamente i condizionamenti esterni.

27 CAPACITÀ REALIZZATIVE: Gestione di meccanismi operativi Capacità di organizzazione e pianificazione. Capacità di predisporre programmi ed attività, di organizzare mezzi e procedure, di assegnare adeguatamente i ospiti, di utilizzare in modo accorto le risorse disponibili rispetto ai vincoli di tempo/costo ed effettuando i necessari controlli. Capacità di utilizzare nel modo più economico possibile le proprie energie, quelle di altre persone o dei mezzi a disposizione per raggiungere gli obiettivi prefissati. Saper distribuire i compiti secondo le possibilità dei singoli. Attitudine a catalogare, ordinare, programmare, pianificare secondo un metodo basato sull efficienza e tendente ad ottenere il massimo con il minimo sforzo. Capacità di dosare le energie secondo le esigenze della situazione e secondo le proprie possibilità, con metodicità ed uniformità di rendimento. Adattabilità a compiti in prevalenza esecutivi e ripetitivi

28 CAPACITÀ RELAZIONALI: relazione/empatia Capacità di comprendere le esigenze degli interlocutori e di sapersi relazionare con essi. Capacità di utilizzare la comunicazione e la negoziazione per sviluppare la collaborazione: disposizione ed abilità nello stabilire rapporti interpersonali. Capacità di comunicare mettendo a proprio agio gli altri e sentendosi a proprio agio. Capacità di ascoltare, di ispirare fiducia, di entrare in sintonia con gli altri, di inserirsi senza scosse in ambienti sociali nuovi. Capacità di chi sa trovare un punto di incontro tra le proprie aspettative e motivazioni e la realtà entro la quale può trovarsi inserito.

29 CAPACITÀ RELAZIONALI Autorevolezza/leadership Capacità di influenzare gli atteggiamenti e le decisioni altrui con modalità coerenti con gli obiettivi ed il contesto di riferimento, in modo da conquistare rispetto e fiducia indipendentemente dal ruolo ricoperto. Avere, nell ambito del gruppo formale o spontaneo, un peso specifico tale da incidere sulle decisioni del gruppo stesso. Saper mantenere la coesione del gruppo ed ottenere la collaborazione per il raggiungimento di una finalità comune. Capacità di interpretare i bisogni del gruppo, di incanalare le energie, di favorire i rapporti tra i membri ed i collegamenti con l ambiente esterno, rispettando le individualità ed assumendosi la responsabilità del loro operato.

30 SENSIBILITÀ COMMERCIALE Capacità di cogliere prontamente tutte le opportunità di vendita in un ottica di redditività, assumendo nei confronti del mercato interno ed esterno comportamenti idonei a stabilire, mantenere e concretizzare relazioni economicamente convenienti.

31 MATURITÀ ED EQUILIBRIO Capacità di reagire in modo adeguato ad una frustrazione o ad uno stress. Capacità di mantenere le reazioni in misura non esagerata rispetto allo stimolo ricevuto ed in termini socialmente accettabili. Adeguato sviluppo affettivo e libertà da blocchi emotivi. Capacità di non lasciare prevalere la sfera emotiva su quella relazionale.

32 CAPACITÀ ESPOSITIVE Capacità di adeguare il tono e il tipo di discorso all interlocutore e alle circostanze; ricchezza di vocabolario; utilizzo di esempi

1.4 il colloquio di lavoro fonte: Turismo.com - CLITT di G. Colli e G. Petroni

1.4 il colloquio di lavoro fonte: Turismo.com - CLITT di G. Colli e G. Petroni Prof. Ventricelli Massimo Michele Psicologo Tel. 320 7769900 1.4 il colloquio di lavoro fonte: Turismo.com - CLITT di G. Colli e G. Petroni Al colloquio di selezione bisogna giungere preparati: non c è

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDÎ SUOR ORSOLA BENINCASA. La lettera di presentazione ed il colloquio di selezione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDÎ SUOR ORSOLA BENINCASA. La lettera di presentazione ed il colloquio di selezione UNIVERSITÀ DEGLI STUDÎ SUOR ORSOLA BENINCASA La lettera di presentazione ed il colloquio di selezione Prova a rispondere: Prova a rispondere: la lettera di presentazione deve descrivere sinteticamente

Dettagli

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career Il successo sin dai primi passi Consigli per il vostro colloquio di presentazione Adecco Career Adecco: al vostro fianco per la vostra carriera. Da oltre 50 anni Adecco opera nei servizi del personale

Dettagli

Per promuoversi nel mondo del lavoro è necessario proporsi attivamente.

Per promuoversi nel mondo del lavoro è necessario proporsi attivamente. L'obiettivo immediato di chi svolge una ricerca di lavoro consiste, naturalmente, nell'ottenere un colloquio col potenziale datore di lavoro, o nell'ammissione a un concorso laddove se ne abbiano i titoli

Dettagli

1 Tratto dal sito: www.cliccalavoro.it, 26/09/01 2 tratto dal sito: www.jobline.it a cura di Susan Pronesti, 12/11/01

1 Tratto dal sito: www.cliccalavoro.it, 26/09/01 2 tratto dal sito: www.jobline.it a cura di Susan Pronesti, 12/11/01 1 Cosa è il colloquio di selezione. 1. Il colloquio di selezione è una discussione in cui dovrete prendere parte attiva, in cui entrambe le parti hanno un ruolo importante. Il candidato interviene, fa

Dettagli

Passpartout per il lavoro: curriculum e colloquio

Passpartout per il lavoro: curriculum e colloquio Passpartout per il lavoro: curriculum e colloquio Come preparare un Cv efficace: modelli e strumenti Come preparare un colloquio di lavoro efficace Il curriculum vitae Detto anche cv, è il documento nel

Dettagli

TECNICHE DI VENDITA. ESIGENZE GENERALI: diminuire lo sforzo impiegato nella vendita interpersonale e aumentare la propria capacità di persuasione.

TECNICHE DI VENDITA. ESIGENZE GENERALI: diminuire lo sforzo impiegato nella vendita interpersonale e aumentare la propria capacità di persuasione. TECNICHE DI VENDITA Essere in grado di affrontare con successo le diverse tipologie di clienti realizzando proficue vendite dipende, soprattutto, da come viene affrontato il colloquio interpersonale con

Dettagli

! " # # ' (# )! ' (* + #, - &. / $ - " # ' &( #- $ 0!&!0 $ - $ # " 1 2! -$! " #- " " " - $ # &#, & $" #3 - & -& #3 & $ $ $ #

!  # # ' (# )! ' (* + #, - &. / $ -  # ' &( #- $ 0!&!0 $ - $ #  1 2! -$!  #-    - $ # &#, & $ #3 - & -& #3 & $ $ $ # ! "!$!%&& ' ( )! ' (* +, - &. / $ - " ' &( - $ 0!&!0 $ - $ " 1 2! -$! " - " " " - $ &, & $" 3 - & -& 3 & $ $ $ ) -!!%! - $$1-0! 4 $$- 2 &!% &!- 5!$! & $ )-! 6! $$ &! " -" $ 5 $ - "! $ &" 2 " 1 - $ $1 &&

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Elaborazione di Fabio De Pilla - Giugno 2011 -

Elaborazione di Fabio De Pilla - Giugno 2011 - LIFE IS NOW! 2 UNICA LEGGE UNIVERSALE DELL IMPRESA 3 RICHIESTA DI COMPETENZA 4 MOTIVAZIONE AL LAVORO COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO CONOSCENZE DI DISCIPLINE ABILITA CONCRETE RICHIESTA DI COMPETENZA 5 Nel

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

Che cos è? UN AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI

Che cos è? UN AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI Self- Marketing Che cos è? UN AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI Quando ci si mette alla ricerca di una nuova occupazione, la prima cosa da fare è quella che potremmo definire un azione di marketing su se

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

Questionario di fine modulo Accoglienza

Questionario di fine modulo Accoglienza Questionario di fine modulo Accoglienza Si propongono di seguito n. 18 di domande chiuse con 4 possibili risposte. Solo una risposta è corretta. Le domande sono state divise in 4 sezioni (A, B, C, D).

Dettagli

PRESENTARSI E PRESENTARE

PRESENTARSI E PRESENTARE Network management Sviluppare le competenze attraverso il network: laboratorio di self-assessment PRESENTARSI E PRESENTARE 15 febbraio 2010 Barbara Parmeggiani Executive Consultant & Coach Il filo rosso

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

TEAM DEVELOPMENT GUIDARE E SVILUPPARE UN GRUPPO DI LAVORO

TEAM DEVELOPMENT GUIDARE E SVILUPPARE UN GRUPPO DI LAVORO TEAM DEVELOPMENT GUIDARE E SVILUPPARE UN GRUPPO DI LAVORO "Non posso cambiare la direzione del vento ma posso aggiustare le vele per raggiungere sempre la mia destinazione" E. SHAFAK Capacità di guidare,

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 1 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 2 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR conoscere 1) CONOSCENZA DEL CAMPO DI APPLICAZIONE 2) CONOSCENZA DELL'ANALISI TRANSAZIONALE 3) CONTRATTUALITAʼ

Dettagli

Dale Carnegie Un eccellente Customer Service per i tuoi clienti

Dale Carnegie Un eccellente Customer Service per i tuoi clienti Section www.dalecarnegie.it Dale Carnegie Un eccellente Customer Service per i tuoi clienti Copyright 2008 Dale Carnegie & Associates, Inc. 290 Motor Parkway, Hauppauge, New York 11788. All rights reserved.

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Direzione per il Personale. La gestione del colloquio di valutazione

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Direzione per il Personale. La gestione del colloquio di valutazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione per il Personale - Settore Sviluppo Risorse Umane - SISTEMA DI VALUTAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE La gestione del colloquio di valutazione INDICE INTRODUZIONE

Dettagli

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva di Anna Maria Megna in Persone e lavoro. Rivista di cultura delle risorse umane, n. 511, anno XLV, n. 3, giugno 2009 La leadership emotiva fa

Dettagli

Il colloquio di selezione

Il colloquio di selezione Il primo approccio al mondo del lavoro Il colloquio di selezione Docente: Gaetano DIOLAIUTO Bari 8 novembre 2011 Il processo di selezione Il processo di selezione rappresenta un momento fondamentale per

Dettagli

La valutazione delle prestazioni

La valutazione delle prestazioni di Maria Soldati Che cosa è? La valutazione delle prestazioni E un sistema orientato allo sviluppo e alla valorizzazione delle persone e non una drammatica resa dei conti. Ha come campo di definizione,

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

La PNL nel settore assicurativo

La PNL nel settore assicurativo La PNL nel settore assicurativo I Principi della Programmazione Neuro Linguistica pagina 1 Cosa è la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) La programmazione neuro linguistica è una metodologia formativa

Dettagli

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale avanzato intermedio elementare C2 C1 B2 B1 A2 A1 È in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere

Dettagli

Pure Performance Una direzione chiara per raggiungere i nostri obiettivi

Pure Performance Una direzione chiara per raggiungere i nostri obiettivi Pure Performance Una direzione chiara per raggiungere i nostri obiettivi 2 Pure Performance La nostra Cultura Alfa Laval è un azienda focalizzata sul cliente e quindi sul prodotto con una forte cultura

Dettagli

SCENARI PER LA VALUTAZIONE AUTENTICA: costruire rubriche con i bambini. di Riccarda Viglino

SCENARI PER LA VALUTAZIONE AUTENTICA: costruire rubriche con i bambini. di Riccarda Viglino SCENARI PER LA VALUTAZIONE AUTENTICA: costruire rubriche con i bambini di Riccarda Viglino L'insegnamento, secondo Bruner, dovrebbe avere l'obiettivo di condurre lo studente a scoprire ed imparare per

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li Il Coaching nei Giochi Sportivi Perché un atleta si allena? Per far in modo che nell organismo avvengano dei cambiamenti tali da determinare un miglioramento della prestazione. Dr. Fabrizio Perroni, Ph.D.

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

SUGGERIMENTI E SPUNTI PER IL TELETANDEM Introduzione IDEE PER METTERVI D ACCORDO CON IL INDICE

SUGGERIMENTI E SPUNTI PER IL TELETANDEM Introduzione IDEE PER METTERVI D ACCORDO CON IL INDICE SUGGERIMENTI E SPUNTI PER IL TELETANDEM Introduzione IDEE PER METTERVI D ACCORDO CON IL COMPAGNO/A DI TELETANDEM INDICE A. ACCORDI PRELIMINARI B. EQUIPAGGIAMENTO C. SUGGERIMENTI PER LE SESSIONI TT: conversazione

Dettagli

Il telefono in Pediatria:

Il telefono in Pediatria: Il telefono in Pediatria: criteri di efficacia nella comunicazione e nella relazione Mario Maresca mario.maresca@nexolution.it www.nexolution.it Relazione e Comunicazione La comunicazione è un processo

Dettagli

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 SOMMARIO CAPITOLO 1 I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7 CAPITOLO 2 Il volto è la maschera rivelatrice 21 CAPITOLO 3 I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 CAPITOLO 4 Le parole

Dettagli

Guida per gli acquirenti

Guida per gli acquirenti Guida per gli acquirenti Abbiamo creato una breve guida per i privati al fine di fornire le informazioni più importanti per l acquisto di un azienda. Desiderate avere una vostra azienda? L acquisto di

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: Storia, Cittadinanza e Costituzione DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte Le competenze

Dettagli

Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia

Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia PREMESSA L OSA (operatore/operatrice socioassistenziale) - Ha uno statuto di professionista qualificato con Attestato

Dettagli

Corso Colloquio di selezione 6 e 7 Maggio 2014. w w w. o s m 1 8 1 6. i t

Corso Colloquio di selezione 6 e 7 Maggio 2014. w w w. o s m 1 8 1 6. i t Corso Colloquio di selezione 6 e 7 Maggio 2014 w w w. o s m 1 8 1 6. i t La ricerca della felicità colloquio: https://www.youtube.com/watch?v=yzsl9mgkmhe IL COLLOQUIO DI SELEZIONE IL VERO PROBLEMA La vita

Dettagli

LA SICUREZZA E IMPORTANTE

LA SICUREZZA E IMPORTANTE DISC PROFILO VERDE INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale VERDE preferiscono lavorare all interno di strutture esistenti e collaborare con gli altri. Il VERDE vuole sentirsi sicuro

Dettagli

Imparare a. del corpo Giuseppe Falco

Imparare a. del corpo Giuseppe Falco Imparare a leggere il linguaggio del corpo Giuseppe Falco LIBRO DIGITALE Parte I http://www.comunicazionepositiva.it Giuseppe Falco Imparare a leggere il linguaggio del corpo Parte I http://www.comunicazionepositiva.it

Dettagli

Dal 5 all 11 febbraio 2012. Vi diamo la possibilità

Dal 5 all 11 febbraio 2012. Vi diamo la possibilità Dal 5 all 11 febbraio 2012 In occasione della Vi diamo la possibilità di provare GRATUITAMENTE una sessione di coaching Nelle pagine successive: Cos è il coaching Tipologie di Coaching e Destinatari: Business

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Questionario sulle abilità comunicativo relazionali

Questionario sulle abilità comunicativo relazionali Questionario sulle abilità comunicativo relazionali a cura di Fabio Navanteri per il tutor: da leggere ai corsisti Il questionario che vi proponiamo vi permetterà di individuare alcuni tratti del vostro

Dettagli

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 STRUTTURA DELLA CLASSE Alunni iscritti n. Alunni frequentanti n. Alunni ripetenti n. /. Alunni disabili n.. Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Classe 1 TIPOLOGIA

Dettagli

La capacità di lavorare in gruppo

La capacità di lavorare in gruppo LAVORARE IN GRUPPO La capacità di lavorare in gruppo E definito Team building la modalità di costruzione di un gruppo di lavoro coeso. Si tratta di processo di aggregazione che mira ad utilizzare al massimo

Dettagli

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE Progetto 1: Gestire il tempo Durata complessiva: 28 di cui 16 di aula (4 incontri da 4 ore), 6 di e-learning e 6 di project work Numero partecipanti previsto: 14 Quota iscrizione 30 Modulo 1 La gestione

Dettagli

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio

Dettagli

La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici. Anselmo Cro

La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici. Anselmo Cro La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici Anselmo Cro LA COMUNICAZIONE I Principi NON SI PUO NON COMUNICARE OGNI COMUNICAZIONE E COMPORTAMENTO OGNI COMPORTAMENTO E COMUNICAZIONE IL SIGNIFICATO

Dettagli

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE I C PADRE GEMELLI-TORINO COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE

Dettagli

Modulo 3. Stili a confronto

Modulo 3. Stili a confronto Modulo 3 Stili a confronto FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di incrementare nei ragazzi la conoscenza di sé attraverso l auto-consapevolezza dei propri stili di apprendimento e di lavoro, e di

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

Report Leadership Matching

Report Leadership Matching Leader: Mario Rossi Collaboratore: Francesca Colombo Questo Report è un prodotto di PDA International. PDA International è leader nell approvvigionamento di valutazioni comportamentali utilizzate per reclutare,motivare

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

shapes competency development report

shapes competency development report shapes competency development report candidato/a: Max Mustermann amministrazione: 29.07.2005 rapporto creato: 19.02.2007 cut-e gmbh e-mail: info@cut-e.com große bleichen 12 tel: +49-40-3250.3890 20354

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

SCHEDA PER L AUTOVALUTAZIONE

SCHEDA PER L AUTOVALUTAZIONE SCHEDA PER L AUTOVALUTAZIONE Descrizione delle competenze richieste per ciascuno dei 6 livelli riconosciuti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. A1 LIVELLO DI CONTATTO (o introduttivo)

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI

RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI EMPLOYEE (PEOPLE) SATISFACTION Non bisogna mai dimenticare che i primi clienti di un organizzazione sono i collaboratori interni e che un indicatore molto importante

Dettagli

Cosa ci può stimolare nel lavoro?

Cosa ci può stimolare nel lavoro? a Cosa ci può stimolare nel lavoro? Quello dell insegnante è un ruolo complesso, in cui entrano in gioco diverse caratteristiche della persona che lo esercita e della posizione che l insegnante occupa

Dettagli

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico Perché parlare di gestione emotiva? ADHD è un disturbo che colpisce

Dettagli

Il colloquio di lavoro Workshop della durata di 2 giorni

Il colloquio di lavoro Workshop della durata di 2 giorni Il colloquio di lavoro Workshop della durata di 2 giorni Come avere successo ed ottenere il lavoro desiderato! AIUTA LE AZIENDE A SELEZIONARTI Essere consapevoli dei propri vantaggi, conoscere l azienda

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA " MADRE LINDA LUCOTTI" ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012

SCUOLA DELL'INFANZIA  MADRE LINDA LUCOTTI ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012 ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE PREMESSA L incontro con la fiaba è molto stimolante perché sollecita nei bambini esperienze altamente educative, sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo. La fiaba

Dettagli

CODICE ETICO E DI CONDOTTA PROFESSIONALE

CODICE ETICO E DI CONDOTTA PROFESSIONALE CODICE ETICO E DI CONDOTTA PROFESSIONALE CAPITOLO 1. VISIONE ED AREA DI APPLICAZIONE 1.1 Visione e scopo In qualità di professionisti del project management, ci assumiamo l impegno di agire in modo giusto

Dettagli

Fasi di evoluzione di un gruppo

Fasi di evoluzione di un gruppo Obiettivi della lezione: Conoscere quali sono le fasi di evoluzione di un gruppo e le dinamiche connesse all inserimento di nuovi membri in un gruppo Comprendere come l efficacia di un gruppo dipenda dalla

Dettagli

Grafico del livello di attività per 90 giorni

Grafico del livello di attività per 90 giorni Grafico del livello di attività per giorni "Gli agenti immobiliari di Successo fanno quello che gli agenti immobiliari normali non amano fare." Salvatore Coddetta. Il lavoro di agente immobiliare è quello

Dettagli

EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli. Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana

EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli. Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli Alessandro Alessandro Ricci Ricci Psicologo Psicologo Psicoterapeuta Psicoterapeuta Università Università Salesiana

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

powered by > Manager Plus Report Nome: Sig. Peter Sample

powered by > Manager Plus Report Nome: Sig. Peter Sample powered by > Manager Plus Report Nome: Sig. Peter Sample Data: 17 aprile 2009 INTRODUZIONE Questo report è destinato ai manager di linea e ai professionisti delle risorse umane. Contiene una gamma di informazioni

Dettagli

Ricerca attiva del lavoro

Ricerca attiva del lavoro Ricerca attiva del lavoro La ricerca attiva in tre fasi 1 3 2 CONSAPEVOLEZZA STRUMENTI INFORMAZIONI Fase 1: Consapevolezza Io cosa offro? Bilancio di competenze Strumenti: Domande individuali: cosa so

Dettagli

Competenze chiave per l apprendimento permanente

Competenze chiave per l apprendimento permanente per l apprendimento permanente Un quadro di riferimento europeo * Contesto ed obiettivi Che cosa c è di nuovo nei piani di studio Dato che la globalizzazione europea continua a porre l Unione europea di

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

Un percorso formativo per supportare il confronto tra insegnanti e bambini adottati

Un percorso formativo per supportare il confronto tra insegnanti e bambini adottati Un percorso formativo per supportare il confronto tra insegnanti e bambini adottati Il presente Percorso Formativo è riconosciuto dal CSA di Bologna Scuola Elementare M. Longhena (BO) 14-22 2006 Premessa

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

YxwxÜ vt ftät @ Il Consulente Finanziario Perfetto! INTRODUZIONE

YxwxÜ vt ftät @ Il Consulente Finanziario Perfetto! INTRODUZIONE INTRODUZIONE Questo libro è stata la mia tesi di laurea in Econmia Finanziaria. Nasce dall esperienza che ho avuto nel settore bancario come dipendente, e in quello della Consulenza Finanziaria come Promotore

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 ORGANIZZAZIONE La scuola accoglie i bambini da 3 a 6 anni. E aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA

SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA I. Introduzione COUNSELING E COUNSELOR Attualmente nella sua definizione più ampia, il termine Counseling indica la relazione d aiuto che si instaura tra una persona

Dettagli

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 CORSO DATE OBIETTIVO DESCRIZIONE INTRODUZIONE Lunedì 8 Ottobre 9,30-13,30 Dare avvio al programma formativo, descrivendo il percorso e

Dettagli

IL MARKETING DEL PROFESSIONISTA. A cura di Roberta Dott.ssa Fabbri (Commercialista, Revisore Legale dei Conti, Docente di Formazione Imprenditoriale)

IL MARKETING DEL PROFESSIONISTA. A cura di Roberta Dott.ssa Fabbri (Commercialista, Revisore Legale dei Conti, Docente di Formazione Imprenditoriale) IL MARKETING DEL PROFESSIONISTA A cura di Roberta Dott.ssa Fabbri (Commercialista, Revisore Legale dei Conti, Docente di Formazione Imprenditoriale) VERSO UN NUOVO UMANESIMO ECONOMICO E nata una nuova

Dettagli

La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione

La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione un catalogo di offerta formativa multimediale MiFORMOeLAVORO è il progetto, lanciato da Adversus in collaborazione con Skilla, che ha l obiettivo

Dettagli

LA CHIAVE D INGRESSO

LA CHIAVE D INGRESSO LA CHIAVE D INGRESSO Una personalità così ricca e così umanamente complessa quale quella che emerge dai manoscritti di Sandra Sabattini non poteva non essere analizzata da un punto di vista psico-grafologico.

Dettagli

Il sistema delle relazioni e della comunicazione. 2007 mannelli 1/122

Il sistema delle relazioni e della comunicazione. 2007 mannelli 1/122 Il sistema delle relazioni e della comunicazione 2007 mannelli 1/122 Soggetti in relazione con il RSPP Datore di lavoro Dirigenti e Preposti Enti pubblici M.C. R.L.S. Lavoratori R.S.P.P. ASPP Fornitori

Dettagli

TECNICHE DI VENDITA E PERSUASIONE

TECNICHE DI VENDITA E PERSUASIONE TECNICHE DI VENDITA E PERSUASIONE IN COMMUNICATIONS www.incommunications.it By Fabio Arrigoni www.fabioarrigoni.it Esperto di comunicazione, formatore e coach slide riassuntive breve introduzione al corso

Dettagli

ISBN 978-88-233-3291-1 Edizioni Tramontana. Lucia Barale Luca Cagliero PRESENTAZIONE DELLA CLASSE

ISBN 978-88-233-3291-1 Edizioni Tramontana. Lucia Barale Luca Cagliero PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE CIGNA, BARUFFI, GARELLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PIANO DIDATTICO ANNUALE 3ª INDIRIZZO RIM ARTICOLAZIONE RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Docente: Ore totali d insegnamento

Dettagli

Corso di Formazione. Introduzione al counseling

Corso di Formazione. Introduzione al counseling Corso di Formazione L infermiere e la Psicologia dell Emergenza. Le reazioni dei soccorritori negli eventi critici: fattori di rischio e protezione Introduzione al counseling Dott.ssa Concetta Crisanti

Dettagli

DOTT.SSA LAURA PEDRINELLI CARRARA

DOTT.SSA LAURA PEDRINELLI CARRARA DOTT.SSA LAURA PEDRINELLI CARRARA Capire i meccanismi comunicativi per relazionarsi meglio Sistemi sensoriali e comunicazione Che cosa è la comunicazione verbale è uno scambio di informazioni tra più persone

Dettagli

Indice. Il bilancio delle competenze. Il curriculum vitae Il mio progetto. Banche dati

Indice. Il bilancio delle competenze. Il curriculum vitae Il mio progetto. Banche dati Indice Il bilancio delle competenze Competenze Il curriculum vitae Il mio progetto Stabilire mete Banche dati Il bilancio delle competenze La consapevolezza di sé comporta la conoscenza dei propri stati

Dettagli

Eduteam Srl Tel. 02.36576780 Partita IVA e Codice Fiscale 04399510967. Via Alfredo Soffredini, 39 Fax 02.36576784 Cap. soc. 50.000 I.V.

Eduteam Srl Tel. 02.36576780 Partita IVA e Codice Fiscale 04399510967. Via Alfredo Soffredini, 39 Fax 02.36576784 Cap. soc. 50.000 I.V. Management Your knowledge, our passion requisiti richiesti agli entri di formazione accreditati presso la Regione Lombardia. Eduteam è un Microsoft Certified Partner. Dal 2003 si posiziona come Partner

Dettagli

Il Curriculum Vitae e la rete dei contatti personali. Materiali di Orientamento Giugno 2014

Il Curriculum Vitae e la rete dei contatti personali. Materiali di Orientamento Giugno 2014 Il Curriculum Vitae e la rete dei contatti personali Materiali di Orientamento Giugno 2014 Il Network (rete personale) La mia RETE di conoscenze e relazioni con persone che possono interessarsi alla mia

Dettagli

Newsletter Aprile 2012

Newsletter Aprile 2012 Newsletter Aprile 2012 Lo IAL - Innovazione Apprendimento Lavoro della Campania, da sempre attento alle richieste formative e di aggiornamento che arrivano dai giovani e dal mercato del lavoro, con questa

Dettagli

Promuovere Rapporti Interpersonali

Promuovere Rapporti Interpersonali Promuovere Rapporti Interpersonali Obiettivi: Sensibilizzare maggiormente i soci sulla necessità del lavoro di squadra e di allacciare a tal fine rapporti interpersonali Fornire ai governatori distrettuali

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

LINGUE STRANIERE. Presentazione

LINGUE STRANIERE. Presentazione LINGUE STRANIERE Presentazione La conoscenza di almeno due lingue comunitarie oltre alla lingua materna è obiettivo strategico dell istruzione obbligatoria in ambito europeo. L esercizio della cittadinanza

Dettagli