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1 ALL INTERNO: ECCO COME FARE PER DILAZIONARE IL PAGAMENTO DELLA TARSU e ottenere la riduzione delle sanzioni

2 2 L editoriale 21 settembre 2013 Afragola Bye bye sistema : Tuccillo resti fedele al mandato elettorale e sarà blindato Primi spunti di riflessione al ritorno dalle vacanze sulla ripresa della vita politica in città. L ottima partenza del governo di salute pubblica, nonostante qualche naturale fibrillazione; uno stile nuovo e la vera discontinuità con gli anni bui del sistema è già palpabile valutando le nomine, gli obiettivi e i metodi dell amministrazione. Anche il centrodestra tenta di prendere le distanze da Nespoli, il quale, si spera, si presenterà più maturo dopo molti mesi passati agli arresti domiciliari AFRAGOLA La prima notizia, appena dopo le vacanze, che salta agli occhi agli analisti della politica è quella che il centrodestra riconosce autorevolezza e autorità al sindaco Domenico Tuccillo. Al punto da metterlo in guardia da chi, in maggioranza, tenterà di affossarlo. Sul piano formale si tratta di un buon inizio perché dimostra che Enzo Nespoli durante gli arresti domiciliari ha avuto modo di riflettere sugli errori commessi in tutta la sua lunga carriera e non vuole ripeterli. E questo fa sinceramente piacere, se davvero sarà così alla prova dei fatti. E fa piacere pure che Nespoli si lamenti della macchina fango. Anzi, come detto, mette in guardia Tuccillo da questi aspetti. Ragionamenti che se troveranno riscontro nella realtà, la punizione giudiziaria, nei fatti, ha sortito un effetto positivo sul leader del centrodestra. Lo ha fatto maturare e lui, attraverso il suo giornale, ha dato immediatamente il primo segnale del cambio di rotta. Fornendo addirittura dei consigli a Mimmo Tuccillo. Che Nespoli si preoccupasse della sorte dell attuale primo cittadino nessuno se lo aspettava. Ed è una novità piacevole che rafforza ulteriormente il primo cittadino in carica e il progetto di governo che rappresenta. Un contributo a rasserenare il clima, nonostante qualche previsione mal riuscita frutto esclusivamente di un sentimento di rabbia che Nespoli nutre ancora nei confronti di chi ha determinato la sconfitta del sistema alle elezioni. E normale ed è naturale. Pure perché chi ha utilizzato addirittura le istituzioni locali per spedizioni punitive nei confronti delle famiglie di chi ha rappresentato l opposizione al sistema, difficilmente può essere credibile quando si lamenta di campagne di stampa o addirittura parla di fango. La differenza sta nei fatti e la gente ha dimostrato che è capace da sola di ragionare e di distinguere chi getta fango e chi semplicemente ha scritto sempre la verità, chi ha sempre scritto cose gravi o anticipato epiloghi negativi su questioni che hanno sempre poi col tempo trovato riscontro nella realtà dei fatti. La distinzione è d obbligo: il fango è quello che ha tirato nella passata consiliatura la stampa locale addosso ai consiglieri di opposizione di Giovanni De Cicco sfruttando finte lettere anonime e offensive firmate da cittadini che non esistono. Da queste colonne non è mai stato utilizzato questo stile. Dietro quelle lettere c era la solita regia, che non chiamerei politica ma piuttosto affaristica e per certi aspetti pure criminale, in quanto ripercorre metodi e logiche di stampo mafioso. Questo è fango. Anche se non sporca. Diversamente, non può essere considerato fango la ricostruzione che la stampa locale, in particolare Mosaico, ha fatto in dieci anni della vicenda Sean immobiliare denunciando il coinvolgimento di Nespoli e di una serie di soggetti legati al malaffare. Tutto ricostruito a posteriori dalla Procura della Repubblica. Così come non può essere considerato fango se la stampa denuncia che nel cimitero il centrodestra per anni ha permesso agli imprenditori che gestiscono le lampade votive di non versare gli agi al Comune. E non sappiamo in cambio di cosa. E lo stesso è avvenuto con la ditta che gestisce le strisce blu. Così come non è fango il fatto che la stampa racconti che il centrodestra di Nespoli ad inizio consiliatura mandò in mezzo ad una strada diversi padri di famiglia, licenziando i netturbini poi sostituiti con i raccomandati del sistema e i parenti dei consiglieri comunali. Chissà in cambio di cosa. Così come non è stato fango quando la stampa ha raccontato l assunzione al Municipio, guarda caso, durante quel maledetto quinquennio del marito della nipote di Enzo Nespoli e dei fedelissimi del Pdl. Ma abbiamo già scritto tutto e la cittadinanza in campagna elettorale si è espressa chiaramente. Ha prima bocciato le illegalità e il sistema Nespoli e poi ha dato fiducia al progetto di governo rappresentato dal sindaco Mimmo Tuccillo. Contestare oggi quel risultato e spiegare all opinione pubblica che il merito è stato della macchina del fango significa non aver rispetto del voto popolare e considerare i cittadini come un branco di pecorelle. Se questa è l analisi del centrodestra, non riusciranno mai a riorganizzarsi seriamente ed a ripartire con valori e metodi nuovi. I cittadini non sono stupidi ed hanno capito, al di là di ciò che abbiamo raccontato e spesso denunciato, che se l ex sindaco Nespoli non è stato ricandidato al Senato nella lista del Pdl perché considerato impresentabile un motivo c era. Così come c era un motivo se l ultima fase della consiliatura l ha dovuta gestire Antonio Pannone perché Nespoli era agli arresti. E si sono comportati di conseguenza. Hanno dato fiducia a Tuccillo e alla classe dirigente che quella coalizione di salute pubblica ha proposto. Anche perché, rispetto al passato, senza voler offendere nessuno (i buoni si salvano da soli), potremmo magari anche trovarci nella condizione di dover scrivere del fallimento, spero di no, del progetto Tuccillo ma una considerazione sarà sempre chiara e lineare: il malaffare e le collusioni con ambienti border-line non hanno più diritto di cittadinanza al Municipio. Parleremo, al massimo, di fallimento politico ma le collusioni e le connivenze non fanno parte del background dell attuale classe dirigente. E basta questo per giustificare quanto sia stata importante la vittoria dell attuale coalizione di governo. Sancito il principio, non mancherà la valutazione sui contenuti dell azione amministrativa, soprattutto sul rispetto delle promesse elettorali, e sulla reale volontà di interpretare le esigenze e la volontà che i cittadini chiaramente hanno espresso attraverso il voto e durante i due mesi, estenuanti, di campagna elettorale. Lo sa il sindaco Tuccillo e lo sa bene, perché ci ha rimesso le penne, Enzo Nespoli. Lo sanno i moderati, lo sanno i consiglieri comunali, lo sanno gli assessori e lo sanno i dirigenti del Comune. Soprattutto lo sa la gente perché ha imparato a conoscerci negli anni e se hanno dato credito a ciò che abbiamo scritto in un periodo così lungo significa che siamo riusciti a guadagnarci la credibilità sul campo. Alla verifica dei fatti, è emerso che abbiamo sempre scritto la verità. E non cambieremo atteggiamento ora che c è un amministrazione che guardiamo con un occhio positivo e che ha il difficile compito innanzitutto di ripristinare la legalità laddove violata, di bonificare come sta facendo gli uffici e soprattutto di riportare sviluppo e crescita sul territorio. Se questo sarà, Enzo Nespoli resterà deluso: la maggioranza resterà unita per tutto il mandato e sarà pronta a fare quadrato in qualsiasi occasione, soprattutto quando arriverà il fango, quello si, di chi proprio sul fango ha costruito una carriera politica rovinando quella, invece, di tanta gente perbene. O di gente che dopo si è messa vicino. E mi fermo all esempio di Santo Salzano, sindaco di centrosinistra sciolto per camorra e caduto sotto i colpi di Nespoli, salvo poi fare campagna elettorale insieme, anche contro Mimmo Tuccillo. Quindi, le

3 21 settembre 2013 Afragola - il portale all news dell area nord 3 lezioni di morale, di stile, giusto lasciarle a chi può almeno aprire la bocca. Diverso, invece, se si assisterà al tradimento del mandato elettorale. Non ci saranno sconti. Per nessuno. Il centrodestra lo sa e ci spera pure. Ed ha iniziato a tirare i piedi. A noi fa piacere perché quelle considerazioni rappresentano un complimento anche per chi scrive. Nel senso che non c è vittoria elettorale che tenga in grado di metterci il bavaglio. A Tuccillo, invece, basterà mettere in tasca un corno rosso ed avere le idee chiare. Il leader del Pd ha fatto capire che non sarà mai un sindaco sotto ricatto e la sua missione è quella di amministrare in totale e netta discontinuità coi metodi e le scelte degli ultimi 5 anni. E sarà blindato perché ad Afragola le insidie sono tante e nessuno, da solo, può affrontare un impresa titanica come questa. Si, parlo di impresa titanica perché i consiglieri comunali, anzi, l intero contesto politico e sociale ha la mente inquinata da 5 anni di antipolitica e spregiudicato affarismo. Cinque anni negativi non si cancellano con un elezione. Ci vorrà tempo ed un percorso, per quanto burrascoso, di uscita dal tunnel. La coalizione di governo e il sindaco Tuccillo hanno deciso di caricarsi questa responsabilità sulle spalle, ne sentiranno il peso sicuramente ma dovranno sostenerlo, sopportarlo e andare avanti nel bene di Afragola. E quando dico che il percorso non sarà facile è perché a remare contro non solo ci sarà la regia affaristica, penalizzata dal nuovo governo, ma bisogna stare attenti ai dirigenti comunali ereditati dal quinquennio. Non tutti per la verità; ma c è chi non ha capito che la musica è cambiata e intende mettere i bastoni tra le ruote, costruire trappole e lavorare contro il Municipio e la collettività. Nei confronti di questi infedeli dello Stato non ci dev essere mediazione anche perché al protocollo già ci sono atti concreti che parlano chiaro e dimostrano quali sono gli obiettivi del loro operato. Vicende che saranno analizzate tutte, nei dettagli, perché come detto, ripetuto e ribadito, il bavaglio non ci appartiene. Allo stesso tempo, Tuccillo è anche fortunato. Non solo per le battaglie che ha ereditato, sposato ed inglobato nella sua coalizione prima del voto, ma anche per la qualità dell opposizione. Tralasciando parenti e fedayn del sistema, che non fanno testo, di fronte l amministrazione e la maggioranza non hanno consiglieri pronti al salto della quaglia. E questo è un bene. E poi anche nel centrodestra, Forza Italia o altro che sia, sembra che sia prevalsa la logica del rinnovamento, almeno nei metodi. Bisognerà capire se l attuale classe dirigente, quella dei Pannone, dei Castaldo e dei Caiazzo, tanto per citare i più rappresentativi, avrà la forza di prendere le distanze dagli ultimi 5 anni e inaugurare un nuovo corso: magari inglobando pure Nespoli, se dimostrerà di essere maturato, oppure prendendo le distanze se la musica dell ex senatore sarà sempre la stessa e dimostrerà che nemmeno gli arresti gli hanno insegnato la buona politica e la buona amministrazione. Se dovesse prevalere la linea Pannone-Castaldo, del confronto costruttivo sul rispetto del mandato elettorale, ma fondato sul rinnovamento del centrodestra, Afragola davvero potrà aprire una nuova fase di partecipazione e godrà di una nuova dialettica, sicuramente contrapposta, ma allo stesso tempo serena e fondata sul rispetto dell interlocutore. Consapevoli che l argine sarà sempre alto di fronte ad eventuali degenerazioni. Da qualunque parte arrivino. In ultimo è giusto fare anche qualche Foto Antonio Azzurro considerazione sui primi 90 giorni di nuovo corso. Con tutte le attenuanti possibili: coalizione ampia e quindi da amalgamare sul campo, e la pausa estiva. A conti fatti, tranne qualche naturale fibrillazione nel Pd e la dialettica accesa sull affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, il lavoro di Tuccillo può essere considerato un ottimo punto di partenza. Non è un opinione di parte ma una considerazione sempre dei fatti. La nomina della nuova giunta. Un governo a due gambe. La prima composta da giovani capaci, competenti e da sempre impegnati per il territorio come espressione della volontà politica. La seconda formata da tecnici i cui curricula fanno brillare gli occhi a chi ha sempre parlato di competenza. Saranno giudicati per quello che sapranno fare o non sapranno fare sul campo, ma nessuno può negare che sul piano della competenza, della qualità, dello spessore politico e culturale, la prima giunta Tuccillo non possa essere paragonata a tutte le giunte composte da Nespoli. E di un altro pianeta. Così come nessuno può negare che in consiglio comunale la maggioranza vanta bocche di fuoco capaci di sostenere, di supportare, di spiegare e pure contribuire a migliorare i provvedimenti dell esecutivo e dettare gli indirizzi politici restituendo dignità ad una istituzione, quella del civico consesso, che negli ultimi cinque anni è stata mortificata e annullata in ogni suo aspetto. E a proposito di cose positive, è importante sottolineare un altro ragionamento. Che, magari, andrà pure contro le mie personali convinzioni, ma si tratta di un atteggiamento che in politica paga. La moderazione del sindaco Tuccillo nell approccio con gli uffici, coi dirigenti e con un contesto amministrativo inquinato fino al midollo. Ha proceduto e procederà coi piedi di piombo. Intransigente su ciò che dev essere cambiato perché oggettivamente non si può fare diversamente e moderato nel far capire con le buone che la musica è cambiata e gli obiettivi della nuova amministrazione sono sulla sponda opposta rispetto alla precedente. Senza preclusioni verso nessuno e senza quella sete di vendetta, quella voglia di sangue che, invece, ha animato le epurazioni degli anni scorsi. Mimmo Tuccillo è stato chiaro: non c è nessun sistema da sostenere. I dirigenti, i dipendenti e tutto l apparato burocratico, devono semplicemente rispettare gli indirizzi che arrivano dall amministrazione garantendo innanzitutto trasparenza e legalità. Anche a chi ha sbagliato in passato va concessa una seconda opportunità. Un metodo intelligente per non commettere passi falsi e per evitare di entrare in contese che non gli appartengono. Con regole chiare: chi sbaglia paga e soprattutto non sarà ammesso, come in passato, sia nei rifiuti che in tutti gli altri settori, che i dirigenti e il governo del paese dovranno tutelare gli imprenditori a discapito degli interessi collettivi. Questa si chiama discontinuità. Enzo Nespoli non prenda fischi per fiaschi e tenti di strumentalizzare l affidamento dell appalto sui rifiuti e il tentativo di destabilizzare la maggioranza puntando sui raccomandati del sistema. La vera partita si gioca sul rispetto da parte dell impresa del capitolato d appalto. In netta discontinuità col passato. Un principio, quello della discontinuità, che si manifesterà pure sui famigerati 25 interinali. Sarà ripristinata la legalità, saranno tutti trattati da padri di famiglia, a differenza del passato, e non ci saranno pratiche clientelari. A differenza del passato. Capisco la necessità di gufare perché politicamente la battaglia il centrodestra l ha persa sul campo. Quindi, al massimo potrà aggrapparsi sugli specchi e chissà a quale altra cattiveria. Ma sarà fango che non sporca. Pure perché ogni volta, eventualmente, che si vorrà scrivere qualcosa di negativo su Tuccillo, l atteggiamento di Nespoli farà tornare alla mente i passati cinque anni. E lì la penna non andrà avanti. L inchiostro non vorrà uscire dalla sfera perché tra tanti ragionamenti c è una sola certezza: indietro non si torna. Bye bye sistema.

4 4 Il sistema ha speculato sui drammi di molte famiglie 21 settembre 2013 Afragola La Procura boccia le delibere anti ruspe di Nespoli: scoperta la truffa del centrodestra agli abusivi Provvedimento firmato dal sostituto procuratore Salvatore Prisco che dichiara illegittimi gli atti varati da Enzo Nespoli. Il Pdl ha fatto finta di salvare i palazzi abusivi ottenendo voti alle Amministrative. La Procura: Nulla osta alle demolizioni. Pericolo sull ipotesi di voto di scambio. Giustino (A viso aperto): Incompetenza o malafede non fa differenza. Chiedano scusa alla città. Se possibile, ci penserà Tuccillo ad affrontare l emergenza in piena legalità. Castaldo (FdI): Siamo sempre stati e lo saremo anche oggi a disposizione di chi risolve il problema, indipendentemente dall appartenenza politica AFRAGOLA E ufficiale: Enzo Nespoli e la vecchia maggioranza di governo hanno preso in giro i proprietari dei palazzi abusivi oggetto di un ordinanza di abbattimento della Procura della Repubblica. Il provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Salvatore Prisco, dichiara illegittime le delibere approvate dal consiglio comunale di Afragola nella passata consiliatura e proposte dal duo Nespoli-Pannone come soluzione per fermare le ruspe dello Stato. Insomma, c è voluto tempo ma il bluff di Nespoli e company sulle case abusive è emerso in tutta la sua gravità. Letta la delibera di consiglio comunale di Afragola numero 46 del 21 maggio 2013 scrive la Procura con la quale il predetto Ente ha dichiarato il prevalente interesse pubblico alla conservazione delle sopra meglio descritte opere abusive e ritenuto che la delibera in questione sia palesemente illegittima, e come tale vada disapplicata, ( ) dichiara che nulla osta alla demolizione. A questo punto emergono due prime considerazioni. La prima: il provvedimento varato da Enzo Nespoli e dalla sua maggioranza con la promessa di salvare le case abusive oggetto di ordinanza di demolizione è illegittimo. Adesso non ci sono più dubbi. Così come denunciato dall opposizione al sistema Nespoli in aula ma mai presa in considerazione da un esercito di incapaci che ha illuso per cinque lunghi anni molti cittadini e speculato su un problema serio e di vivibilità di molte famiglie. Un atteggiamento indecoroso che dequalifica le istituzioni locali. La seconda: Enzo Nespoli e la sua maggioranza hanno approvato in aula non solo la delibera numero 46 del 21 maggio Ce ne sono altre, in totale circa una cinquantina, ancora oggetto della verifica dell autorità giudiziaria e il cui annullamento arriverà nelle prossime ore. Tutte delibere approvate prima del 21 maggio. Ma se si è partiti dall ultima, o meglio dalla numero 46, un motivo ci sarà. Quello che salta agli occhi pensando alla data di svolgimento del civico consesso riguarda un ragionamento semplice. L ex maggioranza guidata da Antonio Pannone, su indirizzo di Enzo Nespoli, si è presentata in Consiglio, come detto, il 21 maggio. A sei giorni dal voto Amministrativo. In piena campagna elettorale, il centrodestra si è presentato in Consiglio compatto per votare una decina di delibere salva case illegittime con l obiettivo di guadagnare il voto dei proprietari degli stabili che la Procura vuole di Giovanni De Cicco abbattere. E facile quindi pensare anche ad una ipotesi di voto di scambio sulla quale la Procura della Repubblica, da indiscrezioni, starebbe lavorando. E chi conosce il territorio sa bene, soprattutto nel rione Saggese, patria degli abusivi, come gli uomini del Pdl hanno bussato ai citofoni chiedendo il consenso proprio grazie a quegli atti fantasma presentati nelle case come la soluzione a tutti i mali. Quando tutti sapevano che si trattava di un imbroglio, di una squallida presa in giro. A tal proposito la Procura scrive: Rilevato che nel caso di specie, il consiglio comunale, con la delibera di cui trattasi, pur avendo dichiarato, in motivazione, il prevalente interesse pubblico alla mancata demolizione dell opera rappresentato dalla soddisfazione del fabbisogno abitativo, in concreto, lungi dal dare a quest ultima una effettiva destinazione pubblica di qualsiasi genere, anche in conformità ( ) Nel dispositivo si è limitato a legittimare Gennaro Giustino Foto Antonio Azzurro per il futuro l occupazione della medesima da parte degli stessi soggetti che sono stati condannati alla demolizione, atteso che ha espressamente statuito il mantenimento dell attuale destinazione. Insomma, hanno sbagliato soluzione e procedura. Hanno fatto perdere tempo prezioso che poteva e doveva essere, al contrario, utilizzato per individuare una strada legale ed efficace in modo da affrontare la spinosa e delicata questione nell interesse di quelle famiglie senza utilizzare un atto illegittimo che ha Biagio Castaldo Foto Antonio Azzurro avuto esclusivamente l obiettivo temporaneo di consentire al Pdl di guadagnare qualche voto in campagna elettorale per Antonio Pannone ma che adesso sortisce degli effetti devastanti sul futuro di molti nuclei familiari. E che fosse una delibera illegittima non solo Gennaro Giustino lo dichiarò in aula a voce grossa, ma era palese dal fatto che su quegli atti non c erano i necessari visti, contabile e tecnico, che i dirigenti comunali dovevano concedere. E se gli uffici non si sono espressi è perché i burocrati dell Ente locale, nonostante intimoriti dalle perverse dinamiche, ritorsioni incluse, di quegli anni, hanno deciso di stare lontani da delibere che potevano e possono avere ricadute penali soggettive. E nessuno rischia sulla propria pelle per fare un favore agli altri. I dirigenti si sono tirati fuori, anzi, si sono messi al riparo da qualsiasi responsabilità; i proprietari degli immobili abusivi sono stati presi in giro; mentre gli unici che ci hanno guadagnato, almeno per il momento, sono gli ex consiglieri del Pdl che hanno sfruttato quelle delibere illegittime in campagna elettorale per reperire voti. Adesso chi glielo spiega ai proprietari degli immobili abusivi che sono stati raggirati? Chi spiega a questi cittadini che il centrodestra li ha imbrogliati? Il problema, ovviamente, cade sulle spalle della nuova amministrazione, guidata dal sindaco Domenico Tuccillo, il quale, pure in campagna elettorale e a rischio di perdere consensi, ha sempre detto che le delibere di Nespoli fossero illegittime e lui, senza fare proclami o promesse, avrebbe tentato, in un contesto di legalità e senza clientele

5 21 settembre 2013 Afragola - il portale all news dell area nord 5 o favoritismi da garantire, di affrontare il problema consapevole che si tratta di una situazione difficile. E stato onesto, non ha voluto imbrogliare nessuno nonostante poteva rischiare di perdere l elezione. A conti fatti, ha stravinto su tutti i fronti. Sul piano politico, elettorale, morale, legale, dando, in ultima analisi, anche una lezione di stile a chi ha costruito un percorso politico sull imbroglio e sulla truffa. Non sono sorpreso spiega Gennaro Giustino, capogruppo di A viso aperto della decisione della Procura della Repubblica perché sono stato tra i pochi che ha avuto il coraggio di presentarsi in aula e anticipare un esito che appariva scontato da una rapida lettura di quelle vergognose delibere. Contrastare quegli atti nonostante ci fosse la pressione degli abusivi in aula che pensavano che io fossi favorevole agli abbattimenti non è stato facile. Ma ho preferito essere leale e coerente con la mia gente, perché sapevo che prima o poi la giustizia e la verità trionfano sempre. Personalmente cercavo solo di spiegare che le delibere adottate da Enzo Nespoli fossero illegittime e avrebbero fatto perdere ulteriore tempo prezioso senza che si risolvesse nulla. Il tempo mi ha dato ragione e Domenico Tuccillo Foto Antonio Azzurro spero che chi ha raggirato gli abusivi abbia, oggi, il coraggio di chiedere scusa a quelle famiglie che vivono un dramma che dev essere affrontato in piena trasparenza, senza bugie e senza escamotage di bassa lega che prima o poi la Procura individua e sanziona. Non si può speculare per fini elettorali sui drammi delle famiglie e su un bene prezioso come la casa costruita tra l altro con i risparmi di una vita fatta di lavoro e di sacrificio. Il sindaco Tuccillo e tutta la coalizione si faranno carico di questa emergenza e in un rapporto costante e collaborativo con la Procura e nell ambito della legalità tenteranno di individuare, se ci sono, soluzioni al problema e di portarle avanti con competenza e solerzia. Sfruttando anche la legge regionale del maggio 2013 che ha offerto un opportunità che prendiamo al volo ma con delibere e atti legittimi e completi. Chi ha sbagliato continua Giustino non merita comprensione, sia se lo ha fatto in malafede e sia se si è trattata di semplice incapacità. In entrambi i casi, si tratta di gente che dovrebbe restare lontano dalla politica e dalla pubblica amministrazione. Il leader del Pdl Antonio Pannone commenta così la notizia: Nella precedente Amministrazione ci siamo posti l obiettivo di agire nella legalità, rispettando la dignità delle famiglie afragolesi alle prese con il problema della casa e promuovendo un indirizzo recepito dalla normativa regionale. Si è determinata una procedura che, da una parte, contrasta il fenomeno dell abusivismo edilizio, dall altra, utilizza con finalità di interesse pubblico un patrimonio abitativo, che diversamente sarebbe stato destinato alla demolizione con una conseguente ed insostenibile guerra tra i poveri. Il nuovo corso amministrativo sembra, invece, caratterizzarsi, anche in questo settore, per un immobilismo che evidenzia, in alcuni casi, approssimazione e superficialità. Per Fratelli d Italia parla il capogruppo Biagio Castaldo (a nome dei consiglieri Tommaso Bassolino e Cristina Acri), attuale consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio durante la passata esperienza: Il gruppo che rappresento spiega Biagio Castaldo ha una posizione chiarissima sulla questione e non abbiamo alcun problema a renderla pubblica perché ci siamo mossi sempre senza alcun interesse elettorale o specifico, ma abbiamo votato quelle delibere proposte dal sindaco di allora con la consapevolezza di dare un contributo concreto a fornire una risposta ad un emergenza seria come quella degli abbattimenti. Se la precedente amministrazione ha scelto una soluzione non idonea, ne prendiamo atto ma allo stesso tempo ribadiamo, oggi come allora, nonostante siamo seduti nei banchi della minoranza, la nostra totale disponibilità a sostenere qualsiasi proposta del sindaco o della nuova giunta che vada nella direzione di evitare di abbattere case che molte famiglie hanno realizzato coi risparmi di una vita. Almeno noi di Fratelli d Italia ci siamo sempre mossi nell indirizzo di risolvere il problema senza alcun interesse elettorale. E in questo senso va la nostra responsabile ed incondizionata disponibilità nei confronti del sindaco Tuccillo e dell attuale maggioranza. Ci interessa solo risolvere il problema di fronte al quale non c è differenza di colore politico o interesse di parte. Ci sentiamo tutti sulla stessa barca. Una barca che, finalmente, ha deciso di seguire la rotta della legalità. Questa si chiama discontinuità. Non a chiacchiere. Ma nei fatti. L editore, il direttore editoriale e la redazione tutta di MOSAICO partecipano al lutto che ha colpito il direttore responsabile Giovanni De Cicco per la perdita del caro SUOCERO l a v e r i t à p e z z o p e r p e z z o diretto da Giovanni De Cicco Edito da Associazione Mediterraneo e Città sede legale Corso Meridionale, 69 - Afragola (Na) aut. del Trib. Napoli n. 54 del 13/07/2009 Direttore responsabile: Giovanni De Cicco Direttore editoriale: Antonio Auricchio Comitato di redazione: Marcello Caputo, Antonio Azzurro, Pietro Giustino, Antonio Maiello, Vincenzo Fico tel Periodico di attualità, cronaca, politica, approfondimento e sport. Progetto grafico studioocra comunicazione - stampa Soc. Coop Grafica ETICA C.so Alcide De Gasperi - tel fax Afragola (Na) Chiuso in tipografia il 19 settembre 2013

6 6 La nuova classe dirigente 21 settembre 2013 Afragola Cimitero e Lavori pubblici: dopo soli 90 giorni c è già un bilancio positivo Uno degli assessori più efficienti, Giuseppe Affinito del Pd, presenta il bilancio di questi primi mesi di attività nei settori ai quali è delegato. Riqualificazione del cimitero, tinteggiatura dei servizi igienici, dell ingresso e sistemazione di aiuole. Metterò a disposizione dei cittadini che abitano in periferia una navetta che consenta a queste persone di raggiungere il camposanto anche se non muniti di automobile di Felice Libertà L assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Affinito AFRAGOLA La giunta Tuccillo apre lo spinnaker e non si perde d animo nemmeno quando si ritrova di fronte una serie di emergenze ereditate dall amministrazione precedente. Cimitero e Lavori pubblici. Due deleghe pesanti, tanti problemi sul tavolo da fronteggiare e tentare di risolvere. In questi casi è consuetudine ascoltare la solita frase: In 3 mesi, con la pausa estiva, cosa potevate chiedere all assessore al ramo?. Non è stato chiesto nulla ma l assessore Giuseppe Affinito, al posto di nascondersi, si presenta ai nastri di partenza con un bilancio all attivo che ha strabiliato tutti. E stato eletto in Consiglio nella lista del Pd. Il giovane avvocato ha rappresentato, poi, la migliore sintesi del Partito democratico come espressione in giunta. E alla sua prima esperienza, anche se il fratello Antonio ha già fatto l assessore a Cardito negli anni passati lasciando un ottimo ricordo. Giuseppe si è tuffato in questa nuova avventura e in soli 90 giorni dimostra che la scelta del Pd è stata indovinata. Ventotto anni, avvocato: una delle migliori energie della nuova classe dirigente. Il primo intervento lo ha predisposto per rendere il cimitero un posto accogliente e dignitoso. La terra santa, infatti, si presentava in maniera vergognosa. Affinito ha immediatamente ordinato il taglio delle erbacce, la sistemazione delle aiuole e dei giardinetti, la riqualificazione e tinteggiatura dei servizi igienici nonché della facciata esterna, quella dell ingresso che rappresenta il primo biglietto da visita. Questo per quanto riguarda l ordinario. Senza dimenticare che i lavori sono stati eseguiti senza spendere un euro e utilizzando esclusivamente personale comunale, grazie alla collaborazione dell ingegnere Romanucci e del dirigente Nunzio Boccia. In attesa della nuova gara d appalto in merito all affidamento del servizio di gestione delle lampade votive, in netta discontinuità col passato, per garantire efficienza e soprattutto legalità. Giuseppe Affinito fa pure una promessa: Tra pochi giorni sarà istituito un servizio navetta gratuito a disposizione dei residenti delle zone di periferia che potranno così raggiungere il cimitero anche se non muniti di automobile. Infine, il mio progetto è quello di eliminare le strisce blu davanti al camposanto: il parcheggio dev essere gratuito. Sui lavori pubblici, invece, l assessore Affinito ha puntato immediatamente sulla riqualificazione dello stadio Moccia. Il campo principale è stato pulito e riqualificato, con il ripristino della pista di atletica. Sono stati installati nuovi pali della pubblica illuminazione, ripristinato il parquè del palasport e entro poche settimane partiranno pure i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi. Insomma, come inizio si può essere fiduciosi soprattutto valutando l abnegazione e la costanza di uno degli assessori più presenti al Municipio e più rampanti. Ho accettato questo incarico con grande entusiasmo spiega Giuseppe Affinito ma allo stesso tempo avvertendo forte il peso di questa responsabilità. Ringrazio il Partito democratico che ha deciso di puntare sulla mia professionalità, ringrazio il sindaco Tuccillo che mi fa sentire ogni giorno la sua fiducia ed è sempre a disposizione per recepire qualsiasi idea o progetto, l importante è che vada nell interesse della collettività. E ringrazio tutti gli amici della maggioranza. Abbiamo costruito un gruppo omogeneo, compatto, superato piccole diffidenze e affrontato una campagna elettorale titanica. Abbiamo scritto la storia e il nostro compito sarà quello di lavorare tutti insieme affinché Afragola possa rinascere. E il fatto che sia nata tra i componenti della maggioranza un amicizia leale e sincera, non può che aiutarci in questa avventura a superare i momenti di difficoltà che comunque si presenteranno lungo il cammino. E che dovremo superare restando sempre uniti e compatti. Non tradiremo la fiducia della gente e continueremo, in netta discontinuità col passato, così come abbiamo già dimostrato nei primi 90 giorni di amministrazione, a lavorare sodo, senza sosta, nell interesse dei cittadini per riportare in città sviluppo, legalità, trasparenza, meritocrazia ed efficienza. Non sono promesse da marinaio ma atti concreti. Chi ha vissuto gli anni bui dei quinquennio Nespoli, può farsi un giro negli uffici. Si respira un aria nuova, al Municipio ed in città. Serenità e libertà di pensiero. Non ci sono faide, né vendette. E basterebbe questo per dire grazie alla coalizione di salute pubblica guidata da Mimmo Tuccillo. Se poi riuscirà, così come sta facendo, a garantire sviluppo e legalità, non si può fare altro che stringere la mano. A tutta la squadra. Al sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali e ai leader dei partiti. Tutti, uniti, sulla strada del rinnovamento e della discontinuità. L itinerario è stato tracciato. Guai a perdere la bussola.

7 21 settembre 2013 Afragola Gaffe dell ex assessore Domenico Polito 7 L ex assessore Polito, la demagogia e la verità sulle bollette Tarsu Polemica su Facebook dell ex assessore Domenico Polito sulle bollette Tarsu e sulla dilazione dei pagamenti. Dimentica, però, che alcune cartelle riguardano la precedente gestione che ha preferito evitare che in campagna elettorale arrivassero i bollettini a casa degli elettori. Ecco come fare per dilazionare i pagamenti e ridurre le sanzioni. La posizione di A viso aperto : Nel prossimo Consiglio avanzeremo una proposta di riduzione delle tariffe per i cantinati AFRAGOLA Hanno perso le elezioni, sono stati bocciati dall elettorato, hanno collezionato figuracce alla guida del Municipio durante cinque lunghi anni e, dopo tutto questo, hanno ancora il coraggio, pubblicamente, di utilizzare la demagogia per tentare di nascondere le conseguenze della loro azione fallimentare. E magari mettere in cattiva luce la nuova amministrazione. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non ce ne voglia l ex assessore del Pdl Domenico Polito, candidato non eletto al consiglio comunale nella lista di Fratelli d Italia. Ma il troppo storpia. Leggete cosa ha scritto sul suo profilo Facebook l ex fedelissimo di Enzo Nespoli. Tra pochi giorni scrive Polito - sarà recapitata a tutti i cittadini di Afragola la nuova tassa (Tares) che ingloba rifiuti e servizi. I cittadini di Afragola hanno da poco ricevuto la Tarsu 2012, diluita in 4 rate; molti di essi con grossissime difficoltà stanno cercando di pagarla nei tempi e nei modi dovuti. Quest ulteriore avviso di pagamento, anche se dovuto, non poteva e non doveva avere una scadenza immediata. La politica tutta aveva la responsabilità di mediare!! La proposta non è quella di non pagare, ma almeno far cominciare il pagamento della Tares una volta terminate le rate della Tarsu! La sensibilità di trovare una soluzione è dovuta all amministrazione comunale scelta in modo inequivocabile dai cittadini afragolesi. Che ne pensate???. Polito interroga la città. Quando, invece, dovrebbe interrogare se stesso. Perché? Perché l ex assessore del Pdl è strano che faccia finta di non sapere. La situazione è questa: in questi giorni più contribuenti hanno ricevuto avvisi di accertamento Tarsu, d importo anche rilevante. Questi avvisi sono il risultato dell attività di accertamento, prevista dall articolo 13 del Regolamento Tarsu, che la Geset Italia spa ha avviato in esecuzione del contratto stipulato con il Comune in data 18 aprile Attività di accertamento, avvenuta sotto l amministrazione Nespoli, che ha consentito di rilevare cespiti (quali box, cantinole, depositi, ecc.) non dichiarati da chi li ha di Felice Libertà utilizzati negli ultimi cinque anni. Infatti, con l avviso di accertamento è richiesto il tributo per gli ultimi cinque anni, ossia per il periodo non prescritto, nonché la sanzione (per omessa o infedele dichiarazione) e gli interessi previsti dal Regolamento Tarsu e dalle leggi in materia. Il Regolamento Tarsu applicato è quello approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 46 del 9 aprile 2010, che all articolo 8, punto 7.1, dispone che la denuncia originaria o di variazione deve contenere anche i dati dei box e cantinole; all articolo 7, comma 1, elenca le categorie dei locali/aree assoggettate alla Tarsu e al comma 2 precisa che I locali e le aree che non risultassero espressamente indicati vengono assimilati, sulla base della loro destinazione d uso, a quelli compresi in una delle categorie sopra indicate. Questo il quadro normativo e temporale. L ex assessore Polito lo conosce? E se lo conosce, può spiegarci come mai le verifiche sono state disposte ed effettuate dalla sua amministrazione ma la tassa non è mai stata recapitata a casa dei cittadini? Può spiegare l assessore Polito perché quei bollettini non sono stati inviati dalla Geset in campagna elettorale ma hanno preferito differire nel tempo il recapito delle bollette e creare un sovraccarico di tasse ai cittadini? Forse per evitare difficoltà al centrodestra che aveva paura della reazione della gente in piena campagna elettorale? Il problema, quindi, è di diversa natura. I residenti pagano i ritardi e le logiche perverse del quinquennio Nespoli. Adesso la musica non solo è cambiata ma Polito dovrebbe preoccuparsi, da politico attento, di diffondere notizie almeno utili. Come ad esempio, spiegare alla cittadinanza che è possibile evitare di pagare l intera somma in un unica soluzione. In che modo? Semplice. In base all articolo 14 del richiamato Regolamento Tarsu, i contribuenti possono richiedere alla Geset una dilazione per L ex assessore Domenico Polito un periodo massimo di 12 rate bimestrali, e, conseguentemente, completare il pagamento in 24 mesi. Mentre per i principi di legge in materia, i destinatari degli avvisi hanno diritto ad ottenere una riduzione ad un quarto della sanzione applicata per gli anni oggetto degli accertamenti, a condizione che, entro 60 giorni dalla notifica dell avviso di accertamento, sia effettuato il pagamento del dovuto o sia richiesta la dilazione di pagamento. Speriamo di aver dato risposta agli interrogativi posti da Polito; a quelli che lo stesso Polito non ha risposto; e soprattutto si spera di aver fornito con queste indicazioni un servizio utile ai residenti. Intanto i consiglieri di A viso Aperto: Biagio Montefusco, Nicola Petrellese e Gennaro Giustino fanno sapere che si faranno promotori urgentemente di una proposta di riduzione delle tariffe per cantinati nel prossimo consiglio comunale.

8 8 Polemico ritorno dalle vacanze 21 settembre 2013 Crispano La priorità? Difendono gli stipendi di sindaco, assessori e dirigenti Il capogruppo Enzo Cennamo, del movimento Progetto Crispano, rinnova per l ennesima volta la richiesta di un sacrificio economico a tutta la classe dirigente. L obiettivo? Tagliare gli stipendi d oro e investire quei soldi per aiutare i giovani, le fasce deboli e le famiglie. Ma il centrosinistra non ne vuole sapere. Mentre il paese sprofonda nel degrado e la zona industriale si è trasformata in una discarica a cielo aperto di rifiuti tossici e nocivi senza che vi siano controlli CRISPANO Progetto Crispano, il movimento guidato dal consigliere comunale Enzo Cennamo, si presenta al ritorno dalle vacanze con le idee chiare alla ripresa dei lavori al Municipio. La politica e l amministrazione sono impegnate nella sessione di bilancio, un documento di programmazione economica e finanziaria povero di contenuti non solo a causa dell immobilismo che sta caratterizzando questa consiliatura ma, bisogna essere corretti, soprattutto per i tagli sanciti dal governo centrale in merito ai soldi trasferiti agli Enti locali. Ecco allora che per non tagliare i servizi, o peggiorarli, è indispensabile che a livello locale si creino le giuste condizioni per produrre ricchezza sul territorio e da investire per il territorio. Enzo Cennamo, da leader dell opposizione, non si limita a sottolineare le carenze e le deficienze dello strumento di programmazione economica e finanziaria, la cui bozza riesce a garantire appena l ordinaria amministrazione. Il movimento Progetto Crispano avanza delle proposte che, in verità, hanno rappresentato il cavallo di battaglia dell associazione politica sin dalla sua nascita. Il taglio del mensile del sindaco, degli assessori e dei dirigenti comunali in modo da reperire risorse e investirle a sostegno della popolazione. Sono ormai diversi mesi spiega Enzo Cennamo - che ci battiamo per tentare di far capire al sindaco e agli assessori l esigenza di rinunciare a parte dello stipendio mensile per mettere insieme un tesoretto in grado di soddisfare qualche esigenza della popolazione, soprattutto delle fasce deboli, per sopperire ai tagli e all incapacità di un amministrazione di rispondere alle domande che arrivano dai cittadini con la programmazione e la creazione di sviluppo. Non si riesce a programmare nulla. Non si riesce a portare in paese finanziamenti da poter investire nello sviluppo e nella crescita. Non è possibile andare avanti di questo passo, puntando al soddisfacimento del benessere della casta e abbandonare i cittadini al proprio destino oppure tenerli in condizioni di perenne difficoltà e sottomissione per accontentarli ogni tanto con la mollichina in modo da potergli chiedere sempre il voto. Questa pratica non ci appartiene e la combatteremo con tutte le nostre di Pasquale Girone forze. In realtà è proprio così. E chi conosce l ambiente delle Politiche sociali ad esempio sa bene quali sono le regole d ingaggio al Municipio e chi ha sfruttato posizioni di vertice per garantire un mensile pure a persone care. Gira e rigira si torna sempre al punto di partenza. Per non parlare dei dirigenti. Gli stipendi d oro dei burocrati sponsorizzati dal Pd, attivisti politici del centrosinistra, sono finiti sui giornali e sinceramente rappresentano un pugno nell occhio in un paese piccolo, dove si garantisce appena l ordinario e per di più nelle mani di una serie di soggetti che hanno garantito, con la loro incapacità e inefficienza, dando per scontato la buona fede nel migliore dei casi, uno scioglimento per camorra degli organi elettivi per inadempienze colossali e palesi consumate negli uffici anche senza il via libera della politica. E nonostante ciò, quei dirigenti sono stati premiati rimanendo a capo di settori strategici dell Ente locale e, come detto, con stipendi d oro. Peggio ancora, in tempi in cui la politica chiede sacrifici ai cittadini e taglia i servizi per mancanza di denaro. Nell ottica della buona politica continua Enzo Cennamo, consigliere comunale di Progetto Crispano, fatta di tagli ai privilegi della casta, sarebbe opportuno che non solo il sindaco e gli assessori, ma soprattutto i dirigenti si riducano quelli che sono considerati stipendi d oro pure perché dal loro operato non sembra che al Municipio ci siano settori che brillano per efficienza, programmazione, progettazione e nemmeno per impegno o tempo dedicato al paese. Proporremo in consiglio comunale, per l ennesima volta, il taglio delle indennità perché coi soldi che risparmieremo potremo redigere progetti a sostegno delle famiglie, degli studenti universitari e di chi vive al di sotto della soglia di povertà. Non capisco perché il sindaco, gli assessori e i dirigenti del Comune, non intendano fare sacrifici, sapendo che, soprattutto assessori e sindaco, quei soldi arrivano dall attività politica e non dal lavoro. Quindi, in tempi di magra, tutti dovrebbero dimostrare che la politica la si fa per passione e per amore verso il proprio paese. Non innanzitutto per lo stipendio. Soprattutto per gli amministratori che hanno una professione, che vantano un posto di lavoro e non vivono di politica. Dovrebbe essere più semplice capire la necessità di dare un segnale forte e positivo all opinione pubblica come classe dirigente soprattutto perché è la politica che ha chiesto ai cittadini di stringere la cinghia e di fare sacrifici con una pressione fiscale ai limiti della sopportazione. Invece no. La casta a Crispano continua, imperterrita, a pensare esclusivamente agli interessi personali. Pure perché l amministrazione, come detto, non sta brillando. Il sindaco assunse l impegno che dopo l estate avrebbero avuto inizio i lavori per la conclusione dei loculi nel cimitero. Altra promessa non mantenuta. Il territorio e abbandonato e, ad esempio, la zona industriale oltre ad essere stata devastata si è trasformata in una discarica a cielo aperto di rifiuti di ogni genere. Pure tossici e nocivi, così come ha dimostrato un dossier fotografico del movimento Progetto Crispano pubblicato durante le vacanze sul profilo Facebook, senza che il Comune predisponesse misure concrete di contrasto all illegalità utilizzando i vigili urbani o altri strumenti come la videosorveglianza. La priorità? Difendere i loro stipendi. Dopodiché tutto passa inosservato. Questo è il verbo dell amministrazione. L importante è la sistemazione personale, magari di amici, di parenti e pure delle comare

9 21 settembre 2013 Frattamaggiore Scontro in vista 9 Il sindaco si fa illuminare da una privatizzazione milionaria Blitz d estate sulla gestione ai privati della pubblica illuminazione. L opposizione denuncia: Lo schema è sempre lo stesso: favorire gli amici. Il progetto è stato bocciato a Cardito perchè Giuseppe Cirillo lo ha ritenuto svantaggioso per l Ente. Sul caso Frattamaggiore interverrà pure il consigliere regionale Nicola Marrazzo che sull emergenza legale ha già sfidato il primo cittadino Francesco Russo. Luigi Grimaldi: Di questo passo non si va lontano. Nei prossimi giorni i dettagli FRATTAMAGGIORE Troppe volte si è assistiti ad un tentativo di resa dei conti tra maggioranza e opposizione e troppe volte, appena i toni si sono alzati, c è stato chi, da ambo le parti, ha gettato acqua sul fuoco per evitare che si potesse scoperchiare il pentolone. Nessuno ha capito perché. Nessuno ha ancora capito quali sono gli interessi sul tavolo e qual è la regia che gestisce le operazioni. Ma qualcosa si è rotto. E lo si capisce dall atteggiamento del sindaco Francesco Russo: è alla fine del decennio. La legge non gli consente di ricandidarsi. Quindi, tra un anno circa non dovrà guadagnarsi la riconferma. Ecco allora che inizia l ultima fase del percorso a tappe: quella in cui il sindaco non deve dare conto a nessuno delle sue decisioni. Tanto ha già verificato la qualità della classe dirigente di maggioranza. I consiglieri non se ne vogliono andare a casa e Russo lo sa. Tant è che li muove a telecomando. Passi avanti e passi indietro, e lui, il capo dell amministrazione, a muovere i fili. L ultimo capitolo, ancora da approfondire, è quello relativo ad una storiaccia sulla privatizzazione della pubblica illuminazione. Vogliono affidarla ai privati attraverso un progetto che è stato già bocciato negli altri Comuni e bollato come svantaggioso per la collettività. A Frattamaggiore l iter burocratico è già in fase avanzata ma nessuno sa niente. Nessuno sa di cosa si tratta. O nessuno vuole entrare nei dettagli. Il sindaco ha deciso di procedere a carrarmato in un clima che si sta infuocando. Come se fosse una sfida, seguendo il canovaccio che durerà fino alla scadenza del mandato. Francesco Russo, come detto, non deve guadagnarsi nulla. La sopravvivenza ce l ha garantita fino alla fine della consiliatura e di conseguenza andrà avanti da solo, senza coinvolgere nessuno e senza confrontarsi né con la maggioranza né con l opposizione. Tant è che in piazza e davanti ai bar già iniziano a circolare strane voci su una questione che da qui a qualche giorno potrebbe diventare un vero e proprio caso e non solo politico. Pure perché il business milionario della pubblica illuminazione che il sindaco vorrebbe affidare ai privati, i cui nomi sono già sulla bocca di tutti, ha attirato le attenzioni pure del consigliere regionale del Pd, Nicola Marrazzo, ironia della sorte partito del sindaco Russo. Prima delle vacanze c è stata una conferenza stampa a Frattamaggiore proprio di Marrazzo che ha coinvolto i maggiori leader dell opposizione proprio su quello che appare come un business di Lino Esposito nato male e gestito peggio. In un clima strano, ai limiti dell omertà e senza condivisione politica o un indirizzo specifico dettato dal civico consesso. Un colpo di teatro, una scelta autonoma e personale del primo cittadino portata avanti a colpi di blitz, fregandosene di tutti e soprattutto dell utilità del progetto per la collettività. In attesa delle carte, in modo da scavare tra le zone d ombre, bisogna sottolineare che di questo argomento al Municipio nessuno ne vuole parlare. Come se fosse off limits. Quando, invece, in altri paesi, come ad esempio Cardito, la stessa operazione è stata proposta in riunione di maggioranza ma il sindaco Giuseppe Cirillo ha bocciato la privatizzazione della pubblica illuminazione, insieme alla sua maggioranza, con parole fortissime perché svantaggioso per l Ente locale. Aspetti che a Frattamaggiore non riescono a vedere. O fanno finta di non vedere chissà per quale oscuro motivo. L opposizione ha annunciato battaglia. C è tanta carne sul fuoco e la tensione cresce. Ma c è difficoltà a rompere quel muro di consociativismo che ha caratterizzato un ciclo di dieci anni. Lo stesso presidente del consiglio comunale, Luigi Grimaldi, fa capire che qualcosa si è spezzato ma evita di arrivare al cuore della questione. Pure perché non è possibile gestire l ultimo anno e mezzo di consiliatura utilizzando il criterio degli amici e dei parenti. La vita politica locale spiega Luigi Grimaldi vive una fase strana che dev essere chiarita al più presto perché ho la sensazione che si stia arrivando ad una degenerazione sfiorata diverse volte ma sempre evitate nell esclusivo interesse della collettività e di una città che merita sviluppo e non polemiche al vetriolo. Ma questa volta, oltre al naturale ed importante lavoro della stampa locale, se c è qualcosa che non va bisogna comunicarlo alla Procura della Repubblica perché non è possibile vivere costantemente in un clima di tensione e dove al Comune si procede senza coinvolgimento e senza confronto mentre in piazza se ne dicono di tutti i colori sulle questioni amministrative in cantiere. Ad un anno dalle elezioni si rischia davvero di degenerare. E ancora morbido, anche se conferma le voci di paese che se dovessero trovare riscontro potrebbero aprire una fase delicata e di fuoco. Soprattutto sul favoritismo nei confronti degli amici su affaire milionari. Di chi si parla? Di cosa si tratta? Perché lo stesso presidente del Consiglio teme di affondare il colpo? E perché in altri paesi su scelte importanti si fa una riunione di maggioranza e se ne discute in Consiglio prima di prendere una decisione, mentre a Frattamaggiore le decisioni si assumono in incontri al bar e senza coinvolgere le parti politiche, deputate a dettare gli indirizzi all amministrazione? A Frattamaggiore si è andati in corto circuito e adesso tutti temono che il pentolone possa scoperchiarsi da un momento all altro. Pure perché, come detto, le questioni sono davvero tante. Il presidente del Consiglio, più volte sollecitato ad esprimere un parere sull attuale e delicato momento amministrativo e politico che coinvolge in una brutta spirale le istituzioni locali, si apre. Ad un anno circa dalle elezioni la classe dirigente continua Luigi Grimaldi dovrebbe essere impegnata al rush di fine mandato, per tentare di raggiungere importanti risultati privilegiando il lavoro svolto in passato. E di pari passo organizzare la successione a Russo seguendo le regole della politica. Invece no. Assistiamo ad uno scenario mortificante ed ho la sensazione, come detto, che la troppa sicurezza di qualche sprovveduto che pensa di non dover rendere conto a nessuno, né alla politica né alla magistratura, possa rappresentare il preludio ad una catastrofe. Da presidente del Consiglio avverto forte il senso di responsabilità di lanciare l allarme e mettere in guardia partiti, consiglieri e gli organi competenti da dinamiche particolari; mentre da leader di un gruppo di minoranza, responsabilmente, non ho ancora alzato il tiro sperando che ci sia qualcuno tra i banchi della maggioranza in grado di porre rimedio e frenare atteggiamenti e scelte che faranno piombare Frattamaggiore in un periodo davvero spiacevole. Non si può attuare sempre lo stesso schema, quello di favorire gli amici con la consapevolezza che nessuno dica niente. Di questo passo non si andrà lontano e chi sta dettando la linea, in solitario, all amministrazione si assumerà la responsabilità di quanto succederà in seguito.

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11 21 settembre 2013 Frattaminore Storia di degrado 11 Campetti abbandonati: bambini a rischio In via De Gasperi, nel centro città, c è una scuola che cade a pezzi. nella struttura ci sono due campi di calcetto devastati dove ogni giorno tanti bambini del paese si riuniscono per praticare sport tra macerie, erbacce e rifiuti. Non ci sono controlli e si fa finta di non vedere. Aspettano che ci scappi la tragedia prima di intervenire? FRATTAMINORE - Siamo ormai abituati, anche se non ci rassegniamo, a vedere edifici di proprietà comunale in cattive condizioni igienico-sanitarie e senza alcuna messa in sicurezza. E proprio il caso di un plesso scolastico sito nel comune di Frattaminore, precisamente nei pressi di via Alcide De Gasperi. Qualche anno fa era una scuola florida e funzionale, oggi è solo una fatiscente struttura abbandonata a se stessa. Oltre al plesso scolastico ormai in disuso, ci sono anche alcuni campetti di calcio e nell area antistante una biblioteca attualmente ancora in funzione. Come si può notare dalle fotografie la struttura versa in condizioni di forte degrado. Drammatiche le condizioni in cui si trova l e- di Antonio Auricchio dificio con numerosi vetri rotti, porte di ferro divelte e piene di ruggine, cavi della corrente elettrica tagliati e senza protezione e resti di calcinacci quasi in tutta la struttura. L edificio si presenta anche fatiscente dal punto di vista strutturale con numerose crepe. Pochi anni di inutilizzo sono bastati a far dimenticare la struttura di cui però si sono accorti vandali e senzatetto. Ma il vero pericolo è rappresentato dall esterno della struttura. Ogni giorno decine di bambini entrano nel plesso per usufruire dei due campetti che si trovano proprio davanti la scuola. Le foto mostrano lo spettacolo raccapricciante in cui versa l area in questione. Le strutture presentano una recinzione di ferro, ormai arrugginito e senza nessun tipo di sicurezza per i bambini che ogni giorno affollano la zona. Oltre ai numerosi bambini, la struttura è diventata anche rifugio di tossicodipendenti e senza tetto, che hanno reso ancora più pericolosa la zona in questione. Un vero e proprio covo di sporcizia e tossicodipendenti che rappresentano una costante minaccia per tutto il quartiere. Durante il nostro sopralluogo abbiamo trovato anche numerose siringhe usate e anche residui di materiale pirotecnico recentemente usato. E sconcertante che un plesso che si trova nel cuore della città versi in queste condizioni e che sia un pericolo costante per i numerosi bambini che ogni giorno giocano proprio all interno dell area in questione. E assurdo che il Comune non prenda seri provvedimenti nel verificare la pericolosità dell area e provveda a mettere in sicurezza tutto il plesso evitando che ogni giorno giovani di ogni età mettano a repentaglio la loro sicurezza pur di usufruire di una struttura sportiva, seppur degradata e abbandonata. Con la speranza che la nostra segnalazione serva da monito all amministrazione comunale in modo da far si che la situazione in cui versa la zona possa tornare presto alla normalità e tutto sia messo in sicurezza, soprattutto con la sorveglianza, evitando che un esercito di ragazzi passino il pomeriggio su quei campetti mettendo a rischio l incolumità fisica. E inutile attendere che ci scappi qualche tragedia per poi tentare un rimedio.

12 12 Reportage: il degrado del rione Iacp 21 settembre 2013 Cardito Quartiere trasformato in discarica: al Comune fanno finta di nulla Viaggio nelle case popolari: spazzatura dappertutto. Erbacce e cespugli da contorno ad un contesto dove i bambini hanno imparato a giocare coi topi. Inconcepibile la posizione dell assessore all Ambiente Biagio Garofalo: Non sono arrivate segnalazioni CARDITO - Ci sentiamo abbandonati. La signora Eufemia Barra ha trascorso gran parte della sua esistenza negli Iacp, le case popolari edificate secondo un ottica di politica sociale per trasformare e migliorare le condizioni di vita dei ceti meno abbienti. Sessantotto alloggi assegnati secondo principi di solidarietà e giustizia sociale, dove interi nuclei familiari hanno cresciuto i loro figli e costruito tutta una vita. Anche per la signora Eufemia è stato così, ma nell ultimo periodo la situazione sembra essersi fatta critica. Le condizioni in cui siamo costretti a vivere sono diventate impossibili -, ha commentato la signora indicando il palazzo dove abita con la sua famiglia - i cortili delle palazzine sono pieni d immondizia non raccolta, i cani randagi girano costantemente per la zona e spaventano i bambini, che sono costretti a rimanere in casa. Per non parlare dei topi. Che, quasi, sono diventati amici di giochi dei bambini del rione. Un biglietto da visita poco accattivante, quello mostrato dal degrado delle case popolari, per una zona della città che si vanta, o almeno ci prova, di essere il fiore all occhiello dell intero territorio per la presenza di un polmone verde di oltre 80mila metri quadrati. Il Parco Taglia, in effetti, è diventato un punto di ritrovo strategico per migliaia di cittadini provenienti anche dai comuni limitrofi, oltre che da Cardito. Avere a pochi passi un agglomerato di edifici che versa in uno stato di abbandono e incuria totali, non è per niente un motivo di vanto. Fare un giro negli Iacp, guardandosi intorno, è disorientante. Si ha quasi l impressione di non essere nemmeno più a Cardito. Lo spettacolo che si apre davanti agli occhi di chi si trova ad attraversare lo spazio destinato alle case popolari è sconsolante. L erba incolta regna sovrana. In alcuni casi, addirittura, non si riesce più a fare distinzione tra un aiuola, un marciapiede o un semplice quadrato di cemento destinato originariamente a ospitare una pianta. I cespugli sono alti e fitti, totalmente abbandonati a se stessi, gli alberi crescono senza regole e gli aghi dei maestosi pini che si trovano sul posto sono sparsi ovunque. Abbiamo chiesto più volte al Comune di intervenire e di potare i pini - ha spiegato la signora Eufemia volgendo lo sguardo alla finestra di casa sua - perché alcuni rami sono cresciuti a dismisura e sono costretta a tenere le porte chiuse per evitare che gli aghi di pino e la polvere entrino in casa. E di Rosamaria Cinquegrana ha aggiunto, rincarando la dose: Sono anche venuti a potare qualche pianta, ma non hanno terminato il lavoro e, soprattutto, hanno lasciato qui sul posto le foglie tagliate. Basta davvero poco che a un ragazzino passi per la testa di accendere tutto con l accendino. È già successo. Non abbiamo nemmeno uno spazzino o dei contenitori per arginare in parte il problema. E questo non è niente. È la spazzatura il problema più grave degli Iacp: è praticamente dappertutto. Si è insinuata, addirittura, negli enormi cespugli che costeggiano l entrata del quartiere. L immondizia è abbandonata dove capita, perché non abbiamo contenitori per depositarla, e a peggiorare la situazione ci pensano gli esterni, che a quanto pare considerano questo posto una discarica per i loro rifiuti. È Nunzio a parlare, un ragazzo che da poco si è trasferito negli Iacp con la sua famiglia. Ha solo sedici anni, ma mentre indica uno scantinato pieno di rifiuti di ogni genere, dimostra una maturità tale che una situazione del genere inevitabilmente porta ad avere. I cumuli d immondizia sono un problema grosso, perché attirano topi enormi, mosche e ogni tipo d insetti. Per non parlare poi dei cani randagi che, oltre a rompere le buste della spazzatura per cercare qualcosa da mangiare, abbaiano a volte anche per tutta la notte o spaventano i bambini più piccoli che sono costretti a giocare in casa - spiega Nunzio osservando delle ragazzine che girano in bicicletta facendo lo slalom tra un cespuglio e un sacchetto dell immondizia -. Ci sono sere in cui rimango sveglio a pensare a una soluzione, non riesco a prendere sonno perché l immagine di tutta questa spazzatura mi rimane impressa nella mente. Sarei disposto anche a dare una mano, nel mio piccolo, per risolvere la situazione. Una riflessione importante per un ragazzo della sua età, che sconcerta. A sedici anni l unico pensiero fisso dovrebbe essere la scuola o una partita di pallone. Ma, del resto, dove dovrebbe giocarla Nunzio la sua partita? In un campetto che deve essere raggiunto tramite un percorso a ostacoli fatto di erbacce, scarpe, giocattoli in disuso, scarti alimentari e rifiuti di altro genere? Le responsabilità qui sono chiare. Gli Iacp sono tenuti a provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi. Per quanto riguarda, invece, la cura del verde urbano e il ritiro dell immondizia, è una questione che fa capo all Ente comunale. Ma questo non autorizza certamente uno scaricabarile di responsabilità tra l Ente comunale e gli Iacp. L amministrazione deve necessariamente farsi carico di tutti quei problemi che sono di sua competenza. Cardito affronta ogni giorno situazioni difficili e spesso critiche, è vero. Ma, proprio per questo, bisognerebbe iniziare a dare la giusta priorità alle esigenze manifestate dai cittadini. Ebbene, le condizioni delle case popolari potrebbero tranquillamente andare in cima alla lista. È alquanto paradossale pensare di edificare nuovi terreni, quando ci sono palazzi antichissimi che crollano come castelli di carte o interi quartieri che hanno bisogno di una notevole operazione di restyling. Così come aspettare che un problema venga sopposto a un ufficio di competenza, prima di prendere i dovuti provvedimenti. O, ancora, interessarsi a determinate realtà sociali solo ed esclusivamente in campagna elettorale. È il momento di agire, di dare l esempio. Di dimostrare a ragazzi come Nunzio che qualcosa può veramente cambiare, se c è l impegno di farlo. Che, per una volta, la politica non è fatta solo di belle parole, promesse iperboliche e strette di mano di circostanza, ma anche di fatti concreti. L assessore all Ambiente Biagio Garofalo, interpellato sul problema, ha risposto così: Non sono state fatte segnalazioni all ufficio di competenza da parte degli abitanti degli Iacp riguardo al ritiro della spazzatura in quella zona. I cittadini non si sono lamentati. Non è questo, certamente, il modo più giusto di affrontare il problema. Un rappresentante delle istituzioni dovrebbe essere in grado di recepire e risolvere i problemi dei cittadini non solo quando quest ultimi si lamentano direttamente con l ufficio di competenza. In ogni caso, la segnalazione adesso è stata fatta.

13 21 settembre 2013 Cardito Terremoto al Municipio 13 Approva il bilancio e si dimette: Aprovidolo lascia la giunta ma resta al sostegno di Cirillo Il vicesindaco Giovanni Aprovidolo getta la spugna. I motivi li spiegherà dopo il consiglio comunale di fine mese sul bilancio. Due certezze: resta in Cardito libera ed a sostegno del progetto politico incarnato dalla leadership del sindaco. I Lavori pubblici chiedono un finanziamento di 88mila euro alla Regione per riqualificare la palestra della scuola Rodari. L assessore Giangrande: Lavoriamo nel bene di Cardito CARDITO Colpo di scena al Municipio. Il vicesindaco Giovanni Aprovidolo, con deleghe pesanti come quelle del Bilancio, dei Tributi e del Contezioso, approva il documento di programmazione economica e finanziaria in giunta e poi si dimette. Le motivazioni non sono ancora pubbliche e si attende che il diretto interessato chiarisca i motivi di quello che appare un fulmine a ciel sereno. Nel marasma di valutazioni e ipotesi, dall analisi dei fatti e della dinamica emergono due certezze. La prima: Giovanni Aprovidolo resterà nel movimento Cardito libera, formato in aula dal capogruppo Luigi Credendino e dal consigliere Andrea Russo, quest ultimo tornato alla base dopo il tradimento iniziale e dopo un anno passato a lanciare fuoco e fiamme proprio contro il movimento che adesso rappresenta. La seconda: il fatto che il vicesindaco Aprovidolo abbia deciso di dimettersi un minuto dopo l approvazione del bilancio in giunta, significa chiaramente che non ci sono motivi amministrativi alla base della sua scelta e quell atto testimonia, senza dubbio, il sostegno al sindaco Giuseppe Cirillo e la piena condivisione del progetto politico che lo vede tra i soci fondatori della prima ora insieme al leader del Partito socialista Rocco Saviano. Dopo la seduta di consiglio comunale sul bilancio, proprio Aprovidolo affiderà al portale una lettera per spiegare la sua posizione nei minimi dettagli pure perché si tratta di una delle migliori energie della locale classe dirigente abituata a svolgere attività politica sul territorio indipendentemente dai ruoli che ricopre. Anzi, ha sempre fatto politica senza incarichi e senza correre dietro sedie e prebende. E le dimissioni di mercoledì scorso sono un chiaro esempio. Pure perché quando tutti volevano la sua testa, per ripicca politica e forse perché si vuole impedire che nel centro città nasca una classe dirigente seria, autorevole e rappresentativa, nessuno è riuscito sul piano amministrativo ad abbatterlo. Adesso, invece, che gli equilibri sono mutati e quasi tutti i componenti della maggioranza gli hanno chiesto di restare, lui si è smarcato ed ha rinunciato alla sedia per continuare a svolgere attività politica sul territorio nell interesse di Cardito e senza subire aspetti che lo avrebbero obbligato ad assumere eventualmente atteggiamenti non in linea di Pasquale Girone coi suoi valori e con la sua storia. Adesso il compito più difficile è quello di Cardito libera che dovrà in poco tempo e prima del consiglio comunale sul bilancio trovare un degno sostituto di Aprovidolo. Un compito non facile perché il vicesindaco di Cirillo è stato uno dei migliori assessori dell inizio di consiliatura, insieme all assessore ai Lavori pubblici Antonio Giangrande. Quindi, Luigi Credendino e Andrea Russo dovranno stare attenti perché l eredità è pesante in quanto non si tratta di una mezza tacca o di un componente di quell esercito che considera la giunta come un ammortizzatore sociale. Uno strumento per ripagare con un mensile un risultato elettorale dignitoso. Vedremo come andrà a finire il primo giallo del dopo estate. Sul piano dell amministrazione, invece, sugli scudi resta l assessore ai lavori pubblici Antonio Giangrande espressione di Noi popolari, rappresentati in aula dal capogruppo Francesco Desimone. Uno dei settori più efficienti guidato dall ingegnere Elia Puglia. Hanno lavorato di squadra, anche durante i giorni di ferragosto, per consentire a Cardito di presentare la richiesta finalizzata ad ottenere un altro finanziamento erogato dalla Regione su trasferimento statale nell ambito del Decreto del fare redatto dal Governo nazionale. Alla Campania sono stati assegnati 18milioni di euro, da ripartire per tutti i Comuni della regione. Almeno per quelli che riusciranno a presentare un progetto valido e nei giusti tempi. L abnegazione e la caparbietà dell assessore Giangrande, del responsabile dell ufficio Elia Puglia e di tutta la squadra di tecnici che compongono il settore, hanno consentito a Cardito di mettere le carte a posto nei tempi utili così il Municipio si candida a ricevere ben 88mila euro da spendere per la ristrutturazione della palestra della scuola elementare Rodari di via Prampolini. La struttura sportiva è chiusa da tempo e se l iter burocratico dovesse concludersi con un esito positivo, a febbraio inizieranno già i lavori. Un progetto che non solo prevede la riqualificazione, e quindi la riapertura della palestra, ma garantirà la rimozione anche di alcuni elementi di amianto presenti ancora nella struttura scolastica. Tentiamo di sfruttare ogni possibilità spiega l assessore Antonio Giovanni Aprovitolo resta a sostegno di Cirillo Giangrande che consenta all amministrazione di portare soldi a Cardito da investire per lo sviluppo del territorio e per migliorare la vivibilità nel nostro paese. Nel caso specifico ringrazio l ingegnere Elia Puglia e tutti i tecnici dell ufficio perché hanno lavorato pure ad agosto al fine di preparare un progetto cantierabile in tempi record e presentare la documentazione alla Regione. Proseguiamo il nostro lavoro avendo le idee chiare senza replicare a sterili e strumentali polemiche che arrivano dai soliti gufi ai quali rispondiamo non con la rissa ma con fatti e atti concreti. Tutto si può migliorare e sicuramente continua Giangrande cercheremo di fare l impossibile, ma dopo un anno di amministrazione sono soddisfatto degli obiettivi che l ufficio Lavori pubblici ha raggiunto. Obiettivi che saranno visibili anche ai cittadini tra qualche giorno, quando apriremo una serie di cantieri per migliorare strade e servizi e che spero la stampa darà ampio risalto. Perché è giusto ricevere critiche quando le cose non vanno bene ma è altrettanto giusto riconoscere i meriti a chi lavora e si sacrifica nell esclusivo interesse della collettività. In attesa della verifica, che si materializzerà dopo il bilancio, c è un dato certo: Antonio Giangrande dev essere riconfermato perché è stato l unico che ha dimostrato sul campo e con atti alla mano quello che ha saputo fare per Cardito. Sugli altri meglio stendere un velo pietoso.

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15 21 settembre 2013 Caivano Degrado ambientale Cartoline dalla terra dei fuochi : 15 don Patriciello spina nel fianco delle istituzioni Il parroco pasionario : Per dare maggiore visibilità al dramma di numerose famiglie che ogni giorno fanno i conti con una realtà terribile, e a supporto delle lettere che ho già spedito a Papa Francesco e al Presidente Napolitano, ho pensato di invadere il Vaticano e il Quirinale con migliaia di cartoline spedite dalle persone che vivono sul territorio e dai loro bambini di Rosamaria Cinquegrana CAIVANO - Cartoline dalla terra dei fuochi. Titolo perfetto per un film d azione. O per uno del genere spaghetti western, con tanto di Clint Eastwood armato di pistola. Ma la finzione, in questo caso, c entra ben poco. Anzi. La realtà si manifesta qui violenta e prepotente. Una realtà che spesso uccide e sconforta. Eppure, c è sempre qualcosa che è possibile fare per cambiare le cose. Questo, perlomeno, è il motivo che spinge padre Maurizio Patriciello nella sua continua lotta in difesa di quelle terre, e soprattutto di quelle persone, schiacciate dal peso di atti criminosi. Per difendersi bisogna, innanzitutto, far sentire distintamente la propria voce. E migliaia di cartoline, a quanto pare, possono essere il tramite perfetto. Le recenti rivelazioni di Carmine Schiavone, riproponendo un dramma ambientale e sociale che affligge da decenni le nostre terre, mi hanno spinto a scrivere una lettera al Santo Padre e una al Presidente della Repubblica per richiamare la giusta attenzione sul problema e per avere, finalmente, delle risposte, ha dichiarato padre Maurizio, spiegando poi le motivazioni della sua iniziativa. Per dare maggiore visibilità al dramma di numerose famiglie che ogni giorno fanno i conti con una realtà terribile, e a supporto delle lettere che ho già spedito a Papa Francesco e al Presidente Napolitano, ho pensato di invadere il Vaticano e il Quirinale con migliaia di cartoline spedite dalle persone che vivono sul territorio e dai loro bambini. E continua: All inizio mi era venuta in mente l idea di fare decine di fotografie dei roghi che continuamente affliggono queste zone, ma riflettendoci mi è parsa una cosa alquanto anonima. E così ho chiesto alle tante mamme che hanno combattuto e continuano a combattere per i loro figli molti dei quali non ce l hanno fatta di farsi fotografare con i loro bambini in braccio. Ebbene, mi hanno accordato il loro permesso. Queste donne hanno perso il loro bene più prezioso. Avrebbero potuto arrendersi, mettersi in disparte, e invece hanno scelto di protestare per mettere fine a un ecatombe che dura da troppo tempo. Un iniziativa forte, dunque, che punta tutto sull impatto visivo ed emotivo che immagini di tal genere procurano inevitabilmente in chi le guarda; ma che mira anche a tenere quanto più possibile il problema sotto i riflettori. Uno dei più grandi ostacoli nella lotta a situazioni criminose, difatti, è proprio il silenzio. Basta davvero poco per distrarre le persone da un problema, ha commentato padre Maurizio, soprattutto perché, a un certo punto, si stancano di essere messe sempre da parte o di rimanere inascoltate. E ha aggiunto: C è un unica soluzione, la realtà che viviamo quotidianamente non deve passare sotto silenzio, bisogna parlarne continuamente per evitare di fare il gioco di chi vuole inevitabilmente mettere a tacere la cosa e per cercare di convincere anche chi avanza delle riserve nei confronti di proposte come quella delle cartoline. L iniziativa, in effetti, sarà finanziata interamente da donazioni spon- Padre Maurizio Patriciello tanee e di cui si è fatto unico garante padre Maurizio. E in questo senso, non sono mancate alcune perplessità nei confronti dell idea proposta dal parroco del Parco Verde. Ogni progetto ha i suoi pro e i contro, ha spiegato padre Maurizio, è vero che verranno spesi altri soldi, ma sono più che convinto che le cartoline [distribuite in parrocchia e nei comitati fuochi già dotate di un indirizzo prestampato e affrancate] avranno un maggiore impatto visivo, certamente più forte, rispetto a un plico contenente migliaia di firme. Il desiderio di cambiare seriamente la situazione, quindi, c è e ne è la prova il numero di volontari che collabora senza riserve con padre Maurizio e con i 50 comitati fuochi sparsi sul tutto il territorio. Persone che s impegnano direttamente e a proprie spese per documentare e informare continuamente sulla gravità della situazione del territorio campano. Tutto questo però, secondo padre Maurizio, non è abbastanza. I volontari sono giovani pieni di entusiasmo e sempre pronti a impiegare le loro energie in progetti nuovi, ha affermato con decisione il parroco, ma all infuori di essi tutto è immobile. La situazione arriverà a una svolta solo quando le istituzioni decideranno effettivamente di risolvere il problema senza paura. Mi rendo conto che la paura spesso paralizza le persone, ma se l alternativa è arrendersi, preferisco lottare seppur con fatica fino alla fine facendo del bene e rendendomi utile.

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