LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA STEFANO STEFANINI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA STEFANO STEFANINI"

Transcript

1 ARTICOLI E SAGGI LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA L ALLEANZA ATLANTICA ALLE PRESE CON LE CONSEGUENZE DELLA CRISI RUSSO-GEORGIANA. INCOGNITE E RICADUTE IN VISTA DEL VERTICE DI STRASBURGO-KEHL STEFANO STEFANINI Non totalmente inatteso, il conflitto d agosto fra Russia e Georgia ha fortemente drammatizzato le scelte che l Alleanza Atlantica dovrà fare, e avrebbe dovuto comunque fare, alla riunione dei Ministri degli Esteri di dicembre, ormai alle porte, in vista del Vertice del 60 anniversario a Strasburgo-Kehl. Si temeva l incidente, ma non così grave e destinato a lasciare il segno sull intero ventaglio dei rapporti con la Russia. 1. Nel tracciare il percorso della NATO da Bucarest a Strasburgo (su questa Rivista, fascicolo 3 del 2008) non avevo trascurato il potenziale dirompente delle due province separatiste georgiane e il rischio che il nodo irrisolto del Membership Action Plan (MAP) a Georgia ed Ucraina potesse guastare la festa del 60 anniversario 1. Scrivendo il 24 luglio lo avevo tuttavia definito un blocco stradale da superare, sia pure con margini molto stretti di manovra, nella convinzione (o speranza) che malgrado le crescenti tensioni, specificamente fra Mosca e Tbilisi, lo status quo tenesse, e si arrivasse all autunno senza sconvolgimenti. Questo non impediva che il susseguirsi d incidenti e di apparenti provocazioni, soprattutto intorno all Abkhazia, creasse non poche apprensioni e inducesse ripetuti inviti alle due capitali, specie da parte americana, alla moderazione e a tenere la situazione sotto controllo. 1 Il Membership Action Plan è il percorso pluriennale di avvicinamento ai parametri democratici, di rule of law e di riforma degli strumenti di difesa normalmente previsto per i Paesi che si candidino all adesione all Alleanza Atlantica. LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE FASC. 4/2008 PP EDITORIALE SCIENTIFICA SRL

2 578 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE Due settimane dopo si è accesa la guerra russo-georgiana. I fin troppo fondati timori sono stati superati dagli eventi. La crisi ha lasciato una scia di conseguenze che travalicano lo stesso breve conflitto: il fatto compiuto con la forza in Europa; una Georgia diminuita e ancor più nervosamente fragile; una corrente d instabilità e d insicurezza che attraversa il Caucaso e il Mar Nero; un brusco deterioramento dei rapporti con la Russia; la percezione d incrinature nell edificio di sicurezza europea la cui stabilità era data per acquisita. Per non parlare delle distruzioni e delle conseguenze umanitarie sofferte da georgiani ed da ossetini. È stata una scossa forte. L assestamento richiederà tempo. Europa e Stati Uniti (e Russia) stanno ancora valutando lo scenario che è emerso dalla crisi. Per quanto, nei migliori scenari, la situazione possa migliorare nei prossimi mesi, l intera filosofia dei rapporti con la Russia è stata intanto chiamata in causa. Alcuni risvolti (basti pensare alle implicazioni del riconoscimento russo di Abkhazia e Sud Ossetia) sono complessi e destinati probabilmente a protrarsi nel tempo. 2. Quali gli effetti per la NATO? Non è stata protagonista. Per quanto vi abbiano concorso fattori contingenti, quali il dinamismo di Sarkozy e di Kouchner e la distrazione americana, fra un Amministrazione agli sgoccioli, presa in contropiede, e le Convenzioni d investitura dei candidati, questo dimostra come siamo lontani da riesumazioni della Guerra Fredda o del confronto militare fra NATO e Mosca. Nulla di ciò all orizzonte, altrimenti si sarebbe vista la NATO in primo piano. La crisi georgiana non è stata avvertita come se mettesse a repentaglio la sicurezza dell Alleanza. Né, di per sé, altera gli equilibri e la stabilità in Europa. La NATO è stata essenzialmente reattiva. La risposta alle pesanti conseguenze sofferte da Tbilisi è consistita soprattutto nell assistenza (non militare) alla Georgia, nel sostegno politico e nell intensificazione dei rapporti attraverso l istituzione della Commissione NATO-Georgia (NGC), sul modello di quella esistente con l Ucraina (Commissione NATO-Ucraina NUC). È stata invece l Unione Europea (con la Presidenza francese) ad assumere subito il ruolo guida nel disinnescare la crisi e nel negoziare con Mosca. Lo mantiene nel prevedibile futuro. Washington si è limitata ad un appoggio esterno dell iniziativa di Sarkozy, decisivo nella fase iniziale più acuta. Questa relativa latitanza va tuttavia considerata solo temporanea. Gli Stati Uniti rientreranno nel gioco da protagonisti con la nuova Amministrazione che dovrà farsi carico,

3 LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA 579 sempre assieme all Europa, di una risposta ragionata e strategica alla condotta di Mosca. Fino adesso sia americani che europei hanno pensato più in termini di limitazione dei danni (o di punizione dei russi ) che di superamento della contrapposizione e di way forward non che sia facile. Stati Uniti ed europei si troveranno di fronte alle proposte russe di una nuova architettura di sicurezza europea, già sul tavolo in luglio. Per quanto vaghe nei contenuti, acquistano ora una rinnovata attualità e immediatezza, dopo la spia che si è accesa nel Caucaso. Evidentemente, sulla sicurezza in Europa, qualcosa da discutere c è, anche se sarebbe stato preferibile che la dimostrazione fosse meno brutale. In campo occidentale nessuna decisione è stata ancora presa, ma è probabile che un qualche foro negoziale prenda avvio nel La NATO vi sarà direttamente coinvolta. Per l Italia, come per gli altri Alleati, NATO è sinonimo di sicurezza europea: sicurezza in Europa, che vede nella Russia un interlocutore essenziale e problematico, ma anche dell Europa da minacce provenienti fuori dall area geografica euro-atlantica quali terrorismo, non proliferazione, Stati falliti ecc. Strasburgo non potrà che ribadire questa duplice vocazione. La seconda componente della sicurezza vede in Mosca un partner e un associato. Di fronte alle minacce extra-territoriali del XXI secolo la Russia condivide infatti gli stessi interessi di sicurezza e stabilità. Fra NATO e Mosca rimane pertanto un forte potenziale di cooperazione, malgrado la spaccatura creatasi sulla Georgia. 3. I rapporti NATO-Russia sono solo una componente, per quanto molto importante, forse più agli occhi russi (in negativo) che ai nostri, della complessa relazione strategica fra l Occidente e Mosca. Dopo la scossa d agosto, questi rapporti sono ancora in fase di assestamento, a cavallo fra limitazione dei danni e riavvio del dialogo. Il secondo è difficile senza la prima. Nell immediato futuro il clima dei rapporti sarà determinato da fattori contingenti quali principalmente: lo stabilizzarsi o meno della situazione in Georgia e nelle due province, grazie anche alla presenza della missione di monitoraggio civile UE; il decollo o meno dei negoziati di Ginevra; dall accendersi o meno di altri focolai di tensione fra Russia e vicini, in particolare fra Russia e Ucraina. Kiev ha assistito agli eventi georgiani con comprensibile nervosismo, sapendo che la popolazione russofona della parte orientale del Paese e della Crimea espongono l Ucraina all influenza 1

4 580 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE russa dall interno. L onere di calmare le acque e le apprensioni suscitate con l intervento in Georgia ricade soprattutto sulla Russia. Non minori sono le incognite della fase successiva: la politica russa dell Amministrazione Obama e la risposta che le darà Mosca; il faticoso progresso della partnership Russia-Unione Europea; il negoziato se e quando vi sarà sulle proposte russe di una nuova architettura di sicurezza europea. La dualità dei rapporti con la Russia non viene meno neanche nei momenti di crisi, come quello attuale: da una parte il contenzioso, preesistente ma indubbiamente acuito dalla questione georgiana, dall altra la comunanza di un ampio ventaglio d interessi, tattici e strategici nonché, specie per l Europa, economici ed energetici. 4. Dalle scarse indicazioni disponibili, quali il discorso dopo la nomination democratica nel pieno della crisi d agosto, Obama sembra ben cosciente del dualismo delle relazioni russo-americane. Da candidato si è distinto dal candidato McCain per il tono ben più misurato nei confronti di Mosca. Ma il Presidente Obama? Che Washington si prepari ad un ripensamento strategico della politica con la Russia è pressoché certo. La guerra russo-georgiana e le posizioni successivamente assunte da Mosca lo rendono inevitabile. La fessura fra la Russia e l Occidente, che si era andata allargando per cinque anni, è diventata un abisso 2. All Amministrazione Bush è mancato il tempo. Ricadrà sul nuovo Presidente che, per la prima volta dal 1952, quando Eisenhower succedette a Truman, entrerà alla Casa Bianca con una politica russa da inventare ex novo, o quantomeno senza una solida continuità cui fare riferimento. Nei confronti della Russia Bush non lascia tanto un eredità negativa, quanto piuttosto un deficit di coerenza, avendo oscillato fra collaborazione, denunce e sottovalutazione. Mosca ha ricevuto messaggi contradditori, ha visto cambiare le circostanze (a proprio favore) ed ha creduto di potersene avvantaggiare. A monte, tuttavia, la politica russa di Bush è stata fondamentalmente pragmatica e, fino all ultimo, si è tenuta alla larga dal confronto. 2 LYNE, Russia, the West and the Arc of Mistrust: from the Megaphone to the Microphone?, in Global Affairs, ottobre La conclusione dell autore, Ambasciatore britannico a Mosca dal 2000 al 2004, è che bisogna innanzitutto ricostruire il rapporto di fiducia, esistito fino al 2003, gradualmente ( we have the building blocks ) e senza illusioni, cominciando dal parlarsi anche (e soprattutto) sulle questioni che ci dividono.

5 LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA 581 Il nuovo Presidente vorrà innanzitutto ridare coerenza e prevedibilità (predictability) alla politica verso la Russia. Le indicazioni che emergono intorno ad Obama sono molto preliminari, ma vanno in direzione di un approccio equilibrato: consisterebbe nel non lasciarsi prendere la mano né da rigidità punitive, né da un acritica accettazione delle idiosincrasie russe, specie di quelle sulle zone d influenza che è il concetto meno accettabile in Occidente. Per quanto riflettano una diversa concezione della sicurezza nazionale, che per la Russia è legata al mantenimento di una zona cuscinetto alle proprie frontiere 3, mentre investono solo interessi americani secondari, non possono essere semplicemente sacrificate sull altare della collaborazione di Mosca sulle questioni strategiche globali, quali terrorismo, non proliferazione, minaccia nucleare da parte di attori statali e non. Let s make a deal non è una via praticabile per un Presidente che voglia radicare le politica estera in una base etica oltre che realistica. L appello dei vecchi Segretari di Stato (repubblicani) 4 a trovare un terreno d intesa con la Russia, non fosse altro che perché l isolamento della Russia non è una politica di lunga portata sostenibile, non andrà inascoltato nella nuova Amministrazione democratica. Tuttavia, questa sarà altrettanto, se non più, sensibile alla tesi, che proviene dalle sue stesse fila, che per ricostruire le relazioni russo-americane è necessario il bilanciamento fra pushing back e cooperazione 5. Almeno inizialmente, la maggiore apertura alla ripresa del dialogo, la rinuncia a clamorosi provvedimenti punitivi, quali l espulsione dal G8, l approccio pragmatico sarebbero così accompagnati dalla volontà di non dare ai russi carta bianca regionale 6. Col tempo, molte posizioni americane potranno poi essere rivisitate ed aggiornate dalla nuova Amministrazione nel quadro di una complessiva revisione della politica russa. Molto dipenderà anche da Mosca. Né i rapporti russo-americani, né la politica estera di un Presidente, sono mai stati statici. 3 Ibid. 4 KISSINGER, SHULTZ, Finding Common Ground, in International Herald Tribune, 30 settembre SESTANOVICH, What Has Moscow Done? Rebuilding U.S.-Russian Relations, in For. Aff., novembre-dicembre Sestanovich è stato il responsabile del Dipartimento di Stato per Russia e ex-urss nell Amministrazione Clinton, dal 1997 al VINCENZINO, Obama s Foreign Policy Challenges, Global Strategy Project, 6 novembre 2008 (http//globalstrategyproject.org). 1

6 582 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE Pur con il ruolo di primo piano assunto dall UE nella crisi georgiana e, più in generale, nel trattare con Mosca, non ha pertanto senso parlare di rapporti con la Russia senza sapere come li affronterà l America. Le relazioni russo-americane continuano ad essere centrali negli equilibri fra Vancouver e Vladivostok. Per i russi stessi, quelle con l Europa sono complementari, non sostitutive del vecchio rapporto privilegiato con Washington cui non hanno rinunciato neppure nei bui anni 90. Quand anche lo dicano, non lo credono. Il quadro comincerà pertanto a chiarirsi dopo il 20 gennaio 2009, e richiederà un certo tempo. 5. Quali intanto le conseguenze immediate della crisi georgiana sulla NATO in particolare? I prossimi appuntamenti politici dell Alleanza non possono aspettare la nuova Amministrazione. D altro canto, da Presidente, Obama si troverà in certa misura vincolato alle decisioni prese dalla NATO nell intervallo fra elezione e insediamento. Il Vertice avrà poi luogo a poco più di due mesi dalla sua inaugurazione. Scarso il tempo per completare i ranghi dell Amministrazione. Quanto ad una nuova strategia americana delle relazioni con Mosca potrà forse essere in piedi a Washington all inizio di aprile, ma non avrà potuto ancora essere collaudata con interlocutori russi, se non ad uno stadio ancora piuttosto esplorativo. Per Barack Obama, Strasburgo arriverà prima di Mosca, non viceversa. Il fatto che nel riprendere l iniziativa di politica estera il 44 Presidente, salvo sorprese, comincerà dalla dimensione (euro)atlantica e che quella russa seguirà, fa del Vertice un passaggio cruciale per i futuri rapporti russoamericani, oltre che per quelli NATO-Russia. La riunione di dicembre dei Ministri degli Esteri dell Alleanza rientra nella routine di incontri a cadenza bi-annuale, salvo convocazioni straordinarie come quella del 19 agosto a causa della crisi georgiana. La prossima non sarà tuttavia di normale amministrazione. La preparazione del Vertice di aprile sarà nella mente di tutti i Ministri. Gli Stati Uniti saranno rappresentati da un Amministrazione non solo uscente, ma in piena fase di passaggio di consegne. Gli entranti, assenti alla Ministeriale, saranno in carica al Vertice. Il passaggio chiave di dicembre sarà la decisione, che i Ministri degli esteri devono prendere, sul MAP a Georgia e Ucraina 7. Se a 7 Il 5 novembre si è aggiunta la richiesta ufficiale di MAP del Montenegro che punta ad una decisione favorevole almeno al Vertice di Strasburgo. Si colloca in un contesto diverso, quello balcanico, che risponde ad una logica già avanzata di ancoraggio e stabilizzazione della

7 LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA 583 luglio questo era un blocco stradale, ora è diventato una montagna da scalare. Al tempo stesso, pur essendo le circostanze esterne cambiate in peggio, i termini del problema sono rimasti identici: fare la prima valutazione (first assessment) ai fini del MAP a Georgia ed Ucraina. In teoria questa non dovrebbe aver nulla di drammatico. Dato che Bucarest riconosce già i due Paesi come futuri membri dell Alleanza, sia pure in un futuro imprecisato 8, il MAP, passaggio propedeutico alla membership, diventa un passaggio obbligato ma non più un test di credenziali atlantiche. Queste non sono più in discussione. Rimane solo una questione di tempo. Tranquillizzate sulla futura membership Ucraina e Georgia dovrebbero poter permettersi di aspettare il MAP con tranquillità, mentre per Mosca che lo ricevano o meno adesso non dovrebbe cambiare molto le cose. Questo era il senso dei risultati del Vertice di Bucarest. In teoria. Invece lo scontro si è cristallizzato, l opposizione russa irrigidita, le attese ucraine e georgiane accresciute, la guerra russogeorgiana e il riconoscimento russo delle due province separatiste hanno esasperato l una e le altre. Il MAP è diventato un simbolo, per i due Paesi aspiranti come per la Russia. Il vero problema sul tavolo della Ministeriale di dicembre, anche allo scopo di sgombrare della questione il tavolo del Vertice di quattro mesi dopo, è pertanto di gestire una scelta che ha una valenza politica sproporzionata ai contenuti. È il simbolismo che la rende tale. Per ucraini e georgiani il MAP sarebbe la definitiva rassicurazione che l orizzonte atlantico è ormai alle porte, e che è concreto (non solo le parole del comunicato finale di Bucarest); mentre per Mosca sarebbe la definitiva dimostrazione regione. Fanno testo gli inviti di Bucarest a Croazia ed Albania. È tuttavia chiaro che l iniziativa montenegrina introduce un ulteriore elemento di complicazione nelle scelte dell Alleanza. 8 «NATO welcomes Ukraine s and Georgia s Euro Atlantic aspirations for membership in NATO. We agreed today that these countries will become members of NATO. Both nations have made valuable contributions to Alliance operations. We welcome the democratic reforms in Ukraine and Georgia and look forward to free and fair parliamentary elections in Georgia in May. MAP is the next step for Ukraine and Georgia on their direct way to membership. Today we make clear that we support these countries applications for MAP. Therefore we will now begin a period of intensive engagement with both at a high political level to address the questions still outstanding pertaining to their MAP applications. We have asked Foreign Ministers to make a first assessment of progress at their December 2008 meeting. Foreign Ministers have the authority to decide on the MAP applications of Ukraine and Georgia» (par. 23 della Dichiarazione finale del Vertice di Bucarest del 2-4 aprile 2008). 1

8 584 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE che l espansione 9 della NATO, giudicata ostile e contraria agli interessi nazionali, giunge ormai ai propri confini. Con l intervento in Georgia la Russia ha inoltre introdotto un altro simbolismo, che peggiora le cose, quello dell appeasement di fronte all uso della forza e al fatto compiuto, in caso di non concessione del MAP. Il fatto compiuto del riconoscimento di Abkhazia e Sud Ossetia, è per certi versi ancor più negativo dell intervento militare. I carri armati russi sono entrati in Georgia in risposta ad un attacco georgiano all Ossetia del Sud: si può discutere la sproporzione o meno dell azione russa, mentre sul versante opposto i georgiani chiedono un inchiesta internazionale per provare le proprie ragioni contro la versione generalmente accettata degli eventi che li vede iniziatori della crisi con la loro azione in Sud Ossetia il 7 agosto. Se sulle vicende militari di agosto vi sono margini di opinabilità, resta invece inoppugnabile la volontà russa d imporre unilateralmente una soluzione irreversibile allo status delle due province. Per Mosca il conflitto congelato che durava dalla fine dell URSS è finalmente risolto. Non così per il resto del mondo. E non tiene il raffronto con il Kosovo, oggetto di negoziati internazionali durati nove anni, sulla base di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza (1244) che di fatto sottraeva a Belgrado l esercizio delle potestà statuali sulla exprovincia. L indipendenza è stata riconosciuta da oltre cinquanta Paesi, fra cui la stragrande maggioranza della regione e degli europei. Finora, oltre alla Russia, l indipendenza di Abkhazia e Sud Ossetia è riconosciuta solo dal Nicaragua. Infine, per riconoscerle, Mosca ha dovuto ignorare tutti gli stessi principi di diritto internazionale che aveva invocato contro l indipendenza del Kosovo. Di qui un terzo simbolismo. Con l Alleanza messa di fronte alla necessità di dimostrare ai russi che il ricorso alla forza non paga, la decisione sul MAP diventa un test di fermezza nei confronti dell interferenza russa al di là dei propri confini. Il MAP alla Georgia e all Ucraina si può così configurare come risposta politica all inaccettabile condotta russa, a prescindere da quanto Kiev e Tbilisi meritino il MAP e/o siano pronti a riceverlo adesso che dovrebbe invece essere il metro esclusivo di misura della prima valutazione di dicembre. Questo in un circondario europeo, dove la sindrome del- 9 I russi chiamano espansione quello che per la NATO e i Paesi candidati è allargamento. La schermaglia semantica non è casuale. Il temine usato da parte russa ha un connotato negativo che è assente nel concetto di allargamento, fatto proprio sia dalla NATO che dall Unione Europea.

9 LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA 585 l appeasement evoca ancora memorie profonde e tocca corde sensibili. Questi simbolismi nascono da percezioni, per di più contrastanti fra loro, e sono pertanto difficilmente argomentabili. Fatto su queste basi, un dibattito politico lucido e ragionevole è praticamente impossibile. Si è visto a Bucarest. Eppure è necessario tornarvi con la Ministeriale di dicembre. Il consenso dell Alleanza, più che mai indispensabile in questa circostanza, non può essere fondato su simbolismi, ma su valutazioni politiche concrete e fattuali. E non dovrebbe essere ottenuto attraverso un compromesso redazionale dell ultima ora. 6. MAP sì o no dovrebbe dipendere innanzitutto dal grado di preparazione dei Paesi aspiranti. Il criterio che la NATO ha costantemente mantenuto in tutti i precedenti cicli di allargamento è sempre stato performance based. Il MAP è una fase del processo di allargamento, anche se non dà certezza di adesione, e certo non garantisce i tempi. Tirana ha impiegato circa nove anni per passare dal MAP all invito; Skopje, sia pure per una sola pendenza (il nome ), aspetta ormai da dieci l ingresso. Non è il momento di cambiare approccio e di fare dell allargamento uno strumento della politica dell Alleanza verso la Russia. Fra l altro, così facendo, porterebbe acqua al mulino delle tesi di Mosca che l allargamento riguarda la Russia e non i Paesi che entrano nella NATO. Malgrado l impatto emotivo della vicenda georgiana, la teoria della risposta politica alla Russia non dovrebbe pertanto avere spazio nella decisione di dicembre. Del resto la fermezza non si discute. Dopo la crisi d agosto, la NATO non ha certamente mostrato sintomi di appeasement. Al contrario. I rapporti della NATO con la Russia sono stati drasticamente ridotti in base al principio del no business as usual, stabilito dalla riunione straordinaria dei Ministri degli Esteri del 19 agosto. Il risultato è stato la sospensione, di fatto, del dialogo politico della NATO con Mosca attraverso il Consiglio NATO-Russia (NRC), mentre parallelamente veniva intensificato quello con Kiev e Tbilisi, attraverso il NUC e l NGC, e il Consiglio Atlantico al completo si è recato in Georgia in settembre. Il segnale è stato, ed è, inequivocabile. Anzi, si può discutere fino a che punto questo taglio dei contatti politici della Russia sia utile all Alleanza, e fino a quando debba durare. La NATO si trova infatti senza canali diretti di comunicazione con Mosca, mentre continuano più o meno normali i contatti bilaterali 1

10 586 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE dei singoli Alleati, Stati Uniti compresi, e dell Unione Europea che, al contrario, resta l interlocutore principale della Russia sulla Georgia. 7. Al momento in cui scrivo la decisione dei Ministri degli Esteri sul MAP a Georgia ed Ucraina è di là da venire. A Bucarest, il compromesso fu negoziato nel corso del Vertice e raggiunto sul filo di lana. Lo scenario non si dovrebbe ripetere a dicembre. La rilevanza politica della questione, anche per effetto degli eventi georgiani, travalica ormai quella teoricamente tecnica della prima valutazione. Sulla semplice domanda se la Georgia e l Ucraina sono pronte per il MAP si sono inserite variabili di più ampia portata che in sede di Ministeriale sarebbe difficile ignorare. Sarebbe altamente preferibile che qualsiasi decisione formale dei Ministri degli Esteri sia preparata a monte, trovando un accordo in cui sia riconoscibile un effettiva volontà politica dell Alleanza. Vi sono tre tipi di consenso: la scelta di fare qualcosa; la rinuncia a farla, che più che un consenso riflette un minimo comun denominatore; la ricerca di un punto d incontro fra il fare e il non fare. Sono tutti in uso alla NATO, come in tutte le istituzioni multilaterali. Il terzo è il più difficile ma anche il più comune in presenza di pro e contro e di posizioni nazionali differenziate. Proprio per questo motivo ha bisogno di essere sorretto da una chiara volontà politica: pur essendo meno per alcuni Alleati e troppo per altri, deve diventare la politica dell Alleanza quello che la NATO vuole. Decisioni difficilissime basti pensare agli euromissili degli anni 80 furono prese così. Ma non possono essere affidate ad un compromesso redazionale dell ultima ora che, proprio perché finisce col non avere lo stesso significato per tutti, si presta immediatamente ad interpretazioni contrastanti, all interno e al di fuori della NATO. A Bucarest l accordo si è trovato sulle parole e sui principi, non su quello che significavano operativamente. Ai primi di dicembre, i Ministri degli Esteri sono invece chiamati ad una decisione operativa e devono invertire la sequenza: prima i contenuti, poi la loro enunciazione. Alla quale la Ministeriale dovrebbe arrivare dopo aver già sgombrato il campo dalla questione principale del cosa fare. Il compromesso è spesso inevitabile, specie in un Alleanza a ventisei, dove ciascuno può bloccare qualsiasi decisione. Occorre però che esso individui una linea in cui tutti si riconoscano: solo a quel punto diventa la politica dell Alleanza, superando le differenze fra gli

11 LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA 587 orientamenti nazionali. Sul MAP ad Ucraina e Georgia esiste questa via di mezzo che possa riconciliarli? 8. La prima valutazione non offre molta scelta: il MAP a dicembre, se positiva; altrimenti rinvio. Separare i due Paesi è teoricamente possibile, politicamente poco probabile. I Ministri potrebbero anche passare la mano ad una seconda valutazione a scadenza ravvicinata, cioè al Vertice. Come espediente, giustificabile in parte con l esigenza di attendere l insediamento della nuova Amministrazione americana, farebbe però guadagnare poco tempo (quattro mesi) mentre condizionerebbe Strasburgo, facendo del MAP a Georgia ed Ucraina la questione dominante, ancor più che non a Bucarest. Il Vertice del 60 anniversario diventerebbe un Vertice sulla Russia. I contro superano i pro: procrastinare si è dimostrato controproducente ma non si può mai escludere. L esito della valutazione di dicembre sarà, come rilevato, largamente simbolico. Quale che sia non dovrebbe cambiare molto le prospettive di futura membership, stabilita in principio, indeterminata nel quando. Il MAP rileva piuttosto ai fini dell intensificazione dei rapporti con l Alleanza e dei progressi che consente di fare nel processo d integrazione e nel rafforzamento dell interoperabilità. Tuttavia, per sviluppare queste attività, la formula del MAP non è vincolante. Mentre la relativa decisione non può che essere un sì o un dopo, sul piano operativo della collaborazione con Georgia ed Ucraina la NATO dispone di ampi margini di flessibilità ed essere restrittiva o estensiva. In parallelo alla prima valutazione ai fini del MAP, la Ministeriale potrà dunque decidere che impulso e priorità dare alle relazioni NATO-Ucraina e NATO-Georgia. Sulle decisioni che verranno prese sarebbe fuori luogo fare previsioni o anticipazioni, un mese prima della riunione dei Ministri, in un articolo che potrebbe circolare dopo lo svolgimento della stessa. Più utile invece concluderlo con le priorità che ispireranno, presumibilmente, dette decisioni. Al primo posto, l unità dell Alleanza. La solidarietà atlantica è sempre stata fondamentale. La crisi georgiana l ha resa ancor più cruciale, sia all interno, fra Alleati, che all esterno, nei confronti della Russia come di Ucraina e Georgia, come di tutti i Paesi, più di 60, che hanno una relazione di partnership con la NATO. La NATO può permettersi un dibattito ma non una spaccatura. Ne va della propria credibilità. Quali che siano, le decisioni dovranno 1

12 588 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE riflettere un consenso reale ed una lucida valutazione degli interessi e delle esigenze di sicurezza dell Alleanza. In secondo luogo è indispensabile ribadire il sostegno della NATO alle riconosciute aspirazioni euro-atlantiche di Kiev e Tbilisi; Ucraina e Georgia non possono sentirsi abbandonate. La guerra d agosto e le inquietudini che ha suscitato ne hanno accresciuto l insicurezza e il senso di vulnerabilità. I due Paesi hanno più che mai bisogno d assistenza, di presenza e di collaborazione. Questo bisogno è più acuto per la Georgia, che sta ancora assorbendo le conseguenze del conflitto con la Russia. Un intensificazione del dialogo attraverso l NGC serve anche per richiamare Tbilisi all esercizio di una maggiore responsabilità e affidabilità nella gestione del contenzioso sulle due province. Inoltre, nel rapporto con la NATO, Ucraina e Georgia rafforzano una scelta euro-atlantica che è politica quanto identitaria. Ne hanno bisogno per vedersi avallata dalla NATO l appartenenza all Europa e alla comunità di valori occidentale. Non è solo geopolitica e non fa capo solo alla NATO. L UE ha un ruolo importante e in crescita, l OSCE è una presenza capillare nella regione. Ma il cordone ombelicale dell Alleanza resta fondamentale. In terzo luogo viene il rapporto con la Russia. Non è una novità. È stato presente fin dal primo allargamento della NATO. Oggi, come allora, non si può riconoscere a Mosca alcun titolo per condizionare le scelte dell Alleanza e/o quelle dei Paesi che aspirano ad entrarvi, tanto meno un droit de regard sui Paesi vicini e ex-urss. L allargamento della NATO, accompagnato o seguito da quello dell Unione Europea, ha portato stabilità e prosperità ad una regione trovatasi altrimenti senza coordinate. Di questa stabilizzazione dell Europa centroorientale ha beneficiato anche la Russia. Di conseguenza, anche nella vicenda georgiana e ucraina, non vi è spazio per un diritto di veto di Mosca, a fortiori dopo l intervento militare in Georgia. Ciò non impedisce alla NATO di porsi come obiettivo un quadro di compatibilità fra le proprie decisioni, sul MAP e, in futuro, sull allargamento, e il coinvolgimento costruttivo (engagement) della Russia. La valenza strategica delle relazioni NATO-Russia è fuori discussione, malgrado la crisi attuale e nonostante le aree di disaccordo. Queste ultime vanno sempre misurate a fronte degli interessi convergenti e delle minacce condivise. Va appena rilevato che delle tre priorità indicate sopra, la prima è la base dell Alleanza da sempre; la seconda e la terza risultano en-

13 LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA 589 trambe recepite nei documenti politici della NATO, da ultimo nella Dichiarazione di Bucarest. Per quanto riguarda la Russia, da una parte la ricerca di compatibilità è frutto di una prassi consolidata e seguita nella strategia di allargamento dell Alleanza, dall altra l engagement politico è sancito dall atto Fondatore del Consiglio NATO-Russia di Pratica di Mare del Nei rapporti con la Russia, il pragmatismo è più che mai d obbligo. È l approccio verso il quale sembrerebbero andare gli orientamenti della Presidenza Obama. La NATO mantiene fermo lo spirito di Pratica di Mare, ma attuarlo richiede una parallela volontà russa di coinvolgimento costruttivo e coerenza di comportamento, venuta meno con l intervento in Georgia e col riconoscimento di Abkhazia e Ossetia del Sud. Questa è la causa dell attuale sospensione del dialogo NATO-Russia. Riprenderlo, dopo gli eventi georgiani, dipende dal ristabilimento di un minimo clima di fiducia reciproco. La NATO potrà e dovrà fare la sua parte, ma dopo la crisi l onere ricade principalmente sulla Russia. It takes two to tango. Bruxelles, 9 novembre

14 590 LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA

LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA LA NATO, LA GEORGIA E LA RUSSIA L ALLEANZA ATLANTICA ALLE PRESE CON LE CONSEGUENZE DELLA CRISI RUSSO-GEORGIANA. INCOGNITE E RICADUTE IN VISTA DEL VERTICE DI STRASBURGO-KEHL Non totalmente inatteso, il

Dettagli

CONFERENZA INTERNAZIONALE Protezione civile e aiuti umanitari, uniti per affrontare disastri e crisi. Roma, 10-11 novembre 2011

CONFERENZA INTERNAZIONALE Protezione civile e aiuti umanitari, uniti per affrontare disastri e crisi. Roma, 10-11 novembre 2011 CONFERENZA INTERNAZIONALE Protezione civile e aiuti umanitari, uniti per affrontare disastri e crisi Rafforzare la cooperazione sul campo per una capacità di risposta internazionale più efficace Roma,

Dettagli

MOVIMENTO EUROPEO CONSIGLIO NAZIONALE ROMA Spazio Europa, 14 ottobre 2014

MOVIMENTO EUROPEO CONSIGLIO NAZIONALE ROMA Spazio Europa, 14 ottobre 2014 MOVIMENTO EUROPEO CONSIGLIO NAZIONALE ROMA Spazio Europa, 14 ottobre 2014 PREMESSA Il Consiglio nazionale del Movimento europeo ha discusso della situazione europea alla vigilia del voto di fiducia del

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

DOCUMENTI IAI LA COOPERAZIONE NATO-RUSSIA: SVILUPPI RECENTI E PROSPETTIVE. a cura dell Istituto Affari Internazionali

DOCUMENTI IAI LA COOPERAZIONE NATO-RUSSIA: SVILUPPI RECENTI E PROSPETTIVE. a cura dell Istituto Affari Internazionali DOCUMENTI IAI LA COOPERAZIONE NATO-RUSSIA: SVILUPPI RECENTI E PROSPETTIVE a cura dell Istituto Affari Internazionali Saggio presentato nell ambito de Osservatorio Transatlantico a cura dell Istituto Affari

Dettagli

with the support of 15 maggio 2006 DRAFT (12) 47 Posizione ufficiale Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale 2006-2009

with the support of 15 maggio 2006 DRAFT (12) 47 Posizione ufficiale Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale 2006-2009 15 maggio 2006 DRAFT (12) 47 Posizione ufficiale Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale 2006-2009 Il programma delle Agenzie della Democrazia Locale come attore per la Pace e la Democrazia

Dettagli

Abstract Tesi di Laurea di Serena Sartini. L Unione Europea e gli aiuti umanitari. La Crisi dei Grandi Laghi.

Abstract Tesi di Laurea di Serena Sartini. L Unione Europea e gli aiuti umanitari. La Crisi dei Grandi Laghi. Abstract Tesi di Laurea di Serena Sartini L Unione Europea e gli aiuti umanitari. La Crisi dei Grandi Laghi. L oggetto principale dello studio è stata l analisi della politica di aiuto umanitario dell

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

Il quadro strategico delle azioni Nato

Il quadro strategico delle azioni Nato Il quadro strategico delle azioni Nato Visita della delegazione Fondazione Alcide De Gasperi, Associazione La Democrazia e dello IASEM Istituto Alti Studi Euro Mediterranei presso il segretariato generale

Dettagli

L IDENTITÀ EUROPEA: UNA SFIDA DA PROMUOVERE, UNA DISCIPLINA DA APPRENDERE

L IDENTITÀ EUROPEA: UNA SFIDA DA PROMUOVERE, UNA DISCIPLINA DA APPRENDERE L IDENTITÀ EUROPEA: UNA SFIDA DA PROMUOVERE, UNA DISCIPLINA DA APPRENDERE Torino 11-12 giugno 2008 Prof. Marcello Pierini Nelle Conclusioni della Presidenza del Consiglio Europeo del 21 e 22 giugno 2007

Dettagli

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Camera dei deputati Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Roma, 1 luglio 2015 www.mef.gov.it 1 Il

Dettagli

VERSO LA CREAZIONE DEL NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO DI PROSSIMITÀ

VERSO LA CREAZIONE DEL NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO DI PROSSIMITÀ Conferenza Internazionale Semestre della Presidenza Italiana dell UE IL PARTENARIATO INTERREG IONALE NELLA POLITICA DI PROSSIMITÀ: IL MEDITERRANEO ED I BALCANI Ancona, 17-18 Ottobre 2003 VERSO LA CREAZIONE

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 835 ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 24 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà EXECUTIVE

Dettagli

Le parole chiave: Per non svuotare la sussidiarietà

Le parole chiave: Per non svuotare la sussidiarietà LINEE GUIDA PER UN PATTO PER IL RICONOSCIMENTO E LA VALORIZZAZIONE DELL APPORTO DEL TERZO SETTORE ALLA RETE DI SOSTEGNO AL WELFARE DI BOLOGNA E PROVINCIA Le parole chiave: 1. SUSSIDIARIETA 2. STABILE REGIA

Dettagli

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

Senso della storia e azione politica

Senso della storia e azione politica Francesco Rossolillo Senso della storia e azione politica II. La battaglia per la Federazione europea a cura di Giovanni Vigo Società editrice il Mulino L Europa e la guerra nel Kosovo La guerra del Kosovo

Dettagli

Presentazione della Comunicazione sulle linee guida relative alla flessibilità

Presentazione della Comunicazione sulle linee guida relative alla flessibilità Presentazione della Comunicazione sulle linee guida relative alla flessibilità Il presente documento ha l obiettivo di fornire alcune indicazioni generali riguardo al nuovo approccio della Commissione

Dettagli

Sesto Forum Europeo sulla coesione

Sesto Forum Europeo sulla coesione Sesto Forum Europeo sulla coesione Bruxelles 8 settembre 2014 Intervento del Sottosegretario di Stato, On.Sandro Gozi, nella sessione di apertura Restoring growth and jobs: how can cohesion policy contribute

Dettagli

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO Il Vertice Mondiale 2005 dibatterà le proposte che potrebbero dar vita alla ristrutturazione di maggiore portata che le Nazioni Unite abbiano mai conosciuto nei sessanta

Dettagli

Fund raising: una sfida (possibile) per le cooperative sociali

Fund raising: una sfida (possibile) per le cooperative sociali Fund raising: una sfida (possibile) per le cooperative sociali di Giosué Pasqua L appromento Le cooperative sociali, protagoniste nella creazione della coesione sociale e del welfare state, avvertono sempre

Dettagli

Lo scoppio della guerra fredda

Lo scoppio della guerra fredda Lo scoppio della guerra fredda 1) 1945: muta la percezione americana dell URSS da alleato ad avversario e nemico 2) 1946: ambio dibattito interno all amministrazione Truman sulla svolta in politica estera

Dettagli

Presidenza polacca del Consiglio dell Unione Europea. 1 Luglio 31 Dicembre 2011. Programma

Presidenza polacca del Consiglio dell Unione Europea. 1 Luglio 31 Dicembre 2011. Programma Presidenza polacca del Consiglio dell Unione Europea 1 Luglio 31 Dicembre 2011 Programma Roma, il 29 giugno 2011 1 Priorità della Presidenza Integrazione europea come fonte di crescita Europa sicura Europa

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Tel. 011/5690291 - Fax 011/5690247 - N verde gratuito 800.300.368 info@knetproject.com - www.knetproject.com

Dettagli

CONFLITTI MEDIAZIONE E NEGOZIAZIONE. Gabriele Prati

CONFLITTI MEDIAZIONE E NEGOZIAZIONE. Gabriele Prati CONFLITTI MEDIAZIONE E NEGOZIAZIONE Gabriele Prati COS È UN CONFLITTO? E una percezione di divergenza di interessi o obiettivi AMBITI DEI CONFLITTI Persona Gruppo Organizzazione Società Conflitti intraunità

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. (presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. (presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.3.2005 COM(2005) 82 definitivo LIBRO VERDE sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio (presentato dalla Commissione) {SEC(2005)

Dettagli

Federica Guidi. Spunti per l intervento di. Presentazione del World Energy Outlook ENI. Ministro dello Sviluppo Economico. World Energy Otlook 2014

Federica Guidi. Spunti per l intervento di. Presentazione del World Energy Outlook ENI. Ministro dello Sviluppo Economico. World Energy Otlook 2014 Spunti per l intervento di Federica Guidi Ministro dello Sviluppo Economico Presentazione del World Energy Outlook ENI 1 Vorrei innanzitutto salutare e ringraziare l Agenzia Internazionale per l Energia

Dettagli

Istituto Levi Cases e Università Padova PRESENTAZIONE VOLUME RIFORME ELETTRICHE TRA EFFICIENZA E EQUITA ALBERTO CLO

Istituto Levi Cases e Università Padova PRESENTAZIONE VOLUME RIFORME ELETTRICHE TRA EFFICIENZA E EQUITA ALBERTO CLO Istituto Levi Cases e Università Padova PRESENTAZIONE VOLUME RIFORME ELETTRICHE TRA EFFICIENZA E EQUITA ALBERTO CLO PADOVA 25 MARZO 2015 1 Inizio esprimendo il più vivo ringraziamento al centro Levi Cases,

Dettagli

LA BILATERALITA NEL TERZIARIO: UN MODELLO DI RESPONSABILITA CONDIVISE PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA

LA BILATERALITA NEL TERZIARIO: UN MODELLO DI RESPONSABILITA CONDIVISE PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA LA BILATERALITA NEL TERZIARIO: UN MODELLO DI RESPONSABILITA CONDIVISE PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA Intervento del Direttore Generale Francesco Rivolta Roma, 20 ottobre 2011 Condividere per crescere.

Dettagli

Anche per coloro che pure hanno

Anche per coloro che pure hanno Negli ultimi vent anni, la disgregazione dell ex Iugoslavia ha fatto nascere una pluralità di Stati che hanno saputo intrecciare solidi rapporti con l Europa. A ciò ha dato un contributo non marginale

Dettagli

AFGHANISTAN LA CONFERENZA DI KABUL: LA SVOLTA CHE NON C È STATA ARGO. Agosto 2010 Rapporto n. 13

AFGHANISTAN LA CONFERENZA DI KABUL: LA SVOLTA CHE NON C È STATA ARGO. Agosto 2010 Rapporto n. 13 Agosto 2010 Rapporto n. 13 AFGHANISTAN LA CONFERENZA DI KABUL: LA SVOLTA CHE NON C È STATA ARGO Analisi e Ricerche Geopolitiche sull Oriente Osservatorio sull Asia minore, centrale e meridionale Piazza

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza. Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543

COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza. Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543 COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza Il direttore generale Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543 Modernizzazione degli aiuti di Stato dell UE Documento di discussione Il presente documento espone a grandi

Dettagli

Un piano programmatico (road map) per dare al conflitto israelo-palestinese una soluzione permanente basata sulla creazione di due Stati.

Un piano programmatico (road map) per dare al conflitto israelo-palestinese una soluzione permanente basata sulla creazione di due Stati. Un piano programmatico (road map) per dare al conflitto israelo-palestinese una soluzione permanente basata sulla creazione di due Stati. Quanto segue è un piano programmatico con precisi obiettivi, fasi,

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

L alternativa del Commercio Equo e Solidale

L alternativa del Commercio Equo e Solidale L alternativa del Commercio Equo e Solidale Non si vede bene che col cuore. l essenziale è invisibile agli occhi. (Antoine de Saint-Exupery) Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al

Dettagli

Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una. vera Europa sociale ed un altra politica industriale

Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una. vera Europa sociale ed un altra politica industriale Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una vera Europa sociale ed un altra politica industriale Roma Camera dei Deputati 14 Gennaio 2015 Maurizio LANDINI segretario generale

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map LIBANO Capitale Beirut Popolazione (milioni) 4,06 73/100 71/100 81/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 64,31 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

817 a SEDUTA PLENARIA DEL FORO

817 a SEDUTA PLENARIA DEL FORO FSC.JOUR/823 Original: ENGLISH Presidenza: Polonia 817 a SEDUTA PLENARIA DEL FORO 1. Data: mercoledì 27 aprile 2016 Inizio: ore 10.05 Fine: ore 12.40 2. Presidenza: Ambasciatore A. Bugajski 3. Questioni

Dettagli

Massimo Minnucci. Amministratore Delegato Ktesios LA CESSIONE DEL QUINTO: PROSPETTIVE, PROPOSTE E SOLUZIONI

Massimo Minnucci. Amministratore Delegato Ktesios LA CESSIONE DEL QUINTO: PROSPETTIVE, PROPOSTE E SOLUZIONI Massimo Minnucci Amministratore Delegato Ktesios LA CESSIONE DEL QUINTO: PROSPETTIVE, PROPOSTE E SOLUZIONI Convegno ABI CONSUMER CREDIT 2005 Roma, 21 marzo LA COLLOCAZIONE DEL PRODOTTO Vorrei cominciare

Dettagli

726 a SEDUTA PLENARIA DEL FORO

726 a SEDUTA PLENARIA DEL FORO FSC.JOUR/732 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Foro di cooperazione per la sicurezza ITALIAN Original: ENGLISH Presidenza: Lussemburgo 726 a SEDUTA PLENARIA DEL FORO 1. Data:

Dettagli

LA MEDIAZIONE FAMILIARE

LA MEDIAZIONE FAMILIARE LA MEDIAZIONE FAMILIARE Nel corso dell ultimo decennio, in Italia, si è organizzato un movimento di opinione con lo scopo di promuovere con un approccio conciliativo e sull esempio di esperienze internazionali

Dettagli

807 a SEDUTA PLENARIA DEL CONSIGLIO

807 a SEDUTA PLENARIA DEL CONSIGLIO PC.JOUR/807 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Consiglio permanente ITALIANO Originale: INGLESE Presidenza: Kazakistan 807 a SEDUTA PLENARIA DEL CONSIGLIO 1. Data: giovedì Inizio:

Dettagli

MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO

MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO 1943, versione riveduta nel 1970 Il problema di garantire il pieno impiego tramite l espansione della spesa pubblica, finanziata col debito pubblico,

Dettagli

QUINTO VOLUME: GENITORI E INSEGNATI

QUINTO VOLUME: GENITORI E INSEGNATI QUINTO VOLUME: GENITORI E INSEGNATI La motivazione e la creatività, bambini disattenti e iperattivi, integrare gli alunni stranieri nella scuola a cura di Marco Rossi Doria Presentazione Tutti i bambini

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

Ministro per l Innovazione e le Tecnologie

Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Tavolo di consultazione con la Società civile per la preparazione della seconda fase del VERTICE MONDIALE SULLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Tunisi 2005 Roma, martedì

Dettagli

Dichiarazione della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE) in vista del Consiglio europeo di Laeken

Dichiarazione della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE) in vista del Consiglio europeo di Laeken Dichiarazione della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE) in vista del Consiglio europeo di Laeken Il processo di sviluppo dell unificazione europea, avviatosi nel 1951 con l istituzione

Dettagli

I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana

I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana La crisi tra Russia e Georgia, scoppiata in tutta la sua drammaticità lo scorso 8 agosto, sembra spaventare i mercati finanziari, già messi a dura prova dalla

Dettagli

8 Il futuro dei futures

8 Il futuro dei futures Introduzione Come accade spesso negli ultimi tempi, il titolo di questo libro è volutamente ambiguo, ma in questo caso non si tratta solo di un espediente retorico: come spero si colga nel corso della

Dettagli

L ACQUISTO DI MACCHINE SICURE

L ACQUISTO DI MACCHINE SICURE L ACQUISTO DI MACCHINE SICURE E di difficile interpretazione la complessa normativa nazionale ed internazionale che dovrebbe regolamentare il tema della sicurezza delle macchine e degli impianti destinati

Dettagli

Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa.

Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa. Unione europea Tutela dei diritti fondamentali e basi giuridiche di sanzioni UE nei confronti di persone, o enti non statali, collegati con attività terroristiche Sommario: 1. Il problema della scelta

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

SIRIA, UNA CRISI SENZA FINE

SIRIA, UNA CRISI SENZA FINE 544 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com SIRIA, UNA CRISI SENZA FINE Le reazioni degli attori internazionali 25 luglio 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Le reazioni degli attori

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

massimizzazione del benessere sociale

massimizzazione del benessere sociale POLITICA ECONOMICA A.A. 2011-2012 Prof. Francesca Gastaldi TEORIA DELL ECONOMIA DEL BENESSERE (1930-1950) che studia il funzionamento di una economia di produzione e di scambio domandandosi quale debba

Dettagli

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione:

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Piano di Comunicazione Responsabile del Progetto: Seg. Leg. Franco Impalà Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Seg. Leg. Franco Impalà primosegretario.tbilisi@esteri.it Descrizione

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Intervento del Ministro dell Istruzione, Università e Ricerca Prof. Stefania Giannini in occasione del Consiglio informale Ricerca

Intervento del Ministro dell Istruzione, Università e Ricerca Prof. Stefania Giannini in occasione del Consiglio informale Ricerca Intervento del Ministro dell Istruzione, Università e Ricerca Prof. Stefania Giannini in occasione del Consiglio informale Ricerca Atene, 13 maggio 2014 Un partenariato per la ricerca e l innovazione nell

Dettagli

editoriale L eccezione tedesca?

editoriale L eccezione tedesca? editoriale L eccezione tedesca? In un quadro europeo di grave preoccupazione per il lavoro, soprattutto giovanile, la Germania sembra fare storia a sé. Quasi come se il nucleo economico del sistema europeo

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Fine anni 70 e inizio anni 80 : inizia l era dell automazione, si producono macchine con tecnologie avanzate

Fine anni 70 e inizio anni 80 : inizia l era dell automazione, si producono macchine con tecnologie avanzate GLI SVILUPPI DELLA MANUALISTICA L esigenza di realizzare la Manualistica emerge per la prima volta in America Sono proprio i fabbricanti Americani i primi, tra la fine dell 800 e l inizio del 900, insieme

Dettagli

Italian-Turkish Forum

Italian-Turkish Forum Italian-Turkish Forum November 21-22, 2007 What do Europeans think of Turkey and what Turks think of Europe What do Europeans think of Turkey and what Turks think of Europe Nel 2004, anno in cui l Unione

Dettagli

Regioni e diritto comunitario: il disegno di legge di modifica della legge La Pergola

Regioni e diritto comunitario: il disegno di legge di modifica della legge La Pergola Regioni e diritto comunitario: il disegno di legge di modifica della legge La Pergola di Tania Groppi Sommario 1. Regioni e Unione Europea nel nuovo Titolo V. 2. La disciplina della fase ascendente nel

Dettagli

Manifesto. Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012. Bucarest, Romania

Manifesto. Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012. Bucarest, Romania Manifesto Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012 Bucarest, Romania Manifesto del PPE (Adottato durante il Congresso del PPE, Bucarest, 17 e 18 Ottobre 2012) 1. Chi siamo? Il Partito Popolare Europeo

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Sviluppo professionale

Sviluppo professionale Sviluppo professionale 2013 CHI SIAMO Solutions Academy è la divisione formazione e consulenza di ADR Center Costituita nel 1998, ADR Center è la prima società italiana specializzata nella prevenzione

Dettagli

Indice. 2.2. Deferenza, contegno, cortesia 44 2.3. Le linee di conversazione 46

Indice. 2.2. Deferenza, contegno, cortesia 44 2.3. Le linee di conversazione 46 Indice 1. Dall incomunicabilità alla comunicazione costruttiva 11 1.1. La comunicazione che funziona vs. l incomunicabilità: le ripercussioni sulle performance aziendali e sui rapporti personali 12 Esercitazione

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE L Europa secondo De Gasperi: proposte istituzionali e prospettive teoriche negli anni della ricostruzione

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento OBIETTIVI, STRATEGIE E TATTICHE DI MARKETING ON-LINE: L INTERNET MARKETING PLAN ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Comunicazione una premessa. Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Teoria (Dalla scuola di Palo Alto Watzlawic) Lo studio della

Dettagli

Consultazione per il programma del PSE per le elezioni europee 2009: Documento di lavoro. L Europa nel mondo

Consultazione per il programma del PSE per le elezioni europee 2009: Documento di lavoro. L Europa nel mondo Consultazione per il programma del PSE per le elezioni europee 2009: Documento di lavoro 1. La sfida L Europa nel mondo Negli ultimi 20 anni, il mondo è cambiato in modo irreversibile. La stessa natura

Dettagli

A regola d ARTE. Manuale di lavoro RENA

A regola d ARTE. Manuale di lavoro RENA A regola d ARTE Manuale di lavoro RENA Che cos è RENA? Intelligenza collettiva al servizio dell Italia La Rete per l eccellenza nazionale (RENA) è un associazione indipendente e plurale, animata da giovani

Dettagli

LIBRI SULLE NAZIONI UNITE RECENTEMENTE PUBBLICATI IN ITALIA

LIBRI SULLE NAZIONI UNITE RECENTEMENTE PUBBLICATI IN ITALIA LIBRI SULLE NAZIONI UNITE RECENTEMENTE PUBBLICATI IN ITALIA La lista che segue, elaborata dai curatori, intende solo fornire alcune indicazioni sui volumi che, negli ultimi anni, sono stati pubblicati

Dettagli

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E IL LAVORO PUBBLICO TRA VINCOLI E PROCESSI DI INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E di Francesco Verbaro 1 La

Dettagli

LE VENDITE COMPLESSE

LE VENDITE COMPLESSE LE VENDITE COMPLESSE 1 LE VENDITE COMPLESSE - PRINCIPI GENERALI Le vendite complesse differiscono da quelle semplici per molti importanti aspetti. Per avere successo è essenziale comprendere la psicologia

Dettagli

POLITICHE MONETARIE E GUERRA DELLE VALUTE Nel merito.it. di Andrea Fracasso

POLITICHE MONETARIE E GUERRA DELLE VALUTE Nel merito.it. di Andrea Fracasso POLITICHE MONETARIE E GUERRA DELLE VALUTE Nel merito.it di Andrea Fracasso All interno dell Unione Europea l attenzione degli operatori è stata in queste settimane principalmente concentrata sulla complessa

Dettagli

Sogni, bisogni, aspettative di persone normalmente differenti. 25 anni di lavoro della cooperativa Dedalus, Gesco edizioni, Napoli, 2006

Sogni, bisogni, aspettative di persone normalmente differenti. 25 anni di lavoro della cooperativa Dedalus, Gesco edizioni, Napoli, 2006 Sogni, bisogni, aspettative di persone normalmente differenti. 25 anni di lavoro della cooperativa Dedalus, Gesco edizioni, Napoli, 2006 La Rete di Andrea Morniroli Premessa In questi ultimi anni è cresciuta

Dettagli

III COMMISSIONE PERMANENTE

III COMMISSIONE PERMANENTE Giovedì 5 marzo 2015 53 Commissione III III COMMISSIONE PERMANENTE (Affari esteri e comunitari) S O M M A R I O INTERROGAZIONI: 5-04428 Porta: Sul funzionamento dell Istituto Italo Latino Americano (IILA)...

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi MATCHING 24 / 11 /2009 Seminario Studiare I consumi: Imparare dalla crisi Quanto più la ripresa sarà lenta, tanto più la selezione delle aziende sul mercato sarà rapida. È fondamentale uscire dalle sabbie

Dettagli

Alfredo Bertelli. Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna

Alfredo Bertelli. Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna Alfredo Bertelli Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna Il convegno organizzato oggi dalla Prefettura di Bologna rappresenta un occasione importante di confronto. Proprio per

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO

RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO Care compagne e cari compagni, sono molte le ragioni che ci hanno convinto

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

La via cinese alle riforme neoliberiste

La via cinese alle riforme neoliberiste Wan Zhe La via cinese alle riforme neoliberiste 50 Aspenia 73 2016 La Cina sta aggiornando il proprio modello di sviluppo con l adattamento delle teorie economiche neoliberiste la supply side economics

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L UNIVERSITA, L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE E PER LA RICERCA Direzione Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo Studio Ufficio IV Il Processo di Bologna Lo Spazio

Dettagli

STILE DI COPPIA E FAMIGLIA D ORIGINE TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO

STILE DI COPPIA E FAMIGLIA D ORIGINE TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO STILE DI COPPIA E FAMIGLIA D ORIGINE TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO Nell ultimo incontro ci siamo lasciati con l esortazione dei genitori di Anna rivolta a Tobi: Davanti al Signore ti affido mia figlia in

Dettagli

PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA

PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA CONFERENZA DEI SEGRETARI PROVINCIALI E REGIONALI 17-18 SETTEMBRE 2014 Lo Snals-Confsal, il più rappresentativo sindacato

Dettagli

LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA:

LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA: LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA: UNA RICERCA DI ASTRID 1 di FRANCO BASSANINI L efficienza delle amministrazioni pubbliche e la qualità dei servizi pubblici non sono annoverati tra i punti di forza del

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas Fondazione Sodalitas GfK Eurisko Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia Aprile 2010 Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione

Dettagli

Schema relazione su rapporto Formedil 2013

Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Questa seconda giornata nazionale della formazione edile inizia con la presentazione del rapporto Formedil 2013, un lavoro impegnativo realizzato come impegno

Dettagli

66 Sessione istituto Alti Studi per la Difesa - Scenario internazionale

66 Sessione istituto Alti Studi per la Difesa - Scenario internazionale 9 gennaio 2015 Paolo Quercia @PQuercia www.paoloquercia.net Definizione della regione, intersezione di altre regioni, ruolo pivot/ponte, potenze regionali Conflitti in Siria e in Iraq, eventi baricentrici

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi. COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti

Dettagli

REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO 17 ottobre 2014 REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO

Dettagli

BOLZANO/BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 1 DICEMBRE DOCUMENTO CONCLUSIVO redatto da MAURO CEREGHINI Provincia di Bolzano Premessa Considerando la nuova tipologia

BOLZANO/BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 1 DICEMBRE DOCUMENTO CONCLUSIVO redatto da MAURO CEREGHINI Provincia di Bolzano Premessa Considerando la nuova tipologia BOLZANO/BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 1 DICEMBRE DOCUMENTO CONCLUSIVO redatto da MAURO CEREGHINI Provincia di Bolzano Premessa Considerando la nuova tipologia nonché la complessità dei conflitti esistenti riteniamo

Dettagli