Le scuole comunitarie: una scommessa per il futuro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le scuole comunitarie: una scommessa per il futuro"

Transcript

1 Gennaio Le scuole comunitarie: una scommessa per il futuro 5 Da una scuola della savana all università 6 Il ruolo preponderante dei genitori 8 Mobilitazione in Svizzera romanda a favore dei bambini del Sahel

2 Una sana tenacia porta i suoi frutti Editoriale La popolazione del Ciad è in maggioranza analfabeta, in una percentuale dell' 80 % circa. Secondo un rapporto pubblicato dall Unesco, la quota di bilancio statale al settore scolastico diminuisce, anche se il tasso di scolarizzazione è in continua crescita. Quanto ai genitori, le spese legate all'istruzione dei figli sono in costante aumento. Bisogna allora rassegnarsi? «Lo sviluppo è il risultato di una buona istruzione, ricorda Ferdinand Itondjibaye, uno dei nostri collaboratori del Ciad. Grazie alla formazione oggi troviamo persone qualificate e competenti per sviluppare vari settori di attività» Ma oggi, anche se il bambino è scolarizzato, e supera i primi esami, non porta comunque avanti gli studi. Causa: la povertà che non permette ai genitori di pagare le spese del collegio. Inoltre la mediocre formazione del personale docente, la mancanza di controllo sui programmi, la penuria di materiale didattico e l'insufficienza di infrastrutture e attrezzature indeboliscono il sistema di insegnamento nel suo insieme In numerose regioni del paese le scuole funzionano comunque in modo indipendente con esiti soddisfacenti. Le scuole comunitarie della savana, controllate dalla Federazione delle Scuole Comunitarie Cristiane (FECC) che sosteniamo, si battono pour formare al meglio gli insegnanti. Con successo: l'esempio di Job, oggi universitario e del quale ricordiamo il percorso in queste pagine, è il frutto di una tenacia che avete condiviso con lui, con noi. La costruzione di scuole continua come qui nel villaggio di Kemadja Egli vi è molto riconoscente e, come noi, vi ringrazia per il vostro fedele sostegno. L equipe di Morija Associazione umanitaria En Reutet 1868 Collombey-le-Grand Tél Fax CCP Associazione senza scopo di lucro Fondata nel 1979 conformemente agli Articoli 60 e seg. del Codice Civile Svizzero Sede sociale: Collombey-le-Grand (VS) Revisore dei conti: Fiduciaire R. Künzlé SA Monthey Scopo Assistenza al bisognoso popolo africano, del Sahel in particolare, senza distinzione alcuna di razza o religione. I 3 pilastri dell aiuto sono l intervento di emergenza il miglioramento delle condizione di vita i progetti di sviluppo Lo spirito con cui viene offerto il nostro aiuto trova le sue origini nel Vangelo. Mensile d informazione Redazione: Morija Grafia e stampa: Jordi SA, Belp Prezzo dell abbonamento: CHF 25. / 15. Abbonamento di sostegno: CHF 50. / 30. Qualsiasi contributo sarà ben accetto. GRAZIE Misto Cert no. SQS-COC FSC

3 Gli sforzi si concentrano sulla formazione dei maestri Scuole comunitarie della savana I maestri comunitari beneficiano di formazioni da cui i bambini sono i primi a trarre profitto Il sistema educativo del Ciad deve affrontare un deficit formativo degli insegnanti. I maestri comunitari beneficiano invece di una formazione adeguata che migliora sensibilmente il livello dei loro corsi. In Ciad più del 48 % degli insegnanti della scuola primaria sono privi di una formazione professionale completa e i loro programmi di insegnamento risalgono all'indipendenza. I pochi maestri formati dallo Stato preferiscono restare in città invece di insegnare nelle scuole rurali. Nella savana i genitori preoccupati del destino dei figli si sono raggruppati in Associazioni di genitori di alunni (APE) e hanno chiamato coloro che sanno leggere, scrivere e parlare francese nel loro villaggio per istruire la propria progenie. Queste persone, chiamate oggi maestri comunitari, nella maggior parte dei casi non hanno potuto accedere agli studi secondari per mancanza dei mezzi finanziari. La Federazione delle scuole comunitarie cristiane (FECC) che controlla le APE ha preso in mano la situazione e si è impegnata a migliorare la formazione di questi insegnanti; essi presentavano in effetti lacune evidenti rispetto ai programmi ed erano privi di formazione pedagogica. Lo sforzo non è stato inutile: notiamo oggi un grande miglioramento delle loro prestazioni. Il numero in costante aumento di allievi che si presentano agli esami nazionali, il loro successo, nonché i colloqui con questi maestri e le loro testimonianze ci permettono di dire con certezza che queste formazioni hanno notevolmente accresciuto il livello generale dell'insegnamento prodigato. Resta però un inconveniente: alcune di queste formazioni si svolgono durante periodi scolastici, cosicché due o tre maestri di una stessa scuola non possono seguirle. E per colmare il vuoto lasciato da una persona in formazione, le APE sono obbligate ad assumere un nuovo maestro o ancora a riunire due effettivi scolastici. Questo modo di procedere ha esposto la FECC alle critiche delle autorità scolastiche pubbliche, per le quali non è normale che i maestri seguano corsi di formazione mentre dovrebbero insegnare. «Oggi notiamo un grande miglioramento delle prestazioni dei maestri comunitari» A tale proposito ho chiesto ad un responsabile del centro di formazione continua dello Stato se non sarebbe invece opportuno sacrificare un anno per fare di un maestro un insegnante di qualità per il prosieguo della sua attività invece di lasciarlo con le sue carenze pedagogiche, con un ulteriore calo del livello dei bambini Da notare infine che pur essendo la FECC riuscita a migliorare il livello dei maestri comunitari con formazioni adeguate, queste ultime non sono ancora riconosciute ufficialmente dallo Stato. La collaborazione con le autorità amministrative dell'educazione nazionale è tuttavia eccellente: un fatto incoraggiante! Ferdinand Itondjibaye Assistente coordinatore della FECC

4 Difficoltà tipiche del Ciad La povertà delle famiglie è un forte ostacolo alla scolarità dei bambini del Ciad. A ciò si aggiunge una complessità linguistica e una situazione politicomilitare instabile. L'istruzione in Ciad deve affrontare un certo numero di sfide. Innanzitutto la povertà dei genitori è un grave svantaggio per l'istruzione dei figli: anche se questi ultimi superano i primi esami e possono passare al collegio, succede che debbano restare a casa se i genitori non hanno i mezzi sufficienti per pagare le spese scolastiche. L'esclusione dei genitori dal controllo o dall'amministrazione delle scuole ha del resto provocato molti problemi nell'educazione nazionale. Alcuni maestri che dovrebbero essere sospesi dalle loro funzioni per negligenza, assenteismo, alcolismo o sottrazione di fondi continuano spesso ad esercitare le professione andando da una scuola all'altra... e distruggendo classi intere al loro passaggio. Bisogna dire altresì che alcuni genitori considerano ancora i figli come manodopera in grado di aiutarli nei lavori quotidiani del villaggio. Così, pur frequentando la scuola, questi allievi non riescono a compiere normalmente il proprio dovere e alla fine vengono respinti. Inoltre nessuno ignora l'influenza di certi fenomeni quali l'esodo rurale, il matrimonio precoce, il fenomeno del bambino bovaro (vedi foto). Si tratta di problemi che sfidano il sistema educativo. La diversità linguistica è un'altra caratteristica della popolazione del Ciad che rappresenta un ostacolo all'insegnamento. Si contano in effetti più di 130 lingue nel paese, di cui solo 18 sono parlate da o più persone. Questa diversità non facilita il compito degli insegnanti, chiamati a insegnare in arabo classico (che praticamente nessuno parla) e in francese, le due lingue ufficiali del paese. La situazione instabile del Darfour occidentale e lungo la frontiera tra Ciad e Sudan mette per il resto regolarmente in pericolo le popolazioni civili e rende di fatto più fragili le condizioni di insegnamento, come tutte le attività chiamate a svilupparsi sul lungo termine e in buone condizioni. Ferdinand Itondjibaye Assistente coordinatore della FECC In Ciad i bambini devono spesso aiutare i genitori a spese della loro istruzione. Un bambino = 2 vitelli da lavoro Sotto la definizione «Fenomeno del bambino bovaro» si nasconde in Ciad una pratica disastrosa che riduce numerosi giovani a merce. Si tratta di uno scambio tra popoli di agricoltori e popoli di allevatori nel sud del paese. Nelle regioni del Medio Chari e del Mandoul in effetti gli agricoltori che vivono solo delle magre produzioni agricole e che sono limitati da mezzi di produzione oggi desueti (buoi, aratri) decidono di mettere i figli a servizio di allevatori, ottenendo in cambio di questo baratto due vitelli da lavoro. Il bambino oggetto di scambio viene allora assunto per lavorare mesi. L'allevatore che lo prende lo considera come sua proprietà, su cui ha diritto di vita o di morte

5 Da una scuola della savana all'università L'insegnamento prodigato in una scuola comunitaria della savana offre percorsi interessanti. Ecco la testimonianza di un giovane oggi studente di economia e gestione. Job Nguehogbe ha 24 anni. Nato a Maindeye, nel sud del paese, è entrato nella scuola primaria del villaggio vicino di Dankyan a 7 anni. Quando nel 1997 è stata creata una scuola comunitaria nel suo villaggio, naturalmente è stato lieto di inserirvisi, uscendone con un certificato di studio primario elementare del Ciad (CEPET) nel In seguito si è potuto iscrivere al Collegio di Insegnamento Generale della città di Sarh, diplomandosi con un brevetto di studio del primo ciclo nel 2004; poi nello stesso anno è stato ammesso al test di entrata in un politecnico di amministrazione e gestione a Sarh, dove ha conseguito il diploma di maturità nel Job si è poi iscritto all Istituto di scienze economiche e gestionali applicate, dove frequenta oggi il secondo anno di formazione universitaria. Oggi egli afferma che la scuola comunitaria della savana che ha conosciuto alcuni anni fa gli ha permesso di concludere con successo gli studi primari e gli è servito come trampolino di lancio per continuare la propria istruzione. Egli ricorda la vita associativa del villaggio, i grandi sforzi dei maestri comunitari che, pur non essendo pagati regolarmente, hanno sempre rispettato i propri impegni nei confronti degli allievi. Job menziona anche l'interesse manifestato dal capo villaggio per il buon funzionamento della scuola, come pure il costante sostegno dei genitori. Job, al secondo anno di formazione universitaria Grazie a questo ricordo, questo studente intende aiutare finanziariamente in futuro, se necessario, il suo villaggio a proseguire questo insegnamento indipendente e ad organizzare campagne di sensibilizzazione sull analfabetismo che ritarda lo sviluppo del suo paese. «Ringrazio dal profondo del cuore i miei genitori che mi hanno iscritto a questa scuola comunitaria, nonché gli insegnanti che hanno contribuito alla mia istruzione. Grazie anche alla FECC e a Morija che ha permesso la costruzione di un edificio scolastico in muratura, che facilita enormemente le condizioni di apprendimento!» Yamtébaye Saingaral Contabile della FECC Le scuole comunitarie sono riconosciute Ispettori dell'educazione presenti alla cerimonia di chiusura di una formazione di maestri La Federazione delle scuole comunitarie cristiane (FECC) occupa oggi un posto importante nel sistema scolastico del Ciad. Essa ha ottenuto un'autorizzazione operativa globale per tutte le sue scuole e mantiene buone relazioni con lo Stato. I formatori dei maestri comunitari sono del resto o ispettori ufficiali dell'insegnamento pubblico primario, oppure formatori della Scuola normale o ancora responsabili dei centri di formazioni continue dello Stato. Anche il controllo pedagogico è assicurato dagli ispettori statali, e ciò contribuisce alla grande credibilità delle formazioni prodigate dalla FECC. Tutti questi professionisti non mancano di apprezzare le attività della federazione. «Globalmente consideriamo che gli sforzi compiuti finora non sono inutili, ha commentato una delegazione di ispettori statali in un rapporto ufficiale. Questi sforzi meritano di essere mantenuti e incoraggiati» Gli sforzi meritano di essere mantenuti e incoraggiati Infine merita di essere sottolineato l impatto positivo di queste scuole della savana in termini di successo scolastico, che permette loro di occupare una buona posizione nel sistema educativo del Ciad. Ferdinand Itondjibaye

6 Il ruolo preponderante dei genitori Le Associazioni dei genitori degli alunni (APE) svolgono un ruolo primordiale nel funzionamento delle scuole comunitarie. Esse le rendono efficienti organizzando formazioni per i propri membri. Chi fa cosa e con quali competenze? In vista di una migliore definizione del ruolo di ciascuno e di un migliore rendimento delle persone assunte nelle APE, sono state organizzate formazioni destinate ai loro membri. In programma: temi legati alle questioni organizzative, gestionali e funzionali. Gilbert Hondjinbaye, presidente di una di queste associazioni, afferma a tale proposito che i moduli di formazione seguiti rispondono perfettamente alle attese dei partecipanti. «Questi moduli permettono ad ogni partecipante sin dal ritorno al villaggio di migliorare il funzionamento della sua scuola. In precedenza ad esempio non sapevo chiaramente quale ruolo doveva svolgere ciascun membro impegnato nell APE. Ciò creava confusione nell'organizzazione, nel funzionamento e anche nella gestione della struttura scolastica. «Avvalendomi di questa formazione mi impegno a mettere in pratica le mie nuove conoscenze e a condividerle attorno a me. Auspico che queste formazioni si moltiplichino e si applichino a tutti i membri delle APE. Desidero ringraziare di tutto cuore i formatori che non si sono risparmiati nel trasmettere ai partecipanti le loro conoscenze. Grazie anche alla FECC e a Morija che rendono possibili queste formazioni!» Yamtébaye Saïngaral Genitori di alunni in formazione Organizzazione e sviluppo Riuniti puntualmente in assemblea generale, i genitori devono prendere decisioni, organizzarsi per vederle confermate nei fatti, occuparsi della gestione e del controllo della loro scuola comunitaria Il buon funzionamento di questa microsocietà si riflette oltre la struttura stessa della scuola. Quando funziona bene, essa permette lo sviluppo dell'intero villaggio. Secondo l'adagio che dice «è meglio insegnare alla gente a pescare piuttosto che darle pesce da mangiare», le APE hanno consentito a vari membri di realizzare attività comuni come lo stoccaggio di cereali, la coltivazione di campi comunitari, la produzione agricola e l'allevamento. CHF 30. / 19 offrono a 3 bambini una scolarizzazione in buone condizioni CHF 390. / 260 permettono ad un maestro di ricevere la formazione necessaria affinché possa dispensare un insegnamento di qualità

7 Il delicato lavoro di coordinamento Per assicurare il buon funzionamento di ogni scuola comunitaria e stimolare tutti i partner interessati, un coordinatore li visita regolarmente. Distribuzione di libri in una biblioteca Il coordinatore della FECC visita almeno due volte l'anno ogni scuola appartenente alla federazione. Durante queste ispezioni, chiamate «giri di fornitura», questo responsabile distribuisce mobilio e manuali scolastici necessari alle varie strutture. Egli offre inoltre supporto tecnico e consigli ai genitori degli allievi. Questi contatti regolari sono anche l'occasione per riscuotere i contributi annuali. Durante queste ispezioni viene formulata una diagnosi sul funzionamento generale di ogni scuola. Il coordinatore deve dimostrare tatto e cercare di risolvere le difficoltà riscontrate dagli allievi, ma anche dagli insegnanti, e dai responsabili delle associazioni dei genitori degli alunni (APE). Spetta a lui anche incoraggiare i vari partner. Spesso sorgono questioni legate alla buona gestione di ciascuna entità. Un altro problema rilevante è la povertà delle famiglie che non sono in grado di pagare tutte le spese scolastiche dei figli e che provoca di conseguenza ritardi nel pagamento degli stipendi dei maestri comunitari. Altri genitori non sono pronti a rispondere agli appelli dell APE riguardanti i servizi scolastici, come la costruzione di hangar per le aule, o semplicemente ad assicurare la propria presenza alle riunioni dei genitori. Malgrado le molteplici difficoltà un certo miglioramento è comunque palpabile negli ultimi tempi, in particolare per quanto riguarda il lavoro collettivo e la presa di coscienza dei genitori sull'importanza della scolarità per i loro figli. A proposito delle ragazze: pur essendo il tasso di frequentazione inferiore, esse hanno oggi un posto in queste scuole allo stesso titolo dei ragazzi. L equipe di coordinamento Ferdinand Itondjibaye La giornata di un alunno nella savana Il bambino di un villaggio del Ciad cammina almeno 5 10 km al giorno, cioè circa 1 2 ore per andare a scuola e tornare a casa. Nonostante queste lunghe distanze, percorse spesso sotto un sole a picco, è molto contento di imparare a parlare francese, a contare, a scambiare le proprie conoscenze con i compagni e soprattutto di potersi proiettare in una formazione professionale. Ogni giorno prende quaderno, libro e lavagna prima di mettersi in cammino. Poi, seduto su un tronco d'albero o su un pezzo di mattone, al riparo in un hangar di paglia, segue l'insegnamento dispensato con la massima attenzione, se possibile. Se è fortunato la costruzione di un edificio in muratura sostituisce la capanna e gli permette di studiare senza essere disturbato dalla pioggia, dal vento e dalla polvere. Se l apprendimento è difficile per gli allievi, anche i maestri comunitari devono affrontare vari ostacoli. Ali Djotoingue, impegnato da 4 mesi in una di queste scuole, riferisce ad esempio di problemi di ordine materiale e pedagogico: mancanza di manuali didattici, di strutture di accoglienza, di formazione specifica pedagogica e di stipendio. Ma, come i suoi colleghi, sente su di sé una responsabilità particolare verso questi bambini. Saïngaral Yamtébaye Nonostante alcune costrizioni gli alunni apprezzano il tempo trascorso assieme in classe Dopo la lezione torna a casa, consuma rapidamente un pasto e va a lavorare sui campi o si occupa del bestiame. Deve giocare astuzia per trovare il tempo di imparare le lezioni

8 Mobilitazione in Svizzera romanda a favore dei bambini del Sahel La nostra tradizionale giornata di Solidarietà Sahel è giunta al 30 anno consecutivo. Come al solito vi hanno partecipato numerosi volontari e le somme raccolte sono state destinate ai nostri centri nutrizionali del Burkina Faso e in Ciad. Di anno in anno siamo sempre molto riconoscenti per tutti gli sforzi prodigati da coloro che si impegnano in questa azione. E quanto sfoggio di talento: confezioni di pasticceria, marmellate, lavori a maglia, vasi dipinti pieni di dolciumi, ma anche tutte le persone che offrono il loro tempo di sabato. E' magnifico! Mi viene in mente un commento che ho ricevuto da una delle responsabili di stand. Mi confidava che, qualche tempo dopo la giornata di Solidarietà Sahel, uno dei volontari l'aveva chiamata per scusarsi di non avere risposto alla sua domanda di partecipazione sul suo stand Morija. Ecco le parole utilizzate dal volontario: «Come si può dimenticare di prendere tempo per cose così importanti?» Queste frasi hanno rafforzato nella nostra responsabile di stand e in me stesso la convinzione che Morija ha l'immensa fortuna di essere circondata de persone motivate e sensibili alla causa che difendiamo. Talenti e disponibilità al servizio della giornata di Solidarietà Sahel E ancora questa riflessione di una volontaria di Ginevra: «Il sentimento di impotenza che provo davanti alla miseria si trasforma modestamente in un'azione costruttiva: uno sforzo qui in Svizzera e vari beneficiari laggiù. Da sola non potrei fare nulla per loro. Così attraverso questa azione, l'idea dell'impatto che posso esercitare nella vita dei più poveri mi apre il cuore. Fare conoscere Morija è anche un modo per incoraggiare tutti coloro che lavorano per aiutarli così concretamente». A tutti un vivo ringraziamento per la vostra fedele collaborazione. Alexandra Jacquiard Responsabile del volontariato Mercatino di Natale di Confignon (GE) Mentre vari mercati di Natale facevano il pieno nel cantone di Ginevra, Morija è stata l'invitato d onore del mercatino di Natale di Confignon (GE). Sabato 28 novembre, con un tempo clemente, Morija ha beneficiato di una buona posizione all'entrata della sala comunale di Confignon. Lo stand era pieno di cose belle e deliziose: magnifiche presine per pentole, diverse marmellate e gelatine fatte in casa, superbe candele artigianali ideate da Margot, Anita, Catherine, Brigitte e Jean-Michel. Ma anche vari articoli di artigianato africano e noccioline zuccherate arrivate direttamente dal Burkina Faso. Quel giorno è stata registrata una grande affluenza, con persone che desideravano ricevere sia informazioni su Morija che trovare idee regalo. Inoltre vari donatori di Morija sono stati molto lieti di farci visita. Brigitte Rufi Responsabile del gruppo di volontari di Genève Desiderate anche voi avere un impatto sulla vita dei più poveri? Perché non organizzare un'attività di volontariato? Concerto, spettacolo di danza, torneo sportivo, corsa sponsorizzata, cena, vendita di dolci ecc. Avete un'idea? Da soli o in gruppo, comunicatemela allo o inviatemi una mail a: alexandra. Vi consiglierò su come procedere e vi sosterrò nella vostra azione. Il vostro impegno può salvare vite umane! Alexandra Jacquiard I volontari, principalmente giovani della regione, avevano risposto spontaneamente quando avevo annunciato l'allestimento dello stand. Tutti sono rimasti molto soddisfatti della partecipazione a questo evento e hanno scelto di attribuire la somma raccolta di CHF 690. ai beneficiari del progetto di formazione per i maestri in Ciad. Questi corsi, dispensati in vari moduli, permettono ai maestri di ricevere la formazione necessaria per poter dispensare un insegnamento di qualità nelle scuole comunitarie del Ciad. Ancora una volta grazie di cuore a tutte e a tutti per il vostro prezioso e fedele aiuto.

Per loro il vostro aiuto cambia tutto

Per loro il vostro aiuto cambia tutto www.morija.org Gennaio 2009 172 Per loro il vostro aiuto cambia tutto 4 4 pilastri per uno sviluppo duraturo 7 I bambini «bovari» 8 Il volontariato permette di cambiare le vite Trasformare situazioni di

Dettagli

Consegna dei diplomi DFA 22 giugno 2012

Consegna dei diplomi DFA 22 giugno 2012 Consegna dei diplomi DFA 22 giugno 2012 Intervento di Franco Gervasoni, direttore SUPSI SALUTO - Consigliere di Stato, Manuele Bertoli - Capodicastero Educazione, culto e partecipazioni comunali del Municipio

Dettagli

L ESERCITO DEI BISCOTTI

L ESERCITO DEI BISCOTTI L ESERCITO DEI BISCOTTI Siamo gli alunni del Convitto Nazionale Paolo Diacono, un Istituzione Educativa dello Stato, presente a Cividale del Friuli dal 1876. L offerta formativa del Convitto comprende:

Dettagli

PROGETTO DI REALIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA BEATO GIOVANNI PAOLO II

PROGETTO DI REALIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA BEATO GIOVANNI PAOLO II DIOCESI DI ATAKPAME Comunità cristiana Beato Giovanni Paolo II PROGETTO DI REALIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA BEATO GIOVANNI PAOLO II Il Togo è uno dei paesi più suggestivi dell'africa Occidentale. Largo mediamente

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE

IMPARARE AD IMPARARE Istituto Comprensivo "E. Q. Visconti" Roma via della Palombella 4, tel 066833114, fax 0668803438 mail: rmic818005@istruzione.it IMPARARE AD IMPARARE Il laboratorio come metodo di studio: competenze, strategie,

Dettagli

Every Child Needs a Teacher Traccia per le attività

Every Child Needs a Teacher Traccia per le attività Every Child Needs a Teacher Traccia per le attività FOCUS TEMATICO: Perché gli insegnanti? Ogni bambino nel mondo ha diritto ad un educazione di qualità e nessuno ha la possibilità di esercitare questo

Dettagli

La scuola in Italia Un diritto - dovere Informarsi

La scuola in Italia Un diritto - dovere Informarsi La scuola in Italia Un diritto - dovere La Costituzione italiana riconosce il diritto all istruzione e alla formazione per tutti. L istruzione e la formazione non sono solo un diritto, ma sono anche un

Dettagli

Eredità e Lasciti. Un gesto di vita

Eredità e Lasciti. Un gesto di vita Eredità e Lasciti Un gesto di vita,,,, Eredità e Lasciti Un gesto di vita Offrite la vita in eredità! Potete continuare a manifestare la vostra generosità e solidarietà verso i più poveri oltre il tempo.

Dettagli

quanto il problema principale la comprensione delle lezione tenuta dal docente in aula può venire risolto collocando lo studente in una posizione

quanto il problema principale la comprensione delle lezione tenuta dal docente in aula può venire risolto collocando lo studente in una posizione L'esperienza del Politecnico di Torino nella gestione dell'integrazione nell'università e dell'accessibilità alle risorse didattiche da parte di studenti audiolesi I sordi in università Negli ultimi anni

Dettagli

Esame lingua d interpretariato

Esame lingua d interpretariato Certificato INTERPRET d interprete interculturale: Test modello Gennaio 2014 Esame lingua d interpretariato Contenuto Introduzione pagina 2 Composizione dell esame pagina 3 Parte 1 dell esame: colloquio

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero

MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero PREMESSA La creazione di un ambiente sempre più favorevole allo scambio interculturale è uno degli obiettivi primari della scuola ed i programmi

Dettagli

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur 1. Nella scuola: esercizi di mondo Una buona scuola è una scuola buona per tutti

Dettagli

Come fare una scelta?

Come fare una scelta? Come fare una scelta? Don Alberto Abreu www.pietrscartata.com COME FARE UNA SCELTA? Osare scegliere Dio ha creato l uomo libero capace di decidere. In molti occasioni, senza renderci conto, effettuiamo

Dettagli

Istituto Comprensivo Aldo Moro Saronno OPEN DAY 2011

Istituto Comprensivo Aldo Moro Saronno OPEN DAY 2011 Istituto Comprensivo Aldo Moro Saronno OPEN DAY 2011 L alunno al centro RISPETTO DELLE INDIVIDUALITA ATTENZIONE ALLE SPECIFICITA PERSONALI ATTENZIONE AI DIVERSI STILI DI APPRENDIMENTO CURA DELLE RELAZIONI

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 Il Progetto Educativo di Istituto (PEI) che definisce l identità e le finalità educative e culturali dell istituto Bertoni

Dettagli

La Scuola dell Infanzia

La Scuola dell Infanzia La Scuola dell Infanzia Un ambiente educativo accogliente e stimolante; nel quale sia naturale sviluppare, attraverso esperienze, attività e giochi, alcune competenze di base che strutturino la crescita

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

La Scuola Primaria. Affrontare insieme le difficoltà

La Scuola Primaria. Affrontare insieme le difficoltà La Scuola Primaria Un percorso di crescita fondamentale nello sviluppo delle competenze e delle conoscenze. Un ambiente educativo sereno e inclusivo nel quale è possibile promuovere, sostenere ed accompagnare

Dettagli

Rapporto annuale «scuola in movimento» per l anno scolastico 2010/2011

Rapporto annuale «scuola in movimento» per l anno scolastico 2010/2011 «scuola in movimento» rapporto per l anno scolastico 2010/11 01.12.2011 Rapporto annuale «scuola in movimento» per l anno scolastico 2010/2011 1. Facts & Figures Il programma di sostegno del movimento

Dettagli

RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE

RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE Saluto tutti i presenti: iscritti, simpatizzanti rappresentanti dei partiti..

Dettagli

Investire nell acqua è redditizio!

Investire nell acqua è redditizio! A p r i l e 2 0 0 7 N o 1 5 7 Investire nell acqua è redditizio! In questa edizione: Non tutta l acqua è potabile... Costruzione e risanamento dei pozzi Operazioni solidarietà in Francia e in Italia www.morija.org

Dettagli

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa DOCUMENTO FINALE Sintesi e prospettive L insegnamento della religione una risorsa per l Europa Introduzione La Chiesa cattolica d Europa avverte l esigenza di conoscere meglio e riflettere sulle molteplici

Dettagli

AFRICA Scuole per l'africa. Campagna Scuole per l'africa. Adottiamo un progetto SCUOLA REPORT DI PROGETTO RISULTATI CONSEGUITI

AFRICA Scuole per l'africa. Campagna Scuole per l'africa. Adottiamo un progetto SCUOLA REPORT DI PROGETTO RISULTATI CONSEGUITI Adottiamo un progetto SCUOLA AFRICA Scuole per l'africa UNICEF/NYHQ2007-1344/Pirozzi Campagna Scuole per l'africa REPORT DI PROGETTO RISULTATI CONSEGUITI Campagna Scuole per l'africa REPORT DI PROGETTO:

Dettagli

Questa agenda è il segno di un aiuto concreto alla popolazione del Sahel, una regione dell Africa Occidentale dove la siccità e l aumento dei prezzi

Questa agenda è il segno di un aiuto concreto alla popolazione del Sahel, una regione dell Africa Occidentale dove la siccità e l aumento dei prezzi Questa agenda è il segno di un aiuto concreto alla popolazione del Sahel, una regione dell Africa Occidentale dove la siccità e l aumento dei prezzi del cibo hanno determinato una grave crisi alimentare.

Dettagli

Imparare dai migliori Il Premio scolastico svizzero

Imparare dai migliori Il Premio scolastico svizzero Imparare dai migliori Il Premio scolastico svizzero 1. Programmbeschreibung Schweizer Schulpreis 1.1. Motivazioni del Premio scolastico svizzero Il Forum Bildung sviluppa e lancia il Premio scolastico

Dettagli

SCUOLA dell INFANZIA VIALE EUROPA, BAGNOLO OVEST. Come funziona la scuola dell Infanzia

SCUOLA dell INFANZIA VIALE EUROPA, BAGNOLO OVEST. Come funziona la scuola dell Infanzia SCUOLA dell INFANZIA VIALE EUROPA, BAGNOLO OVEST VIA BELLAVER AVERE,, BAGNOLO EST Come funziona la scuola dell Infanzia 1 Informazioni utili per l accoglienza dei bambini con cittadinanza non italiana

Dettagli

Unità di Lavoro su GRUPPO. Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla

Unità di Lavoro su GRUPPO. Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla Unità di Lavoro su GRUPPO Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla MAPPA CONCETTUALE TRIBÙ insieme di CLAN insieme di FAMIGLIE GRUPPO organizzato variabile nel TEMPO SPAZIO generato

Dettagli

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana Novembre 2010 PARLARE Livello MATERIALE PER L INTERVISTATORE PLIDA 2 Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri

Dettagli

Relazione finale del Progetto SICURVIA: Incontriamo il mondo in sicurezza

Relazione finale del Progetto SICURVIA: Incontriamo il mondo in sicurezza Relazione finale del Progetto SICURVIA: Incontriamo il mondo in sicurezza Nel corso dell anno scolastico 2012-2013 - nel Liceo Classico Dettori di Cagliari - grazie alla scelta didattica del Collegio dei

Dettagli

SAKAFO 1.1 OBIETTIVI GENERALI DELL ATTIVITA DEL SOGGETTO PROPONENTE.

SAKAFO 1.1 OBIETTIVI GENERALI DELL ATTIVITA DEL SOGGETTO PROPONENTE. SAKAFO 1. NOTIZIE SULLA REALTA RICHIEDENTE Soggetto che propone il progetto: Denominazione Associazione MANGWANA Natura Giuridica Associazione Promozione Sociale Indirizzo Lucca via della Dogana n. 3 Telefono

Dettagli

BAOBAB ACADEMY An Amicus Onlus Project

BAOBAB ACADEMY An Amicus Onlus Project TWUM-ANTWI KWUKU Età: 29 anni Ho finito la scuola superiore 5 anni fa nella regione Ashanti con un buon punteggio ma, per mancanza di denaro, non ho potuto continuare a studiare. Ho deciso quindi di lavorare

Dettagli

Approccio alla professione di insegnante nel Cantone dei Grigioni. Un contributo dell Ufficio per la Scuola Popolare e lo Sport dei Grigioni

Approccio alla professione di insegnante nel Cantone dei Grigioni. Un contributo dell Ufficio per la Scuola Popolare e lo Sport dei Grigioni Approccio alla professione di insegnante nel Cantone dei Grigioni Un contributo dell Ufficio per la Scuola Popolare e lo Sport dei Grigioni Care colleghe e cari colleghi Accedendo all insegnamento Lei

Dettagli

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON LA VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON Attivazione struttura cooperativa ALZATI E CONDIVIDI QUALI SONO I PROBLEMI CHE INCONTRO NELLA VALUTAZIONE? CRITICA ALLA VALUTAZIONE TRADIZIONALE

Dettagli

Conoscersi è l esperienza tonificante per liberare le proprie potenzialità ed indirizzarsi verso un futuro migliore

Conoscersi è l esperienza tonificante per liberare le proprie potenzialità ed indirizzarsi verso un futuro migliore Area IL VALORE DI UN TEST L equipe orientamento del Centro Studi Evolution propone una serie di di concreta utilità e dall alto valore scientifico. Una valutazione oggettiva è alla base di ogni serio e

Dettagli

Traccia per Focus Group

Traccia per Focus Group Traccia per Focus Group Introduzione per i docenti Gentili docenti, un ringraziamento anticipato, e non di circostanza, per la vostra collaborazione all'attività di approfondimento della sperimentazione.

Dettagli

PANCIA MIA FATTI CAPANNA. CIBI DI CASA MIA E SOVRANITA' ALIMENTARE

PANCIA MIA FATTI CAPANNA. CIBI DI CASA MIA E SOVRANITA' ALIMENTARE PANCIA MIA FATTI CAPANNA. CIBI DI CASA MIA E SOVRANITA' ALIMENTARE Scuola e docenti responsabili o ente autore della progettazione Nome Scuola o Ente Scuola Primaria sede distaccata Indirizzo e telefono

Dettagli

e-learning Pensare all'istruzione di domani

e-learning Pensare all'istruzione di domani 1 COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE e-learning Pensare all'istruzione di domani Introduzione Durante il Consiglio europeo di Lisbona, tenutosi nei giorni 23 e 24 marzo 2000, i Capi di Stato e di Governo,

Dettagli

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Progetto Educativo Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Parrocchia San Pietro Apostolo Via Don Bosco 12 Azzano X La scuola dell infanzia Beata Vergine del Rosario,

Dettagli

3/5/2012. Santa Luzia do Parà. Federica Nassini - Paolo Taraborelli. 16 dicembre 2011. Il contesto locale

3/5/2012. Santa Luzia do Parà. Federica Nassini - Paolo Taraborelli. 16 dicembre 2011. Il contesto locale Federica Nassini - Paolo Taraborelli 16 dicembre 2011 SVI e SCAIP sono due Ong bresciane impegnate con proprie specificità nella realizzazione di progetti di cooperazione internazionale nei territori del

Dettagli

FSE 2007 2013, P.O. Ob. 2, Asse IV, ob. spec. H

FSE 2007 2013, P.O. Ob. 2, Asse IV, ob. spec. H FSE 2007 2013, P.O. Ob. 2, Asse IV, ob. spec. H Modellizzazione e sperimentazione dei nuovi piani di studio fortemente ancorati all obiettivo del rafforzamento della qualità dei percorsi di formazione/apprendimento

Dettagli

La vita quotidiana. Le Schede:

La vita quotidiana. Le Schede: Civiltà La vita Italia quotidiana Le Schede: 1 La scuola italiana 2 A scuola con gli immigrati 3 Il giovane volontario 4 Il giovane consumatore 5 Il giovane lettore 6 I giovani innamorati 7 I ragazzi e

Dettagli

Relazione Finale progetto II Anno

Relazione Finale progetto II Anno Relazione Finale progetto II Anno Premessa Anche quest anno ho la necessità di fare una premessa. Quando a giugno ho pensato di creare un giornalino a scuola come progetto per l ultimo anno del DOL ero

Dettagli

Il laboratorio di musica

Il laboratorio di musica Il laboratorio di musica Il laboratorio di musica si inserisce nei laboratori facoltativi pomeridiani e a differenza degli altri laboratori, che hanno una durata quadrimestrale, dura per tutto l anno.

Dettagli

WELFARE E ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO IN TANZANIA

WELFARE E ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO IN TANZANIA WELFARE E ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO IN TANZANIA Il sistema scolastico tanzaniano è liberamente modellato su quello inglese e prevede 7 anni di scuola primaria o elementare obbligatoria. Al

Dettagli

Lavorare dove inizia il futuro.

Lavorare dove inizia il futuro. Lavorare dove inizia il futuro. Volete una carriera con un futuro? Allora unitevi al team di Swiss Life. 2 Lavorare dove inizia il futuro. Swiss Life investe nel futuro dei suoi collaboratori. E voi? Chi

Dettagli

LA SCUOLA DELL INFANZIA NEL CANTONE TICINO

LA SCUOLA DELL INFANZIA NEL CANTONE TICINO Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Ufficio delle scuole comunali LA SCUOLA DELL INFANZIA NEL CANTONE TICINO Informazioni per i genitori Bellinzona, settembre 2004 1 [Le denominazioni

Dettagli

I PROGETTI ADOTTATI DA 4CITIES4DEV cibo buono, pulito e giusto: l esperienza delle comunità del cibo

I PROGETTI ADOTTATI DA 4CITIES4DEV cibo buono, pulito e giusto: l esperienza delle comunità del cibo I PROGETTI ADOTTATI DA 4CITIES4DEV cibo buono, pulito e giusto: l esperienza delle comunità del cibo Orti comunitari di N Ganon e Nangounkaha, Costa d Avorio Foto Archivio Slow Food Progetto Slow Food

Dettagli

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Allegato 2 Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Il progetto è stato modificato rispetto alla griglia di progettazione presentata a giugno. Il tempo che è stato possibile

Dettagli

La Scuola Secondaria di Primo Grado

La Scuola Secondaria di Primo Grado La Scuola Secondaria di Primo Grado È un ambiente educativo sereno, nel quale i ragazzi imparano solide nozioni di base e un efficace metodo di studio, utilizzando le nuove tecnologie, la rete internet

Dettagli

Giornata sul commercio equo

Giornata sul commercio equo Giornata sul commercio equo Premessa l 29 settembre 2011 ha avuto luogo la giornata di informazione sul commercio e consumo equo. Nell'ambito di questa iniziativa i ragazzi hanno potuto seguire un film

Dettagli

QUESTIONARI INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2013/14

QUESTIONARI INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2013/14 QUESTIONARI INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2013/14 Questionari per: - docenti dell istituto - alunni classi terze secondaria - genitori classi terze secondaria Composti da tre punti di analisi con 8 domande

Dettagli

GUIDA PER GENITORI STRANIERI

GUIDA PER GENITORI STRANIERI GUIDA PER GENITORI STRANIERI SUL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA IN ITALIA Prime informazioni per l'accoglienza dei vostri figli e delle vostre figlie a scuola pag. 2 BENVENUTI, BENVENUTE A E NELLE SUE SCUOLE

Dettagli

Il Project Work Serena Donati

Il Project Work Serena Donati Il Project Work Serena Donati Gli elementi principali dei modelli teorici affrontati nel primo capitolo, ovvero quello pedagogico, psicologico e sociologico, nonché il ruolo fondamentale della valutazione

Dettagli

I.C. G. MAMAELI - a.s. 2014/2015. docenti

I.C. G. MAMAELI - a.s. 2014/2015. docenti docenti bbiamo scelto di dare un taglio più semplice e pratico ad una tematica così vasta e piena di variabili quale è quella degli alunni con D.S.A., evitando il più possibile termini tecnici o specialistici

Dettagli

20091 BRESSO Viale Don Minzoni n 38 tel. 02 610 75 59 -www.donaunsorriso.org

20091 BRESSO Viale Don Minzoni n 38 tel. 02 610 75 59 -www.donaunsorriso.org 20091 BRESSO Viale Don Minzoni n 38 tel. 02 610 75 59 -www.donaunsorriso.org Cari Amici e Benefattori, incominciamo con qualche bella notizia. Layupampa, in BOLIVIA, è un paesino di 500 persone con 150

Dettagli

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Al questionario hanno risposto sette formatori di insegnanti di lingue. 2. Sei formatori parlano l inglese, sei il francese,

Dettagli

L INDEX PER L INCLUSIONE

L INDEX PER L INCLUSIONE L INDEX PER L INCLUSIONE COS È L INCLUSIONE? INCLUSIONE VS INTEGRAZIONE INTEGRAZIONE E PARADIGMA «ASSIMILAZIONISTA» adattamento dell alunno disabile a un organizzazione scolastica che è strutturata fondamentalmente

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A2

Università per Stranieri di Siena Livello A2 Unità 17 Il Centro Territoriale Permanente In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni sui Centri Territoriali Permanenti per l istruzione e la formazione in età adulta parole

Dettagli

Progetto REALIZZAZIONE DI STRUTTURE SCOLASTICHE IN MATTONI E LAMIERA E COLLABORAZIONE ALLA GESTIONE DELLE SCUOLE DI VILLAGGIO

Progetto REALIZZAZIONE DI STRUTTURE SCOLASTICHE IN MATTONI E LAMIERA E COLLABORAZIONE ALLA GESTIONE DELLE SCUOLE DI VILLAGGIO Acea Onlus Ass.Jiango Be Africa Progetto REALIZZAZIONE DI STRUTTURE SCOLASTICHE IN MATTONI E LAMIERA E COLLABORAZIONE ALLA GESTIONE DELLE SCUOLE DI VILLAGGIO MISSIONE DEI PADRI BETHARRAMITI - REPUBBLICA

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Scuola San Martino Treviglio dell infanzia e primaria paritaria PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Un bambino non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere (Plutarco) - 02 - novembre 2015 grafica: Paolo

Dettagli

Il Centro Formazione Professionale di Como Fondazione ENAC Lombardia C.F.P. Canossa. Il mestiere d insegnare un mestiere

Il Centro Formazione Professionale di Como Fondazione ENAC Lombardia C.F.P. Canossa. Il mestiere d insegnare un mestiere Il Centro Formazione Professionale di Como Fondazione ENAC Lombardia C.F.P. Canossa Il mestiere d insegnare un mestiere Questo fascicolo contiene la descrizione dettagliata delle attività svolte dal Centro

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

E' per questo che l'educazione ALLA LETTURA richiede tempi, attenzione, progettazione.

E' per questo che l'educazione ALLA LETTURA richiede tempi, attenzione, progettazione. LIBRI IN GIOCO ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEPOLLINO Monterotondo Scalo (Roma) Referente: insegnante Diana Zucchetti Scuola Infanzia-Scuola Primaria-Scuola Secondaria Analisi dei bisogni Il piacere di leggere,

Dettagli

SCUOLA: 150 anni di Valori ed Unità

SCUOLA: 150 anni di Valori ed Unità Art. 3. SCUOLA: 150 anni di Valori ed Unità Maurizio Lazzarini Art. 3. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza

Dettagli

Prot. 262/09. Venezia, 18 dicembre 2009

Prot. 262/09. Venezia, 18 dicembre 2009 Prot. 262/09 Venezia, 18 dicembre 2009 Ogg.: Presentazione del Progetto Europeo Sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo in Europa anno 2010-2011 Egregi Signori/Direttori scolastici, siamo lieti di

Dettagli

Il più bello dei regali

Il più bello dei regali www.morija.org Dicembre 2013 N 205 Il più bello dei regali 3 Un regalo che salva delle vite 4 5 Salvi! 6 Felix Insieme salviamo la vita a tanti bambini Editorial Accogliere un bambino, non è uno dei più

Dettagli

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame Cos è una Equipe Notre-Dame 1 - Un progetto Vieni e seguimi : questa chiamata, Cristo la rivolge a ciascuno di noi, a ciascuna

Dettagli

Caritas Italiana Settembre 2013 VISITA CONGIUNTA CARITAS INTERNATIONALIS PROGETTO D EMERGENZA INSICUREZZA ALIMENTARE OCADES/CARITAS BURKINA

Caritas Italiana Settembre 2013 VISITA CONGIUNTA CARITAS INTERNATIONALIS PROGETTO D EMERGENZA INSICUREZZA ALIMENTARE OCADES/CARITAS BURKINA VISITA CONGIUNTA CARITAS INTERNATIONALIS PROGETTO D EMERGENZA INSICUREZZA ALIMENTARE OCADES/CARITAS BURKINA APPELLO D EMERGENZA 08/2012 Progetto di aiuto alimentare e nutrizionale alle popolazioni vittime

Dettagli

IVAN E PADRE LIVIO TESTIMONIANZA SU GIOVANI E FAMIGLIE

IVAN E PADRE LIVIO TESTIMONIANZA SU GIOVANI E FAMIGLIE IVAN E PADRE LIVIO TESTIMONIANZA SU GIOVANI E FAMIGLIE Padre Livio: Vediamo ora tre incontri di Ivan con tre gruppi di pellegrini. Sono in gran parte dei giovani. E possiamo ben dire che gli incontri con

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO SCUOLA CALCIO

PROGRAMMA FORMATIVO SCUOLA CALCIO PROGRAMMA FORMATIVO SCUOLA CALCIO COSA E L insieme di attività avviate dall allenatore per formare il ragazzo, attraverso lo sport, ai valori umani e cristiani PARTI COINVOLTE - ALLENATORE RESP. ANNATA

Dettagli

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI Convegno Regionale FISM Toscana 2014 LE SCUOLE PARITARIE E IL MODELLO TOSCANO. LAVORI IN CORSO! Novità, impegni e progetti per un sistema scolastico realmente integrato e paritario Firenze, Convitto della

Dettagli

RISCHIO PSICOPATOLOGICO

RISCHIO PSICOPATOLOGICO LEZIONE: LA SINDROME DI DOWN (SECONDA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Dettagli

PRIMA LINGUA STRANIERA A LIVELLO PRIMARIO: LINGUA NAZIONALE O INGLESE?

PRIMA LINGUA STRANIERA A LIVELLO PRIMARIO: LINGUA NAZIONALE O INGLESE? TEMA INSEGNAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE PRIMA LINGUA STRANIERA A LIVELLO PRIMARIO: LINGUA NAZIONALE O INGLESE? La Svizzera non applica una regolamentazione uniforme in materia d insegnamento delle lingue

Dettagli

Le abilità sociali e le regole. La scuola diventa autorevole

Le abilità sociali e le regole. La scuola diventa autorevole Le abilità sociali e le regole La scuola diventa autorevole Il perché delle regole e delle abilità sociali? Le abilità sociali permettono di mettere in atto tutti quei comportamenti che fanno sì che si

Dettagli

Il Centro per disabili di Kaya festeggia i suoi 15 anni!

Il Centro per disabili di Kaya festeggia i suoi 15 anni! www.morija.org Ottobre 2008 170 Il Centro per disabili di Kaya festeggia i suoi 15 anni! 5 Le difficoltà da affrontare 5 Le difficoltà nell approvvigionamento di materiale 7 Se ne è andata sulle sue gambe

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

Regione Emilia-Romagna Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua

Regione Emilia-Romagna Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua Concorrente Cesvi Fondazione Onlus Breve presentazione del soggetto concorrente Cesvi - che significa cooperazione e sviluppo - è un organizzazione umanitaria italiana indipendente, fondata a Bergamo nel

Dettagli

COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO

COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO Studiare non è tra le attività preferite dai figli; per questo i genitori devono saper ricorrere a strategie di motivazione allo studio, senza arrivare all

Dettagli

Pensavamo fosse. invece..

Pensavamo fosse. invece.. Pensavamo fosse. invece.. La presentazione che segue racconta il percorso scolastico di uno studente straniero con una lunga serie di bocciature alle spalle. Istituto Comprensivo Darfo2 La storia O. è

Dettagli

COME FUNZIONA LA SCUOLA IN ITALIA

COME FUNZIONA LA SCUOLA IN ITALIA Comune di Cervia Comune di Ravenna Comune di Russi COME FUNZIONA LA SCUOLA IN ITALIA Prime informazioni per l'accoglienza dei vostri figli e delle vostre figlie Questo opuscolo è tradotto in 7 lingue:

Dettagli

Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica

Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica Tesi di Daniele Gianolini 1. Introduzione La decennale esperienza nell insegnamento individuale della

Dettagli

progetto impresa ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE EDIZIONE 2014/2015

progetto impresa ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE EDIZIONE 2014/2015 progetto impresa ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE 08 EDIZIONE 2014/2015 Per presentare il vostro progetto d impresa cooperativa dovete compilare una scheda di partecipazione. 6 Si tratta di una griglia standard,

Dettagli

Questionario per le scuole

Questionario per le scuole Svizzera Italiano OECD Programme for International Student Assessment Monitoring Knowledge and Skills in the New Millenium Questionario per le scuole TEST PISA 2000 OFS BFS UST EDK CDIP Le vostre risposte

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235)

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Pag. 1 di 5 SCUOLA PRIMARIA PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Nell attuale società frammentata e sempre più complessa, di fronte all

Dettagli

Circolo Didattico di Angera

Circolo Didattico di Angera Circolo Didattico di Angera COME AIUTARE I PROPRI FIGLI A STUDIARE E A FARE I COMPITI Indicazioni della scuola per i genitori degli alunni Linee guida redatte dal Nucleo di Autovalutazione e Qualità PREMESSA

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale. Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte

IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale. Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte La domanda iniziale La signora M.B. si è avvicinata

Dettagli

, Belli freschi, Buona Domenica, e il cui curriculum vitae è fin troppo vasto per annoverarlo per intero è ospite, sabato 24 novembre,

, Belli freschi, Buona Domenica, e il cui curriculum vitae è fin troppo vasto per annoverarlo per intero è ospite, sabato 24 novembre, La danza vive in me è tutta la mia vita : queste le parole di apertura del sito ufficiale del ballerino Alessandro Minghi. Alessandro il cui esordio televisivo risale al 1985, al quale si susseguono incredibili

Dettagli

IN PRINCIPIO: La scelta (IO), la chiamata (DIO) e la comunità (GLI ALTRI) LE COMPETENZE: La formazione pedagogica e la preparazione (IO)

IN PRINCIPIO: La scelta (IO), la chiamata (DIO) e la comunità (GLI ALTRI) LE COMPETENZE: La formazione pedagogica e la preparazione (IO) PROPOSTA FORMATIVA La Cooperativa AnimaGiovane e l'associazione Altresì lavorano assieme da anni nell'ambito della formazione e dell'educazione in diversi settori: scuole, oratori, centri aggregativi,

Dettagli

Regole per diventare futuri cittadini

Regole per diventare futuri cittadini ISTITUTO COMPRENSIVO DI GOVONE SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DI PRIOCCA CLASSE 1^A Regole per diventare futuri cittadini PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE A.S. 2009-2010 Regole in famiglia In generale

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI Via Madonna del Rosario, 148 35100 PADOVA Tel. 049/617932 fax 049/607023 - CF 92200190285 e-mail: pdic883002@istruzione.it sito web:6istitutocomprensivopadova.gov.it

Dettagli

Prendere un bambino per mano

Prendere un bambino per mano G e n n a i o 2 0 0 6 N. 1 4 8 Prendere un bambino per mano In questa edizione La carestia all indice Testimonianze dei miracolati Il latte che salva la vita www.morija.org Editoriale: «Prendere un bambino

Dettagli

Regolamento sui Diritti e i Doveri degli studenti

Regolamento sui Diritti e i Doveri degli studenti Regolamento sui Diritti e i Doveri degli studenti Indice Contratto formativo pag. 2 delle Scuole Primarie..pag. 3 della Scuola Secondaria di Primo Grado pag. 11 Premessa.pag. 13 Diritti e doveri.....pag.

Dettagli

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida La formazione professionale di base su due anni con certificato federale di formazione pratica Guida 1 Indice Premessa alla seconda edizione 3 Introduzione 4 1 Considerazioni preliminari 7 2 Organizzazione

Dettagli

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe Piano di studio Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe Stato del documento: Approvato dalla Direzione DFA il 15 giugno 2011 Introduzione Il

Dettagli

Il Project Work. Adottare compiti di lavoro e di realtà (traduzione letterale del termine Project Work 2 ) parte da due considerazioni di fondo:

Il Project Work. Adottare compiti di lavoro e di realtà (traduzione letterale del termine Project Work 2 ) parte da due considerazioni di fondo: Il Project Work Serena Donati Un importante sviluppo delle didattiche di laboratorio, della scuola attiva e del progetto strutturato con il pensiero riflessivo è il Project Work, la metodologia richiede

Dettagli

«L'acqua é vita» Dei pozzi per il Burkina Faso. Nelle regioni rurali, 1 persona su 2 non ha accesso à l acqua potabile

«L'acqua é vita» Dei pozzi per il Burkina Faso. Nelle regioni rurali, 1 persona su 2 non ha accesso à l acqua potabile «L'acqua é vita» Dei pozzi per il Burkina Faso Nelle regioni rurali, 1 persona su 2 non ha accesso à l acqua potabile Miglioriamo insieme le condizioni di vita costruendo loro dei pozzi Il costo finanziario

Dettagli