Le scuole comunitarie: una scommessa per il futuro

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1 Gennaio Le scuole comunitarie: una scommessa per il futuro 5 Da una scuola della savana all università 6 Il ruolo preponderante dei genitori 8 Mobilitazione in Svizzera romanda a favore dei bambini del Sahel

2 Una sana tenacia porta i suoi frutti Editoriale La popolazione del Ciad è in maggioranza analfabeta, in una percentuale dell' 80 % circa. Secondo un rapporto pubblicato dall Unesco, la quota di bilancio statale al settore scolastico diminuisce, anche se il tasso di scolarizzazione è in continua crescita. Quanto ai genitori, le spese legate all'istruzione dei figli sono in costante aumento. Bisogna allora rassegnarsi? «Lo sviluppo è il risultato di una buona istruzione, ricorda Ferdinand Itondjibaye, uno dei nostri collaboratori del Ciad. Grazie alla formazione oggi troviamo persone qualificate e competenti per sviluppare vari settori di attività» Ma oggi, anche se il bambino è scolarizzato, e supera i primi esami, non porta comunque avanti gli studi. Causa: la povertà che non permette ai genitori di pagare le spese del collegio. Inoltre la mediocre formazione del personale docente, la mancanza di controllo sui programmi, la penuria di materiale didattico e l'insufficienza di infrastrutture e attrezzature indeboliscono il sistema di insegnamento nel suo insieme In numerose regioni del paese le scuole funzionano comunque in modo indipendente con esiti soddisfacenti. Le scuole comunitarie della savana, controllate dalla Federazione delle Scuole Comunitarie Cristiane (FECC) che sosteniamo, si battono pour formare al meglio gli insegnanti. Con successo: l'esempio di Job, oggi universitario e del quale ricordiamo il percorso in queste pagine, è il frutto di una tenacia che avete condiviso con lui, con noi. La costruzione di scuole continua come qui nel villaggio di Kemadja Egli vi è molto riconoscente e, come noi, vi ringrazia per il vostro fedele sostegno. L equipe di Morija Associazione umanitaria En Reutet 1868 Collombey-le-Grand Tél Fax CCP Associazione senza scopo di lucro Fondata nel 1979 conformemente agli Articoli 60 e seg. del Codice Civile Svizzero Sede sociale: Collombey-le-Grand (VS) Revisore dei conti: Fiduciaire R. Künzlé SA Monthey Scopo Assistenza al bisognoso popolo africano, del Sahel in particolare, senza distinzione alcuna di razza o religione. I 3 pilastri dell aiuto sono l intervento di emergenza il miglioramento delle condizione di vita i progetti di sviluppo Lo spirito con cui viene offerto il nostro aiuto trova le sue origini nel Vangelo. Mensile d informazione Redazione: Morija Grafia e stampa: Jordi SA, Belp Prezzo dell abbonamento: CHF 25. / 15. Abbonamento di sostegno: CHF 50. / 30. Qualsiasi contributo sarà ben accetto. GRAZIE Misto Cert no. SQS-COC FSC

3 Gli sforzi si concentrano sulla formazione dei maestri Scuole comunitarie della savana I maestri comunitari beneficiano di formazioni da cui i bambini sono i primi a trarre profitto Il sistema educativo del Ciad deve affrontare un deficit formativo degli insegnanti. I maestri comunitari beneficiano invece di una formazione adeguata che migliora sensibilmente il livello dei loro corsi. In Ciad più del 48 % degli insegnanti della scuola primaria sono privi di una formazione professionale completa e i loro programmi di insegnamento risalgono all'indipendenza. I pochi maestri formati dallo Stato preferiscono restare in città invece di insegnare nelle scuole rurali. Nella savana i genitori preoccupati del destino dei figli si sono raggruppati in Associazioni di genitori di alunni (APE) e hanno chiamato coloro che sanno leggere, scrivere e parlare francese nel loro villaggio per istruire la propria progenie. Queste persone, chiamate oggi maestri comunitari, nella maggior parte dei casi non hanno potuto accedere agli studi secondari per mancanza dei mezzi finanziari. La Federazione delle scuole comunitarie cristiane (FECC) che controlla le APE ha preso in mano la situazione e si è impegnata a migliorare la formazione di questi insegnanti; essi presentavano in effetti lacune evidenti rispetto ai programmi ed erano privi di formazione pedagogica. Lo sforzo non è stato inutile: notiamo oggi un grande miglioramento delle loro prestazioni. Il numero in costante aumento di allievi che si presentano agli esami nazionali, il loro successo, nonché i colloqui con questi maestri e le loro testimonianze ci permettono di dire con certezza che queste formazioni hanno notevolmente accresciuto il livello generale dell'insegnamento prodigato. Resta però un inconveniente: alcune di queste formazioni si svolgono durante periodi scolastici, cosicché due o tre maestri di una stessa scuola non possono seguirle. E per colmare il vuoto lasciato da una persona in formazione, le APE sono obbligate ad assumere un nuovo maestro o ancora a riunire due effettivi scolastici. Questo modo di procedere ha esposto la FECC alle critiche delle autorità scolastiche pubbliche, per le quali non è normale che i maestri seguano corsi di formazione mentre dovrebbero insegnare. «Oggi notiamo un grande miglioramento delle prestazioni dei maestri comunitari» A tale proposito ho chiesto ad un responsabile del centro di formazione continua dello Stato se non sarebbe invece opportuno sacrificare un anno per fare di un maestro un insegnante di qualità per il prosieguo della sua attività invece di lasciarlo con le sue carenze pedagogiche, con un ulteriore calo del livello dei bambini Da notare infine che pur essendo la FECC riuscita a migliorare il livello dei maestri comunitari con formazioni adeguate, queste ultime non sono ancora riconosciute ufficialmente dallo Stato. La collaborazione con le autorità amministrative dell'educazione nazionale è tuttavia eccellente: un fatto incoraggiante! Ferdinand Itondjibaye Assistente coordinatore della FECC

4 Difficoltà tipiche del Ciad La povertà delle famiglie è un forte ostacolo alla scolarità dei bambini del Ciad. A ciò si aggiunge una complessità linguistica e una situazione politicomilitare instabile. L'istruzione in Ciad deve affrontare un certo numero di sfide. Innanzitutto la povertà dei genitori è un grave svantaggio per l'istruzione dei figli: anche se questi ultimi superano i primi esami e possono passare al collegio, succede che debbano restare a casa se i genitori non hanno i mezzi sufficienti per pagare le spese scolastiche. L'esclusione dei genitori dal controllo o dall'amministrazione delle scuole ha del resto provocato molti problemi nell'educazione nazionale. Alcuni maestri che dovrebbero essere sospesi dalle loro funzioni per negligenza, assenteismo, alcolismo o sottrazione di fondi continuano spesso ad esercitare le professione andando da una scuola all'altra... e distruggendo classi intere al loro passaggio. Bisogna dire altresì che alcuni genitori considerano ancora i figli come manodopera in grado di aiutarli nei lavori quotidiani del villaggio. Così, pur frequentando la scuola, questi allievi non riescono a compiere normalmente il proprio dovere e alla fine vengono respinti. Inoltre nessuno ignora l'influenza di certi fenomeni quali l'esodo rurale, il matrimonio precoce, il fenomeno del bambino bovaro (vedi foto). Si tratta di problemi che sfidano il sistema educativo. La diversità linguistica è un'altra caratteristica della popolazione del Ciad che rappresenta un ostacolo all'insegnamento. Si contano in effetti più di 130 lingue nel paese, di cui solo 18 sono parlate da o più persone. Questa diversità non facilita il compito degli insegnanti, chiamati a insegnare in arabo classico (che praticamente nessuno parla) e in francese, le due lingue ufficiali del paese. La situazione instabile del Darfour occidentale e lungo la frontiera tra Ciad e Sudan mette per il resto regolarmente in pericolo le popolazioni civili e rende di fatto più fragili le condizioni di insegnamento, come tutte le attività chiamate a svilupparsi sul lungo termine e in buone condizioni. Ferdinand Itondjibaye Assistente coordinatore della FECC In Ciad i bambini devono spesso aiutare i genitori a spese della loro istruzione. Un bambino = 2 vitelli da lavoro Sotto la definizione «Fenomeno del bambino bovaro» si nasconde in Ciad una pratica disastrosa che riduce numerosi giovani a merce. Si tratta di uno scambio tra popoli di agricoltori e popoli di allevatori nel sud del paese. Nelle regioni del Medio Chari e del Mandoul in effetti gli agricoltori che vivono solo delle magre produzioni agricole e che sono limitati da mezzi di produzione oggi desueti (buoi, aratri) decidono di mettere i figli a servizio di allevatori, ottenendo in cambio di questo baratto due vitelli da lavoro. Il bambino oggetto di scambio viene allora assunto per lavorare mesi. L'allevatore che lo prende lo considera come sua proprietà, su cui ha diritto di vita o di morte

5 Da una scuola della savana all'università L'insegnamento prodigato in una scuola comunitaria della savana offre percorsi interessanti. Ecco la testimonianza di un giovane oggi studente di economia e gestione. Job Nguehogbe ha 24 anni. Nato a Maindeye, nel sud del paese, è entrato nella scuola primaria del villaggio vicino di Dankyan a 7 anni. Quando nel 1997 è stata creata una scuola comunitaria nel suo villaggio, naturalmente è stato lieto di inserirvisi, uscendone con un certificato di studio primario elementare del Ciad (CEPET) nel In seguito si è potuto iscrivere al Collegio di Insegnamento Generale della città di Sarh, diplomandosi con un brevetto di studio del primo ciclo nel 2004; poi nello stesso anno è stato ammesso al test di entrata in un politecnico di amministrazione e gestione a Sarh, dove ha conseguito il diploma di maturità nel Job si è poi iscritto all Istituto di scienze economiche e gestionali applicate, dove frequenta oggi il secondo anno di formazione universitaria. Oggi egli afferma che la scuola comunitaria della savana che ha conosciuto alcuni anni fa gli ha permesso di concludere con successo gli studi primari e gli è servito come trampolino di lancio per continuare la propria istruzione. Egli ricorda la vita associativa del villaggio, i grandi sforzi dei maestri comunitari che, pur non essendo pagati regolarmente, hanno sempre rispettato i propri impegni nei confronti degli allievi. Job menziona anche l'interesse manifestato dal capo villaggio per il buon funzionamento della scuola, come pure il costante sostegno dei genitori. Job, al secondo anno di formazione universitaria Grazie a questo ricordo, questo studente intende aiutare finanziariamente in futuro, se necessario, il suo villaggio a proseguire questo insegnamento indipendente e ad organizzare campagne di sensibilizzazione sull analfabetismo che ritarda lo sviluppo del suo paese. «Ringrazio dal profondo del cuore i miei genitori che mi hanno iscritto a questa scuola comunitaria, nonché gli insegnanti che hanno contribuito alla mia istruzione. Grazie anche alla FECC e a Morija che ha permesso la costruzione di un edificio scolastico in muratura, che facilita enormemente le condizioni di apprendimento!» Yamtébaye Saingaral Contabile della FECC Le scuole comunitarie sono riconosciute Ispettori dell'educazione presenti alla cerimonia di chiusura di una formazione di maestri La Federazione delle scuole comunitarie cristiane (FECC) occupa oggi un posto importante nel sistema scolastico del Ciad. Essa ha ottenuto un'autorizzazione operativa globale per tutte le sue scuole e mantiene buone relazioni con lo Stato. I formatori dei maestri comunitari sono del resto o ispettori ufficiali dell'insegnamento pubblico primario, oppure formatori della Scuola normale o ancora responsabili dei centri di formazioni continue dello Stato. Anche il controllo pedagogico è assicurato dagli ispettori statali, e ciò contribuisce alla grande credibilità delle formazioni prodigate dalla FECC. Tutti questi professionisti non mancano di apprezzare le attività della federazione. «Globalmente consideriamo che gli sforzi compiuti finora non sono inutili, ha commentato una delegazione di ispettori statali in un rapporto ufficiale. Questi sforzi meritano di essere mantenuti e incoraggiati» Gli sforzi meritano di essere mantenuti e incoraggiati Infine merita di essere sottolineato l impatto positivo di queste scuole della savana in termini di successo scolastico, che permette loro di occupare una buona posizione nel sistema educativo del Ciad. Ferdinand Itondjibaye

6 Il ruolo preponderante dei genitori Le Associazioni dei genitori degli alunni (APE) svolgono un ruolo primordiale nel funzionamento delle scuole comunitarie. Esse le rendono efficienti organizzando formazioni per i propri membri. Chi fa cosa e con quali competenze? In vista di una migliore definizione del ruolo di ciascuno e di un migliore rendimento delle persone assunte nelle APE, sono state organizzate formazioni destinate ai loro membri. In programma: temi legati alle questioni organizzative, gestionali e funzionali. Gilbert Hondjinbaye, presidente di una di queste associazioni, afferma a tale proposito che i moduli di formazione seguiti rispondono perfettamente alle attese dei partecipanti. «Questi moduli permettono ad ogni partecipante sin dal ritorno al villaggio di migliorare il funzionamento della sua scuola. In precedenza ad esempio non sapevo chiaramente quale ruolo doveva svolgere ciascun membro impegnato nell APE. Ciò creava confusione nell'organizzazione, nel funzionamento e anche nella gestione della struttura scolastica. «Avvalendomi di questa formazione mi impegno a mettere in pratica le mie nuove conoscenze e a condividerle attorno a me. Auspico che queste formazioni si moltiplichino e si applichino a tutti i membri delle APE. Desidero ringraziare di tutto cuore i formatori che non si sono risparmiati nel trasmettere ai partecipanti le loro conoscenze. Grazie anche alla FECC e a Morija che rendono possibili queste formazioni!» Yamtébaye Saïngaral Genitori di alunni in formazione Organizzazione e sviluppo Riuniti puntualmente in assemblea generale, i genitori devono prendere decisioni, organizzarsi per vederle confermate nei fatti, occuparsi della gestione e del controllo della loro scuola comunitaria Il buon funzionamento di questa microsocietà si riflette oltre la struttura stessa della scuola. Quando funziona bene, essa permette lo sviluppo dell'intero villaggio. Secondo l'adagio che dice «è meglio insegnare alla gente a pescare piuttosto che darle pesce da mangiare», le APE hanno consentito a vari membri di realizzare attività comuni come lo stoccaggio di cereali, la coltivazione di campi comunitari, la produzione agricola e l'allevamento. CHF 30. / 19 offrono a 3 bambini una scolarizzazione in buone condizioni CHF 390. / 260 permettono ad un maestro di ricevere la formazione necessaria affinché possa dispensare un insegnamento di qualità

7 Il delicato lavoro di coordinamento Per assicurare il buon funzionamento di ogni scuola comunitaria e stimolare tutti i partner interessati, un coordinatore li visita regolarmente. Distribuzione di libri in una biblioteca Il coordinatore della FECC visita almeno due volte l'anno ogni scuola appartenente alla federazione. Durante queste ispezioni, chiamate «giri di fornitura», questo responsabile distribuisce mobilio e manuali scolastici necessari alle varie strutture. Egli offre inoltre supporto tecnico e consigli ai genitori degli allievi. Questi contatti regolari sono anche l'occasione per riscuotere i contributi annuali. Durante queste ispezioni viene formulata una diagnosi sul funzionamento generale di ogni scuola. Il coordinatore deve dimostrare tatto e cercare di risolvere le difficoltà riscontrate dagli allievi, ma anche dagli insegnanti, e dai responsabili delle associazioni dei genitori degli alunni (APE). Spetta a lui anche incoraggiare i vari partner. Spesso sorgono questioni legate alla buona gestione di ciascuna entità. Un altro problema rilevante è la povertà delle famiglie che non sono in grado di pagare tutte le spese scolastiche dei figli e che provoca di conseguenza ritardi nel pagamento degli stipendi dei maestri comunitari. Altri genitori non sono pronti a rispondere agli appelli dell APE riguardanti i servizi scolastici, come la costruzione di hangar per le aule, o semplicemente ad assicurare la propria presenza alle riunioni dei genitori. Malgrado le molteplici difficoltà un certo miglioramento è comunque palpabile negli ultimi tempi, in particolare per quanto riguarda il lavoro collettivo e la presa di coscienza dei genitori sull'importanza della scolarità per i loro figli. A proposito delle ragazze: pur essendo il tasso di frequentazione inferiore, esse hanno oggi un posto in queste scuole allo stesso titolo dei ragazzi. L equipe di coordinamento Ferdinand Itondjibaye La giornata di un alunno nella savana Il bambino di un villaggio del Ciad cammina almeno 5 10 km al giorno, cioè circa 1 2 ore per andare a scuola e tornare a casa. Nonostante queste lunghe distanze, percorse spesso sotto un sole a picco, è molto contento di imparare a parlare francese, a contare, a scambiare le proprie conoscenze con i compagni e soprattutto di potersi proiettare in una formazione professionale. Ogni giorno prende quaderno, libro e lavagna prima di mettersi in cammino. Poi, seduto su un tronco d'albero o su un pezzo di mattone, al riparo in un hangar di paglia, segue l'insegnamento dispensato con la massima attenzione, se possibile. Se è fortunato la costruzione di un edificio in muratura sostituisce la capanna e gli permette di studiare senza essere disturbato dalla pioggia, dal vento e dalla polvere. Se l apprendimento è difficile per gli allievi, anche i maestri comunitari devono affrontare vari ostacoli. Ali Djotoingue, impegnato da 4 mesi in una di queste scuole, riferisce ad esempio di problemi di ordine materiale e pedagogico: mancanza di manuali didattici, di strutture di accoglienza, di formazione specifica pedagogica e di stipendio. Ma, come i suoi colleghi, sente su di sé una responsabilità particolare verso questi bambini. Saïngaral Yamtébaye Nonostante alcune costrizioni gli alunni apprezzano il tempo trascorso assieme in classe Dopo la lezione torna a casa, consuma rapidamente un pasto e va a lavorare sui campi o si occupa del bestiame. Deve giocare astuzia per trovare il tempo di imparare le lezioni

8 Mobilitazione in Svizzera romanda a favore dei bambini del Sahel La nostra tradizionale giornata di Solidarietà Sahel è giunta al 30 anno consecutivo. Come al solito vi hanno partecipato numerosi volontari e le somme raccolte sono state destinate ai nostri centri nutrizionali del Burkina Faso e in Ciad. Di anno in anno siamo sempre molto riconoscenti per tutti gli sforzi prodigati da coloro che si impegnano in questa azione. E quanto sfoggio di talento: confezioni di pasticceria, marmellate, lavori a maglia, vasi dipinti pieni di dolciumi, ma anche tutte le persone che offrono il loro tempo di sabato. E' magnifico! Mi viene in mente un commento che ho ricevuto da una delle responsabili di stand. Mi confidava che, qualche tempo dopo la giornata di Solidarietà Sahel, uno dei volontari l'aveva chiamata per scusarsi di non avere risposto alla sua domanda di partecipazione sul suo stand Morija. Ecco le parole utilizzate dal volontario: «Come si può dimenticare di prendere tempo per cose così importanti?» Queste frasi hanno rafforzato nella nostra responsabile di stand e in me stesso la convinzione che Morija ha l'immensa fortuna di essere circondata de persone motivate e sensibili alla causa che difendiamo. Talenti e disponibilità al servizio della giornata di Solidarietà Sahel E ancora questa riflessione di una volontaria di Ginevra: «Il sentimento di impotenza che provo davanti alla miseria si trasforma modestamente in un'azione costruttiva: uno sforzo qui in Svizzera e vari beneficiari laggiù. Da sola non potrei fare nulla per loro. Così attraverso questa azione, l'idea dell'impatto che posso esercitare nella vita dei più poveri mi apre il cuore. Fare conoscere Morija è anche un modo per incoraggiare tutti coloro che lavorano per aiutarli così concretamente». A tutti un vivo ringraziamento per la vostra fedele collaborazione. Alexandra Jacquiard Responsabile del volontariato Mercatino di Natale di Confignon (GE) Mentre vari mercati di Natale facevano il pieno nel cantone di Ginevra, Morija è stata l'invitato d onore del mercatino di Natale di Confignon (GE). Sabato 28 novembre, con un tempo clemente, Morija ha beneficiato di una buona posizione all'entrata della sala comunale di Confignon. Lo stand era pieno di cose belle e deliziose: magnifiche presine per pentole, diverse marmellate e gelatine fatte in casa, superbe candele artigianali ideate da Margot, Anita, Catherine, Brigitte e Jean-Michel. Ma anche vari articoli di artigianato africano e noccioline zuccherate arrivate direttamente dal Burkina Faso. Quel giorno è stata registrata una grande affluenza, con persone che desideravano ricevere sia informazioni su Morija che trovare idee regalo. Inoltre vari donatori di Morija sono stati molto lieti di farci visita. Brigitte Rufi Responsabile del gruppo di volontari di Genève Desiderate anche voi avere un impatto sulla vita dei più poveri? Perché non organizzare un'attività di volontariato? Concerto, spettacolo di danza, torneo sportivo, corsa sponsorizzata, cena, vendita di dolci ecc. Avete un'idea? Da soli o in gruppo, comunicatemela allo o inviatemi una mail a: alexandra. Vi consiglierò su come procedere e vi sosterrò nella vostra azione. Il vostro impegno può salvare vite umane! Alexandra Jacquiard I volontari, principalmente giovani della regione, avevano risposto spontaneamente quando avevo annunciato l'allestimento dello stand. Tutti sono rimasti molto soddisfatti della partecipazione a questo evento e hanno scelto di attribuire la somma raccolta di CHF 690. ai beneficiari del progetto di formazione per i maestri in Ciad. Questi corsi, dispensati in vari moduli, permettono ai maestri di ricevere la formazione necessaria per poter dispensare un insegnamento di qualità nelle scuole comunitarie del Ciad. Ancora una volta grazie di cuore a tutte e a tutti per il vostro prezioso e fedele aiuto.

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