COMPATIBILITÀ DELLA NORMATIVA ITALIANA IN MATERIA DI GIOCHI E

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMPATIBILITÀ DELLA NORMATIVA ITALIANA IN MATERIA DI GIOCHI E"

Transcript

1 COMPATIBILITÀ DELLA NORMATIVA ITALIANA IN MATERIA DI GIOCHI E SCOMMESSE CON I PRINCIPI COMUNITARI Sommario: 1. Introduzione 2. Il quadro normativo italiano che regola l attività di raccolta delle scommesse - 3. Le libertà di stabilimento e di prestazione di servizi - 4. La sentenza Gambelli. 1. INTRODUZIONE Con la sentenza in commento, il supremo organo monofilattico si è pronunciato su un argomento che ha catalizzato l attenzione del mercato delle scommesse su eventi sportivi effettuate in Italia dai Centri Trasmissione Dati (cd. CTD) collegati agli allibratori britannici. Tale pronuncia, costituisce la risposta attesissima dagli addetti ai lavori - della giurisdizione italiana, resa in ultima istanza, alla recente decisione emessa dalla Corte di giustizia delle Comunità Europee il 6 novembre 2003, nota come caso Gambelli, che si innesta in quel filone giurisprudenziale comunitario che ha trattato la problematica relativa alla compatibilità delle normative nazionali in materia di gioco con le disposizioni del Trattato relative alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi. Ai fini di una migliore comprensione delle problematiche affrontate nella decisione che si annota, appare opportuno prendere le mosse proprio dall assetto ordinamentale che connota nel nostro Paese la modalità di svolgimento dell attività di raccolta di scommesse, per poi analizzarla in rapporto alle libertà fondamentali consacrate nel Trattato CE e disciplinate rispettivamente dagli artt (ex artt : la libertà di stabilimento) e dagli artt (già 59-66: la libera prestazione di servizi). Com è noto, in tutti gli Stati membri della Comunità europea, l apparato normativo che regola la materia del gioco, pur atteggiandosi diversamente da paese a paese, si caratterizza per il suo rigore, considerata la particolare meritevolezza dei beni giuridici da tutelare nel comparto,quali la tutela dei consumatori, la prevenzione della criminalità, la tutela della moralità pubblica, la limitazione della domanda dei giochi, il finanziamento con i proventi delle attività di interesse generale. 2. IL QUADRO NORMATIVO ITALIANO CHE REGOLA L ATTIVITÀ DI RACCOLTA DELLE SCOMMESSE Nel nostro Paese, l attività è riservata allo Stato o ai suoi concessionari ed è disciplinata dagli artt. 88 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), approvato con R.D. 18 giugno 1931 n. 773, e 37 L. 23 dicembre 2000 n. 388; siffatto regime è altresì presidiato da sanzioni penali. Le fattispecie penalmente rilevanti relative all esercizio abusivo dell attività di gioco o scommessa sono recate dagli artt. 4, 4-bis e 4-ter L. 13 dicembre 1989 n L art. 88 del T.U.L.P.S. stabilisce che per l esercizio di attività di scommessa è necessaria la concessione della relativa licenza, che può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di organizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione ; da quanto sopra esposto, si deduce che qualunque attività sprovvista di licenza risulti essere abusiva per la normativa italiana. La L. n. 401 del 1989, rubricata Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive punisce, con la reclusione da tre mesi ad un anno e l ammenda non inferiore a lire un milione, chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario. Alla stessa pena soggiace, prosegue il dettato della norma, chi comunque organizza scommesse o concorsi pronostici su attività sportive gestite dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dalle organizzazioni da esso dipendenti o dall'unione italiana per l'incremento delle razze equine (UNIRE) ed anche a chiunque venda sul territorio nazionale, senza autorizzazione dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonché a chiunque partecipi a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione. 1

2 La L. n. 388 del 2000 (la legge finanziaria per l anno 2001) ha poi aggiunto all art.4 L. n. 401 del 1989 i commi 4-bis e 4-ter, che rispettivamente dispongono: Art. 4-bis - le sanzioni di cui al presente articolo sono applicate a chiunque, privo di concessione, autorizzazione o licenza ai sensi dell'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, svolga in Italia qualsiasi attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l'accettazione o in qualsiasi modo la raccolta, anche per via telefonica o telematica, di scommesse di qualsiasi genere da chiunque accettate in Italia o all'estero. Art 4-ter ( ) le sanzioni di cui al presente articolo si applicano a chiunque effettui la raccolta o la prenotazione di giocate del lotto, di concorsi pronostici o di scommesse per via telefonica o telematica, ove sprovvisto di apposita autorizzazione all'uso di tali mezzi per la predetta raccolta o prenotazione. 3. LE LIBERTÀ DI STABILIMENTO E DI PRESTAZIONE DI SERVIZI Occorre ora analizzare il quadro delle libertà fondamentali garantite dall ordinamento comunitario su cui si innesta il tessuto normativo nazionale dianzi tratteggiato. Alla luce dell art. 43 del Trattato (ex art. 52), la libertà di stabilimento importa l'accesso alle attività non salariate e al loro esercizio, nonché la costituzione e la gestione di imprese ( ) alle condizioni definite dalla legislazione del paese di stabilimento nei confronti dei propri cittadini, fatte salve le disposizioni del capo relativo ai capitali. Le restrizioni alla libertà di stabilimento dei cittadini di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro sono vietate. Tale divieto si estende altresì alle restrizioni relative all apertura di agenzie, succursali o filiali, da parte dei cittadini di uno Stato membro stabiliti sul territorio di un altro Stato membro. L art. 49 (ex art. 59), a proposito del diritto di stabilimento, a sua volta, vieta le restrizioni alla libera prestazione dei servizi all interno della Comunità nei confronti dei cittadini degli stati membri stabiliti in un Paese della Comunità che non sia quello destinatario della prestazione. Senza pregiudizio delle disposizioni del capo relativo al diritto di stabilimento, il prestatore può, per l'esecuzione della sua prestazione, esercitare, a titolo temporaneo, la sua attività nel paese ove la prestazione è fornita, alle stesse condizioni imposte dal paese stesso ai propri cittadini. L art. 50 del Trattato (ex art. 60) chiarisce che il concetto di servizio va inteso come prestazione fornita normalmente dietro retribuzione,in quanto non sia regolata dalle disposizioni relative dalle disposizioni relative alla libera circolazione di merci, capitali e persone. Quanto finora esposto rappresenta il quadro normativo di riferimento, all interno del quale è possibile trovare la soluzione al problema del coordinamento tra la disciplina nazionale e quella comunitaria. Non si può peraltro ignorare come rientrino nell ordinamento comunitario anche le statuizioni interpretative della Corte di Giustizia, tra le quali figura anche quella che qualifica la gestione dei giochi di sorte o d azzardo come attività economica, che dà luogo ad una remunerazione specifica rientrante nell ambito delle libertà economiche consacrate dal Trattato. Al riguardo, si rileva che sono numerose le pronunce precedenti alla causa Gambelli sopra richiamata, che la Corte di Giustizia ha reso nella materia dei giochi e scommesse e che nella motivazione della sentenza in esame vengono puntualmente richiamate. Così si fa riferimento a cinque decisioni che in via progressivamente più incisiva - hanno ammesso che le normative nazionali, pur costituendo ostacolo alla libera prestazione dei servizi nell organizzazione delle lotterie (Schindler, sentenza 24 marzo 1994), nella messa in circolazione di apparecchi automatici per giochi d azzardo (Laara, sentenza 21 settembre 1999), nell esercizio di scommesse su eventi sportivi (Zenatti, sentenza 21 ottobre 1999), nell esercizio commerciale e nella pratica di giochi di sorte o d azzardo (Anomar, sentenza 11 settembre 2003) potevano considerarsi giustificate da esigenze imperative di interesse generale. Si è infatti costantemente riconosciuto come le finalità costituenti il fondamento delle politiche perseguite a livello nazionale, potessero essere ritenute compatibili con l ordinamento comunitario, se le limitazioni che impongono intendono perseguire effettivamente obiettivi di politica sociale tendenti a limitare gli effetti nocivi di tali attività e ove le restrizioni da essa imposte non siano sproporzionate rispetto a tali obiettivi. Si è data applicazione all importante principio che il bene giuridico tutelato dalla normativa europea può essere sacrificato, a norma dell art. 46, n.1, del Trattato soltanto qualora disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative siano giustificate da motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica. 2

3 4. LA SENTENZA GAMBELLI Il procedimento oggetto della pronuncia Gambelli ha avuto origine dalla questione interpretativa sottoposta in via pregiudiziale, ex art. 234 del Trattato, ai giudici di Lussemburgo, da parte del Tribunale di Ascoli Piceno ed è relativo alla compatibilità con gli artt. 43 e 49 del Trattato CE del sistema sanzionatorio penale previsto dalla L. n. 401 del 1989, per le ipotesi di cui all art.4, nn. 1-4, 4-bis e 4-ter, L. n. 401 del 1989, come modificata dall art. 37, n. 5, L. n. 388 del In particolare, veniva contestato agli indagati di aver posto in essere una condotta illecita, consistente nella gestione di agenzie denominate centri trasmissione dati che effettuavano attività di raccolta di scommesse articolata nella seguente dinamica: il giocatore comunicava al responsabile dell Agenzia italiana l evento e la somma oggetto della scommessa; l operatore inviava a mezzo Internet gli estremi della richiesta di accettazione della giocata al bookmaker straniero; quest ultimo inviava conferma dell accettazione in tempo reale; il giocatore, al quale veniva comunicata l accettazione della scommessa, effettuava il pagamento del corrispettivo dovuto; l agenzia inoltrava quest ultimo al bookmaker straniero su apposito conto estero. Non va sottaciuto che in tanto era stato possibile estendere all allibratore straniero che esercitava regolarmente nel proprio Paese queste attività, in conformità alle norme vigenti nello stato di residenza, in quanto aveva stipulato accordi commerciali. Nella propria decisione, la Corte ha statuito il principio secondo il quale una normativa nazionale contenente divieti penalmente sanzionati di svolgere attività di raccolta, accettazione, prenotazione e trasmissione di proposte di scommessa, relative, in particolare, a eventi sportivi, in assenza di concessione o autorizzazione rilasciata dallo Stato membro interessato, costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione di servizi previste, rispettivamente, agli artt. 43 TCE e 49 TCE. Coerentemente con il consolidato orientamento alla stregua del quale la Corte europea mentre detiene il monopolio interpretativo del diritto comunitario - non ha alcuna competenza sulla qualificazione della fattispecie concreta e delle relative norme di diritto interno, la Corte ha concluso altresì che spetta al giudice nazionale verificare se la normativa italiana risponda realmente ad obiettivi di tutela del consumatore e dell ordine sociale e se le restrizioni imposte non risultino sproporzionate rispetto a tali obiettivi. In questo modo, il giudice comunitario ha chiaramente indicato i termini di contrasto tra la normativa nazionale e quella comunitaria, fornendo altresì ai giudici nazionali di merito i criteri alla stregua dei quali valutare sia la sussistenza di un interesse generale preponderante che giustifichi la restrizione dei beni giuridici tutelati dall ordinamento comunitario, che la proporzionalità degli strumenti apprestati al soddisfacimento dello scopo. Alla luce delle argomentazioni della sentenza Gambelli, numerosi giudici di merito italiani nei procedimenti di loro cognizione - hanno disapplicato la normativa nazionale perché ritenuta in contrasto con le statuizioni ivi contenute. I profili di innovatività di questa decisione erano tali da giustificare, anche in considerazione della rilevanza degli interessi coinvolti, la remissione della problematica alle Sezioni Unite da parte dalla III Sezione della Cassazione penale, che già in una precedente occasione era stata investita di una fattispecie analoga. Si tratta della sentenza n del 5 novembre ,con cui la Suprema Corte si era pronunciata accogliendo il ricorso proposto dal PM di Bergamo avverso l ordinanza del Tribunale del Riesame,che aveva ritenuto sostenibili le tesi difensive volte a ritenere insussistenti le fattispecie penali sanzionate dall art. 4 della predetta L. n. 401 del In quell occasione, a sostegno della compatibilità della normativa italiana con il Trattato CE, nel denegare l esistenza di un contrasto tra la normativa italiana e la normativa comunitaria in materia di giochi, la Corte aveva richiamato una decisione della Corte di Giustizia del 21 ottobre 1999 (causa Zenatti), secondo cui le disposizioni comunitarie non ostano ad una normativa, come quella italiana, che riserva a determinati enti il diritto di esercitare scommesse su eventi sportivi ove tale normativa sia effettivamente giustificata da obiettivi di politica sociale tendenti a limitare gli effetti nocivi di tale attività e ove le restrizioni da essa imposte non siano sproporzionate a tali obiettivi. Intervenuta la sentenza Gambelli del 6 novembre 2003, il supremo giudice di legittimità, nell esaminare ancora una volta le questioni di diritto connesse alla fattispecie di un sequestro preventivo di un centro di raccolta e trasmissione di scommesse sportive, non ha potuto non recepire le indicazioni interpretative provenienti dalla Corte lussemburghese e, nella pronuncia a Sezioni Unite in discorso, si è soffermato sugli elementi di novità enunciati dalla Corte di giustizia delle Comunità europee. D altra parte, giova ribadirlo, lungi dall operare un revirement che si discostasse dal filone comunitario pregresso, il giudice comunitario non ha mai messo in discussione il monopolio statale ed il sistema concessorio, 1 In Ced Cassazione. 3

4 come assetto regolatore del comparto del gioco, il thema decidendum ha avuto ad oggetto soltanto le motivazioni che possono giustificare le restrizioni. Venendo quindi ad esaminare gli elementi di novità,la Corte europea ha valutato la compatibilità comunitaria dell assetto normativo nazionale alla stregua del principio enunciato nell art. 43 del Trattato. La libertà di stabilimento, che si distingue sia dalla libera prestazione di servizi (per il carattere non episodico e non occasionale dell attività esercitata), sia dalla libera circolazione dei lavoratori (per il carattere non salariato dell attività) è venuta a costituire un nuovo parametro di riferimento. In secondo luogo, ha sottoposto al vaglio alcune delle restrizioni imposte dal legislatore nazionale, per valutarne la portata giustificativa. Al riguardo, non è possibile addurre le finalità fiscali e neppure l esigenza di finanziare attività sociali attraverso un prelievo degli introiti derivanti dalla gestione delle scommesse, giacchè questa costituisce una conseguenza accessoria, e non una idonea giustificazione della politica restrittiva (punto 67 della sentenza Gambelli). L argomentazione che ad avviso della Corte - appare la più suggestiva per rivisitare la giurisprudenza di legittimità è la considerazione che lo Stato italiano persegue una politica di forte espansione del gioco e delle scommesse allo scopo di raccogliere fondi (punto 68 della sentenza Gambelli) e questo intento manifestamente contraddice lo scopo sociale di limitare la propensione al gioco. Tuttavia si è correttamente osservato, da parte della Suprema Corte, che tale politica espansiva non è incompatibile con i motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza che, a norma degli artt. 46 e 55 TCE, sono idonei a giustificare restrizioni ai principi di libero stabilimento e di libera prestazione di servizi. Ne deriva la piena compatibilità della legislazione italiana con i principi comunitari, atteso che essa è volta a sottoporre a controllo preventivo e successivo la gestione delle lotterie, delle scommesse e dei giochi d azzardo non al fine di contenere la domanda e l offerta del gioco, ma di convogliarla in circuiti controllabili al fine di prevenirne la possibile degenerazione criminale. È pertanto ammissibile sottoporre a vigilanza soggetti e luoghi in cui si esercita la gestione delle scommesse e dei concorsi pronostici, né si può ritenere fondata l obiezione secondo cui la normativa nazionale che richiede un autorizzazione di polizia all allibratore straniero regolarmente abilitato nel proprio Stato di appartenenza contrasterebbe con il diritto comunitario. A questo proposito, il giudice delle leggi ha correttamente rilevato che l autorizzazione di polizia ha una connotazione di tipo territoriale,ossia tende a garantire un controllo di ordine pubblico sui soggetti e suoi luoghi dell ambito nazionale di stabilimento, pertanto comporta l esigenza di rinnovare il controllo nel caso in cui la gestione delle scommesse si espanda nell ambito territoriale di un altro Stato membro. Diversamente opinando, si giungerebbe alla paradossale conclusione che le scommesse gestite direttamente o indirettamente da un operatore estero e perfezionate nel territorio italiano sarebbero esenti da qualsiasi controllo, mentre quelle che si perfezionano nel territorio dello Stato straniero sarebbero sottoposte al controllo vigente in quest ultimo stato. Il controllo di congruità che il giudice nazionale è chiamato ad effettuare dalla Corte di Lussemburgo riguarda la idoneità e la proporzionalità delle misure restrittive in rapporto allo scopo di tutela dell ordine pubblico; occorre infine stabilire se tali misure abbiano o meno carattere discriminatorio. Sotto il primo profilo, è stata operata una distinzione tra le disposizioni restrittive e le sanzioni penali da cui sono assistite. Della legittimità e della compatibilità con la normativa comunitaria delle prime si è già detto, atteso che è principio indefettibile che l assetto regolatore dell attività di gioco sia informato, in Italia, al principio della riserva originaria, nel senso che lo svolgimento di tale attività è consentito allo Stato oppure a soggetti privati soltanto in regime concessorio. In relazione alle sanzioni penali, per la prima volta oggetto di riflessione da parte del giudice comunitario, occorre rilevare che probabilmente la questione è stata mal posta. Il giudice a quo, nella stessa ordinanza di rimessione della questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia, avrebbe rappresentato al giudice comunitario, del tutto erroneamente, che queste sarebbero state introdotte soltanto con le disposizioni della novella del 2000, ai commi 4-bis e 4-ter L. n. 401 del In realtà ciò non è, poiché l attività dei soggetti che partecipino nel territorio italiano alla gestione di scommesse per conto di un allibratore straniero era già penalmente sanzionata per effetto dei primi tre commi dell art.4, che non sono stati incisi dalla legge del 2000, oltre che in forza dell art. 6 c.p.. Inoltre, per giurisprudenza e dottrina costanti, è pacifico ammettere che la formulazione del giudizio di congruità della sanzione penale è rimessa alla discrezionalità legislativa e sottratta alla cognizione del giudice. Ben può il legislatore, nell operare il bilanciamento dei delicati interessi in gioco, assicurare con la sanzione penale una 4

5 tutela maggiormente incisiva al valore della sicurezza, rispetto ad altri beni di rilievo costituzionale quali la libertà di iniziativa economica e la libertà di prestazione di servizi 2. Riguardo infine al carattere discriminatorio delle misure restrittive, la Corte conclude in senso negativo. Vengono a tal proposito richiamate le considerazioni formulate ai punti 70 e 71 della sentenza Gambelli, laddove si precisa che le restrizioni imposte dalla normativa italiana sui bandi di concorso per le concessioni devono essere indistintamente applicate sia agli operatori nazionali che a quelli comunitari e non devono essere tali da poter essere praticamente soddisfatti più facilmente dai primi piuttosto che dai secondi. Queste considerazioni prendono le mosse, ad avviso della Suprema Corte, dalla procedura di infrazione ex art. 226 del Trattato contro lo Stato italiano per un bando di gara dell 11 dicembre 1998 (poi modificato il 22 aprile 1999) concernente l attribuzione di mille concessioni relative alla gestione di scommesse su competizioni sportive. Nel parere motivato rilasciato nell ambito di quella procedura,infatti, la Commissione UE aveva ritenuto che i requisiti restrittivi imposti dai regolamenti recati dall art. 2 D.M. 2 giugno 1998 n. 174 e dal D.P.R. 8 aprile 1998 n. 169 (che impongono ai concessionari di intestare a persone fisiche o a società di persone le azioni aventi diritto di voto o le quote) avevano impedito ai più importanti operatori di partecipare al bando. Tuttavia, detto sistema non riveste carattere discriminatorio, anche se la Commissione UE ha osservato che avrebbe potuto essere sostituito con altro ugualmente idoneo allo scopo anche se più complicato (un sistema amministrativo di richiesta di informazioni relative alla onorabilità degli amministratori aziendali,dei soci di controllo, su cui cfr. il punto 23 del parere), perché non consente di operare distinzioni tra società italiane e società estere interessate alla gara per le concessioni. Che la normativa italiana non operi discriminazioni a favore di operatori nazionali lo si desume anche dal dettato di norme più recenti: si fa riferimento alle disposizioni recate alla legge finanziaria del 2003 (L. 27 dicembre 2002 n. 289), che ha consentito la partecipazione alle procedure concorrenziali per l affidamento delle concessioni anche a società di capitali, nonché alle nuove norme che, dettate nell ambito della riforma del diritto societario, hanno parificato il regime delle società italiane a quello delle altre società europee aperte, che fanno appello al mercato del capitale di rischio (art bis c.c.). Anche sotto questo profilo, pertanto, si può affermare la piena compatibilità tra la normativa italiana e quella comunitaria in tema di esercizio di giochi e scommesse. Rosamaria Larice Funzionario dei Monopoli di Stato 2 Cfr. Cass., sez. II, 18 giugno 2003 n , in Ced Cassazione, e Cons. Stato, sez. IV, 25 settembre 2002 n. 4905, in Cons.Stato 2002, I, p

Brevi note in tema di compatibilità con le norme comunitarie delle disposizioni nazionali restrittive in materia di giochi e scommesse

Brevi note in tema di compatibilità con le norme comunitarie delle disposizioni nazionali restrittive in materia di giochi e scommesse Giovanni MIGLIORELLI Brevi note in tema di compatibilità con le norme comunitarie delle disposizioni nazionali restrittive in materia di giochi e scommesse CONTRIBUTI E SAGGI Tutti sanno che la disciplina

Dettagli

FORUM PA 2004 CONVEGNO I NUOVI ORIENTAMENTI DELLA UE IN MATERIA DI GIOCO PUBBLICO: IL PRINCIPIO DELLA RISERVA DI LEGGE DA PARTE

FORUM PA 2004 CONVEGNO I NUOVI ORIENTAMENTI DELLA UE IN MATERIA DI GIOCO PUBBLICO: IL PRINCIPIO DELLA RISERVA DI LEGGE DA PARTE FORUM PA 2004 CONVEGNO I NUOVI ORIENTAMENTI DELLA UE IN MATERIA DI GIOCO PUBBLICO: IL PRINCIPIO DELLA RISERVA DI LEGGE DA PARTE DELLO STATO E I RIFLESSI SUL LIBERO MERCATO Intervento dell'avvocato dello

Dettagli

GIUOCO E SCOMMESSE ON LINE: LA NORMATIVA ITALIANA CONTRASTA CON I PRINCIPI EUROPEI.. MA NON TROPPO!!

GIUOCO E SCOMMESSE ON LINE: LA NORMATIVA ITALIANA CONTRASTA CON I PRINCIPI EUROPEI.. MA NON TROPPO!! GIUOCO E SCOMMESSE ON LINE: LA NORMATIVA ITALIANA CONTRASTA CON I PRINCIPI EUROPEI.. MA NON TROPPO!! Nota critica alla sentenza n 11/04 del 26.04.04 resa dalle Sezioni Unite della Cassazione. * Sergio

Dettagli

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT)

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) L articolo 4 prevede che, allo svolgimento in Italia di servizi trasfrontalieri e di quelli

Dettagli

OGGETTO: apparecchi per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (Totem).

OGGETTO: apparecchi per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (Totem). Roma, 3 maggio 2010 Agli Uffici Regionali e loro Sezioni distaccate Loro sedi Agli Uffici della Direzione per i giochi Sede Prot. n1325 /Strategie/UCA Al Responsabile per le attività normative, legali

Dettagli

Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società

Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società CIRCOLARE N. 2 DEL 29 GENNAIO 2010 DIRITTO SOCIETARIO Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società www.assonime.it ABSTRACT Questa circolare illustra le novità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it www.ildirittoamministrativo.it Rivista giuridica Registrata presso il Tribunale di Catania ISSN 2039-6937 OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE DICEMBRE 2013 A cura

Dettagli

Corte dei Conti. SEZIONI RIUNITE Adunanza del 24 maggio 2010

Corte dei Conti. SEZIONI RIUNITE Adunanza del 24 maggio 2010 N. 2 /2010/CONS Corte dei Conti SEZIONI RIUNITE Adunanza del 24 maggio 2010 Vista la nota n. 37901 del 21 marzo 2008 del Dipartimento della Ragioneria Generale dello StatoIspettorato Generale di Finanza

Dettagli

Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato Prot. n. 1034/CGV Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato Rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi,

Dettagli

CAPITOLO VI L OSCURAMENTO. 1. L offerta di gioco transfrontaliera e il c.d. oscuramento

CAPITOLO VI L OSCURAMENTO. 1. L offerta di gioco transfrontaliera e il c.d. oscuramento CAPITOLO VI L OSCURAMENTO 1. L offerta di gioco transfrontaliera e il c.d. oscuramento Allo sviluppo del gioco on line si è affiancato il fenomeno dell offerta di gioco transfrontaliera da parte di operatori

Dettagli

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno a cura dell Avv. Valentina Stefutti Il Ministero dell Interno, con nota circolare prot. 1795 del

Dettagli

Roma,28 dicembre 2007

Roma,28 dicembre 2007 CIRCOLARE N. 75/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,28 dicembre 2007 Oggetto: Negoziazione di quote di partecipazione in società mediante atti pubblici o scritture private autenticate Imposta

Dettagli

Il ruolo di AAMS nel governo dei giochi ( 1 )

Il ruolo di AAMS nel governo dei giochi ( 1 ) Il ruolo di AAMS nel governo dei giochi ( 1 ) Ente cui è attribuita la riserva Governance Esercizio Scelte politiche Art. 1 D.Lvo. 496 del 14/4/48 L'organizzazione e l'esercizio di giuochi di abilità e

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E. Roma, 13 marzo 2008

RISOLUZIONE N. 94/E. Roma, 13 marzo 2008 RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 13 marzo 2008 OGGETTO Istanza di interpello Articolo 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212. Servizi relativi ad attività di scommesse resi

Dettagli

COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA ORDINANZA DEL SINDACO ORDINANZA SINDACO / 11 Del 14/10/2015 OGGETTO: DISCIPLINA DEGLI ORARI PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI GIOCO LECITO SUL TERRITORIO COMUNALE.

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli

Osservatorio sulla giurisprudenza comunitaria Anno accademico 2010/2011. Decisioni della Corte di Giustizia delle comunità Europee

Osservatorio sulla giurisprudenza comunitaria Anno accademico 2010/2011. Decisioni della Corte di Giustizia delle comunità Europee Dipartimento di Economia e Diritto Sez. Diritto dell economia Facoltà di Economia Dottorato di ricerca in Diritto pubblico dell economia Osservatorio sulla giurisprudenza comunitaria Anno accademico 2010/2011

Dettagli

Alcuni chiarimenti in merito alla qualificazione del servizio di gestione del Centro diurno per anziani

Alcuni chiarimenti in merito alla qualificazione del servizio di gestione del Centro diurno per anziani Alcuni chiarimenti in merito alla qualificazione del servizio di gestione del Centro diurno per anziani Per quanto riguarda la richiesta di chiarimenti presentata, relativa alla corretta qualificazione

Dettagli

LA NORMATIVA EUROPEA ED IL DIRITTO PENALE NAZIONALE. LE SCOMMESSE CLANDESTINE. di Claudia Fazzari avvocato in Roma

LA NORMATIVA EUROPEA ED IL DIRITTO PENALE NAZIONALE. LE SCOMMESSE CLANDESTINE. di Claudia Fazzari avvocato in Roma LA NORMATIVA EUROPEA ED IL DIRITTO PENALE NAZIONALE. LE SCOMMESSE CLANDESTINE 1. Il principio di legalità di Claudia Fazzari avvocato in Roma Il principio nullum crimen, nulla poena sine lege, contenuto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 119 /E

RISOLUZIONE N. 119 /E RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione

Dettagli

Ten.Col. Pasquale Arena Comando Provinciale G. di F. Roma I Gruppo - C.te I Nucleo Operativo

Ten.Col. Pasquale Arena Comando Provinciale G. di F. Roma I Gruppo - C.te I Nucleo Operativo Ten.Col. Pasquale Arena Comando Provinciale G. di F. Roma I Gruppo - C.te I Nucleo Operativo 2011 2012 fonte: AAMS Raccolta Vincite Spesa giocatori 2 Entrate «nette» Totale 79,9 61,3 18,5 8,8 scommesse

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

ORDINANZA N 247 DEL 07-07-2015

ORDINANZA N 247 DEL 07-07-2015 ORDINANZA N 247 DEL 07-07-2015 Oggetto: DETERMINAZIONE DELL ORARIO DI ESERCIZIO PER LE ATTIVITA DI COMMERCIO IN SEDE FISSA, COMMERCIO SU AREA PUBBLICA, SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE

Dettagli

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo

Dettagli

COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE PARTITA IVA 00354730392 SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE

COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE PARTITA IVA 00354730392 SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE ID 991877645 COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE PARTITA IVA 00354730392 SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE P.G. n. 30154/2014 ORDINANZA TL n. 299/2014 DISCIPLINA COMUNALE DEGLI ORARI

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Seconda ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n.8641/2002 proposto

Dettagli

Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006).

Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). (Stralcio) Art. 1 (Omissis) 525. Il comma 6 dell articolo 110 del

Dettagli

REGOLAMENTAZIONE DELLE SCOMMESSE A TOTALIZZATORE SULLE CORSE DEI CAVALLI DENOMINATE VINCENTE NAZIONALE ED ACCOPPIATA NAZIONALE.

REGOLAMENTAZIONE DELLE SCOMMESSE A TOTALIZZATORE SULLE CORSE DEI CAVALLI DENOMINATE VINCENTE NAZIONALE ED ACCOPPIATA NAZIONALE. VISTO il decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la disciplina delle attività di gioco; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del

Dettagli

SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI. Maggio 2016. Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande. Dom.15 (termine differito a lunedì 16)

SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI. Maggio 2016. Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande. Dom.15 (termine differito a lunedì 16) SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI Maggio 2016 Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande Dom.15 (termine differito a lunedì 16) Iva Registrazione Termine ultimo per l annotazione delle

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SENTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza

Dettagli

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International. di abbonamento tiene luogo della licenza.

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International. di abbonamento tiene luogo della licenza. Tassa sulle concessioni governative e abbonamenti di telefoni cellulari: tutto ancora da decidere dell Avv. Giuseppe Rigano e Avv. Paolo Lisi pubblicato sulla rivista il fisco n. 26 dell 1 luglio 2013,

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna CIRCOLARE N. 8/2007 PROT. n. 49031 ENTE EMITTENTE: Direzione Agenzia del Territorio. OGGETTO: Contenzioso tributario - Riassunzione del giudizio a seguito di sentenze della Corte di Cassazione - Effetti

Dettagli

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI 7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

Ministero dell economia e delle finanze AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO

Ministero dell economia e delle finanze AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO Prot. n. 2006/7902/GIOCHI/UD Ministero dell economia e delle finanze AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO Misure per la regolamentazione della raccolta a distanza delle scommesse del bingo e

Dettagli

GESTIONI DI PORTAFOGLI: LA NUOVA DISCIPLINA IVA.

GESTIONI DI PORTAFOGLI: LA NUOVA DISCIPLINA IVA. S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI: RECENTI NOVITÀ IN MATERIA DI IMPOSTE INDIRETTE GESTIONI DI PORTAFOGLI: LA NUOVA DISCIPLINA IVA. EDOARDO GUFFANTI 18 Aprile

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 13 settembre 2007 (*)

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 13 settembre 2007 (*) SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 13 settembre 2007 (*) «Inadempimento di uno Stato Libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi Concessioni di servizio pubblico Rinnovo di 329 concessioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 *

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * SOCIO AMMINISTRATORE DI S.R.L. COMMERCIALE: GESTIONE COMMERCIANTI O GESTIONE SEPARATA? NO DELLA CORTE DI CASSAZIONE ALLA DUPLICE CONTRIBUZIONE INPS Con la sentenza

Dettagli

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate - IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del CdA del 24 marzo 2006 e successivamente modificata in data

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita.

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. PILLOLE DI GIURISPRUDENZA Colaci.it Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. Sentenza n.1740 del

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 marzo 2008 OGGETTO: Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche ai sensi dell articolo 10, n. 20) del decreto del Presidente

Dettagli

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014 Annunziata & Conso La recente sentenza del Tribunale di Roma del 20 maggio 2014, n. 11384, offre l occasione per fare il punto

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE E. SHARPSTON presentate il 29 marzo 2007 1 (1) Causa C-260/04. Commissione contro Repubblica italiana

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE E. SHARPSTON presentate il 29 marzo 2007 1 (1) Causa C-260/04. Commissione contro Repubblica italiana CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE E. SHARPSTON presentate il 29 marzo 2007 1 (1) Causa C-260/04 Commissione contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Libertà di stabilimento e libera prestazione

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 28 aprile 2008 Oggetto: Operazioni finanziarie IVA Art. 10 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Istanza di interpello 2007. Con istanza

Dettagli

Ministero dell economia e delle finanze IL DIRETTORE GENERALE DELL AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO

Ministero dell economia e delle finanze IL DIRETTORE GENERALE DELL AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO Prot. n. 2011/11181/Giochi/ADI Ministero dell economia e delle finanze IL DIRETTORE GENERALE DELL AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO Visto il Testo Unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931,

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

Mai più contratti stipulati telefonicamente, arrivano le tutele per i consumatori

Mai più contratti stipulati telefonicamente, arrivano le tutele per i consumatori SENATO DELLA REPUBBLICA COMUNICATO STAMPA Mai più contratti stipulati telefonicamente, arrivano le tutele per i consumatori La Commissione Industria del Senato approva la proposta del Senatore Elena Fissore:

Dettagli

Circolare AAMS 14 Luglio 2003

Circolare AAMS 14 Luglio 2003 Circolare AAMS 14 Luglio 2003 D.M. 15 febbraio 2001, n.156. D. D. 30 maggio 2002 concernenti la raccolta telefonica e telematica delle giocate relative a scommesse. Chiarimenti della relativa disciplina.

Dettagli

LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI

LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI Secondo quanto affermato dal Ministero delle Finanze, nella circolare n.165/e del 7 settembre 2000, avente per oggetto "Riforma della disciplina fiscale relativa alle

Dettagli

CORTE DI GIUSTIZIA UE

CORTE DI GIUSTIZIA UE CORTE DI GIUSTIZIA UE Sentenza 03-06-2010 nel procedimento C-203/08 Art. 49 CE Restrizioni alla libera prestazione dei servizi Giochi d azzardo Esercizio del gioco d azzardo su Internet Normativa che riserva

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter composto dai signori magistrati: Luigi Tosti Italo Volpe Maria Ada Russo Presidente

Dettagli

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL.

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. ( OVVERO UGUAGLIANZA NELLA DISUGUAGLIANZA), LEGGE 124/99 - ART.8 TRASFERIMENTO DI PERSONALE SCOLASTICO A.T.A.

Dettagli

VISTA la direttiva del Ministro dell'economia e delle finanze in data 30 maggio 2002, che ha affidato al direttore generale dell'amministrazione

VISTA la direttiva del Ministro dell'economia e delle finanze in data 30 maggio 2002, che ha affidato al direttore generale dell'amministrazione VISTA la direttiva del Ministro dell'economia e delle finanze in data 30 maggio 2002, che ha affidato al direttore generale dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato l autorizzazione alla raccolta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 9/E. Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione

RISOLUZIONE N. 9/E. Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione RISOLUZIONE N. 9/E Roma, 18 gennaio 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

COMUNE DI ANZOLA DELL'EMILIA Provincia di Bologna

COMUNE DI ANZOLA DELL'EMILIA Provincia di Bologna COMUNE DI ANZOLA DELL'EMILIA Provincia di Bologna ORDINANZA DEL SINDACO ORDINANZA N. 9 Del 29/01/2016 OGGETTO: DISCIPLINA DEGLI ORARI DI FUNZIONAMENTO DEGLI APPARECCHI E CONGEGNI AUTOMATICI CON VINCITA

Dettagli

Direzione Centrale Normativa

Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 75/E Roma, 26 luglio 2010 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Esenzione dall imposta sulle successioni e donazioni dei trasferimenti di quote sociali

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è RISOLUZIONE N. 121/E Roma, 13 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine DPR 29 settembre 1973, n. 601, articoli 15 e seguenti Contratti

Dettagli

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei

Dettagli

Corte di Giustizia UE, sez. III, sentenza 22 ottobre 2014, C-344/13 e C367/13

Corte di Giustizia UE, sez. III, sentenza 22 ottobre 2014, C-344/13 e C367/13 Corte di Giustizia UE, sez. III, sentenza 22 ottobre 2014, C-344/13 e C367/13 Sentenza 1 Le presenti domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull interpretazione degli articoli 46 e 49 CE, divenuti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 41/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 41/E QUESITO RISOLUZIONE N. 41/E Roma, 5 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Attività finanziarie esercitate da concessionarie automobilistiche - Rilevanza quali operazioni esenti

Dettagli

Informativa n. 3/2014

Informativa n. 3/2014 Informativa n. 3/2014 Sommario Premessa 2 Sospesa la ritenuta del 20% sui redditi esteri 2 Studi di settore ridotti se la professione è part-time 2 Al via il nuovo reclamo 3 San Marino esce dalla Black

Dettagli

DOMANDA 1 Una società consortile a responsabilità limitata o una società consortile per azioni sono coerenti con la previsione del paragrafo 3.2.1 del Bando e il paragrafo 4.1 del Capitolato d'oneri? L

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI Contributo unificato, diritti di copia, indennità ex art. 30 t.u. spese di giustizia e imposta di registro nei procedimenti, in materia di sanzioni amministrative, di opposizione alle cartelle esattoriali,

Dettagli

POLIZIA DI STATO Questura di Udine. Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell Immigrazione

POLIZIA DI STATO Questura di Udine. Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell Immigrazione POLIZIA DI STATO Questura di Udine Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell Immigrazione Norme principali di riferimento in materia di scommesse e gioco Testo Unico delle Leggi di Pubblica

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2029 del 3 agosto 2010

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2029 del 3 agosto 2010 9^ legislatura Struttura amministrativa competente: DIREZIONE COMMERCIO Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto Maurizio Conte Marialuisa

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 10 dicembre 2014 n. 34 a cura di ESTER FERRARA

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 10 dicembre 2014 n. 34 a cura di ESTER FERRARA NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 10 dicembre 2014 n. 34 a cura di ESTER FERRARA L Adunanza Plenaria e la cauzione provvisoria, quale funzione di garanzia del mantenimento dell offerta

Dettagli

STUDIO LEGALE AVV. ANNA ARENA

STUDIO LEGALE AVV. ANNA ARENA Catania, lì 24.11.2009 Preg.mo Sig. PRESIDENTE DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CATANIA Largo Paisiello, 5 95124 Catania Oggetto: Parere legale Tariffa professionale in materia di sicurezza

Dettagli

1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? 2. Qual è il contenuto del diritto di accesso? 3. Chi può esercitare il diritto di accesso?

1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? 2. Qual è il contenuto del diritto di accesso? 3. Chi può esercitare il diritto di accesso? 1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? L accesso alla documentazione amministrativa costituisce uno degli strumenti di attuazione del principio di trasparenza nell attività della pubblica amministrazione,

Dettagli

Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace

Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace (Cassazione, terza sezione penale, sentenza del 19 luglio 2011, depositata il 2 agosto 2011, n. 30564).

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Segnalazione di contrasto Rel. n. 123 Roma, 21 giugno 2012 Oggetto: TRIBUTI (IN GENERALE) - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE (RIFORMA

Dettagli

Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE

Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE Direttiva 2006/112/CE Insolvenza Procedura di concordato

Dettagli

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali Roma, 12 maggio 2010 Circolare n. 123/2010 Al SIG. PRESIDENTE CONFSERVIZI MARCHE A TUTTI GLI ASSOCIATI AL SIG. PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI E A TUTTI GLI ALTRI ENTI, AZIENDE E SOCIETA

Dettagli

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 17/2010/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Silvio AULISI Presidente - Cons. Paolo SCARAMUCCI Componente - Cons. Paolo PELUFFO Componente - Cons.

Dettagli

1) Quadro normativo. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

1) Quadro normativo. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 11 Aprile 2002 Circolare n. 76 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014 Prot. n.: 49/2014 ALL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO Palermo, 21 febbraio 2014 Oggetto: Applicazione in Sicilia del Decreto del Fare - Norme di semplificazione

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli