LA GESTIONE FINANZIARIA

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1 LA GESTIONE FINANZIARIA I finanziamenti sono le fonti delle risorse necessarie all azienda per svolgere la sua attività. Con i finanziamenti le imprese possono procurarsi i fattori della produzione (terra, lavoro, capitale) con i quali creare nuova ricchezza e nuove utilità che fanno aumentare il benessere delle persone. I finanziamenti possono essere interni o esterni all azienda. Sono finanziamenti interni le risorse apportate dall imprenditore (nel caso di impresa individuale) o dai soci (nel caso di società), dette conferimenti. Un tipo particolare di finanziamento interno è l autofinanziamento: questo è dato dall utile che non viene speso dall imprenditore o prelevato dai soci, ma rimane nell azienda per essere reinvestito. L autofinanziamento è la ricchezza prodotta dall azienda stessa con la sua attività economica 1. Sono finanziamenti esterni tutte le risorse che provengono da soggetti esterni all azienda: banche, società finanziarie, enti pubblici, risparmiatori, altre azienda. I finanziamenti interni e i finanziamenti esterni hanno caratteristiche diverse riguardo alla remunerazione, alla restituzione, al rischio. Remunerazione Restituzione Rischio Finanziamenti interni La remunerazione è data dall utile, che è incerto sia nell ammontare che nella scadenza (siccome l utile è il risultato economico dell azienda, esso dipende dal successo dall attività intrapresa: potrebbe non esserci per niente, potrebbe non essere distribuito ma reinvestito nell azienda e, in ogni caso, non ne è prevedibile l ammontare) Non c è scadenza del conferimento né obbligo di restituzione. Il capitale versato dall imprenditore o dai soci non viene restituito se non alla cessazione dell impresa (salvo casi particolari di diminuzione del capitale) I finanziamenti interni sono soggetti al rischio d impresa: se l impresa va male, si rischia di perderli del tutto per sempre. Finanziamenti esterni La remunerazione è data dall interesse. Questo è di importo certo, conosciuto fin dal momento della concessione del prestito, come pure è la scadenza in cui dovranno essere pagati. Il capitale oggetto di finanziamento deve essere restituito ad una data e secondo modalità certe e conosciute. I finanziamenti esterni sono soggetti al rischio d impresa solo in via secondaria, nel senso che nel caso di risulti economici negativi dell impresa devono essere rimborsati prima dei finanziamenti interni. I finanziamenti esterni vengono classificati in credito diretto e credito indiretto. Rientrano nel credito diretto tutti quei finanziamenti che arrivano alle imprese direttamente dai soggetti in surplus, senza l intervento di intermediari (ad esempio, i prestiti obbligazionari); fanno parte del credito indiretto tutti quei finanziamenti che arrivano alle imprese grazie all intervento di un intermediario (ad esempio, le banche), che raccolgono fondi dai soggetti in surplus e li concedono in prestito ai soggetti in deficit. 1 Lo stesso utile è un espressione di valore; esso si calcola come differenza tra ricavi e costi, dove i ricavi esprimono il valore dei beni e servizi prodotti, mentre i costi esprimono il valore dei fattori della produzione utilizzati nell attività produttiva. 1

2 I finanziamenti esterni si distinguono anche in debiti di finanziamento e in debiti di regolamento. Sono debiti di finanziamento i prestiti veri e propri; sono debiti di regolamento le dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori 2. Prestito: cessione di denaro o altri valori con obbligo di restituzione. Debito: obbligo di pagare una determinata somma di denaro a una data scadenza. Credito: diritto di incassare una determinata somma di denaro a una data scadenza. Uscita: di una determinata somma di denaro. L uscita è la conseguenza di un acquisto o del pagamento di un debito o della concessione di un prestito. Entrata: di una determinata somma di denaro. L entrata è la conseguenza di una vendita o dell ottenimento di un prestito o del rimborso di un prestito concesso. LA BANCA La banca ha un importanza fondamentale nel sistema economico perché interviene nella circolazione della moneta trasferendo fondi dalle aziende in surplus finanziario (famiglie, che risparmiano) alle aziende in deficit finanziario (le imprese, che investono). Le banche operano in tutti i settori del credito: credito al consumo, quando finanziano le famiglie e i loro consumi; credito ordinario: sono i prestiti alle imprese, e si dividono in credito per cassa e in credito per firma. Il credito per cassa consiste nell erogazione di denaro dalla banca al soggetto che viene finanziato; il credito per firma consiste nella dazione di una garanzia che consenta al cliente della banca di ottenere prestiti o di ottenerli a condizioni migliori. Le banche hanno tre funzioni: - funzione creditizia; - funzione monetaria; - funzione di servizi. La funzione creditizia consiste nell attività di intermediazione del credito, cioè la raccolta del risparmio e l erogazione di prestiti. In questa attività la banca effettua una trasformazione qualitativa e quantitativa del credito, perché raccoglie piccole quantità di denaro dalle famiglie, impegnandosi, per la maggior parte, a restituirla subito, non appena le famiglie stesse ne chiedano il rimborso, mentre concedono prestiti per quantità elevate e per durate, di fatto o di diritto, medio/lunghe. Nello svolgimento di questa attività il ricavo principale della banca è dato dagli interessi che impone sui prestiti; il costo principale è dato dagli interessi che paga sui depositi. La forbice è la differenza tra interessi attivi (per la banca) e passivi: quanto più la forbice è allargata, tanto maggiore è il margine di utile della banca. La funzione monetaria sta nel fatto che la banca interviene sulla quantità di moneta in circolazione con l emissione di moneta 3 bancaria 4 (cartacea, come gli assegni, elettronica, come il bancomat e la carta di credito): a fronte di un deposito di moneta legale, la banca concede prestiti e permette sia al depositante che a chi ha ottenuto il prestito di spendere il denaro disponibile presso la banca con l emissione di assegni; questo comporta l aumento della quantità di moneta in circolazione 5. 2 In altre parole, un debito può essere la conseguenza di un prestito (debito di finanziamento) o la conseguenza dell acquisto di beni o merci o servizi con pagamento differito (debito di regolamento). 3 Per moneta si intende tutto ciò che è accettato negli scambi come strumento di pagamento 4 Mentre la moneta legale, cioè le banconote emesse dalle Banche Centrali, ha corso forzoso (cioè siamo obbligati ad accettarle in cambio delle merci scambiate), la moneta bancaria ha corso fiduciario. 5 In altri termini, un deposito di moneta legale che poi viene prestato dalla banca a un terzo soggetto, può essere speso sia dall azienda che ha ottenuto il prestito sia dal depositante mediante l uso di moneta bancaria: la quantità di moneta in circolazione praticamente raddoppia. Cfr. inflazione 2

3 La funzione di servizi riguarda una serie di attività accessorie, di aiuto e di supporto alla gestione dell attività dei clienti. I servizi si distinguono in operazioni complementari (gestione titoli, custodia titoli, cassette di sicurezza) e collaterali o parabancarie (cioè svolti da società finanziarie, spesso legate alle banche); ad es., carte di credito, leasing, factoring, forfaiting, fondi comuni, certificati di deposito). IL FIDO BANCARIO Il fido è il presupposto per l ottenimento di un prestito bancario. La parola fido indica la fiducia che la banca ha nei confronti del suo cliente, fiducia che è misurata dall ammontare massimo del prestito che la banca stessa è disposta a concedere, che a sua volta dipende dalla solvibilità del cliente, cioè dalla sua capacità di restituire il prestito. La valutazione della solvibilità del cliente prende il nome di istruttoria di fido, cioè l insieme delle ricerche fatte sul suo patrimonio e sulla sua capacità reddituale. Nel corso dell istruttoria di fido, si pone in atto una serie di ricerche fatte sulla base di documenti interni all azienda richiedente il fido (bilanci, dichiarazione dei redditi, busta paga, ecc.), documenti esterni (bollettino dei protesti, catasto immobiliare, ecc.), la presenza di garanzie reali o personali 6, ed altro. Al termine dell istruttoria la banca decide se concedere o no il fido. Il fido può essere generale (quando la banca definisce l ammontare massimo di prestito senza specificare in quale forma può essere utilizzato) o speciale (quando la banca specifica il modo di utilizzo; ad es., la banca concede un fido di , specificando che l affidato può usarne come scoperto di c/c e come sconto di cambiali commerciali); non garantito o garantito (quando è accompagnato da garanzie reali o personali); per cassa (quando la banca concede un prestito di denaro) o per firma (quando la banca non presta denaro ma offre una sua garanzia personale all affidato, che così può ottenere più facilmente prestiti presso altri soggetti: ad es., il cliente Bianchi ha utilizzato tutto il fido per cassa che la banca Alfa gli aveva concesso; ma può farsi prestare del denaro dalla Banca Beta se la Banca Alfa garantisce con una fidejussione 7 ); diretto (quando chi restituisce il prestito è la stessa persona che l ha richiesto) o indiretto (quando la persona che ha usufruito del prestito e la persona che l ha restituito sono diverse, ad es. lo sconto). IL CREDITO PER CASSA Si tratta di prestiti a breve termine che si concretizzano con un uscita di denaro dalla banca. Essi sono: - apertura di credito in conto corrente; - sconto; - portafoglio salvo buon fine; - sovvenzione; - anticipazione. L apertura di credito in conto corrente si basa sullo strumento fondamentale delle operazioni bancarie, cioè il conto corrente. Esso è un prospetto su più colonne, dove vengono annotati i versamenti (in una colonna intitolata avere, che sta a destra) e i prelevamenti (in una colonna intitolata dare, che sta a sinistra). Ad es.: 6 La garanzia è fornita dal debitore per rafforzare la fiducia del creditore nella possibilità che il debito venga onorato. Le garanzie reali si basano su beni che vengono messi a disposizione del creditore nell eventualità che il debitore non paghi il debito; queste sono il pegno - su beni mobili - e l ipoteca - su beni immobili: il creditore può far vendere all asta questi beni e soddisfarsi sul ricavato della vendita. Le garanzie personali sono offerte da una terza persona che, nel caso di inadempienza del debitore, si sostituisce a lui e fa fronte al debito con tutto il suo patrimonio. Sono garanzie personali l avallo, l accettazione (garanzie cambiarie) e la fidejussione. 7 Se Bianchi non paga, la Banca Alfa dovrà pagare la Banca Beta al posto di Bianchi. 3

4 Data Valuta 8 Descrizione Dare Avere Saldo 9 3/11 3/11 Prelevamento Bancomat 250,00-250,00 5/11 12/11 Versamento A/B fuori piazza 4.250, ,00 6/11 4/11 Bonifico a Tizio 1.000, ,00 7/11 7/11 Emissione A/B 2.500,00 500,00 8/11 8/11 Prelevamento Bancomat 250,00 250,00 10/11 6/11 Bonifico a Caio 4.000, ,00 12/11 12/11 Emissione A/B 1.500, ,00 Quando il saldo è negativo, significa che si è prelevato denaro che non è stato versato in precedenza, quindi si sta usando denaro della banca. Il prestito rientra automaticamente, del tutto o in parte, ogniqualvolta si effettua un versamento. Sui saldi positivi maturano interessi a favore del cliente, sui saldi negativi maturano interessi a favore della banca, che vengono accreditati o addebitati sullo stesso conto corrente ogni tre mesi. L apertura di credito in c/c è una forma di prestito molto usata, comoda e flessibile, e può durare anche per molti anni. Il prestito però tecnicamente è sempre di breve periodo perché la banca può, con un preavviso molto breve, chiedere la restituzione immediata delle somme prestate. Lo sconto si basa sulla fattispecie giuridica della cessione del credito e consiste nella possibilità di cedere un credito commerciale non ancora scaduto alla banca, che ne anticipa l importo al cedente. Con lo schema seguente cerchiamo di semplificare qual è il meccanismo dello sconto. Tizio 1 2 Caio Banca 1) Tizio vende merci a Caio 2) Caio è debitore di Tizio 3) Tizio, che ha bisogno di denaro subito, non può aspettare la scadenza del credito che ha da Caio, e si rivolge alla sua banca, alla quale cede il credito con Caio 4) La banca anticipa subito l importo del credito, trattenendo per sé un interesse e delle commissioni (sconto) 10 5) Alla scadenza, Caio paga il suo debito direttamente alla banca, che così rientra in possesso del suo denaro. Ad esempio, Tizio, che ha venduto merci a Caio, vanta nei suoi confronti un credito di euro che incasserà il 30 giugno. Il 18 marzo, inaspettatamente, Tizio deve far fronte a dei pagamenti imprevisti e non ha sufficiente denaro: si trova nell urgenza di trasformare i suoi crediti in denaro contante per far fronte ai pagamenti; quindi si rivolge alla sua banca, alla quale cede il credito di euro. La banca, il 20 marzo, gli liquida l importo di euro, come paga- 8 La valuta è il giorno a partire dal quale la banca calcola gli interessi 9 Il saldo è la differenza tra il valore della colonna dare e il valore della colonna avere. Se il valore in dare è maggiore di quella in avere il saldo è negativo perché i prelevamenti superano i versamenti, e viceversa. 10 L importo del credito si chiama valore nominale, la somma effettivamente anticipata dalla banca si chiama netto ricavo, ed è uguale al valore nominale meno lo sconto 4

5 mento anticipato del credito. Il 30 giugno Caio, precedentemente avvisato dalla banca della scadenza prossima del suo debito, si reca presso la stessa banca e le paga il debito di (l operazione si chiude da sola senza che Tizio debba restituire il prestito alla banca, perché è il debitore, cioè Caio, a restituire i soldi alla banca). In questi cinque punti l operazione si chiude. Ma cosa succede de il debitore è insolvente è non paga il suo debito? L operazione di sconto è s.b.f. (salvo buon fine): tale clausola garantisce la banca nel caso in cui la conclusione dell operazione non fosse positiva. Se il debitore non paga (vedi schema sotto), 5) la banca trasferisce immediatamente il credito insoluto al creditore cedente (Tizio, nel nostro esempio), dopo aver adempiuto a tutte le procedure relative all accertamento del mancato pagamento (ad esempio, nel caso di cambiali la banca fa levare il protesto) 6) il creditore deve restituire alla banca il valore nominale del credito oltre alle spese sostenute dalla banca. Sarà poi compito del creditore cercare di recuperare il credito dal debitore. Ad esempio, Caio, arrivato il 30 giugno, non paga il suo debito. La banca, immediatamente, svolge tutte le operazioni legali finalizzate al recupero di quanto le spetta, poi torna a rivolgersi a Tizio: pretende da lui la restituzione del valore nominale del prestito ( 2.500) più le spese che ha sostenuto. 1 Tizio Caio Banca Lo sconto può essere non cambiario (credito documentato da ricevute bancarie o fatture) o cambiario (quando il credito è rappresentato da cambiali); in tal caso le cambiali devono avere dei requisiti, detti di bancabilità, per poter essere ammesse allo sconto: - la cambiale deve portare la firma di almeno due persone solvibili; - la scadenza deve essere compresa tra un mese e quattro/sei mesi; - la cambiale deve essere pagabile su piazza dove esista uno sportello bancario (per facilitare le operazioni di pagamento); - il credito deve essere di natura commerciale (cioè derivare da un rapporto di compravendita. In questo caso si suppone che il debitore riuscirà a recuperare il denaro necessario per pagare il suo debito dalla vendita delle merci acquistate). Il portafoglio salvo buon fine è un operazione di finanziamento che si basa sulla cessione del credito, come lo sconto, di cui ripete le caratteristiche; fatta eccezione che, in questo caso, il credito non è rappresentato da una cambiale, ma da una fattura o da una ricevuta bancaria (Ri.Ba.). La sovvenzione è simile, nella forma, allo sconto, in quanto l azienda che richiede il prestito deve lasciare alla banca, a garanzia di questo, un pagherò cambiario a favore della banca stessa, ottenendone il netto ricavo. Alla scadenza, il pagamento della cambiale estingue il debito verso la banca. Le differenze rispetto allo sconto sono: a) la sovvenzione è un rapporto fra due soggetti (fido diretto), mentre nello sconto sono tre (fido indiretto); 5

6 b) nello sconto vengono accettate solo cambiali commerciali, mentre la sovvenzione si basa su una cambiale finanziaria, cioè emessa per regolare un rapporto creditizio. L anticipazione è un prestito garantito da pegno su titoli (BOT, CCT, BTP, azioni, obbligazioni) o su merci, purché abbiamo un vasto mercato, non siano deperibili, siano di facile conservazione e abbiano un valore desumibile da listini ufficiali. L importo del prestito è pari al valore dei beni dati in pegno al netto di interessi, commissioni e di un margine di scarto calcolato in percentuale del valore dei beni. IL CREDITO PER FIRMA Il credito per firma non comporta per la banca un uscita immediata di denaro, ma la banca garantisce per il richiedente presso terzi: si impegna a subentrare al richiedente nel caso questi non pagasse il suo debito. Anche per il credito per firma è necessario il fido. Il credito per firma serve - per evitare il pagamento di ingenti somme di denaro (al posto di depositi cauzionali); - per concludere operazioni commerciali soprattutto con l estero; - per garantire le proprie obbligazioni; - per accedere al credito bancario a condizioni più favorevoli. Il credito per firma può essere l avallo, l accettazione e la fidejussione: le prime due sono garanzie cambiarie e consistono nell apposizione della firma della banca su una cambiale come garante, nel primo caso, o come obbligato principale, nel secondo caso. I FINANZIAMENTI ESTERNI A MEDIO/LUNGO TERMINE Il mutuo è un contratto di durata lunga, con il quale una banca finanzia un azienda consegnandole una somma di denaro sulla quale maturano interessi. Il mutuo viene rimborsato in rate periodiche che comprendono capitale e interessi. Spesso i mutui sono garantiti da ipoteca e servono per l acquisto di immobili. Il prestito obbligazionario è un espressione di credito diretto accessibile alle società per azioni. Il prestito complessivo, di elevato ammontare, viene diviso in quote di uguale valore incorporate in titoli di credito chiamati obbligazioni: chi compra obbligazioni per investire i suoi risparmi, presta denaro direttamente all azienda che le ha emesse, in cambio di un interesse periodico. I principali tipi di obbligazioni sono: obbligazioni ordinarie, obbligazioni convertibili (a scadenze prefissate, è possibile scambiarle con azioni della stessa società o di altre, secondo un rapporto di conversione prefissato), obbligazioni cum warrant (hanno una cedola, detta warrant, che può essere usata per comprare azioni a un prezzo prefissato o può essere venduta autonomamente sul mercato secondario). 11 IL LEASING Il leasing è un contratto atipico 12 con il quale un soggetto (locatore) dà in uso ad un altro soggetto (locatario) un bene mobile o immobile, mantenendo la proprietà del bene e ottenendo in cambio il pagamento di un corrispettivo. Alla scadenza del contratto, è possibile, per il locatario, riscattare la proprietà del bene. Le forme tipiche di leasing sono: 11 Le azioni sono titoli di credito che rappresenta una quota di capitale sociale (l intero capitale sociale viene diviso in azioni di uguale valore, a ciascuna delle quali corrispondono gli stessi diritti; ad es., ogni azione dà diritto a un voto nell assemblea degli azionisti. Sottoscrivere azioni significa diventare socio della società. 12 Il contratto atipico è quello non disciplinata in modo specifico nel nostro ordinamento. Per i contratti atipici si fa riferimento ai principi generali del contratto. 6

7 - leasing operativo - leasing finanziario - sale & lease back Il leasing operativo prevede il rapporto tra l azienda produttrice del bene e l azienda utilizzatrice del bene: la prima lo cede in leasing alla seconda e glielo consegna, ottenendo, in cambio, il pagamento di canoni periodici di leasing. Questo tipo di leasing è di breve periodo e più che un operazione di finanziamento è una locazione vera e propria. E anche una tecnica usata per facilitare le vendite. L azienda produttrice è tenuta all assistenza tecnica e alla manutenzione. Il leasing finanziario è un contratto che coinvolge tre soggetti: azienda produttrice del bene, azienda utilizzatrice del bene, società di leasing 1 Azienda utilizzatrice Azienda produttrice Società di leasing 1) L azienda utilizzatrice si rivolge all azienda produttrice e sceglie il bene senza concludere la vendita 2) L azienda utilizzatrice si rivolge alla società di leasing e stipula con essa un contratto di leasing che prevede 3) l acquisto, da parte della società di leasing, del bene già scelto in precedenza 4) e la consegna di detto bene all azienda utilizzatrice, da parte dell azienda produttrice, 5) in cambio del pagamento di un canone periodico di leasing. Alla scadenza l azienda che usa il bene può acquisire la proprietà del bene acquistandolo e pagando un prezzo di riscatto finale; restituire il bene alla società di leasing; rinnovare il contratto sullo stesso bene o su uno nuovo. Nel tempo della durata del contratto, la società utilizzatrice si comporta come la proprietaria del bene: sono quindi a suo carico le spese di manutenzione, riparazioni, assicurazione contro il furto e l incendio (richiesto dalla società di leasing). Il leasing è vantaggioso perché la stipula del contratto è snella e rapida in quanto non sono richieste particolari formalità; inoltre il leasing non appesantisce la struttura finanziaria dell azienda perché non appare tra i debiti della situazione patrimoniale, mentre i costi dati dai canoni periodici contribuiscono a diminuire il reddito d esercizio, abbassando il carico fiscale; inoltre è detraibile l IVA sui canoni periodici. Il leasing finanziario sostituisce un prestito a medio/lungo termine, in quanto consente di usare un bene senza l uscita di denaro conseguente all acquisto. E una forma finanziamento alternativa al mutuo. Il sale & lease back è una forma di leasing immobiliare in cui il proprietario di un immobile, che abbia bisogno di finanziamenti, può cedere la proprietà dell immobile a una società di leasing e, contemporaneamente, riprenderlo in leasing, con la possibilità di riscattarlo al termine del contratto. In questo modo il proprietario dell immobile ne perde la proprietà, ma trova i mezzi finanziari di cui ha bisogno senza dover rinunciare alla sua attività e senza nemmeno interromperla. 7

8 IL FACTORING Il factoring è un contratto atipico che prevede la cessione di crediti commerciali, presenti e futuri, a una società di factoring, che ne anticipa l importo al netto di una commissione 13 o di uno scarto a garanzia 14. Al contrario dello sconto, il factoring non riguarda solo crediti già individuati ed esistenti, ma può riguardare tutti i crediti futuri derivanti da rapporti commerciali con determinati fornitori. Il factoring può essere pro soluto o pro solvendo: nel primo caso la cessione del credito è definitiva e il rischio del mancato pagamento da parte del debitore ricade sulla società di factoring; nel secondo caso, la società di factoring si rivale sull azienda creditrice nel caso di inadempimento del debitore (simile alla clausola s.b.f. dello sconto). Nei documenti aziendali, i finanziamenti ottenuti vengono riepilogati in una sezione di un documento che si chiama Situazione patrimoniale, dove vengono ordinati in ordine decrescente di esigibilità, cioè da quello che ha una scadenza più lunga (cioè che deve essere rimborsato più tardi) a quello che ha una scadenza più vicina. Tale documento deve essere redatto almeno una volta all anno, il 31 dicembre, e serve per vedere la situazione del patrimonio dell azienda e il suo valore. Il patrimonio esprime la ricchezza dell azienda. Finanziamenti Patrimonio netto - Capitale proprio o capitale sociale 15 - Utile - Riserve 16 Prestiti - Debiti a medio/lungo termine Prestito obbligazionario Mutuo Debiti per TFR 17 - Debiti a breve termine Prestiti bancari Debiti verso fornitori Debiti per imposte Debiti vari Totale finanziamenti 13 nel caso di factoring con accredito a scadenza: la società di factoring trasferisce l importo del credito all azienda creditrice solo dopo la scadenza e l avvenuto pagamento da parte del debitore. In questo caso, più che l aspetto finanziario, prevale il servizio di gestione del credito offerto dalla società di factoring 14 Nel caso di factoring con accredito anticipato: l importo del credito viene anticipato all azienda creditrice dalla società di factoring, che poi verrà risarcita direttamente dal debitore 15 Contiene i conferimenti dell imprenditore o dei soci. Nelle società per azioni e in accomandita per azioni esso è composto e rappresentato dalle azioni. 16 Le riserve sono accantonamenti di utili realizzati negli anni precedenti. 17 Contiene la liquidazione che il datore di lavoro paga ai dipendenti al termine del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro, per ogni dipendente, ogni anno accantona l equivalente di circa una mensilità. Tutti questi importi accantonati vengono pagati al lavoratore al termine del suo rapporto di lavoro. 8

9 Perché le aziende hanno bisogno di finanziamenti e da che cosa dipende il loro ammontare? Le aziende hanno bisogno di finanziamenti a causa dello sfasamento temporale tra le entrate conseguenti alla vendita del prodotto e le uscite necessarie per procurarsi i fattori della produzione. Infatti le aziende, normalmente, prima comprano i fattori di produzione e li pagano; solo successivamente riescono ad incassare il corrispettivo della vendita del prodotto. Ciclo tecnico: attività produttiva consistente nell organizzare tutti i fattori della produzione e realizzare il prodotto. Ciclo economico: tempo intercorrente tra il momento in cui si comprano i fattori della produzione e il momento in cui si vendono i prodotti. Ciclo finanziario: tempo intercorrente tra il momento in cui si pagano i fattori della produzione acquistati e il momento in cui si incassa per la vendita dei prodotti realizzati. Quanto più è lungo il ciclo finanziario, tanto maggiore è il fabbisogno di finanziamenti. 23/2: Acquisto materie prime /3: Pago le materie prime Dal 23/2 al 25/4 si realizza la produzione (ciclo tecnico). 25/4: Vendo il prodotto /5: Incasso il ricavato dalla vendita Dal 23/2 al 25/4 è la durata del ciclo economico; dal 31/3 al 31/5 è la durata del ciclo finanziario. Ciclo tecnico Ciclo finanziario Ciclo economico 23/02/14 31/03/14 25/04/14 31/ 05/14 Quest azienda dispone di fondi solo a partire dal 31/5, grazie all autofinanziamento; come fa, allora, a pagare le merci il 31/5? Dovrà necessariamente rivolgersi a un finanziatore, esterno (ad esempio, la banca) o interno (ad esempio l imprenditore) che le fornirà il denaro di cui ha bisogno per far fronte al pagamento. La durata del finanziamento dovrà essere di almeno 62 giorni, perché il 31/5 l azienda avrà il denaro per restituire il finanziamento ottenuto. L ideale sarebbe poter pagare gli acquisti in modo posticipato e incassare le vendite anticipatamente: in questo caso non ci sarebbe bisogno di finanziamenti perché l azienda si autofinanzianzierebbe. I risultati della gestione economica e di quella finanziaria non coincidono a causa dello sfasamento temporale tra acquisto (sostenimento del costo) e uscita e tra vendita (realizzazione del ricavo) e entrata. Rifacciamoci all esempio precedente e calcoliamo il risultato economico e finanziario il 23/2, il 31/3, il 25/4 e il 31/5. 23/2 Risultato economico = Ricavi Costi = = (Perdita) Risultato finanziario = Entrate Uscite = 0 0 = 0 (Nessun effetto, perché non si ha manifestazione finanziaria) 31/3 Risultato economico = Ricavi Costi = = (Perdita) 9

10 Risultato finanziario = Entrate Uscite = = (Deficit di cassa. L azienda deve trovare finanziamenti nuovi interni o esterni - per far fronte al pagamento delle materie prime) 25/4 Risultato economico = Ricavi Costi = = (Utile) 31/5 Risultato economico = Ricavi Costi = = (Utile) Risultato finanziario = Entrate Uscite = = (Surplus di cassa. L azienda è in grado di restituire il finanziamento ottenuto, se si trattava di finanziamento esterno, e le rimangono in cassa euro). Se però, come è di regola, sul finanziamento esterno ha dovuto pagare un interesse, ad esempio, di 50 euro, l utile diventa di , perché bisogna togliere il costo del finanziamento, cioè gli interessi passivi; la disponibilità di cassa, invece, diventa di , dal momento che gli interessi vengono pagati. 1 0

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