NUVOLE. Chi pone mente ad ogni nuvola, può ben intendersi del tempo!

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NUVOLE. Chi pone mente ad ogni nuvola, può ben intendersi del tempo!"

Transcript

1 NUVOLE Chi pone mente ad ogni nuvola, può ben intendersi del tempo! Le nuvole sono formazioni acquose che solcano il cielo sopra di noi nella maggior parte delle giornate. La scienza che studia questi affascinanti esseri immateriali prende il nome di nefologia o più conosciuta come fisica delle nubi. Prima di addentrarci nello studio più particolareggiato delle nuvole percorriamo le tappe che attraverso gli ultimi due secoli hanno portato alla classificazione e alla conoscenza dettagliata di queste formazioni. Tutto ebbe inizio nel 1802, quando un famoso naturalista e biologo francese, Jean- Baptiste Lamarck, provò per la prima volta a classificare le nuvole, suddividendole in cinque classi: a vela, a branchi, a pecorelle, a spazzate e raggruppate. Il suo lavoro purtroppo venne ben presto dimenticato. Nello stesso anno di Lamarck, un farmacista inglese di nome Luke Howard propose anch`egli una classificazione delle nubi che ebbe più successo rispetto a quella del suo college francese. Egli, infatti, introdusse molti nomi che sono ancora in uso, utilizzando il latino. Più precisamente le tipologie di nubi che Howard introdusse sono: cirrus, cumulus, stratus, cirro-cumulus, cirro-stratus, cumulostratus, cumulo-cirro-stratus o nimbus. Circa Figura 2 Sir Ralph Abercromby Figura 1 Luke Howard ottant`anni dopo, il meteorologo britannico Ralph Abercromby compì in totale ben due circumnavigazioni del globo studiando e fotografando le nubi nelle varie fasce climatiche della Terra. Grazie ai dati da lui raccolti il sistema di Howard si impose come classificazione ufficiale delle nuvole, dopo la Conferenza internazionale tenutasi a di Monaco nel Questi disegni sono stati fatti da Luke Howard durante lo studio delle nubi. Essi rappresentano cumulonembi con anvil, cioè l`incudine (parte -alta della nuvola). Negli anni successive altri studiosi come Kaemtz e Mascart ampliarono e perfezionarono questa classificazione. Nel 1887 Hilderbrandsson e lo stesso Abercromby presentarono una nuova classificazione, che con piccole modifiche divenne quella riconosciuta a livello internazionale (1896). Essa inoltre, suddivideva le nubi in base al loro livello di formazione (altitudine): basse (meno di 2500m), medie (più di 2500m), alte (più di 5000m). Nel 1921 l Organizzazione Meteorologica Internazionale iniziò a comporre un primo atlante delle nubi, che venne pubblicato dopo 11 anni. Nel 1957 venne pubblicata l`ultima edizione di quest`opera 1

2 (quest`opera e` da ritenersi tra le più complesse mai redatte in ambito scientifico a causa della moltitudine di dati a disposizione dell`omi). Questa prima pagina dell`articolo ha lo scopo di far conoscere al lettore come negli anni sia sempre più evoluto lo studio di queste formazioni candide (non sempre!) che solcano ogni giorno il firmamento. Ora però, parleremo più della parte concreta di questa scienza che è la nefologia. LA CLASSIFICAZIONE DELLE NUBI Le nubi vengono classificate in base a tre criteri : geometria, su base dinamica, altimetria. Questi tre criteri racchiudono tutti gli elementi necessari alla buona identificazione di una formazione nuvolosa e di conseguenza di una sua corretta classificazione rispetto alle altre. Ma iniziamo con il descrivere la GEOMETRIA DELLE NUBI. Essa suddivide le nubi in base al loro aspetto, ma soprattutto in base al rapporto del loro sviluppo verticale e orizzontale. Tale suddivisine identifica due grandi gruppi di nuvole: stratiformi e cumuliformi. Figure 3 Nubi stratiformi (sinistra) e cumuliformi (detsra)...foto di Sebastiano Carpentari Figura 4 Stratocumuli stratiformis perlucidus (foto di Sebastiano Carpentari) LE NUBI STRATIFORMI Questo grande famiglia presenta uno sviluppo orizzontale maggiore rispetto allo sviluppo in altezza (verticale), perciò coprono una più vasta area di cielo sopra le nostre teste. I vari generi che ne fanno parte sono: cirri, cirrostrati, altostrati, stratocumuli, strati e nembostrati. Esse si formano prevalentemente nella stagione invernale, quando sono più frequenti avvezioni di aria calda (arrivo di aria più calda che si sovrappone ad aria più fredda preesistente al suolo), che a contatto con una massa d aria più fredda sottostate genera questo tipo di formazioni nuvole. Le stratiformi possono anche comparire alla sommità di alcuni imponenti temporali a incudine. In questo caso la parte più elevata della cella temporalesca inizia a sfaldarsi sotto l azione di venti sinottici o correnti di out flow che fuoriescono dalla torre temporalesca principale. Infine c è da aggiungere, che tali nubi non sono molto foriere di precipitazioni eccetto i nembostrati che sono caratteristici di precipitazioni autunnali anche di notevole intensità e durata. 2

3 LE NUBI CUMULIFORMI L estate è la stagione migliore per osservare queste magnifiche nuvole. Esse infatti, si formano prevalentemente nella stagione estiva quando il calore generato da surriscaldamento del terreno e la radiazione solare, favoriscono l innesco di correnti ascensionali dette termiche. Grazie a questo processo alla quota di condensazione l aria caldo-umida staccatasi dal terreno inizia a formare la classica nuvola a cavolfiore che tutti noi siamo abituati a vedere in cielo. I generi che fanno parte di questa famiglia sono: cirrocumuli, altocumuli e in modo particolare cumuli e cumulonembi. Quest ultima formazione citata, i cumulonembi, è la principale causa di fenomeni violenti accompagnati da grandinate, alluvioni lampo (flash flood), forti raffiche di vento (downburst) e talvolta anche fenomeni vorticosi quali tornado, trombe marine o funnel cloud (nube a imbuto). Figura 5 Schema di sviluppo di un cumulo (tratto da "weather", libro in inglese scritto dall'agenzia meteorologica MetOffice) Figura 6 Incudine di un temporale (1 a foto) e cumulo congesto (2 a foto)... (foto di Sebastiano Carpentari) Passiamo ora ad analizzare la classificazione DINAMICA delle nuvole. Questa altra tappa per la classificazione delle nubi, tiene in considerazione l origine delle stesse, andando a suddividere le stesse in : nubi frontali e nubi orografiche. LE NUBI FRONTALI Le nubi frontali sono dovute al sollevamento più o meno brusco di aria preesistente al suolo, da parte di un altra massa d aria in arrivo (che può essere sia più calda che più fredda), collegata quest ultima a un sistema depressionario (bassa pressione). Se l aria in arrivo risulta essere più fredda di quella al suolo la prima, più pesante e densa, si incuneerà sotto la massa d aria calda, sollevandola forzatamente verso 3

4 l alto. Con una situazione atmosferica simile si andrà a parlare di fronte freddo e le nubi che caratterizzano tale tipo di perturbazione sono: altocumuli e cirrocumuli (cielo a pecorelle), cumuli della specie congestus e cumulonembi per poi passare agli altostrati a fine perturbazione (in genere un fronte freddo non dura più di una giornata). Se invece, l aria in arrivo risulta essere più calda di quella già presente in loco, essendo più leggera e meno densa, essa tenderà a scivolare al di sopra dell aria fredda, portando precipitazioni di tipo autunnale (talora abbondanti). Le specie di nubi che accompagnano queste perturbazioni sono tendenzialmente: cirri in espansione, cirrostrati, altostrati, nembostrati (piogge più abbondanti), strati e infine stratocumuli e cumuli (a fine evento). Figura 7 Schema del fronte caldo (destra) e del fonte freddo (sinistra) LE NUBI OROGRAFICHE Queste tipologie di nubi prendono questo generico nome per il semplice fatto che sulla loro formazione interviene l orografia del territorio su cui la massa d aria è costretta a scorrere. I fenomeni che portano alla formazioni di queste nuvole sono principalmente due: lo staü (con la presenza in contemporanea del favonio) e i moti convettivi che si sviluppano sui monti nelle calde giornate estive. Il primo fenomeno risulta essere il più produttivo nel campi sia nefologico che pluviometrico. Infatti, le nubi che verranno a formarsi a seguito di questo fenomeno dovuto alla sovrappressione (aumento di pressione) sul lato sopravento dell ostacolo (normalmente catene montuoso), apporteranno quantitativi pluviometrici molto cospicui, in quanto la nuvolosità (e le piogge) stazionerà nel medesimo punto anche per diversi giorni. Contemporaneamente, sul lato sottovento della nostra catena montuosa andrà imperversando un rafficoso e secco vento: il favonio. Esso giungerà a valle molto caldo a causa della cosiddetta compressione adiabatica (l aria passa da una pressione minore a una maggiore e non si riscalda grazie a fattori esterni, ma solo grazie a questo aumento barico). Talora il favonio può portare le temperature fino a 30 grandi anche in pieno inverno ( Lombardia occidentale). Figura 8 Schema del fenomeno dello staü-foehn (disegno personale) e immagine del Sat Eumetsat 4

5 Ora, siamo giunti all ultimo punto per la classificazione generale delle nubi: l ALTIMETRIA. Questa classificazione divide le varie tipologie di nuvole in base all altezza alla quale esse si sviluppano. I vari gruppi che sono stati individuati sono: nubi alte, nubi medie e nubi basse. Figura 9 Le nubi La troposfera, lo strato più basso dell atmosfera, si sviluppa da suolo fino a 12km di altezza circa. Essa è divisa in tre sottostrati: Regione inferiore: da 0 metri fino a 2000 metri di quota; Regione media: da 2000 metri fino a 6000 metri di quota; Regione superiore: da 6000 metri fino a (tropopausa); In ogni settore si sviluppano vari tipi di nubi definiti generi. LE NUBI ALTE I generi che appartengono a questa fascia di nubi definite di alta quota sono tre: cirri, cirrocumuli e cirrostrati. Queste formazioni, nelle regioni di media latitudine, hanno una base che è compresa tra i 6000 e i metri di quota ed esse sono formate da cristalli di ghiaccio che se disposti su un unico piano possono regalare all osservatore stupendi fenomeni ottici quali pareli, aloni, archi e molto altro (soprattutto i cirrostrati). Analizziamo ora velocemente i vari generi: CIRRI: sono formazioni comuni. Il loro colore è di un bianco abbagliante dovuto alla presenza di cristalli di ghiaccio. Essi non generano mai precipitazioni (a volte si posso avvistare delle virghe), ma sono indice di aria calda e umida in quota. Spesso precedono un fronte caldo (non sempre però!!), ma a volte possono pure comparire ai vertici di un temporale ben organizzato. In questo caso parliamo però di falsi cirri; CIRROCUMULI: sono essi i protagonisti del proverbiale detto cielo a pecorelle. Questa formazione nuvolosa si forma in presenza di aria fredda a tutte le quote e molto raramente è Figura 10 cirrostrati con parte del cerchio parelico 5

6 accompagnata da precipitazioni (nel caso ci fossero non giungono mai al suolo); CIRROSTRATI: appaiono come un leggero strato di nubi che ricopre il cielo. Spesso sono accompagnati da fenomeni ottici attorno al sole o alla luna e preannunciano, molto frequentemente, precipitazioni nell arco delle 12 ore successive. LE NUBI MEDIE Le tipologie di nuvole che fanno parte di questo gruppo di nubi sono:, altocumuli, altostrati e nembostrati. Esse si sviluppano su una quota compresa tra i 2000 e i 6000 metri sul livello del mare. La loro composizione varia tra le gocce d acqua (allo stato sopraffuso) fino ai cristalli di ghiaccio, nella parte più alta della nube o in particolari condizioni. Analizzando ora i vari componenti di questa fascia: ALTOCUMULI: la loro forma è tondeggiante tendente a uno sviluppo verticale. Essi annunciano dell instabilità atmosferica e perciò sono molto utili ai fini previsionali. Dal punto di vista cromatico essi variano tra il bianco e il grigio, presentando ombre più scure sul lato più distante da sole. Figura 11 Altostrato con altocumuli lenticolari nella parte bassa dell'immagine (foto di Sebastiano Carpentari) ALTOSTRATI: essi appaiono sottoforma di grigi strati che coprono tutto il cielo. Il sole attraverso di esse traspare come attraverso un vetro smerigliato. Gli altostrati possono creare corone attorno alla luna e al sole che possono essere sia di colore biancastro che colorate. Possono provocare precipitazioni di debole intensità, più moderate nella stagione invernale. NEMBOSTRATI: corpi nuvolosi molto estesi con una colorazione spesso di un grigio scuro. Essi interessano per buona parte la troposfera, sviluppandosi mediamente tra i 2000 e gli 8000 metri di altitudine. I nembostrati sono costituiti da goccioline allo stato liquido nelle parti più basse, mentre salendo di quota troviamo goccioline d acqua sopraffuse miste a cristalli di ghiaccio e talvolta anche solamente cristalli di ghiaccio se la nube raggiunge il livello superiore della troposfera. Questo genere di nube è spesso associato a fronti caldi e/o occlusi, mentre nella stagione invernale a fronti freddi, perciò la loro caratteristica principale consiste nel generare precipitazioni, talora anche abbondanti e insistenti. LE NUBI BASSE La formazione di questi corpi nuvolosi avviene nella parte bassa della troposfera, mediamente tra il suolo e i 2000 metri di altitudine. Le nuvole che fanno parte di questa classificazione sono formate da particelle d acqua sopraffuse (in genere). Se tali nuvole si sviluppano al livello del suolo si parlerà di nebbia. Anche qui abbiamo tre generi principali da descrivere:ù STRATOCUMULO: appaiono come banchi o strati di nuvole di forma tondeggiante disposti a lastre, ciottoli o rotoli. Il loro aspetto non risulta mai essere fibroso (salvo in presenza di virghe), ma ben compatto. La loro colorazione va dal bianco ad alcune tonalità di grigio. Si formano principalmente in atmosfera instabile per sollevamento di masse d aria da quote più basse. 6

7 CUMULO: più frequenti nei mesi caldi, essi si formano per il distaccamento dal terreno di bolle d aria calda chiamate termiche. Hanno uno sviluppo verticale che può variare da qualche centinaia di metri fino al limite superiore della troposfera (temporali più violenti con il top localizzato anche oltre i 13/14000 metri). Il genere cumulo racchiude in se un assortita famiglia di nuvole, che in base al loro sviluppo prendono il nome di: cumulo humilis (o di bel tempo), cumulo mediocris, cumulo congestus (può produrre precipitazioni talora moderate) e cumulonembo. I cumuli generano precipitazioni principalmente quando si trovano in uno stato avanzato di sviluppo (escluso in presenza di virghe, anche se esse non producono precipitazioni al suolo), in modo particolare in presenza di congesti o cumulonembi. STRATO: distesa nuvolosa grigio/bianca, con base piuttosto uniforme. È formato principalmente da goccioline d acqua allo stato liquido, anche se in particolari condizioni può essere formato da cristalli di ghiaccio. Se si sviluppa al suolo viene classificato come nebbia. IL CIELO SOPRA A CALLIANO Nube a bocca di balena o più comunemente conosciuta come whale mouth cloud: E una nube associata ad un sistema convettivo, caratterizzata da formazioni molto turbolente spesso dotate di colorazione grigio scuro prodotte dall interazione tra flussi d aria con differenti valori di temperatura ed umidità. Compare solitamente dopo il transito del bordo avanzante della nube a mensola e generalmente non è associata a precipitazioni in quanto vi prevalgono correnti ascendenti (tratto da: * foto scattata il 6 giugno 2013 da Sebastiano Carpentari 7

8 Luna gigante a metà giugno: Il nostro satellite sta raggiungendo il perigeo, cioè la minima distanza che lo separa dalla terra ( Km). * foto scattata il 22 giugno 2013 da Sebastiano Carpentari Raggi crepuscolari: Tale fenomeno, conosciuto anche con il nome di effetto Tyndall (legato alla diffusione di Rayleight), si verifica quando nell atmosfera sono presenti delle particelle che permetto la diffusione della luce a particolari lunghezze d onda (infatti, non tutti i colori dello spettro vengono diffusi). * foto scattata il 5 giugno 2013 da Sebastiano Carpentari Cumulo congesto a forma di elefante: A volte la natura sa regalare (a chi la sa osservare!) delle immagini fantastiche di se stessa. Questa formazione ha preso questa particolare forma, che riprende a grandi linee la sagoma di un pachiderma, a causa delle correnti ascendenti alla nube (inflow). * foto scattata il 22 giugno 2013 da Sebastiano Carpentari 8

9 Cella temporalesca in direzione Trento: Si può notare chiaramente l imponente incudine del temporale che si sta formando a nord del capoluogo trentino. Da notare sono anche i piccoli pennacchi che si estendono i verticale. Essi sono chiamati Knuckles e sono dovuti alla intensa corrente di inflow (aria in ascesa) del temporale. * foto scattata il 19 agosto 2011 da Sebastiano Carpentari Arcobaleno e Castel Beseno: Bella immagine di un arcobaleno che sovrasta uno dei più bei castelli della Vallagarina. Esso è dovuto alla dispersione e alla rifrazione della luce solare sulle goccioline d acqua in sospensione. * foto scattata il 9 luglio 2013 da Sebastiano Carpentari Nubi lenticolari: Nella foto si possono apprezzare, sopra il monte Altissimo, numerosi stratocumuli lenticolari. Queste particolari formazioni si formano quando del vento in quota urta perpendicolarmete dei rilievi formando delle ondulazioni dell aria con lunghezze d onda talora notevoli. * foto scattata il 26 maggio 2013 da Sebastiano Carpentari Mammatus: Nube accessoria del cumulonembo; si forma per l espansione in quota delle correnti ascendenti al temporale. Esse, una volta raggiunto il top della cella temporalesca riscendono verso il suolo, anche se una parte può scendere lontana dalla torre principale del temporale. Non essendo però intense, queste pseudo correnti di outflow non permettono ai rovesci di giungere fino al suolo, formando perciò queste nubi che altro non sono che rovesci. * foto scattata il 26 luglio tratta da 9

10 Altostrati al tramonto: La colorazione rossa caratteristica delle nubi al tramonto è dovuta alla diffusione della luce. Al tramonto infatti, la luce solare deve attraversare un maggiore spessore di atmosfera. Grazie a ciò, solo la lunghezza d onda della luce rossa è maggiormente diffusa (scattering di Rayleight). * foto scattata il 3 gennaio tratta da Dove ho preso le informazioni: CLOUDSPOTTING, una guida per i contemplatori di nuvole di Gavin Pretor-Pinney; ATLANTE UNIVERSALE DELLE NUVOLE, come si chiamano e come di classificano di Damiano Zanocco; WEATHER redatto dall ente meteorologico inglese MetOffice. Oltre ai libri ha giocato un ruolo fondamentale anche la mia esperienza e passione riguardo alle nubi! Strana la faccenda delle nuvole, se non ci fossero in cielo come potresti ammirare al meglio un tramonto e lo spettacolo del sole che sorge. Amo le nuvole, mi ricordano come sia bello il sole. Stephen Littleword, Piccole Cose Sebastiano Carpentari in collaborazione con di Andrea Pernecher 10

Meteo Varese Moti verticali dell aria

Meteo Varese Moti verticali dell aria Movimento verticale dell aria Le masse d aria si spostano prevalentemente lungo direzioni orizzontali a seguito delle variazioni della pressione atmosferica. I movimenti più importanti sono però quelli

Dettagli

IL TEMPO METEOROLOGICO

IL TEMPO METEOROLOGICO VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo...

Dettagli

ANALISI DEL PEGGIORAMENTO AVVENUTO SUL VENETO DAL 7 AL 10 SETTEMBRE 2010 A cura di Alessandro Buoso Una pubblicazione di SERENISSIMAMETEO.

ANALISI DEL PEGGIORAMENTO AVVENUTO SUL VENETO DAL 7 AL 10 SETTEMBRE 2010 A cura di Alessandro Buoso Una pubblicazione di SERENISSIMAMETEO. AVVENUTO SUL VENETO DAL 7 AL 10 SETTEMBRE 2010 A cura di Alessandro Buoso Una pubblicazione di SERENISSIMAMETEO.EU Tra le giornate di martedì 7 e venerdì 10 Settembre 2010, il Veneto è stato interessato

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

UN ANNO DI MONITORAGGIO CLIMATICO A PERUGIA IN 100 ANNI DI CONFRONTO

UN ANNO DI MONITORAGGIO CLIMATICO A PERUGIA IN 100 ANNI DI CONFRONTO Con il patrocinio di energia UN ANNO DI MONITORAGGIO CLIMATICO A PERUGIA IN 100 ANNI DI CONFRONTO Dopo un anno di monitoraggio climatico nella città di Perugia, effettuato grazie alla rete meteo installata

Dettagli

Che tempo fa? Unità 1. Pioggia, freddo e vento: al Nord è maltempo. Tromba d aria in Valtellina

Che tempo fa? Unità 1. Pioggia, freddo e vento: al Nord è maltempo. Tromba d aria in Valtellina Unità 1 Che tempo fa? Com è il tempo oggi? Sei un tipo meteoropatico? Quanto influisce il tempo sul tuo umore? Come ti senti in una giornata luminosa e soleggiata? E in una giornata umida e piovosa? Pioggia,

Dettagli

MODENA E IL SUO CLIMA

MODENA E IL SUO CLIMA Comune di Modena - SERVIZIO STATISTICA: note divulgative Pagina 1 di 2 MODENA E IL SUO CLIMA Modena, pur non essendo estranea al fenomeno del riscaldamento generalizzato, continua ad essere caratterizzata

Dettagli

Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto

Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Abano Terme, 27 29 Aprile 2007 Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Adriano Barbi, Alessandro Chiaudani, Irene Delillo ARPAV Centro Meteorologico di Teolo Sabato 28 Aprile 2007 In collaborazione con

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO

I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO CENTRO NIVO METEOROLOGICO ARPA BORMIO I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO Corso 2 A- AINEVA Guide Alpine della Lombardia Bormio 25-29 gennaio 2010 A cura di Flavio Berbenni MARCATO FORTE

Dettagli

Dai cristalli di neve alle valanghe. Elisabetta Ceaglio Fondazione Montagna sicura Ufficio neve e valanghe VdA

Dai cristalli di neve alle valanghe. Elisabetta Ceaglio Fondazione Montagna sicura Ufficio neve e valanghe VdA Dai cristalli di neve alle valanghe Elisabetta Ceaglio Fondazione Montagna sicura Ufficio neve e valanghe VdA www.fondazionemontagnasicura.org We are on facebook: Blog VdA mon amour: www.aineva.it Corso

Dettagli

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE Introduzione La porzione di territorio situata a sud-ovest dell Area Metropolitana

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

UN CRITERIO PER LA DEFINIZIONE DI GIORNO CON NEVE AL SUOLO

UN CRITERIO PER LA DEFINIZIONE DI GIORNO CON NEVE AL SUOLO UN CRITERIO PER LA DEFINIZIONE DI GIORNO CON NEVE AL SUOLO Cosa si intende per giorno con neve al suolo? Se può essere relativamente semplice definirlo per un territorio pianeggiante ampio e distante da

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

IL CLIMA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

IL CLIMA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA IL CLIMA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA a cura di Il clima del Friuli Venezia Giulia Il clima viene definito come l'insieme delle condizioni atmosferiche medie (temperatura, umidità, pressione, venti...) e

Dettagli

Cos è una. pompa di calore?

Cos è una. pompa di calore? Cos è una pompa di calore? !? La pompa di calore aria/acqua La pompa di calore (PDC) aria-acqua è una macchina in grado di trasferire energia termica (calore) dall aria esterna all acqua dell impianto

Dettagli

3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI

3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI 3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI L aerostato è un aeromobile che, per ottenere la portanza, ossia la forza necessaria per sollevarsi da terra e volare, utilizza gas più leggeri

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

O5 - LE ABERRAZIONI delle LENTI

O5 - LE ABERRAZIONI delle LENTI O5 - LE ABERRAZIONI delle LENTI Per aberrazione intendiamo qualsiasi differenza fra le caratteristiche ottiche di un oggetto e quelle della sua immagine, creata da un sistema ottico. In altre parole, ogni

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città 1 Ciao!! Quando guardi il cielo ogni volta che si fa buio, se è sereno, vedi tanti piccoli punti luminosi distribuiti nel cielo notturno: le stelle. Oggi si apre l immaginario Osservatorio per guardare...

Dettagli

SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO

SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Rete di Treviso Integrazione Alunni Stranieri LABORATORIO SUL TRATTAMENTO DEI TESTI DISCIPLINARI SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO TITOLO: IL SISTEMA SOLARE AMBITO DISCIPLINARE: SCIENZE AUTORE: GIANCARLA VOLPATO

Dettagli

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE Nell ultima notte di osservazione abbiamo visto bellissime immagini della Galassia, delle sue stelle e delle nubi di gas che la compongono.

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove La pompa di calore Definizioni La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia da una sorgente a temperatura più bassa ad un utilizzatore a temperatura più alta, tramite la fornitura di

Dettagli

Il CLIMA del Friuli-Venezia Giulia

Il CLIMA del Friuli-Venezia Giulia Il CLIMA del Friuli-Venezia Giulia Estratto: B) SUDDIVISIONE CLIMATICA DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA pag.2 C) VALORI MEDI pag. Livio Stefanuto OSMER Osservatorio Meteorologico Regionale ARPA Friuli-Venezia

Dettagli

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO 1 Impianti di Climatizzazione e Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO Premessa Gli impianti sono realizzati con lo scopo di mantenere all interno degli ambienti confinati condizioni

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

Impianti di climatizzazione

Impianti di climatizzazione Corso di IPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl Impianti di climatizzazione Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it IPIANTI DI CLIATIZZAZIONE Impianti di climatizzazione

Dettagli

il Krill Letterio Guglielmo CNR - IFA

il Krill Letterio Guglielmo CNR - IFA il Krill Letterio Guglielmo II Krill (Euphausia superba) è il più abbondante crostaceo del mondo. Nonostante sia lungo 65 mm esso costituisce la principale fonte di alimento per una grande varietà di animali

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

Il cambiamento climatico degli ultimi 50 anni

Il cambiamento climatico degli ultimi 50 anni Il cambiamento climatico degli ultimi 50 anni Ho voluto scrivere su questo argomento poiché in base ai dati in nostro possesso si può ben vedere come il clima sia cambiato negli ultimi 50 anni ma resta

Dettagli

Altezza del sole sull orizzonte nel corso dell anno

Altezza del sole sull orizzonte nel corso dell anno Lucia Corbo e Nicola Scarpel Altezza del sole sull orizzonte nel corso dell anno 2 SD ALTEZZA DEL SOLE E LATITUDINE Per il moto di Rivoluzione che la Terra compie in un anno intorno al Sole, ad un osservatore

Dettagli

LA DEFORMAZIONE DELLE ROCCE LA TETTONICA DELLE PLACCHE

LA DEFORMAZIONE DELLE ROCCE LA TETTONICA DELLE PLACCHE Deformazione delle rocce LA DEFORMAZIONE DELLE ROCCE pieghe (sinclinali e anticlinali) faglie dirette inverse trascorrenti associate in fosse tettoniche LA TETTONICA DELLE PLACCHE Struttura della Terra

Dettagli

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO 2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO L aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non,

Dettagli

Le precipitazioni sul Veneto - Valori stagionali

Le precipitazioni sul Veneto - Valori stagionali Le precipitazioni sul Veneto - Valori stagionali Adriano Barbi, Federica Checchetto, Irene Delillo, Francesco Rech Servizio Meteorologico Teolo (PD) ARPAV, Dipartimento Regionale Sicurezza del Territorio

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora,

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle

Dettagli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Nota bene: Questo documento rappresenta unicamente

Dettagli

Pannello agli infrarossi con lampada alogena ELIR Per tutte le applicazioni esterne in cui si desidera un'elevata flessibilità.

Pannello agli infrarossi con lampada alogena ELIR Per tutte le applicazioni esterne in cui si desidera un'elevata flessibilità. 1200 W Riscaldamento elettrico 1 model Pannello agli infrarossi con lampada alogena ELIR Per tutte le applicazioni esterne in cui si desidera un'elevata flessibilità. Applicazioni ELIR offre un riscaldamento

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso.

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso. 2. I difetti nei cristalli In un cristallo perfetto (o ideale) tutti gli atomi occuperebbero le corrette posizioni reticolari nella struttura cristallina. Un tale cristallo perfetto potrebbe esistere,

Dettagli

I SISTEMI SOLARI PASSIVI. Sistemi e dispositivi per la climatizzazione passiva degli edifici.

I SISTEMI SOLARI PASSIVI. Sistemi e dispositivi per la climatizzazione passiva degli edifici. Corso di laurea specialistica in architettura per la sostenibilità. AA 2003/04 LABORATORIO INTEGRATO 3. PRIMO SEMESTRE DEL SECONDO ANNO Corso di TECNICA DEL CONTROLLO AMBIENTALE Prof. Antonio Carbonari

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

Solare Pannelli solari termici

Solare Pannelli solari termici Solare Pannelli solari termici Il Sole: fonte inesauribile... e gratuita Il sole, fonte energetica primaria e origine di tutti gli elementi naturali, fonte indiscussa dell energia pulita, libera, eterna,

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

PRONTI PER L INVERNO 2014-2015

PRONTI PER L INVERNO 2014-2015 PRONTI PER L INVERNO 2014-2015 Automobile Club Reggio Emilia Non rimanere bloccato... usa il trasporto pubblico con MI MUOVOCARD o tieni in tasca il tuo biglietto multicorsa MI MUOVO CARD Abbonamenti mensili

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO)

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E METEOROLOGICO Colleferro è un comune di oltre 22.000 abitanti che si trova

Dettagli

Vediamo ora altre applicazioni dei prismi retti descritti in O1.

Vediamo ora altre applicazioni dei prismi retti descritti in O1. O2 - I PRISMI OTTICI S intende con prisma ottico un blocco di vetro ottico 8 limitato normalmente da superfici piane, di forma spesso prismatica. Un fascio di luce 9 può incidere su una o due delle sue

Dettagli

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER Cenni Storici (Wikipedia) Jean Baptiste Joseph Fourier ( nato a Auxerre il 21 marzo 1768 e morto a Parigi il 16 maggio 1830 ) è stato un matematico e fisico, ma è conosciuto

Dettagli

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Studio Settembre 2014 1 Pag / indice 3 / Premessa 4 / Descrizione della catena modellistica 6 / Lo scenario simulato

Dettagli

Propagazione sui 10 metri

Propagazione sui 10 metri Propagazione sui 10 metri Caratteristiche generali Sono possibili collegamenti a brevi distanza sfruttando una moderata curvatura delle onde dovuta alla troposfera, che permette collegamenti oltre la portata

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

A Ferrara, 14 miliardi di anni fa

A Ferrara, 14 miliardi di anni fa A Ferrara, 14 miliardi di anni fa 1 L eredità di Copernico Quale è la relazione fra l uomo e l universo per ciò che riguarda: x : lo spazio t : il tempo m: la materia m t C X 2 Un viaggio nel tempo t di

Dettagli

I VETRI ISOLANTI DI FINSTRAL. Una vasta gamma di soluzioni per le vostre esigenze!

I VETRI ISOLANTI DI FINSTRAL. Una vasta gamma di soluzioni per le vostre esigenze! I VETRI ISOLANTI DI FINSTRAL Una vasta gamma di soluzioni per le vostre esigenze! LA GAMMA VETRI DI FINSTRAL Plus-Valor La qualità è di serie Il vetro basso-emissivo Plus-Valor da noi è di serie. Questo

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

< 3-4 metri/secondo. 3-4 metri/secondo. 4-5 metri/secondo. 5-6 metri/secondo. 6-7 metri/secondo. 7-8 metri/secondo.

< 3-4 metri/secondo. 3-4 metri/secondo. 4-5 metri/secondo. 5-6 metri/secondo. 6-7 metri/secondo. 7-8 metri/secondo. Chi abita in una zona ventosa può decidere di sfruttare il vento per produrre energia elettrica per gli usi domestici. In modo simile al fotovoltaico godrà di incentivi per la realizzazione, ma prima è

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

Come creare un satellite metereologico?

Come creare un satellite metereologico? NATIONAL OCEANIC AND ATMOSPHERIC ADMINISTRATION U.S. DEPARTMENT OF COMMERCE Come creare un satellite metereologico? Libretto adattato dal lavoro originale di Ed Koenig Sono un metereologo. Devo poter vedere

Dettagli

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica.

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica. sono due cose diverse (in scienze si dice sono due grandezze diverse). 01.1 Cos'è il calore? Per spiegare cos è il calore facciamo degli esempi. Esempi: quando ci avviciniamo o tocchiamo un oggetto caldo

Dettagli

Il mistero dei muoni: perché arrivano sulla terra e cosa c entra la relatività del tempo e dello spazio?

Il mistero dei muoni: perché arrivano sulla terra e cosa c entra la relatività del tempo e dello spazio? Il mistero dei muoni: perché arrivano sulla terra e cosa c entra la relatività del tempo e dello spazio? Carlo Cosmelli, Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma Abbiamo un problema, un grosso

Dettagli

SOLARE AEROVOLTAICO. R-Volt. L energia fronte-retro. www.systovi.com FABBRICATO IN FRANCIA

SOLARE AEROVOLTAICO. R-Volt. L energia fronte-retro. www.systovi.com FABBRICATO IN FRANCIA SOLARE AEROVOLTAICO L energia fronte-retro www.systovi.com FABBRICATO IN FRANCIA SISTEMA BREVETTATO IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL RISPARMIO ENERGETICO E IL COMFORT TERMICO Effetto fronte-retro Recupero

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO.

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. L efficacia dell ecopitture e guaine a base di latte e aceto si basa su l intelligente impiego dell elettroidrogenesi generata

Dettagli

QUESITI A RISPOSTA APERTA

QUESITI A RISPOSTA APERTA QUESITI A RISPOSTA APERTA 1.Che cosa sono gli spettri stellari e quali informazioni si possono trarre dal loro studio? Lo spettro di un qualsiasi corpo celeste altro non è che l insieme di tutte le frequenze

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36.

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36. Capitolo 3 Caratterizzazione delle sorgenti pag. 75 Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36. Figura 3.36. Superamenti di

Dettagli

I modelli atomici da Dalton a Bohr

I modelli atomici da Dalton a Bohr 1 Espansione 2.1 I modelli atomici da Dalton a Bohr Modello atomico di Dalton: l atomo è una particella indivisibile. Modello atomico di Dalton Nel 1808 John Dalton (Eaglesfield, 1766 Manchester, 1844)

Dettagli

In accordo alla Direttiva ATEX, gli equipaggiamenti sono progettati in funzione del tipo d atmosfera nella quale possono essere utilizzati.

In accordo alla Direttiva ATEX, gli equipaggiamenti sono progettati in funzione del tipo d atmosfera nella quale possono essere utilizzati. Atmosfere potenzialmente esplosive sono presenti in diverse aree industriali: dalle miniere all industria chimica e farmacautica, all industria petrolifera, agli impianti di stoccaggio di cereali, alla

Dettagli

Demistichiamo l'emagramma, il temp ed il riscaldamento dell'atmosfera

Demistichiamo l'emagramma, il temp ed il riscaldamento dell'atmosfera Demistichiamo l'emagramma, il temp ed il riscaldamento dell'atmosfera Jean Oberson Copyright 2002-2004 traduzione in italiano di Tiberio Galletti 23 giugno 2006 Indice I Demistichiamo l'emagramma, il temp

Dettagli

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo CENTRO PO DI TRAMONTANA RISULTATI SPERIMENTALI 2014 nei settori orticolo e floricolo 23 SPERIMENTAZIONE E ORIENTAMENTI Per la ventitreesima stagione consecutiva Veneto Agricoltura presenta i risultati

Dettagli

REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA

REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA Unita' di climatizzazione autonoma con recupero calore passivo efficienza di recupero > 50% e recupero di calore attivo riscaldamento, raffrescamento e ricambio aria

Dettagli

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO M A G A Z I N E PRINCIPI BASE DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO w w w. a l l f o1 o t b a l l. i t IL TUTOR MARIO BERETTA 1959 Milano, è ex calciatore e attuale allenatore professionista. Diplomato Isef e

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) 1 LA LUCE NELLA STORIA Nell antica Grecia c era chi (i pitagorici) pensavano che ci fossero dei fili sottili che partono dagli

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati DECORAZIONE 03 Posare la carta da parati 1 Scegliere la carta da parati Oltre ai criteri estetici, una carta da parati può essere scelta in funzione del luogo e dello stato dei muri. TIPO DI VANO CARTA

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

VALUTAZIONE QUALITA ARIA

VALUTAZIONE QUALITA ARIA COMUNE di CASTELLARANO (loc. Roteglia) Provincia di REGGIO EMILIA VALUTAZIONE QUALITA ARIA STUDIO DI RICADUTA INQUINANTI riferito all attività svolta da COTTO PETRUS S.r.l. Roteglia Castellarano (RE) Luglio

Dettagli

Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014

Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Gli interventi di ripristino vegetazionale rappresentano la fase conclusiva dei lavori

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Diamo importanza all affidabilità Paradigma è: Solare Bollitori / Accumuli inerziali gma Biomassa Termoregolazioni GARANZIA adi ANNI Solare

Diamo importanza all affidabilità Paradigma è: Solare Bollitori / Accumuli inerziali gma Biomassa Termoregolazioni GARANZIA adi ANNI Solare I prodotti Paradigma Paradigma Italia: l azienda ecologicamente conseguente Paradigma Italia nasce nel 1998 dall esperienza e affidabilità della casa madre tedesca, azienda leader nella distribuzione di

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO APPENDICE 2 APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO ( a cura Ing. Emiliano Bronzino) CALCOLO DEI CARICHI TERMICI A titolo di esempio verrà presentato il calcolo automatico dei carichi termici

Dettagli