La r e sp o n sa b i l i t à ci v i l e d e i p r o d o t t i n e l l ' U E e n e g l i U SA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La r e sp o n sa b i l i t à ci v i l e d e i p r o d o t t i n e l l ' U E e n e g l i U SA"

Transcript

1 La r e sp o n sa b i l i t à ci v i l e d e i p r o d o t t i n e l l ' U E e n e g l i U SA Sia negli Stati Uniti che in Europa la legge impone al fabbricante di immettere sul mercato soltanto "prodotti sicuri". Forniamo una breve carrellata sulle leggi che regolano la sicurezza dei prodotti in Europa e negli USA e alcuni suggerimenti pratici. Per prodotto sicuro s intende, generalmente, il prodotto che utilizzato in modo normale o ragionevolmente prevedibile non presenta alcun rischio per l'utilizzatore ovvero presenta soltanto un rischio minimo accettabile. LE N O R M A T I V E CEE L Unione Europea, particolarmente attenta alla tutela dei consumatori, ha nel corso degli anni introdotto sempre più stringenti regolamentazioni. A. La prima norma in tema di responsabilità per danno da prodotti difettosi - il D. P. R d e l 2 4 / 0 5 / (attuazione della Direttiva CEE 85/374) - introduce due importanti novità: 1. Una d e f i n i z i o n e m o l t o a m p i a d i p r o d u t t o r e che include in parte il fornitore (Art. 3 e 4) e d i p r o d o t t o d i f e t t o so (Art. 5). Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui: il modo in cui il prodotto è stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite l uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere. 2. La r e sp o n sa b i l i t à so l i d a l e n e l l a ca t e n a d i p r o d u t t o r i (Art. 9). Tuttavia il consumatore non ha ancora

2 un adeguata tutela giuridica. L o n e r e d e l l a p r o v a rimane a suo carico: il danneggiato deve provare il danno, il difetto e la connessione causale tra difetto e danno (Art. 8). Il ca l co l o d e l d a n n o è ancora a lui sfavorevole. B. La direttiva CEE numero 59 del attuata in Italia con D. Lg s d e l 1 7 / 0 3 / introduce un rivoluzionario cambio di prospettiva: si passa dalle responsabilità per danni da prodotti difettosi alla g a r a n z i a ch e i p r o d o t t i i m m e ssi su l m e r ca t o si a n o si cu r i. Questi i contenuti principali: La normativa è generale (poiché si applica laddove non esistono norme specifiche). Il prodotto viene definito sicuro (Art. 2b) in forza di molti elementi: composizione, imballaggio, modalità di assemblaggio, modalità di manutenzione, etichettatura, categorie di consumatori (minorenni!). Il produttore ha l OBBLIGO di immettere sul mercato solo prodotti sicuri e di fornire al consumatore tutte le informazioni per prevenire pericoli (ad esempio con adeguate istruzioni). Questi i so g g e t t i coinvolti: 1. il fabbricante 2. l importatore nella CEE di prodotti fabbricati extra CEE 3. tutti i componenti la catena distributiva del prodotto (anche coloro che non incidono sulle caratteristiche del prodotto). Gli o b b l i g h i previsti dalla legge per tutti questi soggetti sono: adottare tutte le misure necessarie per consentire l individuazione di pericoli in caso di prodotto a rischio intervenire per garantire la sicurezza (ritiro dal mercato) non distribuire prodotti notoriamente a rischio, ma favorire i controlli da parte delle Autorità.

3 I co n t r o l l i e i p r o v v e d i m e n t i previsti: ispezioni presso stabilimenti produttivi, magazzini di stoccaggio e vendita prelevamento di campioni per analisi disposizione di avvertimenti a chi è sottoposto al pericolo anche con pubblicazione di avvisi divieto (sino a 60 giorni) di fornire, esporre e promuovere il prodotto obbligo di adeguamento del prodotto ritiro dal mercato o distruzione del prodotto non adeguato a spese del produttore. Le sa n z i o n i previste: arresto fino a un anno e ammenda da a euro per il produttore che immette sul mercato prodotti pericolosi o non li adegua o non ne sospende l immissione sul mercato (in caso di controlli) sanzione amministrativa (da 500 a 3000 euro) a chi non fornisce informazioni. C. La n u o v a d i r e t t i v a 9 5 d e l ha ottenuto efficacia comunitaria dal 15/01/2004 e attuazione interna con D. Lg s. 2 1 / 0 5 / n u m e r o I concetti generali di prodotto sicuro prodotto pericoloso interventi delle autorità tipi di responsabilità dei produttori restano i medesimi della direttiva precedente, ma vengono ampiamente specificati (Art. 2). Gli obblighi dei produttori vengono anticipati. I produttori devono infatti: preoccuparsi di sapere quali sono i rischi che si possono presentare all utilizzatore del prodotto darne adeguata spiegazione affinché il consumatore possa valutare i rischi tenere un registro reclami fare controlli a campione informare i propri distributori.

4 Il D.Lgs. 172 del 2004 ha le seguenti modalità applicative: immissione sul mercato di prodotti pericolosi nonostante il divieto: arresto da 6 mesi ad 1 anno; ammenda di euro immissione di prodotti pericolosi: arresto fino ad un anno; ammenda identica chi non inserisce le avvertenze obbligatorie, non dà informazioni richieste, non sospende la vendita su divieto: Ammenda euro chi non collabora con le Autorità: Ammenda euro. LA P R O D U CT LI A BI LI T Y N EGLI U SA Negli USA esistono 3 tipi di reclamo contro un fabbricante di un prodotto: 1. St r i ct Li a b i l i t y Difetto di progettazione Difetto di produzione Mancanza/inadeguatezza di avvertenze. 2. N e g l i g e n ce 3. Br e a ch o f W a r r a n t y Garanzie espresse Garanzie implicite. 1. ST R I CT LI A BI LI T Y (Responsabilità oggettiva) Il fabbricante di un prodotto difettoso può essere ritenuto responsabile per i danni provocati da tale prodotto anche se è in grado di dimostrare che ha utilizzato r a g i o n e v o l e cu r a (reasonable care) nella progettazione, produzione, distribuzione e vendita del prodotto. Non esiste alcuna precisa definizione di prodotto difettoso. In generale si parla di condizione difettosa in cui si trova il prodotto al momento in

5 cui viene ceduto dal venditore in una condizione non contemplata dal consumatore finale, tale per cui gli risulta irragionevolmente pericolosa. Strict Liability, tuttavia, non è sinonimo di responsabilità assoluta. Il fabbricante non ha il dovere di creare un prodotto che duri in eterno, che sopporti abusi o cattiva manutenzione, che sia a prova di sprovveduto o le cui componenti non siano sottoposte ad usura. 1. A D i f e t t o d i p r o g e t t a z i o n e Il difetto di progettazione viene riscontrato se il progetto stesso è causa del danno o comunque non riesce ad evitarlo indipendentemente da una possibile mancata corrispondenza alle specifiche. Appare utile evidenziare come vi siano alcuni t e st che le Corti Americane nei vari Stati hanno utilizzato p e r st a b i l i r e se u n p r o d o t t o è a f f e t t o d a d i f e t t o d i p r o g e t t a z i o n e tra i quali: il Co n su m er Ex p ect a t i o n Test che ritiene difettoso a livello di progettazione un prodotto che non è in grado di operare con la sicurezza che un consumatore ordinario si aspetterebbe nell ambito di un utilizzo del prodotto stesso in modo ragionevolmente prevedibile il Ri sk / Ut i l i t y Ba l a n ci n g Test che analizza l utilità del prodotto, la probabilità del danno, la disponibilità di un progetto più sicuro, i costi e la fattibilità tecnologica del progetto alternativo e la possibilità del sinistrato di evitare il danno utilizzando il prodotto con attenzione. La maggioranza delle Corti dei vari Stati Americani ha utilizzato una combinazione di questi due test per determinare la presenza o meno di un difetto di progettazione. Le Corti negli Stati della California, del Texas e di New York, invece, seguono test diversi. 1. B D i f e t t o d i p r o d u z i o n e

6 Un prodotto che presenta un difetto di produzione non è co n f o r m e al proprio progetto, alle proprie specifiche o a standard di qualità e performance. Un difetto di progettazione, tipicamente, è il risultato di un e r r o r e nel processo produttivo. 1. C M a n ca n z a / i n a d e g u a t e z z a d e l l e a v v e r t e n z e Un prodotto può essere considerato i r r a g i o n e v o l m e n t e p e r i co l o so laddove il fabbricante non avverte adeguatamente l utilizzatore su un pericolo legato al modo in cui il prodotto è stato progettato. Il fabbricante ha l obbligo di fornire adeguate istruzioni per un uso sicuro ed efficace del proprio prodotto e al fine di evitare pericoli non contemplati dalle conoscenze di un utilizzatore normale. 2. N EGLI GEN CE (Negligenza) Il fabbricante di un prodotto viene ritenuto responsabile per negligenza qualora non abbia soddisfatto il proprio duty of care (dovere di attenzione/cura) nella progettazione, nella produzione o nella redazione delle istruzioni che accompagnano il prodotto. 3. BR EA CH O F W A R R A N T Y (Violazione delle garanzie) Il produttore o distributore può dare al compratore o utente del prodotto le seguenti garanzie: garanzia espressa fornita per iscritto dal produttore con il prodotto garanzia implicita fornita dal produttore o distributore secondo le normative di vendita ed afferma che il prodotto è adatto per l uso inteso oppure che il prodotto è commerciabile.

7 I l P r o d u ct Li a b i l i t y Lo ss Co n t r o l P r o g r a m Ma come può un azienda di medie-piccole dimensioni (e quindi sprovvista di interi reparti addetti a tale scopo) far fronte a tali obblighi legislativi? Il Product Liability Loss Control Program è un particolare tipo di consulenza aziendale che ha per scopo quello di sviluppare, in stretta collaborazione con il fabbricante, le strategie aziendali per prevenire, controllare e limitare i costi derivanti dalla responsabilità prodotti. L'approccio del programma è caratterizzato da una costante ricerca di soluzioni che siano, al tempo stesso legalmente affidabili e commercialmente attuabili. Partendo da un'analisi approfondita della legge vigente sul mercato che interessa, l'iter tipico è quello di tracciare una bozza di programma strategico che, dalla progettazione del prodotto, arriva fino alla gestione di eventuali vertenze. Approfondendo costantemente la conoscenza delle esigenze dell'azienda, il programma "ideale" (puramente teorico e, di conseguenza, spesso inattuabile) viene di volta in volta modificato fino ad ottenerne una versione definitiva la quale, diversamente dalla bozza originale, non stravolge gli equilibri commerciali alla base della Società. Le funzioni principali dell azienda sulle quali viene applicato il sistema sono le seguenti: diagnosi dei rischi manualistica assicurazione della qualità contrattualistica copertura assicurativa gestione vertenze cura dell'immagine. D i a g n o si d e i r i sch i

8 Per prodotto sicuro si intende il prodotto che, utilizzato in modo normale o ragionevolmente prevedibile, non presenta alcun rischio per l'utilizzatore ovvero presenta soltanto un rischio minimo accettabile. Seguendo questi requisiti specifici, è opportuno creare dei rapporti di progettazione che hanno lo scopo di individuare tutti i rischi ai quali l'utilizzatore può andare incontro nell'utilizzo del prodotto, nonché mettere in evidenza le metodologie alle quali l azienda è ricorsa per evitarli o minimizzarli. M a n u a l i st i ca Laddove i rischi si rivelino inevitabili e/o intrinseci nell'utilizzo stesso del prodotto, l azienda deve fornire una serie di documenti che accompagnano i propri prodotti in modo da avvertire in maniera chiara, inequivocabile ed indelebile l'utente su quei rischi contro i quali non si è potuto progettare. Parte integrante del sistema è un co n t i n u o a g g i o r n a m e n t o d i t a l i d o cu m e n t i. A ssi cu r a z i o n e d e l l a Q u a l i t à Una volta costruito un prototipo sicuro ai sensi della legge, è importante assicurarci che venga riprodotto infinite volte. Per fare questo l azienda deve affidarsi ad esperti i quali ispezionano regolarmente la fabbrica più volte l'anno onde verificarne il costante adeguamento ai requisiti di standard internazionalmente riconosciuti. Co n t r a t t u a l i st i ca Terminato il lavoro sul prodotto, si deve curare la contrattualistica, strutturando formalmente tutti i diritti ed i doveri reciproci, nell'ambito della responsabilità prodotti, tra l azienda e: i fornitori i rivenditori autorizzati gli importatori.

9 Co p e r t u r a a ssi cu r a t i v a La polizza assicurativa ideale è quella che permette all azienda di gestire in prima persona le vertenze decidendo, a seconda del caso, se transigere o continuare a resistere alla richiesta fino alla sua naturale conclusione in tribunale. Ge st i o n e v e r t e n z e La prevenzione dei rischi tramite accurata progettazione, idonea manualistica, affidabile assicurazione della qualità, precisa contrattualistica, copertura assicurativa intelligente, permette all azienda di g e st i r e p o ssi b i l i r i ch i e st e d i r i sa r ci m e n t o d a n n i i n p r o p r i o senza dover dipendere completamente da compagnie assicurative che, a differenza dell'assicurato, tendono a transigere al più presto ogni richiesta, salvo poi disdire la copertura. Cu r a d e l l ' i m m a g i n e Man mano che cresce, sul mercato domestico ed internazionale, la consapevolezza da parte dell'utente dell'importanza della sicurezza, quest'ultima diverrà sempre più motivo di vendita. In linea con la filosofia di base del sistema, i cambiamenti posti in essere all'interno di un azienda devono essere sfruttati per trasformare questo apparente ulteriore freno alle vendite in un vantaggio concorrenziale nei confronti di chi, inspiegabilmente, ancora preferisce "fasciarsi la testa dopo essersela rotta" piuttosto che evitare di rompersela! A v v. G. Ge n t i l l i

LE NORME STUDIO LEGALE ANDREELLO VIA MEDOACO 4 PADOVA TEL. 0498765327 FAX 0498647543

LE NORME STUDIO LEGALE ANDREELLO VIA MEDOACO 4 PADOVA TEL. 0498765327 FAX 0498647543 LE NORME La responsabilità del produttore per i danni derivanti da prodotto difettoso è stata introdotta nel nostro ordinamento dal D.P.R. 224/1988 che ha dato attuazione alla Direttiva 85/374/CEE relativa

Dettagli

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m . POLONIA TUTELA DEL CONSUMATORE IN POLONIA di Avv. Francesco Misuraca www.smaf-legal.com Premessa Le fonti della normativa di tutela dei consumatori sono: - Legge del 16 aprile 1993 contro la concorrenza

Dettagli

Sicurezza alimentare e nuovi assetti delle responsabilità di filiera

Sicurezza alimentare e nuovi assetti delle responsabilità di filiera Sicurezza alimentare e nuovi assetti delle responsabilità di filiera Irene Canfora 1.- La costruzione del sistema europeo della sicurezza alimentare è avvenuta con il reg. 178/02 che ha definito i principi

Dettagli

Servizio Accertamenti a Tutela della Fede Pubblica CCIAA Milano

Servizio Accertamenti a Tutela della Fede Pubblica CCIAA Milano Pubblica CCIAA Milano La competenza Le funzioni di autorità di vigilanza per il controllo della conformità dei giocattoli alle disposizioni del presente decreto legislativo sono svolte dal Ministero dello

Dettagli

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi Roma, 23 maggio 2011 Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali Protocollo: 59658/RU Rif.: Allegati: 2 Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi All Ufficio centrale antifrode Sede e, p.c. Al Ministero

Dettagli

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione OGGETTO: CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 134 Operativa Attività Produttive. D.lgs 11 Aprile 2011 n. 54 recante Attuazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE POLITICA INDUSTRIALE, LA COMPETITIVITA E LE PMI EX DIV. XII POLITICHE DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI ALLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI DI CATEGORIA E DELLA

Dettagli

Assicurazione della Responsabilita Civile Prodotti Proposta - questionario

Assicurazione della Responsabilita Civile Prodotti Proposta - questionario Assicurazione della Responsabilita Civile Prodotti Proposta - questionario Ditta Proponente Indirizzo Sito Internet www. PARTE 1 º - NOTIZIE GENERALI 1 Descrizione sommaria di tutti i prodotti per i quali

Dettagli

Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81

Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81 I DEBITORI ESTERNI DI SICUREZZA Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81 EVOLUZIONE STORICA 1. ART. 7, D.P.R. 27.4.1955, N. 547; 2. ART. 6, D. LGS. 19.9.1994, N. 626 EVOLUZIONE STORICA ART. 7, D.P.R.

Dettagli

Il trattamento del rischio di Product Liability & Recall: prevenzione e trasferimento assicurativo

Il trattamento del rischio di Product Liability & Recall: prevenzione e trasferimento assicurativo Il trattamento del rischio di Product Liability & Recall: prevenzione e trasferimento assicurativo Presentato a : Presentato da: Convegno ANFIA: Le problematiche assicurative nel mondo Auto Marco Terzago,

Dettagli

La marcatura CE secondo CPR

La marcatura CE secondo CPR 118 33- La marcatura CE deve essere l unica marcatura che attesta che il prodotto da costruzione è conforme alla prestaarch. Mario Sanvito La marcatura CE secondo CPR Il Regolamento n. 305/2011 che entra

Dettagli

RESPONSIBILITÀ DA PRODOTTO ( PRODUCT LIABILITY )

RESPONSIBILITÀ DA PRODOTTO ( PRODUCT LIABILITY ) RESPONSIBILITÀ DA PRODOTTO ( PRODUCT LIABILITY ) Introduzione Prevenzione: Valutare il rischio e Ridurlo Il diritto sulla responsabilità da prodotto Negligenza Garanzia Responsabilità Oggettiva o Strict

Dettagli

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 25 luglio 1985 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. AMBITO DI APPLICAZIONE 1.1 Il rapporto contrattuale conseguente al perfezionamento dell'ordine è retto dalle presenti condizioni generali e da quelle specifiche espresse

Dettagli

3 DECALOGO DELLA QUALITÀ

3 DECALOGO DELLA QUALITÀ GENERALITÀ 1 / 10 Sommario Generalità 1 Politica della Qualità 3 DECALOGO DELLA QUALITÀ 4 Politica Ambientale PREVENZIONE 7 FORMAZIONE CULTURA ED ATTEGGIAMENTO 8 COMUNICAZIONE 8 COLLABORAZIONE CON FORNITORI

Dettagli

Il Regolamento CE 178/2002: La Rintracciabilità negli Alimenti degli Animali. Ragusa 28/01/2005

Il Regolamento CE 178/2002: La Rintracciabilità negli Alimenti degli Animali. Ragusa 28/01/2005 REGIONE SICILIANA ASSESSORATO SANITA' AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 7 RAGUSA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE -AREA DI SANITA' PUBBLICA VETERINARIA IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA ON-LINE DI BENI DI CONSUMO

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA ON-LINE DI BENI DI CONSUMO CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA ON-LINE DI BENI DI CONSUMO L Acquirente dichiara espressamente di compiere l acquisto per fini estranei all attività commerciale o professionale esercitata. I beni oggetto

Dettagli

LA RESPONSABILITA CIVILE DEL PRODUTTORE PER I DANNI CAUSATI DAI DIFETTI DEL PRODOTTO E LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA QUALITA AZIENDALE

LA RESPONSABILITA CIVILE DEL PRODUTTORE PER I DANNI CAUSATI DAI DIFETTI DEL PRODOTTO E LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA QUALITA AZIENDALE LA RESPONSABILITA CIVILE DEL PRODUTTORE PER I DANNI CAUSATI DAI DIFETTI DEL PRODOTTO E LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA QUALITA AZIENDALE 1) Premessa: gli obbiettivi dell articolo. In questo articolo esaminiamo

Dettagli

Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova.

Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova. Regolamento (CE) n. 1028/2006 del 19 giugno 2006. Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova. (pubbl. in Gazz. Uff. dell Unione

Dettagli

Il panorama normativo: gli obblighi del datore di lavoro ai sensi dell art. 71 comma 8

Il panorama normativo: gli obblighi del datore di lavoro ai sensi dell art. 71 comma 8 Settore Ricerca, Certificazione e Verifica Dipartimento Tecnologie di Sicurezza SEMINARIO Macchine e attrezzature di lavoro: i controlli del datore di lavoro sugli apparecchi di sollevamento materiali

Dettagli

FIGURE PREVISTE DAL D.Lgs 81/08

FIGURE PREVISTE DAL D.Lgs 81/08 FIGURE PREVISTE DAL D.Lgs 81/08 DATORE DI LAVORO (RETTORE) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE S.P.P. MEDICO COMPETENTE M.C. -DIRIGENTI -RESPONSABILI DELL ATTIVITA DIDATTICA E DI RICERCA -PREPOSTI LAVORATORI

Dettagli

ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA CIVILE PRODOTTI PROPOSTA QUESTIONARIO

ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA CIVILE PRODOTTI PROPOSTA QUESTIONARIO Ditta Proponente: ASCURAZIONE DELLA RESPONSABILITA CIVILE PRODOTTI PROPOSTA QUESTIONARIO Indirizzo: Comune: PARTE I TIZIE GENERALI 1) Descrizione sommaria di tutti i prodotti per i quali il Proponente

Dettagli

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI PRIMARI. Dott.ssa Viviana Pisano S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI PRIMARI. Dott.ssa Viviana Pisano S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI PRIMARI Dott.ssa Viviana Pisano S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Regolamento (CE) n. 178/2002 Regolamento (CE) n. 852/2004 Regolamento

Dettagli

GHS CLP La nuova classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici pericolosi

GHS CLP La nuova classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici pericolosi GHS Cosa significa A causa dei possibili effetti negativi che i prodotti chimici possono avere sull uomo e sull ambiente, nel mondo alcuni stati e regioni hanno regolamentato la loro classificazione (identificazione

Dettagli

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL Bollettino ECEPA In questo numero N 6 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI DEI PRODOTTI DOP 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 2.1. Marchi di conformità ECEPA 2.2. Marchio Comunitario DOP 2.3.

Dettagli

ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA CIVILE PRODOTTI PARTE 1 NOTIZIE GENERALI

ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA CIVILE PRODOTTI PARTE 1 NOTIZIE GENERALI Helvetia Compagnia Svizzerad Assicurazioni SA Rappresentanza Generale e Direzione per l Italia 20139 Milano, Via G.B. Cassinis, 21 Metro 3 - Staz. Porto di Mare Tel. 5351.1 (20 linee), Telefax 5520360

Dettagli

L attuazione in Italia della Direttiva Pile e Accumulatori Quali oneri, scadenze e adempimenti a carico delle aziende

L attuazione in Italia della Direttiva Pile e Accumulatori Quali oneri, scadenze e adempimenti a carico delle aziende L attuazione in Italia della Direttiva Pile e Accumulatori Quali oneri, scadenze e adempimenti a carico delle aziende Inquadramento generale della normativa Evento URGC Remedia, 25 novembre 2010 Maurizio

Dettagli

LE NORMATIVE EUROPEE E LA LORO VALENZA LE NORME DI BUONA TECNICA LE DIRETTIVE DI PRODOTTO

LE NORMATIVE EUROPEE E LA LORO VALENZA LE NORME DI BUONA TECNICA LE DIRETTIVE DI PRODOTTO LE NORMATIVE EUROPEE E LA LORO VALENZA LE NORME DI BUONA TECNICA LE DIRETTIVE DI PRODOTTO Trento 08 aprile 2010 stefano@armprocess.com - www.armprocess.com N 1 / 39 DEFINIZIONI conformità: Soddisfacimento

Dettagli

IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA

IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA Quale rilevanza assume nell Unione europea il commercio elettronico? I seguenti fattori contribuiscono a determinare la rilevanza che il commercio elettronico

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LE CONSIDERAZIONI STRATEGICHE DA FARE SUI FORNITORI... 4 CONCENTRARSI SUGLI OBIETTIVI... 4 RIDURRE

Dettagli

2.2 Lo scopo del controllo del rilascio di lotti è pertanto quello di:

2.2 Lo scopo del controllo del rilascio di lotti è pertanto quello di: COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE IMPRESE Mercato unico : attuazione e legislazione relativa ai beni di consumo Prodotti farmaceutici : ambiente legislativo e autorizzazioni alla commercializzazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo)

CAMERA DEI DEPUTATI X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) CAMERA DEI DEPUTATI X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della

Dettagli

Newsletter del MARZO 2013. In sintesi:

Newsletter del MARZO 2013. In sintesi: Newsletter del MARZO 2013 In sintesi: Entrata in vigore del regolamento CE 453/2010 CE E CLP _ Sostanze Chimiche_ Entrata in vigore regolamento CE 305/2011 CPR_ Prodotti da Costruzione_ Entrata in vigore

Dettagli

Responsabilità di odontoiatra e odontotecnico. Mauro Crosato Avvocato, esperto in materie sanitarie

Responsabilità di odontoiatra e odontotecnico. Mauro Crosato Avvocato, esperto in materie sanitarie Responsabilità di odontoiatra e odontotecnico Mauro Crosato Avvocato, esperto in materie sanitarie Le professioni. Odontotecnico Odontotecnico: a norma dell art. 11 del R.D. 1334/1928 (regolamento per

Dettagli

LA VENDITA DEI MACCHINARI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI E LE RESPONSABILITA DEL CURATORE

LA VENDITA DEI MACCHINARI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI E LE RESPONSABILITA DEL CURATORE LA VENDITA DEI MACCHINARI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI E LE RESPONSABILITA DEL CURATORE La vendita delle macchine in sede concorsuale le normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro Avv. Marco Tonellotto

Dettagli

Sicurezza Materiale Elettrico di Bassa Tensione

Sicurezza Materiale Elettrico di Bassa Tensione Sicurezza Materiale Elettrico di Bassa Tensione FONTI NORMATIVE: Legge N. 791/77 Direttiva del consiglio delle Comunità Europee N. 73/23/CEE (abrogata dalla Direttiva n. 2006/95/CEE) Prodotti inclusi:

Dettagli

CODICE TRASPARENZA PARQUET GRUPPO PAVIMENTI DI LEGNO

CODICE TRASPARENZA PARQUET GRUPPO PAVIMENTI DI LEGNO CODICE TRASPARENZA PARQUET GRUPPO PAVIMENTI DI LEGNO Premessa Nella vigenza di leggi e di norme tecniche che fissano limiti al di sotto dei quali le caratteristiche qualitative e tecniche dei prodotti

Dettagli

Il quadro normativo attualmente vigente nel settore dei Dispositivi Medici

Il quadro normativo attualmente vigente nel settore dei Dispositivi Medici Il quadro normativo attualmente vigente nel settore dei Dispositivi Medici avv. Mauro Crosato Presidente ASFO triveneto. Padova, 7 luglio 2015 Tipi di responsabilità Responsabilità penale; Responsabilità

Dettagli

ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI

ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI Dott. Zeno Poggi 045-9230163 info@zenopoggi.com QUADRO NORMATIVO - ITALIA L apposizione della dicitura MADE IN configura una dichiarazione di scienza,

Dettagli

IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Senza entrare troppo nei dettagli che meglio vedremo più avanti, bisogna a questo punto focalizzare l attenzione sugli strumenti che, come operatori e/o

Dettagli

mailboxes and more...

mailboxes and more... mailboxes and more... EN 13724 HA 26 Norma Modello HA 26 11 260 x 110 x 380 mm 230 x 35 mm HP 26 11 HA 26 22 260 x 220 x 380 mm 230 x 35 mm HP 26 22 HA 26 33 260 x 330 x 380 mm 230 x

Dettagli

POSA IN OPERA. 1) Direttive europee. Marcatura CE. 2) Norme:

POSA IN OPERA. 1) Direttive europee. Marcatura CE. 2) Norme: POSA IN OPERA 1) Direttive europee Marcatura CE 2) Norme: UNI 6534 Posa detrazioni UNI 10818 Linee guida generali per la posa in opera di finestre, porte, schermi UNI 10653 Qualità della documentazione

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

CONVEGNO TECNICO BOLOGNA -COSMOPROF Bologna, 8 marzo 2013. AVV. SONIA SELLETTI - Studio Legale Astolfi e Associati - Milano

CONVEGNO TECNICO BOLOGNA -COSMOPROF Bologna, 8 marzo 2013. AVV. SONIA SELLETTI - Studio Legale Astolfi e Associati - Milano UNIPRO CONVEGNO TECNICO BOLOGNA -COSMOPROF Bologna, 8 marzo 2013 Avv. Sonia Selletti Studio Legale Astolfi e Associati, Milano L ambito della tutela Il bene tutelato dal Regolamento è la salute umana (sicurezza

Dettagli

LA SOSTITUZIONE DEI CERCHIONI DI UN AUTOVEICOLO.

LA SOSTITUZIONE DEI CERCHIONI DI UN AUTOVEICOLO. LA SOSTITUZIONE DEI CERCHIONI DI UN AUTOVEICOLO. Con questo argomento, di grande attualità, iniziamo un percorso informativo mirato alla categoria degli autoriparatori gommisti. Questo primo appuntamento

Dettagli

Etichettatura, rintracciabilità e dichiarazione di conformità. Definizioni :

Etichettatura, rintracciabilità e dichiarazione di conformità. Definizioni : Definizioni : Etichettatura, rintracciabilità e Con il termine «materiali a contatto con gli alimenti» vengono definiti tutti quei materiali e quegli oggetti che possono entrare in diretto contatto con

Dettagli

LINEE GUIDA IN MERITO ALL ACQUISTO E ALL USO DI MACCHINE E/O APPARECCHI ELETTRICI SOMMARIO

LINEE GUIDA IN MERITO ALL ACQUISTO E ALL USO DI MACCHINE E/O APPARECCHI ELETTRICI SOMMARIO Pag. 1 / 6 1 MODIFICHE 2 PREMESSA 3 DEFINIZIONI SOMMARIO 4 PRINCPALI NORMATIVE DI RIFERIMENTO 5 MESSA IN SERVIZIO E UTILIZZO 6 INDICAZIONI PER UN CORRETTO ACQUISTO 7 SICUREZZA E MARCATURA CE 8 PROTOTIPI

Dettagli

DIRITTI DEL CONSUMATORE IN MATERIA DI GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ (D.lgs. 206/2005 Codice del Consumo)

DIRITTI DEL CONSUMATORE IN MATERIA DI GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ (D.lgs. 206/2005 Codice del Consumo) DIRITTI DEL CONSUMATORE IN MATERIA DI GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ (D.lgs. 206/2005 Codice del Consumo) Gentile Cliente, vogliamo informarti dei tuoi diritti nel caso in cui i prodotti acquistati presso

Dettagli

La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL)

La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) 9 febbraio 2010 Ing. Fabio DATTILO Direttore Centrale della Direzione Centrale per

Dettagli

Guida ai fini della Marcatura di PORTE e CANCELLI INDUSTRIALI, COMMERCIALI e da GARAGE

Guida ai fini della Marcatura di PORTE e CANCELLI INDUSTRIALI, COMMERCIALI e da GARAGE Guida ai fini della Marcatura di PORTE e CANCELLI INDUSTRIALI, COMMERCIALI e da GARAGE La direttiva prodotti da costruzione 89/106 (CPD) impone la marcatura CE dei materiali utilizzati in edilizia. È un

Dettagli

ALIMENTI...3 MANGIMI E SEMENTI...9

ALIMENTI...3 MANGIMI E SEMENTI...9 SOMMARIO ALIMENTI...3 MANGIMI E SEMENTI...9 ALLERGENI ED OVOPRODOTTI...12 2/12 ALIMENTI In un quadro di salvaguardia dei diritti dei consumatori, il piano della Regione Piemonte per il Controllo Ufficiale

Dettagli

Materiali da costruzione si

Materiali da costruzione si Materiali da costruzione si Antonio Oddo Seppur posticipato nel tempo, il passaggio da Direttiva a Regolamento determina rilevanti modifiche perché tocca diversi elementi di contenuto legati in primo luogo

Dettagli

DIRETTIVA 99/44/CE DIRETTIVA GARANZIE

DIRETTIVA 99/44/CE DIRETTIVA GARANZIE DIRETTIVA 99/44/CE DIRETTIVA GARANZIE RELATORE: ing. Angelo Bernardini amm. del. C.L.L.A.T. spa CHE COSA E UNA DIRETTIVA EUROPEA La Comunità Europea emana delle Direttive per rendere uniformi i comportamenti

Dettagli

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m . UNGHERIA TUTELA DEL CONSUMATORE IN UNGHERIA di Avv. Francesco Misuraca www.smaf-legal.com Premessa Le fonti normative della tutela ungherese dei consumatori sono le seguenti: Legge del 1997 sulla tutela

Dettagli

GARANZIA LEGALE DI CONFORMITà

GARANZIA LEGALE DI CONFORMITà GARANZIA LEGALE DI CONFORMITà DIRITTI DEL CONSUMATORE IN MATERIA DI GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ (D.lgs. 206/2005 Codice del Consumo) Gentile Cliente, vogliamo informarti dei tuoi diritti nel caso in

Dettagli

Cosa rischiate quando utilizzate, comprate o vendete una macchina per costruzioni non conforme?

Cosa rischiate quando utilizzate, comprate o vendete una macchina per costruzioni non conforme? Cosa rischiate quando utilizzate, comprate o vendete una macchina per costruzioni non conforme? Introduzione Le macchine per costruzioni immesse sul mercato europeo devono rispettare le norme Ue e tutti

Dettagli

LA NUOVA DISTRIBUZIONE DELL AUTOMOBILE AI BLOCCHI DI PARTENZA

LA NUOVA DISTRIBUZIONE DELL AUTOMOBILE AI BLOCCHI DI PARTENZA LA NUOVA DISTRIBUZIONE DELL AUTOMOBILE AI BLOCCHI DI PARTENZA Università degli Studi di Bologna Facoltà di Scienze Statistiche Bologna, 23 settembre 2002 REGOLAMENTO DI ESENZIONE Come dichiarato dalla

Dettagli

Il decreto Antiriciclaggio

Il decreto Antiriciclaggio Il decreto Antiriciclaggio Gli aspetti principali per le banche della normativa antiriciclaggio 1 Sommario Struttura fondamentale della normativa antiriciclaggio Limite al trasferimento di contanti e titoli

Dettagli

La nuova disciplina della responsabilitàin materia di etichettatura degli alimenti. Avv. Vito Rubino

La nuova disciplina della responsabilitàin materia di etichettatura degli alimenti. Avv. Vito Rubino La nuova disciplina della responsabilitàin materia di etichettatura degli alimenti Avv. Vito Rubino La disciplina della responsabilità in materia di etichettatura degli alimenti, non prevista nella direttiva

Dettagli

L assicurazione del rischio da prodotto difettoso.

L assicurazione del rischio da prodotto difettoso. L assicurazione del rischio da prodotto difettoso. Dott.ssa Raffaella Tassinari Treviso, 13/04/2012 D o Perché la polizza RC Prodotti? Mutate tecnologie di produzione; Molteplicità di partecipanti al processo

Dettagli

Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario

Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario Milano, 2 luglio 2008 Prof. Paola A.E. Frassi Bird & Bird, Milano Recenti evoluzioni normative dello statuto di non decettività

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI SCAFFALATURE METALLICHE IN ZONA SISMICA

LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI SCAFFALATURE METALLICHE IN ZONA SISMICA sezion e scaf f alature m e talliche LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI SCAFFALATURE METALLICHE IN ZONA SISMICA Le scaffalature in zona sismica, di qualsiasi tipologia e dimensione (con

Dettagli

Se viaggi in: Aereo Treno Mare Autobus. L Europa ci unisce!

Se viaggi in: Aereo Treno Mare Autobus. L Europa ci unisce! Se viaggi in: Aereo Treno Mare Autobus L Europa ci unisce! Se viaggi in Aereo I principali diritti dei passeggeri: Persone con disabilità e a mobilità ridotta Imbarco negato Cancellazione Lunghi ritardi

Dettagli

Norma CEI EN 50110 Norma CEI 11-27 Corsi di formazione 1A + 2A

Norma CEI EN 50110 Norma CEI 11-27 Corsi di formazione 1A + 2A Norma CEI EN 50110 Norma CEI 11-27 Corsi di formazione 1A + 2A COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO LAVORI IN PROSSIMITÁ DI IMPIANTI ELETTRICI E LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE IN BT E FUORI TENSIONE IN AT

Dettagli

Teoria e Tecnica della Qualità e della Certificazione

Teoria e Tecnica della Qualità e della Certificazione Teoria e Tecnica della Qualità e della Certificazione appunti alle lezioni a.a. 2004-2005 Prof. Vittorio Vaccari appunti alle lezioni - a.a. 2004-05 - prof. V. Vaccari 1 teoria Alcune definizioni formulazione

Dettagli

Torino, 15 ottobre 2009 - Centro Congressi Lingotto. Torino, 15 ottobre 2009 - Centro Congressi Lingotto. All Consulting

Torino, 15 ottobre 2009 - Centro Congressi Lingotto. Torino, 15 ottobre 2009 - Centro Congressi Lingotto. All Consulting Le problematiche assicurative nel Mondo dell uto Torino, 15 ottobre 2009 - Centro Congressi Lingotto Il processo di liquidazione e criticità nella fase di Loss djustment per i casi di RC Prodotto/Ritiro

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 450/2009 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 450/2009 DELLA COMMISSIONE 30.5.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 135/3 REGOLAMENTO (CE) N. 450/2009 DELLA COMMISSIONE del 29 maggio 2009 concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire a contatto con

Dettagli

Condizioni di Vendita

Condizioni di Vendita Condizioni di Vendita BIKEOFTIME.COM - Condizioni di Vendita 1- Introduzione 2- Eseguire un ordine 3- Informazioni sui prodotti 4- Prezzi 5- Disponibilità 6- Modalità di consegna 7- Pagamenti 8- Diritto

Dettagli

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) 7.7.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 186/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 1028/2006 DEL CONSIGLIO del 19 giugno 2006 recante norme

Dettagli

Quantitative Trading Fund - 1 -

Quantitative Trading Fund - 1 - Quantitative Trading Fund - 1 - Questa strategia è frutto di una lunga esperienza di trading associata a parecchi anni di approfondite ricerche - 2 - Quantitative Trading Fund Un nuovo comparto del AISM

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2003R1830 IT 11.12.2008 001.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 1830/2003 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI COMUNE DI CIVEZZANO PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI CIVEZZANO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI I N D I C E - INDICE 2 Art. 1 - Oggetto e obbligatorietà del servizio

Dettagli

L ESEPRIENZA DELLO SPORTELLO: DATI STATISTICI

L ESEPRIENZA DELLO SPORTELLO: DATI STATISTICI L ESEPRIENZA DELLO SPORTELLO: DATI STATISTICI Pagina 1 di 5 1 QUADRO DI RIFERIMENTO Con il Reg. Ce 1169/2011, del 25 ottobre 2011, è stata varata la riforma comunitaria dell etichettatura dei prodotti

Dettagli

DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA

DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI E L RCA Il c.d. decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012) interessa anche l RCA e, per essa, tutti gli operatori del settore,

Dettagli

Pasian di Prato 9 luglio 2013. Materiale su definizione conflitto d interessi e codicedeontologico.

Pasian di Prato 9 luglio 2013. Materiale su definizione conflitto d interessi e codicedeontologico. Pasian di Prato 9 luglio 2013 Materiale su definizione conflitto d interessi e codicedeontologico. Definizione conflitto interessi Il conflitto di interessi è la situazione in cui un interesse secondario

Dettagli

I.D.E.E. S.r.l. ESTRATTO DAI COMMENTI ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE

I.D.E.E. S.r.l. ESTRATTO DAI COMMENTI ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE I.D.E.E. S.r.l. Consulenze per la Sicurezza e la Qualità N.B. La Direttiva Macchine 98/37/CE sarà valida fino al 29 Dicembre 2009, poi entrerà in vigore la Direttiva 2006/42/CE. In ogni caso fino a che

Dettagli

FCA. FRANCOVETTORE (...luogo convenuto)

FCA. FRANCOVETTORE (...luogo convenuto) 2raccolta provinciale degli usi 21-07-2005 10:15 Pagina 349 FCA FRANCOVETTORE (...luogo convenuto) Nel Franco Vettore il venditore effettua la consegna col rimettere la merce, sdoganata all esportazione,

Dettagli

I vostri prodotti sono sicuri? Informazioni per i produttori, gli importatori e i distributori

I vostri prodotti sono sicuri? Informazioni per i produttori, gli importatori e i distributori I vostri prodotti sono sicuri? Informazioni per i produttori, gli importatori e i distributori Conoscete le disposizioni in materia di sicurezza dei prodotti? La legge federale sulla sicurezza dei prodotti

Dettagli

di impianti e macchinari sicuri

di impianti e macchinari sicuri La nuova direttiva macchine 2006/42/CE Un nuovo approccio metodologico alla progettazione e costruzione di impianti e macchinari sicuri 1 Recepimento e D.Lgs 27 gennaio 2010, n. 17-6 Marzo 2010: entrata

Dettagli

ASPETTI GIURIDICI DEL SISTEMA DI ALLERTA ROVIGO 28.5.2010

ASPETTI GIURIDICI DEL SISTEMA DI ALLERTA ROVIGO 28.5.2010 ASPETTI GIURIDICI DEL SISTEMA DI ALLERTA ROVIGO 28.5.2010 OCCORRE PARTIRE DA QUALI SONO LE CONDIZIONI ALLE QUALI SI ATTIVA IL SISTEMA DI ALLERTA L ART. 11 D.LGS. 123/1993 (ORA ABROGATO) posizionava il

Dettagli

DIRETTIVA 2014/35/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2014/35/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 96/357 DIRETTIVA 2014/35/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 concernente l armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri

Dettagli

Camponovo Asset Management SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15,

Camponovo Asset Management SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15, SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15, info@camponovoam.com La Gestione Patrimoniale Un felice connubio fra tradizione, tecnologia e

Dettagli

Guida ai fini della Marcatura CE di PORTE e CANCELLI INDUSTRIALI, COMMERCIALI e da GARAGE

Guida ai fini della Marcatura CE di PORTE e CANCELLI INDUSTRIALI, COMMERCIALI e da GARAGE Guida ai fini della Marcatura CE di PORTE e CANCELLI INDUSTRIALI, COMMERCIALI e da GARAGE La Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE impone la marcatura CE dei materiali utilizzati in edilizia. È

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Istituzione del marchio «Made in Italy» N. 1402 RAISI, SAGLIA. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Istituzione del marchio «Made in Italy» N. 1402 RAISI, SAGLIA. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1402 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI RAISI, SAGLIA Istituzione del marchio «Made in Italy» Presentata il 18 luglio 2006 ONOREVOLI

Dettagli

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA 28 settembre 2012, n.16520 Persona danneggiata non è solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi

Dettagli

Competenze ed appropriatezza delle prestazioni. Daniele Dondarini Responsabile della Segreteria ANTOI

Competenze ed appropriatezza delle prestazioni. Daniele Dondarini Responsabile della Segreteria ANTOI Competenze ed appropriatezza delle prestazioni Daniele Dondarini Responsabile della Segreteria ANTOI Responsabilità professionale ed autonomia del Tecnico Ortopedico D.M. 665 del 1994 - definizione del

Dettagli

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m . SVEZIA TUTELA DEL CONSUMATORE IN SVEZIA di Avv. Francesco Misuraca www.smaf-legal.com Premessa La Direttiva 1999/44/EC sulla vendita di prodotti al consumatore è stata attuata dalla Svezia, dando luogo

Dettagli

ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA' CIVILE PRODOTTI PROPOSTA - QUESTIONARIO

ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA' CIVILE PRODOTTI PROPOSTA - QUESTIONARIO ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA' CIVILE PRODOTTI PROPOSTA - QUESTIONARIO Ditta Proponente: Part. IVA Indirizzo Comune PARTE 1ª - NOTIZIE GENERALI 1) Descrizione sommaria di tutti i prodotti (Per ogni

Dettagli

Scheda informativa gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro

Scheda informativa gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro Scheda informativa gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro Questa scheda informativa offre indicazioni generali per le persone che gestiscono un azienda o un iniziativa imprenditoriale

Dettagli

Cenni Normativi sulla Sicurezza degli Impianti Elettrici

Cenni Normativi sulla Sicurezza degli Impianti Elettrici FACOLTÁ DI INGEGNERIA UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Cenni Normativi sulla Sicurezza degli Impianti Elettrici Prof. Dott. Ing. Roberto Mugavero tel/fax 06-72597320 e-mail mugavero@ing.uniroma2.it

Dettagli

DATASOFTWARE s.r.l. Soluzioni Informatiche per le Ortopedie e Sanitarie

DATASOFTWARE s.r.l. Soluzioni Informatiche per le Ortopedie e Sanitarie I DISPOSITIVI MEDICI Sono una categoria di prodotti (strumenti, apparecchi, impianti, sostanze, software o altro) destinati ad essere impiegati nell uomo o sull uomo a scopo di diagnosi, prevenzione, controllo

Dettagli

Marcatura CE di finestre e di porte esterne pedonali secondo la norma EN14351-1

Marcatura CE di finestre e di porte esterne pedonali secondo la norma EN14351-1 Marcatura CE di finestre e di porte esterne pedonali secondo la norma EN14351-1 Siegazioni: Il nostro elenco di domande contiene molte risposte riguardanti la certificazione CE. Le risposte vengono selezionate

Dettagli

Milano, 14 settembre 2011

Milano, 14 settembre 2011 1 LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RIFIUTI ALLA LUCE DEL D. LGS. 3 DICEMBRE 2010, N. 205 Milano, 14 settembre 2011 2 1. I principi della gestione dei rifiuti Precauzione e quindi tutela dell ambiente

Dettagli

organizzato da CONVEGNO SISTEMI DI GESTIONE NELLA LOGISTICA SCHEMI PER LA SICUREZZA IGIENICA E TOTAL QUALITY MANAGEMENT NELLA LOGISTICA

organizzato da CONVEGNO SISTEMI DI GESTIONE NELLA LOGISTICA SCHEMI PER LA SICUREZZA IGIENICA E TOTAL QUALITY MANAGEMENT NELLA LOGISTICA CONVEGNO SISTEMI DI GESTIONE NELLA LOGISTICA SCHEMI PER LA SICUREZZA IGIENICA E TOTAL QUALITY MANAGEMENT NELLA LOGISTICA Parma: 04 novembre 2010 organizzato da prof. Ing. Giampaolo Sarti 1 SISTEMI DI GESTIONE

Dettagli

Le ricadute dei Regolamenti REACH e CLP in materia. e sicurezza dei lavoratori

Le ricadute dei Regolamenti REACH e CLP in materia. e sicurezza dei lavoratori Le ricadute dei Regolamenti REACH e CLP in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori Antonello Poles S.O.S. Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ASS n. 3 Alto Friuli Concetti

Dettagli

La nuova Direttiva Macchine Obbiettivo Sicurezza

La nuova Direttiva Macchine Obbiettivo Sicurezza La nuova Direttiva Macchine Obbiettivo Sicurezza Pubblicato sul Supplemento ordinario n. 36/L alla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2010 il Decreto Legislativo 27 Gennaio 2010 n. 17, recante "Attuazione

Dettagli

Garanzia per lampade GREENLED Industry S.p.A.

Garanzia per lampade GREENLED Industry S.p.A. Garanzia per lampade GREENLED Industry S.p.A. La presente garanzia limitata è fornita dalla società GREENLED Industry SpA (definita di seguito anche semplicemente GREENLED o Venditore ) all Acquirente

Dettagli

SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99

SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99 SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99 Circolare n. 13 IDR/cg 10 aprile 2012 DIRETTIVA UE N. 2011/83/UE - MODIFI- CHE ALLA DISCIPLINA RELATIVA AI DIRITTI DEI CONSUMATORI Il 25 ottobre 2011 il Parlamento

Dettagli

AL RICONOSCIMENTO DELLE STARTUP A VOCAZIONE SOCIALE. La nuova procedura per accedere ai vantaggi fiscali

AL RICONOSCIMENTO DELLE STARTUP A VOCAZIONE SOCIALE. La nuova procedura per accedere ai vantaggi fiscali GUIDA AL RICONOSCIMENTO DELLE STARTUP A VOCAZIONE SOCIALE La nuova procedura per accedere ai vantaggi fiscali Il rischio dell Italia è di città straordinariamente belle ma città del passato. La sfida è

Dettagli

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m . BULGARIA TUTELA DEL CONSUMATORE IN BULGARIA di Avv. Francesco Misuraca www.smaf-legal.com Premessa Le fonti del diritto in tema di tutela del consumatore sono le seguenti: Legge del 9 dicembre 2005 e

Dettagli