Il contratto librario

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il contratto librario"

Transcript

1 GUIDO SMORTO Il contratto librario Sommario: 1. Considerazioni introduttive. 2. Il contratto librario e i contratti della distribuzione. La distribuzione diretta. 3. La distribuzione indiretta. Il contratto librario come contratto estimatorio. 4. Segue: altre qualificazioni del contratto librario. 5. Il contratto librario e gli accordi regolativi della concorrenza. 1. Con l espressione contratto librario si fa riferimento ad una pluralità di moduli contrattuali la cui strutturazione può mutare in relazione alla specie di libro che deve essere commercializzata ed al sistema di distribuzione prescelto. Ai fini di un suo più preciso inquadramento è necessario, pertanto, tenere conto in primo luogo delle particolarità che valgono a differenziare il libro da tutti gli altri prodotti che vengono scambiati nel mercato, per poi soffermare l attenzione sulle diverse specie di libri e di condizioni del mercato al mutare dei quali mutano anche le forme giuridiche prescelte per la commercializzazione. Secondo una definizione dell UNESCO risalente al 1964, si intende per libro qualsiasi pubblicazione che avvenga a mezzo stampa, a tiratura non periodica e consistente di almeno quarantanove pagine ad esclusione della copertina. Il libro appartiene alla categoria dei beni e servizi che: a) rivestono carattere culturale; b) sono autografici, ossia agevolmente riproducibili, in contrapposizione a quei beni culturali detti allografici, i quali, per le loro modalità di realizzazione, sono insuscettibili di essere prodotti in serie ( 1 ). Si individuano convenzionalmente quattro specie di libro: 1) il libro destinato a soddisfare le esigenze dell istruzione; 2) il libro che possiede un contenuto scientifico o professionale; 3) il libro di particolare pregio culturale; 4) il libro in senso generale, categoria residuale nel cui ambito possono ( 1 ) Questo tratto distintivo del libro consente all editore di recuperare facilmente le spese di produzione e di distribuzione anche tramite una diversificazione tra le varie edizioni di un medesimo libro (si pensi alle versioni hardcover o paperback ). Cfr. van der Ploeg, Beyond the Dogma of the Fixed Book Price Agreement, p. 5, il quale rileva come il costo marginale di pubblicazione di ogni libro sia molto basso.

2 462 CONTRATTO E IMPRESA / EUROPA ricomprendersi le pubblicazioni dal contenuto più disparato, dai libri di cucina alle guide turistiche, ai bestseller, etc. ( 2 ). Le caratteristiche del singolo libro hanno sicure ricadute sulla conformazione giuridica dei rapporti tra l editore e tutti gli altri soggetti che, a vario titolo, si collocano nella catena distributiva: un libro può, ad esempio, essere destinato ad una grande diffusione o, al contrario, essere volto al soddisfacimento delle esigenze legate a quote di mercato più circoscritte. In funzione di tale diversa destinazione si ricorre all adozione di sistemi di commercializzazione e di distribuzione differenti. È evidente, infatti, che un potenziale bestseller necessita di una rete distributiva molto più capillare rispetto a quella occorrente alla circolazione di un libro la cui funzione principale sia quella, ad esempio, di procurare nuovi adepti ad un determinato partito politico o ad una certa confessione religiosa, o ai libri scientifici o professionali, la cui diffusione avviene in modo prevalente o esclusivo tra gli appartenenti a determinate categorie professionali. Oltre al potenziale bacino di utenza, altre caratteristiche valgono a differenziare le modalità di commercializzazione dei libri. Si pensi, ad esempio, al costante aggiornamento dei contenuti di cui abbisognano i libri c.d. professionali, ed alla conseguente nascita di case editrici estremamente specializzate, da cui la creazione di un sistema distributivo localizzato nei centri in cui determinate attività professionali vengono esercitate in modo preponderante ( 3 ). 2. Esaminiamo dunque i diversi meccanismi distributivi cui in concreto si ricorre per la diffusione e la vendita del prodotto libro. La nozione di contratti di distribuzione rimanda, come è noto, alla multiforme realtà della distribuzione commerciale, cioè, a quel complesso sistema di meccanismi deputati a colmare la distanza tra produzione e consumo ( 4 ). Seguendo questa impostazione, contratto librario è da intendersi come espressione riassuntiva nell ambito della quale ricondurre una ( 2 ) Cfr. Canoy, van Ours e van der Ploeg, The Economics of Books, p. 2. ( 3 ) Con riferimento alla professione forense, un sistema distributivo, invalso negli anni settanta in Nord America, consisteva nel contattare direttamente i singoli professionisti tramite l invio di pubblicazioni giuridiche nelle law firm, la selezione delle quali ai fini dell acquisto non sempre veniva affidata a personale competente, essendo spesso compito delle segretarie svolgere tale mansione. In senso critico nei confronti di tale pratica, cfr. Taylor, New Protection for Lawbook Users, 61 A. B. A. J ss. (1975); Id., Lawbook Consumers Need Protection, 55 A. B. A. J. 553 (1969). ( 4 ) Pardolesi, I contratti di distribuzione, Napoli, 1979, p. 2.

3 SAGGI 463 serie di rapporti fra la casa editrice ed i soggetti di cui questa si avvale nella gestione del sistema di commercializzazione dei libri da essa istituito. Si distinguono, in particolare, sistemi di distribuzione diretta e sistemi di distribuzione indiretta ( 5 ). La c.d. distribuzione diretta comprende tutte quelle fattispecie in cui il libro perviene nella disponibilità dell acquirente finale senza l intermediazione di un operatore professionale, tanto che ciò avvenga tramite lo strumento della vendita a distanza e del commercio elettronico, quanto che ci si avvalga di punti vendita facenti capo direttamente all editore. Nel sistema di distribuzione indiretta, al contrario, il produttore rinuncia alla creazione di una propria rete distributiva, affidando la commercializzazione del prodotto ad uno o più operatori commerciali. La vendita dei beni agli acquirenti finali è, pertanto, il risultato dell attività di un soggetto diverso dal produttore. Il ricorso a sistemi di distribuzione diretta consente al produttore di controllare ogni fase del processo produttivo, inclusa la commercializzazione del prodotto, la quale avviene per il tramite di risorse ed uomini facenti capo alla sua organizzazione. Quanto alla qualificazione del rapporto, nel sistema della distribuzione diretta il produttore stipula ordinari contratti di compravendita con gli acquirenti finali. L importanza di questo sistema di commercializzazione sta crescendo sempre più negli ultimi anni, in larga misura in ragione delle potenzialità offerte dalle tecnologie informatiche: la necessità di avvalersi di intermediari viene eliminata alla radice dall editore mediante l allestimento di vere e proprie librerie virtuali, alle quali l eventuale acquirente finale può accedere tramite un collegamento internet, selezionando, prenotando ed ordinando i singoli volumi ai quali è interessato. I volumi prescelti verranno, poi, recapitati al domicilio del cliente a cura di terzi con i quali la casa editrice ha stipulato apposite convenzioni per la consegna dei libri ai propri clienti. Si tratta di un sistema di distribuzione il cui perno, nel quadro di una contrattazione che avviene necessariamente a distanza, è costituito dal contratto informatico: quel contratto, cioè, concluso dal computer senza il contestuale intervento dell operatore umano, disciplinato dal d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70, attuativo della direttiva 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giu- ( 5 ) Sui canali di vendita del mercato librario, si veda, di recente, Peresson, Rapporto sullo stato dell editoria in Italia, Milano, 2003, p. 33 ss.

4 464 CONTRATTO E IMPRESA / EUROPA ridici dei servizi della società dell informazione, in particolare al commercio elettronico nel mercato interno ( 6 ). Naturalmente, non è escluso, anche se più raro, che un sistema di distribuzione diretta venga realizzato nelle forme tradizionali, attraverso la creazione, più o meno diffusa nel mercato nazionale o comunitario, di librerie da considerarsi alla stregua di mere propaggini dell organizzazione imprenditoriale dell editore. 3. Molto più diffuso appare il ricorso a forme di distribuzione c.d. indiretta. In generale, si ha un sistema di distribuzione indiretta quando il produttore concentra ogni suo sforzo ed attenzione sull attività di produzione, rinunciando alla creazione di una propria rete distributiva, e demanda la commercializzazione del prodotto ad una catena di operatori commerciali, giuridicamente autonomi, operanti su diversi livelli (grossista, dettagliante, ecc.) ( 7 ). Nell ambito della distribuzione indiretta, si distingue, poi, tra canale corto o breve, che ricorre quando il passaggio all utente finale avviene tramite un solo intermediario ( 8 ), e canale lungo, qualora sia prevista la presenza di due o più intermediari ( 9 ). Nelle ricostruzioni dottrinali più risalenti, la multiforme realtà economico sociale compendiata nell espressione contratto librario veniva ricondotta ad unità giuridica tramite il suo inquadramento in un unico tipo contrattuale, fra i vari presenti nel codice civile. La nozione di contratto librario veniva, pertanto, confinata al solo canale breve della distribuzione indiretta, e qualificato come contratto estimatorio. Sulla scorta della prassi all epoca più diffusa, l Accordo economico collettivo per la disciplina del commercio librario del 5 giugno 1935, approvato con Decreto del Capo del Governo del 14 giugno 1935, n. 942, individuava tre diverse forme di ( 6 ) Cfr. Bocchini, La responsabilità civile degli intermediari del commercio elettronico: contributo allo studio dell illecito plurisoggettivo permanente, Napoli, 2003; Gambino, L accordo telematico, Milano, 1997; Clarizia, Il contratto informatico, in Castronovo e Mazzamuto (a cura di), Manuale di diritto privato europeo, vol. II, Milano, 2007, p ( 7 ) Cassano, I contratti di distribuzione, Milano, 2006, p. 8. ( 8 ) Tale sistema si riscontra solitamente in quelle ipotesi in cui il produttore si avvale di commercianti indipendenti, i quali operano come dettaglianti, trattando e vendendo gli articoli del primo in nome e per conto proprio ( 9 ) Cfr. Aa. Vv., I contratti commerciali. Produzione, trasferimento, circolazione, distribuzione e promozione di beni e servizi, in Sirotti Gaudenzi (a cura di), Nuovo trattato di diritto civile e commerciale, Forlì, 2007, p. 162.

5 SAGGI 465 fornitura dei libri: contanti, in conto assoluto ed in conto deposito ( 10 ). Le prime due forme si risolvevano in una semplice compravendita (ordinaria, la prima; a credito a scadenze semestrali, la seconda), ed erano ritenute, pertanto, prive di particolare interesse sotto il profilo scientifico. La terza forma (c.d. in conto deposito), la più diffusa, veniva sussunta nello schema del contratto estimatorio ( 11 ). L inquadramento della fornitura di libri in conto deposito nella figura del contratto estimatorio si fondava sul contenuto materiale del rapporto, nel quale ricorrevano generalmente i seguenti elementi: 1) l invio, da parte dell editore, di uno o più volumi al libraio, perché questi li prendesse in consegna; 2) l obbligo, incombente sul libraio, di vendere i libri al pubblico al prezzo segnato in copertina; 3) l obbligo, posto sempre a carico del libraio, di rimettere all editore alla scadenza stabilita il prezzo dei libri venduti, normalmente diminuito del 25%, in caso di esito positivo dell operazione, ovvero di restituire i libri invenduti all editore; 4) l apposizione di un termine di durata al rapporto, di norma corrispondente ad un semestre ( 12 ). In questa prospettiva, il profilo considerato di importanza prevalente era quello della circolazione dei libri, del loro passaggio, cioè, dalla sfera giuridica dell editore a quella del libraio; mentre rimanevano in ombra gli aspetti normativi del rapporto. La qualificazione del contratto librario come estimatorio determina: 1) l attribuzione del potere di disposizione sui libri al libraio consegnatario il quale li abbia ricevuti dall editore per la rivendita; 2) la permanenza del diritto di proprietà in capo all editore; 3) la traslazione del rischio del perimento per caso fortuito in capo al libraio (cfr. art c.c.); 4) la derivazione del titolo proprietario dell acquirente direttamente dall editore; 5) l impossibilità per i creditori del libraio di rivalersi sui libri consegnatigli dall editore finché il primo non ne abbia pagato il prezzo al secondo ( 13 ). Il ricorso a questo schema contrattuale era considerato preferibile perché attribuisce al rivenditore uno strumento che gli consente di evitare sia il pesante onere economico derivante dall immobilizzo di un cospicuo capitale per l acquisto di tutte le merci necessarie, che il rischio economico del- ( 10 ) Cfr. Neppi, voce Contratto librario, in Noviss. dig. it., vol. IX, Torino, 1963, p In senso analogo, Balbi, Il contratto estimatorio, Torino, 1960, p. 53. ( 11 ) V. Neppi, voce Contratto librario, cit., p ( 12 ) V. Neppi, voce Contratto librario, cit., p ( 13 ) Cfr. sul punto Luminoso, Vendita. Contratto estimatorio, in Buonocore (a cura di), Trattato di diritto commerciale, Torino, 2004, il quale si sofferma sul congegno autorizzatorio creato dalla stipulazione del contratto estimatorio, in virtù del quale si verifica una dissociazione tra proprietà della merce e legittimazione a disporre della stessa.

6 466 CONTRATTO E IMPRESA / EUROPA l invenduto connaturato al contratto di compravendita ( 14 ). Il produttore, d altra parte, attraverso il ricorso al contratto estimatorio, evita i costi di una distribuzione capillare, e immette sul mercato una quantità tale di beni da rendergli più agevole la conquista dello stesso ( 15 ). Una minore uniformità di vedute si registra, invece, sul versante giurisprudenziale, ove la tesi del contratto librario come contratto estimatorio non ha mai incontrato la stessa fortuna riscossa in ambito dottrinale. La mancanza di un orientamento consolidato al riguardo sembra da attribuire ad una maggiore propensione mostrata dalla giurisprudenza verso un esame approfondito del concreto atteggiarsi del rapporto, nella consapevolezza della variabilità dei moduli negoziali di cui le parti possono avvalersi nel settore del commercio librario. Ai fini di una corretta qualificazione del contratto, sono considerati elementi chiave, tra gli altri, la titolarità dei libri e la previsione di un termine per la loro restituzione: l avvenuto trasferimento della proprietà dei libri in capo al cedente, o la mancanza di un termine per la loro restituzione, sono reputati, ad esempio, elementi in contrasto con la ricorrenza di un contratto estimatorio ( 16 ). In questa prospettiva, il rapporto tra la casa editrice ed il distributore viene ricondotto allo schema del contratto estimatorio o della somministrazione solamente quando sia dimostrata, o non sia stata altrimenti contestata in corso di causa, l autonomia del distributore nei confronti dell edito- ( 14 ) La correttezza di tale impostazione viene ribadita anche dalla dottrina più recente, la quale rileva come il contratto estimatorio, dopo essere stato espressamente regolamentato nel codice del 1942, abbia ricevuto un impiego marginale nella prassi, che se ne è servita nell ambito della circolazione di prodotti di difficile ed incerta collocazione sul mercato, quali, appunto, i libri, il cui successo è indeterminabile a priori ed è legato ad una diffusa e tempestiva presenza nelle vetrine del maggior numero possibile di librerie. Così, ad esempio, Sarale, Il contratto estimatorio. Tra vendita ed atipicità, Milano, 1991, p. 12. ( 15 ) Cfr. Biscontini e Ruggeri, Il contratto estimatorio, Milano, 1998, p. 8 s. ( 16 ) Si veda, ad esempio, Trib. Catania 17 settembre 1985, in Giur. comm., 1986, p. 626, nella quale si afferma che si differenziano dal contratto estimatorio tanto il cosiddetto conto deposito, che prevede la facoltà per la casa editrice di richiedere in qualsiasi momento la restituzione dei libri consegnati al distributore, che il cosiddetto conto assoluto, che si concretizza in una vendita con l eventuale possibilità che la casa editrice accetti la restituzione dei libri invenduti dal distributore. In questo secondo caso, secondo i giudici di merito, si avrebbe, piuttosto, una vendita definitiva, salva la possibilità che la casa editrice accetti, in luogo del corrispettivo, la resa dei libri invenduti da parte del distributore. In senso contrario alla qualificazione in termini di contratto estimatorio del contratto librario, sulla base del rilievo della mancanza, nel caso di specie, della previsione di un termine per la restituzione dei libri, si veda anche App. Catania 29 maggio 1984, in Giur. comm., 1986, p. 619.

7 SAGGI 467 re ( 17 ). In effetti l esclusiva riconduzione allo schema del contratto estimatorio appare alquanto riduttiva, in quanto dimentica, da una parte, dei vari livelli distributivi esistenti nel campo del commercio librario e, dall altra, del tipo di libro la cui distribuzione viene in rilievo. Come detto, l espressione contratto librario rimanda a realtà economiche e giuridiche anche molto diverse tra loro e l analisi condotta in queste pagine testimonia l irriducibilità del complesso di rapporti, sintetizzato con il sintagma contratto librario, ad un unico schema contrattuale ( 18 ). La qualificazione del contratto librario come contratto estimatorio sembra oggi essere limitata all ipotesi delle librerie c.d. olistiche, le quali trattano qualsiasi genere di libro, e delle librerie scolastiche o specializzate non vincolate in modo più intenso con una determinata casa editrice, e presuppone comunque la qualifica di imprenditore del consegnatario della merce; circostanza questa che non si verifica sempre nella prassi ( 19 ). Sembra quindi più opportuno inquadrare giuridicamente il fenomeno in esame in relazione alle caratteristiche in concreto dei diversi tipi di realtà economiche che con l espressione contratto librario si intendono evocare. 4. Con il passare del tempo, i moduli distributivi utilizzati nella prassi per la commercializzazione dei libri si sono moltiplicati, in relazione come detto anche alle c.d. nuove tecnologie, oltre che alle diverse tipologie di libro. Ai fini dell esatta qualificazione delle singole figure che possono essere compendiate nell espressione commercio librario, e della loro distinzione da figure simili, occorre pertanto verificare il legame esistente tra la casa edi- ( 17 ) Assimila il contratto librario ad un contratto di somministrazione, ritenendo che la vendita di libri ad un prezzo inferiore a quello di copertina non integri un inadempimento contrattuale del libraio nei confronti della casa editrice, Trib. Padova, 16 ottobre 1970, in Giur. it., 1971, I, c Più di recente, invece, Cass., 26 aprile 1990, n. 3485, ha ritenuto corretta la qualificazione, operata dai giudici di merito, come estimatorio del contratto con il quale una casa editrice si obbliga con un soggetto a stampare un determinato numero di guide turistiche che quest ultimo avrà diritto di vendere in concessione esclusiva, restando i rapporti di credito-debito tra le parti agganciati alle movimentazioni delle copie nell ambito della costituzione di un deposito da regolarsi al venduto con rendiconti periodici. ( 18 ) Che a livelli distributivi diversi possano corrispondere schemi negoziali differenti è stato affermato dalla giurisprudenza con riferimento al settore merceologico, sotto alcuni profili affine a quello dei libri, dei giornali; cfr., da ultimo, Cass., 17 luglio 2003, n ( 19 ) Sulla qualifica del consegnatario alla stregua di commerciante ai fini dell iscrizione nell apposito albo e del possesso dei necessari titoli abilitativi all esercizio di tale professione, si veda Aa. Vv., I contratti commerciali. Produzione, trasferimento, circolazione, distribuzione e promozione di beni e servizi, cit., p. 327.

8 468 CONTRATTO E IMPRESA / EUROPA trice ed il soggetto che si interpone fra questa e l acquirente finale, il livello in cui si colloca il singolo operatore nella piramide distributiva, e il grado di esclusività del rapporto intrattenuto tra casa editrice e distributore. La ricostruzione giuridica di ciascuno di tali rapporti comporta difficoltà pratiche non trascurabili, data la possibile presenza di più livelli distributivi e la non sempre agevole collocazione di determinate figure professionali all interno, ovvero all esterno, dell organizzazione imprenditoriale della casa editrice. La scelta di una certa struttura distributiva dipende dal grado di integrazione che il produttore vuole realizzare con il distributore: vi sono contratti di distribuzione compatibili con un elevato grado di autonomia del secondo nei confronti del primo e altri che, invece, implicano una maggiore soggezione alle direttive del produttore ( 20 ). L esatto inquadramento dogmatico di ciascuna figura assume ovvie ricadute in termini di disciplina. La predisposizione di modalità differenti di circolazione dei libri riveste un importanza centrale ai fini del corretto inquadramento del titolo in relazione al quale i libri pervengono dalla sfera giuridica della casa editrice nella disponibilità del distributore: occorre, di volta in volta, stabilire se i libri si trovino nella mera disponibilità del distributore, da considerarsi alla stregua di un semplice incaricato alla rivendita, ovvero se questi ne divenga proprietario. La corretta qualificazione del rapporto rileva anche nella prospettiva di individuare il rapporto di forza tra i contraenti e di contemperare le ragioni dell impresa editoriale con le esigenze di tutela del soggetto solitamente più debole del rapporto, vale a dire l operatore che si inserisce nel circuito della distribuzione. Si pensi al rischio che vengano definiti come connotati della massima autonomia rapporti in cui sono, invece, presenti tutte le caratteristiche della parasubordinazione o, al limite, della subordinazione. Anche se nulla esclude, naturalmente, l esistenza di situazioni in cui, al contrario, sia l impresa editoriale a rivestire il ruolo di soggetto debole del rapporto, come nel caso di una modesta casa editrice al cospetto di un distributore in posizione dominante nel mercato librario. La realtà del commercio dei libri conosce diverse figure professionali create dalla prassi per l apprestamento di un efficace rete di distribuzione indiretta. Alla tradizionale figura del libraio olistico, il quale tratta e vende li- ( 20 ) Una più penetrante soggezione alle direttive del produttore, invece, è caratteristica di quei contratti che danno vita a rapporti di parasubordinazione e, in particolare, ai sensi dell art. 409, n. 3, c.p.c., a rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato.

9 SAGGI 469 bri di ogni specie e provenienti da ogni casa editrice, si affiancano le agenzie autorizzate alla rivendita dei libri per conto di una determinata casa editrice, i depositari di libri, i rappresentanti librari, e varie altre figure. Sul piano giuridico, tali soggetti sono spesso riconducibili alle figure disciplinate nelle disposizioni contenute nel Capo IX del Libro IV del codice civile (commissione, agenzia, mediazione). Tali tipi contrattuali si caratterizzano per l instaurarsi di forme di integrazione piuttosto significative dei distributori nell organizzazione imprenditoriale degli editori (si pensi, ad esempio, al ramo dell editoria scientifica, ove si è assistito ad una proliferazione di agenzie autorizzate e di centri di distribuzione della casa editrice ). Questi rapporti sono spesso caratterizzati da clausole di esclusiva mediante le quali ci si impegna a svolgere l attività nei confronti di una sola casa editrice e nell ambito di una zona ben delimitata. Non di rado, poi, il profitto che i distributori traggono dalla loro attività di interposizione assume i connotati di una vera e propria provvigione: di un tipo di remunerazione, cioè, che viene determinato in relazione al volume degli affari del distributore e che comprende anche eventuali rimborsi spese e compensi relativi ad attività accessorie ( 21 ). Ancora, una quota del personale di tali agenzie o centri di distribuzione è spesso incaricato di prestare la propria attività di promozione e di vendita presso appositi stand allestiti in luoghi specifici e di effettuare periodiche visite propagandistiche negli studi professionali ( 22 ). La previsione o meno di tali obblighi vale a conformare in modo differente questi rapporti rispetto al paradigma costituito dal contratto estimatorio e mette in risalto la soggezione del distributore ai penetranti poteri di organizzazione dell attività di rivendita spettanti all editore. Nell ambito della distribuzione indiretta si riscontrano, dunque, moduli distributivi caratterizzati da forme di cooperazione costante tra il produttore ed il distributore, mediante la quale si realizzano forme più o meno intense di integrazione del secondo nell apparato produttivo del primo (c.d. sistemi integrati di distribuzione) ( 23 ). ( 21 ) Sulla nozione di provvigione, da ricavarsi, in mancanza di una definizione codicistica, dall art. 6, par. 2, della direttiva 86/653/CEE del Consiglio del 18 dicembre 1986, relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti, cfr. Aa. Vv., Manuale di diritto della distribuzione, vol. I, Il contratto di agenzia commerciale, Padova, 2007, p ( 22 ) Sempre come attività di promozione può essere considerata la predisposizione di appositi stand in occasione di convegni, spesso occasione per la presentazione di nuovi libri al mondo accademico. ( 23 ) Si parla a tale riguardo anche di distribuzione coordinata, in virtù della quale è possibile, da un lato, coordinare le fasi di produzione e di distribuzione attraverso la stipulazione

10 470 CONTRATTO E IMPRESA / EUROPA In molti di questi rapporti la titolarità dei libri rimane in capo all editore, mentre è attribuito al distributore il potere di concludere contratti per conto del preponente, solitamente nell ambito di un rapporto di agenzia con rappresentanza ai sensi dell art c.c. ( 24 ). Spesso l aspetto relativo alla circolazione dei libri (dalla sfera giuridica del disponente a quella dell acquirente finale per il tramite dell intermediazione del distributore) è destinato ad assumere un rilievo secondario rispetto ai profili normativi dei contratti che tali rapporti istituiscono e regolamentano. In questo tipo di accordi, generalmente, produttore e distributore si impegnano a rispettare le prescrizioni contenute in una convenzione quadro volta a regolare le modalità di acquisto e di rivendita da parte del secondo delle merci prodotte dal primo. Le prescrizioni più diffuse riguardano l obbligo del distributore di acquistare un determinato quantitativo di prodotti in un certo arco di tempo e di promuovere la vendita dei prodotti, e il correlativo obbligo del distributore di osservare le istruzioni del produttore in materia di pubblicizzazione dei prodotti e di praticare determinati prezzi di rivendita. Un ulteriore modalità distributiva, di cui si avvalgono non di rado le varie case editrici, è quella che consiste nell impiego dei cosiddetti propagandisti, vale a dire, di soggetti, incaricati esclusivamente di contattare i potenziali acquirenti dei libri, senza, tuttavia, essere muniti del potere di stipulare contratti in nome della casa editrice e di vendere i libri. Ove sussista la previsione, a carico del distributore, di un obbligo di propagandare i libri della casa editrice, lo schema giudicato maggiormente rispondente alla realtà economica sottostante è quello del contratto atipico di deposito per la vendita in esclusiva. Tale modulo si caratterizza per il fatto che il distributore dei libri, eccezion fatta per l obbligo di propaganda, conserva la propria autonomia nei confronti dell editore, ponendosi, nei confronti di quest ultimo, come un rivenditore autonomo ( 25 ). di una variegata gamma di contratti fra operatori formalmente indipendenti, e, dall altro, consentire una rilevante ingerenza del produttore sul distributore coordinato. Cfr. sul punto, Cassano, I contratti di distribuzione, cit., p. 8. ( 24 ) Nella prassi, tuttavia, avviene che le fatturazioni dei libri consegnati ai clienti siano emesse in nome della casa editrice, anche se materialmente predisposte ed inviate all indirizzo del cliente dall agente. ( 25 ) In questo senso, cfr. Cass., sez. lav., 20 gennaio 2006, n. 1077, in cui si ha cura di precisare che la differenza tra agenzia e deposito per vendita in esclusiva sta nel fatto che l agente si limita a mettere in contatto le parti che stipulano tra loro una vendita (l agente lucra la provvigione) mentre nel deposito per vendita l agente acquista in proprio e rivende a terzi, con obbligo di propagandare la merce, e lucra il differenziale tra prezzo di acquisto e prezzo di rivendita.

11 SAGGI 471 La centralità dell obbligo di propaganda è stato considerato particolarmente significativo nel campo dell editoria scolastica, ramo del commercio librario con esigenze peculiari ed affatto differenti rispetto a quelle che possono sorgere in altri campi dell editoria. Qui sovente si richiede al distributore un attività di promozione che, nell economia del singolo rapporto, assume un ruolo altrettanto importante rispetto a quello rivestito dal profilo concernente la titolarità dei libri. Talvolta, l attività di promozione può rappresentare l unica obbligazione assunta dal distributore, il quale viene, in questa maniera, privato di ogni legittimazione a disporre dei libri dell editore. Con riferimento a questo fenomeno si è talora parlato di un vero e proprio contratto di propaganda libraria: con esso il distributore si vincolerebbe nei confronti dell editore ad effettuare ripetute visite promozionali presso i dirigenti ed il personale docente dei vari istituti scolastici per illustrare a questi ultimi i libri della casa editrice afferenti al suo reparto scolastico. Particolarmente eloquente a tale riguardo è una recente decisione della Corte di Cassazione, nella quale viene giudicata immune da vizi giuridici la ricostruzione della figura del propagandista di testi scolastici effettuata dai giudici di merito, i quali avevano ritenuto detta figura non coincidente con quella dell agente di cui all art c.c. ( 26 ). Più specificamente, ha affermato la Corte che il rapporto intercorrente fra la casa editrice ed il propagandista di testi scolastici o parascolastici, il quale si obblighi a favore della prima a svolgere un attività di promozione editoriale mediante visite a presidi ed insegnanti di una determinata zona, allo scopo di favorire l adozione dei testi stessi e il conseguente acquisto dei libri da parte dei librai, è un rapporto atipico e non inquadrabile nello schema del rapporto di agenzia, in quanto il propagandista, oltre a non stipulare alcun contratto con i clienti della casa editrice, non svolge neppure attività volta alla conclusione di contratti, ponendosi tale conclusione come un fatto esterno all attività di propaganda e, per di più, eventuale. L attenzione rivolta dalla Corte all identificazione dei termini del contratto, al suo contenuto e alle finalità pratiche perseguite dalle parti, si riscontra in modo esemplare, ad esempio, in una pronuncia della Cassazione risalente ai primi anni novanta ( 27 ). La controversia giunta all attenzione della Suprema Corte verteva sul- ( 26 ) Cass., sez. lav., 21 febbraio 2006, n In altre pronunce è preferita la nomenclatura di procacciatore di affari rispetto a quella di propagandista; cfr. sul punto, Cass., sez. lav., 1 giugno 1998, n ( 27 ) Cass., sez. lav., 29 ottobre 1991, n

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191,

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Abbreviazione delle principali riviste...

INDICE SOMMARIO. Abbreviazione delle principali riviste... INDICE SOMMARIO Abbreviazione delle principali riviste... XI Capitolo 1 AGENZIA E DISTRIBUZIONE COMMERCIALE. NORMATIVA ED ACCORDI ECONOMICI COLLETTIVI. LA DIRETTIVA CEE 86/653 1. La distribuzione commerciale...

Dettagli

CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI

CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI Avv. Debora Brambilla Dottore di ricerca brambilla@iplawgalli.com Contributoryinfringement o contraffazione

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del

Dettagli

STUDIO LEGALE AVV. PAOLO di MARTINO

STUDIO LEGALE AVV. PAOLO di MARTINO Prot.20809-C/pdm Missiva a mani Anticipata via mail STUDIO LEGALE AVV. PAOLO di MARTINO Piazza Aranci,18 Massa 54100 Corso di Porta Nuova,18 Milano 20121 Tel.0585.46636 Fax 0585.47053 Tel.02.370.530 Fax

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

DISTRIBUZIONE INTEGRATA DEI SERVIZI TURISTICI

DISTRIBUZIONE INTEGRATA DEI SERVIZI TURISTICI DISTRIBUZIONE INTEGRATA DEI SERVIZI TURISTICI La distribuzione integrata dei servizi turistici è funzionale a tre obiettivi: Evitare costi e rischi della distribuzione dei propri servizi presso la clientela*;

Dettagli

L attività di vigilanza dell Enasarco e relativi ricorsi

L attività di vigilanza dell Enasarco e relativi ricorsi L attività di vigilanza dell Enasarco e relativi ricorsi Premessa Fra la pluralità di funzionari pubblici che accedono per delle verifiche presso le ditte private figurano anche gli accertatori dell Enasarco,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12/08/2003 Oggetto: Istanza di interpello - Art. 67 e 71 TUIR Deducibilità ammortamenti finanziari e svalutazione crediti in caso di

Dettagli

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com Tra i contratti d impresa, il consignment stock agreement, o più semplicemente

Dettagli

Venezia, 9 gennaio 2015

Venezia, 9 gennaio 2015 Venezia, 9 gennaio 2015 Spett.le Compagnia assicurativa Sua Sede Trasmissione a mezzo e-mail Indennità di cessazione del rapporto dell agente Ho esaminato la previsione contrattuale dell accordo che regola

Dettagli

Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica.

Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica. RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Roma, 30 settembre 2003 Normativa e Contenzioso Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica.

Dettagli

APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI

APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI 1. Premessa La disciplina antiriciclaggio contenuta, in particolare, nel Decreto Legge 3 maggio 1991,

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società

Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società CIRCOLARE N. 2 DEL 29 GENNAIO 2010 DIRITTO SOCIETARIO Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società www.assonime.it ABSTRACT Questa circolare illustra le novità

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

Collegio di Milano. Decisione N. 436 del 02 marzo 2011. composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente

Collegio di Milano. Decisione N. 436 del 02 marzo 2011. composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente Collegio di Milano composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Prof.ssa Cristiana Maria Schena Membro designato dalla Banca d Italia - Prof. Avv. Emanuele Lucchini Guastalla Membro

Dettagli

26Primo piano. 52 Giurisprudenza. 102 Speciale AL VIA LE AZIONI SINDACALI. Bilancio Fpa. Il caso Global. Intervista Senatore Divina

26Primo piano. 52 Giurisprudenza. 102 Speciale AL VIA LE AZIONI SINDACALI. Bilancio Fpa. Il caso Global. Intervista Senatore Divina Anno XV n. 85 Settembre Ottobre 2010 Pubblicazione Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione AL VIA LE AZIONI SINDACALI 26Primo piano Intervista Senatore Divina 52 Giurisprudenza Il caso Global 102 Speciale

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO. Sezione specializzata in materia di impresa. Sezione A *******

TRIBUNALE DI MILANO. Sezione specializzata in materia di impresa. Sezione A ******* TRIBUNALE DI MILANO Sezione specializzata in materia di impresa Sezione A ******* Il giudice, dott. Claudio Marangoni; sciogliendo la riserva assunta all esito dell udienza dell 11.6.2013 nel procedimento

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente

Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente BREVE COMMENTO A MARGINE DELLA SENTENZA SULLA ESTERNALIZZAZIONE EUTELIA-AGILE-OMEGA. IL RUOLO DEI COLLEGAMENTI SOCIETARI NELLA VALUTAZIONE DELLA ANTISINDACALITA DELLA CONDOTTA NELL AMBITO DEL TRASFERIMENTO

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti: 1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende,

Dettagli

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE Situazioni giuridiche soggettive - dispense 1 DIRITTO PRIVATO LE SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE (dispense a cura di Carlo Dore) SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE Premesso che la principale funzione della

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

Dettagli

La disciplina dei prodotti alimentari

La disciplina dei prodotti alimentari Associazione Italiana di Diritto Alimentare La disciplina dei prodotti alimentari Etichettatura, marchi e pubblicità dei prodotti alimentari Le normative europee e nazionali (Stefano Masini) Roma, Cassa

Dettagli

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione NOVEMBRE 2008 Titoli generici ma distintivi. Tra marchio e concorrenza sleale Avv. Alberto Pojaghi Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione generica

Dettagli

CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA. I. Diritto antitrust in generale

CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA. I. Diritto antitrust in generale CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA Sommario: I. Diritto antitrust in generale - II. Intese (Kartelle) - 1. Intese vietate in Austria - 2. Alcune differenze con l Italia - 3. Alcune differenze

Dettagli

Il contratto di distribuzione

Il contratto di distribuzione Fondazione per la Formazione Forense dell'ordine degli Avvocati di Firenze Il contratto di distribuzione Avv. Donato Nitti Firenze, 19 giugno 2012 Donato Nitti 2012 - www.nitti.it - www.ipinflorence.com

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267

Dettagli

Distribuzione. parere legale distribuzione selettiva di Maurizio Iorio. MarketPlace 76

Distribuzione. parere legale distribuzione selettiva di Maurizio Iorio. MarketPlace 76 parere legale distribuzione selettiva di Maurizio Iorio distribuzione selettiva e negozi on-line Sarà capitato di sentire parlare di rivenditori selezionati, distributori esclusivi e dettaglianti ufficiali

Dettagli

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti.

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Titolo I Disposizioni generali Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA

INDICE SOMMARIO. Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA VII Introduzione... Elenco delle principali abbreviazioni... XVII XIX Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA CAPITOLO I AGENZIA E DISTRIBUZIONE COMMERCIALE. NORMATIVA ED ACCORDI ECONOMICI COLLETTIVI. LA DIRETTIVA

Dettagli

http://www.studiodicarlo.org

http://www.studiodicarlo.org Contratto di affiliazione commerciale Tra le Parti: A s.p.a. , con sede in (provincia di ) in via al civico numero (), capitale sociale deliberato euro (/00),

Dettagli

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576 ASSILEA rileva che la presenza della disgiuntiva o avrebbe esteso il concetto di locali dell intermediario anche ai locali che non costituiscono una dipendenza diretta dell intermediario medesimo. Se così

Dettagli

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust a cura di: Dott.ssa Stefania Palumbo Pagina 1 La responsabilità oggettiva

Dettagli

IL CONTRATTO DI AGENZIA IN GERMANIA

IL CONTRATTO DI AGENZIA IN GERMANIA IL CONTRATTO DI AGENZIA IN GERMANIA TRADUZIONE DEI 84. ss. DEL CODICE DI COMMERCIO TEDESCO (HGB) COME MODIFICATI DALLA L. 23 ottobre 1989 84. (Definizione dell agente di commercio) 1. È agente di commercio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 147/E

RISOLUZIONE N. 147/E RISOLUZIONE N. 147/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,10 aprile 2008 Oggetto: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Variazione dell imponibile Iva in conseguenza dell applicazione

Dettagli

APPRENDISTATO T R I F I R Ò & PA RT N E R S AV V O C AT I WWW.TRIFIRO.IT

APPRENDISTATO T R I F I R Ò & PA RT N E R S AV V O C AT I WWW.TRIFIRO.IT APPRENDISTATO TRIFIRÒ & PARTNERS AVVOCATI WWW.TRIFIRO.IT TRIFIRÒ & PARTNERS AVVOCATI APPRENDISTATO A cura di Damiana Lesce Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare n. 5 del 21

Dettagli

ASSUME STABILMENTE L INCARICO DI PROMUOVERE, PER CONTO DELL ALTRA

ASSUME STABILMENTE L INCARICO DI PROMUOVERE, PER CONTO DELL ALTRA Nozione: COL CONTRATTO DI AGENZIA UNA PARTE (detta AGENTE), ASSUME STABILMENTE L INCARICO DI PROMUOVERE, PER CONTO DELL ALTRA (detta PREPONENTE), E VERSO RETRIBUZIONE (detta PROVVIGIONE), LA CONCLUSIONE

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE

IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE Cendon / Book DIRITTO INTERNAZIONALE PROFESSIONAL IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE Diego Comba Monica Rosano Edizione MAGGIO 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI

Dettagli

SLIDE 1 APRILE 2014 1

SLIDE 1 APRILE 2014 1 1 1 2 PRINCIPI GENERALI IL RISPETTO DI OBBLIGHI FORMALI RISPONDE ALL ESIGENZA DI TUTELA DI DUE TIPI DI INTERESSI INTERESSE COLLETTIVO PRINCIPIO DI LEGALITA Garanzia che i beneficiari delle agevolazioni

Dettagli

Liberalizzazione delle attività economiche

Liberalizzazione delle attività economiche LE NOVITÀ DEL "DECRETO LIBERALIZZAZIONI" e del DECRETO SVILUPPO Il D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività" convertito

Dettagli

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000,

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati 30 Gennaio 2012, ore 12:24 La decisione della CTP Alessandria Caffè per dipendenti e clienti: il costo è deducibile E deducibile dal reddito d impresa il costo relativo all acquisto del caffè per il rifornimento

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

Regolamento del processo di controllo. della rete di vendita esterna

Regolamento del processo di controllo. della rete di vendita esterna Regolamento del processo di controllo della rete di vendita esterna INDICE REGOLAMENTO DEL PROCESSO DI CONTROLLO DELLA RETE DI VENDITA ESTERNA... 3 1. PIANIFICAZIONE DELLA RETE DI VENDITA ESTERNA... 3

Dettagli

Contratto estimatorio

Contratto estimatorio Contratto estimatorio di Walter Giacardi Il contratto estimatorio prevede che una parte (tradens) consegni una o più cose mobili all'altra (accipiens), mentre quest ultima si obbliga a pagarne il prezzo

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 54/E. Roma, 22 giugno 2010

RISOLUZIONE N. 54/E. Roma, 22 giugno 2010 RISOLUZIONE N. 54/E Roma, 22 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Differenze giornaliere nella giacenza di cassa Rilevanza fiscale ai fini della determinazione dell imponibile

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2029 del 3 agosto 2010

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2029 del 3 agosto 2010 9^ legislatura Struttura amministrativa competente: DIREZIONE COMMERCIO Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto Maurizio Conte Marialuisa

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis. Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio... Membro designato dalla Banca

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI Redatto ai sensi della legge 23 dicembre 1998 n 461, del decreto legislativo n 153 del 17 maggio 1999 e dell'atto di indirizzo del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica del

Dettagli

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** *** FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y SLOVACCHIA CONTRATTI COMMERCIALI IN SLOVACCHIA di Avv. Francesco Misuraca Contratto di agenzia in Slovacchia La disciplina degli art. 577 e seguenti del Codice commerciale slovacco regola un contratto

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013 LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali INDICE 1. LA PROVA DELLA CESSIONE INTRACOMUNITARIA SULLA EFFETTIVA MOVIMENTAZIONE DI BENI

Dettagli

Contratto tipo di Agenzia

Contratto tipo di Agenzia Contratto tipo di Agenzia Contratto tipo di agenzia Introduzione Nonostante siano trascorsi diversi decenni dalla sua originaria configurazione legislativa, il contratto di agenzia continua ancora oggi

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. - Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia (Estensore)

COLLEGIO DI MILANO. - Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia (Estensore) COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia (Estensore) - Prof. Avv. Emanuele Lucchini

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 28 aprile 2008 Oggetto: Operazioni finanziarie IVA Art. 10 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Istanza di interpello 2007. Con istanza

Dettagli

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VI LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ COMMERCIALE ATTRAVERSO I MEZZI DI COMUNICAZIONE PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 Premessa ---------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni approvato con atto consiliare n. 50 del 27/06/2002 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A ENTI E ASSOCIAZIONI Capo I - DISCIPLINA

Dettagli

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione Indice La somministrazione di lavoro - I contratti di somministrazione - Cosa sono - Facciamo un po d ordine - La somministrazione di lavoro a tempo determinato - Il contratto - I rapporti tra somministratore

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Decisione N. 567 del 30 gennaio 2014

Decisione N. 567 del 30 gennaio 2014 COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) GRECO Membro designato

Dettagli

IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO

IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO composto dai Signori: Dott. Maurizio Massera Presidente del Collegio ABF di Roma Dott. Flavio Lapertosa Presidente del Collegio ABF di Milano Dott. Marcello Marinari Presidente

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI

www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI T.A.R. Campania Salerno, 28 gennaio 2013, n. 235 Il mutato senso estetico consente oggi di considerare

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV nella persona del dott. Pier Paolo Lanni ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta

Dettagli

DIRITTI CIVILI E POLITICI

DIRITTI CIVILI E POLITICI Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

DETERMINAZIONE N. 72/2014 del 02.07.2014 OGGETTO: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER ANNI 1 (UNO). IL DIRIGENTE SCOLASTICO

DETERMINAZIONE N. 72/2014 del 02.07.2014 OGGETTO: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER ANNI 1 (UNO). IL DIRIGENTE SCOLASTICO Sede Amm.va Segreteria Viale dei Mille n. 158 47042 Cesenatico (FC) DETERMINAZIONE N. 72/2014 del 02.07.2014 OGGETTO: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER ANNI 1 (UNO). IL DIRIGENTE

Dettagli

Articolo Comma Osservazioni e proposte

Articolo Comma Osservazioni e proposte Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 Legenda

Dettagli

Ufficio Legislativo e Affari Giuridici. Roma, 28 settembre 2006. Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI

Ufficio Legislativo e Affari Giuridici. Roma, 28 settembre 2006. Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI Ufficio Legislativo e Affari Giuridici Roma, 28 settembre 2006 Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI Ai Responsabili ANVA, FIEPeT, FIESA Loro sedi e indirizzi Prot.n. 3909.11/2006 GDA

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

Comune di Jelsi. Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E

Comune di Jelsi. Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E Comune di Jelsi Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E Articolo 1 Oggetto Il Comune, nell esercizio dei suoi poteri di autonomia, determina

Dettagli

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers La distribuzione del prodotto assicurativo 105 Subagente, coagenzia e procacciatore d affari Il subagente è un soggetto il quale viene incaricato da un agente, verso corrispettivo, di promuovere la conclusione

Dettagli

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare

Dettagli

LETTERA D INCARICO D AGENZIA. in persona del suo legale rappresentante pro-tempore con sede in. (di seguito denominata PREPONENTE) o

LETTERA D INCARICO D AGENZIA. in persona del suo legale rappresentante pro-tempore con sede in. (di seguito denominata PREPONENTE) o LETTERA D INCARICO D AGENZIA Tra le seguenti parti: in persona del suo legale rappresentante pro-tempore con sede in (di seguito denominata PREPONENTE) o E P.IVA: (di seguito denominato AGENTE) l agente

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) LAPERTOSA (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTARELLI Membro

Dettagli

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Napoli, lì 4 maggio

Dettagli

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi

Dettagli

Policy di Classificazione della Clientela. Banca di Credito Cooperativo BERGAMASCA e OROBICA s.c.

Policy di Classificazione della Clientela. Banca di Credito Cooperativo BERGAMASCA e OROBICA s.c. Policy di Classificazione della Clientela Banca di Credito Cooperativo BERGAMASCA e OROBICA s.c. Deliberata dal C.d.A. del 9 settembre 2015 BCC Bergamasca e Orobica s.c. Policy classificazione clientela

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Pubblicità immobiliare e affari legali Roma, 4 marzo 2015 OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali 2 INDICE Premessa... 3 1. Il decreto di

Dettagli