1 EURO. Una giornata con Giuliano Razzoli. L abbraccio dei tifosi a Villa Minozzo SETTIMANALE SABATO 25 APRILE 2015 ANNO IX NUMERO 17

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1 SETTIMANALE SABATO 25 APRILE 2015 ANNO IX NUMERO 17 QUESTO GIORNALE NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO 1 EURO Testata: Il Giornale dell Emilia Romagna - Iscritta al Tribunale di Reggio Emilia il 03/03/2006 al n IINTERVISTA COL CAMPIONEI PAGINA 34 Una giornata con Giuliano Razzoli. L abbraccio dei tifosi a Villa Minozzo ILAVOROI ISALUTEI Impennata dei contratti a tempo indeterminato nel mese di marzo, il Jobs Act inizia a dare i primi risultati:+ 8,6%. Lo dice uno studio di Cna Reggio Sana alimentazione: i consigli della dottoressa Lisa Lasagna, biologa nutrizionista, per rimanere in forma sia nello sport che nella vita di tutti i giorni A PAGINA 8 A PAGINA 14

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3 SABATO 25 APRILE 2015 I APPROFONDIMENTO DEL DIRETTORE Con la tecnologia la privacy è un illusione Siamo spiati : quando facciamo una ricerca su Internet i nostri movimenti vengono tracciati Mantenere la riservatezza dei nostri dati è fondamentale, ma per definizione, la tecnologia è qualcosa che tende al progresso e quindi a rimetterci sarà sempre il nostro diritto alla riservatezza MAURIZIO COSTANZO Se fino ad un ventennio fa, almeno in Italia, erano in pochissimi a possedere un cellulare o computer, oggi accade il contrario: ad essere in pochissimi sono coloro che non hanno mai posseduto o non posseggono un dispositivo mobile. Che ci piaccia o no la tecnologia ha cambiato molte cose tra cui il modo di comunicare. Si sa, il telefono è nato come strumento di comunicazione tra persone, ma oggi è molto di più: è uno strumento che offre servizi tanto complessi quanto ormai irrinunciabili anche se, diciamolo pure, spesso inutili. Questa continua offerta di servizi ha fatto sì che il cellulare perdesse la sua funzione primaria, ossia quella di comunicare tra persone e fosse invece utilizzato per altro: si fanno selfie, video, si naviga su internet, si chatta, si usa per trovare un percorso stradale, si effettuano pagamenti e quant altro. I cellulari ormai dispongono di programmi così sofisticati che addirittura si vanno sostituendo ai vecchi computer. Le moltissime operazioni che i cellulari consentono di compiere, fanno sì che l utente inserisca dati personali che lo riguardano e che rimangono intrappolate nella rete a disposizione di chiunque sia abbastanza curioso da volerne sapere il contenuto. In genere, di pari passo allo sviluppo dei mezzi di comunicazione, la normativa sulla privacy è andata via via aggiornandosi ma oggi, pur continuando ad esistere un articolata legislazione in materia di tutela dei dati personali, in molti casi, poco o nulla possiamo fare contro la diffusione di informazioni che vorremmo, invece, restassero personali. Mantenere la riservatezza dei nostri dati è fondamentale, al di là del fatto che una persona abbia o meno qualcosa da nascondere, perché si può desiderare di non divulgare informazioni che ci riguardano non necessariamente perché legate a qualcosa di torbido o di illegale, ma anche semplicemente per senso del pudore o ritegno. D altronde, se in una conversazione telefonica, attraverso un sms o attraverso una e- mail, si vuole raccontare qualcosa di se stessi ad un amico o a chicchessia, non è detto che lo debbano sapere anche gli altri, ma per quanto si possa essere ritrosi, se per comunicare con altre persone si decide di utilizzare gli strumenti che la nuova tecnologia offre, dobbiamo rassegnarci al fatto che ciò che diciamo o scriviamo, potrebbe non rimanere privato. Insomma è il caso di dire che siamo spiati. Basti pensare che anche quando ci capita di fare una semplice ricerca su internet di un argomento qualunque, i nostri movimenti vengono tracciati, memorizzati dal computer che nelle volte successive sarà pronto a darci dei suggerimenti attinenti alle informazioni che nella precedente ricerca avevamo raccolto. Questo accade anche per i dati che noi Maurizio Costanzo, direttore editoriale del nostro Settimanale e di 4Minuti.it siamo convinti di aver cancellato ma che invece rimangono registrati nella rete. E bizzarro pensare a quante informazioni in un giorno solo diamo di noi compiendo gesti che ormai sono entrati nell uso quotidiano. Immaginiamo di fare shopping per un giorno intero e di pagare con la nostra carta di credito: nello stesso momento in cui effettuiamo un pagamento noi non ordiniamo solo un passaggio di denaro ma comunichiamo anche i nostri gusti, diamo informazioni di dove siamo, a che ora abbiamo effettuato quell acquisto e chissà quant altro. Insomma, la privacy diventa sempre più un illusione, continuamente monitorati è come se vivessimo in una sorta di Grande Fratello. Se spiare la conversazione di una persona comune potrebbe non destare alcun interesse, d altra parte, vi sono delle informazioni che se intercettate possono addirittura cambiare il percorso della Storia. Si pensi alle strategie che pongono in essere molti Stati al fine di carpire i segreti di Stati nemici o ancora al cosiddetto spionaggio industriale per ottenere in maniera illecita informazioni di imprese concorrenti. Probabilmente c è poco da fare per cambiare questo stato di cose, se non cercare di limitare l uso dei vari dispositivi ma è anche vero che la tecnologia, per definizione, è un qualcosa che tende sempre più al progresso e, di conseguenza, temo che a rimetterci sarà sempre il nostro diritto alla privacy. Direttore: Maurizio Costanzo La testata telematica che ti aggiorna direttamente nella tua informative inviate settimanalmente Più di 158 milioni di accessi al sito da Gennaio ad agosto 2014

4 TCASEIFICI APER I TRASFORMA IL TUO DIESEL EL DIESEL + META EMA ANO DIESEL + METANO CON UN SISTEMA NUOVA VITA AI MOTORI DIESEL. Una tecnologia consolidata LANDIRENZO Diesel Dual Fuel è l innovativo sistema ad iniezione sequenziale progettato e prodotto da Landi Renzo per la conversione di motori diesel in motori in grado di lavorare con una miscela di gasolio e metano. Il sistema può essere installato su veicoli commerciali leggeri e su mezzi per il trasporto pesante consentendo un risparmio fino al 23% sul costo del carburante*. *dati variabili a seconda del veicolo e delle modalità di guida dello stesso Contatta l officina LANDIRENZO: CAR GAS di Barbaccini Mauro & C. Via Alva MyrdaL 9/A - Fraz. di Forche di Puianello Quattro Castella (RE) - Tel:

5 SABATO 25 APRILE PRIMO PIANO Boom di reati online: nel mila le truffe e 8mila le denuce Quando si naviga non si è al sicuro: a dimostrarlo il grave aumento dei crimini in rete Nel nostro Paese gli oggetti intelligenti, cioè connessi in rete tramite Sim, sono diventati 8 milioni, aumentando di un terzo (+33%) rispetto a due anni fa Delle persone denunciate dalla Polizia per reati connessi all utilizzo illecito dei social network, sono state accusate per il furto di identità digitale, per diffamazione on line e 76 sono stati i casi di cyberstalking LISA VALENTINI CELLULARI, computer, palmari, tablet e portatili. Oggi i modi per scambiarsi informazioni e accedere alla rete, oceano di contenuti per eccellenza, sono tanti. Ma siamo davvero consapevoli di quello che sta succedendo ai nostri dati e alla nostra privacy mentre navighiamo? Siamo sicuri che tutto quello che accade in rete sia realmente sotto i nostri occhi? Ben pochi hanno le conoscenze tecniche per capire bene ciò che si può fare attraverso internet con l aiuto delle nuove tecnologie e fino a dove si possa entrare nella vita degli altri. Solo qualche settimana fa l ennesima delle prove: un 32enne reggiano truffato via web per l acquisto di un elettrodomestico. Quando si naviga non si sa mai chi si ha di fronte e quali siano le intenzioni del nostro interlocutore, ma non solo: anche quando si scambiano foto o messaggi tra amici si corrono rischi. Nonostante questo, i numeri di chi possiede uno o più telefoni in Italia continua ad aumentare esponenzialmente, offrendo a chi cerca di carpire i nostri dati infinite possibilità di riuscirci. I DATI NAZIONALI: Secondo l Agenzia delle Telecomunicazioni delle Nazioni Unite, alla fine del 2014 gli abbonati ai servizi di telefonia erano pari a 6 miliardi in tutto il mondo, evidenziando il boom dei servizi mobili per cellulari e tablet. In particolare, solamente la Cina ha un miliardo di sottoscrizioni, una soglia che potrebbe presto essere raggiunta anche dall India. Gli utenti di internet invece sono circa 2,3 miliardi, circa un terzo della popolazione mondiale. La ricerca Eurispes Rapporto Italia dell anno scorso conferma quanto detto e fa sapere che l 81,4% degli italiani possiede almeno un cellulare, ma solamente il 35,4% si limita a un modello (il 25,7% ne ha due, mentre l 11,5% e l 8,8% rispettivamente tre o quattro). Dopo l Italia, che detiene il primato per numero di cellulari posseduti e servizi di telefonia mobile (come, per esempio, il traffico dati sulle piattaforme di internet mobile), troviamo la Gran Bretagna e il Portogallo. IL GIRO DI AFFARI: Nel nostro Paese gli oggetti intelligenti, cioè connessi in rete tramite Sim, sono diventati 8 milioni, aumentando di un terzo (+33%) rispetto al E il valore del mercato ha toccato 1,15 miliardi di euro, crescendo di ben il 28%: quasi 30 punti in più dell ICT italiana, calata nello stesso periodo dell 1,4% secondo Assinform.Ma secondo gli studi il mercato sarebbe ancora più ampio. Agli 1,15 miliardi va infatti sommato l apporto delle applicazioni basato su reti non cellulari come - Wireless e WiFi - che i ricercatori dell Osservatorio sono riusciti a stimare in 400 milioni, per un valore complessivo di 1,55 miliardi. I REATI NEL WEB Crescono, anche i reati connessi all utilizzo del web e a rischiare sono soprattutto i minori. Sono circa ottomila le persone denunciate dalla Polizia nel 2014 per reati connessi all utilizzo illecito dei social network, di cui per il furto di identità digitale, per diffamazione on line e 76 casi di cyberstalking. Nell ultimo anno, 38 persone sono state arrestate e 428 denunciate per adescamento on line di minori, produzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico su internet; di queste, 229 sono le denunce per il solo reato di adescamento, delle quali 155 relative ad approcci avvenuti sui social network. Secondo i numeri resi noti dalla Polizia postale sulla attività di contrasto nel 2014, particolarmente preoccupante è il numero di episodi di cyberbullismo : nel 2014 sono stati più di 300 i casi di prepotenze on line compiute da minori contro altri minori, a fronte dei circa 150 dell anno precedente e 28 minori sono stati denunciati all autorità giudiziaria per aver fatto circolare immagini sessuali dei compagni di classe, o per aver perseguitato o deriso loro coetanei sui social network. Decine, infine, i ragazzi identificati e messi sotto tutela, dopo che alcune loro foto erano finite sul web, immesso in rete volontariamente o per vendetta da adulti e coetanei. DATI 2014 I REATI NEL WEB 8000 LE PERSONE DENUNCIATE DALLA POLIZIA NEL 2014 di cui per il furto di identità digitale per diffamazione on line 76 casi di cyberstalking 428 denunciate per adescamento on line di minori, produzione, diffusione e commercializzazione più di 300 di materiale pedopornografico su internet i casi di prepotenze on line compiute da minori contro altri minori TRUFFE ONLINE 80mila, con 7 persone arrestate e spazi virtuali sequestrati 1638 i casi di aggressione alle infrastrutture critiche italiane, con 40 denunce e 62 indagini avviate; 23 denunce per reati connessi alla violazione del diritto d autore e la chiusura di 34 spazi virtuali LE TRUFFE ONLINE: A preoccupare gli utenti del web, anche i numeri sulle truffe on line: (il numero complessivo delle denunce del 2014 è di oltre 80mila, con 7 persone arrestate e spazi virtuali sequestrati), e attacchi a siti e portali: lo scorso anno sono stati 1638 i casi di aggressione alle infrastrutture critiche italiane, con 40 denunce e 62 indagini avviate. A rischio anche chi usa i circuiti di pagamento: le frodi rilevate nei servizi di home banking e Monetica, con oltre 10mila segnalazioni ricevute dagli uffici della Polizia, hanno portato a 21 arresti e circa mille denunce all autorità giudiziaria. Nell ambito delle frodi informatiche, in particolare, è in forte crescita il numero di accessi abusivi a caselle di posta elettronica aziendali, finalizzati all acquisizione delle liste dei contatti. La piattaforma Of2cen (on line fraud cyber centre and expert network), dedicata al contrasto a questo tipo di crimini, ha permesso il blocco del 98% delle transazioni fraudolente sospette (3.104 su 4.075) con il recupero di un altrettanto elevata percentuale di somme sottratte ( euro recuperati su un totale di ). Il 2014 ha fatto registrare 23 denunce per reati connessi alla violazione del diritto d autore e la chiusura di 34 spazi virtuali. Per il gioco d azzardo on line sono state denunciate 22 persone e applicate sanzioni amministrative per 120mila euro, con oltre 46mila spazi web monitorati dalla Specialità della Polizia. COME TUTELARSI Di certo si deve cercare di rendere il più difficile possibile l arrivo ai dati personali, con password lunghe e che contengano sia lettere che numeri. Da evitare quelle con riferimenti a date di nasciata o quelle formate da un unica cifra, che sono le più facili da individuare. Non navigare in siti poco sicuri o che rimandano a collegamenti esterni e invitano a sottoscrivere registrazioni. Mantenere pulito il proprio computer e non scaricare applicazioni o programmi di cui non si conosce la provenienza. Questi sono i primi basilari consigli. Nel contempo anche i gestori dei nostri dispositivi si stanno muovendo per rendere pmeno accessibile la rete. Recentemente le appliazioni di messaggistica come WhatsApp, permettono di crittografare tutte le comunicazioni grazie a un sistema di chiavi pubbliche e private. Ovvero permette la protezione dei pacchetti e dei dati che viaggiano sulla linea telefonica. IFOCUSI L Italia detiene il primato in Europa per numero di cellulari posseduti e servizi di telefonia mobile. L 81,4% ne possiede almeno uno ITECNOLOGIAI Le applicazioni di messaggistica, come WhatsApp, permettono di crittografare tutte le comunicazioni grazie a un sistema di chiavi pubbliche e private SMART CAR, SMART HOME E SMART CITY Se si pensa che collegati al web siano solo i cellulari e computer si sbaglia di molto. In questo 2015, l Osservatorio si attende grandi crescite soprattutto da Smart Car, Smart Home e Smart City. Nel primo campo sono destinate ad aumentare ancora i 4,5 milioni di auto connesse in Italia, per ora principalmente grazie a box Gps/Gprs per la localizzazione e registrazione dei dati di guida a scopo assicurativo. Nel secondo campo un indagine congiunta dell Osservatorio e Doxa testimonia la crescita dell attenzione dei consumatori per la casa intelligente, con il 46% dei proprietari di abitazioni intenzionati ad acquistare prodotti soprattutto con obiettivi di sicurezza e risparmio energetico, mentre si amplia l offerta grazie a nuovi player e servizi sul mercato. Terzo ambito la Smart City: una ricerca dell Osservatorio sui Comuni italiani oltre 40mila abitanti evidenzia che quasi metà di questi enti ha avviato negli ultimi 3 anni almeno un progetto basato su tecnologie IoT, e il 75% ha iniziative in programma per il 2015.

6 4 SABATO 25 APRILE 2015 PRIMO PIANO Oltre 6mila reggiani si rivolgono agli esperti LISA VALENTINI Francesco Cristofori I consigli per tutelare i nostri dispositivi dai rischi del web. Parla Francesco Cristofori, titolare del centro assistenza DataX I computer infettati da malware sono in aumento anche su Mac: attenti a quello che si scarica in rete Scaricate programmi solo da siti sicuri. Non usate password facili come il proprio nome, oppure Non scrivetele in un file di Word per paura di dimenticarle. Infine evitate di rispondere a mail che chiedono la conferma dei vostri dati: si tratta di inganni QUANDO si tratta del nostro computer sappaimo veramente quali sono i rischi? Molte volte davanti ai problemi ci fermiamo e corriamo a chiedere aiuto ai tecnici. Alle pagine del Gdr i consigli di Francesco Cristofori, uno dei titolari del centro di assistenza DataX di Reggio, che da anni si occupa della riparazione e gestione dei nostri dispositi dai cellulari ai pc. Francesco, ormai i dispositivi tecnologici sono sempre di più, ma non tutti sanno come muoversi quando incontrano un problema. Che tipo di assistenza fornite? «La nostra azienda fornisce assistenza hardware e software ai principali prodotti Apple (Mac, ipod, iphone e ipad). Andiamo dalla risoluzione dei più comuni problemi meccanici che affliggono Mac, ipod, iphone oppure ipad, fino alla gestione delle problematiche del Sistema Operativo Macintosh (installato su i computer); oppure sul Sistema Operativo ios (installato su: ipod, iphone, ipad)» Quanti clienti vedete in un anno? «Direi circa 6000 clienti all anno» Quali sono le problematiche che riscontrate più di frequente? «Per quanto riguarda i computer frequente è la sostituzione delle parti meccaniche soggette ad usura (per esempio dischi fissi e batterie); oltre a questo è tipica la reinstallazione del Sistema Operativo e il recupero dei dati da dispositivi danneggiati. Sugli iphone la maggior parte delle problematiche, invece,viene risolta effettuando un ripristino del Sistema Operativo ios o la sostituzione delle batterie» Si parla molto di rischi per la privacy e virus per i nostri dispositivi. Incontrate spesso computer infettati da malware? «I computer infettati da malware sono in grande aumento anche sulla piattaforma Mac, bisogna stare molto attenti a quello che si scarica in rete, soprattutto evitare la condivisione di files Torrent» I computer dei vostri clienti sono protetti contro questi rischi o dovete intervenire voi per migliorarne la sicurezza? «Di per sé i computer non sono esposti a rischi particolari, a patto di seguire alcuni semplici accorgimenti: scaricare e installare programmi solo da siti sicuri, meglio se direttamente dal sito del produttore del software, piuttosto che dalla prima referenza proposta da Google. Scaricare applicazioni direttamente da App Store, o musica da itunes Store, piuttosto che da Torrent, amule, e simili» Altri consigli? «Proteggere il computer da password che non siano immediatamente riconoscibili (come il proprio nome, oppure 1234, ecc.). Non scrivere in un file di Word le principali password per paura di dimenticarsele, perché ancora oggi il rischio maggiore per la privacy è quello di smarrire il computer, lasciando così in mano a degli sconosciuti gli accessi di: Facebook, posta elettronica e carta di credito. Evitare di rispondere ad che chiedono la conferma dei propri dati personali, perché si tratta sempre di inganni utili a carpire le password dei clienti» Per chi ha dei bambini che utilizzano il computer invece cosa si può fare? «Se il computer viene affidato a dei bambini sarebbe meglio attivare un profilo di tipo gestito non quindi amministratore (che è quello con i pieni poteri di gestione) e che abbia le opportune limitazioni» I vostri clienti sono consapevoli dei rischi a cui spesso espongono i loro dispositivi navigando in siti poco sicuri ( quelli per lavisione dei film)? «Non penso che i clienti si rendano conto dei rischi, perché molti sono attratti dalla possibilità di scaricare in rete contenuti multimediali gratuitamente, senza considerare così le porcherie che questi files installano nel computer. Meglio pagare un programma da App Store, che scaricarlo gratis in rete venendo poi infettati». Il parere dei cittadini: Essere visti online non è un problema, ma un opportunità LISA VALENTINI SPUNTE su Whats App, geologalizzazioni su Facebook, tracciabilità dei telefoni e informazioni sull utilizzo del cellulare: i reggiani, soprattutto quelli più giovani, dimostrano di destreggiarsi bene tra le mille incursioni che la tecnologia ormai ci obbliga a subire in ogni gesto della nostra quotidianità. Chi utilizza computer e smartphone sembra aver riflettuto bene sulla questione e sapere con certezza quali sono i limiti che ognuno di noi può imporre ai propri dispositivi, per limitare la propria visibilità in rete e gestire la vita senza essere costantemente osservato. Tuttavia, andando un po più a fondo nella questione, la costante presenza del Grande Fratello nelle nostre giornate sembra vissuta più come una compagnia che come un controllo: che si sappia tutto sempre non disturba, anzi, il più delle volte lusinga. Ecco quindi che ciò che era nato come un difetto diventa Filippo Riccardo Valentina quasi una qualità irrinunciabile, di cui si cerca di sfruttare ogni opportunità. «Io mi sono informata su ciò che può essere visibile agli altri della mia vita in rete e ho gestito la cosa. So che molte applicazioni possono far vedere quando mi collego ad internet o dove sono, ma ho fatto in modo che la mia privacy venga tutelata e annullato queste opzioni», spiega Teresa. «Anche io conosco queste possibilità, ma sinceramente non mi infastidisce il fatto che sia visibile quello che faccio o quando lo faccio alla mia rete di contatti. La visibilità può aver degli aspetti positivi», conclude Irene. «Dipende dai punti di vista e da come lo si utilizza - precisa Riccardo -. Da imprenditore, per esempio, avere la possibilità di capire se i miei dipendenti sono al lavoro oppure in rete è importante al fine di gestire al meglio il personale. In questo caso trovo giusta la possibilità di invadere la privacy». «Tuttavia - puntualizza Filippo - que-

7 SABATO 25 APRILE PRIMO PIANO L hacker Ghioni: La privacy in rete non esiste LE INIZIATIVE DI TIZIANO MOTTI AL PARLAMENTO EUROPEO LA SICUREZZA in rete è stato negli ultimi tempi uno dei temi più dibattuti anche al Parlamento Europeo: non solo per quel che riguarda i virus e gli attacchi informatici, ma anche e soprattutto per la tutela di chi attraverso il web Tiziano Motti può subire delle moleste. La risoluzione promossa dall europarlamentare reggiano, Tiziano Motti nella primavera del 2010 e firmata dalla maggioranza assoluta dei deputati, è stata uno choc che ha imposto una più alta attenzione al problema in tutta l Unione. E una delle ragioni per cui nella settima legislatura l Eurocamera ha assunto una serie di provvedimenti in difesa dei minori e contro la violenza sulle donne. Il punto principale della risoluzione Motti, è noto, riguarda l istituzione di un sistema europeo di allarme rapido (Sare) in modo da permettere alle autorità nazionali di agire in modo coordinato per individuare e colpire i pedofili e i molestatori sessuali che agiscono indisturbati sul web, e in particolare sui social network frequentati per molte ore al giorno dai giovanissimi. Dopo questa risoluzione, nell autunno 2011 l Europarlamento ha approvato con una maggioranza larghissima la Direttiva, vincolante per i 27 Stati membri, che persegue gli abusi sessuali sui minori e per la prima volta introduce il reato di grooming, cioè il reato di adescamento dei minori attraverso internet. Si tratta di un innovazione radicale nella legislazione europea, che si deve anche all iniziativa anticipatrice assunta nel 2010 dall onorevole Motti. Il Sare e il successivo progetto del sistema LogBox è stato affidato al superesperto Fabio Ghioni, per garantire la tutela della privacy delle persone che navigano in rete. Sara Leopoldo Leonardo Carolina sto discorso non vale per la vita privata. In questo caso la visibilità deve essere una scelta personale e chi guarda non deve avere il diritto di reclamare la possibilità di guardare. Sono tematiche spinose che devono essere sciolte caso per caso. Di certo le nuove tecnologie hanno invaso molto la nostra sfera di azione personale dipende da noi lasciarglielo fare o meno». Assolutamente contrario è Leopolodo: «Non è corretto prendersi il diritto di controllare le persone e non è giusto dover essere un esperto informatico per tutelarmi andando a modificare impostazioni e configurazioni di applicazioni o computer. Si deve poter essere liberi senza rendere conto a nessuno su quello che si fa o dove si è». «Non mi è mai capitato di avere amici o conoscenti che mi tengono controllato tramite il web o di vedere rese pubbliche informazioni che non voglio - commenta Leonardo - se dovesse succedere tuttavia la considererei una grave violazione della mia privacy». Più accomodanti sono Valentina e Sara che raccontano: «Sì la tecnologia ha invaso molto la privacy, ma è una cosa con la quale si riesce a convivere. Quelli che vengono chiamati mezzi di controllo, come il resoconto delle attività in rete o la resa pubblica degli accessi cono mezzi che possono essere utilizzati per ottimizzare le relazioni e i tempi di risposta tra le persone». «Noi li utilizziamo - continuano - e gestendoli nella maniera adeguata nessuna ha avuto mai dei problemi: dopotutto cosa c è di male a far sapere quando ci si è collegati ad internet?». «Non penso solo alle cose negative che derivano dall utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici - conclude positivamente Carolina - Sono mezzi che fanno parte del mio quotidiano e che mi tengono in contatto con amici, parenti e persino con i gruppi di studio universitario. Avere la possibilità di vederci a vicenda online è irrinunciabile e bellissimo». LISA VALENTINI «IL MONDO del web non conosce vera privacy e la realtà di internet non è affatto quella vediamo»: a dirlo è il principe degli hacker, esperto a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali, consulente strategico per diversi organismi governativi e internazionali, nonché scrittore, saggista e conferenziere: Fabio Ghioni. L esperto parla al Gdr della realtà del web e racconta un mondo complesso, fondato su spregiudicate politiche commerciali e dove quasi mai le cose sono come appaiono. Fabio, la privacy esiste davvero quando si è in rete o è solo un illusione? «E una percezione abbastanza illusoria quella di poter aver privacy quando si è in rete» Parliamo dei dati privati che si hanno sul proprio computer. Sono al sicuro mentre navighiamo? «Diciamo che questa non è affatto una certezza: che i nostri dati rimangano sigillati non c è garanzia. Non lo assicurano le case stesse che fabbricano i computer nè coloro che programmano i sistemi operativi, nè quelli che programmano le app. A dirla tutta non possono confermarlo nemmeno gli operatori telefonici per quanto riguarda gli smartphone» Quanto è facile poter arrivare ai dati o ai documenti di qualcuno? «Non è particolarmente complesso: oggi in rete si trovano programmi gratuiti capaci di fare praticamente di tutto» Perchè un hacker tenta di introdursi nei computer altrui? Che cosa cerca e che interesse ne ha a farlo? «Nella maggior parte dei casi queste azioni non hanno un vero fine. Sono atti compiuti da ragazzi che, annoiati, cercano di accedere ai pc altrui» Allora quali sono i rischi che corriamo? «La maggior parte dei computer sono vulnerabili a dei virus che li fanno diventare quelli che in arte vengono chiamati Zombie. Ovvero dei pc utilizzati in massa per fare degli attacchi informatici, per mandare spam o per fare da detentori di materiale illecito come per esempio materiale protetto da copyright o pedopornografico: queste sono le specie più pericolose» La tracciabilità dei dati dalla navigazione in rete fino alla mappatura delle carte di credito e delle auto serve per garantire la nostra sicurezza. E vero? «No assolutamente. Serve per mappare e avere un profilo della cittadinanza in modo tale che se si possa facilmente procedere in determinati ambiti. In pratica sono strumenti che servono per un controllo su larga scala della popolazione, anche a scopo di marketing» Quindi piuttosto che di un attacco hacker, si dovrebbe cominciare a pensare a come la nostra vita privata sia poco tutelata già a causa di una profilazione del pubblico? «Sì. E non si tratta solo di una problematica commerciale. Il guaio più grande sorge quando queste informazioni vengono usate per creare fascicoletti su persone che magari sono scomode e poi vengono utilizzate a scopo di ricatto» In che senso? «E fin troppo semplice mettere le mani sulle informazioni private dei cittadini. Chiunque lavori in banca, nelle forze dell ordine e nei vari organismi governativi ha accesso ai nostri dati. Se queste figure sono corrotte possono vendere queste conoscenze al migliore offerente, con conseguenze molto gravi per la vita di ognuno. E un sistema pericoloso e non servono gli hacker per renderlo tale» Quindi la figura dell hacker non è quella Non c è certezza per la tutela dei nostri dati. Persino i sistemi di protezione hanno vulnerabilità che possono essere sfruttate per accedervi del ladro di informazioni come spesso lo si dipinge? «No. Soprattutto nei primi anni 2000 quello che l hacker faceva era scoprire le vulnerabilità per esporle, poichè c era l ipotesi che se un sistema veniva lasciato vunerabile ci fosse una ragione, spesso, non troppo bella. Spesso lo si faceva perchè si voleva controllare tutti i computer con quel software, oppure per vendere queste informazioni a qualcuno, come aziende private o governative. Gli hacker facevano questo: scoprivano le vulnerabilità. Adesso figure simili non si trovano più, esistono piuttosto tanti soggetti singoli che si divertono a fare caos sulla rete» Le applicazioni come Cloud e i contenitori in rete di tutte le nostre informazioni sono una sicurezza per non perdere i nostri dati o scatole delle meraviglie per chi vuole arrivare alle nostre informazioni? «Sono sia l una che l altra cosa. Infatti, nella maggior parte dei casi le forniscono gratis, quando però mantenere impianti che contengono tutte quelle informazioni costa centinaia di milioni di euro. Se non pagano gli utenti ci sarà qualcuno che lo fa. Bisogna chiedersi per cosa? Magari per utilizzare quelle informazioni» Cosa possiamo fare per limitare i rischi? «Beh innanzi tutto cercare di usare questi spazi con la consapevolezza che potrebbero essere letti anche da altri e quindi evitare, per non correre rischi, di inserire materiale estremamente personale». L unico computer sicuro, dunque, è quello spento? «Sì. Era una frase che avevo detto io stesso quasi 20 anni fa, prima che il computer diventasse un fenomeno di massa. Non deve essere solo spento, ma anche privato dell Hard Disk, che altrimenti potrebbe essere copiato o riutilizzato» Quindi possibilità di tutela effettiva dei dati ce ne sono? «Nessuna. Chi dice il contrario non è sincero. Persino quando si mettono i sistemi di protezione su una rete non siamo completamente tranquilli. Questi ultimi, infatti, hanno delle loro vulnerabilità che possono essere sfruttate per accedere alla rete. Sarebbe ridicolo pensare il contrario» Per quel che riguarda il web, si fa fatica a rimanere anonimi o è semplice? «Se cerchi di essere anonimo davanti all occhio delle multinazionali come Google, Yahoo, Twitter o Facebook, Apple o Microsoft, ti stai prendendo in giro. Ci mettono pochi secondi a scoprire chi sei: se non vedono i tuoi dati direttamente, individuano il computer che usi per l accesso» Davanti a queste considerazioni quale può essere una previsione sul futuro di internet? «I casi sono due: o rimane un universo senza regole al suo interno; oppure è possibile che in un futuro si sviluppi un sistema di regolamentazioni interno: come se fosse un grande Stato. Questo vorrebbe dire sviluppare nuove tecnologie che non siano suscettibili dall intervento umano, che una volta generate non possono essere violate e che possano regolare l accesso o meno delle persone ad Internet a seconda del loro rispetto o meno delle regole. Ma chi vorrebbe un internet simile?» Cosa vuol dire? «Quanto potrebbe far comodo creare una tecnologia atta a regolare l accesso al web in questo modo? Io non penso che ci sarebbe interesse a renderlo tale» Rimarrà lo stesso quindi? «Secondo me avremo sempre a che fare con un sistema ad appannaggio di grosse multinazionali che raccolgono informazioni, grandi reti pubblicitarie per la vendita di prodotti e servizi ed gruppi di singoli smanettoni che navigano di qua e di là. Fabio Ghioni Parla il principe degli hacker e esperto mondiale in sicurezza e tecnologie, Fabio Ghioni. Il tecnico racconta il mondo del web: tra spregiudicate politiche commerciali e anonimato I nostri computer sono vulnerabili a virus che li rendono pc-zombie : usati per attacchi informatici, invio di spam, come contenitori di materiale illecito, protetto da copyright o pedopornografico

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9 SABATO 25 APRILE Mr. Neuro parla reggiano... NOI CITTADINI Privacy, questa sconosciuta! PILLOLE DI AUTODIFESA Non c è dubbio che io oggi mi senta molto spiato e se è vero che sono un mezzo personaggio pubblico, è anche vero che non lo sono i miei familiari. Non mi meraviglierei nemmeno se qualcuno in futuro vorrà inserirmi un microchip sottocutaneo. CHARLIE GNOCCHI Charlie Gnocchi, Mr. Neuro UN tema abbastanza comune oggi è quello del trattamento dei dati personali e di conseguenza del nostro diritto alla privacy. Si sta esagerando? Io penso di sì e sono convinto che sia una strada di non ritorno, che il legislatore faticherà a districare. Ieri mi hanno chiesto di aprire un conto corrente in una banca multinazionale e inevitabilmente ho firmato 20 fogli senza nemmeno leggere le condizioni di contratto; due settimane fa ho rinnovato il contratto col mio gestore telefonico, sperando di economizzare le spese ed anche in quel caso ho firmato dieci fogli con condizioni di contratto minuscole e quindi mi sono fidato del buon nome della compagnia telefonica. Dopo qualche giorno mi ritrovo la mail inondata di comunicazioni commerciali della banca e della compagnia telefonica. Ecco, ora sono pieno di mail nel computer e nel cellulare e sono sicuro di aver firmato centinaia di fogli che dovevano tutelare la mia privacy e i miei dati e ora sono solo un numero a disposizione di professionisti del marketing. Si sta esagerando, anche se riconosco obbiettivamente che oggi l unico modo per vendere sono le operazioni web, visto che la rete ci rende sempre reperibili. Pensate che l istituto di credito dove ho un prestamese di diecimila euro che devo restituire in rate da trecento euro, si permette di farmi chiamare dai solerti ragazzi del call center recupero crediti anche al sabato e alla domenica! Mi è capitato che il sabato pomeriggio mi sia arrivata una telefonata di sollecito nell imminente scadenza del pagamento della rata. Mi è andato di traverso tutto il pranzo. Il problema è proprio questo, per accedere oggigiorno a determinati servizi dobbiamo cedere la nostra privacy e la nostra identità, dalla tessera per la raccolta punti del supermercato, alla richiesta di rateizzazione del prezzo di acquisto di un frullatore. Con lo smartphone e le sue diaboliche applicazioni tutti possono sapere la nostra posizione. Ormai anche su Internet, per continuare ad usare i vari servizi, dobbiamo cliccare sul quadratino accetta altrimenti non possiamo proseguire nella nostra navigazione. Non c è più gusto a vivere cosi. Un grande occhio ci osserva e sa tutto di noi. Mi sono chiesto più volte quale possa essere il giusto compromesso. La prima soluzione potrebbe essere quella di adottare lo stile di vita di un mio lontano parente tedesco, che si è ritirato in una remota parte del mondo, si è scavato un pozzo per l acqua, si è comprato un generatore di corrente Honda, che a suo dire è il migliore al mondo e di inverno si scalda con la legna. Non ha telefono e non ha conti in banca. Per la posta ha solo una casella postale. Questa è la sua radicale risposta alla società attuale. Non so se riuscirei ad adottare questo stile di vita però. Più logica ed intelligente invece mi sembra la battaglia di un mia carissima amica avvocatessa, che sostiene semplicemente che la nostra identità, i dati che ci riguardano, hanno un valore ed un prezzo. Del resto tutto di noi viene utilizzato a scopo di marketing per arricchire le multinazionali. Prendiamo ad esempio Google: ogni nostra ricerca viene registrata da un computer centrale che elabora i nostri gusti e vende i dati a società che li catalogano per studiare i nostri comportamenti. Dobbiamo abituarci a questo, visto e considerato che non si può prescindere dal cedere i nostri dati in una società cosi strutturata. Il tema della privacy in se, è più complesso, perché alcuni soggetti, specialmente i politici e i personaggi dello spettacolo, vivono per far parlare di se, ma fino a che punto? Anche i comuni mortali se lo chiedono. Il legislatore fa quello che può. Riflettiamo su come vengono velocemente diffusi i nostri dati con i social network e vogliamo parlare delle telecamere di sorveglianza di ogni edificio e del fatto che tutti i nostri tabulati sono reperibili? Un opinione in proposito non è facile e già il dibattito si sposta su terreni molto delicati quali il diritto alla sicurezza, quello delle intercettazioni giudiziarie e quello della reperibilità di dati anche per fini amministrativi e fiscali. Non c è dubbio che io oggi mi senta molto spiato e se è vero che sono un mezzo personaggio pubblico, è anche vero che non lo sono i miei famigliari. Non mi meraviglierei nemmeno se qualcuno in futuro vorrà inserirmi un microchip sottocutaneo. La cosa non è così campata per aria, visto che alcuni ipotizzano proprio nel microchip il prossimo libretto sanitario nazionale. Ma chi ci dice che il controllo dei dati e la loro diffusione avvenga in modo corretto? Voi siete sicuri che la facile speculazione di aziende farmaceutiche non utilizzerà il nostro libretto-chip per i loro scopi? E poi a seguire la cosa si potrà trasferire a catena in ogni settore commerciale e pubblico, non ultimo quello un po più fastidioso del fisco. Comunque sono a disposizione di chiunque voglia contattarmi con la mia mail via Santamaura a Roma e se chiedete al direttore fatevi dare pure il telefono...a patto che non mi chiamiate dopo le ventidue, perché mi addormento presto! Alla prossima. ADICONSUM: IN AUMENTO LE RICHIE- STE DI MUTUO A Marzo,, rispetto a marzo 2014, il numero delle richieste di mutuo da parte delle famiglie è salito del +49,4% e del +37,5% rispetto al I trimestre 2014 (gennaio-febbraio-marzo). Le rilevazioni dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum - mettono in luce anche una serie di differenze con il periodo pre-crisi, a partire dagli importi richiesti che sono più bassi, e dal fatto che molti richieste non riguardano nuove accensioni, ma surroghe o sostituzioni. Le famiglie italiane prosegue Giordano versano ancora in gravi difficoltà e non riescono ad onorare le rate del mutuo e anche del credito al consumo. Come Adiconsum, ci battiamo da anni per misure che sostengano le famiglie in difficoltà, per scongiurare la perdita di un bene prezioso qual è la casa, non solo a livello economico, ma soprattutto familiare e sociale. Oltre alla moratoria di 18 mesi dell intera rata, Adiconsum ha sottoscritto un accordo con l Abi per la sospensione della sola quota capitale, non solo per i mutui garantiti da ipoteche, ma anche per il credito al consumo di durata superiore ai 24 mesi. L accordo, come comunica Adiconsum, ha un particolare significato per 4 motivi: per la prima volta è stata messa a punto una misura per il credito al consumo; nella platea degli aventi diritto trovano posto anche i soggetti che hanno subito sospensioni o riduzioni dell orario di lavoro (cassaintegrati o in mobilità) dovuta alla prolungata crisi economica; la sospensione va ad aggiungersi e non a sostituire altre misure di sostegno; potranno usufruirne anche famiglie che hanno già usufruito di precedenti moratorie, purché non siano state richieste nei 24 mesi precedenti. COOKIE E PRIVACY: ONLINE IL VIDEO DEL GARANTE È online il video divulgativo realizzato dal Garante della Privacy per difendersi dai cookie, quelle informazioni immesse sul browser quando si visita un sito web o si usa un social network con pc, smartphone o tablet. I cookie possono essere particolarmente invasivi per la privacy, soprattutto quelli di profilazione che studiano movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo per inviare pubblicità mirata e personalizzata. Come spiega il Garante, ci sono alcuni cookie che servono per eseguire autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche sugli utenti che accedono ad una pagina web. Sono i cookie tecnici, che possono rendere più veloce e rapida la navigazione e fruizione del web, perché ad esempio intervengono a facilitare alcune procedure quando si fanno acquisti online o ci si autentica ad aree riservate. Altri cookie invece sono usati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati: sono questi i cookie di profilazione, quelli che scattano ad esempio quando si accede alla propria web mail e si trova un banner pubblicitario legato alle ultime ricerche fatte online o all ultimo acquisto su internet. Tali cookie possono avere una particolare invasività nella sfera privata dei cittadini e per questo le norme europee e italiane prevedono che gli utenti siano adeguatamente informati sull uso dei cookie ed esprimano il proprio valido consenso all inserimento dei cookie sul proprio terminale.

10 8 SABATO 25 APRILE 2015 ECONOMIA E FINANZA Il Jobs Act funziona, in marzo +8,6% delle assunzioni Impennata nelle piccole e medie imprese rispetto allo stesso mese del I contratti a tempo indeterminato aumentano del 54,6% in dodici mesi. Lo dice uno studio di Cna OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO CNA Assunzioni effettuate nel marzo 2015 e nel marzo 2014 LAVORATORI DIPENDENTI Tempo Tempo Apprendistato Intermittenti Tot Indeterminato determinato Lav. Dipendente Valori assoluti MARZO MARZO Composizione % MARZO ,9 59,4 10,9 0,7 100,0 MARZO ,2 50,2 8,2 0,4 100,0 Variazione % MARZO 15 54,6-8,3-18,5-36,4 8,6 MARZO 14 NEWS La Camera di Commercio aderisce al progetto promosso da Unioncamere e Google Italy Due Borse di studio da 9 mila euro per specialisti digitali La Camera di Commercio mette a disposizione due borse di studio da euro ciascuna a favore di giovani intenzionati a specializzarsi nei canali digitali per la promozione delle imprese reggiane nel mondo. L ente, che aderisce per il secondo anno al progetto Made in Italy - Eccellenze in digitale promosso da Unioncamere e Google Italy, prosegue così i suoi investimenti a favore della valorizzazione dei prodotti locali attraverso il web e delle imprese che vogliono accrescere la loro presenza sui nuovi canali digitali, acquisendo gradualmente autonomia nella gestione di strumenti, politiche commerciali e di web marketing. Dopo aver messo a disposizione delle imprese agroalimentari reggiane due giovani digital marketing manager che per sei mesi hanno seguito una cinquantina di aziende, con le due borse di studio la Camera di Commercio punta a formare nuove e qualificate professionalità nel campo dell ICT, in grado di sostenere le imprese nell aumento della capacità di offerta di Lavoro. Un bando di concorso per giovani dai 18 ai 28 che scadrà il 23 aprile Cure leggère... Lèggere cura! Nuove voci in ospedale LA Biblioteca Medica dell Arcispedale Santa Maria Nuova, IRCCS di Reggio Emilia, offre la possibilità a 4 giovani tra i 18 e i 28 anni di partecipare al progetto di servizio civile nazionale Cure leggère... Lèggere cura! Nuove voci in ospedale. Il progetto propone attività indirizzate all umanizzazione dell ambiente ospedaliero. Ai volontari del servizio civile verrà chiesto di occuparsi della realizzazione di letture ad alta voce e di un servizio di prestito libri/audiolibri in alcuni reparti e day hospital del Santa Maria Nuova. Il servizio civile volontario ha la durata di 12 mesi e pre- beni e servizi, con particolare riferimento ai prodotti e alle filiere che meglio caratterizzano la realtà reggiana. Le domande per accedere alle borse di studio vanno presentate online entro le ore 12,00 del prossimo 30 aprile. I candidati ammessi alla selezione dovranno sostenere una prova selettiva articolata in un test a risposta multipla e in un colloquio individuale. La prova selettiva è finalizzata alla verifica di conoscenze del contesto locale, di competenze nei settori del marketing e della comunicazione, di esperienza nell uso del web e dei social media. In una prima fase, i giovani così selezionati dovranno partecipare ad un percorso formativo realizzato da Google e Unioncamere. In seguito i borsisti opereranno per nove mesi all interno della Camera di Commercio con il compito di affiancare le piccole e medie imprese nel percorso verso la digitalizzazione, sotto la supervisione e il coordinamento dei tutor dell Ente camerale. Per informazioni: vede un compenso mensile pari a 433,80. Progetto e bando di partecipazione sono consultabili alla pagina web dell azienda: Le domande di partecipazione devono essere presentate presso il Servizio Gestione Personale dell Azienda Ospedaliera S. Maria Nuova, al 2 piano dell Edificio Spallanzani in Viale Umberto I n. 50 a Reggio Emilia (CAP 42123), entro le ore del 23 aprile. Per informazioni: Biblioteca Medica ASMN-IRCCS: tel Servizio Gestione Personale ASMN-IRCCS: tel LORENZO CHIERICI IL MESE di marzo registra un impennata delle assunzioni nelle piccole imprese. Lo ha registrato l Osservatorio del lavoro della CNA, realizzato dal Centro Studi, che, mensilmente, prende in esame un campione di oltre imprese che occupano circa 127mila persone. Un balzo dell 8,6% sullo stesso mese del 2014: assunzioni, delle quali a tempo indeterminato. E l effetto combinato del Jobs Act, entrato in vigore il 7 marzo e della decontribuzione inserita nella Legge di Stabilità. La crescita è sostenuta dai contratti a tempo indeterminato, aumentati del 54,6%, che rappresentano ormai il 41,2% delle modalità di assunzione, contro il 28,9% di un anno fa. All interno del tempo indeterminato, lievita soprattutto il numero delle assunzioni a tempo pieno, quasi raddoppiate in un anno: +86%. Sono diminuite invece le assunzioni con altre tipologie contrattuali: - 8,3% il tempo determinato, - 18,5% l apprendistato. L Osservatorio del lavoro della Cna sottolinea che, mentre fino ad un anno fa, per un contratto a tempo indeterminato se ne siglavano due a termine, oggi la tendenza vede in parità le due tipologie contrattuali. Sempre a marzo 2015, nel campione osservato, a nuove assunzioni si contrappongono cessazioni, con un saldo netto positivo di 571 nuovi posti di lavoro. Un aumento degli occupati nelle piccole imprese dello 0,5% su base mensile che, se fosse confermato per tutto il 2015, potrebbe contribuire in misura considerevole alla ripresa dell occupazione nel Paese. Marzo 2014 aveva visto invece nuovi contratti e cessazioni: un saldo di 179 unità, molto inferiore all attuale. Sono segnali positivi: forse le piccole imprese iniziano ad agganciare la tiepida ripresa e fanno ripartire l occupazione. L ottimismo comincia a fare capolino. IL SEMINARIO DI CNA A poco più di un mese dall attuazione dei primi decreti, il Jobs Act è stato al centro del seminario promosso da CNA Industria e CNA Produzione per indagare luci e ombre di una riforma che si appresta a cambiare in maniera radicale il mercato del lavoro davanti a una platea di oltre cento imprenditori. Alcuni aspetti sono per noi di vitale importanza ha detto durante l apertura dei lavori Rodolfo Manotti, presidente provinciale CNA Industria - per sostenere le imprese che vogliono crescere ed hanno la necessità di investire sulle persone, che rimangono il valore aggiunto e lo strumento per competere, innovare e svilupparsi sul mercato globale. Apprezziamo che il Governo abbia ritenuto necessario tutelare i meccanismi di ingresso nel mondo del lavoro, attraverso strumenti di flessibilità che, nel perdurare degli alti tassi di disoccupazione e di un contesto economico ancora fortemente incerto, possano offrire opportunità occupazionali e far uscire dalla precarietà molti lavoratori. Stefano Di Niola, Responsabile dipartimento relazioni sindacali CNA Nazionale, parlando delle azioni portate avanti dall Associazione in sede Parlamentare con un confronto sulle politiche Europee dedicate a lavoro ed occupazione, ha sottolineato come: Una buona legge di per sé non crea lavoro, però una legge inadeguata può scoraggiarlo. Finora le risorse investite dallo Stato nelle politiche per il lavoro sono state di carattere emergenziale. Rispetto agli altri Paesi Europei, l Italia ha diminuito gli investimenti nel capitale umano e nelle politiche attive del lavoro per avvantaggiare le politiche passive (ovvero gli ammortizzatori sociali). E necessario quindi invertire la rotta coniugando politiche attive del lavoro e ripensare agli ammortizzatori sociali per sostenere imprese e lavoratori. Gli aspetti tecnici sono stati invece approfonditi dall Avv. Massimo Lanotte, professore associato di diritto del lavoro presso l Università di Modena e Reggio Emilia, a partire dal nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e dalla nuova disciplina dei licenziamenti, fino al tema del nuovo esonero contributivo triennale. Anche se è ancora troppo presto per poter parlare di bilanci, considerando che i primi decreti sono stati resi attuativi dal 7 marzo 2015, i nuovi dati dell osservatorio CNA testimoniano come il Jobs Act cominci a funzionare a fronte di una tiepida ripresa dell occupazione a marzo su base dello 0.5% mensile con un saldo netto di 571 nuovi posti di lavoro. Piccoli segnali incoraggianti per agganciare la ripresa. CNA continuerà la sua azione di rappresentanza delle imprese nei confronti del Governo ha detto nell intervento conclusivo Sauro Maccorin, presidente provinciale CNA Produzione - per far sì che gli incentivi fiscali per i nuovi assunti, ad oggi previsti fino al 31 dicembre 2015, siano estesa almeno per i prossimi due anni e che sia definito un quadro certo di regole per imprese e lavoratori per la promozione delle politiche attive e della qualificazione professionale, perché la nuova dinamicità del mercato del lavoro sia sostenuta dalle necessarie politiche formative.

11 SABATO 25 APRILE ECONOMIA E FINANZA EXPO NEWS Bilancio Credemleasing: nel ,4% Nuovi contratti per 490 milioni di euro L opera presenterà ai visitatori dell Expo l arte italiana Made in Reggio Melioli reinventa il Cenacolo e lo espone alla stazione Tav Aumentano le rateizzazioni nel settore nautico (+275,3%), immobiliare (+42,7%), automobilistico (36,7%) e del leasing strumentale (+14,3%) LEASING u Importo CONTRATTI STIPULATI a 490, 1 milioni di euro, + 36,4 % a/a (vs +8,9% mercato): q leasing nautico + 275,3% a/a; q leasing immobiliare + 42,7% a/a; q leasing auto + 36,7 a/a; q leasing strumentale + 14,3% a/a u CONTRATTI STIPULATI, + 9,6 a/a u MARGINE DI INTERMEDIAZIONE a 33,5 milioni di euro, + 9,8% a/a; u UTILE NETTO a 8,1 milioni di euro (+ 1,2% a/a) TUTTO partì dal regalo di un libro sul restauro del capolavoro di Leonardo Da Vinci L Ultima cena, uno dei simboli più forti della città di Milano. Da qui l idea dell artista reggiano Giuliano Melioli, titolare dell azienda Ars Vivendi associata a Cna, di affrontare il tema dell alimentazione sostenibile al centro di Expo 2015 attraverso una provocazione che ci porti alla realtà di tutti i giorni. E cioè: Non esiste una alimentazione sostenibile per tutti senza condivisione. Per rappresentare questo messaggio Melioli ha riprodotto il Cenacolo di Leonardo su un enorme pannello di 8.8 x 4 metri rivisitandolo in chiave moderna, pur rimanendo fedele nel disegno all originale. Il progetto, dopo essere stato esaminato dall organo competente delle Ferrovie dello Stato e dallo stesso architetto Santiago Calatrava che detiene il vincolo sull immobile da lui progettato, ha avuto il benestare per dar corso all opera che è stata collocata qalche giorno fa nell atrio della stazione Mediopadana, dove rimarrà esposta fino al termine di Expo Per l occasione erano presenti tra gli altri Graziano Delrio, neo Ministro alle Infrastrutture, il Vescovo della Diocesi di Reggio e Guastalla Monsignor Massimo Camisasca e il sindaco Luca Vecchi. «Vedendo le foto nel libro L ultima cena Leonardo da Vinci spiega l artista reggiano - sono rimasto molto colpi- to dall abilità dei restauratori, tanto che ho voluto reinterpretare l opera dal punto di vista del restauro. Per farlo ho usato la tecnica del cocciopesto rielaborando quella usata nell antica Roma, e ho cambiato completamente i colori rispetto all affresco originale per dare più forza al mio messaggio». Se il Cenacolo di Leonardo è uno dei simboli forti della città di Milano, il cooperativismo, la collaborazione, l impegno verso la collettività fanno parte della cultura e delle radici del territorio Emiliano. L opera di Giuliano diventa quindi l occasione per presentare ai milioni di visitatori dell Expo l arte italiana Made in Reggio e le capacità ed eccellenze del nostro territorio, ma al tempo stesso è anche il modo per provocare le coscienze e veicolare un messaggio di solidarietà. «La finalità di questo progetto conclude Giuliano Melioli è quella di andare oltre all esibizione di un opera d arte e promuovere azioni concrete capaci di testimoniare che una diversa redistribuzione delle ricchezze è possibile per sostenere nuove forme di alimentazioni più efficienti e sane, per tutti».melioli ha iniziato la sua attività di artigiano specializzato nell architettura d interni trent anni fa, e ha brevettato la tecnica del cotto policromo intarsiato, unica al mondo, che gli ha permesso di essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. LISA VALENTINI SONO stati approvati proprio qualche giorno fa i risultati del 2014 di CredemLeasing, società del gruppo bancario reggiano Credem, che hanno fatto registrare dati estremamente positivi sancendo un +36,4% rispetto all anno precedente. Il Consiglio di Amministrazione di Credemleasing, guidata dal direttore generale Maurizio Giglioli,è attiva nel settore del leasing finanziario da anni e, in particolare,si occupa dei settori legati agli utoveicoli, all immobiliare,allo strumentale, al navale, e alle energie rinnovabili. Nel recente bilancio è emerco che il valore complessivo dei nuovi contratti stipulati a fine 2014 è pari a 490,1 milioni di euro +36,4% rispetto ai 359,2 milioni di euro del Un trend assolutamente positivo che nel dettaglio si divide nel buon andamento di più settori. Sono in crescita i settori del leasing nautico (+275,3% a/a), del leasing immobiliare (+42,7% a/a), del leasing auto (36,7% a/a) e del leasing strumentale (+14,3%a/a). Il numero dei contratti stipulati è pari a 2846, in aumento del 9,6% a/a. Lo stock dei crediti da locazione finanziaria è cresciuto nel 2014 del 4,1% raggiungendo 2,1 miliardi di euro, con rettifiche nette su crediti pari a 6,9 milioni di euro ed un Il direttore generale Maurizio Giglioli costo del credito dello 0,33% a conferma dell eccellente qualità dell attivo. Il margine d intermediazione è in crescita a 33,5 milioni di euro (+10,1% a/a), positivamente influenzato dalla crescita dei volumi e del numero dei nuovi contratti stipulati. Il cost/income è pari al 35,2% (in miglioramento rispetto al 35,9% di fine 2013) e conferma un buon livello di efficienza operativa. L utile netto di periodo si è confermato a 8,1 milioni di euro (+1,2% rispetto ad 8 milioni di euro nel 2013). «Siamo orgogliosi del mix di crescita e qualità dei finanziamenti alle imprese», ha commentato Maurizio Giglioli, direttore generale di Credemleasing e vice presidente di Assilea. «Questo risultato nasce da una consolidata cultura di valutazione del merito imprenditoriale e di servizio professionale alle imprese. L intero team di Credemleasing si è confermato un eccellente interprete di questi valori a sostegno della ripresa del paese», ha proseguito Giglioli, «la crescita è proseguita nel primo trimestre 2015 con un lusinghiero risultato a livello di stipulato ed una forte accelerazione su leasing auto e beni strumentali all impresa». Credemleasing opera su tutto il territorio nazionale con 17 filiali e attraverso la struttura distributiva del Gruppo Credem che si articola in 634 tra filiali, centri imprese e negozi finanziari, 785 promotori finanziari con mandato, 275 agenti finanziari Creacasa e 119 agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto. Questa società ha vita all intenrno del gruppo bancario reggiano Credem fondato nel 1910, su iniziativa di imprenditori reggiani, con il nome di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia. Credem oggi è una fra le principali realtà private italiane, è una banca moderna con una tradizione centenaria: è quotata alla borsa, conta circa 600 filiali e 41 centri imprese su tutto il territorio nazionale e oltre 800 promotori finanziari con uffici dedicati, ha oltre 100 uffici di promotori finanziari e CredemPoint e circa dipendenti.

12 10 SABATO 25 APRILE 2015 IL PERSONAGGIO Mario Tavaglione, una vita dedicata allo sport Intervista al numero uno della Tricolore Reggiana, tra le figure di spicco del calcio giovanile reggiano L inaugurazione del centro sportivo intitolato a Chiarino Cimurri è stata una bella occasione per fare il punto sul progetto: i buoni propositi non mancano Il vivaio e lo sport per i giovani restano la nostra priorità. Ringrazio il Comune e la Fondazione per lo Sport, oltre a tutti i dirigenti della società. Il futuro? Siamo nella direzione giusta UNA vita nello sport, prima come calciatore professionista, poi come coordinatore, nella veste di dirigente sportivo. Mario Tavaglione è sicuramente uno dei volti più noti del calcio giovanile reggiano. Grazie alla sua grande energia oggi, una fetta importante della città, gode di nuova luce. Tavaglione e la Tricolore Reggiana, la società sportiva che ha contribuito a costruire, hanno ridato a Reggio e alla sua gente una importante zona del centro, facendo opera di riqualificazione urbana. In occasione della grande inaugurazione del centro sportivo Chiarino Cimurri (speciale a pagina 38) abbiamo intervistato il direttore generale dei lavori. Salve Tavaglione, complimenti per l inaugurazione. Chi vuole ringraziare? Sono lavori molto importanti che coinvolgono sempre molte persone, in queste opere c è sempre una sinergia tra pubblico e privato. Ringrazio il Comune, ringrazio la Fondazione per lo Sport e tutti i dirigenti e sostenitori della Tricolore Reggiana. In questo campo ci sono tanti buoni propositi, tengo a precisare che questo sforzo è stato fatto per sostenere ed alimentare il calcio giovanile, settore che resta la nostra vera vocazione Siete riusciti a trasformare un campo di patate nel campo più bello di Reggio Emilia... Questo campo è sempre stato in pessime condizioni, ma nonostante ciò ha sempre avuto un grande fascino, su questo rettangolo sono passati tutti quelli che, almeno per qualche anno, hanno calciato un pallone. La Tricolore Reggiana ha sentito il dovere di rimettere a nuovo questo campo, era nostro compito La Tricolore è stata creata per mano di Chiarino Cimurri, nobile il gesto di dedicargli l intero impianto... Chiarino Cimurri ha fatto vivere giornate memorabili alla città di Reggio Emilia, mi ricordo quando portò a Reggio il grande Adriano Panatta... Grazie a lui oggi esiste la Tricolore, stiamo parlando di una delle figure chiave dello sport reggiano, il più grande ambasciatore dello sport. Siamo fieri di essere riusciti a portare a termine questo progetto e soprattutto siamo fieri di poter dedicare l intera struttura al caro Chiarino Cimurri Parliamo anche dei risultati sportivi, oggi la Tricolore vanta diverse squadre di primo livello... Grazie al lavoro svolto con pazienza negli anni siamo riusciti a raggiungere livelli importanti anche col settore giovanile, tutto questo anche grazie alla nostra squadra di allenatori: sono tutti preparati, forse disponiamo dei migliori istruttori della città Lei non ha mai trascurato lo staff tecnico, sono tanti gli ex calciatori di spicco che scelgono la Tricolore per intraprendere il ruolo di allenatore. Raffaele Nuzzo è solo uno dei tanti. A mio avviso non si piò risparmiare quando si parla di istruttori. Serve gente preparata, capace di trasmettere valori importanti. Lavorare a contatto coi giovani è molto difficile seppur molto gratificante. Noi della Tricolore cerchiamo sempre di ingaggiare i migliori allenatori in circolazione, sono essenziali per fare attività coi ragazzi in maniera corretta. Se oggi abbiamo tante squadre ai vertici dei campionati regionali significa che, il nostro lavoro procede nella direzione giusta Cosa ti aspetti dalla fauna sportiva reggiana? Oggi niente di particolare, devo ringraziare invece tutti gli sportivi che hanno fatto emergere l affetto verso Cimurri e verso la Tricolore. Alla nostra inaugurazione abbiamo rivisto dei giocatori che hanno scaldato il cuore dei granata, da Boranga a Roberto Bosco. Ringrazio le famiglie dei nostri bambini, i nostri dirigenti e tutti coloro che, oramai da tempo, continuano a starci vicino Mario Tavaglione con Giuliana e Veronica Cimurri. A destra Giorgio Beneventi Una carriera di primo livello, in questa foto storica Mario Tavaglione contrasta in scivolata Michel Platini A destra lo sguardo fiero di Mario tavaglione. A sinistra il dg con l amico Bergonzi (foto e servizioa cura di Amedeo Faino)

13 SABATO 25 APRILE ECONOMIA La Fagioli Spa torna a sorridere: ecco i dati Interessanti anche un paio di commesse legate alle grandi movimentazioni in Malesia e in Indonesia che prevedono un notevole carico di lavoro fino a fine 2016 TORNA a sorridere l azienda reggiana, tra i marchi di casa nostra noti in tutto il mondo. Nel 2014 i Ricavi del gruppo reggiano si sono contratti sensibilmente ma tutti i parametri finanziari sono in netto miglioramento rispetto agli esercizi precedenti tanto che la capogruppo torna in utile. La notevole riduzione dei ricavi legati alle attività di Project Forwarding per la mancanza di grandi progetti nel settore oil & gas ha inciso notevolmente sul volume complessivo sviluppato da Fagioli Spa, che solo parzialmente è riuscita a compensare con attività nel settore delle grandi movimentazioni e sollevamenti. Nonostante questo dato la capogruppo chiuderà con un utile vicino al milione di Euro grazie alla maggiore reddittività delle commesse in portafoglio e all ottimizzazione dei costi di struttura in corso da un paio di anni. A livello consolidato l E- BIDTA sale da 12 a 14 milioni di Euro mentre l EBIT passa da 0.8 a quasi 4 milioni di Euro. Un importante passo avanti e stato ottenuto dal punto di vista dell indebitamento che si riduce di quasi il 15% (- 35% in tre anni). Questi numeri hanno permesso al gruppo di investire in quasi 200 assi di mezzi semoventi speciali e di rendere operativo parte del sistema di skiddaggio da tonnellate destinato a movimentare il più grande modulo ( tonnellate!) di piattaforma offshore al mondo, prima in Corea del Sud e poi in Canada nei primi mesi del Nel primi mesi del 2015 il portafoglio ordini di quasi 150 milioni di Euro segna un +15%, in netto miglioramento, rispetto all anno precedente. Particolarmente positivo il contributo del mercato Nord americano che incide per il 30% del fatturato complessivo e la Divisione Project Forwarding in sensibile ripresa ed aggiudicataria di un paio di importanti progetti a livello euro- peo. Interessanti anche un paio di commesse legate alle grandi movimentazioni in Malesia ed Indonesia che prevedono un notevole carico di lavoro fino a fine 2016 e un long term contract per la movimentazione e trasporto marittimo di moduli destinati al trattamento gas che terminerà nel 2019, quest ultimo siglato con una delle più importanti società operanti nel settore mondiale dell energia. Dimenticando i numeri il 2014 sarà ricordato per le grandi operazioni progettate ed eseguite dai tecnici Fagioli rispettivamente nel refloating e trasporto a Genova del relitto del Costa Concordia e nell allungamento delle nave da crociera di MSC per conto di Fincantieri a Palermo. Operazioni uniche ed estremamente interessanti dal punto di vista dell applicazione di modernissime tecniche di controllo e movimentazioni di mega strutture. Nel primi mesi del 2015 il portafoglio ordini di quasi 150 milioni di euro segna un +15%, in netto miglioramento, rispetto all anno precedente

14 Da ricordarea cura di Studio Cattani Monica Consulenza del lavoro : LE SCADENZE PER L ASSISTENZA FISCALE ASSISTENZA FISCALE PRESTATA DAI CAF / PROFESSIONISTI ABILITATI SCADENZE IL CONTRIBUENTE IL CAF/PROFESSIONISTA ABILITATO entro il 28 febbraio 2015 (differito a lunedì 2 marzo) Riceve dal sostituto d imposta la certificazione dei redditi percepiti e delle ritenute subite a partire dal 15 aprile 2015 a partire dal 1 maggio 2015 entro il 7 luglio 2015 Presenta al CAF/professionista la dichiarazione Mod. 730, il Mod per la scelta della destinazione dell 8, del 5 e del 2 dell IRPEF Delega al CAF/professionista per l accesso al Mod. 730 precompilato e presentazione del Mod per la scelta della destinazione dell 8, del 5 e del 2 dell IRPEF Può richiedere l accesso alla dichiarazione precompilata dei contribuenti dai quali ha ricevuto specifica delega Può trasmettere il Modd. 730 precompilati accettati o modificati. Rilascia ricevuta dell avvenuta presentazione della dichiarazione mediante il Mod per il CAF e per il professionista abilitato Prima della trasmissione Riceve dal CAF/professionista copia compilata Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione, effettua il calcolo della dichiarazione e della dichiarazione Mod. 730 delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione comunque entro il 7 luglio 2015 e il prospetto di liquidazione Mod Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod Trasmette telematicamente alla Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio 2015 le dichiarazioni predisposte Modd. 730 e i risultati contabili Modd a partire dal mese di luglio 2015 (criterio di competenza) entro il 25 ottobre 2015 (differito a lunedì 26 ottobre) Riceve la retribuzione con i rimborsi o con le trattenute delle somme dovute. In caso di rateizzazione dei versamenti di saldo e degli eventuali acconti viene trattenuta la prima rata. Le ulteriori rate, maggiorate dall interesse dello 0,33% mensile, verranno trattenute dalle retribuzioni nei mesi successivi. Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte (o degli importi rateizzati) la parte residua, maggiorata dell interesse dello 0,40% mensile, verrà trattenuta dalle retribuzioni dei mesi successivi Può presentare al CAF o al professionista abilitato il Mod. 730-integrativo Riceve dal CAF o dal professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 integrativo e il prospetto di liquidazione Mod integrativo Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione integrativa, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod integrativo; comunica al sostituto il risultato finale della dichiarazione. entro il 10 novembre 2015 Trasmette una dichiarazione rettificativi del contribuente o una comunicazione dei dati relativi alla rettifica se il contribuente non intende presentare nuova dichiarazione. Trasmette telematicamente alla Agenzia delle Entrate le dichiarazioni Modd. 730 integrativi e i risultati contabili Modd integrativi a novembre 2015 (criterio di cassa) a dicembre 2015 Riceve la retribuzione con le trattenute delle somme dovute a titolo di acconto per l IRPEF. Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte, la parte residua, maggiorata dell interesse dello 0,40% mensile, verrà trattenuta dalla retribuzione del mese di dicembre. Riceve la retribuzione con il rimborso delle somme derivanti dal Mod. 730-integrativo

15 SABATO 25 APRILE LA PAGINA ROSA L infanzia è il mattone su cui costruire la vita Intervista a Carla Rinaldi, presidente di Reggio Children e della Fondazione Reggio Children Loris Malaguzzi Il settimanale NewsWeek ha indicato le nostre strutture come le migliori e più belle del mondo Ogni volta che nasce un bambino nascono anche una madre e un padre. I genitori devono lasciarsi formare dai loro figli: non è infatti solo il genitore che ha il compito di educare LISA VALENTINI QUANDO si entra dalla porta girevole, la percezione è immediata: si viene avvolti da un atmosfera rassicurante ma stimolante al tempo stesso, che rende tutto alla portata del bambino e allo stesso tempo a dimensione di un adulto. Questa è Reggio Children: il Centro Internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine. Un eccellenza tutta reggiana che nasce dalla volontà di preservare l infanzia e renderla il bocciolo da cui far nascere adulti formati, competenti e con interesse per la vita. La società, nata nel 1994, su iniziativa di Loris Malaguzzi, è stata creata per gestire gli scambi pedagogici e culturali, già da tempo avviati tra le istituzioni per l infanzia del Comune e numerosi insegnanti, ricercatori e studiosi di tutto il mondo. Il centro opera per sperimentare, promuovere e diffondere nel mondo educazione di qualità all interno dell esperienza educativa delle Scuole e dei Nidi d infanzia. A questa esperienza è andato il riconoscimento internazionale in qualità di eccellenza e la collaborazione di Paesi che ha generato un Network Internazionale di rilievo, che oggi conta 32 Paesi. Al suo vertice oggi c è Carla Rinaldi, presidente di Reggio Children srl e Fondazione Reggio Children Loris Malaguzzi, che da poco è stata insignita del Premio Lego 2015 ( già vinto da Malaguzzi), che rappresenta una sorta di Oscar nel campo dell educazione. Dott.ssa Rinaldi, cosa ha significato ricevere questo premio?«il premio è stato un grande riconoscimento che innanzitutto va alla comunità e alla nostra città. E un apprezzamento dato ad una vocazione educativa che si esprime a Reggio e che parte dalle scuole che formano i bambini» Lei che scuole ha frequentato? «Io ho fatto le magistrali qui a Reggio e poi ho proseguito i miei studi con l università di Filosofia che mi ha segnato profondamente. Queste scuole sono state i mattoni di un percorso rivolto alla cura dell educazione infantile» Che cosa hanno significato per lei? «Sono state i mezzi per arrivare ad una presa di coscienza progressiva di quella che era la mia identità e della voglia di realizzarmi nella mia città» Dove ha frequentato l università? «A Bologna, dove ho vissuto per il periodo degli studi. Quando ti allontani dalla tua realtà ti accorgi immediatamente di quello che ti manca» Da dove è nata l idea di occuparsi di educazione infantile?«quando ho iniziato a intraprendere questo percorso era il 68 e ho vissuto questa esperienza non come arte della trasgressione, ma come una volontà di coltivare la speranza. Una convinzione che però penso i nostri tempi abbiano un po tradito nei confronti dei giovani» In che senso? «Ai giorni d oggi la categoria del possibile e della speranza non sono più un obiettivo. Quando sono stata educata all interno delle scuole mi era stata data la sensazione di un ipotesi del mio futuro dove tutto era possibile: dove i miei orizzonti erano infiniti e potevo realizzarmi ovunque. Potevo costruire il mio futuro senza limiti. Ad oggi è difficile trovare una realtà che trasmetta questo» Perchè? «La concretezza, il bisogno e il regime dei nostri tempi non tutelano l infanzia come dovrebbero, per questo ho deciso di dedicare il mio impegno a questo» Quale crede che sia il il rapporto che la nostra società ha con il mondo dell infanzia? «Nella nostra contemporaneità l infanzia è spesso vista come un periodo Carla Rinaldi, presidente di Reggio Children e Fondazione Malaguzzi Scuole e Nidi d infanzia - Istituzione del Comune di Reggio e Reggio Children breve da superare in fretta, quasi fosse una malattia. In realtà non è così» Lei come la interpreta? «Come una fase della vita fondamentale: l infanzia è il mattone dell esistenza. Ogni uomo è prima stato bambino. La ricerca, l atteggiamento indagatorio del bambino che lo porta a chiedere perchè? alla mamma, è, in realtà, la richiesta di un piccolo individuo di comprendere il senso della vita. E il primo passo per esperire il mondo» Cosa sarebbe necessario fare dunque? «Sicuramente c è bisogno di conservare quel senso di curiosità, della volontà di conoscere tipica dei bambini. Al mondo ho incontrato molte povertà reali e concrete, ma soprattutto d animo, che derivano proprio dalla mancanza di questa educazione. Io ho cercato di far vivere e riprendere all interno del mio lavoro questa educazione» E su questo che avete basato la struttura di Reggio Children? «Assolutamente sì, ed è per ciò che è diventata un esperienza paradigma di qualità nazionale ed internazionale» C è un occasione, oltre quella del premio Lego, in cui ha sentito di aver raggiunto un traguardo nel suo lavoro? «Ce ne sono molte in realtà. In particolare quando il settimanale NewsWeek ci ha indicato come le strutture migliori e più belle del mondo. E stata una grande vittoria, nata insieme alla consapevolezza di avere una grande responsabilità non solo nei confronti dei reggiani. Ma porto nel cuore molto altro» Che cosa? «Tutti i sorrisi dei genitori alle feste scolastiche, gli abbracci dei gruppi di studio che abbiamo creato e delle numerose insegnati che ogni giorno si occupano dei nostri bambini. Questi sono i piccoli traguardi quotidiani» Come si raggiungono questi obiettivi? «Insieme. Da queste esperienze mi porto la convinzione assoluta che non esista nessuno al di fuori del gruppo: abbiamo prodotto tutto questo solo grazie all unione di giovani, famiglie e collaboratori» Progetti futuri? «Tanti,anche perchè stare in mezzo ai bambini diventa una terapia di vita, che spinge a non fermarsi mai» Ad esempio? «L obiettivo è quello di portare alcune nostre idee come esempi per sistemi educativi internazionali. Mi piacerebbe un percorso di internazionalizzazione, anzichè di globalizzazione, dove ognuno possa mantenere la propria identità e crescere nel miglior modo possibile senza stereotipi» Cosa direbbe ad una giovane mamma che sta per avviarsi alla strada dell educazione del proprio bambino? «Credo che ogni volta che nasce un bambino nascano anche una madre e un padre e che insieme debbano crescere. Le direi di lasciarsi formare dal proprio figlio, poichè non è solo il genitore che ha il compito di educare. Si deve intraprendere un percorso di confronto e soprattutto di ascolto, affidandosi agli esperti ma sentendosi anche esperti, poichè, prima di tutto, quando si alleva un bambino, si è nati come genitori» LA SCHEDA CARLA Rinaldi ha iniziato a lavorare a Reggio nel 1970, prima come pedagogista, poi come direttore pedagogico dei servizi comunali per la prima infanzia. Nel 1994 diviene consulente di Reggio Children, di cui dal 2007 è presidente. Nel 2011 viene nominata Presidente della Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi. Dal 1999 è Docente di Pedagogia presso l Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. E stata Visiting Professor presso la Webster University (St.Louis, Missouri U.S.A.) e presso la Colorado University (Boulder, Colorado U.S.A.). Dal 2012 è uno degli interlocutori internazionali del progetto Thinkers in residence presso il Department of the Premier and Cabinet Government of South Australia in Adelaide (SA). In tutte queste vesti Carla Rinaldi ha tenuto molte conferenze in Italia e all estero, rilasciato numerose interviste e scritto svariati articoli che testimoniano l evoluzione dell esperienza di Reggio Emilia nell arco di oltre quarant anni in Italia e nel mondo. Nel 2015 è stata insignita con il Premio Lego 2015, per il suo straordinario impegno. IL PREMIO Carla Rinaldi IL PREMIO è stato consegnato all Rinaldi, dalle mani di Kjeld Kirk Kristiansen, presidente della Fondazione Lego e proprietario del Gruppo Lego, nell ultimo giorno della Lego Idea Conference, covention di oltre 250 esperti provenienti da tutto il mondo tenutasi a Billund, in Danimarca, sede centrale della celebre casa di giocattoli per bambini, caratterizzati dai piccoli mattoni. La Rinaldi chiamata come relatrice, nel corso di una tre giorni di lavor creato con la partecipazione di educatori e rappresentanti di governo. «Onoriamo Carla non solo per la sua instancabile dedizione alla naturale curiosità e crescita dei bambini, ma per il suo lavoro - ha affermato Kristiansen Consideriamo i bambini come i nostri modelli e crediamo in ambienti di apprendimento centrati sul bambino e sui suoi interessi. Il lavoro di Carla esemplifica questo e non vediamo l ora di continuare a sostenere e seguire i suoi successi nella educazione della prima infanzia»

16 14 SABATO 25 APRILE 2015 INTERVISTA IN CORSIA Un alimentazione sana giova agli sportivi e non solo... Ce lo spiega la biologa nutrizionista Lisa Lasagna, campionessa italiana di nuoto nel 2014 Bisogna consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, cereali integrali per controllare la glicemia, proteine magre vegetali e animali e il pesce per tre volte a settimana. Arricchirsi di omega tre Le sostanze dopanti sono indicate sulla scatola. Il corretto uso degli integratori migliora i contenuti dell alimentazione, le prestazioni in gara o in allenamento e anche i tempi di recupero LORENZO CHIERICI UNA buona alimentazione è fondamentale per ognuno di noi, per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico. Ma come sarà l alimentazione di un atleta professionista che deve essere sempre al top della condizione? Per entrare un po più nel dettaglio di questo argomento, che interessa quindi tutti, non solo gli agonisti, abbiamo scambiato quattro chiacchere con la dottoressa Lisa Lasagna (nella foto), una biologa nutrizionista di Brescello, campionessa nazionale di nuoto, quindi un agonista vera, che in vari centri fra Reggio e Parma, segue alcuni atleti professionisti di fama nazionale, oltre a tante società e atleti agonisti a vario livello. Dottoressa, c è una regola base per la nutrizione di uno sportivo? Certo, ci sono delle linee guida importanti. Per sostenere l allenamento e le prestazioni serve un alimentazione corretta, per poi magari integrarla con prodotti utili a sostenere l allenamento, affrontando la competizione nel modo più adeguato possibile, per poi recuperare meglio lo sforzo. Quindi quali sono queste regole di base? Mangiare variato, consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (circa 200 grammi a porzione), consumare cereali integrali per controllare la glicemia, proteine magre, sia di origine vegetale che animale e consumare almeno tre porzioni a settimana di pesce, preferendo il pesce azzurro che è ricco di omega tre. Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno. Per quanto riguarda la carne, invece, meglio quella bianca per tre volte alla settimana e quella rossa una sola. Quindi anche i carboidrati, che per uno sportivo sono fondamentali... Certo, ma rigorosamente integrali, ogni giorno, in tutti i pasti, a pranzo e a cena, con l aggiunta delle proteine. La pasta classica non va bene perché aumenta il livello della glicemia, mente quella integrale ha poche fibre che sono rapidamente assimilate. Pasta e pane bianco, col tempo, possono portare anche al diabete, cosa che non accade con la pasta integrale. Con un alimentazione del genere anche per chi non fa sport, si può anche dimagrire? Bisogna tenere d occhio le porzioni. Anche le diete dimagranti, comunque, si basano sui medesimi principi. Tanti specialisti dicono di non unire carboidrati e proteine. Lei, invece, ha appena sostenuto il contrario. Chi ha ragione? Per quanto mi riguarda, anche in base alla mia esperienza diretta, carboidrati e proteine si possono perfettamente combinare. Quindi un piatto di pasta integrale e una fettina di carne bianca o di pesce, accompagnati dalla verdura, il tutto condito con olio extravergine d oliva fa bene a chiunque. Non sarebbe meglio l olio di semi di mais o di girasole? «Ci sono tanti studi che evidenziano i tanti benefici dell olio extavergine di oliva per l apparato cardiovascolare, per il colesterolo e per ridurre i rischi d infarto. Non va invece assolutamente bene l olio di palma, mentre gli altri si possono usare senza problemi. Un altro olio eccellente è quello di semi di lino perché ricco di omega tre, da usare nello specifico se si consuma poco pesce. Essere un agonista professionista, tra l altro campionessa italiana di nuoto, l aiuta nella sua attività medica? Moltissimo. Io nuoto per una squadra di Brescia, l Aics Master con la quale ho vinto il titolo italiano nel Fu una sorpresa anche per me trattandosid i una gara molto dura che univa i vari stili. Malgrado questo, forse anche grazie all alimentazione, sono riuscita a coronare un sogno. E ovvio che essendo un agonista testo ogni teoria anche su me stessa, così facendo conosco perfettamente le sensazioni di chi vive lo sport intensamente, con allenamenti duri da sostenere e prove importanti che richiedono, com è stato nel mio caso, grande sforzo fisico. Ogni programma di alimentazione, però, lo si struttura su ogni singolo individuo in base ai suoi orari di allenamento, alle sue capacità digestive e alle esigenze logistiche dell atleta in questione, sia per quanto riguarda l allenamento, sia per come affrontare la gara. Nel mondo del dilettantismo, invece, non c è una grossa attenzione all aspetto alimentare, non trova? Più che altro c è poca conoscenza della materia anche perché, giustamente, quando una persona lavora 8 ore al giorno e si cimenta in un attività agonistica impegnativa, magari non ha voglia di approfondire altre cose. Sarebbe però importante farlo per ottimizzare i sacrifici e per la salute di ognuno. E vero che quando un atleta, agonista o non, arriva a smettere tendenzialmente ingrassa? Dipende dal fatto che abbia o meno coscienza di ciò che sta avvenendo. E ovvio che se una persona continua a mangiare come quando faceva tre o quattro allenamenti a settimana, non facendo più nulla, lievita inevitabilmente perché il fabbisogno del corpo è inferiore a prima. Quali sono gli elementi più energetici da ingerire prima di una gara? Dipende dal tipo di competizione: se ci si cimenta in una maratona servono carboidrati due o tre ore prima (questa però è buona norma in qualunque altra disciplina) come la pasta integrale accompagnata da proteine magre che ne rallentano l assimilazione. Avvicinandosi alla gara si possono utilizzare degli integratori gel a base di maltodestrine, ossia carboidrati rilasciati lentamente già durante il corso della competizione, durante la quale, quand è possibile, sarebbe importante tenersi idratati con mezzo litro d acqua, sorseggiandolo però gradualmente. E in caso di nuoto o calcio, dove non è possibile fermarsi a bere? Nel nuoto fino a un ora prima vanno bene le barrette bilanciate, oppre i classici sport drink che ci sono in commercio e che contengono zuccheri e sali minerali. Nel calcio, invece, tra il primo e il secondo tempo è utilissimo idratarsi e alimentarsi con degli sport drink. Lei ha parlato anche di gel e integratori. C è una cattiva informazione sull argomento: non tutti sono considerati bombe dopanti, vero? Assolutamente no: alcuni integratori sono ideati per sostituire pasti interi in relazione alle necessità dell atleta, quando magari non c è il tempo per digerire un pasto normale. Alcuni integratori, è stato dimostrato a livello scientifico, permettono di recuperare meglio gli sforzi intensi dell allenamento o della gara, con le proteine e gli aminoacidi ramificati. Altri sono utili per fornire energia in modo bilanciato e continuo come le maltodestrine, mentre in altri casi ancora ci sono proteine in polvere per bilanciare magari pasti come la colazione o per recuperare dopo sforzi intensi. Insomma, ce n è per tutti i gusti. Diamo un consiglio per tenersi in forma anche a chi non è un agonista... Sono consigliati 150 minuti settimanali di attività aerobica: camminare a passo veloce o andare in bici; in pratica basta mezzora al giorno per 5 giorni. Se si vuole dimagrire, su consiglio medico, è utile anche fare sforzi più intensi, come corse veloci alternate a camminate,sempre par la mezzora canonica. Si chiamano esercizi ad alta intensità intervallati. E i machi che si trasformano in palestra, quelli palesemente bombati? Come ci si può difendere da certe sostanze? Prima di tutto non bisogna assumere integratori se non consigliati da medici o da nutrizionisti. Attenti, quindi, ai facili consigli dei non esperti e alla pubblicità dei mille prodotti che vengono commercializzati su internet. Ci sono sostanze che fanno male? Quelle sono indicate nella scatola del farmaco, quindi, soprattutto per chi fa sport agonistico, c è da fare molta attenzione, visto che, magari senza pensarci troppo, si assumono sostanze utili alla prestazione, incurandosi della segnalazione della confezione: in questo caso si rischiano pesanti squalifiche. Tutte le sostanze considerate dopanti devono obbligatoriamente essere segnalate sulla scatola. Ci sono comunque delle eccezioni: se una persona, ad esempio, è asmatica può prendere certi farmaci dopanti che l aiutano a combattere la malattia, ma per disputare gare l ingerimento di tali sostanze dev essere accompagnato da un certificato medico. Lei segue diversi atleti di fama nazionale. Ci vuole dire di chi si tratta? Preferisco di no per una questione di privacy. Diciamo che ho un paio di nuotatori, un ciclista, un moticlilsta e altri agonisti di minor fama. LA SCHEDA Lisa Lasagna, 33 anni, nata a Parma, residente a Brescello, biologo-nutrizionista, è laureata in biotecnologie per la salute, con un dottorato di ricerca in scienza delle prevenzioni ed è regolarmente iscritta all ordine nazionale dei biologi. Il suo lavoro si orienta soprattutto sulla nutrizione per gli sportivi, una specializzazione per la quale ha conseguito una certificazione come esperto della nutrizione e dell integrazione per lo sport rilasciato da un associazione americana, la ISSN. La dottoressa Lasagna ha uno studio privato a Brescello, ma collabora anche con il Centro Salute Castelnovese, col poliambulatorio San Giuseppe di Viadana e con il Kinemove Center di Parma. La dottoressa Lasagna è anche un a nuotatrice agonista e nel 2014 si è laureata Campionessa italiana nei 400 misti Master. In passato è stata anche insegnante di nuoto.

17 SABATO 25 APRILE IL NOSTRO COMUNE Parmigiano Reggiano... Caseifici Aperti Sono state le visite nell edizione precedente (+50%), il 5% di stranieri NEWS DAI COMUNI Una fondazione per preservare l opera dell artista A Gualtieri si è costituita una associazione dedicata ad Antonio Ligabue NOTE A CINQUANT ANNI dalla sua scomparsa, si è costituita a Gualtieri (RE) la Fondazione Museo Antonio Ligabue. La comunità della città della bassa reggiana ha sentito come una necessità morale preservare e diffondere la memoria di Antonio Ligabue (Zurigo, Gualtieri, 1965), uno dei più geniali e originali artisti del Novecento italiano, che qui vi ha soggiornato per oltre quarant anni, dal 1919 al La figura di Ligabue sarà inoltre il fulcro attorno cui ruoterà lo sviluppo culturale di Gualtieri che ha saputo nel tempo riconoscere nel Toni uno dei motivi di identità della propria storia. La Fondazione Museo Antonio Ligabue nasce per volere del Comune di Gualtieri, del Banco Emiliano e di Girefin SpA, con lo scopo di istituire, gestire e promuovere il Museo Antonio Ligabue e di valorizzare l opera dell artista. La Fondazione Museo Antonio Ligabue, presieduta da Livia Bianchi, coadiuvata da un consiglio di amministrazione composto da Achille Brunazzi e Stefano Landi, è diretta da Sandro Parmiggiani, storico e critico dell arte, già direttore di Palazzo Magnani a Reggio Emilia. La sede è in Palazzo Bentivoglio, edificio cinquecentesco progettato dall ingegnere ferrarese Giovan Battista Aleotti, recentemente ristrutturato dal Comune di Gualtieri, ponendo in sicurezza anche quelle strutture lesionate dal terremoto del maggio BIOGRAFI- CHE Di Ligabue, nato il 18 dicembre 1899 a Zurigo, è ormai nota la triste odissea esistenziale che segnò profondamente il suo lavoro. Espulso dalla Svizzera per la sua vita turbolenta, Antonio Ligabue arriva nell agosto 1919 a Gualtieri, paese d origine dell uomo, Bonfiglio Laccabue, che la madre, Elisabetta Costa, aveva sposato nel L impatto con il nuovo ambiente si rivela da subito triste e doloroso. I primi dipinti di Ligabue nei quali traspare il suo grande interesse per i musei di scienze naturali e per gli animali in genere - risalgono alla fine degli anni Venti; sono gli anni in cui Ligabue incontra a Gualtieri Marino Mazzacurati. La difficile e tormentata vita di Ligabue, segnata da ostilità e incomprensioni, e da ricoveri all Istituto Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia e al Ricovero di mendicità di Gualtieri, è tutta dedicata, fino alla morte, alla pittura e alla scultura, nonostante le diffuse derisioni e i mancati riconoscimenti. Dopo la personale d esordio di Ligabue - che ebbe luogo nel 1955 a Gonzaga (Mantova), organizzata da Cesare Parmiggiani - varie esposizioni, a partire da quella di Gualtieri nel decennale della morte, hanno presentato, con crescente interesse del pubblico, l opera dell artista. Tra le antologiche più recenti, si ricorda quella tenuta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa. LORENZO CHIERICI DOPO l edizione dei record dell ottobre scorso (oltre 70 strutture coinvolte e visitatori, con un incremento del 50% rispetto alla precedente), decine di caseifici del Parmigiano Reggiano si preparano ad un nuovo week end di accoglienza dei consumatori all insegna della tradizione, del sapore e dell artigianalità. Il 25 e il 26 aprile, infatti, torna in scena l iniziativa Caseifici aperti, promossa dal Consorzio del Parmigiano Reggiano per offrire ai consumatori la possibilità di entrare direttamente in quel mondo di piccole strutture in cui artigianalmente si produce un eccellenza alimentare italiana conosciuta in tutto il mondo, caratterizzata da volumi di export in continua crescita (+3,6% nel 2014) e da consumi interni che lo scorso anno hanno ripreso la via della crescita (+1,7%) dopo la sostanziale stabilità del biennio precedente. In questo contesto decisamente favorevole per i consumi, ma in presenza di quotazioni all origine ancora insoddisfacenti, la nuova edizione di Caseifici aperti vuole dunque rafforzare proprio il legame con i consumatori, con l obiettivo - spiega il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai di favorire una più ampia e precisa conoscenza del Parmigiano Reggiano sia nelle sue caratteristiche intrinseche che per altri elementi assolutamente esclusivi e ben verificabili attraverso le visite, a parti- Sotto il presidente Giuseppe Alai, qui sopra un immagine di Caseifici aperti re dal profondo ed esclusivo legame con il territorio. A questa conoscenza legata alle visite, che rappresentano una sorta di Expo della qualità prosegue Alai si associa anche la spinta che si imprime sulle vendite dirette da parte dei caseifici (supportate anche dai servizi online del Consorzio, con contatti attivi), che sono quelle che attualmente garantiscono una redditività che premia il lavoro e gli investimenti e interessano circa forme. L iniziativa come si è detto nell ottobre 2014 ha registrato un vero e proprio record, non solo per le visite registrate, ma soprattutto per la provenienza dei visitatori, che è andata ben oltre i confini del comprensorio di produzione. Dalle province di produzione è giunto il 15% delle visite, mentre la quota più consistente (il 65%) ha interessato consumatori italiani provenienti da altre aree del Paese (da Torino a Venezia, da Firenze a Milano, e via via Ferrara, Siena, Verona, Trieste, Treviso, Roma, la riviera romagnola, le Marche e la Puglia). Per la prima volta da quando l iniziativa è stata lanciata (all indomani del terremoto del maggio 2012, quando venne istituita come occasione per ringraziare i consumatori della concreta solidarietà espressa ai caseifici pesantemente danneggiati dal sisma), anche i visitatori stranieri (provenienti, in particolare, da Francia, Svizzera e Austria) hanno affollato i caseifici del Parmigiano Reggiano, portandosi ad una quota del 5% sul totale. Con questi numeri alle spalle, i Caseifici aperti il 25 e 26 aprile attendono ora i consumatori con un intensissimo e diversificato programma di iniziative: degustazioni e vendite dirette, infatti, saranno affiancate da visite guidate, eventi speciali per adulti e bambini, giochi e sorprese. COME PARTECIPARE Partecipare da protagonisti all iniziativa è semplicissimo: sul sito web del Consorzio di tutela è presente una sezione (http://www.parmigianoreggiano.it/dove_trova/cas eifici_aperti_1/ext/caseificiaperti/default.aspx) con l elenco dei caseifici aderenti al progetto, quotidianamente aggiornata sia sulle strutture interessate che sulle attività proposte in ciascuna. Un comodo sistema di geolocalizzazione, inoltre, permette di trovare la struttura più vicina e più affine alle proprie esigenze. Per rendere ancora più coinvolgente ed emozionante questa edizione di Caseifici aperti, tutti i consumatori che visiteranno i caseifici artigianali del Parmigiano Reggiano sono invitati a condividere la loro esperienza attraverso l hashtag #caseificiaperti da utilizzare su tutti i Social Media del Consorzio (Twitter, Facebook, Instagram e Pinterest). A ricordo della giornata, il Consorzio ha anche ideato un piccolo gadget per tutti i visitatori.

18 16 SABATO 25 APRILE 2015 LA PAGINA BIANCA Progetto Famiglia, aiutare il prossimo oggi è un lavoro FOCUS BIANCO Il nuovo presidente nazionale Fand, Franco Bettoni, incontra Tota, reggente provinciale La Fand deve agire sul territorio per risolvere i problemi dei disabili Bruno Galvani, il presidente Franco Bettoni e Tota Francesco Lorenti si è inventato un lavoro: Diamo assistenza a domicilio a coloro che ne hanno bisogno. Boom di richieste: in due anni aperti 30 centri in tutta Italia: l ultimo a Cavriago, il prossimo a Castelnovo Monti E VENUTO in visita a Reggio e si è confrontato col suo presidente provinciale, Vincenzo Tota, col quale ha parlato del presente e del futuro della Fand, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità. Stiamo parlando di Franco Bettoni, 53 anni bergamasco, confermato lo scorso anno per il prossimo quinquennio alla guida dell Anmil (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro), che raccoglie circa 400 mila vittime del lavoro e con oltre 500 sedi in tutta Italia a Reggio Emilia e circa tesserati sulle oltre persone disabili del lavoro certificate. Lo stesso Bettoni è stato vittima di un infortunio proprio mentre stava lavorando quando aveva 15 anni in una fabbrica di bottoni. Lo scorso 11 dicembre è stato eletto presidente nazionale della FAND, che rappresenta circa 3 milioni di persone disabili iscritte alle varie associazioni: Anmic, Anmil, Ens, Uici, Unms, Anglat e Arpa. Mercoledì scorso Bettoni era a Reggio dove ha incontrato Vincenzo Tota nella sede dell AN- MIL e dove ha parlato proprio dei programmi della Fand: «La Federazione è nata per condividere il percorso intrapreso dalle associazioni - ha spiegato il presidente nazionale Fand - e per portare avanti alcune tematiche che ci uniscono, senza però toccare mille argomenti; cose soltanto essenziali come l inclusione scolastica, l inclusione sociale, il lavoro attivo, l abbattimento delle barriere e soprattutto le battaglie di civiltà a favore della disabilità». Che ruolo avranno in questa campagna di sensibilizzazione gli organi territoriali della Fand? Saranno trainanti e porteranno avanti questi temi prendendo contatto con le Istituzioni locali per applicare sul territorio quei grandi valori di cui parliamo a livello nazionale». Lei è anche presidente nazionale Anmil che attualmente ha un Commissario, Bruno Galvani. Crede che a breve ci sarà un consiglio provinciale? «Sarà Bruno Galvani a dirmelo, ma ritengo per il lavoro che sta facendo sul territorio sia eccellente e sono certo che Galvani completerà il suo compito. Entro fine anno, però, nascerà un nuovo Comitato provinciale». Sui diritti dei disabili, però, si sta facendo ancora poco... «I diritti delle persone disabili non sono in discussione: dovrebbero essere conferiti e basta. Oggi si discute molto di rappresentanza e la Fand, in questo senso, dev essere vicina alle persone disabili, presente sul territorio per risolvere i problemi della gente. I problemi dei disabili sono pochi, ma importantissimi: lavoro, inclusione sociale, barriere architettoniche». Cosa significa essere disabili oggi? Ognuno di noi ha la propria disabilità: occorre capire cosa significhi essere disabili; il successivo passo è quello di far capire agli altri cosa vuol dire essere uguali perchè il rispetto della persona viene prima di tutto». (l.c.) L imprenditore Francesco Loreti ritratto nel suo studio a Fidenza LORENZO CHIERICI SI è letteralmente inventato un lavoro e ha avuto successo. Stiamo parlando di Francesco Lorenti, un ragazzo di Fidenza che, dopo il diploma di Tecnico Turistico e una laurea in Scienze dell Educazione, dopo varie esperienze importanti a livello sociale all interno delle case di riposo e di alcune scuole, ha deciso di intraprendere un attività imprenditoriale, aprendo un piccolo ufficio a Fidenza, allo scopo di fornire quei servizi socio-assistenziali che gli enti pubblici e di assistenza non riescono ad offrire ai cittadini per moviti logistici dei quali, però, molta gente ha davvero bisogno. Ebbene, sei anni fa Lorenti, quando aveva 24 anni, ha aperto questo ufficio collaborando con vari operatori del settore, tutti rigorosamente specializzati, fornendo i primi servizi socio-assistenziali alle persone che ne avevano necessità, a prezzo modici e rigorosamente a domicilio del richiedente. Nel giro di 6 anni l imprenditore fidentino ha aperto ben 30 filiali dislocate in svariate regioni d Italia,. Dottor Lorenti, ci racconti un po cos è Progetto Famiglia Network? «E un azienda di servizi alle persone che ha sede a Fidenza, ma non opera soltanto nella provincia di Parma. Abbiamo infatti creato una rete di filiali dislocate su tutto il territorio nazionale precisamente in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania, Abruzzo e Sicilia». Nello specifico di cosa vi occupate? «Di assistenza agli anziani e servizi alla famiglia, all interno degli ospedali, d accordo con le strutture sanitarie che ci ospitano o a domicilio del richiedente. In entrambi i casi ci avvaliamo di professionisti di alto spessore tecnico e umano, tutti operatori assistenziali qualificati, infermieri e fisoterapisti. Oltre a questo, che resta il nostro servizio principale, abbiamo altre attività che si estondono alle famiglie, come il servizi socio educativo alla prima infanzia e il servizio post partum per le neo-mamme che vengono dimesse dagli ospedali e che hanno bisogno di aiuto». Anche le singole vostre sedi sono attrezzate per fornire tali servizi? «Lo sono, ma i servizi, come dicevamo, vengono erogati in loco a domicilio. Il nostro punto di forza è infatti la tempestività perchè risuciamo a coprire tutte le situazioni di emergenza dove il pubblico praticamente non arriva». I costi per un servizio del genere ad personam saranno faraonici e vista la crisi economica che sta facendo fatica ad abbandonare le nostre famiglie, non sarà facile sostenere certe spese... «No, nel modo più assoluto. Non lo dico a livello propagandistico, ma perché si tratta della verità: i nostri sono costi sostenibili praticamente da tutti, visto che sono di circa 10 euro all ora lordi, ma il prezzo dipende dalla zona di competenza». Certo, sarà differente andare in centro a Reggio, piuttosto che a Castelnovo Monti o a Boretto... «Non è tanto quello, quanto un problema di tariffe legate al territtorio. Milano, ad esempio, ha cifre diverse da Reggio Emilia perché il mercato ha prezzi diversi. A Milano, tra l altro, ci sono le tariffe tra le più alte d Italia. Anche in questo caso, però, le nostre sono tariffe abbordabili perché si va dai 9 euro all ora nelle zone dove le tariffe sono più basse ai 14 euro di Milano». Dottore, se in sei anni ha aperto trenta filiali ed entro fine anno ne aprirà altre dieci, significa che la richiesta di servizi da parte delle famiglie è davvero tanta... «E vero, c è grande richiesta perchè le strutture pubbliche non possono arrivare dappertutto e quindi le persone devono sempre maggiormente rivolgersi ad istituti privati. Molte volte, infatti, gli stessi comuni non hanno le risorse per erogare certi servizi, così come gli ospedali, dove magari lavorano 2 infermiere ogni 50 pazienti: in situazioni come questa, che non è certamente il caso di Reggio Emilia, diventa difficile sostenere ogni servizio. Molta gente, infatti, ci chiama anche soltanto per aiutare ai pasti o fornire altri servizi di base che, ovviamente, il servizio pubblico non può erogare in nessun modo». Voi, però, non siete dei competitor del servizio pubblico, ma dei collaboratori del medesimo, vero? «Certo, non siamo assolutamente in competizione, ma di supporto. Anche quando operiamo all interno delle strutture sanitarie pubbliche a pagare il nostro servizio è però sempre il paziente, non l Ente». Come funziona l affiliazione alla vostra azienda? Lo chiediamo per quei giovani che, magari come fece lei sei anni fa, decidono di intraprendere un attività di questo tipo «E molto semplice e devo ammettere che sono tante le richieste di affiliazione al nostro servizio. Ecco perché c è stata una crescita esponenziale delle filiali, un boom che si è concretizzato non nei miei 6 anni di attività, ma soltanto negli ultimi due. Ci sono infatti, tantissimi professionisti che non sono riusciti a trovare posto attraverso i concorsi pubblici, che, con noi, hanno trovato uno sbocco professionale soddisfacente». Quindi lavorate in franchising? «No, non è proprio un franchising, ma tecnicamente una licenza di marchio. C è una tariffa iniziale di euro, che sarebbe la cosiddetta fee d ingresso grazie alla quale forniamo il centro chia- vi in mano, perchè oltre alla formazione e al know how, forniamo tutto ciò che serve per iniziare sin da subito l attività, compreso l arredamento, visto che i centri devono essere più o meno uguali in tutta Italia, oltre ad una serie di materale publicaitario personalizzato per ogni centro: dai biglietti da visita ai volantini, dai block notes alle locandine da appendere in città. Ogni affiliato avrà a disposizione inoltre un esclusiva di zona che in genere corrisponde all intero distretto sanitario di appartenenza e con un minimo di 25 mila abitanti. Ogni mese, invece, chiediamo soltanto 200 euro fissi per il noleggio del marchio, l assistenza continua fornita all affiliato e per l esclusiva di zona, ciò che resta del guadagno è delle singole persone che operano all interno del nuovo centro, senza quindi percentuali sul fatturato. Il contratto che facciamo è di 5 anni, ma l obbligo di rimanere aperti, nel caso in cui uno cambiasse idea o incontrasse delle difficoltà, cosa che fino ad ora non è mai accaduta, è di 12 mesi». A Reggio dove siete? «Siamo già presenti a Cavriago e nel maggio prossimo apriremo un nuovo ufficio a Castelnovo Monti». Come mai proprio Cavriago e Castelnovo Monti? «Perché in quelle zone c era una maggior richiesta di intervento rispetto ad altre: il nostro centro di Cavriago comprende tutta la zona, fino a Montecchio, mentre quello di Castelnovo è nel cuore dell Appennino reggiano. A fine anno, comunque, completeremo l apertura di almeno altri 10 centri in varie zone d Italia». E come operate a livello di formazione dei vostri operatori? «A chi vuole aprire il centro viene fatta una formazione specifica e non necessita quindi di alcun titolo o esperienza nel settore, ma i collaboratori che operano direttamente con i pazienti nel territorio devono già essere in possesso delle competenze e dei requisiti di legge per poter erogare il servizio». I responsabili dei vari centri che abbiamo attualmente infatti, vengono da esperienze professionali diverse. Tornando agli albori, da dov è nata l idea della creazione dei centri affiliati al suo? «E nato tutto un po per caso. Come le ho già detto, avevo aperto un piccolo centro a Fidenza, con tanto di vetrata, che si chiamava Progetto Famiglia; dopo pochi anni nei quali le cose andavano sempre meglio, diverse persone, soprattutto professionisti del settore, mi hanno iniziato a contattare per aprire centri dello stesso tipo e a quel punto ho pensato di mettere a disposizione degli altri il mio stesso marchio, tant è che ho seguito un iter burocratico ben preciso per la contrattualistica, poi ho messo sul mercato una vera e propria nostra rete, che in meno di due anni ha fatto registrare un vero e proprio boom». In questo modo ha offerto anche a tanti ragazzi che magari non sono entrati nelle strutture pubbliche un opportunità di lavoro. Vero? «Sì e di lavoro ce n è per tutti visto che in Italia gli anziani aumentano, così come stanno lievitando in tutto il resto dell Europa e il servizio pubblico non ce la fa a fornire servizi adguati a tutte le esigenze. Per chi volesse approfondire: In un lavoro a così elevato contatto con la gente, quant è importante l aspetto umano? «E fondamentale. Dai rapporti che si creano a livello professionali, in molti dei miei centri, sono nate vere e proprie amicizie e rapporti di assoluta fiducia che, oggi come oggi, me lo faccia dire, è uno dei nostri punti di forza».

19 SABATO 25 APRILE IL INTERVISTA ESCLUSIVAI A PAG. 34 Erano più di 400 i supporters presenti presso la palestra di Villa e Giuliano Razzoli è andato a salutarli uno a uno, perché per lui i suoi tifosi Sono i numeri uno del circuito I9ª FOSSIL CUPI IL EVENTO DELLA SETTIMANAI Lo stadio comunale di Casalgrande ha ospitato i primi due quarti di finale della nostra coppa Allievi: ecco le foto Taglio del nastro in grande stile per l inaugurazione del centro sportivo intitolato a Chiarino Cimurri A PAGINA 24 E 25 A PAGINA 37

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