5.7. Assicurazione, selezione e equilibri di separazione.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "5.7. Assicurazione, selezione e equilibri di separazione."

Transcript

1 ELBORTO SULL BSE DEL PR ON LINE 5.7 DI NICIT-SCOPP, ECONOMI DEI CONTRTTI (versione CZ del ) 5.7. ssicurazione, selezione e equilibri di separazione. In questo paragrafo esaminiamo l attività di selezione (screening) di una compagnia assicurativa (per definizione neutrale al rischio) che fornisce un assicurazione ad individui avversi al rischio, caratterizzati da differenti probabilità di accadimento di un certo sinistro. Mentre gli individui conoscono il proprio grado di rischio, la compagnia assicurativa non è in grado di distinguere la classe di rischio degli assicurati. Utilizzando il modello proposto da Rothschild e Stiglitz (1976), studiamo le conseguenze per gli equilibri di mercato dell adozione di un meccanismo di screening, ipotizzando che l'impresa assicurativa operi in concorrenza perfetta. Per rappresentare i contratti di assicurazione che vengono offerti e gli equilibri che si stabiliscono sul mercato assicurativo usiamo come insieme di scelta quello dei panieri di consumo condizionato alla realizzazione di eventi esogeni, che è descritto nel cap. 12 di Varian. Ogni punto dello spazio di scelta rappresenta la ricchezza (o payoff) di un soggetto in due diversi stati del mondo (ad esempio, nello stato in cui si verifica un furto e quando non si verifica). Indichiamo come stato 1 la situazione in cui si verifica il furto (evento negativo) e rappresentiamo sull asse delle ascisse la ricchezza, y 1, dell individuo in questo stato; lo stato 2 rappresenta il caso in cui non si verifica il furto (evento positivo) e i relativi payoff, y 2, sono indicati sull asse delle ordinate. Le curve di indifferenza degli individui rappresentano le diverse combinazioni di ricchezza nei due stati del mondo che lasciano l individuo indifferente, cioè con lo stesso livello di utilità attesa. Prendiamo in considerazione un singolo individuo che debba decidere di assicurarsi contro il furto di un automobile del valore di euro e si denoti con p la probabilità che avvenga il furto. Il punto delle dotazioni iniziali, in cui l individuo non stipula alcuna assicurazione, è D (D 1 =0; D 2 =20000): se non si verifica il furto egli dispone di una ricchezza pari a euro, che diventa zero in caso di furto. Figura 5.1 L utilità attesa dell individuo è data da: U = pu(y 1 ) + (1 p)u(y 2 ). La pendenza delle curve di indifferenza è, in valore assoluto, pari a: pu'(y 1 )/(1 p)u'(y 2 ). causa dell avversione al rischio dell agente, le curve di indifferenza sono convesse 1 I punti in cui le curve di indifferenza dell'individuo intersecano la retta inclinata a 45 gradi passante per l origine rappresentano situazioni di assicurazione completa, poiché la ricchezza nei due stati è identica ( y 1 = y2 ). In questi punti la pendenza delle curve di indifferenza risulta pari, in valore assoluto, a: p/(1 p). Un individuo che stipula un assicurazione paga il premio P (in ogni stato) e riceve il rimborso R in caso di furto. Pertanto, se non avviene il furto l individuo ottiene la ricchezza iniziale meno il premio: y 2 = D 2 P. In caso di furto, la sua ricchezza è pari al rimborso meno il premio pagato più l eventuale ricchezza residua (che nell esempio abbiamo ipotizzato pari a zero): y 1 = D 1 P + R. Il premio da pagare dipende dal premio unitario richiesto dalla compagnia assicurativa e dalla quantità di rimborso che si intende ottenere, indicati in Varian rispettivamente come γ e K. 1 Si ricordi che per un individuo avverso al rischio la funzione di utilità è concava e quindi l utilità marginale della ricchezza è decrescente: se y è la ricchezza, o le possibilità di consumo di un bene composito, vale du/dy > 0 e d(du/dy)/dy < 0 1

2 Quindi P=γK e R=K. Se il premio unitario richiesto è equo, come accade in un mercato assicurativo in concorrenza perfetta, vale γ = p. La compagnia ottiene il premio P se non si verifica il furto, con probabilità ( 1 p), mentre quando si verifica il furto incassa il premio P, ma deve pagare il rimborso R all assicurato. I profitti attesi della compagnia assicurativa sono pari a: Π = ( 1 p)( P) + p( P R) = P pr La retta che passa per la dotazione iniziale dell'individuo con inclinazione p/(1 p) identifica sia la retta di isoprofitto dell'assicurazione che il vincolo di bilancio dell individuo, in questo caso l insieme delle possibilità di panieri di consumo condizionato messi a sua disposizione dall'esistenza dell'impresa assicurativa. Nel nostro esempio y 2 = P e y 1 = P + R. Ricavando P e R e sostituendoli nell equazione dei profitti si ottiene (per Π = 0 ): y 2 = p/(1 p) y 1. Siccome nel punto di scelta ottimale dell agente il vincolo di bilancio (o retta di isoprofitto) deve essere tangente alla curva di indifferenza, ne deriva che l agente sceglie di assicurarsi completamente (in modo tale che nei due diversi stati percepisce lo stesso reddito netto). Infatti, la pendenza della curva di indifferenza è uguale a p/(1 p) solo quando essa è tagliata dalla retta a 45º, ove y 2 = y 1 e quindi pu'(y 1 )/(1 p)u'(y 2 ) = p/(1 p). Si noti che nell'esempio trova conferma il risultato generale dimostrato da Varian nel cap. 12: un contratto assicurativo equo, stipulato tra una impresa neutrale al rischio e un agente avverso al rischio, conduce ad un assicurazione completa dell agente. La ripartizone del rischio fra gli agenti è Pareto-efficiente e l agente neutrale rispetto al rischio (nel caso l impresa) assume tutto il rischio legato ala situazione rischiosa Informazione simmetrica e assicurazione completa Utilizzando l esempio dell assicurazione contro il furto dell auto, supponiamo che esistano due tipi di individui: quelli ad alto rischio (tipo ), con probabilità di furto pari a p, e quelli a basso rischio (tipo B), con probabilità di furto pari a p B, dove p > pb. Ciò può essere dovuto al fatto che gli individui del tipo sono meno prudenti, parcheggiano in zone più pericolose, non custodiscono l auto in garage e così via. Per semplicità, supponiamo che p = 0, 2 e p B = 0, 1. Ricordiamo, inoltre, che per le dotazioni iniziali vale D = D B = (0,20000). Il punto cruciale dell analisi è che le curve di indifferenza degli individui ad alto rischio sono più inclinate (indicate con I nella Figura 5.2) rispetto alle curve di indifferenza degli individui a basso rischio (indicate con I B ). Dal momento che per un individuo ad alto rischio la probabilità di incorrere nella situazione negativa (stato 1) è più elevata, egli è disposto a cedere una (relativamente) maggiore quantità di ricchezza nella situazione positiva (stato 2), cioè a pagare un premio più alto, pur di avere una maggiore ricchezza nella situazione negativa. l contrario, un individuo con minori rischi è propenso a cedere una (relativamente) minore ricchezza nello stato 2 per avere un rimborso quando si verifica il sinistro (stato 1), poiché l eventualità di finire nello stato 1 si verifica per lui meno frequentemente. 2 Figura 5.2 Nelle condizioni in cui la compagnia assicurativa è in grado di osservare il grado di rischio di ogni individuo, essa offre due diversi tipi di contratto, che prevedono copertura completa, con premi fissati in base alla rispettiva rischiosità. Dal momento che in concorrenza perfetta i profitti 2 Si noti che la Fig. 5.2 riporta anche un'importante proprietà: le curve di indifferenza dei diversi tipi di agente si intersecano una sola volta (condizione di intersezione unica (single-crossing property) o condizione di Spence- Mirrlees, dal nome degli autori che l hanno evidenziata). 2

3 dell impresa devono essere nulli, ne segue che l impresa offrono dei contratti assicurativi attuarialmente equi, fissando un premio uguale al valore atteso della perdita. Le pendenze dei vincoli di bilancio per i tipi a basso ed alto rischio sono rispettivamente pari (in valore assoluto) a p B /(1 p B ) e p /(1 p ). La minor pendenza nel caso degli individui a basso rischio riflette il pagamento di un premio inferiore per ogni euro assicurato, per via della loro minore rischiosità. I contratti stipulati con informazione simmetrica sono rispettivamente C per il tipo ad alto rischio e C B per il tipo a basso rischio (Figura 5.3). Gli individui di entrambi i tipi scelgono di assicurarsi completamente, poiché la pendenza dei vincoli di bilancio è uguale alla pendenza delle rispettive curve di indifferenza nel punto in cui queste sono tagliate dalla retta a 45º. Il tipo B paga un premio di (uguale a 0, ) e incassa il rimborso di in caso di furto, ottenendo così una ricchezza di in ambedue gli stati. Il tipo paga un premio di (uguale a 0, ), ottenendo nei due possibili stati. Figura 5.3 Grazie all assicurazione, l utilità per entrambi i tipi di agenti aumenta. Ciò può essere dimostrato tracciando, come nella Figura 5.3, le curve di indifferenza dei due tipi che passano per il punto delle dotazioni iniziali D e notando che le nuove allocazioni si collocano per entrambi su curve di indifferenza più elevate Informazione asimmetrica e equilibri di separazione Esaminiamo ora il problema che deve affrontare una compagnia assicurativa che non è in grado di valutare la rischiosità degli individui. In prima approssimazione si potrebbe pensare che un possibile equilibrio sia quello in cui le imprese scelgono di offrire un premio unico per i due agenti che tenga conto della rischiosità media degli individui (detto equilibrio di aggregazione o pooling equilibrium). Ma qui si presenta il fenomeno della selezione avversa evidenziato nel par 5.2 del testo di Nicita e Scoppa. Se l impresa sa quale è la proporzione di individui a basso/alto rischio potrebbe offrire un contratto con un premio medio (nell'esempio, se si ipotizza che ci siano lo stesso numero di individui per ogni tipo avremo un premio pari a 0,15 per Euro assicurato, il un premio medio essendo dato da ½ 0,2 + ½ 0,1). Se gli individui sono liberi di scegliere quanto assicurarsi a questo premio medio, il tipo sceglie di assicurarsi completamente (o desidera addirittura sovra-assicurarsi, visto che le condizioni sono per lui particolarmente favorevoli). Gli individui a basso rischio, invece, desiderano assicurarsi solo parzialmente (o addirittura non assicurarsi affatto). Ma queste differenti scelte cambiano il rischio effettivo per la compagnia di assicurazione poiché gli individui ad alto rischio vengono a pesare molto di più nel pool degli assicurati, e non vi è garanzia che i profitti non diventino negativi. L impresa sarebbe costretta ad aumentare i premi richiesti, scoraggiando sempre più l adesione degli individui a basso rischio. Un possibile equilibrio finale è quello in cui vengono offerti contratti solo agli agenti con più alto rischio, lasciando gli altri fuori dal mercato. In questo modo l'asimmetria informativa implica che il mercato per gli individui meno rischiosi scompare. nche se l impresa determina lei quanto è possibile assicurarsi, per evitare sovraassicurazione da parte dei soggetti più rischiosi, ed offre quindi non semplicemente un premio medio, ma un contratto medio specifico, si può dimostrare che in concorrenza perfetta non può esistere alcun equilibrio di aggregazione in cui gli appartenenti alle due diverse classi di rischio stipulano lo stesso contratto e pagano lo stesso premio. Ciò è dovuto alla possibilità, sotto tale configurazione, di scrematura del mercato : dato un contratto di pooling, una qualsiasi altra impresa potrebbe offrire un contratto leggermente migliore che attira solo gli individui a basso rischio, conseguendo profitti 3

4 positivi e mettendo in crisi tutte le altre imprese 3. Questo aspetto è illustrato nella Figura 5.4 nella quale è evidenziato un vincolo di bilancio che corrisponde ad un premio pari a 0,15 ed è identificato un contratto proposto a entrambi gli agenti, indicato come C M, offerto dall impresa assicurativa con l obiettivo di aggregare in un unico mercato gli agenti con diverso rischio. Le curve di indifferenza passanti per C M indicato le utilità dei soggetti. Sia quelli ad alto rischio rischio che quelli a basso rischio ottengono una utilità maggiore di quella iniziale, quindi sceglieranno C M piuttosto che la situazione iniziale. L impresa che offre questo contratto fa profitti nulli. Sembra quindi che un equilibrio di aggregazione sia possibile. Ma sul vincolo di bilancio ogni offerta contrattuale che richieda lo stesso premio ma assicuri per una cifra (quindi un eventuale risarcimento) minore è un miglioramento per gli agenti a basso rischio ed un peggioramento per quelli a basso rischio. Questa offerta contrattuale potrebbe essere attraente per altre imprese assicurative che vogliano entrare in questo mercato. Ma questo implica che l impresa che ha offerto C M si troverà nel pool di agenti una proporzione più alta di agenti ad alto rischio, e i suoi profitti attesi diventeranno negativi. In entrambi i casi esaminati il risultato della impossibilità di un equilibrio di aggregazione è in accordo con un risultato generale della teoria dei contratti con informazione asimmetrica: l agente di miglior qualità è danneggiato dal suo vantaggio informativo, o perchè ottiene un contratto ad un premio non equo, o addirittura perchè trova conveniente non firmare alcun contratto. Per questo motivo l agente può cercare di segnalare la sua migliore qualità (vedi par. 5.5 del testo di Nicita e Scoppa sul fenomeno della segnalazione). lternativamente, l impresa assicurativa può cercare di offrire un contratto diverso ai due tipi di agenti. Se questa offerta contrattuale è un migliorameno paretiano, dà origine ad un cosiddetto equilibrio di separazione (separating equilibrium). L impresa può offrire agli agenti non un contratto singolo, ma un menù di contratti, opportunamente predisposto, all'interno del quale gli individui possano scegliere quello di loro preferenza. Nel nostro esempio, con due tipi di agenti, l impresa offre due contratti e lascia agli agenti scegliere quello che loro preferiscono. Naturalmente i contratti sono fissati in modo da indurre ogni tipo di agente a scegliere il contratto predisposto per il suo tipo. Indichiamo con C ( y1 ; B = y2 ) il contratto predisposto per il tipo e con C ( ) B B = y1 ; y2 il contratto per il tipo B. Nell individuazione del contratto ottimale da offrire, l impresa deve tenere conto dei seguenti vincoli: [5.1] Vincolo di partecipazione di : p u(y 1 ) + (1 p )u(y 2 ) u [5.2] Vincolo di partecipazione di B: p B u(y 1B ) + (1 p B )u(y 2B ) ub [5.3] Vincolo di autoselezione di : p u(y 1 ) + (1 p )u(y 2 ) p u(y 1B ) + (1 p )u(y 2B ) [5.4] Vincolo di autoselezione di B: p B u(y 1B ) + (1 p B )u(y 2B ) p B u(y 1 ) + (1 p B )u(y 2 ) I vincoli [5.1] e [5.2] indicano che stipulando il contratto prescritto gli agenti devono ricevere un utilità almeno pari a quella di riserva, rispettivamente pari a u e u B (queste utilità coincidono evidentemente con le utilità derivanti dalla combinazione iniziale D: se non sono almeno garantite l agente non sceglie il contratto). I vincoli [5.3] e [5.4] sono pensati per indurre gli agenti a scegliere il contratto consono con la propria rischiosità (che, ricordiamo, non è nota all impresa assicurativa). 3 Si noti che un contratto pooling potrebbe, invece, risultare ottimale per un impresa che operi in un contesto imperfettamente concorrenziale, ma l'argomento non viene trattato in questo paragrafo. 4

5 Il vincolo [5.3] impone che il menù di contratti sia disegnato in modo tale che l individuo non desideri scegliere il contratto progettato per B, cioè che l utilità attesa che egli ottiene selezionando C sia maggiore o uguale dell utilità attesa che otterrebbe selezionando C B. llo stesso modo, il vincolo [5.4] impone che il tipo B non preferisca mai scegliere il contratto disegnato per. Si noti che nel caso descritto è il tipo, quello più rischioso, che preferirebbe essere scambiato per B, nel tentativo di pagare il premio più basso, pensato per l individuo meno rischioso. In questo caso l impresa fissa i premi in modo da rendere il vincolo [5.3] stringente (cioè rispettato con uguaglianza), mentre il vincolo [5.4] non è stringente, dal momento che gli individui a basso rischio non desiderano passare per individui ad alto rischio, e quindi in questo caso può essere ignorato 4. Se esiste un menù contrattuale che rispetta i vincoli di partecipazione e di autoselezione l impresa riesce a separare in due gruppi gli agenti e quindi scopre al momento della firma del contratto a quale tipo appartengono gli agenti, diversamente dal caso dell equilibrio di pooling. In pratica, il menu di contratti consente di ottenere l effetto di estrarre l informazione privata degli agenti. Esaminiamo adesso le caratteristiche di un equilibrio di separazione, nel quale l impresa assicurativa propone contratti diversi per combinazioni di premi e copertura assicurativa agli individui, lasciando a questi la possibilità di scegliere quello preferito, cioè di auto-selezionarsi. nalizzando la Figura 5.3 è possibile mostrare che risulta ottimale per le imprese offrire all'interno del menù un contratto pensato per gli individui ad alto rischio che li assicura completamente (il punto C ), al tasso equo e, quindi, impone loro il pagamento del premio più elevato, poiché essi vengono correttamente identificati come i soggetti a più alto rischio. Contemporaneamente è immediato constatare che non è possibile predisporre come contratto pensato per gli individui a basso rischio il contratto C B (cioè quello relativo alla situazione di informazione perfetta, riportato nella Figura 5.3 per rendere agevole il confronto). La spiegazione è piuttosto semplice: tale contratto sarebbe scelto anche dal tipo, poiché si trova su una sua curva di indifferenza più alta rispetto a quella passante per C. Ne deriva che il contratto C B non rispetta il vincolo di auto-selezione [5.3], poiché induce il tipo ad alto rischio a compiere la stessa scelta del tipo a basso rischio. l fine di rispettare il vincolo di auto-selezione, il contratto pensato per gli individui a basso rischio non deve trovarsi in un punto che sta al di sopra della curva di indifferenza I passante per C. Il contratto rappresentato da C B, sulla curva di indifferenza I B, posto all intersezione tra la curva di indifferenza I e la retta di isoprofitto nullo per il tipo B, rappresenta il contratto ottimale da predisporre per il tipo B all'interno del menù, poiché rispetta tutti i relativi vincoli: - il suo vincolo di partecipazione di B, poiché la curva di indifferenza I B giace sopra quella relativa alle dotazioni iniziali D; - il vincolo di auto-selezione di e di B, dal momento che il tipo non preferisce C B a C (né tanto meno B preferisce C a C B ); - il vincolo di bilancio o profitti nulli per l'assicurazione. L implicazione fondamentale che si ricava da questa soluzione è che all individuo con minori rischi non può essere offerto un contratto di assicurazione con una copertura completa: le compagnie assicurative richiedono un premio assicurativo più basso (rispetto ad ), ma impongono al tipo migliore solo una copertura assicurativa limitata, lasciando una parte del rischio a suo carico. 4 Notiamo che oltre ai vincoli derivanti dal problema di selezione degli agenti, nel mercato perfettamente concorrenziale che abbiamo descritto viene rispettata anche la condizione che in equilibrio le imprese non possono realizzare profitti positivi, che equivale all'ipotesi che i premi richiesti siano equi. 5

6 Operativamente, C B rappresenta un contratto con franchigia (si veda il paragrafo 5.6 di Nicita e Scoppa), con il quale l assicurazione offre il premio equo anche all agente a minor rischio, ma non gli consente di assicurarsi completamente, e rimborsa solo una parte della perdita complessiva. L introduzione di tale distorsione è necessaria per scoraggiare gli individui caratterizzati da rischi più alti dallo scegliere il contratto progettato per gli agenti a basso rischio. I punti C e C B formano, pertanto, un menù di contratti che genera un equilibrio separatore, nel quale agli agenti sono praticate condizioni contrattuali differenti a seconda della classe di rischio. La struttura contrattuale è tale da indurre ciascun tipo a rivelare, attraverso la scelta del contratto effettuata, le proprie reali caratteristiche. Gli agenti ad alto rischio ottengono lo stesso contratto, e quindi la stessa utilità, che otterrebbero in presenza di informazione simmetrica. Il loro contratto è così pienamente efficiente. Questo risultato ha validità generale negli equilibri di screening: l unico contratto efficiente di first best è quello progettato per il tipo di agente per il quale nessuno vuole essere scambiato 5. I contratti disegnati per gli altri tipi di agenti che introducono delle distorsioni intese come deterrente alla scelta da parte dei tipi ad alto rischio risultano invece non inefficienti, perchè non consentono una corretta ripartizione dei rischi (il contratto è definito di second best). In conclusione, nel mercato assicurativo esaminato i contratti progettati per gli agenti a basso rischio sono inefficienti, a causa della mancanza di copertura assicurativa completa. Gli individui con minori rischi (e, in generale, il tipo di agente che non vuole essere scambiato per gli altri) sono danneggiati dall informazione asimmetrica e ottengono un utilità più bassa di quella conseguibile con informazione perfetta 6, a causa dell esternalità negativa derivante dalla presenza degli individui con rischi elevati. Questo risultato ha caratteristiche generali e vale per tutte le situazioni che possono sono caratterizzate da informazione nascosta: vendita di beni di cui non è nota al compratore la qualità, Questi temi sono affrontati nel dettaglio nel file EserciziossicurazioneNEW.pdf disponibile nella pagina del materiale didattico 5 Normalmente, l agente per il quale nessuno vuole essere scambiato coincide con l agente con le caratteristiche peggiori ad esempio, nei mercati assicurativi, gli agenti cercano di non essere individuati come agenti ad alto rischio ma esistono anche situazioni in cui nessuno vuole passare per il tipo con le caratteristiche migliori. d esempio, nella regolamentazione delle imprese di pubblica utilità, nessun impresa ha interesse ad essere identificata come un impresa a bassi costi (la tipologia migliore dal punto di vista del principale), dal momento che l autorità di regolamentazione imporrebbe un prezzo più basso (si veda il paragrafo 5.6.4). 6 In assenza di concorrenza perfetta e quando il principale gode dell intero potere di mercato, questo tipo di agente ottiene esattamente la sua utilità di riserva. 6

5.7. Assicurazione e equilibri di separazione.

5.7. Assicurazione e equilibri di separazione. ELORTO DL PR ON LINE DI ECONOMI DEI CONTRTTI 5.7. ssicurazione e equilibri di separazione. In questo paragrafo esaminiamo l attività di screening di una compagnia assicurativa (per definizione neutrale

Dettagli

SCREENING E MERCATI ASSICURATIVI

SCREENING E MERCATI ASSICURATIVI SCREENING E MERCATI ASSICURATIVI Lo screening è un approccio per studiare i mercati caratterizzati da asimmetrie informative ed affrontare il problema connesso della selezione avversa Un applicazione interessante

Dettagli

Selezione avversa, screening e segnalazione

Selezione avversa, screening e segnalazione Selezione avversa, screening e segnalazione Il modello principale agente è uno strumento fondamentale per analizzare le relazioni economiche caratterizzate da problemi di asimmetrie informative un primo

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali 22.1: Introduzione In questo capitolo analizziamo lo scambio nel mercato dei capitali, dove si incontrano la domanda di prestito e l offerta di credito.

Dettagli

Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza

Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza 23.1: Introduzione In questo capitolo studiamo la scelta ottima del consumatore in condizioni di incertezza, vale a dire in situazioni tali che il consumatore

Dettagli

Le garanzie possono essere di due tipi (Chan e Kanatas, 1985):

Le garanzie possono essere di due tipi (Chan e Kanatas, 1985): Sull uso delle Garanzie. Tassonomia Le garanzie possono essere di due tipi (Chan e Kanatas, 1985): a) Un mutuatario può impegnare come garanzia ( interna all impresa) un cespite che viene utilizzato nel

Dettagli

L assenza di condizioni di concorrenza perfetta

L assenza di condizioni di concorrenza perfetta Monopolio L assenza di condizioni di concorrenza perfetta è causa di fallimento del mercato per la difficoltà delle parti a trovare un accordo potenzialmente vantaggioso p Condizione di max profitto del

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

Economia pubblica. Alberto Zanardi

Economia pubblica. Alberto Zanardi Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF Economia pubblica a.a. 2013-14 14 (8 crediti, 60 ore insegnamento) Le asimmetrie informative Alberto Zanardi Carenze

Dettagli

Mercati assicurativi, Adverse selection e Moral hazard

Mercati assicurativi, Adverse selection e Moral hazard 5/0/05 Università degli Studi di Perugia Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Politica e dell'amministrazione COOMIA FIAZA PUBBLICA nza Caruso Lezione n. 3 I fallimenti del mercato: lo Stato può

Dettagli

La scelta in condizioni di incertezza

La scelta in condizioni di incertezza La scelta in condizioni di incertezza 1 Stati di natura e utilità attesa. L approccio delle preferenza per gli stati Il problema posto dall incertezza riformulato (state-preference approach). L individuo

Dettagli

= 8.000 + 2.000 = 5.000.

= 8.000 + 2.000 = 5.000. Esercizio 1 Consideriamo il mercato delle barche usate e supponiamo che esse possano essere di due tipi, di buona qualità e di cattiva qualità. Il valore di una barca di buona qualità è q = 8000, mentre

Dettagli

ASIMMETRIE INFORMATIVE. (Cap. 34 di Hey) Eppure si tratta di elementi piuttosto diffusi nella realtà di tutti i giorni:

ASIMMETRIE INFORMATIVE. (Cap. 34 di Hey) Eppure si tratta di elementi piuttosto diffusi nella realtà di tutti i giorni: ASIMMETRIE INFORMATIVE (Cap. 34 di Hey) Tener conto delle asimmetrie informative consente di evidenziare alcuni importanti elementi che la teoria standard - assumendo informazione completa e simmetrica

Dettagli

di informazione asimmetrica:

di informazione asimmetrica: Informazione asimmetrica In tutti i modelli che abbiamo considerato finora abbiamo assunto (implicitamente) che tutti gli agenti condividessero la stessa informazione (completa o incompleta) a proposito

Dettagli

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015 Domande a risposta multipla 1) Il primo teorema dell economia del benessere sostiene che: a) L equilibrio competitivo dipende dal potere contrattuale

Dettagli

Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico

Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico Obiettivi delle prossime due lezioni Che cosa distingue i beni pubblici, tipicamente forniti dal settore pubblico, dai beni forniti dal mercato?

Dettagli

Capitolo 26: Il mercato del lavoro

Capitolo 26: Il mercato del lavoro Capitolo 26: Il mercato del lavoro 26.1: Introduzione In questo capitolo applichiamo l analisi della domanda e dell offerta ad un mercato che riveste particolare importanza: il mercato del lavoro. Utilizziamo

Dettagli

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA MICRECNMI CLE.. 003-004 ssistente alla didattica: Elena rgentesi ESERCITZINE 8: GICHI SEUENZILI, SIMMETRIE INFRMTIVE E ESTERNLIT Esercizio : Giochi sequenziali e minacce credibili Si consideri un mercato

Dettagli

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15)

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Esistono molteplici relazioni tra mercati Per comprendere il funzionamento dell economia è quindi indispensabile

Dettagli

Equilibrio Economico Generale ed Economia del Benessere

Equilibrio Economico Generale ed Economia del Benessere Equilibrio Economico Generale ed Economia del enessere lessandro Scopelliti Università di Reggio Calabria e University of Warwick alessandro.scopelliti@unirc.it 1 EQUILIRIO ECONOMICO GENERLE E ECONOMI

Dettagli

Capitolo 34: Informazione Asimmetrica

Capitolo 34: Informazione Asimmetrica Capitolo 34: Informazione Asimmetrica 34.1: Introduzione Fino ad ora abbiamo assunto che tutti gli agenti abbiano accesso alle stesse informazioni sul bene scambiato nel mercato. In questo capitolo studiamo

Dettagli

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico?

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? Davide Natale Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? 1) Perché il mercato fallisce? Il mercato fallisce prevalentemente a causa della presenza di tre fenomeni, che

Dettagli

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:

Dettagli

L azzardo morale e il modello principale-agente

L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il problema principale agente Il modello principale agente è uno strumento fondamentale per analizzare le relazioni economiche caratterizzate

Dettagli

Imposte ed efficienza economica

Imposte ed efficienza economica Imposte ed efficienza economica Imposte ed efficienza economica Nell immediato, ogni aumento delle imposte fa diminuire il benessere dei contribuenti. Nel lungo periodo, tale diminuzione è compensata dai

Dettagli

004722 - Economia pubblica - II anno

004722 - Economia pubblica - II anno Corso di laurea di primo livello in Economia aziendale CLEA nuovo ordinamento 004722 - Economia pubblica - II anno 8 crediti, 60 ore insegnamento a.a. 2011-12 Stefano Toso e Alberto Zanardi Lezione 7 Carenze

Dettagli

Corso di POLITICA ECONOMICA

Corso di POLITICA ECONOMICA Corso di POLITICA ECONOMICA Giuseppe Croce Università La Sapienza - sede di Latina a.a. 2013-14 Queste slides non sostituiscono in alcun modo i testi consigliati per la preparazione dell esame ma intendono

Dettagli

EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE PROF. MATTIA LETTIERI

EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE PROF. MATTIA LETTIERI EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE PROF. MATTIA LETTIERI Indice 1 EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE ------------------------------------------------------------------------------ 3 2 L EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

Dettagli

Rischio, assicurazione e asimmetrie informative

Rischio, assicurazione e asimmetrie informative Rischio, assicurazione e asimmetrie informative RISCHIO Nei mercati reali non c è perfetta certezza e informazione La presenza di rischio modifica le condizioni di scelta degli individui Si crea una divergenza

Dettagli

Equilibrio di mercato e analisi di statica comparata

Equilibrio di mercato e analisi di statica comparata CAPITOLO 1 Equilibrio di mercato e analisi di statica comparata Esercizio 1.1. Si consideri un mercato per un determinato bene. La curva di offerta delle imprese è Q S = 60 + p, quella di domanda dei consumatori

Dettagli

Scelte in condizioni di rischio e incertezza

Scelte in condizioni di rischio e incertezza CAPITOLO 5 Scelte in condizioni di rischio e incertezza Esercizio 5.1. Tizio ha risparmiato nel corso dell anno 500 euro; può investirli in obbligazioni che rendono, in modo certo, il 10% oppure in azioni

Dettagli

Organizzazione aziendale Lezione 5 Informazione, organizzazione e mercato Cap. 3. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Organizzazione aziendale Lezione 5 Informazione, organizzazione e mercato Cap. 3. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Organizzazione aziendale Lezione 5 Informazione, organizzazione e mercato Cap. 3 Ing. m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Informazioni visita IPZS 9.30 Appuntamento in via Salaria n. 712,

Dettagli

CAPITOLO TERZO LE PREFERENZE DEL CONSUMATORE E LA FUNZIONE DI UTILITÀ

CAPITOLO TERZO LE PREFERENZE DEL CONSUMATORE E LA FUNZIONE DI UTILITÀ CAPITL TERZ LE PREFERENZE DEL CNSUMATRE E LA FUNZINE DI UTILITÀ SMMARI: 3. Le preferenze. - 3. Le curve di indifferenza. - 3.. L inclinazione negativa della curva di indifferenza. - 3.. Altre forme delle

Dettagli

Organizzazione aziendale Lezione 6 I fallimenti del mercato Cap. 2. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Organizzazione aziendale Lezione 6 I fallimenti del mercato Cap. 2. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Organizzazione aziendale Lezione 6 I fallimenti del mercato Cap. 2 Ing. m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Le cause delle distorsioni Concorrenza insufficiente Rendimenti crescenti di scala

Dettagli

Efficienza ed equità

Efficienza ed equità Efficienza ed equità Efficienza ed equità Abbiamo visto nelle lezioni precedenti che, nella situazione ideale di assenza di fallimenti del mercato, il mercato condurrebbe a un risultato Pareto-efficiente.

Dettagli

Università degli Studi dell Aquila

Università degli Studi dell Aquila Università degli Studi dell Aquila Esame di Microeconomia 9 crediti 3 settembre 2014 Docente: Giuseppe Pace ISTRUZIONI Riempire i campi relativi a nome, cognome (IN STAMPATELLO) e matricola sulla griglia.

Dettagli

3. Asimmetrie informative

3. Asimmetrie informative Lezione seconda parte seconda Beni pubblici e altre cause di fallimento del mercato 1 3. Asimmetrie informative 3.1 rischio 3.2 assicurazione 3.3 asimmetrie informative 2 1 3.1 rischio Una situazione rischiosa

Dettagli

ESERCITAZIONE 1. 15 novembre 2012

ESERCITAZIONE 1. 15 novembre 2012 ESERCITAZIONE 1 Economia dell Informazione e dei Mercati Finanziari C.d.L. in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari (8 C.F.U.) C.d.L. in Statistica per le decisioni finanziarie ed attuariali

Dettagli

13.4 Risposte alle domande di ripasso

13.4 Risposte alle domande di ripasso 86 Capitolo 13 13.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Il modello di Cournot è incentrato sull ipotesi che ciascuna impresa consideri costante il livello attuale di output delle concorrenti. Il modello

Dettagli

No (questo accadrebbe, all incirca, se l elasticità fosse pari a -2) 1.5.3. FALSO. Un aumento del prezzo dell 1%

No (questo accadrebbe, all incirca, se l elasticità fosse pari a -2) 1.5.3. FALSO. Un aumento del prezzo dell 1% Facoltà di Economia Test intermedio di Microeconomia A-K del 7/04/011 Turno A-C SOLUZIONI 1. Attenzione: in questo prototipo l ordine delle domande è diverso da quello di ciascuno dei vostri compiti; inoltre,

Dettagli

DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.)

DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.) DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.) 1) Scrivete la funzione di profitto di un'impresa e definite i termini che la

Dettagli

LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DEI VOLUMI

LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DEI VOLUMI LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DEI VOLUMI Per gran parte del Capitolo 4 abbiamo supposto che, per un singolo livello di prezzo, ciascun bene fosse disponibile in quantità illimitate. L Applicazione

Dettagli

Vincolo di bilancio del consumatore, paniere ottimo

Vincolo di bilancio del consumatore, paniere ottimo Microeconomia, Esercitazione 2 (26/02/204) Vincolo di bilancio del consumatore, paniere ottimo Dott. Giuseppe Francesco Gori Domande a risposta multipla ) Antonio compra solo due beni, sigarette e banane.

Dettagli

Scelte in condizione di incertezza

Scelte in condizione di incertezza Scelte in condizione di incertezza Tutti i problemi di decisione che abbiamo considerato finora erano caratterizzati dal fatto che ogni possibile scelta dei decisori portava a un esito certo. In questo

Dettagli

Esercitazione del 5/10/09

Esercitazione del 5/10/09 Esercitazione del 5/10/09 A cura di Giuseppe Gori (giuseppe.gori@unibo.it) Corso di Microeconomia, Docente Luigi Marattin 1 Esercizi. 1.1 Le curve di domanda e di offerta in un dato mercato sono date da:

Dettagli

Capitolo 6 Economia dell informazione e scelta in condizioni di incertezza

Capitolo 6 Economia dell informazione e scelta in condizioni di incertezza Capitolo 6 Economia dell informazione e scelta in condizioni di incertezza ECONOMIA DELL INFORMAZIONE L informazione è un fattore importante nel processo decisionale di consumatori e imprese Nella realtà,

Dettagli

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA SOMMARIO: 2.1 La domanda. - 2.2 Costi, economie di scala ed economie di varietà. - 2.2.1 I costi. - 2.2.2 Le economie di scala. - 2.2.3 Le economie di varietà.

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3)

La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3) La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3) L'INSIEME OPPORTUNITÁ E IL VINCOLO DI BILANCIO Un paniere di beni rappresenta una combinazione di beni o servizi Il vincolo di bilancio o retta

Dettagli

11.1.6 I produttori eterogenei

11.1.6 I produttori eterogenei L equilibrio nei mercati concorrenziali 1 11.1.6 I produttori eterogenei Nel modello base della concorrenza perfetta, tutte le imprese utilizzano la stessa tecnologia e quindi hanno gli stessi costi di

Dettagli

COSTI, RICAVI E PROFITTI

COSTI, RICAVI E PROFITTI COSTI, RICAVI E PROFITTI L obiettivo dell impresa è la massimizzazione dei profitti. I profitti sono dati dalla differenza tra i ricavi e i costi. Al variare della quantità prodotta, q, variano sia i costi

Dettagli

Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere

Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere 1.1 Antonio (A) e Bice (B) consumano due beni, yogurt (y) e wafer (w). I due beni

Dettagli

Capitolo 5: Preferenze

Capitolo 5: Preferenze Capitolo 5: Preferenze 5.1: Introduzione Le preferenze individuali alla base dell analisi dei capitoli 3 e 4 vengono rappresentate graficamente da curve di indifferenza parallele in direzione verticale

Dettagli

Utilità scontata (US) attiene alla scelta/allocazione tra oggi e domani (i.e. risparmio ottimo). Elemento psicologico: propensione alla parsimonia.

Utilità scontata (US) attiene alla scelta/allocazione tra oggi e domani (i.e. risparmio ottimo). Elemento psicologico: propensione alla parsimonia. Richiami essenziali: Utilità scontata (US) attiene alla scelta/allocazione tra oggi e domani (i.e. risparmio ottimo). Elemento psicologico: propensione alla parsimonia. Tasso di sconto intertemporale soggettivo

Dettagli

Capitolo 2: I guadagni dallo scambio

Capitolo 2: I guadagni dallo scambio Capitolo 2: I guadagni dallo scambio 2.1: Introduzione Questo capitolo, sebbene di natura introduttiva, permette di raggiungere importanti conclusioni. In esso si mostra come lo scambio possa dare vantaggi

Dettagli

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti Corso di Macroeconomia Il modello IS-LM Appunti 1 Le ipotesi 1. Il livello dei prezzi è fisso. 2. L analisi è limitata al breve periodo. La funzione degli investimenti A differenza del modello reddito-spesa,

Dettagli

MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza

MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza 1 Dotazioni iniziali Il consumatore dispone ora non di un dato reddito monetario ma di un ammontare

Dettagli

COMMERCIO INTERNAZIONALE E TECNOLOGIA: IL MODELLO RICARDIANO

COMMERCIO INTERNAZIONALE E TECNOLOGIA: IL MODELLO RICARDIANO 2 COMMERCIO INTERNAZIONALE E TECNOLOGIA: IL MODELLO RICARDIANO 1 Le cause del commercio internazionale 2 Il modello ricardiano 3 La determinazione del pattern di commercio internazionale 4 La determinazione

Dettagli

Selezione avversa. Informazione nascosta; Possibili conseguenze: Possibili rimedi: distruzione dei mercati; razionamento;

Selezione avversa. Informazione nascosta; Possibili conseguenze: Possibili rimedi: distruzione dei mercati; razionamento; Selezione avversa Informazione nascosta; Possibili conseguenze: distruzione dei mercati; razionamento; Possibili rimedi: Screening Signaling; Costi; Equilibri (pooling and screening) Selezione avversa

Dettagli

Edited by Foxit PDF Editor Copyright (c) by Foxit Software Company, 2004 For Evaluation Only.

Edited by Foxit PDF Editor Copyright (c) by Foxit Software Company, 2004 For Evaluation Only. In un mercato del lavoro competitivo esistono due tipi di lavoratori, quelli con alta produttività L A, che producono per 30 $ l'ora, e quelli con bassa produttività, L B, che producono per 5 $ l'ora.

Dettagli

Esercitazione 23 maggio 2016

Esercitazione 23 maggio 2016 Esercitazione 5 maggio 016 Esercitazione 3 maggio 016 In questa esercitazione, nei primi tre esercizi, analizzeremo il problema del moral hazard nel mercato. In questo caso prenderemo in considerazione

Dettagli

Fallimenti del mercato

Fallimenti del mercato Fallimenti del mercato Il mercato fallisce quando non è in grado di raggiungere un ottimo socialmente soddisfacente in termini di efficienza ed equità Potere di mercato Esternalità Beni pubblici Asimmetria

Dettagli

Le preferenze e la scelta

Le preferenze e la scelta Capitolo 3: Teoria del consumo Le preferenze e la scelta 1 Argomenti trattati in questo capitolo Usiamo le preferenze dei consumatori per costruire la funzione di domanda individuale e di mercato Studiamo

Dettagli

Informazione e mercati competitivi. Lezione 29. Infomazione asimmetrica. Infomazione asimmetrica. Infomazione asimmetrica.

Informazione e mercati competitivi. Lezione 29. Infomazione asimmetrica. Infomazione asimmetrica. Infomazione asimmetrica. Lezione 9 Informazione Asimmetrica Informazione e mercati competitivi Mercati perfettamente competitivi: tutti gli agenti sono pienamente informati circa i beni scambiati e sul funzionamento del mercato.

Dettagli

Lezione 2: Teoria del commercio internazionale: Heckscher-Ohlin

Lezione 2: Teoria del commercio internazionale: Heckscher-Ohlin Corso di Economia e Politica economica nei mercati globali S. Papa spapa@unite.it Lezione 2: Teoria del commercio internazionale: Heckscher-Ohlin Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo

Dettagli

Dispensa 4. June 11, 2009

Dispensa 4. June 11, 2009 Dispensa 4 June 11, 2009 1 Il mercato dei bidoni Il problema della selezione avversa è dovuto al fatto che l agente detiene informazioni private (delle quali il principale non è a conoscenza) prima della

Dettagli

Capitolo 7. Efficienza e scambio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 7. Efficienza e scambio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 7 Efficienza e scambio Pareto-efficienza L efficienza in senso economico ha una definizione ristretta che prende il nome da un economista italiano (Vilfredo Pareto) una allocazione è efficiente

Dettagli

Discuteremo di. Domanda individuale e domanda di mercato. Scelta razionale

Discuteremo di. Domanda individuale e domanda di mercato. Scelta razionale Discuteremo di. La determinazione dell insieme delle alternative all interno del quale sceglie il consumatore La descrizione e la rappresentazione delle sue preferenze Come si determina la scelta ottima

Dettagli

Incertezza, assicurazioni, deterrenza

Incertezza, assicurazioni, deterrenza Incertezza, assicurazioni, deterrenza (anche questo è adattato da altri pezzi per mancanza di tempo) Scelta sotto incertezza come scelta tra lotterie L esperienza ci insegna che in generale le conseguenze

Dettagli

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ In questa Appendice mostreremo come trovare la tariffa in due parti che massimizza i profitti di Clearvoice,

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Corso di Politica Economica Lezione 7: Informazione incompleta Francesca Severini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) f.severini@univpm.it (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica

Dettagli

Modello neoclassico per la specializzazione internazionale: Heckscher-Ohlin

Modello neoclassico per la specializzazione internazionale: Heckscher-Ohlin Corso di Politica Economica Europee Stefano Papa spapa@uniroma1.it Modello neoclassico per la specializzazione internazionale: Heckscher-Ohlin Facoltà di Economica Università di Roma Sapienza Da produttività

Dettagli

Il comportamento del consumatore

Il comportamento del consumatore Il comportamento del consumatore Le preferenze del consumatore I vincoli di bilancio La scelta del consumatore Preferenze rivelate Utilità marginale e scelta del consumatore 1 Teoria del comportamento

Dettagli

Esercizi di Ricerca Operativa II

Esercizi di Ricerca Operativa II Esercizi di Ricerca Operativa II Raffaele Pesenti January 12, 06 Domande su utilità 1. Determinare quale è l utilità che un giocatore di roulette assegna a 100,00 Euro, nel momento che gioca tale cifra

Dettagli

OLIGOPOLIO. Introduzione

OLIGOPOLIO. Introduzione OLIGOPOLIO Introduzione Nelle precedenti lezioni abbiamo visto differenti forme di mercato quali la concorrenza perfetta e il monopolio. Queste due strutture di mercato sono assai diverse 1, tuttavia entrambe

Dettagli

La Concorrenza Monopolistica

La Concorrenza Monopolistica La Concorrenza Monopolistica Caratteristiche Molteplicità di imprese Libertà di entrata (entreranno imprese finché vi sarà possibilità di profitti positivi). L entrata di nuove imprese favorisce i consumatori

Dettagli

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa Giuseppe De Feo Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Secondo Semestre 2011-12 Outline Equilibrio di Nash

Dettagli

L effetto delle asimmetrie informative sul mercato del credito 1

L effetto delle asimmetrie informative sul mercato del credito 1 L effetto delle asimmetrie informative sul mercato del credito 1 Fausto Panunzi 2 Settembre 2009 Perché il mercato del credito è diverso da altri mercati? La crisi finanziaria emersa nell autunno 2008

Dettagli

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto MONOPOLIO Quando nel mercato c è una sola impresa, difficilmente questa accetta il prezzo di mercato come dato. Il monopolista può infatti influire sul prezzo di mercato (price-maker) e quindi sceglie

Dettagli

CAPITOLO 10 I SINDACATI

CAPITOLO 10 I SINDACATI CAPITOLO 10 I SINDACATI 10-1. Fate l ipotesi che la curva di domanda di lavoro di una impresa sia data da: 20 0,01 E, dove è il salario orario e E il livello di occupazione. Ipotizzate inoltre che la funzione

Dettagli

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia I motivi dell intervento dello

Dettagli

Indice. 1 La disoccupazione ---------------------------------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6

Indice. 1 La disoccupazione ---------------------------------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6 INEGNAMENO DI EONOMIA OLIIA LEZIONE VIII IL EORE DELL OUAZIONE ROF. ALDO VAOLA Economia olitica Indice 1 La disoccupazione ----------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa Giuseppe De Feo Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Secondo Semestre 2014-15 Outline Un semplice mercato

Dettagli

Equilibrio economico generale e benessere

Equilibrio economico generale e benessere Scambio Equilibrio economico generale e benessere Equilibrio economico generale e benessere (KR 12 + NS 8) Dipartimento di Economia Politica Università di Milano Bicocca Outline Scambio 1 Scambio 2 3 4

Dettagli

F. Lapecorella E.Longobardi V.Peragine Appunti di Scienza delle finanze a.a. 2002-2003

F. Lapecorella E.Longobardi V.Peragine Appunti di Scienza delle finanze a.a. 2002-2003 F. Lapecorella E.Longobardi V.Peragine Appunti di Scienza delle finanze a.a. 2002-2003 Appunto n. 1: Il giudizio di efficienza di Ernesto Longobardi 8 ottobre 2002 1 Sovranità del consumatore vs paternalismo

Dettagli

Capitolo 33: Beni Pubblici

Capitolo 33: Beni Pubblici Capitolo 33: Beni Pubblici 33.1: Introduzione In questo capitolo discutiamo le problematiche connesse alla fornitura privata dei beni pubblici, concludendo per l opportunità dell intervento pubblico in

Dettagli

Introduzione all informazione asimmetrica. Informazione imperfetta; Informazione nascosta; Selezione avversa; Azione nascosta; Azzardo morale;

Introduzione all informazione asimmetrica. Informazione imperfetta; Informazione nascosta; Selezione avversa; Azione nascosta; Azzardo morale; Introduzione all informazione asimmetrica Informazione imperfetta; Informazione nascosta; Selezione avversa; Azione nascosta; Azzardo morale; Informazione imperfetta Virtualmente ogni transazione economica

Dettagli

Il mercato di monopolio

Il mercato di monopolio Il monopolio Il mercato di monopolio Il monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da 1. Un unico venditore di un prodotto non sostituibile. Non ci sono altre imprese che possano competere con

Dettagli

Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria

Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria. Supponete che la funzione di utilità di un agente sia u x. La remunerazione è rappresentata da un prospetto incerto, che prevede un reddito di 800 nel

Dettagli

Il sistema fiscale. Teoria

Il sistema fiscale. Teoria Il sistema fiscale Teoria Il sistema fiscale: aspetti generali I fallimenti del mercato ci dicono che una serie di beni devono essere prodotti dallo Stato per ragioni di efficienza: difesa (beni pubblici);

Dettagli

Equilibrio generale ed efficienza economica

Equilibrio generale ed efficienza economica Equilibrio generale ed efficienza economica Analisi dell equilibrio generale Efficienza nello scambio Equità ed efficienza Panoramica sull efficienza nei mercati concorrenziali Perché i mercati falliscono

Dettagli

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore Lezione 5 Argomenti Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore 5.1 PREESSA Nonostante le preferenze portino a desiderare quantità crescenti di beni, nella realtà gli individui non sono

Dettagli

Economia del Lavoro 2010

Economia del Lavoro 2010 Economia del Lavoro 2010 Capitolo 1-3 Offerta di lavoro -Le preferenze del lavoratore 1 Offerta di lavoro Le preferenze del lavoratore Il comportamento dell offerta di lavoro è analizzato dagli economisti

Dettagli

Basi di matematica per il corso di micro

Basi di matematica per il corso di micro Basi di matematica per il corso di micro Microeconomia (anno accademico 2006-2007) Lezione del 21 Marzo 2007 Marianna Belloc 1 Le funzioni 1.1 Definizione Una funzione è una regola che descrive una relazione

Dettagli

D A D M D N D B. Quantità

D A D M D N D B. Quantità 4. Informazione asimmetrica (Tratto dal capitolo 8 di di I. Lavanda e G. Rampa, Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci, 2004) L informazione posseduta da compratori e venditori

Dettagli

D A D M D N D B. Quantità

D A D M D N D B. Quantità 4. Informazione asimmetrica (Adattato dal capitolo 8 di di I. Lavanda e G. Rampa, Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci, 2004) L informazione posseduta da compratori e venditori

Dettagli