Dr. Cesare Raviglione. infravia 2001 Verona, 30 novembre 2001

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1 Dr. Cesare Raviglione infravia 2001 Verona, 30 novembre 2001

2 Preventive and Passive Safety Avoidance Zone Preventive Safety Normal Driving State Warning State Collision Avoidable State Passive Safety Post-Accident Management Emergency Call Active Safety Functions State Post Collision State Collision Unavoidable Mitigation Zone

3 Partecipanti al GdL per l elaborazione della proposta per il Progetto Pilota Autostrade CE Consulting Comune di Milano Centro Ricerche Fiat Infotraf Mizar Movitrack Provincia di Milano Soft-in TargaSys TTS - Italia UNI Università Cattolica

4 Missione generale del progetto Migliorare:? i tempi di risposta? la precisione? l efficacia degli interventi di soccorso

5 Obiettivi del Progetto Pilota L obiettivo generale e di creare il riferimento dimostrativo*, estendibile a tutto il territorio italiano, per la implementazione del servizio di gestione delle emergenze, nel rispetto dei requisiti di necessaria interoperabilita europea. Il progetto costituira un contributo ed un riferimento anche per la definizione dell Architettura Nazionale per la Telematica, promossa dal Ministero dell Infrastruttura e dei Trasporti. * Per il dimostratore e stata individuata l area metropolitana di Milano

6 Una possibile architettura Mezzi di Soccorso Centri di Soccorso Rete Europea Punti di accesso pubblici (PSAP) Service Providers

7 Alcune considerazioni sulla situazione attuale in Europa - la necessità del numero unico è riconosciuta - per i veicoli esistono soluzioni differenziate, anche basate sul segnale da air bag, - non e ancora stata definita una rete europea comune per le chiamate d emergenza, - sono forti le difficolta di armonizzare i servizi di emergenza nei diversi Stati Membri

8 Tecnologie rilevanti HW e SW per le centraline di bordo veicolo e per le infrastrutture comunicazione localizzazione mappe digitali protocolli di comunicazione

9 Aspetti di integrazione a bordo veicolo I requisiti di robustezza Gli algoritmi di localizzazione L HMI Gli standard / le architetture aperte per l interconnessione agli altri sistemi del veicolo

10 Aree di attenzione del progetto pilota le modalita di interazione con l utente che origina la chiamata i flussi informativi e le interazioni tra i diversi attori la security dell informazione ed i protocolli di comunicazione la privacy l interoperabilità e la gestione del roaming internazionale l attivazione delle organizzazioni locali per gli interventi, le diverse lingue le responsabilita l apertura alle evoluzioni tecnologiche e di mercato

11 Obiettivi specifici 1 - il progetto identifichera soluzioni complete ed innovative indipendenti da vincoli organizzativi e tecnologici 2 - il progetto identifichera e realizzera soluzioni : implementabili a breve termine (1 anno), a medio termine (3 anni), a lungo termine (oltre 5 anni) 3 - il progetto definira i servizi richiesti per la gestione delle emergenze riferite prevalentemente ai veicoli su strada equipaggiati con dispositivi integrati in grado di fornire informazioni : di posizione cliniche ambientali

12 Obiettivi specifici 4 - il progetto identifichera le esigenze degli utenti (incluse quelle degli operatori di soccorso) in riferimento a: - incidenti stradali (per i quali verra identificata una gestione completa degli interventi necessari), - incidenti che richiedono l intervento dei pompieri, - rapine e incidenti che richiedono l intervento di carabinieri e polizia 5 - il progetto provvedera ad individuare le modalita di gestione delle chiamate dei buoni samaritani 6 - il progetto terra presente (senza svilupparle) le soluzioni definite dai progetti internazionali per la gestione delle chiamate dai portatili e dai telefoni cablati. Verranno predisposte adeguate soluzioni di compatibilita.

13 Obiettivi specifici 7 - il progetto approfondira gli aspetti legali (di responsabilita e di privacy) 8 - il progetto definira il livello minimo dei servizi che devono essere offerti dai service provider in coerenza con le attese e le normative europee 9 - il progetto definira il minimo livello di qualita del servizio 10 - il progetto suggerira criteri di certificazione del service provider 11 - il progetto definira gli aspetti legali relativi al trattamento dei dati 12 - il progetto approfondira i metodi di localizzazione e gli aspetti collegati alle mappe 13 - il progetto considerera chiamate di emergenza basate su dati e/o voce

14 Obiettivi specifici 14 - il progetto fara riferimento alla telefonia cellulare e alle sue evoluzioni 15 - il progetto specifichera i requisiti minimi della rete pubblica / privata di accesso e trasferimento delle chiamate di emergenza e le procedure operative 16 - il progetto considerera l erogazione di informazioni sulla localizzazione e sulle istruzioni relative al migliore percorso a supporto dell instradamento ottimale dei mezzi di soccorso 17 - il progetto affrontera gli aspetti di roaming e di trasferimento di messaggi tra : - Service Provider e PSAP, - veicoli e PSAP, - PSAP e centri di soccorso, - PSAP e PSAP

15 Impostazione operativa del progetto Il progetto è organizzato in tre fasi successive: Elaborazione piano operativo del Progetto Pilota Dimostrazione e verifiche tecniche Valutazione dei risultati e piano per l implementazione del servizio nazionale

16 Elaborazione piano operativo del Progetto Pilota - fase 1 La fase 1 risponde alla esigenza di consolidamento del quadro di progetto, relativamente agli aspetti: - attori principali del processo e relative esigenze - caratteristiche e stato del sito pilota - stato dell arte della tecnologia per i veicoli - vincoli legali ed operativi - stato corrente delle iniziative a livello europeo - quadro di riferimento per l esperimento (pilota) - metodi di valutazione tecnica dei risultati - metodi di coordinamento e pianificazione dettagliata del progetto per le fasi successive

17 Dimostrazione e verifiche di validita - fase 2 La fase 2 copre la predisposizione ed esecuzione dell esperimento, vale a dire: - lo sviluppo dell ambiente, in termini di veicoli, infrastruttura tecnologica, procedure e processi operativi - la conduzione dell esperimento e la raccolta dei risultati.

18 Valutazione critica e piano per l implementazione - fase 3 La fase 3 è dedicata: - alla valutazione critica delle risultanze dell esperimento, - alla identificazione delle alternative per l implementazione della gestione integrata delle emergenze a livello nazionale, - alla definizione di linee guida e raccomandazioni per tale implementazione, come risultanti dall esperienza pilota.

19 Struttura del Progetto Il Progetto e stato suddiviso in 9 Work Package: - WP01 Project Management - WP02 Collegamenti con progetti europei e verifiche di interoperabilità - WP03 User needse modelli di utilizzo - WP04 Vincoli e strategie - WP05 Architettura catena organizzativa, flussi informativi, definizione preliminare del dimostrativo - WP06 Specifiche tecniche infrastrutture / veicoli - WP07 Sviluppo sistema infrastrutture / veicolo - WP08 Dimostrazione / verifica tecnica infrastrutture / veicoli - WP09 Valutazione dei risultati e piano per l implementazione operativa del servizio sul territorio nazionale

20 Progetto Pilota: Telematica per la gestione integrata delle chiamate di emergenza WP1 WP2 WP3 WP4 WP5 WP6 WP7 WP8 WP9 GESTIONE INTEROPERABILITA USER NEEDS VINCOLI ARCHITETTURA SPECIFICHE SVILUPPO SISTEMA DIMOSTRATORE VALUTAZIONI E PROPOSTA DI IMPLEMENTAZIONE. T0+2,5 mesi PIANO OPERATIVO DEL PROGETTO PILOTA DIMOSTRATORE E VERIFICHE T0+15 mesi PIANO PER L IMPLEMENTAZIONE T0+18mesi

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