LA PENSIONE DI REVERSIBILITA : IL CONCORSO TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO. a cura di Laura Galli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA PENSIONE DI REVERSIBILITA : IL CONCORSO TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO. a cura di Laura Galli"

Transcript

1 LA PENSIONE DI REVERSIBILITA : IL CONCORSO TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO a cura di Laura Galli Brevi cenni sulla pensione di reversibilità Le prestazioni pensionistiche si inseriscono nel quadro generale della previdenza sociale e sono costituite da quattro erogazioni fondamentali: - la pensione di vecchiaia per i lavoratori autonomi; - la pensione di vecchiaia per i lavoratori dipendenti; - la pensione di anzianità; - la pensione ai superstiti. Quest ultima prestazione previdenziale è quella che interessa per la trattazione dell argomento in esame. La pensione ai superstiti può rivestire due forme: indiretta e di reversibilità. Quest ultima spetta al defunto il quale fosse già titolare di pensione diretta (vecchiaia, inabilità, anzianità). Essa spetta, altresì, al coniuge separato e divorziato che ha diritto a tale pensione purché ricorrano le seguenti condizioni: a) sia titolare di assegno di divorzio; b) non si sia risposato; c) l ex coniuge abbia iniziato l assicurazione presso l INPS prima della sentenza di scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. La L.74/87 prevede, inoltre, che il coniuge divorziato abbia diritto alla pensione anche se il defunto si sia risposato e sia in vita il nuovo coniuge. In questo caso, però, l INPS non paga automaticamente la pensione ma deve attendere una specifica sentenza del tribunale che divida la pensione tra i due interessati (coniuge ed ex coniuge) in proporzione alla durata del matrimonio di ciascuno (vedi oltre). Il primo orientamento seguito dalla giurisprudenza di legittimità (Principali riferimenti normativi e giurisprudenziali: art.5 L.898/70; art.9l.898/70; Cass. civ. 12/01/98 n. 159; Cass. civ. 16/06/00 n. 8233). La pensione di reversibilità da attribuire al coniuge superstite ed ex coniuge in concorso tra loro ha dato luogo ad interpretazioni contrastanti da parte della Suprema Corte, non ancora del tutto sopite. Occorre premettere che l argomento in questione è disciplinato dal secondo e terzo comma dell art.9 L.898/70, come riformato dalla L.74/87. Il secondo comma dell art.9 dispone che il coniuge divorziato in caso di morte dell ex coniuge ed in assenza di un coniuge superstite, avente i requisiti per la pensione di reversibilità, ha diritto, se non passato a nuove nozze e sempre che sia titolare di assegno ai sensi dell art.5, alla pensione di reversibilità, sempre che il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico sia anteriore alla sentenza. Il terzo comma dispone, invece, che qualora esista un coniuge superstite avente i requisiti per la pensione di reversibilità, una quota della pensione e degli altri assegni a questi spettanti è attribuita dal tribunale, tenendo conto della durata del rapporto, al coniuge rispetto al quale è stata pronunciata la sentenza di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e che sia titolare dell assegno di cui all art.5....

2 L art.9, pertanto, nei due commi sopra enunciati distingue l ipotesi in cui l ex coniuge titolare del diritto a pensione sia morto senza lasciare un coniuge superstite e quella della sussistenza di questo coniuge. La conseguenzialità logica attraverso cui devono essere le due disposizioni del art.9 è a fondamento del principio assunto dall orientamento giurisprudenziale in esame. L articolazione tra i due enunciati presuppone una posizione di complementarietà nel senso che mentre il secondo detta le regole generali per la disciplina della materia, il terzo detta, de iure condendo, una disciplina specifica per l ipotesi particolare della sopravvivenza all ex coniuge di un altro coniuge. Ciò significa che la norma ha ampliato l ambito degli aventi diritto alla pensione di reversibilità ed ha introdotto un nuovo soggetto titolare che è il coniuge divorziato, al quale ha esteso, alla sussistenza di determinati presupposti, il trattamento previsto per il coniuge superstite. Si tratta della coesistenza di diritti concorrenti alla ripartizione della medesima pensione tra due aventi diritto ad essa, secondo cui il coniuge superstite non è più l unico destinatario della pensione di reversibilità ma è soltanto uno dei coniugi in concorrenza con il divorziato. Sorge, quindi, in capo al coniuge divorziato un diritto autonomo e concorrente in pari grado con quello del coniuge superstite all unico trattamento di reversibilità. L autonomia di tale diritto, che nasce in via automatica nel momento della morte del pensionato ed è acquisito iure proprio, trova il suo fondamento nell incidenza dell apporto di ciascuno dei coniugi alla formazione del patrimonio familiare, apporto che non può essere vanificato dal successivo evolversi degli eventi relativi al rapporto matrimoniale (es. scioglimento del matrimonio). Per effetto di tali considerazioni, la norma enuncia alcuni presupposti fondamentali a cui è subordinata la pensione di reversibilità del coniuge divorziato. a) L autonomia e la pari concorrenzialità con l altro coniuge sottraggono alla discrezionalità del giudice la determinazione dell attribuzione della pensione di reversibilità; b) La norma non prevede la subordinazione del trattamento allo stato di bisogno del coniuge divorziato. Infatti, pur prevedendo quale requisito fondamentale per il riconoscimento al trattamento la titolarità dell assegno di cui all art.5 (assegno divorzile), svincola la concreta attribuzione ai parametri che fondano il riconoscimento di quell assegno (appunto lo stato di bisogno); analogo discorso vale per la determinazione del quantum, attribuito qualunque sia l ammontare dell assegno divorzile, anche se minimo o meramente simbolico; c) Ulteriore requisito consta nell anteriorità della sentenza di divorzio al rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico. I presupposti sopra elencati costituiscono la ratio giuridica di un altra questione affrontata dalla giurisprudenza, vale a dire l individuazione del criterio di determinazione della quota. Atteso, infatti, che il diritto in capo al coniuge divorziato sorge in via autonoma ed automatica e pertanto non è soggetto al potere discrezionale del giudice; che tale acquisizione iure proprio prescinde dallo stato di bisogno del coniuge divorziato essendosi formatasi sull apporto alla formazione del patrimonio comune, l individuazione del quantum non può che essere fondata sul criterio della durata dei rispettivi periodi matrimoniali, escludendo qualsiasi altro elemento valutativo.

3 A sostegno di tale principio, concorre, in primis, il criterio letterale della norma di cui all art.9 che manifesta la volontà di considerare solamente la durata temporale ed esclude il ricorso ad altri criteri. Infatti, il criterio utilizzato, secondo l orientamento in esame, è l unico che consenta una ripartizione equa tra coniuge divorziato e superstite della pensione di reversibilità, creando, in tal modo, una situazione di omogeneità. L utilizzo di altri elementi, invece, porterebbe inevitabilmente a considerare situazioni soggette alla discrezionalità del giudice che potrebbero creare disparità tra gli aventi diritto. In secondo luogo, a favore del tenore letterale della norma concorre il concetto di rapporto inteso quale durata legale del matrimonio, depurato da un eventuale periodo di convivenza more uxorio con il coniuge superstite. L esclusione della rilevanza della convivenza more uxorio sostenuta dalla giurisprudenza maggioritaria (Cass, civ. 12/01/98 n.159; Cass. 16/06/00 n. 8233) si fonda sul presupposto dell inammissibilità di un rapporto di fatto extramatrimoniale nel nostro ordinamento (art.29 Costituzione) e dallo stesso apporto patrimoniale di cui si è anzidetto che presume una comunione di vita sottesa al matrimonio. Tutto ciò premesso, ai fini di un esempio chiarificatore, ipotizzando che il matrimonio tra il coniuge divorziato e l ex coniuge sia durato 17 anni e quello tra coniuge superstite ed ex coniuge sia durato otto anni, per un totale di 25 anni, la quota del coniuge divorziato è pari a 17/25 del trattamento globale di reversibilità e quella del coniuge superstite di 8/25 dello stesso trattamento. In conclusione, il criterio restrittivo del dato letterale di cui all art.9 L.74/87 è la ratio ispiratrice della stessa riforma della legge sul divorzio, con cui il legislatore, adottando un parametro di valutazione rigido ed automatico, ha inteso eliminare le occasioni di litigiosità e disparità legate al trattamento di reversibilità. L orientamento più recente della Suprema Corte (Principali riferimenti normativi e giurisprudenziali: artt.433 ss. C.c.; art.5, art.9 L.898/70; Corte Cost. 419/99; Cass. 27/06/95 n. 7243; Cass. 27/05/95 n. 5910; Cass. 09/12/92 n ; Cass. 23/04/92 n. 4897; Cass. 14/03/00 n. 2920; Cass. 19/02/03 n.2471). In una prospettiva del tutto opposta a quella sin qui descritta, si inserisce l orientamento più recente della Suprema Corte, avvallato, altresì dalla Corte Costituzionale. La Suprema Corte osserva, infatti, che il parametro della durata legale del matrimonio non costituisce l esclusivo criterio di valutazione ai fini del trattamento di reversibilità ma occorre prendere in considerazione anche altri dati di riferimento che attengano alle condizioni economiche delle parti ed alla natura assistenziale e solidale dell assegno divorzile, di cui la quota della pensione di reversibilità spettante al coniuge divorziato rappresenta la prosecuzione. Con lo scioglimento del matrimonio a seguito di divorzio, infatti, sul piano successorio i coniugi perdono ogni reciproco diritto. Tuttavia, la legge ha previsto che l ex coniuge superstite, già titolare dell assegno, può vantare alcuni diritti in occasione della morte dell altro coniuge iure proprio. In tale contesto, si inserisce l assegno divorzile previsto dall art.5 L.74/87, a cui la giurisprudenza riconosce natura assistenziale e funzione solidaristica, inquadrandolo, in tal modo, nell obbligazione alimentare ex art.433 ss. cc.,

4 obbligo che permane anche a seguito del divorzio in forza del vincolo di affinità sorto dal matrimonio. Gli alimenti, infatti, sono posti a carico soltanto di certe persone e a favore di certe altre; essi rappresentano un vincolo personale compreso nell ambito della famiglia, che, dunque, lega fra loro persone facenti parte del medesimo gruppo familiare. Il fondamento dell obbligazione alimentare è da rinvenirsi nel cosiddetto diritto alla vita di colui che versa in stato di indigenza; più in particolare, nella tutela accordata dall ordinamento giuridico a quei rapporti sociali ritenuti talmente saldi da non consentire che uno dei soggetti di siffatti rapporti venga ridotto all indigenza quando l altro si trovi, invece, in condizioni economiche da poter alleviare, senza eccessivi sacrifici, lo stato di indigenza. Quanto alle persone obbligate a prestare gli alimenti a favore di colui che versa in stato di bisogno, il coniuge è al primo posto. Egli assolve a quella funzione di sostentamento prevista per il coniuge economicamente più debole. Tale funzione di sostegno assume significato anche nell ambito dell art.9 comma 3 come una forma di proiezione, oltre la morte, del contegno assistenziale tenuto in vita dal de cuius e persegue lo scopo di preservare il coniuge superstite dall eventuale stato di bisogno che potesse derivare dalla morte del coniuge. Tale assunto ha ricevuto l avvallo decisivo della Corte Costituzionale, con la sentenza n. 419/99, in sede di verifica di legittimità costituzionale della norma di cui all art.9 L.74/87 in riferimento agli artt.3 e 38 Cost. Secondo la pronuncia della Corte, l art.9 comma 3, pur imponendo al giudice di tenere presente l elemento temporale di durata dei rispettivi matrimoni, non postula che la ripartizione del trattamento di reversibilità debba avvenire necessariamente sulla base del criterio matematico, rigidamente assunto, della durata legale del matrimonio ma prende in considerazione anche altri elementi di valutazione. Atteso, infatti, che il legislatore, attraverso la riforma in esame, ha inteso assicurare all ex coniuge, cui sia stato attribuito l assegno di divorzio, la continuità del sostegno economico connesso al permanere della solidarietà familiare, non si può prescindere dalla funzione solidaristica svolta dalla stessa pensione di reversibilità. In primis, nei confronti del coniuge superstite come una sorta di ultrattività della solidarietà coniugale che consente la prosecuzione del sostentamento già assicurato dal reddito del coniuge deceduto; in secundis, nei confronti dell ex coniuge (divorziato) a cui è riconosciuta, parimenti, la continuità del sostegno. Ed è proprio muovendo dal carattere solidaristico della pensione di reversibilità che la norma di cui all art.9 comma 3 considera, ai fini della ripartizione della stessa pensione, l elemento valutativo della durata del matrimonio quale misura prescrittiva ma non esaustiva. Nel suo apprezzamento, il giudice potrà, dunque, valutare ulteriori elementi da utilizzare quale criteri correttivi del profilo temporale. Tra gli elementi considerati, assumono particolare significato l ammontare dell assegno goduto dal coniuge divorziato prima del decesso dell ex coniuge e le condizioni economiche (es. stato di bisogno) dei soggetti coinvolti nella vicenda matrimoniale. Da ultimo, la Cassazione, intervenendo sul punto ancora una volta, con la sentenza 19/02/03 n.2471 ha fatto proprie le conclusioni sopra esposte, affermando, altresì, che il giudice del merito potrà considerare anche l esistenza di un periodo di convivenza prematrimoniale del secondo coniuge con il de cuius.

5 L assegno a carico dell eredità (Principali riferimenti normativi e giurisprudenziali: art. 9 bis L.898/70; Cass. 17/07/92 n. 8687). Si è detto che il divorzio fa venir meno lo status di coniuge cessando conseguentemente tutti i diritti che la legge riconnette allo stesso. Il divorziato, quindi, non ha diritti successori nei confronti del de cuius ex coniuge, non essendo erede, né partecipando alla chiamata ereditaria, se non in forza di un diritto autonomo derivante dal testamento. L unico modo che ha il divorziato di partecipare alla successione, in relazione alla pregressa qualità di coniuge, è quello indicato dall art.9 bis della legge in esame che prevede che il beneficiario di somme periodiche di denaro corrisposte a norma dell art.5 possa ricevere, in caso di morte dell obbligato, qualora versi in stato di bisogno, un assegno a carico dell eredità. Trattasi di un diritto nuovo ed autonomo che si giustifica a motivo della cessata corresponsione dell assegno di divorzio per morte dell obbligato (art.443 c.c.), permanendo lo stato di bisogno del percettore, diritto che nasce sulla base dei presupposti e condizioni diverse da quelle su cui si fonda l assegno divorzile. Si pensi, ad esempio, che esso va corrisposto in relazione alle sostanze ereditarie, mentre per la concessione dell assegno post-matrimoniale occorre prendere in considerazione i redditi dell obbligato. Non si attua, quindi, alcun trasferimento a carico degli eredi dell obbligo imposto al de cuius di corrispondere l assegno all ex coniuge, stante il carattere strettamente personale dell obbligazione stessa, che si estingue con la morte del debitore. Non vi è accordo in dottrina sulla qualificazione giuridica dell assegno di cui si tratta. Alcuni considerano l assegno a carico dell eredità un diritto di natura successoria, qualificando lo stesso come legato ex lege; altri ritengono il medesimo un diritto di credito a carico dei beneficiari dell eredità. La prima opinione sembra preferibile alla luce del contesto dell art.9 bis. Diversi, infatti, sono gli indici normativi tipici delle attribuzioni mortis causa: l assegno è posto a carico dell eredità, il suo ammontare è correlato all entità delle sostanze ereditarie, la sua determinazione va fatta in relazione al numero ed alla qualità degli eredi. La natura successoria riconosciuta all assegno de quo comporta che lo stesso sarà dovuto, ove sussisteva lo stato di bisogno, dal momento di apertura della successione. La sentenza che accerta il diritto assume quindi natura dichiarativa, producendo effetti ex tunc. La locuzione stato di bisogno contenuta nell art.9 bis depone poi per la funzione alimentare del diritto, dalla quale derivano alcune conseguenze, quali l indisponibilità dello stesso (art.447 c.c.) e la sua imprescrittibilità. Affinché possa procedersi all attribuzione al coniuge superstite dell assegno di cui si tratta, la norma in commento richiede alcuni requisiti. E necessario, anzitutto, che a costui sia stato riconosciuto l assegno postmatrimoniale, sempreché gli obblighi patrimoniali derivanti dal divorzio non siano stati adempiuti in un unica soluzione, costituendo la stessa una datio in solutum che fa venir meno il diritto. Il coniuge divorziato deve essere già titolare dell assegno o deve aver proposto azione al fine di conseguirlo, vista la possibilità di richiederlo anche successivamente alla sentenza di divorzio. L assegno non è dovuto se l ex coniuge è passato a nuove nozze.

6 Ulteriore requisito richiesto è che il beneficiario versi in stato di bisogno. Secondo la giurisprudenza prevalente, lo stato di bisogno, pur non coincidendo con la povertà assoluta ovvero nell impossibilità di sopravvivenza, configura una situazione peggiore rispetto alla carenza di mezzi adeguati, vale a dire alla mancanza di disponibilità idonee alla tendenziale conservazione del precorso tenore di vita in quanto discende dall insufficienza di risorse economiche alla persona in rapporto ai suoi bisogni, cioè alle sue essenziali e primarie esigenze esistenziali, che non possono rimanere insoddisfatti se non a costo di deterioramento fisico e psichico (Cass. 17/07/92 n. 8687). Sarà onere dell interessato dimostrare l esistenza dello stato di bisogno che giustifica il beneficio. La corresponsione dell assegno è legata al perdurare dello stato di bisogno, per cui il diritto si estingue alla cessazione di tale condizione ma sorge nuovamente con il ripresentarsi della stessa. I criteri per la determinazione dell assegno sono direttamente indicati nel testo dell art.9 bis ed individuati nell ammontare dell assegno di divorzio, nell entità del bisogno e nella misura dell eventuale attribuzione della pensione di reversibilità, nonché nel numero, qualità, condizioni economiche degli eredi e nell ammontare delle sostanze ereditarie. Quando al coniuge divorziato viene contestualmente attribuita parte della pensione di reversibilità occorre tenere in debita considerazione il quantum della stessa per il necessario riscontro, considerate altre eventuali disponibilità, della sussistenza e della misura dello stato di bisogno. Pertanto, quando al coniuge divorziato sia già stata attribuita o venga contestualmente attribuita una parte del trattamento pensionistico di reversibilità, il riconoscimento anche dell assegno a carico dell eredità non può prescindere dall accertamento del quantum di detto trattamento di pensione, per il necessario riscontro dell inadeguatezza del relativo importo, sommato con altre eventuali disponibilità a tacitare i menzionati bisogni. Per quanto riguarda i soggetti obbligati, problema aperto è se tenuti al pagamento dell assegno siano i soli eredi, sia legittimi che testamentari, o l obbligo si estenda anche ai legatari e donatari. Stante la lettera della norma (che parla di sostanze ereditarie e fa riferimento al numero e qualità degli eredi), sembra preferibile la prima opinione. I legatari che non sono quindi obbligati nei confronti dell ex coniuge saranno responsabili unicamente nei rapporti interni con gli eredi. Gli eredi necessari sono tenuti nel limite della porzione disponibile. La corresponsione dell assegno avverrà in proporzione delle rispettive quote ereditarie. L assegno è intrasmissibile non solo dal lato attivo ma anche da quello passivo, per cui nel caso di morte di un coobbligato, il debito non si trasferirà agli eredi dell erede medesimo. Il divorziato avrà solo la possibilità di adire l autorità giudiziaria al fine di conseguire un incremento della quota a carico dei restanti obbligati. Non è da ritenersi configurabile un litisconsorzio necessario fra i soggetti tenuti alla corresponsione dell assegno. Tuttavia, il giudice potrà chiamare in causa coloro che non sono stati convenuti, accollando a questi la quota di spettanza. Profili processuali Si è detto che vi è un ipotesi in cui l erogazione dell assegno non può essere domandata direttamente all INPS ma occorre il filtro del provvedimento giudiziale. Tale ipotesi è prevista dal secondo comma dell art.9 L.898/70, il quale, oltre al coniuge divorziato, configura la presenza di un coniuge superstite. In tale

7 ipotesi, non è neppure prevista la necessaria chiamata in giudizio dell ente erogatore. Pertanto, essendoci un ulteriore soggetto obbligato, competente a ricevere la domanda è lo stesso tribunale che ha in precedenza pronunciata la sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio. La domanda va proposta con ricorso e decisa con sentenza all esito di un procedimento camerale, in cui il giudice stabilirà le modalità ed individuerà gli obbligati alla corresponsione dell assegno. Quindi è il tribunale civile che attribuisce al coniuge divorziato una quota parte della pensione e degli altri assegni ad essa collegati, ad integrazione dell assegno di divorzio previsto dall art.5 della L.898/70. Nell ipotesi di rifiuto ad adempiere a quanto stabilito dal tribunale civile da parte dell amministrazione tenuta alla corresponsione della pensione e degli altri assegni, il coniuge divorziato può proporre davanti al G.A. ai sensi dell art.37 L.1034/71 il ricorso per ottenere l ottemperanza dell amministrazione medesima al giudicato del G.O.

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese.

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. È a tutti noto che ormai da alcuni anni sono in aumento, anche in materia di diritto di famiglia,

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

CAPITOLO 3 I DIRITTI DEI LEGITTIMARI. 1. Profili generali. A) Nozione. B) Natura giuridica. di Andrea De Crecchio

CAPITOLO 3 I DIRITTI DEI LEGITTIMARI. 1. Profili generali. A) Nozione. B) Natura giuridica. di Andrea De Crecchio CAPITOLO 3 I DIRITTI DEI LEGITTIMARI di Andrea De Crecchio 1. Profili generali A) Nozione Nel nostro diritto ereditario sono presenti due principi in apparente contrasto: da un lato la libertà di disporre

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Maria Monteleone Anche i figli maggiorenni hanno diritto a essere mantenuti dai propri genitori fino a quando non siano completante

Dettagli

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA Fino al 31/12/97 l arrotondamento veniva fatto ai sensi del comma 2 dell art. 40 del DPR 1092/73 (vedi allegato 1). L anzianità complessiva era arrotondata in

Dettagli

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario. art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.]

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA CANCELLAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI DAL REGISTRO DELLE IMPRESE: EFFETTI E CONSEGUENZE Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Il Matrimonio Diritti e doveri in famiglia. Le Guide per il Cittadino. Consiglio Nazionale del Notariato

Il Matrimonio Diritti e doveri in famiglia. Le Guide per il Cittadino. Consiglio Nazionale del Notariato Le Guide per il Cittadino Il Matrimonio Diritti e doveri in famiglia Consiglio Nazionale del Notariato Adiconsum Adoc Altroconsumo Assoutenti Casa del Consumatore Cittadinanzattiva Confconsumatori Federconsumatori

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Se muore il coniuge. Testamento e accettazione dell eredità Dichiarazione di successione e imposte - Pensione di

Se muore il coniuge. Testamento e accettazione dell eredità Dichiarazione di successione e imposte - Pensione di Se muore il coniuge Testamento e accettazione dell eredità Dichiarazione di successione e imposte - Pensione di reversibilità e TFR - Autoveicoli e cassetta di sicurezza Di Germano Palmieri In questo e

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Per il Fondo Mario Negri, dopo

Per il Fondo Mario Negri, dopo FONDO MARIO NEGRI/1 Cambia il sistem delfondo M Alessandro Baldi 6 Per il Fondo Mario Negri, dopo un lungo e ponderato studio avviato dal proprio Consiglio di gestione con il concorso di esperti qualificati,

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

Successioni tutelate Le regole per un sicuro trasferimento dei beni

Successioni tutelate Le regole per un sicuro trasferimento dei beni Le Guide per il Cittadino Successioni tutelate Le regole per un sicuro trasferimento dei beni Consiglio Nazionale del Notariato Adiconsum Adoc Altroconsumo Assoutenti Casa del Consumatore Cittadinanzattiva

Dettagli

Successioni tutelate

Successioni tutelate Le Guide per il Cittadino Successioni tutelate Le regole per un sicuro trasferimento dei beni Consiglio Nazionale del Notariato Adiconsum Adoc Altroconsumo Assoutenti Casa del Consumatore Cittadinanzattiva

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

1 La successione. in pratica

1 La successione. in pratica in pratica Esempi di successione nei diritti si rinvengono nella vita quotidiana: pensa a chi acquista un bene da un altro soggetto o all erede che riceve per testamento i beni di una persona deceduta.

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO

Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO - Aspetti civilistici dell istituto introdotto, per i dipendenti del comparto privato, nel 1982; - Le circostanze

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

Causa Maggio e altri c. Italia Seconda Sezione sentenza 31 maggio 2011 (ricorsi nn. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08)

Causa Maggio e altri c. Italia Seconda Sezione sentenza 31 maggio 2011 (ricorsi nn. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08) Causa Maggio e altri c. Italia Seconda Sezione sentenza 31 maggio 2011 (ricorsi nn. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08) Diritto ad un processo equo In ordine alla retroattività delle leggi

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

1.03 Stato al 1 gennaio 2012

1.03 Stato al 1 gennaio 2012 1.03 Stato al 1 gennaio 2012 Accrediti per compiti assistenziali Base legale 1 Le disposizioni legali prevedono che, per il calcolo delle rendite, possano essere conteggiati anche accrediti per compiti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013 La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale Gaetano Silvestri Parigi, 16 aprile 2013 1. Premessa L effetto tipico delle sentenze della Corte costituzionale

Dettagli

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman. La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER

Dettagli

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA 1. PREMESSA L art. 33, comma 5, del D.L. 22.6.2012, n. 83, così come modificato dalla legge di conversione 7.8.2012 n. 134, ha sostituito il comma 5 dell articolo

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 148-2012/C La devoluzione dell eredità nella successione ab intestato: la rinuncia di uno dei chiamati - Questioni vecchie e nuove a proposito dell art. 522

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995)

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) Comparto Regioni e Autonomie locali Luglio 2013 INDICE Introduzione... 2 Permesso per lutto... 4 Permesso per matrimonio... 11 Permesso per concorsi

Dettagli

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014 Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

Bilateralità e fiscalità di Eugenio della Valle

Bilateralità e fiscalità di Eugenio della Valle Bilateralità e fiscalità di Eugenio della Valle 1) Premessa. Con le lenti del tributarista il tema della bilateralità può essere affrontato avendo riguardo ai seguenti tre aspetti: (i) la natura, commerciale

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli