Pensione di reversibilità. ENPAM INPS ( ex-inpdap)

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1 Pensione di reversibilità ENPAM INPS ( ex-inpdap)

2 La pensione di reversibilità, anche conosciuta come pensione ai superstiti, è una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei superstiti La pensione di reversibilità si verifica in caso di morte del medico o dell odontoiatra; in tal caso l Ente previdenziale di riferimento (INPS o ENPAM) erogano la pensione di reversibilità ai superstiti La pensione di reversibilità si distingue in: pensione indiretta ; pensione di reversibilità Nel primo caso si tratta di pensione di reversibilità spettante ai superstiti dell iscritto deceduto in attività di servizio, nel secondo caso si tratta di pensione di reversibilità spettante ai superstiti dell iscritto che al momento del decesso sia già titolare di un trattamento di pensione diretta d anzianità, di vecchiaia ovvero di invalidità. Per ottenere la pensione di reversibilità sono necessari alcuni requisiti contributivi del defunto ed i superstiti devono rientrare in determinati requisiti previsti dall INPS o dall ENPAM

3 ENPAM Pensione di reversibilità ENPAM Pensione indiretta ai superstiti Pensione di reversibilità ai superstiti ALIQUOTA della pensione Nel caso di pensione indiretta la prestazione erogata ai superstiti consiste in un aliquota della pensione di invalidità che sarebbe spettata al medico ove fosse divenuto invalido al momento del decesso Nel caso di pensione di reversibilità la prestazione erogata ai superstiti consiste in un aliquota della pensione in godimento all atto del decesso SUPERSTITI In caso di morte del medico o dell odontoiatra la Fondazione ENPAM eroga la pensione di reversibilità al coniuge se solo o al coniuge con figlio/i. In assenza del coniuge sono considerati superstiti : i figli legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali riconosciuti dall iscritto o giudizialmente dichiarati, i figli nati da precedente matrimonio dell altro coniuge, nonché i superstiti regolarmente affidati dagli organi competenti a norma di legge ed i superstiti dei quali risulta provata la vivenza a carico degli ascendenti, sino al raggiungimento del 21 anno di età ovvero sino al 26 anno di età se studenti. Si prescinde dai suddetti limiti di età nel caso in cui i superstiti, prima del decesso dell iscritto, risultino a carico di questi ed inabili in modo assoluto e permanente a qualsiasi lavoro proficuo, a seguito di accertamento da parte dell apposita Commissione Medica costituita presso gli Ordini provinciali dei Medici e degli Odontoiatri ; Nel caso in cui manchino o non abbiano titolo a prestazione i sopra individuati la pensione di reversibilità spetta ai genitori se a carico prima del decesso e in mancanza di entrambi genitori, ai fratelli o alle sorelle se totalmente inabili a lavoro proficuo e se a carico prima del decesso.

4 ENPAM ALIQUOTE della pensione( più frequenti) Solo coniuge 70 % Coniuge + un figlio 60 % + 20 % Coniuge + 2 o più figli 60 % + 40 Solo un figlio 80 % Due figli 90 % Tre o più figli 100 % DECORRENZA Dal mese successivo al decesso al decesso

5 ENPAM Note In base alla normativa vigente ENPAM per poter i superstiti usufruire della pensione di reversibilità (pensione indiretta )l iscritto deceduto deve aver conseguito una anzianità contributiva di 5 anni. Qualora non sussista il requisito dei 5 anni, ai superstiti spetta la restituzione dei contributi con le stesse aliquote previste per le pensioni indirette o di reversibilità In caso di decesso dell iscritto cancellato o radiato dagli Albi professionali con almeno 5 anni di anzianità contributiva, prima del compimento dell età anagrafica di vecchiaia pro tempore vigente (65 anni e 6 mesi per il 2013), spetta ai superstiti un aliquota del trattamento di pensione ordinario che sarebbe spettato al professionista stesso. Al coniuge superstite, che cessa dal diritto alla pensione per aver contratto un nuovo matrimonio, spetta un assegno una tantum, pari a due annualità della sua quota di pensione. La ripartizione delle quota di pensione di spettanza del coniuge divorziato, che concorra con il coniuge superstite, è effettuata dal tribunale competente. In caso di decesso di due medici coniugi iscritti ENPAM il trattamento di reversibilità spetta ai superstiti per ciascuno dei due iscritti

6 ENPAM Cumulabilità della pensione di reversibilità La quota di reversibilità erogata da ENPAM non è soggetta ad alcuna riduzione in caso di redditi dei superstiti; essa è quindi cumulabile con altri redditi dei superstiti

7 INPS Pensione di reversibilità INPS ( EX-INPDAP) In base alla normativa vigente in INPS per poter i superstiti usufruire della pensione di reversibilità (pensione indiretta )l iscritto deceduto deve aver conseguito una anzianità contributiva di 5 anni di cui almeno 3 nell ultimo quinquennio Decorrenza La pensione spetta a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuto il decesso a prescindere dal momento in cui viene presentata la domanda.

8 INPS Superstiti Coniuge Della pensione di reversibilità ne usufruisce il coniuge, anche se separato Il diritto è valido anche per il coniuge separato con addebito della colpa, nel qual caso il conseguimento del diritto alla pensione è condizionato dal possesso dell assegno degli alimenti (ovverosia il diritto di ricevere una somma di importo ridotto rispetto al cosiddetto assegno di mantenimento )riconosciuto in tribunale dal Giudice in sede di separazione Nel caso di coniuge divorziato devono ricorrere le seguenti condizioni: il coniuge divorziato sia titolare d assegno divorzile,versato con cadenza periodica,normalmente mensile ( in altri termini, se al momento del decesso il coniuge superstite non aveva diritto all assegno o se aveva ricevuto l assegno di divorzio in un unica soluzione, non avrà diritto alla pensione di reversibilità dell ex coniuge defunto); in secondo luogo, il coniuge divorziato superstite non deve essersi risposato.(se il coniuge divorziato superstite è convivente con un soggetto terzo, ciò non comporta di per sè la perdita del diritto alla reversibilità); in terzo luogo, il rapporto di lavoro da cui trae origine il trattamento pensionistico deve essere anteriore alla sentenza di divorzio( l iscritto deceduto sia stato iscritto all'inps ( ex-inpdap) prima della sentenza di scioglimento ) N.B. Riferimenti normativi: legge 898 del legge 74 del 1987

9 In caso di nuove nozze, al coniuge superstite viene revocata la pensione di reversibilità, ma ha diritto alla liquidazione di una doppia annualità, che corrisponde a 26 volte l'importo della pensione percepita alla data del nuovo matrimonio. La doppia annualità spetta al coniuge che si risposa, anche se vi sono figli superstiti che percepiscono la pensione. Se esistono figli minori che percepivano la pensione di reversibilità insieme al coniuge superstite, essi hanno diritto ad un aumento della loro quota. Il coniuge divorziato ha diritto alla pensione anche se l iscritto deceduto si è risposato dopo il divorzio e il secondo coniuge è ancora in vita. In tal caso, l'inps paga la pensione soltanto dopo che il Tribunale ha emesso una sentenza con la quale stabilisce le quote di pensione spettanti al primo e al secondo coniuge (legge n.74 del 1987). La Corte Costituzionale con la sentenza 419/99, ha stabilito che il Tribunale deve valutare quale criterio per calcolare la quota proporzionale di pensione spettante al coniuge superstite e all'exconiuge la posizione economica del coniuge divorziato e quella del coniuge superstite oltre che la durata temporale dei due matrimoni Una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito di valutare quale criterio l eventuale periodo di convivenza prima del matrimonio.

10 Hanno diritto i figli ed equiparati ( legittimi, legittimati, adottivi, naturali, riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell altro coniuge) che alla data del decesso siano minori di 18 anni e a carico del genitore, ovvero studenti di scuola media superiore o professionale fino al 21 anno d età o studenti universitari in corso legale di studi e comunque non oltre il 26 annod età e senza attività lavorativa Il trattamento è attribuito anche ai figli inabili di qualunque età a carico dell iscritto defunto. Il trattamento è attribuito anche ai nipoti minori (equiparati ai figli legittimi e legittimati) se a totale carico degli ascendenti (nonno o nonna) alla data di morte dei medesimi. Nel caso in cui il nipote non sia orfano nessuno dei genitori deve essere in condizione di provvedere al mantenimento del figlio, sia perché essi non svolgono alcuna attività lavorativa sia perché non hanno fonti di reddito (sentenza della Corte Costituzionale n.180 del 1999). In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti, ovvero se pur esistendo non ne hanno diritto, la pensione spetta ai genitori con almeno 65 anni d età che non siano titolari dei pensione diretta o indiretta, che siano a carico del lavoratore deceduto e che abbiano un reddito non superiore all'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%. (Per il 2013 tale importo è di 660,57 euro mensili) In mancanza del coniuge, dei figli, dei nipoti e dei genitori possono usufruire della pensione ai superstiti anche i fratelli celibi e le sorelle nubili che alla data della morte del lavoratore o del pensionato siano inabili al lavoro, anche se minori, non siano titolari di pensione e che risultino a carico dell'assicurato o pensionato deceduto con un reddito non superiore al l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%. Sono considerati anche aventi diritto i figli ed equiparati maggiorenni studenti che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%. (per il 2013, tale importo è di 660,57 euro mensili); i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale.(per il 2013 tale importo è pari a 1.343,94 euro mensili). i figli maggiorenni inabili, titolari dell'indennità di accompagnamento, che hanno un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale aumentato dell'importo dell'indennità di accompagnamento.(per il 2013tale importo è di 1.842,19 euro mensili).

11 Le quote della pensione di reversibilità ( più frequenti): Coniuge : il 60 % della pensione diretta del titolare Coniuge più un figlio ( minore, studente o inabile) : 80% Coniuge più due o più figli ( minori, studenti o inabili): 100%. Nel caso di mancanza del coniuge superstite le quote di pensione variano dal 70% per un figlio al 100% per 3 o più figli. Un solo figlio superstite ( minore, studente o inabile) : il 70 %. Due figli:superstiti ( minori, studenti o inabili):80% Tre o più figli superstiti ( minori, studenti o inabili):100% Se i beneficiari sono i genitori o i nipoti o più fratelli le percentuali variano dal 15% al 90%. 15% un genitore 30% due genitori 15% un fratello o una sorella 30% due fratelli o sorelle 45% tre fratelli o sorelle 60% quattro fratelli o sorelle 75% cinque fratelli o sorelle 90% sei fratelli o sorelle N.B. I nipoti hanno le stesse aliquote di reversibilità stabilite per i figli. N.B. La somma delle quote non può, comunque, superare il 100% della pensione che sarebbe spettata all'assicurato.

12 Riduzione dell aliquota percentuale della pensione a favore del coniuge superstite (avverso la pratica dei matrimoni cosiddetti "di comodo ) Sulle pensioni decorrenti dal 1 gennaio 2012, è stata prevista una riduzione dell aliquota percentuale della pensione a favore del coniuge superstite di assicurato e pensionato nei casi in cui il matrimonio sia stato contratto ad età del pensionato superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni ( D.L. 98/2011, comma 5 ) Tale disposizione non si applica nei casi di presenza di figli di minore età, studenti ovvero inabili. Resta fermo il regime di cumulabilità di cui all art.1, comma 41, della legge n. 335 del La riduzione è stata stabilita nella misura pari al 10% in ragione di ogni anno di matrimonio con il dante causa mancante rispetto al numero di dieci Anni di matrimonio Riduzione Percentuale di reversibilità % % % % % % % % % % Nei casi di frazione di anno la predetta riduzione percentuale è proporzionalmente rideterminata. (1 mese = 0,5%)

13 Nell ipotesi in cui l assicurato sia deceduto senza che si siano maturati i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta, al superstite spetta una indennità INDENNITÀ PER MORTE Il superstite del lavoratore assicurato al e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se: il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione; non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti; nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione. La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato. INDENNITA' UNA TANTUM Il superstite di lavoratore assicurato dopo il e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l indennità una tantum L indennità una tantum spetta in particolare alle seguenti condizioni: se mancano i requisiti per ottenere la pensione indiretta; se manca il diritto alla rendita Inail ( infortunio sul lavoro o malattia professionale )in conseguenza della morte del lavoratore; se il superstite è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell assegno sociale(l assegno sociale spetta ai cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate ed hanno situazioni reddituali particolari: redditi inferiori a 5.749,90 nel 2013) PENSIONE AI SUPERSTITI, ASSEGNO SOCIALE E PENSIONE SOCIALE Quando il titolare di un assegno sociale o pensione sociale diventa titolare di pensione ai superstiti, perde contestualmente il diritto a dette prestazioni di natura assistenziale, che pertanto vengono revocate dalla data di decorrenza della nuova pensione, anche se a carico di Ente diverso dall'inps (Circ. 65 del 21 marzo 1984). Vanno, invece, solo ricostituite se derivano da invalidità civile, essendo il reddito dell'anno precedente, in base alla normativa di riferimento, il requisito per la loro concessione o revoca (Circ. 86 del 27 aprile 2000).

14 DOMANDA E DECORRENZA La domanda di pensione ai superstiti va compilata su un modulo disponibile presso gli uffici dell'inps, sul sito o presso gli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge. Al modulo di domanda vanno allegati un atto notorio (dal quale risulti che tra i coniugi non è mai stata pronunciata sentenza di separazione con addebito e che il coniuge superstite non abbia contratto nuovo matrimonio), i certificati anagrafici indicati nel modulo o le dichiarazioni sostitutive che possono essere rilasciate anche presso gli uffici dell'inps e, qualora il defunto fosse già pensionato, il suo libretto di pensione. Il modulo di domanda deve essere compilato e presentato, insieme agli altri documenti, presso qualunque ufficio Inps o presso un Ente di Patronato riconosciuto dalla legge. La pensione decorre dal mese successivo alla morte dell'assicurato o del pensionato, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda. IL RICORSO Nel caso in cui la domanda di pensione ai superstiti venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto. Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere: presentato agli sportelli della Sede dell'inps che ha respinto la domanda; inviato alla Sede dell'inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno; presentato al Patronato. Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'esame del ricorso stesso.

15 CAUSE DI CESSAZIONE Il diritto alla pensione ai superstiti cessa nei seguenti casi: per il coniuge, qualora contragga nuovo matrimonio. In questo caso al coniuge spetta solo l una tantum pari a due annualità della sua quota di pensione, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio. Nel caso che la pensione risulti erogata, oltre che al coniuge, anche ai figli, la pensione deve essere riliquidata in favore di questi ultimi applicando le aliquote di reversibilità previste in relazione alla mutata composizione del nucleo familiare; per i figli minori, al compimento del 18 anno di età; per i figli studenti di scuola media o professionale che terminano o interrompono gli studi e comunque al compimento del 21 anno di età. La prestazione di un'attività lavorativa da parte dei figli studenti, il superamento del 21 anno di età e l'interruzione degli studi non comportano l'estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione; per i figli studenti universitari che terminano o interrompono gli anni del corso legale di laurea e comunque al compimento del 26 anno di età. La prestazione di un'attività lavorativa da parte dei figli universitari e l'interruzione degli studi non comportano l'estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione; per i figli inabili qualora venga meno lo stato di inabilità; per i genitori qualora conseguano altra pensione; per i fratelli e le sorelle qualora conseguano altra pensione, o contraggano matrimonio, ovvero venga meno lo stato di inabilità; per i nipoti minori, equiparati ai figli legittimi, valgono le medesime cause di cessazione e/o sospensione dal diritto alla pensione ai superstiti previste per i figli. N.B. La cessazione della contitolarità di uno o più soggetti determina la riliquidazione della prestazione nei confronti dei restanti beneficiari, calcolando la pensione dalla decorrenza originaria con gli incrementi

16 INPS Cumulabilità della pensione di reversibilità

17 INPS CUMULO PENSIONE AI SUPERSTITI CON ALTRI REDDITI Nel caso di coniuge solo ( senza figli con diritto ad una quota di reversibilità) è cumulabile soltanto per il 75%, il 60% oppure il 50% con redditi personali del coniuge stesso superiori rispettivamente a 3.4. o 5 volte il trattamento pensionistico minimo INPS ( che per l anno 2013 corrisponde a 6.440,59 annui lordi) Cioè se il superstite che percepisce la pensione possiede altri redditi, la pensione viene ridotta del: 25% Se il pensionato oltre alla pensione ha un reddito annuo lordo superiore a tre volte il trattamento minimo, che per il 2014 è pari a euro 40% se il pensionato oltre alla pensione ha un reddito annuo superiore a quattro volte il trattamento minimo che per il 2014 è pari a euro 50% se il pensionato oltre alla pensione ha un reddito annuo superiore a cinque volte il trattamento minimo che per il 2014 è pari a euro Nel caso di coniuge con uno o più figli il divieto di cumulo non opera Ciò vale finche i figli compiono i 21 anni o i 26 anni se studenti, quando il coniuge rimarrà l unico titolare della pensione di reversibilità inizieranno ad essere applicate le limitazioni di cumulabilità In particolare, questa regola non vale se la pensione spetta ai figli minori, studenti o inabili. N.B. Riferimenti normativi(legge 335/1995) ( Circolare INPS n.61 del 2/5/2005)

18 Redditi del superstite con applicazione della riduzione della pensione di reversibilità I redditi del superstite ( da considerare nel loro ammontare lordo) valutabili agli effetti dell applicazione delle riduzioni sono: i redditi da lavoro i redditi da pensione propria i redditi da fabbricati o da terreni ogni altro reddito assoggettabile ad IRPEF Redditi del superstite senza applicazione della riduzione della pensione di reversibilità I redditi del superstite non valutabili agli effetti dell applicazione delle riduzioni sono: i trattamenti di fine rapporto e loro eventuali anticipazioni; la casa di proprietà del superstite se vi abita; le competenze arretrate soggette a tassazione separata; la pensione stessa di reversibilità e altre eventuali pensioni di reversibilità gli interessi bancari, postali, dei BOT,dei CTT e dei proventi di quote di investimento e ogni altro reddito soggetto a ritenuta d acconto alla fonte a titolo di imposta o di imposta sostitutiva, quindi dividendi e cedole di obbligazioni che sono tassati alla fonte o soggette a imposta sostitutiva

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