L ARCOBALENO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE - ONLUS

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1 L ARCOBALENO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE - ONLUS

2 Aderente a: promossa da:

3 Indice 1. Premessa Metodologia Modalità di comunicazione Riferimenti normativi 7 2. Identità della cooperativa Informazioni generali Attività svolte Composizione base sociale Territorio di riferimento Missione Storia Governo e strategie Tipologia di governo Organi di controllo Struttura di governo Processi decisionali e di controllo Struttura organizzativa Strategie e obiettivi Portatori di interessi Relazione sociale Lavoratori Fruitori Rete sistema cooperativo Reti territoriali Clienti/committenti Donatori e contributi a fondo perduto Dimensione economica Valore della produzione Distribuzione valore aggiunto Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale Ristorno ai soci Il patrimonio Prospettive future della cooperativa 69 3

4 Le immagini presenti in questa pubblicazione sono state realizzate nel laboratorio di fotografia organizzato dall area salute mentale della cooperativa nel corso dell anno 2009.

5 1. PREMESSA Il bilancio sociale della COOPERATIVA L ARCOBALENO è uno strumento di rendicontazione che fornisce una valutazione pluridimensionale, non solo economica, ma anche sociale del valore creato dalla cooperativa. Il bilancio sociale, infatti, tiene conto della complessità dello scenario all interno del quale si muove la cooperativa e rappresenta l esito di un percorso attraverso il quale l organizzazione rende conto, ai diversi stakeholders, interni ed esterni, della propria missione, degli obiettivi, delle strategie e delle attività. Il bilancio sociale si propone di rispondere alle esigenze informative e conoscitive dei diversi stakeholders che non possono essere ricondotte alla sola dimensione economica. La fotografia della cooperativa che questo documento offre permette di conoscere meglio le attività che la caratterizzano, le persone che la animano, soci e lavoratori, coloro che usufruiscono dei suoi servizi e i significati che stanno alla base del lavoro quotidiano. Da questo documento emergono importanti indicazioni per il futuro, di cui la cooperativa farà tesoro per essere sempre di più legittimata e riconosciuta dagli interlocutori interni ed esterni, soprattutto attraverso gli esiti e i risultati delle attività svolte che saranno presentati e rendicontati in modo serio e rigoroso di anno in anno. Auspicando infine che lo sforzo compiuto per la realizzazione di questo bilancio sociale possa essere compreso ed apprezzato vi auguro buona lettura. Il Presidente RENATO ANGELO FERRARIO 5

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7 1.1 Metodologia Per questa edizione l Assemblea dei soci ha promosso la formazione di un apposito gruppo di lavoro che potesse costruire il nuovo bilancio sociale in modo più approfondito e partecipato. Il gruppo è composto da sette soci lavoratori che operano nelle diverse aree della cooperativa con ruoli e mansioni anche molto differenti: Ferrario Renato, Crimella Fabio, Farina Rossella, Colombo Erica, Nucibella Sonia, Zarbano Daniela e Castagna Roberto. L avvio dei lavori ha visto un approfondita riflessione sull identità e sul senso della cooperativa sociale oggi, sullo studio delle linee guida regionali e quindi sul piano operativo da adottare per coinvolgere i diversi portatori di interesse. Ogni membro del gruppo ha curato l approfondimento di alcuni argomenti e contenuti che sono poi stati condivisi e rielaborati nelle riunioni periodiche del gruppo. 1.2 Modalità di comunicazione Il presente bilancio sociale è stato diffuso attraverso i seguenti canali: Assemblea dei soci Pubblicazione sul sito internet: 1.3 Riferimenti normativi Il presente bilancio sociale è stato redatto ispirandosi liberamente sia ai Principi di Redazione del Bilancio Sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) del 2001 sia agli Standard Internazionali del GRI (Global Reporting Initiative). Dal punto di vista normativo i riferimenti sono: Decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24/01/08 contenente le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l impresa sociale; Delibera della giunta regionale della Lombardia n 5536/2007 La cooperativa ha aderito, nel corso dell anno 2009, ad un percorso formativo sul bilancio sociale promosso dalla Camera di Commercio di Lecco e da Confcooperative Lecco. Il presente bilancio sociale è stato presentato e condiviso nell assemblea dei soci del che ne ha deliberato l approvazione. 7

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9 2.1 Informazioni generali Di seguito viene presentata la carta d identità dell organizzazione al 31/12/2009 L ARCOBALENO Denominazione SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE - ONLUS Indirizzo sede legale Via Mascari LECCO Forma giuridica e modello di riferimento S.p.a. Tipologia: Coop. A Data di costituzione: 02/04/1984 CF P.Iva N iscrizione Albo Nazionale società cooperative: A N iscrizione Albo Regionale cooperative sociali: 238/A Tel: Fax Sito internet: Anno di adesione Appartenenza a reti associative Caritas Ambrosiana: 1999 Confcooperative Lecco: 2000 Consorzio Consolida di Lecco Adesione a consorzi di cooperative Consorzio Eurocoop di Lecco Consorzio Farsi Prossimo di Milano Valore nominale Consorzio Farsi Prossimo: ,00 Consorzio Consolida di Lecco: ,00 Consorzio Eurocoop di Lecco:. 250,00 Altre partecipazioni e quote Banca Etica:. 555,00 Nisida Cooperativa Sociale: ,00 Confcooperfidi Società Cooperativa Sociale:. 110,00 Coordinamento Regionale Case Alloggio:. 50, Altre attività di assistenza sociale non residenziale Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili Altre strutture di assistenza sociale residenziale Ospedali e case di cura specialistici Codice ateco Strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili Struttura assistenza residenziale per anziani e disabili 9

10 2.2 Attività svolte Per l anno 2009 la cooperativa ha operato nei seguenti ambiti di intervento: Malati di AIDS Anziani Persone con disagio psichico Calolziocorte e Cesana Brianza Adulti in difficoltà Minori Disabili Centro Don Isidoro Meschi di Nibionno Centro Diurno Integrato Il Castello di Cesana Brianza Centro Diurno Integrato Le Querce di Mamre di Galbiate Centro Polifunzionale Laser di Lecco (Centro Diurno Integrato e Mini alloggi protetti) Casa del Clero di Lecco Residenza socio-assistenziale di Valmadrera Comunità protetta a media intensità assistenziale Casa del Lago di Garlate Comunità riabilitativa ad alta intensità Le Orme di Casatenovo Comunità protetta a bassa intensità assistenziale Casa Sara di Lecco Centro Diurno Psichiatrico di Lecco Programmi di Residenzialità Leggera a Lecco, Casatenovo, Olginate, Casa alloggio per uomini Casa Abramo di Lecco Alloggio per l autonomia per donne La Locanda di Galbiate Alloggio per l autonomia per donne Casa Madre Laura di Merate Alloggio per donne Casa Serafino di Lecco Centro di accoglienza per uomini di Lecco Servizio Adulti del Comune di Lecco Appartamenti di housing sociale a Lecco, Ballabio, Calolziocorte e NIbionno Progetto Tata di Valmadrera per il sostegno domiciliare a famiglie fragili Progetto Artemide per il sostegno alla maternità Progetto Lecco, una provincia accogliente per richiedenti asilo e rifugiati Nido Casa Vincenza di Lecco Associazione Via di Mandello del Lario DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ L anno 2009 ha visto, come gli anni precedenti, una serie innumerevole di novità sia sotto il profilo organizzativo, strategico e anche con l apertura di nuovi servizi. Il 27 febbraio 2009 è avvenuto il cambio della Presidenza della Cooperativa in quanto Fulvio Sanvito, a seguito di impegni sempre maggiori richiesti come Presidente di Confcooperative Unione Provinciale di Lecco ha ritenuto opportuno rinunciare alla carica di Presidente della cooperativa, evitando così possibili incompatibilità. Il Consiglio di Amministrazione, all unanimità ha nominato nuovo Presidente Ferrario Renato Angelo e Fulvio Sanvito è rimasto Consigliere. Con questo cambiamento l organigramma della Cooperativa è stato modificato concentrando maggiori responsabilità nei Responsabili di settore (sociale, psichiatria e anziani) che si sono incontrati ogni quindici giorni con il Presidente. Il 2009 ha visto lo sviluppo di due percorsi formativi interni che hanno dato risultati molto positivi: - Il corso di formazione rivolto alle cosiddette seconde linee per operatori che nei diversi 10

11 centri assumono ruoli di responsabilità pur non essendo formalmente coordinatori. - Il corso di formazione sul ruolo del coordinatore di servizi nella gestione delle risorse umane, rivolto a tutti i coordinatori che ha registrato l intenzione di voler sperimentare una nuova riorganizzazione della cooperativa. La 2 giorni di Boario per i coordinatori (insieme alla Cooperativa filo d Arianna) e la visita ispettiva dei certificatori, per il rinnovo della Certificazione di qualità, avvenuta ad ottobre hanno messo in moto tale riflessione che andrà a definirsi nel corso del Anche quest anno il numero di adesione di nuovi soci è aumentata, rispetto al Con l impegno di tutto il CDA si è elaborato il primo Bilancio Sociale della Cooperativa, approvato dall Assemblea soci a luglio. Tale impegno verrà esteso ai soci desiderosi di mettere il proprio contributo nella stesura del nuovo bilancio sociale del 2010 per renderlo sempre più vicino e attento a tutta la compagine sociale. A dicembre è stato elaborato dal CDA e approvato poi dall Assemblea dei soci il Regolamento interno prestito sociale fruttifero che da la possibilità ad ogni socio di contribuire alle attività della cooperativa attraverso il versamento di un vero e proprio prestito. La cooperativa corrisponderà ai soci aderenti unj tasso d interesse pari al 1,5% per prestiti fino a 4.999,00 e all 1,9% per importi superiori. Se il socio accetta un vincolo di 24 mesi sul prestito, i tassi raggiungono rispettivamente l 1,6% e il 2%. Le grosse novità dell anno 2009 sono state: L avvio subito agli inizi dell anno del Centro polifunzionale LASER: composto da un Centro Diurno Integrato per anziani e 8 mini alloggi protetti arrivando ad ottenere l accreditamento nel mese di novembre Tale sforzo ha impegnato, a livello economico, la Cooperativa specie per la fase di partenza. Le preoccupazioni, per il rischio di non avere richieste di accoglienze negli appartamenti, si sono stemperate nel corso dell anno. Ad aprile si è tenuta l inaugurazione alla presenza delle istituzioni coinvolte e degli enti finanziatori. Sarà il 2010 l anno nel quale si potrà verificare la sostenibilità di tale Centro. La partenza delle nuove strutture sulla Residenzialità leggera tre appartamenti a Olginate e uno a Casatenovo, più un nuovo posto a Cesana attraverso l accreditamento regionale avvenuto nei primi mesi dell anno. L avvio del Servizio Assistenza Domiciliare Integrata nei comuni di Costamasnaga, Nibionno, Bosisio Parini e Galbiate in quanto sedi di altre attività della cooperativa. Tale attività è partita piano piano, ma ha avuto un impatto molto forte e un impegno importante nell organizzazione e gestione di tale servizio. La scelta di accreditarsi nasce dalla volontà di promuovere servizi di prossimità alle famiglie all interno di un percorso di cooperative volto a sviluppare una maggiore attenzione al territorio. L inaugurazione, tanto attesa, del Centro di Prima Accoglienza di via dell Isola a Lecco, avvenuto ad ottobre per l accoglienza di 31 uomini in situazione di precarietà e di multiproblematicità. E l unica struttura sul territorio della provincia di Lecco ad accogliere tale problematiche. La partecipazione al bando e l aggiudicazione per la gestione del CDI a Lomagna (Lc) per 5 anni; tale attività partirà presumibilmente nei primi mesi del L avvio dell area housing sociale per la gestione degli appartamenti. Il Consiglio di amministrazione, nell anno 2009, si è riunito 13 volte, e ci sono state 4 Assemblee dei soci. 11

12 Nel corso dell anno i nuovi assunti sono stati 62 e i dimessi sono stati 38. Alla data del risultano in carico alla cooperativa 149 dipendenti di cui n.61 soci prestatori. Di seguito si descrivono le attività svolte nel 2009 dai principali Centri di Servizio della cooperativa. IL SETTORE SOCIALE (A) L anno 2009 ha visto la strutturazione del settore con l avvio di due nuovi servizi, coronamento di diversi anni di lavoro su progetti: l housing sociale e il centro di accoglienza di via dell Isola. L avvio di queste nuove équipe ha permesso di dare ulteriormente una forma più definita alle attività del settore. Anche per quest anno è stato quindi riconfermato il percorso formativo interno che ha coinvolto gli operatori di 5 unità di servizio: l area donne, Casa Abramo, il Servizio Adulti del Comune di Lecco, l housing sociale e il centro di accoglienza di via dell Isola. La formazione 2009, che proseguirà anche nel 2010, è stata finalizzata alla costruzione di uno strumento comune per l autovalutazione d efficacia dei servizi. In parallelo alla formazione con gli operatori è stato mantenuto il tavolo periodico di confronto tra i responsabili dei diversi centri di servizio, che ha permesso la condivisione di operatività e progetti e lo scambio tra i coordinatori. AREA GENERAL CONTRACTOR CONSOLIDA Via dell Isola Nel marzo 2009 sono terminati i lavori di ristrutturazione, è stata costituita l equipe lavorativa formata da 3 custodi/mediatori, 1 educatore coordinatore, 1 educatore con mansioni di accompagnamento e sostegno dei progetti individuali, 1 assistente sociale con funzioni di filtro per le segnalazioni di accoglienza. In data 23 ottobre 2009 alla presenza del Sindaco di Lecco Antonella Faggi, dell Assessore alla Famiglia della Regione Lombardia Giulio Boscagli, dell Assessore alle Politiche sociali e di sostegno alla famiglia del Comune di Lecco Cinzia Bettega, dell Assessore ai Servizi alla Persona della Provincia di Lecco Antonio Conrater, del Prefetto di Lecco Nicola Prete, del rappresentante della Fondazione Cariplo Mario Romano Negri e del Presidente del Consorzio Consolida Gabriele Marinoni, si è tenuta l inaugurazione istituzionale del Centro di Accoglienza di Via dell Isola. In data 24 ottobre 2009 si è svolto l Open Day, al fine di far conoscere il Centro di Accoglienza ai cittadini di Lecco ed in particolare del quartiere di Pescarenico, in cui la struttura è situata. Entrambi i momenti sono stati significativi per l intera cittadinanza e l affluenza è stata numerosa. A partire dal 26 ottobre 2009 la struttura di Via dell Isola ha ricominciato ad accogliere uomini adulti in situazioni di precarietà e multi problematicità. Si è partiti con l inserimento degli ospiti già in carico inseriti temporaneamente nella struttura provvisoria di Via Parini, per poi cominciare ad accogliere le numerose segnalazioni che i vari Comuni del territorio avevano 12

13 da tempo presentato. Nel giro di brevissimo tempo i posti dedicati all accoglienza sono stati occupati: da ottobre a dicembre 2009 sono state accolte presso il centro un totale di 31 persone raggiungendo così il numero massimo di ospitalità previsto. La struttura di Via dell Isola è dedicata all accoglienza di uomini adulti in difficoltà con la finalità di costruire percorsi individualizzati di re-inserimento sociale. L accoglienza è temporanea perché volta al superamento dell emergenza e alla costruzione di un progetto d autonomia. L inserimento nella struttura di Via dell Isola di una persona è l avvio di un progetto condiviso in cui sono coinvolti la persona accolta, il servizio inviante ove presente, l ente gestore del servizio e l eventuale servizio specialistico. Attraverso l accoglienza non si intende solamente intervenire sul problema abitativo, ma si intende offrire spazi di relazione e di socialità. L équipe di via dell Isola ha proseguito anche nel 2009 la gestione del progetto Lecco, una provincia accogliente, che prevede l accoglienza e la presa in carico di richiedenti asilo politico e rifugiati nell ambito del Sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Servizio Adulti Comune di Lecco Ormai dall anno 2006 la cooperativa gestisce il Servizio Adulti del Comune di Lecco, nell ambito del rapporto di co-progettazione tra il Consorzio Consolida e il comune capoluogo. Il Servizio offre ai cittadini attività di servizio sociale di base, interventi socio-educativi, interventi di assistenza domiciliare e attività per favorire la socializzazione. Oltre al personale impiegato sul servizio la cooperativa esprime la figura del Direttore di servizio, che negli altri servizi fa parte dell organico comunale. Nell anno 2009 è stata anche introdotta la figura del coordinatore del servizio che si occupa della gestione operativa dell équipe, affiancando il Direttore. La cooperativa ha supportato il servizio attraverso un sostegno al coordinatore e al gruppo di lavoro che ha permesso di accrescere competenze e capacità degli operatori. Questi percorsi, uniti alla supervisione e ai percorsi di area, permettono all équipe di avere spazi di confronto anche con le altre realtà della cooperativa. Destinatari del Servizio sono persone italiane e straniere in età compresa tra i 18 ai 65 anni, residenti nella città di Lecco, che vivono in situazioni di difficoltà dovute a patologie sanitarie, disagio psichico, situazioni di dipendenza e di fragilità sociale, povertà estrema ed emarginazione. Destinatari sono anche nuclei famigliari multiproblematici e non con ridotta capacità di risoluzione dei problemi quotidiani e di gestione della vita di relazione. Le richieste poste dall utenza riguardano principalmente bisogni connessi alla gestione di sé e della vita quotidiana a seguito di reti famigliari tendenzialmente più precarie e fragili (es. stranieri, grave marginalità, persone senza appartenenze ) che non assicurano supporti alla persona. Questo problema riguarda anche persone in età giovane ed è connesso a situazioni di isolamento relazionale e di emarginazione. La dimensione e la complessità dei problemi che il Servizio tratta sono spesso difficilmente risolvibili e insieme alla disponibilità di risorse umane ed economiche limitate, rendono necessario un lavoro di sensibilizzazione e di coinvolgimento della città nella costruzione di risposte. 13

14 Il problema occupazionale mantiene importanza centrale nel lavoro sociale con l adulto perché costituisce la chiave di volta per dare avvio a percorsi di acquisizione di autonomie. Data la ridotta disponibilità di spazi di inserimento nel mercato del lavoro per persone adulte con problemi e l aumento di persone in età attiva che non riescono a reggere un occupazione o che non riescono a riaccedervi, è sempre più frequente il ricorso a proposte alternative, di tipo socio-occupazionale. Per quanto riguarda il problema abitativo la domanda dell utenza non è solo riferita all aiuto nella ricerca di un alloggio, difficilmente accessibile nel mercato privato, ma anche alla richiesta di supporto all autonomia abitativa. Molte persone infatti non sono in grado da sole di assumere la responsabilità di gestire una casa, per motivi diversi: motivi economici (disoccupazione, lavoro precario, reddito insufficiente ), motivi personali (condizioni di salute, vicende famigliari problematiche ) e motivi sociali (incapacità relazionali, solitudine, isolamento ). Nell anno 2009 il Servizio ha avuto in carico 580 persone, di cui 25 hanno usufruito dell accompagnamento degli educatori del servizio e 17 sono stati utenti del servizio di assistenza domiciliare. Al servizio è collegata anche l attività di inserimento lavorativo e socio-occupazionale che ha preso in carico 28 persone. Agente di rete Attraverso un progetto presentato dal Consorzio Consolida al Comune di Lecco e finanziato dalla Regione Lombardia, è proseguito nell anno 2009 il lavoro dell Agente di rete presso la casa circondariale di Lecco. La nostra cooperativa garantisce fin dal 2007 questa funzione che è di sostegno e aiuto all area pedagogica del carcere. In particolare l agente di rete è impegnato: nell elaborazione di progetti di accoglienza del detenuto all ingresso nella struttura detentiva; nell organizzazione di attività culturali e formative in raccordo con enti e associazioni del territorio; nella partecipazione agli incontri di équipe sui casi avviati con l esperienza del Progetto Porte Aperte del Consorzio Consolida nella cura/accompagnamento del detenuto alla dimissione in collaborazione con i servizi territoriali e dell Ufficio esecuzione penale esterna (UEPE) di Como. La novità del 2009 è stata quella di aver sperimentato percorsi di Legalità con alcune classi di 5 superiore nell Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco e nell Istituto Bachelet di Oggiono. Questi percorsi hanno avuto una parte teorica in aula con la partecipazione di tutte le figure professionali presenti nella casa circondariale di Lecco e la parte più importante con l ingresso degli studenti e dei docenti nel carcere di Lecco per un momento di incontro con i detenuti. Tale sperimentazione verrà ripresa con una certa organicità nel 2010 in quanto la verifica svolta nelle classi è stata estremamente importante; anche i detenuti hanno beneficiato positivamente di tali incontri. Per un problema organizzativo e personale dal mese di dicembre un operatore di Casa Abramo, opportunamente formato, si inserirà in sostituzione dell agente di rete attualmente presente. Tale passaggio potrà creare maggiori legami tra la comunità Casa Abramo e il carcere di Lecco. Area Housing Sociale Nel corso del 2009 si è costituita l èquipe, composta dal coordinatore, assistente sociale e due educatori ( assunti da aprile e da luglio) che, su più livelli, tengono i contatti con i servizi invianti (dove presenti) e si occupano dell attivazione dei progetti educativi individualizzati. 14

15 L èquipe prende parte alla supervisione mensile, insieme al gruppo di lavoro del CPA di via dell Isola, e partecipa ai momenti formativi organizzati dalla cooperativa o provenienti da altri canali esterni. Le accoglienze sono rivolte a uomini, donne sole o con figli, nuclei familiari, italiani e stranieri, in possesso di regolare permesso di soggiorno, in situazione di disagio sociale ma capaci di gestire in autonomia la propria permanenza in appartamento. Due sono le tipologie di offerta previste: l accompagnamento educativo, che presuppone un progetto di intervento più corposo, fino a sei ore settimanali, ed è rivolto a soggetti in condizioni di disagio sociale, seguiti da servizi specialistici del territorio, e i percorsi per il raggiungimento dell autonomia che invece presuppongono un accompagnamento più ridotto. Gli ospiti sono firmatari di un contratto di accoglienza che definisce tempi e modalità di permanenza presso l appartamento e gli obiettivi del progetto educativo individualizzato che vengono periodicamente rivisti con il singolo e con il servizio di riferimento, dove presente. Il progetto educativo individualizzato è monitorato e valutato dall équipe socio-educativa, in accordo con la persona e in collaborazione con i servizi invianti, coi quali si definiscono azioni mirate (monitoraggio sulla gestione della casa e sulla tenuta lavorativa, programmazione della gestione economica e di ricerca casa, orientamento all utilizzo delle risorse del territorio) finalizzate al raggiungimento dell autonomia personale e al reinserimento sul territorio di provenienza. Attraverso le attività previste dalla presa in carico in housing si intendono avviare diversificati percorsi di integrazione socio - lavorativa per adulti in difficoltà fornendo un progetto di accoglienza che, oltre alla permanenza in un alloggio con una quota mensile calmierata, presupponga un progetto educativo individualizzato sul singolo e sul nucleo familiare. Lo scopo è di offrire alle persone accolte possibilità e occasioni di promozione sociale, culturale ed economica, favorendo percorsi d integrazione, mettendoli nelle condizioni di ricercare, al termine del percorso, un abitazione sul libero mercato. Complessivamente, nel 2009, sono state accolte 32 persone: 2 donne sole e 18 uomini (6 italiani e 12 stranieri) e 5 nuclei familiari. Contrariamente al trend degli anni passati, il 2009 ha visto l aumento delle richieste per uomini e coppie italiane, con una diminuzione delle richieste per uomini stranieri in situazione di disagio sociale (mentre rimane costante il dato per i rifugiati politici o legati al progetto SPRAR). Interessanti sono inoltre le collaborazioni con il territorio: rispetto al 2008 sono infatti aumentati i contatti con i servizi sociali comunali o con le realtà specialistiche (NOA, CPS, Carcere EUPE, Progetti territoriali) con una richiesta maggiore di percorsi di accompagnamento educativo. Nel corso del 2009 sono inoltre state incrementate le unità di offerta, da 10 a 11 appartamenti, tutti utilizzati come alloggi collettivi, da 2 a 5 persone, distribuiti nella città di Lecco e nei comuni limitrofi per una capacità di accoglienza totale di 31 posti. Il rafforzamento della rete di appartamenti è stato reso possibile dalla partecipazione a progetti territoriali che, oltre a consentire di portare avanti riflessioni su più livelli, sul duplice piano 15

16 lavorativo e abitativo, hanno garantito la sostenibilità economica dell area. In particolare, l adesione ai progetti Luoghi Ospitali Milano una diocesi che accoglie (finanziato dal Ministero per le Politiche Sociali ad un gruppo di soggetti comprendenti la Fondazione San Carlo e la cooperativa Le Querce di Mamre di Varese) e Casa con.. (finanziato dalla Fondazione Cariplo ad un gruppo di soggetti comprendenti il Comune di Lecco e il consorzio Consolida) ha permesso di portare a termine i lavori di ristrutturazione di quattro alloggi siti in Lecco quartiere Laorca (5 posti per donne sole e mamme con bambini attivo dal mese di giugno 2009 ed inaugurato ad ottobre 2009), e Calolziocorte (Foppenico) in via F.lli Calvi, 73 e 75 ( 9 posti per uomini, italiani e stranieri, nuclei, anche monogenitoriali) in previsione delle accoglienze a partire da inizio L appartamento di via CÀ Bagaglio, di proprietà dell ALER, utilizzato per il reinserimento di uomini provenienti dalla realtà del carcere, è stato ridestinato, entrando a far parte della rete di appartamenti messi a disposizione per l accoglienza di donne con bambini nell ambito del progetto Casa con.... Durante l anno si è inoltre rafforzata la collaborazione con differenti realtà territoriali: - con il l Consorzio Consolida Agenzia Mestieri per l attivazione di percorsi di orientamento e ricerca lavorativa e la collaborazione, in qualità di ente capofila, al progetto Casa con; - con l ASPPI Associazioni piccoli proprietari per la riflessione su nuove modalità e forme contrattuali che vorrebbero essere sperimentate nel corso del 2010 per regolamentare la permanenza presso gli appartamenti, anche per periodi di tempo più lunghi. La riflessione sul tema dell abitare sociale ha coinvolto attivamente l èquipe housing che sta ricercando nuove modalità per regolamentare la questione dell abitare nella realtà sociale attuale. L ipotesi futura e di avviare riflessioni anche per la costituzione di un Agenzia per la casa che, grazie alla collaborazione degli enti locali e dei piccoli proprietari, possa rispondere in modo appropriato le esigenze dei singoli; - con i partner legati ai progetti in corso ( Consorzio Consolida, Fondazione San Carlo) con i quali, oltre all attivazione delle attività previste dal progetto, sono stati realizzati tavoli di lavoro trasversali sul tema casa. Tre sono le prospettive per la prossima annualità: - l aumento del tasso di occupazione all 80% (che, anche a causa dei lavori di ristrutturazione in diversi appartamenti, nel 2009 si è assestato intorno al 70%) - la revisione definitiva della Carta dei Servizi con la presentazione dell attività dell èquipe e la nuova rete di appartamenti - la realizzazione di un convegno con la sintesi dei dati emersi e con le prospettive di intervento future. AREA ALTRI PROGETTI/SERVIZI Associazione VIA Anche nel 2009 la cooperativa ha garantito il servizio di assistenza domiciliare all Associazione VIA di Mandello del Lario. L Associazione Vita Insieme Autogestita (VIA) è una sperimentazione di vita autonoma di due persone disabili, che dopo anni di accoglienza presso strutture comunitarie, hanno avviato una convivenza in un appartamento autonomo. L esperienza è sostenuta da un gruppo di volontari che si occupano dell assistenza alle persone e della 16

17 gestione della casa. La cooperativa dal dicembre 2006 garantisce l assistenza ogni mattina dal lunedì al sabato, dall alzata al momento del pasto. Si tratta di un esperienza innovativa che intende promuovere la piena autonomia dei disabili, permettendogli di vivere in soluzioni abitative pensate su misura, ma non connotate come servizi. Nido casa Vincenza Il nido ha una capienza di 25 posti complessivi e nel corso del 2009, mediamente, sono stati tutti coperti, con punte minime di 23 bambini e punte massime di 28. Pur permanendo una prevalenza di famiglie residenti a Lecco, è stato ampliato il numero di altri Comuni con i quali il servizio collabora. Anche l implementazione di una frequentazione del servizio da parte di famiglie italiane, per favorire l integrazione, ha dato nel 2009 buoni risultati (almeno la metà di bambini italiani frequentanti). E proseguito in maniera proficua il rapporto con la Cooperativa La Linea dell Arco per quanto riguarda la gestione del servizio e il progetto di rilancio dello stesso. Nonostante i cambiamenti messi in atto la gestione presenta ancora un saldo negativo, pur avendo modificato il cambio del metodo di calcolo delle rette. AREA RESIDENZIALITÀ Casa Abramo Nel 2009 l equipe educativa di Casa Abramo si caratterizza, a differenza dell anno precedente, per stabilità. I due gruppi di lavoro, quello diurno costituito da 4 operatori a tempo pieno e quello notturno, non hanno visto alcun ricambio di personale. Ciò ha permesso di dare continuità alla formazione individuale e di gruppo: nell ambito dell area sociale si è lavorato attorno alla costruzione di uno strumento di monitoraggio e di valutazione del percorso educativo che verrà sperimentato nell arco del 2010; attraverso le supervisioni si sono creati i presupposti per imparare a fare emergere ed a mettere in discussione le dinamiche interne all equipe. Sono stati avviati percorsi di approfondimento circa temi di interesse specifico ed individuale, non solo su un piano teorico, ma anche pratico. Infatti nel periodo estivo, una operatrice ha collaborato al Progetto Tata con grande sua soddisfazione ed esiti positivi; durante il mese di dicembre un altra operatrice ha accettato l incarico in qualità di agente di rete, ruolo che oltre a rispondere ad un interesse personale permette un ponte diretto tra Casa Abramo e la Casa Circondariale di Lecco. A differenza di ciò che accadrà nel 2010 un volontario del Servizio Civile ha svolto il suo servizio presso la nostra Comunità; il gruppo dei 19 volontari operativi è stato curato dalla responsabile e da un operatrice di riferimento. Altri operatori hanno partecipato all elaborazione e stesura della ricerca circa i processi e gli esiti di Casa Abramo la cui analisi ha permesso di riflettere e di programmare attività rivolte specificatamente ad un target di giovani adulti e giovanissimi (minori di 21 anni) provenienti da percorsi di accoglienza in Comunità per minori, famiglie affidatarie o adottive. 17

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