PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO REDATTO AI SENSI DEL DEL D.Lgs.vo 81/08 TITOLO 4 Capo 1 ART. 100

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1 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO REDATTO AI SENSI DEL DEL D.Lgs.vo 81/08 TITOLO 4 Capo 1 ART. 100 Comma 1: Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all ALLEGATO XI, nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell ALLEGATO XV. Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sull organizzazione del cantiere e, ove la particolarità dell'opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e l indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti all ALLEGATO XV. OGGETTO : MUSEO NAZIONALE ROMANO PALAZZO MASSIMO ALLE TERME SOSTITUZIONE NUM. 3 GRUPPI FRIGORIFERI DA 500 kw COMMITTENTE : MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA PIAZZA DEI CINQUECENTO ROMA REDATTO DA: ING. FRANCO LOMBARDI Revisione N. Data Fase Note Firma redattore 2 FEBBRAIO 2011 progettazione 1 di 57

2 CONTENUTO: 1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 1.1. PREMESSA 1.2. ELENCO DELLA LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO 2. IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE 2.1. UBICAZIONE E TIPOLOGIA 3. SOGGETTI RESPONSABILI 3.1. SOGGETTI RESPONSABILI 3.2. ATTRIBUZIONI DELLE RESPONSABILITA DELLA SICUREZZA 3.4. COORDINAMENTO 4. CARATTERISTICHE GENERALI DELLE OPERE 4.1. DESCRIZIONE DELLE OPERE DEI LAVORI 5. PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 5.1. PROGETTO DI CANTIERE ALLEGATO A1 LAYOUT DI CANTIERE 5.2. VINCOLI CONNESSI AL SITO 5.3. IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI 5.4. SEGNALETICA DI SICUREZZA 5.5. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE 5.6. SERVIZI IGIENICI ED ASSISTENZIALI 5.7. SERVIZI SANITARI E DI PRONTO SOCCORSO 6. PROGRAMMA LAVORI 6.1. PREDISPOSIZIONI PRELIMINARI PER LA SICUREZZA DEL CANTIERE 6.2. FASI DI LAVORO E LAVORAZIONI ALLEGATO B LAVORAZIONI E SORGENTI DI RISCHIO ALLEGATO C DIAGRAMMA DI GANTT 7. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA 7.1. PROCEDIMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI ALLEGATO D ANALISI DELLE ATTIVITA LAVORATIVE ALLEGATO E ANALISI DELLE ATTREZZATURE E INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI SICUREZZA ALLEGATO F RISCHI, VALUTAZIONE E MISURE DI SICUREZZA 7.2. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI ALLEGATO G VALUTAZIONE DEI RISCHI PER ADDETTO 8. PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA 8.1. SORVEGLIANZA SANITARIA 8.2. UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI 8.3. SCHEDE DI SICUREZZA MATERIALI 9. STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA 9.1. STIMA ANALITICA DEI COSTI NON SOGGETTI A RIBASSO 10. FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL OPERA CAPITOLO CAPITOLO CAPITOLO 3 2 di 57

3 1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 1.1. PREMESSA Il presente PIANO viene redatto allo scopo e secondo gli intendimenti di cui al D.Lgs 81/08, con la finalità ultima di favorire la conoscenza e la consuetudine all'impiego delle norme di sicurezza sul lavoro (che in ogni caso hanno carattere di obbligo). Il Piano cerca di riportare nell'esame del cantiere in oggetto tutte le attenzioni e le valutazioni dei rischi che possano tornare utili agli operatori che dovranno vivere il cantiere stesso: in tal senso cerca di essere anche uno strumento utile all''appaltatore, cui rimane l'obbligo di far rispettare al personale impiegato in cantiere tutte le norme vigenti in materia di sicurezza, e l'obbligo di fornire e far utilizzare i dispositivi di protezione individuale. VALIDITA' DEL PIANO Il Piano si basa su un programma dei lavori preventivamente concordato con il Committente e verificato dall'impresa appaltante: qualsiasi variazione apportata al progetto, deve essere comunicata in forma scritta al Coordinatore almeno 7 giorni prima che la modifica stessa venga attuata, affinché vengano apportati i necessari aggiornamenti ed integrazioni al piano. Nel caso in cui questa comunicazione non venisse effettuata, il Coordinatore declina ogni responsabilità al riguardo, poiché il Piano non corrisponderebbe più alle effettive condizioni di lavoro in cantiere. 3 di 57

4 1.2. ELENCO DELLA LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO Con lo scopo di facilitare il compito di tutte quelle persone che saranno chiamate a rispettare e far rispettare la Sicurezza nel cantiere, ed al fine di contribuire alla divulgazione dei contenuti del Piano di sicurezza anche nell ottica dell Informazione e formazione si riporta un indice della più significativa legislazione alla quale fare riferimento: - il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. pubblicato sul supplemento ordinario n. 108 alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, in vigore dal 15/5/2008,con le successive modifiche ed integrazioni di cui a: D lgs 106 3/8/2009 D.Lgs. 3 Agosto 2009, n 106 Legge del 27 febbraio 2009, n. 14 Legge 7 Luglio 2009 n 88. Legge del 2 agosto 2008, n. 129 Legge del 6 agosto 2008, n. 133 (cancellazioni) Di cui si evidenziano: Articolo 41 - Sorveglianza sanitaria 1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: Articolo 43 - Disposizioni generali 1. Ai fini degli adempimenti di cui all articolo 18, comma 1, lettera t), il datore di lavoro: a) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell emergenza; Articolo 45 - Primo soccorso Si ricordano anche: Principi generali di tutela del rapporto di lavoro subordinato: Costituzione (artt. 32, 35, 41). Codice penale (1930) (artt. 437, 451, 589, 590). 4 di 57

5 Codice civile (1942) (artt. 2043, 2050, 2086,2087: norma di Diritto del singolo lavoratore). DM 22 febbraio 1965: Attribuzione all ENPI dei campi relativi alle verifiche dei dispositivi e delle installazioni di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti di messa a terra. DPR 1124/65: Testo unico delle disposizioni per l assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro. Legge 300/70: Statuto dei lavoratori (norma di Diritto collettivo). Legge 833/78: Istituzione del Servizio sanitario nazionale. DPR 619/80: Istituzione dell ISPESL. VERIFICA IDONEITA PROFESSIONALE DELL APPALTATORE: (ALLEGATO XVII) 1. Ai fini della verifica dell idoneità tecnico professionale le imprese dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno: a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell appalto b) documento di valutazione dei rischi di cui all articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all articolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo c) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo, di macchine, attrezzature e opere provvisionali d) elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori e) nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione dell emergenza, del medico competente quando necessario f) nominativo (i) del (i) rappresentante (i) dei lavoratori per la sicurezza g) attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori prevista dal presente decreto legislativo h) elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria prevista dal presente decreto legislativo i) documento unico di regolarità contributiva l) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all art. 14 del presente decreto legislativo 2. I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno: a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell appalto b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal presente decreto legislativo e) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre In caso di sub-appalto il datore di lavoro committente verifica l idoneità tecnico-professionale dei subappaltatori con gli stessi criteri di cui al precedente punto 1. 5 di 57

6 2. IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE 2.1. UBICAZIONE E TIPOLOGIA Il presente Piano di Sicurezza riguarda l'esecuzione dei lavori di: Lavori di : SOSTITUZIONE DI NUM.3 GRUPPI FRIGORIFERI DA 500 kw Tipologia dell opera : Impiantistica/termoidraulica Autorizzazione / Concessione edilizia: non necessaria Data inizio lavori (indicativa ai soli fini del cronoprogramma): 01/03/2011 (salvo clausola art.41 Capitolato Speciale Appalto) Durata lavori (presunta): 60 gg (non continuativi) N. imprese contemporaneamente presenti (presunte): 2 Numero massimo di lavoratori (anche autonomi) (presunto): 6 Importo complessivo dei lavori: circa euro ,80 + IVA Di cui costi della sicurezza non soggetti a ribasso euro ,8 + I VA 6 di 57

7 3. SOGGETTI RESPONSABILI 3.1. SOGGETTI RESPONSABILI COMMITTENTE: MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA, PIAZZA DEI CINQUECENTO ROMA "Soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti nella sua realizzazione". art.2 DLgs 494/96 2. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO "Soggetto incaricato dal committente per la progettazione o per l'esecuzione o per il controllo dell'esecuzione dell'opera". art.2 DLgs 494/96 3. DIREZIONE LAVORI: 4. PROGETTISTA: ING. FRANCO LOMBARDI 5. COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE: ING. FRANCO LOMBARDI 6. COORDINATORE PER L ESECUZIONE DEI LAVORI: 7 di 57

8 3.2. ATTRIBUZIONI DELLE RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA L attribuzione delle responsabilità e dei compiti in materia di sicurezza è uno dei cardini fondamentali per armonizzare la conduzione dei lavori nel cantiere e per la salvaguardia della sicurezza dei lavoratori. Della stessa importanza è la divulgazione dei compiti e delle responsabilità di ogni componente l organico del cantiere; essa dovrà avvenire utilizzando tra l altro le riunioni per la Formazione ed informazione del personale ed una corretta informazione mediante cartelli. Si riportano comunque a titolo di indirizzo, informativo e non esaustivo i compiti più importanti delle seguenti figure che saranno presenti nell Organigramma di cantiere, per l impresa principale. Capo cantiere (Appaltatore) Ha la responsabilità della gestione tecnico-esecutiva dei lavori e del Piano di sicurezza che, nell ambito della Formazione ed informazione, illustrerà a tutto il personale dipendente ed a tutte le persone che saranno comunque coinvolte nel processo delle lavorazioni. Predisporrà, vigilerà e verificherà affinché i preposti, le maestranze e quanti altri saranno impegnati nella realizzazione dei lavori, eseguano i lavori nel rispetto del presente Piano di sicurezza e delle leggi vigenti, del Progetto e delle norme di buona tecnica. Istruirà i preposti con tutte le informazioni necessarie alla esecuzione dei lavori in sicurezza e disporrà affinché tutte le macchine e le attrezzature siano utilizzate correttamente e mantenute in efficienza. Provvederà affinché sia costantemente aggiornata la segnaletica di sicurezza nel cantiere Preposti (assistenti e capi squadra) Presiederanno all esecuzione di singole fasi lavorative in ottemperanza alle disposizioni del capo cantiere, vigilando affinché i lavori vengano eseguiti dalle maestranze correttamente e senza iniziative personali che possano modificare le disposizioni impartite per la sicurezza. Maestranze Sono tenute all osservanza di tutti gli obblighi e doveri posti a carico dei lavoratori dalle norme di legge e ad attuare tutte le disposizioni ed istruzioni ricevute dal preposto incaricato, dal capo cantiere e dal direttore di cantiere. Devono sempre utilizzare i dispositivi di protezione ricevuti in dotazione personale e quelli forniti di volta in volta per lavori particolari. Non devono rimuovere o modificare le protezioni ed i dispositivi di sicurezza ma segnalare al diretto superiore le eventuali anomalie o insufficienze riscontrate. Altre figure coinvolte nella responsabilità della sicurezza, nel cantiere: Responsabili di altre ditte e lavoratori autonomi Debbono cooperare nell attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro (oltre che fornendo al coordinatore per l esecuzione i propri Piani operativi per la sicurezza), anche informandosi reciprocamente, al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i diversi lavori. La responsabilità diretta si estende inoltre a tutti i rischi specifici propri dell attività lavorativa che svolgono. Coordinatore per l esecuzione Per conto del committente, il coordinatore per l esecuzione promuoverà la cooperazione ed il coordinamento di tutte le imprese, ditte e lavoratori autonomi che saranno presenti sui lavori.. 8 di 57

9 3.4. COORDINAMENTO COORDINAMENTO TRA IMPRESE, EVENTUALI SUBAPPALTATORI E LAVORATORI AUTONOMI Tutte le ditte che contribuiranno ai lavori di sostituzione dei gruppi frigoriferi ed annessi dovranno accettare il presente Piano di sicurezza (e le eventuali successive integrazioni), sottoscrivendolo prima dell inizio dei lavori; e, per quanto riguarda le loro fasi di lavoro, esse dovranno integrarlo con un Piano Operativo di Sicurezza (POS), che però non può essere in contrasto con il presente. L impresa principale, che gestisce il cantiere, avrà il compito e la responsabilità di informare chiunque graviti nell area del cantiere dell obbligo di prendere visione e rispettare i contenuti del presente Piano di sicurezza e delle eventuali successive integrazioni; con lo scopo preminente di tutelare la sicurezza dei luoghi di lavoro da interferenze che potrebbero rivelarsi pericolose. Il coordinatore in materia di sicurezza durante l esecuzione dei lavori (in forza dell art. 92, comma 1a, del DLgs 81/2008), avendo l obbligo di assicurare l applicazione delle disposizioni contenute nel Piano di sicurezza da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi, procederà avvalendosi anche di specifiche e mirate Riunioni di coordinamento (convocandole preliminarmente e nel corso delle lavorazioni programmate, con la frequenza che egli stesso riterrà opportuno adottare). Essendo presenti num. 2 Ditte in loco (Ditta Manutenzione e Ditta Appaltatrice) e considerata la durata dei lavori, sono previste num.2 riunioni, di cui una all inizio dei lavori ed una prima della fine dei lavori. Si rammenta all impresa e a tutte le ditte che contribuiranno alla realizzazione dell opera, che con l accettazione del presente Piano di sicurezza (e le eventuali successive integrazioni) sottoscrivono anche che, per l inosservanza delle Norme vigenti in generale e per i contenuti del Piano di sicurezza in particolare, lo stesso coordinatore potrà adottare i provvedimenti che riterrà più opportuni (tra quelli compresi nell art. 92 del DLgs 81/08). In particolare, a mezzo di Ordini di servizio egli potrà provvedere a: comma e) segnalare al committente e al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95 e 96 e alle prescrizioni del piano di cui all'articolo 100, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto comma f) sospendere, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. L impresa principale e le altre le ditte che contribuiranno alla manutenzione straordinaria dell edificio - dovranno tener conto che anche i fornitori esterni ed i Visitatori costituiscono potenziali pericoli attivi e passivi per cui sarà opportuno che nel corso dei lavori siano coordinate le presenze in cantiere. 9 di 57

10 4. DESCRIZIONE DELLE OPERE 4.1. DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI LAVORI Caratteristiche dell'area Tutti i lavori si svolgeranno all'interno dell area del terrazzo del Palazzo Massimo, fatta eccezione ovviamente per gli interventi di sollevamento dei gruppi da eliminare e dei nuovi da mettere in posizione, per i quali verrà impegnato il piazzale antistante al Palazzo.. Il terrazzo è sufficientemente ampio e protetto per poter lavorare in sicurezza: tutte le lavorazioni si svolgono attorno ai gruppi e non c è rischio di cadute dall alto. L accesso avviene tramite ascensore e scale interne: sul terrazzo sono presenti locali coperti (centrali termiche) all interno dei quali è possibile tenere riparate le attrezzature di lavoro ed il cambio dei vestiti. Per quanto riguarda i servizi igienici, l Amministrazione può mettere a disposizione della Ditta Appaltatrice quelli esistenti al 5 piano. 10 di 57

11 4.2 - Descrizione sommaria degli interventi Le opere sopradescritte comporteranno prevalentemente interventi di: OPERE DI SMANTELLAMENTO DI IMPIANTI: 1) Distacco dei gruppi frigoriferi esistenti dalle rispettive connessioni elettriche ed idrauliche: 2) Preparazione al trasporto: svuotamento dei gas, dei liquidi e dei materiali (isolanti, cavi elettrici ecc.) da avviare a smaltimento qualificato; 3) Messa in sicurezza ai fini del sollevamento con grù: asportazione o fissaggio delle parti a rischio di stacco, verifica del bilanciamento dei pesi, predisposizione dell area di arrivo a piano terra; OPERE DI SOLLEVAMENTO 1) Predisposizione dell area della grù, transennamento della zona interessata; 2) coordinamento dell arrivo e dello stazionamento temporaneo dei camion di trasporto: Trasporto a terra dei tre gruppi tramite grù a sbraccio gruppi nuovi su camion; 3) Esecuzione dei sollevamenti dei tre gruppi, e loro messa in posizione tramite la grù a sbraccio; OPERE IMPIANTISTICHE TERMOIDRAULICHE: 1) Messa in posizione dei gruppi, sui rispettivi ammortizzatori; 2) lavori idraulici per il collegamento dei nuovi gruppi alle rispettive tubazioni di andata/ritorno esistenti, con i necessari adattamenti; 3) verifica e pulizia delle tubazioni, verifica delle saracinesche e pezzi speciali; 4) allaccio alle linee di alimentazione elettrica OPERE DI VERIFICA E MESSA A PUNTO: verifica funzionale dei gruppi, verifica della circolazione idraulica e verifica dei parametri di funzionamento: portata, temperatura, pressione, intensità di corrente, ove necessario con adeguamento degli impianti; Le FASI DI LAVORO, suddivise in singole LAVORAZIONI sono elencate nel programma dei lavori, al quale sono allegate specifiche Valutazioni dei rischi e Schede di sicurezza (che fanno parte integrante del presente Piano di sicurezza). 11 di 57

12 5. PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 5.1. PROGETTO DI CANTIERE Al presente Piano di Sicurezza è allegata una specifica planimetria in cui è evidenziato il Layout di cantiere con la specificazione di: delimitazione aree coinvolte dai lavori aree di posizionamento dei gruppi frigoriferi, viabilità di accesso al cantiere (i servizi igienico-sanitari sono mesi a disposizione dal Committente al piano 5, gli spogliatoi ed il locale refettorio sono messi a disposizione dal Committente nei locali tecnici esistenti sul terrazzo.) La redazione del Layout di cantiere tiene conto dell analisi dei rischi e delle misure definite nel Presente Piano di Sicurezza. Allegato A - Layout di cantiere 12 di 57

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14 VINCOLI CONNESSI AL SITO E AD EVENTUALE PRESENZA DI TERZI Di seguito si evidenziano i vincoli connessi al sito in cui si andrà a realizzare l'opera e i relativi provvedimenti da adottare ai fini della sicurezza: Vincoli presenza di condutture elettriche in canalina metallica problemi derivanti da attività di lavoro nelle centrali termiche presenza di attività lavorative in prossimità del cantiere cantiere in area occupata da Ditta di mantenzione (area non aperta al pubblico) Provvedimenti far precedere una accurata ricognizione attuare le cautele specifiche, evitare interventi contemporanei Non presenti, salvo presenza manutentori Definire ambiti e tempi di lavoro per evitare contemporaneità 3.3. IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI In cantiere si prevede di installare i seguenti impianti che si descrivono brevemente: (da compilare in fase d opera) Impianto elettrico di cantiere: potenza installata: tensione: protezione: Impianto di terra: già presente Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di sicurezza e igiene del lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza. L'impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l'opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme (D.M.37 del 22/1/2008). 14 di 57

15 5.4. SEGNALETICA DI SICUREZZA In questo paragrafo é indicata la segnaletica di sicurezza e/o salute da installare in cantiere. Il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza quando, a seguito della valutazione dei rischi, risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di organizzazione del lavoro o con mezzi tecnici di protezione collettiva (ALLEGATO XXV D.lgsvo 81/08). Tuttavia, il coordinatore in fase esecutiva dopo aver valutato situazioni particolaripotrà decidere di apporre ulteriore e specifica segnaletica di sicurezza. Nel progetto in esame si prevede di installare come minimo i cartelli di seguito elencati:. CARTELLI DI DIVIETO - Forma rotonda Pittogramma nero su sfondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra e lungo il simbolo, con una inclinazione di 45 ) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello). TIPO UBICAZIONE Vietato ai pedoni Divieto di accesso alle persone non autorizzate CARTELLI DI AVVERTIMENTO - Forma triangolare Pittogramma nero su sfondo giallo; bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). 15 di 57

16 TIPO UBICAZIONE Tensione elettrica pericolosa Pericolo generico Pericolo di inciampo Caduta con dislivello 16 di 57

17 CARTELLI DI SALVATAGGIO - Forma quadrata o rettangolare Pittogramma bianco su sfondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). TIPO UBICAZIONE Percorso/Uscita di emergenza Telefono per salvataggio o pronto soccorso CARTELLI PER LE ATTREZZATURE ANTINCENDIO Forma quadrata o rettangolare Pittogramma bianco su sfondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). TIPO UBICAZIONE Estintore 17 di 57

18 CARTELLI DI PRESCRIZIONE - Forma rotonda: Pittogramma bianco su sfondo azzurro (l azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). TIPO UBICAZIONE Casco di protezione obbligatoria Protezione obbligatoria dell udito Calzature di sicurezza obbigatorie 18 di 57

19 Protezione obbligatoria del corpo Protezione obbligatoria del viso Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare) Inoltre, gli allegati XXXXXII del D.lgs.vo81/08 contengono le prescrizioni per la comunicazione verbale e per i segnali gestuali a cui bisognerà fare riferimento per le specifiche attività di cantiere. 19 di 57

20 5.5. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE In relazione alle attività previste in fase progettuale, si definisce - a titolo puramente indicativo e non esauriente - la dotazione di ciascun operatore. In tal senso si riporta l equipaggiamento rapportato alle attività da svolgere come indicato negli Allegati IV e V del D.Lgs. 626/94 : Dispositivi di protezione della testa Casco di protezione Attività Per le attività che espongono a caduta di materiali e a offese alla testa quali: -Lavori impiantistici, soprattutto lavori sopra, sotto o in prossimità di impalcature e di posti di lavoro sopraelevati, lavori di installazione e di posa di trabattelli e operazioni di demolizione; Dispositivi di protezione dell'udito Tappi per le orecchie Cuffie antirumore Dispositivi di protezione degli occhi e del viso Occhiali di protezione, visiere o maschere di protezione. Attività Per lavori che implicano l'uso di macchine o attrezzature rumorose (sega circolare, smerigliatrice, macchine movimentazione materiali ecc) Attività Lavori di scalpellatura, utilizzo di martello pneumatico, flex... e comunque in tutte le lavorazioni che espongono al rischio di essere colpiti al viso (trucioli, corpi incandescenti...) Dispositivi di protezione delle vie respiratorie Apparecchi antipolvere (mascherine) Attività Produzione di polveri non nocive Attività 20 di 57

21 Dispositivi di protezione delle mani e delle braccia Guanti Dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe Scarpe di sicurezza con suola imperforabile. Stivali in gomma Lavori che espongono al rischio di tagli abrasioni o aggressioni chimiche Attività - Tutti i lavori in area di cantiere. Lavorazioni in presenza di umidità o acqua (getto di cls, scavi in presenza di acqua di falda Nell'allegato D "rischi e misure di sicurezza" sono indicati i dispositivi di protezione individuale per ogni attività lavorativa specifica. La consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori dovrà essere documentata con uno specifico modulo. In appositi locali dovranno essere immagazzinati un numero congruo di mezzi di protezione individuali che potranno servire per particolari condizioni di lavoro (impermeabili da lavoro - occhiali paraschegge - maschere respiratorie - cinture di sicurezza con bretelle e cosciali - cuffie antirumore e quant altro necessario) In fase esecutiva tali operazioni saranno eseguite a cura di I mezzi personali di protezione avranno i necessari requisiti di resistenza e di idoneità e dovranno essere mantenuti in buono stato di conservazione. Tutti i dispositivi di protezione individuali devono risultare muniti di marcatura "CE" comprovante l'avvenuta certificazione da parte del produttore del mezzo personale di protezione. 21 di 57

22 5.6. SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI Per l'esecuzione dei lavori oggetto del Piano è ipotizzata - a titolo puramente orientativo- una presenza simultanea max di n. 5 lavoratori. I servizi igienici saranno messi a disposizione dal committente all interno del Palazzo (bagni del 5 piano); nell area interna al terrazzo saranno individuati spazi e/o locali che il committente mette a disposizione dell impresa per essere utilizzati per impiantare: locale di ricovero e refettorio; spogliatoio per le maestranze, con servizi igienici; deposito attrezzi e materiali deposito materiali all aperto - varie area lavorazioni particolari deposito di transito dei materiali di sgombero da caricare su automezzi L impresa dovrà provvedere a sua cura e spese ad adeguarli alle esigenze sopra menzionate ed a renderli agibili, nel rispetto di quanto previsto nel DPR 303/56 (Igiene sul lavoro). Se saranno necessari ulteriori spazi, l impresa dovrà provvedere a sua cura e spese. Anche l adeguamento di tutti gli impianti necessari alla funzionalità del cantiere sarà a carico dell impresa (impianti elettrici e di terra del cantiere; allacci all impianto idrico e fognario, illuminazione provvisoria, ecc.). Per la fornitura dell energia elettrica l impresa potrà allacciare il proprio quadro di cantiere al quadro che il Committente gli metterà a disposizione 22 di 57

23 5.7. SERVIZI SANITARI E DI PRONTO SOCCORSO I servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere saranno realizzati secondo le prescrizioni di legge. Per casi più gravi si ricorrerà al trasporto mediante ambulanza. Il centro di pronto soccorso dell Ospedale più vicino è dotato di ambulanze proprie. Quindi in cantiere sarà sufficiente avere dei Pacchetti di medicazione contenenti i presidi previsti dal DPR 303/56 e dal DM 28/5/58. Art.1 del DM 28/7/58 "Il pacchetto di medicazione, ai cui agli artt. 28 e 56 del D.P.R. 19 Marzo 1956, 303, concernente norme generali per l'igiene del lavoro, deve contenere almeno: 1) un tubetto di sapone in polvere; 2) una bottiglia da gr. 250 di alcool denaturato; 3) tre fialette da cc. 2 di alcool iodato all'l %; 4) due fialette da cc. 2 di ammoniaca 5) un preparato antiustione; 6) un rotolo di cerotto adesivo da m. 1 x cm. 2 7) due bende di garza idrofila da m. 5 x cm. 5 ed una da m. 5 x cm. 7; 8) dieci buste da 5 compresse di garza idrofila sterilizzata da cm.10 x 10; 9) tre pacchetti da gr. 20 di cotone idrofilo; 10) tre spille di sicurezza; 11) un paio di forbici; 12) istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del medico" Si consiglia di mettere a disposizione dei lavoratori anche il seguente materiale necessario per interventi di primo soccorso: - Sapone neutro. - H2 O2 - Acqua ossigenata. - Betadine. - Garze sterili (possibilmente grandi) - Bende elastiche Peha-haff. - Steri-streep (cerotti) - Cotone di Germania. - Fascia emostatica. - Forbici. - Stecche di posizione (dito, polso, gamba). - Retelast. - Telini sterili (vari). - Soluzioni fisiologica (500 cc. anche di pi ). - Pacco ghiaccio pronto. Viste le dimensioni dell intero cantiere sarà sufficiente collocare i Pacchetti di medicazione presso le seguenti zone: presso le lavorazioni in atto nello spogliatoio delle maestranze 23 di 57

24 6. PROGRAMMA LAVORI 6.1 PREDISPOSIZIONI PRELIMINARI PER LA SICUREZZA DEL CANTIERE Sono previsti, ed inseriti nel capitolato e negli oneri della sicurezza, le seguenti operazioni ed i seguenti apprestamenti che l Impresa dovrà realizzare e che sono indispensabili per rendere le aree di lavoro agibili in sicurezza: - Verifica preliminare dell impianto elettrico esistente, al fine di prenderne personale cognizione e poterne gestire l utilizzo in sicurezza. - Creazione di impianto di cantiere, con apposito quadro da cantiere e messa a terra: l Impresa dovrà fornire prima dell inizio dei lavori le certificazioni : 1-del quadro, 2-dell impianto,.; - Verifica preliminare dell impianto elettrico e termo-idraulico esistente, al fine di prenderne personale cognizione e poterne gestire il ripristino e/o l utilizzazione ai fini di cantiere in sicurezza. 24 di 57

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs. 81/2008) Allegato

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