LUOGO e DATA: Forte dei Marmi, 27/12/2012 REVISIONE: 01 MOTIVAZIONE: IL DATORE DI LAVORO. (Dott.ssa Silvia Barbara Gori) in collaborazione con

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1 Istituto Comprensivo Forte dei Marmi Via Padre Ignazio da Carrara n Forte dei Marmi (LU) Tel.: 0584/ Fax: 0584/ Internet: - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Artt. 17 e 28 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) LUOGO e DATA: Forte dei Marmi, 27/12/2012 REVISIONE: 01 MOTIVAZIONE: IL DATORE DI LAVORO (Dott.ssa Silvia Barbara Gori) in collaborazione con IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (Dott. Giuliano Angeli) per consultazione IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (Paolo Claudio Bottari) Pag. 1

2 PREMESSA Il presente documento è stato elaborato secondo quanto previsto dalla normativa nazionale: - D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, "Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Testo coordinato con: - D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2008, n. 129; - D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133; - D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14; - L. 18 giugno 2009, n. 69; - L. 7 luglio 2009, n. 88; - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106; - D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25; - D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; - L. 4 giugno 2010, n. 96; - L. 13 agosto 2010, n. 136; - D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10. Nei capitoli successivi sono riportati gli esiti della valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività. Modalità di elaborazione Le attività di valutazione del rischio e di elaborazione del presente documento sono state effettuate dal datore di lavoro in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Le attività di valutazione e di elaborazione del presente documento sono state effettuate previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. La valutazione e il relativo documento saranno rielaborati, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa, in occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Contenuti del documento Il documento contiene, ai sensi dell'art. 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008: - una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l attività lavorativa, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; - l indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione; - il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; - l individuazione delle procedure per l attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; - l indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; - l individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. Pag. 2

3 DATI IDENTIFICATIVI AZIENDALI dati aziendali e nominativi di quanti hanno funzioni inerenti la sicurezza (Art. 28, comma 2, lettera e), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) Nel presente capitolo sono riportati i dati identificativi aziendali, ovvero la ragione sociale, le generalità del datore di lavoro, dei collaboratori e delle figure designate o nominate ai fini della sicurezza aziendale. AZIENDA Ragione sociale Istituto Comprensivo Forte dei Marmi Indirizzo Via Padre Ignazio da Carrara n 79 CAP Città Forte dei Marmi (LU) Telefono 0584/ FAX 0584/ Internet Codice Fiscale Datore di Lavoro Nominativo Qualifica Silvia Barbara Gori Dott.ssa ALTRE FIGURE AZIENDALI Di seguito sono indicati i nominativi delle figure di cui all'art. 28, comma 2, lettera e) del D.Lgs. 81/2008, ovvero i nominativi "del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio". Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione [RSPP]: Giuliano Angeli Qualifica: Dott. Posizione Esterno Data nomina: 03/10/2012 Studio Angeli Ambiente & Sicurezza Indirizzo: Via Federigi, N 35 Città: Querceta (LU) CAP: Telefono / Fax: 0584/ / Internet: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza [RLS]: Qualifica: Paolo Claudio Bottari Professor Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Pag. 3

4 ADDETTI al Servizio P.P. Di seguito sono indicati i nominativi delle figure di cui all'art. 18, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 81/2008, ovvero i nominativi "dei lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza". Addetti al Servizio di ANTINCENDIO: Dotti Cinzia Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Grazia Lorenzoni Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Roberta Neri Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Pulacci Federica Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Luisa Rebechi Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Gabriella Binelli Scuola Primaria "Carducci" Sandra Del Carlo Scuola Primaria "Don Milani" Alfreda Giuntoli Scuola Primaria "Don Milani" Elena Manfredi Scuola Primaria "Don Milani" Maria Lisa Catelani Scuola Primaria "Don Milani" Rosalba Federigi Scuola dell'infanzia "Caranna" Luciana Mattei Scuola dell'infanzia "Caranna" Rosella Pucciarelli Scuola dell'infanzia "Caranna" Simonetta Simoni Scuola dell'infanzia "Caranna" Morena Girolami Scuola dell'infanzia "Giorgini" Rita Lia Gabrielli Scuola dell'infanzia "Giorgini" Pag. 4

5 Addetti al Servizio di EVACUAZIONE: Tutto il personale ATA - Collaboratori Scolastici Plesso di riferimento Franca Bertola Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Daniela Buonamici Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Cristina Buselli Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Grazia Lorenzoni Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Giovanna Mariani Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Carla Salvadori Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Giulia Tarabella Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Donatella Verdini Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Nemo Neri Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Luisella Alibani Scuola Primaria "Don Milani" Daniela Da Prato Scuola Primaria "Don Milani" Silvia Bazzichi Scuola dell'infanzia "Caranna" Cinzia Bertellotti Scuola dell'infanzia "Caranna" Maria Emma Pellegrini Scuola dell'infanzia "Caranna" Stefania Zanchetta Scuola dell'infanzia "Caranna" Giusy Gallini Scuola dell'infanzia "Giorgini" Manuela Manetti Scuola dell'infanzia "Giorgini" Silvia Picchi Scuola dell'infanzia "Giorgini" Pag. 5

6 Addetti al Servizio di PRIMO SOCCORSO: Daniela Bonamici Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Cristina Buselli Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Grazia Lorenzoni Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Roberta Neri Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Patrizia Silvestri Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Alessandra Ulivi Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Alessandra Ulivi Scuola Primaria "Carducci" Maria Tommasi Scuola Primaria "Carducci" Sabrina Angelini Scuola Primaria "Carducci" Maria Carusone Scuola Primaria "Don Milani" Daniela Giannelli Scuola dell'infanzia "Caranna" Loredana Iacopi Scuola dell'infanzia "Caranna" Simonetta Simoni Scuola dell'infanzia "Caranna" Marzia Franceschi Scuola dell'infanzia "Giorgini" Chiara Giannattasio Scuola dell'infanzia "Giorgini" Maria Tommasi Scuola dell'infanzia "Giorgini" Addetti al Servizio di SALVATAGGIO: Daniela Bonamici Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Cristina Buselli Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Pag. 6

7 Cinzia Dotti Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Grazia Lorenzoni Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Roberta Neri Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Federica Pulacci Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Maria Luisa Rebechi Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Patrizia Silvestri Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Alessandra Ulivi Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Donatella Verdini Scuola Primaria "Pascoli" - Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Gabriella Binelli Scuola Primaria "Carducci" Cristina Menchini Scuola Primaria "Carducci" Alessandra Ulivi Scuola Primaria "Carducci" Maria Carusone Scuola Primaria "Don Milani" Daniela Da Prato Scuola Primaria "Don Milani" Sandra Del Carlo Scuola Primaria "Don Milani" Alfreda Giuntoli Scuola Primaria "Don Milani" Elena Manfredi Scuola Primaria "Don Milani" Rosalba Federigi Scuola dell'infanzia "Caranna" Daniela Giannelli Scuola dell'infanzia "Caranna" Loredana Iacopi Scuola dell'infanzia "Caranna" Luciana Mattei Scuola dell'infanzia "Caranna" Rossella Pucciarelli Scuola dell'infanzia "Caranna" Pag. 7

8 Simonetta Simoni Scuola dell'infanzia "Caranna" Marzia Franceschini Scuola dell'infanzia "Giorgini" Chiara Giannattasio Scuola dell'infanzia "Giorgini" Morena Girolami Scuola dell'infanzia "Giorgini" Margherita Guerra Scuola dell'infanzia "Giorgini" Maria Tommasi Scuola dell'infanzia "Giorgini" COORDINATORI DI PLESSO: Roberta Neri Scuola Primaria "Pascoli" Giovanna Menicocci Scuola Primaria "Carducci" Alfreda Giuntoli Scuola Primaria "Don Milani" Gisella Nardini Scuola Primaria "Don Milani" Loredana Iacopi Scuola dell'infanzia Caranna Rita Lia Gabrielli Scuola dell'infanzia "Giorgini" Simonetta Pardini Scuola Secondaria "Ugo Guidi" Elenco MANSIONI Le attività lavorative sono svolte dai lavoratori aventi le seguenti mansioni. 1) Addetto all'attività di "Didattica teorica"; 2) Addetto all'attività di "Laboratorio tecnico"; 3) Addetto all'attività di "Laboratorio grafico-artistico"; 4) Addetto all'attività di "Preparazione saggio fine anno"; 5) Addetto all'attività di "Preparazione gruppi sportivi"; 6) Addetto all'attività di "Recupero e sostegno"; 7) Addetto all'attività di "Direzione e amministrazione"; 8) Addetto all'attività di "Vigilanza e piccola manutenzione"; Pag. 8

9 DESCRIZIONE dei LUOGHI di LAVORO individuazione e descrizione dei luoghi di lavoro Presupposto necessario e fondamentale per la valutazione e la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi è la rappresentazione dettagliata dei luoghi di lavoro, così come definiti dall'art. 62 del D.Lgs. 81/2008.Di seguito, pertanto, sono descritti tutti i luoghi di lavoro destinati ad ospitare posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda in oggetto, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda accessibile al lavoratore nell'ambito del proprio lavoro. Ogni luogo di lavoro è individuato con i dati anagrafici, con una breve descrizione delle caratteristiche generali e strutturali e, supportato da tavole grafiche, con un dettaglio dei vari ambienti, siano essi "locali chiusi", destinati ad ospitare posti di lavoro o servizi e accessori, "zone interne" (cioè suddivisioni) dei locali chiusi, destinate ad attività lavorative di maggiore interesse o approfondimento, o "zone esterne" accessibili al lavoratore per esigenze di lavorazione. Tali luoghi di lavoro (locali chiusi, zone interne o zone esterne) sono dettagliatamente ed esaurientemente descritti con tutti gli elementi necessari per una corretta valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Scuola dell'infanzia "P. Nenni" La Scuola dell'infanzia "Caranna" si sviluppa in un edificio avente un solo piano fuori terra che ospita le aule/sezioni, ciascuna con i propri servizi igienici dedicati, e la mensa, con cucina e relativi servizi, spogliatoi, dispensa, nonchè una segreteria prospiciente l'ingresso. All'esterno la Scuola è dotata di ampio giardino per le attività ricreative. Indirizzo: Via Pietro Nenni Città: Loc. Vaiana - Forte dei Marmi (LU) CAP: Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Pianta Piano Terra; Pag. 9

10 Pianta Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 28 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² 5.59 m² ATTIVITA' COLLETTIVE m² 1.33 RIP. m² m² CUCINA 0.85 m² MENSA/REFETTORIO 1.32 m² m² 2.61 m² m² 5.93 ANTI 0.75 m² 7.63 DIS m² 1.17 RIP m² m² 9.49 INGR. CUCINA 0.66 m² 3.04 DIS. m² m² 8.15 DISPENSA m² 8.07 STIRERIA m² UFFICIO m² 7.56 INGRESSO m² SALONE / ATTIVITA' COLLETTIVE m² 6.39 m² m² 1.38 RIP m² RIP m² m² m² ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) INGRESSO (7.56 m 2 ); 2) UFFICIO (10.76 m 2 ); 3) (1.64 m 2 ); 4) STIRERIA (8.07 m 2 ); 5) DISPENSA (8.15 m 2 ); 6) ANTI (5.93 m 2 ); 7) (1.66 m 2 ); 8) (2.61 m 2 ); 9) DIS. (7.63 m 2 ); 10) DIS. (3.04 m 2 ); 11) INGR. CUCINA (9.49 m 2 ); 12) CUCINA (45.78 m 2 ); 13) MENSA/REFETTORIO (87.28 m 2 ); Pag. 10

11 14) ATTIVITA' COLLETTIVE (34.27 m 2 ); 15) (57.32 m 2 ); 16) RIP. (1.33 m 2 ); 17) (5.59 m 2 ); 18) (6.66 m 2 ); 19) RIP (1.17 m 2 ); 20) (50.34 m 2 ); 21) SALONE / ATTIVITA' COLLETTIVE ( m 2 ); 22) (57.63 m 2 ); 23) (54.72 m 2 ); 24) RIP. (1.38 m 2 ); 25) RIP. (1.14 m 2 ); 26) (3.12 m 2 ); 27) (6.66 m 2 ); 28) (6.39 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. INGRESSO (7.56 m 2 ) 7.56 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. UFFICIO (10.76 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (1.64 m 2 ) 1.64 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 4.92 m 3. STIRERIA (8.07 m 2 ) 8.07 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DISPENSA (8.15 m 2 ) 8.15 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. ANTI (5.93 m 2 ) 5.93 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (1.66 m 2 ) 1.66 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 4.98 m 3. (2.61 m 2 ) 2.61 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 7.83 m 3. DIS. (7.63 m 2 ) 7.63 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (3.04 m 2 ) 3.04 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 9.12 m 3. INGR. CUCINA (9.49 m 2 ) Pag. 11

12 9.49 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUCINA (45.78 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. MENSA/REFETTORIO (87.28 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. ATTIVITA' COLLETTIVE (34.27 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (57.32 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIP. (1.33 m 2 ) 1.33 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 3.99 m 3. (5.59 m 2 ) 5.59 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (6.66 m 2 ) 6.66 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIP (1.17 m 2 ) 1.17 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 3.51 m 3. (50.34 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SALONE / ATTIVITA' COLLETTIVE ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (57.63 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (54.72 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIP. (1.38 m 2 ) 1.38 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 4.14 m 3. RIP. (1.14 m 2 ) 1.14 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 3.42 m 3. Pag. 12

13 (3.12 m 2 ) 3.12 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 9.36 m 3. (6.66 m 2 ) 6.66 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (6.39 m 2 ) 6.39 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Scuola dell'infanzia "Giorgini" La Scuola dell'infanzia "Giorgini" si trova in posizione centrale rispetto agli altri plessi, e si svilyuppa all'interno di un edificio su due piani fuori terra. A piano terra si trovano la mensa con cucina, la segreteria, un'aula audiovsivi ed i servizi igienici. A piano primo sono presenti le aule/sezioni con relativi servizi igienici. All'esterno la Scuola ha un piccolo giardino per le attività ricreative. Indirizzo: Via Pietro Mascagni Città: Forte dei Marmi (LU) CAP: Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Pianta Piano Terra; 2) Pianta Piano Primo; Pianta Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 15 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m m² m² 7.04 DISABILI m² 9.90 DISPENSA 1.14 m² CUCINA 1.14 m² 9.51 SPOGLIATOIO 1.09 m² 5.30 DIS. m² 6.57 SEGRETERIA 1.14 m² 5.01 DIS m² 5.31 C.T. m² 3.50 RIP m² CORRIDOIO m² 3.90 INGR m² REFETTORIO m² 7.98 LOC. TEC m² BIBLIOTECA / AUDIOVISIVI 1.14 Pag. 13

14 ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) BIBLIOTECA / AUDIOVISIVI (24.22 m 2 ); 2) C.T. (5.31 m 2 ); 3) LOC. TEC. (7.98 m 2 ); 4) RIP. (3.50 m 2 ); 5) (15.83 m 2 ); 6) DISABILI (7.04 m 2 ); 7) DIS. (5.30 m 2 ); 8) SEGRETERIA (6.57 m 2 ); 9) CUCINA (33.02 m 2 ); 10) REFETTORIO (80.67 m 2 ); 11) SPOGLIATOIO (9.51 m 2 ); 12) DISPENSA (9.90 m 2 ); 13) DIS. (5.01 m 2 ); 14) CORRIDOIO (61.23 m 2 ); 15) INGR. (3.90 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. BIBLIOTECA / AUDIOVISIVI (24.22 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. C.T. (5.31 m 2 ) 5.31 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. LOC. TEC. (7.98 m 2 ) 7.98 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIP. (3.50 m 2 ) 3.50 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (15.83 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DISABILI (7.04 m 2 ) 7.04 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (5.30 m 2 ) 5.30 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SEGRETERIA (6.57 m 2 ) 6.57 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUCINA (33.02 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. REFETTORIO (80.67 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 14

15 SPOGLIATOIO (9.51 m 2 ) 9.51 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DISPENSA (9.90 m 2 ) 9.90 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (5.01 m 2 ) 5.01 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CORRIDOIO (61.23 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. INGR. (3.90 m 2 ) 3.90 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 1 m 3. Pianta Piano Primo La presente tavola grafica risulta così definita: - 9 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m m² m² 9.51 SPOGLIATOIO 1.09 m² 5.31 DIS. m² m² DIS. m² m² CORRIDOIO m² m² ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (33.14 m 2 ); 2) (48.86 m 2 ); 3) (46.83 m 2 ); 4) (24.22 m 2 ); 5) CORRIDOIO (52.37 m 2 ); 6) DIS. (14.38 m 2 ); Pag. 15

16 7) (15.82 m 2 ); 8) DIS. (5.31 m 2 ); 9) SPOGLIATOIO (9.51 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. (33.14 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (48.86 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (46.83 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (24.22 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CORRIDOIO (52.37 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (14.38 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (15.82 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (5.31 m 2 ) 5.31 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO (9.51 m 2 ) 9.51 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 16

17 m² m² m² 9.29 m² m² m² m² m² 6.84 m² m² 1.67 m² m² m² m² m² m² m² Scuola Primaria "G. Carducci" La Scuola Primaria "G. Carducci" si trova all'interno di un edificio di avente tre piani fuori terra. A piano terra le aule presenti attualmente ospitano la sezione B della Scuola dell'infanzia, inoltre troviamo un'aula comune, due refettori con annessa cucina, servizi, spogliatoi e dispensa e, collegata tramite corridoio, la palestra con relativi spogliatoi, servizi e depositi/magazzini. A piano primo sono presenti le aule per la didattica con relativi servizi e i laboratori, mentre a secondo piano sono presenti le restanti aule didattiche. All'interno del complesso scolastico sono presenti anche degli appartamenti di proprietà comunale. All'esterno la Scuola presenta un'ampio giardino per le attività ricreative. Indirizzo: Via Melato Città: Forte dei Marmi (LU) CAP: Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Pianta Piano Terra; 2) Pianta Piano Primo; 3) Pianta Piano Secondo; Pianta Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 38 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² 1.88 INGRESSO m² DISPENSA m² 8.56 LOC. TEC. m² CUCINA m² RIP. m² 3.10 DISPENSA m² REFETTORIO RIPOSTIGLIO m² SPOGLIATOIO m² LUDOTECA REFETTORIO m² 2.94 SPOGLIATOIO PALESTRA m² SPOGLIATOIO m² m² 3.79 m² 3.79 CUSTODE m² 9.82 LOC. Q.E LOC. TEC. m² INGRESSO m² DEPOSITO ATTREZZI m² DEPOSITO ATTREZZI m² 3 m² 8.91 m² ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (6.84 m 2 ); 2) REFETTORIO ( m 2 ); 3) REFETTORIO (97.09 m 2 ); 4) CUCINA (33.91 m 2 ); 5) INGRESSO (11.96 m 2 ); 6) DISPENSA (8.56 m 2 ); 7) LOC. TEC. (13.86 m 2 ); 8) (1.88 m 2 ); Pag. 17

18 9) RIP. (3.10 m 2 ); 10) DISPENSA (15.34 m 2 ); 11) RIPOSTIGLIO (15.58 m 2 ); 12) (1.67 m 2 ); 13) LUDOTECA (40.16 m 2 ); 14) (11.95 m 2 ); 15) (14.24 m 2 ); 16) (7.13 m 2 ); 17) (33.36 m 2 ); 18) (33.97 m 2 ); 19) (33.97 m 2 ); 20) (33.36 m 2 ); 21) LOC. Q.E. (9.82 m 2 ); 22) (11.66 m 2 ); 23) (8.91 m 2 ); 24) DEPOSITO ATTREZZI (3 m 2 ); 25) SPOGLIATOIO (16.59 m 2 ); 26) (3.79 m 2 ); 27) (3.79 m 2 ); 28) CUSTODE (17.15 m 2 ); 29) INGRESSO (16.48 m 2 ); 30) PALESTRA ( m 2 ); 31) SPOGLIATOIO (16.47 m 2 ); 32) SPOGLIATOIO (16.38 m 2 ); 33) (9.29 m 2 ); 34) (9.29 m 2 ); 35) (2.94 m 2 ); 36) (2.94 m 2 ); 37) DEPOSITO ATTREZZI (24.20 m 2 ); 38) LOC. TEC. (11.21 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. (6.84 m 2 ) 6.84 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. REFETTORIO ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. REFETTORIO (97.09 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUCINA (33.91 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. INGRESSO (11.96 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DISPENSA (8.56 m 2 ) 8.56 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. LOC. TEC. (13.86 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 18

19 (1.88 m 2 ) 1.88 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 5.64 m 3. RIP. (3.10 m 2 ) 3.10 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 9.30 m 3. DISPENSA (15.34 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIPOSTIGLIO (15.58 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (1.67 m 2 ) 1.67 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 5.01 m 3. LUDOTECA (40.16 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (11.95 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (14.24 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (7.13 m 2 ) 7.13 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (33.36 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (33.97 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (33.97 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (33.36 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. LOC. Q.E. (9.82 m 2 ) 9.82 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (11.66 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 19

20 (8.91 m 2 ) 8.91 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DEPOSITO ATTREZZI (3 m 2 ) 3 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO (16.59 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (3.79 m 2 ) 3.79 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (3.79 m 2 ) 3.79 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUSTODE (17.15 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. INGRESSO (16.48 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. PALESTRA ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO (16.47 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO (16.38 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (9.29 m 2 ) 9.29 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (9.29 m 2 ) 9.29 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (2.94 m 2 ) 2.94 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 8.82 m 3. (2.94 m 2 ) 2.94 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 8.82 m 3. DEPOSITO ATTREZZI (24.20 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 20

21 LOC. TEC. (11.21 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pianta Piano Primo La presente tavola grafica risulta così definita: - 14 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² 6.49 m² 5.29 m² PC m² CUSTODI m² ARCHIVIO m² m² m² m² m² m² m² m² m² RIP. ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (18.72 m 2 ); 2) (22.11 m 2 ); 3) RIP. (11.14 m 2 ); 4) (52.12 m 2 ); 5) (53.08 m 2 ); 6) (53.08 m 2 ); 7) (52.13 m 2 ); 8) (62.30 m 2 ); 9) (73.01 m 2 ); 10) PC (40.67 m 2 ); 11) (6.49 m 2 ); 12) (5.29 m 2 ); 13) CUSTODI (21.08 m 2 ); 14) ARCHIVIO (20.47 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. Pag. 21

22 (18.72 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (22.11 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIP. (11.14 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (52.12 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (53.08 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (53.08 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (52.13 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (62.30 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (73.01 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. PC (40.67 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (6.49 m 2 ) 6.49 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (5.29 m 2 ) 5.29 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUSTODI (21.08 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. ARCHIVIO (20.47 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 22

23 Pianta Piano Secondo La presente tavola grafica risulta così definita: - 12 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² RIP. ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (18.55 m 2 ); 2) (18.09 m 2 ); 3) RIP. (13.68 m 2 ); 4) (52.11 m 2 ); 5) (53.05 m 2 ); 6) (53.05 m 2 ); 7) (52.11 m 2 ); 8) (62.30 m 2 ); 9) (73.01 m 2 ); 10) (61.90 m 2 ); 11) (62.34 m 2 ); 12) (34.84 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. (18.55 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (18.09 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 23

24 RIP. (13.68 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (52.11 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (53.05 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (53.05 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (52.11 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (62.30 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (73.01 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (61.90 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (62.34 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (34.84 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Scuola Primaria "G. Pascoli" La Scuola Primaria "G. Pascoli" è collocata all'interno di un fabbricato avente due piani fuori terra nel quale è ubicata anche la Scuola Secondaria di 1 grado "Ugo Guidi" Sia a piano terra che a piano primo sono presenti le Aule Didattiche con relativi servizi igienici e un'aula per le attività speciali e/o di sostegno. La mensa e la palestra sono utilizzate in concomitanza con la Scuola Secondaria. All'esterno il complesso è dotato di un ampio giardino per le attività ricreative. Indirizzo: Via Padre Ignazio da Carrara Città: Forte di Marmi (LU) CAP: Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Pianta Piano Terra; 2) Pianta Piano Primo; Pag. 24

25 Pianta Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 12 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² 3.65 H m² 3.66 m² 3.65 m² SOSTEGNO m² 3.76 ANTI m² m² ATRIO 1.20 m² DIS. SCUOLA SECONDARIA 1.20 m² CORRIDOIO 1.85 m² m² 8.25 m² 8.24 ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (42.64 m 2 ); 2) (42.64 m 2 ); 3) (8.25 m 2 ); 4) (8.24 m 2 ); 5) DIS. (10.66 m 2 ); 6) H (3.65 m 2 ); 7) ANTI (3.76 m 2 ); 8) (3.66 m 2 ); 9) (3.65 m 2 ); 10) ATRIO (42.58 m 2 ); 11) CORRIDOIO (65.19 m 2 ); 12) SOSTEGNO (21.86 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. (42.64 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (42.64 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (8.25 m 2 ) 8.25 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 25

26 (8.24 m 2 ) 8.24 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (10.66 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. H (3.65 m 2 ) 3.65 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. ANTI (3.76 m 2 ) 3.76 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (3.66 m 2 ) 3.66 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 1 m 3. Sono presenti i seguenti infissi: (3.65 m 2 ) 3.65 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. ATRIO (42.58 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CORRIDOIO (65.19 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SOSTEGNO (21.86 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 26

27 Pianta Piano Primo La presente tavola grafica risulta così definita: - 12 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² 7.35 H m² 3.60 m² 3.60 m² SALA INSEGNANTI m² m² m² DIS m² CORRIDOIO m² m² 8.26 m² m² ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (31.11 m 2 ); 2) SALA INSEGNANTI (21.86 m 2 ); 3) H (7.35 m 2 ); 4) (3.60 m 2 ); 5) (3.60 m 2 ); 6) (42.64 m 2 ); 7) (42.64 m 2 ); 8) (43.52 m 2 ); 9) (8.26 m 2 ); 10) (8.21 m 2 ); 11) CORRIDOIO (70.50 m 2 ); 12) DIS. (10.39 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. (31.11 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SALA INSEGNANTI (21.86 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. H (7.35 m 2 ) 7.35 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 27

28 (3.60 m 2 ) 3.60 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (3.60 m 2 ) 3.60 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (42.64 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (42.64 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (43.52 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (8.26 m 2 ) 8.26 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (8.21 m 2 ) 8.21 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CORRIDOIO (70.50 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (10.39 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 28

29 m² 3 m² m² m² m² 2.94 m² 7.65 m² m² 2.73 m² 9.45 m² 7.04 m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² 4.97 m² 6.26 ERRORE! m² m² m² m² m² m² m² Scuola Primaria "Don Milani" La Scuola Primaria "Don Milani" è posta in un edificio avente due piani fuori terra (uno soppalcato - doppio volume) ed un piano seminterrato. A piano terra sono presenti le aule didattiche, l'aula insegnanti (soppalcata), un'aula per attività speciali/sostegno e la palestra con relativi servizi igienici, gli spogliatoio e alcuni locali di sgombero/magazzini. A piano seminterrato invece si trova la mensa con cucina, la dispensa, i servizi igienici ed alcuni piccoli locali ad uso magazzino. Indirizzo: Via degli Olmi Città: Forte dei Marmi (LU) CAP: Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Pianta Piano Terra; 2) Piano Seminterrato; Pianta Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 32 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. SPOGLIATOIO INGRESSO DOCCE PALESTRA DEPOSITO SPOGLIATOIO RIPOSTIGLIO STANZA BLINDATA m² SPECIALE CUSTODE INSEGNANTI ANTI m² 6.56 LOC. POMPE ANTINCEDIO ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (0.00 m 2 ); 2) SPOGLIATOIO (21.27 m 2 ); 3) INGRESSO (26.71 m 2 ); 4) (4.97 m 2 ); 5) DOCCE (6.26 m 2 ); 6) SPOGLIATOIO (14.93 m 2 ); 7) DEPOSITO (13.76 m 2 ); Pag. 29

30 8) (11.53 m 2 ); 9) (7.93 m 2 ); 10) (14.28 m 2 ); 11) (49.26 m 2 ); 12) (49.47 m 2 ); 13) (52.58 m 2 ); 14) (49.46 m 2 ); 15) (46.48 m 2 ); 16) CUSTODE (7.04 m 2 ); 17) INSEGNANTI (3 m 2 ); 18) (2.94 m 2 ); 19) (2.73 m 2 ); 20) ANTI (7.65 m 2 ); 21) STANZA BLINDATA (15.47 m 2 ); 22) RIPOSTIGLIO (9.45 m 2 ); 23) SPECIALE (26.05 m 2 ); 24) (16.01 m 2 ); 25) (12.06 m 2 ); 26) PALESTRA ( m 2 ); 27) (50.27 m 2 ); 28) (58.51 m 2 ); 29) (52.00 m 2 ); 30) (11.42 m 2 ); 31) (10.99 m 2 ); 32) LOC. POMPE (6.56 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. SPOGLIATOIO (21.27 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. INGRESSO (26.71 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (4.97 m 2 ) 4.97 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DOCCE (6.26 m 2 ) 6.26 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO (14.93 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DEPOSITO (13.76 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (11.53 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (7.93 m 2 ) 7.93 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 30

31 (14.28 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (49.26 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (49.47 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (52.58 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (49.46 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (46.48 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUSTODE (7.04 m 2 ) 7.04 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. INSEGNANTI (3 m 2 ) 3 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (2.94 m 2 ) 2.94 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 8.82 m 3. (2.73 m 2 ) 2.73 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 8.19 m 3. ANTI (7.65 m 2 ) 7.65 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. STANZA BLINDATA (15.47 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIPOSTIGLIO (9.45 m 2 ) 9.45 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPECIALE (26.05 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 31

32 (16.01 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (12.06 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. PALESTRA ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (50.27 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (58.51 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (52.00 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (11.42 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (10.99 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. LOC. POMPE (6.56 m 2 ) 6.56 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 32

33 Piano Seminterrato La presente tavola grafica risulta così definita: - 9 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. SOPPALCO INSEGNANTI m² MAGAZZINO m² DIS. m² LOCALE TECNICO m² CUCINA m² 7.92 SPOGLIATOIO m² 8.40 m² 6.56 LOC. POMPE ANTINCEDIO m² MENSA m² DIS. ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) LOCALE TECNICO (23.87 m 2 ); 2) LOC. POMPE (6.56 m 2 ); 3) MENSA ( m 2 ); 4) CUCINA (38.00 m 2 ); 5) DIS. (31.93 m 2 ); 6) MAGAZZINO (17.24 m 2 ); 7) (7.92 m 2 ); 8) SPOGLIATOIO (8.40 m 2 ); 9) DIS. (20.29 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. LOCALE TECNICO (23.87 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. LOC. POMPE (6.56 m 2 ) 6.56 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. MENSA ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 33

34 CUCINA (38.00 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (31.93 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. MAGAZZINO (17.24 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (7.92 m 2 ) 7.92 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO (8.40 m 2 ) 8.40 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (20.29 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Scuola Secondaria "Ugo Guidi" La Scuola Secondaria di 1 grado "Ugo Guidi" è collocata all'interno di un fabbricato avente due piani fuori terra nel quale è ubicata anche la Scuola Primaria "G. Pascoli" A piano terra si trovano la Presidenza, gli uffici della segreteria e dell'amministrazione, le aule didattiche, l'aula insegnanti, la mensa con annessa cucina, la biblioteca, quattro laboratori (Laboratorio Scientifico, Laboratorio di Applicazioni Tecniche; Laboratorio di Artistica e Laboratorio di Musica), i servizi igienici ed al centro si trova l'aula Magna prospiciente un cortile interno. Sempre a piano terra, ma distaccata tramite corridoio, è presente la palestra. A piano primo invece si trovano le restanti aule per la didattica e due ulteriori Laboratori/Aule Speciali (Laboratorio di Artistica e Aula Audiovisivi). All'esterno il complesso è dotato di un ampio giardino per le attività ricreative. Indirizzo: Via Padre Ignazio da Carrara Città: Forte dei Marmi (LU) CAP: Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Pianta Piano Terra; 2) Pianta Piano Primo; 3) Palestra a comune tra Secondaria "Guidi" e Primaria "Pascoli"; Pianta Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 34 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. Pag. 34

35 m² 3.36 m² 3.15 m² m² 5.56 m² m² m² 3.35 m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² CORTILE (SPAZIO A CIELO APERTO) m² m² m² m² m² m² m² m² m² m² PRIMARIA "PASCOLI" di MUSICA APPLICAZIONI TECNICHE DIS. UFFICIO EDUCAZIONE ARTISTICA m² SEGRETERIA m² SEGRETERIA m² SEGRETERIA AUDITORIUM PRESIDENZA SALA INSEGNANTI m² 2.84 CUSTODI m² 3.62 DISPENSA LOC. QUADRI m² 7.45 MENSA CUSTODI INGRESSO BIBLIOTECA CUCINA SALA COMPUTER ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) CORTILE (SPAZIO A CIELO APERTO) ( m 2 ); 2) AUDITORIUM ( m 2 ); 3) INGRESSO (39.95 m 2 ); 4) CUSTODI (16.02 m 2 ); 5) CUSTODI (3.62 m 2 ); 6) BIBLIOTECA (79.96 m 2 ); 7) SALA COMPUTER (46.46 m 2 ); 8) (18.54 m 2 ); 9) APPLICAZIONI TECNICHE (49.26 m 2 ); 10) (39.42 m 2 ); 11) (39.93 m 2 ); 12) (39.77 m 2 ); 13) (40.48 m 2 ); 14) (18.15 m 2 ); 15) di MUSICA (49.91 m 2 ); 16) DIS. (15.04 m 2 ); 17) UFFICIO (52.30 m 2 ); 18) SEGRETERIA (18.90 m 2 ); 19) (5.56 m 2 ); 20) SEGRETERIA (22.63 m 2 ); 21) SEGRETERIA (18.61 m 2 ); 22) PRESIDENZA (20.89 m 2 ); 23) (3.36 m 2 ); 24) (3.15 m 2 ); 25) (3.35 m 2 ); 26) DISPENSA (11.31 m 2 ); 27) CUCINA (40.27 m 2 ); 28) MENSA ( m 2 ); 29) LOC. QUADRI (7.45 m 2 ); 30) SALA INSEGNANTI (33.95 m 2 ); 31) (2.84 m 2 ); 32) EDUCAZIONE ARTISTICA (51.81 m 2 ); Pag. 35

36 33) (40.60 m 2 ); 34) (40.49 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. CORTILE (SPAZIO A CIELO APERTO) ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. AUDITORIUM ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. INGRESSO (39.95 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUSTODI (16.02 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUSTODI (3.62 m 2 ) 3.62 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. BIBLIOTECA (79.96 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SALA COMPUTER (46.46 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (18.54 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. APPLICAZIONI TECNICHE (49.26 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (39.42 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (39.93 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (39.77 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (40.48 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 36

37 (18.15 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. di MUSICA (49.91 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DIS. (15.04 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. UFFICIO (52.30 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SEGRETERIA (18.90 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (5.56 m 2 ) 5.56 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SEGRETERIA (22.63 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SEGRETERIA (18.61 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. PRESIDENZA (20.89 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (3.36 m 2 ) 3.36 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (3.15 m 2 ) 3.15 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 9.45 m 3. (3.35 m 2 ) 3.35 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. DISPENSA (11.31 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. CUCINA (40.27 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. MENSA ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 37

38 m² m² m² LOC. QUADRI (7.45 m 2 ) 7.45 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SALA INSEGNANTI (33.95 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (2.84 m 2 ) 2.84 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di 8.52 m 3. EDUCAZIONE ARTISTICA (51.81 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (40.60 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (40.49 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pianta Piano Primo La presente tavola grafica risulta così definita: - 17 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² EDUCAZIONE ARTISTICA m² m² m² m² AUDIOVISIVI m² RIP. m² SCUOLA PRIMARIA PASCOLI m² m² m² m² m² m² m² Pag. 38

39 ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) (18.84 m 2 ); 2) (50.44 m 2 ); 3) ( m 2 ); 4) (43.53 m 2 ); 5) (39.42 m 2 ); 6) (39.93 m 2 ); 7) (39.77 m 2 ); 8) (40.48 m 2 ); 9) (42.29 m 2 ); 10) (42.29 m 2 ); 11) (42.29 m 2 ); 12) (46.62 m 2 ); 13) EDUCAZIONE ARTISTICA (49.91 m 2 ); 14) (18.28 m 2 ); 15) (18.76 m 2 ); 16) AUDIOVISIVI (66.02 m 2 ); 17) RIP. (7.77 m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. (18.84 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (50.44 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (43.53 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (39.42 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (39.93 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (39.77 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (40.48 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (42.29 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (42.29 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 39

40 (42.29 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (46.62 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. EDUCAZIONE ARTISTICA (49.91 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (18.28 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. (18.76 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. AUDIOVISIVI (66.02 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. RIP. (7.77 m 2 ) 7.77 m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 40

41 Palestra a comune tra Secondaria "Guidi" e Primaria "Pascoli" La presente tavola grafica risulta così definita: - 4 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m 2. m² SPOGLIATOIO UOMINI m² CENTRALE TERMICA m² PALESTRA m² SPOGLIATOIO DONNE ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) CENTRALE TERMICA (40.15 m 2 ); 2) SPOGLIATOIO DONNE (73.38 m 2 ); 3) SPOGLIATOIO UOMINI (73.41 m 2 ); 4) PALESTRA ( m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. CENTRALE TERMICA (40.15 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO DONNE (73.38 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. SPOGLIATOIO UOMINI (73.41 m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. PALESTRA ( m 2 ) m 2, un'altezza media netta di 3.00 m, per una cubatura di m 3. Pag. 41

42 DESCRIZIONE dei PROCESSI PRODUTTIVI individuazione e descrizione dei processi produttivi e delle attività aziendali Al fine di una corretta rappresentazione delle reali condizioni di lavoro, la valutazione dei rischi è stata preceduta da un'attenta ricognizione circa le caratteristiche dei singoli processi produttivi con il dettaglio delle attività lavorative connesse. Ogni processo produttivo è individuato con una breve descrizione e con un diagramma di flusso delle attività lavorative correlate. Le singole attività lavorative sono dettagliatamente descritte, nelle rispettive parti fondamentali, con un'analisi attenta delle specifiche mansioni affidate ai lavoratori impiegati e con l'indicazione delle eventuali attrezzature di lavoro (macchine, impianti, attrezzature, utensili e apparecchiature) e delle sostanze o preparati chimici utilizzati. Per ogni attività, inoltre, è indicato il luogo di svolgimento, con il riferimento della relativa tavola grafica. Attività didattiche L'attività principale dell'istituto scolastico è l'attività didattica teorica svolta nelle aule. Sono analizzate, inoltre, le ulteriori attività di ausilio o di completamento dell'insegnamento svolte in locali specifici (laboratori, palestre, ecc.). L' Attività didattica, anche se rientra all'interno dello stesso processo produttivo di "Istituto scolastico", è qui analizzata come singolo processo al fine di dettagliare e approfondire l'analisi e valutazione dei rischi. Didattica teorica Recupero e sostegno Laboratori Tecnici Laboratorio grafico-artistico Preparazione gruppi sportivi Preparazione saggio fine anno ELENCO DELLE ATTIVITA': 1) Didattica teorica; 2) Laboratori tecnici; 3) Laboratorio grafico-artistico; 4) Preparazione saggio fine anno; 5) Preparazione gruppi sportivi; 6) Recupero e sostegno. Pag. 42

43 Didattica teorica La figura professionale addetta a svolgere tale mansione è il docente. La sua attività è caratterizzata dallo svolgimento di lezioni in materie specifiche, avvalendosi di strumenti cartacei, tra cui testi, fotocopie e dispense e, talvolta, di strumenti informatici o di attrezzature quali, ad esempio, la lavagna luminosa. Egli ha inoltre la responsabilità degli alunni durante lo svolgimento della propria attività. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Didattica teorica". PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Computer 2) Lavagna luminosa 3) Lavagna (in ardesia, plastificata, ecc.) Laboratori tecnici Per quanto riguarda le attività del laboratorio tecnico è prevista una attività tecnico-manuale di non eccessiva pericolosità né impegno ma sicuramente non trascurabile. Tale attività consta soprattutto di piccoli lavori di manuali o di bricolage mentre in alcune Scuole dell'istituto sono previste attività legate alla tradizione del territorio come la lavorazione dell'uva. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Laboratorio tecnico". PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Trapano manuale 2) Seghetto manuale, chiodi, martello, compensato, ecc. 3) Pile, lampadine, filo elettrico, nastro isolante, interruttori, ecc. Laboratorio grafico-artistico Per quanto riguarda le attività del laboratorio grafico-artistico è prevista una attività da svolgersi in locali dedicati. Tale attività è rappresentata dal disegno, dall'attività di modellazione e affini. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Laboratorio grafico-artistico". PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Macchine e impianti: 1) Forno Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Colori ad acqua, cera e olio 2) Matite, righe, squadre 3) Fogli da disegno, compensato, tele 4) Foglio vinilico, Bulini da intaglio, inchiostro, rullo, vaschetta per inchiostro Preparazione saggio fine anno Nella scuola è previsto un saggio di fine anno sotto forma di rappresentazione teatrale e/o saggio di danza e/o saggio ginnico. Tutte queste attività presentano di per se rischi molto bassi. Il rischio è dovuto piuttosto alla presenza di palco e attrezzature varie all'interno dell'edificio scolastico. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Preparazione saggio fine anno". Preparazione gruppi sportivi Questa attività si svolge per lo più in palestre, ma anche, quando possibile, nei cortili o nei campi sportivi annessi all'edificio scolastico. Pag. 43

44 MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Preparazione gruppi sportivi". PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Spalliere, cavalletti, pedane, funi 2) Palloni Recupero e sostegno In presenza di alunni portatori di handicap o con problemi specifici di apprendimento viene affiancato ai docenti un insegnante di "sostegno" che segue in maniera specifica questi ragazzi. La sua attività è caratterizzata dallo svolgimento di lezioni in materie specifiche, avvalendosi di strumenti cartacei, tra cui testi, fotocopie e dispense e, talvolta, di strumenti informatici o di attrezzature quali, ad esempio, la lavagna luminosa. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Recupero e sostegno". PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Computer 2) Lavagna luminosa 3) Lavagna (in ardesia, plastificata, ecc.) Attività extradidattiche - Direzione e Amministrazione Le attività extradidattiche sono quelle di complemento alla normale attività scolastica e sono quelle di direzione e amministrazione (direzione e amministrazione). Direzione e Amministrazione ELENCO DELLE ATTIVITA': 1) Direzione e amministrazione. Direzione e amministrazione L'attività d'ufficio svolta da diverse figure professionali (il capo d'istituto, il direttore o responsabile amministrativo e l'assistente amministrativo) si espleta, generalmente, nel disbrigo di pratiche di tipo amministrativo (stipula e mantenimento di contratti con il personale impiegato nella struttura scolastica e con le ditte esterne alle quali vengono appaltate alcune attività), nella richiesta, predisposizione e revisione di tutta la documentazione relativa all'edificio scolastico (certificazioni e/o autorizzazioni), alle strutture ad esso annesse (impianti ed unità tecnologiche, palestre, mense, laboratori tecnico-scientifici) ed all'attività svolta nonché nell'organizzazione e gestione del personale e delle risorse presenti. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Direzione e amministrazione". Pag. 44

45 PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Personal computer 2) Stampante 3) Fax 4) Fotocopiatrice Attività extradidattiche - Vigilanza e piccola manutenzione Le attività extradidattiche sono quelle di complemento alla normale attività scolastica e sono quelle di governo dell'istituto scolastico (vigilanza e piccole manutenzioni). Vigilanza e piccola manutenzione. ELENCO DELLE ATTIVITA': 1) Vigilanza e piccola manutenzione. Vigilanza e piccola manutenzione Il collaboratore scolastico (già bidello) si occupa dei servizi generali della scuola ed in particolare ha compiti di accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico. Inoltre, svolge piccoli lavori di manutenzione. MANSIONI: 1) Addetto all'attività di "Vigilanza e piccola manutenzione". PER ESIGENZE DI ATTIVITA' SONO UTILIZZATI: Attrezzature, utensili e apparecchi: 1) Scale portatili 2) Utensili manuali 3) Utensili elettrici (piccoli) Pag. 45

46 CRITERI di VALUTAZIONE dei RISCHI criteri adottati per la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute (Art. 28, comma 2, lettera a), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) La valutazione dei rischi consente al datore di lavoro di adottare le misure necessarie per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e di garantire che le misure preventive e i metodi di lavoro e di produzione, ritenuti necessari e attuati in funzione della valutazione dei rischi, migliorino il livello di protezione dei lavoratori. Pertanto le misure preventive sono ritenute necessarie e attuate in funzione della valutazione dei rischi. Per la stesura del presente documento sono stati adottati i criteri, di seguito descritti, previsti dalle "Disposizioni normative nazionali", dalle "Norme tecniche" approvate e pubblicate da organismi internazionali o europei o nazionali di normalizzazione, dalle "Buone prassi" e "Linee guida" elaborate e raccolte dalle Regioni, dall'inail o da organismi paritetici. Rischi GENERICI La valutazione del rischio [R], necessaria per definire le priorità degli interventi di miglioramento della sicurezza aziendale, è stata effettuata tenendo conto dell'entità del danno [E] (funzione delle conseguenze sulle persone in base ad eventuali conoscenze statistiche o in base al registro degli infortuni o a previsioni ipotizzabili) e della probabilità di accadimento dello stesso [P] (funzione di valutazioni di carattere tecnico e organizzativo, quali le misure di prevenzione e protezione adottate -collettive e individuali-, e funzione dell'esperienza lavorativa degli addetti e del grado di formazione, informazione e addestramento ricevuto). La metodologia per la valutazione "semi-quantitativa" dei rischi occupazionali generalmente utilizzata è basata sul metodo "a matrice" di seguito esposto. La Probabilità di accadimento [P] è la quantificazione (stima) della probabilità che il danno, derivante da un fattore di rischio dato, effettivamente si verifichi. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di probabilità di accadimento: Soglia Descrizione della probabilità di accadimento Valore Molto probabile Probabile Poco probabile Improbabile 1) Sono noti episodi in cui il pericolo ha causato danno, 2) Il pericolo può trasformarsi in danno con una correlazione, 3) Il verificarsi del danno non susciterebbe sorpresa. 1) E' noto qualche episodio in cui il pericolo ha causato danno, 2) Il pericolo può trasformarsi in danno anche se non in modo automatico, 3) Il verificarsi del danno susciterebbe scarsa sorpresa. 1) Sono noti rari episodi già verificati, 2) Il danno può verificarsi solo in circostanze particolari, 3) Il verificarsi del danno susciterebbe sorpresa. 1) Non sono noti episodi già verificati, 2) Il danno si può verificare solo per una concatenazione di eventi improbabili e tra loro indipendenti, 3) Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità. L'Entità del danno [E] è la quantificazione (stima) del potenziale danno derivante da un fattore di rischio dato. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di danno: [P4] [P3] [P2] [P1] Soglia Descrizione dell'entità del danno Valore Gravissimo 1) Infortunio con lesioni molto gravi irreversibili e invalidità totale o conseguenze letali, 2) Esposizione cronica con effetti letali o totalmente invalidanti. Esempio: - un evento traumatico o una malattia certamente inguaribile; - la perdita di un senso; - la mutilazione di un arto; - la perdita dell'uso di un organo; [E4] - la perdita della capacità di procreare; - una grave difficoltà della parola; - la deformazione o lo sfregio permanente del viso; - l'aborto nella persona offesa; - la morte. Grave 1) Infortunio o inabilità temporanea con lesioni significative irreversibili o invalidità parziale. 2) Esposizione cronica con effetti irreversibili o parzialmente invalidanti. Esempio: [E3] Pag. 46

47 Significativo Lieve - un evento traumatico o una malattia che mette in pericolo di vita; - un evento traumatico o una malattia che rende inabile per oltre 40 giorni; - un indebolimento permanente di un senso o di un organo; - l'acceleramento del parto. 1) Infortunio o inabilità temporanea con disturbi o lesioni significative reversibili a medio termine. 2) Esposizione cronica con effetti reversibili. Esempio: - un evento traumatico o una malattia con prognosi superiore a un giorno, ma inferiore a quaranta. 1) Infortunio o inabilità temporanea con effetti rapidamente reversibili. 2) Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. Esempio: - un evento traumatico o una malattia che non comporta lesioni rilevabili a vista o strumentale, con esiti nulli nell'arco della giornata. [E2] [E1] Individuato uno specifico pericolo o fattore di rischio, il valore numerico del rischio [R] è stimato quale prodotto dell'entità del danno [E] per la Probabilità di accadimento [P] dello stesso. [R] = [P] x [E] Il Rischio [R], quindi, è la quantificazione (stima) del rischio. Esso può assumere un valore sintetico compreso tra 1 e 16, come si può evincere dalla matrice del rischio di seguito riportata. Rischio [R] Improbabile [P1] Poco probabile [P2] Probabile [P3] Molto probabile [P4] Danno lieve [E1] Rischio basso [P1]X[E1]=1 Rischio basso [P2]X[E1]=2 Rischio moderato [P3]X[E1]=3 Rischio moderato [P4]X[E1]=4 Danno significativo [E2] Rischio basso [P1]X[E2]=2 Rischio moderato [P2]X[E2]=4 Rischio medio [P3]X[E2]=6 Rischio rilevante [P4]X[E2]=8 Danno grave [E3] Rischio moderato [P1]X[E3]=3 Rischio medio [P2]X[E3]=6 Rischio rilevante [P3]X[E3]=9 Rischio alto [P4]X[E3]=12 Danno gravissimo [E4] Rischio moderato [P1]X[E4]=4 Rischio rilevante [P2]X[E4]=8 Rischio alto [P3]X[E4]=12 Rischio alto [P4]X[E4]=16 I valori sintetici (numerici) del rischio [R], che vanno appunto da 1 a 16, sono ricompresi negli intervalli riportati nella seguente gamma di soglie del rischio da valutare: Soglia Descrizione del rischio Valore Alto Rilevante Medio Moderato Basso Rischio alto per la salute e/o la la sicurezza dei lavoratori per cui si prevede l'immediata adozione e/o rielaborazione di tutte le necessarie misure preventive e protettive. Rischio rilevante per la salute e/o la la sicurezza dei lavoratori per cui si prevedono ulteriori misure correttive e/o migliorative da programmare nel breve periodo. Rischio medio per la salute e/o la la sicurezza dei lavoratori per cui si prevedono ulteriori misure correttive e/o migliorative da programmare nel medio periodo. Rischio moderato per la salute e/o la la sicurezza dei lavoratori per cui si prevedono ulteriori misure correttive e/o migliorative da programmare nel lungo periodo. Rischio basso per la salute e/o la la sicurezza dei lavoratori per cui non si prevedono ulteriori misure correttive e/o migliorative. 12, 16 8, 9 6 3, 4 1, 2 RISCHI PARTICOLARI Per taluni rischi (stress lavoro-correlato, lavoratrici madre e differenze tra lavoratori) sono disponibili indicazioni metodologie per la corretta valutazione degli stessi derivanti da "disposizioni normative nazionali", "norme tecniche" approvate e pubblicate da organismi internazionali o europei o nazionali di normalizzazione, "buone prassi" e "linee guida" elaborate e raccolte dalle Regioni, dall'inail o da organismi paritetici. Nei paragrafi che seguono sono indicati nel dettaglio i criteri adottati per la valutazione dei rischi particolari indicati dalla normativa. Pag. 47

48 Stress lavoro correlato Il criterio adottato per la valutazione dei rischi derivanti dallo stress lavoro-correlato è quello definito nell'ambito dell'art. 28, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 secondo i contenuti dell'accordo Europeo dell'otto ottobre Lo "stress lavoro-correlato", come definito dal succitato accordo, "non è una malattia, ma un'esposizione prolungata ad esso può ridurre l'efficienza nel lavoro e può causare malattie" e necessita di un'analisi attenta e non superficiale della problematica, infatti, "lo stress può colpire qualsiasi posto di lavoro e qualunque lavoratore, indipendentemente dalla grandezza dell'impresa, del settore di attività o dal tipo di relazione contrattuale o di lavoro. In pratica, tuttavia, non tutti i posti di lavoro e non tutti i lavoratori ne possono essere necessariamente colpiti". Si specifica, inoltre, che l'oggetto della valutazione non è il rischio stress nell'accezione comune, ma il ben diverso fenomeno dello stress lavoro correlato, come ben definisce lo stesso accordo europeo: "Tutte le manifestazioni da stress nel lavoro non possono essere ritenute correlate al lavoro stesso. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l'ambiente, la scarsa comunicazione, eccetera". Per la valutazione del rischio si è fatto valido riferimento a quando riportato nel manuale INAIL "Valutazione e gestione del rischio da Stress lavoro-correlato" (Edizione 2011) frutto dell'attività di ricerca iniziata nel Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'ispesl e conclusa in INAIL dopo l'entrata in vigore del D.L. 78/2010 e sua conversione in L. 122/2010. In particolare, a seguito dell'emanazione delle indicazioni della Commissione Consultiva, anche al fine di fornire ai datori di lavoro di una procedura unica, il metodo di seguito proposto è stato contestualizzato anche attraverso l'integrazione dei punti di forza di autorevoli proposte metodologiche sviluppate nei mesi precedenti all'emanazione delle suddette indicazioni, in particolare quelle del "Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro" e del "Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro". La metodologia, conformemente alle indicazioni della Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all'art. 6 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., suggerisce che per l intero processo di valutazione del rischio stress lavoro-correlato, il Datore di Lavoro, che ha l'obbligo non delegabile della valutazione dei rischi (art. 17 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.), si avvalga della collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Medico competente, del RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), e che coinvolga altre figure interne all'impresa (direttore del personale, qualche lavoratore anziano/esperto, ecc.) ed esterne, ove se ne ravvisi la necessità (es. psicologo, sociologo del lavoro). La proposta metodologica prevede una valutazione oggettiva aziendale, avvalendosi dell'utilizzo di una lista di controllo di indicatori verificabili. Gli eventuali processi e/o le eventuali attività in cui è possibile un'esposizione dei lavoratori al rischio considerato sono state individuate contestualmente alla verifica dei processi produttivi, ossia nel capitolo specifico "VERIFICA dei PROCESSI PRODUTTIVI". Nello stesso capitolo sono riportate le specifiche misure preventive e protettive necessarie per eliminare o ridurre il fattore di rischio. Lavoratrici madri Il criterio adottato per la valutazione dei rischi particolari riguardanti le lavoratrici durante la gravidanza e fino a sette mesi d'età del figlio è quello definito nell'ambito dell'art. 28, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 secondo quanto previsto dal capo II del D.Lgs. 26 marzo 2001, n Nell'elaborazione di tale criterio, si è tenuto conto anche della Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee del 5/10/2000: La gravidanza non è una malattia ma un aspetto della vita quotidiana, tuttavia condizioni suscettibili di essere considerate accettabili in situazioni normali possono non esserlo più durante la gravidanza, lo stesso dicasi per il periodo dell'allattamento che la normativa italiana tutela fino al settimo mese dopo il parto. L'approccio adottato per la valutazione dei rischi per le lavoratrici madri è quello definito dagli artt. 7 e 11 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n Nel flow-chart di seguito riportato si è sintetizzato il percorso seguito per la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza delle lavoratrici madri e per l'adozione delle relative misure di prevenzione e protezione da parte dell'azienda. Pag. 48

49 In una prima fase, si sono identificati i rischi presenti nei luoghi di lavoro (agenti fisici, chimici e biologici; processi industriali; movimenti e posture; fatica psicofisica) nel rispetto delle linee direttrici elaborate dalla Commissione delle Comunità Europee sopra citate. In una seconda fase, si è stabilito se i rischi identificati rientrassero tra quelli che la normativa italiana considera come pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino, si è stabilito cioè se tali rischi fossero compresi nell'allegato A e B del D.Lgs. 151/2001, e quindi vietati, o se fossero compresi nell'allegato C del succitato decreto, e quindi soggetti ad adeguate misure preventive e protettive. Le eventuali attività che possono esporre le lavoratrici madri a lavori vietati di cui all'allegato A e B del D.Lgs. 151/2001 sono state individuate contestualmente alla verifica dei processi produttivi, ossia nel capitolo specifico "VERIFICA dei PROCESSI PRODUTTIVI". Nello stesso capitolo sono state individuate le misure preventive e protettive necessarie per i lavori di cui all'allegato C del decreto legislativo innanzi citato. Differenze tra lavoratori Il criterio adottato per la valutazione dei rischi derivanti dalle differenze di genere, d'età, di provenienza da altri Paesi e di quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro è quello definito nell'ambito dell'art. 28, comma 1 del D.Lgs. 81/2008. Le eventuali attività in cui possono emergere le succitate differenze tra lavoratori sono state individuate, nel rispetto della normativa vigente di carattere generale o specifico, contestualmente alla verifica dei processi produttivi, ossia nel capitolo specifico "VERIFICA dei PROCESSI PRODUTTIVI". Nello stesso capitolo sono riportate le specifiche misure preventive e protettive necessarie per eliminare o ridurre eventuali fattori di rischio. Pag. 49

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