DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (parte 5: rischi stress lavoro- correlati) Art. 17 comma 1, lett.a) D.Lgs 81/2008

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1 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8

2 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 INDICE DEGLI ARGOMENTI Rev. 0 Parte Pag di 8 Parte : Valutazione Rischi Stress Lavoro-Correlati. Premessa generale pag. Quadro normativo di riferimento pag Criteri di valutazione Attività di valutazione ASL. Premessa metodologia e criteri di valutazione pag Valutazione preliminare pag Indicazioni valutazione preliminare pag Valutazione approfondita..... pag Indicazioni valutazione approfondita.pag Sviluppi ed azioni di miglioramento per riduzione rischio SLC pag Azioni di miglioramento già in atto per riduzione rischio SLC.. pag Informazione.pag. Formazione... pag 6. Sorveglianza sanitaria pag 6 Allegato I Allegato II.. Allegato III.. Allegato IV -.. Allegato V - pag pag pag pag pag 7 6 8

3 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8. PREMESSA GENERALE Il presente documento, denominato 8 parte, rev.0 sostituisce il precedente documento specifico denominato SLC, Rev.0 datato giugno 0, e concerne la prevenzione e protezione dai rischi da stress lavoro-correlato nei luoghi di lavoro, secondo i contenuti dell accordo europeo dell 8 ottobre 00, previsti nel Titolo I PRINCIPI COMUNI del D.Lgs. 8/08, ed in particolare nel Capo III, sezione II Valutazione dei rischi, art.8, commi e -bis; la presente valutazione tiene conto delle indicazioni al riguardo emesse dalla Commissione Consultiva permanente (ex art.6 c.8, lett. m-quater DLgs. 8/08 citato) e trasmesse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con propria lettera circolare prot. /SEGR/0069 del 8..00, nonché delle Linee Guida emesse sull argomento dall INAIL nel 0 La valutazione prende in esame le attività svolte in tutti i luoghi di lavoro pertinenza dell ASL di Viareggio di Gruppo di valutazione: la Valutazione SLC, ai sensi della citata Lettera Circolare del 8..00, è stata effettuata dal Datore di Lavoro avvalendosi del Responsabile U.O.C. Servizio Prevenzione e Protezione, dei Medici Competenti e del Responsabile U.O.C. Psicologia, mediante consulenza scientifica di uno Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni Specializzando presso l U.O.C. Psicologia, in qualità di Esperto in materia. Le tre suddette Strutture Operative afferiscono allo Staff Direzionale AUSL. La Valutazione è avvenuta previa consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il presente documento viene formalizzato mediante apposizione della firma autografa e della data da parte del Direttore Generale dell azienda USL Viareggio sul frontespizio della parte generale e conservato in originale presso il SPP. In caso di aggioramenti parziali le successive revisioni di questa parte specifica saranno singolarmente firmate. (sostituisce le precedenti versioni SLC 0, Rev.0 datata dicembre 00 e SLC, Rev.0 datata giugno 0, che vengono conservate presso SPP insieme alle firme e a tutto il materiale documentale ad esse allegato, in formato cartaceo e/o elettronico )

4 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Riportiamo in breve le definizioni e disposizioni più significative tratte dal D.Lgs 8/08 e dalla Circolare citata. SEZIONE II - VALUTAZIONE DEI Articolo 8 - Oggetto della valutazione dei rischi. La valutazione di cui all articolo 7, comma, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell Accordo Europeo dell 8 ottobre 00,.omissis -bis. La valutazione dello stress lavoro-correlato di cui al comma è effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all articolo 6, comma 8, lettera m-quater, omissis.. Indicazioni della Commissione consultiva per la valutazione dello stress lavorocorrelato (articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 8, comma bis, d.lgs. n. 8/008 e successive modificazioni e integrazioni) Definizioni e indicazioni generali Lo stress lavoro-correlato viene descritto all articolo dell Accordo Europeo dell 8 ottobre 00 così come recepito dall Accordo Interconfederale del 9 giugno quale condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro (art., co. ). Nell ambito del lavoro tale squilibrio si può verificare quando il lavoratore non si sente in grado di corrispondere alle richieste lavorative. Tuttavia non tutte le manifestazioni di stress sul lavoro possono essere considerate come stress lavoro-correlato. Lo stress lavoro-correlato è quello causato da vari fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro. A tale scopo, va chiarito che le necessarie attività devono essere compiute con riferimento a tutti i lavoratori, compresi dirigenti e preposti. La valutazione prende in esame non singoli ma gruppi omogenei di lavoratori (per esempio per mansioni o partizioni organizzative) che risultino esposti a rischi dello stesso tipo secondo una individuazione che ogni datore di lavoro può autonomamente effettuare in ragione della effettiva organizzazione aziendale (potrebbero essere, ad esempio, i turnisti, i dipendenti di un determinato settore oppure chi svolge la medesima mansione, etc).

5 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8 Metodologia La valutazione si articola in due fasi: una necessaria (la valutazione preliminare); l altra eventuale, da attivare nel caso in cui la valutazione preliminare riveli elementi di rischio da stress lavorocorrelato e le misure di correzione adottate a seguito della stessa, dal datore di lavoro, si rivelino inefficaci. La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili, ove possibile numericamente apprezzabili, appartenenti quanto meno a tre distinte famiglie: I Eventi sentinella quali ad esempio: indici infortunistici; assenze per malattia; turnover; procedimenti e sanzioni e segnalazioni del medico competente; specifiche e frequenti lamentele formalizzate da parte dei lavoratori. I predetti eventi sono da valutarsi sulla base di parametri omogenei individuati internamente alla azienda (es. andamento nel tempo degli indici infortunistici rilevati in azienda). II Fattori di contenuto del lavoro quali ad esempio: ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti. III Fattori di contesto del lavoro quali ad esempio: ruolo nell ambito dell organizzazione, autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali al lavoro; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione (es. incertezza in ordine alle prestazioni richieste). In questa prima fase possono essere utilizzate liste di controllo applicabili anche dai soggetti aziendali della prevenzione che consentano una valutazione oggettiva, complessiva e, quando possibile, parametrica dei fattori di cui ai punti I, II e III che precedono. Diversamente, nel caso in cui si rilevino elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere il ricorso ad azioni correttive, si procede alla pianificazione ed alla adozione degli opportuni interventi correttivi (ad esempio, interventi organizzativi, tecnici, procedurali, comunicativi, formativi, etc). Ove gli interventi correttivi risultino inefficaci, si procede, nei tempi che la stessa impresa definisce nella pianificazione degli interventi, alla fase di valutazione successiva (c.d. valutazione approfondita). La valutazione approfondita prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori, ad esempio attraverso differenti strumenti quali questionari, focus group, interviste semistrutturate, sulle famiglie di fattori/indicatori di cui all'elenco sopra riportato. Tale fase fa riferimento ovviamente ai gruppi omogenei di lavoratori rispetto ai quali sono state rilevate le problematiche. Nelle aziende di maggiori dimensioni è possibile che tale fase di indagine venga realizzata tramite un campione rappresentativo di lavoratori. CRITERI DI VALUTAZIONE - ATTIVITA DI VALUTAZIONE NELL ASL

6 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 6 di 8. Premessa - Metodologia e criteri di valutazione La metodologia ha seguito un percorso valutativo in due fasi, indicato dalla Lettera Circolare del citata e delle Linee Guida INAIL 0: una obbligatoria preliminare, con la valutazione di dati oggettivi, ed una seconda approfondita, con la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori. L iter metodologico ipotizzato dalla normative e dalla Commissione (rilevazione dati oggettivi valutazione preliminare rischi eventuale presenza rischio medio o alto pianificazione ed esecuzione interventi correttivi valutazione eliminazione o meno del rischio valutazione approfondita solo sulle strutture con rischio) stabiliva che l esecuzione della valutazione approfondita, non obbligatoria, fosse da effettuarsi solo in caso di riscontro di Rischi SLC rilevati dalla valutazione preliminare. Nell esecuzione della Valutazione di Rischio SLC AUSL per l anno 00 e seguenti si è invece scelto di eseguire entrambe le valutazioni in parallelo e per l intera azienda, così da poter utilizzare anche i risultati di natura soggettiva a completamento ed integrazione di quelli di natura oggettiva della preliminare, con l obiettivo di rendere molto più realistica ed efficace l individuazione degli interventi correttivi. Tale scelta è stata possibile perché nel triennio l Azienda USL ha partecipato come soggetto capofila, con il proprio Direttore Generale come Coordinatore Nazionale, ad una iniziativa della F.I.A.S.O. (Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere) denominata Progetto Laboratorio F.I.A.S.O. - Sviluppo e tutela del Benessere e della Salute Organizzativa nelle Aziende Sanitarie, (agli atti), per la sperimentazione di un piano condiviso fra diverse Aziende Sanitarie sul territorio nazionale finalizzato a promuovere la salute organizzativa dell azienda, porgendo particolare attenzione al benessere fisico, psicologico e sociale di ciascun lavoratore, per cui uno dei principali obiettivi risulta la prevenzione del burn-out, dello stress lavoro-correlato e dei disagi/malesseri che possono derivare dalla vita professionale. A questo Laboratorio hanno preso parte 6 Aziende Sanitarie ed Ospedaliere di varie regioni italiane e le Università di Bologna e Palermo, con l ASL di Viareggio come detto nel ruolo di Azienda capofila, nonché l azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim, per un totale di oltre dipendenti; l organizzazione ha previsto una serie di incontri ed attività interaziendali, nonché la costituzione in ogni realtà di un apposito Gruppo di Lavoro e Coordinamento Aziendale, di ambito interdisciplinare, che seguisse il lavoro all interno. Il Gruppo di lavoro deliberato nell ASL (del. n.68/00) è composto dalle seguenti figure: - dott. Enrico Salvi, responsabile Area Staff Direzionale e direttore Unità Operativa Complessa Psicologia, Referente tecnico aziendale F.I.A.S.O. ; - dott. Giuliano Angotzi, direttore Dipartimento della Prevenzione e responsabile Unità Funzionale Complessa Prevenzione Igiene Sicurezza Luoghi di Lavoro; - dott.ssa Rita Ansuini, dirigente Unità Operativa Complessa Igiene e Medicina del Lavoro, Referente Progetto Area Vasta Nord Ovest Toscana la gestione del rischio da Stress Lavoro Correlato; - ing. Marco Cirilli, direttore Unità Operativa Complessa Servizio Prevenzione e Protezione; - rag. Giulio Cesare Guidi, direttore Unità Operativa Complessa Risorse Umane; - dott. Roberto Iacometti, coordinatore Tecnico Sanitario; - dott. Lamberto Lastrucci, direttore Unità Operativa Semplice Medico Competente; - dott.ssa Grazia Luchini, direttore sanitario Presidio Ospedaliero; - dott. Fabio Michelotti, responsabile Dipartimento Cure Primarie; - dott.ssa Anna Reale, dirigente Infermieristico; - dott.ssa Patrizia Viviani, referente Rappresentanti Lavoratori per la Sicurezza Tra le principali attività degli esperti del Progetto Laboratorio FIASO ci sono state la predisposizione (e successivamente anche l analisi dei risultati) di due nuovi strumenti di rilevazione e valutazione, che sono stati utilizzati anche dalla ASL per:

7 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 7 di 8 indicatori oggettivi e verificabili (utilizzabili quindi per la valutazione preliminare di carattere oggettivo) attraverso una check-list di indicatori di manifestazione, rischio e contrasto, rispondenti agli indicatori di eventi sentinella, contenuto del lavoro e contesto di lavoro previsti dalla Lettera circolare citata; detta lista è descritta nel successivo paragrafo. ed in Allegato I, mentre i risultati sono riportati in Allegato II indicatori soggettivi della percezione del Benessere Organizzativo da parte dei dipendenti, (utilizzabili quindi per la valutazione approfondita di carattere soggettivo) mediante un questionario scientifico standardizzato di valutazione denominato B.O.P. Benessere Organizzativo Percepito, creato dall Università di Bologna, e scelto come strumento di rilevazione ad hoc per la valutazione approfondita della percezione del Rischio Stress Lavoro-Correlato da parte dei lavoratori. Detto questionario è descritto nel successivo paragrafo. ed in Allegato III, mentre i risultati sono riportati in Allegato IV.. Valutazione Preliminare : (dati oggettivi) La valutazione preliminare è avvenuta mediante la raccolta, la compilazione e l analisi statistica dei dati contenuti in una check list di indicatori di manifestazione, rischio e contrasto, rispondenti agli indicatori di eventi sentinella, contenuto del lavoro, contesto di lavoro previsti dalla Lettera Circolare. Come già anticipato, a questo scopo esperti nell ambito del Progetto Laboratorio FIASO hanno messo a punto uno specifico strumento di rilevazione e valutazione di indicatori oggettivi e verificabili. Il lavoro è partito dall esame della letteratura e delle linee guida emanate dai più importanti enti: - Accordo quadro europeo sullo stress nei luoghi di lavoro, 8 ottobre 00; - Linee guida per la valutazione rischio Stress Lavoro-Correlato, redatte da: C.T.I.P.L.L., Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro 00; I.S.P.E.S.L. (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) 00: approccio integrato secondo il modello Management Standard HSE (Health Safety Executive, Great Britain); Regione Lombardia 009; Regione Toscana 009; Ordine degli Psicologi Regione Emilia Romagna 008: buone pratiche di intervento sullo Stress Lavoro-Correlato, orientamenti per gli psicologi in merito alle valutazioni e agli interventi ; I.N.R.S. (Institut National de Recherche et de Sècuritè, France) 007; I.N.A.I.L. (Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) 0: Manuale per la Valutazione e Gestione del rischio da stress lavoro-correlato - Testo Unico per la Sicurezza, D.lgs 8/08 e succ.mod. ; Sulla base di quanto sopra i membri del Gruppo di Coordinamento Nazionale del Progetto Laboratorio Fiaso hanno quindi messo a punto come strumento per la raccolta dei dati oggettivi aziendali una check-list in 9 punti (vedi Allegato I ).. Tempo di lavoro (0 items). Movimenti di personale ( item)

8 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 8 di 8 Relazioni sociali nell azienda ( items) Formazione professionale ( items) Gestione del Lavoro (6 items) Infortuni sul lavoro ( items) Condizioni ambientali ed ergonomiche (9 items) Situazioni critiche ( item) Attività del Medico Competente ( items) I indicatori sono stati suddivisi nelle seguenti tre categorie Manifestazione: Evidenze di alterazione dello stato di salute e dei comportamenti individuali e delle prestazioni organizzative dei lavoratori, legate alla presenza di condizioni di Stress Lavoro Correlato. Rischio: caratteristiche del lavoro e dell organizzazione del lavoro associati a elevati livelli di Stress Lavoro Correlato, sulla base della letteratura vigente. Contrasto: procedimenti organizzativi e manageriali di prevenzione orientati a rafforzare le risorse individuali e sociali di coping del lavoratore. Tale griglia è stata inviata per la compilazione a tutte le strutture aziendali deputate (U.O.C. Risorse Umane, U.O.C. Controlli di Gestione, U.O.C. Assistenza Infermieristica Ospedaliera, U.O.S. Formazione, U.O.S. Medico Competente, U.O.C. Servizio Prevenzione e Protezione, U.O.S. Relazioni Pubbliche per la raccolta dei dati più tipicamente generali ed oggettivi e relativi alla famiglia degli eventi sentinella così come li evidenzia la Commissione Consultiva nelle sue già citate linee guida (riferimento alle voci,,, 6, 7, 8, 9 della griglia stessa), ed è stata inviata anche a tutti i Responsabili di Dipartimento Area - Unità Funzionale Complessa/ Semplice - Unità Operativa Complessa/Semplice per la raccolta dei dati invece relativi alle famiglie evidenziate come Fattori di contenuto del lavoro e Fattori di contesto del lavoro dalla Commissione (riferimento alle voci, della griglia). E stato deciso di prendere in esame i seguenti periodi temporali: - inizialmente il periodo , ed i risultati sono stati riportati nella precedente Rev.0, - successivamente il periodo , ed i risultati sono riportati nella presente Rev.0, Allegato II - è attualmente in corso la raccolta dei dati per il periodo ; appena pronti ed elaborati saranno pubblicati in una prossima Rev. ; è previsto in quella fase anche un confronto comparato dei risultati nell arco del triennio esaminato I dati raccolti sono stati analizzati mediante calcolo dei valori medi e delle deviazioni standard di ogni singola struttura, per personale dirigente e di comparto, con l utilizzo di analisi statistica descrittiva, attraverso l uso di specifici softwares di analisi dati. Questa tipologia di analisi è stata messa a punto dagli esperti della UOC Psicologia della nostra ASL, e successivamente validata, accettata ed infine adottata anche dalle altre aziende partecipanti al Progetto laboratorio FIASO. Tale procedura ha quindi permesso l esecuzione della valutazione preliminare SLC con una metodologia oggettiva, scientifica ed attendibile che rende possibile l attribuzione di valori ed il confronto tra strutture, per quanto concerne la valutazione SLC, ai sensi delle normative vigenti e delle Linee Guida Inail 0. E stato quindi possibile ottenere dati riferiti ad ogni singola UO/UF, Area, Dipartimenti, Macroaree Aziendali oltre che all Azienda U.S.L. nel suo complesso.

9 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 9 di 8 Come Cut Off dei valori indicatori rischio SLC (% di presenza SLC nel contesto lavorativo) sono quindi stati adottati quelli delle Linee Guida INAIL ed. 0 Valutazione e gestione del rischio da Stress Lavoro-Correlato, manuale ad uso delle aziende in attuazione del D.Lgs 8/08 e s.m.i, in modo da poter avere un confronto dei risultati aziendali sia su scala interna che anche su una scala nazionale: indice rosso (alto rischio) > 0% Indice giallo (medio rischio) 0% > % Indice verde (basso rischio) % (Note: Per l indicatore di contrasto i valori vanno letti inversamente rispetto ai precedenti cut-off: Alto contrasto (rischio basso) > 0% indice verde, medio contrasto (rischio medio) 0% > % indice giallo, contrasto basso (rischio alto) % indice rosso.). Indicazioni valutazione preliminare Il risultato di tutta la raccolta con tutte le schede compilate dai vari soggetti è stato poi riunito in unico fascicolo e conservato in originale presso il SPP e l UOC Psicologia; come detto sono stati poi elaborati report e tabelle riassuntive con analisi e statistiche sui dati raccolti, relativi all anno 00, (vedi Allegato II ), anch essi conservati in formato elettronico e/o cartaceo presso il SPP e l UOC Psicologia. Per quanto concerne le informazioni che derivano dalla suddetta valutazione, sulla base delle indicazioni delle linee guida ed.0 Valutazione e gestione del rischio da Stress Lavoro-Correlato, manuale ad uso delle aziende in attuazione del D.Lgs 8/08 e s.m.i i dati riportati, laddove per alcune strutture aziendali siano contrassegnati con l indicatore rosso o giallo, evidenziano condizioni organizzative che possono segnalare la presenza di Stress Lavoro-Correlato. Si rende in tal caso necessario approfondire il fenomeno nel contesto delle Strutture specificate mediante un incontro mirato ove ipotizzare azioni correttive, ed in caso di realizzazione ne verrà successivamente verificata l efficacia. In sintesi, riportiamo qui di seguito una tabella riassuntiva dei risultati della valutazione media riguardante l intera Azienda, riferita alle sopracitate Linee Guida INAIL ed. 0 Valutazione e gestione del rischio da Stress Lavoro-Correlato, manuale ad uso delle aziende in attuazione del D.Lgs 8/08 e s.m.i, rimandando all Allegato II per un esame completo. RISULTATI O STRESS LAVORO CORRELATO 00 Azienda USL (UUOO/UUFF/comparto) Indicatori manifestazione Indicatori rischio Indicatori contrasto (verde) (basso rischio) 8 (giallo) (medio rischio) 6 (verde) (basso rischio)

10 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 0 di 8 Anche per quanto riguarda le analoghe valutazioni medie riferite alla singole macroaree/dipartimenti che compongono l azienda non emergono valori corrispondenti ad alto rischio, cioè colore rosso, ma solo alcuni valori di rischio medio cioè colore giallo, e i restanti sono di colore verde. Nell ulteriore studio più dettagliato, cioè riferito alle singole strutture, emergono allora valori contraddistinti da colore giallo o rosso per alcuni indicatori, che quindi saranno oggetto di particolare attenzione, nell ottica di eliminazione o riduzione del rischio ad essi relativo.. Valutazione approfondita (percezione soggettiva dei lavoratori) Questa seconda valutazione riguarda la percezione soggettiva dei lavoratori, va rivolta ai gruppi omogenei di lavoratori rispetto ai quali sono state riscontrate le problematiche, e può essere effettuata mediante diversi strumenti, per esempio questionari, focus group, interviste ecc sulle famiglie di indicatori sopra ricordati (eventi sentinella, fattori di contenuto e di contesto del lavoro). Per effettuare questa valutazione del rischio SLC, all interno delle azioni previste dal Laboratorio FIASO, di cui l AUSL è azienda capofila, si è ritenuto opportuno dotarsi di un apposito strumento di rilevazione, finalizzato a rilevare la percezione soggettiva dei lavoratori rispetto al proprio stare al lavoro, il Questionario Benessere Organizzativo Percepito (BOP), curato da Bruna Zani dell Università Alma Mater Studiorum Università di Bologna, in collaborazione con il Gruppo Tecnico di Lavoro Nazionale del Laboratorio FIASO (riportato in Allegato III ). Il questionario è stato usato con due obiettivi diversi: lo svolgimento della fase di Analisi approfondita prevista all interno della Valutazione del Rischio Stress Lavoro-Correlato (D. Lgs. 8/08), che richiede la raccolta del dato soggettivo; l analisi dello stato di salute organizzativa dell Azienda o parti dell Azienda, al fine di averne una fotografia ed, eventualmente, programmare azioni di promozione del benessere organizzativo. L analisi svolta attraverso questo strumento è stata rivolta a tutto il personale e ha assunto tre finalità principali: - diventare un ulteriore strumento per un analisi approfondita sui punti di debolezza e di forza riscontrati, al fine di migliorare i primi e rafforzare i secondi, per implementare interventi razionali e adeguati al contesto e ai gruppi di lavoro; - elaborare una fotografia della salute organizzativa al momento presente, come strumento di conoscenza e di consapevolezza; - permettere il coinvolgimento del personale tutto, tecnico amministrativo sanitario. Inoltre, l adozione del medesimo questionario su 6 aziende sanitarie ha permesso di creare uno strumento di benchmarking utile per un confronto attendibile della variabile Benessere Organizzativo in realtà differenti tra loro. La somministrazione in AUSL è stata rivolta a tutto il personale, mediante compilazione on-line sia in Azienda che da casa. Sia la somministrazione che la raccolta dati sono avvenute nel pieno rispetto della privacy mediante il coinvolgimento di un Ente Terzo, il Gruppo TESI s.p.a., Azienda specializzata nel trattamento dati. I dati in forma aggregata sono stati inviati per l elaborazione all Università di Bologna, incaricata dell analisi dati e poi dell invio dell analisi stessa alle specifiche Aziende Sanitarie. Il tasso di risposta aziendale AUSL al questionario è stato del 8,8%, fra i più alti delle aziende partecipanti al progetto.

11 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8 Struttura dello strumento : il questionario, composto da domande, è suddiviso in cinque sezioni. Nella prima sezione sono inclusi quattro strumenti per misurare l Identificazione organizzativa, il Senso di comunità organizzativo, la Condivisione degli obiettivi e l Empowerment psicologico nel contesto lavorativo. L intera sezione è preceduta dalla frase: Le seguenti affermazioni riguardano il rapporto con il suo ambiente di lavoro (Azienda, Struttura, ex Unità Operativa, UO, suo gruppo di lavoro). Le chiediamo di valutare il Suo grado di accordo, utilizzando la seguente scala: da (fortemente in disaccordo) a (fortemente d accordo). La seconda sezione del questionario è dedicata all intenzione di turnover (item 8 e 9), ossia l intenzione di cambiare sede o lavoro, e alla soddisfazione lavorativa (item 0). In questa sezione, per ciascuno degli item è stato richiesto di indicare il proprio grado di accordo in una scala da (no, assolutamente) a (sì, decisamente). La terza sezione ha come oggetto d indagine il benessere psicosociale, per misurare il quale si sono utilizzati i sei item della sottoscala del benessere psicologico del Mental Health ContinuumShort Form (MHC-SF). Ai partecipanti è stata posta la seguente domanda: Nell ultimo mese, quanto spesso Lei si è sentito a cui seguivano frasi del tipo: contento/a di molti aspetti della sua personalità. Il formato di risposta va da (mai) a 6 (ogni giorno). La quarta sezione riguarda le strategie di coping ed è composta da nove item tratti dallo strumento Coping Strategy Indicator di Amirkhan (990, validati da Toderi, 000). Nello specifico vengono misurate tre strategie di coping (tre item ciascuna): coping attivo, ricerca di sostegno ed evitamento. Queste tre modalità di far fronte a situazioni avvertite come fonte di stress non esauriscono naturalmente la gamma delle azioni possibili, ma sono un buon indicatore degli stili adottati da ognuno. Per misurare le strategie di coping la scala è preceduta dalla seguente domanda: Le chiediamo ora di pensare a un problema che le è accaduto negli ultimi 6 mesi (sul lavoro, a casa, nello svago): come ha reagito?. Il formato di risposta va da (per niente) a (moltissimo). Infine, l ultima sezione è dedicata alla misura del carico di lavoro, dei problemi di conciliazione lavoro famiglia, delle condizioni lavorative. Il formato di risposta va da (falso) a (vero). Il carico di lavoro, ovvero quanto una persona percepisce come adeguati alle proprie capacità e possibilità i compiti attribuiti, è stato misurato tramite quattro affermazioni (item -- -9, es.: Il lavoro mi richiede di fare le cose velocemente ). I problemi di conciliazione lavoro-famiglia sono stati misurati tramite tre item (item - -, es.: Il mio lavoro riduce il tempo che posso passare con la mia famiglia ). È interessante notare che la questione conciliazione è posta, in questo caso, come equilibrio fra le due dimensioni, quindi sia come esigenza di non invadere con il lavoro i propri interessi extralavorativi, sia come interferenze vissute sul lavoro a causa delle condizioni extralavorative. Le condizioni lavorative comprendono due dimensioni: Chiarezza di ruolo ovvero quanto si percepisce che il proprio ruolo, cioè l insieme delle aspettative reciproche e della definizione dei compiti e dei confini operativi fra colleghi, siano chiare (item -6, es.: So esattamente quello che gli altri si aspettano da me ), e riconoscimento professionale (item , es.: Nel mio lavoro ricevo il riconoscimento che merito ).. Indicazioni Valutazione Approfondita SLC AUSL Il risultato della raccolta di tutte le schede compilate informaticamente dai lavoratori dell ASL e di tutte le altre Aziende del progetto è stato poi elaborato dall Università di Bologna; sono stati quindi prodotti report e tabelle riassuntive con analisi e statistiche sui dati raccolti relativi all anno 0, relativi a ciascuna azienda in rapporto al complesso del campione esaminato (vedi Allegato IV ) ; questo materiale è conservato in formato elettronico o cartaceo presso SPP e UOC Psicologia.

12 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8 Alla luce dei risultati emersi dall analisi dei dati delle risposte date dal questionario BOP, si osserva, in generale, un andamento dei punteggi in linea con il campione globale composto dal personale delle 6 aziende. - Nel dettaglio, per quanto concerne il Benessere Organizzativo, i punteggi AUSL sono superiori per quanto riguarda le variabili abilità, significatività, identificazione organizzativa, soddisfazione lavorativa, chiarezza di ruolo, coping attivo, coping di ricerca di sostegno sociale e coping di evitamento. Invece risultati inferiori i punteggi per le variabili influenza, autodeterminazione, senso di comunità organizzativo, condivisione degli obiettivi, riconoscimento professionale. - Per quanto riguarda il Benessere Psicologico, il punteggio AUSL è superiore al punteggio del campione globale. - Infine per quanto riguarda il Disagio Lavorativo, il punteggio AUSL è superiore per le variabili problemi di conciliazione lavoro-famiglia e carico di lavoro, ed è inferiore per la variabile intenzione di turnover. Anche per questa seconda valutazione approfondita, basata come detto sui questionari BOP, esistono poi anche elaborazioni più approfondite relative alle diverse Aree/Dipartimenti dell ASL, da utilizzare eventualmente per successive attività di analisi. Successivamente gli esperti della UOC Psicologia hanno effettuato un ulteriore approfondimento della valutazione, utile per meglio individuare gli eventuali interventi correttivi necessari, calcolando sull intera popolazione dei dati aziendali l analisi statistica di correlazione lineare fra i dati della valutazione preliminare oggettiva e quelli della valutazione approfondita soggettiva; la metodologia ha fatto riferimento all indice di correlazione r di Bravais-Pearson. Anche questo materiale è conservato in formato elettronico o cartaceo presso SPP e UOC Psicologia..6 Sviluppi e azioni di miglioramento per la riduzione rischio SLC Qualora dalla sintesi della valutazione preliminare e di quella approfondita emergano per una o più strutture aziendali elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere il ricorso ad azioni correttive, allora si deve procedere alla pianificazione degli opportuni interventi correttivi, che potranno ovviamente essere di vario tipo in relazione alle eventuali criticità rilevate (interventi organizzativi, tecnici, formativi, comunicativi eccetera), su tre livelli: organizzativo, gruppo, individuale Alla luce dei risultati emersi dai due momenti di valutazione, si è provveduto in un primo momento (a partire dal dicembre 0) a diffondere i dati generali dell azienda, informando dei rilievi emersi la Direzione Aziendale, i responsabili delle Strutture, il Personale Aziendale, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e le Parti Sindacali mediante appositi momenti di condivisione allargata. Come secondo passo del processo di restituzione dei dati, e quindi di informazione ma anche di coinvolgimento delle varie strutture, è stato stabilito come protocollo di intervento un calendario di 0 incontri suddivisi per macroarea, dove vengono informati dei risultati inerenti la propria Area i rispettivi Responsabili dell Area stessa e delle strutture ad essa afferenti, con i coordinatori delle specifiche filiere professionali e con le ulteriori figure che i Responsabili di area hanno ritenuto di coinvolgere.

13 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8 Questo percorso è stato formalizzato tramite convocazione del Direttore Generale prot. 90 del completa di calendario ( Allegato V ). Le riunioni sono state effettuate fra il 9 maggio e il luglio 0. Tutti gli incontri sono stati condotti: dal Responsabile Area Staff Direzionale e U.O.C. Psicologia, dal Responsabile U.O.C. Servizio Prevenzione e Protezione, dal Responsabile U.O.S. Medico Competente e si sono svolti con la collaborazione di uno Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni (specializzando presso l U.O.C. Psicologia), e la partecipazione di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza; viene registrata la firma di presenza dei partecipanti. Nel corso di questi incontri è stato illustrato al Responsabile dell Area e ai suoi collaboratori, con proiezioni a schermo e consegna del materiale cartaceo, il risultato sintetico della valutazione relativa alla propria Area, e cioè: Report risultati valutazione preliminare, dati oggettivi 00 per l azienda e per l Area in esame Aspetti critici emersi da quanto sopra, dettagliati per le singole UUOO che compongono l Area in esame Report risultati valutazione approfondita, dati soggettivi BOP 0, relativi all Area in relazione alla media aziendale Analisi correlazioni lineari fra i dati oggettivi e soggettivi Risultati dell Indagine Clima Interno 00 M&S Scuola Sup. S.Anna di Pisa Questi incontri informativi sono stati momento di divulgazione e nel contempo di discussione; i responsabili dell Area e i loro collaboratori sono stati così messi in grado di approfondire in tempi brevi (insieme al gruppo di valutazione sopra citato) le specificità critiche eventualmente emerse per le loro strutture, ipotizzando le strategie ottimali di intervento per la riduzione del rischio SLC a vari livelli (organizzativo, gestionale, formativo, relazionale) da sottoporre alla Direzione Generale, durante un secondo giro di incontri. Per l esame delle criticità in alcuni casi potranno anche essere utilizzati, appositi Focus group guidati in specifici gruppi di lavoro, allo scopo di esaminare meglio con i lavoratori e i dirigenti le problematiche evidenziatesi e contemporaneamente per presentare e valorizzare buone prassi da adottare, magari mutuate da altre strutture che già le usano; saranno condotti da personale esperto dell UOC Psicologia..7 Azioni di miglioramento già in atto per la riduzione rischio SLC Di seguito si riportano alcune azioni aziendali già in atto e mirate al contrasto ed alla riduzione del rischio SLC.

14 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8 A livello aziendale: Progetto Accoglienza Neoassunti, volto all inserimento del dipendente neoassunto mediante specifico momenti di formazione sulle competenze professionali trasversali necessarie per l adattamento in azienda, con numerosi incontri nell arco del 0 A livello di gruppi di lavoro: Corso di formazione Noi strumenti di Lavoro, volto all informazione, condivisione e trasmissione di competenze tecnico relazionali per il miglior adattamento nel contesto lavorativo; A livello Individuale: Protocollo Operativo U.O.S. Medico Competente-U.O.C. Psicologia (P.O. 8, Manuale di Accreditamento e Qualità U.O.C. Psicologia. Rev.0), volto a fornire supporto psicologico al singolo dipendente per il rischio SLC ed i rischi psicosociali, in termini di diagnosi e consulenza psicologica. Qualora l U.O.S. Medico Competente ravvisi un caso individuale di sospetto rischio SLC può inviare il dipendente, gratuitamente e direttamente, all U.O.C. Psicologia per approfondimento Specialistico. Il Protocollo Operativo suddetto si è occupato di dipendenti nel 0, e di dipendenti nel primo semestre 0.

15 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag di 8. INFORMAZIONE Sono stati organizzati periodici eventi comunicativi di informazione e sensibilizzazione ai dipendenti, presso l Auditorium dell Ospedale Versilia, dove sono stati presentate le finalità, le attività e le fasi del Progetto Laboratorio FIASO e della Valutazione del rischio da Stress LavoroCorrelato. Viene diffuso periodicamente materiale informativo nell ottica del D.Lgs. 8/08 mediante i media aziendali, , Newsletter, Intranet : alla voce Documenti, nella Home Page del Sito, vi sono gli allegati dei materiali informativi relativi al Progetto Laboratorio FIASO, in consultazione e download libero per il personale AUSL Viareggio; Esiste una Procedura Aziendale PA 0 Accoglienza e inserimento del personale di nuova acquisizione. In sede di visite preventive il Medico Competente provvede a fornire informazione verbale e scritta relativamente alla tutela della gravidanza e alla prevenzione di altri rischi. Nell iniziativa formativa destinata ai dipendenti neoassunti viene consegnato materiale informativo, fra cui la Guida al personale neo-assunto che al capitolo.9 offre indicazioni generali per la prevenzione e sicurezza, ivi compresi recapiti di SPP, MC ed RR.LL.SS. Sul sito Intranet, inoltre, è consultabile il Regolamento aziendale per la sicurezza. Nel corso della annuale Conferenza dei Servizi ASL, svoltasi il 9 gennaio 0 presso il Teatro Comunale di Pietrasanta, è stata riservata una specifica relazione a cura del Responsabile SPP per illustrare il Rischio da SLC e gli adempimenti già adottati o programmati dall ASL per fronteggiarlo.. FORMAZIONE La situazione formativa del personale, per quanto riguarda i Corsi specifici per la Prevenzione e sicurezza di ambito aziendale, è la seguente: Corsi Antincendio Sicurezza MMC/P Testo unico sicurezza D.Lgs. 8/08 Rischio Biologico, Rischio VDT Personale formato Per tutto il personale Per il personale addetto mov. pazienti Per tutto il personale Durata 8 ore VVF+ SPP 0 ore Per il personale addetto FAD ore Nell ambito del Corso Noi strumenti di lavoro. Orientare il contesto organizzativo: facilitare le relazioni, destinato a Referenti Assicurazione Qualità, Animatori di Formazione, Facilitatori delegati alla sicurezza del paziente, vengono fornite informazioni sulla Valutazione dello Stress lavoro correlato, mediante lezione e slides specifiche. Per altri corsi di tipo specialistico si fa riferimento ai Piani annuali di Formazione, all interno dei quali vengono inserite anche le proposte del SPP su argomenti di prevenzione e sicurezza.

16 Azienda USL di Viareggio 6. (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 6 di 8 SORVEGLIANZA SANITARIA Attualmente è da tempo attivata una sorveglianza sanitaria individuale specifica per il rischio Stress Lavoro Correlato in collaborazione con psicologi, medici psichiatri ed altri medici specialisti interni dell Az. USL Viareggio e con l Ambulatorio per lo Studio dei Disturbi da Disadattamento Lavorativo dell Az. Ospedaliera Universitaria Pisana (Centro di riferimento per l Area Vasta Nord Ovest della Regione Toscana). Come già ricordato, è attivo un Protocollo Operativo tra l U.O.S. Medico Competente e l U.O.C. Psicologia per la gestione dei casi di dipendenti affetti da sospetta patologia da Stress Lavoro Correlato, per accertamento, diagnosi ed eventuale presa in carico. La sospetta patologia da Stress Lavoro Correlato può emergere nel corso della visita periodica prevista dai protocolli sanitari individuali di sorveglianza sanitaria effettuata nei casi previsti dall art. del D.Lgs. 8/08 o qualora il lavoratore ne faccia richiesta alla luce dell art. citato, comma lettera c). La valutazione del rischio SLC anche sul piano individuale si identifica come uno strumento per ottimizzare ulteriormente le azioni di prevenzione, diagnosi e cura dello SLC. ALLEGATO I

17 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Rev. 0 Parte Pag 7 di 8 Progetto Laboratorio FIASO Sviluppo e tutela del benessere e della salute organizzativa nelle Aziende Sanitarie VALUTAZIONE DEL O STRESS LAVORO-CORRELATO (a seguito del D.Lgs. 8/08) Strumento per la raccolta dei dati oggettivi aziendali I dati oggettivi ricavati dai seguenti indicatori saranno raccordati, nell analisi, con i dati soggettivi raccolti tramite strumento quantitativo (questionario somministrato ai dipendenti). A seguito della raccolta dei dati oggettivi e soggettivi, divisi per Struttura Operativa e mansione professionale, essi verranno utilizzati per l elaborazione della Tabella dei Livelli di Rischio, nella quale le diverse Strutture verranno classificate per: Rischio basso (verde) Rischio medio (giallo) Rischio alto (rosso). PERIODO CONSIDERATO: CHECK LIST INDICATORI DI ANALISI LEGATI AL FUNZIONAMENTO DELL AZIENDA FONTI. Tempo di lavoro. Assenze nell anno (Riferito solo ai dipendenti. Assenze per ragioni di salute e anche altre ragioni, espresso come numero medio di giorni di assenza all anno per Unità Operativa(U.O.) nel periodo considerato.. Numero medio di giorni di assenza per malattia nell anno per U.O.... Numero medio di giorni di assenza per aspettativa nell anno per U.O.. Durata del lavoro.. Numero medio di ore lavorate dai dipendenti al giorno nell anno per U.O. U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Risorse Umane Annotazioni sugli INDICATORI* Manifestazione Rischio Contrasto

18 Azienda USL di Viareggio (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008.. Numero medio di ore di straordinario per dipendente nell anno per U.O. *.. Numero medio di ore residue (ore lavorate - ore dovute) per dipendente nell anno per U.O. U.O.C. Risorse Umane.. Numero medio di giorni di ferie non godute per dipendente nell anno per U.O.. Dipendenti con orario atipico.. Percentuale dipendenti a cui è richiesto lavoro (anche) nel turno notturno nella U.O.?.. Percentuale dipendenti a cui è richiesto lavoro (anche) durante le festività nella U.O.?.. Percentuale dipendenti a cui è richiesta la reperibilità nella U.O.?.. Numero di chiamate in reperibilità/anno. Movimenti di personale. Domande di Mobilità interna all azienda per U.O. U.O.C. Risorse Umane. Relazioni sociali nell azienda. Esiste un sistema a livello organizzativo di comunicazione/informazione condiviso a livello di Dipartimento per U.O.?. Sono previste procedure di accoglienza, addestramento o affiancamento dei nuovi assunti (aspettative di ruolo e sicurezza sul lavoro)? (senza considerare la formazione organizzata dal SPP). Formazione professionale. Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a corsi di formazione per u.o.. Media ore (o ECM) di formazione procapite per U.O.. Gestione del lavoro.. Ci sono gruppi di lavoratori con scarsa pianificabilità del lavoro nella U.O.?.. Vengono effettuate riunioni per organizzare il lavoro nella U.O.? * Lavoro a turni, reperibilità. Rev. 0 Parte Pag 8 di 8 U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Risorse Umane percentuale U.O.C. Risorse Umane percentuale U.O.C. Risorse Umane percentuale U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Assistenza Infermieristica Ospedaliera Direttori di Dipartimento/Area/ Unità Direttori di Dipartimento/Area/ Unità U.O.S.Formazione U.O.S.Formazione Direttori di Dipartimento/Area/ Unità Direttori di Dipartimento/Area/ Unità

19 Azienda USL di Viareggio.. Viene effettuata periodica valutazione del lavoro svolto nella U.O.? *.. Ci sono gruppi di lavoratori esposti a frequenti interruzioni di attività per compiti interferenti nella U.O.? *.. Ci sono gruppi di lavoratori che lavorano a contatto di utenti in stato di sofferenza nella U.O.?..6 Ci sono gruppi di lavoratori che lavorano a contatto della morte nella U.O.? (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 Direttori di Dipartimento/Area/ Unità Direttori di Dipartimento/Area/ Unità Rev. 0 Parte Pag 9 di 8 Direttori di Dipartimento/Area/ Unità Direttori di Dipartimento/Area/ Unità INDICATORI DI ANALISI LEGATI A SALUTE E SICUREZZA FONTI 6. Infortuni sul lavoro 6.. Numero infortuni non biologici all anno per U.O. 6.. Numero di giornate perdute per U.O. 6.. Durata media degli infortuni nella U.O. 6. Numero di infortuni a rischio biologico senza conseguenze per U.O. 6. Numero di Infortuni biologici con prognosi all anno per U.O. 7. Condizioni ambientali ed ergonomiche Ci sono postazioni di lavoro che comportano disagio per i seguenti fattori nella S.O. (dati raccolti da sopralluog effettuati)? 7. Illuminazione (scarsa, eccessiva, sempre artificiale) 7. Temperatura Annotazioni sugli INDICATORI* Manifestazione Rischio Contrasto U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Risorse Umane U.O.C. Risorse Umane U.O.S. Medico Competente U.O.S. Medico Competente U.O.S. Prevenzione e Protezione U.O.S. Prevenzione e Protezione

20 Azienda USL di Viareggio 7. Agenti fisici 7. Agenti biologici 7. Agenti chimici (parte : rischi stress lavoro- correlati) Art. 7 comma, lett.a) D.Lgs 8/008 U.O.S. Prevenzione e Protezione U.O.S. Prevenzione e Protezione U.O.S. Prevenzione e Protezione 7.6 Movimentazione manuale carichi U.O.S. Prevenzione e Protezione 7.7 Posture scomode o obbligate prolungate nel tempo 7.8 Postazioni con attrezzature ad elevata complessità di controllo 7.9 Postazioni con movimenti ripetitivi 8. Situazioni critiche 8. Numero dei Reclami da parte dell utenza per U.O. 9. Attività del Medico Competente 9. Numero di visite a richiesta del lavoratore nell ambito della sorveglianza sanitaria per U.O. 9. Numero di valutazioni di idoneità al lavoro con limitazione (anche rimansionamento) per U.O. U.O.S. Prevenzione e Protezione 9. Numero di primi U.O.S. Medico Competente certificati di sospetta malattia professionale per U.O. U.O.S. Prevenzione e Protezione U.O.S. Prevenzione e Protezione Rev. 0 Parte Pag 0 di 8 U.O.S. Ufficio Relazioni Pubbliche U.O.S. Medico Competente U.O.S. Medico Competente * Per ciascun indicatore si farà riferimento alla seguente distinzione: a) Indicatori di rischio. Gli indicatori di rischio riguardano le caratteristiche del lavoro e dell organizzazione del lavoro che dagli studi riportati in letteratura sono più frequentemente associate alla presenza di elevati livelli di stress, essi comprendono principalmente i fattori legati all organizzazione del lavoro, alla gestione del personale, ecc

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