DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DEL D.Lgs. 81/08

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1 Auditorium del conservatorio Statale di Musica F. DVR Auditorium Conservatorio.doc Pagina 1 di 95 AUDITORIUM Succursale del Conservatorio Rovigo DEI RISCHI AI SENSI DEL D.Lgs. 81/08 Il presente documento è costituito da 69 pagine oltre gli allegati Il presente documento è stato redatto con la collaborazione di Studio B.S.A. s.r.l.

2 Pagina 2 di 95 Denominazione dell Istituto Succursale del Conservatorio Statale di Musica F. Presidente C.D.A. Dirigente Scolastico Ilario Bellinazzi Luca Paccagnella Indirizzo dell Istituto Via Casalini n. 25 Comune Rovigo Numero telefonico /22229 Numero fax Numero addetti Anno 2010 Personale non docente 1 Pubblico presente < 100 Orario di lavoro: variabile dalle 8:00 alle 18:00 Responsabile S.P.P. Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Medico Competente Ugo Baldo Linda Broggio Cibin Emanuela Bertoldi Antonella

3 Pagina 3 di 95 COADIUTORI Identificazione BELLETTATI MARIELLA BELTRAME CLAUDIA BRUSCHI ROBERTO CALLEGARO ARMANDO DI MANZO LOREDANA FORMAGGIO MARIA Identificazione GARAVELLO CESARE GIANNESE PATRIZIA MONTONCELLO FRANCESCA PIACENTINI ROBERTA SAGREDIN ELENA TOSINI LOREDANA FURLANI SONIA Addetti alla prevenzione incendi Addetti designati Qualifica BELLETTATI MARIELLA BELTRAME CLAUDIA BRUSCHI ROBERTO CALLEGARO ARMANDO FORMAGGIO MARIA COADIUTORI GARAVELLO CESARE MONTONCELLO FRANCESCA SAGREDIN ELENA

4 Pagina 4 di 95 Addetti al primo soccorso Addetti designati Qualifica BELLETTATI MARIELLA BELTRAME CLAUDIA BRUSCHI ROBERTO CALLEGARO ARMANDO FORMAGGIO MARIA COADIUTORI GARAVELLO CESARE MONTONCELLO FRANCESCA SAGREDIN ELENA

5 Pagina 5 di 95 0 CONSIDERAZIONi GENERALI PREMESSA Normativa di riferimento Figure che hanno collaborato alla stesura del documento Impostazione del DVR Modalità di revisione ed aggiornamento del DVR 15 1 Dati Generali Descrizione della struttura dell'edificio 16 2 DESCRIZIONE GENERALE DELL ATTIVITA Descrizione dell attività dell Auditorium Identificazione delle mansioni Insegnanti Coadiutori (collaboratori scolastici) Studenti Organizzazione del lavoro Compiti e responsabilità Materie prime, prodotti e sostanze impiegate nell attività Attrezzature di lavoro e macchine utilizzate nelle attività Apparecchiature ed impianti soggetti a verifiche periodiche Aree di stoccaggio e deposito Servizi generali e mezzi per il trasporto interno 20

6 Pagina 6 di 95 3 ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE E SICUREZZA DELL AUDITORIUM Destinatari della normativa Identificazione del Datore di Lavoro Costituzione del servizio di prevenzione e protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Nomina del medico competente Costituzione del Servizio di Primo Soccorso Costituzione del Servizio di Prevenzione Incendi e Gestione Emergenze Presidi di sicurezza presenti nell auditorium Gestione dei lavori in appalto Gestione dei D.P.I CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE Modalità adottate per la valutazione Valutazione dei rischi derivanti dai luoghi di lavoro Altezza, cubatura e superficie Vie di circolazione Rischio di inciampo e scivolamenti Servizi igienici e spogliatoi Microclima Aerazione nei luoghi di lavoro chiusi Temperatura dei locali Umidità Illuminazione Vie di uscita e di emergenza Scale a pioli e a gradini Zone di pericolo 31

7 Pagina 7 di Aperture nel suolo e nelle pareti Valutazione dei rischi derivanti dalle mansioni Movimentazione manuale dei carichi Movimenti ripetitivi Utilizzo di videoterminali Valutazione dell esposizione ad agenti fisici Esposizione al rumore Ultrasuoni e infrasuoni Esposizione alle vibrazioni Campi elettromagnetici Radiazioni ottiche artificiali Atmosfere iperbariche Sostanze pericolose Valutazione dell esposizione ad agenti chimici Esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni Esposizione ad amianto Esposizione ad agenti biologici Rischi legati all organizzazione del lavoro Rischi ulteriori derivanti dalla mansione Rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione ed addestramento Valutazione dei rischi derivanti dalle attrezzature e dagli impianti Attrezzature ed impianti utilizzati per lo svolgimento delle mansioni Impianti elettrici Impianti di riscaldamento Valutazione del rischio di incendio Valutazione del rischio Definizione di valore di probabilità (P) Definizione di valore di gravità del danno (D) Definizione di valore di rischio ( R ) 46

8 Pagina 8 di 95 5 VALUTAZIONE DERIVANTI DAI LUOGHI DI LAVORO Vie di circolazione - viabilità interna ed esterna Zone e situazioni di pericolo Armadi Palco Pavimenti Servizi igienici e spogliatoi Climatizzazione Ventilazione Illuminazione Scale a gradini Scale fisse a pioli Aperture nel suolo e nelle pareti 55 6 VALUTAZIONE DERIVANTI DALLE MANSIONI Insegnanti Movimentazione manuale dei carichi Rischi da movimenti ripetitivi Utilizzo di videoterminali Agenti fisici Rumore Vibrazioni Ultrasuoni/infrasuoni, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali, camere iperbariche Sostanze pericolose Agenti chimici 61

9 Pagina 9 di Agenti cancerogeni e mutageni Amianto Agenti biologici Rischi legati all organizzazione del lavoro Rischi ulteriori derivanti dalla mansione svolta (differenze di genere, all età, provenienza da altri paesi) Rischi ulteriori derivanti dalla mansione svolta (sforzo vocale e postura) Personale non docente (coadiutori) Movimentazione manuale dei carichi Rischi da movimenti ripetitivi Utilizzo di videoterminali Agenti fisici Rumore Vibrazioni Ultrasuoni/infrasuoni, campi elettrom., rad. ottiche artificiali, camere iperbariche Sostanze pericolose Agenti chimici Agenti cancerogeni e mutageni Amianto Agenti biologici Rischi legati all organizzazione del lavoro Rischi ulteriori derivanti dalla mansione svolta (differenze di genere, all età, provenienza da alti paesi) 72 7 VALUTAZIONE DERIVANTI DALLE ATTREZZATURE Rischi dovuti all utilizzo di attrezzature 73

10 Pagina 10 di Computer, stampanti, ecc Utensili manuali 75 8 VALUTAZIONE DERIVANTI DAGLI IMPIANTI Attrezzature di sollevamento Recipienti a pressione Impianti ed apparecchiature elettriche Requisiti di sicurezza Lavori sotto tensione Lavori in prossimità di parti attive Protezione da fulmini Protezioni di edifici, impianti, strutture ed attrezzature Verifiche e manutenzioni Impianto termico di riscaldamento 80 9 VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO Situazione documentale Identificazione dei pericoli d incendio Materiali combustibili e/o infiammabili Identificazioni delle sorgenti d innesco Prodotti di combustione Organizzazione della sicurezza antincendio Identificazione dei lavoratori e delle altre persone esposte ai rischi d incendio Misure antincendio Misure di tipo tecnico Attrezzature ed impianti di estinzione degli incendi Percorsi di esodo verso il luogo sicuro Misure organizzative e gestionali Misure per l allarme in caso di incendio 85

11 Pagina 11 di PROTEZIONE CONTRO IL RISCHIO DI ESPLOSIONI RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO RISCHIO LAVORO SVOLTO IN SOLITARIO RISCHIO LAVORO NOTTURNO RISCHIO LAVORO IN AMBIENTI CONFINATI RISCHIO LAVORO IN QUOTA analisi del FENOMENO INFORTUNISTICO Premessa Analisi degli infortuni ( ) SORVEGLIANZA SANITARIA PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE PROTEZIONE SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA INFORMAZIONE E FORMAZIONE LAVORATRICI IN STATO DI GRAVIDANZA PROTEZIONE DEI GIOVANI SUL LAVORO MANUTENZIONE PROGRAMMATA DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI CONCLUSIONI 94

12 Pagina 12 di 95 0 CONSIDERAZIONI GENERALI 0.1 PREMESSA Il D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, in attuazione dell art. 1 della Legge n. 123 del 3 Agosto 2007, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, prevede all art. 28 la necessità di procedere alla valutazione dei rischi, elaborando, secondo quanto previsto dal comma 2 del medesimo articolo, un documento che deve avere data certa e contenere: una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a); il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;

13 Pagina 13 di 95 l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. La valutazione dei rischi è un attività non delegabile dal Datore di Lavoro. 0.2 Normativa di riferimento Nell'elaborazione del documento previsto dall'art. 28, comma 2 del D. Lgs. 81/2008, le norme cui è necessario fare riferimento, oltre ovviamente al D.Lgs. stesso relativo alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono tra l altro: D.P.R. n. 462 del 22 ottobre 2001, relativo al regolamento di semplificazione per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi; D.M. n. 37 del 22 gennaio 2008, relativo al Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11- quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici; D.M. 2 ottobre Linea guida d'uso dei videoterminali; D.Lgs. 14 marzo 2003, n. 65: Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/CE relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi - testo vigente; D.P.R. 24 luglio 1996 n. 459: Regolamento per l'attuazione delle Direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine;

14 Pagina 14 di 95 D.Lgs n. 285 del 16 luglio 1998, sull'attuazione delle direttive comunitarie in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi; D.Lgs. 17 marzo 1995 n. 230 sull attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/6441 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti; D.M.S. 6 settembre 1994, sulle normative e metodologie tecniche di applicazione della legge 27 marzo 1992, n. 257 relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto; D.M. 16 febbraio 1982, relativo all identificazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi; Provvedimento del 30/10/2007, relativo all accertamento dell assenza di tossicodipendenza; D.M.I. 10 marzo 1998, concernente "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro"; D.Lgs. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato sulla G.U. S.O. n. 93/L del 26 aprile 2001, relativo alle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità; D.Lgs. n. 66 dell 8/4/2003, relativo ad aspetti dell organizzazione dell orario di lavoro (lavoro notturno); Legge n. 977 del 14/10/1967 relativa alla tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti (coordinata con modifiche di cui al D.Lgs n. 345 e D.Lgs n. 262); D.M. 16/01/1997, relativo ai contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro; D. I. n. 388 del 15/07/2003, relativo al Regolamento per il pronto soccorso aziendale. Oltre alle norme citate, sono state utilizzate a seconda della necessità od opportunità, Norme Tecniche e di buona prassi, specificatamente richiamate.

15 Pagina 15 di Figure che hanno collaborato alla stesura del documento Secondo quanto previsto dall art. 29 del D.Lgs. 81/08, la valutazione dei rischi è stata effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.). Il Rappresentante per i lavoratori per la Sicurezza è stato preventivamente consultato in ordine alla stesura del D.V.R. 0.4 Impostazione del DVR La presente relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l attività lavorativa è suddivisa in alcune parti fondamentali: criteri adottati per la valutazione; valutazione dei rischi derivanti dai luoghi di lavoro; valutazione dei rischi derivanti dalle mansioni; valutazione dei rischi derivanti dalle attrezzature e dagli impianti. 0.5 Modalità di revisione ed aggiornamento del DVR Il Documento di Valutazione dei Rischi (d ora in poi D.V.R.) viene rielaborato in occasione di modifiche dell organizzazione del lavoro significative, aggiornando di conseguenza, se necessario, le misure di prevenzione e adottate. Ogni revisione del documento viene registrata con la modifica dell indicazione Rev. xx, partendo dal numero 00 e la data di aggiornamento.

16 Pagina 16 di 95 1 DATI GENERALI L Auditorium del Conservatorio è posto in adiacenza agli ambienti utilizzati dalla Scuola Media Statale Annessa al Conservatorio di Musica in via Casalini n. 25 (ex Vescovado), nel centro storico della città di Rovigo. Gli spazi interni dell edificio sono raggiungibili da via Casalini e da via Pighin. 1.1 Descrizione della struttura dell'edificio Dall interno dell area di pertinenza dell auditorium, utilizzando la scala interna e/o l ascensore è possibile accedere al primo piano dell edificio posto in adiacenza, utilizzato dalla Scuola Media Statale Annessa al Conservatorio di Musica ed al secondo piano del medesimo edificio, utilizzato dal Conservatorio di Musica F. ed in parte dalla Scuola Media Statale Annessa al Conservatorio di Musica. I locali interni di pertinenza esclusiva dell auditorium sono: Seminterrato Piano terra Primo Piano Secondo Piano Vano tecnico (impianto di riscaldamento/climatizzazione) Ingresso principale Platea Vano tecnico (quadri elettrici) Guardaroba Centrale emergenze Palco teatrale Aula prove Camerini W.C. Locali della Scuola Media annessa al Conservatorio di Musica Locali del Conservatorio di Musica

17 Pagina 17 di 95 2 DESCRIZIONE GENERALE DELL ATTIVITA 2.1 Descrizione dell attività dell Auditorium Il Conservatorio è una Scuola destinata allo studio professionale della Musica; mira, cioè, alla preparazione organica ed approfondita di coloro che della musica vogliono fare l'oggetto della loro attività nel mondo del lavoro. L auditorium viene utilizzato per le esibizioni musicali degli allievi e degli insegnanti, in modo da far conoscere al pubblico gli obbiettivi raggiunti dalla struttura. L auditorium viene utilizzato essenzialmente per l attività concertistica, ad eccezione di un locale posto al piano terra, il quale può essere utilizzato per attività di insegnamento da parte degli insegnanti del conservatorio di musica. I coadiutori (collaboratori scolastici) sono responsabili dell'igiene e della cura degli ambienti e della struttura; collaborano con gli insegnanti per la vigilanza degli alunni eventualmente presenti. 2.2 Identificazione delle mansioni Insegnanti Per svolgere la propria mansione, gli insegnanti oltre ad utilizzare i normali strumenti di insegnamento, utilizzano a seconda della materia gli strumenti musicali appropriati. All interno dell auditorium le attività vengono svolte in un locale posto al piano terra o sul palco stesso dell auditorium.

18 Pagina 18 di Coadiutori (collaboratori scolastici) Gli addetti per svolgere le mansioni di pulizia dei diversi ambienti utilizzano attrezzature manuali e prodotti normalmente impiegati anche nella sede del Conservatorio di Musica Studenti Gli studenti a seconda del percorso di formazione intrapreso, utilizzano strumenti musicali specifici, inerenti al corso svolto. 2.3 Organizzazione del lavoro Compiti e responsabilità Dall organigramma si identificano le seguenti figure responsabili/preposti: Mansione Vicedirettore Direttore Amministrativa Identificazione Vincenzo Soravia Graziella Groppo Per i preposti, secondo quanto previsto dall art. 37 comma 7 del D.Lgs. 81/08, è stata programmata la necessaria formazione riguardo ai compiti e alle responsabilità in materia di sicurezza e salute.

19 Pagina 19 di Materie prime, prodotti e sostanze impiegate nell attività I prodotti e le sostanze impiegate nell effettuazione delle varie attività di pulizia sono i seguenti: Identificazione prodotti Utilizzo Simboli di pericolosità Nuncas Winto Parquet detergente -- WC Net Candeggina Gel detergente Xi Glade Neutrafresh spray deodorante Xi, F+, N Lysoform Casa detergente -- Alcool etilico 90 % disinfettante -- Candeggina detergente -- Ammoniaca profumata detergente Xi Sanitec - Crystal vetri detergente -- Sanitec - Detergente Mani sapone Attrezzature di lavoro e macchine utilizzate nelle attività Nel corso delle esibizioni musicali vengono utilizzati diversi strumenti musicali. Per le attività di pulizia, vengono utilizzate attrezzature manuali. 2.6 Apparecchiature ed impianti soggetti a verifiche periodiche Le apparecchiature che richiedono verifiche periodiche sono costituite da: Centrale Termica presidi antincendio (estintori portatili, manichette, luci emergenza, rilevatori di fumo, ecc); impianti elettrici; ascensori. Per le situazioni, si veda il paragrafo specifico.

20 Pagina 20 di Aree di stoccaggio e deposito Lo stoccaggio dei prodotti utilizzati per la pulizia degli ambienti è posto in un locale situato in prossimità dell ingresso principale (locale seminterrato). 2.8 Servizi generali e mezzi per il trasporto interno L attività svolta all interno dell auditorium non prevede l utilizzo di mezzi di trasporto.

21 Pagina 21 di 95 3 ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE E SICUREZZA DELL AUDITORIUM 3.1 Destinatari della normativa I destinatari delle norme relative alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sono identificati dai lavoratori nell accezione più ampia prevista dall art. 2 del D.Lgs. 81/ Identificazione del Datore di Lavoro Ai sensi dell art. 2 comma 1 lett. b del D.Lgs. 81/08 il Datore di Lavoro è identificato con il Presidente del Consiglio di amministrazione Prof.. Ilario Bellinazzi. 3.3 Costituzione del servizio di prevenzione e protezione Il datore di lavoro ha provveduto all organizzazione della sicurezza nei luoghi di lavoro, mediante la costituzione del servizio di prevenzione e protezione. Esso è costituito da: Dr. Ugo Baldo, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (consulente esterno), Dr.ssa Linda Broggio, Addetta del Servizio di Prevenzione e Protezione. I componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione sono in possesso dei titoli necessari all adempimento delle specifiche funzioni, sono stati formati ai sensi dell art. 32 commi 2 e 4 del D.Lgs. 81/08 come dagli attestati e dalle lettere di nomina allegati al presente documento di Valutazione dei rischi (Allegato 5).

22 Pagina 22 di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Secondo quanto previsto dall art. 47 del D.Lgs. 81/08, i lavoratori hanno proceduto all elezione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (allegato 4). E risultata eletta la Sig.ra Cibin Emanuela la quale ha partecipato al corso di formazione per il rappresentante per la sicurezza dei lavoratori ultimato in data 12 gennaio 2010 (allegato 6) 3.5 Nomina del medico competente Secondo quanto stabilito dall art. 18 comma 1 lettera a), il datore di lavoro ha nominato il Dott.ssa Bertoldi Antonella come Medico Competente per l effettuazione della sorveglianza sanitaria prevista dal decreto 81/08. Il Medico Competente è in possesso dei requisiti previsti dall art. 38 comma 1 del decreto 81/08. La lettera di nomina del Medico Competente è riportata in allegato (allegato 3). 3.6 Costituzione del Servizio di Primo Soccorso Il datore di lavoro secondo quanto previsto dall art. 45 del D.Lgs. 81/08 ha preso i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza. Ai sensi dell Art. 1 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388 Il Conservatorio di Musica F. è classificato nel gruppo B.

23 Pagina 23 di 95 Sono stati designati i seguenti addetti; Addetti al primo soccorso Addetti designati Qualifica BELLETTATI MARIELLA BELTRAME CLAUDIA BRUSCHI ROBERTO CALLEGARO ARMANDO FORMAGGIO MARIA COADIUTORI GARAVELLO CESARE MONTONCELLO FRANCESCA SAGREDIN ELENA E stata effettuata la formazione prevista dal D.M La formazione viene ripetuta, almeno per la parte pratica, con cadenza triennale.

24 Pagina 24 di Costituzione del Servizio di Prevenzione Incendi e Gestione Emergenze Il datore di lavoro, secondo quanto previsto dall art. 46 comma 2 del D.Lgs. 81/08, ha preso i provvedimenti necessari in materia di prevenzione incendi e per la tutela dell incolumità dei lavoratori. In particolare sono stati designati i seguenti addetti alla prevenzione incendi: Addetti alla Prevenzione Incedi Addetti designati Qualifica BELLETTATI MARIELLA BELTRAME CLAUDIA BRUSCHI ROBERTO CALLEGARO ARMANDO FORMAGGIO MARIA COADIUTORI GARAVELLO CESARE MONTONCELLO FRANCESCA SAGREDIN ELENA E stata effettuata la formazione prevista dal D.M. 10/3/98 per addetti a rischio medio. La formazione viene ripetuta periodicamente.

25 Pagina 25 di Presidi di sicurezza presenti nell auditorium Per il numero e l identificazione dei presidi antincendio attualmente disponibili, si rimanda al piano di evacuazione redatto ai sensi del D.M. 10/3/98 ed alla pratica di ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi. Per la verifica dei controlli avvenuti sui presidi antincendio si rimanda al registri controlli delle attrezzature antincendio. Ai sensi del D.M. 388/03, è prevista la presenza di una cassetta di pronto soccorso, il cui contenuto risponde a quanto previsto dall Allegato 1 del citato D.M. 388/ Gestione dei lavori in appalto Secondo quanto previsto dall art. 26 del D.Lgs. 81/08, per i lavori affidati a ditte appaltatrici e a lavoratori autonomi viene elaborato un unico documento di valutazione sui rischi da interferenze (d ora in poi DUVRI), nel quale, sulla base delle attività prevista dall oggetto dell appalto, vengono evidenziati i rischi interferenziali. Il DUVRI, che viene allegato al contratto di appalto (o all incarico formale di intervento) sarà oggetto di revisione a seguito dell aggiornamento del D.V.R. Il contratto di appalto riporterà, secondo quanto previsto dal comma 5 dell art. 26 del D.Lgs. 81/08, i costi per la sicurezza Gestione dei D.P.I. Le attività connesse allo svolgimento della mansione richiedono l utilizzo di dispositivi di protezione individuale, secondo le risultanze della presente relazione. Essi sono indicati nella tabella allegata (Allegato 8).

26 Pagina 26 di 95 4 CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE 4.1 Modalità adottate per la valutazione L analisi dei pericoli e la valutazione dei rischi sono state effettuate dal Datore di lavoro con la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente, tenendo conto delle attività effettivamente svolte, dei compiti assegnati ai lavoratori e dell ambiente di lavoro. La valutazione è suddivisa nelle seguenti parti: valutazione dei rischi derivanti dai luoghi di lavoro; valutazione dei rischi derivanti dalle mansioni; valutazione dei rischi derivanti dalle attrezzature; valutazione dei rischi derivanti dagli impianti; valutazione del rischio incendio; valutazione del rischio esplosione. valutazione del rischio chimico. Il rischio da esplosione e dall uso di agenti chimici viene valutato in documenti separati ai quali si fa riferimento. Il documento comprende, inoltre, una valutazione specifica dei seguenti aspetti: rischio da stress di lavoro correlato; rischio da lavoro svolto in solitario; rischio da lavoro effettuato nel periodo notturno; rischio da lavoro svolto in ambienti confinati; rischio da lavoro in quota.

27 Pagina 27 di Valutazione dei rischi derivanti dai luoghi di lavoro I luoghi di lavoro sono stati valutati sulla base di quanto previsto dall Allegato IV del D.Lgs. 81/08. Vengono sommariamente descritti gli aspetti valutati e i criteri adottati Altezza, cubatura e superficie Per questi aspetti si è fatto riferimento ai certificati di agibilità Vie di circolazione Con tale definizione si intendono scale, banchine e rampe di carico, per le quali si deve considerare l aspetto stabilità. Le dimensioni delle vie di circolazione sono state verificate in relazione al potenziale numero degli utenti e al tipo di attività svolta nell ambiente in cui si trovano. E stata considerata la possibilità di contemporaneo passaggio di mezzi e persone, prevedendo per i pedoni una distanza di sicurezza sufficiente, la segnaletica orizzontale ed il percorso utilizzabile al fine di garantire la tutela degli operatori. Si è tenuto conto inoltre della presenza di sporgenze o spigoli vivi su pareti, infissi, arredamenti o altro, che, in caso di normale passaggio o caduta possano arrecare danno alle persone.

28 Pagina 28 di Rischio di inciampo e scivolamenti Per la valutazione dei pavimenti si è fatto riferimento a quanto previsto dall Allegato IV del D.Lgs. 81/08, in particolare per quanto riguarda la presenza di buche, irregolarità o sporgenze pericolose. E stato inoltre valutato il rischio di inciampo causato dalla presenza sui pavimenti, di fili di alimentazione delle apparecchiature elettriche, tubazioni, materiale versato per incidenti o anomalie e di caduta per pavimenti scivolosi o bagnati Servizi igienici e spogliatoi Per la valutazione di questo aspetto si è fatto riferimento a quanto previsto dall Allegato IV del D.Lgs. 81/08, in particolare per quanto riguarda la presenza di idonei locali di volumi adeguati al numero dei lavoratori presenti tenendo conto del sesso degli stessi e della necessità particolari derivanti dalle attività svolte (acqua calda e fredda, asciugamani e sapone, tipo di ventilazione presente, separazione per sesso, numero di servizi) Microclima Aerazione nei luoghi di lavoro chiusi Per questo aspetto si è valutato la disponibilità di aria salubre da aperture naturali ed eventualmente, quando necessario, mediante l uso di impianti di aerazione, adeguati alle tipologia di lavorazioni esistenti nell area.

29 Pagina 29 di Temperatura dei locali Per la valutazione si è tenuto conto, oltre della presenza di sistemi di riscaldamento e in generale di climatizzazione, anche dai metodi di lavoro applicati e dagli sforzi fisici richiesti ai lavoratori Umidità La valutazione di questo aspetto ha tenuto conto dell umidità derivanti dalle specifiche attività svolte e dei possibili interventi di mitigazione Illuminazione La valutazione della luminosità in ambiente di lavoro è stato effettuata utilizzando quando necessario la sonda luxmetrica BSR001 abbinata alla centralina Babuc M, con condizioni di visibilità determinate da luce naturale in combinazione con luce artificiale; nei casi in cui la luminosità è apparsa assolutamente sufficiente non sono state effettuate misurazioni. Le misure rilevate sono state confrontate con i valori minimi di illuminamento consigliati dalle norme di buona tecnica, in particolare dalla norma DIN 5035, in funzione dell utilizzazione dei locali e del tipo di lavoro.

30 Pagina 30 di 95 Risultano raccomandabili i seguenti valori di illuminamento in lux: Area considerata Valori di illuminamento (lux) Deposito di materiali grossi 30 Orientamento, passaggio saltuario 30 Servizi Illuminazione generale Lavori grossolani 100 Uffici, lavori fini Uffici per videoterminali < 300 Sale riunioni Qualora nel corso delle verifiche siano stati rilevati nella stessa area livelli di luminosità diversi, sono stati riportati il valore minimo e massimo rilevati Vie di uscita e di emergenza Relativamente alle vie ed uscite di emergenza, si è verificato: numero e dimensioni delle stesse, in funzione delle specifiche situazioni; presenza di porte sempre sgombre al fine di consentire di raggiungere, in caso di fuga, il più rapidamente possibile un luogo sicuro; apertura delle porte nel senso dell esodo presenza di segnaletica adeguata e collocata in posizione tale da renderla sempre visibile Tali aspetti sono stati considerati all interno del capitolo valutazione del rischio incendio.

IL DL D.Lgs. 9 aprile 2008 81/2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008)

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