DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI DUVRI derivanti da lavori di appalto relativi ai PV della Rete api-ip

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1 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI DUVRI derivanti da lavori di appalto relativi ai PV della Rete api-ip (Adeguamento al D.Lgs. 81/08) Ed. novembre 2008 Questo documento è di proprietà di api anonima petroli italiana S.p.A. Non può essere, neppure parzialmente, riprodotto o distribuito a persone ed enti, senza la preventiva autorizzazione scritta.

2 INDICE 1 CAMPO DI APPLICAZIONE OBBLIGHI E COMPETENZE Obblighi del Gestore Obblighi dell Appaltatore RISCHI INTERFERENTI ALL INTERNO DEI PUNTI VENDITA CARBURANTI Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi Identificazione e valutazione dei rischi interferenti Indicazione delle misure di sicurezza PROCEDURA PER IL COORDINAMENTO DURANTE L ESECUZIONE DEI LAVORI IN APPALTO Obiettivo del coordinamento Procedura applicativa DESCRIZIONE LUOGHI DI LAVORO Classificazione delle aree pericolose in Zone 0, Zone 1 e Zone Rischi Generali all interno dei Punti Vendita Carburanti GESTIONE DELLE EMERGENZE E PRONTO SOCCORSO Procedura in caso di emergenza incendio Norme comportamentali generali Procedura di comportamento per prevenire l incendio Procedura in caso d incendio Procedura di evacuazione Procedura di gestione infortunio o emergenza sanitaria APPALTATORI E SUBAPPALTATORI Mantenimento del requisito di qualifica Tessera di riconoscimento COSTI PER LA SICUREZZA ALLEGATI DUVRI Pagina 2 di 20

3 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente documento, conforme a quanto stabilito dalla L 123/07 così come recepita dal D.Lgs 81/08, si applica alle attività svolte presso il PV dagli Appaltatori e disciplinate da uno dei contratti di seguito elencati: Contratto manutenzione; Contratto ambiente; Contratto Immagine e verniciature; Contratto GPL; Contratto manutenzione attrezzature antincendio; Contratto Lavori Edili; Contratto impianti antintrusione e TVCC; Fornitura in opera di pensiline, chioschi, flag, arredi, ecc.; Scarico prodotti petroliferi; Contratto per la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque. DUVRI Pagina 3 di 20

4 2 OBBLIGHI E COMPETENZE 2.1 Obblighi del Gestore Partecipare attivamente alla riunione di coordinamento preliminare ai lavori con le ditte appaltate; controfirmare il Verbale riunione di coordinamento; conservare copia del suddetto Verbale riunione di coordinamento; applicare tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente e dal presente documento di valutazione dei rischi interferenti; comunicare al Responsabile per la committente eventuali anomalie riscontrate. 2.2 Obblighi dell Appaltatore Partecipare attivamente alla riunione di coordinamento preliminare ai lavori con il Gestore; possedere e compilare il Verbale riunione di coordinamento; informare il gestore sull utilizzo di eventuali prodotti pericolosi e allegare le relative schede di sicurezza al Verbale riunione di coordinamento; controfirmare il Verbale riunione di coordinamento; conservare copia del suddetto Verbale riunione di coordinamento; applicare tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente e dal presente documento di valutazione dei rischi interferenti; comunicare al Responsabile per la committente eventuali anomalie riscontrate; dotare il proprio personale di tessere identificative di riconoscimento; adempiere a quanto previsto nel Cap. 7 relativamente ai subappalti; adempiere a quanto previsto nel Cap. 7 relativamente al mantenimento della qualifica. DUVRI Pagina 4 di 20

5 3 RISCHI INTERFERENTI ALL INTERNO DEI PUNTI VENDITA CARBURANTI In considerazione delle attività svolte nei Punti Vendita di carburanti, sono valutati i rischi interferenti specifici determinati dalle attività di lavoro svolte dagli appaltatori individuando le relative misure conseguenti. 3.1 Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi Ogni lavoro in appalto è stato suddiviso in attività lavorative elementari; a queste ultime sarà associato un singolo Appaltatore (una sola impresa esecutrice o un lavoratore autonomo) e il luogo di lavoro interessato. In relazione all analisi effettuata, all interno dei PV o aree di servizio autostradali di proprietà del Committente è vietata l esecuzione di due o più attività/servizi dati in appalto, svolte contemporaneamente e nella stessa zona o in zone limitrofe da ditte diverse: si avrà interferenza nel momento in cui almeno un attività lavorativa dell Appaltatore ha sovrapposizione spaziale e temporale con una o più attività lavorative svolte dal Gestore, da un suo dipendente o dai clienti del PV. Variazioni a quanto sopra detto potranno essere valutate di caso in caso e autorizzate da un Responsabile per la committente. Il personale dell Appaltatore dovrà fare uso dei soli spazi appositamente concessi e nei quali le interferenze operative sono ridotte a quelle necessarie per lo svolgimento delle proprie attività. Per ogni attività lavorativa svolta da un singolo Appaltatore sono stati identificati e valutati i rischi interferenti. La valutazione è stata qualitativa, su una scala a tre livelli: accettabile; accettabile con prescrizioni; non accettabile. Per i rischi non accettabili sono stati adottati appositi provvedimenti attraverso la procedura operativa di gestione appalti (divieto di lavoro di più ditte contemporaneamente, chiusura del Punto Vendita, etc.) e pertanto non vengono evidenziati dalle tabelle. I rischi accettabili, con o senza prescrizioni, sono riportati nelle tabelle relativi ai rischi interferenti generali e specifici, nelle quali, per tipologia di lavorazione, sono riportate le prescrizioni alle quali l Appaltatore dovrà attenersi e i cui costi sono già inclusi nei costi delle singole attività. 3.2 Identificazione e valutazione dei rischi interferenti L individuazione dei rischi interferenti, presenti durante ogni attività lavorativa, è delle riportata nelle singole tabelle in cui sono stati considerati sia i «rischi specifici del luogo di lavoro causati da impianti, attrezzature e attività del Committente durante le attività lavorative oggetto dell appalto», sia i «rischi introdotti dagli appaltatori che operano contemporaneamente all attività del PV nell ambiente di lavoro». Tali attività sono considerate solo nel caso di PV aperto alle vendite e pertanto si considerano le interferenze tra Gestore/cliente del PV e Appaltatore. DUVRI Pagina 5 di 20

6 3.3 Indicazione delle misure di sicurezza Le misure di sicurezza e di prevenzione per i rischi specifici del luogo di lavoro causati da impianti, attrezzature e attività del Committente durante le attività lavorative oggetto dell appalto e i rischi introdotti dagli appaltatori che operano contemporaneamente all attività del PV nell ambiente di lavoro sono tutte le misure di prevenzione previste nell area di lavoro, eventualmente formalizzate per mezzo di procedure di accesso e comportamentali vigenti nell area, nonché i dispositivi di protezione individuale da utilizzare a causa dei rischi specifici presenti nei luoghi di lavoro. La valutazione delle interferenze è stata effettuata sulla base delle premesse esposte e pertanto è stata considerata solo l interferenza tra un Appaltatore e le attività di gestione ordinaria del PV. Nel caso in cui due o più appaltatori dovessero intervenire nella stessa zona o area del PV o in zone limitrofe, tali attività devono essere eseguite in due momenti temporali distinti. Se ciò non fosse tecnicamente possibile, il Committente, tramite il Responsabile per la committente (o un suo incaricato) si farà carico della cooperazione e coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. Eventuali ulteriori rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e le specifiche misure di sicurezza adottate dal Committente e dell Appaltatore sono riportate, all occorrenza, nei verbali di coordinamento che saranno compilati al momento dell assegnazione delle singole attività presso i PV oggetto delle opere e sottoscritto dall Appaltatore e dal Gestore previa approvazione del Committente. Le misure di sicurezza previste per l eliminazione (quando e se possibile) dei rischi generali, ovvero per la riduzione e il controllo di questi rischi, vengono riportate in apposite tabelle nel Capitolo 5.2. Nell Allegato 2, invece, sono riportate le tabelle con l individuazione dei rischi interferenti specifici e le relative misure di prevenzione e protezione da attuarsi. Le tabelle sono relative ad ogni contratto d appalto e suddivise in funzione dell attività svolta. Qualora, durante lo svolgimento della propria attività, l Appaltatore prendesse coscienza di ricadere nel campo applicativo del Titolo IV Capo I e II D. Lgs 81/08, dovrà immediatamente sospendere le lavorazioni ed avvisare il Committente. DUVRI Pagina 6 di 20

7 4 PROCEDURA PER IL COORDINAMENTO DURANTE L ESECUZIONE DEI LAVORI IN APPALTO La procedure prende in esame le attività da eseguire per lo svolgimento di quanto previsto dai vari contratti di appalto, a seguito dell autorizzazione ad eseguire i lavori. In linea del tutto generale ed in prima battuta, all interno dei PV o aree di servizio autostradali, è vietata l esecuzione di due o più attività/servizio dati in appalto, svolte contemporaneamente e nella stessa zona o in zone limitrofe, da appaltatori diversi. Pertanto si avrà interferenza nel momento in cui almeno un attività lavorativa data in appalto ha sovrapposizione spaziale e temporale con una o più attività lavorative svolte dal Gestore, da un suo dipendente o dai clienti del PV. 4.1 Obiettivo del coordinamento accertarsi che le ditte terze presenti nel PV siano informate e a conoscenza dei rischi presenti nell'ambiente e nell'area in cui andranno ad effettuare il lavoro, evidenziando inoltre l'importanza del coordinamento fra imprese che operano sul medesimo Punto Vendita; far cooperare il Gestore con le ditte appaltatrici all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro. 4.2 Procedura applicativa L Appaltatore, una volta formalizzata l autorizzazione ad intervenire da parte del Committente, si deve recare sul PV ed eseguire la verifica preliminare. Tale verifica può essere svolta nei giorni precedenti l esecuzione del lavoro o nella stessa giornata lavorativa. L Appaltatore dovrà quindi collaborare e coordinarsi con il Gestore effettuando una riunione di coordinamento in cui dovranno essere sinergicamente definite le misure di prevenzione e di protezione da adottare per eliminare le interferenze e il conseguente programma dei lavori, analizzando preventivamente le aree di lavoro, l organizzazione dei lavori stessi e le lavorazioni che si svolgeranno durante l esecuzione dell appalto. In questa occasione verrà compilato il Verbale riunione di coordinamento (unico per tutti i contratti d appalto) in cui dovranno essere riportate le seguenti informazioni: anagrafica PV; tipologia del lavoro da svolgere; ditta esecutrice; scambio di informazioni sui rischi connessi all attività da eseguire; scambio di informazioni sui rischi connessi all attività del PV; Se, a seguito di questo scambio di informazioni, le misure di sicurezza definite nel presente DUVRI vengono valutate non sufficienti ad eliminare i rischi interferenti, l Appaltatore dovrà proporre delle soluzioni alternative consistenti in misure di sicurezza aggiuntive. Tali misure dovranno essere sottoposte dall Appaltatore al Responsabile per la committente per l approvazione e gli saranno riconosciute dal Committente facendo riferimento all Elenco Prezzi della Sicurezza allegato al Contratto d appalto. DUVRI Pagina 7 di 20

8 Quanto scaturito e condiviso da questa riunione di coordinamento dovrà essere formalizzato nel Verbale riunione di coordinamento costituendo, nel contempo, lo strumento operativo che dovrà guidare le attività lavorative del Gestore e degli Appaltatori in quelle aree del PV dove si concretizzeranno le interferenze lavorative tra le due attività. Solo a seguito della firma congiunta del Verbale riunione di coordinamento potranno essere effettuate le attività appaltate. Nel caso in cui l Appaltatore, recatosi sul posto, si accorga della presenza di un altro Appaltatore commissionato dal Committente e già operante nella medesima area di lavoro o in un area attigua ad essa, entrambi dovranno sospendere l attività. Il criterio con cui definire quale Appaltatore potrà continuare la lavorazione è definito dalla seguente priorità: 1. scarico autobotte; 2. contratti di manutenzione a forfait. Per gli altri contratti di appalto, la decisione sarà sottoposta al Responsabile per la committente. Nel caso in cui l Appaltatore, recatosi sul posto, si accorga della presenza di un altro Appaltatore non commissionato dal Committente e già operante nella medesima area di lavoro o in un area attigua ad essa, l Appaltatore dovrà coordinarsi con il Gestore per la definizione della priorità d intervento. Il Verbale riunione di coordinamento sarà compilato in triplice copia di cui una conservata a cura del Gestore presso il Punto Vendita, una archiviata dall Appaltatore presso i propri archivi e l altra inviata in copia al Committente secondo quanto stabilito nel Capitolo 7. DUVRI Pagina 8 di 20

9 5 DESCRIZIONE LUOGHI DI LAVORO (ai sensi dell art. 26 comma 1 lett. b del D. Lgs 81/08) Prima di recarsi sul Punto Vendita o durante l esecuzione del sopralluogo congiunto con il Gestore (riunione di coordinamento come da procedura al Capitolo 4), l Appaltatore deve acquisire le informazioni generali relative al PV, in particolare informazioni relative a: Caratteristiche del territorio circostante (autostrada, strada extraurbana, strada urbana); Prodotti erogati; Strutture del Punto Vendita oil e non-oil (numero di serbatoi, colonnine di distribuzione, self-service, officina, autolavaggio, disoleatore acque di piazzale, altro); Rischi specifici del luogo dove l appaltatore va ad operare (schede di sicurezza dei proddotti erogati, Rischio Atex, ecc.); Misure di sicurezza previste. 5.1 Classificazione delle aree pericolose in Zone 0, Zone 1 e Zone 2 Per la classificazione delle aree pericolose si utilizza lo Studio sulle atmosfere esplosive degli impianti di distribuzione stradale di carburanti per autotrazione effettuato dalla società Icaro srl per conto di Unione Petrolifera nell aprile del 2006, redatto secondo il procedimento, i criteri, le tecniche e le formule, in pieno accordo con quanto previsto dalla nuova Norma EN ( CEI 3130 ), così come indicato dal D.Lgs 233/ Rischi Generali all interno dei Punti Vendita Carburanti Per quanto attiene ai rischi di tipo generale, cioè quei rischi indipendenti dal tipo di lavorazione che si va ad eseguire, le fonti di rischio potenziali sono riconducibili a: ambienti di lavoro; impianti, attrezzature e macchinari non oil; impianti, attrezzature e macchinari oil. Nel seguito vengono trasmesse al Gestore e all Appaltatore, che si appresta ad eseguire delle attività presso il PV, le informazioni circa i rischi generali esistenti nei PV, nonché le misure di sicurezza di carattere generale definite e applicabili a qualsivoglia lavorazione. Tale elenco è da intendersi esemplificativo e non esaustivo. Per la completa trattazione dei rischi all interno dei Punto Vendita si deve fare sempre riferimento al Documenti di Valutazione dei Rischi e al Piano d Emergenza del Punto Vendita stesso. 1 Decreto abrogato e sostituito dal D.Lgs 81/08 DUVRI Pagina 9 di 20

10 Fonti di rischio potenziali Rischio Misure di sicurezza poste in essere dal Gestore Ambiente di lavoro Caduta dall alto o sprofondamento Caduta carichi Caduta o inciampo investimento da veicoli Collisione con mezzi in movimento Agenti biologici/chimici/ Polveri Contatto con organi in movimento rumore vibrazioni Incendio Esplosione E tenuto all'osservanza di tutte le leggi e norme vigenti che lo riguardano in qualità di lavoratore autonomo e di datore di lavoro. Avrà cura di addestrare adeguatamente i dipendenti su infortunistica, igiene del lavoro, medicina del lavoro e prevenzione. Mantiene le generali condizioni di sicurezza ed igiene degli ambienti di lavoro. Concede in uso ed indica all Appaltatore quali sono gli ambienti e/o le aree in cui può operare, sostare, transitare e/o effettuare eventuale deposito di materiali, mezzi e prodotti necessari allo svolgimento delle proprie attività, indica i punti di accesso alle aree di lavoro per le macchine e le attrezzature degli appaltatori. Rende disponibile la planimetria dei luoghi di lavoro fornita dal Committente con la classificazione delle aree a rischio esplosione e le indicazioni relative alla gestione delle emergenze. Assicura la disponibilità e il facile accesso delle attrezzature antincendio (estintori, etc.) previste dal CPI; Tenere in evidenza gli appositi cartelli indicanti divieti e norme di antinfortunistica; Il personale del Punto Vendita deve prestare sempre attenzione ai veicoli che sopraggiungono nell area nella quale si opera e disporre l eventuale segnaletica nel modo più efficace per prevenire possibili investimenti/incidenti, sistemando la segnaletica mobile e gli eventuali espositori di prodotti in modo stabile/tenendo conto di possibili urti, che possono pregiudicarne la stabilità e della forza del vento) e senza creare intralcio. In caso di lavori che creino intralcio al traffico provvedere a segnalarli adeguatamente e predisporre percorsi alternativi sicuri. Folgorazione Impianti, attrezzature e macchinari non oil Contatto con organi in movimento rumore Incendio Informa l Appaltatore sulla mappatura degli impianti e delle attrezzature in esercizio sul PV (tipologia, posizione ecc.); Indica i punti di consegna e le modalità/procedure di utilizzo delle utenze (energia elettrica, acqua, scarichi, ecc.); DUVRI Pagina 10 di 20

11 Fonti di rischio potenziali Rischio Misure di sicurezza poste in essere dal Gestore Impianti, attrezzature e macchinari oil Folgorazione Contatto con organi in movimento Incendio Esplosione Agenti chimici/biologici Utilizza scarpe e vestiario antistatici, quando previsto; Utilizza attrezzature antiscintilla e antideflagranti, quando previsto; Non utilizzar fiamme libere, cellulari e apparecchiature elettroniche; E obbligatorio tenere sempre copia delle schede di sicurezza presso il Punto Vendita per eventuale consultazione da parte degli addetti, per l informazione e la formazione del personale ed anche per eventuali ispezioni da parte degli organi di vigilanza. Predispone un corretto immagazzinamento dei prodotti; controllare periodicamente che non vi siano state perdite dai contenitori con conseguenti sversamenti;. Verifica che vi sia una corretta etichettature delle sostanze e dei preparati pericolosi; verificare che siano rispettate le prescrizioni previste dal CPI. Rimuove i cartoni unti e le confezioni di oli lubrificanti che risultano danneggiate o soggette a perdite; Toglie sempre le confezioni di oli lubrificanti aperte da ambienti di deposito chiusi; Stocca i materiali infiammabili rispettando i limiti imposti dal CPI; Assicura l efficienza dei dispositivi di scarico contenenti liquidi oleosi ed infiammabili, attraverso controlli periodici; Pulisce il pavimento ogni volta si verifichi uno spandimento, utilizzando materiale assorbente; DUVRI Pagina 11 di 20

12 Fonti di rischio potenziali Rischio Misure di sicurezza poste in essere dall Appaltatore Impianti, attrezzature e macchinari oil Impianti, attrezzature e macchinari non oil Ambiente di lavoro Folgorazione Contatto con organi in movimento Incendio Esplosione Folgorazione Contatto con organi in movimento rumore Caduta dall alto o sprofondamento Caduta carichi Caduta o inciampo investimento da veicoli Collisione con mezzi in movimento Agenti biologici/polveri/ Chimici Contatto con organi in movimento rumore vibrazioni Posiziona di attrezzature antincendio (estintori) nelle immediate vicinanze e cassetta di pronto soccorso; Utilizza scarpe e vestiario antistatici, quando previsto; Utilizza attrezzature antiscintilla e antideflagranti, quando previsto; Non utilizza fiamme libere, cellulari e apparecchiature elettroniche; In accordo con il Gestore toglie il collegamento elettrico dal quadro ed espone, sul Quadro elettrico, il cartello Non Collegare Lavori in corso ; Verifica, in relazione ai rischi presenti all interno del Punto Vendita, la rispondenza normativa per l introduzione, l utilizzo, lo stoccaggio e lo smaltimento di sostanze e materiali pericolosi. In accordo con il gestore toglie il collegamento elettrico dal quadro ed espone, sul Quadro elettrico, il cartello Non Collegare Lavori in corso ; Utilizza ai fini delle proprie attività e per il deposito delle proprie attrezzature e prodotti, esclusivamente le aree che sono messe a sua disposizione. Non intralcia i passaggi nonché le uscite d emergenza e le vie che a queste conducono. Mantiene le generali condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro. Comunica al Gestore del Punto Vendita eventuali anomalie di tipo strutturale, impiantistico e tecnico riscontrate durante lo svolgimento dell attività lavorativa. Delimita l area di lavoro con interdizione al personale e agli automezzi non addetti ai lavori chiude al transito dei veicoli l area interessata e le immediate vicinanze, quando questo non è possibile, deve essere valutata la chiusura totale del PV; Segnala l attività lavorativa tramite apposita cartellonistica; Indossa divise ad alta visibilità, quando previsto; Predispone eventuali percorsi alternativi per i clienti del PV; Eventualmente chiede la collaborazione delle Forze Pubbliche nel caso di situazioni di lavoro con occupazione, anche parziale, della sede stradale DUVRI Pagina 12 di 20

13 6 GESTIONE DELLE EMERGENZE E PRONTO SOCCORSO Al fine di rendere efficaci le misure definite e ad evitare l'insorgenza di rischi per tutti i lavoratori presenti, si prescrive che: in ciascun Punto Vendita deve essere affissa una planimetria dei luoghi con la indicazione delle zone di sicurezza e dei numeri di Enti esterni utili in caso di emergenza (polizia stradale, ospedale, Vigili del Fuoco, etc.); tutti i lavoratori dell'appaltatore devono prendere visione delle planimetrie presenti sul PV e delle norme comportamentali che devono essere obbligatoriamente rispettate in caso di emergenza; qualora si abbia necessità di effettuare accumuli o stoccaggi di materiali e prodotti, apportando così modifiche nello spazio lavorativo, si deve preventivamente richiedere autorizzazione al Gestore del PV, indicando tipologia e quantità di materiale da stoccare; è cura del Gestore indicare una zona idonea per lo stoccaggio. 6.1 Procedura in caso di emergenza incendio Criteri Generali Lo scopo di questa procedura è quello di contribuire alla salvaguardia della vita delle persone presenti, al momento dell'emergenza, presso il Punto Vendita, alla conservazione dei beni e delle attrezzature ed offrire uno strumento che consenta al personale stesso di affrontare in sicurezza e con efficacia, le prime fasi della gestione di un emergenza a seguito di un incendio. Gli obiettivi che si pone la presente procedura sono quelli di ottenere, nella giusta sequenza: la diramazione dell'allarme; il salvataggio delle persone; il confinamento e l'estinzione dell'incendio; la salvaguardia dei beni. La procedura è strutturata temporalmente nelle seguenti fasi : preventiva; allarme; evacuazione; 6.2 Norme comportamentali generali Prima del verificarsi dell emergenza tutti gli operatori presenti sul Punto Vendita devono: segnalare prontamente la presenza di anomalie, di comportamenti scorretti, la presenza di personale non autorizzato e la mancanza di attrezzature antincendio; non creare intralci alle vie di fuga; DUVRI Pagina 13 di 20

14 rispettare le procedure e le disposizioni vigenti; non fumare; mettere in sicurezza macchinari e attrezzature; Durante il verificarsi dell emergenza: mantenere la calma; rispettare le disposizioni impartite dagli addetti; avvisare il Gestore se non vi è già emergenza in atto; non prendere iniziative; rispettare le disposizioni impartite dai responsabili; interrompere le attività lavorative; mettere in sicurezza (spegnere) nei limiti del possibile, eventuali attrezzature o materiali che possono creare situazioni di pericolo; non tornare indietro, se non per motivi di grande necessità e sotto l autorizzazione del Responsabile dell emergenza; raggiungere il luogo di raccolta seguendo le indicazioni delle planimetrie affisse e la segnaletica. Dopo il verificarsi dell emergenza: seguire le istruzioni fornite al punto di raccolta; tornare al posto di lavoro solo se esplicitamente autorizzati; segnalare l esistenza di situazioni di pericolo ancora presente; facilitare il normale ripristino delle attività; informare i superiori del danno generato e delle problematiche legate all interruzione del lavoro; segnalare al responsabile dell Emergenza anomalie e possibili migliorie osservati durante l evoluzione dell emergenza. 6.3 Procedura di comportamento per prevenire l incendio Misure preventive È severamente vietato impiegare: fornelli di qualsiasi tipo per il riscaldamento di vivande, stufe ed apparecchi di riscaldamento o di illuminazione in genere a funzionamento elettrico con resistenza a vista o alimentati con combustibili solidi, liquidi e gassosi. è vietato l'utilizzo improprio dell'impianto elettrico; è necessario mantenere sempre liberi i percorsi di esodo; è fatto obbligo di astenersi dal compiere azioni che potrebbero compromettere la propria e la altrui incolumità; è vietato tenere depositi, anche modesti, di sostanze infiammabili a meno di quanto strettamente necessario per eseguire il lavoro. DUVRI Pagina 14 di 20

15 6.4 Procedura in caso d incendio Come comportarsi se si scopre un incendio Chiunque scopra un incendio è tenuto a: in caso di un principio di incendio, avvertire immediatamente il Gestore del PV; mettere in sicurezza macchinari e attrezzature; raggiungere punto di raccolta; in caso di cortocircuito di una apparecchiatura elettrica, allontanare immediatamente dalla sorgente d'innesco eventuali materiali facilmente combustibili presenti nelle vicinanze e far interrompere l'alimentazione elettrica dell'eventuale utilizzatore, disinserendo se possibile la spina dalla presa, e se del caso richiedere lo sgancio dell interruttore del quadro elettrico di pertinenza; mantenere i percorsi di esodo sempre liberi da ostacoli; astenersi dal compiere azioni che potrebbero compromettere la propria e la altrui incolumità; E inoltre responsabilità del Gestore: avvisare il Responsabile per la committente o gli Enti esterni se necessario; avvisare il responsabile di cantiere dell Appaltatore, se non presente; favorire l allontanamento del pubblico; impedire l accesso al pubblico; valutare, in collaborazione con l eventuale squadra di pronto intervento dell Appaltatore, la situazione, fornire prima assistenza agli eventuali infortunati, decidere se richiedere intervento esterno, attendere l intervento degli enti esterni. 6.5 Procedura di evacuazione Alla diramazione dell'ordine di evacuazione i presenti nel PV sono tenuti a: mantenere la calma, non urlare, allontanarsi senza spingere; non portare con se oggetti che per la loro natura a dimensione possano essere di intralcio durante l'evacuazione; utilizzare le vie di fuga che allontanano dall evento; raggiungere l'uscita di emergenza seguendo i cartelli indicatori; è vietato prendere iniziative di alcun genere che potrebbero compromettere la propria e la altrui incolumità; seguire le indicazioni fornite dal Gestore; agevolare l'arrivo e l intervento delle squadre di soccorso. DUVRI Pagina 15 di 20

16 6.6 Procedura di gestione infortunio o emergenza sanitaria In caso di infortunio di un operatore dell Appaltatore i colleghi applicano le procedure previste dall Appaltatore, attenendosi alle seguenti norme comportamentali generali: avvisare il Gestore; soccorrere il collega utilizzando presidi e attrezzature rese disponibili e per le quali si è addestrati; mettere in sicurezza macchinari e attrezzature in uso; avvisare in accordo con il Gestore gli enti esterni, se necessario; attendere l arrivo dei soccorsi, se necessario. DUVRI Pagina 16 di 20

17 7 APPALTATORI E SUBAPPALTATORI Fermo restando quanto previsto dal contratto e dalla documentazione ad esso allegata in materia di subappalti, l Appaltatore deve: nel contratto tra Appaltatore e Subappaltatore definire i costi per la sicurezza conformemente al contratto generale di appalto; trasmettere il DUVRI al subappaltatore che lo approva. L Appaltatore si farà carico di dare evidenza alla Committente della condivisione del DUVRI da parte di tutti i suoi Subappaltatori; verificare che il subappaltatore sia in grado di gestire gli aspetti inerenti la sicurezza con particolare riferimento alla formazione e all informazione dei lavoratori, in relazione alle specifiche attività svolte presso il Punto Vendita. I Subappaltatori devono a loro volta rispettare gli obblighi stabiliti nel paragrafo Mantenimento del requisito di qualifica L Appaltatore è tenuto ad inviare, su supporto informatico, al Responsabile per la committente la seguente documentazione trasmessa secondo le scadenze riportate: Documentazione Scadenza Destinatari Informazioni generali Appaltatore Alla firma del contratto Tutti DUVRI controfirmato Alla firma del contratto Tutti Certificato CCIAA Ogni 6 mesi Tutti Copia di tutti i Verbale riunione di coordinamento redatti Dichiarazione dell organico medio annuo, distinto per qualifica, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti Documento Unico di regolarità contributiva (DURC). bimestrale annualmente Trimestralmente Tutti Chi esegue lavorazioni ricadenti nel campo di applicazione della normativa sui cantieri temporanei o mobili Chi esegue lavorazioni edili o lavorazioni ricadenti nel campo di applicazione della normativa sui cantieri temporanei o mobili Documento attestante la regolarità contributiva Annualmente Tutti Piano di sicurezza relativo alle lavorazioni previste dal contratto Autocertificazione del possesso dei requisiti di idoneità tecnoco-professionale Alla firma del contratto Alla firma del contratto Tutti Tutti Documentazione attestante l avvenuta formazione ed informazione del proprio personale Alla firma del contratto Ulteriore documentazione potrà essere richiesta in occasione di cantieri temporanei o mobili da parte del Committente o del Responsabile dei Lavori. Tutti DUVRI Pagina 17 di 20

18 L Appaltatore è responsabile delle attività a lui affidate e, pertanto, se si avvale di ditte in subappalto, è responsabile della raccolta e verifica di tutta la documentazione relativa ad ogni Subappaltatore e del successivo inoltro al Committente secondo la tempistica sopra riportata. L Appaltatore pertanto è anche responsabile dell invio al Subappaltatore del presente DUVRI e della ricezione di una copia firmata da parte dello stesso. 7.2 Tessera di riconoscimento I lavoratori degli Appaltatori e dei Subappaltatori devono essere muniti e portare indosso, in chiara evidenza, la tessera di riconoscimento. Medesimo obbligo fa capo ai lavoratori autonomi che operano nell ambito dell appalto, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto (ad esempio artigiani). I dati contenuti nella tessera di riconoscimento devono consentire l inequivocabile ed immediato riconoscimento del lavoratore interessato e pertanto, oltre alla fotografia, deve essere riportato in modo leggibile almeno il nome, il cognome e la data di nascita. La tessera inoltre deve indicare il nome o la ragione sociale dell impresa datrice di lavoro. DUVRI Pagina 18 di 20

19 8 COSTI PER LA SICUREZZA I costi ordinari di sicurezza sono sia derivanti dall applicazione del piano delle misure di sicurezza previste dall Appaltatore (formazione, sorveglianza sanitaria, organizzazione del SPP, DPI, ecc.) sia dal costo derivante dalle misure predisposte per eliminare o limitare le interferenze presenti negli ambienti di competenza del datore di lavoro Committente nei quali si va ad operare, così come previste nel DUVRI. Eventuali attività in aggiunta alle attività previste nel presente documento e nei suoi allegati, necessarie alla eliminazione o riduzione di rischi interferenti ad oggi non previsti, dovranno essere computati in maniera congrua e analitica per voci singole, a corpo o a misura, utilizzando lo specifico Elenco Prezzi per Oneri di Sicurezza predisposto dal Committente ed allegato al contratto d appalto. DUVRI Pagina 19 di 20

20 9 ALLEGATI Fanno parte integrante del presente documento i seguenti allegati: 1. Allegato 1: Verbale Riunione di Coordinamento 2. Allegato 2: Interferenze Specifiche e Misure conseguenti - Contratto Ambiente - Contratto di Manutenzione - Contratto di Manutenzione dell Immagine dei PV - Contratto di Manutenzione GPL - Contratto Fornitura in opera di chioschi, pensiline e flags - Contatto per il Rifornimento Impianti - Contratto Manutenzione Impianti Trattamento Acque 3. Allegato 3: Schede Sicurezza Prodotto 4. Allegato 4: Classificazione delle zone ATEX 5. Allegato 5: Esempi di Piani di Emergenza DUVRI Pagina 20 di 20

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