PAOLO MONTEFAMEGLIO DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE CIRCOLARE PRO-MEMORIA PROT. 30/2006

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1 Bologna, 07 ottobre A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE PRO-MEMORIA PROT. 30/2006 DECRETO LEGGE n. 262 del 3 ottobre 2006 pubblicato nella G.U. n. 230 del collegato alla finanziaria 2007 A pochi mesi dall emanazione del contestato Decreto Legge n. 223 dello scorso 4 luglio (manovra fiscale Prodi-Visco-Bersani), convertito con modificazioni nella Legge 248 dell 11/08/2006, il Governo ha ulteriormente emanato, tramite il ricorso ancora una volta non giustificato allo strumento del Decreto Legge, ulteriori importanti disposizioni anche di natura fiscale che solo in parte si possono ritenere collegate alla Manovra Finanziaria 2007, in quanto in vigore già a partire dall anno Tale Decreto Legge, il n. 262 del 3/10/2006, risulta composto da n. 48 articoli e regolamenta, tra l altro, la lotta all evasione, il nuovo prelievo sulle successioni e donazioni, la tassazione delle auto. Di seguito le novità più rilevanti riguardanti il settore fiscale. ARTICOLO 1 - Misure in materia di accertamento, nonché di contrasto all evasione ed all elusione fiscale, nonché di potenziamento dell amministrazione economico finanziaria. (Comma 1) Obbligo trasmissione dati in via telematica per operatori doganali Saranno stabiliti i tempi e le modalità per la presentazione esclusivamente in forma telematica: (Con provvedimento del direttore dell agenzia delle Dogane, da emanare entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge) a) dei dati relativi alle contabilità dei seguenti operatori, per l attività svolta nei settori degli oli minerali, dell alcol e delle bevande alcoliche e degli oli lubrificanti e bitumi di petrolio: - depositari autorizzati; - operatori professionali; - rappresentanti fiscali ed esercenti depositi commerciali, b) del documento di accompagnamento previsto per la circolazione dei prodotti soggetti o assoggettati ad accisa e alle altre imposizioni indirette previste dal Testo unico delle accise; c) delle dichiarazioni di consumo per il gas metano e l energia elettrica.

2 (Comma 2) Avvio depositi fiscali: Presentazione comunicazione di congruità a Dogane e Entrate Viene arrecata una modifica all art. 50-bis del D.L. n. 331/1993 e si dispone che i soggetti esercenti le attività di depositi fiscali ai fini IVA, prima dell avvio della operatività come depositi Iva, devono presentare agli uffici delle Dogane e delle Entrate, territorialmente competenti, una apposita comunicazione per la valutazione della congruità della garanzia prestata in relazione alla movimentazione complessiva delle merci. (Comma 3 e 4) Distruzione merci sospette Per adempimenti di regolamento (CE), l ufficio doganale competente, previo consenso del titolare del diritto di proprietà intellettuale e del dichiarante, detentore o proprietario delle merci sospette, può disporre, a spese del titolare del diritto, la distruzione delle merci. Rimane la conservazione di campioni da utilizzare a fini giudiziari. Con decreto del ministro dell Economia e delle finanze saranno definite le modalità ed i tempi della procedura. (Comma 5) Controlli fiscali presso banche e poste ai fini delle Dogane Nell art. 34, co. 4, del D.L. n. 41/1995 vengono inserite delle modifiche. Si stabilisce che le autorizzazioni per l accesso presso gli enti banche e poste sono rilasciate, per l agenzia delle Dogane, dal direttore regionale. (Comma 6) prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in Stati o territori non appartenenti all'unione europea aventi regimi fiscali privilegiati Nell art. 110 del T.U.I.R. viene inserito il seguente co. 10-bis, con il quale si dispone che la non deducibilità delle spese si applica anche per le prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in Stati o territori non appartenenti all'unione europea aventi regimi fiscali privilegiati. (Comma 7) Trasmissione telematica contratti di sponsorizzazione stipulati da atleti con società di calcio professionistiche Sono arrecate due modifiche nell'art. 35, co. 35-bis, del D.L. n. 223/2006. Per contrastare l'evasione e l'elusione fiscale, le società di calcio professionistiche devono inviare per via telematica all'agenzia delle Entrate, oltre alla copia dei contratti di acquisizione delle prestazioni professionali degli atleti professionisti (con i contratti riguardanti i compensi previsti per tali prestazioni), adesso anche i contratti di sponsorizzazione stipulati da tali atleti per i quali la società percepisce somme per il diritto di sfruttamento dell'immagine. Indi si è previsto che con un provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate verranno stabiliti il contenuto, le modalità e i termini delle trasmissioni telematiche. (Comma 8) Più facile la sospensione della licenza o dell autorizzazione all esercizio dell attività per il mancato rilascio di scontrino o ricevuta fiscale Viene modificato il co. 2 dell'art. 12 del D.Lgs. n. 471/1997; in tal modo la sanzione accessoria, consistente nella sospensione della licenza (da 15 giorni a 2 mesi, o da 2 a 6 mesi, se nel quinquennio siano stati superati, come corrispettivi non documentati

3 ,37) viene irrogata qualora sia definitivamente accertata la violazione dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale e non più quando siano state definitivamente accertate, in tempi diversi, tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio. (Commi da 9 a 11) F24 per acquisto intracomunitario di autoveicoli Si stabilisce che per immatricolare (o per una successiva voltura) autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi nuovi, acquistati in ambito intracomunitario a titolo oneroso, occorre allegare, alla relativa richiesta, la copia del modello F24 recante, per ciascun mezzo di trasporto, il numero di telaio e l'ammontare dell'iva dovuta durante la prima cessione interna. A tal fine, seguirà un provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate, per apportare in tal senso le necessarie integrazioni al modello F24. Per tali veicoli da importare l'immatricolazione è subordinata alla presentazione della certificazione doganale attestante l'assolvimento dell'iva e contenente l'eventuale riferimento all'utilizzo del plafond da parte dell'importatore. Un successivo provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate fisserà la data a decorrere dalla quale si applicano le neo disposizioni e fornirà i criteri di esclusione dall'applicazione della nuova norma. (Comma 12) Convenzione procedure per la trasmissione dei dati attinenti alla verifica di adempimenti fiscali relativi all'immatricolazione dei veicoli Si stabilisce che la convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'agenzia delle Entrate e l'agenzia delle Dogane è gratuita, ciò ai fini delle procedure per la trasmissione dei dati attinenti alla verifica di adempimenti fiscali relativi all'immatricolazione dei veicoli nuovi e usati provenienti, attraverso circuiti non ufficiali di distribuzione dagli Stati membri dell'unione europea e attraverso canali di importazione non ufficiali da Stati aderenti allo spazio economico europeo. (Comma 13) Trasmissione dati dei risarcimenti dalle imprese di assicurazione all anagrafe tributaria Nell'art. 35, co. 27, del D.L. n. 223/2006, relativo alla trasmissione dei dati delle imprese di assicurazione all anagrafe tributaria per i pagamenti ai danneggiati (obbligo dal ) viene soppresso l utilizzo della posta elettronica certificata. (Comma 14) Lotta all evasione fiscale, al lavoro nero, al gioco illegale e alle frodi intracomunitarie I verificatori dell amministrazione finanziaria, atti a accertare e riscuotere i tributi erariali dovranno impegnarsi verso altre attività operative al fine di ridurre base imponibile evasa e per contrastare l'impiego del lavoro non regolare, del gioco illegale e delle frodi negli scambi intracomunitari e con paesi esterni al mercato comune europeo. Si prevede la concessione di incentivi all'esodo, la concessione di incentivi alla mobilità territoriale, l'erogazione di indennità di trasferta, nonché uno specifico programma di assunzioni di personale qualificato. (Commi da 15 a 18) Regolamento per riordino Agenzie fiscali e Monopoli di Stato

4 Con il regolamento di organizzazione del ministero dell'economia e delle finanze da adottare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge, il Governo procederà al riordino delle Agenzie fiscali e dell'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Lo schema di regolamento sarà poi trasmesso alle Camere per l'acquisizione dei pareri delle competenti commissioni parlamentari. Trascorsi 30 giorni senza che le commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, il regolamento potrà comunque essere emanato. Il ministero dell'economia e delle finanze, al fine del riordino dell'amministrazione economico-finanziaria, si potrà affidare anche a società specializzate, di consulenze, studi e ricerche. Nei nuovi comitati di gestione delle agenzie fiscali vi sarà la metà dei componenti scelti tra i professori universitari e i dipendenti di pubbliche amministrazioni dotati di specifica competenza professionale attinente ai settori nei quali opera l'agenzia. I restanti componenti saranno tra i dirigenti dell'agenzia. ARTICOLO 2 Misure in materia di riscossione (Comma 1) Servizio riscossione tributi affidato a Riscossioni S.p.A. Dal è soppresso il sistema di affidamento in concessione per la riscossione dei tributi, le funzioni sono attribuite all Agenzia delle Entrate che con l INPS procedono a costituire la Riscossioni Sp.A.. In tale contesto, adesso è stata soppressa la parte in cui si prevedeva (nell art. 3, co. 3, del D.L. n. 203/2005) che la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione sia composta da dirigenti dell Agenzia delle Entrate e dell INPS. (Comma 2) Concessionari di riscossione: Procedura di affidamento L'attività di riscossione a mezzo ruolo delle entrate di province e comuni, se esercitata con esclusivo riferimento alla riscossione spontanea, è remunerata con un compenso maggiorato del 25% rispetto a quello ordinariamente previsto. (Comma 3) Concessionari di riscossione: Remunerazione del servizio Viene stabilito che l'aggio per l attività dei concessionari é a carico del debitore nel seguente modo: a) in misura determinata con il decreto valido per un biennio, che comunque non deve superiore il 5% delle somme iscritte a ruolo, in caso di pagamento entro il 60 giorno dalla notifica della cartella di pagamento. In tal caso, la restante parte dell'aggio è a carico dell'ente creditore; b) integralmente, in caso contrario. Nel caso di riscossione spontanea a mezzo ruolo (si tratta di somme iscritte a ruolo non derivanti da inadempimento, ad es. la rata della TARSU, ecc.) l'aggio é carico: a) dell'ente creditore, se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla data di notifica della cartella; b) del debitore, in caso contrario. Inoltre, in merito alla remunerazione del servizio di riscossione, in particolare per il rimborso delle spese esecutive spettanti al concessionario ora si dispone (con l aggiunta

5 del co. 7-ter, all art. 17 del D.Lgs n. 112/1999) che sono a carico dell'ente creditore le spese vive di notifica della stessa cartella di pagamento. Le medesime correzioni si prevedono anche nel caso di procedura di discarico per inesigibilità e reiscrizione nei ruoli (art. 20, co. 3 del D.Lgs. 112/99). (Comma 4) Disposizioni in materia di servizio nazionale della riscossione Con l inserimento nell art. 3, del D.L. n. 203/2005, del co. 7-bis, si stabilisce che con l'acquisto dei rami d'azienda delle banche che hanno operato fino ad ora il servizio di riscossione dei tributi, i privilegi e le garanzie di qualsiasi tipo, da chiunque prestate o comunque esistenti a favore del venditore, nonché le trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto dei beni oggetto di locazione finanziaria compresi nella cessione, conservano la loro validità e il loro grado a favore dell'acquirente, senza bisogno di alcuna formalità o annotazione, previa pubblicazione di apposito avviso nella G.U.. (Comma 6) Espropriazione del quinto dello stipendio Viene nuovamente modificato l art. 72-bis del D.P.R n. 602/1973 (relativo all espropriazione del quinto dello stipendio); infatti, si dispone che tranne che per i crediti pensionistici (e rimanendo ciò che é previsto dall'art. 545 del C.p.c.), l'atto di pignoramento dei crediti del debitore verso terzi può contenere, in luogo della citazione di cui all'art. 543, co. 2, numero 4), del C.p.c., l'ordine al terzo dì pagare il credito direttamente al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede: a) nel termine di 15 giorni dalla notifica dell'atto di pignoramento, per le somme per le quali il diritto alla percezione sia maturato anteriormente alla data di tale notifica; b) alle rispettive scadenze, per le restanti somme. Nel caso di inottemperanza all'ordine di pagamento, previa citazione del terzo intimato e del debitore, si procede secondo le norme del C.p.c.. (Comma 7) Poteri di accessi, ispezioni e verifiche per mancati pagamenti superiori a Si stabilisce che in caso di morosità nel pagamento di importi da riscuotere mediante ruolo complessivamente superiori a , gli agenti della riscossione, con l autorizzazione del direttore generale e al fine di acquisire copia di tutta la documentazione utile all'individuazione dell'importo dei crediti di cui i debitori morosi sono titolari nei confronti di soggetti terzi, possono esercitare le facoltà e i poteri di accesso, ispezioni e verifiche (previsti dall art. 33 del D.P.R. n. 600/1973, ai fini delle imposte dirette, e dall art. 52 del D.P.R. n. 633/1972, ai fini dell I.V.A.). (Comma 8) Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni Viene inserito l art. 48-bis nel D.P.R. n. 602/1973, con il quale si stabilisce che le amministrazioni pubbliche (di cui all'art. 1, co. 2, del D.Lgs. n. 165/2001) e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a , devono controllare, anche in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in

6 caso affermativo, non devono procedere al pagamento, segnalando la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Verranno stabilite le modalità di attuazione con decreto del ministro dell'economia e delle finanze. (Comma 12) Pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta Viene inserito l art. 28-ter (rubricato pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta) nel D.P.R. n. 602/1973. Alla luce di ciò emerge che nel pagare un rimborso d'imposta, l'agenzia delle Entrate deve verificare se il beneficiario risulta iscritto a ruolo e, in caso affermativo, deve trasmettere in via telematica apposita segnalazione all'agente della riscossione che ha in carico il ruolo, mettendo a disposizione dello stesso, sulla speciale contabilità le somme da rimborsare. Ricevuta la citata segnalazione l'agente della riscossione deve notificare all'interessato una proposta di compensazione tra il credito d'imposta e il debito iscritto a ruolo, sospendendo l'azione di recupero ed invitando il debitore a comunicare entro 60 giorni se intende accettare tale proposta. In caso di accettazione della proposta, l'agente della riscossione movimenta le somme e le riversa entro i limiti dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'iscrizione a ruolo. In caso di rifiuto della predetta proposta o di mancato tempestivo riscontro alla stessa, cessano gli effetti della sospensione e l'agente della riscossione comunica in via telematica all'agenzia delle Entrate che non ha ottenuto l'adesione dell'interessato alla proposta di compensazione. All'agente della riscossione spetta il rimborso delle spese vive sostenute per la notifica dell'invito, nonché un rimborso forfetario maggiorato del 50%, a copertura degli oneri sostenuti per la gestione degli adempimenti attinenti la proposta di compensazione. Con apposito provvedimento saranno approvate le specifiche tecniche di trasmissione dei flussi informativi e saranno stabilite le modalità di movimentazione e di rendiconto delle somme che transitano sulle contabilità speciali, nonché le modalità di richiesta e di erogazione dei rimborsi spese previsti. (Comma 13) Ambito di applicazione dell'art. 28 ter del D.P.R. n. 602/1973 (pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta) Secondo il neo art. 20-bis del DLgs. 46/1999, il pagamento di tutte le entrate iscritte a ruolo dall'agenzia delle Entrate può essere effettuato mediante la suddetta compensazione volontaria. Tuttavia, l'agente della riscossione, una volta ricevuta la segnalazione dall Agenzia delle Entrate, formula la proposta di compensazione con riferimento a tutte le somme iscritte a ruolo a carico del soggetto indicato in tale segnalazione. Le altre Agenzie fiscali e gli enti previdenziali possono stipulare una convenzione con l'agenzia delle Entrate per disciplinare la trasmissione della segnalazione (che deve effettuare la stessa Agenzia delle Entrate) anche nel caso in cui il beneficiario di un credito d'imposta sia iscritto a ruolo da uno dei predetti enti creditori. Con tale convenzione è regolata anche la suddivisione, tra gli stessi enti creditori, dei rimborsi spese spettanti all'agente della riscossione.

7 (Comma 14) L Agenzia di riscossione dei tributi può essere rappresentato dai dipendenti delegati tranne alcune eccezioni Viene pure sostituito il co. 2 dell'art. 41 del D.Lgs. n. 112/1999. A seguito di tale modifica l'agente della riscossione può essere rappresentato dai dipendenti delegati, che possono stare in giudizio personalmente, tranne che non si debba procedere all'istruzione della causa, nei procedimenti relativi: a) alla dichiarazione tardiva di credito di cui all'articolo 101 della Legge fallimentare (R.D. n. 267/1942); b) al ricorso di cui all'art. 499 del C.p.c.; c) alla citazione di cui all'art. 543, co. 2, n. 4, del C.p.c.. (Comma 15) Versamento unitario e compensazione (con modello F24) anche per i contributi di cui alla Legge n. 311/1973 Le disposizioni contenute nell art. 17, co. 1, del D.Lgs. n. 241/1997 (versamento unitario e compensazione delle imposte e dei contributi dovuti agli enti fiscali e previdenziali mediante il modello F24), si applicano anche ai contributi stabiliti nella Legge 4 giugno 1973, n (Comma 16) Rimborso degli oneri sostenuti all Agenzia delle Entrate Infine, si dispone che per il servizio di riscossione dei contributi e premi previsti dal citato art. 17 del D.Lgs n. 241/1997 è dovuto all'agenzia delle Entrate il rimborso degli oneri sostenuti per garantire il servizio di riscossione. Le modalità di trasmissione dei flussi informativi, nonché il rimborso delle spese relativi alle operazioni di riscossione saranno disciplinati con convenzione, stipulata tra l'agenzia delle Entrate e gli enti Interessati. Articolo 3 - Disposizioni per il recupero della base imponibile Comma 1) Interpretazione autentica - Area terreni su cui insistono fabbricati strumentali non deducibile: principio valido anche per la quota capitale del canone di leasing Nell art. 36 del D.L. n. 223/2006 (convertito in L. n. 248/2006) viene allocato il neo co. 7- bis. Pertanto, nella disposizione esistente, ove già si prevedeva che ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il costo dei fabbricati strumentali deve essere assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza, si è aggiunta la novità che stabilisce che tale disposizione si applica anche per la quota capitale del canone dei fabbricati strumentali acquisiti mediante contratti di locazione finanziaria. Resta ancora da chiarire se tale regola valga per tutti gli immobili strumentali ovvero solo per quelli cielo-terra. (Comma 3) Redditi di capitale e diversi Modificato l'art. 2, co. 3, del D.Lgs. n. 461/1997. Ora si stabilisce che al mutuatario e al cessionario a pronti si applica il regime previsto dall'art. 89, co. 2, del T.U.I.R. (gli utili distribuiti non concorrono a formare il reddito in misura del 95% del loro ammontare), soltanto se tale regime sarebbe stato applicabile al mutuante o al cedente a pronti.

8 (Comma 3 e 4) Imposta sulla cessione onerosa di immobili acquistati da meno di 5 anni In caso di cessioni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da meno di 5 anni e di terreni edificabili, sulla eventuale plusvalenza conseguita si applica la ritenuta sostitutiva dell imposta sul reddito nella misura del 20% e non più del 12,50%. Ciò a decorrere dal (Comma 5) Riporto perdite formate nei primi tre esercizi successivi alla costituzione dell impresa Viene modificato dopo pochissimo tempo anche il co. 13 dell'art. 36 del D.L. n. 223/2006. Ai sensi dell art. 84, co. 2, del T.U.I.R. le perdite dei primi 3 anni dell impresa possono essere riportate nel tempo senza limiti di sorta dalla data della sua costituzione, necessita, quindi, che l impresa sia di nuova costituzione e si riferisca ad una nuova attività produttiva. Con la modifica si dispone che tali disposizioni si applicano alle perdite relative ai primi tre periodi d'imposta formatesi a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del D.L. n. 223/2006. Mentre per le perdite relative ai primi tre periodi d'imposta che si sono formate in periodi precedenti si applica l'art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973 (disposizioni antielusive). (Comma 6) Le perdite fiscali dei soci relative agli esercizi anteriori all'inizio della tassazione per trasparenza non possono essere utilizzate per compensare i redditi imputati dalle società partecipate Con la sostituzione del co. 11 dell'art. 36 del D.L. n. 223/2006 si precisa che le disposizioni relative alle perdite fiscali nella tassazione per trasparenza (co. 9 e 10) hanno effetto con riferimento ai redditi delle società partecipate relativi a periodi dì imposta che iniziano dopo la data di entrata in vigore del D.L. 223/2006. Per i redditi delle società partecipate relativi a periodi di imposta precedenti alla entrata in vigore del citato D.L. rimane l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973 (disposizioni antielusive). (Comma 7) Calcolo del reddito del non residente per l anno 2006 con le vecchie disposizioni prima della modifica effettuata dal D.L. n. 223/2006 Si precisa ora che per l'anno 2006, l'art. 3, co. 1, del T.U.I.R. (base imponibile IRPEF) si applica nel testo vigente alla data del In precedenza, il D.L. n. 223/2006, nel modificare il suddetto art. 3 del T.U.I.R., ha, infatti, disposto l esclusione per i soggetti non residenti delle deduzioni spettanti ai sensi degli articoli 11 e 12 (no-tax area) e delle deduzioni per gli oneri familiari. Per evitare problemi applicativi il co. 7 del neo D.L. rinvia di un anno (al 2007) l applicazione di tale novità più restrittiva per i non residenti. (Comma 8 e 9) Redditi prodotti a Campione d Italia Inserito il neo art. 188-bis nel TUIR. Si stabilisce che ai fini dell'irpef, i redditi delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d'italia prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune di Campione d'italia per un importo complessivo non superiore a franchi sono computati in euro sulla base del cambio del giorno in cui sono stati percepiti

9 (di cui all art. 9, co. 2, del TUIR) ridotto forfettariamente del 20%. Tali soggetti assolvono il loro debito d'imposta in euro. Si considerano iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d'italia anche le persone fisiche aventi domicilio fiscale nel medesimo comune le quali, già residenti nel comune di Campione d'italia, sono iscritte nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) dello stesso comune e residenti nel Canton Ticino della Confederazione elvetica. Per l'anno 2006, si applicano le vecchie disposizioni in vigore al nell art. 188 del TUIR (cioè senza le modifiche arrecate dai nuovi decreti legge tra cui il D.L. n. 223/2006). (Comma 10) Ripristinato l art. 188 del TUIR che disciplina i redditi prodotti dai residenti a Campione d Italia Viene ripristinato (poiché cancellato) l art. 188 del TUIR relativo ai redditi prodotti dai residenti a Campione d Italia poiché viene abrogato il co. 31 dell'art. 36 del D.L. n. 223/2006 che aveva cancellato tale art (Comma 11) Campione d Italia: Tasso convenzionale per il 2007 Per l'anno 2007, il tasso convenzionale di cambio di cui al neo art. 188-bis del TUIR è pari a 0,40515 per ogni franco svizzero. (Comma 12) Modifica alla disciplina delle stock option Con la sostituzione del co. 25, dell'art. 36 del D.L. n. 223/2006 si è stabilito che: Nell'art. 51, co. 2-bis del TUIR viene disposto che la lettera g-bis) del co. 2 si rende applicabile esclusivamente quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) che l'opzione sia esercitabile non prima che siano scaduti tre anni dalla sua attribuzione; b) che, al momento in cui l'opzione è esercitabile, la società risulti quotata in mercati regolamentati; e) che il beneficiario mantenga per almeno i cinque anni successivi all'esercizio dell'opzione un investimento nei titoli oggetto di opzione non inferiore alla differenza tra il valore delle azioni al momento dell'assegnazione e l'ammontare corrisposto dal dipendente. Qualora detti titoli oggetto di investimento siano ceduti o dati in garanzia prima che siano trascorsi cinque anni dalla loro assegnazione, l'importo che non ha concorso a formare il reddito di lavoro dipendente al momento dell'assegnazione è assoggettato a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione ovvero la costituzione in garanzia. Articolo 4 Disposizioni in materia di agricoltura (contribuenti in franchigia IVA) (Comma 1) modifiche al D.P.R. I.V.A. Vengono apportate alcune modifiche ai contribuenti minimi in franchigia. (Comma da 2 a 8) Banca dati catastale (omissis) Articolo 5 Disposizioni in materia di catasto Commi da 1 a 7 Nelle unità immobiliari censite nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati a uso commerciale, industriale, a ufficio privato ovvero a usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia

10 funzionale e reddituale. Le unita immobiliari che richiedono una revisione della qualificazione e quindi della rendita, devono essere dichiarate in catasto da parte dei soggetti intestatari, entro 9 mesi dalla data entrata in vigore del D.L.. In caso di inottemperanza, gli uffici provinciali dell'agenzia del Territorio provvedono, con oneri a carico dell'interessato, applicando le relative sanzioni. Si attende entro 90 giorni l approvazione di un provvedimento operativo. Le rendite catastali dichiarate o attribuite producono effetto fiscale a decorrere dal Decorso inutilmente il termine di nove mesi si rende comunque applicabile l'art. 1, co. 336, della L. n. 311/2004. Dalla data di entrata in vigore del D.L., il moltiplicatore previsto dal co. 5, dell'art. 52, del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al DPR n. 131/1986, da applicare alle rendite catastali dei fabbricati classificati nel gruppo catastale B, è rivalutato nella misura del 40%. Articolo 6 - Disposizioni in materia di imposte ipotecaria e catastale e di registro: Ritornano le imposte sulle successioni e donazioni 1. Al Testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, di cui al Dlgs. 347/1990, sono apportate le seguenti modifiche: a) nell'art. 10, comma 2, nella fine, è aggiunto il seguente periodo: L'imposta, per ciascun intestatario, è dovuta in misura fissa per le volture relative a donazioni e a altri atti a titolo gratuito, ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 1-quater, lettera a), della tariffa fino a concorrenza del valore di e in misura proporzionale per il valore eccedente detto importo. Per le volture conseguenti alla presentazione delle dichiarazioni di trasferimento di beni per causa di morte, limitatamente all'abitazione principale del defunto, la misura fissa dell'imposta si applica, in presenza delle condizioni di cui all'articolo 1-quinquies, lettera a), della tariffa fino a concorrenza del valore di e in misura proporzionale per il valore eccedente detto importo; 2) dopo l'articolo i-bis, sono inseriti i seguenti: 1-ter) Trascrizioni, in favore di soggetti diversi dal coniuge o di parenti in linea retta, di certificati di successione, di donazioni o di altri atti a titolo gratuito che importano il trasferimento di proprietà di beni immobili o la costituzione o il trasferimento di diritti reali immobiliari, anche per quote nonché vincoli di destinazione sugli stessi: 3%: 1-quater) Trascrizioni di donazioni o di altri atti a titolo gratuito che importano il trasferimento di proprietà di beni immobili o la costituzione o il trasferimento di diritti reali immobiliari, anche per quote, nonché vincoli di destinazione sugli stessi: - se eseguite in favore del coniuge o di un parente in linea retta, in possesso dei requisiti e delle condizioni previste in materia di acquisto della prima abitazione dall'art. 1, co. 1, quinto periodo, della tariffa, parte prima, allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con DPR n. 131/1986: a) fino al valore di euro per ciascun beneficiario in possesso del requisiti: 108; b) oltre il valore di euro : 3%:

11 - in ogni altro caso 1-quinquies) Trascrizione dei certificati di successione di cui all'art. 5 del Testo unico che comportino il trasferimento di proprietà di beni immobili o la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari, anche per quote nonché vincoli di destinazione, sugli stessi: - se relativa alla successione dell'abitazione principale del defunto: a) eseguita in favore del coniuge o di parenti in linea retta, sulla quota di valore fino a di : euro; b) eseguita in favore del coniuge o di parenti in linea retta sulla quota di valore eccedente : 3%; se relativa alla successione di altri beni o diritti reali immobiliari del defunto: 3%. Ai trasferimenti degli immobili o dei diritti sugli stessi per atto a titolo gratuito o per causa di morte non si applicano le disposizioni di cui all'art. 69, co. 3 e 4, della L. n. 342/2000. Al Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al DPR 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modifiche: L'imposta dovuta per i trasferimenti per causa di morte è liquidata e versata dagli eredi, dai legatari e dagli altri soggetti obbligati, unitamente agli altri tributi dovuti, entro i termini previsti per la presentazione della dichiarazione. Nella determinazione della base imponibile non si tiene conto delle passività ereditarie che non afferiscono alle aziende né dell'avviamento. Non sono soggetti all'imposta i titoli del debito pubblico, tra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro, nonché gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati e ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti da imposta da norme di legge. f) all'articolo 57, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente: «8-bis. Per le dichiarazioni di trasferimento per causa di morte sono obbligati al pagamento dell'imposta i beneficiari dei trasferimenti per quanto a loro perviene a seguito della successione nonché coloro che, a qualsiasi titolo, sono tenuti a presentare la dichiarazione.»; «2-bis. 1. Dichiarazioni di trasferimenti per causa di morte. Se hanno per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari: - devoluti a favore di parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta nonché di affini in linea collaterale fino al terzo grado, con esclusione del coniuge e dei parenti in linea retta: 2% - devoluti a favore di altri soggetti: 4%. Se hanno per oggetto aziende, azioni, obbligazioni, altri titoli o quote sociali: - devoluti a favore del coniuge e di parenti in linea retta sul valore complessivo dei beni dichiarati eccedente , tenuto conto del valore di donazioni o di altri atti a titolo gratuito di cui all'articolo 13, comma 2-bis, della legge 18 ottobre 2001, n, 383: 4% - devoluti a lavoro di parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta nonché di affini in linea collaterale fino al terzo grado: 6% devoluti a favore di altri soggetti: 8 per conto».

12 Alla legge 18 ottobre 2001, n. 383, contenente disposizioni in materia di primi interventi per il rilancio dell'economia, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 dell'articolo 13 e sostituito dai seguenti: «2. I trasferimenti per donazione o per altri atti a titolo gratuito di beni immobili e diritti reali immobiliari, compresa la costituzione di vincoli di destinazione, fatti a favore di soggetti diversi dal coniuge e dai parenti in linea retta, sono soggetti all'imposta di registro con le seguenti aliquote: a) se fatti a favore di altri parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta nonché di affini in linea collaterale fino al terzo grado: 2%; b) se fatti a favore di altri soggetti: 4%. 2-bis. I trasferimenti per donazione o per altri atti a titolo gratuito di aziende, azioni, obbligazioni, quote sociali, altri titoli e denaro contante, nonché la costituzione di vincoli di destinazione sono soggetti all'imposta di registro con le seguenti aliquote: a) se fatti a favore del coniuge e di parenti in linea retta, sul valore eccedente : 4%; b) se fatti a favore di parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta nonché di affini in linea collaterale fino al terzo grado: 6%; c) se fatti a favore di altri soggetti: 8%. Le disposizioni entrano in vigore dalla data di entrata in vigore del D.L. per gli atti pubblici formati, per gli atti a titolo gratuito fatti e per le scritture private autenticate a partire da tale data, per le scritture private non autenticate presentate per la registrazione nonché per le successioni apertesi dalla data medesima. Risulta ovvio come con tale previsione normativa sia di fatto stata reintrodotta la tassazione delle successioni e donazioni, oltretutto con franchigie ed esenzioni ben inferiori a quanto promesso dal Governo durante la campagna elettorale. Al fine di meglio comprendere la portata della norma di seguito si riepiloga:

13 LA NUOVA TASSAZIONE PER LE DONAZIONI E SUCCESSIONI Trasferimenti per successione a causa di morte IMMOBILI Soggetti Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Altri beni coniuge parenti in linea retta No _ 168 fino a (se abitazione principale del defunto) 168 fino a (se abitazione principale del defunto) 4% con franchigia di % per valore maggiore di (se abitazione principale del defunto) 1% per valore maggiore di ( se abitazione principale del defunto) Parenti fino al 4 grado Affini in linea retta Affini in linea collaterale fino al 3 grado 3% in ogni altro caso 1% in ogni altro caso 2% 3% 1% 6% Altri soggetti 4% 3% 1% 8%

14 Trasferimenti per donazione IMMOBILI Soggetti Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Altri beni coniuge _ 168 fino a 168 fino a ( se prima parenti in linea retta No casa) (se prima casa) 4% con franchigia di % per valore maggiore di (se prima casa) 1% per valore maggiore di 180,000 ( se prima casa) 3% in ogni altro caso 1% in ogni altro caso Parenti fino al 4 grado Affini in linea retta Affini in linea collaterale fino al 3 grado 2% 3% 1% 6% Altri soggetti 4% 3% 1% 8% Art. 7 Disposizioni in materia di efficienza energetica - auto La grande novità per le auto è la norma che prevede l'esenzione, per due anni, dal pagamento del bollo auto per le nuove vetture Euro 4 o Euro 5, ma solo per chi rottama una Euro0 o una Euro1. Tale esenzione viene estesa ad anni tre qualora l'auto sia inferiore ai cc. Tali agevolazioni resteranno in vigore sino al e non vengono comunque applicate all'acquisto di autovetture di peso oltre i chilogrammi (punto F2 del nuovo libretto di immatricolazione), con esclusione di quelle aventi un numero di posti uguali o maggiori di otto.

15 Allo scopo di favorire il rinnovo del parco autocarri circolante mediante la sostituzione con veicoli a minore impatto ambientale, è concesso un contributo di euro mille per ogni veicolo di portata inferiore a 3,5 tonnellate, immatricolati come euro 4 o euro 5. Il beneficio è accordato a fronte della sostituzione di un veicolo, avente sin dalla prima immatricolazione da parte del costruttore la medesima categoria e portata e immatricolato come euro 1 o euro 0. Dalle immatricolazioni successive al Dl scatta, inoltre, il beneficio a favore delle vetture omologate con alimentazione mista limitatamente alla combinazione benzina+gas metano. Per queste ultime vetture è previsto un contributo statale all acquisto pari a 1.500, elevabili a se le emissioni sono al di sotto di uno standard elevato (Co2 sotto i 120 grammi per km). Anche le predette agevolazioni non si applicano per l acquisto di autovetture di peso complessivo a kg, con esclusione di quelle aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8. Giova infatti rammentare, ancorchè tali previsioni siano contenute nel disegno di legge per la finanziaria 2007, in corso di perfezionamento ed approvazione, che dal 1 gennaio 2007 verrà introdotta la soprattassa per i Suv ed altre vetture. La supertassa comporterà l obbligo di pagare un importo aggiuntivo pari a 2 euro, su base annua, per ogni kw di potenza effettiva del motore. L aggravio riguarderà anche qui i veicoli promiscui e le vetture, in entrambi i casi con peso complessivo a pieno carico (f2 del libretto) superiore a Kg 2.600, fatta eccezione per i pulmini con otto o nove posti, nonché per i promiscui con portata superiore a 400 kg. Sono previsti altresì aumenti, (fino al 18% della tariffa base), per tutte le vetture in circolazione: si applicherà ai pagamenti dopo il 1 gennaio 2007 e sarà graduato in funzione del tasso di inquinamento. Per le immatricolazioni Euro 4 non vi saranno aumenti e saranno praticamente confermate le tariffe attuali. Mentre, andando indietro nella data di immatricolazione, si prevederanno livelli tariffari crescenti fino a toccare l aumento massimo pari al 18% per i motori più inquinanti (Euro zero, immatricolati prima degli anni 92-93). Sorprende, infine, la riesumazione, nella bozza di tabella diramata, della soprattassa diesel in versione originaria. I vecchi diesel (Euro zero), che dal 2005 avevano visto scomparire il superbollo, si ritroverebbero invece da gennaio prossimo a dover pagare per intero l importo pieno di tale sovrattassa, in aggiunta, eventualmente alla supertassa Suv, e agli ulteriori aumenti della tariffa base. AUTO AD USO AZIENDALE E PROFESSIONALE RIDOTTI I LIMITI DI DEDUCIBILITA La stretta più significativa contenuta nel decreto legge 262/06 è quella che riguarda la deducibilità dei costi delle auto aziendali. Gli effetti riguardano in particolare tre situazioni:

16 - Le auto concesse in uso promiscuo al dipendente, per cui dalla deducibilità integrale si passa alla possibilità di dedurre un importo pari al benefit tassato in capo al dipendente (7500 Km per tariffa chilometrica Aci); - Le auto normalmente utilizzate per l attività e le spese relative, per le quali dalla deducibilità limitata (50% del costo, senza considerare la parte di costo che eccede i ,99 euro) si passa all impossibilità di dedurre qualsiasi costo (auto di rappresentanza, dell amministratore, per uso commerciale ). - una riduzione alla metà della percentuale riconosciuta ai professionisti (dal 50% al 25%). Solo per gli agenti e i rappresentanti la misura attuale dell 80% resta immutata, così come il limite di ,85. Questo provvedimento va collegato con le recenti evoluzioni della disciplina Iva della auto aziendali e in particolare con il fatto che l Iva sull acquisto è diventata, a seguito della ormai nota pronunzia CE, detraibile. Si tratta di una detraibilità da valutare caso per caso in funzione del rapporto tra utilizzo di impresa e utilizzo per altre finalità del mezzo; a tale proposito si è in attesa di un provvedimento legislativo che determinerà a forfait, per ogni singola categoria di contribuente, percentuali di detrazione forfettaria prestabilite. Art omissis Art. 48 Entrata in vigore Il D.L. n. 262/2006 è entrato in vigore il (giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana). DISEGNO DI LEGGE FINANZIARIA 2007 Ancorché in fase di studio e definizione, di seguito vengono riportate le più rilevanti novità contenute nel disegno di legge della manovra finanziaria 2007 allo studio del Governo; ovviamente quanto segue non risulta ancora norma di legge e potrebbe essere sostanzialmente modificato durante l'iter legislativo. CASA Dovrebbe essere prorogata la detrazione Irpef del 36% sulle ristrutturazioni edilizie. Lo sgravio potrebbe essere maggiore se nelle ristrutturazioni vengono utilizzati pannelli solari o altri materiali ecologici. PENSIONI

17 Il governo e i sindacati si sono accordati nel discutere di riforma da gennaio 2007, quindi le nuove misure entreranno in vigore dal Nel frattempo verrà anticipata a luglio 2007 la riforma del Tfr e l'avvio della previdenza complementare per i lavoratori pubblici e privati. Sempre nel 2007 saranno rimodulate le scadenze delle finestre di uscita per le anzianità, che si ridurranno da 4 a 3, e verranno aumentati i contributi per gli autonomi, i lavoratori parasubordinati e gli apprendisti. ICI Dal catasto arriva la stretta sugli aeroporti, stazioni ferroviarie, ponti comunali a pedaggio, edicole, chioschi per bar, mercati, fabbricati per esercizio di culti, cimiteri che non pagano l'ici. Saranno soggetti all'imposta se comprendono immobili o porzioni di immobili destinati uso commerciale, industriale, a ufficio privato o a usi diversi, qualora presentino autonomia funzionale e reddituale. Nove mesi di tempo per mettersi in regola. MODIFICHE AGLI STUDI DI SETTORE Le novità: Le nuove esclusioni dall applicazione degli studi di settore - Volume d affari superiore a 7,5 milioni di euro; - Inizio o cessazione di attività nel corso dell anno tranne che l attività venga riavviata entro i 6 mesi dalla chiusura o venga proseguita da altri soggetti; - periodo di non normale svolgimento dell attività; Inoltre, anche per i casi in cui non si applicano gli studi di settore (quindi, ad es. per i soggetti esclusi) saranno predisposti indicatori di coerenza e potranno essere richiesti a tali soggetti esclusi i modelli contenenti i dati necessari per l applicazione dell accertamento sulla base degli studi di settore, che annualmente si allegano nel modello Unico. LA NUOVA IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) La nuova struttura degli scaglioni delle aliquote IRPEF sarà la seguente: Fino a % Da a % Da a % Da a % Oltre % Le deduzioni da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi saranno sostituite dal seguente sistema di detrazioni: (in similitudine a come avveniva prima, come si noterà dalle successive tabelle l attuale non tax area, cioè il limite entro il quale non si pagano le imposte, verrà sostituito con il sistema delle detrazioni, la sostanza sarà la stessa, ma così si dovrebbe evitare ai comuni cittadini la confusione nell applicare la formula della non tax area).

18 Detrazioni per lavoro dipendente Fino a Da a a diminuire con l aumentare del reddito, e spetta fino a massimo di reddito. Oltre ,00 euro. Detrazioni per Pensione Fino a Da a a diminuire con l aumentare del reddito, e spetta fino a massimo di reddito. Oltre ,00 euro Le detrazioni da lavoro dipendente e pensione si rapportano alla percentuale di lavoro svolto o di giorni di pensione durante l anno. Tuttavia, nei redditi da lavoro dipendente fino a e nei redditi da pensione fino a la detrazione non può scendere sotto 690. Quindi, ad es, se un operaio ha lavorato solo 30 giorni comunque la detrazione spetta in misura di 690 e non di 144 (1.725/12). Detrazioni per lavoro non dipendente (autonomo) Fino a Da a a diminuire con l aumentare del reddito, e spetta fino a massimo fino a di reddito. Oltre ,00 euro Inoltre, le deduzioni per carichi familiari vengono sostituite dalle seguenti detrazioni: Detrazioni per familiari a carico Coniuge: 800 a diminuire con l aumentare del reddito e fino a euro di reddito annuo Figli Minori di 3 anni (2): 900 a diminuire con l aumentare del reddito e fino a Maggiori di 3 anni (2): 800 a diminuire con l aumentare del reddito e fino a Altri familiari: 750 a diminuire con l aumentare del reddito e fino a (1) le deduzioni prima si azzeravano a euro. (2) Con più di 3 figli, l importo base della detrazione è aumentato di 200 euro per ogni figlio (compresi i primi 3).

19 In base alla relazione del Governo emerge, altresì, che per ogni figlio portatore di handicap l importo base della detrazione è aumentato di 70 euro. Le detrazioni per figli vengono fruite a metà da ognuno dei genitori. Se separati o divorziati, vengono fruite dal genitore che li ha in carico. La nota governativa fa notare che per il secondo e terzo figlio le detrazioni sono usufruibili, sia pure a scalare (cioè diminuiscono con l aumentare del reddito del dichiarante), rispettivamente fino a e ASSEGNI PER I FIGLI La nota del Consiglio dei ministri evidenzia che gli Assegni familiari per i primi 3 figli diventano, sia nel caso di nuclei familiari con entrambi i genitori che nel caso di nuclei con un solo genitore, i seguenti: Nuclei con 1 figlio Importo annuale dell Assegno Fino a di reddito familiare : 1.650; Da L importo decresce di 9,3 per ogni 100 di maggiore reddito familiare fino a ; - da l importo decresce di 1,2 per ogni 100 di maggiore reddito familiare fino ad azzerarsi a di reddito l anno. Nuclei con 2 figli Importo annuale dell Assegno Fino a di reddito familiare Da L importo decresce di 13 per ogni 100 di maggiore reddito familiare e fino a un reddito di ; da in poi l importo decresce di 2,3 per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a Nuclei con 3 figli Importo annuale dell Assegno Fino a euro di reddito familiare euro. Da euro in avanti l importo decresce di 11,5 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino a un reddito di ; da in poi l importo decresce di 4,4 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a euro (prima si fermavano a euro). Assegno aggiuntivo per nuclei con 3 figli e un solo genitore Importo annuale dell Assegno aggiuntivo Fino a euro di reddito familiare 800 euro. Da euro in avanti l importo dell Assegno aggiuntivo decresce di 8,6 euro per ogni 100 euro di maggior reddito familiare a partire da

20 Per i nuclei familiari con più di 3 figli restano in vigore gli importi previsti dalle regole attuali. Restano infine valide le disposizioni su tutte le altre tabelle relative agli ANF. Detraibilità e deducibilità delle spese per l acquisto di medicinali Viene modificato l art. 10 co. 1 lett. b) e l articolo 15 co. 1 lettera c) del TUIR, in tal modo si stabilisce che, ai fini delle rispettive deducibilità o detraibilità, la spesa sanitaria relativa all acquisto di medicinali deve essere certificata dalla fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l indicazione del codice fiscale del destinatario. In atto, invece, viene concesso il beneficio fiscale solo in base al possesso dello scontrino fiscale generico. Pertanto, le farmacie dovranno adeguare i propri registratori di cassa (ove non l avessero già fatto), con la possibilità di inserire anche il codice fiscale del cliente. Autovetture per portatori di handicap Si tratta di modifiche che riguardano principalmente l IVA, l IRPEF e le tasse automobilistiche, per porre un argine al fenomeno elusivo di coloro che acquistano tali veicoli camuffando il nome di un disabile. Per tale scopo, si è previsto che l ufficio rilasci apposito certificato da unire al libretto di circolazione dell autoveicolo e da esibire in occasione della richiesta delle agevolazioni. In tale certificato sono indicati gli estremi identificativi del soggetto beneficiario dell agevolazione e di quelli preposti alla guida del veicolo nonché gli altri dati necessari ai fini del controllo forniti dal contribuente. L accesso alle agevolazioni è subordinato alla preventiva acquisizione del certificato. Si prevede inoltre la perdita dei benefici fiscali, con l obbligo di riversamento dell IVA risparmiata (16%), della detrazione IRPEF indebitamente fruita e delle tasse automobilistiche non corrisposte, per il disabile (o il familiare di cui lo stesso è a carico) che, dopo avere acquistato l auto, la rivenda ad altro soggetto prima del decorso di 2 anni, a meno che non vengano provate le mutate necessità dovute al proprio handicap che rendano di fatto necessario il cambio del veicolo con un altro di caratteristiche diverse. REVERSE CHARGE: Cessione imponibili di immobili e prodotti telefonia Si modifica l art. 17 del DPR 633/1972, relativo alle disposizioni inerenti l applicazione del cosiddetto Reverse charge o inversione contabile. In particolare si dispone che, in deroga alle regole ordinarie, al pagamento dell imposta è tenuto il cessionario, se soggetto passivo di imposta in Italia. Mentre la fattura emessa del cedente senza addebito d imposta deve essere integrata dal suddetto cessionario (cliente soggetto IVA) con l indicazione dell aliquota e della relativa imposta nell apposito registro. Si tratta di una norma che già si applica ad es. per l oro da investimento e che si applicherà anche alle cessioni di personal computer e dei loro componenti ed accessori, alle cessioni di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre, e alle cessioni di materiali lapidei, nonché ad operazioni individuate con decreto ministeriale. Tuttavia, tali novità si applicheranno dopo che vi sarà l autorizzazione della misura ai sensi

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