Verbale n 3 - Collegio dei Docenti del giorno 20 maggio 2014

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1 Verbale n 3 - Collegio dei Docenti del giorno 20 maggio 2014 Il giorno martedì 20 maggio 2014 alle ore si riunisce, nell Aula Magna della sede succursale, il Collegio dei Docenti dell Istituto Magistrale A. Cairoli di Pavia, in seduta plenaria, per discutere del seguente ordine del giorno: 1. Lettura ed approvazione verbale precedente; 2. Presentazione Progetto ASL; 3. Delibera adozione libri di testo a.s. 2014/2015; 4. Delibera attività di recupero per studenti con debito; 5. Delibera progetto settimana sportiva indirizzato a tutte le classi 2^; 6. Delibera sperimentazione nell indirizzo Scienze Umane; 7. Delibera criteri formazione classi; 8. Delibera criteri assegnazione docenti alle classi; 9. Valutazione in itinere dei percorsi attuati dalle Figure Strumentali e dalle Figure di sistema; 10. Delibera criteri per la valutazione degli allievi nel corso degli scrutini finali; 11. Pianificazione insegnamento discipline non linguistiche da impartire nelle classi terminali di lingua straniera; 12. Proposte di modifica del regolamento; 13. Analisi Piano Annuale Inclusione; 14. Ipotesi dei criteri per la formazione dell orario a.s. 2014/2015; 15. Ipotesi progetto Potenziamento Inglese classi 5^linguistico; 16. Varie ed eventuali. Risultano presenti tutti i docenti tranne i seguenti, che sono assenti giustificati: si rimanda alla consultazione del foglio firme conservato nell archivio cartaceo 1. Lettura ed approvazione verbale precedente. Il verbale della seduta precedente è approvato con un voto contrario. La prof.ssa Maino giudica il documento un po grossolano, perché il verbale compie una sintesi brutale di alcune parti della discussione. La prof.ssa non chiede alcuna integrazione a margine del documento. Si astengono perché assenti alla seduta precedente 6 docenti. 2. Presentazione Progetto ASL. Il D.S. propone al Collegio il progetto Unplugged dell ASL di Pavia riguardo la prevenzione all uso di alcool, droghe, fumo e altre dipendenze, che potrebbe raccogliere le iniziative svolte nell ambito dell educazione alla salute. Il progetto affronta dal punto di vista di ogni disciplina il problema del condizionamento tra pari nei comportamenti trasgressivi, fornendo un manuale per i docenti e per gli studenti. Il lavoro laboratoriale ed esperienziale è finalizzato allo sviluppo dell autonomia decisionale da parte di ogni ragazzo, il quale dovrebbe essere portato a rifiutare consapevolmente droghe e altre sostanze stupefacenti. Il progetto occupa un monte ore di 14 ore suddivise tra le varie discipline e è articolato su due giorni interi o quattro mezze giornate; perché una classe aderisca al progetto occorre l adesione e la condivisione di tutto il Consiglio di Classe, perché esso è condotto 1

2 unicamente dagli insegnanti, che dovranno essere disponibili a sostenere una formazione iniziale metodologica. Il progetto è finanziato dalla UE ed è già avviato in sette Paesi. Qualora il Collegio aderisse, la formazione metodologica sarebbe inserita nel piano di formazione dell Istituto. Si allega presentazione del progetto. (allegato 1) Il D.S. chiede al Collegio di esprimersi, ma non di deliberare, poiché l approvazione necessita la presa visione precisa del documento di presentazione. Se il Collegio si dichiara interessato, il D.S. prevede l intervento degli esperti dell ASL al prossimo Collegio per un approfondimento sul tema. La prof.ssa Razzini chiede se il progetto è spendibile su tutte le classi. Il D.S. risponde che tale progetto non è il lavoro di un anno, perché i risultati si raccolgono su un lavoro di un ciclo, quindi potrebbe essere ipotizzato su classi inniziali del biennio (1^) o del triennio (3^). I docenti dovranno ragionare sulle due eventualità. Il Collegio si dichiara disponibile all approfondimento della proposta da parte del team dell ASL. 3. Delibera adozione libri di testo a.s. 2014/2015. Il D.S. ricorda che la circolare ministeriale ha tolto il blocco delle adozioni per un periodo di tempo prolungato, tuttavia egli vuole sottolineare alcune criticità evidenziate dal documento, di cui i docenti devono tenere conto nella scelta dei testi da adottare: a. limitare il costo per le famiglie. L adozione di un testo unico per indirizzo viene incontro a tale esigenza perché i respinti o i fratelli possono usufruire dei testi già acquistati in precedenza. b. l adozione deve essere coerente con il POF nella strategia didattica e nei contenuti. c. gli Istituti possono elaborare materiale didattico digitale attraverso piattaforme o manuali autoprodotti. Il D.S. ricorda che se qualche Consiglio di Classe volesse sperimentare tale strada potrebbe essere utile rifletterci. La prof.ssa Protti chiede se non c è la possibilità di usare Argo come piattaforma didattica per le classi. Il D.S. risponde che Argo attualmente ha evidenziato qualche disfunzione a causa di un eccessiva espansione del prodotto; quindi preferirebbe mantenere una memoria locale dei dati inseriti in piattaforma, per non dipendere da enti esterni. L ipotesi avanzata potrebbe essere un evoluzione successiva nel momento in cui la maggior parte dei docenti si sia impratichita nell uso degli strumenti informatici. d. il tetto di spesa è ridotto del 10% rispetto all anno precedente, se si adotta il formato misto, del 30% nel caso di adozione digitale. Lo sforamento del 10% del tetto è possibile, ma va motivato dal Collegio e deliberato dal Consiglio di Istituto. e. le nuove adozioni sono previste per le prime e le terze e per specifiche materie per le quinte. I libri si possono cambiare solo dopo che un testo è stato usato per un ciclo intero. f. le nuove adozioni devono essere o digitali o misti. g. i libri di testo non possono essere messi tra i consigliati. Il D.S. apprezza lo sforzo di tutti i dipartimenti per uniformare le adozioni per ogni indirizzo. Dall analisi delle proposte avanzate, si nota che esistono solo due situazioni particolari: filosofia e storia dell arte, disciline che propongono due cambi in quarta; i docenti hanno cambiato il testo di terza e vorrebbero uniformare alla nuova scelta il manuale attualmente in uso in quarta e quinta. La circolare prevede che solo in casi gravi il testo possa essere cambiato prima del termine del ciclo. Se il Collegio approvasse la variazione, 2

3 deve essere consapevole di esporsi a un eventuale ricorso. Le motivazioni apportate per la variazione soddisfano tutte le altre indicazioni ministeriali, poiché costano meno degli altri, sono in forma mista, sono coerenti con il POF, quindi la variazione anrebbe a vantaggio dell utenza. La prof.ssa Castellani precisa che il testo di filosofia, proposto per l adozione in quarta, è scritto dagli stessi autori che hanno elaborato una forma più snella per i licei che hanno subito una riduzione dell orario disciplinare. Per le future quinte si è voluto proporre l anticipazione di un cambiamento che sarebbe effettuato il prossimo anno scolastico. Il Collegio delibera all unanimità l approvazione delle adozioni dei libri di testo proposti dai dipartimenti. (delibera n 14) 4. Delibera attività di recupero per studenti con debito L Istituto ha acquisito nuovi finanziamenti per il FIS e ha acquisito i fondi provenienti da fonti esterne che il Consiglio di Istituto dopo opportuna contrattazione con le RSU - ha stabilito di destinare alle attività di recupero, in modo da poter operare su tutte le discipline. I fondi permettono di organizzare 312 ore di recupero debiti suddivise in pacchetti di 8 ore. La prof.ssa Emilia Vercesi propone di portare da 6 a 8 ore i corsi tradizionali e di prevedere corsi di 6 ore per le materie di indirizzo. Con il monte ore previsto si potrebbero attivare una quarantina di corsi, incrementando notevolmente il monte ore disponibile per gli studenti. Il periodo di recupero sarà compreso tra il 25 giugno/10 11 luglio. Il periodo è dilatato per rendere possibile agli alunni con più debiti di seguire tutte le lezioni. È possibile svolgere ancora delle ore di workshop per le classi quinte in vista della preparazione degli esami di Stato. La prof.ssa Emilia Vercesi ricorda di farle pervenire i rendiconti delle ore del progetto Minerva e dei corsi per stranieri già svolti nel corso dell anno scolastico in corso. Per le prove di settembre si chiede di fornire i testi entro il prossimo collegio docenti in modo da averle pronte per lo svolgimento degli esami. I testi delle prove integrative sono da preparare e consegnare entro i termini medesimi. I responsabili di dipartimento sono invitati a controllare i contenuti minimi e i facsimili di verifica e a inviare eventuali aggiornamenti in formato.doc o.pdf in file separati al gestore del sito e alla prof.ssa Emilia Vercesi, senza indicare l anno scolastico. La prof.ssa Musatti precisa che si deve chiarire alle famiglie che la preparazione per il saldo del debito non deve limitarsi allo studio dei contenuti pubblicati sul sito, ma deve riferirsi al programma consegnato da ogni insegnante di classe coerente con i contenuti minimi. La prof.ssa Vercesi dichiara che sarà preparata e divulgata una comunicazione con precise indicazioni di lavoro e di preparazione degli esami di settembre. Contestualmente si preciserà che ogni alunno dovrà ritirare in segreteria il programma da svolgere e che tutte le discipline prevedono prove scritte e prove orali. 5. Delibera progetto settimana sportiva indirizzato a tutte le classi 2^ La prof.ssa Angelini presenta un progetto di settimana sportiva svolto a Bibbione a cui aderiscono molte scuole in Italia; l offerta formativa dell Istituto Cairoli comprende stage, scambi e laboratori perciò potrebbe essere arricchita con un esperienza residenziale di beach volley in lingua inglese aperta agli alunni di 2^; essi non partecipano ancora a scambi o stage di altro tipo, perciò tale esperienza potrebbe essere un utile arricchimento dell offerta anche in chiave propoedeutica a esperienze già consolidate nel triennio. Durante la settimana è previsto un allenamento di tre ore di Beach Volley ogni giorno e di 9 ore di inglese, piscina, hip hop e altro durante la settimana. 3

4 La prof.ssa Musatti chiede quale sia il costo. La prof.ssa Angelini risponde che il costo previsto 250 tutto compreso: insegnamento lingua, vitto e alloggio in villaggio sportivo, composto da casette da quattro cinque posti, attività sportiva e viaggio in pullman. La prof.ssa Invernizzi chiede se c entra la Riso Scotti. La prof.ssa Angelini risponde che non c entra nulla, perché non è una proposta locale ma nazionale. La prof.ssa Sacchi chiede di chiarire a chi è proposto. La prof.ssa Angelini risponde che la proposta è rivolta a tutti gli alunni di seconda interessati, tuttavia non è necessario aderire come classe. La prof.ssa Antoninetti chiede cosa accadrebbe se aderissero alunni di classi, a cui in seguito sarebbero proposte scambi. Gli alunni dovrebbero rinunciare allo scambio con l estero? La prof.ssa Angelini risponde che l adesione è volontaria e non preclude altre iniziative. La prof.ssa Maggipinto chiede a quanti ragazzi sarà proposto. La prof.ssa Angelini risponde che per ora si prevedono 30 ragazzi, per riempire il pullman e limitare il costo del viaggio. L iniziativa sarà attivata con un minimo di 30 aderenti e potrà accogliere al massimo 90 richieste. Tutti i docenti di scienze motorie sono disponibili a accompagnare i partecipanti nel rapporto di 1/15. Dal punto di vista organizzativo il progetto dovrebbe essere approvato oggi per partire a settembre, in modo da raccogliere le adesioni entro la fine di maggio e poter essere pronti a settembre (la proposta prevede la partenza dei partecipanti il 16 settembre). La prof.ssa Maggipinto chiede se incontreranno altre classi. La prof.ssa Angelini risponde che lo faranno di certo, perché il villaggio ospita alunni provenienti da tutta Italia La prof.ssa Maggipinto chiede se non sarebbe meglio portare classi intere. La prof.ssa Angelini risponde che dal punto di vista organizzativo sarebbe più complesso e si limiterebbe la possibilità di partecipazione per l eventuale mancata adesione unanime del gruppo classe. La prof.ssa Bonvecchio sottolinea che l iniziativa potrebbe interessare alunne che già praticano la pallavolo. La prof.ssa Antoninetti sottolinea che gli scambi per le seconde non sono esclusi perché scambi verso la Francia sono stati già realizzati durante il secondo anno di corso. La prof.ssa Brocchetta propone che l attività sia proposta agli altri indirizzi e non al linguistico. La prof.ssa Sacchi propone che, nel caso in cui una classe intera accettasse, si limiti a tale partecipazione la progettualità annuale della classe, per evitare di attivare troppe attività extracurricolari per i medesimi alunni. La prof.ssa Angelini risponde che, oltre a questo, il dipartimento di Scienze Motorie proporrà le attività già avviate (Campus Aquae, campionati studenteschi, Corripavia etc.). La prof.ssa Este sostiene che l adesione aperta è un elemento positivo, ma non deve essere preclusiva alla partecipazione dell intero gruppo classe alla partecipazione di un progetto caratterizzante l indirizzo. Il D.S. prende la parola per evidenziare che l organizzazione delle attività nel corso dell anno sono deliberate dal Consiglio di Classe; è vero che in alcuni casi le attività extracurriclari sono state eccessive, ma esse sono sempre state tutte deliberate dal Consiglio di Classe stesso. 4

5 Alcuni docenti non identificati rumoreggiano: si intuisce che il loro confuso intervento concerne la giornata della creatività, la quale a loro parere non è stata approvata dai Consigli di Classe dei partecipanti. Il D.S. risponde che la giornata della creatività è stata organizzata dalla Consulta degli Studenti, organismo coordinato dal personale dell UST. La partecipazione a tale attività è sollecitata da tale organismo, il D.S. ha posto solo un vincolo che prevedeva la adesione dei ragazzi a condizione di un previo accordo con i docenti. (il Collegio rumoreggia). Il D.S. ribadisce che dopo l accordo con i docenti, gli alunni dovevano confermare la presenza all iniziativa con un tagliando da consegnare al vicepreside. Al termine di una discussione che sula dal punto all ordine del giorno il D.S. propone di fissare un tetto di attività di ore di attività extracurricolari per ogni classe, in quanto occorre trovare un equilibrio tra le uscite e il rifiuto di ogni uscita; occorre creare una graduatoria di interesse delle attività in relazione all indirizzo liceale e ai valori della proposta. Nella richiesta di uscita il docente che organizza l uscita didattica firma che l attività proposta rientra nelle deliberazioni del Consiglio di Classe. La prof.ssa Vigo propone di creare dei criteri per le attività che coprano la programmazione quinquennale. La prof.ssa Masseroli evidenza che le attività extracurricolari sono debordanti rispetto all impegno curricolare al di là dell indiscussa validità educativa delle proposte; semplicemente il rischio di esondare è molto forte per l adesione a tutte le attività culturali, sportive, formative offerte al territorio. La prof.ssa Bonvecchio dice che non si può rinunciare alle offerte. La prof.ssa Brocchetta dice che a volte manca l informazione e la comunicazione delle iniziative. La prof.ssa Castellani conferma tale enunciato. Il prof. Sercia provoca subbuglio nell assemblea, ma sottolinea una situazione di disagio delle Scienze Motorie nello svolgimento delle attività dell anno derivato dalle carenze strutturali dell istituto. I docenti di Scienze Motorie hanno dovuto riorganizzare le attività disciplinari a causa della mancanza di strutture, perciò chiede la collaborazione del Collegio per poter svolgere in modo significativo le attività disciplinari, anche prevedendo uscite presso strutture esterne. Il D.S. ricorda che quanto discusso fino ad ora non c entra nulla con la proposta della prof.ssa Angelini, perciò richiama la discussione al punto all ordine del giorno. La prof.ssa Milani propone di riservare la proposta alle Scienze Umane o al LES per limitare il numero dei partecipanti ed evitare problemi con gli scambi di francese. La prof.ssa Angelini ribatte che l imposizione di un numero chiuso a determinati indirizzi potrebbe provocare malumore tra gli alunni. La prof.ssa Poma chiede quali siano i criteri di esclusione di eventuali esuberi. Il D.S. rimanda al dipartimento di Scienze Motorie ogni aspetto organizzativo. La prof.ssa Invernizzi chiede se la proposta è solo per il prossimo anno scolastico o procederà anche ai successivi. Il D.S. dichiara che la proposta e il progetto vanno valutati dopo la sperimentazione. Il Collegio delibera con 10 voti contrari e 16 astenuti di acconsentire all attività proposta dalla prof.ssa Angelini da svolgersi a Bibbione a settembre per gli alunni aderenti delle classi seconde. (delibera n 16) 6. Delibera sperimentazione nell indirizzo Scienze Umane La prof.ssa Castellani, alla luce dell incarico assegnato dal Collegio Docenti, riferisce che la commissione da lei coordinata ha redatto il progetto, che prevede l aggiunta di ore di 5

6 Scienze Umane al LSU, perché la disciplina ha assunto un impianto molto più teorico rispetto alla tradizione metodologica dei preesistenti indirizzi. L insegnamento delle Scienze Umane ha la necessità di un approccio empirico ai contenuti e dell uso di strumenti informatici, che possono essere svolti adeguatamente solo con un ora in più alla settimana. La proposta prevede di aggiungere un ora di Scienze Umane al biennio per consentire agli alunni di svolgere attività di metodologia della ricerca e di rielaborare i dati raccolti in modo progettuale mediante le TIC, spaziando anche a strategie comunicative abitualmente non contemplate a scuola. Si propone dunque di aggiungere un ora laboratoriale al monte ore disciplinare di Scienze Umane nelle classi prime e seconde del LSU. In tal modo le ore settimanali diventerebbero 28, al posto di 27. (allegato 2). Il prof, Casella chiede di precisare che l aumento del monte ore è vincolato alla concessione di risorse aggiuntive da parte dell USR. Il Collegio delibera la presentazione del progetto all USR con tre voti contrari e nove astenuti. (delibera n 15). La prof.ssa Protti chiede se è possibile proporre un potenziamento delle lingue straniere al liceo linguistico, scorporando l ora di lettorato da quelle disciplinari. Il D.S. dichiara di riservarsi di parlare a parte di tale proposta perché riguarda una riorganizzazione delle risorse interne, senza avere costi aggiuntivi. Occorre vedere se nell ordinamento non siano vincolate le ore di lettorato a quelle di lingua straniera. In questa sede si può ipotizzare di avviare un tale progetto considerando tutte le variabili normative e organizzative che si possono presentare. Il D.S. invita a presentare una proposta articolata e dettagliata per il prossimo Collegio dei Docenti. 7. Proposta criteri formazione classi Il D.S. ricorda che le delibere su formazione classi e assegnazione dei docenti alle classi sono fatte annualmente, tenendo conto dei riferimenti di legge. Il Collegio è chiamato a proporre in modo non vincolante i criteri da presentare al Consiglio di Istituto, il quale delibererà i criteri stessi. Infine il D.S. dispone in materia nel rispetto delle norme, salvo motivazione esplicita. L RSU interviene nei casi di controversia. Per la formazione classi si confermano i criteri passati (scelta di indirizzo, omogeneità, stesso numero di ripetenti o stranieri, presenza BES). Il D.S. evidenzia che alcune voci vanno definite in modo più preciso e significativo; ad esempio occorre chiarire il concetto di omogeneità, così come è necessario chiarire il concetto di area di provenienza e di provenienza culturale; inoltre bisogna chiarire quali sono gli elementi oggettivi e misurabili che rendono le classi omogenee. Il prof. Milite chiede che le scelte delle famiglie dovrebbero essere limitate all indirizzo di studio e non prevalere nell assegnazione alla sezione. Il docente chiede di scrivere il criterio in modo da ufficializzarlo. 8. Proposte di criteri assegnazione docenti alle classi Il D.S. elena le esigenze da porre all attenzione del Collegio relativamente ai criteri di assegnazione dei docenti alle classi: a. continuità didattica nei limiti dovuti alla costituzione di cattedre da parte dell UST. b. fatta salva la continuità, nell ultimo anno di ogni ciclo è consentita un assegnazione che tiene conto la competenza dei docenti a svolgere attività considerate obbligatorie da norme vincolanti (ad esempio CLIL). c. una compensazione delle classi che hanno avuto situazioni disagiate (quali discontinuità didattica reiterata). 6

7 d. compensazione anche tra corsi e gli indirizzi al fine di distribuire il personale supplente in maniera equa. e. Possibilità del D.S. su posti disponibili. f. Possibilità di spostamenti a domanda qualora si creassero posti disponibili. 9. Delibera criteri per la valutazione degli allievi nel corso degli scrutini finali Il D.S. propone di mantenere i criteri di valutazione approvati nel 2010 e inseriti nel POF, perché non è possibile modificare i criteri ad anno scolastico quasi concluso. Il D.S. ricorda di applicarli rigorosamente ed equamente in tutte le classi. Successivamente il Colelgio dovrà valutare dai risultati di quest anno l eventualità di cambiamenti dopo l analisi della situazioni che si sono verificate. 10. Proposte di modifica del regolamento Il D.S. evidenzia l esigenza di accorciare i tempi per l erogazione delle sanzioni, in particolare di quelle meno pesanti, al fine di essere puntuali nel provvedimento disciplinare ed educativo. Si può pensare a una commissione formata dal coordinatore, dal D.S. e dallo staff di dirigenza per formare un un organismo collegiale ristretto, che possa riunirsi velocemente. Tale organismo dovrebbe costituire un livello intermedio tra il Consiglio di Classe e il D.S. così che possa intervenire tempestivamente. Per le sanzioni gravi si lascerebbe la competenza al Consiglio di Classe secondo le attuali procedure. 11. Ipotesi dei criteri per la formazione dell orario a.s. 2014/2015 Il D.S. è responsabile della formulazione dell orario, egli solitamente delega senza assunzione di responsabilità a una commissione. Perciò stabilisce di affidare la formulazione dell orario allo staff di dirigenza; il programma è di definire l orario a luglio e proporre ai supplenti la scansione organizzativa predisposta. La prof.ssa Sorgetti dice che i lettori di conversazione possono prendere da supplenti solo spezzoni, quindi dovrebbero rinunciare a supplenze su un orario già vincolato. Il D.S. prevede un minimo di flessibilità, ma non si può prevedere un prolungamento eccessivo della situazione di instabilità organizzativa, in quanto legato a ciò c è anche la possibilità di organizzare lo scadenziario annuale. La necessità di controllare l orario da parte di coloro che sono direttamente in contatto con il D.S. prevede l avocazione della funzione allo staff di dirigenza. Il D.S. propone i seguenti criteri: occorre assegnare un peso ad ogni disciplina in maniera che le giornate di scuola siano equilibrate per gli alunni. nei limiti del possibile non assegnare un carico quotidiano di cinque ore consecutive ai docenti Il prof. Lunati interviene, interrompendo l enunciazione dei criteri, per sottolineare che ha appreso in questo momento della sua estromissione dalla commissione per la formulazione dell orario; manifesta costernazione di fronte a tale notizia. La prof.ssa Maggipinto esprime la medesima sensazione, sostenendo che avrebbe desiderato essere avvisata in anticipo come membro della precedente commissione orario. Il D.S. risponde che quanto ha sostenuto riguarda una sua linea di condotta di 7

8 organizzazione della scuola, su cui i docenti sono chiamati a ragionare per poter deliberare al prossimo Collegio Docenti. Il Collegio per il D.S. è la sede per esprimere tali linee programmatiche per poter rendere ufficiali le sue affermazioni. La prof.ssa Maggipinto chiede maggiore attenzione ai rapporti umani esistenti nella scuola e alle relazioni interpersonali di collaborazione attiva e di lunga durata. Il D.S. ribadisce che dal punto di vista organizzativo lui desidera strutturare la scuola in modo professionale e funzionale, così da poter controllare i processi e poter intervenire per modificarli. Non ritiene che le questioni organizzative debbano essere discusse in separata sede, essendo prettamente professionali. Riprende l enunciazione dei criteri: considerare lo spostamento dalla sede alla succursale sempre con interruzione di un ora. I desiderata devono essere considerati solo desiderio, che può essere espresso quale semplice preferenza senza ipotesi subalterne e senza alcun vincolo da parte dell amministrazione di essere accolto. Il D.S. esemplifica in relazione alle richieste di sabato libero. L enunciazione è nuovamente interrotta dalla prof.ssa Benhke, che propone che lavorino di sabato coloro che avevano il giorno libero di sabato. Riprende l enunciazione dei criteri: Rotazione annuale dei giorni liberi assegnati. Il prof Lunati interviene affermando che risulta sconveniente assegnare i giorni liberi di sabato e lunedì senza conoscere la composizione dei Consigli di Classe, perché in alcune situazioni il sabato libero potrebbe essere assegnato a tutti coloro che lo desiderano. Riprende l enunciazione dei criteri: Definizione di un contingente massimo di docenti per ogni giorno libero. L orario sarà organizzato a partire dalla distribuzione delle ore di Scienze motorie considerati i vincoli di spazio attuali. L orario sarà organizzato a partire dalla distribuzione delle ore di religione considerati i vincoli delle richieste degli alunni. Il sabato ed il lunedì non si potrà costituire un orario con peso troppo basso. Pertanto Italiano e matematica e le lingue straniere saranno presenti in raggruppamenti di due discipline almeno. Sarà possibile effettuare una distribuzione non casuale nelle prime e nelle ultime ore solo se i docenti saranno disponibili a una compensazione sia con colleghi sia in ragione del miglioramento dell orario della classe. Le regole stabilite e deliberate dal Collegio saranno derogate solo su richiesta scritta del docente con opportuna documentazione valutata dal D.S. che assumerà la relativa decisione. Distribuzione delle ore disciplinari nella settimana, per evitare accumulo di ore in giorni contigui. 8

9 Il D.S. chiede al Collegio di esprimere un parere riguardo a tali proposte. La prof.ssa Torti sottolinea che il vincolo per l ora di religione può valere solo se la classe intere non si avvale, altrimenti non può essere stabilito. Un docente non identificato chiede quale sia l ipotesi di orario di settimana corta. Il D.S. risponde che non è possibile attualmente formulare un ipotesi riguardo a un panorama di estrema incertezza. Se l Amministrazione provinciale costringerà alla chiusura, si valuterà una proposta organizzativa. Il D.S. afferma che si era ipotizzato una giornata scolastica fino alle ore senza rientri pomeridiani. Le ore sarebbero state recuperate nei giorni di sabato delle prime settimane di scuola. La prof.ssa Protti ragiona sull ipotesi di settimana corta chiedendo di riflettere sulla concessione dei permessi di uscita anticipata, per evitare di far uscire la maggioranza degli alunni all ultima ora. Il D.S. risponde di aspettare l imposizione dell Amministrazione Provinciale, che dovrà riorganizzare i servizi di trasporto altrimenti non è realizzabile alcun cambiamento. La prof.ssa Boselli ricorda di mantenere le due ore consecutive per le prove scritte. La pro.ssa Maino chiede di abbinare gli insegnamenti doppi (Matematica, fisica o storia e filosofia) nell assegnazione dei docenti alle classi per favorire la gestione didattica delle discipline. Il D.S. risponde che nel corso degli anni si andrà migliorando l impianto organizzativo dell orario, perché i cambiamenti sono sempre graduali. La prof.ssa Masseroli esprime un ringraziamento alla commissione orario uscente per come ha operato con professionalità e competenza (applausi) La pro.ssa Invernizzi interviene a difesa dell operato passato della commissione orario, che ha sempre lavorato a suo parere secondo i criteri appena enunciati. I punti non trattati sono rimandati al prossimo collegio dei docenti.! Valutazione in itinere dei percorsi attuati dalle Figure Strumentali e dalle Figure di sistema.! Pianificazione insegnamento discipline non linguistiche da impartire nelle classi terminali di lingua straniera.! Analisi Piano Annuale Inclusione.! Ipotesi progetto Potenziamento Inglese classi 5^linguistico. Alle ore la seduta è tolta. Allegati 1. Presentazione del progetto Unplugged 2. Progetto di sperimentazione di un ora aggiuntiva nel biennio di Scienze Umane. Letto, approvato e sottoscritto Il Dirigente Scolastico dr. Francesco Rubiconto Il segretario prof. Luca Pirola 9

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