R01 COMUNEDIVESTONE,LAVENONEEIDRO COSTRUZIONEDEVIANTE DAVESTONENORDAIDROSUD- S.P.BS237"DELCAFFARO"-TRATTIINGALLERIA-PROGETTOPRELIMINARE TITOLO:

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1 DOTT. GEOL. MICHELE CONTI DOTT. GEOL. ANTONIO CONTI DOTT. ING. FRANCESCO BOCCHIO VIA BENAMATI, TOSCOLANO MADERNO (BS). TEL FA REGIONELOMBARDIA PROVINCIADIBRESCIA COMUNEDIVESTONE,LAVENONEEIDRO TITOLO: COSTRUZIONEDEVIANTE DAVESTONENORDAIDROSUD S.P.BS237"DELCAFFARO"TRATTIINGALLERIAPROGETTOPRELIMINARE OGGETTO: RELAZIONEGEOLOGICA RELAZIONEGEOMECCANICA RELAZIONESISMICA COMMITTENTE: ProvinciadiBresciaSettoreManutenzioneeViabilità R01 DOCUMENTO 00 23/05/14 V.G. A.C. M.C. REV DATA DESCRIZIONE REVISIONE REDATTO VISTO APPROVATO COMMESSA FILE COMMITENTE 144 :\WORK\000144_14_VALSABBIA_GALLERIA_PROVINCIA_BRESCIA

2 INDICE 1 Premessa Ricerca storica e bibliografica Normativa di riferimento e software utilizzati per elaborazioni e calcoli Descrizione sommaria dell opera di progetto RELAZIONE GEOLOGICA 5 Inquadramento meteoclimatico Precipitazioni medie, minime e massime annuali Stima delle curve di possibilità pluviometrica Adattamento dei dati di pioggia alle distribuzioni di probabilità Tempo di ritorno e curva di possibilità pluviometrica Accertamenti preliminari (vincoli e fattibilità geologica) Vincoli inerenti agli aspetti geologici Fattibilità geologica Inquadramento litologicostratigrafico e tettonico Cenni di carattere paleogeografico e paleoambientale Caratterizzazione litostratigrafica Assetto tettonico Inquadramento geomorfologico, idrologico e idrogeologico Caratteristiche e dinamiche geomorfologiche Caratterizzazione preliminare del fenomeno di caduta massi Caratteristiche idrologiche e idrografiche Aspetti idrogeologici dell area in esame...56 RELAZIONE SUI RILIEVI E SULLE INDAGINI 9 Considerazioni preliminari Riepilogo indagini per lo studio preliminare Piano di dettaglio della campagna di indagini Sintesi delle risultanze delle indagini in sito e di laboratorio Indagini e rilievi in sito Prove geotecniche di laboratorio Prove geotecniche di laboratorio (aggregati)...85 CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA E GEOMECCANICA 10 Aspetti generali Classificazione caratterizzazione ammasso roccioso Rilievi geomeccanici di dettaglio Classificazione degli ammassi rocciosi Caratterizzazione degli ammassi rocciosi Definizione dei cinematismi di rottura Schede Tecniche ammassi rocciosi Modellazione geotecnica geomeccanica di previsione Tratti in galleria naturale Imbocchi RELAZIONE SULLA PERICOLOSITÀ SISMICA 13 Relazione sulla pericolosità sismica Valutazione della pericolosità sismica di base Categorie di sottosuolo Valutazione amplificazione sismica locale (d.g.r. 28/05 n. 8/7374) Determinazione del periodo proprio del terreno e stima di Fa Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare 1

3 Tabelle Tabella 1 (Software utilizzati) Tabella 2 Valori pluviometrici delle stazione di Idro e Lavenone Tabella 3 Curve di possibilità climatica valori dei coefficienti a ed n (Rete pluviometrica BS ) Tabella 4 Curve di possibilità climatica valori dei coefficienti a ed n (PAI) Tabella 6 parametri della simulazione Tabella 7 risultati analisi scendimento massi Tabella 8 Principali informazioni sulle singole unità idrogeologiche Tabella 9 Riepilogo indagini e prove Tabella 10 Indagini e rilievi in sito Tabella 11 Detrminazioni/prove geotecniche in sito sondaggio Tabella 12 Detrminazioni/prove geotecniche in sito sondaggio Tabella 13 Detrminazioni/prove geotecniche in sito sondaggio Tabella 14 Prove geotecniche in sito (caratterizzazione smarino) sondaggio Tabella 15 Prove geotecniche in sito (caratterizzazione smarino) sondaggio Tabella 16 Prove di permeabilità (Lugeon) S Tabella 17 Prove di permeabilità (Lugeon) S Tabella 18 Prove di permeabilità (Lugeon) S Tabella 20 Prove dilatometriche S1, S Tabella 21 Prove di creep S1, S Tabella 22 estratto informazioni sulle indagine sismiche ed elettriche Tabella 23 output indagini sismica Tromino Tabella 19 Prova di taglio diretta sui giunti S1, 2 e Tabella 24 Prove geotecniche di laboratorio Tabella 25 Determinazione della massa volumetrica dei granuli e dell assorbimento d acqua Tabella 26 Determinazione della resistenza al gelodisgelo Tabella 27 Determinazione della resistenza alla frammentazione Los Angeles Tabella 28 Tabella riassuntiva dei parametri geomeccanici Tabella 29 stima del valore GSI Tabella 30 Proiezioni stereografiche reticolo di Schmidt relative ai rilievi geomeccani Tabella 31 stralcio carta della P.S.L Tabella 32 Ubicazione indagini e profile Vs Tabella 33 Stima fattore di amplificazione Fa Figure Figura 1 Schema semplificato planimetria e sezione delle opera di progetto Figura 2 Stralci delle carte delle precipitazioni rispettivamente medie, minime e massime annue Figura 3 Stralcio carta del dissesto con legenda uniformata PAI e vincoli Figura 4 Schema tettonico del settore centrale delle Alpi Meridionali Figura 5 Sequenza stratigrafica generale Figura 6 Stralcio della carta geologica strutturale del trentino Figura 7 Modello 3D del terreno (tecnologia LIDAR) Figura 8 Stralcio della cartografia CTR con l indicazione approssimativa delle strutture tettoniche Figura 9 Fiume Chiese Figura 10 Carta idrogeologica della parte meridionale delle Prealpi Bresciane Figura 11 Stralcio Carta idrogeologica con elementi idrologici (T06) Figura 12 Correlazione Q RMR Figura 13 Parametri relativi alla caratterizzazione geomeccanica Figura 14 Stratigrafia schematic S Figura 15 Valori RQD S Figura 16 Sezione litologica e geotecnica geomeccanica Galleria Monte Antegolo I imbocco Figura 17 Parametri geotecnici e geomeccanica Galleria Monte Antegolo I imbocco Figura 18 Stratigrafia schematic S Figura 19 Valori RQD S Figura 20 Sezione litologica e geotecnica geomeccanica Galleria Monte Antegolo II imbocco Figura 21 Parametri geotecnici e geomeccanica Galleria Monte Antegolo II imbocco Figura 22 Stratigrafia schematic S Figura 23 Sezione litologica e geotecnica geomeccanica Galleria Monte Coste I e II imbocco Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

4 Figura 24 Parametri geotecnici e geomeccanica Galleria Monte Coste I e II imbocco Figura 25 Valotre massimo PGA Figura 26 Grafico di disaggregazine Figura 27 raggruppamento dei comuni all interno delle fasce individuate sulla base degli accelerogrammi. 132 Foto Foto 1 Affioramento Arenaria Val Sabbia Foto 2 Arenaria della Val Sabbia Foto 4 Area sorgente caduta massi Foto 3 massi di dimensioni dell ordine di 23 mc Foto 6 Affluente Fiume Chiese Foto 7 (sorgente Case Maer ) Foto 8 ubicazioni tomografie sismiche e elettriche Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

5 ELENCO GENERALE DEGLI ELABORATI DOCUMENTI E RELAZIONI Relazione geologica geomorfologica e modello geotecnico R1 Allegati: Output analisi scendimento massi in corrispondenza del I imbocco galleria Monte Antegolo Stratigrafia e documentazione fotografica dei sondaggi A1 Certificati indagini geotecniche in sito Certificati prove geotecniche di laboratorio Tomografia elettrica e sismica ELABORATI GRAFICI Planimetria stato di fatto con inserimento opere di progetto, ubicazione T01 indagini (sondaggi, rilievi geomeccanici, indagini geoelettriche e sismiche, sezione analisi scendimento massi) T02 Modello 3D del terreno con documentazione fotografica dello stato di fatto T03 Carta del dissesto con legenda uniformata PAI e vincoli T04 Carta della fattibilità geologica T05 Carta geologica T06 Carta idrogeologica con elementi idrologici T07 Carta geomorfologica dell area T08 Sezione geologica T09 Profilo geomeccanico di previsione 4 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

6 COSTRUZIONE DEVIANTE DA VESTONE NORD A IDRO SUD S.P. BS 237 DEL CAFFARO RELAZIONE GEOLOGICA, GEOTECNICA E SISMICA PER I TRATTI IN GALLERIA PROGETTO PRELIMINARE GRUPPO DI LAVORO Coordinamento generale Dott. Geol. M. Conti Dott. Geol. A. Conti Coordinamento area tecnica Dott. Geol. V. Giannone Elaborazioni grafiche Ing. A. Campagnolo; N. Conti T. Conti 5 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

7 Maderno, 26 maggio Premessa Il presente lavoro è stato realizzato su incarico e per conto dell Amministrazione provinciale di Brescia e ha come scopo la caratterizzazione geologica, geomorfologica, idrogeologica e la modellazione geotecnicageomeccanica per i lavori di Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO progetto preliminare per i tratti in galleria". Durante questa fase di studio, oltre ai numerosi sopralluoghi e ai rilievi geologici di dettaglio sono state realizzate indagini geognostiche e prove geotecniche per la caratterizzazione dei terreni presenti lungo il tracciato delle nuove opere di progetto. Ad integrazione delle suddette indagini ne sono state utilizzate altre precedentemente eseguite in corrispondenza dell area oggetto di studio (indagini dirette e indirette). Per l'espletamento dell'incarico si è proceduto nel modo seguente: raccolta dati ed esame preliminare della documentazione esistente; sopralluoghi, esame critico e revisione della cartografia geologica già prodotta e di tutti gli studi specialistici a disposizione, analisi e studio delle foto aeree in possesso dell'amministrazione Provinciale; revisione generale del materiale secondo i criteri standard di lavoro per le zone sismiche (Determinazione del rischio sismico in LombardiaCNR e Regione Lombardia L.r. 12/05 e s.m.i.); rilevamento di dettaglio ad integrazione della cartografia ufficiale per la definizione dell'assetto geologico, geomorfologico idrogeologico e geomeccanico dell'area e la conseguente stesura delle carte tematiche; sondaggi geognostici e prove geotecniche di laboratorio per la classificazione caratterizzazione litologica dei terreni e definizione di un modello geologico geotecnico e geomeccanico delle zone interessate dalle opere di progetto; prove geotecniche di laboratorio per la definizione di alcune importanti caratteristiche qualitative e fisicomeccaniche degli inerti. 6 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

8 Relativamente alle attività descritte all ultimo punto, si precisa che le prove di laboratorio sono state effettuate su campioni di inerti ottenuti dalla frantumazione di spezzoni di carote prelevate direttamente dalle cassette catalogatrici dei materiali provenienti dai sondaggi geognostici S1 e S2, eseguiti in corrispondenza degli imbocchi della galleria Monte Antegolo. Tali prove sono da intendere come accertamenti preliminari per la valutazione delle caratteristiche qualitative e prestazionali dei materiali di smarino, al fine di verificarne la possibilità di impiego nell ambito della realizzazione delle strutture di progetto. Le prove eseguite, di cui si riportano nei capitoli successivi i principali risultati acquisiti e si allegano alla presente le relative certificazioni rilasciate dal laboratorio incaricato, sono le seguenti: analisi granulometrica mediante setacciatura, per via umida, in accordo con lo standard UNI EN 9331:1999; Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati Determinazione della massa volumica dei granuli e dell assorbimento d acqua UNI EN 10976:2002; Prove per determinare le proprietà termiche e la degradabilità degli aggregati Determinazione della resistenza al gelo e disgelo UNI EN 13671, Parte 1; Prove per determinare le proprietà termiche e la degradabilità degli aggregati Determinazione della resistenza al gelo e disgelo in presenza di sale (NaCl) UNI EN 13676:2008, Parte 6; Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati Metodi per la determinazione della resistenza alla frammentazione e misurazione della variazione percentuale del coefficiente Los Angeles (UNI EN 10972), di cui alcune determinazioni su campioni precedentemente sottoposti a determinazioni della sensibilità al gelo e disgelo (UNI EN 13671:2001). Tutte le prove sono state effettuate seguendo scrupolosamente le prescrizioni e le modalità operative previste dalle norme di riferimento. Il numero delle prove eseguite e le indicazioni specifiche sui campioni prelevati sono riportati nel capitolo relativo alla descrizione di dettaglio sui rilievi e sulle indagini (.). 7 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

9 Un altra importante attività condotta in questa fase nell ambito degli studi per la progettazione preliminare delle opere previste riguarda la realizzazione di un modello digitale della superficie e del terreno con la realizzazione di ortofotopiano, per un area di circa 4.28 km2 nei pressi della località Pievevecchia (tecnologia LIDAR). Gli elaborati prodotti grazie ai dati acquisiti mediante l impiego della suddetta tecnologia di rilievo sono i seguenti: DTM GB Ovest ortometrico in formato (.xyz,.tif); DTM TIN GB Ovest ortometrico in formato dwg; DTM grid1m GB Ovest ortometrico in formato dxf; DTM grid10m GB Ovest ortometrico in formato dxf; DSM GB Ovest ortometrico in formato (.xyz,.tif); DSM grid1m GB Ovest ortometrico in formato dxf; DSM grid10m GB Ovest ortometrico in formato dxf; Nuvola Colorata (LasRGB) GB Ovest ortometrico in formato.las; Curve di Livello 1m GB Ovest ortometrico in formato dxf; Orthophoto GB Ovest 10 cm/pixel, formato geotif + tfw; Progetto 3d in format LaserWeb e in format Las rgb compatibile con software QTreader. Le informazioni acquisite e i modelli realizzati sono stati di estrema importanza nelle varie fasi di riconoscimento e rappresentazione su base cartografica di alcuni important elementi di natura geomorfologica e geologicostrutturale. 8 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

10 2 Ricerca storica e bibliografica Per il presente lavoro è stata svolta una ricerca storica e bibliografica finalizzata alla acquisizione di una conoscenza il più approfondita possibile del territorio in esame. In particolare sono stati consultati: gli studi disponibili in bibliografia, il Sistema Informativo Territoriale regionale e provinciale, gli studi di tipo geologico per gli strumenti di pianificazione territoriale con le relative cartografie tematiche disponibili al momento della stesura della presente relazione, le pubblicazioni effettuate da vari Centri di ricerca ed Enti Territoriali. Gli studi presi in esame nell ambito del presente lavoro sono di seguito elencati: AA.VV. Carta geologica d'italia, Foglio 47 Brescia; Atti del convegno ricerca e protezione delle risorse idriche sotterranee delle aree montuose promosso dall ASM e dalla Fondazione Bresciana per la Ricerca Scientifica Volume 1 e 2; Avanzini M. et al (.);Carta idrogeologica della parte meridionale delle Prealpi Bresciane; Baroni C. et al. (1986) Depositi fluvioglaciali Wurmiani connessi a rotte glaciali in Val Sabbia (BS); Baroni C. et al., (1994) Nuovi dati sull assetto geologico e sull evoluzione paleogeografica giurassica del M. Coro (Val Sabbia, Brescia). BARONI C., VERCESI P.L. (1987) Neotettonica del territorio bresciano: stato delle conoscenze. Fondazione Bresciana per la Ricerca Scientifica, Ed. Ramperto, Brescia. BONI A. & CASSINIS G. (1973) Carta geologica delle Prealpi Bresciane a sud dell'adamello (note illustrative della legenda stratigrafica). Atti Ist. Geol. Univ. Pavia. BONI A., PELOSO G.F. (1982) Dati sulla neotettonica dei fogli 34 "Breno", 47 "Brescia", di parte dei fogli 35 "Riva" e 48 "Peschiera del Garda". In: C.N.R. "Contributi conclusivi per la realizzazione della Carta neotettonica d'italia", pubbl.506 P.F. Geodinamica. BOSCHI E., FAVALI P., SCALERA G., SMIRIGLIO G. (1995) Massima intensità macrosismica risentita in Italia. Carta scala 1: , I.N.G. 9 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

11 Brack, P. (1993). Towards a better definition of the Anisian/Ladinian boundary: new biostratigraphic data and correlations of boundary sections from Southern Alps. Eclogae geologicae Helvetiae 86 (2): BRACK, P., RIEBER, H., and MUNDIL, R., The Anisian/Ladinian boundary interval at Bagolino Southern Alps, Italy): I. Summary and new results on ammonoid horizons and radiometric age dating. Albertiana 15: BRACK, P., and RIEBER, H. (1986). Stratigraphy and ammonoids from the lower Buchenstein Beds in the Brescian Prealps and Giudicarie and their significance for the Anisian/Ladinian boundary. Eclogae geologicae Helvetiae 79 (1): Carta delle Grotte e delle sorgenti delle Prealpi Bresciane a cura della Società Speleologica Italiana e dell Azienda Servizi Municipalizzati Brescia; Carta geologica delle Prealpi bresciane a Sud dell Adamello (1: Università di Pavia); Cassinis G. (1982) Note geologiche sull area all intersezione ta Linea delle Giudicarie Sud e Linea della Val Trompia; Cassinis G. et al. (1982) Il settore della Linea delle Giudicarie Sud: evoluzione paleo tettonica permotriassica ed assetto strutturale attuale CASSINIS G., PEROTTI C.R., VERCESI P.L. (1990) Prealpi bresciane a sud dell'adamello: breve sintesi delle conoscenze geologiche ed ulteriori temi di ricerca. In :"Attualità dell'opera di Arturo Cozzaglio nel 40 della scomparsa". Atti del Convegno Nazionale, Ateneo di Brescia. Castellarin A. et al. (1986) Structural and Kinematic analysis of the Giudicarie deformation belt. Implications for compressional tectonics of Soutern Alps; Castellarin A. et al. (1982) Geologia della Linea delle Giudicarie Sud (tra Pieve di Bono e Tione); Castellarin A. et al. (1982) Introduzione alla geologia struttura le del Sudalpino; Componente geologica, idrogeologica e sismica per il Piano di Governo del Territorio (D.G.R. n. 8/1566 del 22/12/2005 e D.G.R. n. 8/7374 del 28/05/2008) dei Comuni interessati; 10 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

12 Inventario delle frane e dei dissesti idrogeologici della Regione Lombardia note illustrative e relativa cartografia in scala 1: (Regione Lombardia, 2002). Jadoul F. et al. (1982) Evoluzione paleogeograficostrutturale e vulcanismo triassico nella Lombardia centroorientale; Picotti V. (1991) LadiniaCarnian evolution of the Barghe structural high (Val Sabbia, Southern Alps); Picotti V. et al., (1988) Tettonica sinsedimentaria norica del settore compreso fra il Lago d Idro e il Lago di Garda; Progetto S3 Scenari di scuotimento in aree di interesse prioritario e/o strategico Responsabili: Francesca Pacor (INGVMI) e Marco Mucciarelli (Unibas)TASK 4 GARDA DELIVERABLE D13 SCENARI DI SCUOTIMENTO AL BEDROCK A VARI LIVELLI DI COMPLESSITÀ 11 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

13 3 Normativa di riferimento e software utilizzati per elaborazioni e calcoli Nell ambito del presente lavoro si è fatto riferimento alle principali normative vigenti in materia di pianificazione territoriale, tutela ambientale, costruzioni di opere e interventi di ingegneria nelle zone sismiche. Tra queste, assumono una certa importanze le seguenti: Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 febbraio 2009, n.617 recante Istruzioni per l'applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008; NTC 2008 "Norme tecniche per le costruzioni" D.M. 14 Gennaio 2008; Criteri ed indirizzi per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del piano di governo del territorio, in attuazione dell'art. 57, comma 1, della L.R. n. 12 del marzo 2005.e D.G.R. 28 maggio 2008, n. 8/7374; Ordinanza 3519 Criteri generali per l'individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l'aggiornamento degli elenchi delle medesime zone G.U. n. 108 dell' ; Nuova classificazione sismica della OPCM 3274 ZONE 1234 Art.104 DPR 380/2001 in vigore dal 24/10/2005; Delibera della Giunta Regionale della Regione Lombardia del n.6/10350: Regolamento per i termini e le modalità di controllo da effettuarsi sulle costruzioni in zone sismiche regionali. I software utilizzati per l analisi e l interpretazione dei dati presentati in questo elaborato sono i seguenti: Tabella 1 (Software utilizzati) Software / modulo di calcolo Produttore Ambito / finalità Parametri sismici Slide, Vers Dips 6.0 Swedge Roc plane Autocad, Vers. 11 Geostru Rocscience Rocscience Rocscience Rocscience Autodesk Analisi dati e parametri caratteristici Verifiche di sicurezza Geomeccanica Verifiche di sicurezza Verifiche di sicurezza Elaborazioni grafiche varie Arc Gis, Vers RocLab Roc Fall Vers ESRI Rocscience Rocscience Elaborazione carta geologica Mecc. Rocce Analisi scendimento massi 12 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

14 4 Descrizione sommaria dell opera di progetto La S.P. ex S.S. 237 DEL CAFFARO, una delle strade ex statali trasferite alla Provincia di Brescia con D. Lgs. n. 1112/1998, rappresenta la via di collegamento più breve tra le città ricadenti nella pianura lombarda e due importanti poli turistici (il Lago d'idro e Madonna di Campiglio). Lungo questo tragitto l arteria si snoda tra vari centri abitati della Val Sabbia e delle Giudicarie, una zona molto importante anche dal punto di vista economico per le numerose attività produttive sparse su tutto il territorio. Ne consegue un intenso traffico, anche di mezzi pesanti, con ripercussioni negative sulla viabilità per carenze in termini dimensionali, strutturali e di livelli di servizio, che rappresentano la motivazione di fondo dei lavori di costruzione di una variante a scorrimento veloce connessa alla Strada Statale 45 bis Gardesana Occidentale, parte della quale è già in esercizio. La tratta di variante all attuale tracciato da Vobarno a Ponte Re di Barghe è stata già aperta mentre il completamento della tratta fino a Idro è in fase di progettazione. Per garantire la continuità funzionale con le opere richiamate è stata prevista la costruzione di tratti di arteria in variante, che consentano di risolvere in prima istanza il nodo strategico di Nozza di Vestone e le strozzature di Vestone e Lavenone, rendendo in tal modo maggiormente scorrevole il traffico verso il lago d Idro e più funzionale il collegamento con le ipotesi progettuali in corso di elaborazione, da parte della Provincia Autonoma di Trento, di variante alla tratta trentina della ex S.S Nell ambito del presente lavoro si è posta particolare attenzione all individuazione e alla valutazione delle numerose variabili di tipo geologico, geomorfologico idrogeologico, geotecnico e geomeccanico necessari per la realizzazione delle opere lungo il nuovo tracciato di progetto alternativo a quello precedentemente ipotizzato. Tale proposta scaturiva dalla necessità di evitare l attraversamento della zona ai piedi del Monte Antegolo interessata da scenari di pericolosità/vulnerabilità legati alla presenza di pareti a tratti strapiombanti caratterizzate da imponenti fenomeni di crollo con caduta massi, spesso accompagnati da instabilità delle coperture detritiche superficiali. 13 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

15 Le perplessità riscontrate sin dalle prime fasi di studio finalizzate all approfondimento dei fenomeni connessi alla dinamica geomorfologica locale sono state ampiamente suffragate dalle evidenze riscontrate mediante le indagini geofisiche e geoelettriche condotte in sx orografica del Fiume Chiese, dalle quali è emerso che i materiali presenti oltre ad avere caratteristiche fisicomeccaniche tendenzialmente scadenti, inglobano massi e blocchi lapidei di notevoli dimensioni compatibili con l assetto geomorfologico descritto. Un ulteriore fattore negativo era rappresentato dalla presenza di scenari di pericolosità/vulnerabilità legati a problematiche idrauliche (cartografia PAI), in corrispondenza dell ubicazione delle opere di progetto, censiti nella cartografia ufficiale delle aree a pericolosità idrogeologica molto elevate (ex 267/98) e aree PAI e di conseguenza recepiti negli elaborati di pianificazione territoriale a scala comunale ( T03 Carta del dissesto con legenda uniformata PAI e vincoli). Il presente studio, pertanto, viene realizzato per il progetto preliminare dei lavori di Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO, relativamente ai tratti in galleria. Nella fattispecie, le opere previste sono: galleria Monte Antegolo e galleria Monte Coste. Dalle prime ipotesi progettuali si evince che la galleria Monte Antegolo avrà una lunghezza complessiva di ca 890 m, mentre la galleria Monte Coste si svilupperà su un tratto di ca 245 m. Le lunghezze indicate si rireriscono ai tratti di galleria naturale e quindi non comprendono eventuali tratti esterni gallerie artificiali. Sulla base del tracciato preliminare fornito dalla stazione appaltante, nel tratto Monte Antegolo la copertura avrà uno spessore massimo pari a ca 100 m, mentre nel tratto Monte Coste non dovrebbe superare i 30 m. Nella pagina seguente si riporta uno schema per la rappresentazione semplificata dello sviluppo planimetrico e in sezione delle opere di progetto (Figura 1). 14 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

16 Figura 1 Schema semplificato planimetria e sezione delle opera di progetto 15 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

17 RELAZIONE GEOLOGICA ( progetto preliminare) 5 Inquadramento meteoclimatico Una delle tematiche affrontate nell ambito del presente studio riguarda la caratterizzazione geomorfologica, idrologica e idrografica dei principali bacini individuati nell area interessata dalle opere di progetto. Essendo i fenomeni idrologici, geomorfologici e idrogeologici strettamente connessi alle caratteristiche meteoclimatiche del territorio in esame, si ritiene che il primo passo da compiere consista nella definizione dei parametri delle curve di possibilità pluviometriche medie. Nell ambito di questo lavoro sono state raccolte alcune informazioni per un inquadramento delle condizioni pluviometriche che caratterizzano l area, prendendo a riferimento i dati delle seguenti stazioni: Idro, Lavenone. 5.1 Precipitazioni medie, minime e massime annuali Presso la Regione Lombardia è stata redatta una pubblicazione intitolata Carta delle precipitazioni medie, minime e massime annue del territorio alpino lombardo [10]. L iniziativa di questa pubblicazione si colloca nel quadro delle azioni volte a mitigare il rischio idrogeologico sul territorio regionale. L elaborato, oltre ad essere una base di partenza per una sistematica acquisizione dei dati idrometeorologici, costituisce uno strumento di grande utilità per quanti operano nel campo territoriale ed ambientale intorno a problematiche che richiedono lunghi periodi di osservazione (ad esempio variazioni di falda, derivazioni idroelettriche e bilanci idrologici). Per la realizzazione delle carte delle precipitazioni medie, massime e minime annue sono stati utilizzati i dati pubblicati negli Annali Idrologici parte prima del Servizio Idrografico, Ufficio Idrografico del Po, dal 1913 al 1983 e nella Pubblicazione n 24 Precipitazioni medie mensili ed annue e numero dei giorni piovosi per il trentennio 1921/1950 Bacino del Po ; e solo per alcune aree particolarmente significati16 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

18 ve i dati sono stati integrati fino al 1990 con il reperimento diretto degli stessi presso aziende idroelettriche (AEM, ENEL Sondel) e presso il Servizio Idrografico stesso. Particolare cura è stata riservata nel reperimento dei dati antecedenti il 1913 con un attenta ricerca condotta essenzialmente nel Volume II Bacino Imbrifero del Po Osservazioni Pluviometriche raccolte a tutto l anno 1915 Roma 1922, sempre del Servizio Idrografico. Da un osservazione sommaria della carta delle precipitazioni medie, massime e minime annue si può notare come partendo dalla Pianura Padana, o meglio dal corso del fiume Po, le precipitazioni medie annue tendono progressivamente ad aumentare spostandosi verso nord, cioè verso i rilievi prealpini. In riferimento all area di interesse vengono considerate le due stazioni pluviografiche precedentemente citate: Idro e Lavenone. La seguente tabella contiene i valori desunti dalla pubblicazione sopra indicata (Tabella 2). Tabella 2 Valori pluviometrici delle stazione di Idro e Lavenone Stazione Quota (m s.l.m.) Inizio Fine Anni Media Min Max Idro Lavenone Nelle figura seguente (Figura 2) sono riportati stralci delle carte delle precipitazioni rispettivamente medie, minime e massime annue riguardanti la zona di interesse. 17 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

19 Figura 2 Stralci delle carte delle precipitazioni rispettivamente medie, minime e massime annue. CARTA DELLE PRECIPITAZIONI CARTA DELLE PRECIPITAZIONI CARTA DELLE PRECIPITAZIONI MEDIE ANNUE MINIME ANNUE MASSIME ANNUE 5.2 Stima delle curve di possibilità pluviometrica La previsione quantitativa delle piogge in una determinata località viene effettuata attraverso la determinazione della curva di possibilità pluviometrica; tale relazione lega l altezza di precipitazione (h) alla sua durata (t) e consente per un assegnato tempo di ritorno (T) di determinare statisticamente l altezza di acqua precipitata per un evento di durata variabile. Il tempo di ritorno T è definito come il numero di anni in cui h, nella durata d viene superata in media una sola volta. Per altezza di precipitazione si intende l altezza d acqua che si formerebbe al suolo su una superficie orizzontale ed impermeabile nella durata di precipitazione considerata. La curva di possibilità pluviometrica è comunemente espressa da una legge di potenza del tipo: 18 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

20 h(t ) a t p n dove h(t) rappresenta l altezza di pioggia [mm] e tp il tempo di pioggia in ore Adattamento dei dati di pioggia alle distribuzioni di probabilità Lo scopo è quello di cercare distribuzioni di probabilità che ben descrivano gli eventi di pioggia di diversa durata; si devono perciò determinare i parametri fondamentali delle già note e collaudate distribuzioni di probabilità usando i molteplici metodi di stima e scegliendo i risultati migliori con un opportuno test. Si è scelto di utilizzare le sole distribuzioni Lognormale e di Gumbel poiché l esperienza conferma la loro particolare validità per l elaborazione dei dati pluviometrici. Le rette di distribuzione si ottengono direttamente dalla legge probabilistica di Gumbel: ( h u ) P ( h ) e e dalla quale per interpolazione si ricava la curva di possibilità climatica connessa all'assegnato tempo di ritorno. Per quello che riguarda la stima dei parametri delle distribuzioni adottate si sono utilizzati i seguenti metodi di stima: metodo dei momenti, metodo dei minimi quadrati ed il metodo della massima verosimiglianza. Il metodo dei momenti si basa sull ipotesi di equivalenza tra i momenti della popolazione ed i momenti di pari ordine del campione di dati a disposizione. Il metodo dei minimi quadrati permette di interpolare i dati misurati con una curva che assicura il minimo scarto. Il metodo della massima verosimiglianza permette la stima dei parametri della distribuzione massimizzando la funzione di verosimiglianza in relazione ai parametri stessi. Infine, con il test di Pearson o più comunemente denominato test del c2, si è stabilito quali risultati fossero più attendibili, ossia quali tra i parametri stimati fornissero le distribuzioni di probabilità che meglio si adattassero al campione di dati a disposizione Tempo di ritorno e curva di possibilità pluviometrica Dalle operazioni svolte sono note le varie distribuzioni di probabilità p(hmax) per le precipitazioni di massima intensità di durata 1, 3, 6, 12, 24 ore. 19 Costruzione deviante da Vestone Nord a Idro Sud S.P. BS 237 DEL CAFFARO Relazione geologica, geotecnica e sismica per i tratti in galleria progetto preliminare

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