Lombardia. 18 itinerari in bicicletta. Touring Club Italiano. RegioneLombardia DIREZIONE GENERALE ATTIVITA PRODUTTIVE

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1 Touring Club Italiano Lobardia 18 itinerari in bicicletta Edizione speciale, fuori coercio, realizzata per la Regione Lobardia, Direzione Generale Attività Produttive RegioneLobardia DIREZIONE GENERALE ATTIVITA PRODUTTIVE

2 Touring Club Italiano Presidente: Giancarlo Lunati Touring Editore Ainistratore delegato e direttore generale: Arando Peres Vice direttori generali: Adriano Agnati e Radaes Trotta Direttore editoriale: Marco Ausenda Coordinaento: Michele D Innella Responsabile dell opera: Alberto Dragone Cartografia: Servizio Cartografico Touring Club Italiano Testi: Francesco Soletti Redazione, ipaginazione e copertina: A&P Editing, Milano Fotografia di copertina: Farabolafoto Coordinaento tecnico: Stefano Bagnoli Prestapa: APV Vaccani srl, Milano Stapa e legatura: Intergraf & Lito, Rodano (Milano) Edizione proossa dal Settore Iniziative Speciali del Touring Club Italiano corso Italia 10, Milano, tel , fax sito internet: Responsabile: Angela Moioli 1999, Touring Editore srl, Milano Proprietà letteraria riservata. Riproduzione in qualsiasi fora, eorizzazione o trascrizione con qualunque ezzo (elettronico, eccanico, in fotocopia, in disco o in altro odo, copresi cinea, radio, televisione) sono vietate senza autorizzazione scritta dell Editore Edizione speciale, fuori coercio, realizzata per la Regione Lobardia, Direzione Generale Attività Produttive. anno collaborato: Cristina Broganelli, Rossana Gardoni e Giorgio Mezzasala Il tepo libero orai è un bene prezioso e ognuno cerca di utilizzarlo nel igliore dei odi. Coe? Scegliendo tra proposte convincenti. La Regione Lobardia vuole offrire a tutti i turisti e i cittadini uno struento che valorizzi il proprio patrionio artistico e naturalistico con l ausilio di un ezzo rispettoso dell abiente: la bicicletta. L occasione di percorrere itinerari turistici in bicicletta offre un nuovo odo di accostarsi al territorio e alle sue bellezze. Per i faosi viaggiatori dell Ottocento, viaggiare non era una questione di tepo, a di gusto e di sensibilità. La bicicletta ci sebra il ezzo di trasporto adatto per scoprire luoghi e onuenti che altrienti sarebbero sconosciuti. La bicicletta perette di avvicinarci con occhi diversi a paesaggi e onuenti. Il piacere di pedalare scoprendo cose nuove è una proposta accattivante. Per tali otivi l Assessorato alle Attività Produttive, avvalendosi della qualificata collaborazione del Touring Club Italiano, propone un agile estratto dalla orai storica guida Lobardia in bicicletta che coprende una scelta di interessanti itinerari turistici in grado counque di coprire l intero territorio regionale. Auguro a tutti una felice pedalata verso le ete più belle della nostra terra lobarda. Alberto Guglielo Assessore alle Attività Produttive della Regione Lobardia Un particolare ringraziaento per la preziosa collaborazione al Mountain Bike Club Italiano e alle Ferrovie dello Stato.

3 Soario Il turiso in bicicletta Il turiso in bicicletta 3 I dintorni di Milano La Brianza e la valle del Labro 4 Il Parco del Ticino L Abbiatense e il bosco Genestre 6 L Alto Varesotto Il lago di Ghirla e la Valganna 8 Il Basso Varesotto La valle dell Olona 10 Il Coasco Al traghetto leonardesco di Ibersago 12 La Valtellina L Adda e la Panoraica 14 L Adda e il Bergaasco A Malpaga lungo il Serio 16 Il Bresciano La Franciacorta 18 Il Pavese La valle della Versa 20 Il Lodigiano Tra Adda e Po 22 Il Creonese Il Creasco eridionale 24 Il Mantovano Il Mincio e la pianura 27 Un itinerario in ountain bike Varese: Monte San Martino 29 In bicicletta col treno Riserva Naturale di Monticchie di Soaglia (Milano), Riserva Naturale 31 del Bosco di Vanzago (Milano), Parco Naturale Regionale del Capo dei Fiori (Varese), Parco Naturale Regionale dei Colli di Bergao, Oasi delle Torbiere Bassone di Albate (Coo) Ai giorni nostri, grazie anche a una nuova coscienza ecologica la bicicletta sta tornando alla ribalta. Il Touring Club Italiano è nato con la bicicletta, è cresciuto con la stessa, anche se non si è certo ferato a questo ezzo di locoozione. Ma il Touring e la Regione Lobardia credono ancora oggi nel turiso in bicicletta e, assiee al suo rilancio, auspicano una aggiore coprensione di tutti i suoi valori. La bicicletta è, infatti, econoica, silenziosa, aneggevole ed ecologica; pedalare tonifica i uscoli, dona scioltezza e vigore, è aggregante, invita all aicizia e consente un contatto totale con la natura. È una sipatica alternativa di svago nel turiso a breve raggio. C è poi anche una rivalsa orale. In un epoca doinata dalla tecnologia esasperata, la bicicletta riane un ezzo a isura d uoo, utile e al tepo stesso piacevole, per il quale gli orizzonti ritornano a essere api, perché pedalare significa faticare, raggiungere con le proprie forze ete che altrienti sarebbero orai passate nell oblio; significa rivedere luoghi della nostra infanzia, riscoprire i diversi aspetti del paesaggio e dell abiente. GLI ITINERARI IN LOMBARDIA La Lobardia è un caleidoscopio di bellezze naturali e di attrattive artistiche che la rendono una regione particolarente adatta alla pratica del turiso in bicicletta, nonostante la notevole densità di traffico otorizzato e quindi una certa carenza di percorsi tranquilli. Questi ultii tuttavia esistono e il Touring Club Italiano insiee alla Regione Lobardia, con la collaborazione delle varie Aziende di Proozione Turistica, degli Uffici Tecnici Counali e Provinciali e di altri enti a cui va il nostro ringraziaento, ne ha individuati con appositi sopralluoghi nuerosi in zone ricche di valori abientali e naturalistici e talvolta non privi di richiai storici e onuentali. Gli itinerari proposti in questo fascicolo sono solo un piccolo assaggio di quanto la nostra regione può offrire. Si tratta di percorsi brevi e pianeggianti, tranne uno più ipegnativo, opportunaente segnalato, per i turisti che utilizzano la ountain bike. LA CARTOGRAFIA Le cartine di questo volue sono state appositaente realizzate dal Touring per consentire di seguire eglio i vari itinerari. In esse sono riportati nuerosi siboli, chiaraente spiegati nella legenda che abbiao sisteato nel risvolto di copertina per averla iediataente a disposizione. 3

4 O I dintorni di Milano La Brianza e la valle del Labro CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario si svolge per il 95% su strade asfaltate e presenta qualche dislivello tra la Brianza e la valle del Labro. Non è olto obreggiato. L itinerario potrà essere raggiunto con ezzo proprio seguendo la strada provinciale che fiancheggia a O il Parco di Monza e tocca Vedano al Labro, Biassono e Albiate, punto di partenza del percorso. La stazione di Triuggio è invece collegata a Monza e a Milano da una dozzina di treni al giorno (partenze più frequenti da Porta Garibaldi). L ITINERARIO Punto di partenza è il ponte sul Labro di Albiate, da dove si devia subito verso d. sulla strada che scende verso il fiue, attraversando un piccolo rione industriale. Più avanti (0.6) si percorre la boscaglia presso la riva fino alle case della frazione di Pescatore (1). Una curva a sin. porta quindi, con una breve salita, a incontrare la ferrovia (1.4), costeggiando il tracciato della quale si prende a d. su sterrato fino al ponte che la sovrappassa (1.8). Più avanti riprende l asfalto che sbocca poco oltre (1.9) su una strada più apia su cui verso d. si giunge al grande, scenografico coplesso della villa Taverna (2.3) di Canonica Labro. A fianco della chiesa si sale a sin. lasciando la valle fluviale per entrare nell apio paesaggio collinare della Brianza; a sin. appare più avanti (4.5) la grande ole della villa del Sacro Cuore. Al successivo bivio si tiene a sin. per fiancheggiare subito dopo la bellissia villa Jacini (4.8), fronteggiata da una notevole cascina. Raggiunte le prie case di Tregasio (5.4), si costeggia il pantheon neoclassico della Rotonda (6.3), in corrispondenza della quale si devia a goito verso sin. seguendo l indicazione Triuggio. Si scende da qui in apio paesaggio verso il centro counale toccando la frazione di Monteerlo (7.5): verso d. continuo digradare di prati e boschi. Nell abitato di Triuggio si tiene a d. a un bivio (9), si supera un passaggio a livello (9.5), entre in alto oltre il fiue appare Albiate. Dopo la frazione Ponte (9.7) due tornanti abbastanza ipegnativi portano a scendere nella valle del Labro e a giungere nuovaente al ponte di Albiate (10). Ragion d essere dell itinerario è innanzitutto la conoscenza della valle del Labro, nella quale è stato recenteente istituito un parco regionale. Il breve tratto lungo il fiue proposto nell itinerario è tra quelli eno devastati dalle strutture industriali: a esso si aggiunge una pedalata nel tipico abiente della collina brianzola, che è il naturale retroterra della valle del Labro. Tra le cose specifiche ricordiao: la villa Taverna a Canonica, trasforata nei secc. XVI-XVII da un antico castello e che conserva un agnifico giardino all italiana cinquecentesco; la villa del Sacro Cuore nella frazione Zuccone San Giovanni di Triuggio, con parti del 400 e del 500 (ora sede dei ritiri spirituali dei Gesuiti); la settecentesca, sontuosa villa Jacini, in località Zuccone Robasacco, trasforazione di un antico k Albiate 233 Canonica 188 Tregasio 291 Triuggio 231 Albiate casino di caccia; di fronte una cascina cinquecentesca. Queste ville non sono purtroppo visitabili all interno. A Tregasio notevole è la Rotonda, pantheon neoclassico del 1842 disegnato dal Cagnola, attualente luogo di culto aperto al pubblico. Ad Albiate pure notevole è la villa Airoldi-Caprotti, in fore barocche (non visitabile all interno), accanto a cui si situa il seicentesco oratorio di S. Valerio. Consorzio Parco della Valle del Labro, via Indipendenza 25, Triuggio, tel Dove dorire: per reperire i noinativi degli alberghi di Milano e dintorni, rivolgersi all Azienda di Proozione Turistica, via Marconi 1, Milano, tel Ostello P. Rotta, via Saloiraghi 1, Milano, tel Capeggio Autodroo, nel parco presso l autodroo, Monza, tel Agrituriso: Podere Clotilde, loc. San Rocco, Casorile, tel Tenuta del Boscone, cascina Isola Caairago, Caairago, tel Assistenza ciclistica: Casati, via Prapolini 7, Monza; Fratelli Sala, via Visconti 53, Macherio. Assistenza edica: Ospedale di Monza, tel Albiate Macherio P A R 1 : chiloetro C O Pescatore F. Labro Triuggio Sovico Biassono Monza D E L L A C.na Monteerlo Carabinieri: a Biassono: tel ; a Carate Brianza: tel Dove angiare: a Canonica Labro: Fossati, appena fuori dalla villa Taverna, in un antico palazzo di Ludovico il Moro, tel , ch. lunedì. A Triuggio: La Zuccona, via Iacolata 29, Tregasio, tel , ch. lunedì sera e artedì. ostaria del Punt, via Boretti 8, tel , ch. lunedì. Tregasio Robasacco Villa d. Sacro Cuore Canonica Villa Taverna V A L L E D E L Porta di Biassono L A M B R Autodroo Besana Brianza Rotonda Villa Jacini Correzzana Leso Saronno-Bergao F. Labro Lecco-Oggiono-Milano Monticello Brianza Monza 4 5

5 Il Parco del Ticino L Abbiatense e il bosco Genestre k Soria Vecchia 90 Abbiategrasso 120 Ozzero 107 Abbazia di Moriondo 109 Abbiategrasso Assistenza ciclistica: Celario, c/o trattoria Fontanella, Ozzero; Peretti, corso Italia 61, Abbiategrasso. Assistenza edica: Croce Azzurra, piazza Cazzaini Mussi, Abbiategrasso, tel Carabinieri: Abbiategrasso: tel Dove angiare: Abbiategrasso, Agostino Capari, via Novara 81, tel , ch. lunedì. Soria Vecchia: Soria Vecchia, tel , ch. ercoledì. CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario si svolge per il 60% su strade asfaltate. È uno dei percorsi più obreggiati e pianeggianti. Due autostrade congiungono il Parco alla città: a N la Milano-Torino (casello Boffalora), a S la Milano-Genova (casello Bereguardo). Le altre tre linee di forza sono le statali 11 (direzione Magenta), 494 (o Vigevanese nuova ) e 35 (direzione Pavia). La linea ferroviaria più diretta per il Parco del Ticino è quella in partenza dalla stazione di Porta Genova a Milano per Abbiategrasso e Vigevano, che si raggiungono rispettivaente in 20 e 30 inuti. L ITINERARIO Si parte dal castello di Abbiategrasso dirigendosi lungo la via Ticino fino (2.2) alla deviazione verso sin. sullo sterrato che porta alla cascina Ronchi (2.5) e al fontanile di S. Carlo (3). Dal fontanile si scende in bellissio abiente verso il ulino delle Monache (4.4) tenendo sepre a d. nei due bivi che si incontrano (3.4 e 4.3). Da qui si torna verso il secondo bivio proseguendo diritti per la cascina Morosina (5.3), presso un caseificio, il passaggio a livello (6) e la statale Milano-Mortara, olto trafficata, che si prende verso sin. fino alla deviazione a d. (7) per Ozzero. Allo stop nell abitato (9.5) si prende a d. su una strada più apia a due corsie e quindi a sin. (9.6) per la cascina Cagnola (10.2). Dalla Cerina di Sopra (11.2) è consigliabile la bellissia escursione all abbazia di Moriondo (a/r k 5.1). Tornati alla cascina (16.3), si prende lo sterrato che scende verso il bosco e sovrappassa il Rile (17), la roggia del Lasso (17.2) e piega a sin. entrando nel bosco Genestre. È uno dei percorsi più suggestivi tra quelli possibili nel Parco del Ticino. All interno dell area boscata si devia a sin. (17.7) per sovrappassare nuovaente la roggia del Lasso (18.1) sboccando quindi su uno sterrato più apio che si prende a d. costeggiando per un tratto il Rile. Superato ancora il Lasso (19.2), si giunge alla cascina Casorasca dove riprende il bosco di piantagione. Più avanti torna l asfalto (20.7) che tocca la cascina S. Maria del Bosco (20.8), con un bel ulino, per portarsi quindi sulla statale Milano-Mortara che si percorre fino a Soria Vecchia (22.2) da dove si devia a sin. su sterrato verso la cascina Guzzafae. Al passaggio a livello (23.3) si prende a sin. costeggiando il Boscaccio e tenendo a d. nei due bivi successivi sulla strada asfaltata Abbiategrasso-Isola Ticino, che riporta in città e al castello (31.3). P A Magenta R C O F. Ticino Cascinazza C.na Reondata Canova di Sopra Font.le S. Carlo R E G I Canale Molino Trinchera Sòria Vecchia SS. 494 C.na Ronchi C.na Morosina C.na Bellotta C.na Guzzafae Lido Ticino Vigevano Milano-Mortara S. Maria d. Bosco Scolatore O N A L E Magenta Bosco Genestre Albairate Castelletto ABBIATEGRASSO C.na Meraviglia C.na Cabiaga Molino d. Monache Òzzero C.na Cagnola D E L T C.na Casorasca SS. 494 Naviglio di Bereguardo Roggia Ticinello I C I N Moriondo O 1 : chiloetri C.na Cerina di Sopra Pavia Milano È un percorso vario che perette di conoscere il paesaggio agricolo abbiatense e i boschi della valle del Ticino. Notevole anche il tratto fra il fontanile di S. Carlo eleento naturale tipico di questa zona e il ulino delle Monache. A ciò si aggiunge, naturalente, l interessantissio episodio dell abbazia di Moriondo, fondata nel 1136, notevole esepio di architettura cistercense. Nei suoi dintorni sono leggibili i segni dell opera di bonifica essa in atto dai onaci. Azienda Proozione Turistica, via Marconi 1, Milano, tel Azienda Proozione Turistica, via Filzi 2, Pavia, tel Consorzio Parco Lobardo Valle del Ticino, Magenta, tel Azienda Proozione Turistica, via V. Eanuele II, Vigevano, tel Servizio Provinciale del Genio Civile, via Fara 26, Milano, tel Dove dorire: Abbiategrasso: Italia (***), tel ; Moretto (**), tel Boffalora S. Ticino: Grotta Verde (*), tel Magenta: Excelsior (**), tel Agrituriso: Cascina Carea, via Carea, Besate, tel Cascina Lasso, Moriondo, tel Cascina Pietrasanta, fraz. Pontevecchio, Magenta, tel

6 L Alto Varesotto Il lago di Ghirla e la Valganna CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario coporta i prii 2 k di strada sterrata, sassosa e in cattive condizioni, entre il resto del tragitto è asfaltato, a con ripide discese e salite ipegnative. Nell ipotesi di utilizzo di una bicicletta con copertoni sottili (paler) si eviti il prio tratto sterrato lungo il lago di Ghirla, percorrendo la sponda opposta; altrienti sono consigliabili odelli a battistrada scolpito a sezione larga. L obreggiatura è dovunque ottia. Brinzio e Ganna distano solo una decina di k da Varese, collegata con Milano dalle Ferrovie Nord. L ITINERARIO Da Ganna, dove prende le osse il nostro itinerario, a Ghirla, anziché percorrere l apia a trafficata statale 233, si consiglia di seguire la stradina sterrata che si snoda lungo la sponda opposta del lago. Si tratta di una strada consorziale che va percorsa con olta cautela perché, soprattutto all inizio, presenta tratti sassosi in cattive condizioni; in copenso è tranquilla e obreggiata, con diversi scorci panoraici e apie radure adatte a distensivi picnic in prossiità di Ghirla. Nel paese di Ganna si ibocca la via Garibaldi e, lasciando a sin. la carrozzabile che sale a Mondonico, si prosegue diritti lungo una stradina sterrata in un folto bosco che nasconde la vista del lago; dopo 300 etri si incontra sulla sin. una segheria. Si prosegue nel bosco e, percorso circa 1 k, appare finalente il lago che si costeggia fino al Centro Ippico Valganna (attualente chiuso), al capeggio e al Centro Turistico Balneare Trelago, ove riprende il fondo asfaltato. Al terine del lago si ibocca sulla d. via Riboni, poi un piccolo ponte scavalca il torrente Margorabbia che esce dal lago e in breve ci si ritrova a Ghirla (3), sulla statale 233 che si percorre per circa 200 : a un rondò con seaforo si lascia a d. la strada per Marchirolo e Ponte Tresa, e si prende a sin. per Cunardo. Poco più avanti, sulla d. si ibocca una strada counale (via Raglio), poco trafficata e obreggiata, che con andaento ondulato porta a Cunardo (5) passando per le frazioncine di Raglio e Casanova. L itinerario suggerito evita l attraversaento dell abitato di Cunardo, taglia la provinciale che porta a Luino e ibocca la carrozzabile (via Galilei) che scende a Ferrera (7) passando accanto alla centrale dell Enel (sulla sin.) e all orrido di Cunardo (a d.). Poco oltre l abitato di Ferrera e il Capo Sportivo si lascia la carrozzabile per prendere a sin. una stradina secondaria che dopo un breve tratto pianeggiante sale gradataente a Masciago Prio (10). Il tratto successivo di strada che porta a Bedero Valcuvia (12) ha una ripida ipennata iniziale di 600 pedalabile soltanto da chi sia sufficienteente allenato e disponga di una bicicletta con adeguati rapporti; in caso contrario si dovrà scendere di sella e percorrere a piedi questo bel tratto di strada ierso nel verde. L ultia parte dell itinerario da Bedero Valcuvia alla Valganna si svolge in leggera discesa lungo il Pralugano, avendo a sin. le boscose pendici del Monte Mondonico e a d. apie distese prative che accopagnano fino a Ganna (15). L interesse dell itinerario è prevalenteente paesistico, dappria lungo le rive del lago di Ghirla e poi attraverso le boscose e ridenti Valcuvia e Valganna; non ancano tuttavia alcuni richiai artistico-onuentali e naturali. Ghirla è un paesino tutto da scoprire: possiede tra l altro un aglio azionato da una ruota ad acqua che è il più antico della k Ganna Ghirla 445 Cunardo 450 Ferrara 299 Masciago Prio 344 Bèdero Valcuvia 522 Ganna zona (rivolgersi alla Counità Montana di Valganna, tel ). Il Centro Turistico Balneare Trelago, il cui biglietto d ingresso dà diritto a una serie di servizi coprendenti le docce e le piscine per babini, è il luogo ideale per un picnic. Tra Cunardo e Ferrera i più arditi potranno scendere all orrido di Cunardo (in cattive condizioni) per visitare la grotta di Ponte Nativo con un laghetto, e l Antro dei Morti che si diraa in due gallerie. A Ferrera vi è un piccolo laghetto, con una cascata. Poco pria di Ganna, provenendo da Bedero Valcuvia, si trovano i suggestivi resti del Priorato di S. Geolo, sorto nel sec. XI in seguito al artirio dei Ss. Geolo e Ierio, e che fino al 1556 fu dei Cluniacensi, col capanile di pure linee roaniche. Ferrera di Varese Masciago Prio Luino Orrido di Cunardo Cunardo Bédero Valcuvia R. Margorabbia M. Scerre 796 Valle del Pralugano P ARCO DEL CAMPO DEI FIORI Azienda di Proozione Turistica, viale Ippodroo 9, Varese, tel Dove dorire: Cuvio: Corona (**), tel Varese: APT. Agrituriso: Al Cavallino, via per Ferrera 50, Cassano Valcuvia, tel Albero Bianco, via Dante 569, Cassano Valcuvia, tel Azienda Agricola Soenzi, loc. Spera, Cassano Valcuvia, tel Baita San Geolo, Valganna, tel Fattoria Roccolo, loc. Roccolo, Duenza, tel I Mirti, fraz. Bregazzana, via del Giglio 51, Varese, tel La Betulla, via Belonte 9, Brezzo di Bedero, tel Lago d oro, via per Cavona, Cuveglio, tel Le Geelle, loc. Alpone, via S. Carlo 7, Curiglia con Monte Viasco, tel Tenuta del Maglio, via del Maglio 15, Cunardo, tel Capeggi: Trelago, via Trelago, tel , Ghirla. Assistenza ciclistica: lungo il tragitto ancano punti di assistenza. Si consiglia pertanto di portare al seguito aleno il necessario per la riparazione dei pneuatici. Assistenza edica: l Ospedale di Varese, tel , per la Valganna, effettua un servizio di abulanze. Carabinieri: a Cuvio: tel Dove angiare: a Cuvio, Corona, tel , ch. lunedì; a Ganna: 3 Risotti 3, tel , sepre aperto. A Ghirla: La Taverna del peccato, tel , ch. artedì; Pescatori, tel , ch. lunedì. A Cunardo: Cappuccetto Rosso, tel , ch. lunedì; Grotto, via Sanzio 1, tel , ch. giovedì; Osteria della Tenuta del Maglio (agrituriso), loc. Cantonaccio, tel A Ferrera: Cacciatori, tel , ch. lunedì. A Bedero Valcuvia: Le Ruote, tel , ch. artedì sera e ercoledì. Casanova Raglio Mondònico Ponte Tresa 1 : chiloetri Centro turistico balneare Trelago Lago di Ghirla Badia Lago di Ganna SS. 233 Ghirla Valganna V A L G A Ganna N N Varese A 9

7 Il Basso Varesotto La valle dell Olona CARATTERISTICE DEL PERCORSO. Itinerario breve e totalente asfaltato, a con continui saliscendi lungo la valle dell Olona. È quindi indispensabile disporre di biciclette leggere e a più rapporti. La zona è piuttosto battuta dal traffico turistico, ragion per cui si cerchi di evitare i giorni festivi. Discreta o buona l obreggiatura. Tradate e Abbiate Guazzone sono ottiaente collegate con Milano dai treni delle Ferrovie Nord (una decina di convogli da Milano in attinata e altrettanti per il ritorno in serata). Per chi raggiunge il punto di partenza in auto, Tradate dista 37 k da Milano e 15 da Varese, lungo la statale 233 Varesina. L ITINERARIO Parcheggiata la vettura a Tradate, si supera il passaggio a livello, si percorre viale Bernacchi per uscire dall abitato in direzione N, avendo a sin. il coplesso dell Ospedale. Si sale così leggerente ad attraversare i paesi di Venegono Inferiore (3) e Venegono Superiore (5). Dopo Venegono Superiore si devia a sin. per Pianasca (6) e, attraversata la statale 233 Varesina, si scende al fondovalle dove è situato il nucleo storico di Castiglione Olona (8.5). Visitato l interessante centro d arte, si esce dal paese per salire a Gornate Superiore (9.5), poi si piega a sin. per Gornate Olona (11.5). Si scende quindi lungo la valle dell Olona a sfiorare Torba e poco oltre si devia a d. per salire al paese di Castelseprio (14.5). Per raggiungere le rovine di Castelseprio, situate in ezzo a un bosco a circa 1.5 k, basta seguire l apposita segnaletica gialla. Qui si lascia la bicicletta per effettuare a piedi un interessante visita alle rovine del castru longobardo fortificato, ultiata la quale si ritorna a Castelseprio (17.5). Si ripercorre la strada in discesa per Torba (19), piccolo centro che erita senz altro una sosta. Ripresa la bicicletta, dopo poche altre centinaia di etri di discesa si varca l Olona per raggiungere in sensibile salita l abitato di Tradate (21.5). Tradate è un grosso borgo industriale, con belle ville tra il verde, all inizio della zona collinosa. Una visita non superficiale erita il piccolo centro d arte di Castiglione Olona, che conserva vari onuenti quattrocenteschi d ipronta toscana, dovuti al ecenatiso del Cardinale Branda Castiglioni. Tra tutti spiccano la gotica Collegiata e il Battistero ricavato in un antica torre del castello, sull alto del paese, con preziosi affreschi del Masolino; al centro del paese, in piazza Garibaldi, sorgono la chiesa di Villa, eretta tra il 1430 e il 1441 in fore brunelleschiane, e la Casa del Cardinale Castiglioni costituita da un ala trecentesca con loggia e da una quattrocentesca con portale e finestre decorate in cotto. Si raenta che ogni pria doenica del ese a Castiglione Olona si tiene la Fiera del Cardinale, interessante ercatino dell usato e dell antiquariato artistico k Tradate 303 Venegono Inf. 320 Venegono S. 334 Castiglione Olona 307 Gornate Olona 303 Castelseprio 319 Torba 248 Tradate tro antiche tobe, epigrafi, affreschi e un tratto di cinta difensiva che diostrano il collegaento esistente con il castru di Castelseprio. Il coplesso è stato inaugurato nel giugno Aperto al pubblico: da febbraio a settebre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; in inverno dalle 10 alle13 e dalle 14 alle 17. Ingresso a pagaento. Per inforazioni tel Azienda di Proozione Turistica, viale Ippodroo 9, Varese, tel Dove dorire: Tradate: Tradate (**), tel Agrituriso: Goccia d oro Ranch, via dei Vignò 134, loc. Bizzozzero, tel Al Focolare, via Risorgiento 69, Gerenzano, tel Azienda agricola Cereda, via Chiesa 9, Castiglione Olona, tel Fattoria Gaggio, via Gaggio 55, Galliate Lobardo, tel La Capagnola, via Manzoni 170, Gorla Minore, tel Le Fornaci, via Tenore 3, Fagnano Olona, tel Assistenza ciclistica: Viscardi Francesco, via Manzoni 96, Venegono Inferiore. Crial, via Grandi 12, Castiglione Olona. Masnaghetti, via Gornate Sup. Rovine di Castelseprio F. Olona Gornate Olona Torba Castelseprio Varese Castiglione Olona SS. 233 Soadeo Monte Grappa 45, Tradate. Assistenza edica: Ospedale di Tradate, via XI Febbraio 1, tel Carabinieri: a Castiglione Olona: tel ; a Tradate: tel Dove angiare: a Tradate: Antico Ostello Lobardo, via Monti 4, tel , ch. lunedì; La Ferrata, viale Marconi 2, tel , ch. ercoledì; Da Vincenzo, via Montegrappa 57, tel , ch. artedì; Grotta Azzurra, via Rossini 20, tel , ch. lunedì; Albergo-Ristorante Roagna, Strada statale 233, tel , ch. venerdì; Tradate, via Volta 20, tel , ch. doenica. A Venegono Inferiore: Il Cenacolo, tel , ch. lunedì e artedì; Aereo Club Varese (c/o l aeroporto), tel , ch. lunedì. A Venegono Superiore: Cucchiaio d Argento, tel , ch. lunedì e sabato attina; Aerica, tel , ch. ercoledì. A Castiglione Olona: Jolly da Gaetano, tel , ch. artedì sera e ercoledì; Trattoria Progresso, via XXIV Maggio 6, tel (solo pranzo), ch. doenica; Colobo Rosella, tel , ch. lunedì. Ad Appiano Gentile: Tarantola, via della Resistenza 29, tel , ch. lunedì sera e artedì. Pianasca T. S. Giorgio Milano Altra grande attrattiva dell itinerario è costituita dalle rovine di Castelseprio, situate in un bosco centenario. Del castru, luogo fortificato longobardo, restano disseinati vari ruderi (castello, torri, basilica di S. Giovanni Evangelista del V sec. e ura della chiesa di S. Paolo). A poche centinaia di etri dagli scavi si trova la chiesetta di S. Maria Foris Portas, ornata all interno da un iportante ciclo di affreschi. Protesa verso la valle dell Olona, sorge invece Torba, appendice fortificata del castru roano-longobardo che, coe s è detto, sorgeva sull altura di Castelseprio. Nella fortezza vi erano anche la chiesa di S. Maria di Torba dell VIII- XIII sec. e la torre del V-VI sec. Poi, non più adibita a usi ilitari, Torba divenne onastero verso l VIII sec. Nel 1977 il coplesso di Torba è stato acquistato dal FAI (Fondo per l Abiente Italiano) che ne ha curato i lavori di consolidaento e di restauro, scoprendo tra l al- Venegono- -Inferiore -Superiore PARCO DELLA PINETA DI APPIANO la Valascia E TRADATE Tradate 1 : chiloetro 11

8 Il Coasco Al traghetto leonardesco di Ibersago k CARATTERISTICE DEL PERCORSO. Itinerario abbastanza tranquillo e di notevole interesse paesaggistico nella pria parte fino a Carvico, poi il percorso diviene più trafficato e anche l abiente risulta degradato da capannoni e ciiniere. A eccezione di un buon sterrato dopo Sartirana, peraltro in buone condizioni, il resto dell itinerario è asfaltato e discretaente obreggiato, soprattutto nella pria parte. La stazione di Cernusco Lobardone, lungo la linea Milano-Lecco è raggiungibile dal capoluogo lobardo in poco più di ezzora in treno. In auto vi sono circa 34 k via Monza-Viercate. L'ITINERARIO Dalla piazza Prinetti di Merate, si sale a Vedù Superiore ove si prende a sin. la strada che sale gradataente verso Sartirana, passando pria vicino al santuario di S. Maria degli Angeli (sulla sin.). Giunti a Sartirana (2.5), si devia a d. in via Piave e sepre tenendo la d. si costeggia un uretto con recinzione gialla. Il fondo diventa sterrato per c. 1 k, fino a un incrocio a T. Girando a sin. si guadagna la strada asfaltata e alcune decine di etri più avanti s incontra il cancello del viale di accesso all Osservatorio Astronoico. Dopo c. 300, a un bivio, tenere la d. e seguire le indicazioni per Ibersago. Giunti a Sabbione (4.5), deviare a d. e in discesa si entra in Ibersago (5.5). In paese fare attenzione a iboccare la strada che in discesa porta al traghetto sull Adda. Giunti sull altra sponda girare a sin., iboccando l unica strada asfaltata praticabile. Proseguire diritti fino allo stop con ciitero di fronte, quindi deviare a d. e seguire le indicazioni per Carvico, lasciando a sin. l abitato di Villa d Adda. A una piccola rotonda di Carvico (9.5) prendere a d. la strada che porta a Calusco d Adda (11.5). Proseguire fino al ponte sul fiue (13.5), superato il quale si devia a d. per Robbiate (15.5) e quindi a sin. seguendo le indicazioni per Merate (17). Merate 292 Sartirana 324 Ibersago 249 Carvico 287 Calusco d A. 273 Robbiate 265 Merate Merate e i dintorni furono luoghi di villeggiatura fra 800 e 900 e di residenze nobiliari fin dal 600. Nella centrale piazza Prinetti, sull area dell antico castello, si leva il palazzo Prinetti, unito di un alta torre cilindrica. Da piazza Prinetti si continua verso la raccolta piazza della Vittoria, ornata di fontana e liitata verso ezzogiorno dalla casa Avignone, elegante odello di palazzina del 700. Tra le ville più ragguardevoli di Merate vi è villa Belgioioso, antica proprietà del archese Ferrante Villani Novati (per la visita rivolgersi all Ainistrazione Brivio di Milano, tel ). A Vedù vi è il diroccato avanzo di una diora appartenuta nel XV sec. agli Airoldi. Interessante è anche il grande parco della villa Il Subaglio e quello della confinante villa detta Il Biffo. Poco oltre, una breve diversione sulla sin. (via S. Antonio da Padova) sale al colle del Sabbioncello e al santuario della Madonna degli Angeli, edificio dei prii del XVI sec. contenente nuerosi affreschi votivi coevi. A Sartirana è interessante il palazzo Barbò del XVII sec. Una stradina conduce poi al piccolo laghetto di Sartirana. L Osservatorio Astronoico di Merate è visitabile ogni 1 venerdì non festivo del ese, dalle alle A Sabbione erita una visita la bella chiesa di S. Marcellino. Ibersago accoglie il turista con la bella villa detta Il Mobello, eretta forse nel 500 coe diora patrizia di capagna, apliata nel 700 dai conti Orsini. L antico traghetto di Ibersago è l unico ancora attivo dei tre in origine utilizzati in questo tratto dell Adda; la chiatta, ripresa da disegni leonardeschi, utilizza in senso trasversale la corrente del fiue sotto la guida di un cavo teso tra le due sponde. Carvico è un antico centro industriale. L insediaento antico è docuentato a partire dall alto Medioevo. Di notevole, nella parrocchiale di S. Martino, una Madonna del Rosario, attribuita al Poarancio, e un S. Martino di Jacques Courtois, il Borgognone. Calusco d Adda si distingue per l ottocentesca Parrocchiale e per il più raccolto Convento dei Frati inori, con chiostro del XVII sec. Eleenti di arcata caratterizzazione del paesaggio dell Adda di Calusco sono il ponte in ferro di Paderno e le due centrali elettriche di Seenza e Bertini. Un interessante deviazione dal percorso è rappresentata dalla visita alle chiuse dell Adda. Alcune decine di etri dopo aver superato il ponte di Paderno, girare a d. nella stradina in ripida discesa che porta a un ristorante; proseguire diritti fino alla fine della strada praticabile, in vista dello sbarraento di Robbiate e della centrale elettrica di Seenza. Azienda di Proozione Turistica, piazza Cavour 17, Coo, tel Azienda di Proozione Turistica, via Sauro 6, Lecco, tel Dove dorire: Coo: Ostello Villa Olo, via Bellinzona 2, tel SS. 36 Lecco Calco Sartirana Malpaga Vedù Superiore Merate L. di Sartirana P A R C O Sabbione Osservatorio Astronoico Paderno d Adda Agrituriso: Azienda agricola Monti, loc. Fontana della Marietta, Lecco, tel Capeggi: a Lecco, Rivabella, via Spiaggia, tel Assistenza ciclistica: Il biciaio, viale Verdi 28, Merate. Assistenza edica: Ospedale e Guardia edica, con servizio di Pronto Soccorso in tutta la zona di Merate, via Leopoldo Mandic, tel Carabinieri: a Merate: viale Verdi 55, tel Dove angiare: a Merate: Pietra di Luna, fraz. Cicognola, via Statale 149, tel , ch. ercoledì. A Ibersago: Toscano Lido, via Adda, tel , ch. lunedì sera e artedì; Al Terrazzo, via Buonarroti 1, tel , ch. ercoledì sera e giovedì. A Villa d Adda: Del Pesce, via Porto 2, tel , ch. lunedì sera e artedì. A Carvico: La Forchetta d Oro, via Dante 40, tel , ch. ercoledì. A Calusco d Adda: Etrusco, via Monastero dei Verghi, tel , ch. lunedì. A Paderno: Toscano Belvedere, via Cappelleria Robbiate, tel , ch. artedì sera e ercoledì. F. Adda Ibersago Robbiate Villa d Adda A D D A N O R D traghetto Ponte Adda Calusco d Adda 1 : chiloetro Milano-Bergao Carvico 13 Bergao Trezzo s. Adda

9 La Valtellina L Adda e la Panoraica k Tirano 441 S. Bernardo 430 Calcarola 400 Tresenda 374 Boalzo 477 Canali 488 Bianzone 444 Villa di Tirano CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario coprende in totale eno di 2 k di strada sterrata in buone condizioni. Qualsiasi tipo di bicicletta è quindi adatto, eglio se con il cabio e gli pneuatici a sezione larga. Fino a Tresenda percorso facile e in discesa. Da Tresenda a Boalzo si ha una discreta salita che tuttavia è pedalabile, entre il resto del percorso presenta frequenti saliscendi senza sensibili dislivelli altietrici. La pria parte del percorso è abbondanteente obreggiata; eno la seconda.tirano è raggiungibile in ferrovia (da Milano via Monza-Lecco-Colico-Sondrio) in ore In auto 160 k da Milano percorrendo la superstrada Lecco-Colico e la statale 38. L ITINERARIO Dalla stazione di Tirano si prende a d. via Roa (acciottolato in controano rif. albergo Bernina ). Dopo 150 si gira a d. in via Merizzi (stradina) e dopo altri 50 ancora a d. si sbuca sul lungoadda. Lo si percorre per brevissio tratto fino a un ponticello chiuso al traffico autoobilistico che si supera per portarsi sulla sponda opposta del fiue. Si svolta subito a d. e si segue diritto il lungoadda IV Novebre, con bella vista sulla capagna a sin. (eleti) e a d. sul corso del fiue. Alla piccola fraz. San Bernardo (3.4) s incontra una suggestiva chiesetta con antico capanile in pietra; qui la strada piega sulla d. per ricongiungersi all Adda e costeggiarlo. Dopo circa 1 k (4.4) s incrocia una strada che a sin. porta a Stazzona e a d. attraversa il fiue. Si prosegue invece diritto lungo un eraviglioso viale alberato. In alto, a sin., si scorge il santuario della Madonna della Neve. Al k 5.7 si stacca uno sterrato che va al fiue; si continua invece lungo la strada asfaltata che piega a sin. Dopo poche centinaia di etri, subito dopo un cascinale (6), a un bivio prendere la strada a destra. Si attraversa il vecchio borgo di Calcarola (7.5), pria del quale si ha un breve tratto di 300 etri di sterrato. Al terine dell abitato, a un bivio, si devia a d. in leggera discesa e dopo 200 etri si riprende lo sterrato che prosegue per oltre 1 k fino a un tornante in leggera salita che ritorna sulla strada principale (9.1). Qui si superano due brevi gallerie, al terine delle quali si devia a d. e un lungo rettilineo porta verso l abitato di Tresenda (10.6). Si passa l Adda, la ferrovia e si svolta a d. sulla statale 38 in direzione di Tirano. Si segue la statale per 500 etri e la si abbandona deviando a sin. (cartello per Boalzo). La strada sale leggerente tra frutteti e boschetti verso l abitato di Boalzo (12.1). Al terine della salitina la strada piega a d., attraversa un ponticello e diventa sterrata per circa 200 etri fino all abitato di Canali (12.8) ove riprende l asfalto. All uscita da Canali proseguire diritto lungo la strada che scende inquadrando l abitato di Bianzone (13.5). Dopo 300 etri s incontra un bivio; all altezza di un piccolo crocifisso prendere a sin. la strada che passa davanti alla chiesa e sepre tenendo la sin. si attraversano le case alte del paese per sbucare in piazza Vanoni (14.1), con una bella fontana al centro. A un prio bivio (14.2) tenere la sin. Paesaggio stupendo sul fondovalle. Al secondo bivio (14.5) si segue la strada principale (rif. cancelletto bianco e rosso sopra un ponticello). Sepre lungo la Panoraica, tra rigogliosi frutteti, si transita davanti a una chiesetta dipinta di bianco (15). Si tiene ancora la sin. in vista delle prie case di Villa di Tirano. Sulla d. bella chiesa di S. Antonio (16.3). Si procede diritto fino alla piazza principale di Villa di Tirano (17) chiesa di S. Lorenzo e Municipio), dalla quale si prosegue in leggera discesa per via Labertenghi. Con alcuni saliscendi e agnifici scorci panoraici si arriva alla statale 38 (18.8). La si segue con prudenza per circa 400 etri, superando il ponte sul Poschiavino. Si prende quindi a d. via Polveriera, si sottopassa la ferrovia Tirano 441 Sondrio e con un lungo rettilineo si arriva all Adda (20.2). Si devia a sin. (cartello per Borio), risalendo il fiue lungo la sponda opposta rispetto all andata, fino al ponticello attraversato all inizio dell itinerario. Cinquanta etri dopo si svolta a sin. in via Merizzi e, ancora a sin. in via Roa per tornare alla stazione (21.3). L itinerario presenta notevoli interessi abientali nella pria parte. La seconda parte, cosiddetta Panoraica, offre agnifici scorci sul fondovalle e alcuni interessi storico-artistici. A Tresenda la oderna parrocchiale di S. Michele conserva una tela di Pietro Ligari. Sopra Boalzo una ulattiera porta alla chiesa di S. Abbondio, con grande affresco del XVI sec. Bianzone ha belle costruzioni, coe il palazzetto Besta, con affreschi di Giuseppe Prina, e la parrocchiale di S. Siro del 1100, riedificata nel sec. XV con capanile di fore roaniche. A Villa di Tirano, forata da nuerosi nuclei, in loc. Derada sorge la chiesa di S. Antonio da Padova, eretta nella seconda età del 600. Notevole anche la collegiata di S. Lorenzo, già plebana nel XII sec. e riedificata a partire dal Molto interessante a Madonna di Tirano l iponente santuario, iniziato nel 1505 sul luogo di una presunta apparizione della Madonna. Sulla d. del santuario chiudono la piazza alcuni edifici pure di età rinascientale. Tresenda SS. 38 Canali Boalzo 1 : chiloetri Bianzone SS. 39 Bratta Villa di Tirano F. Adda S. Antonio Calcarola Azienda di Proozione Turistica, via Cesare Battisti 12, Sondrio, tel Dove dorire: Sondrio: Della Posta (****), piazza Garibaldi, tel ; Europa (***), via Cadorna 27, tel ; Schenatti (***), via Bernina, tel ; Gebro (*), via Gorizia, tel Tirano: Altavilla (**), via Basilica 10, tel ; Bernina (**), tel ; Corona (**), tel ; Paradiso (**), loc. Trivigno, tel ; De la Tour (*), tel Assistenza ciclistica: Spada, via dei Benefattori 2, Tirano; AMA, via Trivigno 2, Tirano. Assistenza edica: a Tirano: Ospedale Civile, tel Carabinieri: a Tirano: tel Dove angiare: a Tirano: La Botte, p.za Basilica 20, tel , ch. ercoledì; Ai Portici, viale Italia 87, tel , ch. artedì. A Bianzone: Valbuzzi, via Stelvio 30, tel , ch. doenica. A Villa di Tirano: La Chiocciola, via Dessedo 9, tel Novaglia Madonna di Tirano S. Lorenzo Stazzona Poschiavo SS. 29 T. Poschiavino S. Bernardo Madonna d. Neve Aprica SS. 39 Tirano Èdolo 14 15

10 L Adda e il Bergaasco A Malpaga lungo il Serio Bergao 249 k Malpaga 188 Ghisalba CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario si svolge per circa il 90% su strade asfaltate, è pianeggiante e discretaente obreggiato. Per portarsi nel Bergaasco con ezzo proprio si utilizzeranno l autostrada Milano-Venezia (il casello di Bergao è vicino alla Malpensata, punto di partenza dell itinerario). Con i ezzi pubblici si può utilizzare la linea ferroviaria in direzione di Bergao: stazioni di Bergao e di Ponte San Pietro, con partenze dalla Centrale, da Porta Garibaldi e da Labrate. Sant. d. Mad d. Basella 186 Grassobbio 225 Bergao 249 ne, fraz. Mese, cascina Gruello, Alzano Lobardo, tel Cascina Cabreno, fraz. Sant Antonio d Adda, Caprino Bergaasco, tel Cascina Obria, Caprino Bergaasco, tel Casa Clelia, via Corna 3, Sotto il Monte - Giovanni XXIII, tel Cascina Buona Speranza, Zanica, tel Bruder, fraz. Grolongo, via Belvedere 16, Palazzago, tel La Roncalina, fraz. Grolongo, Palazzago, tel Il Mirabilino, via Donatelli 6, Trescore Balneario, tel Assistenza ciclistica: Verdelli, c/o distributore IP sulla circonvallazione esterna di Ghisalba. Autocentro, via Ghidini 15, Ghisalba. Zenoni, via Italia 17, Seriate. Cicli Effendi, via Bronzetti 10, Bergao. Le due ruote, via Bonoelli, Bergao. Assistenza edica: Pronto Soccorso, Treviglio, tel Carabinieri: a Urgnano: tel Dove angiare: a Basella: Trattoria del santuario, tel , ch. lunedì; Stella, via Provinciale 40, tel , ch. venerdì sera. A Capannelle: Cavalleri, tel , ch. ercoledì. A Seriate: Brea, via Morti di Paderno, tel , ch. lunedì; da Gina, via Marconi 95, tel , ch. artedì; da Franco, via Basse 1, tel , ch. ercoledì; Fico d India, via Marconi 84, tel , ch. lunedì. L'ITINERARIO Dal piazzale della Malpensata a Bergao, vicinissio all autostrada, si prende la via Gavazzeni costeggiando la ferrovia e seguendo sepre le indicazioni per Brescia fino a sboccare sulla via Lunga (2.1). Superato il Serio e aggirato il capo sportivo si tiene a d. al bivio (6) sulla via Canetta, procedendo tra i capi. Al ristorante Da Franco (6.8) si curva nella via Basse per le cascine Grinetta e Marchesi (8) tenendo a d. dinanzi alla zona industriale nella via Grinetta e ancora nella stessa direzione dietro le case a schiera (8.3). Sottopassata l autostrada sulla via Misericordia si tocca la cascina oonia (9.8) poco oltre la quale si lascia la strada per girare verso sin. in direzione del Cassinone (di cui si vede il grazioso capanile erlato), proseguendo diritti su sterrato. Più avanti (10.7) torna l asfalto per circa 500. e indi due bivi verso sin. portano a sboccare (11.9) sulla strada provinciale per Malpaga, che si prende verso d. correndo alti sulla capagna. Il castello di Malpaga (14.2) è contornato da una vasta azienda agricola e da aree verdi indicate per la sosta. Dopo la visita si prenderà per Ghisalba (16.5) e per il ponte sull aplissio letto del Serio (18) appena superato il quale si curva a d. (indicazione Basella ). La strada del ritorno tocca il santuario della Madonna della Basella (22) e il centro di Capannelle (24) da dove si prende lo sterrato (via Basella) che diverge poco dopo il ristorante Cavalleri. Alla cascina Colpani (25.3) riprende l asfalto: si tiene a sin. al seaforo (27) nell abitato di Grassobbio e si seguono le indicazioni per Azzano, Orio al Serio e l aeroporto, sulla via Galilei. Sottopassata l autostrada (la vista si apre su Bergao Alta e i colli) ci si dirige verso il capoluogo, rientrando in città lungo la via Don Bosco (31.5 alla Malpensata). Il castello di Malpaga costituisce la aggior attrattiva onuentale dell itinerario. Trecentesco e a pianta quadrata, fu acquistato da Bartoloeo Colleoni nel 1456 e trasforato in sontuoso aniero circondato da un loggiato. Nelle sale interne si airano nuerosi cicli di affreschi, attribuiti in gran parte al Roanino. La visita è possibile su appuntaento (tel ). Interessante è poi a Ghisalba la Rotonda, o parrocchiale di S. Lorenzo, iponente realizzazione neoclassica del Cagnola (1834). A Basella è visitabile il santuario dei Padri Passionisti. Sulla strada per Malpaga è possibile l escursione al castello di Cavernago, della fine del 500, con notevole cortile a portici, logge e saloni ornati di affreschi cinquecenteschi (per la visita, telefonare allo ). Tra le cascine va segnalato il coplesso rurale della Muratella: in generale l itinerario si svolge attraverso un paesaggio agricolo di grande dolcezza, ideale scenario per il turiso in bicicletta. Azienda Proozione Turistica, viale Vittorio Eanuele II 20, Bergao, tel Dove dorire: Bergao: nuerose possibilità. Agrituriso: Azienda agricola Ardizzo- Milano Milano BERGAMO Circonvallazione A4 SS. 591 Malpensata Urgnano Via Lunga Morti di Paderno Orio al Serio Cologno al Serio Seriate Grassobbio Treviglio Crea Paderno C.na Colpani Rist. Cavalleri Capannelle Sant. d. Madonna d. Basella Fornacette C.na Misericordia P A R C O Muratella Fornazette Rist. "da Franco" Basella D E L S C.na Grinetta C.na Marchesi É R I O Bergao-Brescia F. Sério Cassinone SS. 498 Malpaga Ghisalba Soncino SS. 42 Milano-Venezia Cavernago Martinengo 1 : chiloetri A4 Lòvere Brescia 16 17

11 Il Bresciano La Franciacorta k Gussago 183 Ponte Cingoli 176 bivio p. Oe 204 bivio p. Monticelli Brus. 220 Caignone 219 Bornato 221 bivio p.pader. Franciacorta CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario proposto non presenta difficoltà di sorta: le strade sono asfaltate, a eccezione di un breve tratto; il traffico veicolare è olto contenuto e i dislivelli da superare sono quanto ai lievi. Discreta l obreggiatura. Gussago, ove parte l itinerario della Franciacorta, si raggiunge con l autostrada Milano-Venezia, casello di Brescia Ovest. L ITINERARIO Lasciata la vettura nella piazza Vittorio Veneto di Gussago, iettersi nella strada che si apre sulla d. di chi guarda la chiesa, percorrerla per circa 100 e svoltare a sin. per Rodengo-Gardone. Procedere diritto fino alla seconda strada che si presenta a sin. (0.5, vicolo Canale), iboccarla e seguirla fino a incontrare il ciitero. Si prosegue quindi sepre diritto sottopassando subito la provinciale e continuando affiancati a essa in direzione di Ronco, Rodengo Saiano e Padergnone. Si giunge finalente a una rotonda all altezza del Municipio di Rodengo (4). Da qui deviare a d. e seguire le indicazioni per Monticelli-Oe, percorrendo la strada che, costeggiando il torrente Gandovere, porta verso Oe. Arrivati al bivio per Oe (6.2), abbandonare la strada che sale al paese e deviare a sin. in direzione di Monticelli Brusati (via Fonte). Tra capi coltivati, vigne e cascine si giunge al bivio di Monticelli Brusati (8): procedendo diritto la strada porta in paese, entre il nostro itinerario devia a sin. verso Iseo. Si procede diritto fino a un incrocio (9.4) a T, ove si prende ancora a sin. per Iseo-Caignone; si attraversa la statale 510 a un incrocio seaforizzato (11) e si entra in Caignone (11.2). Si attraversa il borgo seguendo via Chiesa (strada principale) fino all incrocio con via M.L. King a d. (11.5). Non la si prende, continuando diritto (è via Diaz) dove c è il divieto per caion (il relativo cartello copre la targa della via). Seguire la strada che, dopo alcune curve tra le case, giunge a un bivio (11.9); girare a d. per arrivare a Passirano, sepre sulla via principale che nell ultia parte si chiaa via IV Novebre; quindi c è un incrocio: girare a d. in via Garibaldi e poi diritto seguendo le indicazioni per Bornato, uscendo da Passirano sulle vie Libertà e Castello (la strada affianca appunto il castello). A Bornato (15) si entra in via dei Mille, quindi in via XXV Aprile. La strada si restringe olto. Al prio incrocio (15.1) girare a sin. in via Villa di Sotto (all angolo c è il tabaccaio). Dopo un breve tratto tra le case, la strada costeggia la ferrovia Brescia-Edolo fino ad attraversarla con una anovra a goito a un passaggio a livello (16.7) nei pressi della stazione di Passirano. Superata la ferrovia, si prende a sin. (16.9) via Galilei per Paderno. Si giunge a un rondò all ingresso di Paderno Franciacorta (18): diritto in via F.lli Zini, quindi all incrocio successivo (18.3) a d. in via Trento per Castegnato-Ospitaletto-autostrada. Si prosegue diritto verso Castegnato. A un nuovo rondò (19.5) si tiene a sin. e si continua tra le fabbriche pria (è sepre via Trento) e poi nella capagna, fino ad attraversare Castegnato (22). Superare un seaforo (22.2) e proseguire diritto fino a piazza S. Vitale (22.4), con la chiesa; da qui ancora diritto in via Trebeschi da percorrere fino a superare il ciitero e un passaggio a livello incustodito (23.5). Subito dopo il passaggio a livello inizia l unico tratto di sterrato che dura poco eno di 1 k. Si arriva quindi a uno stop (24.8); si attraversa la statale 510 e si prende una stradina (via Togni) che procedendo diritto porta a Gussago (29.4), via Sale, in fondo a via Acquafredda a d. per via Manzoni e continuando diritto fino a piazza Vittorio Veneto. Castegnato 143 Gussago 183 Milano e aggiunte dei secc. XVI-XVII. A Passirano si può airare il castello circondato da fossa e uraglie, che rappresenta l esepio eglio conservato di recinto fortificato della Lobardia orientale. A Bornato sono interessanti la villa Pasini, oggi azienda Monte Rossa e la villa Orlando, ricavata nel perietro di un preesistente recinto fortificato. Paderno Franciacorta conserva tracce di un castello in piazza Libertà e una bella Parrocchiale. A S di Sale, sulla via di Castegnato, vi sono resti di un castello edievale e il palazzo Caprioli. Cazzago S. Martino A4 SS. 11 Iseo SS. 510 Passirano Bornato Paderno Franciacorta Milano-Venezia Caignone Staz. di Passirano Monticelli Brusati Azienda di Proozione Turistica, corso Zanardelli 38, Brescia, tel Dove dorire: Gussago: Madonna (*), tel ; Sisa (*), tel Capeggi: Nella zona di Iseo vi sono 16 capeggi. Agrituriso: Azienda agricola Ricci Cubastro, Capriolo, tel Azienda agricola Paris, via Colzano 10, Capriolo, tel Azienda agricola Lincensi, loc. Colobare, Monzabano, tel Il Ghetto, vicolo Ghetto, Soiano del Lago, tel Villa Gradoni, via Villa, Monticelli Brusati, tel L Arnia, via Baiana, Monticelli Brusati, tel Azienda agricola Olioso, via Venturoli 9, Bedizzole, tel Azienda agricola Taver, fraz. Crociale, Manerba del Garda, tel Agrituriso Mirabello, via Pascoli 30, Desenzano, tel ; Jolly, Cascina Quagliera, Rivoltella, tel Cascina Carretto, via Volta 48, Erbusco, tel La Betulla, fraz. Vesio, Treosine, tel La Fiorita, fraz. Cerezzata, Oe, tel Volpione, via Carrebbio 4, Gussago, tel Assistenza ciclistica: Lessignoli, via Europa, Caignone; Maccarane, via Italia, Gussago; Bonoetti, via Roneo, Gussago; Motogaa, via Valle, Monticelli Brusati. Assistenza edica: Ospedale, via Richiedei, Gussago, tel Guardia Medica, Passirano, tel (anche per Monticelli Brusati). A Bornato: Pronto Soccorso di Chiari, tel Carabinieri: a Gussago: tel A Caignone: tel Dove angiare: a Gussago: Al Caricatore, via Carrebbio 71, tel , ch. ercoledì. A Rodengo Saiano: Priavera, via Brescia 18, tel , ch. venerdì. A Monticelli Brusati: Marchi, via Caduti 3, tel , ch. artedì. A Passirano: Tre Lanterne, via Roa 21, tel , ch. lunedì sera e artedì. A Paderno Franciacorta: Giardino, via S. Gottardo 34, tel , ch. artedì sera e ercoledì. Bivio Corneto -Saiano Ponte Cingoli Edolo-Brescia Castegnato 1 : chiloetri Oe Borbone Padergnone Rodengo- F. Gandovere SS. 510 Sale Gussago Val Tropia A Gussago l iponente Parrocchiale del 1742, che custodisce tele e affreschi. Tra le diore nobiliari villa Averoldi, oggi Togni, con bel giardino. Nel nucleo di Ponte Cingoli villa Masperoni e, non lontano, l isolata abbazia di S. Nicola, o di Rodengo. A Corneto villa Fenaroli; a Monticelli Brusati casa Montini, ora Pisa, con torre Seriola Nuova Ospitaletto Crea Milano-Verona-Venezia A4 Brescia SS. 11 Brescia 18 19

12 Il Pavese La valle della Versa CARATTERISTICE DEL PERCORSO. Itinerario ipegnativo per le aspre salite e i continui saliscendi che portano alle cie dell Oltrepò pavese. È pertanto indispensabile disporre di biciclette leggere e con cabio a più rapporti, nonché di un buon allenaento. In caso contrario si dovrà prevedere l alternativa di percorrere 4 o 5 k a piedi. La stazione ferroviaria di Stradella è situata lungo la linea Voghera- Piacenza. Chi proviene da Milano dovrà pertanto cabiare a Voghera. In auto vi sono 20 k da Pavia e 55 da Milano. L ITINERARIO Dalla piazza Trieste di Stradella si segue corso XXV Aprile fino a piazza Vittorio Veneto. Si prosegue diritto in via Cavour, poi a d. in via Gaj. Si piega poi a sin. in via Nazario Sauro, ancora a sin. per via Montebello e poi a d. in via Montalino (cartello per Canneto). La strada sale con forte pendenza fino ad attraversare la panoraica (1.5), poi prosegue a curve per Montebruciato (3.5) e Canneto Pavese (5). Prendere a d. via IV Novebre in leggera discesa, seguendo le indicazioni per Broni- Pavia. Si transita per la località Fornace; allo stop, pria di entrare in Colobarone, deviare a sin. (6) per Castana. Si passa per Casa Bazzini e Casa Rovati (7) e si sale verso la frazione Rabatta con agnifica vista verso il castello di Cicognola sulla destra. La strada inizia a scendere in frazione Palazzina (8), poco pria di entrare in Castana (8.5). Si attraversa il paese e, arrivati al bivio davanti alla chiesa, si prende a d. affrontando altra salita fino alle frazioni Cassinassa e Costa (9.5). Si prosegue in falsopiano; a un bivio si prosegue diritto, lasciando a d. una stradina per Quarti. Si entra in località Casa Barbieri (10) e in discesa si raggiungono Casa Cristina, Casa Nova e Cella (11.5). Cento etri dopo Cella, a un bivio, si prende a sin. per Santa Maria della Versa in discesa. Giunti alla provinciale in località Begoglio (13.5), si piega a d. per Santa Maria della Versa (15). Si attraversa la via principale del paese e poi si prende a sin. (rif. distributore ERG) per Torrone, attraversando subito il torrente Versa. Dopo 300 etri, a un bivio, si prende a sin. lungo la strada che sale a Valdaonte (17) e Torrone (18). Usciti dal borgo deviare a sin. verso Donelasco. Dopo poco più di 1 k, all altezza del ciitero di Donelasco, prendere a d. la strada per Montù Beccaria. Si entra in Poggiolo (21) e al bivio si scende a sin. con una serie di saliscendi fino a Montù Beccaria (25). Arrivati a piazza Garibaldi, prendere a d. la strada che sale al centro del paese in piazza Uberto. Si prosegue in discesa tra il Municipio e la chiesa, lungo un bel viale alberato con agnifico panoraa sulla destra. Oltrepassato l edificio delle scuole, si prende a sin. per Stradella. Si scende costeggiando il ciitero e si prosegue in discesa. Giunti a fondovalle, a sin. dell ultia curva (28), pria di superare il ponticello sul torrente Versa, si prende sulla d. una stradina che prosegue verso Stradella parallela alla provinciale. Dopo c. 2 k si esce dal bosco e si hanno di fronte un gruppo di case popolari color verde e arancione. Qui si prende a sin., costeggiando le case e puntando verso Stradella. Si percorre via Brodolini, che in fondo piega a d. fino a uno stop; si continua per via Fratelli Cervi, che sbuca all altezza del superercato A&O. Si attraversa la provinciale per Santa Maria della Versa e si seguono in successione via Magnani, via Maggi e via Allea per piazza Trieste (32) Stradella 101 Canneto Pavese 233 Castana 290 Cella 311 S.Maria d.versa 199 Torrone 354 Montù Beccaria 277 Stradella 101 k 5 8,5 11, A Stradella, in piazza Vittorio Veneto, sorge il Duoo e vicino la torre erlata, avanzo di una rocca trecentesca. Salendo verso Canneto si aggira la Rocca di Stradella, o di Montalino, aniero edievale con torrione ozzo. Canneto Pavese era, un tepo, al centro di un sistea difensivo collegato alle vicine rocche di Malpaga e di Montù de Gabbi. Anche a Castana vi è un castello, esso a residenza nel 700. A Santa Maria della Versa, il più oderno e attrezzato centro di produzione vinicola dell Oltrepò, sorge il santuario oonio (1639), che conserva una tavoletta del 400 con l Annunziata. Anche Montù Beccaria possiede un antico castello, citato già nel XII sec. Azienda di Proozione Turistica, via Filzi 2, Pavia, tel Pro Loco, c/o Municipio di Santa Maria della Versa, tel Dove dorire: Stradella: Flaingo (***), tel ; Italia (***), tel ; Belvedere (*), tel Agrituriso: Ai due taxodi, Cascina Pezzanchera, Badia Pavese, tel Azienda agricola Vercesi del Castellazzo, via Aureliano 36, Montù A 21 SS. 617 Torino-Brescia SS. 10 T. Scurovasso Rabotta Quarti 1 : Pavia - Milano Broni Colobarone Casa Nuova Rocca Ticcozzi Palazzina Castana Costa Fornace Casa Bazzini Casa Rovati Canneto Pavese Cassinassa Casa Barbieri Casa Cristina Cella Alessandria-Piacenza Montebruciato Roncale Begoglio S. Maria d. Versa T. Versa chiloetri P.so d. Penice Beccaria, tel Barba Pin, fraz. Casa Valle, Montù Beccaria, tel Azienda agrituristica Maccarini, fraz. Gravanago, Fortunago, tel Castello di Stefanago, Fortunago, tel Cascina Casareggio, Fortunago, tel Cella di Montalto, Montalto Pavese, tel Corte Montini, via Eilia 19, Santa Giuletta, tel Torrazzetta, Borgo Priolo, tel Ca Versa, S. Maria la Versa, tel Torre degli Alberi, Ruino, tel Azienda venatoria Arpesina, fraz. Cencerate, Montesegale, tel ; La Gallinella, via Roa, Velezzo Loellina, tel ; Castello di Montuè, Canneto Pavese, tel Tenuta Pagazzera, Casteggio, tel Capeggi: Ticino, Stradella Donelasco Valdaonte SS. 10 Montù Beccaria Poggiolo Torrone Piacenza loc. Bagni Chiozzo, via Mascherpa 10, Pavia, tel Assistenza ciclistica: Togni Ennio, via Bovio 54, Stradella. Brandolini Marco, via Battisti 50, Stradella. Assistenza edica: Abulanze e Pronto Soccorso, per tutta la zona toccata dall itinerario, Ospedale, via Eilia 351, Broni, tel Carabinieri: a Stradella: viale Riebranze, tel A Santa Maria della Versa: piazza Faravelli 6, tel A Montù Beccaria: loc. Casa Villini, tel Dove angiare: a Stradella: Mangiafuoco, via Bottini 12, tel , ch. artedì. A Canneto Pavese: Bazzini, via Roa 11, tel , ch. artedì. A Santa Maria della Versa: La Valle, fraz. Valdaonte, tel , ch. lunedì. A Montù Beccaria: Barba Pinu, loc. Casa Bernardini, tel

13 Il Lodigiano Tra Adda e Po Pizzighettone 46 Crotta d'adda 52 k 8,3 11, ,2 39,5 43,3 48,3 CARATTERISTICE DEL PERCORSO. Poco eno di un quarto dell itinerario si svolge su strade a fondo naturale, entre il percorso non presenta apprezzabili dislivelli. È obreggiato solo nel tratto finale da Cavacurta a Pizzighettone: periodo indicato sono i esi più freschi della bella stagione. Il Lodigiano è collegato a Milano e a Piacenza dalle due linee di forza rappresentate dall autostrada del Sole e dalla via Eilia (statale 9). Più a O, una buona provinciale collega Melegnano a Sant Angelo Lodigiano e a San Colobano al Labro. La linea ferroviaria Milano-Piacenza-Bologna attraversa per intero il Lodigiano. Macoastorna 45 Castelnuovo Bocca d'adda 49 Corno Giovine 50 Maleo 58 Cavacurta 60 Pizzighettone 46 bo 29, tel ; Milano (***), viale Risorgiento 47, tel ; Nazionale (***), via Genova 35, tel Agrituriso: Cascina Cantoncello, Cappella Cantone, tel Agrippina, via Roa 7, Palazzo Pignano, tel Tre Cascine, loc. Fontana, Lodi, tel Assistenza ciclistica: Boccardo Giuseppe, via S. Bassiano 31, Lodi; Zignani, c.so Vittorio Eanuele 31, Pizzighettone; Priori Cicli, via Milano 2, Creona. Assistenza edica: Pronto Soccorso Ospedale Luigi Mazza, via Porta del Corso 3, Pizzighettone, tel Carabinieri: a Maleo: tel Dove angiare: a Pizzighettone: Il Torchio, via Sancini 21, tel , ch. artedì; Il Medioevale, p.za Municipio 2, tel , ch. lunedì. A Maccastorna: Osteria Cavallino, via Roa 1, tel , ch. artedì. A Castelnuovo Bocca d Adda: Maa Carla, via Piave 28, fraz. S. Antonio, tel , aperto da artedì a venerdì solo ezzogiorno. A Maleo: Leon d Oro, via Dante 69, tel , ch. ercoledì. L ITINERARIO Da Pizzighettone si percorre l Adda dappria in riva d. e indi, superato il ponte, in riva sin. Dopo due sbarre il fondo diviene (4.9) sterrato; lasciato il fiue (5.3) e toccata su strada privata la cascina Tencara si raggiunge Crotta d Adda (8.3). In fondo all abitato (9.3) si prende la più trafficata strada che porta a superare il fiue (10.1) e a Maccastorna (11.3). Visitato questo interessante centro si riprende a pedalare toccando la cascina S. Dionigi (13.2) oltre la quale al bivio (14.7) si tiene a sin. per Meleti (15.1). Dopo questo abitato si curva a d. (15.3) sull alzaia asfaltata del canale Gandiolo fino al ponticello (17.1) che perette di entrare a Castelnuovo Bocca d Adda. In fondo al paese, tenendo a d. (18.1) si potrà raggiungere la cascina Brevia e la Bocca d Adda (a/r k 5); a sin. si pedala invece sull argine del Po con apio panoraa. Lasciata l indicazione (20.8) per Creona e Piacenza, e più avanti (21.3) la strada per la Malpensata, si procede diritto sul percorso d argine che diviene da qui sterrato. Si pedala a vista fiue fino alla cascina Palazzo (25.8) per tagliare quindi la penisoletta golenale del bosco S. Giuseppe e portarsi alla cascina S. Maria (28.1), dove torna l asfalto. Dopo gli abitati di Caselle Landi (30) e di Regona (32.3) si costeggia l apia ansa del fiue lasciandolo quindi in corrispondenza del cartello di Santo Stefano Lodigiano (34.1). Dopo il colatore Mortizza (35.1) a un bivio (35.2) si seguono verso d. le indicazioni per San Fiorano in paesaggio verdissio toccando Corno Giovine e Maleo. Qui, allo stop (39.7), si prende a sin. nella via Dante; in corrispondenza dell arco (40) si curva a sin. sotto di esso seguendo per un breve tratto la statale 234 che attraversa il paese. Si seguono quindi a d. (40.1) le indicazioni per la stazione e poi per il capo sportivo ove si riprende a sin. (40.6) in direzione Cavacurta(43.3). Da qui uno sterrato riporta a Pizzighettone (48.3). Piacenza - Lodi SS. 234 Cavacurta Canale Lodi Corno Giovine Bosco Valentino C.na Portina P A R C O Gandiolo Maleo D E L L ' F. C.na Gerola A d d a Cornovecchio C.na Crocetta Pizzighettone A D D A Serio C.na Tencara- -inf. -sup. Maccastorna Morto NORD Pavia - Creona SS. 234 Crotta d'adda Creona I grandi colpi d occhio sul paesaggio fluviale e golenale godibili dalle strade d argine sono la vera ragion d essere dell itinerario. Tra gli aspetti onuentali vanno citati l assai suggestivo castello di Maccastorna in laterizi (visita di rado concessa dalla proprietà, tel ), il sei-settecentesco palazzo Stanga a Castelnuovo Bocca d Adda (proprietà privata) e il castello di Maleo, del 500 (visita possibile dal parco). A un paio di chiloetri dall itinerario è il castello di S. Fiorano, oggi residenza privata. Azienda di Proozione Turistica, via Marconi 1, Milano, tel Azienda di Proozione Turistica, piazza Broletto 4, Lodi, tel Provincia di Lodi, via Grandi 6, Lodi, tel Pro Loco, piazza XX Settebre 12, Codogno, tel Magistrato per il Po, sezione di Milano, piazzale Morandi 1, Milano, tel Dove dorire: Lodi: Europa (***), viale Pavia 5, tel ; Anelli (**), viale Vignati 7, tel Codogno: Biffi (*), viale Trieste 12, tel Piacenza: Grande Albergo Roa (****), via Cittadella 14, tel ; Milano (***), via Colo- F. P O Regona 1 : Caselle Landi C.na S. Maria C.na Palazzo chiloetri C.na S. Dionigi Meleti C.na Mezzano Martello S U D C.na Brevia F. P O Castelnuovo Bocca d'adda 22 23

14 Il Creonese Il Creasco eridionale k 7,7 10,6 15,3 17,8 20,5 25 CARATTERISTICE DEL PERCORSO. Itinerario copletaente asfaltato a eccezione di un tratto di quasi 3 k di strada sterrata, peraltro ben ierso nel verde. Il percorso è olto ben obreggiato tra Ripalta Vecchia e Ripalta Arpina, eno tra Castelleone e Fiesco, discretaente tra Salvirola, Izano e Crea. Per raggiungere Crea con ezzo proprio si può percorrere l autostrada Milano- Bologna fino al casello di Lodi e da lì percorrere la 235; oppure con la statale 415 Paullese che collega Milano con Creona. Con i ezzi pubblici si giunge a Crea con la linea ferroviaria Milano-Para, cabiando a Codogno oppure Milano- Brescia, cabiando a Treviglio. L'ITINERARIO Dal centro di Crea, oltrepassando piazzale Serio e piazza Riebranza, si prende la via Cadorna dove, superato il ponte sul Serio, si svolta a d. per Creona. Dopo quasi 1 k s incontra un bivio: a sin. per Madignano, diritto per Ripalta Arpina. Si prosegue diritto e si attraversa, dopo altri 500, la statale 415 per Creona. Oltrepassata la statale, si continua per una strada che attraversa alcune cascine e lungo la quale scorre un fossato fino a Ripalta Vecchia (3.2). Si attraversa l abitato fino al bivio: non si prende per Madignano, a si piega a d. verso Marzale. Uscendo da Ripalta Vecchia, s incontra, sulla d., un azienda faunistica-venatoria. Si supera il canale passando sopra un ponticello e ci si addentra per una strada che procede a serpentino fino a incontrare un vasto piazzale e il santuario del Marzale. Si giunge così a Ripalta Arpina (7.7) fino al punto in cui, svoltando a d. per la via Roa, si procede per Montodine, diritto verso Castelleone. Si continua per Castelleone fino al successivo bivio che segnala di svoltare a sin. per il ristorante Pa.Se.Tra. Si continua invece diritto per Castelleone, per giungere, dopo un paio di k, sulla statale 415 per Creona. Qui si svolta a sin. e, dopo poche decine di etri, a d. per il santuario della Madonna della Misericordia. Si supera il santuario e si continua per Castelleone, piegando a destra. Giunti a Castelleone (10.6), si prosegue lungo la via Bressanoro in direzione Fiesco, oltrepassando un passaggio a livello. Percorso circa 1 k, si trova, segnalato sulla sin., il santuario di S. Maria di Bressanoro, che si può visitare con una breve deviazione dal percorso principale. Tornati sulla via principale si prosegue per Fiesco fino a incontrare un bivio, che segnala di piegare a d. per il paese citato. Oltrepassato il canale, che si antiene sulla sin., si procede lungo una bella e suggestiva strada fiancheggiata dal rivo e da tipiche case rurali fino al centro di Fiesco (15.3). Uscendo dal paese si arriva a un incrocio: a d. per Trigolo e Soresina, a sin. per Crea. Si continua invece diritto seguendo il corso del canale fino a Salvirola (17.8). Lasciata sulla d. una cava, si entra nell abitato. Circa 50 dopo la Parrocchiale e le scuole eleentari si svolta a sin. seguendo l indicazione per Izano. Una volta deviato, poco più avanti, si giunge a uno stop nel punto in cui s incrocia la strada che collega Castelleone a Roanengo: si attraversa e si prosegue diritti per Izano. Superato un centro di vendita e assistenza ciclistica, 1.5 k più avanti la strada si biforca: a d. per Offanengo, a sin. per Crea e Madignano. Si svolta a sin. e si giunge a Izano (20.5). Qui la strada piega a d., nella piazza, verso Crea, superando il santuario della Madonna Pallavicina. Si pedala verso Crea per altri 4 k oltrepassando l incrocio con la statale 235 per Brescia. Nelle vicinanze di Crea si devia a sin. sulla via Enrico Martini fino a giungere a un passaggio a livello, dopo circa 500. Proseguendo diritto si arriva in via Luigi Cadorna e si supera il Serio passando sopra il ponte che conduce in piazza Riebranza, punto di partenza (25). 100 Crea 79 0 Ripalta Arpina 72 Castelleone 66 Fiesco 74 Salvirola 75 Izano 77 Crea 79 A Ripalta Arpina s incontra il piccolo santuario di S. Maria del Marzale che conserva un bel gruppo statuario in legno (Pietà) del 500. Castelleone, antico borgo fortificato di cui riane un interessante nucleo onuentale, fu fondato in funzione difensiva verso il 1188 dal Coune e dal vescovo di Creona. Interessante sostare nella piazza Borgo Isso con la chiesa di S. Giuseppe (XVII sec.) e l alta torre Isso detta anche del Leone o Torrazzo, a pianta quadrata, unica rianenza dell apparato difensivo del XII sec. Adiacente alla piazza del Coune, c è la parrocchiale dei Ss. Giacoo e Filippo, eretta in fore rinascientali su disegno di Agostino de Fondutis (1517), restaurata nel 1925, con facciata adorna di fasce in cotto. A 1.5 k dall abitato P A Bergao SS. 591 R C O D E L SS. 591 F. CREMA S e r Piacenza Madignano Ripalta Vecchia i SS. 415 o S E R I SS. 235 Santuario del Marzale O Ripalta Arpina Montòdine Canale P. Vacchelli SS. 415 Sant. d. Madonna d. Misericordia di Castelleone è situato il santuario della Madonna della Misericordia del , raggiungibile oltre l arco trionfale al terine della via Garibaldi e del successivo viale alberato. Dirigendosi verso Salvirola, s incontra poco dopo aver lasciato Castelleone la deviazione per la chiesa di S. Maria di Bressanoro, collocata in luogo solitario e suggestivo e ritenuta una delle più antiche del Creonese, essendo ricordata coe chiesa arcipretale e plebana dall 842. La costruzione si distingue per il carattere innovativo dell ipianto a croce greca e della concezione spaziale, che la fa annoverare tra le architetture lobarde proto braantesche. È una costruzione in laterizio forata da un corpo centrale quadrato che terina con un alto tiburio, che nasconde la cupola, e da quattro bracci. Il portichetto su colon chiloetri Roanengo Offanengo Izano Bergao-Creona Castelleone SS. 415 Creona Fiesco Salvirola S. Maria di Bressanoro 1 : SS. 235 Brescia Soresina 24 25

15 Il Mantovano nine in cotto, l abside e il capanile a bifore archiacute sono opere del 500. L interno, adorno di splendidi fregi in cotto, è decorato da due cicli di affreschi: alle pareti del corpo centrale Fatti della vita di Cristo (fine 400), nei bracci laterali Episodi della vita della Madonna (inizio 600). Appena oltre l abitato di Izano, si trova il santuario della Madonna Pallavicina, di fondazione cinquecentesca, apliato nel XVIII sec. A Izano sorge l oratorio di S. Rocco, notevole per un affresco del 1471, Cristo al sepolcro, e un trittico in terracotta policroa della scuola del Mantegazza (XV sec.). A Crea si visita il Duoo, di stile gotico-lobardo di fine 200, sito in una piazza circondata da begli edifici cinquecenteschi; la chiesa della SS. Trinità di fore barocche del 1739; il santuario di S. Maria della Croce, costruzione rinascientale di fine 400 di tipo braantesco; il Museo civico, ospitato nell ex convento degli Agostiniani. Azienda di Proozione Turistica, piazza del Coune 5, Creona, tel Pro Loco, c/o Municipio, Castelleone, tel Pro Loco c/o Municipio, Montodine, tel Pro Loco c/o Municipio, Ripalta Arpina, tel Dove dorire: Crea: otel Palace (****), tel Offanengo: Mantovani (***), tel Soresina: Fenice (*), tel ; Stazione (*), tel ; Antica Bassa (*), tel Agrituriso: Cascina Bondeno, via Argine Cavo 2, Rivarolo del Re, tel Cascina Nuova, via Boschetto 51, Creona, tel La Fraccina, Spino d Adda, tel Cascina Cantoncello, Cappella Cantone, tel Agrippina, via Roa 7, Palazzo Pignano, tel La Capannina, loc. San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainero, tel Capeggi: Parco al Po, Lungopò Europa 12, Creona, tel Assistenza ciclistica: Valesi Giuseppe, via De Gasperi 9/A, Crea; Guerini, via Bressanoro 4, Salvirola. Assistenza edica: Pronto Soccorso all Ospedale civile, via Macallè 14, Crea, tel Croce Verde, Castelleone, tel Ospedale civile, via Robbiani 6, Soresina, tel Chiaando i suddetti nueri è possibile avere assistenza in tutte le zone toccate dall itinerario. Carabinieri: a Crea: tel ; a Castelleone: tel ; a Montodine: tel ; a Roanengo: tel ; a Soresina: tel Dove angiare: a Crea: Belvedere, via Piacenza 52, tel , ch. lunedì; Convento, via Grazie 5, tel , ch. ercoledì; Bosco, via IV Novebre 111, tel , ch. artedì sera e ercoledì; ristorante-albergo Giardino, viale S. Maria 13, tel , ch. ercoledì. A Castelleone: Corte del Sol, via Villa Molino Soncino, tel , ch. artedì; Vapore, via Bressanoro 26, tel , ch. lunedì. A Ripalta Arpina: Pasetrà, via Molini 9, tel , ch. artedì; Trattoria del Bersagliere, via Roa 14, tel , ch. artedì. Il Mincio e la pianura CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario si svolge per quasi 4 k su strada sterrata, e non affronta dislivelli altietrici significativi. Mantova è collegata a Milano dalle autostrade A4 (Milano-Venezia) e A22 (che si prende pria di Verona in direzione Modena). È anche possibile utilizzare da Brescia la statale 236 che passa da Castiglione delle Stiviere. Mantova è collegata inoltre a Milano da una linea ferroviaria diretta che tocca Codogno e Creona, e che prosegue poi per Padova e Venezia. L ITINERARIO Appena oltre il ponte di Goito si tiene a d. (0.2) per Maglio su una strada relativaente trafficata; dopo Buonercato (1.2) si prende a d. su una strada sterrata (2.6; non segnalata) che subito dopo si biforca (tenere a sin.). Più avanti si prosegue diritto (3.2), lasciando a d. una strada che scende al fiue, e si giunge alla corte di Capoperso (3.5.); al bivio successivo (4.0) si lascia a sin. la strada per Brolazzo tenendo a d. verso il ponte sul Diversivo Mincio (4.2). Non si supera il ponte, tenendo invece subito a d. sull alzaia sterrata fino al successivo ponte (4.9), nel punto in cui il Diversivo si origina dal fiue, e si prosegue lungo la bella alzaia di quest ultio. Si curva quindi a sin. nella capagna (5.5.), lasciando poi la strada che porta alla corte Bassa (6) per tenere a d. fino alla più trafficata provinciale che si prende (6.3) verso sinistra. Superato l abitato di Sacca (6.5), al bivio segnato da una cappella capestre (6.9) si lascia la provinciale per tenere a sin. su una tranquilla strada assai adatta alla bicicletta. Dopo la località di Bellacqua di Sotto (8.8) si pedala parzialente elevati sulla capagna circostante, per sboccare infine ancora sulla provinciale (12) che porta a Rivalta sul Mincio (12.8). Nell abitato la via Turati conduce all ibarcadero (13.3). Da qui è possibile raggiungere Mantova con le piccole barche che caricano anche biciclette e gruppi (anche solo 3-4 persone) e che in un paio d ore portano a Belfiore o allo scalo cittadino antovano della Canottieri Mincio. Prenotarsi alla Pro Loco di Rivalta ( ). Variante. In alternativa al tragitto fluviale si può arrivare a Mantova proseguendo sulla provinciale per Maglio (600 dopo Maglio è possibile l escursione k 4.4 a/r al bosco di Bertone; la villa è sede del Parco Regionale del Mincio) e percorrendo poi l alzaia sterrata del Diversivo Mincio. Da qui si potrà raggiungere e visitare il bosco Fontana, costituito da 180 ettari di alberi d alto fusto, con ricco sottobosco e grande varietà di fiori. 100 Goito 33 deviazione 28 0 Sacca 32 Bellacqua di S. 25 Rivalta s. Mincio 28 k 2,6 6,5 8,8 12,8 Goito è notevole dal punto di vista storico-onuentale, con la sua basilica della Madonna della Salute del 1729, e la neoclassica villa Moschini (privata), in fondo a uno splendido parco. Corti agricole antiche, sulla strada per raggiungere Rivalta, sono il Brolazzo e la Bellacqua di Sopra, entre la Corte dei Settefrati, già ricordata nel XII sec., conserva una chiesetta. A Porto Mantovano, che si tocca percorrendo la variante sul Diversivo Mincio, si trova il palazzo gonzaghesco della Favorita (si prosegue lungo il Diversivo dopo l incrocio con la statale 62 per Verona); non lontano si trova la Corte Spinosa, forse la più bella e iponente delle corti rurali antovane. Azienda Proozione Turistica, piazza Mantegna 6, Mantova, tel Parco Regionale del Mincio, via Marangoni 36, Mantova, tel ; Associazione per il Parco, via Marangoni 36, Mantova, tel che organizza visite ed escursioni nel Parco del Ticino e nel Parco Bertone. Dove dorire: Mantova: v. ATP. Goito: Al Bersagliere (**), via Goitese 260, tel Agrituriso: Azienda agricola Rizzarda, villaggio Ereo, via dei Toscani 9, 26 27

16 Un itinerario in ountain bike Mantova, tel Corte Bersaglio, via L. Guerre 15, Mantova, tel Colobare, via Casal Moro 20, Castelgoffredo, tel Corte Feniletto, via Francesca Est 86, Rodigo, tel Corte Schiarino-Lena, strada S.Maddalena 7/9, Sant Antonio di Porto Mantovano, tel La Motta, loc. Torre dell Oglio, Cesole di Marcaria, tel Montina, loc. Montina, Ponti sul Mincio, tel Senga, loc. Capitello, Marcaria tel Due Madonne, loc. Persicara, Serravalle Po, tel Facchini agrituriso, loc. Cappelletta, Virgilio, tel Il Glicine, via Roano Casetto 40, Ostiglia, tel Vallazza, loc. Vallazza, Magnacavallo, tel Capeggi: Altoincio, loc. Salionze, Valeggio sul Mincio, tel Assistenza ciclistica: Cacciatori, Statale Goitese 245, Goito. Gallesi, via Francesca Est 20, Rodigo. Bertonisport, c.so Garibaldi 70, Mantova. Medola, p. Arrivabene 9, Rivalta sul Mincio. Assistenza edica: Croce Verde, via G. Roano 20, Mantova, tel ; Ospedale Poa, viale Albertoni 1, Mantova, tel Carabinieri: a Goito: tel Dove angiare: A Goito: Bersagliere, via Goitese 260, tel , ch. lunedì e artedì ezzogiorno (catena del Buon Ricordo). A Sacca (Goito): Al Pescatore, via Mori 50, tel , ch. lunedì. A Rivalta sul Mincio (Rodigo): Stella, via Turati 6, tel , ch. artedì; ostaria del Mincio, via Francesca 72, tel , ch. ercoledì. A Soave (Porto Mantovano): Italia, via Libertà 44, tel , ch. lunedì. A Pegognaga: agrituriso Al laghetto, strada Bassa 10, tel ; ai Tigli, via S. Lorenzo 71, ch. giovedì. Per quanto riguarda Mantova, vi è apia scelta di ristoranti. Varese: Monte San Martino k CARATTERISTICE DEL PERCORSO. L itinerario si svolge all interno di quel triangolo di territorio quasi racchiuso tra i laghi Maggiore e di Lugano a N e il lago di Varese col Capo dei Fiori a S. È una zona ontuosa tipicaente prealpina, con vette intorno ai La attraversano due fresche e boscose vallate: la Valcuvia e la Valganna. Dai rilievi, percorsi da nuerose carrarecce ilitari e ricchi di testionianze delle due guerre ondiali, si gode un eccezionale panoraa coprendente cinque laghi, il Monte Rosa, il Resegone e, nelle giornate più lipide, Milano e il suo hinterland. Si percorre l autostrada Milano-Sesto Calende, quindi la superstrada Vergiate-Besozzo-Laveno e infine, piegando a d. pria di Cittiglio, la provinciale della Valcuvia. Poco oltre Zuigno, si prende a sin. per Arcueggia. Dislivello in salita: 500 c. Dislivello in discesa: 500 c. Quota assia: Tepo richiesto: 7 h. Grado di difficoltà: facile. Muceno Arcueggia Alpe Perino 750 M. Rossel 978 M. S. Martino 1087 Val Alta 875 S. Michele 820 Bivio Pian d. Nave 820 Muceno 315 M. S. Michele 820 Arcueggia : chiloetro Brescia Peschiera d. Garda Goito Isolo 1 : Brissago SS chiloetri Buonercato 818 Pian della Nave Sacca Capoperso Bertone San Michele 820 Brolazzo Marirolo Corte Settefrati Bellacqua di Sotto Rivalta s. Mincio Maglio Ibarcadero P A R C O V. B e r t a r e Diversivo Mincio l l o Bosco Fontana Soave Castello SS. 236 D E L M I N C I O SS. 62 Verona Palazzo d. Favorita Corte Spinosa Ponte Rosso Alpe Perino 750 M. Rossel 978 M. S. Martino 1087 Val Alta 875 L. di Mezzo F. MINCIO L. Superiore Belfiore P.ta Molina Padova Arcueggia 570 Piacenza SS. 10 Pavia - Mantova - Monsélice MANTOVA 28 29

17 L ITINERARIO Da Arcueggia ( 570) si ibocca via Usellini, una strada erbosa in prossiità di un affresco, fino a raggiungere il bacino idrico con fonte perenne poco più sopra. Attraversato il ponte e seguendo il sentiero che costeggia il torrente si giunge a una seconda fontanella. Quindi si piega tra le baite, pria a sin. per Baita Lidia, poi a destra. Seguendo un prato ben coltivato e con steccato si arriva a quota 750, in località Alpe Perino, dove si incrocia una ex strada ilitare che, presa nel senso della salita, porta al punto panoraico del Monte Rossel ( 978) e poi alla vetta del Monte S. Martino ( 1087). Presso il Rif. S. Martino, sede del Mountain Bike Club Valcuvia, è possibile ristorarsi e pernottare. Dalla vicina chiesetta il panoraa è grandioso. Da qui si scende fino a un bivio dove si prende la strada asfaltata che in 2 k porta in località Val Alta ( 875). Proseguendo si arriva a un grosso bivio, si prende a sin. e si giunge con una carrareccia fino all abitato di San Michele ( 820). Dal paese scende la strada asfaltata per Brissago; la si abbandona subito per prendere a d. la sterrata verso il lago Maggiore. Al prio bivio si può deviare a d. per Pian della Nave ( 818); continuando diritto in discesa si arriva, sepre su sterrata, in riva al lago, a Muceno, frazione di Porto Valtravaglia (Ferrovie Nord per Milano e Novara). La chiusura del circuito può invece avvenire da San Michele su asfalto. In bicicletta col treno La bicicletta è il ezzo di locoozione ecologico per eccellenza, seguita appresso dal treno. Le Ferrovie dello Stato hanno recenteente adeguato la norativa del servizio di bagaglio appresso alle esigenze del cicloturiso. Il servizio Bici al seguito del viaggiatore viene effettuato sui treni contrassegnati dall apposito pittograa. Per usufruirne il viaggiatore deve essere sepliceente in possesso del biglietto di viaggio e di un suppleento giornaliero per il trasporto della bicicletta. Il possessore della bici è tenuto a effettuare personalente le operazioni di carico e scarico. Vi è una proposta di turiso ecologico che riguarda un buon nuero di riserve e oasi naturalistiche gestite dal WWF, raggiungibili con un avvicinaento in treno. Si tratta nella aggior parte dei casi di brevi percorsi su asfalto, a nulla vieta di iprovvisare un itinerario nei dintorni delle zone protette, e talvolta anche al loro interno, per godere ancor eglio della bellezza di questi luoghi. Nell orario ufficiale ( In treno ) le stazioni interessate a questo prograa sono contrassegnate dal sibolo del WWF. Per inforazioni: WWF Lobardia, via Canzio 15, Milano, tel Arcueggia ha acquistato faa dal 1956, quando si pensò di chiaare i aggiori pittori conteporanei a coprire di affreschi le pareti esterne delle case. Un anonia contrada è così diventata un eccezionale galleria d arte oderna all aperto. Pro Loco, Casalzuigno, tel oppure Assistenza ciclistica: Abrosini, p.za Madonnina 1, Varese; Guarini, via Valganna 60, Varese. Assistenza edica: Pronto Soccorso, Cittiglio, tel Carabinieri: A Besozzo: tel Dove angiare: Rif. S. Martino, aperto durante i fine settiana da aprile a dicebre e tutti i giorni nei esi estivi, tel Periodo ideale: da aprile a novebre. Dove dorire: oltre al già citato Rif. S. Martino (6 posti letto), si segnalano gli alberghi del lago Maggiore tra Angera e Luino. Riserva Naturale di Monticchie di Soaglia (Milano) La riserva si trova nel coune di Soaglia, a pochi chiloetri da Lodi. Si estende per 22 ettari (oltre a una fascia di rispetto di 228) in una zona dove le acque della falda freatica affiorano in superficie, forando dei fontanili che in più punti allagano il terreno. L area protetta coprende un lebo caratteristico dell antico paesaggio agricolo, caratterizzato da quei canali di irrigazione e da quegli stagni che proprio nelle risorgive trovano sostentaento. Con l abbandono dei sistei agricoli tradizionali, scoparse dunque le risaie e le arcite, hanno guadagnato spazio i canneti e il bosco uido. Nella fascia di rispetto, coltivata a cereali e pioppi, si susseguono folte siepi, rifugio per piccoli aiferi e oltissii uccelli. L iportanza faunistica dell oasi, tuttavia, è dovuta soprattutto alla presenza di una colonia di aironi che conta fino a 400 nidi. LE REGOLE DEL SENTIERO Pria di ontare in sella, sarà bene conoscere le sagge regole del sentiero. La loro elaborazione è dovuta all International Mountain Bicycling Association (Iba), che in questo odo ha voluto sensibilizzare gli appassionati al potenziale ipatto abientale della loro attività e nello stesso tepo convincere le autorità a non vietare del tutto l accesso delle ountain bike ai parchi nazionali e alle aree protette in genere. Percorrete solo i tracciati peressi Rispettate i divieti ed evitate ogni violazione della proprietà privata. Non lasciate tracce Preoccupatevi del terreno; non uscite dai sentieri perché pedalare fuori dai tracciati danneggia i prati. Controllate la velocità; l andatura va coisurata al tipo di terreno e alla vostra esperienza. Prograate in anticipo; accertatevi del vostro equipaggiaento, delle vostre condizioni fisiche e della situazione nell area in cui vi trovate. Non spaventate gli aniali. Siate gentili; annunciatevi sepre per tepo: un cordiale saluto o una scapanellata fanno sepre piacere. Viaggiate in sicurezza; prendete ogni precauzione per la vostra sicurezza personale: indossate guanti, occhiali e caschetto, lasciate sepre detto dove intendete andare, portate con voi adeguati rifornienti, incluso ateriale di pronto soccorso e pezzi di ricabio. ARRIVARE IN TRENO Le due stazioni che perettono di accedere alla riserva sono Codogno e Casalpusterlengo, entrabe sulla linea Milano-Piacenza-Bologna (quadro 65 orario uff. FS). La distanza rianente, rispettivaente 4 e 5 k, si copre su strade asfaltate. INFORMAZIONI L oasi è chiusa alle visite dal 1 arzo alla 4 a doenica di settebre. Riserva Naturale del Bosco di Vanzago (Milano) La riserva è situata nel coune di Vanzago, in provincia di Milano e si estende per 143 ettari. Incredibile a dirsi a nella periferia industriale di una grande etropoli, in una zona attraversata dall inquinatissio Olona, resiste un oasi di verde che nelle sue parti più intatte ricorda i boschi che anticaente aantavano tutta la pianura Padana. La tenuta è ricchissia di selvaggina stanziale, tra cui un branco di caprioli, entre i sei laghetti, alientati dalle lipide acque dell alto Ticino e circondati di vegetazione palustre, attirano ogni anno uccelli di passo. ARRIVARE IN TRENO La riserva è raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Vanzago posta sulla linea Milano-Rho-Gallarate (quadri 160 e 165 orario uff. FS). Per giungere a destinazione bisogna percorrere un paio di k sulla strada counale Vanzago-Mantegazza. INFORMAZIONI La riserva è aperta tutto l anno. Visite per il pubblico: il sabato senza prenotazione, con partenza alle ore 10 e alle 15 (durata due ore circa). I gruppi (inio 30 persone), previa prenotazione, possono visitare la riserva la doenica e nei giorni feriali, escluso il sabato

18 Parco Naturale Regionale del Capo dei Fiori (Varese) Il Parco si estende sui 5400 ettari dell oonio assicccio ontuoso eergente dalla fascia collinare del Varesotto. La zona, coe peraltro si deduce dal toponio, è rinoata per la sua ricchezza floristica: 30 sono le specie di orchidee selvatiche presenti oltre a nuerose essenze officinali che con le loro fioriture rendono eccezionale uno scenario di per sé già olto suggestivo. Gli estesi boschi di conifere e latifoglie, solcati da vari corsi d acqua, ospitano una fauna prealpina ancora abbondante. Alle bellezze naturali si aggiungono vari eleenti di interesse onuentale tra i quali il Sacro Monte, veneratissio santuario cui si giunge dopo un ascesa scandita da 14 cappelle seicentesche. ARRIVARE IN TRENO La stazione di Varese sulla linea Milano- Gallarate-Porto Ceresio (quadro 165 orario uff. FS) è il iglior punto di partenza per un escursione. Dalla città si prosegue per il Sacro Monte (10 k) dal quale parte un sentiero che porta in vetta al Capo dei Fiori. In alternativa si può scendere nella vicina stazione di Varese Nord sulla linea Milano Nord- Saronno-Laveno (quadro 405, sezione ferrovie in concessione ). INFORMAZIONI La sede del Parco si trova presso il Municipio di Luvinate (Va), tel Parco Naturale Regionale dei Colli di Bergao Il Parco si estende per quasi 5000 ettari a N dell abitato includendo una buona parte della città Alta. È la fascia collinare copresa tra i fiui Serio e Brebo, un area che, oltre a varie testionianze culturali, conserva ancora notevoli otivi di interesse naturalistico: alcuni boschi di latifoglie, per esepio, che costituiscono il rifugio di una fauna non rara, a sorprendente a così breve distanza da una grande città. ARRIVARE IN TRENO Dalla stazione di Bergao lungo la linea Milano-Carnate Usate-Bergao (quadro 185 orario uff. FS) raggiungendo poi la città Alta che è il iglior punto di partenza per la visita. Ulteriore punto di riferiento il santuario di S. Vigilio. INFORMAZIONI Il Parco ha sede a Bergao, via Risorgiento 14, tel Oasi delle Torbiere Bassone di Albate (Coo) Il Bassone di Albate è una depressione copresa fra le colline oreniche che cingono da S la città di Coo. L oasi, estesa per circa 90 ettari in una zona di antiche torbiere, coprende alcune aree allagate che ne costituiscono la parte naturalisticaente più interessante. Alientati da due canali e da una risorgiva, gli specchi d acqua, cinti da abbondante vegetazione, sono frequentati dalla tipica fauna delle paludi: anatre, aironi e grandi rapaci. Tra i aiferi è presente il tasso. ARRIVARE IN TRENO L oasi può essere facilente raggiunta dalla stazione di Albate-Caerlata sita sulla linea di grande counicazione Milano-Coo-Chiasso (quadro 27 orario uff. FS). Poiché tuttavia alla suddetta stazione ferano solo treni locali, può essere conveniente scendere alla stazione di Coo e da qui percorrere il prio tratto della statale Canturina (5 k). INFORMAZIONI L oasi è aperta alle visite dal 1 settebre al 15 giugno, previa prenotazione (WWF Lobardia, tel ). 32

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