Da cenerentola a principessa Nell ambito della gravissima. Gli italiani primi in Europa per le tasse. Se il carico. settimanale regionale di attualità

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1 A PAG. 5 Catania - anno XXXI - n luglio Euro 0,60 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/ 2004 n o 46) art. 1, c. 1, DCB - Fil. di CT - Taxe perçue - Tassa riscossa - ISSN: settimanale regionale di attualità In caso di mancato recapito rinviare al CMP/CPO di Catania, per la restituzione al mittente previo addebito. Il mittente si impegna a pagare la tariffa vigente PAPA FRANCESCO E LA PEDAGOGIA DELLE TRE PAROLE I tesori nascosti del Mare Nostrum un valore in euro, tante volte di più del nostro debito nazionale di 350 miliardi di euro! Allora di quale Grexit ci parlano i nostri amici dell Unione Europea? Il Gas naturale che abbiamo a sud di Creta, può fornire l Europa per 50 anni! I posti di lavoro che si creeranno per il popolo greco, quando cominceranno i lavori per le perforazioni saranno Così i nostri giovani troveranno un lavoro e non saranno costretti a partire dalla loro Patria. Ma dalla sua interessantissima conferenza, alla quale era presente anche il vicepresidente della Camera dei deputati e della quale ci ha inviato una breve sintesi tradotta in italiano, lingua che conosce bene, emergono altri dati sconvolgenti: Al nord della Grecia -egli continua- esistono giacimenti minerari, le Terre rare, che valgono, coi prezzi di oggi, 400 miliardi di euro! Allora il nostro debito nazionale passa tutto... dalle Terre rare del nord della Grecia! La Cina ha il monopolio di questi giacimenti minerari e controlla il 97% di tutto il mondo! E noi in Grecia ne FESTA della MADONNA del CARMINE a CATANIA a pagina 7 CARMENˮ al IV TAORMINA Opera FESTIVAL Da cenerentola a principessa Nell ambito della gravissima crisi che ha colpito la Grecia s inserisce un concreto messaggio di ottimismo lanciato dal geologo greco Se il carico fiscale del nostro Paese fosse in linea a quello medio europeo, ogni italiano risparmierebbe 904 euro all anno di tasse e contributi. Lo ha affermato l Ufficio studi della CGIA che ha messo a confronto la pressione fiscale dei principali Paesi Ue registrata nel 2014: successivamente, l analisi dell Ufficio Studi ha definito il differenziale di tassazione degli italiani rispetto ai contribuenti degli altri Paesi europei. Il risultato, come era facilmente prevedibile, vede gli italiani occupare le primissime posizioni della graduatoria dei contribuenti più tartassati d Europa. Tra i principali Paesi dell Unione presi in esame, la pressione fiscale più elevata si riscontra in Francia. A Parigi, il peso complessivo di imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali è pari al 47,8 per cento del Pil. Seguono il Belgio, con il 47,1 per cento, la Svezia, con il 44,5 per cento, l Austria, con il 43,7 per cento e, Emilio Dasyras, nel corso di una conferenza tenuta nel mese di maggio presso l Università di Atene. Dal 1982 il noto scienziato e ricercatore ha fatto studi approfonditi sui al quinto posto, l Italia. L anno scorso la pressione fiscale nel nostro Paese si è fermata al 43,4 per cento del Pil. La media dei 28 Paesi che compongono l Ue, invece, si è stabilizzata al 40 per cento; 3,4 punti in meno che da noi. Nella comparazione, l Ufficio studi della CGIA ha deciso di calcolare anche i maggiori o minori versamenti che ognuno di noi sconta rispetto a quanto succede altrove. Ebbene, se la tassazione nel nostro Paese fosse in linea con la media europea, ogni italiano l anno scorso avrebbe risparmiato 904 euro. Effettuando il confronto con la Germania, invece, si giacimenti degli idrocarburi, sottomarini, in particolare ad ovest della Grecia e a sud dell isola di Creta, dove risiede. I risultati -egli asserisce- attribuiscono a questi giacimenti Fisco: ogni italiano paga 904 euro all anno in più rispetto alla media europea evince come i tedeschi paghino mediamente euro all anno in meno rispetto a noi. Analogamente, gli italiani pagano euro in più rispetto agli olandesi, euro in più dei portoghesi, euro in più degli inglesi, euro in più degli spagnoli e ben euro in più rispetto agli irlandesi. Sempre rispetto al livello italiano di tassazione, si nota come gli austriaci abbiano pagato 80 euro in più rispetto a noi, gli svedesi 292 euro in più, i belgi 984 euro in più e, infine, i francesi, con ben euro in più. Dalla CGIA ricordano che il dato della pressione fiscale abbiamo tanti al nord!. Ed ancora aggiunge: Abbiamo giacimenti di Gli italiani primi in Europa per le tasse Antonino Blandini (segue a pag. 2) italiana relativa al 2014 non tiene conto dell effetto del cosiddetto Bonus Renzi. L anno scorso, infatti, gli 80 euro restituiti ai redditi medio bassi dei lavoratori dipendenti sono costati alle casse dello Stato 6,6 miliardi di euro. Quest ultimo importo è stato contabilizzato nel bilancio della nostra Amministrazione pubbli- Maxwell (segue a pag. 2) a pagina 11 ALL ORTO BOTANICO di CATANIA INCONTRO FAI a pagina 12

2 2 Prospettive - luglio 2015 sommario al n. 29 PRIMO PIANO Guidare e seguire sono atti di fede autentica 3 La teologia del Card. Giacomo Biffi 4 Indietro nel tempo intervistando il principe di Butera 5 Nicolosi V edizione della rassegna Etna in giallo 5 INFORMADIOCESI Notizie in breve 6 DIOCESI I Consultori d Ispirazione Cristiana 6 A Belpasso Simposio internazionale di scultura in pietra lavica 6 Il gruppo musicale mauriziano Zenfants des Ziles 20 anni a Catania 7 È tornato alla Casa del Padre Nicola Cavallaro 8 Concerto La fragilità umana La misericordia di Dio 9 Ambasciatori Gran Galà di chiusura della stagione Blueverse 11 Museo diocesano tra attività didattiche, festive ed estive 12 Direzione amministrazione e redazione: via Etnea, Catania Redazione e amministrazione: tel fax Editrice ARCA s.r.l. via Etnea, Catania Iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) n Direttore responsabile Giuseppe Longo Grafica e impaginazione: Vera Cannavò Abbonamenti: ordinario Euro 40,00 ridotto (scuole, associazioni, confraternite, etc.) Euro 30,00 versamento su c/c postale n intestato a: ARCA s.r.l. via San Giuseppe al Duomo 2/ Catania Pubblicità: a mod. 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(Federazione Italiana Settimanali Cattolici) Questo numero è stato chiuso alle ore di mercoledì 24 luglio 2015 Il 23 anniversario della strage di via D Amelio tra veleni e scottante attualità Adistanza di ventitré anni la verità appare ancora irrintracciabile: ostacoli, depistaggi, strani silenzi, occultamenti si oppongono tenacemente contro chi ha urlato a gran voce giustizia, di fronte a quei corpi dilaniati, le auto in fiamme ed i palazzi sventrati. Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina hanno sacrificato la loro vita in nome della giustizia e dello Stato, lo stesso che non ha mai fatto fino in fondo chiarezza sui veri mandanti e su quell oscura e torbida trattativa tra esponenti deviati del potere e la criminalità organizzata. Così come Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinari, Vito Schifani non hanno (continua da pag. 1) DA CENERENTOLA... (continua da pag. 1) GLI ITALIANI... ancora giustizia, quella stessa ricercata con ogni sforzo ed instancabilmente fino agli ultimi istanti della sua vita da Borsellino, proprio per questo considerato presenza scomoda dai carnefici. Non una commemorazione, bensì un ricordo, perché gli insegnamenti di questi grandi uomini sono stati recepiti e la loro battaglia ancora oggi è combattuta da chi sente il dovere morale e civico di lottare per una società fondata sui valori della legalità. Le recenti notizie di cronaca ci rivelano un anniversario ancora intriso di veleni, oro e siamo il quarto Paese dell Europa in quantità di oro. Abbiamo uranio 235, che vale euro solo un grammo. Abbiamo un rarissimo minerale, l osmio che vale un grammo euro! Allora con tutta questa ricchezza che esiste nella terra del nostro Paese è logico essere sempre minacciati di un Grexit dall Unione monetaria dell Europa? Noi sappiamo bene che l Europa ha molto bisogno di questi minerali perché servono per la produzione dei missili, delle macchine, degli armamenti e tante altre cose...allora con tutto questo Tesoro naturale perché ci minacciano...perché trascinano il popolo ellenico per un debito di 350 miliardi di euro? Io sono sempre a disposizione per offrire i miei studi e le mie ricerche per il bene dei nostri carissimi Paesi che vivono un periodo molto difficile non perché non esistono fondi ma perché questi tesori sottomarini del Mare Nostrum non sono sfruttati. Questi sono argomenti -prosegue Dasyras- che io ho sempre messo sulla tavola utilizzando non solo la carta stampata ma anche la radio e la televisione, ma non arrivano riscontri! Tra alcuni anni si esauriranno i giacimenti di gas naturale della Svezia che forniscono la nostra Europa: allora perché non s interessano i capi per i tanti giacimenti che si trovano a sud di Creta, ad ovest della Grecia, ad est della Sicilia, vicino Catania e nel mare ad est della penisola italiana? Siamo Paesi che ci troviamo in E.U. e possiamo fornire il continente europeo per più di cento anni senza nessun pericolo. Ad una richiesta di chiarimento su quanto appena asserito lo studioso conferma: Si! Sono sempre sicuro che esistono giacimenti idrocarburi sottomarini dalla parte di Catania ed anche nel golfo di Taranto. Sono sicuro che i miei colleghi saranno pronti a cominciare le loro ricerche geofisiche, come stiamo facendo noi, per trovare i posti precisi e cominciare le perforazioni! Io continuando a fare le mie ricerche e gli studi geologici, studiando la stratigrafia e l influenza delle plaghe continentali sulla regione ovest di Creta, ho trovato un grande interesse anche su queste parti del mare! Se i vostri scienziati conoscono ed hanno fatto degli studi-ricerche su questa parte del vostro territorio nazionale mi farebbe piacere saperlo, altrimenti vi posso dare delle indicazioni per fare anche voi le ricerche geofisiche per essere sicuri dell esistenza di questi giacimenti petroliferi. Se queste ricerche avranno un buon risultato, come immagino, sarà molto interessante dal punto di vista economico per Catania e la Sicilia. Il mare-lago Mediterraneo nasconde grandi quantità di tesori sottomarini e per questo tutti noi dobbiamo proteggere il Mare Nostrum e non sporcarlo coi rifiuti nucleari ed i prodotti chimici delle guerre. A tal proposito il dr. Dasyras, il 16 gennaio 2014 ha indirizzato una lettera al Presidente, pro tempore, del Parlamento europeo, Martin Schulz, ca come spesa aggiuntiva. Pertanto, se si ricalcola la pressione fiscale considerando questi 6,6 miliardi di euro che praticamente sono un taglio delle tasse, anche se contabilmente vanno ad aumentare le uscite, la pressione fiscale scende al 43 per cento. In relazione a questa precisazione, la CGIA ha redatto anche una comparazione che tiene conto di questa specificità. Per pagare meno tasse dichiara Paolo Zabeo della CGIA è necessario che il Governo agisca sul fronte della razionalizzazione della spesa pubblica; con tagli agli sprechi, agli sperperi e alle inefficienze della macchina pubblica. Inoltre, questa operazione dovrà essere realizzata molto in fretta. Entro il prossimo 30 settembre, infatti, a seguito della mancata autorizzazione dell Unione europea all estensione del reverse charge alla grande distribuzione, il Governo dovrà reperire 728 milioni di euro, altrimenti è previsto un aumento delle accise sui carburanti di pari importo. Nella foto Manfredi Borsellino e Sergio Mattarellaa LA COMMEMORAZIONE di una strage ancora senza verità e giustizia con al centro presunte pressioni rivolte alla figlia del magistrato, Lucia Borsellino. Sembra quasi di rivedere delle scene già viste in passato. Ma la memoria di quello che è stato indelebilmente ed irrimediabilmente si intreccia confondendosi con il presente. Ed in molti ancora oggi preferiscono soltanto girarsi da un altra parte e lasciare che il tempo e l indifferenza facciano il suo corso: e la scarsa partecipazione alle iniziative organizzate in questi giorni a per protestare contro la scelta della zona di acque internazionali tra Creta, Malta, Italia, Libia per la distruzione delle armi chimiche in Siria perché il Mediterraneo non è in realtà un mare ma un lago ed un eventuale incidente durante l idrolisi distruggerebbe tutta la vita marina nella zona. In data 3 marzo 2015 il presidente Scultz risponde al dr. Dasiras ringraziandolo per la lettera e confermando che in data 6 febbraio 2014 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla situazione in Siria, compresa la distruzione delle armi chimiche per il cui processo di distruzione e gestione dei rifiuti restanti bisogna prestare particolare attenzione alla sicurezza ambientale. L Agenzia per la proibizione delle armi chimiche in Siria supervisiona tutte le attività relative alla distruzione della armi chimiche in Siria perché nessuna sostanza chimica venga scaricata in mare, come stabilisce il diritto internazionale. L U.E. si è impegnata a sostenere OPCW e le Nazioni Unite per l attuazione del piano d emergenza e far rispettare le norme di protezione dell ambiente. Riconoscendo l importanza di tale missione l U.E. si è impegnata a contribuire con 12 milioni di euro per il fondo speciale OPCV per distruggere queste sostanze chimiche. Il vicepresidente della Camera dei deputati ha ringraziato l illustre scienziato per la dotta conferenza e per i documenti che l hanno arricchita, mentre un docente della Facoltà d ingegneria del Politecnico ha detto E per evitare un nuovo aumento delle imposte, l Esecutivo dovrà sterilizzare una serie di clausole di salvaguardia estremamente impegnative. Sebbene il ministro Padoan abbia in più di un occasione scongiurato un nuovo aumento del carico fiscale, con la prossima legge di stabilità dovrà trovare oltre 16 miliardi per evitare un aumento delle entrate di pari importo per l anno venturo. Tagli che dovranno salire a 25,4 miliardi nel 2017 e a 28,2 nel Palermo ne è un chiaro segno. Di fronte a quell albero che occupa oggi la voragine provocata dall autobomba di fronte a quelle agende rosse alzate con fermezza di fronte a quel silenzio che scandisce con forza i nomi di quegli eroi..palermo non c è, la gente non c è. E non ha alcun senso cercare di strumentalizzare questi ricordi, date che hanno profondamente segnato un solco nel corso del tempo e della storia, ed attaccare chi tenacemente lotta per portare avanti le stesse battaglie di chi non c è più: non sono passerelle di ostentazione di un antimafia di facciata o almeno non lo sono per chi in quella strage ha perso un padre, un marito, un fratello, un congiunto. A distanza di anni quella sottile trama che permeava la società nei suoi angoli più bui non è venuta alla luce: ha cambiato volti, ha cambiato nomi, ma si è sempre alimentata di nuova linfa. E quel sacrificio reclama ancora verità e giustizia. A.Di.G. che bisogna iniziare al più presto i lavori che riguardano i giacimenti di idrocarburi. La grande attualità del tema trattato ha sollecitato svariati interventi. Da tanti anni l illustre scienziato, che è anche il presidente della Federazione delle Associazioni cattoliche in Grecia, viaggia in tutto il mondo per mettere i suoi studi e le sue ricerche a beneficio dei Paesi che hanno bisogno di aiuto: come per esempio in Afganistan, dove ha trascorso 20 giorni con la tribù dei Kalasch che si credono discendenti dei soldati di Alessandro Magno, quando è andato in India ed in Pakistan per trovare acque sotterranee, in Africa, in America Latina e a Cuba dove si reca ogni anno presso le Università di L Avana e di Ciego de Avila per studiare come diminuire la salinità delle loro acque e dove insegna agli studenti dell ultimo anno di Ingegneria come fare le perforazioni e la protezione delle acque sotterranee dalla salinità: cioè lezioni di Idrogeologia applicata. A fine giugno ha partecipato a Milano, presso il Padiglione dell Expo Alessandro Rosso, al Seminario internazionale Fede, Agricoltura, Cibo e Ambiente: una nuova idea di sviluppo per vincere la fame ed affrontare le sfide del terzo millennio nel corso del quale ha tenuto una conferenza ed è stato invitato in India ed in Uganda per un aiuto scientifico di ricerca per le acque. Domenica 16 ottobre 2011, a Catania, presso la sede di via San Nullo della Società San Paolo ha tenuto una conferenza video sul tema: Difficoltà delle minoranze cristiano-cattoliche nei paesi a regime comunista o musulmano da lui visitati (Cina, Cuba, Pakistan, India, Egitto, Israele, Iran, Palestina,ecc) e Grecia. La cosa che mi sta molto a cuore - conclude il vulcanico geologo- è poter entrare in contatto con i colleghi geologi italiani in modo che entrambe le nostre Nazioni possano collaborare per un grande piano di ricerca degli Idrocarburi che la nostra madre Mediterraneo ci offre con tanta abbondanza per vivere bene ed andare avanti.

3 Prospettive - luglio Papa Francesco all Angelus di domenica scorsa si sofferma sullo sguardo viscerale di Gesù PEDAGOGIA delle tre parole Non ho la penna facile e, pertanto, mi è costato mettere insieme queste righe di riflessione ispirate dall amore alla Chiesa così come, ritengo, siano dettate dallo stesso amore riflessioni trasversali a questa. Siamo ancora, del resto, nella fase interlocutoria, di parresia: nella libertà di ciascuno a dire quel che sente, come auspicato da Papa Francesco. Si tratta del Sinodo sulla famiglia e, in particolare, del problema dei divorziati risposati nonché della discussa apertura a concedere loro, usando la medicina della misericordia, l accesso alla comunione sacramentale di cui si è fatto autorevole fautore il card. Walter Kasper nella sua relazione presentata al concistoro straordinario del febbraio Fra le cose dette, egli annota: Molti curatori d anime sono convinti che tanti matrimoni, celebrati in forma religiosa, non sono stati contratti in maniera valida. Infatti, come sacramento della fede, il matrimonio presuppone la fede e, a tal proposito, il porporato si chiede scettico: nella situazione attuale possiamo presupporre che gli stessi sposi condividono la fede? Sebbene sia l ultimo autorizzato a dire la mia, anch io condivido questa analisi. Anzi, impregnato per dirla col linguaggio del Papa dell odore delle pecore, grazie ai cinquanta Ascoltando le omelie di Papa Francesco si rinnova ogni volta la medesima sensazione di dovere riportare a casa tre pietruzze, tre pensieri, tre messaggi. Ancora una volta nell Angelus della calda domenica del 19 luglio il commento al Vangelo è stato incardinato su tre verbi: vedere, avere compassione, insegnare. I verbi del Pastore sintetizzano la regola pedagogica del saper guardare tutti e osservare ciascuno, dell entrare in relazione e quindi assicurare efficacia all insegnamento. L immagine descritta dall evangelista con singolare intensità, fotografando gli occhi del Messia cogliendo i sentimenti del suo cuore di fronte alla grande folla riunita come pecore senza pastore. La sequenza dei fotogrammi descrive un procedimento ordinato e consequenziale. Le caratteristiche di attenzione di sensibilità pedagogiche e di relazione diventano anche codice e regolamento di azione pedagogica. Allo sguardo di Gesù che non è lo sguardo di un sociologo o di un fotoreporter, corrisponde la capacità del suo saper guardare: Gesù, infatti, guarda sempre con gli occhi del cuore ed il suo sguardo penetra e conquista come per il giovane ricco: Lo guardò e lo amò. In un fortunato saggio: Gesù di Nazaret, centro del cosmo e della storia lo scomparso cardinale Giacomo Biffi tracciava l identikit umano del Nazareno a partire dai racconti dei suoi contemporanei, dalle testimonianze di chi l ha conosciuto, dai dati storici che sono in nostro possesso e lo riguardano. Dalla descrizione dell aspetto esteriore di Gesù: era molto bello e aveva occhi quasi magnetici, capaci di guardare in alto, verso il Padre e di penetrare in profondità il cuore delle persone che incontrava, Biffi passa a delineare la psicologia del Maestro: era uno con le idee chiare, aveva una volontà di ferro ed era pienamente identificato con la sua missione (fino quasi a non sentire la stanchezza); non trascurava le piccole cose, i dettagli della quotidianità, di cui intesseva poi le sue parabole. Aveva un animo sensibile e al tempo stesso agiva del tutto libero dal giudizio degli altri. La pedagogia del Buon Pastore è stata anche ben analizzata da Gesualdo Nosengo, fondatore dell UCIIM, il quale legge nelle azioni di Gesù, che conosce le sue pecore, le chiama per nome e va in cerca della pecorella smarrita, dà la vita per le sue pecore e non vuole che nessuna di esse vada perduta. Che io non perda nessuno di quelli che mi sono stati affidati non è soltanto un espressione evangelica, ma una regola pedagogica che non consente che ci siano degli studenti che restino indietro o che smarriscano la retta via. Ciascuna delle notazioni che caratterizzano l agire del Buon Pastore descrive un comportamento educativo, e diventano regola e norma di pedagogia di comunicazione e di contatti relazionali non sempre e non da tutti messi in atto. Guardare tutti ed osservare ciascuno regola d oro della pedagogia dell attenzione verso l altro trova nel Buon Pastore il modello che s incarna in Gesù Maestro, attento ai piccoli e capace di dialogare e di insegnare, producendo reali apprendimenti resi manifesti dal cambiamento del modo di pensare, di sentire e di agire. È l amore la sorgente di ogni atto educativo e il Buon Pastore con la sequenza dei gesti dell ordinarietà detta le regole per l educatore di oggi, docente, catechista e genitore. Quando l evangelista racconta che Gesù ebbe compassione e vede la folla come un gregge senza pastore si comprende bene che la sua compassione, non è solo un sentimento umano, ma è la commozione del Messia in cui si fa carne e manifesta tenerezza di Dio. Insegnare, nutrire la folla con il pane della sua Parola come ha sottolineato Papa Francesco, diventa compito e missione, impegno e servizio. Occorre oggi, in risposta all emergenza educativa, tanta passione scaturita dalla consapevolezza di un bisogno urgente e prioritario e dalla necessità di non far passare invano dei tempi preziosi dell età evolutiva, anni di ministero in parrocchia, sento di potermi spingere oltre e di affermare, addirittura, che supera il 75% il numero degli stessi battezzati che vivono non di fede ma di religiosità naturale o pagana espressa, tuttavia, con nomenclatura cristiana. Pertanto io come, anche, i miei confratelli presbiteri ci troviamo non a gestire fede ma paganesimo; a essere guardati, da oltre il 75% dei battezzati, più come stregoni, sciamani, ufficiali di riti magici, che come apostoli della Parola; più come sacerdo- che, una volta superati, comportano difficoltà maggiori di adattamenti e modifiche. Insegnare ed educare non possono essere considerati come un mestiere, bensì come una vocazione e missione ed in quanto tale comporta una risposta di assenso ad una proposta d invito che s inserisce nel piano di Dio, Afferma Cousinet: L essenza della vocazione pedagogica consiste in una urgente necessità interiore di trasmettere ad altri il proprio sapere, le personali esperienze fatte attraverso lo studio e le conquiste ottenute nel campo delle condotte morali e delle abitudini virtuose. In ogni pagina del Vangelo si scopre una regola di vita ed una cellula di verità cui s ispira ogni gesto educativo. ciò che fa di un uomo un maestro è il fatto che egli possiede e trasmette la verità e l arte di farne entrare in possesso anche gli altri. Restare un gregge senza pastore, o seguire le ideologie che hanno un capo, ma non un maestro è il rischio del nostro tempo e, mettendo in atto la compassione di Gesù si potrà dare risposta ad un bisogno, Nel mondo secolarizzato la sacramentalizzazione non basta bisogna ripartire dall annuncio della Parola Guidare e seguire sono atti di fede autentica ti di Zeus che di Cristo. Ma per tornare, ancora, alle parole del card. Kasper c è da chiedersi. Se è vero, come è vero, che in tanti matrimoni non c è il presupposto della fede ammissione onesta, reale e drammatica - di quali soggetti in sofferenza o che chiedono aiuto o che sono bisognosi di misericordia stiamo parlando se non, in genere, di pagani? Termine, questo, affatto offensivo poiché i pagani sono molto religiosi (Atti 17,22), aperti all Assoluto, credenti in Dio (Atti 10,2), con profonde esigenze a compiere atti di culto (Atti 8,28) e a rivolgersi, quindi, agli uomini del sacro. Ora, per questi pagani in reale sofferenza per la mancanza in loro della fede, per questi uomini devoti da tutte le nazioni che sono sotto il cielo (Atti 2,6), il problema non dovrebbe riguardare l accesso ai sacramenti della Chiesa che, come evidenzia il cardinale, presuppongono già la fede. Il loro reale anche se inconscio bisogno è, piuttosto, di entrare nella Chiesa sacramento. E come? Se non attraverso la porta (segue a pagina 4) Foto L Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR luce e guida ad un percorso, soluzione positiva ad un emergenza. Quando Gesù vede che la gente non ha pastore, si offre come guida. Riprende ad insegnare. Guida la moltitudine che altrimenti sarebbe smarrita nel deserto della vita. L annuncio della Buona Novella mostra che Gesù si muove con sollecitudine e che è spinto dalla compassione, scaturita dalla passione per il Padre e per la gente povera ed abbandonata della sua terra. Elemento primario dell azione educativa è, infatti, il servizio alla verità in se stessa e quindi in Dio e poi il cercare la verità, meditarla, studiarla, penetrarla, e viverla. La fedeltà alla verità e ai valori, infatti, non s insegna, non passa dalla ripetizione di parole e formule ma si testimonia con la vita, espressione di un adesione personale e convinta. L azione educativa, dettata dal desiderio di promuovere dottrina, virtù e vitalità tra i giovani, va condotta con gioia e amore, secondo le giuste regole e con sincerità d intenzione. È necessario, infatti, essere contenti di stare con i ragazzi. Basta che siate giovani perché io vi ami, diceva Don Bosco e quindi mettere in movimento un atto intenzionale di promozione e di guida, di sostegno e di stimolo, per dare completezza e pienezza alla forma umana attraverso il progetto di formazione integrale dell uomo e del cittadino. La gente di Galilea era impressionata dal modo di insegnare di Gesù, perché era di fronte a un insegnamento nuovo! Dato con autorevolezza! L evangelista San Marco per più di quindici volte scrive che Gesù insegnava e anche se non viene esplicitato il contenuto dell insegnamento è ben chiaro: trasmettere la verità, che penetra nel cuore della gente. Il contenuto che Gesù trasmetteva non emerge solo dalle parole, ma anche nei gesti e dal modo in cui entrava in rapporto con le persone. Il contenuto, la Buona Novella, infatti, non è mai separato dalla persona che lo comunica. I fotogrammi descritti da Papa Francesco appaiono distanti e difformi alle immagini che trasmettono le televisioni e i social media di oggi. Al cristiano il compito di raddrizzare l obiettivo e recuperare l umano dell uomo. Giuseppe Adernò

4 4 PRIMOPIANO Prospettive - luglio 2015 La teologia del Card. Giacomo Biffi e la fiaba di Pinocchio Il Padre crea e attira tutti a sé Ricordo con particolare emozione l incontro con il Card. Giacomo Biffi ( ) recentemente scomparso, all età di 87 anni. L ho incontrato a Bergamo in occasione della presentazione del volume Contro Maestro Ciliegia. Commento teologico a Le avventure di Pinocchio e rimasi colpito dalla lettura teologica che ha intrecciato al racconto di Carlo Collodi. Il senso del mistero creativo, la paternità, l ubbidienza, le prove, le tentazioni, i pericoli, la fedeltà, le promesse, tutti valori nascosti tra le righe del racconto che il Cardinale, da abile educatore fa emergere e vibrare con spirituale candore e fascino, cogliendo anche il valore simbolico della Redenzione nel costante intervento della fata, che con la dolcezza femminile conquista e guida sulla via del bene. «Quella di Pinocchio è la sintesi dell avventura umana, dice il Card. Biffi, comincia con un artigiano che costruisce un burattino di legno chiamandolo subito, sorprendentemente, figlio. E finisce con il burattino che figlio lo diventa per davvero. La storia del racconto-fiaba è identica, nella struttura, alla storia sacra: c è una fuga dal padre, c è un tormentato e accidentato ritorno al padre, c è un destino ultimo che è partecipazione alla vita del padre. Il tutto grazie a una salvezza data per superare la distanza incolmabile, con le sole forze del burattino. Le avventure di Pinocchio raccontano la vera storia dell uomo, che è la storia cristiana della salvezza. La struttura oggettiva del racconto è sotto gli occhi di tutti ed è perfettamente conforme alla vicenda salvifica proposta dal cristianesimo ed esiste un oggettiva concordanza di struttura tra la fiaba e l ortodossia cattolica. Pinocchio, racconta il Cardinale, è stato il mio primo libro, me lo comprò mio padre alla fiera di sant Ambrogio, a Milano, quando avevo 7 anni e da allora non se n è più distaccato. Quando venne a Bergamo per la presentazione del volume, edito da Jaka Book, per iniziativa di Comunione Liberazione, ci si preparava al grande convegno ecclesiale Evangelizzazione e promozione umana, la voce del Profeta del nostro secolo, maestro e pastore della chiesa bolognese, costituiva un punto di riferimento di sicura dottrina. Le sette verità fondamentali di Pinocchio illuminano tutta la vicenda umana dall origine dell artefice creatore. Pinocchio, creatura legnosa, è costruito come una cosa, ma dal suo creatore è chiamato subito figlio. C è qui l arcano di un alterità di natura, superata da un gratuito, imprevedibile amore. Il burattino, chiamato sorprendentemente a essere figlio, fugge dal padre. E proprio la fuga dal padre è vista come la fonte di tutte le sventure; così come il ritorno al padre è l ideale che sorregge Pinocchio in tutti i suoi guai, costituendo infine l approdo del tormentato viaggio e la ragione della raggiunta felicità. L incontro e la scoperta del male interiore ed esteriore vede Pinocchio quale espressione della incapacità dell uomo a lottare contro il maligno e ad operare secondo giustizia: «Non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Rm.7,19). Lo straordinario personaggio della Fata dai capelli turchini è posto appunto a indicare l esistenza di questa salvezza che è donata dall alto e può guidare a lieto fine la tragedia della creatura ribelle. Queste sette convinzioni, dice il Card. Biffi in un documentario intervista, sono affermate e conclamate dal libro, e non so come sia possibile con qualche ragionevolezza dubitarne. La lezione di Carlo Lorenzini, detto Collodi, ed il «caso» letterario de Le avventure di Pinocchio seguono il sentiero della verità e le sette fondamentali verità della visione cristiana, e cioè: L origine da un Creatore e la nostra vocazione a diventare suoi figli; Il peccato originale e la decadenza della nostra volontà che da sola non sa resistere al male; Il demonio, creatura intelligente e malvagia, che lavora alla nostra rovina; La mediazione salvifica di Cristo, come unica possibilità di salvezza; Il senso di Dio, fondamento della dignità umana e della nostra libertà di fronte a qualsivoglia oppressione; Il dono della vita di grazia, che ci fa partecipi della natura di Dio; I due diversi destini eterni tra i quali siamo chiamati a decidere, costituiscono una lezione di vita che possiamo imparare: le ideologie possono servire per far politica, per arricchire, per far carriera, ma non servono all uomo, come ha affermato recentemente anche Papa Francesco durante il viaggio apostolico in America Latina. Per la salvezza occorre la verità: la verità sulla vita e sulla morte, sul senso dell esistenza e sulla sua insignificanza, sulla felicità e sul dolore, sulla possibilità di speranza e sulla disperazione, sulla nostra origine e sul nostro ultimo destino. Il magistero dell anziano pastore della Chiesa di Bologna, diventa oggi patrimonio per tutta la Chiesa, la sua acutissima intelligenza, unita al suo grande umorismo, sempre tanto benefico e costruttivo, è un grande segno di quell unità interiore che in lui era visibile nel vivere centrato su Gesù e nell amore per la Chiesa, come ha detto il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, al termine del funerale. La cultura dell evangelizzazione per il card. Biffi coincide con il dialogo, ed egli aveva un concetto molto alto del dialogo, da non dover ridurre tutti a un minimo comune denominatore o al perditempo della chiacchiera da salotto. Anche sul tema dell immigrazione le sue posizioni sono chiare ed intervenendo al Seminario di studi «Vangelo, lavoro e migrazioni» organizzato dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas italiana e dalla Cei, il 13 settembre 2000 ha detto: Il mio compito è evangelizzare i musulmani. Il compito dello Stato laico è invece tenere presenti tutte le difficoltà d inserimento dei musulmani nella vita civile». Purtroppo fedeli dell Islam «nella stragrande maggioranza vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra umanità», dunque «ben decisi a restare sostanzialmente diversi in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro. Scavando nella miniera dei suoi scritti emergeranno tante perle preziose che è bene mettere in luce a vantaggio di una formazione cristiana fedele allo spirito della Chiesa di ieri e di sempre, per non restare una testa di legno, piccoli burattini senza anima. Giad (continua da pag. 3 ) GUIDARE E SEGUIRE... della fede (Atti 14,27) che san Paolo esorta a tenere aperta mediante la predicazione (Rm 10,14ss)? Se lo stesso Sinodo, nella relazione finale del 18/10/2014, riconosce che all origine della crisi matrimoniale e della famiglia sta la crisi della fede (nn. 5 e 32) e che, per converso, dinanzi ad una fede forte l imposizione di talune prospettive culturali che indeboliscono la famiglia non ha incidenza (n.32) perché continuiamo a pensare che il problema dei divorziati risposati e non solo il loro ma anche quello della base, ossia, di oltre il 75% dei battezzati - sia proprio l accesso o meno ai sacramenti? Vorrà dire che ci si preoccupa di aver cura dei sintomi e non della malattia, di fasciare le ferite ma non di medicarle, di trasportare sine die in ospedale gli intossicati anziché riparare il buco del tubo da cui fuoriesce il gas velenoso; vuol dire che, a oltre cinquanta anni dal Concilio Vaticano II, siamo ancora arenati nella prassi pastorale preconciliare della sacramentalizzazione che continuata, purtroppo, fino ad oggi ha favorito il processo di scristianizzazione di intere nazioni occidentali! Le lasciamo sacramentalmente morire di fame? Si domanda, poi, Kasper riferendosi alle coppie divorziate risposate. Certamente no! Ma qual è il vero cibo quando la carenza è la fede? Se non, unicamente, quello della Parola? La Fede viene dall ascolto e l ascolto riguarda la Parola di Cristo (Rom 10,17)! Noi presbiteri pretenderemmo oggi radunare, col semplice accesso ai sacramenti, quella parte di gregge allontanatosi in questi ultimi 50 anni dalla buona novella di Gesù e la cui dispersione è imputabile, innanzitutto, alla colpevole forte carenza evangelizzatrice? (Contro di te, sacerdote, muovo l accusa muore il mio popolo perché non mi conosce e voi sacerdoti rifiutate di farmi conoscere. Osea 4,4ss). Ci si è, infatti, adagiati e cullati - e si continua ancora - in una fugace e debole catechesi presacramentaria impartita, nella fascia 7/12 anni (Fascia che i vescovi italiani, nell ultimo documento Incontriamo Gesù, n. 62, hanno riconosciuto come vero nodo pastorale da sciogliere con una adeguata attenzione e proposte pastorali anche per ragazzi di anni e per gli adolescenti di 15-18), a ragazzi distratti e insofferenti e destinata ad essere travolta e annientata dai potenti caterpillar dei massmedia, internet, ambiente familiare, scuole superiori dell obbligo - impregnate, queste, di laicismo - ove ha inizio un vero processo di scristianizzazione, distacco dalla fede e omologazione dei nostri ragazzi, inutilmente sacramentalizzati, a tutti i pseudo valori anticristiani. È proprio questo, mi chiedo ancora, ossia l accesso alla comunione sacramentale, l atto di misericordia che il momento storico e la spesso invocata antropologia chiedono alla Chiesa? E questa deve ripiegarsi, adeguarsi al nuovo fenomeno antropologico e socio-culturale in materia di gender, embrione, aborto, omosessualità, rapporti prematrimoniali, divorzio, eutanasia, tipo di famiglia, matrimoni civili, convivenze, etc. o è chiamata, invece, a rimboccarsi le maniche per fare ripartire, con l umiltà degli inizi e forte solo della Parola e dello Spirito che rinnova, il processo di un antropologia e un umanesimo cristiani? Oggi si invoca, da qualche parte, una coraggiosa riformulazione dottrinale e disciplinare per venire incontro con amore e misericordia al problema sollevato dai vissuti complessi dei divorziati risposati. Ma la vera misericordia da praticare verso l odierna realtà ecclesiale ferita, sofferente non deve, forse, ispirarsi solo al misereor super turbam (Mc 8,2) di Gesù che sceso dalla barca, come racconta Marco, vedendo la grande folla, ebbe compassione di loro perché erano come pecore senza pastore e si mise a insegnare loro molte cose (Mc 6,34), che percorreva tutte le città e villaggi insegnando (Mt 9,35) (I termini insegnare e istruire, detestati da taluni catecheti, non rimandano affatto ad aridi nozionismi se è vero che Gesù insegnava nella sinagoga e la gente rimaneva stupita. Mt 13,54!) e che vedendo le folle, ne sentì compassione perché erano stanche e sfinite e allora parlò ai discepoli della messe grande che aveva bisogno di operai (Mt 9,36)? Sì, di questi c è bisogno, di operai! Che portano il peso della giornata e il caldo (Mt 20,12). Di presbiteri segregati (Atti 32,2) per il Vangelo, la predicazione, la catechesi e non per altre sterili opzioni o fatiche. L amore di una coppia è sfinito per sua naturale debolezza a causa del peccato originale.da qui il ritorno involutivo, oggi, come ai tempi stessi di Gesù, a divorziare e risposarsi. Ora Gesù visse il caso, ne sentì compassione, si lasciò toccare dalle condizioni di vita e di speranza dei suoi ascoltatori. Ma non facendo, come Mosè, concessioni alla debolezza del cuore bensì curando, da unico e vero Salvatore, il cuore; dando, con la Parola di vita, prima, e il Sacramento nuziale poi, nutrimento e forza all amore umano stanco. Fino alla capacità del sempre! Quel sempre insito nella natura umana come dimostra la sorprendente, stupenda e diffusa moda giovanile dei lucchetti appesi sui ponti con su incisi i nomi dei due innamorati, poi richiusi e le chiavi gettate nelle sottostanti acque del fiume a suggello dell amore eterno. Se non vogliamo proporre una falsa misericordia ma quella evangelica occorre continuare l opera del Maestro. La gente del nostro tempo è stanca e sfinita perché da tempo va errando nel deserto e non è stata condotta ai pascoli, alle sorgenti della Parola; perché non le è stata annunciata la Buona Novella di Gesù - che ancora resta tale e non un fardello - compresa quella sul Matrimonio; perché non le è stata resa giustizia, le è stata rubata la speranza contenuta nella Parola. Abbiamo reso debole il gregge. Se fosse stato forte non avrebbe subito l imposizione di talune prospettive culturali (odierne n.d..r.) che hanno indebolito la famiglia (citata Relazione finale del Sinodo n. 32). La misericordia si impone ma, innanzitutto, quella dovuta per primordiale giustizia: Andate (Mc 16,15)! Sì, l atteggiamento in uscita, tanto caro al Papa e insegnato da Gesù con la parabola del seminatore che uscì a seminare.la Parola (Mc 4,3.14), del seminatore, cantato dal salmista, che nell andare se ne va e piange portando la semente da gettare, ma nel tornare viene con giubilo portando i suoi covoni (Salmo 25,5 ss)! Nunzio Galati Giordano presbitero

5 Prospettive - luglio 2015 PRIMOPIANO l intervista Indietro nel tempo intervistando il principe di Butera 5 L agire umano non è sempre illuminato da giustizia e verità Dalle navi da crociera dall aspetto di grossi hotel galleggianti agli yatch veloci e dalla forma aerodinamica come degli jumbo jet che solcano i mari, ai traghetti mastodontici e capaci di accogliere enormi carichi, c è un assortimento di mezzi navali per tutte le esigenze e per tutte le tasche. Certo che la tecnologia navale ha avuto un processo di accelerazione soprattutto nel XX secolo! Che pensiero banale! Ma per un momento voglio meditare sulla comparsa dei primi piroscafi a vapore e così colgo l occasione per riferirvi cosa mi è accaduto qualche giorno fa. Stavo a contemplare il porticciolo di Capo d Orlando, località marina nella fascia tirrenica della Sicilia, e il transito degli aliscafi che collegano alle isole Eolie, quando sul far del tramonto, notai un personaggio vestito secondo la foggia del secolo XVIII, avanzare verso di me. Costui sedette sul molo e con un gentil cenno della mano mi invitò a sostare con lui. Entrambi non ci conoscevamo, nulla io sapevo di lui, chi fosse, perché indossasse quegli abiti di moda retrò, né lui sapeva alcunché di me, eppure ambedue abbiamo avuto la sensazione di una certa familiarità interiore: le nostre anime si erano riconosciute, per un comune modo di sentire. Eravamo magnetizzati dal disco solare color aranciato che lentamente veniva inghiottito dalla distesa e che a quell ora del giorno assumeva il colore del vino. È il vespero di Sicilia che rapisce l anima, seduce i pensieri, accarezza la mente e dove persino la consapevolezza della caducità della vita ti diventa mesta compagna. <<Acqua e fuoco le due radici dell universo da cui ha origine la vitaesordì quello sconosciuto-, e dalla combinazione intelligente di questi due elementi ne scaturisce il progresso nei trasporti navali per esempio!>> Mi perdoni, potrei conoscere il riverito nome della persona con cui sto parlando? Lei è probabilmente un attore di teatro, fa da cicerone in qualche dimora storica, dato l abito che indossa? <<No, ma che attore e cicerone! Sono il principe di Butera, ambasciatore del Regno delle due Sicilie a Parigi, appassionato cultore di tecnica e di scienza!>> Coosa? Mi scusi ma il Regno delle due Sicilie non esiste più dai tempi di Ferdinando IV di Borbone che era III di Sicilia e I delle due Sicilie quando Napoli e la nostra isola vennero unificati! Allora lei, anzi Eccellenza, è un personaggio che viene dal passato, per essere più precisi dal primo decennio del secolo XIX? <<Proprio così e mi ricordo di quel re e della sua diffidenza alla mia proposta in materia navale>>. Quale proposta? <<Dati gli intensi scambi commerciali del Regno, avevo proposto a re Ferdinando di istituire dei battelli a vapore che collegassero Napoli alla Sicilia. Si immagini la sorpresa del sovrano: Mettere insieme l acqua e il fuoco? Butera lei è pazzo e poi scoppiò in una fragorosa risata e si ritirò nelle sue stanze blaterando nzemma ll acqua e u fuoco... cosa da pazzi! Io non mi rassegnai alla stoltezza conservatrice del nostro re e alla fine lo convinsi e il progetto venne realizzato; un battello a vapore collegava con una navigazione di diciotto ore, Napoli a Palermo, ma il lungimirante sovrano non permise che venisse trasportata la posta per via di quell unione paradossale dell acqua col fuoco, E così la corrispondenza fra le due città continuò attraverso le diligenze per lunghi e disagiate trazzere>>. Diffidenza regale? <<A volte, mia cara, le vicende umane, assumono un percorso dispettoso e malvagio che non fa giustizia in nome della verità>>. A cosa si riferisce? <<Prima che venisse costruito il battello a vapore Napoli-Palermo, ne era stato realizzato dai cantieri navali, uno con molte imperfezioni e con un andatura incredibilmente lenta. Era l 8 settembre e al cospetto del magnifico sovrano venne allestita una gara navale. I vascelli del Regno verniciati e messi a nuovo con vele spiegate al vento, navigavano superbi come splendidi cigni e il povero battello a vapore, al cospetto di quei brigantini messi a nuovo che andavano e tornavano, pareva il brutto anatroccolo, scivolavano a destra e a manca, facevano le loro evoluzioni e si prendevano gioco di quel figlio del progresso, purtroppo costruito con tanti difetti. Mia cara, talvolta la vita premia gli stolti! Stefania Bonifacio Nicolosi V edizione della rassegna Etna in giallo Libri veicolo dialettico e di vita reale Da sinistra Granozzi, Piazzese, Fallica, Carioca e il sindaco Nino Borzì Il Tgweb DiocesiPa vince il premio nazionale Pellegrini nel Cyberspazio a Grottammare Le sfide della comunicazione digitale Per l impatto, la resa, la piacevolezza di fruizione e capacità di farci sentire più prossimi gli uni agli altri. Con questa motivazione, il servizio Un non vedente legge la Sacra Scrittura in chiesa, edito dal Tgweb dell Arcidiocesi di Palermo, vince il premio giornalistico nazionale Pellegrini nel Cyberspazio, nella sezione video. L iniziativa è stata promossa dal settimanale diocesano L Ancora, dalla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), l agenzia Sir, l Ordine dei giornalisti delle Marche, l Ucsi e l agenzia di stampa Zenit. Al direttore del Tgweb, il diacono Pino Grasso, è stata assegnata un opera d arte donata dall artista di Grottammare Patrizio Moscardelli. Desidero condividere con tutti i miei collaboratori Grazia Culotta, Katya Costanzo, Guglielmo Francavilla, Pasquale Di Maggio, Carlo Messina, Giorgio Pace, Dario Chimenti, Fabio Zaffuto e Giuseppe Fricano, questo prestigioso premio nazionale dichiara il direttore del Tgweb Pino Grasso questo riconoscimento oltre a riempirci di gioia ci da una carica in più per migliorarci al fine di offrire un servizio che sappia mettere in luce le tante positività della Chiesa di Palermo. Gli altri premi sono andati, nella sezione giornalistica all articolo San Francesco di Sales, pubblicato sul sito di informazione Ilvideogiornale.it (raggi di cultura per camminare insieme) nella sezione grafica al sito documentazione. info e nella sezione fotografia al giornale Il Ponte della diocesi di Avellino con l immagine Siamo poveri. Il premio della giuria popolare per gli aspetti virtuosi della rete che estende le possibilità dell educazione, della formazione e dell esperienza cristiana è andato al settimanale online della diocesi di Bergamo santalessandro.org e il premio speciale 50 & più al giornale Gazzetta d Alba per il pezzo Racconto della storia di Marilena e Sergio volontari presso la casa di riposo di Guarene (Cn). I nomi dei vincitori sono stati annunciati lo scorso 20 giugno, all interno del Meeting nazionale giornalisti cattolici Pellegrini nel Cyberspazio, svoltosi a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno dalla Presidente di giuria Beatrice Testadiferro. Il premio è stato conferito nell ambito del convegno, ospitato nelle Marche che ha messo insieme Scienza e Tecnica alternando momenti di approfondimento sul significato di quello sguardo ad altri destinati alla conoscenza, al corretto approccio ai nuovi social media, campi in cui, come e forse più che su giornali, televisioni e radio, si gioca la sfida della comunicazione. Più che di giornalisti cattolici è tempo che si inizi a parlare di cattolici giornalisti - ha affermato il card. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona e Osimo, intervenuto, con Andrea Tornielli, coordinatore di vaticaninsider.it, e Andrea Melodia, presidente nazionale Ucsi. Le parole del cardinale, per la loro interpretazione del tema Comunicare Dio, hanno aperto la strada a un confronto, forse non ancora compiutamente risolto tra le potenzialità della tecnica e l occhio e il cuore del cattolico giornalista chiamato a raccontare la realtà. Grapin Giunta alla quinta edizione, la rassegna Etna in giallo ha preso il via a Nicolosi col patrocinio del comune, su ideazione e coordinamento culturale del giornalista Salvo Fallica. Mantenendo l impostazione delle precedenti edizioni, il programma del 2015 si prefigge l obiettivo di far interagire l attualità con i filoni letterario e filosofico, attraverso i libri intesi come veicolo dialettico, racconto di storie e di vite e spunto per cogliere gli elementi del reale, in una dimensione di vivacità e problematicità dell esistenza umana. Sotto il coordinamento di Fallica che opera in piena autonomia, quest anno si ripropone un ampliamento della sezione speciale Un Personaggio si racconta Storie di libri, storie di vita. In proposito il sindaco di Nicolosi Nino Borzì definisce la cultura come dimensione vitale e luogo di confronto che attira ogni anno sempre più persone che hanno voglia di interloquire con saggisti, giornalisti, intellettuali e scrittori. Esprime il suo vivo apprezzamento anche l assessore alla Cultura Stefania Laudani per il prestigio di personaggi autorevoli di ogni settore culturale che recano con sé la loro dimensione esistenziale. Dopo l apertura con lo scrittore Davide Camarrone, sul tema Letteratura, giallo e migranti. La Sicilia, terra di cultura e porta del Mediterraneo col libro Lampaduza e i romanzi gialli dell autore, il secondo appuntamento avrà luogo martedì 11 agosto, sempre nella piazza principale del paese, con la presenza del Vescovo di Acireale in Il cuore e l infinito, le vie della spiritualità e la ragione. Si partirà dal libro autobiografico L infinito nel cuore, nella sezione speciale Un personaggio si racconta Storie di libri, storie di vita. Dialogo con Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e coordinatore del comitato scientifico della Fondazione Cortile dei Gentili, appuntamento che prevede la presenza del costituzionalista Tino Cariola nella veste di critico letterario inedito. Il terzo e ultimo appuntamento si svolgerà venerdì 21 agosto, con la presenza di Giacomo Pignataro, Rettore dell Università di Catania, e di Mario Bolognari, antropologo e Direttore del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell Università di Messina, entrambi nel ruolo di critici letterari inediti, in dialogo con Pier luigi Vercesi, giornalista e scrittore. Direttore di Sette, magazine del Corriere della Sera. Autore de Ne ammazza più la penna. Nella serie Gialli, segreti e curiosità della storia del giornalismo italiano. Le vicende italiane fra Otto e Novecento rilette attraverso le storie professionali ed esistenziali di giornalisti Un itinerario accattivante dunque, tra molteplici sorprese che allieteranno l estate culturale del comune etneo. Anna Rita Fontana

6 6 Prospettive - luglio 2015 Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia: I Consultori d Ispirazione Cristiana Dotare Belpasso, cittadina pedemontana in provincia di Catania, di un museo con cento sculture realizzate con la pietra lavica locale. È con questo obbiettivo che l amministrazione comunale belpassese ha promosso il secondo Simposio internazionale di scultura in pietra lavica Oro nero dell Etna, un estemporanea d arte contemporanea en plein air che ha visto protagonisti a Belpasso 10 noti scultori italiani e stranieri. A scegliere gli artisti ai quali affidare la realizzazione delle opere, ci ha pensato, per il secondo anno consecutivo, l Accademia di Belle arti di Catania. A realizzare le sculture in presa diretta, nella traversa di fronte allo storico Palazzo Bufali e nel cortile della scuola elementare Madre Teresa di Calcutta, sono stati gli artisti Giorgie Cpayak (Croazia), Mohamed Naguib Moein (Egitto), Yoshin Ogata (Giappone), Lilya Pobornikova (Bulgaria), Manfred Reinhart (Germania), Umit Turgay Durgun (Turchia), Sarah Azteni, Simonetta Baldini, Pier Giorgio Insieme per promuovere il Bene fondamentale della Famiglia Agenda in mano e cuore aperto all ascolto, P. Salvo Bucolo, Gino Passarello e Simona Di Giovanni, come tre amici di vecchia data vanno a trovare nelle loro case altri amici. Ci s incontra, si scambia qualche parola, si ascolta, si pone qualche domanda e si cerca di trovarne le risposte. Che cosa sono i Consultori Familiari? Qual è il loro mestiere? Sono delle strutture non propriamente pastorali, ma piuttosto finalizzate alla promozione umana della coppia e della famiglia. Con le strutture di pastorale familiare essi hanno in comune la finalità del vero bene della persona, della coppia e della famiglia e l attenzione alla sessualità e alla vita. Ma la prospettiva e la metodologia sono diverse: la pastorale agisce per la promozione della vita cristiana e per l edificazione della Chiesa e privilegia le risorse dell evangelizzazione, della grazia sacramentale, della formazione spirituale e della testimonianza ecclesiale. I Consultori, nell ottica di un antropologia personalistica coerente con la visione cristiana dell uomo e della donna, guardano piuttosto ai dinamismi personali e relazionali e privilegiano l apporto delle scienze umane e delle loro metodologie. Tra gli ambiti nei quali il loro servizio appare più urgente e attuale, si ricordino: i problemi della coppia, con particolare attenzione alla vita di relazione con tutti i suoi aspetti di comunicazione e di dialogo, alla vita sessuale, alla regolazione della fertilità e all accoglienza della vita nascente; l educazione degli adolescenti e dei giovani alla vita, all amore, alla sessualità, sia attraverso interventi diretti a loro destinati, sia mediante iniziative proposte ai loro educatori; la preparazione dei fidanzati al matrimonio. A tal riguardo è importante che non venga loro delegata e non venga svolta da essi l opera di evangelizzazione e di formazione spirituale ed ecclesiale propria delle comunità cristiane e dei loro pastori. I Consultori, piuttosto, si dovranno fare carico sia di offrire il loro eventuale contributo per la formazione degli animatori degli itinerari di preparazione dei fidanzati al matrimonio e alla famiglia, sia di proporre e illustrare, nelle sedi e nei momenti più opportuni, gli aspetti della vita matrimoniale e familiare più direttamente attinenti i campi delle scienze umane, mediche e legali, pure molto importanti per la vita coniugale familiare, nonché le problematiche degli anziani, dei loro rapporti con le famiglie e della loro presenza in esse (Direttorio di Pastorale Familiare, 249/251). Per riuscire a compiere bene il loro mandato è necessario Balocchi e Francesco Cremoni (Italia). Dopo il successo della prima edizione (l anno scorso le prime opere, ispirate alla storia di Belpasso tra mito, storia e natura, furono scolpite da studenti ed ex studenti dell Accademia delle Belle Arti di Catania, dell Accademia delle Belle Arti di Firenze e di quella di Carrara), quest anno l amministrazione comunale ha voluto dare all iniziativa - promossa nell ambito del progetto Città delle cento sculture che si vuole portare a termine entro i prossimi cinque anni - una ventata di multiculturalità e ha permesso, cercando di mantenere le premesse con la quale è stata ideata, di mettere in luce le che gli operatori del Consultorio, oltre alla preparazione e ai titoli professionali di base che la legge richiede nei consultori pubblici, siano dotati di competenza scientifica aggiornata, di disponibilità al lavoro di equipe e al metodo della consulenza tipici del Consultorio stesso, nonché della formazione morale necessaria per promuovere sempre la verità nella carità. Una specifica rilevanza è riservata al consulente etico, rappresentato generalmente da un sacerdote nominato dal Vescovo, al quale spetta il compito di aiutare gli A Belpasso Simposio internazionale di scultura in pietra lavica doti artistiche degli esecutori; che durante la realizzazione delle loro opere hanno avuto l opportunità di dialogare con il pubblico, che - oltre a osservarli mentre erano intenti a realizzare le sculture lavorando grandi blocchi di basalto - ha avuto la possibilità di parlare con loro e di apprendere, assistendo a tutte le fasi di lavorazione, perfino le tecniche esecutive inerenti alla scultura in pietra. «Belpasso ha affermato Carlo Caputo, sindaco di Belpasso sta ritrovando la propria identità, un identità di cultura e creatività, bella in sé e spendibile in termini di economia turistica. In tempi notoriamente difficili per tutti i Comuni, abbiamo comunque deciso di investire sull arte e lo abbiamo fatto a partire proprio dalla nostra pietra lavica: una scommessa che, ne sono sicuro, darà i suoi frutti per l intera collettività che ha già mostrato interesse e viva curiosità verso questa estemporanea di scultura. Continua così il cammino che La cittadina delle 100 sculture farà di Belpasso la città delle 100 sculture». Virgilio Piccari, direttore didattico dell Accademia di Belle Arti di Catania, ha evidenziato come «investire in arte e cultura significa investire sul futuro» e ha sottolineato - dopo aver ribadito come l Accademia da lui diretta approva il modo accattivante e dinamico dell amministrazione comunale belpassese di concepire l arte contemporanea - che Belpasso «sta davvero dimostrando di essere il Comune che più di tutti crede nell arte e nella cultura come strade concrete per fuoriuscire dalla crisi». Scolpite in soli 10 giorni, le sculture saranno collocate - nell ambito di un progetto di valorizzazione dell arredo urbano e degli spazi pubblici - nelle principali vie di Belpasso, che avrà così un museo a cielo aperto che potrà essere considerato come ulteriore risorsa turistica per l intera collettività belpassese. Fortunato Orazio Signorello Lunedì 27 - Sabato 1 agosto Isola Formica: prende parte alla settimana estiva insieme ad un altri operatori a far sempre riferimento corretto e inequivoco ai valori della morale cattolica nell affrontare i vari problemi che si presentano e nel prospettare una loro soluzione. I Consultori familiari di dichiarata ispirazione cristiana sono segno della Chiesa e luogo nel quale, in modo esplicito, la salvaguardia dei valori del matrimonio, della famiglia, della vita, della sessualità e dell amore avvengono conformemente alla fede e alla morale evangeliche autenticamente interpretate e proposte dal magistero della Chiesa. Essi testimoniano pure in modo originale e concreto che il messaggio cristiano non è contro l uomo, ma è per l uomo, per la sua vita, per il suo amore, nella pienezza della loro verità: la fede cristiana, infatti, costituisce l unica risposta pienamente valida ai problemi e alle speranze che la vita pone ad ogni uomo, ed è fonte di autentica felicità. Tra il Consultorio, la comunità ecclesiale e i suoi organismi è necessario che vi sia un legame stretto e peculiare, per questo il Vescovo nomina un sacerdote quale consulente ecclesiastico, che avrà il compito di mantenere i rapporti tra il Consultorio e la comunità cristiana e garantire la dichiarata ispirazione cristiana del Consultorio stesso. Inoltre, è bene che questi Consultori siano federati tra loro a livello regionale e confederati nella Confederazione Italiana dei Consultori Familiari d Ispirazione Cristiana. A Catania e provincia tante e diverse le realtà. Tanti alberi stupendi che danno tanto frutto, ma si potrebbe fare di più (come gli insegnanti dicono sempre dei loro alunni). Sì, insieme si può fare di più! Per far crescere e far fruttificare di più, l albero ha bisogno delle giuste potature, dell acqua tutti i giorni e in determinate ore, della luce del sole, ogni tanto di un po di concime e sempre tanta costanza da parte del contadino. Così dall intuito di P. Salvo e dagli incontri fatti nei vari Consultori d ispirazione Cristiana nella nostra Diocesi, si concretizza e incomincia a prendere forma un nuovo modo di lavorare per il bene fondamentale della famiglia: verrà creata, sul Sito dell Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia, una piattaforma mediatica di tutti i Consultori di ispirazione cristiana presenti nella nostra Diocesi; l Ufficio si farà promotore perché i Consultori presenti in Diocesi siano conosciuti dalle Parrocchie e possano interagire con loro nella promozione del bene della famiglia; verranno organizzati momenti per consentire a tutti i Consultori presenti in Diocesi la possibilità di incontrarsi per meglio coordinarsi e camminare insieme; si darà la possibilità di una continua formazione dei membri di tutti i Consultori, perché oggi più che mai, dinanzi alle sfide che il mondo ci presenta, urge una preparazione qualificata e profonda che consenta a tutti di interagire in modo sapiente e con cognizione di termini. Luca e Simone Bonifacio Notizie in breve dal 27 luglio al 1 agosto Dall Agenda dell Arcivescovo gruppo di sacerdoti della diocesi.

7 Prospettive - luglio 2015 DIOCESI 7 Festa della Madonna del Carmine in tutta Catania Giovedì 16 luglio c è stata grande festa a Catania per la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, venerata dagli innumerevoli devoti dello scapolare sabatino, specialmente nei quartieri periferici della città mariana (ben 4 parrocchie intitolate alla Madonna del Carmelo: al Carmine, a Barriera, a Canalicchio e a San Giorgio) di cui la Madre di Dio, Regina e Decoro del Carmelo, è castellana. È ritornata nel quartiere carmelitano per eccellenza, nella vasta area del mercato della Fiera, la festa in onore della Madonna dei Gelsomini, invocata per il suffragio dei defunti: un fiume di devoti, provenienti da ogni parte, si è recato in pellegrinaggio al santuario diocesano Maria Santissima Annunziata al Carmine dei frati carmelitani dell Antica Osservanza. Il caldissimo mese di luglio è tutto dedicato ad onorare la Bedda Matri di lu Carminu Maria, castellana della città che la tradizione vanta di aver avuto la prima chiesa in Europa intitolata alla Madre di Dio, Santa Maria di Betlem, nell area del presunto sito sepolcrale dei santi martiri e compatroni concivi Agata ed Euplio. Nel giorno caro ai catanesi, in cui è possibile godere dei privilegi spirituali del Perdono del Carmine, grazie all indulgenza plenaria concessa per i vivi e i defunti, la basilica pontificia Maria Annunziata al Carmine ha aperto all alba le porte per accogliere con un lungo scampanio i fedeli, parecchi con l abito votivo, portanti offerte, ceri e fiori e predisposti a ricevere il sacramento della Riconciliazione. Dopo la celebrazione della s. messa del viceparroco fra La musica come strumento di integrazione, fratellanza e solidarietà. Questo lo spirito che ha animato i festeggiamenti a Catania in piazza Vicerè per il ventennale del gruppo mauriziano Zenfants des Ziles, in creolo Bambini delle Isole, ensemble di percussionisti, arrivati nel capoluogo etneo nel 1995 ed esempio di una perfetta integrazione. Una giornata di festa, con canti e danze tradizionali, che ha chiamato a raccolta l intera comunità mauriziana rinsaldando il legame e il dialogo culturale con la Città. Come testimonia l esibizione del gruppo di musicisti catanesi Four Some che ha impreziosito la kermesse musicale. Presenti anche numerosi rappresentanti istituzionali della politica locale: il presidente della II Municipalità di Catania, Enzo Li Causi, il consigliere di quartiere, Claudio Carnazza, e arrivati da Palermo, il consigliere della consulta delle culture al comune palermitano, Rajendra Bitrayya ed il presidente delle associazioni mauriziane, Engcassmy Tanalkadoo. Ospiti d eccezione, Nitish Joganah, direttamente dall Isola Mauritius e James Marie da Milano. Il benvenuto ai tantissimi mauriziani è stato dato dal Presidente della Federazione delle associazioni mauriziane di Catania, Raynald Milinte che ha ringraziato pubblicamente il Andrea Buccheri, è stato il frate minore Salvatore Russo, cappellano OVE, a presiedere l Eucaristìa. È seguita la s. messa presieduta da don Salvatore Cardile, direttore dell Ufficio missionario diocesano; successivamente la s. messa presieduta da don Carmelo Asero, rettore del santuario S. Agata al Carcere e poi la s. messa celebrata da don Duilio Melissa, parroco dei Santi Angeli Custodi e amministratore parrocchiale della B. V. Maria in cielo Assunta alla Plaia. Momento culminante delle celebrazioni mattutine è stato il solenne pontificale dell Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina, concelebrato nella lieta ricorrenza del 23 anniversario della sua elezione episcopale con il priore del convento carmelitano della Santissima Annunziata fra Carmelo Scellato, che all inizio ha indirizzato al presule un affettuoso indirizzo di omaggio e di ringraziamento, il parroco-rettore fra Francesco Collodoro e i parroci del III vicariato foraneo, con l assistenza liturgica del diacono ad praesbiteratum don Alessandro Napoli e del diacono permanente uxorato don Tommaso Caltabiano. Il servizio liturgico è stato curato dal gruppo ministranti Fiori del Carmelo guidati da Angelo Giuffrida; la Cappella Musicale del Duomo. diretta dal fondatore m mons. Nunzio Schilirò, con all organo il can. Giuseppe Maieli, ha eseguito la Missa de Angelis. Ha presenziato l Ordine di Nostra Signora di Jesse. All omelia l Arcivescovo ha sottolineato il significato della festa vissuta a Catania con particolare entusiasmo come avviene in tutta la Sicilia e in modo particolare nella Sicilia orientale. Il motivo storico lo sappiamo, ha spiegato Mons. Gristina, perché proprio qui giunsero i carmelitani quando vennero in Europa partendo dalla Palestina. Noi ogni anno ci troviamo qui così numerosi e dobbiamo sempre più comprendere il senso profondo della nostra devozione alla Vergine Maria e la luce per comprendere bene questo ci viene dalla celebrazione della Parola che abbiamo ascoltata. Tutto potremmo sintetizzare in quella bella espressione che abbiamo ripetuto nel canto: <Ti seguiremo ovunque ci condurrai o Vergine Maria!>. Poco prima di mezzogiorno la s. messa è stata presieduta da mons. Barbaro Scionti delegato arcivescovile della Cattedrale, È seguita la Da 20 anni il gruppo musicale mauriziano Zenfants des Ziles presente a Catania La musica strumento di integrazione Associazione Mauriziana Catania La Mamma celeste guida il nostro cammino terreno gruppo Zenfants des Ziles per aver portato la cultura musicale delle Mauritius a Catania. In questi anni il gruppo di percussionisti ha fatto sentire a casa numerosi mauriziani. Proprio la musica che ha un grande potere, aiuta a vivere la vita in armonia - ha ribadito Milinte - aiuta ad avere pazienza in amore o in qualunque difficoltà. Sopratutto per noi immigrati ha sottolineato il presidente dell associazione la musica è stata una medicina salutare che ci ha permesso di superare e vincere la nostalgia di casa, distendendo la nostra mente verso quell orizzonte immaginario che solo le note musicali sanno regalare. Un pensiero diretto ai componenti del gruppo ma specialmente a tutti i mauriziani accorsi per la manifestazione musicale: Vorrei approfittare di questo intenso momento di festa per sollecitare la nostra comunità a continuare a vivere in questa città con la semplicità che da sempre la contraddistingue, con la stessa dedizione al lavoro che ci fa essere virtuosi agli occhi dei catanesi. Poi, l invito finale a superare pregiudizi e barriere culturali: In questi anni abbiamo dimostrato come sia stato possibile vivere ed integrarsi in una città straniera con pace, armonia e rispetto verso altre culture e religioni. Continuiamo ancora lungo questa strada. Questo l invito più autentico che ha raccolto un caloroso applauso dai numerosi presenti che hanno condiviso e approvato le parole del presidente dell associazione mauriziana catanese. Sentito ringraziamento, infine, è stato espresso dal responsabile del gruppo musicale, Ganessen Kaliapermal, che ha affermato come da 20 anni, Zenfants des Ziles ha rappresentato più di un punto di riferimento per la comunità mauriziana, oltre ad annullare la nostalgia di casa ha permesso a molti migranti di integrarsi in città senza sentirsi da soli sconfiggendo la malinconia della propria terra. Gruppo composto, oltre il responsabile sopra citato, da numerosi musicisti: Vigom Murden, che suona il ravanna, particolare tamburo mauriziano; Anba Murden, Vikash Hanfan, Vinay Poligadoo, solista e chitarrista, Soogum Murdun, percussionista, Nitish Peersia bassista, Vijay Peersia, chitarrista, Kavilen Kaliapermal, batterista, i cantanti Mego e Massen Murdaymootoo, Nanda Veeramah, Radha Sookrajowa e l unica donna, Marie Lourde D Urso, sposata con un italiano. Nel lungo pomeriggio di festa è stata premiata anche la piccola Kellina Murden, proclamata dai rappresentati come la principessa della danza mauriziana. Al temine del concerto è seguita una cena multietnica con piatti tipici della tradizione mauriziana alla quale si sono uniti tantissimi italiani. Filippo Cannizzo preghiera dell Angelus e poi la supplica alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. La s. messa vespertina è stata celebrata dal sac. don Roberto Catalano e animata dalla sua comunità parrocchiale Madonna del Rosario e S. Rocco in Trappeto. Nel tardo pomeriggio, annunziata dal festoso scampanio, dagli spari multicolori e dai suoni della banda musicale M Giulio Virgillito è iniziata la processione liturgica col simulacro della Madonna del Carmine, animata per il 15 anno dal gruppo diocesano di preghiera Amici del Rosario che ha ricordato il ventennale di fondazione, con la partecipazione della fraternità conventuale carmelitana della Santissima Annunziata, dei Terz Ordini carmelitano, francescano e domenicano, delle Associazioni mariane, delle comunità parrocchiali, delle confraternite. Il fercolo ha percorso piazza Carlo Alberto, le vie Pacini, Corridoni e Umberto (davanti alla chiesa confraternale S. Caterina al Rinazzo c è stato l omaggio della comunità curata dal rettore sac. Salvatore Lo Cascio). La vara è poi proseguita per via Etnea e piazza Stesicoro, dove il Circolo Cittadino Sant Agata ha animato un momento di preghiera con omaggio floreale, via San Gaetano alle Grotte, con sosta davanti alla chiesa confraternale con ipogeo che ricorda il culto paleocristiano mariano-agatino; è stato cantato un inno liturgico greco-bizantino alla Theotokos guidato dal rettore sac. Antonino Lo Curto. Successivamente è iniziata la processione devozionale in cui è protagonista il popolo dell antico quartiere Sant Elia al Carmine, con la partecipazione di fra Collodoro e del sac. Antonio Sapienza, parroco di Santa Maria di Nazareth oltre Simeto in Vaccarizzo. La vara ha sostato davanti alle edicole votive anche provvisorie sparse nelle vie Bruno, Oberdan (qui l omaggio floreale del comandante e dei militari del Distretto), Carmelitani, Ventimiglia, Bruno, Musumeci, Cosentino, Grotte Bianche, Pantano. Oberdan. In piazza Vittorio Emanuele il padre gesuita prof. Gianni Notari ha rinnovato l omaggio della parrocchia Santissimo Crocifisso dei Miracoli con canti e la recita delle litanie carmelitane. Il fercolo ha percorso poi le vie Capuana e Crispi: in piazza Bovio è avvenuta la sosta davanti all edicola votiva angolo via Conte di Torino, seguita da spari piromusicali. La vara ha sostato anche davanti alle chiese Madonna dei Poveri dell Albergo Mons. Ventimiglia e S. Maria degli Ammalati della comunità parrocchiale San Berillo ; dopo l omaggio della Casa Dono di gioia delle suore Missionarie della Carità della beata Madre Teresa di Calcutta, il fercolo ha percorso via Verdi e ha raggiunto il sagrato della basilica per l intrattenimento pirotecnico della ditta Vaccalluzzo Events. A.B.

8 8 DIOCESI Prospettive - luglio 2015 È tornato alla Casa del Padre Nicola Cavallaro, parlamentare democristiano della prima ora Da cento anni operaio nella vigna del Signore Nel corso dell Anno Pastorale , la Commissione per le Aggregazioni Ecclesiali del XIII Vicariato, col Da 23 al 28 luglio si terrà a Roma, a cura dell U- CIIM, la 60ª RENCONTRE del SIESC che intreccia Otium et Negotium offrendo una puntuale occasione di riflessione sul tema del lavoro e dell educazione scolastica. Il SIESC, fondato nel 1954 come Segretariato Internazionale degli Insegnanti Secondari Cattolici, è divenuto un luogo d incontro di Associazioni d insegnanti cattolici europei di tutti i gradi d insegnamento, delle scuole pubbliche e private, aperto ad Associazioni di altre confessioni cristiane ed eventualmente -a titolo individuale- ad insegnanti di altre religioni o non credenti. Presso la Casa Bonus Pastor, Via Aurelia 208, i docenti convegnisti provenienti da diversi Paesi: Germania, Austria, Croazia, Francia, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Albania, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Spagna, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Serbia e Ucraina alterneranno relazioni e lavori di gruppo. Dopo i saluti iniziali della presidente nazionale dell UCIIM, Rosalba Candela, la prima tavola rotonda sul tema: Giovani e lavoro, tra progetti e incertezze vedrà la partecipazione di Don Mario Tonini, del CNOS per il lavoro, mentre per il mondo della scuola interverrà Gian Carlo Sacchi del Centro documentazione Scuola/Territorio, di Piacenza e per la famiglia Francesco Belletti del Forum Associazioni Familiari. La notizia della dipartita dell On. Nicola Cavallaro, è giunta in una calda serata d estate e sono riaffiorati i ricordi e le emozioni del felice incontro in occasione dei festeggiamenti dei suoi cento anni con la partecipazione dell Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina, il quale ha celebrato la Messa di ringraziamento per il dono dei cento anni, vissuti nella fedeltà al fiat getsemanico da Operaio della vigna del Signore. La celebrazione funebre è stata presieduta dal parroco Don Franco Longhitano nella chiesa S. Maria della Salute, gremita di fedeli e amici del caro Nicola, cavaliere dell Ordine pontificio di San Silvestro. Giovane impegnato nell Azione Cattolica, Nicola Cavallaro ha aderito al gruppo di spiritualità della Società Operaia del Getsemani, fondata da Luigi Gedda, per i giovani più impegnati e volenterosi nel servizio ecclesiale e sociale e per diversi anni ha svolto il compito di Capo ROD (Reparto Operaio Diocesano). Si è sempre impegnato nel sociale ed ha svolto per diversi mandati l incarico di presidente dell Azione Cattolica, ( ) presidente provinciale delle Acli, oltre che consigliere e assessore comunale di Catania nel 1964; per due legislature ( ; ) è stato eletto alla Camera dei Deputati rivolgendo sempre tanta attenzione al mondo del lavoro e ai giovani. In questi giorni ha seguito con interesse, sfogliando i giornali, le celebrazioni per i settant anni delle Acli, che hanno caratterizzato momenti significativi del suo servizio alla Comunità. La sua esperienza esistenziale si colloca a cavallo delle due guerre mondiali, ha vissuto il ventennio fascista, la guerra fredda, l inizio e la fine del comunismo, la rinascita italiana nel dopo-guerra, la prima Repubblica, nella quale per due legislature ha svolto il compito di deputato parlamentare. In occasione dei suoi cento anni il quotidiano La Sicilia gli ha dedicato un intera pagina che il giornalista Toni Zermo, ha intitolato Nicola Cavallaro. Uomo-gentiluomo, 100 anni di politica : Trovare un politico siciliano che dedica la sua vita al bene comune è già difficile, che poi creda anche alla necessità di realizzare il Ponte sullo Stretto ce lo rende ancora più caro. Ricordando l avventura politica, l onorevole centenario ha dichiarato: Gli anni trascorsi nell associazionismo mi permisero di mettere in pratica la vocazione sociale dei cattolici che concepiva la politica come servizio al bene comune e sostegno soprattutto alle fasce più deboli della società. Successivamente le cose cambiarono, cambiò il modo di fare le campagne elettorali, di gestire il consenso elettorale, si formò una nuova classe politica che utilizzò i partiti come strumento per la realizzazione della propria carriera personale, secondo una nuova concezione della politica, che veniva intesa non più come un attività secondaria da aggiungere ai propri impegni personali e come servizio, ma come un attività principale ed in alcuni casi addirittura esclusiva. Oggi si constata che i partiti che storicamente svolgevano la funzione di formare la nuova classe dirigente sono stati sostituiti da sigle che ruotano intorno alla figura di un leader carismatico. Si assiste così alla difficoltà di creare coalizioni di governo compatte e capaci di portare a compimento il programma previsto. Manca in alcuni casi il senso dello Stato, delle istituzioni e il rispetto delle regole e dei ruoli. Ciò nonostante Nicola Cavallaro, animato di speranza ha sempre auspicato una ripresa, perché L Italia è stata storicamente capace di superare situazioni ben più gravi e difficili di quelle attuali. Negli ultimi anni ha dedicato molto tempo alla lettura. avendo una biblioteca molto ricca di volumi di storia e di spiritualità. La sua esperienza politica si inserisce nel filone dell associazionismo beneplacito del Vicario Foraneo, padre Giovambattista Zappalà, ha organizzato un concorso dal titolo: E venne nel mondo la Luce vera, indirizzato agli alunni delle scuole, di ogni genere e grado, presenti nel territorio del Vicariato, al Nella successiva tavola rotonda, la problematica sarà esaminata per gli aspetti nazionali da Alfonso Balsamo, della Confindustria; per quelli europei da Roberto Cipriani della Commissione Cultura UE, mentre il prof. G. Cesare Romagnoli, dell Università Roma3, darà un respiro mondiale alle incertezze dei giovani. Nella terza sessione la prof.ssa. Sofia Corradi, dell Università Roma3, svilupperà il tema: Giovani e lavoro: quale pedagogia per la generazione dell incertezza, che sarà approfondito in un successivo seminario sul tema I giovani e il lavoro nell opera di Don cattolico che, superata la fase dell Assemblea Costituente del 1946, grazie all azione di Luigi Gedda, fondatore dei Comitati Civici, promosse e organizzò la campagna elettorale del I risultati elettorali assegnarono alla Democrazia Cristiana la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, che determinò l elezione alla Presidenza del Consiglio di Alcide de Gasperi. Con il solito sorriso dolce e bonario ha dichiarato: «La mia vita è stata molto ricca e per questo non smetterò mai di ringraziare il Signore. Ho avuto la fortuna di incontrare e frequentare personaggi di grande rilievo sia sul piano politico, sia sul piano umano. Ho avuto l occasione di conoscere personalmente le grandi figure di Pontefici santi : da Pio XII a Giovanni XXIII, da Paolo VI a Giovanni Paolo II. Mi sono arricchito spiritualmente con la frequentazione di grandi maestri. Ho avuto modo di conoscere come presidente dell Azione Cattolica tanti giovani con i quali ho condiviso un impegno sul piano apostolico. Nel corso dei due mandati parlamentari ha avuto la fortuna di lavorare con persone di grande levatura umana e politica: Alcide De Gasperi, Luigi Sturzo, Aldo Moro, Giorgio La Pira, Amintore Fanfani, Giulio Andreotti, mettendo a frutto le competenze della sua laurea in Economia e Commercio, e l esperienza lavorativa nel ruolo di direttore presso l Ufficio del Registro, ed ha presentato oltre 50 disegni di legge e interventi, occupandosi di problemi economici e finanziari al fine di migliorare lo stato sociale. Ora Nicola Cavallaro, grande patriarca ha recitato il Nunc dimittis e, avendo combattuto la buona battaglia, conservando sempre la fede, ha completato la sua corsa, e attende la corona della gloria che si è meritata, avendo dedicato tutti i suoi cento anni di vita al servizio della comunità, e costruendo piccole e grandi opere, che restano segni e memoria della sua testimonianza di fedele operaio nella vigna del Signore, testimone di valori e di coerente impegno politico nella ricerca del bene comune. La sua espressione: Questo meraviglioso molo che è la penisola italica è stato e sarà sempre porto di tutte le civiltà, risuona oggi come un monito per un azione politica attenta ai bisogni dell uomo e auspicio di accoglienza e di cultura per tutte le civiltà. XIII Vicariato Pastorale: Commissione per le Aggregazioni Ecclesiali fine di far riscoprire ai bambini e ai giovani il vero senso del Natale festa della luce. Questa attività pastorale ha voluto essere una proposta diversa, alternativa e soprattutto cristiana per riflettere sul tema della Luce in contrapposizione ad una mera mozione consumistica e profana della festa. L adesione delle scuole al concorso Roma, a cura dell UCIIM, la 60ª RENCONTRE del SIESC Formare i giovani alla dimensione umana e lavorativa Bosco, da Don Carlo Nanni già Rettore dell Università Salesiana; I giovani e il lavoro all inizio del terzo Millennio, da Andrea Porcarelli, professore associato dell Università di Padova. Quindi Maria Vittoria Cavallari presidente della sezione G. Nosengo di Roma, presenterà, da parte dell U- CIIM, Un idea di progetto europeo. A conclusione dei lavori Wolfgang Rank, Presidente del SIESC, presenterà la successiva Rencontre, che si terrà in Romania nel mese di luglio Il condottiero è stata notevole ed ha superato le aspettative: poesie, racconti, cartelloni, disegni, recite, canti, brani musicali, plastici e creazioni multimediali sono stati prodotti dagli studenti sia singolarmente che come attività di gruppo. La premiazione si è svolta nei locali dell Oratorio della Parrocchia Maria S.S. dell Annunziata, a Biancavilla, giorno 10 Gennaio 2015 con la consegna degli attestati di partecipazione, di piccoli premi per i vincitori e delle targhe per gli Istituti Scolastici. Il 16 Maggio 2015 la Commissione per le Aggregazioni Ecclesiali ha organizzato nella Parrocchia S.S. Crocifisso di Santa Maria di Licodia un incontro, seguito dalla celebrazione eucaristica, per presentare ai licodiesi le varie realtà ecclesiali presenti nel Vicariato, come già avvenuto a Biancavilla il 13 Novembre La cospicua partecipazione dei componenti delle varie aggregazioni, ha testimoniato come la molteplicità dei carismi è il più grande dono dello Spirito Santo alla Chiesa: tanti, diversi, ma tutti volti ad essere ciò che Cristo ha richiesto al Padre: Che siano una cosa sola (Gv 17,2). Annamaria Furnari (OFS, S. M. di Licodia)

9 Prospettive - luglio 2015 Concerto a San Nicola l Arena DIOCESI 9 La fragilità umana La misericordia di Dio Un grande successo artistico ha coronato nella chiesa monumentale San Nicola l Arena la brillante esecuzione del concerto La fragilità umana La misericordia di Dio del Gruppo Vocale Unda Maris magistralmente diretto dal m Carmelo Crinò. Di alto livello il coro come gli organisti Paolo Cipolla, Franco Lazzaro, Mariella Milone. Il Gruppo vocale, costituitosi nel settembre del 2003 con 17 componenti provenienti da diverse esperienze musicali e accomunati dalla passione per la polifonia, propone un repertorio che spazia dal Medioevo al Rinascimento, al Barocco fino al nostro tempo. I temi del concerto, come ha precisato nella presentazione-introduzione il rettore dello storico tempio benedettino, mons. Gaetano Zito, che ha promosso la serata canoro-musicale, hanno coperto un ampio arco cronologico di 5 secoli. I primi 4 brani eseguiti, molto noti come i loro autori, si riferiscono all esperienza dell uomo che prende coscienza della propria fragilità, il peccato, e si appella alla misericordia di Dio operata dal Redentore: nel Con la benedizione di Mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale dell Arcidiocesi di Catania, sono cominciati i lavori per l ampliamento della mensa dell Help Center dopo la consegna dei nuovi locali avvenuta a maggio. Grazie alla concessione degli ex magazzini e spogliatoi dismessi di proprietà di RFI (Rete ferroviaria italiana) che il Comune ha dato in comodato gratuito, la mensa, nata nel 2006 per accogliere 60 persone, sarà ampliata raddoppiando la capienza fino ad un massimo di 150 persone per turno. L Help Center sarà dotato, inoltre, di una porta d uscita su viale Africa non esistente prima, in modo da facilitare l accesso degli utenti per la colazione e per la cena. Finora è possibile accedervi solo da un unica entrata. Nei nuovi locali ci sarà spazio anche per un ambulatorio dove opereranno i medici volontari che hanno aderito alla Rete d accoglienza sanitaria, coordinata dal cardiologo, Dott. Salvo Guarnera. Oltre gli interventi generici sarà favorito l accesso alle cure specialistiche più complesse con il supporto dei professionisti che collaborano gratuitamente con la Caritas. I servizi igienici - docce comprese saranno trasferiti, invece, nei locali degli ex Vigili Urbani, sempre adiacenti all Help Center, in attesa che il Sancte Deus di Thomas Tallis ( ) viene invocato il nome santo di Dio; l anima è turbata e si rifugia nel Dio forte e immortale come rievoca Heu mihi, Domine di Giovanni Pier Luigi da Palestrina. Alla misericordia dell Eterno si era appellato il profeta Geremia di fronte alla desolazione di Gerusalemme Comune - dopo la promessa del Sindaco Enzo Bianco fatta durante la consegna dei locali si prenderà carico della bonifica del tetto in eternit e provvederà all allacciamento del gas metano. Tutto l Help Center sarà dunque ristrutturato così e alla deportazione del popolo di Israele a Babilonia in Veritas mea. Nel secondo gruppo di brani emerge chiaro, secondo la riflessione culturale, teologico-spirituale proposta dal prof. Zito, il motivo dominante eucaristico: O Sacrum Convivium di Giovanni Battista Pergolesi ( ), Tantum Ergo di da creare un unico blocco con servizi specifici e differenziati per utenza. Per tutta la durata dei lavori, che dovrebbero concludersi entro l estate, l Help Center resterà aperto: saranno garantiti i servizi di distribuzione colazione, dalle 8:30 e cena dalle 18:30. La Caritas diocesana ricorda che si può contribuire al sostentamento delle Opere-segno con le seguenti Deodat de Sèverac ( ), Ave verum di Colin Mawby (1936), Ubi Caritas di Ola Gjeilo (1978). Oltre al dono della misericordia, Dio interviene nella fragilità dell uomo offrendogli la possibilità di nutrirsi del pane di vita eterna, che è il corpo stesso di Cristo. In Lui viene definitivamente superata l esperienza della manna donata dalla misericordia di Dio ad Israele nel deserto. Così, come il cervo assetato anela all acqua, allo stesso modo l uomo ha sete del Dio vivente e nell Eucarestìa si disseta e si sfama dell amore di Dio che lo alimenta per camminare nella storia verso l eternità...quanti fanno esperienza della carità di Dio sono sollecitati a vivere la carità con i fratelli perché Dio è presente là dove ci si ama. Sono seguiti 2 brani apparentemente fuori luogo: lo Stabat Mater di Marco Crestani ( ) e in inglese God be in my head di John Rutter (1945): La Beata Vergine Iniziati i lavori di ampliamento all Help Center Ci sarà posto anche per un ambulatorio medico modalità: versamento su C/C/P n intestato a: Arcidiocesi di Catania, Causale: Offerta pro Caritas. Oppure con un bonifico bancario: codice IBANIT95N intestato a: Arcidiocesi di Catania, Causale: Offerta pro Caritas. Per ulteriori modalità si può consultare il sito caritascatania.it alla sezione Aiuta la Caritas. Maria ai piedi della Croce del Figlio, ha commentato il Vicario episcopale per la Cultura mons. Zito, sperimenta anche Lei la fragilità della natura umana nella sofferenza: il suo stare in lacrime presso la Croce sollecita a piangere per i propri peccati e a chiederle di ottenere di essere resi forti dalla morte di Cristo e di essere consolati dalla Sua grazia. Ed infine, l esecuzione di un brano che riguarda la passio di sant Agata, Stans beata Agatha, attraverso cui ci è consegnato, qui, a Catania, il modello di vita cristiana che, proprio nel momento di massima fragilità a causa del martirio, sa rendersi forte appellandosi alla grazia di Dio e sa mantenersi fedele a Cristo. Non ci è chiesto, nel nostro tempo, una simile esperienza di fragilità ma, alcune volte in forme più subdole, sappiamo bene quanto bisogno abbiamo di fidarci con totale abbandono della grazia e della misericordia di Dio. Tema, quello della misericordia, che ci è posto innanzi in modo del tutto speciale da Papa Francesco col prossimo anno giubilare. C è da sottolineare il grato compiacimento del rettore e di tutti i presenti espresso al m Cipolla che ha voluto eseguire il brano della commovente antifona agatina nella chiesa dell abbazia S. Nicola l Arena, valorizzando l iniziativa dei concerti ivi programmati e il pregiato organo di Donato del Piano, eseguendolo per di più insieme agli altri due valenti organisti, i maestri Milone e Lazzaro. Un plauso a tutti i coristi: Carmelo Briguglio, Bruno Crinò, Alfio Guarrera, Luciano Liberti, bassi; Emanuele Gangemi e Andrea Mazzeo, tenori; Eleonora Augugliaro, Margherita Barbagallo, Aurora Bernava, Federica Fichera, Roberta Pagana, soprani; Roberta Di Bartolo, Giulia Guarrera, Cristina e Clara Mammino, Vera Petralia, Francesca Donzuso, contralti. Mini-Olimpiadi del Bicentenario al Grest di Catania-Barriera Nella vita c è spazio solo per la gioia e l allegria Le Mini-Olimpiadi del Grest all Oratorio Salesiano Sacro Cuore di Catania-Barriera sono ormai una tradizione! Si attende il momento dell inaugurazione con grande fermento, tutti lavorano senza sosta dal più piccolo al più grande per dare il proprio contributo. Il clima è familiare, le scelte condivise con brevi riunioni, si cerca di preparare l evento con anticipo, ma, puntualmente come ogni anno, si riesce a trovare spazio per le prove solo pochi giorni prima e si ci affida al Cielo per la riuscita. La preparazione viene curata nei dettagli, dal Tema alle coreografie, ai momenti formativi. Quest anno per i 200 anni dalla nascita di Don Bosco la preparazione è stata speciale, è stata individuata la canzone Musica Musica mia, tratta dal Musical su Don Bosco e dopo diversi ascolti la scelta è stata unanime, c era tutta la vita del nostro Santo fondatore: l allegria, i sogni e il futuro. Altra tappa importante il messaggio educativo voluto e pensato: infatti, è stato elaborato un piccolo vademecum dell animatore, 10 punti essenziali che racchiudono un messaggio fondamentale: Colui il quale è umile e amorevole sarà sempre amato da tutti, da Dio e dagli uomini. La cosa più significativa che contraddistingue il Grest di Barriera è il ricordo di Luca Natoli, un grestino volato via troppo in fretta, ad appena 15 anni, oggi sarebbe stato un valido animatore, con gli occhi pieni di stelle e allegria. Luca aveva un sogno, portare la fiaccola olimpica e ogni anno, in silenzio, si esaudisce il suo desiderio; non c è spazio per le lacrime perché la gioia e la voglia di vivere che Luca ha donato è rimasta nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e ricordarlo in allegria è la cosa più bella che noi tutti possiamo fare. L inaugurazione è stata salutata dal volo di alcuni palloncini variopinti, dalla marcia dei ragazzi, a cominciare dai simpatici <chef> del Mini-Grest (35 marmocchi da 4 a 6 anni) sorridenti e vivacissimi, dalle 4 Squadre i cui nomi Farina, Acqua, Lievito, Sale richiamano simbolicamente il Pane quotidiano e quello Eucaristico, tema tanto caro nella pedagogia religiosa di don Bosco, approfondito e sviluppato settimanalmente in due incontri ben curati dagli animatori salesiani (don Alfredo e don Saverio) e giovani, con drammatizzazioni ad opera degli animatori e dialogo intenso con i ragazzini divisi in fasce di età. Il Pane è un dono del Padre, quello terreno (i Genitori!) e quello celeste (il Pane di Vita!); riceviamo e dobbiamo donare a chi ha meno di noi; ecco allora la Giornata del Dono: tantissimi ragazzi e famiglie hanno partecipato attivamente e generosamente, portando alimenti, omogeneizzati e pannolini per bambini. Accanto al tema del <dono> il tema della <vita>, che sprizza da tutti i pori dei nostri 300 e passa ragazzini e animatori insieme: nella manica di destra delle Blanc magliette abbiamo voluto scrivere a chiare lettere il nostro <Sì alla Vita>! Mini-Grest, Grest-Ragazzi, Grest- Animatori e Grest-Famiglie stanno vivendo intensi momenti di gioia e festa salesiana, di incontro e amicizia, di valori e divertimento che stanno facendo volare via come un razzo i 40 giorni del Grest 2015: restano ormai pochissimi giorni e poi appuntamento al Grest settembrino dal 7 al 12 settembre e alle tantissime attività dell Oratorio (Catechismo, sport, laboratori, gruppi, momenti di spiritualità, volontariato per piccoli, per giovani e per le famiglie ). Maria Giovanna Cantarella don Gaetano Urso

10 10 DIOCESI Prospettive - luglio 2015 Riflessioni sul Vangelo LA FEDE XVII DOM T.O. / B - 2Re 4,42-44; Sal 144/145,10-11;15-18; Ef 4,1-6; Gv 6,1-15 È curioso come spesso nelle persone che dovrebbero aver fede, questa non c è. Il servo di Eliseo che vive accanto al Profeta e che dovrebbe conoscere le preferenze di Dio, si comporta in maniera contraria al profeta. A questi che gli ordina di dare alla gente i venti pani d orzo, replica: Come posso mettere questo davanti a cento persone?. Il profeta deve insistere e convincere il suo servo di metterli davanti alla gente poiché dice il Signore: Ne mangeranno e ne faranno avanzare. Posti i pani di fronte alla gente ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore. Anche Gesù mette alla prova Filippo dicendo: Dove potremmo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?. Filippo obietta che duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo. Andrea, fratello di Simone, fa notare che c è un ragazzo che ha cinque pani d orzo e due pesci, ma aggiunge subito: Ma che cos è questo per tanta gente?. Gesù ordina di far sedere quella gente. Il redattore nota che c era molta erba in quel luogo. Seggono circa cinquemila uomini. Mangiano e raccolgono dodici canestri con i pezzi avanzati a quelli che avevano mangiato. La gente ha la netta sensazione di trovarsi di fronte al profeta che deve venire nel mondo. Si constata che le persone che stanno vicino al profeta o vicino a Gesù non capiscono chi hanno davanti, la povera gente invece sì. Questa sensibilità si può avere, secondo Paolo, se i comportamenti sono degni della chiamata ricevuta, che sono caratterizzati da umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportazione vicendevole nell amore, avendo a cuore di conservare l unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. La vocazione comporta mantenere l unità dello spirito. Tutto infatti è segnato dall unità: un solo corpo e un solo spirito, una sola speranza, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, Un solo Dio e Padre di tutti, che è al disopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. Questa certezza è la fede che talvolta noi vicini non abbiamo. Leone Calambrogio San Paolo in briciole La fede e la carità operose - Lettera a Filemone Fm 1,1-7 Paolo, prigioniero, in questo momento della sua vita, insieme a Timoteo, scrive al carissimo Filemone, nostro collaboratore. Scrive anche alla sorella Apfia, ad Archippo nostro compagno nella lotta per la fede e alla comunità che si raduna nella tua casa. Augura grazia a tutti loro e pace da Dio nostro padre e dal Signore Gesù Cristo. Egli prega, ricordandosi di Filemone nelle sue preghiere poiché gli arrivano voci positive della sua carità e della fede che ha nel Signore Gesù e verso tutti i santi. Sono importanti queste due motivazioni perché in esse consiste tutta la vita cristiana: avere fede in Dio e negli altri e avere amore verso Dio e verso tutti. L azione di uno è significativa per tutti, scrive infatti Paolo. La tua partecipazione alla fede diventi operante, per far conoscere tutto il bene che c è tra noi per Cristo. Non nasconde Paolo che la carità di Filemone è per me motivo di grande gioia e consolazione, fratello, perché per opera tua i santi sono stati profondamente confortati. L.C. Accoglienza, benedizione, condivisione saranno dentro di noi sorgenti di Vangelo e di felicità La condivisione è il vero pane Accogliere Impariamo ad accogliere e a benedire: gli uomini, il pane, Dio, la bellezza, la vita, e poi a condividere: accoglienza, benedizione, condivisione saranno dentro di noi sorgenti di Vangelo. E di felicità. Ritorniamo alla Parola di Dio. La Chiesa vive nella certezza che il suo Signore, il quale ha parlato nel passato, non cessa di comunicare oggi la sua Parola nella Tradizione viva della Chiesa e nella sacra Scrittura. La Parola di Dio si dona a noi nella Sacra Scrittura, quale testimonianza ispirata della Rivelazione, che con la viva Tradizione della Chiesa costituisce la regola suprema della fede. Un concetto chiave per cogliere il testo sacro come Parola di Dio in parole umane è certamente quello dell ispirazione. Anche qui ci è possibile cogliere un analogia: come il Verbo di Dio si è fatto carne per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria, così la sacra Scrittura nasce dal grembo della Chiesa per opera del medesimo Spirito. Ispirazione La sacra Scrittura è Parola di Dio in quanto scritta per ispirazione dello Spirito di Dio. In tal modo si riconosce tutta l importanza dell autore umano che ha scritto i testi ispirati e, al medesimo tempo, Dio stesso come vero autore. Appare in tutta evidenza quanto il tema dell ispirazione sia decisivo per l accostamento alle Scritture e per la loro corretta ermeneutica, la quale a sua volta deve essere fatta nello stesso Spirito in cui è stata scritta. Quando si affievolisce in noi la consapevolezza dell ispirazione, si rischia di leggere la Scrittura come oggetto di curiosità storica e non come opera dello Spirito Santo, nella quale possiamo sentire la stessa voce del Signore e conoscere la sua presenza nella storia. I Padri sinodali hanno messo in evidenza come al tema dell ispirazione sia connesso anche il tema della verità delle Scritture. Per questo, un approfondimento della dinamica dell ispirazione porterà ad una maggiore comprensione della verità contenuta nei libri sacri. Come afferma la dottrina conciliare, i libri ispirati insegnano la verità: Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, si deve dichiarare, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente e senza errore la verità, che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle sacre Lettere. Infatti, tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona. Certamente la riflessione teologica ha sempre considerato ispirazione e verità come due concetti chiave per un ermeneutica ecclesiale delle sacre Scritture. Tuttavia, si deve riconoscere l odierna necessità di un approfondimento adeguato di queste realtà, così da poter rispondere meglio alle esigenze riguardanti l interpretazione dei testi sacri secondo la loro natura. Dio Padre L economia della Rivelazione ha il suo inizio e la sua origine in Dio Padre. Dalla sua parola «furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera». È Lui che fa «risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo». Nel Figlio, «la Parola di Dio fatta carne», venuto a compiere la volontà di Colui che l ha mandato, Dio fonte della Rivelazione si manifesta come Padre e porta a compimento l educazione divina dell uomo, già in precedenza animata dalle parole dei profeti e dalle meraviglie operate nella creazione e nella storia del suo popolo e di tutti gli uomini. Il culmine della Rivelazione di Dio Padre è offerto dal Figlio con il dono del Paraclito, Spirito del Padre e del Figlio, che ci «guida a tutta la verità». Tutte le promesse di Dio diventano «sì» in Gesù Cristo. In tale modo si apre per l uomo la possibilità di percorrere la via che lo conduce al Padre, perché alla fine «Dio sia tutto in tutti». Come mostra la croce di Cristo, Dio parla anche per mezzo del suo silenzio. Il silenzio di Dio, l esperienza della lontananza dell Onnipotente e Padre è tappa decisiva nel cammino terreno del Figlio di Dio, Parola incarnata. Appeso al legno della croce, ha lamentato il dolore causatogli da tale silenzio: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Procedendo nell obbedienza fino all estremo alito di vita, nell oscurità della morte, Gesù ha invocato il Padre. A Lui si è affidato nel momento del passaggio, attraverso la morte, alla vita eterna: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Questa esperienza di Gesù è indicativa della situazione dell uomo che, dopo aver ascoltato e riconosciuto la Parola di Dio, deve misurarsi anche con il suo silenzio. È un esperienza vissuta da tanti santi e mistici, e che pure oggi entra nel cammino di molti credenti. Il silenzio di Dio prolunga le sue precedenti parole. In questi momenti oscuri Egli parla nel mistero del suo silenzio. Pertanto, nella dinamica della Rivelazione cristiana, il silenzio appare come un espressione importante della Parola di Dio. Sottolineando la pluriformità della Parola, possiamo contemplare attraverso quante modalità Dio parli e venga incontro all uomo, facendosi conoscere nel dialogo. Certo, il dialogo quando è riferito alla Rivelazione comporta il primato della Parola di Dio rivolta all uomo. Il mistero dell Alleanza esprime questa relazione tra Dio che chiama con la sua Parola e l uomo che risponde, nella chiara consapevolezza che non si tratta di un incontro tra due contraenti alla pari. P. Angelico Savarino

11 Prospettive - luglio Nuovo record per la bella sigaraia guapa, maliosa e maliarda Carmen figura di straordinaria modernità Il sapiente management di Enrico Castiglione inaugura il IV Taormina Opera Festival con Carmen, portandola in mondovisione. La celebrata opera lirica di Bizet, libretto di Henry Meihac e Ludovic Halévy tratto da un racconto di Prosper Mérimée, ritenuta la più replicata al mondo, grazie a The Space Cinema, è andata in 30 paesi e 300 sale cinematografiche: un pubblico immenso, inimmaginabile, che si aggiunge a quello che ha affollato ogni ordine di posti del Teatro Antico di Taormina. Alla presentazione di una recente edizione dell opera al Bellini di Catania, Will Humburg spiritosamente osservava la più caratteristica musica spagnola l hanno scritta autori francesi, realizzando esotismo e folclorismo estetico musicali legati all idea dello stile nazionale, a partire dai canti popolari. Nell habanera l amour est un oiseau rebelle (danza cubana con musica ipnotica a metro fisso, qui come nel bolero di Ravel), l elemento etnico disseminato all interno dell opera viene esplicitato con un ritmo, una cadenza, genere musicale popolare spagnolo. Esmeralda di Hugo, Carmen di Mérimée e Zemfira di Puskin rappresentano gli stereotipi di zingare irresistibili o irriverenti, figlie del vento e della strada che suscitano da secoli paura e attrazione al tempo stesso. Carmen è figura di straordinaria modernità, personaggio possibile, non stereotipato, consapevole della propria sensualità e personalità carismatiche e traboccanti, al centro di un affresco corale in cui si scontrano borghesi e zingari, ricchi e poveri, gendarmi e contrabbandieri, e che nella sua dinamica azione scenica si traduce nel difficile ed attualissimo rapporto tra culture ed etnie diverse; Bizet con personale psicologismo, riesce a descrivere il personaggio, tramite la sottomissione della linea melodica alle esigenze espressive: è la prima donna protagonista, distante in egual misura dal sentimentalismo e dalla mito logicità, che dichiara Carmen libera è nata, e libera morrà. Il busillis è pagare il dazio, su tutto: regole, sensi, sentimenti, stati d animo, destini; il motore è Carmen, femmina brutale, felina, libera, vera, spavalda pure di fronte alla morte prevista come ineluttabile e quasi provocata; Don José è mero strumento del destino. Pablo Picasso lesse a modo e da par suo Carmen dedicandole 38 incisioni che la raccontano con grande sensualità e sentimento. In questa di Taormina, e in mondovisione, abbiamo un esecuzione apprezzata per i colori espressivi della Maximova (Carmen): una voce calda e pastosa, adeguatamente accompagnata da Giancarlo Monsalve (don Josè), da tutto il cast e dai cori poiché Carmen, va detto, è opera corale e il Coro lirico siciliano diretto da Francesco Costa e Progetto suono di Agnese Carruba, nonché le coreografie di danza di Sarah Lanza, hanno valorizzato e impreziosito la rappresentazione. Ça va sans dire della regia, teatrale e televisiva, di Enrico Castiglione e dei costumi di Sonia Cammarata che hanno arricchito la scena di argomentazioni filologiche ed estetiche di alto livello culturale, riportandoci ad un Andalusia idealizzata e immaginata, sulla quale si proiettano fantasie di diversità, libertà sognata, voluttà immaginata, trasgressione, eterodossia. Carmen esprime canoni teoretici ed estetici inseguiti e temuti dalla cultura ottocentesca: alterità, differenza, molteplicità, nomadismo, imprevedibilità. Percorrendo il Guadalquivir avvertiamo il calore della musicalità arabeggiante, la bellezza delle architetture islamiche, l odore delle spezie e il profumo della gitana che anche oggi si aggira tra le vie di Siviglia divinando futuro e ingannando chi lo spera; la struttura imponente e preziosa della reale fabbrica del tabacco, resa famosa da Mérimée e da Bizet, nella quale hanno lavorato migliaia di persone i cui effettivi destini si sovrappongono, in maniera speculare, a quello immaginato di Carmen: la severa vastità del luogo dissacrata dalla magmatica singolarità della protagonista. Carlo Majorana Gravina Successo all Ambasciatori con lo spettacolo di chiusura della stagione Blueverse Gran Galà Gran galà al teatro Ambasciatori, col tutto esaurito per il debutto dei due étoile dell Operà di Parigi Isabelle Ciaravola e Hervé Moreau, regia di Claudio Mantegna e coreografia Andrea Mazzurco. Uno spettacolo che dal vivo non risparmia le sorprese, gemme della superba serata: Moreau ha aperto il secondo tempo con l assolo da lui stesso coreografato Luna, incarnando sensualità in uno scambio di giochi di danza sorprendendo in ogni momento, mentre la Ciaravola lo ha chiuso con un assolo coreografato da Marco Pelle Esprit libère, dal suo volto ha trasmesso i sentimenti del personaggio e le splendide gambe con una naturale eleganza affascinano per l incredibile prestazione. I due étoile hanno chiuso il Gala con un meraviglioso passo a due in anteprima mondiale: Lueurs d étoile, passi che si declinano all infinito con intelligenza, nella costruzione del balletto che ha fatto viaggiare gli spettatori soddisfacendo tutti, offrendo anche un dolce momento di poesia. Si diffonde una spiritualità in scena che si legge nei corpi dei danzatori, le danze sono collegate dall energia degli interpreti, oscillando tra espansione dei corpi con rapidi e piccoli movimenti che esplodono abbaglianti agli occhi del pubblico, lasciando emozioni e brividi. È lì il talento di Isabelle Ciaravola ballerina prestigiosa, acclamata per le interpretazioni dei suoi ruoli, anche grande attrice che incarna le eroine che sceglie e la purezza elegante della sua danza, nel 2010 è nominata nel Benois de la Danse per la sua interpretazione di Giselle e nel 2011 riceve il titolo di Cavaliere dell Ordine delle Arti e delle Letterature. Hervé Moreau spesso La leggiadrezza dei danzatori crea un clima di poesia descritto un ballerino romantico per eccellenza, negli anni sviluppa un privilegiato partneraggio con Isabelle Ciaravola. Il coreografo creativo chiarisce: amo questo balletto per queste stravaganze, che viene impostato sulle L Editoriale Agorà ha avviato una collana di pubblicazioni di approfondimento sul grandioso complesso monumentale dell ex abbazia dei monaci benedettini cassinesi, la più grande d Europa per estensione, con la prima edizione di un opera ben documentata ed illustrata sul vasto cantiere sempre aperto alle ricerche, al restauro e agli scavi, dal titolo Utopie per Catania: Alessandro Vucetich un ingegnere immigrato, della prof.ssa Rosangela Antonella Spina, dottore di ricerca in Progetto e recupero architettonico, urbano, ambientale, per I libri del Monastero (di San Nicolò l Arena in Catania). Il pregevole volume, nel rievocare le complesse vicende urbanistiche di punte che rompono i fianchi e le spalle rettangolo, i suoi ampi atteggiamenti e sguardi tra i ballerini, come se ci fosse un elettricità tra ciascuno di essi. I danzatori della Blueverse Dance Company e vari artisti si sono alternati sul palco per uno spettacolo di altissimo livello, in un ambientazione scenografica elegante e maestosa, portando in scena le più belle coreografie cha hanno caratterizzato questa Stagione di danza: da Nativity, Pittorika - Dipinti in movimento e dall ultimo grande successo e nuova produzione La zattera della Medusa. In più altre coreografie inedite dal forte Catania Milano del Sud tra Ottocento e Novecento, focalizza in modo ottimale la poliedrica e sconosciuta figura dell architetto bolognese di origine croato-montenegrina, medaglia d argento al Valore Militare che realizzò l aula del Sacrario dei Caduti (col vestibolo affrescato da Alessandro Abate), sovrapposto alla precedente aula capitolare del monastero solo di recente, dal prof. Eugenio Magnano di San Lio, attribuita al soprintendente-architetto sacedote Giovanni Battista Vaccarini (il drappeggio-velario in stucco del fondale sopravvive sotto la cappella del Coro di notte!), meta della pietas dei catanesi per tramandare il monito della impatto emotivo e visivo, dalla grande energia e spettacolarità. Tra scenografie, luci e videoproiezioni come nello stile di Claudio Mantegna. Enrico Sortino attore-regista e autore, ha presentato la serata cantando il brano Halleluja di Jeff Buckley arricchito da un monologo sull arte e il teatro, e con straordinaria intensità ha polarizzato l attenzione del pubblico. La serata è stata impreziosita da tante sorprese: Antonella Arancio si è esibita cantando due brani di successo presentati a Sanremo nel 1995 e nel 1996 Più di così e Ricordi del cuore coreografata da Claudio Mantegna; con una scena suggestiva ed emozionante ha dato una nuova identità ad un brano di successo della musica italiana, ottenendo vigorosi applausi. Federica Rigoli, Utopie per Catania guerra e l anelito alla riconciliazione e alla pace. Il lavoro della studiosa catanese riporta un prologo del deus ex machina della celebre e ricca reggia monastica nicolina, Antonino Leonardi, e, in appendice, uno scritto di Vucetich, del 1926, al tempo della direzione dell Ufficio tecnico comunale di Catania: Le arterie sotterranee a sussidio della viabilità di Catania antica, un inedito progetto urbanistico sulla galleria ( il traforo ) sotto la Salita di San Giuliano lasciando inalterato l antico per creare il nuovo. Memorex danzatrice, ha fatto parte della Blueverse Dance Company, ha partecipato al programma televisivo Amici di Maria De Filippi; offrendo e affascinando la platea con la coreografia di Claudio Mantegna Riflesso proibito. Le Campionesse Interregionali di Ginnastica Ritmica si sono esibite in una performance spettacolare dal titolo Oblivion con grande talento hanno potenziato la serata con i loro virtuosismi. In scena una fantasmagoria di immagini delicate e forti, in un mix di balletti contemporanei e performances musicali, una kermesse da galleria d arte, con un modo innovativo di fare spettacolo, inaugurando Mantegna una nuova fase artistica che sottolinea: non voglio ripetermi. Il mio obiettivo è sperimentare cose nuove e raggiungere un pubblico più vasto con serate d autore. Magica coreografia con musica carismatica cattura il pubblico riscuotendo ampi consensi. Artemisia

12 12 RUBRICHE Prospettive - luglio 2015 Incontro FAI in collaborazione con l Istituto Alberghiero Karol Wojtyla di Catania Storia e ritualità del cibo inteso COME SCIENZA DELLA VITA Nell aula magna dell Orto Botanico di Catania si è tenuto con riferimento al tema dell Expo 2015 Nutrire il pianeta, per il ciclo di conversazioni del programma 2015 della Delegazione FAI di Catania, sul tema: Storia e ritualità del cibo inteso come essenza della vita, sottotitolo La fame e l abbondanza. Giunone lactans, Vergine del latte, miti e sacralità del latte e dei suoi prodotti. Apre i lavori la Prof. A. Mandalà, capodelegazione FAI di Catania, sottolineando l importanza dell EX- PO 2015 di Milano, che vedrà coinvolti 130 paesi e 20 milioni di visitatori, governi, istituzioni e società civile su temi universali: alimentazione, sviluppo sostenibile in un mondo la cui disponibilità per il futuro è a rischio per le abitudini alimentari sbagliate, insieme al segretario Dott. Ing. Antonino Di Stefano. Relatori, rispettivamente delegate FAI Catania all ambiente e cultura, la Dott. Teresa Di Blasi e l agronomo Prof. Maria Carmela Vagliasindi, che avvia la conferenza, evidenziando fame e mortalità infantile e sostenendo la biodiversità; l Expo di Milano, sta affrontando la III grande rivoluzione agricola, poiché il futuro passa attraverso la più equa distribuzione del cibo e la sostenibilità ambientale e il controllo della filiera. Occorre trovare soluzioni per le contraddizioni del nostro tempo denunciate più volte da Papa Francesco e dal Presidente Mattarella: c è dove si produce troppo, si spreca, con rischio obesità, si muore di malattie del benessere, e dove producendo poco, si muore di fame, e alla Carta di Milano stanno lavorando i rappresentanti di 42 Stati. Produciamo cibo per 12 miliardi di persone ma siamo solo 7 miliardi e metà va buttata: bisogna ricercare equità produttiva. Nell economia della Felicità, il PIL viene sostituito dal calcolo del sostentamento e del benessere, ma dovrà fare i conti con la riduzione dei consumi, il riciclo, la ristrutturazione, la ridistribuzione delle ricchezze, la rivalutazione ambientale. Già nel 2011 è stato calcolato un nuovo indice il benessere interno lordo di una nazione e la Danimarca è risultata la nazione più felice. Con l intervento dalla sala del barone Mario Ursino, delegato per la Sicilia dell Accademia della cucina, si è voluto sottolineare come mangiare sia anche un atto culturale e gli alimenti hanno un valore simbolico e il Food Intelligence può essere un collante universale. La dieta mediterranea non vista con localismo ma come avvicinamento allo straniero; la pasta alla norma è nata dalla fusione di diverse culture: pasta, cioè farina di grano (universale), olio di oliva (prodotto mediterraneo), pomodoro (prodotto importato dall America), melanzane (prodotto importato dagli Arabi). Da non sottovalutare la produzione della biomassa vegetale, valido sostituto del petrolio, per liberarsi dall eccessiva dipendenza dall oro nero. Continua l incontro la Di Blasi, beni culturali di Catania, che ha brillantemente trattato l iconografia alimentare ed ha introdotto il tema de il cibo nell arte presentando numerose immagini di opere d arte che riproducono il cibo, la fame, l abbondanza nella pittura, scultura di tutti i tempi e civiltà dalle più lontane alle più recenti; ancora Picasso, Van Gog, Botero che ritrae i primi bambini obesi e poi mangiare il sacro con l apoteosi del seno di S.Agata e le famose minnuzze, miniature della cassata siciliana, i pittori fiamminghi che davano un significato simbolico al cibo e i vari tipi di formaggio simboleggiavano le diverse età della vita. Argomento ripreso e approfondito dal Prof. Giuseppe Floresta, docente dell Alberghiero che ha illustrato la validità di questo alimento dall uomo sempre tenuto in gran conto sin dall antichità, del quale casualmente, durante un trasporto, ha notato la trasformazione, cioè la nascita del caglio, da cui poi ha creato una enorme varietà di formaggi. Il latte è indispensabile per la crescita dei bambini e in moltissime ricette sia salate che dolci. Un notevole apporto è stato offerto dall Istituto Alberghiero Karol Il Museo diocesano di Catania tra attività didattiche, attività festive ed estive Il museo fino a poco tempo fa era associato unicamente ad un idea di conservazione dei manufatti (considerati a vario titolo degni di tutela) custoditi al suo interno, dunque un luogo per lo più statico deputato alla tutela ed alla conservazione di beni materiali. Alla tutela, nel corso degli anni, è stata affiancata la valorizzazione ed, in relazione a quest ultima, la fruizione. Da contenitore di oggetti, il museo è divenuto un importantissimo polo culturale, un luogo in cui è possibile crescere attraverso esperienze formative diverse: gli operatori museali cercano di coinvolgere sempre più anche i più piccoli, attraverso l elaborazione di una didattica mirata che renda le diverse attività alla portata di bambino. Nell ambito della programmazione didattica museale rivolta ai più piccoli, il Museo diocesano di Catania, nel corso degli anni, ha elaborato diverse attività coinvolgendo le scuole e le classi di catechismo delle parrocchie della diocesi. La programmazione delle attività didattiche è stilata grazie alle competenze ed alla professionalità degli operatori museali che hanno l obiettivo, attraverso visite guidate, attività formative ed esperienze laboratoriali, non solo di far conoscere i tesori del museo ma anche di approfondire altri temi, grazie all ausilio di percorsi integrati con la visita di altri Wojtyla di Catania, dirigente scolastico Dott. Daniela Di Piazza con la collaborazione dei docenti Graziella Guerrera, Giovanna Vadalà e degli alunni che hanno fatto degustare i loro prelibati dolci Tiramisù e Panna cotta offerti ai numerosi ospiti intervenuti, i quali hanno apprezzato la preparazione e anche quella dei prodotti culinari (realizzati grazie alla guida dei docenti tecnico-professionali). Ma il contributo alla serata si estende anche alla partecipazione del progetto di restauro del quadro Natività fra i Santi Lorenzo e Francesco di Paolo Geraci, unica copia della Natività di Caravaggio (ormai introvabile), si trova in mostra a Catania presso il Museo civico del Castello Ursino. Lella Battiato Non solo per osservare ma soprattutto PER IMPARARE E CRESCERE monumenti, al fine di ricostruire determinati periodi storici e/o contesti urbanistici e socio-culturali. In tal senso, la struttura si avvale di una serie di collaborazioni con associazioni ed enti per offrire ai fruitori delle convenzioni per la visita di altre realtà monumentali. Le attività didattiche sono specificatamente diversificate per tipologia ed obiettivi da raggiungere, in relazione all età dei partecipanti, infatti sono coinvolte più fasce d età, dalla scuola dell infanzia a quella primaria e secondaria di I e II livello. Attività ludiche ma soprattutto esperienze atte a sviluppare la manualità, specifiche conoscenze e capacità di riconoscimento, grazie alla proposta di esperienze di vario tipo, con l ausilio di particolari materiali e strumentazioni multimediali. Per stimolare la partecipazione attiva dei bambini, sono state ideate e programmate delle attività in collaborazione con La scuola della Gioia - Favolandia : La macchina del tempo: Catania romana - Con i gladiatori alla scoperta di Catania archeologica ; La macchina del tempo - Alla scoperta dei monumenti di Catania con gladiatori, cantastorie e giullare, un viaggio per scoprire la storia della città e le sue leggende; la drammatizzazione Agata - La Santa e la sua città: il racconto di un legame che attraversa secoli di storia, con quattro storie legate alla Santa (i soldati romani, testimoni del martirio, narrano la vicenda di Agata; un cavaliere medievale racconta il ritorno a Catania delle reliquie trafugate dai bizantini; Federico II di Svevia narra della protezione della Santa nei confronti della città di Catania; un cantastorie, rievoca il miracolo compiuto dalla Santa nel 1886 a Nicolosi). Lo scorso 30 giugno, in collaborazione con la libreria Bafè, sono stati organizzati una lettura animata ed un laboratorio emotivo sensoriale, per i bambini di 4 anni, Storie dei cieli del mondo : dopo aver ascoltato le storie, i partecipanti hanno realizzato il proprio frammento di cielo. In occasione delle festività si propone MUSEO IN FESTA : Natale al Museo, con la creazione di manufatti sulla Natività da esporre al Museo; Sant Agata nella fede e nell arte, concorso (di disegni, fotografie e poesie) avente come tema la fede e la devozione alla nostra santa patrona ; L albero di Pasqua, laboratorio creativo. In collaborazione con l Ufficio Catechistico Diocesano, sono stati creati dei percorsi tematici in relazione ai diversi momenti dell Anno Pastorale: La Santa Messa ; Alla scoperta dei Vescovi della Diocesi, per scoprire alcune figure più importanti nella storia della diocesi, dalla sua fondazione ad oggi, come i vescovi Maurizio, Riggio, Galletti ed il Cardinale Dusmet. In estate, il Museo propone un attività estiva che coinvolge i bambini dai 5 ai 10 anni. Quest anno, in collaborazione con Etna ngeniousa, è stata realizzata Vacanze d arte al museo, un iniziativa che prevede dei laboratori settimanali negli ambienti del Museo e delle Terme Achilliane: Piccole creazioni per piccoli artisti, con la creazione di lavori con la carta; Archeologia che passione!, alla scoperta delle Terme Achilliane e degli altri monumenti romani di Catania, con un laboratorio di scavo archeologcio simulato; Sui tetti di Catania e Curiosando fra le stanze del museo, con laboratori e molte altre attività. Antonella Agata Di Gregorio

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