SVIZZERA. S. Rokkan (1974) Di seguito sono evidenziati i tratti caratteristici dell assetto costituzionale e politico della Confederazione Svizzera

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1 Scheda n. 1 SVIZZERA La Svizzera si presenta come un microcosmo d Europa: diversità linguistiche e religiose, squilibri regionali in termini di crescita economica e modelli di insediamento, autonomie strenuamente difese in un quadro di crescente e accelerata interdipendenza. Per tutto queste ragioni qualsiasi studio serio della politica elvetica rappresenta un contributo serio della struttura politica dell Europa. S. Rokkan (1974) Di seguito sono evidenziati i tratti caratteristici dell assetto costituzionale e politico della Confederazione Svizzera Popolazione: abitanti (al 2005) Area: km² Capitale federale: Berna Lingua: tedesco, francese, italiano. Motto: Unus pro omnibus, omnes pro uno. Liberi e svizzeri. Bandiera: 1

2 Assetto istituzionale: La base dell ordinamento svizzero risale alla Costituzione del 1848, modificata nel 1874 e rimasta inalterata fino alla votazione del 1999, quando il popolo ha adottato un testo costituzionale rinnovato. La Svizzera nasce come Confederazione, al fine di tenere insieme le diverse peculiarità del territorio elvetico (composto da popoli molto diversi tra loro per origine, lingua, religione e ideologie), salvaguardando la forte autonomia di ciascun livello territoriale attraverso un associazione di Stati indipendenti. Essa ha assunto però, nel corso del tempo, le sembianze di un vero e proprio Stato federale, soprattutto a far data dalla nuova Costituzione riformata del La Svizzera risulta oggi articolata in tre diversi livelli di governo, che la dottrina ha definito come un edificio a tre piani : Confederazione; i (26); Comuni (circa 3.000). I i non sono degli enti sub-regionali ma dei veri e propri Stati sovrani, storicamente preesistenti alla Confederazione stessa; ognuno di essi è dotato di una propria Costituzione e la loro sovranità è tutelata dalla Costituzione confederale. L art. 3 della Costituzione del 1848 recita infatti: I i sono sovrani per quanto la loro sovranità non sia limitata dalla Costituzione federale ed esercitano tutti i diritti non delegati alla Confederazione, mentre l art. 53 statuisce che: La Confederazione protegge l esistenza e il territorio dei i. I i (e i mezzi-i, in cui si dividono tre i: Untervaldo, Appenzello e Basilea) sono dotati di attribuzioni legislative, amministrative e giurisdizionali; hanno inoltre la potestà di stipulare accordi con Stati esteri (anche se con l intervento del Consiglio Federale) in materia economica, di rapporti di vicinato o di polizia, purché non vi sia contrasto con la legislazione federale. Anche i rapporti tra Stato e Chiesa vengono regolati dal diritto cantonale; inoltre la Confederazione garantisce forme di protezione al territorio dei i e li assiste in caso di pericoli per l ordine pubblico, interni o provenienti da altri i. A loro volta, però, ciascun e deve garantire la conformità della propria Costituzione alla legge federale, soprattutto in tema di diritti 2

3 fondamentali. La collaborazione intercantonale è molto forte, poggia su una fitta rete di trattati e di altre convenzioni intercantonali ed è istituzionalizzata nelle Conferenze dei Governi cantonali, dei Ministri specializzati e delle Amministrazioni. Elenco dei 26 i con relativi dati: Sigla e Membro dal Capitale Popolazione Area Num. Comuni Lingue ufficiali ZH Zurigo 1351 Zurigo tedesco BE Berna 1353 Berna tedesco, francese LU Lucerna 1332 Lucerna tedesco UR Uri 1291 Altdorf tedesco SZ Svitto 1291 Svitto tedesco OW Obvaldo 1291 Sarnen tedesco NW Nidvaldo 1291 Stans tedesco GL Glarona 1352 Glarona tedesco ZG Zugo 1352 Zugo tedesco FR Friburgo 1481 Friburgo francese, tedesco SO Soletta 1481 Soletta tedesco BS Basilea Città 1501 Basilea tedesco BL Basilea Campagna 1501 Liestal tedesco SH Sciaffusa 1501 Sciaffusa tedesco AR Appenzello 1513 Herisau tedesco Esterno AI Appenzello Interno 1513 Appenzello tedesco 3

4 SG GR AG TG San Gallo Grigioni Argovia Turgovia 1803 San Gallo tedesco 1803 Coira tedesco, romancio, italiano 1803 Aarau tedesco 1803 Frauenfeld tedesco TI Ticino 1803 Bellinzona italiano VD Vaud 1803 Losanna francese VS Vallese 1815 Sion NE GE Neuchâtel Ginevra francese, tedesco 1815 Neuchâtel francese 1815 Ginevra francese JU Giura 1978 Delémont francese Ripartizione delle competenze tra Confederazione e i: il modello federale svizzero si fonda essenzialmente su 2 principi: - principio di sussidiarietà (per cui ogni funzione è attribuita all unità subnazionale più piccola, secondo una logica di decentramento dall autorità di vertice ai livelli inferiori); - principio di solidarietà (che mira ad attenuare le forti disparità economiche esistenti nel territorio nazionale). Il principio generale che sottende alla ripartizione di competenze tra Stato centrale e i stabilisce che tutto ciò che non attiene alla competenza della Confederazione è di competenza dei i, i quali a loro volta attribuiscono funzioni ai rispettivi Comuni. Va detto però che sul piano pratico la situazione non è sempre così lineare e spesso si è in presenza di conflitti di attribuzione tra i diversi livelli. Il modello di ripartizione delle competenze subisce una trasformazione progressiva, nel passaggio dalla Costituzione del 1874 (che integra quella del 1848) a quella del 2000: la Costituzione originaria prevedeva un assetto duale riconoscendo un certo numero di 4

5 competenze alla Federazione e attribuendo tutte le altre ai i in via residuale. Sennonché, con l avvio dell industrializzazione e l emergere di problematiche sociali, la Costituzione del 1848 ampliò le competenze del Governo federale, prevedendone l intervento in materia di lavoro (tutela dei minori e dei lavoratori nelle industrie malsane), fallimento e assicurazioni, diritti relativi al commercio e alle transazioni mobiliari, opere pubbliche di interesse nazionale, diritto civile. Nel corso del tempo, a tali competenze se ne sono aggiunte altre che hanno limitato di fatto il potere legislativo dei i e introdotto numerose competenze concorrenti e condivise, superando così l impostazione originaria duale. Nonostante l art. 3 della Costituzione attribuisca formalmente ai i i poteri residuali, lascia loro poche competenze esclusive: i poteri di auto-organizzazione, in particolare quello di darsi una Costituzione propria, un governo locale, l istruzione primaria, l ordine pubblico, il rapporto fra Stato e Chiesa, la cultura (comprese le competenze linguistiche) e l edilizia. La nuova Costituzione introduce nuovi criteri di concorrenza e condivisione che valgono a qualificare il sistema svizzero come cooperativo, sul modello tedesco. Gli artt. 42 e 49 rafforzano questa impostazione, dando un ampia discrezionalità alla Federazione nell arrogarsi tutte le competenze che necessitano una regolamentazione uniforme sul territorio. Tali regole (similmente alla clausola nordamericana dei poteri impliciti ), rendono quindi prevalente il diritto federale sulle prerogative cantonali. Nonostante ciò, i i vedono attribuirsi, dall art. 46 Cost. la massima libertà di azione nel porre in essere le politiche federali, in quanto riconosciuti come soggetti attivi volti alla ricerca di un equilibrio fra l esigenza di uniformità nazionale ed il rispetto delle particolarità territoriali. Da ciò si può dedurre che le competenze legislative assolute dei i sono oggi alquanto ristrette, ma se talvolta il federalismo svizzero assume le sembianze di un modello di federalismo cosiddetto di esecuzione, è anche vero che, in molti casi, la Confederazione delega ai i stessi alcune sue attribuzioni (secondo la prassi collaborativa che la dottrina ha denominato fedeltà confederale ). I diversi livelli di competenza si possono così sintetizzare: 5

6 - competenze federali esclusive: quando una norma costituzionale attribuisce una competenza allo Stato centrale escludendo ogni potere normativo dei i (ad es. nei settori delle relazioni internazionali, della politica monetaria, delle poste e telecomunicazioni, dei mass media, delle ferrovie e dei trasporti aerei, dell energia nucleare, del diritto civile e penale); - competenze federali concorrenti limitate ai principi: la Confederazione deve limitarsi ad emanare disposizioni di principio (le c.d. leggi cornice ) mentre i i hanno il potere di adottare la normativa di dettaglio (ad esempio in materia di istruzione secondaria e universitaria, industria e lavoro, energia, tassazione, commercio, vie di comunicazione, pianificazione del territorio, caccia e pesca); - competenze federali concorrenti non limitate ai principi: è la competenza che crea maggiori discrasie in quanto spesso i i sono legittimati a legiferare sino a che la Confederazione non intervenga con la propria normativa a disciplinare la materia in modo completo. In tal caso sarebbe la normativa statale a prevalere su quella cantonale che perderebbe dunque la propria validità. Se, al contrario, la Confederazione non interviene o interviene con una normativa parziale il diritto cantonale può rimanere in vigore per quanto compatibile con la legislazione federale. Tale tipo di competenza implica spesso un intensa attività di interpretazione della legge federale, al fine di verificare se la materia sia disciplinata in modo completo o parziale e di conseguenza determinare il margine di azione delle entità territoriali; - competenze parallele della Confederazione e dei i: trattasi di funzioni che spettano contemporaneamente ai due livelli (ad esempio in materia della vigilanza sugli istituti di previdenza sociale, promozione della cultura e formazione artistica) e che, quantomeno il linea teorica, non dovrebbero causare sovrapposizioni o ingerenze. Per quanto attiene invece alle competenze esecutive il sistema svizzero prevede un forte decentramento in favore dei livelli di governo substatali (c.d. federalismo di esecuzione ); ad esempio, nei settori del welfare (sanità e previdenza), dell ambiente e dell agricoltura la legislazione è federale, mentre la responsabilità attuativa fa capo ai 6

7 i. Pertanto i i si trovano a dover applicare anche normative che vanno oltre le proprie competenze, godendo quindi di un certo margine di autonomia. È evidente dunque un indefinita divisione tra poteri statali e poteri federali, con la presenza di un ampia zone grigia in cui le funzioni dei due livelli si sovrappongono e le relazioni tra i diversi livelli si intrecciano, connotando dunque un sistema più vicino al modello federale tedesco che americano. Il carattere consociativo del modello elvetico dà luogo a forme di intragovernatività e di stretta associazione tra autorità cantonali e federali. La teoria di Knapp sui limiti alle competenze della Confederazione e il diritto di partecipazione dei i ai procedimenti legislativi confederali. Sul tema dell esercizio delle competenze da parte della Confederazione, Blaise Knapp, studioso del federalismo svizzero, ha teorizzato una serie di limiti di fondo che si riscontrano nel dettato costituzionale. Essi sono: il principio di ripartizione delle competenze; la supremazia del diritto internazionale su quello nazionale; l obbligo del rispetto dei diritti fondamentali; il principio della sussidiarietà in relazione ai i; l obbligo per la Confederazione di lasciare un certo margine di manovra ai i, nell applicazione del diritto federale, che salvaguardi le loro peculiarità; l obbligo per la Confederazione di elargire ai i risorse finanziarie sufficienti a porre in essere i loro compiti; la partecipazione dei i ai procedimenti legislativi federali; il dovere previsto in capo alla Confederazione di informare i i e di consultarli quando i loro interessi sono coinvolti. Quest ultimo dovere, in particolare, non sarebbe altro che un corollario del principio di collaborazione tra Confederazione e i e del diritto di partecipazione di questi ai procedimenti legislativi federali. 7

8 Tale partecipazione permette alle diverse realtà locali di esprimere le proprie esigenze a livello federale, pur nei limiti previsti dalla legge, ossia: la partecipazione è prevista solo nella misura stabilita dalla Costituzione; è praticabile solo verso i progetti di legge del Consiglio Federale; è praticabile nella procedura legislativa d iniziativa parlamentare solo se il Consiglio Federale lo consente. Ad ogni modo tale partecipazione è espressamente prevista dalla Costituzione, soprattutto attraverso la collaborazione alla preparazione delle decisioni di politica estera che toccano loro competenze o loro interessi primari; il diritto per otto i di chiedere il referendum legislativo; il diritto dei i di essere consultati nell ambito della preparazione di importanti atti legislativi e di altri progetti di ampia portata, nonché su importanti trattati internazionali; il diritto di iniziativa legislativa da parte di ciascun e. Potere legislativo centrale: il potere legislativo è esercitato dall Assemblea federale, articolata in due Camere: una Camera bassa (Consiglio nazionale) e una Camera alta (Consiglio degli Stati). Il Consiglio nazionale rappresenta il popolo svizzero e conta 200 membri (il che equivale attualmente a un seggio ogni abitanti), eletti direttamente dal popolo a suffragio universale diretto, per un periodo di 4 anni. Ogni e costituisce una circoscrizione elettorale che elegge almeno un rappresentante anche se la sua popolazione è inferiore a abitanti. Il Consiglio degli Stati è composto da 46 deputati eletti dai i, secondo le rispettive costituzioni. Pertanto il numero di deputati spettanti a ciascun e oscilla tra un minimo di uno e un massimo di due (per l esattezza i i di Obvaldo, Nidvaldo, Basilea Città, Basilea Campagna, Appenzello Esterno e Appenzello Interno eleggono un deputato ciascuno; gli altri i, due). Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati si riuniscono in Assemblea federale plenaria, sotto la direzione del presidente del Consiglio nazionale, per procedere all elezione del Consiglio federale e del Tribunale federale e l assegnazione alla carica di Presidente federale. Si riuniscono invece separatamente per l esercizio delle competenze 8

9 in tema di legislazione ordinaria, di revisione, di controllo sul Consiglio federale. L Assemblea federale plenaria può inoltre riunirsi per eventi speciali (ad es. per decidere sulle domande di grazia o controversie sui conflitti di attribuzioni tra le massime autorità federali) e per prendere atto di dichiarazioni del Consiglio federale. Le due Camere hanno comunque uguali poteri (bicameralismo perfetto ). Da notare come la maggior parte delle questioni concernenti la disciplina interna delle due assemblee è sottratta al mero regolamento parlamentare e affidata alla legge, in quanto tutte le spese, incluse quelle parlamentari, e tutte le più importanti scelte organizzative devono poter essere sottoposte al giudizio del popolo, tramite referendum (il che è possibile solo se l atto normativo ha forma di legge). Ripartizione dei seggi nel Consiglio nazionale dopo le elezioni del 2003 (tra parentesi rispetto al 1999) Partiti Seggi % elezioni 1999 UDC 55 (+11) 26.6 (22.5) PS 52 (+1) 23.3 (22.5) PLR 36 (-7) 17.3 (19.9) PPD 28 (-7) 14.4 (15.9) Verdi 13 (+4) 7.4 (5.0) Liberali 4 (-2) 2.2 (2.3) PEV 3 (-) 2.3 (1.8) PST 2 (-) 0.7 (1.4) UDF 2 (+1) 1.3 (1.3) Lega Ticinese 1 (-1) 0.4 (0.9) DS 1 (-) 1.0 (1.8) PCS 1 (-) 0.4 9

10 Links-Alternativ 1 (+1) 0.5 SolidaritéS 1 (+1) 0.5 TOT. 200 Ripartizione dei seggi nel Consiglio degli Stati dopo le elezioni del 2003 (tra parentesi rispetto al 1999) Partiti Seggi Elezioni 1999 PPD 15 ( - ) 15 PLR 14 (-4) 18 PS 9 (+3) 6 UDC 8 (+1) 7 Tot Attuale composizione dei Gruppi parlamentari Gruppi Ripartizione Totale CN CdS Gruppo dell'unione democratica di Centro V 62 UDC, 1 Lega Gruppo socialista S 61 PS Gruppo radicale-liberale RL 50 PLR, 4 PLS Gruppo popolaredemocratico C 43 PDC I Verdi G 12 Verdi, 1 PCS, 1 SGA Gruppo PEV-UDF E 3 PEV, 2 UDF Non iscritto - 2 PSdL, 1 AdG-Sol, 1 DS, 1 GLiZ, 1 UDC

11 Fonte dati: sito web del Parlamento svizzero (www.parlament.ch) Le prossime elezioni federali sono previste per ottobre Democrazia diretta: un altra caratteristica tipica dell ordinamento elvetico è il frequente utilizzo degli strumenti di democrazia diretta che consente al popolo di partecipare attivamente ad importanti attività dello Stato, in particolare tramite l iniziativa legislativa popolare e il referendum. La prima consente ai cittadini, mediante raccolta di firme, di richiedere la revisione, sia totale che parziale, della Costituzione federale. Il secondo consente invece ai cittadini di sottoporre al voto le leggi federali, i decreti federali e le modifiche costituzionali. Sono due le forme di referendum previste dalla Costituzione: il referendum obbligatorio e quello facoltativo. Potere legislativo cantonale: ogni e ha un proprio parlamento (di solito monocamerale); la Confederazione non prescrive loro come organizzarlo nel concreto, esige tuttavia un elezione democratica. Nella maggior parte dei i i Parlamenti vengono eletti secondo il sistema proporzionale. A tale scopo i i vengono suddivisi in circondari elettorali, di solito lungo i confini distrettuali, in parte lungo quelli comunali. A differenza dei governi, però, nonostante la crescente complessità dei compiti, i parlamenti cantonali sono poco professionalizzati, tanto che la politica cantonale a livello legislativo è definita come lavoro di milizia. I parlamenti cantonali 11

12 quindi non rivestono un ruolo predominante nel sistema delle istituzioni cantonali. Sistema elettorale: fino al 1917 i membri del Consiglio nazionale venivano eletti secondo il sistema maggioritario, nell ambito di una cinquantina di circoscrizioni che eleggevano ognuna da 1 a 9 deputati. A partire dal 1919 si applica il sistema proporzionale. Il sistema maggioritario continua ovviamente a essere applicato nei i che hanno diritto a un solo seggio. Esso è inoltre applicato per l elezione del Consiglio degli Stati, con varianti diverse, salvo nel e del Giura dove l elezione per la Camera alta avviene secondo il sistema proporzionale. Potere esecutivo: il Consiglio federale è composto da 7 membri eletti per 4 anni direttamente dall'assemblea federale, in seguito al rinnovo integrale del Consiglio nazionale. Il Consiglio federale è l autorità suprema della Confederazione per ciò che concerne le funzioni direttive ed esecutive. Di anno in anno uno dei membri si vede riconoscere, a turno, la funzione di Presidente federale. Ogni membro è responsabile di diversi settori (c.d. dipartimenti ) in posizione di parità verso gli altri, non essendoci ruoli di supremazia, neanche in capo al Presidente. Quello svizzero è l unico esempio nei sistemi costituzionali contemporanei di forma di governo direttoriale. Le competenze cardine del Consiglio federale sono di tipo amministrativo, subordinate ad un estesa competenza legislativa parlamentare, anche se progressivamente il governo ha emesso decreti legislativi su delega esplicita delle Camere o per abilitazione costituzionale. Tra le competenze del Consiglio Federale vi è anche la cura delle relazioni fra la Confederazione e i i. I rapporti tra potere legislativo ed esecutivo sono ispirati al principio di rigida separazione:il Consiglio entra in carica in base ad un voto parlamentare ma non può essere revocato, essendo eletto per un periodo di tempo vincolato (l esecutivo quindi gode di una particolare stabilità). Parimenti stabili sono le due Camere, dato che il Consiglio non ha potere di sciogliere le Camere anticipatamente. Mancano quindi, nella forma di governo svizzera, gli istituti tipici del governo parlamentare (sfiducia dell assemblea al governo e scioglimento anticipato dell assemblea 12

13 da parte del governo), pur esistendo una fiducia parlamentare iniziale. Nella pratica costituzionale però il sistema svizzero è omogeneo, caratterizzato da partiti legati da rapporti costanti di collaborazione. Tale situazione si riflette nel Consiglio federale che è sempre formato secondo lo schema della colazione tra i 4 partiti maggiori (liberali-radicali, popolari-democratici, unione democratica di centro e socialisti) e secondo la seguente ripartizione: cinque consiglieri sono tedeschi e due francesi, cinque protestanti e due cattolici, nonché tre rappresentanti dei i maggiori e comunque mai più di un membro per e, abitudine cui si affianca anche quella di confermare i consiglieri uscenti che finiscono per esercitare un numero indefinito di mandati. Da sottolineare come, in conseguenza della condizione di autonomia rispetto alle Camere, il Consiglio Federale goda in realtà una sorta di preminenza che, pur non menzionata costituzionalmente, si esplicita nella denominazione di forma di governo direttoriale (direttorio di 7 membri). Il potere giudiziario : Il Tribunale federale di Losanna e il Tribunale federale delle assicurazioni sociali di Lucerna costituiscono insieme la Corte suprema della Confederazione. Le istanze giudiziarie elvetiche sono state potenziate: dall aprile 2004, il Tribunale penale federale ha iniziato la propria attività a Bellinzona; il Tribunale amministrativo federale inizierà la sua attività nel 2007 in una sede provvisoria a Berna e si trasferirà in futuro a San Gallo. Ai sensi dell art. 188 della Costituzione il Tribunale federale è il massimo organo giudiziario dello Stato, garante dell ordinamento federale ma anche tribunale di ultima istanza di garanzia del diritto cantonale, dato che in Svizzera la funzione giurisdizionale è affidata ai i e quindi spetta ai i applicare in sede giurisdizionale locale la legislazione federale. Il Tribunale federale è composto da 35 giudici eletti dalle due Camere per 6 anni (convenzionalmente vengono rispettati gli equilibri fra i 4 partiti della coalizione) ed è articolato in cinque sezioni (due civili, una penale e due per dirimere le questioni di diritto pubblico). Il Tribunale federale giudica le controversie per violazione: del diritto federale; 13

14 del diritto internazionale; del diritto intercantonale; dei diritti costituzionali cantonali; dell autonomia comunale e di altre garanzie che i i conferiscono ad altri enti di diritto pubblico; delle disposizioni federali e cantonali sui diritti politici. Giudica inoltre le controversie tra la Confederazione e i i e quelle tra i. Al Tribunale è invece sottratto il controllo di costituzionalità sulle leggi e atti normativi federali, compito spettante al Parlamento (secondo il principio liberale della supremazia parlamentare) oltre che al popolo (tramite referendum). Limitatamente al controllo della corrispondenza delle leggi federali ai trattati internazionali ratificati dalla Confederazione, il Tribunale, a far data dal 1993, ha messo in atto una forma di vigilanza che ha portato talvolta anche alla disapplicazione - in deroga al dettato costituzionale - di normative del parlamento adottate in violazione degli accordi internazionali. La Costituzione stabilisce che con legge si possono prevedere altre autorità giudiziarie della Confederazione. Partiti politici: Sigla Nome Presidente Membri nel CF Membri nel CS Membri nel CN Collocazione politica PPD Partito Popolare Democratico Christophe Darbellay Centro (cristianodemocratico); oscilla tra centrosinistra e centrodestra a seconda dei i PLR PSS UDC Partito Liberale Radicale Partito Socialista Svizzero Unione Democratica di Centro Fulvio Pelli Hans-Jürg Fehr Ueli Maurer Centro- destra (liberale) Sinistra socialdemocratica Destra conservatrice 14

15 PCS PE PSL Partito Cristiano Sociale Partito Evangelico Svizzero Partito Svizzero della Libertà Verdi I Verdi PLS DS Partito Liberale Svizzero Democratici Svizzeri Monika Bloch Süss Ruedi Aeschbacher Jürg Scherrer Ruth Genner Claude Ruey Bernhard Hess Centro-sinistra (cristianodemocratico) Centro cristianodemocratico Estrema destra Sinistra ecologista Centro-destra liberale Estrema destra nazionalista Lega Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca Destra regionalistaautonomista UDF Unione Democratica Federale Hans Moser Destra evangelica e conservatrice PdL Partito del Lavoro Alain Bringolf Sinistra comunista AL Lista Alternativa Estrema sinistra ecologista Sol Solidarietà Estrema sinistra (socialista) Come si evince dai risultati elettorali in precedenza evidenziati, le principali formazioni politiche svizzere sono: Unione Democratica di Centro: fondata nel 1971 da partiti che si sono sempre caratterizzati come tradizionalisti, legati all'indipendenza dei cantoni rispetto allo Stato federale, l'udc è sempre stata presente in Consiglio federale, con un rappresentante fino al 2003 e in seguito con due. Nel 1999, con il 22,5% divenne, anche se di poco, il primo partito svizzero, primato confermato nel 15

16 2003 con il 26,7% e 55 seggi. Il successo del partito ha portato l UDC a pretendere un secondo seggio governativo, a scapito dei popolari democratici (incrinando la celebre formula magica 1 ). Il forte aumento dei consensi per l'udc è stato determinato, oltre che dalla decisa guida di Christoph Blocher, dalla chiara posizione conservatrice in politica sociale e liberale in politica economica, che l ha resa antagonista assoluta alla sinistra socialista, sottraendo così consensi agli altri partiti (PLR e PPD), tradizionalmente più favorevoli a una politica di compromesso. L'UDC ha intrapreso anche una forte politica di opposizione alla naturalizzazione degli immigrati oltre che di strenua difesa della tradizione elvetica e delle classi sociali meno abbienti e apparentemente più minacciate dalla concorrenza degli immigrati. Rispetto agli altri grandi partiti svizzeri (PLR, PPD e PSS), l'udc si oppone fermamente all'adesione della Svizzera all'unione Europea. Oggi possiede una consistente rappresentanza a livello nazionale: 55 seggi al Consiglio Nazionale, 8 seggi al Consiglio di Stato, 2 rappresentanti al Consiglio federale; Partito Liberale-Radicale: fondato nel 1894, è un partito liberale di centrodestra, repubblicano e laico, sorto dal radicalismo francese. I radicali sono stati la principale forza del Parlamento federale fino al Il PLR si è caratterizzato fino alla metà del XX secolo come un partito di centro, più spostato a sinistra rispetto al Partito Democratico Cristiano (la distinzione tra destra e sinistra seguiva infatti l'asse clericali-liberali). Con la nascita del Partito Socialista, ma anche di formazioni politiche minori come il Partito Cristiano Sociale o i Verdi, il PLR è andato collocandosi su posizioni più conservatrici, almeno in campo economico. Nelle elezioni federali del 2003, che hanno visto il buon risultato del partito conservatore UDC, il PLR ha ottenuto 23 seggi ed ha formato un gruppo parlamentare unito con i liberal-conservatori del Partito Liberale Svizzero. Nel giugno del 2005 i due partiti liberali hanno dato vita ad un coordinamento: l'unione Liberale Radicale. Oggi possiede una consistente rappresentanza a livello nazionale: 36 seggi al Consiglio Nazionale, 14 seggi al Consiglio di Stato, 2 1 Definizione data alla suddivisione dei seggi del Consiglio federale svizzero (il governo) dal 1959 fino al In questo lungo periodo il Consiglio federale è sempre stato composto da:2 socialisti, 2 democristiani, 2 liberali-radicali, 1 UDC. Nel 2003 la formula magica si è spezzata con la riduzione dei democristiani a 1 solo membro, a favore dell'udc che ora ha 2 seggi in governo. 16

17 rappresentanti al Consiglio federale; Partito Popolare Democratico: è nato nel 1848 per tutelare l'autonomia dei cantoni, soprattutto a maggioranza cattolica, e per contenere il ruolo dei radicali. Il partito ha più volte cambiato nome (Partito Cattolico Conservatore, Partito Conservatore, Partito Conservatore - Cristiano Sociale, Partito Democratico Cristiano). Nel 1963 il PPD ottenne il suo miglior risultato (23,4% dei voti), lentamente calati fino al 14,4% nel Dagli anni '50 si è andata diffondendo all'interno del partito una tendenza cristiano-sociale - l ala più di sinistra del partito - che in molti cantoni ha dato vita ad un movimento autonomo il Partito Cristiano Sociale. Pur presente in tutti i i, con l'eccezione di Neuchâtel, resta radicato in particolare nei i cattolici e - seppure come secondo partito dopo il Partito Liberale Radicale - nel e Ticino. Oggigiorno può essere classificato come un partito cristiano-democratico di centro, mentre un tempo rappresentava la destra più conservatrice. A livello nazionale conta 1 seggio nel Consiglio federale, 15 seggi nel consiglio degli Stati, 28 seggi nel Consiglio nazionale; Partito socialista: formazione politica di sinistra, membra dell'internazionale socialista, dopo l'introduzione della formula magica (nel 1959) ha diritto a 2 membri nel Consiglio Federale. Il Partito socialista fu uno dei maggiori fautori dell'introduzione in Svizzera delle assicurazioni sociali obbligatorie che rappresenta ancora oggi uno dei suoi principali temi politici. Alle elezioni federali del 2003 ottenne il 14,3% dei voti, migliorando il suo punteggio rispetto al 1999 (11,5%). È considerato il partito politico svizzero più favorevole ad una adesione alla UE, ancorché oppositore della moneta unica. A livello nazionale conta 52 seggi al Consiglio nazionale e 9 seggi al Consiglio degli Stati; Degna di menzione, nonostante a livello nazionale abbia una scarsa rappresentanza, la Lega dei Ticinesi: fondata il 17 gennaio del 1991 dall'imprenditore luganese Giuliano Bignasca, si è posta come un partito anti-potere, antipartitocratico, ispirandosi espressamente alla Lega Nord di Umberto Bossi, soprattutto sulle posizioni antieuropeiste e contrarie ad un immigrazione selvaggia. Come la Lega Nord, la Lega dei Ticinesi (come suggerisce il nome stesso) è un partito fortemente territoriale che agisce soprattutto entro i confini del e Ticino, anche se conta un rappresentante nel 17

18 Consiglio nazionale, seggio confermato alle elezioni Federali del 2003 con il sostegno dell UDC ticinese. (Per un approfondimento della Lega Ticinese si rimanda alla scheda n. 2 relativa al e Ticino). Attuale Presidente della Confederazione: Micheline Calmy-Rey (PSV Partito Socialista Svizzero). Assetto amministrativo: I Comuni costituiscono il terzo livello dello Stato federale. Hanno personalità giuridica propria e dispongono di varie competenze, come ad esempio: gestire le proprio finanze, esercitare la formazione di una volontà politica e di un processo decisionale propri e impostare l organizzazione interna secondo criteri propri. Oltre ai compiti attribuiti loro dalla Confederazione e dal proprio e, i Comuni svolgono anche compiti di propria particolare competenza, ad esempio nel settore delle scuole, degli affari sociali, della pianificazione del territorio, dell approvvigionamento e dello smaltimento e delle imposte. Secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale, un comune è autonomo in un determinato settore, quando le autorità cantonali non hanno in esso emanato una disciplina esaustiva, lasciando il compito di farlo, in tutto o in parte, ai Comuni. Ma l autonomia dei Comuni è assai diversa, nei presupposti, da quella dei i, in quanto mentre l autonomia dei i è garantita costituzionalmente, le prerogative dei Comuni sono previste solamente da leggi cantonali, soggette quindi a modifiche da parte del legislatore. Il panorama dei Comuni in Svizzera è caratterizzato da una struttura assai frammentata: circa il 40 per cento di essi ha meno di 500 abitanti, il numero di abitanti medio di un Comune svizzero ammonta a circa Il numero complessivo dei Comuni cala costantemente a causa delle fusioni che vengono portate avanti in diverse zone del Paese: nel 2005 erano 2867, molti di più rispetto ad altri Stati europei di dimensioni analoghe. Le dimensioni degli esecutivi nei Comuni sono caratterizzate da una forbice relativamente grande: i consigli possono essere composti da tre persone, ma anche da un numero molto maggiore. I sindaci godono di una posizione d autorità rilevante, poiché 18

19 di regola vengono eletti direttamente dal popolo e dispongono di competenze specifiche. Anche nei Comuni vige sostanzialmente il principio di milizia, tuttavia proprio nei Comuni più grandi il sindaco (e in parte anche i consiglieri comunali) sono in carica a tempo pieno o semipieno. Le dimensioni delle amministrazioni comunali sono abbastanza strettamente legate al numero di abitanti. In circa quattro quinti dei Comuni c è ancora la decisione per democrazia diretta nell assemblea comunale. Gli altri Comuni, per lo più con un gran numero di abitanti, hanno un proprio Parlamento. Nei i di Neuchâtel e di Ginevra il Parlamento è prescritto in generale per tutti i Comuni. In numerosi Comuni l importanza dell assemblea è relativizzata dal fatto che singoli affari devono obbligatoriamente essere decisi alle urne o che un determinato numero di abitanti può indire una votazione. Al di sopra dei Comuni, ma solo in alcuni i, esistono anche altri periferici minori, i Circondari o Distretti, dotati di alcune competenze giudiziarie ed amministrative. Oggi a livello comunale esiste un fitto intreccio di varie forme di collaborazione tra i comuni, che in tal modo cercano di fare fronte alle crescenti esigenze di esecuzione di Confederazione e i e di preservare la propria autonomia, quali ad esempio l Associazione dei Comuni svizzeri e l Unione delle Città svizzere. Cristina Cappellini 21 aprile 2007 Fonti bibliografiche: - G. DE VERGOTTINI, Diritto costituzionale comparato, Edizione VI, CEDAM, Padova 2004; - B. KNAPP, La répartition des compétences et la coopération de la Confédération et des s, in G. GUIGLIA- B. KNAPP, L organizzazione dei poteri e il federalismo in Svizzera, secondo la nuova Costituzione, Torino, Giappichelli, 2000; - N. OLIVETTI RASON e L. PEGORARO (a cura di), Esperienze federali contemporanee, Quaderni Giuridici, vol. II, 1996, Cedam, Padova; - B. BALDI, Stato e territorio. Federalismo e decentramento nelle democrazie contemporanee, Laterza, 2003; - G. MALINVERNI, Le autonomie territoriali in Svizzera, in Giur. Cost., Relazione recante Sintesi dei modelli di federalismo fiscale in alcuni Paesi europei a cura dell Alta Commissione di studio per la definizione dei meccanismi strutturali del Federalismo Fiscale. 19

20 Siti internet: (sito web della Confederazione Svizzera); (sito web del Parlamento svizzero); (sito internet della Repubblica e e Ticino); (sito web del Partito Popolare Democratico); (sito web dell Unione Democratica di Centro); (sito web del Partito Socialista); (sito web del Partito Liberale-Radicale); (sito web della Lega dei Ticinesi); swisspolitics.org (sito di informazione politica); (enciclopedia on-line). 20

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