Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita?

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita?"

Transcript

1 Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Mauro Caselli 1 Paolo Falco 2 1 School of Economics Australian School of Business The University of New South Wales 2 Department of Economics University of Oxford Ottobre 2011

2 Outline 1 L economia Italiana: dati introduttivi 2 La Politica industriale in Italia: Interventi indiretti per stimolare crescita e dinamismo. Interventi diretti (e.g. investimenti statali) 3 Come finanziare gli interventi proposti 4 Conclusioni

3 L Italia non cresce Figure: Tasso di crescita degli ultimi 25 anni, comparato a Germania e Francia (Fonte: OCSE) Crescita PIL (%) Italia Germania 2004 Anno Francia OCSE (media)

4 L occupazione e bassa Figure: Tasso d occupazione (Fonte: OCSE) Occupazione (% forza lavoro) Anno Italia Germania Francia OCSE (media)

5 Fare business è difficile Table: Indice della facilità di fare business (Fonte: Banca Mondiale, 2011) Paese Generale Avvio business Accesso credito Protezione investitori Imposte Esecuzione contratti Italia Francia Germania Regno Unito Spagna Grecia Svezia Danimarca Polonia Turchia Stati Uniti Australia Giappone Corea Cina Note: Classificazione nell indice generale e nei sottoindici. Si tratta di un indicatore di benchmarking relativo tra i paesi considerati in merito alla facilità di fare business e non di un indicatore dell effettiva competitività dei diversi sistemi. Avvio business: no. procedure, giorni, costo (% reddito), capitale minimo (% reddito). Accesso credito: forza dei diritti legali, accuratezza dell informazione creditizia, copertura del registro pubblico, copertura del registro privato. Protezione investitori: estensione della disclosure, estensione della responsabilità, facilità delle cause di investitori, forza di protezione di un investitore. Imposte: no. pagamenti, tempo, tassa sul profitto, tassa sul lavoro e contributi sociali, altre tasse, imposizione fiscale totale. Esecuzione contratti: no. procedure, giorni, costo.

6 La spesa in innovazione è insufficiente L Italia resta il paese che investe meno, tra i grandi dell OCSE, in R&S e Università Figure: Spesa totale in ricerca e sviluppo (Fonte: Eurostat) Ricerca e sviluppo (% PIL) Anno Italia Germania Francia

7 La spesa in innovazione è insufficiente Figure: Spesa pubblica in ricerca e sviluppo (Fonte: Eurostat) Ricerca e sviluppo pubblica (% PIL) Anno Italia Germania Francia

8 La spesa in innovazione è insufficiente Figure: Spesa privata in ricerca e sviluppo (Fonte: Eurostat) Ricerca e sviluppo privata (% PIL) Anno Italia Germania Francia

9 ... che porta alla scarsa innovazione: Figure: Numero di brevetti ottenuti da nazionali (Fonte: WIPO) Brevetti (no.) Anno Italia Germania Francia

10 ... con conseguenze importanti per la Produttivita del Lavoro: Figure: Crescita della produttività del lavoro (Fonte: OCSE) Crescita produttività del lavoro (%) Francia Germania Italia OCSE (media)

11 Cos e la politica industriale? Lo sforzo strategico dichiarato per influenzare lo sviluppo di alcuni settori e quindi il portafoglio dell industria nazionale. In questa presentazione ci concentreremo su una definizione piú ampia di politiche industriali, intese come politiche economiche per stimolare la crescita e il dinamismo. N.B.: Industriale Manufatturiero La politica industriale abbraccia tutti i settori dell economia: dall agricoltura alle professioni Due tipi di politiche: Interventi indiretti per stimolare la crescita Interventi diretti su settori specifici (...fantasmi del passato)

12 Interventi Indiretti

13 Le nostre aziende sono piccole Table: Distribuzione della dimensione delle imprese (Fonte: Commissione Europea) Numero d imprese Addetti Valore aggiunto Numero Percentuale Numero Percentuale Miliardi Euro Percentuale Micro Piccole Italia Medie Grandi Totale Micro Piccole Francia Medie Grandi Totale Micro Piccole Germania Medie Grandi Totale

14 Le nostre aziende sono piccole Figure: Occupazione per grandezza delle imprese (Fonte: Commissione Europea) Occupazione (milioni) Micro Piccole Medie Grandi Micro Piccole Medie Grandi Micro Piccole Medie Grandi Italia Francia Germania

15 Le nostre aziende sono piccole Figure: Valor aggiunto per grandezza delle imprese (Fonte: Commissione Europea) Valore aggiunto (miliardi Euro) Micro Piccole Medie Grandi Micro Piccole Medie Grandi Micro Piccole Medie Grandi Italia Francia Germania

16 Perché le imprese italiane sono piccole? 1 Difficile accesso al credito e burocrazia non favoriscono le imprese che vogliono espandersi (Buera et al., 2011); 2 Mafia e evasione fiscale influenzano la distribuzione delle dimensioni delle imprese negativamente (Lavezzi, 2008); 3 Molte imprese italiane sono a conduzione familiare, a causa dell impossibilità di far rispettare contratti i manager di queste imprese sono peggiori perché vengono scelti per la loro fedeltà più che per la loro bravura (Bandiera et al. 2010); 4 In mancanza di imprese grandi è più difficile trovare un buon lavoro più persone cercano di diventare imprenditori (soprattutto in settori meno produttivi dove accesso al credito conta meno) anche se hanno poche capacità (Buera et al., 2011) circolo vizioso che porta a più imprese piccole con cattivi manager.

17 Intervento # 1: Favorire Economie di Scala Per innovare, portare avanti R&S ed esportare in nuovi mercati c è bisogno di investimenti (costi fissi) elevati che spesso solo le grandi imprese possono sostenere. I dati mostrano che negli ultimi anni la crescita economica è bassa perché le imprese non passano a processi produttivi nuovi (tecniche e competenze più di frontiera ). Questo ha un effetto negativo sulle esportazioni. Il contributo alla crescita in Italia del capitale immateriale (competenze economiche, software e informazione computerizzata, proprietà intelletuale) è il solo negativo tra i maggiori paesi europei (Luiss Lab per Commissione Europea).

18 Intervento # 1: Favorire Economie di Scala Occorre quindi: Facilitare l aggregazione delle imprese più piccole, attraverso reti d impresa, ma anche consorzi per l export e ICE. Ma soprattutto attraverso riforme strutturali. Esempio: agevolare società di professionisti in s.r.l. (limited liability partnership) grandi imprese professionali possono competere internazionalmente, dare consulenze piu ampie, abbattere costi fissi su ampia scala, aumentare lavoro salariato (soprattutto per i neolaureati).

19 Intervento # 2: Ricerca e Sviluppo Teoria della crescita endogena, a partire da Romer (1988): le differenze di crescita tra paesi sono dovute principalmente alla tecnologia e dal progresso tecnologico con cui le imprese producono. Essendo il sapere un bene pubblico, il mercato ne generera un livello socialmente basso, lasciando un ruolo allo Stato. Ecco alcuni possibili interventi. Fondi a università per ricerca di base, e congiunta con industria. Aumentano gli investimenti in innovazione di piccole imprese legate ad un territorio vicino ad importanti università. Favoririscono lo sviluppo di distretti industriali (vedi Germania). Funzionano da segnale per scegliere le facoltà giuste per trovare lavoro più facilmente. Credito d imposta per aziende che investono in R&S.

20 Intervento # 3: Concorrenza Un sano livello di concorrenza, regolato da regole trasparenti, garantisce all economia la capacita di adattarsi ai cambiamenti nella domanda globale, permettendo un turnover veloce nel sistema produttivo. In Italia... la Concorrenza vera e spesso limitata a una fascia di aziende piccole, bloccate tra grandi imprese oligopoliste e piccole imprese che evadono il fisco.

21 Intervento # 3: Concorrenza Favorire la concorrenza vuol dire: Abbassare il costo del credito e le difficolta burocratiche per favorire l entrata di nuove aziende (vedi sotto). Liberalizzare servizi e professioni. Rendersi conto che proteggere aziende Nazionali inefficienti per salvaguardare l impiego nel breve periodo si sta gia ritorcendo contro di noi (il breve periodo e finito!) Potenziare l AGCM, favorendone la stretta collaborazione con la Competition Commission della UE e le altre agenzie nazionali (e.g. OFT in Gran Bretagna). Combattere efficaciemente l evasione fiscale e la Mafia. Stare attenti che la concentrazione delle piccole imprese suggerita nel punto (1) non danneggi la concorrenza (Lo stesso discorso vale nel caso di vendita di grandi imprese statali (ex monopoliste))

22 Intervento # 4: Burocrazia e Giustizia Costi burocratici elevati, uniti alle inefficienze dei tribunali (che riducono la credibilitá dei contratti) aumentano i costi di produzione e disincentivano gli investimenti dall estero. Occorre: Snellire le procedure burocratiche necessarie ad aprire un impresa, accedere a credito, esportare e importare, pagare imposte. NB. Diverso da eliminare certificati antimafia, ma piuttosto fare in modo che i diversi apparati dello stato condividano tutta l informazione per tutte le imprese in un unico database. Riforma della giustizia per abbassare i tempi dei processi civili (es. tempi certi, max 1 anno, no prescrizione): fondi per tribunali, accorpamento tribunali, esecuzione già al primo livello, incentivi ad avvocati e magistrati.

23 Intervento # 5: Credito In Italia e difficile accedere ai finanziamenti necessari ad intraprendere un attivita. Dati: passività liquide/pil 0.82 in Italia, 0.76 in Francia, 1.14 in Germania (Beck et al., 2010). Investimenti in capitale a rischio 0.003% PIL in Italia, 0.019% PIL in Francia, 0.018% PIL in Germania (Commissione Europea, 2009). Molte storie aneddotiche sulla difficoltà di ottenere credito per imprese (soprattutto se nuove e di giovani) in Italia. Occorre: Aumentare la concorrenza nel settore Bancario, favorendo l accesso di aziende straniere. Rendere la giustizia piu agile e veloce per ridurre l incertezza e il rischio legati al credito.

24 Intervento # 6: Infrastrutture L accumulo di capitale rimane un elemento fondamentale nello sviluppo di uno stato. Il capitale pubblico e in gran parte formato da infrastrutture. L Italia ha investito poco nella creazione e nella manutenzione delle proprie infrastrutture. Occorre invertire la tendenza, attraendo investitori privati.

25 Intervento # 7: Energia Figure: Prezzo dell elletricità all ingrosso (Fonte: Gestore Mercato Elettrico) Prezzo elettricità all ingrosso (Euro/MWh) Anno Italia Germania Francia

26 Intervento # 7: Energia Si traduce in prezzi maggiori al dettaglio per le imprese: Euro/MWh in Italia, 70.1 Euro/MWh in Francia, Euro/MWh in Germania (2007 per impresa tipo, fonte: Camera dei Deputati). Ecco perche occorre una politica energetica che punti a ridurre le inefficienze e i costi (vedi Simone Falco su Fonderia). Puntando su innovazione e concorrenza nei mercati energetici.

27 Intervento # 8: Mafia (ovvero poca presenza dello Stato) La lotta all evasione Fiscale e alla Mafia non servono solo a fare cassa o a ridurre la criminalita, ma possono favorire direttamente la crescita.

28 Interventi Diretti

29 Un po di Storia... Come tutte le nazioni europee l Italia del Dopoguerra ha creato campioni nazionali in settori strategici, attraverso l IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) SIP, Alitalia, Italsider, Finmeccanica, Terni, ENI, Alfa Romeo, ecc. Cassa del Mezzogiorno: un esempio di politica industriale per un territorio specifico. Mentre alcune opere sembrano aver avuto un impatto positivo, altre sono state considerate cattedrali nel deserto, es. porto di Gioia Tauro Nel 1985, l IRI impiegava 485,000 persone! Nel 1993 era ancora la settima azienda al mondo.

30 ... e di Fantasmi L interventismo eccessivo, legato a condizioni storiche che hanno favorito problemi di economia politica, ha:... favorito Clientela e il Nepotismo... minato la concorrenza... contribuito a creare un mercato iniquo e poco flessibile, dominato da colossi a partecipazione Statale.... ingigantito la percezione da parte dei lavoratori del ruolo dello Stato nell offrire posti di lavoro (l Italian Dream del posto fisso nel settore pubblico - vedi la discussione di Caria in Fonderia).

31 L interventismo oggi L economia moderna e basata sulla continua innovazione tecnologica e il dinamismo. Lasciare allo Stato il compito di identificare i settori vincenti crea enormi inefficienze, per ragioni di informazione e economia politica Il ruolo dello Stato e importante ma diverso: Occorre creare le condizioni per lo sviluppo, più che intervenire direttamente Gi interventi diretti dovrebbero concentrarsi sull accumulo di capitale produttivo (e.g. infrastrutture) e sull Universitá, e non sui sussidi, i contributi ad aziendam, le rottamazioni, etc. Necessaria una spending review.

32 Cosa fare delle Aziende Statali? Vendere le quote statali delle grandi imprese quali Finmeccanica, Fincantieri, ecc., attraverso aste concepite con attenzione. Perché, se portano dividendi nelle casse dello stato? i) economia politica e corruzione; ii) riduzione debito pubblico; iii) permettere a queste imprese di crescere senza vincoli statali (vedi Maastricht). Per evitare la fine della Russia post-liberalizzazioni, c è bisogno: i) regole precise pro concorrenza che AGCM possa far rispettare; ii) protezione piccoli azionisti (es. eliminazione patti di sindacato); iii) trasparenza nella vendita e futura gestione. Discorso diverso per Terna e la rete ferroviaria di FF.SS. (monopoli naturali) e RAI (informazione) governance tipo BBC (o Banca d Italia a parte ultimo caso), cioè indipendenti dai politici anche se pubbliche.

33 Su quali interventi concentrarci? 1 Ricerca e Sviluppo 2 Economie di Scala 3 Concorrenza 4 Burocrazia e Giustizia 5 Credito 6 Infrastrutture 7 Energia 8 Mafia

34 Chi Paga? Esempio: Come finanziare il credito d imposta per la ricerca? Il GDP italiano nel 2009 era 1,500 miliardi di Euro (Dati Istat). L 1.27 per cento e stato speso in R&S (Dati OECD), pari a 19 miliardi di euro. Se l intera somma fosse stata spesa dal settore privato (e non lo e stata, perché include grandi istituzioni di ricerca pubbliche, e.g. CNR), un credito d imposta che permette di recuperare il 50 per cento del totale speso (tale credito e attualmente al 10 per cento e 40 per cento) potrebbe essere interamente coperto dal risparmio ottenuto dall abolizione di contributi ad-hoc attualmente elargiti al settore industriale (pari a 30 miliardi (stime Commissione Bilancio del Senato))

35 Conclusione Parlando ai lavoratori di Fincantieri, il Presidente della Repubblica ha recentemente detto che in Italia occorre una nuova politica industriale. Cosa intendeva? Una politica industriale seria in un economia globale dalla quale non ha senso provare a difendersi (la battaglia dei salari con India e Cina l abbiamo già persa) deve rendersi conto che è attraverso la distruzione creativa (Schumpeter) e non il protezionismo (più o meno velato) che potremo garantire crescita e impiego al nostro Paese. Occorre rendersene conto e avere il coraggio di creare le condizioni per la crescita di nuovi settori, permettendo il reintegro e la riqualificazione dei lavoratori attraverso un mercato del lavoro equo, flessibile e protetto da ammortizzatori sociali universali.

Le risposte del rapporto SINTESI

Le risposte del rapporto SINTESI SINTESI Il rapporto Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più, curato da Marco Simoni e Sergio de Ferra (London School of Economics) per Italia Futura, in collaborazione

Dettagli

Luigi Paganetto SVILUPPO E PARTECIPAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI. Presidente Fondazione Economia Università di Tor Vergata

Luigi Paganetto SVILUPPO E PARTECIPAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI. Presidente Fondazione Economia Università di Tor Vergata SVILUPPO E PARTECIPAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI Presidente Fondazione Economia Università di Tor Vergata Roma, 15 ottobre 2013 LA CRISI DELL ECONOMIA ITALIANA DIPENDE DALLA RECESSIONE

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo Le priorità per il 2014-2019 Chi siamo Siamo la più grande famiglia politica europea, ispirata da una visione politica di centrodestra. Siamo il Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo.

Dettagli

L economia italiana: tra rischi di declino e opportunitàdi crescita

L economia italiana: tra rischi di declino e opportunitàdi crescita L economia italiana: tra rischi di declino e opportunitàdi crescita Facoltàdi Economia, Università degli studi di Trento 19 novembre 2009 Anagni, Istituto Tecnico Commerciale G. Marconi IL MONDO E CAMBIATO

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

European Payment Index 2013. Abitudini e rischi di pagamento in Europa ed in Italia, scenario attuale e prospettive future

European Payment Index 2013. Abitudini e rischi di pagamento in Europa ed in Italia, scenario attuale e prospettive future European Payment Index 2013 Abitudini e rischi di pagamento in Europa ed in Italia, scenario attuale e prospettive future Intrum Justitia è il gruppo leader in Europa nei servizi di Credit Management Unica

Dettagli

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma Sistema paese e sicurezza economica Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma I nostri temi Invece di un sistema-paese, un paese diviso e gravato da varie forme di insicurezza economica In che senso

Dettagli

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE 75 i dossier www.freefoundation.com COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE NEL RAPPORTO CONCLUSIVO DELLA MISSIONE IN ITALIA DEL 3-16 MAGGIO 17 maggio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

Modelli di innovazione a confronto Italia vs. Europa. Francesco Daveri Università di Parma

Modelli di innovazione a confronto Italia vs. Europa. Francesco Daveri Università di Parma Modelli di innovazione a confronto Italia vs. Europa Francesco Daveri Università di Parma Perché il modello di innovazione italiano è ad un bivio Lezioni da due modelli di innovazione stranieri Schema

Dettagli

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali)

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali) NUMERO 98 GIUGNO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Dipartimento di economia

Dettagli

Il rilancio parte da sinistra

Il rilancio parte da sinistra Il rilancio parte da sinistra Come fare ridere i poveri senza fare piangere i ricchi Luglio 2013 UNA CRISI CHE VIENE DA LONTANO La crisi economica e sociale del paese non nasce nel 2011, ne nel 2008. Ha

Dettagli

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico OBIETTIVO CRESCITA Impresa, banca, territorio Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico I principali temi Crescita dimensionale Reti d impresa e altre forme di alleanza Innovazione e ricerca Capitale

Dettagli

LA POLITICA MICROECONOMICA I

LA POLITICA MICROECONOMICA I capitolo 6-1 LA POLITICA MICROECONOMICA I LA POLITICA MICROECONOMICA MIRA A REALIZZARE OBIETTIVI DI EFFICIENZA ED EQUITA OPERANDO (A SECONDA DEI CASI) PER: ASSICURARE ESISTENZA E FUNZIONAMENTO DEI MERCATI

Dettagli

Ripresa in vista ma a passo lento: previsioni CSC per l Italia nel biennio 2013-2014

Ripresa in vista ma a passo lento: previsioni CSC per l Italia nel biennio 2013-2014 Ripresa in vista ma a passo lento: previsioni CSC per l Italia nel biennio 2013-2014 Indagine Confindustria sul mercato del lavoro nel 2012 Francesca Mazzolari In Italia segnali di fine caduta e ripresa

Dettagli

Presentazione del II Rapporto RIIR. Progetti, Iniziative e Investimenti delle Regioni Italiane per l Innovazione Digitale

Presentazione del II Rapporto RIIR. Progetti, Iniziative e Investimenti delle Regioni Italiane per l Innovazione Digitale Presentazione del II Rapporto RIIR. Progetti, Iniziative e Investimenti delle Regioni Italiane per l Innovazione Digitale Enrico Giovannini Presidente dell Istituto nazionale di statistica Milano, 21 gennaio

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa Università degli Studi di Parma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 2. EUROPA: PROFILI ISTITUZIONALI Le tappe Le istituzioni La Banca centrale europea 2 2. Europa: profili istituzionali 3 2. Europa: profili

Dettagli

E un valore stimato Stimato 1.500-1.600 miliardi anno. Tendenza in diminuzione dal 2008 Nel 2013 registra un ulteriore -1,7% sul 2012 Tutti gli altri

E un valore stimato Stimato 1.500-1.600 miliardi anno. Tendenza in diminuzione dal 2008 Nel 2013 registra un ulteriore -1,7% sul 2012 Tutti gli altri Il dio Pil: seconda lezione Pil: di quanto si parla? E un valore stimato Stimato 1.500-1.600 miliardi anno. Tendenza in diminuzione dal 2008 Nel 2013 registra un ulteriore -1,7% sul 2012 Tutti gli altri

Dettagli

NUMERO 97 MAGGIO 2015

NUMERO 97 MAGGIO 2015 NUMERO 97 MAGGIO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Indicatore ciclico

Dettagli

La partenza ritardata e lenta I fondi europei leva per uscire dalla crisi

La partenza ritardata e lenta I fondi europei leva per uscire dalla crisi discussione di Scenari economici n. 20 La partenza ritardata e lenta I fondi europei leva per uscire dalla crisi Alessandra Staderini Servizio Struttura economica, Banca d Italia Roma, 26 giugno 2014 Confindustria,

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

Capitolo 13. Crescita economica, produttività e tenore di vita

Capitolo 13. Crescita economica, produttività e tenore di vita Capitolo 13 Crescita economica, produttività e tenore di vita Crescita economica prima di tutto Fino a 100 anni fa la ricchezza delle nazioni (anche di quelle più sviluppate) era assai modesta rispetto

Dettagli

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014 Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Discorso del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo CALENDA Signor Presidente della Repubblica, Autorità

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE Direzione Generale Lotta alla Contraffazione

Dettagli

LA REVOCA DELLA FIRMA DIGITALE PER LE PERSONE NON FISICHE

LA REVOCA DELLA FIRMA DIGITALE PER LE PERSONE NON FISICHE INDICE: Convegno Top Legal Milano 27 Giugno 2013 h 16,30 : LUSSEMBURGO OLTRE IL SEGRETO BANCARIO 2 Ultimi sviluppi sulla procedura del Brevetto Unitario Europeo 3 La revoca della firma digitale per le

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia 5. INDIVIDUARE LE OPPORTUNITA : STRUMENTI PER L ANALISI DEI MERCATI Fabio Cassia Introduzione Analisi dei mercati per: 1) individuare opportunità di mercato Da circa 150 mercati emergenti A una o più opportunità

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

L apertura di una economia ha 3 dimensioni

L apertura di una economia ha 3 dimensioni Lezione 19 (BAG cap. 6.1 e 6.3 e 18.1-18.4) Il mercato dei beni in economia aperta: moltiplicatore politica fiscale e deprezzamento Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Economia

Dettagli

Il contesto economico crescere nella nuova geografia. Silvano Carletti Servizio Studi BNL Milano, 8 maggio 2012

Il contesto economico crescere nella nuova geografia. Silvano Carletti Servizio Studi BNL Milano, 8 maggio 2012 Il contesto economico crescere nella nuova geografia Silvano Carletti Servizio Studi BNL Milano, 8 maggio 2012 Di cosa parliamo? Crescita, Competizione La nuova geografia Lo scenario cambia ancora 2 In

Dettagli

Fare Affari in Russia

Fare Affari in Russia Federazione Russa Fare Affari in Russia Investimenti Esteri Agenzia ICE Mosca Settembre 2014 3 INVESTIMENTI ESTERI La Russia ha ricevuto negli ultimi anni ingenti investimenti esteri. Nel 2013 gli investimenti

Dettagli

L entità della risorse

L entità della risorse Per l Europa: Becker et al. (2010) mostrano che i sussidi europei hanno accelerato la crescita del PIL pro capite di circa 1-1,5 punti percentuali nel corso di un periodo di programmazione di 7 anni. Busillo

Dettagli

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014 AUDIZIONE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi X Commissione del Senato - X Commissione della Camera Roma, 27 marzo 2014 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO 2 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO

Dettagli

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 Una emergenza? L estrema diseguaglianza economica, rapidamente crescente, è stata citata dal World Economic Forum s Global Risk Report

Dettagli

Accelerare l internazionalizzazione. Marco Costaguta

Accelerare l internazionalizzazione. Marco Costaguta Accelerare l internazionalizzazione Marco Costaguta La ripresa c è. noi non la vediamo ancora 2 Senza export non riusciremo a ripartire +2% Gli ultimi 4-5 anni hanno mostrato PIL stabile/in contrazione

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Scheda 3 «Eco-innovazioni»

Scheda 3 «Eco-innovazioni» Scheda 3 «Eco-innovazioni» UNA PANORAMICA DEL CONTESTO NAZIONALE GREEN JOBS Formazione e Orientamento UNA PANORAMICA DEL CONTESTO NAZIONALE Secondo una indagine fatta nel 2013 dall Unione Europea sulla

Dettagli

INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE

INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE Rendimenti privati e sociali dell istruzione Piero Cipollone Banca d Italia, Servizio Studi Doi: 10.1389/SG2006_Cipollone_Slide

Dettagli

LE IMPRESE CHE FANNO GRANDE L EUROPA

LE IMPRESE CHE FANNO GRANDE L EUROPA LE IMPRESE CHE FANNO GRANDE L EUROPA NUMERI IN PILLOLE Roma - 08 maggio 2014 Sommario Il valore delle imprese che creano valore 3 Le piccole e medie imprese, esploratrici del mondo 8 Il dualismo del credito

Dettagli

Le proposte del Banco Popolare

Le proposte del Banco Popolare Efficienza energetica, finanza agevolata e una nuova forma di alleanza. Per innovare le imprese del settore siderurgico e favorirne la crescita. Le proposte del Banco Popolare Banco Popolare e innovazione

Dettagli

Il contesto del credito

Il contesto del credito Il contesto del credito Italia & Puglia Francesco Paolo ACITO Direttore Territoriale Corporate SUD Trani, 23 novembre 2012 Agenda Il contesto ed il sistema PMI I driver per la crescita e le Reti di Impresa

Dettagli

Finanziamento e politiche per l innovazione

Finanziamento e politiche per l innovazione BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A Finanziamento e politiche per l innovazione Banca d Italia, Sede di Genova 19 Novembre 2013 Le politiche per l innovazione: motivazione economica Tipologia ed effetti

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

Realizzare l Unione Energetica europea. Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell Europa

Realizzare l Unione Energetica europea. Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell Europa Realizzare l Unione Energetica europea Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell Europa Mappa concettuale della Ricerca Contesto di riferimento : un elemento chiave

Dettagli

Economia Italiana: Un confronto per le elezioni

Economia Italiana: Un confronto per le elezioni Economia Italiana: Un confronto per le elezioni Siamo un gruppo di studenti di master in economia. Con questa presentazione vogliamo fare informazione sui temi economici della campagna elettorare. Tutti

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia. Francesco Daveri

La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia. Francesco Daveri La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia Francesco Daveri 1 Le componenti del Pil nel 2008-09 (primo tempo della crisi).. (1) G ha svolto funzione anticiclica; (2) C diminuiti meno del Pil;

Dettagli

Scuola Galileiana - Padova, 29 aprile 2011

Scuola Galileiana - Padova, 29 aprile 2011 Per tornare a crescere Scuola Galileiana - Padova, 29 aprile 2011 Un modello di stagnazione Unico paese dell area Ocse il cui reddito procapite non è cresciuto negli ultimi 12 anni. Non si spiega con rendimenti

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

ASSOFOND ASSOFOND. Fonderia e nuovi scenari: competitività e tecnologia, le sfide del futuro. ASSOFOND Federazione Nazionale Fonderie

ASSOFOND ASSOFOND. Fonderia e nuovi scenari: competitività e tecnologia, le sfide del futuro. ASSOFOND Federazione Nazionale Fonderie Federazione Nazionale Fonderie XXXI Congresso di Fonderia Fonderia e nuovi scenari: competitività e tecnologia, le sfide del futuro Roma 4-5 Ottobre 2012 PRESIDENTE : Enrico Frigerio 1 La Fonderia in Italia

Dettagli

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013 Convegno ANFIA Torino, 7 maggio 2013 Scaletta presentazione Dott. Bonomi INTRODUZIONE anche se il momento è difficile e carico di incertezze bisogna cercare di capire quali sono le occasioni per migliorare

Dettagli

Agenda. > Indicatori economici tedeschi. > Il sistema bancario tedesco. > I servizi offerti da UBI Banca International Monaco di Baviera

Agenda. > Indicatori economici tedeschi. > Il sistema bancario tedesco. > I servizi offerti da UBI Banca International Monaco di Baviera 1 2 Agenda > Indicatori economici tedeschi > Il sistema bancario tedesco > I servizi offerti da UBI Banca International Monaco di Baviera 3 Indicatori economici tedeschi 4 3 2 1 0-1 -2-3 -4-5 -6 2006 2007

Dettagli

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it Cina e India cambiano l economia mondiale Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa L Asia non è nuova a miracoli economici Giappone, Corea del Sud, Cina e India sono protagonisti di una rapida crescita

Dettagli

Il mercato del lavoro in Italia: problemi e proposte di riforma

Il mercato del lavoro in Italia: problemi e proposte di riforma Febbraio 2012 Il mercato del lavoro in Italia: problemi e proposte di riforma PARTE 1: RIFORME DI IERI E PROBLEMI DI OGGI di Stefano Caria e Paolo Lucchino In questi giorni si parla molto di riforma del

Dettagli

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione A cura del Servizio Politiche Economiche e Finanziarie e del Pubblico Impiego PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI

Dettagli

(15) Le nostre idee per un programma per l Europa. Leader, candidati e programma vincenti

(15) Le nostre idee per un programma per l Europa. Leader, candidati e programma vincenti (15) Le nostre idee per un programma per l Europa. Leader, candidati e programma vincenti 61 I. L Europa che vogliamo II. III. IV. I valori del Partito popolare europeo L Europa delle libertà L Europa

Dettagli

L esodo dell autotrasporto dall Italia e l impatto sull economia della filiera

L esodo dell autotrasporto dall Italia e l impatto sull economia della filiera Conferenza Stampa L esodo dell autotrasporto dall Italia e l impatto sull economia della filiera Modena, 31 marzo 2015 1 Introduzione Questo studio si prefigge lo scopo di analizzare e valutare: 1) l impatto

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Situazione economica internazionale... 2. Situazione economica Lazio... 4 PIL... 4. Regional Competitiveness Index... 6. Mercato del Lavoro...

Situazione economica internazionale... 2. Situazione economica Lazio... 4 PIL... 4. Regional Competitiveness Index... 6. Mercato del Lavoro... Indice Situazione economica internazionale... 2 Situazione economica Lazio... 4 PIL... 4 Regional Competitiveness Index... 6 Mercato del Lavoro... 7 Cassa Integrazione Guadagni... 10 Il credito alle imprese...

Dettagli

Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro

Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro A cura di Centro Studi Assolombarda Ufficio Studi Unione Industriale di Torino Argomenti della Presentazione Condizioni alla

Dettagli

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale di Giuseppe D Aloia 1 L inflazione Negli anni scorsi tutto il dibattito sul potere d acquisto delle retribuzioni si è

Dettagli

Il rinascimento industriale e le PMI: come raggiungere l obiettivo del 20% del PIL entro il 2020

Il rinascimento industriale e le PMI: come raggiungere l obiettivo del 20% del PIL entro il 2020 Il rinascimento industriale e le PMI: come raggiungere l obiettivo del 20% del PIL entro il 2020 FULVIO COLTORTI, Direttore emerito Area Studi Mediobanca Roma, Senato della Repubblica; Riunione dei Presidenti

Dettagli

SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015

SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015 SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015 Un ulteriore consolidamento del fatturato estero del settore caratterizza questi primi 8 mesi del 2015: tra gennaio e agosto sono stati esportati prodotti per 4,2

Dettagli

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII Relazione Annuale - Roma, 31 maggio 2007 anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO esercizio CXIII Relazione Annuale - Presentata all Assemblea Ordinaria dei Partecipanti anno 2006 - centotredicesimo esercizio

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali COMUNICATO STAMPA CREDITO, CATANIA: NUOVI STRUMENTI PER L AGRICOLTURA ITALIANA Il nostro Paese sta attraversando una congiuntura difficile ed uno

Dettagli

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian Economic Policy Reforms Going for Growth 2009 Summary in Italian Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009 Riassunto in italiano Gestire la crisi è oggi il compito prioritario dei

Dettagli

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 423 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 30 maggio 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Le previsioni sull economia Alcuni grafici

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

Private Banking e Fondi Immobiliari

Private Banking e Fondi Immobiliari 0 Private Banking e Fondi Immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari nel mondo e in Europa Nel 2005 il portafoglio dei gestori professionali ha superato gli 800 mld di

Dettagli

CORSO DI MACROECONOMIA

CORSO DI MACROECONOMIA CORSO DI MACROECONOMIA Prof. Giuseppe Travaglini Dott.ssa Elisa Lenti Anno accademico 2014-20152015 TEMI DI RIFLESSIONE MACROECONOMICA L Offerta: Il Pil, la Spesa Aggregata, la struttura produttiva delle

Dettagli

Ottobre 2009 Le risposte alle domande più frequenti sulla Francia

Ottobre 2009 Le risposte alle domande più frequenti sulla Francia Ottobre 2009 Le risposte alle domande più frequenti sulla Francia La France en questions 2 1 La Francia ha un economia aperta? 5 grande potenza economica mondiale, nel cuore di un mercato europeo di 500

Dettagli

Mercato lavoro, orari, produttività, salari

Mercato lavoro, orari, produttività, salari Mercato lavoro, orari, produttività, salari Roberto Romano 22 marzo 2012 Sommario Premessa... 2 Rigidità della protezione dell'occupazione... 2 Italia, paese dai bassi salari... 4 Ore lavorate... 5 Costo

Dettagli

Individuare le priorità di Going for Growth 2013. Priorità sostenute dagli indicatori

Individuare le priorità di Going for Growth 2013. Priorità sostenute dagli indicatori ITALIA Il PIL pro capite ha continuato a contrarsi, collocandosi ben al di sotto della media superiore dell OCSE. Nonostante un aumento dell intensità di capitale, la crescita della produttività del lavoro

Dettagli

Università della Tuscia

Università della Tuscia LO SVILUPPO ECONOMICO in Italia. e nel mondo: presente, passato, futuro Giuseppe GAROFALO Prof. di Economia politica Università della Tuscia Pil (miliardi di $ PPA base 1990) Anno: 2006 Parità poteri d

Dettagli

L Austria un vicino conosciuto?

L Austria un vicino conosciuto? Austria * L Austria un vicino conosciuto? Gerlinde Gahleitner ABA-Invest in Austria 2015 Folie 2 L Austria è conosciuto. Folie 3 Piazza economica moderna Settore produttivo nel PIL in %, 2013 Turismo 15%

Dettagli

Liberalizzazione del mercato dei capitali

Liberalizzazione del mercato dei capitali Liberalizzazione del mercato dei capitali euros euros Curve del prodotto marginale del capitale K Capital flow Esportazione di capitale r o r MPK* A MPK r r* o K o K*o * K o +K* o 1 Effetti di benessere

Dettagli

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, l intero Paese Logiche d intervento nell utilizzo dei Fondi Strutturali: Adattamento ed evoluzione. Pasquale D Alessandro DG REGIO Unità G3: Italia

Dettagli

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4 L INDUSTRIA ALIMENTARE E IL COMMERCIO CON L ESTERO DEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. L Industria alimentare (Indagine sui bilanci delle imprese) Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumentato interesse

Dettagli

IL MODELLO IS-LM IN ECONOMIA APERTA

IL MODELLO IS-LM IN ECONOMIA APERTA IL MODELLO IS-LM IN ECONOMIA APERTA 1 I MERCATI DEI BENI IN ECONOMIA APERTA Economia aperta applicata a mercati dei beni: l opportunità per i consumatori e le imprese di scegliere tra beni nazionali e

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

Economia del turismo

Economia del turismo Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale

Dettagli

Il mercato dei capitali in Italia: un opportunità per investitori e imprese. Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria

Il mercato dei capitali in Italia: un opportunità per investitori e imprese. Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria Il mercato dei capitali in Italia: un opportunità per investitori e imprese Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Traccia dell intervento Negli ultimi mesi la situazione finanziaria

Dettagli

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6 35 3 Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie (anno 29; % sul totale mondo) 28,3 25 2 15 16,4 18,2 24,1 22, 1 5 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3, Regno Unito 5,6 8,7 Francia Germania Giappone

Dettagli

Lezione 18 1. Introduzione

Lezione 18 1. Introduzione Lezione 18 1 Introduzione In questa lezione vediamo come si misura il PIL, l indicatore principale del livello di attività economica. La definizione ed i metodi di misura servono a comprendere a quali

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 7 Breve storia delle politiche commerciali Krugman-Obstfeld, cap 9 (seconda parte), integrato

Dettagli

Economia, lavoro e società

Economia, lavoro e società 1 importanza delle micro, piccole e medie imprese in Europa, sia in termini economici che sociali, negli ultimi anni ha trovato la sua principale affermazione con la Comunicazione della Commissione europea

Dettagli

S t ud io M a rt el li Ulissi & Partners

S t ud io M a rt el li Ulissi & Partners Studio Martelli Ulissi & Partners Il Kazakhstan conseguita l indipendenza dall'unione Sovietica e terminato il periodo di transizione con la ristrutturazione organizzativa, economica e legislativa ha dato

Dettagli

Executive summary della nuova normativa sulle startup

Executive summary della nuova normativa sulle startup Executive summary della nuova normativa sulle startup Dicembre 2012 2 Fare dell Italia la prossima startup nation Il 4 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge contenente Ulteriori

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Roma, 22 Ottobre 2015. Presentazione del Rapporto 2015 sull Economia dell Immigrazione. «Stranieri in Italia, attori dello sviluppo»

Roma, 22 Ottobre 2015. Presentazione del Rapporto 2015 sull Economia dell Immigrazione. «Stranieri in Italia, attori dello sviluppo» Roma, 22 Ottobre 2015 Presentazione del Rapporto 2015 sull Economia dell Immigrazione «Stranieri in Italia, attori dello sviluppo» Il contesto internazionale ANNO EUROPEO PER LO SVILUPPO Il 2015 è dedicato

Dettagli

Risparmi e debiti delle famiglie italiane: la forbice

Risparmi e debiti delle famiglie italiane: la forbice MERCATO IMMOBILIARE: CRISI FINANZIARIA? L indebitamento delle famiglie italiane Giorgio Gobbi Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d Italia 1 Risparmi e debiti delle famiglie

Dettagli