Italian Metaphor Database: una base di dati sulle metafore in italiano per sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Italian Metaphor Database: una base di dati sulle metafore in italiano per sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio"

Transcript

1 Cresti, E. (a cura di) Prospettive nello studio del lessico italiano, Atti SILFI Firenze, FUP: Vol I, pp Italian Metaphor Database: una base di dati sulle metafore in italiano per sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio Antonietta Alonge Università di Perugia Abstract In questo lavoro si descrivono le caratteristiche principali dell Italian Metaphor Database, una base di dati in via di sviluppo presso l Università di Perugia. La base di dati contiene informazioni sulle metafore concettuali e sulle loro espressioni lessicali in italiano e viene sviluppata per essere utilizzata sia come base di conoscenza per sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio naturale (TAL), sia come risorsa per arricchire basi di dati lessicali esistenti. La ragione per cui si è deciso di sviluppare tale risorsa è che la maggior parte dei sistemi di TAL si deve confrontare con le espressioni metaforiche (frequentissime in ogni lingua naturale), ma, come è stato dimostrato in altri lavori, le risorse lessicali esistenti per l italiano non contengono, in relazione alle metafore, dati completi e coerenti, che siano derivati empiricamente ma anche organizzati e codificati in modo teoricamente motivato. Facendo riferimento alla teoria cognitivista della metafora, nella base di dati vengono codificate, tra le altre, informazioni relative alle metafore concettuali che hanno un espressione lessicale in italiano, insieme con le espressioni lessicali stesse (sia singole unità lessicali sia polirematiche); esempi delle metafore trovati in un corpus dell italiano; dati sulle espressioni delle metafore che non sono già codificate in ItalWordNet. 1. Introduzione Tradizionalmente la metafora è stata considerata come un uso deviante della lingua, tipico di generi quali la poesia o l oratoria politica. Verso la fine degli anni 70 dello scorso secolo linguisti, psicologi e filosofi cominciarono però ad evidenziare come la metafora pervada ogni forma di comunicazione linguistica, collegando tale fenomeno a fatti cognitivi. Lakoff e Johnson (1980), ad esempio, hanno dimostrato che la metafora è un dispositivo cognitivo centrale, usato per strutturare domini concettuali astratti i cosiddetti target domains delle metafore nei termini di domini concreti e più chiaramente delineati i cosiddetti source domains (e.g., i domini concettuali dell amore, delle difficoltà e della rabbia nei termini di viaggi, contenitori e calore rispettivamente). 1 Data l altissima frequenza delle espressioni metaforiche nelle lingue, la maggior parte dei sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio naturale (TAL) deve confrontarsi con esse prima o poi. Ciò nonostante, pochissimi sistemi esistenti sono in grado di trattare in modo specifico le espressioni metaforiche. Questi sono, in genere, sistemi knowledge-based, ossia sistemi che si basano su una rappresentazione della conoscenza relativa ai collegamenti convenzionali (mappature) tra espressioni 1 Per esempio, la mappatura concettuale tra il dominio sorgente del viaggio e il dominio d arrivo dell amore è espressa in frasi quali quelle che seguono: - Mario e Luisa sono ad un bivio nella loro relazione. - Questa relazione non va più avanti. - Le loro strade si stanno separando. Le difficoltà sono collegate a dei contenitori nelle frasi seguenti: - Come sono finito in questa situazione? - Adesso siamo nei guai. - Cerchiamo di tirarci fuori da questa situazione. Il dominio sorgente del calore è alla base del significato metaforico delle espressioni connesse con la rabbia nelle frasi che seguono: - Mi fai ribollire il sangue. - Ha il sangue caldo. - Si è scaldato immediatamente e ha preso ad urlare contro tutti. nei domini sorgente e le corrispondenti espressioni nei domini di arrivo (i domini metaforici). Chiaramente, le risorse lessicali contenenti dati ben strutturati e sistematici sulle metafore sono molto utili per questi sistemi, ma i dizionari e le basi di dati contenenti informazioni sul lessico dell italiano (ma lo stesso vale più in generale per altre lingue) non contengono molti dati sulle metafore, né tali dati sono generalmente coerenti; inoltre, queste risorse non consentono di estrarre agevolmente informazioni che possano essere usate dai sistemi per trattare la creatività linguistica connessa con il linguaggio metaforico, la possibilità, cioè, di creare metafore nuove, che gli interlocutori sono generalmente in grado di interpretare. Per rispondere all esigenza di basi di dati complete sul linguaggio metaforico per sistemi di TAL, in vari centri di ricerca sono in via di sviluppo risorse specifiche sulle metafore in varie lingue: ad esempio, la ATT Meta MetaBank Database (http://www.cs.bham.ac.uk/~jab/att- Meta/Databank) per l inglese o la Hamburg Metaphor Database (http://www1.unihamburg.de/metaphern/ index_en.html) per tedesco e francese. Nel presente lavoro si descrive una base di dati in via di elaborazione per l italiano presso l Università di Perugia: la Italian Metaphor Database (IMD). L idea di sviluppare una base di dati sulla metafora in italiano è nata in primo luogo come risposta all esigenza di avere uno strumento utilizzabile come punto di riferimento per integrare/arricchire risorse lessicali esistenti (quali, ad esempio, EuroWordNet ed ItalWordNet, basi di dati semantico-lessicali sviluppate su modello del WordNet di Princeton 2 ), ma anche come 2 WordNet è una base di dati elettronica sviluppata da G. Miller e i suoi collaboratori presso l Università di Princeton, a partire dal 1985, per riprodurre l organizzazione dei concetti nel lessico mentale dei parlanti dell inglese americano (http://www.cogsci.princeton.edu/~wn/w3wn.html; Fellbaum, 1998). EuroWordNet è invece una base di dati multilingue che contiene wordnet per diverse lingue europee, tra le quali l italiano (http://www.hum.uva.nl/~ewn/gwa.htm; Vossen, 1999). La risorsa sviluppata per l italiano nell ambito di EuroWordNet è stata poi adottata come nucleo di partenza nella

2 Antonietta Alonge eventuale risorsa per sistemi computazionali che prevedano un modulo separato di dati sulla metafora. Inoltre, tale base di dati può essere un utile strumento per studi di tipo teorico. Il lavoro è organizzato come segue: nel secondo paragrafo si richiamano alcuni aspetti centrali della teoria cognitivista della metafora, che sono alla base dell organizzazione dei dati nella IMD; nel terzo paragrafo vengono brevemente indicate alcune problematiche fondamentali connesse con lo sviluppo di sistemi di TAL creati per trattare le metafore e le soluzioni adottate nell ambito di alcuni progetti di ricerca; nel quarto paragrafo si descrivono le caratteristiche fondamentali della struttura e del contenuto della IMD e, infine, nelle conclusioni si fa riferimento al lavoro necessario per completare la base di dati. 2. Aspetti della teoria cognitivista della metafora Una delle direzioni di ricerca fondamentali nell ambito della Linguistica Cognitiva è quella che si è concentrata sull indagine dei meccanismi attraverso i quali concetti astratti si sviluppano a partire da concetti legati all esperienza percettiva/corporea. Questi meccanismi sarebbero principalmente metaforici. Come si è visto, la Linguistica Cognitiva considera la metafora non come fenomeno anomalo (qualcosa di eccezionale rispetto al linguaggio ordinario, una violazione delle normali regole semantiche che consente di creare espressioni d effetto), quanto piuttosto come strumento cognitivo che serve ad organizzare concetti non legati direttamente all esperienza corporea: metaphor is pervasive in everyday life, not just in language but in thought and action. Our ordinary conceptual system, in terms of which we both think and act, is fundamentally metaphorical in nature (Lakoff e Johnson, 1980: 3) Le espressioni metaforiche sono manifestazioni di strutture metaforiche presenti nella mente, che collegano sistematicamente un (concrete) source domain e un (abstract) target domain: the essence of metaphor is understanding and experiencing one kind of thing in terms of another (Lakoff e Johnson, 1980: 5). Quindi, se il linguaggio metaforico è stato tradizionalmente ritenuto il regno dell irregolarità, gli studi cognitivisti sulla metafora (oltre al lavoro già citato di Lakoff e Johnson, cfr., tra gli altri, Lakoff e Turner, 1989; Lakoff, 1988; Lakoff, 1993) hanno evidenziato l esistenza di regolarità semantico-concettuali nella sua organizzazione. creazione di un ampia base di dati (ItalWordNet), nell ambito di un progetto di ricerca italiano (SI-TAL, Sistema Integrato per il Trattamento Automatico del Linguaggio Naturale ) che ha visto collaborare allo sviluppo di risorse linguistiche e software per il trattamento automatico della lingua italiana diversi gruppi di ricerca (http://wnit.ilc.cnr.it; Roventini et al., 2003). Numerose espressioni metaforiche apparentemente scollegate l una dall altra possono in realtà essere ricondotte ad un unica metafora concettuale, la quale, tra l altro, è sempre motivata dall esperienza percettiva/corporea e mai casuale. L appropriatezza di questa prospettiva è dimostrata da diversi tipi di evidenze (Lakoff, 1998): a) generalizzazioni che governano la polisemia, cioè l uso delle parole con diversi significati collegati tra loro; b) generalizzazioni che governano i modelli di inferenze, cioè i casi in cui un modello di inferenza da un certo dominio concettuale viene usato per un altro dominio; c) generalizzazioni che governano il linguaggio metaforico della letteratura; d) generalizzazioni che governano i modelli di cambiamento semantico; e) gli esperimenti di psicolinguistica. Le metafore concettuali derivano, dunque, da esperienze sensomotorie (Lakoff e Johnson, 1999), la maggior parte delle quali è comune ad ogni essere umano, dal momento che esse sono determinate dal modo in cui il nostro corpo è strutturato, dal modo in cui percepiamo il mondo fisico, ecc. Quindi, esistono metafore universali, acquisite ed usate in modo per così dire inevitabile, le quali sono convenzionalizzate nelle lingue. In ogni caso, non tutte le metafore sono universali, ma una parte di esse è determinata culturalmente; inoltre, quando a conceptual metaphor is universal, its universality obtains at a generic level, while the same conceptual metaphor shows cultural variation at a specific level (Kövecses, 2002: 248) La prospettiva cognitivista della metafora comporta almeno due rilevanti implicazioni descrittive nel trattamento dei dati linguistici: (1) una volta stabilita una determinata mappatura tra domini concettuali, le espressioni linguistiche che caratterizzano un dominio saranno applicate anche all altro dominio; quindi, anche nella creazione estemporanea di nuove espressioni metaforiche verrà generalmente rispettata la regola di mappare elementi appartenenti a domini già convenzionalmente collegati. In altre parole, nuove estensioni metaforiche saranno possibili (e comprensibili per un interlocutore) per parole appartenenti ad uno stesso dominio sorgente di metafore concettuali convenzionali; (2) le espressioni metaforiche usate per riferirsi a un dominio possono essere applicate anche ad altri domini cui non sono state applicate ma cui sono potenzialmente applicabili. Altra conseguenza importante della teoria è che le espressioni idiomatiche, tradizionalmente considerate arbitrarie, sarebbero in larga parte motivate dallo stesso meccanismo di mappatura delle metafore; si parla cioè di metaphorical idioms (cfr. Casadei, 1996).

3 Italian Metaphor Database 3. La metafora nelle risorse linguistiche per il TAL Dal momento che la metafora è così pervasiva nel linguaggio, molti sistemi di TAL si trovano a doversi confrontare con essa prima o poi. Ciò nonostante, finora ben pochi sistemi sono stati disegnati in modo specifico per trattare le metafore convenzionali. Ancora più difficile, poi, è trovare sistemi in grado di confrontarsi con usi metaforici nuovi, creati on the fly (ma si veda KARMA, descritto in Narayanan, 1999; Feldman e Narayanan, 2004). I sistemi che trattano il linguaggio metaforico sono, in generale, sistemi knowledge-based, ossia sistemi che necessitano di una rappresentazione (di almeno una parte) dei collegamenti convenzionali tra espressioni nel dominio sorgente e espressioni metaforiche nel corrispondente dominio d arrivo. Questi sistemi necessitano quindi di una gran quantità di informazioni codificate in risorse lessicali specifiche o anche in risorse lessicali non finalizzate esclusivamente alla rappresentazione del linguaggio metaforico, ma che contengano dati codificati sistematicamente e coerentemente in relazione a tale linguaggio. Risorse di questo tipo, però, non sono generalmente disponibili e devono essere sviluppate ad hoc. Martin (1994), ad esempio, descrive il progetto MIDAS, nell ambito del quale è stato sviluppato un insieme di programmi finalizzati a rappresentare esplicitamente la conoscenza relativa a metafore convenzionali in inglese, applicare questa conoscenza per interpretare espressioni metaforiche e imparare anche nuove metafore eventualmente trovate nei testi. Martin spiega che l efficacia dell approccio per l interpretazione, la generazione e l acquisizione del linguaggio si è rivelata strettamente dipendente dalla quantità e qualità dei dati codificati nella base di dati a disposizione. Per questo motivo, nell ambito del progetto è stata sviluppata una base di dati MetaBank contenente informazione derivata empiricamente, ma motivata teoricamente (e in linea con l approccio cognitivista alla metafora), sulle metafore convenzionali in inglese. Anche nell ambito del progetto ATT-Meta (Barnden e Lee, 2002), finalizzato a sviluppare un sistema in grado di effettuare il ragionamento necessario per comprendere espressioni metaforiche, si sta sviluppando una base di dati sulle metafore in inglese, che viene confrontata con quella sviluppata a Berkeley da Lakoff e i suoi collaboratori (Master Metaphor List, Lakoff et al., 1991) 3, anche se contiene informazioni non presenti nella risorsa americana. Nei progetti menzionati è stato necessario sviluppare delle risorse ad hoc sulle metafore, poiché le risorse lessicali esistenti non contengono in genere informazioni sufficienti sul linguaggio metaforico, né, tantomeno, sui meccanismi che permettono ad un parlante di creare metafore nuove, comprensibili ai suoi interlocutori. La questione dei limiti delle risorse lessicali in relazione al modo di rappresentare il linguaggio figurato è stata trattata 3 Si veda la Conceptual Metaphor Homepage, dove la base di dati è interrogabile. in diversi lavori; in particolare Alonge e Castelli (2002a; 2002b; 2003), Lönneker (2003) e Alonge e Lönneker (2004) discutono i limiti di basi di dati quali WordNet e EuroWordNet o ItalWordNet a questo proposito, avanzando anche delle proposte per una codifica dell informazione sulla metafora che tenga conto dei risultati raggiunti nell ambito della Linguistica Cognitiva. Partendo dalle considerazioni esposte nei lavori dei quali si è appena detto, ricercatori dell Università di Amburgo hanno dato il via, nel 2002, ad un progetto finalizzato alla costruzione di una base di dati sulle metafore in tedesco e in francese (Hamburg Metaphor Database HMD Eilts e Lönneker, 2002 disponibile alla pagina web: index_en.html). Uno degli scopi del progetto è mostrare nello stesso tempo le potenzialità e i limiti di risorse lessicali esistenti (in particolare EuroWordNet) e basi di dati specifiche sulla metafora. 4. Italian Metaphor Database: struttura e contenuto La scelta tra il prevedere un modulo separato contenente informazioni sulla metafora e la possibilità di avere accesso ad un modulo nel quale le informazioni sulle espressioni letterali e quelle metaforiche siano integrate in un unica risorsa è strettamente legata alle caratteristiche del sistema computazionale sviluppato. La tendenza della ricerca a livello mondiale sembra però essere quella di sviluppare risorse lessicali nelle quali tutte le informazioni semantiche siano codificate e, soprattutto, in modo tale che questa codifica avvenga secondo delle linee-guida standardizzate che consentano il ri-utilizzo delle risorse per vari scopi (computazionali e non si vedano le ricerche condotte nell ambito dei progetti EAGLES - Expert Advisory Group for Language Engineering Standards e ISLE International Standards for Language Engineering 4 ). L idea di sviluppare una base di dati sulla metafora in italiano è nata in primo luogo come risposta all esigenza di avere uno strumento utilizzabile come punto di riferimento per integrare/arricchire le risorse lessicali esistenti (quali, ad esempio, EuroWordNet ed ItalWordNet), ma anche come eventuale risorsa per sistemi computazionali che prevedano un modulo separato di dati sulla metafora. Inoltre, tale base di dati può essere un utile strumento per studi di tipo teorico, considerato che le risorse simili esistenti contengono dati principalmente per l inglese (e, come si è detto, una base di dati simile è in via di sviluppo per il tedesco e il francese) Struttura della base di dati Partendo dai presupposti teorici e dalle considerazioni esposte, si è innanzi tutto deciso di strutturare la base di dati in modo tale da rendere possibile il recupero delle seguenti informazioni: 4 1. Metafore concettuali in italiano 2. Collegamenti (gerarchici) tra metafore Scopi e risultati dei due progetti sono descritti nel sito

4 Antonietta Alonge 3. Source Domain (SD) di una metafora 4. Collegamento del SD a varie ontologie di concetti top-level 5 5. Target Domain (TD) di una metafora 6. Collegamento del TD a varie ontologie di concetti top-level 7. Unità lessicali 8. Espressioni idiomatiche o multiwords 9. Eventuale presenza delle unità lessicali in ItalWordNet 10. Eventuale presenza delle espressioni idiomatiche o multiwords in ItalWordNet 11. Esempi da un corpus dell italiano 12. Collegamento ad altre basi di dati sulla metafora (in particolare a quella sviluppata per l americano a Berkeley) 13. Eventuali riferimenti a lavori specifici su metafore descritte. La base di dati viene sviluppata in modo tale che sarà possibile estrarre, tra le informazioni codificate, solo quelle che interessano Individuazione delle metafore concettuali Per individuare le metafore concettuali vengono adottate diverse strategie. In primo luogo, vengono valutate le metafore codificate per l inglese nella Berkeley Master Metaphor List (MML); come si è detto, molte metafore sono universali, così è possibile che buona parte delle metafore già codificate in quella base di dati abbia un corrispondente anche in italiano. D altra parte, poiché metafore universali possono avere una realizzazione in parte differente nelle singole lingue (cfr. sopra), è necessario talvolta analizzare un corpus dell italiano per verificare la presenza nella lingua di certe espressioni. Inoltre, nella MML vengono forniti solo alcuni esempi per ciascuna metafora (e non tutte le sue possibili realizzazioni), perciò il ricorso ad altre fonti (i.e., dizionari e un corpus dell italiano) diventa necessario per codificare tutte le (o almeno buona parte delle) espressioni lessicali di una metafora. Un altra strada per identificare le metafore dell italiano è quella di far riferimento a ricerche condotte sull italiano (in particolare, molto utile risulta il lavoro di Casadei, 1996). Una volta che una metafora viene individuata, è interessante valutarne anche eventuali rapporti con altre metafore. Finora, nella base di dati sono state codificate relazioni di opposizione (e.g., NOTO È AVANTI è in relazione con IGNOTO È DIETRO) e relazioni sottospecificate che necessitano di essere analizzate in modo più approfondito (e.g., la metafora ESPLICITO È VISIBILE è collegata a RENDERSI CONTO DELLA REALTÁ È VEDERE). Molti dati vengono codificati sia sulle espressioni lessicali di una metafora concettuale, sia su espressioni idiomatiche/multiwords collegate con la stessa metafora. 5 Un ontologia di concetti top-level è una gerarchia dei concetti fondamentali (idealmente universali), e delle loro proprietà. Gerarchie di questo tipo sono state sviluppate / sono in via di sviluppo in vari centri di ricerca nel mondo. Inoltre, anche WordNet e EuroWordNet contengono moduli di questo tipo. Quest ultimo tipo di informazione viene perlopiù tratta dal lavoro di Casadei (1996), nel quale espressioni idiomatiche sono state classificate come collegate con varie metafore. Così, ad esempio, sono state codificate molte espressioni idiomatiche connesse con la metafora CONTENTO È SU (cfr. Casadei, 1996: 148-9): - sentirsi su - avere il morale alto - non toccare terra dalla gioia - toccare il cielo con un dito - sentirsi al settimo cielo - andare in orbita - sentirsi giù - sentirsi a terra - avere il morale basso - avere il morale a terra - buttare giù - abbassare il morale - tirare su - alzare il morale - Infine, si è fatto un grosso lavoro di revisione dei dati contenuti in ItalWordNet, al fine di verificare quante e quali informazioni siano già state codificate sulle espressioni metaforiche, e raccogliere dati che, in futuro, potranno essere utilizzati per integrare quelli già codificati in ItalWordNet Dati codificati Al momento la base di dati contiene informazioni in relazione a 97 metafore concettuali, la maggior parte delle quali trova una corrispondenza nella base di dati di Berkeley. Il collegamento gerarchico tra metafore codificato nella nostra risorsa, però, non è sistematicamente presente nella base di dati americana. Allo stesso modo, mancano nella risorsa americana dati sistematici relativi alle unità lessicali e alle multiwords che si collegano con una metafora concettuale, codificati invece in modo regolare nella nostra base di dati. Non è stato invece possibile, finora, codificare informazioni relative ai punti 4., 6. e 13. di cui sopra, mentre le informazioni di cui al punto 11. sono state codificate solo occasionalmente; inoltre, è necessario completare il collegamento dei nostri dati con quelli contenuti in basi di dati sviluppate per altre lingue (di cui al punto 12.), dato che per il momento tale collegamento è stato effettuato solo con la base di dati americana (i.e., quella elaborata a Berkeley). 5. Conclusioni e lavoro futuro Sulla base di quanto illustrato fin qui, per il completamento della base di dati si prevede di: 1. codificare le restanti metafore concettuali (la base di dati di Berkeley, ad esempio, contiene informazioni in relazione a 207 metafore, quindi si dovranno valutare almeno tutte le metafore contenute in quella risorsa); 2. codificare le informazioni di cui ai punti 4., 6., 11., in parte 12., e 13. del par. precedente.

5 Italian Metaphor Database Al fine di realizzare il lavoro indicato ai punti 4. e 6., sarà necessario prendere in esame diverse Ontologie toplevel, e selezionare quella/e che più risponde/rispondono al requisito della ri-utilizzabilità, che deve caratterizzare l intera base di dati. Per quanto riguarda l inserimento di dati da un corpus dell italiano, si pensa di utilizzare l Italian Reference Corpus, sviluppato presso l Istituto di Linguistica Computazionale del C.N.R. di Pisa. In merito poi al punto 12., un approfondimento dell aspetto relativo alle corrispondenze tra metafore in varie lingue (necessario per codificare i collegamenti tra basi di dati diverse) assumerebbe una grossa rilevanza nell ottica di un possibile utilizzo della base di dati per varie applicazioni: da applicazioni nel settore computazionale che prevedono l esecuzione di tasks in campo multilingue (e.g., sviluppo di moduli per la traduzione automatica, cross-language information retrieval, sviluppo di software per l insegnamento/ apprendimento di lingue straniere, ecc.) ad applicazioni più immediate nel settore dell insegnamento delle lingue straniere, visto che la base di dati può essere vista anche come strumento da consultare direttamente nello studio/lavoro sulle lingue. 6. Riferimenti Alonge, A. e Castelli, M. (2002a). Metaphoric Expressions: an Analysis of Data from a Corpus and the ItalWordNet Database. In Proceedings of the 1st International WordNet Conference, Mysore, India, pp Alonge, A. e Castelli, M. (2002b). Which Way Should We Go? Metaphoric Expressions in Lexical Resources. In Proceedings of the 3rd International Conference on Language Resources and Evaluation, Las Palmas, Isole Canarie, Spagna, pp Alonge, A. e Castelli, M. (2003). Encoding Information on Metaphoric Expressions in WordNet-like Resources. In Proceedings of the Workshop on the Lexicon and Figurative Language - 41st Annual Meeting of the Association for Computational Linguistics, Sapporo, Giappone, pp Alonge, A. e B. Lönneker (2004). Metaphors in Wordnets: from Theory to Practice. In Proceedings of the 4 th International Conference on Language Resources and Evaluation, Lisbona, Portogallo, pp Alonge, A. (2006). The Italian Metaphor Database. In Proceedings of the 5 th International Conference on Language Resources and Evaluation, Genova, Italia. Barnden, J.A. e Lee, M.G. (2002). An Artificial Intelligence Approach to Metaphor Understanding. In T. Komendzinski (a cura di), Metaphor: A Multidisciplinary Approach, special issue, Theoria et Historia Scientiarum, 6, 1, pp Casadei, F. (1996). Metafore ed espressioni idiomatiche. Uno studio semantico sull italiano. Roma: Bulzoni. Eilts, C. e Lönneker, B. (2002). The Hamburg Metaphor Database. Metaphorik.de, 3, pp Feldman, J. e Narayanan, S. (2004). Embodied Meaning in a Neural Theory of Language. Brain and Language, 89, pp Fellbaum, C. (a cura di) (1998). WordNet: an Electronic Lexical Database. Cambridge, MA: MIT Press. Kövecses, Z. (2002). Metaphor. A Practical Introduction. New York: OUP. Lakoff, G. (1988). Teoria della metafora. In G. Lakoff e M. Johnson, Elementi di linguistica cognitiva. Urbino: Quattroventi, pp Teoria della metafora, in, Urbino, pp Lakoff, G. (1993). The Contemporary Theory of Metaphor. In A. Ortony (a cura di), Metaphor and Thought. Second Edition. New York: Cambridge University Press, pp Lakoff, G. e Johnson, M. (1980). Metaphors we Live by. Chicago: University of Chicago Press. Lakoff, G. e Johnson, M. (1999). Philosophy in the Flesh. The Embodied Mind and its Challenge to Western Thought. New York: Basic Books. Lakoff, G. e Turner, M. (1989). More than Cool Reason. Chicago: University of Chicago Press. Martin, J.H. (1994). MetaBank: a Knowledge-Base of Metaphoric Language Conventions. Computational Intelligence, 10, 2, pp Narayanan, S. (1999). Moving Right Along: a Computational Model of Metaphoric Reasoning about Events. In Proceedings of the National Conference on Artificial Intelligence AAAI-99, Orlando, Florida, pp Roventini, A., Alone, A., Bertagna, F., Calzolai, N., Cancila, J., Girardi, C., Magnini, B., Marinelli, R., Speranza, M. e Zampolli, A. (2003). ItalWordNet: Building a Large Semantic Database for the Automatic Treatment of Italian. In A. Zampolli et al. (a cura di), Computational Linguistics in Pisa, Special Issue, vol. XVI-XVII. Pisa: Giardini, pp Vossen, P. (a cura di) (1999). EuroWordNet General Document. EuroWordNet (LE2-4003, LE4-8328), Part A, Final Document. Consultabile al sito:

Linguaggio e comunicazione (parte I: Chomsky e il problema della metafora) Filosofia del linguaggio 2013-14 (dott.ssa Filomena Diodato)

Linguaggio e comunicazione (parte I: Chomsky e il problema della metafora) Filosofia del linguaggio 2013-14 (dott.ssa Filomena Diodato) Linguaggio e comunicazione (parte I: Chomsky e il problema della metafora) Filosofia del linguaggio 2013-14 (dott.ssa Filomena Diodato) Modello del codice Assunti teorici: 1. Tutto ciò che vuole essere

Dettagli

Introduzione alla Linguistica Computazionale

Introduzione alla Linguistica Computazionale Introduzione alla Linguistica Computazionale Salvatore Sorce Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica e Meccanica Ludici Adattati da Alessandro Lenci Dipartimento di Linguistica T. Bolelli

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

Laurea Magistrale in Linguistica Teorica, Applicata e delle Lingue Moderne. Tirocini già attivati e docenti di riferimento

Laurea Magistrale in Linguistica Teorica, Applicata e delle Lingue Moderne. Tirocini già attivati e docenti di riferimento Laurea Magistrale in Linguistica Teorica, Applicata e delle Lingue Moderne Tirocini già attivati e docenti di riferimento Ciascuno dei tirocini proposti è valevole ai fini del riconoscimento dei 6 CFU

Dettagli

RISORSE LINGUISTICHE PER LA LINGUA ITALIANA SCRITTA

RISORSE LINGUISTICHE PER LA LINGUA ITALIANA SCRITTA RISORSE LINGUISTICHE PER LA LINGUA ITALIANA SCRITTA NICOLETTA CALZOLARI Istituto di Linguistica Computazionale del CNR - Pisa glottolo@ilc.cnr.it Introduzione Il costo, lo sforzo, la varietà di competenze

Dettagli

1. Background. Introduzione

1. Background. Introduzione Introduzione 13 1. Background In questo volume viene presentata la versione breve 1 della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, nota come ICF. 2 Lo scopo generale

Dettagli

LA BASE MOTORIA E INTENZIONALE DELL APPRENDERE

LA BASE MOTORIA E INTENZIONALE DELL APPRENDERE IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE: IL DIBATTITO IN AMBITO EDUCATIVO. Bressanone 26/10/2012; Daniela Mario LA BASE MOTORIA E INTENZIONALE DELL APPRENDERE I neuroni specchio e le rappresentazioni condivise

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Linguaggio orale & Linguaggio scritto. Diversità funzionale Diversità temporali di acquisizione

Linguaggio orale & Linguaggio scritto. Diversità funzionale Diversità temporali di acquisizione Linguaggio orale & Linguaggio scritto Diversità funzionale Diversità temporali di acquisizione Linguaggio orale & Linguaggio scritto All'età di sei anni un bambino è in grado di capire 14.000 parole circa

Dettagli

La comunicazione e il linguaggio

La comunicazione e il linguaggio Linguaggio = sistema di simboli, suoni, significati e regole per la loro combinazione che costituisce la modalita primaria di comunicazione tra gli esseri umani Caratteristiche fondamentali del linguaggio:

Dettagli

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Scheda a cura di Tiziana Ferrini Tirocinante presso L Università della Valle d Aosta 1) Codonesu, F. L.

Dettagli

Chi Siamo motivazione partecipazione attiva prove esperienziali verificando l apprendimento

Chi Siamo motivazione partecipazione attiva prove esperienziali verificando l apprendimento Chi Siamo ADM Advanced Development of Mind svolge la sua attività nell ambito del Miglioramento Personale, della Formazione Aziendale, della Consulenza e del Coaching. Fondata nel 1997 da Andrea Di Martino,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE Ambito disciplinare ITALIANO Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 TRAGUARDI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE al termine della

Dettagli

GrammatiCa per una Buona astrazione

GrammatiCa per una Buona astrazione GrammatiCa per una Buona astrazione Daniela Notarbartolo E-mail: d.notarbartolo@fastwebnet.it La grammatica comporta contemporaneamente astrazione e concretezza: astrazione, quando riconosce proprietà

Dettagli

Introduzione al Semantic Web

Introduzione al Semantic Web Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 Giuseppe Loseto Dal Web al Semantic Web 2 Dal Web al Semantic Web: Motivazioni Il Web dovrebbe

Dettagli

XXIII Convegno ASS.I.TERM. «Terminologia e normalizzazione nella catalogazione semantica»

XXIII Convegno ASS.I.TERM. «Terminologia e normalizzazione nella catalogazione semantica» Copertina XXIII Convegno ASS.I.TERM «Terminologia e normalizzazione nella catalogazione semantica» Deborah Grbac, Mario Corveddu, Carol Rolla, Paolo Sirito Università cattolica del Sacro Cuore di Milano

Dettagli

Costruzione di risorse terminologiche: criteri, risultati e prodotti disponibili. Rita Marinelli Rita.Marinelli@ilc.cnr.it

Costruzione di risorse terminologiche: criteri, risultati e prodotti disponibili. Rita Marinelli Rita.Marinelli@ilc.cnr.it Costruzione di risorse terminologiche: criteri, risultati e prodotti disponibili Rita Marinelli Rita.Marinelli@ilc.cnr.it ILC: database terminologici Sono state sviluppate tre risorse terminologiche appartengono

Dettagli

Sonia Cristofaro, Università di Pavia. Semantic maps and mental representation

Sonia Cristofaro, Università di Pavia. Semantic maps and mental representation Sonia Cristofaro, Università di Pavia Semantic maps and mental representation 1. Premessa Il presente articolo mira ad esaminare le implicazioni di modelli di multifunzionalità cross-linguistica, così

Dettagli

La scrittura multimediale

La scrittura multimediale La scrittura multimediale Anna Erika Ena Università degli Studi di Foggia Perché l utilizzo della scrittura multimediale -è un occasione per insegnare nuovi modi comunicativi; -è un attività di pensiero;

Dettagli

Guida all uso della Banca Dati

Guida all uso della Banca Dati Guida all uso della Banca Dati Introduzione Questa guida dell utente intende presentare il contenuto del database sulle traduzioni economiche incluse nel portale del progetto EE-T, nonché a fornire alcuni

Dettagli

Modelli della competenza linguistica. Modelli e dati empirici. Il segno saussuriano. Modelli basati su inventari

Modelli della competenza linguistica. Modelli e dati empirici. Il segno saussuriano. Modelli basati su inventari Modelli e dati empirici Modelli della competenza linguistica Il linguaggio è suono con significato Quindi, sapere una lingua vuol dire avere la capacità di - rappresentarsi internamente i suoni; - rappresentarsi

Dettagli

A.A. 2004-05. INDIRIZZO LA96 Analisi e intervento psicologico per l età adulta. Prof. Claudia Casadio

A.A. 2004-05. INDIRIZZO LA96 Analisi e intervento psicologico per l età adulta. Prof. Claudia Casadio CORSO DI LOGICA E PSICOLOGIA DEL PENSIERO A.A. 2004-05 INDIRIZZO LA96 Analisi e intervento psicologico per l età adulta Prof. Claudia Casadio LINGUAGGIO E PENSIERO Le relazioni tra linguaggio e pensiero

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE LINGUA INGLESE BIENNIO Si prevede per il biennio il raggiungimento del livello B1

CURRICOLO VERTICALE LINGUA INGLESE BIENNIO Si prevede per il biennio il raggiungimento del livello B1 CURRICOLO VERTICALE LINGUA INGLESE BIENNIO Si prevede per il biennio il raggiungimento del livello B1 Competenza conoscitiva: - Conoscere e utilizzare lessico e strutture grammaticali per esprimersi nei

Dettagli

Competenze Abilità Conoscenze Tempi

Competenze Abilità Conoscenze Tempi DIPARTIMENTO DI INGLESE PRIMO BIENNIO Primo anno COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI Utilizza gli strumenti espressivi per gestire l interazione comunicativa per i principali scopi di uso quotidiano. - comprende

Dettagli

Il linguaggio secondo Chomsky

Il linguaggio secondo Chomsky Il linguaggio secondo Chomsky 2. In che modo questo sistema di conoscenza si forma nella mente/cervello del parlante? L argomento a favore della conoscenza innata L argomento a favore della conoscenza

Dettagli

RICERCA DELL INFORMAZIONE

RICERCA DELL INFORMAZIONE RICERCA DELL INFORMAZIONE DOCUMENTO documento (risorsa informativa) = supporto + contenuto analogico o digitale locale o remoto (accessibile in rete) testuale, grafico, multimediale DOCUMENTO risorsa continuativa

Dettagli

GUIDA ALLE ATTIVITA incentrate sull uso di CORPORA STEP 3

GUIDA ALLE ATTIVITA incentrate sull uso di CORPORA STEP 3 GUIDA ALLE ATTIVITA incentrate sull uso di CORPORA STEP 3 Lo step 3 è strettamente correlato allo step 2: entrambi sono incentrati sullo studio del lessico, la cui centralità nell apprendimento linguistico

Dettagli

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO Competenze linguistico-comunicative Competenze di cittadinanza NUCLEI FONDANTI: ASCOLTARE PARLARE LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER L INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CIVILTA INGLESE - I BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER L INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CIVILTA INGLESE - I BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER L INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CIVILTA INGLESE - I BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 L insegnamento di lingue straniere nel biennio si propone di promuovere lo sviluppo graduale

Dettagli

Cercare informazioni in rete. Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza

Cercare informazioni in rete. Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza Cercare informazioni in rete Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza L information overload Internet con la sua enorme mole di informazione disponibili

Dettagli

LE COMPETENZE-CHIAVE POF 2012

LE COMPETENZE-CHIAVE POF 2012 1 LE COMPETENZE-CHIAVE In ragione delle scelte etiche e pedagogiche operate dal collegio e dai consigli di classe, il Buonarroti ha individuato le competenze chiave necessarie allo sviluppo globale della

Dettagli

Produzione e comprensione dei verbi di azione in Italiano e in Lingua dei Segni Italiana

Produzione e comprensione dei verbi di azione in Italiano e in Lingua dei Segni Italiana Produzione e comprensione dei verbi di azione in Italiano e in Lingua dei Segni Italiana 11 GIUGNO 2015 Elena Tomasuolo ISTC CNR Meeting Firenze Introduzione Una larga parte del lessico verbale consiste

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

Le Basi di dati: generalità. Unità di Apprendimento A1 1

Le Basi di dati: generalità. Unità di Apprendimento A1 1 Le Basi di dati: generalità Unità di Apprendimento A1 1 1 Cosa è una base di dati In ogni modello di organizzazione della vita dell uomo vengono trattate informazioni Una volta individuate e raccolte devono

Dettagli

2.1 Introduzione ai linguaggi di marcatura

2.1 Introduzione ai linguaggi di marcatura Fondamenti di Informatica Sistemi di Elaborazione delle Informazioni Informatica Applicata 2.1 Introduzione ai linguaggi di marcatura Antonella Poggi Anno Accademico 2012-2013 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DOCUMENTARIE

Dettagli

Software e Algoritmi. Lezione n. 3

Software e Algoritmi. Lezione n. 3 Software e Algoritmi Lezione n. 3 Software definizione informatica Istruzioni che eseguite da un computer svolgono una funzione prestabilita con prestazioni prestabilite - (programma di alto livello ed

Dettagli

WordNet A lexical Database

WordNet A lexical Database Università degli Studi di Bari Corso di Gestione della Conoscenza d Impresa Anno Accademico 2003-2004 2004 WordNet A lexical Database Dott. Marco Degemmis Ringraziamenti Domenico Ladisa, Caso di studi

Dettagli

Data Base. Prof. Filippo TROTTA

Data Base. Prof. Filippo TROTTA Data Base Definizione di DataBase Un Database può essere definito come un insieme di informazioni strettamente correlate, memorizzate su un supporto di memoria di massa, costituenti un tutt uno, che possono

Dettagli

Corso: Sistemi di elaborazione delle informazioni 2. Anno Accademico: 2007/2008. Docente: Mauro Giacomini

Corso: Sistemi di elaborazione delle informazioni 2. Anno Accademico: 2007/2008. Docente: Mauro Giacomini Corso: Sistemi di elaborazione delle informazioni 2. Anno Accademico: 2007/2008. Docente: Mauro Giacomini Organizzazione no-profit per lo sviluppo di standard che fornisce linee guida per: lo scambio la

Dettagli

Per aiutare gli studenti a scoprire le loro possibilità

Per aiutare gli studenti a scoprire le loro possibilità Listening. Learning. Leading. Per aiutare gli studenti a scoprire le loro possibilità Comprendere i punteggi del test TOEFL Junior Per scoprire il proprio potenziale. Per estendere le proprie opportunità.

Dettagli

GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI ESAMI

GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI ESAMI Laurea in Lingue e cultura per l impresa (a. a. 2005/2006) Corso di Informatica GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI ESAMI PROGRAMMA CFU 6 Corso di laurea / anno DU I o II anno, CL4 II anno Professore Roberto

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (BES - SVANTAGGIO LINGUISTICO)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (BES - SVANTAGGIO LINGUISTICO) Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO COMPRENSIVO "VIA GUICCIARDINI, 6" PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (BES - SVANTAGGIO LINGUISTICO)

Dettagli

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina

Dettagli

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Cosa è Scuola Valore, Finalità... 2 I progetti... 3 Le risorse e i possibili utilizzi... 4 Il processo di produzione delle risorse... 6 1 Cosa è

Dettagli

Configuratore di Prodotto Diapason

Configuratore di Prodotto Diapason Configuratore di Prodotto Diapason Indice Scopo di questo documento...1 Perché il nuovo Configuratore di Prodotto...2 Il configuratore di prodotto...3 Architettura e impostazione tecnica...5 Piano dei

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE OBIETTIVI FORMATIVI (LINGUISTICO) LINGUA INGLESE Obiettivi formativi del Biennio Funzioni linguistico-comunicative - Funzioni linguistico-comunicative necessarie

Dettagli

1. Psicolinguistica: caratteri generali. 2. Psicolinguistica: apprendimento del linguaggio

1. Psicolinguistica: caratteri generali. 2. Psicolinguistica: apprendimento del linguaggio Sommario LEZIONE 8 1. Psicolinguistica: caratteri generali 2. Psicolinguistica: apprendimento del linguaggio 3. Neurolinguistica Che cosêè la psicolinguistica...compito della psicolinguistica (o psicologia

Dettagli

La teoria cognitiva di Lakoff e Johnson e altre teorie della metafora: molteplicità dei punti di vista.

La teoria cognitiva di Lakoff e Johnson e altre teorie della metafora: molteplicità dei punti di vista. Edyta Bocian Università di Adam Mickiewicz di Poznań Numer: 3(4)/2011 La teoria cognitiva di Lakoff e Johnson e altre teorie della metafora: molteplicità dei punti di vista. 1. La teoria cognitiva della

Dettagli

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo)

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo) ISTITUTO COMPRENSIVO SALVADOR ALLENDE Paderno Dugnano Linee progettuali disciplinari CLASSI TERZE - a.s.2014-2015 AREA DISCIPLINARE : Linguistico-artistica-espressiva MATERIA: ITALIANO FINALITA DELLA DISCIPLINA

Dettagli

Intelligenza Artificiale (lucidi lezione introduttiva)

Intelligenza Artificiale (lucidi lezione introduttiva) Intelligenza Artificiale (lucidi lezione introduttiva) Prof. Alfonso Gerevini Dipartimento di Elettronica per l Automazione Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Brescia 1 Che cosa è l Intelligenza

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

GIOCHI DIDATTICI ISPEF

GIOCHI DIDATTICI ISPEF FAUSTO PRESUTTI GIOCHI DIDATTICI ISPEF LA METODOLOGIA DEL GIOCO LE CARATTERISTICHE E LE REGOLE DEL GIOCO Le caratteristiche fondamentali delle attività di gioco sono: a) la spontaneità, cioè la mancanza

Dettagli

INSEGNARE CON I TASK Appunti

INSEGNARE CON I TASK Appunti INSEGNARE CON I TASK Appunti 1. Condizioni per l apprendimento Esposizione alla lingua da apprendere Opportunità per l uso della lingua Motivazione l uso della lingua in attività di ascolto, parlato, lettura

Dettagli

Un parere su bilinguismo e acquisizione del linguaggio

Un parere su bilinguismo e acquisizione del linguaggio 178 Interviews Interviste Intervjuoj 5 luglio 2011 Un parere su bilinguismo e acquisizione del linguaggio Intervista a Maria Teresa Guasti Mauro Viganò Presentazione Maria Teresa Guasti è professore ordinario

Dettagli

Evoluzioni di Ontologie in Frame Logic

Evoluzioni di Ontologie in Frame Logic Evoluzioni di Ontologie in Frame Logic Francesco Mele 1, Antonio Sorgente 1, Giuseppe Vettigli 1 1 C.N.R. Istituto di Cibernetica E. Caianiello, Via Campi Flegrei, 34 Pozzuoli, Naples, Italy. {f.mele,

Dettagli

Dove siamo. L'attività didattica è esplicata in tre macro-tipologie: - formazione individuale; - formazione aziendale; - formazione professionale.

Dove siamo. L'attività didattica è esplicata in tre macro-tipologie: - formazione individuale; - formazione aziendale; - formazione professionale. Chi siamo Istituto Formazione Franchi è agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana dal 2003 ed opera sul territorio regionale con una presenza capillare e diffusa in ogni Comune. L'attività

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

CICLO DI SEMINARI AVANZATI SUI METODI E LE TECNICHE DELLA RICERCA QUALITATIVA PROGRAMMI DEI SEMINARI

CICLO DI SEMINARI AVANZATI SUI METODI E LE TECNICHE DELLA RICERCA QUALITATIVA PROGRAMMI DEI SEMINARI Il Master di Secondo Livello in QR-M&S RICERCA QUALITATIVA PER IL MARKETING E IL SOCIALE Quarta Edizione - A.A. 2012-2013 propone un CICLO DI SEMINARI AVANZATI SUI METODI E LE TECNICHE DELLA RICERCA QUALITATIVA

Dettagli

I disturbi dell'apprendimento contesti, buone prassi, strategie

I disturbi dell'apprendimento contesti, buone prassi, strategie I disturbi dell'apprendimento contesti, buone prassi, strategie Mercoledì 20 marzo 2013 Dott.ssa Roberta Riccioni Psicologa Neuropsicologia dei DSA - Legislazione I disturbi dell'apprendimento contesti,

Dettagli

Schema di lezione su: Introduzione a una terminologia interculturale di base

Schema di lezione su: Introduzione a una terminologia interculturale di base Schema di lezione su: Introduzione a una terminologia interculturale di base Obiettivi formativi 1.1, 1.2 Livello I Preparazione necessaria Agli studenti non viene richiesta alcuna preparazione. Per il

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Laboratorio sulla scrittura di sintesi nella scuola primaria. Bolzano 2 26 marzo 2015 Paola Iannacci

Laboratorio sulla scrittura di sintesi nella scuola primaria. Bolzano 2 26 marzo 2015 Paola Iannacci Laboratorio sulla scrittura di sintesi nella scuola primaria Bolzano 2 26 marzo 2015 Paola Iannacci Lo sfondo: la sintesi nelle Indicazioni nazionali del 2012 e ipotesi di curricolo Conoscenze di base

Dettagli

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE Obiettivi Ascoltare Parlare Leggere 1. individuare gli elementi essenziali della situazione; 2. individuare le intenzioni comunicative; 3. capire il significato globale

Dettagli

INSEGNARE LOGICA, GEOMETRIA E PROGRAMMAZIONE AI BAMBINI DELLE ELEMENTARI

INSEGNARE LOGICA, GEOMETRIA E PROGRAMMAZIONE AI BAMBINI DELLE ELEMENTARI INSEGNARE LOGICA, GEOMETRIA E PROGRAMMAZIONE AI BAMBINI DELLE ELEMENTARI PRESENTAZIONE DEL CORSO Gherardo Albano e Ugo Landini Logo: uno strumento per insegnare Un po di storia Il LOGO è un linguaggio

Dettagli

Europass curriculum vitae

Europass curriculum vitae Europass curriculum vitae Informazioni personali Cognome/i e nome/i Indirizzo/i Perbellini maria via E. Arduino, 11, 37129, Verona, Italia Telefono/i Cellulare: 3474543914 Fax E-mail perbellini.maria@hotmail.it

Dettagli

1.A. PROMUOVERE L INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI.1.A.3. OBIETTIVI GENERALI

1.A. PROMUOVERE L INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI.1.A.3. OBIETTIVI GENERALI PER UNA SCUOLA MIGLIORE PIANO EDUCATIVO ZONALE 2015/2016 REFERENTE PEZ - CAROSI LUCIA FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI - CAI LUCIA FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERII -

Dettagli

Educazione Pedagogia Didattica in un asilo nido Lo scenario psicologico. Dott.ssa Adriana Lafranconi 11 marzo 2013

Educazione Pedagogia Didattica in un asilo nido Lo scenario psicologico. Dott.ssa Adriana Lafranconi 11 marzo 2013 Educazione Pedagogia Didattica in un asilo nido Lo scenario psicologico Dott.ssa Adriana Lafranconi 11 marzo 2013 PIAGET VYGOTSKY NELSON Bambino diverso dall adulto Bambino diverso dall adulto Continuità

Dettagli

Terminologia e Comunicazione

Terminologia e Comunicazione Terminologia e Comunicazione al Parlamento Europeo, tra le istituzioni dell UE e con il mondo esterno Presentazione di Rodolfo Maslias "Comunicare Europa" Università degli Studi di Salerno Novembre 2014

Dettagli

Descrittori di competenze per Francese e Inglese nella scuola secondaria di I grado

Descrittori di competenze per Francese e Inglese nella scuola secondaria di I grado Descrittori di competenze per Francese e Inglese nella scuola secondaria di I grado Milano, 7 Marzo 2006 Lorena Parretti Testo base per le lingue straniere del Consiglio d Europa Quadro Comune Europeo

Dettagli

RELAZIONI INTERNAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE RELAZIONI INTERNAZIONALI Classe di Laurea LM 52 DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, POLITICHE E DELLE LINGUE MODERNE PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA Prof.ssa Valentina Sabato

Dettagli

Interpretazione astratta

Interpretazione astratta Interpretazione astratta By Giulia Costantini (819048) e Giuseppe Maggiore (819050) Contents Interpretazione astratta... 2 Idea generale... 2 Esempio di semantica... 2 Semantica concreta... 2 Semantica

Dettagli

PROCESSI DI MEMORIA E OPZIONI DIDATTICHE

PROCESSI DI MEMORIA E OPZIONI DIDATTICHE PROCESSI DI MEMORIA E OPZIONI DIDATTICHE Roberto Cubelli Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione Centro Interdipartimentale Mente/Cervello - Università di Trento RICERCA DI BASE E DISCIPLINE

Dettagli

L INDICIZZAZIONE SEMANTICA

L INDICIZZAZIONE SEMANTICA L INDICIZZAZIONE SEMANTICA Nell indicizzazione semantica un documento viene indicizzato per il contento concettuale dell opera che manifesta ovvero secondo il significato. Essa pertanto ha lo scopo di

Dettagli

Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi.

Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. Algoritmi 1 Sommario Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. 2 Informatica Nome Informatica=informazione+automatica. Definizione Scienza che si occupa dell

Dettagli

Estrattore Semantico di Ontologie da DB Relazionali. Luca Macagnino

Estrattore Semantico di Ontologie da DB Relazionali. Luca Macagnino Estrattore Semantico di Ontologie da DB Relazionali Luca Macagnino 1 Obiettivi Estrarre un ontologia da una sorgente di dati relazionale, al fine di rendere disponibili e dotate di semantica le informazioni

Dettagli

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo)

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) 3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) a cura di Enrico Giliberti, Università di Bologna 3.3.1 Reperimento dell informazione sul SD Individuare, accedere e consultare le principali fonti di informazione

Dettagli

RISORSE E STRUMENTI LINGUISTICI BILINGUI PER L'ITALIANO E L'ARABO

RISORSE E STRUMENTI LINGUISTICI BILINGUI PER L'ITALIANO E L'ARABO RISORSE E STRUMENTI LINGUISTICI BILINGUI PER L'ITALIANO E L'ARABO EUGENIO PICCHI Istituto di Linguistica Computazionale Consiglio Nazionale delle Ricerche All'interno del progetto "Linguistica Computazionale:

Dettagli

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla certificazione della competenza Progetto di ricerca-formazione I nuovi Licei. Una guida a partire dalle pratiche USR Puglia

Dettagli

Il funzionamento delle reti

Il funzionamento delle reti Il funzionamento delle reti La rete ci cambia la vita L Età dell Informazione ha prodotto profondi cambiamenti nessun luogo è remoto le persone sono interconnesse le relazioni sociali stanno mutando l

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE e COMPETENZE SPECIFICHE 1 PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE PROFILO Il Diplomato

Dettagli

Laboratorio Matematico Informatico 2

Laboratorio Matematico Informatico 2 Laboratorio Matematico Informatico 2 (Matematica specialistica) A.A. 2006/07 Pierluigi Amodio Dipartimento di Matematica Università di Bari Laboratorio Matematico Informatico 2 p. 1/1 Informazioni Orario

Dettagli

Progetto Finale: Modelli semantici dei dati in domini applicativi specifici

Progetto Finale: Modelli semantici dei dati in domini applicativi specifici Progetto Finale: Modelli semantici dei dati in domini applicativi specifici Roberto Basili, Marco Pennacchiotti Corso di Fondamenti di Informatica a.a. 2003-2004 Definizioni Generali e Regole d esame Il

Dettagli

Relazione Pinakes3 Analisi modello di business (BOZZA) di Valeriano Sandrucci 08/09/07

Relazione Pinakes3 Analisi modello di business (BOZZA) di Valeriano Sandrucci 08/09/07 Relazione Pinakes3 Analisi modello di business (BOZZA) di Valeriano Sandrucci 08/09/07 1. Introduzione...3 1.2. Application vs Tool... 3 2. Componenti logiche di un modello... 6 3. Ontologie e Semantic

Dettagli

ISIS Carducci-Dante Trieste PRIMO BIENNIO

ISIS Carducci-Dante Trieste PRIMO BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ISIS Carducci-Dante Trieste INDIRIZZI NUOVO ORDINAMENTO Liceo delle scienze umane Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale Liceo classico Liceo linguistico Liceo musicale

Dettagli

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 1^) Unità di apprendimento n. 1

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 1^) Unità di apprendimento n. 1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

Il format narrativo: Puck s stories

Il format narrativo: Puck s stories EDUCARE I BAMBINI ALLA LINGUA INGLESE ROVIGO 17 MAGGIO 2013 Il format narrativo: Puck s stories flora.sisti@uniurb.it L APPROCCIO FORMAT Modello pedagogico Principi fondamentali Materiali Master online:

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio.

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio. ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio Obiettivi specifici ITALIANO Attività ASCOLTO - Applicare le strategie dell ascolto

Dettagli

Sintesi della Lingua Italiana dei Segni mediante l utilizzo del Motion Capture e dei metodi procedurali

Sintesi della Lingua Italiana dei Segni mediante l utilizzo del Motion Capture e dei metodi procedurali Sintesi della Lingua Italiana dei Segni mediante l utilizzo del Motion Capture e dei metodi procedurali Andreea Barticel Introduzione Le lingue dei segni rappresentano il mezzo principale di comunicazione

Dettagli

Cifre chiave sull insegnamento delle lingue a scuola in Europa 2012

Cifre chiave sull insegnamento delle lingue a scuola in Europa 2012 Cifre chiave sull insegnamento delle lingue a scuola in Europa 2012 Lo studio Cifre chiave sull insegnamento delle lingue a suola in Europa 2012 offre un quadro completo dei sistema di insegnamento delle

Dettagli

Per aiutarli a scoprire le loro possibilità

Per aiutarli a scoprire le loro possibilità Listening. Learning. Leading. Per aiutarli a scoprire le loro possibilità Comprendere i punteggi del test TOEFL Junior Per scoprire il proprio potenziale. Per estendere le proprie opportunità. Per preparare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SECONDO BIENNIO

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SECONDO BIENNIO PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SECONDO BIENNIO SETTORI: ECONOMICO - TURISTICO - TECNOLOGICO INDIRIZZI: AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING - RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING - SISTEMI

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

Ludwig Wittgenstein (1889-1951)

Ludwig Wittgenstein (1889-1951) Ludwig Wittgenstein (1889-1951) Somiglianze di famiglia: Non posso caratterizzare queste somiglianze meglio che con l espressione somiglianze di famiglia ; infatti le varie somiglianze che sussistono tra

Dettagli

Progetto Equal COMUNET IT-S2-MDL-374. ABSTRACT del documento. e-learning: teorie e metodologie. Lo stato dell arte

Progetto Equal COMUNET IT-S2-MDL-374. ABSTRACT del documento. e-learning: teorie e metodologie. Lo stato dell arte Progetto Equal COMUNET IT-S2-MDL-374 ABSTRACT del documento e-learning: teorie e metodologie. Lo stato dell arte 1 Gruppo di lavoro Supervisione scientifica: Maria Pia Cavalieri Coordinamento Marco Guspini

Dettagli

Modelli e strumenti di analisi del rischio rapina. G. Bruno Ronsivalle Università Sapienza di Roma Università di Macerata

Modelli e strumenti di analisi del rischio rapina. G. Bruno Ronsivalle Università Sapienza di Roma Università di Macerata Modelli e strumenti di analisi del rischio rapina 01101010100010010100000 100101001010101001010000 101001001010100101001000 10010010100101010101010 000101001010001111001010 101010101010101010101000 101010101010101010100100

Dettagli

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Cos è un linguaggio Definizione 1 Un linguaggio è un insieme di parole e di metodi di combinazione delle parole usati e compresi da una comunità di persone. È una

Dettagli

Dipartimento di Lingue Straniere Inglese Francese Programmazione didattico educativa A.S. 2012-2013

Dipartimento di Lingue Straniere Inglese Francese Programmazione didattico educativa A.S. 2012-2013 Allegato N 11 Dipartimento di Lingue Straniere Inglese Francese Programmazione didattico educativa A.S. 2012-2013 Finalità Le finalità generali dell insegnamento della lingua straniera comprendono: l acquisizione

Dettagli

Venexia. Fammi la tua domanda...

Venexia. Fammi la tua domanda... Venexia Fammi la tua domanda... Venexia chi sei? Risposta: Io sono Venexia e appartengo alla settima generazione d intelligenze artificiali sviluppate dagli ilabs. Domande collegate: puoi raccontarmi la

Dettagli