IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO O FEDERALISMO?

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1 IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO O FEDERALISMO? Marzia Ponso 1' "" \ J.... UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI

2 Working Papers n. 11 Ottobre 2008 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI Torino, Italy

3 DSP (Dipartimento di Studi Politici) Università di Torino Via Giolitti, Torino - Italy Tel / Fax

4 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI Università degli Studi di Torino Via Giolitti, Torino - Italy Tel / Fax Il Dipartimento di Studi Politici ha carattere interdisciplinare e nasce dal progetto di studiare in modo integrato il mondo della politica in tutti i suoi aspetti: dalla riflessione teorica e storica sulla formazione delle idee e delle dottrine politiche, all'analisi comparata dei sistemi politici e delle forme di democrazia nelle società contemporanee, sullo sfondo dei processi di globalizzazione e di trasformazione delle relazioni internazionali. Il Dipartimento si è costituito l'8 novembre del 1982, per iniziativa di un gruppo di studiosi che intendevano raccogliere e sviluppare la tradizione di studi e ricerche fondata da maestri come Norberto Bobbio, Luigi Firpo e Alessandro Passerin d'entrèves, che dalla metà degli anni cinquanta aveva trovato sede nell'istituto di Scienze Politiche "Gioele Solari", nucleo della futura Facoltà di Scienze Politiche e successivamente disciolto in conseguenza della legge istitutiva dei dipartimenti universitari. In esso sono confluiti filosofi, storici, politologi e sociologi, che al di là del proprio ambito specialistico sono accomunati dall'interesse unitario per l'approfondimento della politica. All'interno del Dipartimento si possono distinguere varie aree di ricerca. La prima di esse concerne lo studio del pensiero politico in prospettiva storica, dai classici del pensiero antico e medioevale alle ideologie e dottrine politiche contemporanee. Una seconda area, di carattere politologico e sociologico, riguarda lo studio delle forme di stato e di governo, il funzionamento dei regimi politici, le trasformazioni della democrazia, la comunicazione politica e i media. Una terza area è dedicata allo studio delle relazioni internazionali e ai problemi della pace. Una quarta area si occupa dei problemi connessi all'integrazione europea e allo studio del pensiero e dei movimenti federalisti. Una quinta area si occupa dei problemi dello sviluppo e della storia dei paesi non europei, dall'america Latina all'asia e all'africa. Il Dipartimento di Studi politici cura la pubblicazione di una collana di working papers. Lo scopo della collana è di far conoscere tempestivamente alla comunità scientifica ipotesi di lavoro, interventi, materiali di ricerca, in attesa di pubblicazione o giunti ad una fase finale di elaborazione. DSP 3

5 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO 4

6 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO Sommario IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO O FEDERALISMO? 1 Lo scopo del saggio è indagare uno dei temi-chiave della storia della Germania moderna: la tesi del Sonderweg. L idea di una via particolare implica l assunzione di carattere teleologico che questa è la strada che la Germania ha seguito in virtù della sua (più o meno) recente storia. Ma di questa tesi si danno più versioni. Originariamente, l idea di una via particolare fu intesa in senso positivo (per dar conto di numerosi aspetti del primato tedesco). Sulla scia di Marx e di Weber, molti storici del dopoguerra hanno ripreso la vecchia tesi del Sonderweg tedesco e l hanno capovolta. Lo sviluppo occidentale (anglo-americano o francese) veniva ora assunto a metro di paragone per giudicare la storia tedesca come una deviazione. Il ritardo nello State-building e le forme aberranti del nazionalismo tedesco sono state al centro di estesissime ricerche e di accese controversie, specialmente dopo la fine della seconda guerra mondiale. La ragione della mancata democratizzazione è stata individuata nel fatto che la Germania non ha conosciuto una rivoluzione borghese che abbia avuto successo nel diciottesimo e diciannovesimo secolo. Alla luce di tutti i recenti dibattiti storiografici sembra si possa dire che Luteranesimo, prussianesimo e autoritarismo bismarckiano non possano essere ridotti a prologo dell ideologia estremista (sciovinista, antisemitica e razzista) della Germania hitleriana. E la visione della rivoluzione borghese come via occidentale alla democratizzazione si è rivelata essa stessa un mito. Il federalismo e non il nazionalismo deve essere considerato, più propriamente, come la via particolare dello sviluppo politico tedesco. 1 Questo lavoro anticipa a grandi linee i risultati di una ricerca che confluirà nella monografia Una storia particolare. Sonderweg tedesco e identità europea. 5

7 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO Abstract The aim of the paper is to explore a main issue in the political history of modern Germany: the so-called Sonderweg-thesis. The idea of a special path implies the deterministic assumption that given the particular shape of German (more or less) recent history no other path was available and possible. But we have many versions of this thesis. Originally, the idea of a special path was meant in a positive sense (in order to explain several aspects of German primacy). Following Marx and Weber, many post-war historians have taken over the old view of a special German development and turned it on its head. It was western (Anglo-american or French) development that were taken as a yardstick against which German history was measured and found deviant. The delayed State-building and the aberrant forms of German nationalism have become the focus of many research and generated a vast critical debate, especially since the end of the Second World War. The reason of failed democratization has been identified in the fact that Germany didn t experience a successful bourgeois revolution in the eighteenth and nineteenth century. But taking all the recent historical debates in consideration, it seems that Luteranism, Prussianism, and Authoritarianism under Bismarck cannot serve as a prologue to the extremist (chauvinist, antisemitic and racist) ideology of Hitler s Germany. And the view of the bourgeois revolution as western path to democratization has revealed itself as a myth. Federalism rather than nationalism should be regarded as the special path of German political development. Autore: Marzia Ponso ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia del Pensiero Politico e delle Istituzioni Politiche, Dipartimento di Studi Politici Università di Torino; assegnista Fondazione CRT. 6

8 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO INDICE 1. Vie normali e vie eccezionali: il problema della storia comparata La versione positiva della tesi del Sonderweg La versione negativa della tesi del Sonderweg Il Sonderweg luterano Il Sonderweg prussiano Il Sonderweg bismarckiano Una nazione normale? Il modello federale

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10 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO Il Sonderweg tedesco: nazionalismo o federalismo? 1. Vie normali e vie eccezionali: il problema della storia comparata ata Storiografia e scienze sociali hanno sviluppato nella seconda metà del XX secolo un programma di ricerca comune incontrandosi sul terreno della comparazione. Del metodo comparativo l una e le altre si sono avvalse, da un lato, per superare i limiti della storia evenemenziale a carattere prevalentemente politico, dall altro per porre rimedio all astrattezza delle generalizzazioni di una sociologia di scuola struttural-funzionalista. Pur nella condivisione di alcuni presupposti di fondo e nel convergere di molte acquisizioni, storia comparata e sociopolitologia storica si sono sviluppate entro contesti culturali, tradizioni nazionali e quadri interdisciplinari piuttosto differenti, per cui risulta indubbiamente arduo proporre un profilo unitario del loro sviluppo 2. Scopo di questa ricerca è pertanto, più limitatamente, contribuire alla ricostruzione del dibattito metodologico su un problema, quello del Sonderweg tedesco, che ha condizionato in modo significativo la riflessione su uno dei nuclei teorici della storia sociale e della sociologia storica, la teoria della modernizzazione. La storia comparata ha radici lontane. Ma è all indomani della seconda guerra mondiale, sollecitata dalla riflessione sulle esperienze totalitarie ed autoritarie delle società sottoposte alla maggiore spinta modernizzatrice la Germania, la Russia, la Cina, il Giappone che essa ha elaborato, davanti all evidente confutazione dell irresistibilità e dell irreversibilità del progresso nelle istituzioni politiche, il costrutto del Sonderweg, riconoscendo che le 2 Affrontano la questione M. Kossok, Vergleichende Geschichte der neuzeitlichen Revolutionen. Methodologische und empirische Forschungsprobleme, Akademie, Berlin 1981; C. Tilly, Big Structures, Large Processes, Huge Comparisons, Russell Sage Foundation, New York 1985; H. Schnabel-Schüle (a cura di), Vergleichende Perspektiven - Perspektiven des Vergleichs. Studien zur europäischen Geschichte von der Spätantike bis ins 20. Jahrhundert, von Zabern, Mainz 1998; J. Osterhammel, Gesellschaftsgeschichte und Historische Soziologie, in J. Osterhammel / D. Langewiesche / P. Nolte (a cura di), Wege der Gesellschaftsgeschichte, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2006, pp In lingua italiana: P. Rossi (a cura di), La storia comparata: approcci e prospettive, Il Saggiatore, Milano

11 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO differenze nei percorsi di modernizzazione delle società europee rimandano innanzitutto ad un paradigma unitario, all interno del quale molte variabili incidono sui processi di burocratizzazione, industrializzazione e democratizzazione. Nella contingente combinazione di questi fattori è possibile identificare peculiarità dei diversi percorsi nazionali 3. In generale, ogni discorso intorno alla problematica del Sonderweg implica due assunti: che vi siano vie normali e che si diano comparazioni. Non è difficile rendersi conto che questi assunti sono insieme presupposto e portato della storia sociale e della sociologia storica: solo dove l interesse per la comparazione diventa centrale nella ricerca storica si può sviluppare la tesi del Sonderweg. Ma è bene tener conto anche della specifica dialettica che attiene alla comparazione: essa prende le mosse dall ipotesi che vi siano casi paradigmatici, contribuisce alla loro costruzione in termini di «tipo ideale», mette alla prova tali costrutti per poi approdare alla conclusione che non vi sono vie o modelli normali, bensì solo eccezioni e vie particolari 4. Non una ma due sono, notoriamente, le vie europee alla modernità che la storiografia ha assunto come normali: quella inglese e quella francese. L Inghilterra è paradigma di assolutismo monarchico e di precoce formazione delle istituzioni statali, ma anche culla del costituzionalismo e del 3 Barrington Moore, nel suo lavoro di storia sociale comparata Social Origins of Dictatorship and Democracy ha distinto nel processo di modernizzazione mondiale tre modelli di rivoluzione : la rivoluzione borghese (avvenuta in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti) ha imboccato la strada del capitalismo e della democrazia; la rivoluzione contadina ha dato origine ai regimi comunisti sovietico e cinese; la «rivoluzione dall alto», attuata in Germania e in Giappone, ha tratti tipicamente autoritari e sfocia nel fascismo (B. Moore, Social Origins of Dictatorship and Democracy. Lord and Peasant in the Making of the Modern World, Lane, London 1966; trad. it. Le origini sociali della dittatura e della democrazia: proprietari e contadini nella formazione del mondo moderno, Edizioni di Comunità, Torino 1998, p. 465 e segg). 4 Cfr. B. Weisbrod, Der englische Sonderweg, in Geschichte und Gesellschaft, n. 16 (1990), pp ; L. Mees, Der spanische Sonderweg, in Archiv für Sozialgeschichte, n. 40 (2000), pp Oggi il termine appare piuttosto inflazionato, giacché si è parlato di «via peculiare» a proposito della Romania (R. Wagner, Sonderweg Rumänien: Bericht aus einem Entwicklungsland, Rotbuch Verlag, Berlin 1991), della Russia (L. Luks, Der russische Sonderweg? Aufsätze zur neuesten Geschichte Russlands im europäischen Kontext, Ibidem, Stuttgart 2005) e non è mancata una «via peculiare italiana», come i tedeschi hanno riformulato il titolo del volume di P. Ginsborg, Silvio Berlusconi: Television, Power and Patrimony, Verso, London 2003 (trad. it. Berlusconi: ambizioni patrimoniali in una democrazia mediatica, Einaudi, Torino 2003) e come attesta la raccolta di saggi a cura di J. Schmid, Italien - Sonderweg oder Modell?, Friedrich, Seelze

12 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO parlamentarismo, attraverso il quale, con la legittimazione dell opposizione politica, vengono poste le basi per la realizzazione della prima moderna democrazia parlamentare; ed è infine, e soprattutto, il paese della rivoluzione industriale. In opposizione a questo sviluppo, la Germania apparirà il paese della tardiva unificazione politica, della parlamentarizzazione bloccata e dell industrializzazione a tappe forzate. L Inghilterra, prototipo di una costruzione statale che precede l unificazione nazionale, diventa, a partire dalla rivoluzione del 1688, un modello di stabilità del sistema istituzionale, contrassegnato dalla legittimazione dell opposizione parlamentare e contenuta radicalizzazione sociale, caratteri che assai meno riscontrabili nell altro caso esemplare della storia costituzionale europea, la Francia postrivoluzionaria 5. Per ragioni parzialmente diverse, la Francia è spesso assunta a modello di State-building e Nation-building europei. Proprio il riferimento alla sua storia è servito a delineare tante ricostruzioni dicotomiche della vicenda istituzionale dell Europa continentale: da un lato la Francia, patria dello Stato sovrano centralizzato, della Rivoluzione, della Repubblica democratica, delle codificazioni dei diritti civili e politici, dall altro la Germania, paese del policentrismo cetuale, del federalismo, della Riforma, del principio monarchico, del potere autocratico della burocrazia e dell esercito, in una parola: dell autoritarismo politico 6. Ad ogni buon conto, la differenza rispetto 5 D. Elazar, Idee e forme del federalismo, Edizioni di Comunità, Milano 1995, p. 33: «Gli stati nazionali moderni sono di due tipi: quelli che danno identità politica a nazioni preesistenti e quelli che hanno sviluppato un senso di identità nazionale in concomitanza con l acquisizione dell identità politica, il che rende necessario che gli abitanti del territorio dello stato acquisiscano una cittadinanza comune come individui. La Germania è un buon esempio del primo caso. I tedeschi sentivano di essere una nazione prima di avere un unico Stato tedesco (così come lo sentivano nel periodo della divisione tra Est e Ovest); essi si sono sforzati di raggiungere l unità politica in modo da poter esprimere meglio i propri legami nazionali. La Gran Bretagna, invece, ha raggiunto l unificazione politica come stato ben prima che la sua popolazione sviluppasse una identità britannica comune; i suoi governanti hanno usato il legame politico comune per alimentare questo sentimento». Cfr. H. Berghoff / D. Ziegler (a cura di), Pionier und Nachzügler? Vergleichende Studien zur Geschichte Großbritanniens und Deutschlands im Zeitalter der Industrialisierung, Brockmeyer, Bochum Per un ampio quadro comparativo, diacronico e sincronico, C. Tilly, European Revolutions , Blackwell, Oxford 1993 (trad. it. Le rivoluzioni europee , Laterza, Roma / Bari 1993); Id., Contention and Democracy in Europe, , Cambridge 11

13 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO alle nazioni-modello occidentali, Francia e Inghilterra, consiste nel fatto che fino alla seconda metà del XIX secolo l idea di «nazione tedesca» non si sia concretizzata in una forza politica capace di vincere la concorrenza per il dominio e fare della nazione uno Stato unitario. Spesso il Sonderweg tedesco è stato contrapposto sommariamente al modello occidentale, comprensivo di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti: qui, come ha osservato Lutz Niethammer, la comparazione appare però asimmetrica, perché da un lato si opera con un caso concreto, dall altra con un tipo ideale 7. Anche in questo caso, a sostegno della tesi della peculiarità della Germania rispetto all insieme delle «democrazie occidentali», si afferma che in Francia, Inghilterra e Stati Uniti la cultura politica a difesa dei diritti individuali si è fondata su una tradizione storica dominante, mentre in Germania, pur non essendo del tutto assente, sino al 1945 è risultata soccombente rispetto all autoritarismo politico 8. In questa specifica accezione, la tesi del Sonderweg serve a concettualizzare il disagio nei confronti di una dissociazione interna all Occidente. Tuttavia, più che di Sonderwege si dovrebbe parlare di percorsi evolutivi distinti, benché dotati dal punto di vista tipologico e analitico della stessa legittimità; e più che insistere sulla particolarità dei Sonderwege si dovrebbe riconoscere il carattere eccezionale della pretesa via normale britannica 9. University Press, Cambridge 2004 (trad. it. Conflitto e democrazia in Europa, , Mondadori, Milano 2007). 7 L. Niethammer, Geht der deutscher Sonderweg weiter?, in Id., Deutschland danach. Postfaschistische Gesellschaft und nationales Gedächtnis, Dietz, Bonn 1999, pp Cfr. H. A. Winkler, Der lange Weg nach Westen, 2 voll., Beck, München 2000 (trad. it. Grande storia della Germania: un lungo cammino verso Occidente, 2 voll., Donzelli, Roma 2004). 9 H.-J. Puhle, Das atlantische Syndrom. Europa, Amerika und der Westen, in J. Osterhammel / D. Langewiesche / P. Nolte (a cura di), Wege der Gesellschaftsgeschichte cit., p Anche un tipico esponente della tesi del Sonderweg come H.-U. Wehler, Deutsches Bildungsbürgertum in vergleichender Perspektive Elemente eines Sonderwegs?, in J. Kocka (a cura di), Bildungsbürgertum im 19. Jahrhundert, Klett-Cotta, Stuttgart 1989, vol. IV, p. 235, ha dovuto convenire: «La via inglese e americana nel mondo moderno non rappresenta il caso normale inteso come normativo, rispetto al quale la modernizzazione tedesca, in un qualche momento, è deviata. Piuttosto, è proprio la particolarissima via peculiare inglese ad essere un caso unico da lungo tempo non ancora chiarito in modo sufficiente». 12

14 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO Per il suo approdo al totalitarismo nazista, il caso tedesco è tuttavia apparso come l eclatante anomalia nel corso della civilizzazione occidentale. La ricerca delle ragioni di quella frattura traumatica del processo di civilizzazione ha condotto la storiografia a interrogarsi ripetutamente, e in una certa stagione ossessivamente, sulle peculiarità di tale sviluppo. Si è giunti così alla conclusione che la via tedesca alla società capitalistica e allo Stato moderno diverge da quella assunta come «Normalweg» il cammino che conduce alla società di mercato e alla democrazia rappresentativa e, in considerazione del suo esito totalitario, è apparsa non soltanto un «Sonderweg», una via particolare, ma anche un «Irrweg», una via che conduce all errore, una «Fehlentwicklung», uno sviluppo deviato 10. E noto che tale tesi ha rivestito un ruolo centrale nella definizione del programma di ricerca di quell indirizzo storiografico che nella Repubblica Federale di Germania del secondo dopoguerra ha trovato in Hans-Ulrich Wehler il suo mentore più autorevole 11, ma che nella storiografia tedesca si rifaceva ad una tradizione risalente a Weimar (tra i suoi esponenti Hans Rosenberg, Dietrich Gerhard, Eckart Kehr), che sarebbe proseguita con Werner Conze, Theodor Schieder, Gerhard A. Ritter e in particolare con Jürgen Kocka e la cosiddetta scuola di Bielefeld. Gli assunti centrali di questa teoria della modernizzazione deviata, che ha avuto larga fortuna anche all estero, riguardano l assenza o il fallimento di una rivoluzione borghese; il ritardo nella formazione dello Stato nazionale; la potenza sociopolitica della burocrazia; la debolezza delle istituzioni parlamentari; lo strapotere dell apparato militare; il carattere antipluralistico e illiberale della cultura politica. Alla luce di questi assunti la Germania si contraddistingue per 10 B. Faulenbach, Ideologie des deutschen Weges. Die deutsche Geschichte in der Historiographie zwischen Kaiserreich und Nationalsozialismus, Beck, München 1980; Id., Deutscher Sonderweg. Zur Geschichte und Problematik einer zentralen Kategorie des deutschen geschichtlichen Bewusstseins, in Aus Politik und Zeitgeschichte, B 33/81 (1981), pp. 3-21; H. Grebing, Der «deutsche Sonderweg» in Europa Eine Kritik, Kohlhammer, Stuttgart L opera di riferimento è H.-U. Wehler, Deutsche Gesellschaftsgeschichte, 5 voll., Beck, München

15 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO essere divenuta troppo tardi una nazione e uno Stato nazionale, troppo tardi una società industriale moderna, troppo tardi una democrazia 12. Più che per il suo valore euristico, la teoria del Sonderweg va del resto valutata in virtù della sua funzione di auto- ed eterorappresentazione politica della nazione tedesca. Vi è così chi ha preferito l uso del concetto Sonderbewußtsein a quello di Sonderweg, proprio per indicare che dietro il mito di un oggettiva peculiarità tedesca vi è la realtà di una coscienza collettiva segnata dall idea della propria diversità 13. Alla fine degli anni Sessanta, ad esempio, il ricorso al concetto di Sonderweg è servito a denunciare la presunta involuzione autoritaria della Bundesrepublik. La controversa questione delle motivazioni e delle implicazioni politiche soggiacenti all interpretazione storica ha poi toccato il culmine nel corso del cosiddetto Historikerstreit. Le ragioni per le quali negli anni Ottanta si riaccendeva e divampava un vecchio dibattito risiedevano inequivocabilmente nel rapporto che si voleva instaurare con il presente. Una parte degli storici tedeschi intendeva emanciparsi da quella che ormai era divenuta un ossessione della storiografia dalla fine del secondo conflitto mondiale; dopo più di trent anni, era giunto il momento di tornare alle tradizioni dello storicismo tedesco e domandare non più come si fosse giunti al dominio nazista, ma cosa fosse effettivamente accaduto. Un altra parte, per contro, teneva ferma la tesi della «via peculiare» al fine di mantenere un atteggiamento critico nei confronti della Bundesrepublik e della domanda di normalizzazione nazionale. 12 Cfr. R. Dahrendorf, Demokratie und Sozialstruktur in Deutschland, in Id., Gesellschaft und Freiheit, Piper, München 1961, pp ; M. R. Lepsius, Demokratie in Deutschland als historisch-soziologisches Problem, in T. W. Adorno (a cura di), Spätkapitalismus oder Industriegesellschaft, Enke, Stuttgart 1968, pp ; J. Kocka, Sozialgeschichte in Deutschland seit Aufstieg Krise Perspektive, Bonn 2002; T. Welskopp, Westbindung auf dem Sonderweg. Die deutsche Sozialgeschichte vom Appendix der Wirtschaftsgeschichte zur Historischen Sozialwissenschaft, in W. Küttler (a cura di), Geschichtsdiskurs, vol. V: Globale Konflikte, Erinnerungsarbeit und Neuorientierungen seit 1945, Fischer, Frankfurt a. M. 1999, pp Cfr. l intervento di Karl Dietrich Bracher all incontro seminariale tenutosi presso l Insitut für Zeitgeschichte di Monaco e riportato in Deutscher Sonderweg Mythos oder Realität?, Oldenbourg, München 1982, pp

16 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO 2. La versione positiva della tesi del Sonderweg In virtù della sua caratterizzazione teleologica, la versione positiva della tesi del Sonderweg ha conosciuto particolare fortuna entro la storia delle idee e delle ideologie. In quest ambito può essere utile distinguerne analiticamente tre dimensioni. La prima individua nel nesso tra Riforma luterana e modernità la fondamentale cesura della storia sociale e culturale tedesca. La seconda riconosce invece la grande svolta nazionale nelle guerre di liberazione antifrancesi, quindi nella stagione dell Idealismo e nel processo di autonomizzazione e differenziazione della cultura tedesca dal ceppo dell Illuminismo europeo. La terza individua nella superiore capacità di organizzazione socio-politica e di razionalizzazione istituzionale che si dispiega nel corso dell Ottocento, soprattutto con la fondazione del Secondo Reich, la ragione del primato della nazione tedesca in Europa. Ad inaugurare una nuova epoca, attribuendo pertanto alla Germania protestante un ruolo centrale nel processo di modernizzazione, è Lutero. La razionalizzazione, formale e materiale, della società imbocca, in virtù della Riforma, una via che non implica il ricorso alla violenza rivoluzionaria. Risale in effetti alla prima modernità il primato della Germania nel processo di razionalizzazione, che riguarda l ambito religioso (il Protestantesimo contrapposto alla superstizione cattolica), quello economico (l apporto della religione riformata alla razionalizzazione dell agire economico), quello politico-amministrativo (con lo sviluppo dell amministrazione burocratica poggiante sulla differenziazione istituzionale) e quello scientifico (un tratto specifico dell Occidente medievale, l istituzionalizzazione della scienza nella forma specifica dell Università tocca in Germania nel XIX secolo il suo massimo sviluppo). In particolare, la Germania è il paese della massimizzazione della razionalità dell agire amministrativo «tramite la giuridificazione di norme di comportamento e la verifica delle modalità di comportamento in base all adeguamento formale delle norme al diritto vigente» 14. E nella rottura del Protestantesimo che affondano del resto le loro 14 Così, riprendendo la diagnosi weberiana, M. R. Lepsius, Modernisierungspolitik als institutionelle Differenzierung, in W. Zapf (a cura di), Probleme der Modernisierungspolitik, Hain, Meisenheim am Glan 1977, pp ; trad. it. La politica di modernizzazione come 15

17 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO radici quelle dicotomie di comunità e società, cultura e civilizzazione, interiorità ed esteriorità, spirito e politica, che avrebbero profondamente segnato le Weltanschauungen della nazione tedesca. Il teorema del Sonderweg ha poi le sue origini nella storiografia e nella filosofia del XIX secolo, a partire dalle guerre di liberazione antinapoleoniche, quando la coscienza nazionale tedesca assume una compatta configurazione, definendosi in contrapposizione al modello culturale e politico della Francia postrivoluzionaria. Sulla contrapposizione al modello francese Meinecke avrebbe fondato la sua ricostruzione dello sviluppo della Kulturnation tedesca 15. Nel caso tedesco la Kulturnation non è prodotto del Nation-Staat ma, al contrario, ciò che lo produce. Il Sonderweg tedesco si manifesta nella genesi dello Stato nazionale non da una storia ed una costituzione comuni, ma sulla base di un comune patrimonio culturale. E opportuno sottolineare che Meinecke illustra una fondazione impolitica della nazione, che, più che fare riferimento a idioma, religione, costumi ed usi (elementi etnico-culturali), si basa su progetti e visioni elaborati in circoli letterari o scientifici, anticipando così una tesi della più recente ricerca sul nazionalismo: non tanto criteri oggettivi come lingua, territorio e provenienza etnica, ma l «invenzione di tradizione» da parte delle élites intellettuali costituiscono l origine delle nazioni moderne. Si genera qui il topos della nazione di «poeti e pensatori», in cui la distanza dalla politica ha poco a che fare con il carattere e molto con la storia tedesca. Allargandosi la forbice tra ristagno politico e vitalità intellettuale, la cultura sarebbe diventata in Germania, eminentemente, il «luogo di compensazione per la mancata partecipazione politica» 16. All affermazione del primato della cultura si accompagna l idealizzazione della burocrazia come elemento impolitico, sottratto alle bassezze delle fazioni e del particolarismo. Poiché l apparato amministrativo si era rivelato la formazione di istituzioni, in Id., Il significato delle istituzioni, il Mulino, Bologna 2006, pp , qui p La contrapposizione, tutt oggi corrente, tra Kulturnation e Staatsnation risale all opera di Friedrich Meinecke Weltbürgertum und Nationalstaat. Studien zur Genesis des deutschen Nationalstaates (1908), in Id., Werke, vol. V, Oldenbourg, München 1962 (trad. it. Cosmopolitismo e stato nazionale. Studi sulla genesi dello stato nazionale tedesco, La Nuova Italia, Perugia / Venezia 1930). Cfr. G. Schmidt, Friedrich Meineckes Kulturnation. Zum historischen Kontext nationaler Ideen in Weimar-Jena um 1800, in Historische Zeitschrift, 284 (2007), pp W. Lepenies, Kultur und Politik. Deutsche Geschichten, Hanser, München 2006, p

18 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO grande risorsa dello Stato prussiano, la teoria moderna dello Stato burocratico razionale, da Hegel a Hintze e Weber, ha sempre rivolto particolare attenzione all evoluzione dell amministrazione. Della sintesi di statalismo, idea nazionale ed etica luterana la filosofia politica hegeliana offre la più alta espressione. Nei Lineamenti di filosofia del diritto (1821), Hegel teorizza uno Stato compiutamente razionale nella forma della monarchia costituzionale e centrato sulla burocrazia, cui si deve accedere per merito. Al ceto dei funzionari, quale «classe universale» capace di ricondurre gli interessi particolari della società all interesse generale dello Stato, spetta non soltanto il potere governativo, ma anche quello giudiziario e di polizia 17. Da Hegel a Treitschke, la convinzione della superiorità del modello della monarchia costituzionale ha dominato l Ottocento tedesco. Anche un critico dell autoritarismo bismarckiano e della monarchia guglielmina come Max Weber avrebbe fino alla fine affermato la superiorità dell amministrazione burocratica rispetto al dilettantismo delle democrazie. Contro la corruzione parlamentare, contro gli eccessi giacobini, contro la democrazia dei partiti il modello tedesco viene configurandosi come laboratorio di mediazione dei conflitti sociali centrato sulla statualità. Questa Sonderwegsthese è d impronta conservatrice, anzi si può dire che faccia tutt uno con l interpretazione conservatrice della storia tedesca e la sua polemica con il liberalismo anglosassone e la democrazia plebea dei paesi latini: fra i suoi capisaldi la teoria di uno Stato forte come Stato etico, la fondazione del Reich dall alto, la subordinazione del Parlamento, la marginalizzazione dei partiti. Ma anche per gli storici nazional-liberali «Sonderweg» significava la via alternativa, ma feconda, percorsa dai tedeschi verso la modernità: lo sviluppo successivo alla rivoluzione del Il pluralismo delle associazioni politiche è considerato da Hegel mero particolarismo a fronte della legittima funzione unificatrice dello Stato, la sola in grado di garantire l integrazione della nazione. «Il mantener fermo l interesse universale dello Stato e della legalità nei diritti particolari e la riconduzione dei medesimi a quell interesse universale richiede una cura da parte di delegati del potere governativo, gli impiegati esecutivi dello Stato e le superiori autorità deliberanti, in quanto costituite collegialmente, che convergono nei culmini supremi aventi contatto con il monarca» (G. W. F. Hegel, Grundlinien der Philosophie des Rechts oder Naturrecht und Staatswissenschaft im Grundrisse (1821), in Id., Werke in zwanzig Bände, Suhrkamp, Frankfurt a. M. 1970, vol. VII; trad. it. Lineamenti di filosofia del diritto. Diritto naturale e scienza dello Stato in compendio, Laterza, Roma / Bari 2000, 289, p. 233). 17

19 DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI UNIVERSITÀ DI TORINO era inteso come un processo finalizzato alla realizzazione del modello monarchico-costituzionale ideato da Bismarck, ritenuto migliore del parlamentarismo inglese; l ethos prussiano del servizio veniva contrapposto all eudemonismo occidentale; anche sul versante economico si riteneva che la Germania avesse imboccato una strada più proficua dell Inghilterra, mettendo il paese al riparo dalle patologie sociali che avevano accompagnato la prima rivoluzione industriale; la precoce istituzione di uno Stato sociale scongiurava i rischi del laisser-faire e della plutocrazia di altri paesi occidentali. Dopo la fondazione del Secondo Reich, la storiografia elaborò una teleologia della storia tedesca per la quale i secoli XVIII e XIX rappresentavano un processo finalizzato alla costruzione del Soprattutto nell epoca guglielmina, in risposta alle tensioni socio-politiche, ciò si accompagnò all ideologizzazione della struttura del Reich: il sistema monarchicocostituzionale venne consacrato come modello costituzionale tipicamente tedesco, superiore al parlamentarismo occidentale inficiato dal particolarismo egoistico dei partiti. Al tempo stesso si diede una chiara definizione della cultura tedesca, incentrata sull esaltazione dell Idealismo, del Romanticismo e dello Storicismo. Anche Thomas Mann, il cui giudizio sul passato sarebbe mutato radicalmente a seguito della tragica esperienza del regime nazionalsocialista, s inserisce nella tradizione della Selbstdeutung tedesca, ossia dell interpretazione di sé come autorappresentazione nazionale. Un idealizzazione del Sonderweg tedesco in chiave positiva sono le Considerazioni di un impolitico, che egli scrisse e pubblicò nel corso della prima guerra mondiale, sostenendo in nome del Kulturpatriotismus la superiorità dello spirito tedesco sullo spirito politico delle democrazie occidentali 18. La peculiarità ideologica va inquadrata nell ambito della contrapposizione tra Kultur tedesca e Zivilisation occidentale, che troverà, come è noto, in Spengler la sua codificazione definitiva T. Mann, Betrachtungen eines Unpolitischen, Fischer, Berlin 1918 (trad. it. Adelphi, Milano 1997). 19 Sulla contrapposizione Kultur-Zivilisation nella Germania prima e durante la prima guerra mondiale, B. Beβlich, Wege in den Kulturkrieg. Zivilisationskritik in Deutschland , Wissenschaftliche Buchgesellschaft, Darmstadt

20 MARZIA PONSO IL SONDERWEG TEDESCO: NAZIONALISMO E FEDERALISMO La tesi di un Sonderweg positivo persistette anche dopo la «catastrofe nazionale». Lo storico Rudolf Stadelmann respinse il giudizio espresso dalle altre nazioni nei confronti della Germania come «il popolo senza rivoluzione», individuando la ragione dell immunità tedesca ai sommovimenti rivoluzionari non nell arretratezza politica, bensì, al contrario, nel vantaggio storico costituito dall Assolutismo illuminato dei principati tedeschi. Ad essi si doveva il «più onorevole e irremovibile contributo alla storia costituzionale moderna, ma al tempo stesso, il marchio incancellabile che escluse i tedeschi dalla condivisione degli ideali dell Europa occidentale. Detto in forma paradossale: non la reazione tedesca, bensì il progresso tedesco ha respinto la Germania dall Occidente» 20. Gran parte della storiografia costituzionale dell ultimo cinquantennio avrebbe in fondo preso le mosse di qui per ricostruire l apporto della storia e della dottrina tedesche alla costruzione dello Stato di diritto europeo La versione negativa della tesi del Sonderweg Anche per la definizione della tesi del Sonderweg nella sua accezione negativa si può risalire molto indietro nel tempo, forse alla definizione pufendorfiana del Reich come «mostro» giuridico. Ma un elaborazione sociologicamente articolata della tesi il nucleo del teorema della storia sociale della seconda metà del XX secolo la si ritrova nella sinistra hegeliana e in particolare negli scritti di Marx ed Engels. Dall Ideologia tedesca in avanti ricorre nei loro scritti una diagnosi dei rapporti sociali tedeschi che insiste sui tratti dell arretratezza feudale, del filisteismo borghese e dell idealizzazione del dominio burocratico (anche se negli anni Cinquanta ad essa si affiancherà, relativizzandola, l analisi del bonapartismo non tanto come Sonderweg francese, ma come tentativo di ricondurre ad uno schema unitario di 20 R. Stadelmann, Deutschland und Westeuropa, Steiner, Schloß Laupheim 1948, p W. Reinhard, Geschichte der Staatsgewalt, Beck, München 1999 (trad. it. Storia del potere politico in Europa, il Mulino, Bologna 2001); H. Fenske, Der moderne Verfassungsstaat. Eine vergleichende Geschichte von der Entstehung bis zum 20. Jahrhundert, Schöningh, Paderborn

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