Quaderni di Biblos STORIA 32/11

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Quaderni di Biblos STORIA 32/11"

Transcript

1 Quaderni di Biblos STORIA 32/11

2 bianca

3 Unione dei Comuni Udhja e Rashkiwf'BtLSA Italia, Albania, Arbéreshè fra le due guerre mondiali Italia, Shqipèria, Arbéreshè rnidis dy luftavet botèrore Atti del convegno (Mezzojuso, 28 novembre 2010) Presentazione e cura di FRANCESCO LKONCINI Palermo 2013 PITTI EDIZIONI

4 Questo volume è staio pubblicato con il sostegno finanziario dì: Regione siciliana Assessorato dei Beni Culturali e dell'identità siciliana 2013 Unione dei Comuni Udhja e Basbfe/uef BESA

5 INDICE Presentanone p. 7 Francesco Leoncini, L'Albania come parte dell^aropa centrale p. 11 Viro Scalia, Un ponte oltre l'adriatico p. 23 Antonio D'Alessandri, }M problematica nascita dello Stato albanese e il contributo di Anse!mo l^orecchio p. 53 Alberto Basciani, Preparando l'annessione. La politica culturale italiana in Albania negli anni di Zog (/ ) p. 83 Francesco Guida, // regno di re '/.og visto dalla documenta- *ione diplomatica italiana ( ) p. 105 Eugenio Bucciol, II perché di una mostra p. 119

6 bianca

7 Presentazione Come veneziano sono particolarmente lieto di curare la pubblicazione dei contributi al Convegno organizzato nel Castello di Mezzojuso (Palermo) in occasione dell'esposizione della Mostra fotografica «Albania, fronte dimenticato della grande guerra». Debbo ricordare che questa manifestazione ebbe l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica e un Comitato d'onore assai prestigioso e comprendente un ampio spettro di istituzioni e associazioni. Esso venne promosso dall'unione dei Comuni Udhja e ftasbkivet BESA, Comune di Mezzojuso, Associazione Italiana Studi Sud Est Europeo (AISSEE) - Roma, Centro di Documenta/ione Storica sulla Grande Guerra (CEDOS Grande Guerra) - San Polo di Pi ave (Tre vi so), di cui mi onoro di essere presidente. È stata un'occasione di assoluto rilievo per il confronto e il dibattito tra autorevoli studiosi di varia provenienza e forma- Presidenza del Senato delln Repubblica, Presidenza della Camera dei Deputati, Ministero per i rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, Presiden/a Assemblea Regionale Siciliana, Presidenza della Giunta di Governo Regionale, Assessorato Regionale Beni Culturali e dell'identità Siciliana, Provincia Regionale di Palermo, Comuni di: Nicosia (Enna) e Biancavilla (Catania), Ambasciata della Repubblica d'albania, Università: Coscnza, Palermo, Roma Tre, Gì' l-'oscan Yene/ia, Facoltà teologica di Sicilia, Conferenza Episcopale Italiana, Kparchia di Piana degli Albanesi, Hparchia di Lungro, Badia Greca di Grottafcrrata. 7

8 zione culturale e, soprattutto, per sviluppare quelle sinergie tra Nord e Sud d'italia che forze stolide e immemori vorrebbero in qualche modo fiaccare. E la storia albanese aiuta a ricollegare eventi ed esperienze che ebbero il loro baricentro lungo tutta la Penisola. A ragione Eugenio Vaina de Fava, l'ardimentoso cattolico democratico e mazziniano, che inaugura la Collana «La Giovine Europa» promossa da Umberto Zanotti Bianco (Giorgio D'Acandia) con il suo Albania che nasce (Battiate, Catania 1914) ricorda che «Fin dai primordii del secolo XIII, quando i mari d'oriente si riaprono all'europa, [...] fu Venezia la prima potenza occidentale che nutrì rapporti costanti coir Albania» e «quanto di essa, lingua, arte e costumi, si propagò durevolmente in Albania non fu come l'impronta romana segnato direttamente dall'artiglio, ma trasudò piuttosto all'interno insensibilmente, per effetto de' continui scambi che avevan luogo nei mercati costieri.» (pp ). Ovviamente non vanno dimenticate le gesta di Skanderbcg nel Regno di Napoli, la solenne accoglienza che ebbe a Roma come strenuo soldato di Cristo. Indubbiamente gli insediamenti albanesi in Calabria, Sicilia, Puglia e Molise costituirono quella salda testa di ponte che legò indissolubilmente l'italia alla storia del vicino popolo d'oltreadriatico e nell'allora «asburgica» Trieste si svolse nel marzo 1913 il Congresso albanese nel quale si confrontarono per la prima volta i diversi esponenti del movimento nazionale. Riconosciuto lo Stato indipendente in quello stesso anno, il governo italiano non si discostò da una condotta puramente strumentale nel trattare i problemi geopolitici dell'area balcani- Oltre agli autori dei saggi di questo volume hanno partecipalo all'incontro Francesco Alamari (Università della Calabria) e Mattco Mandala (Università di Palermo). 8

9 ca, vale a dire in funzione di quelli che potevano apparire i suoi interessi «di potenza». Il Patto di Londra stabilì subito lo smembramento del neonato Stato albanese e in tal modo non vennero tenute in alcuna considerazione le spinte a favore del riscatto delle nazionalità, che invece animavano le correnti interventiste di origine risorgimentale. Queste ebbero un fugace protagonismo con il Congresso di Roma dell'aprile 1918, che chiamò a raccolta i rappresentanti dei popoli soggetti ali'austria-ungheria e segnò una svolta di breve durata nella rigida e contraddittoria politica sonniniana. L'approccio accortamente mercantile e pragmatico che era stato alla base della presenza veneziana in Adriatico venne comunque definitivamente abbandonato. Venezia, marzo 2013

10 10

11 FRANCESCO LHONCINI ' L'Albania come parte dell'europa centrale È innanzitutto necessario abbandonare il termine «Balcani» per indicare l'area compresa tra la catena dei Carpazi orientali e i mari Adriatico, Egeo e Nero, e questo non tanto per il vezzo di introdurre nuove terminologie o nuove definizioni quanto piuttosto perché tale connotazione appare sempre più obsoleta e fortemente fuorviante. Essa sembra evocare in maniera pressoché esclusiva sventure, immani tragedie, inarrestabili scontri etnici, divisioni ancestrali, come se altre regioni d'europa fossero state immuni nel corso dei secoli e nella storia più recente da eventi che abbiano profondamente e negativamente segnato la vita degli uomini per motivi sociali, ideologici, religiosi o di razza, fossero state esenti da eccidi, localismi e nazionalismi esasperati, precarietà di vita, feroci contrapposizioni. Basterebbe pensare alla stona delle nostre città, l'una contro l'altra armate, e al loro stesso interno divise in agguerrite fazioni pronte a lotte furibonde, tanto da ridurre la Penisola italiana per secoli sotto il dominio straniero, e constatare come ancora oggi una consistente forza politica riproponga divisioni e secessioni. Ma tanti altri luoghi e popoli d'europa sono stati segnati da sanguinosissimi scontri e da persecuzioni, spesso molto più che negli stessi «Balcani», la Russia dei pogrom, la Spagna della guer- Unìversità Ca' Foscari Venezia. 11

12 ra civile, la Germania e la Polonia dei campi di concentramento e di sterminio, i milioni di persone espulse dalle loro regioni di residenza dopo la Seconda guerra mondiale, e come non ricordare il secolare conflitto tra francesi e tedeschi, conclusosi solo negli anni '60 del secolo scorso grazie a due personalità di eccezionale rilievo quali Charles De Gaulle e Konrad Adenaucr. I «Balcani» non sono dunque da considerarsi come qualcosa di oscuro e tribale, una sorta di Halb-Asien, di «quasi Asia», conficcata in Europa> priva di connotati «civili», ììaìkan in fin dei conti è un nome geografico. Eppure anche i socialisti tedeschi del XIX secolo consideravano «spazzatura di popoli» (l-'ò/kerabfiillé) le genti che abitavano quella regione.' Abbiamo assistito a una vera e propria criminalizzazione delle popolazioni balcaniche, considerate, come tutte quelle che stanno al di là della linea ideale Berlino-Tricste-Otranto, europei di serie B e nella fattispecie anche di serie C, perché descritte più aggressive e brutali.* Ci si è tra l'altro dimenticati che il nazionalismo è nato a Ovest e che il virus ha contagiato successivamente la parte centrale e orientale del Continente. Gabriele D'Annunzio contrapponeva la 'venezianità' alla barbarie degli slavi, che chiamava 'uscocchi'. A sua volta il grande storico della romanità Thcodor Mommsen incitava i tedeschi d'austria a spaccare il cranio ai cechi, apostoli della barbarie. II fatto è che l'europa, come ricorda la studiosa «iugoslava» ' Cfr. M. TODOKOYA, Immaginando i Bakarii, Argo, Lecce 2002, p. 63. " Appare assai utile a questo proposito l'epilogo On Vìa/enee del volume di MAUK MA/OVKK, The Balkans, Phocnix Press, London 2001, pp dove tra l'altro si legge: «thè wartìme slave Itihour camp ai Maiithausen induated (bai thè Austrìans dìd noi bave mucb io learn from Bosnian Serbi about violente. [...] // uws, afler ali, neither thè peoples of thè Ba/kuns nor tìmr r/ilen wiio give birlb tu I he (ìulug, thè extermination camp or thè Terror. Wehrmacht soldiers - no! io mcntion other Nu^i agenàes killeil jar more peopìe in thè Ralkans tlhin mere killedby thcm.ti (p. 129). 12

13 Rada Ivekovic, si è sempre definita in forma binaria, dove l'europa dell'ovest intende considerarsi come il «tutto»: Essa sì è sempre autodeterminata nella sua sroria ridcfinendo le proprie frontiere verso l'est e infine verso l'asia». Di conseguenza, questo Altro non le si rivela come cosoggetto, ma turt'al più come vuoto, come assenza oppure come una realtà che al massimo l'europa, quella dell'ovest, può solo colonizzare, educare, omologare a se stessa. L'Albania partecipa di questo carattere di subalternità che ha coinvolto tutto lo spazio che va dal Baltico all'egeo e che si situa tra la Germania e la Russia. È questo il complesso di territori e nazioni che deve essere definito come P^uropa centrale superando così la distinzione assai limitativa tra una Mìtteleuropa di stampo germamco-asburgico, collocata in un contesto che appare già «Occidente», e quindi più vicina a quella che si ritiene essere la fonte stessa della civiltà, e i Balcani, intesi come un inesauribile focolaio di crisi. L'insieme di paesi e popoli inseriti in questo lungo segmento geostonco ha vissuto in realtà nel corso dei secoli un'esperienza comune che li identifica a tutt'oggi in maniera unitaria, quella cioè di essere un'«area di competizione e di contrattazione» tra le grandi potenze. Esso è stato la «frontiera» di conquista e di scontro dell'impero bizantino, dell'impero germanico, della Repubblica di Venezia, dei mongoli, dell'impero ottomano, della Svezia, della Russia, quando questa si sostituì alla Svezia come grande potenza del Nord, del Papato. Si tratta perciò di popolazioni che sono state per lo più sfruttate e strumentalizzate secondo scopi e finalità estranee ai loro interessi oppure abbandonate a se stesse in momenti cruciali della loro storia. Così avvenne nel 1938 a Monaco per la Cecoslovacchia e successivamente a Jalta nel 1945 e ancora, balcanizzazione della ragione, Mamfestolibn, Roma 1995, p

14 dopo l'89, quando il ruolo di quello che un tempo la pubblicistica sui Balcani definiva il «Tribunale dell'occidente» e che ora potremmo individuare nella diarchia franco-tedesca e nella Nato, è stato di assoluto rilievo nel condizionare gli eventi. In un mio recente saggio intitolato l^i questione dei Sudeti e la questione del Kosovo: conflitti etnici e strategie internazionali * concludevo affermando che, sulla base di quanto era avvenuto in quelle regioni nell938enell999, le strategie delle grandi potenze sono di gran lunga estranee alla conclamata difesa dei diritti delle popolazioni minoritarìe e in entrambi Ì casi hanno avuto come conseguenza la fine di una convivenza secolare. Appare pertanto del tutto riduttivo e costituisce una banale perpetuazione di luoghi comuni, che purtroppo si sono sedimentati in larga parte della storiografia, considerare l'ottocento come il secolo dei nazionalismi in Europa centrale e addebitare alla conflittualità interna ai Balcani e alla irresponsabilità di gruppi «terroristici» lo scoppio del primo conflitto mondiale." Potremmo invece più correttamente parlare di autodifesa na^iona- 4 In Si-AVI A, XYI(2007) 3, pp Ora pubblicato anche in: Assimilalone, integrazione, esclusione e reazione etnica, a cura di A. Pavaii e G. Girando, voi. Il, Editura Muzeului Jàrii Crisunlor, Oradea 2012, pp s Ivi, p È il caso dì stigmatizzare il titolo del volume collettaneo Balcani A.l!e orìgini di un secolo di conflitti [Beit, Trieste 2009] curato da Al.BKKTO BASCIAN] e ANTONIO D'ALESSANDRI, che addirittura sembra far risalire tutte le disgrazie dell'europa del Novecento a quella dannata regione, ancora prima del '14! Nella premessa i curatori sostengono: «Dopo il 1908 questa 'barbara e selvaggia''periferia si avviava a diventare la 'polveriera d'europa', capace di mandare in crisi il vecchio ordine politico e quel collaudato sistema di balancc of power secondo cui i cambiamenti erano diretti esclusivamente dal concerto delle tradizionali grandi potente, a volle pacificamente, a volte con ti ricorso alla guerra» (pp. 7-8). I7- esattamente il contrario, sono le grandi potenze che condizionano pesantemente gli eventi nell'europa centro- 14

15 le e di rinascita nazionale per i popoli soggetti ai quattro grandi imperi dell'area, vale a dire l'austro-ungarico, l'ottomano, il russo e il germanico, e che si stavano emancipando cercando forme di autonomia o addirittura ottenendo una limitata indipendenza. Ambienti culturali italiani di stampo mazziniano furono particolarmente sensibili a questi movimenti. Ho già ricordato nella Presentanone la Collana «La Giovine Kuropa», che iniziava le sue pubblicazioni presso l'editore Francesco Battiate) di Catania proprio con una monografia dedicata all'albania. Scopo della collezione, si affermava nella quarta di copertina, è quello di dare una visione completa delle vere condizioni delle nazionalità oppresse, di rivelarne le aspirazioni, studiando tutte le possibilità delle loro realizzazioni. A riprova dell'impegno con il quale si era affrontato il compito si precisava: La compilazione affidata a uomini di progresso e di fede, sarà condotta con metodo dì sincerità e serietà assoluta: la lettura dei volumi sarà perciò utile non solo a quelli che credono nella vittoria finale del principio di nazionalità, ma anche a coloro i quali, pur seguendo il criterio di equilìbrio che guida l'attuale polìtica internazionale, non possono tuttavia ignorare quelle correnti sotterranee che costituiscono la ragione ultima dei più grandi avvenimenti della vita dei popoli. L'anno dopo vi apparve quella monografia del triestino Giani Stuparich su LM nazione cìyca, che restò per mezzo secolo in Italia uno dei pochi elementi di riferimento sull'argomento, ristampata nel 1922 presso l'editore Ricciardi di Napoli, quando ormai era nata la Cecoslovacchia, e ancora nel 1969 da Longanesi, all'indomani della Primavera di Praga, con una prefazione di Vittorio Frosini. È la Germania la potenza dinamica che rompe l'equilibrio post napoleonico. Noi siamo abituati ormai alla concezione di Hobsbawm del «secolo breve», se invece cerchiamo di allargare 15

16 un po' di più la dimensione del XX secolo e andiamo a vedere le radici del «secolo breve» troviamo come il fattore di rottura dell'equilibrio internazionale, vale a dire l'ordine stabilito al Congresso di Vienna, sia stata l'unificazione tedesca. È questa il detonatore di tutti gli sviluppi successivi. Trattasi quindi di un secolo lungo ( ). Con l'unificazione la Germania diventa una grande potenza al centro dell'europa e costituisce il vero polo di attrazione e di destabilizzazione. Ciò determina tutta una serie di contraccolpi specie nei confronti dell'austria- Unghcria, la quale dopo lo scioglimento del Deutscher Burnì viene sospinta sempre più verso l'area centro-meridionale (i Balcani) fino a entrare in rotta di collisione con l'elemento serbo. Non era stato del resto un mistero per nessuno che al momento di congedare Bismarck, Guglielmo II avesse indicato per il proprio paese l'obiettivo di diventare una potenza di rango mondiale: Weltpolitìk aìs Aufgabe, Weltmacht als Zie/, flotte ah Instrument (Politica mondiale come compito, potenza mondiale come traguardo, flotta come strumento). In questo quadro l'austria-ungheria con i suoi territori balcanici e addatici avrebbe assunto il ruolo di ponte verso l'asia e l'africa. Alla base di tutto ciò c'era la creazione di un compatto nucleo territoriale sotto dominio tedesco comprendente le regioni circostanti. Quest'ultimo progetto venne ripreso e rilanciato nel settembre del 1914 dal cancelliere Bethmann Hollwcg quale scopo immediato della guerra e fu ampiamente sviluppato da Friedrich Naumann nel suo studio pubblicato a Berlino l'anno successivo e intitolato, per l'appunto, Mittekuropa. Una delle tante varianti di quel Drang nach Osten che ha caratterizzato la storia tedesca. È questo il quadro di riferimento all'interno del quale devono essere valutate le vicende dell'europa centro-meridionale, in particolare a partire da quel Congresso di Berlino del 1878 con il quale Bismarck aveva aperto la strada alla penetrazione au- 16

17 striaca nella regione permettendo l'occupazione della Bosnia e del Sangiaccato di Novi Pazar, cosa che dava la possibilità di impedire un rapporto diretto tra Serbia e Montcnegro e un accesso serbo al mare. L'annessione della Bosnia nel 1908 conferma questa direttrice'1 e sottolinea la connivenza del governo di Vienna con la strategia geopolitica tedesca che si stava dispiegando lungo la linea Berlino-Baghdad. Masaryk osserva tra l'altro come l'imperatore Guglielmo, seguendo le orme di Federico il Grande, meridionale cff- M. Gu-NNY, The Balkans Nationalism, \\"ar and thè Great Powers, Granfa Books, London In particolare vi si precisa a proposito dello scoppio del conflitto: «Tbegreatpowers seemed lo bave ali bui lost their ability fo cajole thè Balkan States ìnto serving esternai interests on thè peninsula. The Balkans were noi thè poivder keg, ai' i s so ofìen belìeved: thè metaphoris inaccurate. They vere rnerely thè powder traìlthat thè great poii'ers tbemselves had laìd. Thepmvder keg mas Europe.» (p. 243) 7 Nel suo scritto del 1915 dal titolo Danubio - Adriatico Sa IMO SJ.ATAI'KR osservava: «Ala la grandezza di Bismarck sta, come tutti sanno, nell'avere riconciliato l'austria proprio facendole compiere verso i Balcani la funzione tedesca eh 'essaprima aveva in Italia, [...] Bisognava trovare una nuova strada di espansione in ricamino dell'italiana e una nuova base dì equilibrio interno, in compenso della Germania perduta, Ea strada d'espansione furono gli slavi meridionali, la nuora base di governo fu la compartecipazione al potere dei magari». Scritti politici, ii cura di G. STU l'aliici I, Mondadon, Milano 1954, pp IVI, p. 309: «...non è affatto t'ero, come in generale si crede in Italia, che l'abbandono del Sangiaccato di \ot>ì - Bazar da parte dell'austria all'epoca della definitiva annessione della Bosnìa sia stata una nera rinuncia alla Serbia e a Salonicco, dovuta alla diplomazia italiana: il Sangiaccato in realtà non importava niente alla monarchici da quando il suo slato maggiore aveva dichiarato eh 'esso militarmente era una trappola e che l'unica via d'invasione della Serbia non poteva essere che la valle del I 'ardar», " Particolare attenzione dedica a questo tema TOMAS GAKRICUf- MAS Ali YK nella prima parte del suo volume La Nuova Europa, il punto di vista slavo, a cura e con introduzione di I1'. Ll-X)N(.tNi, Kdiziom Studio Tesi, Pordcnone - Padova 1997 [ora distribuito dalle Udizioni Mediterranee di Roma], pp Egli scrisse questa sua opera programmatica nella temperie della guerra, ma le sue analisi si rivelarono fondate anche alla luce della successiva documentazione. Cfr. pure S. Sl.ATAPHK, Scritti, cit., / ^i rivoluzione politica europea: la Germania verso %v;w,pp

18 inaugurò un'attiva politica filo turca. La Grecia, la Romania, la Bulgaria, l'albania e perfino il Montenegro furono governati da dinastie e da principesse germanìchc. L'esercito turco fu affidato a istruttori prussiani. Da parte sua Slatapcr mette in evidenza che se l'austria fosse riuscita a tenere la penisola balcanica da Odessa a Salonicco, la Bulgaria, la Rumenia e la stessa Grecia diventavano sue appendici polìtiche, senza parlare dell'albania, inesistente di fronte a un tale enorme dominio. Che il Congresso di Berlino avesse segnato un inequivocabile spartiacque per i destini della regione centro-meridionale lo aveva subito capito un acuto studioso e uomo politico italiano Attilio Brunialti, vissuto tra il 1849 e il 1920, professore di diritto costituzionale e deputato per ben nove legislature. Egli dedica alle problematiche trattate in quella circostanza e alle soluzioni che ne erano scaturite cinque articoli pubblicati su la «Nuova Antologia» tra il 1879 e il 1881 e vede nell'affidamento della Bosnia-Erzegovina all'amministrazione austro-ungarica i segni di un grande mutamento nelle relazioni internazionali. L'avanzata austro-ungarica verso sud-est, la incipiente eclissi della Russia, hanno aperto una nuova fase della questione d'oriente: il problema non è più la Turchia in Europa, ma piuttosto l'egemonia dell'austria-ungheria nei Balcani. " E il maestro elementare Giuseppe Lo lacono di Contessa Entellina (Palermo), recatosi a svolgere il suo lavoro in Albania dal 1914 al 1920, avrebbe dovuto constatare appena arrivato che L'Austria tradendo il sentimento del popolo albanese, tradendo "'Ivi.pp " S. Sl.ATAPr.K, Scritti, cit., p * Cfr. M. Dot; o, il apri ti àpio di nazionalità» nei Balcani dopo il Congresso di Berlino, seconda uno scrittore italiano del tempii, in II). Storie balcanidie. Popoli e itati nella transizione alla modernità. Libreria Ktlitnce Goriziana, Gonxi;i 1999, pp , qui p

19 gl'impegni presi con l'italia, cominciava a considerare l'albania come una regione facente parte della duplice Monarchia. L'Albania è dunque insenta a pieno titolo nell'europa centrale, e le sue vicende, in particolare quelle documentate in questa mostra fotografica, ' la cui esposizione costituisce occasione del convegno, vanno riconsiderate proprio in questa nuova dimensione che accomuna il Nord e il Sud di quella che potremmo chiamare la Terza Europa. Non a caso nel 1939 si ebbero analoghi episodi di aggressione imperialista: allorché Hitler occupò la Boemia, immediatamente dopo Mussolini incorporò lo Stato adriatico. Da parte sua la Gran Bretagna da tempo considerava la Mitteleuropa alla stregua di uno spazio coloniale tedesco (German ìndia) mentre già con il Patto di Londra l'italia aveva dimostrato di avere poco rispetto per l'integrità di quel paese che solo un paio d'anni prima aveva contribuito a creare assieme all'austria. Quell'accordo prevedeva la sostanziale spartizione dell'albania. Ancora una volta le grandi potenze intervenivano in maniera pesante e arbitraria sul tessuto dell'«altra Europa». Abbandoniamo pertanto i luoghi comuni, come quello dei «nazionalismi esasperati», la cui fucina sarebbe nei «Balcani», e parliamo piuttosto di «manipolazione dei nazionalismi», o di movimenti di riscatto nazionale che subiscono una radicalizza- 11 G. Lo lacono, l^ltalia in Albania ( ). Saggio introduttivo e cura di Yito Scalili, Unione dei Comuni BESA, Palermo 2010, p. 48. La mostra «Albania, fronte dimenticato della grande guerra», curata da Eugenio Buccio! è stata presentata in diverse città del Veneto, all'archivio di Stato di Vienna nel 2003 e alla Galleria Nazionale di Tirana nel 2(105. Appartiene al Centro di Documentazione Storica sulla Grande Guerra di S. Polo di Piave (Treviso) Mo ripreso in questo contributo alcune idee espresse nella presentazione al catalogo edito da «nuova dimensione», Portogruaro (Venezia),

20 zione ad opera di fattori esterni, di autocoscienza nazionale che talvolta sì esprime in forme estreme e disperate proprio in seguito alle decisioni dei protagonisti della scena internazionale. Un esempio eloquente ci viene offerto proprio riguardo a quest'area dal saggio dello studioso serbo Vojislav Pavlovic nel già citato volume Balcani 1908, sul tema «Le reazioni interne in Bosnia-Erzegovina di fronte all'annessione del 1908». " L'Autore ricorda come quella Mìada Bosna [Giovane Bosnial dalle cui file uscirà Gavrilo Princip, l'attentatore di Sarajevo a Francesco Perdonando, fosse nata dall'inasprimento della situazione politica dovuto all'annessione stessa, mentre inizialmente si erano formate delle associazioni di stampo letterario e di impegno sociale tra gli studenti del liceo di Mostar. Esse guardavano a Mazzini, ai socialisti russi ma soprattutto si avvalevano degli insegnamenti di Tomàs Masaryk, che dalla sua cattedra di filosofìa dell'università di Praga sviluppava tutta una azione volta a favorire il rinnovamento culturale degli slavi del sud e la loro reciproca integrazione. L'attività di questi gruppi, al quale appartenne anche Ivo Andric, futuro diplomatico e scrittore, premio Nobel, mirava innanzitutto a combattere l'analfabetismo, di cui era afflitta la stragrande maggioranza della popolazione. Ma questa prima fase di tipo gradualistico fu interrotta proprio dall'operazione condotta dall'austria che determinò nel movimento una svolta e un'accelerazione in senso nazionalistico. A ragione lo scrittore polacco di origine lituana Czeslaw Milosz, in un'intervista dell'89, prendendo spunto dal Patto Molotov-Ilibbentrop afferma che " Pp RgH si rifa, trii l'altro, al classico volume di VLADIMIR Dl-Dl- K, II groviglio htikanìco e Sarajevo, pubblicato in Italia da Mondadori,

21 Questa brutale spartizione di altri operata da due potenti stati, [gli] permette di definire cos'è l'europa del Centro. Sono tutti quei paesi che furono oggetto di prevaricazione. 16 L'Albania ha condiviso questo destino. '' Cfr. P. U. DlNl, Inanello baltico. Profilo delle nazioni ha/fiche Lituania, Lettonia, Estonia, Marietti, Genova 1991, p

22 22 bianca

23 Vl'I'O SCALIA Un ponte oltre l'adriatico /. Gli arheresbe e la questione albanese ( /3) Nella seconda metà dell'ottocento il lento tramonto dell'impero ottomano trasformò la regione balcanica nel terreno di scontro della politica di potenza dei maggiori stati europei e fece emergere all'interno della questione orientale la questione nazionale albanese. Il risorgimento dei popoli balcanici, accompagnato dalla ricerca delle origini storiche nazionali, si scontrava però con la frammentazione territoriale e religiosa delle appartenenze etnico-linguistiche. Il ruolo attivo svolto dalle potenze europee in competizione tra di loro portò alla nascita di stati indipendenti. Il Congresso di Berlino del 1878 confermò l'indipendenza serba e riconobbe come stati sovrani il Montenegro e la Romania. In quell'occasione un Comitato per la difesa dei diritti della nazionalità albanese (l^ega di Pri-yen) inviò un memorandum ai congressisti contro l'eventuale perdita di territori a favore dei nuovi vicini. La definizione dei nuovi confini, a danno di quello che si riteneva essere l'antico territorio d'albania, innescò il risorgimento della nazione albanese (la Rjlindjà} cui partecipò in maniera decisiva un movimento politico-culturale nato tra gli albanesi della diaspora. Come ha scritto E. Hòsch, A.rberesh di Piana dej>li Albanesi, ha conseguito il dottorato di ricerca all'università di Catania. Attualmente insegna nei licci. 23

24 durante la diaspora al dì fuori dell'ambirò di potere ottomano [...] queste élite colte si erano votate alla missione del risveglio e della liberazione dei loro compatrioti oppressi. In particolare, furono gli ambienti intellettuali italo-albanesi o arbéreshè (calabresi e siculi) a contribuire alla genesi della coscienza shqiptara contro le influenze greche, slave ed austriache, tramite giornali e riviste, comitati e società, e una produzione letteraria di notevole pregio, mentre gli albanesi continuarono a chiedere al sultano la concessione di ampie forme di autonomia amministrativa e quelle riforme spesso promesse e mai mantenute. In Italia le aspirazioni all'indipendenza trovarono un attento interlocutore in Francesco Crispi, lo statista italo-albanese che già nel 1879 aveva posto l'accento sulla reciprocità di interessi tra le due sponde dell'adriatico: la storia vi prova, fin da tempi memorabili, la frequenza e la ripetizione delle emigrazioni ed immigrazioni fra le due penìsole, dall'italiana alla balcanica e dalla balcanica all'italiana. [...] Ragioni politiche, ragioni di interesse economico esìgono che il nostro Governo non abbandoni la questione orientale e non la lasci risolvere senza esercitarvi la sua influenza." In effetti non erano solo ragioni sentimentali a spingere Crispi negli anni successivi a difendere l'esistenza di uno stato albanese indipendente; piuttosto era la difesa degli interessi italiani che muoveva la sua azione di governo sia contro la politica russa di espansione nei Balcani, tramite la Serbia (slavizzazione), per il predominio nel Mediterraneo sia contro i tentativi di annessione da parte dell'austria. Il controllo del porto di Valona da parte di quest'ultima avrebbe trasformato l'adriatico in un mare austria- ' E. Mosci I, Storia dei Balcani, II Mulino, Bologna, 2006, p. 51. " Discorso alla Camera dei Deputati, 3 febbraio 1879, cit. in S. l'mtkorrv MANDALA, Italia e Albania. L'opera degli italo-albanesi, Supremazìa Fascista, Roma-Palermo, 1940, pp

25 co e l'albania in un'altra tappa del suo ìn-orientamento, costituendo una minaccia permanente alla sfera di influenza dell'italia. Guerra diplomatica e intrighi internazionali, controllo di traffici commerciali e iniziative per orientare l'opinione pubblica, agitazioni e manifestazioni nelle colonie, propaganda religiosa e apertura di scuole, costituivano gli strumenti di cui le potenze si servivano per ridisegnare la carta politica dei Balcani. Ma non sempre gli intellettuali arbereshé furono d'accordo sui mezzi e sui tempi più appropriati per raggiungere l'indipendenza albanese, come dimostra il contrasto nel 1896 tra il poeta siculo-albanese Giuseppe Schirò, fautore della rivolta in armi contro la tirannia della me^aìuna^ e il presidente della Società nazionale albanese d'italia, il calabro-albanese Anselmo Lorecchio, che riteneva precoce una rivoluzione nella Shqipèria suscitata dall'esterno. Era a questi personaggi, assieme allo scrittore Girolamo De Rada, che la stampa internazionale di fine secolo attribuiva il risveglio della coscienza nazionale albanese. Il The Globe di Londra scriveva nel febbraio del 1898 che la principale spinta al movimento albanese si ebbe in Italia da parte degli Albanesi che ivi abitano, cui andava aggiunto il ruolo della colonia albanese di Bucarest. Questo ceto intellettuale della diaspora, discendente dagli albanesi rifugiatisi nell'italia meridionale e in Sicilia al tempo dell'avanzata turca (XIV-XV secolo) e della resistenza organizzata dal principe albanese Giorgio Kastriota Skandcrbeg, non coltivava soltanto un vago amore verso una lontana patria di origine Si vedano le due posizioni in GlUSKl'Pl-: ScHlRù, Gli Albanesi e la Q Balcanica (ed. or. Napoli 1904) ora in Ini-M, Opere, a cura di M. Mandala, voi. IX, Rubbettino, Soveria Mannelli (Garantirò), 1998, pp Cit. in Gu:s]-:]>H' Sci MRÒ, (*./i Albanesi e la Questione Balcanica, cit, p Il Borsen ^eitung di Berlino nello stesso anno scriveva: «è dall'italia che fu gittata la scintilla della propaganda nazionale in Albania», IVI. 25

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Cristina E. Papakosta Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Fin dal XIII secolo, Venezia per tutelare i propri interessi, innanzi tutto, commerciali e, in secondo luogo, politici aveva designato dei

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti L UNIONE EUROPEA Prima di iniziare è importante capire la differenza tra Europa e Unione europea. L Europa è uno dei cinque continenti, insieme all Africa, all America, all Asia e all Oceania. Esso si

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Il Quarantotto. 1. Cause di una rivoluzione

Il Quarantotto. 1. Cause di una rivoluzione Il Quarantotto 1. Cause di una rivoluzione Una crisi di tipo nuovo Intorno alla metà del 1800 una serie di ondate rivoluzionarie in Europa fece crollare l ordine della Restaurazione. Occorre comprendere

Dettagli

Decreto del Ministro degli affari esteri 30 dicembre 1978, n.4668 bis, Regolamento per il rilascio dei passaporti diplomatici e di servizio.

Decreto del Ministro degli affari esteri 30 dicembre 1978, n.4668 bis, Regolamento per il rilascio dei passaporti diplomatici e di servizio. Decreto del Ministro degli affari esteri 30 dicembre 1978, n.4668 bis, Regolamento per il rilascio dei passaporti diplomatici e di servizio. 1. I passaporti diplomatici e di servizio, di cui all'articolo

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

INTERVENTI DELL ON. RENATO BRUNETTA E DELL ON. LAURA RAVETTO

INTERVENTI DELL ON. RENATO BRUNETTA E DELL ON. LAURA RAVETTO 916 INTERVENTI DELL ON. RENATO BRUNETTA E DELL ON. LAURA RAVETTO Comunicazioni del presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo straordinario del 23 aprile 2015 22 aprile 2015 a

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia ANNIVERSARI STORICI Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia Di Andrea Tognina Altre lingue: 5 15 MARZO 2015-11:00 Un memoriale di Marignano: l'ossario dei caduti della battaglia conservato a Santa

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

CASTEL SANT ANGELO SALA PAOLINA TUTT ALTRA ITALIA IO SOGNAVO PUBBLICATO IL 25 OTT 2010 Data Evento: da 08/11/2010 a 03/04/2011

CASTEL SANT ANGELO SALA PAOLINA TUTT ALTRA ITALIA IO SOGNAVO PUBBLICATO IL 25 OTT 2010 Data Evento: da 08/11/2010 a 03/04/2011 Roma CASTEL SANT ANGELO SALA PAOLINA TUTT ALTRA ITALIA IO SOGNAVO PUBBLICATO IL 25 OTT 2010 Data Evento: da 08/11/2010 a 03/04/2011 Castel Sant Angelo Sala Paolina Mostra su Giuseppe Garibaldi Tutt altra

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

Salentini nel mondo. Le statistiche ufficiali. Provincia di Lecce

Salentini nel mondo. Le statistiche ufficiali. Provincia di Lecce Salentini nel mondo Le statistiche ufficiali Provincia di Lecce 1 I SALENTINI NEL MONDO, OGGI 150 ANNI DI PARTENZE DAL SALENTO I TRASFERIMENTI ALL ESTERO NEL TERZO MILLENNIO 2 I SALENTINI NEL MONDO, OGGI

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Dettagli

Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA

Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA Fulco Lanchester Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA Lezioni di Diritto costituzionale comparato.-,->'j.*v-;.j.,,* Giuffre Editore INDICE SOMMARIO Premessa Capitolo I LA COMPARAZIONE GIUSPUBBLICISTICA 1. L'ambito

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014

Quadro di valutazione L'Unione dell'innovazione 2014 Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014 Quadro di valutazione dei risultati dell'unione dell'innovazione per la ricerca e l'innovazione Sintesi Versione IT Imprese e industria Sintesi Quadro

Dettagli

BREVE INTRODUZIONE ALLA STORIA E ALLA CULTURA TIROLESI. Grazie a Everton Altmayer e al Circolo Trentino di São Paulo

BREVE INTRODUZIONE ALLA STORIA E ALLA CULTURA TIROLESI. Grazie a Everton Altmayer e al Circolo Trentino di São Paulo BREVE INTRODUZIONE ALLA STORIA E ALLA CULTURA TIROLESI Grazie a Everton Altmayer e al Circolo Trentino di São Paulo Traduzione e integrazioni : Daiana Boller Stemma del Tirolo storico (Tirol-Südtirol-Trentino)

Dettagli

Regio Decreto 12 febbraio 1940, n. 740, Testo unico delle norme legislative sulle scuole italiane all'estero.

Regio Decreto 12 febbraio 1940, n. 740, Testo unico delle norme legislative sulle scuole italiane all'estero. Regio Decreto 12 febbraio 1940, n. 740, Testo unico delle norme legislative sulle scuole italiane all'estero. E' approvato il testo unico delle norme legislative sulle scuole italiane all'estero annesso

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI 11 luglio 2012 Anno 2011 I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati

Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati OMI Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati Introduzione Il fenomeno dell arrivo via mare di rifugiati e migranti non è nuovo. Fin dai tempi più antichi, molte persone in tutto

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 22 aprile 2015

a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 22 aprile 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 917 RISOLUZIONE GRUPPO FORZA ITALIA Risoluzione presentata dal Gruppo Forza Italia

Dettagli

STATUTO DELL ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI

STATUTO DELL ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI STATUTO DELL ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI L ASSEMBLEA GENERALE Vista la propria risoluzione 319 A (IV) in data 3 dicembre 1949, 1. Adotta l allegato alla presente risoluzione

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

RETE REP BBUCA A. ASPETTIDELL10lTOCENTO NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO. Paola Magnarelli. Nella rete repubblicana

RETE REP BBUCA A. ASPETTIDELL10lTOCENTO NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO. Paola Magnarelli. Nella rete repubblicana Collana di studi storici sammarinesl NE RETE REP BBUCA A ASPETTIDELL10lTOCENTO NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO Paola Magnarelli Nella rete repubblicana Aspetti dell'ottocento nella Repubblica di Sal) Marino

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

Conferenza Episcopale Italiana. MESSAGGIO PER LA 37 a GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA (1 febbraio 2015)

Conferenza Episcopale Italiana. MESSAGGIO PER LA 37 a GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA (1 febbraio 2015) Conferenza Episcopale Italiana MESSAGGIO PER LA 37 a GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA (1 febbraio 2015) SOLIDALI PER LA VITA «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno

Dettagli

Senato della Repubblica. Costituzione

Senato della Repubblica. Costituzione Senato della Repubblica Incontro con la Costituzione giugno 2010 A cura dell'ufficio comunicazione istituzionale del Senato della Repubblica La presente pubblicazione è edita dal Senato della Repubblica.

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est indipendentista ma anche italiano Il Gazzettino, 17.03.2015 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

Diego Piacentini: "Io, vicepresidente di Amazon, e quella borsa che mi portò negli Usa"

Diego Piacentini: Io, vicepresidente di Amazon, e quella borsa che mi portò negli Usa Diego Piacentini: "Io, vicepresidente di Amazon, e quella borsa che mi portò negli Usa" Diego Piacentini da teenager e oggi In occasione dei 100 anni dell'afs, e dei quasi 60 anni della sua costola italiana

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova

Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova Il capo del Governo Da almeno una decina d anni mi sono convinto che il passaggio delle quote è inevitabile. Una volta cambiato

Dettagli

Da Berlinguer alla Gelmini gli ultimi 15 anni di politica scolastica nel nostro Paese. di Walter Moro

Da Berlinguer alla Gelmini gli ultimi 15 anni di politica scolastica nel nostro Paese. di Walter Moro Da Berlinguer alla Gelmini gli ultimi 15 anni di politica scolastica nel nostro Paese. di Walter Moro Lo sfondo: tra continuità, discontinuità interventi parziali, assenza di un disegno complessivo di

Dettagli

Sardegna. della memoria. Collana diretta da. Romano Cannas. Gli Archivi. Su Balente e sa Emina. con Michelangelo Pira

Sardegna. della memoria. Collana diretta da. Romano Cannas. Gli Archivi. Su Balente e sa Emina. con Michelangelo Pira Sardegna Gli Archivi della memoria Collana diretta da Romano Cannas Su Balente e sa Emina con Michelangelo Pira presentazione di Bachisio Bandinu Gli Archivi della memoria Collana diretta da Romano Cannas

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

In senato per un giorno Conversione in legge di un decreto-legge

In senato per un giorno Conversione in legge di un decreto-legge In senato per un giorno Conversione in legge di un decreto-legge Come nasce una legge: Dalla presentazione all approvazione definitiva Presentazione L iter di una legge inizia con la presentazione, al

Dettagli

Il numero dei parlamentari: dati e comparazioni (AA.SS. 1178, 1633, 2821, 2848, 2891 e 2893)

Il numero dei parlamentari: dati e comparazioni (AA.SS. 1178, 1633, 2821, 2848, 2891 e 2893) N. 26 - Il numero dei parlamentari: dati e comparazioni (AA.SS. 1178, 1633, 2821, 2848, 2891 e 2893) 1. IL NUMERO DEI PARLAMENTARI NELLE DIVERSE COSTITUZIONI La scelta del numero dei parlamentari è un

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO

CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO Preambolo Le Regioni dell'andalusia, del Languedoc-Roussillon e della Toscana, agendo nel quadro degli obiettivi del Consiglio d'europa e condividendone l'obiettivo che

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Preambolo LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Preambolo LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: LEGGE 12 MARZO 1968, n. 442 (GU n. 103 del 22/04/1968) ISTITUZIONE DI UNA UNIVERSITÀ STATALE IN CALABRIA. (PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.103 DEL 22 APRILE 1968) URN: urn:nir:stato:legge:1968-03-12;442

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Qualche giorno dopo la fine della competizione olimpica di judo è venuto il momento di analizzare quanto successo a Londra. Il mondo del

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Una panoramica su oltre 70 anni di Pro Helvetia

Una panoramica su oltre 70 anni di Pro Helvetia Una panoramica su oltre 70 anni di Pro Helvetia La Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia vanta più di 70 anni di esperienza in materia di sostegno alla cultura. Fu fondata nel 1939, poco prima

Dettagli

L 8 maggio 2002 il Ministero

L 8 maggio 2002 il Ministero > > > > > Prima strategia: ascoltare le esigenze degli utenti, semplificare il linguaggio e la navigazione del sito. Seconda: sviluppare al nostro interno le competenze e le tecnologie per gestire in proprio

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli