RICORDI, DOCUMENTI E TESTIMONIANZE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RICORDI, DOCUMENTI E TESTIMONIANZE"

Transcript

1 CAPITOLO VI RICORDI, DOCUMENTI E TESTIMONIANZE I ragazzi della scuola hanno potuto ascoltare la voce di chi c era e le parole dei familiari, arricchendosi così di informazioni, ricordi, emozioni vissute in prima persona dai protagonisti della Resistenza. Infatti, in diverse occasioni si sono organizzati incontri sia nella nostra scuola che presso l I.T. C. Blaise Pascal di Giaveno. Sono intervenuti gli ex-partigiani Michele Ficco, Filippo Gagliardi, Romano Bartolomeo (mancato alla fine del 2007) e le nipoti di Sergio De Vitis, Sig.ra Marina, Sig.ra Silvana (Pamina) e Sig.ra Gabriella. A tal proposito riportiamo qui di seguito l intervista realizzata dagli stessi alunni, che hanno dimostrato interesse e coinvolgimento nell ascoltare le parole commosse del partigiano Michele Ficco, autore del libro La gioventù che resta. Il partigiano Michele Ficco e le nipoti di De Vitis 6.1 SANGANO, SALA AGORÀ, VENERDÌ 23 FEBBRAIO 2007 Ragazzi: Ci potrebbe raccontare l episodio della Polveriera e del suo attacco? Partigiano: Innanzi tutto in Val Sangone c erano due polveriere: una a Sangano e una ad Avigliana. In quella di Sangano c era un presidio tedesco di 6-7, a volte anche di 10 soldati tedeschi, che sorvegliavano un deposito di munizioni. Quasi tutti i giorni arrivava un camion di Tedeschi a caricare le munizioni. Un giorno ne abbiamo sabotato uno; abbiamo sparato poi siamo scappati subito 44

2 perché sapevamo che arrivavano le autoblindo tedesche. Comunque l attacco alla Polveriera era avvenuto insieme ad altre azioni in Val Sangone, tutte dirette da Fassino, Falzone e Nicoletta. La mia brigata comandata da Cordero di Pamparato, detto Campana, aveva il compito di bloccare la strada sul ponte di Trana per salvaguardare quelli che contemporaneamente attaccavano la polveriera di Avigliana. Abbiamo messo tutti i vagoni del trenino della linea Torino Giaveno di traverso sulla strada. Verso le 17:00 sono arrivati i Tedeschi con le autoblindo. Giunti davanti ai vagone si sono fermati e non scendevano, perché avevano paura che ci fossero i partigiani, così si sono messi a sparare. Io ave - Gli allievi all Agorà vo fatto in modo di mettere un mio compagno di banda, ex sergente, su una collina in direzione del ponte con un fucile e una mitragliatrice. Il partigiano, quando ha sentito i Tedeschi sparare, ha aperto il fuoco, centrando subito qualcuno. Noi nel frattempo ci siamo potuti spostare nella strada di fianco per arrivare a Giaveno. I Tedeschi intanto avevano rimesso i vagoni del treno sulle rotaie, ma a questo punto stava diventando buio e nessuno attaccava di notte, neanche i Tedeschi, così si sono ritirati. Intanto si ritiravano anche i soldati che controllavano la polveriera di Avigliana dove, in quella occasione, è stato ferito Eugenio Fassino. R: Mentre voi bloccavate i trenini sul ponte di Trana, sapevate già che alla Polveriera c erano stati dei morti? P: Sì, lo sapevamo, ma non so chi ce l abbia detto; le informazioni molte volte ci arrivavano, non so come, forse qualche giovane mandato di corsa 45

3 ad avvertirci. R: Chi vi forniva le armi? P: Le armi si trovavano addosso ai soldati nemici e, ovviamente, quando uccidevamo prendevamo le armi del nemico. I soldati tedeschi erano molto timorosi, sapevano che in certe zone non dovevano avvicinarsi perché potevamo manomettere le loro munizioni. Sul trenino di Giaveno c era sempre qualcuno che saliva armato, con un mitra e qualche proiettile; mi ricordo di un ragazzo che era stato fermato sul trenino e l avevano portato in montagna nella mia brigata. Il ragazzo aveva molta paura perché quando ci portavano qualcuno noi dovevamo ucciderlo. Al pomeriggio era arrivato suo padre per cercarlo, supplicandoci di non ammazzarlo. Questo ragazzo mi era risultato simpatico, non so il perché, ma certe volte fra due persone si innesca qualcosa di positivo; così promisi al padre che non avrei ucciso suo figlio, ma l avrei messo a lavorare in cucina. Dopo aver fatto per un po di tempo l aiutante del nostro cuoco, si integrò nel gruppo, aiutandoci spesso negli attacchi. Era diventato un bravo partigiano. Dieci anni fa sono andato a trovare dei miei amici in un paesino e con loro sono andato al cimitero dove ho ritrovato la lapide di quel ragazzo. Mi sono veramente commosso! R: Conosceva personalmente De Vitis? P: Sì, l ho conosciuto, ma non benissimo; lui e la sua banda avevano la base verso la Maddalena, io invece sopra Cumiana, ai Morelli. Le uniche occasioni in cui ci potevamo incontrare erano le riunioni segrete dei vari gruppi. R: Perchè ha scelto di diventare Partigiano? P: Ho scelto di diventare partigiano per evadere alla chiamata della Repubblica 46

4 di Salò. Avevo già fatto un anno di servizio militare e per non ritornare ad arruolarmi non avevo altra scelta che entrare nelle bande partigiane. Come ho fatto?... Sono fuggito dalla caserma di Torino con la scusa di andare da mia madre per farmi accorciare i pantaloni della divisa, ma non sono più tornato. Ho preso il treno Torino-Giaveno, sono sceso vicino a Sangano e sono salito in montagna a far parte di una banda partigiana. R: A quale brigata apparteneva? P: All' inizio del movimento partigiano non esistevano brigate, ma solo gruppi armati di persone. Con il passare del tempo questi gruppi si ingrandirono sempre di più. I termini banda, brigata, divisione vennero usati solo successivamente per dare un' organizzazione chiara al movimento partigiano. Io appartenevo alla brigata Campana. R: Quali erano le condizioni di vita della sua brigata? P: Noi vivevamo in montagna: non era molto comodo dormire tra gli arbusti e i ricci, chi non era abituato e non sopportava l idea di dormire all aperto se ne andava. Io non potevo farlo perché come ho già detto ero scappato dalla caserma di Torino. R: Come si sentiva quando i suoi compagni morivano? P: Non potevi sentirti bene, quando un compagno o un caro amico moriva vicino a te! Ma tutti noi sapevamo perfettamente a cosa andavamo incontro e, come si dice, conoscevamo 47

5 i rischi del mestiere! Le azioni militari dei partigiani erano sempre rapide e ben studiate: bisognava colpire e scappare velocemente e se non si trovava una via di fuga, non si attaccava neppure. Questa era la prima regola delle bande! 6.2 R: Incontro alla scuola Media con i Partigiani Bartolomeo Romano e Filippo Gagliardi Voi conoscevate Sergio De Vitis? P: Sì lo conoscevamo. Io (Filippo Gagliardi) lo avevo conosciuto ai tempi dell Accademia, quando avevo 19 anni e pochi mesi dopo entrai a far parte della sua squadra. R: Ci potete raccontare cosa voleva dire essere all epoca un partigiano? P: Il periodo di guerra era duro per tutti, noi eravamo giovani e non tutti eravamo eroi. R: Cosa vuol dire esattamente con. non tutti eravamo eroi? P: Dovete sapere ragazzi che durante il fascismo, eravamo stati privati tutti delle nostre libertà, ma a volte questo non bastava a farci ribellare un po per paura, un po per comodità ma poi, dopo l armistizio dell 8 Settembre ci siamo ritrovati in una situazione strana, assurda, Italiani contro Tedeschi, ma, cosa ancora più grave, Italiani contro Italiani. Io quel giorno mi trovavo a Venaria R: pre Quindi vuol dirci che non semcombattevate per liberare l Italia dal nazi-fascismo? P: Non esattamente. All inizio, forse, molti di noi furono costretti ad ar48

6 ruolarsi nelle bande partigiane e diventare disertori, in quanto l alternativa era entrare a far parte dell esercito della Repubblica di Salò. Già questo era un atto eroico, poiché se si veniva presi ed arrestati si poteva essere condannati a morte. Ben presto però, anche per coloro che in principio si erano sentiti quasi obbligati a diventare partigiani, divenne una missione: la missione di sconfiggere il nemico e liberare gli Italiani dalla dittatura. R: Voi rischiavate sempre la vostra vita, non avevate paura? P: Sì, spesso. E a volte la paura ti salva la vita perché ti fa essere prudente. Sapeste quante volte fummo costretti a stare nascosti con il cuore in gola, nei fienili, tra le erbacce sulle montagne, trattenendo il respiro per timore che il nemico ci potesse sentire. R: Lei, Sig. Romano che ruolo aveva? P: Io ero autista. A quell epoca di autisti ne servivano, specie per il trasporto di partigiani e di armi da un luogo all altro. I trasferimenti erano molto rischiosi ma la popolazione ci aiutava. R: Potete raccontarci qualche episodio? P: Ad esempio una ditta di Cumiana ci ha prestato i camion e ci dava anche il grano per i partigiani. Con un camion della ditta Giustino hanno preso 32 prigionieri e li hanno portati a Forno. A Pontepietra c era Sergio che non voleva cedere allo scambio proposto dai Tedeschi. R: Quale messaggio vi sentite di darci? P: Il messaggio è quello forse più banale ma anche più importante: la guerra è una cosa brutta, tragica per chiunque. Purtroppo non ci sono vincitori, tutti soffrono in qualche maniera. Non bisogna mai dimenticare che il rispetto tra le persone e tra i popoli è il valore più grande di tutti. R: Grazie per tutto quello che ci avete raccontato. P: Grazie a voi per la voglia di conoscere e di sapere che dimostrate. In classe con il partigiano Bartolomeo Romano 49

7 Intervista a Maria De Vitis (sorella di Sergio De Vitis e staffetta partigiana) Pur non essendo inedita, in quanto la stessa testimonianza è reperibile presso l Ecomuseo di Coazze, visitato dai ragazzi il 27 Settembre 2007, ci è sembrato interessante riportare alcuni stralci dell intervista, soprattutto quello dove viene evidenziato l importante ruolo delle donne durante la Resistenza, e quelli dove vengono sottolineti i valori della libertà e della fratellanza e gli insegnamenti che i giovani possono trarre dalla conoscenza di quegli avvenimenti storici. I: A quale brigata apparteneva? M: Appartenevo alla 43 Divisione Autonoma Sergio De Vitis Brigata Sandro Magnone. I: Perché Lei ha deciso di diventare partigiana? M: La mia famiglia è stata subito perseguitata dai fascisti perché i miei genitori non condividevano le loro idee, né potevano accettare la peggiore delle forme di governo: la dittatura. Man mano che crescevo, nel mio animo aumentava il desiderio di libertà alimentato dallo studio dei classici commentati da mia madre, che aveva tutte le doti delle donne del Risorgimento. La Patria era seconda solo a Dio. Per riscattare tutta la vergogna di 20 anni di oppressione, di profonda ignoranza (libri distrutti, filosofi e scrittori banditi) l 8 Settembre, senza ombra di dubbio o di tentennamento, scegliemmo la via giusta: la ribellione; diventammo dei ribelli, ma per amor di Patria libera. La via giusta fu lastricata da sofferenze, rinunce, martìri, morte. Il 26 giugno 1944 morì anche mio fratello, Sergio De Vitis, dopo aver attaccato la Polveriera di Sangano. Lo stesso Sergio aveva rischiato di essere impiccato all età di due anni dai fascisti sul fascio di un ponte (emblema fascista). I: Perché? M: Figlio di antifascisti, era bello e sano, mentre il figlio del loro comandante, della stessa età, era molto meno dotato e con un difetto di pronuncia piuttosto grave. Cose da fantascienza, ma è proprio successo. I: Come nacque il movimento partigiano in Val Sangone? 50

8 M: L 8 Settembre trovò a Sarzana il Maggiore Luigi Milano, mio fratello Sergio, Nino Criscuolo, Carlo Asteggiano, tutti appartenenti al battaglione Valle. Battaglione Finestrelle - Battaglione Val Chisone (durante la guerra ogni battaglione alpino veniva raddoppiato con un Battaglione Valle. Finestrelle-Val Chisone, Pinerolo-Val Pellice). Dopo aver mandato liberi i soldati, distrussero le armi per non consegnarle ai Tedeschi. Nella scuola della Verna di Cumiana, che divenne il Distretto, si arruolavano i soldati sbandati che volevano fare qualcosa contro il dominio dei Tedeschi di Hitler. Proprio in questa zona, il 1 aprile 1944 avvenne un episodio raccapricciante: l eccidio di Cumiana; episodio inconcepibile per gli Italiani, ma che ci fece capire come i Tedeschi fossero privi di ogni senso morale, persino non mantenere la parola data quale ufficiale del grande III Reich. Fucilarono 51 ostaggi presi tra la popolazione: essi dovevano essere rilasciati due ore dopo, come convenuto, per lo scambio con 34 prigionieri fatti dai Partigiani durante il conflitto del 1 aprile. L eccidio avvenne il 3 aprile alle ore 14; lo scambio era stato fissato alle ore 18 [ ] I: Che cos è la guerra partigiana? M: E la guerra che si combatte tra gruppi di ribelli e una forma di dominio e di governo imposto con la forza delle armi e di leggi inique. In genere si combattono le dittature che sono tutte inique perché tolgono la dignità all uomo. Infatti tolgono la libertà di parola, di stampa, di credo religioso e politico, di movimento (non si poteva andare all estero se non con permessi speciali e visti), la libertà epistolare (vi era il controllo delle lettere, con il quale le notizie che non piacevano al regime venivano cancellate), di pietà verso il nemico (un compagno di Accademia di mio fratello fu espulso dalla stessa Accademia perché aveva scritto ad un suo carissimo amico belga, esprimendogli la sua comprensione per il dolore arrecatogli dall occupazione tedesca del Belgio. Nelle scuole si imparava l insegnamento della dottrina fascista; la gioventù veniva tenuta lontana il più possibile dalle famiglie con esercitazioni paramilitari e ginniche; si cercava di fare il lavaggio del cervello con discorsi, trasmissioni radio, gare di ogni tipo (battaglia del grano, etc); si cercava di ottenere informa- 51

9 zioni anche dai bambini più piccoli e più di una volta a causa delle loro innocenti affermazioni i padri finivano in galera. [ ] In Italia, inoltre, era dolorosissima perché il nemico erano anche i fratelli fascisti e noi non riuscivamo a dimenticarlo. Ricordo che Sergio diceva: I Tedeschi attaccateli sempre, ma ai fascisti rispondete solo se siete attaccati perché essi sono Italiani anche se sono dalla parte sbagliata. Non riusciva e non riuscivamo ad odiarli; ci facevano solo tanta rabbia e ci causavano tanto dolore: meglio dieci guerre normali che una guerra civile. I: Quale era la funzione delle donne partigiane? M: Nella nostra Divisione il concetto di donna partigiana combattente era diverso da quello di molte altre Divisioni. La donna poteva essere utilizzata molto più proficuamente che non armarla e tenerla in banda. Infatti restandone fuori nessuno pensava che fosse una combattente e poteva andare ad agire ove era necessario arrivare. Teneva i collegamenti tra la montagna, la pianura e la città; col CLN (Corpo di Libertà Nazionale), che non poteva essere raggiunto dagli uomini; cercava e si appoggiava agli specialisti di documenti falsi; impazziva per il timbro a fuoco tedesco, da noi battezzato l aquilotto, necessario perché i ragazzi potessero raggiungere i nascondigli quando, nel terribile inverno 44-45, non fu più possibile tenerli tutti in montagna a causa dei blocchi tedeschi in Coazze e dell ordine inglese di mandarli a casa fino alla primavera del 45. Dove erano le loro case? Avevamo partigiani di tutta Italia!! La donna partigiana trasportava le armi da un covo all altro, dalla città alla montagna e viceversa, secondo gli spostamenti dei ragazzi partigiani; passava davanti ai tantissimi blocchi tedeschi senza essere troppo notata (si passava nelle ore in cui gli operai arrivavano con l ultimo treno della sera); un uomo giovane non sarebbe mai passato. Addosso e nelle borse, che con tanta apparente disinvoltura e naturalezza portava al braccio, trasportava i documenti che, a pensarla con tanto ottimismo, le sarebbero costata la fucilazione in caso di fermo. Curava gli ammalati e trasportava i feriti nell ospedale di Giaveno, con l aiuto di altre donne della popolazione; cercava di procurare cibo quando le squadre volanti non potevano più agire e a spalle portava in montagna tutto ciò che la soli- 52

10 darietà della popolazione locale e degli sfollati offriva muovendosi e agendo tra un passaggio della pattuglia tedesca e l altro. Per fortuna i Tedeschi non cambiavano mai ore e tragitti; fossero stati fascisti le cose sarebbero state molto più difficili perché l italiano non è così ligio agli orari e alle tabelle di marcia, inoltre avrebbe pensato come noi e agito di conseguenza. La Partigiana teneva sempre occhio e orecchi aperti, non doveva sfuggirle nulla: osservare uomini, cose, movimenti, silenzi troppo profondi, immobilità eccessive, ascoltando discorsi, captando sguardi o gesti furtivi, tutto poteva significare la salvezza dei compagni di lotta o delle località prese di mira. Era la sorella, la confidente, la consolatrice degli animi maschili che tanto soffrivano nel vedere i loro amici martirizzati in modo orrendo, sepolti ancora vivi e ricoperti di pietre e nel non avere notizie delle famiglie, molte delle quali perseguitate e anche incarcerate. Andava a ritirare il denaro che alcuni industriali (come la Fiat) offrivano per poter dare uno stipendio a tutti i nostri uomini (900 Lire sia ai soldati che agli ufficiali) e quindi essere in grado di pagare il cibo consumato quando la squadra volante non poteva procurarlo. La fame vera è bruttissima, i combattenti devono mangiare almeno un po per tenersi in forze; c era il pericolo di diventare ladri per non morire di fame. Così con lo stipendio si risolse tutto. Non bisogna però dimenticare che la gente di Forno regalava sovente ai ragazzi polenta e latte o patate cotte sotto la cenere: che gente generosa, leale, fedele, povera di mezzi, ricca, però, di virtù! La partigiana era sempre in movimento, sempre a piedi, camminava da un coprifuoco all altro e non sentiva la stanchezza, né la fame nera che le contorceva lo stomaco se il suo andare era utile, necessario. Quanta neve e quanto ghiaccio furono calpestati dai suoi scarponi, che diventavano ogni giorno più logori e meno protettivi! Quanti tuffi nei mucchi di neve per sfuggire alle pallottole che le fischiavano intorno! Come si bloccava il cuore all apparire improvviso di una pattuglia tedesca, che con armi spianate, perlustrava la zona! Si ricomponeva il viso e assumeva un espressione di grande tranquillità, ma 53

11 dentro moriva perché se la frugavano [ ] I: Quale era il rapporto tra il clero e i partigiani? M: La maggior parte dei sacerdoti si misero spontaneamente dalla parte della Resistenza, anzi proprio il loro atteggiamento fu di esempio e sprone per la popolazione che da esso trasse forza e certezze. La loro opera la iniziarono immediatamente l 8 settembre 43 quando fu proclamato l armistizio incondizionato (il più terribile perché era senza condizioni da parte degli Italiani che si erano arresi) ed i soldati sbandati cercavano di raggiungere la proprie case o un rifugio sicuro per non essere catturati dai Tedeschi. I sacerdoti ospitavano già da tempo gli Ebrei perseguitati; con la Resistenza o- spitarono o misero in salvo i familiari dei Partigiani; assistevano e intervenivano nelle trattative per gli scambi di prigionieri; davano l assistenza spirituale ed accorrevano accanto ai moribondi, rischiando molte vote la vita; erano sempre in contatto con le bande e fornivano notizie importanti sul nemico. In tutta la Val Sangone vi furono sacerdoti molto coraggiosi e degni di gratitudine e di ricordo [ ] Più volte i tre sacerdoti furono presi in ostaggio e malmenati dai Tedeschi. [ ] Oltre i sacerdoti non è possibile dimenticare l opera altruistica e coraggiosa delle suore dell Ospedale di Giaveno. I partigiani feriti trovarono nel piccolo ospedale, dove i Repubblichini e i Tedeschi feriti venivano ricoverati, un nascondiglio sicuro e cure adeguate grazie all astuzia delle suore; infatti i fascisti venivano trattenuti nella corsia, mentre i Partigiani dovevano essere nascosti: venivano ospitati in rifugi sicuri, i cui usci venivano camuffati da mucchi di legna, da armadi dal doppio fondo. Un rifugio si trovava nella camera mortuaria, un altro nel pollaio, un altro nella cucina: tutti però erano puliti, dotati di luce, lettini, biancheria, cuscini, acqua, medicinali più utili e cibarie. Il controllo nazi-fascista era più terribile e minuzioso durante i rastrellamenti, perché i Tedeschi erano certi che i Partigiani feriti dovevano essere lì ricoverati, nascosti, curati da quelle sorridenti e dolcissime suorine. [.] Certo non si può contare quanti ragazzi devono la loro salvezza a queste suorine, che per il loro bene avevano imparato persino a dire grosse bugie e di ciò si dolevano con noi ragazze, che ci divertivamo un mondo nell ascoltarle. 54

12 Ricordo che, quando i ragazzi parlavano di quelle suore, lo facevano con tanta tenerezza, ammirazione e affetto. [ ] I: Mi chiedo quali insegnamenti possiamo trarre noi giovani da quei ragazzi? M: Moltissimi. Nessuno li aveva obbligati ad entrare nelle formazioni partigiane, avevano scelto tutti liberamente e con la stessa libertà si erano fermati fino alla fine o fino alla morte, perché tutti avevano capito che si doveva conquistare la libertà per la nostra Terra, per la nostra Gente. Questo ideale, questa consapevolezza fece affiorare in loro tante virtù dei padri. Pensa a tutti quelli che lavorarono e combatterono durante tutto il Risorgimento per liberare e unire l Italia I: Mi racconta alcuni episodi accaduti a lei e alla sua famiglia durante il periodo di guerra? M: Un primo racconto è Un austriaco per amico : Mia mamma Valeria, la mia bimba di un anno ed io siamo vive grazie ad un austriaco: l interprete dei Tedeschi che avevano messo il blocco a Coazze nella villa (la loro sede) all inizio del paese. Era giunta ai Tedeschi una lettera che denunciava la presenza della mamma, della sorella e della nipotina di Sergio in Coazze. L interprete austriaco traduceva la denuncia in modo diverso e tale da salvare la nostra vita. Disse ad una maestrina, che frequentava la villa, di avvertirci del pericolo che noi tre correvamo e di rassicurarci che lui ci avrebbe protette fino a quando era lì. Purtroppo all inizio di febbraio fu mandato in Val Susa. Ci fece avvisare la sera precedente: alle 4 del mattino noi tre scendemmo a Giaveno e prendemmo il trenino. A causa del ghiaccio partimmo solo alle 8, ma in tempo: alle 10 sei ufficiali tedeschi ci cercavano. Intanto il povero interprete veniva fucilato in Val Susa, perché il collega, che l aveva sostituito in Coazze, aveva tradotto la denuncia in modo esatto. Un altro episodio è quello di REGINALDA SANTACROCE: MAESTRINA GIOVANE, BELLA, SANA, RICCA DI IDEALI. I Tedeschi vennero a sapere che Reginalda era la fidanzata di Sergio e quindi 55

13 certamente sapeva dove egli fosse e quindi poteva dare loro informazioni. Fu prelevata al sabato e interrogata a lungo. Al suo silenzio e ai suoi dinieghi seguirono bastonate con nervo di bue. Più cresceva l ira dei Tedeschi di fronte a tanto coraggioso silenzio più aumentava la violenza delle bastonate, fin quando Reginalda svenne e non riuscirono a farla rinvenire: l abbandonarono nell aula. Si riprese il lunedì mattina sentendo un panno freddo sulla fronte. Chiamò mamma, mamma, ma le rispose una voce maschile: No mutter, no mutter, io amico, tedesco buono, amico. Tu signorina coraggiosa. Io ammirare molto. Io medico, volere guarire te, mia sorella. Brava tu non parlare, brava. Era un austriaco. Ancora un altro episodio: UN ALTRO INTERPRETE AUSTRIACO SALVA LA MAMMA DI SERGIO La mamma di Sergio insegnava a Frossasco e, tornando a casa dopo le lezioni, venne avvicinata da un interprete austriaco che l avvisò di scappare perché stavano arrivando i Tedeschi e i repubblichini per farla prigioniera. Ebbe appena il tempo di entrare in casa, prendere due piccole borse, già pronte per un eventuale fuga, uscire dal cancelletto del giardino, attiguo alla casa, mentre davanti al portone di ingresso i Tedeschi stavano già piazzando la mitragliatrice. Attraversò la strada e si rifugiò dalla sua amica che abitava nella casa di fronte. Fortunatamente i Tedeschi, non conoscendola personalmente, non poterono collegare quella donna con la mamma di Sergio. Nascosta dietro le persiane assistette allo scempio che fecero nella sua abitazione. 56

Come si chiama? E per le ragazze? Lo facevate volentieri?

Come si chiama? E per le ragazze? Lo facevate volentieri? LEONE PIERINA nata a Rivoli il 22/08/1929 - deceduta ad Alpignano il 22/08/2009 Intervista rilasciata su videocassetta dalla Sig.ra Pierina Leone il 2 aprile 2003 presso il laboratorio di storia della

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 PIANO DI IO CI SARÒ LIA LEVI LETTURA dai 9 anni Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE Lia Levi è oggi una delle più affermate

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Ogni essere umano uomo, donna, bambino, bambina è immagine di Dio; quindi ogni essere umano è una persona

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

BUROCCHI LORENZO nato a Rivoli il 5/11/1922 - deceduto a Rivoli nell ottobre del 2008

BUROCCHI LORENZO nato a Rivoli il 5/11/1922 - deceduto a Rivoli nell ottobre del 2008 BUROCCHI LORENZO nato a Rivoli il 5/11/1922 - deceduto a Rivoli nell ottobre del 2008 Intervista rilasciata su videocassetta dal Sig. Burocchi Lorenzo il 19 maggio 2004 presso il Laboratorio di Storia

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste L obbedienza non è più una virtù di Lorenzo Milani lavorare per la pace leggere scrivere TESTO INFORMATIVO- ESPOSITIVO livello di difficoltà Lorenzo Milani (Firenze, 1923-1967) Sacerdote ed educatore,

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE Introduzione Il quindici e il sedici ottobre siamo andati in viaggio d'istruzione a Rovereto con la 3 C. Rovereto è una città a sud di Trento ricco di molte attrazioni

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO-

Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO- DOV'È TUO FRATELLO? Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO- RE». Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. Abele fu pastore

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA?

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? dott.ssa Anna Campiotti Marazza (appunti non rivisti dall autrice; sottotitoli aggiunti dal redattore) L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? primo incontro del ciclo Il rischio di educare organizzato

Dettagli

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit.

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit. OTTOBRE: Giornata del Carisma Introduzione TEMA: Fede e missione La mia intenzione è solamente questa: che [le suore] mi aiutino a salvare anime. (Corrispondenza, p. 7) Questa lapidaria intenzione, che

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

[Pagina 1] [Pagina 2]

[Pagina 1] [Pagina 2] [Pagina 1] Gradisca. 2.10.44 Rina amatissima, non so se ti rivedrò prima di morire - in perfetta salute - ; lo desidererei molto; l'andarmene di là con la tua visione negli occhi sarebbe per me un grande

Dettagli

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi L'equilibrio tra libertà e regole nella formazione dei bambini Incontro Mario Lodi nella cascina ristrutturata a Drizzona, nella campagna tra Cremona

Dettagli

unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano?

unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano? unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano? 1. Sofia ha appena ricevuto un e-mail con questo titolo: Se mi dai una mano, arrivo! Secondo te, di che cosa parla il messaggio? Discutine con un compagno.

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi Capitolo primo 1. Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie. Lo so che questo una volta ti piaceva e adesso, all improvviso, ti dà fastidio. Lo so che fai finta che non

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Story of Hann. I racconti della serie incubo

Story of Hann. I racconti della serie incubo Story of Hann I racconti della serie incubo Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Robert Donovan Carro STORY OF HANN I

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare

Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare Giuseppe Massari ONORE AL CARABINIERE ANTONIO BONAVITA Medaglia d Argento al Valor Militare www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11 AL SUPERMERCATO Che cosa ci serve questa settimana? Un po di tutto; per cominciare il pane. Sì, prendiamo due chili di pane. Ci serve anche il formaggio. Sì, anche il burro. Prendiamo 3 etti di formaggio

Dettagli

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen Modo di recitare il Santo Rosario Segno della Croce Credo Si annuncia il primo Mistero del giorno Padre Nostro Dieci Ave Maria Gloria Si continua fino a completare i 5 misteri del giorno Preghiera finale

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia celebrativa del 70 Anniversario della Liberazione Milano, 25 aprile 2015

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia celebrativa del 70 Anniversario della Liberazione Milano, 25 aprile 2015 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia celebrativa del 70 Anniversario della Liberazione Milano, 25 aprile 2015 Come è bella Milano, imbandierata a festa, che si unisce

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

"Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare

Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare "Ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della sua vita". Questo è l'incipit della Carta dei Diritti della

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma)

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Un amore che desidera (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Lei: A che cosa stai pensando? Io: Lei: Oh, dico a te Io: Eh? Lei: A che cosa stai pensando? Io: Mmmh a niente Lei: Ah a niente Io: Sì, a niente

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli