23 luglio Di più

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "23 luglio Di più http://ricerca.repubblica.it/repubblica/2003/04/10/dopo-bombardieri"

Transcript

1 23 luglio La 7a armata del generale Patton arriva sulle coste settentrionali della Sicilia e conquista Palermo e il suo porto. Le truppe italiane e tedesche sono in ritirata e i siciliani salutano i nemici come liberatori La costa settentrionale della Sicilia scriverà il giornalista americano Ernie Pyle (1) offre uno strano contrasto con quella meridionale. Nel sud, c'è più sporcizia e gli abitanti sembrano appartenere a una razza inferiore. Salendo a nord, notammo invece un notevole cambiamento, tanto nella popolazione quanto nel paesaggio. La strada asfaltata che collega Palermo a Messina costeggia il mare ed è un incanto. I soldati esclamavano: deve essere stupendo fare questa passeggiata in tempo di pace, durante le vacanze. A Palermo i primi reparti della 7a armata sono arrivati ieri, e oggi la città è completamente in mano al generale Patton; ha fatto di testa sua, come spesso gli accade, e invece di puntare verso Trapani, secondo gli ordini ricevuti dal generale Alexander, ha tagliato corto e ha puntato a nord. Troppo bello arrivare per primo al capoluogo della regione; e poi - e anche questo gli accade spesso - il colpo di genio: riattivare rapidamente il porto e fare sbarcare una divisione, la 9a, che era stata tenuta di riserva. Fra una settimana si potrà dare il via all avanzata verso Messina; lui Patton da ovest, Montgomery da sud, appena avrà superato quella maledetta montagna, l Etna, che gli sbarra la strada dopo Catania. Il general Eisenhower si congratula col generale Patton (a destra). George Patton è un comandante molto discusso per i sui modi autoritari ma di grande fascino sui soldati Le truppe di Patton hanno attraversato tutta l isola, da Gela, da Licata, da Agrigento a Caltanissetta e Alcamo. Le strade dell'interno, quelle che passano tra le montagne scriverà ancora il giornalista Pyle sono poco numerose, generalmente non asfaltate e in cattivo stato. Per tutta la durata della campagna ci servimmo di muli per rifornire i combattenti sulle alture. Tre volte i nostri soldati restarono senz'acqua e senza cibo per sessanta ore consecutive. Ancora non capisco come fecero a resistere. Le scorte catturate al nemico venivano distribuite dai servizi logistici, ma ai nostri soldati piaceva rovistare nei depositi prima dell intervento ufficiale. Apparecchiammo mense all'aria aperta, con le loro lunghe tavole pieghevoli, nuove di zecca, e gli ufficiali si sedettero su sgabelli individuali, di legno bianco, anche quelli di provenienza tedesca. Vidi alcuni ufficiali dormire su brandine metalliche protette da zanzariere, prese alle truppe germaniche.

2 2 A proposito di zanzariere e di zanzare, il caldo e la mancanza d'igiene cominciarono a far sentire le loro conseguenze. La dissenteria era molto frequente, e un'alta percentuale di soldati soffriva di malaria. Non facevamo molta attenzione a quello che mangiavamo o bevevamo, ed era naturale. Uno degli spettacoli più commoventi era l'arrivo in paese di una colonna di soldati madidi di sudore, estenuati dal caldo e coperti di polvere. In un batter d'occhio, i paesani accorrevano a centinaia, con acqua fresca in boccali, brocche, brocchette, pentole, insomma in qualsiasi recipiente, e la versavano nelle borracce dei soldati. Certo l'acqua era pericolosa da bere, ma quando si ha sete non si va tanto per il sottile. Nell'insieme, gli Americani trovarono che la Sicilia era lievemente più progredita rispetto all'africa Settentrionale. I suoi abitanti erano altrettanto ospitali, se non di più e, se l'isola fosse stata un po' più comoda e più pulita, credo che molti di noi ci sarebbero stati volentieri. A pensarci bene, però, tutto questo era assurdo. Quelle persone erano state nostre nemiche, ci avevano dichiarato guerra, avevamo attraversato l'atlantico per combatterle e vincerle, e ora ci consideravano come amici di lunga data. In ogni caso, è bene dire che i Siciliani reagirono da popolo liberato più di quanto non avessero fatto i Francesi dell'africa Settentrionale. Si aspettavano che noi li aiutassimo a superare la fame. In molti paesi di montagna, le nostre truppe furono accolte da cartelli con la parola inglese WELCOME, e da bandiere americane esposte alle finestre. Ci furono anche atti di sabotaggio, come fili telefonici tagliati, ma, nella sua grande maggioranza, la popolazione si dimostrò favorevole agli Americani. In Sicilia è tutto cosi vecchio che si ha l'impressione di essere più vicini all'antichità in quest isola che davanti alle rovine romane dell Africa Settentrionale. Alcuni villaggi sono appollaiati in cima a picchi rocciosi, in una posizione difensiva scelta anticamente. Molti di quei paesi non potevano essere raggiunti in automobile. Nelle borgate più arretrate, nelle città più vecchie apprendemmo che la maggioranza degli abitanti aveva parenti negli Stati Uniti, e dietro ogni cespuglio, a ogni angolo di strada, sbucava qualcuno che era vissuto dodici anni a Buffalo o trenta a Chicago. E i soldati? Cinque giorni fa l inviato di guerra del Times di Londra ha scritto: Gli eserciti dell Asse in Sicilia crollano. Non si è verificata nessuna difesa delle truppe italiane, mentre era lecito supporre che avrebbero raddoppiato la loro volontà di resistenza quando si sarebbe trattato di difendere il suolo natio. Evidentemente il giornalista inglese non ha capito niente del sentimento dei siciliani e non ha capito niente Mussolini nel far comporre per due terzi di soldati aventi casa in Sicilia le divisioni italiane. Forse continua però il giornalista, cominciando a capire, le truppe italiane non vedono alcun scopo nel combattere per affidare il loro paese al dominio tedesco. Gli americani dicono di avere riscontrato una disposizione generale alla resa. Alcuni reparti starebbero ritirandosi disordinatamente, mentre altri aspettano pacificamente di essere catturati e mandati nei campi per prigionieri. Non mancano tuttavia episodi amari. Due giorni fa la rivista statunitense Life ha pubblicato una corrispondenza del suo inviato di guerra Jack Belden: Attraverso la folla che ci dava il benvenuto, una colonna di soldati italiani che si erano arresi ed erano stati fatti prigionieri marciavano su un lato della strada con le braccia alzate sulla testa. Ne vidi uno che ci guardava rabbiosamente. Un altro soldato camminava con le lacrime che gli scorrevano lungo la faccia. Mai avevo visto uno spettacolo più pietoso. Questi soldati italiani, mentre passavano attraverso la folla dei loro connazionali che acclamavano i soldati di un altro paese, fino a poche ore prima nemici, devono essersi sentiti davvero umiliati. Eravamo a Giacalone, un paesino nei pressi di Monreale. Nel bollettino di guerra di stamani del Quartiere generale delle forze armate italiane non si parlava di Palermo; si diceva solo che dopo aspri combattimenti sostenuti contro poderose formazioni corazzate, la difesa ha dovuto spostarsi su posizioni arretrate. Di Palermo parlerà il bollettino di domani, il numero 1155: L aumentata pressione di forti masse corazzate nemiche ha reso necessario in Sicilia un nuovo schieramento delle truppe dell Asse e il conseguente sgombero della città di Palermo (1) Dal libro Brave Men, ripubblicato da Tutta la seconda guerra mondiale, Selezione del reader s Digest, Milano, 1966.

3 3 23 luglio Di più Nell aprile 2003 al Circolo ufficiali di Palermo il ricercatore Francesco Calvaruso ha tenuto una conferenza sulla Campagna di Sicilia del Tano Gullo, di Repubblica, ha raccolto alcune testimonianze, pubblicate sul suo giornale del 10 aprile. Il testo completo della corrispondenza è in Fa un caldo atroce a Palermo quel 22 luglio del La città è stremata dopo tre anni di bombardamenti, l' afa è una tortura in più. I palermitani si accorgono solo alle 14, quando se le ritrovano davanti, di due colonne infinite di soldati americani, di camion e di jeep mai viste prima. Una scende da Monreale e un'altra dal mare, lato Messina. Confluiscono a piazza Massimo e da lì poi si diramano in tutta la città. La gente scende in strada ed è un tripudio. Scene immortalate da Robert Capa (in una si intravede il baratto festoso tra soldati e civili, i primi offrono cioccolato e sigarette, i secondi vino e pacche sulle spalle) e consegnate da tempo alla storia. La notizia che gli americani erano arrivati fece il giro della città in un baleno racconta Giuseppe Passarello, ex preside appassionato di storia cittadina. Come tanti scesi per strada. Ero un ventenne studente universitario e per la verità gli americani, accolti dal popolo festosamente, non mi calavano. Ai miei occhi erano pur sempre invasori. Vedevo gli applausi e le mani tese dei palermitani e provavo un certo fastidio. L'unica gioia era la speranza che finalmente finissero i bombardamenti. Franco Grasso, oggi novantenne, era un militante del Fronte nazionale di liberazione che trascorreva quegli anni tra il confino e l' attività clandestina. Il 22 luglio ricorda mi trovavo a Lercara Friddi. In sella a un cavallo giravo tutti i paesi della zona per sensibilizzare la gente a non intralciare l' avanzata alleata. Mentre procedevo con prudenza tra le bombe abbandonate dai tedeschi il cavallo all' improvviso si è imbizzarrito. Il tempo di chiedermi cosa stesse succedendo e scrutai in lontananza i carri armati che avanzavano. Feci cenni di pace e per fortuna non spararono. Ma per qualche attimo mi ero sentito morto. Anche Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, i marines li vide lontano da Palermo. Precisamente a Castelbuono racconta dove ci trovavamo sfollati. Entrarono in paese ai primi di agosto dopo avere distrutto una postazione tedesca sul pizzo di Pollina. Da mesi vedevamo i tedeschi che si cannoneggiavano con gli alleati apposti sul cucuzzolo opposto di Santo Mauro. Mio padre era un ex ufficiale dell' esercito passato alla forestale dopo il trauma della prima guerra mondiale. Fu imprigionato per una settimana. Quando capirono che con il regime non c'entrava lo liberarono. Cosi a settembre potemmo tornare a Palermo: solo macerie e null' altro. Niente di niente. Uno strazio. Il fotografo Nicola Scafidi, invece, girò in lungo e in largo la città, scattando freneticamente con la sua reflex i primi reportage della sua trionfale carriera di testimone dei tempi. «Tre anni di bombe e poi finalmente la festa - dice - La cosa che più mi è rimasta impressa è la gioia della gente». Altri big palermitani ricordano le terrificanti incursioni aeree di quegli anni. «Dormivamo vestiti per scappare verso i ripari al primo allarme - dice lo scrittore Michele Perriera - Una notte la tragedia. Il rifugio venne colpito e ci salvammo solo i pochi che eravamo nella parte più interna. Fuggimmo terrorizzati scansando i cadaveri. Fu uno choc che mi porto ancora dentro scoprire il mio amico del cuore Emanuele morto per terra». «Ho visto crollare con i miei occhi mezza città pedalando sulla bici mentre c'erano le incursioni, con l' incoscienza dei 15 anni - continua il pittore Bruno Caruso - Dopo la carneficina del 9 maggio 1943 fatta con 484 fortezze volanti i miei decisero di fuggire da Palermo. Ma dove c'eravamo noi arrivavano i bombardamenti: a Roma come a Milano. Sembrava che li attirassimo». Il poeta pittore Crescenzio Cane le bombe se le è sentite addosso. «Ero andato a "Olio di lino" a spiare la contraerea tedesca che illuminava il cielo a giorno - ricorda - quando all' improvviso le schegge di un aereo Usa abbattuto ci sono piovute addosso. Finito l' inferno mi sono accorto che l' uomo acquattato accanto a me era morto. Mio padre in quel periodo ci sfamava rischiando la vita lavorando alla rimozione delle macerie anche sotto i raid alleati». - Che cosa accade in una grande città come Palermo quando i nostri e l alleato fuggono e arriva il nemico? Maurizio Tumminello ci invia da Palermo le pagine di un diario scritto da suo padre, Luigi, vent anni nel 1943; perito elettrotecnico, abitava a Cardillo, un sobborgo di Palermo, sulla strada per l autostrada e Punta Raisi. Eccone alcuni brani, del 23 luglio.

4 4 Il rombo di pesanti macchine frammisto al grido di gli americani! gli americani! mi sveglia di soprassalto. In un batter d occhio mi vesto alla meglio e mi affaccio fuori nello stesso tempo in cui passa il primo carro armato americano. La gente li accoglie, parte indifferentemente come me, mia madre e mia sorella, parte con acclamazioni e sciorinamento di lenzuola bianche in atto di resa. Sono entrati così i primi nemici. La gente che vedeva l entrata del nemico come Manzoni vedeva quella dei Lanzichenecchi, quasi quasi è rimasta disillusa. Quelli che s aspettavano i cassetti pieni di dolci e di cioccolatta sono rimasti con la mente piena e la bocca vuota e già per poco non cominciano a parlarne male. E continuato l assalto dei magazzini. Questa mattina è stato aperto il deposito di foraggi dell esercito sito in S. Lorenzo di fronte all ospedale. Più di trecento carri trasportano continuamente sacchi di crusca. Non mancano quelli che se li portano con camioncini, automobili, biciclette. Non sembra punto che siamo in questo triste momento. Anzi sembra che non ci sia neanche guerra. Regna una grande anarchia. Tutte le macchine che possono camminare sono per le strade, sicure che nessuno si preoccupa di esse, e perciò si vede questo movimento insolito che da ben tre anni non si vede. Oggi con particolare attenzione abbiamo ascoltato il bollettino delle Forze Armate Italiane che ha detto che le nostre truppe del settore occidentale si sono ritirate dopo aspri combattimenti in zone arretrate. Ora io mi chiedo: in quale zona si sono ritirate le nostre truppe se sono state sciolte e vanno vagando per le strade? Dove sono avvenuti gli aspri combattimenti se le truppe nemiche sono entrate senza sparare un colpo e accolte dal battimano dei nostri soldati? Gli americani sino ad ora si sono comportati come semplici passanti. Anche da parte nostra è finita tutta la premura di andarli a guardare, dato che ormai passano continuamente in tutti e due i sensi. Si tratta sempre di singole automobili o camion. Alla Crocetta un automobile con a bordo alcuni americani ha fermato un uomo di Cardillo con cui si è svolto il seguente dialogo in perfetto palermitano: E questa la strada che va a S. Lorenzo?. Si. E minata?. No; se non ci credete salgo con voi e vi accompagno. Dopo di che i due si sono salutati e se ne sono andati In serata sono passate altre truppe motocorazzate. Molti rivolgono parole in siciliano agli astanti. Uno grida al gruppo ove mi trovo io: Chi si rici?. Vediamo che abbiamo da fare con nostri stessi consanguinei che sono partiti da quelle lontane terre per venire a portare la guerra in quella che fu la patria dei loro padri, ove vivono parenti loro, anche vicinissimi. E già due di questi casi si sono avverati. Nella contrada Patti un uomo si è incontrato con un suo nipote, figlio di suo fratello. A Tommaso Natale un americano e un palermitano si sono incontrati scambiandosi uno sguardo interrogativo, subito seguito da abbraccio e baci: erano due fratelli che dopo sette anni si rivedevano. Così il giorno dopo: L animazione dei giorni precedenti dovuta al saccheggio dei magazzini è ora cessata per lasciare il posto a quella più seria, cioè il ritorno in città. Tutta quella povera gente che forzatamente, a causa dei bombardamenti aerei, aveva dovuto lasciare la propria casetta in città, che quanto umile sia è sempre il perno del focolare domestico, ora ritorna ad essa, contenta di porre fine alla brutta vita che ha dovuto vivere, ma, nello stesso tempo col timore se si riprendono i bombardamenti da parte degli italiani o dei tedeschi. Dappertutto è un viavai di carri carichi di mobilia che si avviano verso Palermo, seguiti dai proprietari costretti a camminare a piedi o sugli stessi carri per mancanza di autobus. Questa mattina il timore che avevamo nei nostri cuori è svanito; il nostro Pasqualino Vassallo è tornato a casa sano e salvo, venendo a piedi da Selinunte, ove lui prestava servizio militare in una batteria costiera, che all ultimo momento, cioè quando hanno visto l inutilità di ogni resistenza, hanno distrutto e abbandonata. E venuto vestito in borghese, cioè con un paio di pantaloni completamente in brandelli, con una camicia più o meno stracciata e un asciugamano al collo. Per venire da Selinunte ha impiegato quattro giorni di cammino; per mangiare si è affidato alla carità cristiana, che non gli è venuta negata, tanto che ha portato financo pane a casa. Continua con sempre crescente ritmo il traffico automobilistico americano per la nostra strada; il continuo rumore e lo stridore dei cingoli dei carri armati è diventato snervante, ossessionante. Nella villa del conte Amari e precisamente nella tenuta chiamata Bonocore gli americani hanno fatto un cimitero di guerra per il seppellimento dei loro Caduti. Questa mattina la messa in Villa Amari è stata celebrata da un prete americano e sono intervenuti anche soldati americani. Il Governo Militare Anglo-Nordamericano ha ordinato che tutti i militari che non siano forniti di congedo illimitato o di esonero si presentino entro questa sera alle 20 dai carabinieri per costituirsi prigionieri di guerra. E stato un profondo dolore l assistere al saluto dei familiari da parte dei militari che, poveretti, credevano di essere rimasti liberi con le loro famiglie, mentre ora debbono subire pure i disagi della prigionia. Nel pomeriggio molti autocarri carichi di prigionieri cominciano a sfilare da e per Palermo; è un

5 5 piacere e nello stesso tempo una pena quando su d essi si vede un conoscente, un amico. Ma più pietà hanno fatto, verso mezzogiorno, molti di questi prigionieri che a piedi, formando una lunga colonna scortata da soldati sulle camionette o in moto con i fucili e le mitragliatrici in mano. Domani Tumminello riporterà nel suo diario un Messaggio al popolo del Generale Eisenhower, pubblicato dal Giornale di Sicilia : Nella mia qualità di comandante in capo delle forze alleate vi trasmetto questo messaggio a nome dei governi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna.Le forze Alleate stanno occupando terra italiana. Agiscono non da nemici del popolo italiano, ma in conseguenza ineluttabile della loro guerra che ha lo scopo di distruggere la forza dominatrice della Germania nell Europa. La loro meta è di liberare il popolo d Italia dal regime fascista che lo ha trascinato in guerra e, ciò compiuto, di restaurare l Italia come nazione libera. Le Forze Alleate non hanno l intenzione di cambiare o di menomare le leggi e le usanze tradizionali del popolo italiano. Verranno prese, nondimeno, tutte le misure necessarie per eliminare il sistema fascista in qualsiasi territorio italiano occupato dalle loro forze. Quindi verrà sciolta la organizzazione del Partito Nazionale Fascista; le appendici del partito quali la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, e le cosiddette organizzazioni della gioventù verranno abolite. La dottrina e la propaganda fascista in qualsiasi forma verranno proibite. Nessuna attività politica di qualsiasi genere verrà tollerata durante il periodo di Governo Militare. Conformemente alla politica dei Governi Alleati verranno prese immediatamente le misure necessarie per porre fine all effetto di tutte le leggi le quali fanno distinzione in base a razza, colore o fede. La libertà di culto verrà mantenuta; e purché gli interessi militari non vengano pregiudicati, verrà istituita la libertà della parola e della stampa. Verranno prese misure per l immediata liberazione di prigionieri politici. Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato verrà abolito. Il Governatore Militare del Territorio Occupato prenderà le disposizioni per mettere in vigore, mediante proclama, o altrimenti, le misure di cui sopra, non appena le esigenze militari lo permetteranno. Ciò porterà testimonio ai principi, ai quali gli Alleati aderiscono, e per il ristabilimento dei quali essi combattono spietatamente. Tali sono i principi ai quali i capi dell Asse sotto il dominio della Germania si oppongono. Voi sarete i beneficiari della loro sconfitta. Come figli di padri che hanno combattuto per la loro libertà, sta nel vostro interesse di non resistere alle Armi Alleate; anzi, di facilitare la missione degli Alleati, con una pronta e totale vittoria Alleata, di liberare l Europa dal giogo nazista. Oltre a questo messaggio scrive ancora Tumminello - figurano nel giornale altri tre proclami emessi da Harold R. L. G. Alexander, Generale Comandante delle forze Alleate e Governatore Militare del territorio occupato. Nel primo proclama egli informa di assumere ogni potere giuridico e governativo nonché la suprema responsabilità amministrativa e di assumere la direzione del Governo Militare Alleato. Inoltre dice che i poteri del Regno d Italia sono sospesi. Che i diritti vigenti di proprietà e di persona saranno rispettati in pieno, come pure le leggi, finché lui vorrà. Il partito nazionale fascista sarà disciolto con tutte le sue leggi. Tutti gli impiegati del governo e del municipio restano sotto il suo comando. Questo primo proclama finisce assicurandoci che se siamo buoni non avremo botte: come un buon padre rigoroso. Il secondo proclama invece fa venire i brividi: qui si discorre di pena di morte, di reclusione, di multe. E, in breve, la legge marziale del Governo Militare Alleato. Il proclama numero tre è prettamente finanziario; tratta del cambio della valuta, ordina la libera circolazione della valuta inglese e americana indicandone il relativo cambio. Un dollaro americano vale 100 lire italiane e una sterlina, ossia 20 scellini, vale 4 dollari cioè 400 lire italiane. Il giornale porta 11 avvisi del Comando delle Forze Armate Alleate di Palermo, che si riassumono in: 1 consegna delle armi da fuoco e munizioni; 2 coprifuoco (dalle 20 alle 6, pena morte); 3 divieto di lasciare la riva; 4 razionamento e calmiere (mercato nero = morte); 5 autoveicoli (divieto di circolazione e denuncia); 6 militari in borghese (consegna ai carabinieri di tutti coloro sprovvisti di congedo); 7 nettezza urbana; 8 orario dell oscuramento (pena morte); 9 bevande alcoliche (divieto smercio) (morte): 10 bracciale Croce Rossa; 11 Ammasso dei prodotti agricoli (consegna ai Consorzi). Per fare osservare queste leggi sono autorizzati i carabinieri che, come la Croce Rossa e la Guardia di Finanza, non sono stati disciolti. Queste leggi proclamate hanno stroncato le gambe a molti malfattori che credevano di potere fare i fatti loro. Tutti i contadini che credevano di essere padroni dei loro prodotti, specialmente del grano, vedendosi ora obbligati, sotto la minaccia della morte, di consegnare tutto agli ammassi, già si sono pentiti della premura che avevano di fare entrare il nemico. Così pure tutti coloro che trafficavano col mercato nero, dai bottegai che debbono rendere manifesto a mezzo di cartello appeso alla vista di tutti il listino dei prezzi, al contrabbandiere che non può allontanarsi più di 10 chilometri dalla sua abitazione.

6 6 Come era da prevedersi il coprifuoco, a Cardillo non è stato osservato neanche minimamente; per Cardillo guerra e leggi sembra non esistessero. Oggi alle 20 è scaduto il termine stabilito per la consegna delle armi e delle munizioni; quasi tutti a Cardillo si sono tolti con rammarico i loro fucili da caccia.

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo?

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo? Intervista rilasciata su videocassetta dalla Sig.ra Miranda Cavaglion il 17 giugno 2003 presso la propria abitazione in Cascine Vica, Rivoli. Intervistatrice: Prof.ssa Marina Bellò. Addetto alla registrazione:

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

LA GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO

LA GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO LA GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO Oggi, dieci febbraio 2010, nella classe quinta B, sono venuti due adulti che ci hanno portato e parlato della giornata della memoria. All'inizio si sono presentati:

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

COME SI VIVEVA... ...DURANTE IL FASCISMO ...DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE. Intervista alla signora Agnese

COME SI VIVEVA... ...DURANTE IL FASCISMO ...DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE. Intervista alla signora Agnese COME SI VIVEVA......DURANTE IL FASCISMO...DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE Intervista alla signora Agnese " Cosa ricorda dell'inizio della guerra? Che cambiamento c'è stato nella vita di tutti i giorni?"

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE LA SECONDA GUERRA MONDIALE 1 SETTEMBRE 1939 - GERMANIA INVADE POLONIA Il 1 settembre 1939 l esercito tedesco invade la Polonia. La Gran Bretagna e la Francia dichiarano guerra alla Germania. I generali

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia L inizio del conflitto: l invasione della Polonia La seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1939 dopo l invasione della Polonia da parte dei Tedeschi. La Repubblica Polacca non accettò le imposizioni tedesche

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale dura dal 1939 al 1945 ed è una guerra totale, cioè coinvolge tutto il mondo. da un lato i regimi nazifascisti, gli STATI DELL ASSE, cioè Germania,

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE CENTENARIO DELLE TREGUE DI NATALE Venerdì 25 dicembre 1914, Belgio, settore settentrionale del fronte occidentale, trincee delle Fiandre, sud di Ypres: è il primo Natale

Dettagli

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori FRATELLI D'ITALIA spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori Di seguito vi proponiamo una serie di tematiche, presenti nello spettacolo teatrale, che possono

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche

Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche CMC CENTRO CULTURALE DI MILANO Inaugurazione mostra Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche Intervengono: Giovanni Chiaramonte fotografo Joel Meyerowitz fotografo Milano 10/11/1999 CMC CENTRO CULTURALE

Dettagli

La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale Il 1 settembre 1939 Hitler attacca la Polonia con il pretesto di occupare il corridoio di Danzica video A questo punto Francia e Inghilterra, decise a non permettere ulteriori

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

LE BATTAGLIE DELL ITALIA 1940-1941

LE BATTAGLIE DELL ITALIA 1940-1941 LE BATTAGLIE DELL ITALIA 1940-1941 Alla fine del 1940 l Italia invade la Grecia. L impresa è più difficile del previsto e deve chiedere aiuto ai tedeschi L esercito italiano e quello tedesco combattono

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE 96 L autostop Scendi pure tu dalla macchina? Devo spingere anch io? Sì, se vuoi. Ma scusa, quanto è distante il distributore di benzina? Non lo so qualche chilometro.

Dettagli

Non sapevo veramente cosa aspettarmi Pensavo sarebbe stato qualcosa di simile a quello che avevo fatto a casa mia a Briarwood. Pensavo di trovare famiglie senza casa, gente povera, e senso di isolamento.

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché

Dettagli

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE CATERINA ROMANO 27/01/2012 Nonna, posso sedermi vicino a te? Ho paura. In televisione ci sono dei brutti film. Fanno vedere tante persone malate e dicono

Dettagli

Feaci edizioni Martino Baldi - Il giorno che ho ucciso mio padre. Feaci edizioni. Martino Baldi

Feaci edizioni Martino Baldi - Il giorno che ho ucciso mio padre. Feaci edizioni. Martino Baldi Feaci edizioni Martino Baldi Il giorno che ucciso mio padre da Capitoli della commedia Capitoli della commedia è pubblicato da Atelier indirizzo email: redazione@atelierpoesia.it C.so Roma, 168 28021 Borgomanero

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA ANNO SCOLASTICO 2011/ 12 UNA GIORNATA A BRERA Venerdì 17 febbraio sono andato con la mia classe e la IV E a Brera. Quando siamo arrivati le guide ci hanno diviso

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

DALL INFERNO AL LIMBO

DALL INFERNO AL LIMBO DALL INFERNO AL LIMBO (A protezione dell identità delle persone, non è stato utilizzato il loro vero nome) TESTIMONIANZE DA MINEO, ITALIA Abdoul, 42, Niger, In Libia lavoravo come autista. Il mio datore

Dettagli

Scuola elementare G. Pascoli - Biella Vaglio Classe IV - Insegnante: Delzoppo Silvia

Scuola elementare G. Pascoli - Biella Vaglio Classe IV - Insegnante: Delzoppo Silvia Scuola elementare G. Pascoli - Biella Vaglio Classe IV - Insegnante: Delzoppo Silvia PAROLE VERBI amore armi assenza libertà crudeltà disperazione dolore egoismo fame fascisti guerra incoscienza innocenti

Dettagli

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1 All. 1 1 All. 2 2 All. 3 Visione I sequenza: La partenza I. Chi sono queste persone? Che cosa fanno? Come sono? E. sono i parenti e gli amici. X. Sono contenti perché sperano che trovano lavoro. E. stanno

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE Rappresentazione teatrale degli Alunni dell'ic di San Cipirello Esplorazione della Memoria Alle radici del Primo Maggio A.S. 2014 / 15 Narratore È il primo maggio. Un'anziana

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

STAFFETTA DEL TESORO un nuovo 25 aprile

STAFFETTA DEL TESORO un nuovo 25 aprile STAFFETTA DEL TESORO un nuovo 25 aprile Premessa A quasi 70 anni dalla Liberazione proporre alle scolaresche incontri con ex partigiani è sempre più difficile, per ragioni soprattutto anagrafiche. Viene

Dettagli

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. PERCORSO

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

La maestra Stefania G.

La maestra Stefania G. A 90 anni dalla fine della 1 guerra mondiale, mi è sembrato particolarmente importante ricordare con i miei alunni di classe 3 della Scuola Primaria di Liedolo i fatti senza retorica, ma in modo chiaro

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

STORIA. Il Fascismo. Perchè si ha il Fascismo in Italia? L Italia nel dopoguerra. Chi è Benito Mussolini? il testo:

STORIA. Il Fascismo. Perchè si ha il Fascismo in Italia? L Italia nel dopoguerra. Chi è Benito Mussolini? il testo: 01 Perchè si ha il ascismo in Italia? L Italia nel dopoguerra Nel dopoguerra (alla fine della prima Guerra Mondiale, che si chiama anche Grande Guerra) l Italia si trova in una situazione difficile. In

Dettagli

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO ENGLISH FRANCAIS ITALIANO 1 ITALIAN L idea L idea nasce in seno al segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d Europa (CCEE). All indomani dell elezione di Papa Francesco, del Papa venuto

Dettagli

Mario Teglio LA MIA VITA CON LE LEGGI RAZZIALI DEL1938 CONSEGUENZE DELLA LEGGE SULLA MIA FAMIGLIA

Mario Teglio LA MIA VITA CON LE LEGGI RAZZIALI DEL1938 CONSEGUENZE DELLA LEGGE SULLA MIA FAMIGLIA Mario Teglio LA MIA VITA CON LE LEGGI RAZZIALI DEL1938 CONSEGUENZE DELLA LEGGE SULLA MIA FAMIGLIA Siamo nel 1938 e la mia famiglia, composta da 5 persone (i miei genitori e noi tre figli), viveva come

Dettagli

Immagina il maggior numero di usi possibile per una graffetta

Immagina il maggior numero di usi possibile per una graffetta Test di creatività Immagina il maggior numero di usi possibile per una graffetta H. Gardner, Cinque chiavi per il futuro, pag. 89 Cinque chiavi per il tuo futuro - Disciplinare -Sintetica -Creativa Forme

Dettagli

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale I NONNI FANNO LA STORIA La seconda guerra mondiale In occasione del 25 aprile, giorno della liberazione dal regime nazifascista, abbiamo intervistato i nostri nonni per conoscere la guerra che loro hanno

Dettagli

http://www.sprachkurse-hochschule.de

http://www.sprachkurse-hochschule.de Lingua: Italiana Livello: A1/A2 1. Buongiorno, sono Sandra, sono di Monaco. (a) Buongiorno, sono Sandra, sono da Monaco. Buongiorno, sono Sandra, sono in Monaco. 2. Mia sorella chiama Kerstin. (a) Mia

Dettagli

IN CARCERE MA LIBERI!

IN CARCERE MA LIBERI! PATRIZIO ASTORRI GENNARO CAROTENUTO TULLIO MENGON SILVANO SPAGNUOLO LORENZO ZOCCA IN CARCERE MA LIBERI! Terza edizione Chirico INDICE Presentazione del Cardinale Michele Giordano XI Lettera del cappellano

Dettagli

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Apro gli occhi e mi accorgo si essere sdraiata su un letto. [ ] La prima cosa che mi viene in mente di chiedere è come mi chiamo e quanti anni ho. È

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

LUNGO LA SCIA DI UN'ELICA

LUNGO LA SCIA DI UN'ELICA LUNGO LA SCIA DI UN'ELICA Conoscere la storia italiana tra ottocento e novecento Confrontare la realtà di oggi con il periodo delle grandi emigrazioni degli italiani in America Comprendere gli avvenimenti

Dettagli

1 Alunno Preferisco non imparare nulla ma essere libero.

1 Alunno Preferisco non imparare nulla ma essere libero. Prigionieri di ombre Quando il ragionare dei bambini diventa scrittura teatrale. Si tratta di rifare un cammino già fatto. Riprendere quanto già detto, e non soltanto nella forma scritta, bensì nelle espressioni,

Dettagli

INTRODUZIONE. La ragazza

INTRODUZIONE. La ragazza 5 INTRODUZIONE La ragazza Il braccio era vicino al telefono. Forse la ragazza aveva cercato di chiamare qualcuno, ma poi non aveva avuto il tempo di farlo. I lunghi capelli neri scendevano sul viso e coprivano

Dettagli

Christian, Riccardo, Camilla, Andrea

Christian, Riccardo, Camilla, Andrea Giovedì pomeriggio ci siamo recati in biblioteca per fare una ricerca sull'illuminismo. Cercavamo un libro abbastanza antico, non trovandolo la bibliotecaria ci ha portati nell'archivio e ci ha dato un

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

La voce de "Gli Amici"

La voce de Gli Amici La voce de "Gli Amici" Testo più grande Cerca domenica 2 maggio 2004 Home page News Newsletter Disabili mentali: amici senza limiti Handicap e Vangelo Pagina precedente Gli Amici La mostra di pittura Scarica

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE 72 Lucia non lo sa Claudia Claudia Come? Avete fatto conoscenza in ascensore? Non ti credo. Eppure devi credermi, perché è la verità. E quando? Un ora fa.

Dettagli

Gesù è sempre con noi, non ci abbandonerà mai e porterà sempre gioia a tutti. Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro

Gesù è sempre con noi, non ci abbandonerà mai e porterà sempre gioia a tutti. Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro PRESEPE Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro Buongiorno, io sono il fiume Giordano, un fiume molto importante perché nelle mie acque è stato battezzato Gesù. Vi racconterò

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987-

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- Anguera, 05 giugno 2010 Ciò che vi ho rivelato qui non l ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra

Dettagli

Gianni e Antonio. Una terra da abitare

Gianni e Antonio. Una terra da abitare Gianni e Antonio Una terra da abitare 2003 Queste foto non hanno nulla di originale. Sono la memoria quotidiana di un viaggiatore qualsiasi, che si è trovato, per un tempo né breve né lungo, a essere,

Dettagli

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha Libertà. Per capire il significato di questa parola, bisogna conoscere il significato della parola opposta: prigionia. Questo termine significa essere prigionieri, schiavi, servitori di un padrone. Non

Dettagli

II Circolo didattico Castelvetrano

II Circolo didattico Castelvetrano Progetto continuità Scuola dell infanzia Scuola primaria Anno Scolastico 2011/2012 Passo dopo passo II Circolo didattico Castelvetrano È molto importante curare nella scuola il passaggio tra ordini diversi,

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Quando al mattino Gellindo si sveglia al suono della prima

Dettagli

BEATO L UOMO. Camminiamo sulla strada. me l'hai detto, son sicuro, non potrai scordarti di me.

BEATO L UOMO. Camminiamo sulla strada. me l'hai detto, son sicuro, non potrai scordarti di me. BEATO L UOMO Beato l'uomo che retto procede e non entra a consiglio con gli empi e non va per la via dei peccatori, nel convegno dei tristi non siede. Nella legge del Signore ha risposto la sua gioia;

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

INTRODUZIONE "La mia storia 2015",

INTRODUZIONE La mia storia 2015, INTRODUZIONE Questa raccolta scaturisce dalla selezione finale delle opere che hanno partecipato al Premio letterario "La mia storia 2015", alla sua seconda edizione. Ancora una volta, il tema è stato

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

I garibaldini fecero irruzione nella via verso la Fiera Vecchia, oggi via Garibaldi. Qualche finestra si aperse, qualche testa si sporse, ma gente

I garibaldini fecero irruzione nella via verso la Fiera Vecchia, oggi via Garibaldi. Qualche finestra si aperse, qualche testa si sporse, ma gente GARIBALDI A PALERMO Giuseppe Cesare Abba nella sua Storia dei Mille fornisce un racconto dettagliato degli incredibili giorni che segnarono la fine del dominio borbonico a Palermo. Dopo lo sbarco a Marsala

Dettagli

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo#

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo# LA#SCOPERTA##!!!!!!Giardino#dei#Gius5# #####Associazione#Gariwo# CHI#SONO#I#GIUSTI#,#PROF?## LA#NOSTRA#SCELTA## Un#nome#fra#tuC#con5nuava#a# tornare#con#insistenza## !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Educare#al#coraggio#civile#!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Svetlana#Broz#

Dettagli

IL CUBISMO. Immagine esempio visi da Les demoiselles d Avignon. Ritratto di Dora Maar visto di fronte e di profilo

IL CUBISMO. Immagine esempio visi da Les demoiselles d Avignon. Ritratto di Dora Maar visto di fronte e di profilo IL CUBISMO Nei primi anni del 1900 i pittori cubisti (Pablo Picasso, George Braque) dipingono in un modo completamente nuovo. I pittori cubisti rappresentano gli oggetti in modo che l oggetto appare fermo,

Dettagli

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere Luigi Broggini In fondo al Corso poesie Le Lettere Paesaggio romano con leone di pietra, 1932. Se qualcuno chiede di me digli che abito sul Corso dove i giorni sono ugualmente felici e le ragazze più belle.

Dettagli

La redazione giornalistica di Oggimedia ha l'incredibile onore e sorpresa di poter intervistare Anna Frank.

La redazione giornalistica di Oggimedia ha l'incredibile onore e sorpresa di poter intervistare Anna Frank. Anna Frank era una ragazza ebrea-tedesca, oggi divenuto simbolo dell'olocausto, ovvero dello sterminio degli Ebrei per mano della Germania nazista e dai suoi alleati ai tempi della seconda guerra mondiale.

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

GLI ANIMALI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

GLI ANIMALI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE GLI ANIMALI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE I CAVALLI La prima guerra mondiale sfruttò moltissimo gli animali; cani, asini, muli, cavalli e piccioni vennero largamente usati nelle operazioni militari, in un

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

«Lui mi camminava appresso per chilometri senza darmi tregua: era venuto a consegnare delle bottiglie alla fabbrica della birra che le raccoglieva,

«Lui mi camminava appresso per chilometri senza darmi tregua: era venuto a consegnare delle bottiglie alla fabbrica della birra che le raccoglieva, «Lui mi camminava appresso per chilometri senza darmi tregua: era venuto a consegnare delle bottiglie alla fabbrica della birra che le raccoglieva, per poi ricomprarsene altre piene grazie ai soldi così

Dettagli

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LA PRIMA GUERRA MONDIALE LA TRINCEA La Prima Guerra Mondiale fu caratterizzata da combattimenti in TRINCEA una tattica di guerra che vide gli eserciti nemici fronteggiarsi per lunghi periodi di tempo.

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

Era un treno di carne umana. matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale

Era un treno di carne umana. matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale Era un treno di carne umana matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale Diego Fortunati ERA UN TRENO DI CARNE UMANA matricola 80581 diario di un soldato italiano durante

Dettagli

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi camminano in mezzo. A destra si nota una macchina d

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Ordigni esplosivi residuati bellici: intervista ad Amedeo Postiglione

Ordigni esplosivi residuati bellici: intervista ad Amedeo Postiglione Ordigni esplosivi residuati bellici: intervista ad Amedeo Postiglione di Giovanni Lafirenze Premessa La volontà di mantenere sempre alta l attenzione degli appassionati, e più in generale di tutte le persone

Dettagli

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.)

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) OGGI Oggi gli Stati Uniti d America (U.S.A.) comprendono 50 stati. La capitale è Washington. Oggi la città di New York, negli Stati Uniti d America, è come la

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli