DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5 BK. a.s

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1 . ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ETTORE MAJORANA BRINDISI DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5 BK INDIRIZZO CHIMICA INDUSTRIALE a.s

2 CALO. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ETTORE MAJORANA VIA MONTEBELLO, 11 - BRINDISI ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL CORSO DI STUDI (L. 429/97 D.P.R. 323/98) DOCUMENTO PREDISPOSTO DAL CONSIGLIO DELLA CLASSE V BK INDIRIZZO CHIMICO (NUOVI PROGRAMMI) ANNO SCOLASTICO 2013/2014 CONTENUTO: 1. Docenti della classe 2. Situazione in ingresso della classe 3. Verifiche effettuate nei confronti degli alunni con debito formativo 4. Attività di approfondimento 5. Criteri di valutazione adottati 6. Informativa generale sulla programmazione della terza prova (con allegati) 7. Attività integrative ed extracurricolari 8. Modalità di valutazione degli apprendimenti 9. Profilo della classe 10. Criteri per l attribuzione del credito scolastico 11. Tavole consuntive analitiche relative alle seguenti discipline: Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera (Inglese) Matematica Economia industriale con elementi di diritto Chimica fisica e laboratorio Chimica organica, bio-organica delle fermentazioni e laboratorio Analisi chimica, elaborazione dati e laboratorio Tecnologie chimiche industriali, principi autom. E org. Ind. Educazione fisica Religione Allegati: relativi alle prove integrate svolte: N 1 Simulazione III Prova Scritta Esami di Stato con corrispondenti risultati (all. A); n.1 simulazione della I Prova Scritta Esami di Stato con corrispondenti risultati (all. B). Brindisi, lì 15 / 05 / 2014 IL PRESIDE (Prof. Salvatore Giuliano)

3 1. DOCENTI DELLA CLASSE V SEZ.BK CHIMICO MATERIE DOCENTI Lingua e lettere italiane D'Oria Vita Vittoria Storia D'Oria Vita Vittoria Lingua straniera (Inglese) Pluderi Annamaria Matematica Intini Annachiara Economia ind.le con elementi di diritto Frassanito Roberto Chimica Fisica e lab. Fiorentino Giuseppe Chimica organica, bio-organica delle fermentazioni e laboratorio Monti Colucci Cosimo Mariateresa Tecnologie chimiche industriali, principi autom. E org. Ind. Farfalla Ricciardi Andrea Attilio Analisi chimica, elaborazione dati e laboratorio Monti Lonoce Cosimo Giovanni Educazione fisica Palmitessa Giulia Religione Stifanelli Anna 2. SITUAZIONE IN INGRESSO DELLA CLASSE: RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE IV BK CHIMICO MATERIE Valutazione 6 Valutazione 7 Valutazione 8 Valutazione 9 Valutazione10 Con debito Senza debito Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera(inglese) Matematica Economia industriale con elementi di diritto Chimica Fisica e lab. Chimica organica, bioorganica delle fermentazioni e laboratorio Tecnologie chimiche, chimica industriale, principi autom e org. Ind. Analisi chimica, elaborazione dati e

4 laboratorio Educazione fisica Religione CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI LIVELLI VOTI IN 10 VOTI IN 15 GIUDIZI E LORO SIGNIFICATO Livello basso 3/10 5/15 Del tutto insufficiente. L alunno non conosce gli argomenti proposti. Non ha conseguito le abilità richieste e mostra di non conoscere gli elementi base della disciplina. 4/10 6/15 Gravemente insufficiente. L alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli argomenti proposti. Commette gravi errori e non possiede la logica delle discipline. Livello medio basso 5/10 8/15 Insufficiente. L alunno conosce in modo non completo e superficiale gli argomenti proposti. Ha conseguito alcune abilità ma non sempre le utilizza in compiti semplici. Livello medio 6/10 1 0/15 Sufficiente. L alunno conosce gli argomenti fondamentali, ma non approfonditamente. Non commette errori eseguendo compiti semplici. 7/10 11/15 Discreto. L alunno conosce e comprende in modo analitico. Non commette errori ma imprecisioni. Livello medio alto 8/10 12/15 Buono. L alunno ha padronanza degli argomenti e non commette errori. Ha conoscenze autonome e valuta criticamente i contenuti. Livello alto 9/10 14/15 Ottimo. L alunno si organizza in modo autonomo in situazioni nuove, con padronanza e senza errori. 10/10 15/15 Eccellente. L alunno non solo dimostra autonomia e piena padronanza nella conoscenza dei contenuti, ma li rielabora con originalità.

5 4.LE SCHEDE DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PRIMA E SECONDA PROVA SCRITTA E DEL COLLOQUIO SONO ALLEGATE AL PRESENTE DOCUMENTO. 5. INFORMATIVA GENERALE SULLA PROGRAMMAZIONE DELLA TERZA PROVA (CON ALLEGATI) Criteri per la progettazione delle prove integrate Sono state progettate e realizzate simulazioni della terza prova scritta su cinque discipline. Il consiglio di classe all'unanimità ha scelto di effettuare la prova utilizzando la tipologia mista B+C (quesiti a risposta aperta e a scelta multipla). La prova ha compreso le discipline presenti all'esame tranne le discipline presente nelle prime due prove scritte. La simulazione della prova comprendeva 30 quesiti ( n.6 quesiti per ognuna delle seguenti discipline : storia, chimica organica, analisi chimica, chimica fisica, matematica). Le griglie della terza prova sono così ripartite: Punti attribuibili Quesiti a risposta ESATTA 0,40 multipla ERRATA 0,0 Quesiti a risposta aperta ERRATA 0,0 Punti assegnati Incomp. O par. cor. 0,35 Completa 0,70 TEMPO 90 MINUTI N.ro prove Materie aggregate Tema 1 (All.A) Storia Analisi chimica Chimica fisica Chimica organica Matematica Argomenti svolti fino alla data della prova

6 6. ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI: 1. Partecipazione al gruppo sportivo. 2. Giornata dell orientamento : accoglienza dei genitori e degli alunni delle classi III media e II Industriale con esposizione di alcune esperienze di laboratorio di microbiologia e analisi tecnica. 3. Partecipazione Olimpiadi della Chimica, alunno Buongiorno. 4. Progetto RIESCI 5. Orientamento: incontro con esperti dell Università per informazioni sulle varie facoltà. 6. Partecipazione al piano di emergenza e sicurezza: illustrazione del piano di emergenza e di evacuazione. 7. Incontro con i coordinatori dell AVIS. 8. Incontro con i rappresentanti delle forze armate. 9. Viaggio di istruzione a Barcellona. 10. Convegno sulla imprenditoria giovanile. 7.MODALITA DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E stato ritenuto opportuno verificare il lavoro svolto sia durante che alla fine di ogni quadrimestre ( verifiche formative e sommative ) con interrogazioni orali, perché risultano uno strumento insostituibile per registrare la presenza del processo di feedback, e con prove scritte, grafiche e scrittografiche ( test, esercizi, problemi, saggi, relazioni, ecc ), perché offrono allo studente la possibilità di rielaborare in modo critico e personale l argomento studiato, dimostrando le conoscenze e le competenze cui è pervenuto e le abilità possedute.

7 Profilo della classe V BK La classe è composta da 15 studenti, 9 alunni e 6 alunne provenienti dalla 4 BK. All'inizio del triennio la classe si presentava eterogenea nella preparazione di base e nella fisionomia del gruppo sia per la diversa provenienza degli studenti, alcuni dei quali demotivati verso l' apprendimento e con la preparazione di base talvolta lacunosa. Nel corso dei primi due anni risultava molto numerosa evidenziando problemi sul piano didattico e disciplinare perciò alla fine del quarto anno risultava molto decimata permettendo così una serena conclusione del corso di studi. Occorre dire che non sempre c'è stata una continuità didattica in alcune discipline, specialmente per matematica infatti si sono avvicendati tre docenti. Alla fine del triennio la classe risultava molto partecipativa verso gli obblighi e gli impegni scolastici. Pertanto la classe presenta un buon grafo di affiatamento e una coesione interna che sono stati consolidati sul piano delle relazioni sociali, dall'attitudine al dialogo e alla collaborazione che contraddistingue tutti gli alunni. Sul piano del rendimento a conclusione del triennio le conoscenze risultano essere nel complesso discrete per alcuni, le abilità, le competenze e le conoscenze risultano complete, per altri corrette e adeguate,ognuno in riferimento alle proprie peculiarità. I docenti hanno svolto il loro lavoro mirando alla formazione e culturale dell'allievo e allo sviluppo del senso critico e di responsabilità avviandolo a scelte professionali e lavorative autonome. Le metodologie didattiche prevalentemente usate dai docenti, i quali si sono sforzati di coinvolgere sempre tutto il gruppo classe nel discorso educativo sono state lezioni frontali, colloqui disciplinari e interdisciplinari, attività di laboratorio e lavoro di gruppo. L'attività didattica è stata svolta usando libri di testo, materiale vario e multimediale ed è stata valutata con continue verifiche in itinere e sommative. Gli strumenti di valutazione sono stati elaborati scritti, relazioni di esperienze di laboratorio, questionari a risposta aperta colloqui, presentazione in powerpoint. 8. CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Il credito scolastico per l anno scolastico è attribuito in base alla tabella E annessa al regolamento attuativo degli esami di stato, tenuto conto del punteggio già assegnato per il terzo e quarto anno di corso e fatta salva eventuale integrazione per gli studenti che hanno saldato precedentemente debito formativo. Il voto di profitto di ciascuna disciplina è riferito, oltre che all esito delle prove, anche all assiduità della frequenza scolastica, all interesse e all impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative. Le esperienze documentate che danno accesso al credito formativo sono valutate con punti 0,1 o 0,2 in ragione della coerenza con l indirizzo di studi e con quanto previsto dal P.O.F e fino al punteggio massimo previsto per la banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti.

8 9. TAVOLE CONSUNTIVE ANALITICHE UNA PER CIASCUNA DISCIPLINA SEGUONO TAVOLE ANALITICHE DELLE SINGOLE DISCIPLINE; ALLEGATI. TAVOLA CONSUNTIVA ANALITICA Materia: lingua e letteratura italiana Docente: Prof. Vita D Oria Libro di testo adottato: Marta Sambugar Gabriella Salà Gaot+ ed. La Nuova Italia Vol.3 Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2014 n 84 ore su n 102 ore previste Obiettivi raggiunti -Rafforzamento delle competenze linguistiche. -Utilizzazione di metodi e strumenti di analisi di testi letterari -Conoscenza del patrimonio letterario italiano dell' 800 e del '900 -Saper redigere un testo personale sottoforma di saggio breve, articolo di giornale, lettera e recensione. Conoscenze -Conoscenza delle linee fondamentali della letteratura del 800 e del 900 -Conoscenza dei generi letterari, poesia, prosa,romanzo e teatro. Competenze -Comprensione delle strutture proprie dei generi letterari CONTENUTI: -Primo 800 G. Leopardi: vita, opere e pensiero. Esegesi: L Infinito; Alla luna; La ginestra. Da Zibaldone di pensieri: Il piacere, l indefinito, la noia. Da Operette Morali: dialogo della natura e un islandese. -Secondo 800: G. Verga: vita, opere e tematiche Da Vita dei campi: La lupa Da Novelle rusticane: La roba Da I Malavoglia: cap.1 e 2 -Simbolismo Charles Baudeleaire L'albatro, Corrispondenze -Decadentismo G. Pascoli: Vita, opere e poetica. Esegesi: Lavandare, Novembre, Il gelsomino Notturno, Arano, Il Fanciullino e la poetica pascoliana G. D Annunzio: vita, opere, poetica Esegesi: La pioggia nel pineto Da Il piacere: l attesa dell amante. -Il teatro pirandelliano L. Pirandello: vita, produzione e tematiche Letture: Il treno ha fischiato Da Il fu Mattia Pascal: Adriano Meis e la sua ombra, Davanti allo specchio

9 -Primo 900 I. Svevo: vita, produzione, tematiche Trama e contenuti da: Una vita, La coscienza di Zeno. -Cenni su autori minori del secondo 900 -Le correnti dell Ermetismo G. Ungaretti: vita, opere e poetica Esegesi: Veglia, Fratelli, Soldati, San Martino del Carso, La madre, L isola, I fiumi. E. Montale: vita, opere e poetica. Esegesi: Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato, Non chiederci la parola, Ho sceso, dandoti braccio S. Quasimodo: vita, opere e poetica. Esegesi: Alle fronde dei salici, Giorno dopo giorno, Uomo del mio tempo. U. Saba: vita, opere e poetica. Esegesi: La capra, Trieste, Ulisse. -Divina commedia Paradiso Struttura cantica, lettura, analisi, scelta antologica di alcuni canti:( I- III- VI) DOCENTE ALUNNI DATA

10 Lezioni frontali Esercitazioni laboratorio Lavori di gruppo Altro METODI X X X STRUMENTI Libri di testo Materiale didattico docente Computer, software, CD Altro X X X STRUMENTI VERIFICA Prove scritte (saggi-relazioni) Colloqui Prove strutturate X X X Altro

11 Materia: Storia Docente: Prof. Vita D Oria Libro di testo adottato: Brancati- Pagliarani Nuovo dialogo con la storia ed. nuova Italia vol. 3 Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2014: n 62 ore su n ore previste TAVOLA CONSUNTIVA ANALITICA Obiettivi raggiunti -Esporre fatti e questioni relativi agli eventi storici del passato. -Individuare nei fatti storici del passato la chiave di lettura del presente. -Promuovere la conoscenza storica e civica. Conoscenze (sapere) -Conoscenza sistematica dei fatti storici. -Sapersi orientare e stabilire le sequenze. Competenze(saper fare) -Capacità di distinguere i fattori che determinano un evento storico. -Capacità di operare confronti tra fenomeni storici a livello nazionale e internazionale. CONTENUTI: - L Europa di fine L età giolittiana - La crisi dell equilibrio europeo e la I guerra mondiale - L Europa e il mondo dopo il Primo conflitto - L avvento del Fascismo - L età dei totalitarismi - Il Secondo conflitto mondiale - Il mondo bipolare - Scenari mondiali tra XX e XXI secolo DOCENTE ALUNNI DATA

12 RELAZIONE ITALIANO-STORIA 5BK Tutti gli alunni hanno partecipato in modo adeguato alle attività dimostrandosi disponibili ad un lavoro attento e partecipativo in classe; inoltre un efficace metodo di lavoro gradualmente acquisito nel corso degli anni ha consentito a tutti di raggiungere buoni risultati. Pertanto, il quadro delle conoscenze, abilità e competenze, pur nel variare per attitudine e interesse delle singole individualità è da ritenersi soddisfacente. Brindisi, 15 Maggio 2014 Il docente

13 Relazione finale e programma svolto classe 5BK Premessa L insegnamento della chimica negli istituti tecnici si sviluppa tra biennio e triennio. Nel biennio viene trattata la chimica di base con le conoscenze minime che ogni cittadino deve possedere per potersi orientare nella complessità media quotidiana della nostra società. Nel triennio viene trattata la chimica e le tecnologie dei sistemi produttivi con particolare attenzione per quelle attinenti all indirizzo di studio scelto. Nel primo anno del corso ordinario l allievo acquisisce le basi della chimica generale, nel secondo della chimica inorganica, delle molecole, delle trasformazioni chimiche, dei bilanci materiali. Nel triennio si studiano le proprietà e caratteristiche dei principali materiali e processi tecnologici trasformativi materiali ed energetici con i fenomeni chimici e fisici che li regolano. Scopo di questa relazione e rendicontare l anno scolastico condotto in relazione agli obiettivi programmati. Obiettivi formativi, conoscenza ed abilità Obiettivi generali dei corsi di chimica nel biennio Il risultato degli obiettivi, vengono individuati come segue: Obiettivo Concetto di scienza e tecnologia, definizioni e finalità Concetto di metodo sperimentale e sviluppo dell abilità di esaminare situazioni, fatti e fenomeni riconoscendo analogie e differenze con senso critico e capacità propositiva Capacità di riconoscere i problemi e di prospettarne le relative soluzioni attraverso le operazioni manuali e logico-matematiche Acquisizione dei linguaggi specifici, per comunicare in maniera adeguata le conoscenze acquisite; Comprensione del rapporto tra progresso scientifico, tecnologico e l evoluzione della società nei suoi aspetti storici, economici e ambientali; Livello acquisito Obiettivi specifici del triennio Secondo quanto previsto dal vigente sistema di riordino degli istituti tecnici, si schematizza di seguito con l Allegato 1, la mappa delle conoscenze e abilità suddivise in unità didattiche (UD) costituenti le competenze che gli studenti hanno mediamente acquisito al termine dell anno. Conoscenza ed abilità nell ambito dei parametri e le indagini chimico-fisiche Conoscenza ed utilizzo dei fattori chimici e meccanici che determinano e influenzano l impiego dei materiali in particolare negli impianti e nei prodotti; Conoscenze di base per la progettazione dei materiali, degli impianti e processi tecnologici, abilità nella progettazione composta da relazioni tecnico descrittive, calcoli e disegni; Gli obiettivi sono stati raggiunti con le ore effettive a disposizione, ottenute detraendo le festivita e gli impegni extradidattici fuori dalla disponibilità del docente, da quelle previste idealmente all inizio dell anno scolastico. Strategie dell attività didattica Per il conseguimento dei suddetti obiettivi sono state usate le seguenti strategie metodologiche didattiche: esposizione gli argomenti con chiarezza e semplicità, facendo riferimenti ad esperienze comuni della quotidianità; partecipazione diretta ed indiretta nell osservazione di fatti sperimentali attraverso esperienza di laboratorio chimico e/o informatico con software ed audiovisivi; visite guidate ad impianti ed aziende presenti nella zona; sensibilizzazione ad un maggiore rispetto per l ambiente; dimostrazione delle interconnessioni con le altre discipline;

14 trasferimento del metodo generale per la risoluzione dei problemi; stimolazione di senso critico individuale e costruzione della propria conoscenza ed abilità attraverso la ricerca su fonti anche diverse dal testo adottato. Valutazione Per la valutazione sono state considerati il livello di conoscenze e le abilità come, la capacità di descrizione dei fatti sperimentali attraverso relazioni scritte, uso di modelli matematici, discussioni verbali; di questi sono stati misurati: livello di completezza delle conoscenze acquisite in relazione al programma svolto, abilità nella discussione e di impostazione delle risoluzioni di problemi con metodo logico-matematico. Per la valutazione intermedia e finale si e anche tenuto conto del profitto e dell impegno, nel tempo. Situazione di partenza La valutazione dello stato iniziale ha determinato la necessità di ripetere conoscenze di base già oggetto degli anni scolastici precedenti, oltre a verificarne le relative abilità. E stato necessario, altresì reimpostare e talvolta costruire una metodologia di studio, atta a sviluppare nello studente l abilità nella progettazione, nella gestione e selezione dei contenuti in modo autonomo e senso critico. Verifiche Oltre alle discussioni verbali, intese come discussione di contenuti tratti dalle lezioni, testi ed anche autoselezionati, sono state utilizzate anche verifiche scritte sotto forma di problemi, questionari e test. Di seguito una tabella riassuntiva delle verifiche effettuate nell anno scolastico, tenuto conto delle simulazioni d esame che sono state concentrate nell ultima settimana delle attività didattiche secondo una strategia di full immersion preparatorio all esame di stato. Scritto-grafiche Discussioni Simulazione d esame Considerazioni conclusive di fine anno sulla classe Le difficoltà riscontrate all inizio dell anno e dovute agli anni pregressi nella materia sono state in maggior parte superate, il danno residuo consiste nella mancata opportunità di maturazione delle conoscenze ed abilità ad un livello maggiormente professionale. Complessivamente la classe ha dimostrato buona capacità organizzativa nei lavori di gruppo e nello studio collettivo, una forte ambizione nella qualità dei risultati.

15 ALLEGATO 1 CONOSCENZE Tecnologie chimiche industriali III parte U.D.0 Ripasso dei concetti base acquisiti nei corsi precedenti 3. Grandezze fisiche principali e derivate, unità di misura, multipli e sottomultipli 4. Operazioni unitarie dei corsi di impianti chimici 1 e 2 Bilanci materiali 5. Trasformazioni dello stato di aggregazione per energia termica e meccanica U.D.1 Acque 9. Qualità delle acque ed uso 10. Processi di pretrattamento 11. Impieghi ed usi industriali 12. Processi di post-trattamento e cenni di impatto ambientale U.D.2 Processi estrattivi ed operazioni unitarie 15. Miscele L_L (Distillazione, Estrazione con solvente) 16. Miscele G_L (Assorbimento e Stripping) 17. Miscele S_L (Estrazione con solvente) 18. Controlli automatici U.D.3 Petrolio 20. Proprietà e caratteristiche qualitative del petrolio 21. Processi trasformativi del petrolio grezzo ed impatto ambientale U.D.4 Polimeri sintetici 24. Proprietà e caratteristiche qualitative dei polimeri sintetici 25. Impieghi ed usi dei polimeri sintetici 26. Processi produttivi e tecniche di polimerizzazione Brindisi / /2014 Letto e confermato ABILITA 6. Impostazione e calcolo numerico di apparati semplici 7. Calcoli legati alle quantità nei composti omogenei (%vv,%pp,%pp) ed eterogenei (p/v) 8. Bilanci materiali ed energetici applicati 13. Descrizione attraverso relazioni tecniche dei processi 14. dimensionamento di massima e disegno a norma dei principali processi di trattamento 19. Descrizione, dimensionamento di massima e disegno a norma delle operazioni unitarie 22. Descrizione attraverso relazioni tecniche dei processi 23. dimensionamento di massima e disegno a norma dei principali processi di trattamento 27. Descrizione attraverso relazioni tecniche dei processi 28. dimensionamento di massima e disegno a norma dei principali processi di trattamento Alunno Alunno Alunno Docente

16 Relazione finale classe 5 BK A.S Lingua inglese Prof Pluderi Annamaria - Situazione iniziale e progresso della classe nel terzo e quarto anno La classe è costituita da elementi capaci, volenterosi e motivati; infatti nel corso del triennio questo gruppo ha manifestato sempre lo stesso interesse, lo stesso impegno e la stessa partecipazione che è stata, nella quasi totalità, costruttiva ed appropriata. Il comportamento è stato sempre corretto. - Situazione iniziale e progressi della classe nell anno in corso Anche in quest ultimo anno scolastico la maggior parte ha mantenuto costanti il ritmo di studio, l impegno e l interesse per la disciplina. Questo ha favorito l acquisizione di una competenza comunicativa accettabile e di una discreta autonomia interpretativa. Gli obiettivi in termini di conoscenze e competenze sono stati raggiunti. - Svolgimento del programma Il programma è stato svolto in maniera regolare. - Scelte metodologiche e motivazioni L approccio funzionale-comunicativo ha permesso di migliorare le capacità espressive, comunicative, cognitive e di potenziare le capacità di osservazione, analisi, sintesi, nel contesto dell area cognitiva. Hanno imparato a comprendere il testo, ad organizzare idee e nuclei essenziali, a rispondere a domande e questionari riguardanti argomenti di carattere specifico, a fare riflessioni. Il metodo usato si è articolato nei seguenti momenti:ricerca, lettura, comprensione ed analisi dei nuclei essenziali del testo preso in esame e sintesi dei concetti. - Giudizio complessivo sui risultati ottenuti dalla classe Il giudizio complessivo può considerarsi più che discreto. Gli obiettivi fissati sono stati raggiunti in maniera soddisfacente attraverso il metodo funzionale-comunicativo. La verifica dell apprendimento si è svolta attraverso verifiche orali, scritte, questionari a scelta multipla, verofalso e risposta aperta. - Criteri di valutazione Nel valutare si considerano l efficacia dell esposizione, l uso delle fonti, la pertinenza delle osservazioni, la correttezza linguistica. La valutazione finale rappresenta la sintesi fra i risultati delle prove, il progresso maggiore o minore rispetto al livello di partenza e tutti gli elementi utili che emergono dal comportamento generale: partecipazione, impegno ed interesse. Programma Lingua Inglese Dal testo Chemistry in Action Loescher Unit 3 Micro- organisms Water English for Chemisty - The microscope - Wine fermentation and must - Oil and petroleum - Olive oil

17 . Materia: Matematica Docente: Prof. Intini Anna Chiara Ore di lezione effettuate fino al 15/05/2014 n. 75 Obiettivi raggiunti Utilizzare gli strumenti matematici per la risoluzione di problemi Riesaminare e sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite. Usare correttamente il linguaggio specifico. Sapere I grafici delle funzioni elementari Le proprietà di una funzione Gli intorni di un punto Il limite finito o infinito di una funzione e la sua interpretazione grafica I teoremi sui limiti e i limiti notevoli La continuità di una funzione in un punto e in un intervallo I punti di discontinuità di una funzione La derivata di una funzione in un punto L interpretazione geometrica della derivata in un punto La funzione derivata e le derivate successive La continuità e la derivabilità Le derivate delle funzioni potenza, logaritmo,esponenziale e delle funzioni goniometriche I teoremi di Lagrange, Rolle e Cauchy e la regola di De L Hospital I punti stazionari, a tangente verticale, angolosi I massimi e i minimi relativi e assoluti La concavità e i punti di flesso Gli asintoti La primitiva di una funzione L integrale indefinito e le sue proprietà Conoscere i metodi di integrazione Conoscere la formula di Newton- Leibniz Saper fare Studiare il campo di esistenza, il segno, la parità o disparità Tracciare i grafici di funzioni utilizzando le trasformazioni geometriche Stabilire se una funzione è invertibile, crescente o decrescente, periodica Utilizzare la definizione per la verifica di limite finito o infinito. Applicare i teoremi sui limiti Stabilire la continuità di una funzione Classificare i punti di discontinuità Utilizzare i teoremi sulle funzioni continue Applicare i limiti notevoli al calcolo di limiti di forme indeterminate Determinare gli asintoti Calcolare la derivata in un punto applicando la definizione Calcolare la derivata della somma, del prodotto, del quoziente, della potenza di una funzione Calcolare la derivata di una funzione composta Determinare la tangente al grafico di una funzione in un punto Verificare se i teoremi sono applicabili Determinare il punto(o i punti) previsti dai teoremi Calcolare i limiti mediante la regola di De L Hospital Determinare gli intervalli in cui una funzione è crescente o decrescente e i punti di massimo o di minimo Studiare la concavità di una funzione e i punti di flesso Dalla descrizione di proprietà particolari di una funzione riconoscere caratteristiche della sua espressione analitica e viceversa Risolvere in maniera approssimata un equazione Calcolare le primitive delle funzioni elementari Calcolare un integrale indefinito per decomposizione in somma, per sostituzione, per parti Calcolare l integrale di funzioni razionali fratte. Saper determinare l area di una superficie piana.

18 CONTENUTI Funzioni Funzioni: Classificazione e determinazione del loro insieme di esistenza. Limiti delle funzioni Esame dei punti in cui la funzione perde di significato. Definizione di limite finito per x che tende ad un valore finito " " " infinito " " " " " " " " " " " finito " " " " " infinito " " " infinito " " " " " Verifiche dell'esattezza dei limiti facendo uso della definizione relativa. Teoremi generali sui limiti (enunciati). Funzioni continue Funzioni continue. Le operazioni sui limiti Il calcolo dei limiti e le forme indeterminate I limiti notevoli Gli asintoti I teoremi sulle funzioni continue Punti di discontinuità. La derivata di una funzione La derivata di una funzione Le derivata fondamentali I teoremi sul calcolo delle derivate La derivata di una funzione composta La retta tangente al grafico di una funzione I teoremi del calcolo differenziale Il teorema di Rolle Il teorema di Lagrange Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate Il teorema di Cauchy Il teorema di De L'Hospital I massimi, i minimi e i flessi La ricerca dei massimi, dei minimi e dei flessi orizzontali con lo studio del segno della derivata prima La ricerca dei flessi con lo studio del segno della derivata seconda Lo studio delle funzioni Lo studio di funzioni di vario tipo Gli integrali Le primitive di una funzione. Le proprietà dell integrale indefinito. L integrazione delle funzioni elementari. L integrazione di una funzione la cui primitiva è una funzione composta L integrazione per sostituzione (semplici casi) L integrazione per parti (semplici casi) L integrale definito e il calcolo delle aree di figure piane (approccio intuitivo e calcolo di aree mediante procedimento di simulazione di esercizi guida.

19 METODI Lezioni frontali Esercitazioni laboratorio Lavori di gruppo Altro x STRUMENTI Libri di testo Materiale didattico docente Computer, software Altro x x x STRUMENTI VERIFICA Prove scritte (saggi-relazioni) Colloqui Prove strutturate Altro x x x RELAZIONE La classe è stata disponibile al dialogo e al confronto e ha partecipato con interesse e collaborazione collaborazione fattiva all attività didattica anche se solo pochi alunni sono stati in grado di arricchire l'esperienza in classe mediante contributi personali alla discussione. Dal punto di vista della preparazione di base, la classe è rimasta molto eterogenea. Il lavoro svolto è frutto di una situazione determinata dal fatto che la classe ha ogni anno cambiato l insegnante di matematica e questo non ha consentito alla classe l acquisizione di un metodo di indagine e di lavoro che doveva crescere di anno in anno. Chi aveva lacune nel primo anno, ha continuato ad averne in seguito, continuando ad accumulare vuoti sempre più incolmabili. La maggior parte degli alunni, quindi, si è presentata con strumenti algebrici quasi inesistenti e con un senso di sfiducia sulle possibilità di capire questa materia. Nonostante ciò le lezioni non hanno perso in rigore e qualità, ricorrendo spesso anche ad un approccio intuitivo e soprattutto facendo richiami a prerequisiti spesso da (ri)costruire. Il grande lavoro dedicato al superamento dei limiti della classe è stato sempre accompagnato da un tentativo di raggiungere obiettivi un po più ambiziosi che contribuissero ad una crescita metodologica e culturale, ottenendo però successi molto parziali. Con questo panorama, la quantità di programma svolto è apparentemente scarno e non soddisfa le direttive ministeriali, ma per questi alunni è invece un programma notevole. All interno del gruppo solo qualcuno ha acquisito una buona conoscenza dei contenuti proposti, ma quasi tutti hanno tentato di apprendere quanto più possibile nonostante le numerose fragilità prima esposte abbiano reso le loro conoscenze poco radicate.

20 RELAZIONE FINALE ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO CLASSE V BK A.S Prof Roberto Frassanito La classe, all inizio dell anno evidenziava una preparazione di base nel complesso sufficiente. Sin dall inizio dell anno scolastico la classe ha partecipato al dialogo educativo con responsabilità ed interesse e ciò ha consentito di approfondire in modo adeguato gli argomenti oggetto di studio. Una piccola parte della scolaresca, agevolata da una migliore conoscenza dei contenuti di base, si è impegnata in modo continuo ed, oltre ad apprendere gli argomenti trattati, ha sviluppato in maniera apprezzabile capacità di elaborazione personale e critica dei temi proposti. Alla fine dell anno scolastico la classe ha raggiunto una preparazione complessivamente accettabile ed adeguata agli obiettivi che erano stati prefissati tenendo conto della situazione di partenza. Brindisi, 15 maggio 2014 Prof. Roberto Frassanito

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