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1 I FRATELLI DIMENTICATI N 132 GIU.-LUG BIMESTRALE DELLA FONDAZIONE - SPED. IN ABB. POSTALE ART. 2, COMMA 20/C, LEGGE 662/96 - DCI DI PD7 CONTIENE I.R. COPIA OMAGGIO

2 Sommario Editoriale Pag. 3 La nostra Fondazione» 5 Curiosità dal mondo» 14 Lettere dai benefattori» 16 S.O.S. aiuto» 17 Dalle Missioni» 22 Viaggi Missionari del Sorriso» 27 Il cappello magico» 31 Microprogetti» 33 In copertina: MESSICO Direttore Responsabile Giovanni Tonelotto Coordinatore editoriale Daniela Cattaneo Redazione Lorena Pavan Tel Fax Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato a questo numero Editrice Fondazione Fratelli Dimenticati onlus Presidente Costantino Gatti Sede Legale Cittadella (PD) Via P. Nicolini, 16/1 Maggio-Giugno 2013 n. 132 Bimestrale di promozione umana e divulgazione religiosa Registrazione Tribunale di Padova n del Sono state stampate copie Fotografie dall archivio della Editrice: se riprodotte citare la fonte. Fotocomposizione e stampa Europrint srl - Quinto (TV) Chiuso in redazione il 7 maggio 2013 NOTIZIE Mostre Missionarie Forni di Sopra (UD) dal 13 luglio al 31 agosto 2013 in Via Roma. Chiesa in Valmalenco (SO) dall8 luglio al 29 agosto 2013 presso aula scuola elementare in Via Roma. Forno di Zoldo (BL) mercatini durante i mesi estivi. Carissimi, con grande piacere vi informiamo che anche Fratelli Dimenticati è diventato un esercente solidale! Cosa significa? Se ti rechi in uno dei nostri punti vendita potrai acquistare gli oggetti con uno sconto del 5% (esclusi alimentari e bomboniere). Hai un Sostegno a Distanza e sei interessato a ricevere la card? Richiedila alla nostra filiale presso la quale solitamente fai riferimento. La card è nata come riconoscimento per tutte quelle persone (sostenitori) che portano avanti un Sostegno a Distanza, contribuendo a garantire una vita dignitosa a moltissimi bambini che vivono in condizione di estrema povertà. Inizialmente promossa nelle città di Torino, Roma e Livorno dal 1 gennaio 2013 la card è diventata Nazionale. I possessori della card hanno diritto a sconti in diversi musei e negozi di prodotti biologici ed equosolidali. In tal modo si intende creare una rete fra tutte le realtà del territorio che promuovono uno stile di vita solidale e sostenibile, per promuovere quegli atteggiamenti di solidarietà necessari alla creazione di un mondo più equo e giusto. M I N I S T E R O D E L L AV O R O E D E L L E P O L I T I C H E S O C I A L I Fratelli Dimenticati ha aderito a Forumsad, Forum Nazionale per il Sostegno a Distanza, sottoscrivendo la Carta dei Principi e la Carta dei Criteri di Qualità, perché convinti che promuovere il SaD significhi fare il bene, e che sia indispensabile che questo sia fatto bene. Per dare segno di trasparenza abbiamo sottoscritto anche le Linee Guida per il Sostegno a Distanza di minori e giovani, approvate dall Agenzia per le Onlus. Una cornice di principi e obiettivi finalizzati a tutelare in modo triangolare i sostenitori, il beneficiario delle donazioni e l operato dell organizzazione no profit.

3 EDITORIALE Relazione Morale di Gino Prandina, Vice Presidente Corre l obbligo relazionare sull andamento dell attività complessiva della Fondazione svolta nel decorso 2012 non solo esemplificando i numeri che ci sono stati forniti dalle entrate e dalle uscite in tutti i settori, ma anche valutando e analizzando le componenti che hanno determinato il risultato. Con il 2012 abbiamo concluso un quarto di secolo di attività solidale, attività svolta con l obbiettivo di realizzare la mission del nostro statuto. In questi venticinque anni abbiamo condiviso con i nostri donatori momenti importanti di sviluppo nelle diverse realtà missionarie dislocate in ogni parte dell India, in Nepal, in Centro America, in Sudan e ad Haiti. Abbiamo cercato di investire economicamente e umanamente in tutte quelle realtà che necessitavano di interventi contingenti nell ambito dell istruzione, della salute, della casa, nonché per tutte quelle emergenze causate da terremoti, esondazioni, calamità naturali e non. Sono stati anni in cui la Fondazione è cresciuta esponenzialmente, fino al 2007, sia sotto l aspetto delle offerte, delle donazione, sia nel numero di donatori e della loro fidelizzazione, sia sul risultato delle risposte che si sono potute dare sia grazie alla disponibilità economica, in primis, che alla crescita e alla maturazione nella gestione delle economie disponibili. Non siamo rimasti a cullarci sui risultati ottenuti, sui ragazzi/e avviati alla scuola, sui lebbrosi e malati curati, sulle famiglie alloggiate nelle centinaia di casette costruite, ma abbiamo cercato in ogni circostanza di dare motivazione all azione e ricercare nuove forme che rendessero la nostra azione promozionale, di sviluppo e non meramente assistenziale, in sostanza un passaggio dall assistenza al povero alla condivisione della povertà nella solidarietà e giustizia. La povertà, in questi ultimi cinque anni, ha preso posto con prepotenza nella nostra società occidentale e anche nel sud del mondo, creando nuove sacche di impoverimento economico e morale. La maggioranza delle persone ha preferito e preferisce vedere aumentare i propri introiti, e i propri capitali, l individuo atomizzato e globalizzato della società moderna ha puntato unicamente sul valore materiale per proteggersi dalle brutte sorprese della vita. Anziché contare sulla ricchezza delle relazioni si è rincorso l acquisizione del denaro, a tutti i costi e a scapito di molti. Questi cambiamenti hanno dato origine alla povertà modernizzata, la difficoltà di mantenere i bisogni creati da anni di aggressione capitalista e di accaparramento, abbiamo vissuto nella paura del domani, nell insicurezza del futuro a scapito del vivere il presente. Una condizione nuova creata dalla globalizzazione della società, cioè dalla crescente subordinazione all economia, è stata ed è la proliferazione di bisogni indotti, bisogni sempre più difficili se non impossibili da soddisfare per la maggioranza della popolazione. L effetto primo di questa situazione di crisi economica è stato, per la nostra Fondazione, il calo netto delle donazioni, donazioni in termini di entrate, non in riferimento al numero dei donatori i quali con la fidelizzazione hanno mantenuto il contatto. A questa crisi va aggiunto il proliferare di numerose associazioni con dispendio, spesso, di risorse economiche, con l unico I FRATELLI DIMENTICATI - 3

4 scopo di incrementare le entrate. Non possiamo pensare che i valori quali l istruzione, la giustizia, la lotta alla povertà e alla miseria si conquistino a suon di quattrini; sono valori che implicano consapevolezza, coinvolgimento, cambiamento e crescita personale. Credo che Fratelli Dimenticati non sia nell ottica di mantenere i poveri nella povertà per giustificare la propria presenza qui e nel sud del mondo. La scelta fatta qualche anno fa di scegliere e proporre sostegno a distanza anziché adozione a distanza ha impietosito meno le persone, quando poi abbiamo proposto il sostegno del centro è stato difficile capire il valore della proposta e la positività del messaggio. Spersonalizzare il sostegno, renderlo un gesto d amore non un gesto di convenienza sociale. Questa scelta ci è costata in termini di nuovi sostenitori più portati a fare gesti compassionevoli e gratificanti quindi rivolgendosi ad altre organizzazioni più inclini alla raccolta che al cambiamento. E stata una scelta difficile! Un altra scelta importante, fatta negli ultimi tempi, è stata quella di abbandonare i progetti di costruzioni, seppur importanti, come scuole, ostelli, ospedali dispensari, ed impegnarci in un attività di promozione allo sviluppo delle comunità con piccoli progetti, già presenti nei nostri programmi di Sostegno a Distanza, per dare loro autonomia economica e promozione umana. In un villaggio nepalese di 133 famiglie, raggiunto con un progetto di sviluppo agricolo, 43 famiglie si sono messe insieme, hanno trovato il modo per sviluppare un economia di auto sviluppo con il microcredito, la coltivazione intensiva di ortaggi e la loro commercializzazione. Dopo due anni di partecipazione in questo progetto, una mamma ha detto oggi ho meno tempo per me ma ho i soldi per mandare a scuola i miei figli e vorrei aggiungere l altro valore ritrovato nella loro povertà, le relazioni umane. Adesso non abbiamo più paura di affrontare i monsoni e le siccità perché siamo insieme, siamo una comunità che si sostiene reciprocamente. Questo è avvenuto perché Fratelli Dimenticati ha investito in quella terra e creduto nel progetto nonostante le grandi difficoltà. Tante di queste nuove realtà permetteranno alla Fondazione di portare il suo aiuto in altre comunità bisognose. Il seme della condivisione attecchisce e cresce se viene innaffiato da chi crede nella sua crescita. Abbiamo lavorato molto, e ancora adesso ci stiamo proponendo all esterno non solo per dare visibilità alla Fondazione, ma per scuotere le coscienze sulla necessità del cambiamento, del cambiamento personale. Ogni giorno ci scontriamo con appelli e proposte di raccolta fondi, una rincorsa di chi arriva prima ai cordoni della borsa dei nuovi poveri, con progetti che giustificano la presenza dell organizzazione nel contesto umanitario ma che non crede e non fa che rendere il povero sempre più dipendente dall assistenzialismo. In venticinque anni possiamo dire e raccontare tante storie di miserie umane, di tante distrazioni di denaro, di tante malversazioni, dell uso e l abuso delle parole come povertà e solidarietà a scapito degli ultimi. In molte occasioni abbiamo avuto modo di evidenziare come sia difficile reclutare volontari. I contatti e le nuove relazioni ci hanno portato a nuove collaborazioni con altre Onlus come: Il sorriso dei bambini, Onlus Mariana, Vispe, con la condivisione al sostegno economico di alcuni progetti. La partecipazione in Ad Hoc oltre che dare visibilità e trovare nuovi e potenziali benefattori, ci garantisce una percentuale mensile sulle iscrizioni dei soci. Di fronte a questa generale situazione di crisi economica e di valori è facile essere soprafatti dallo scoraggiamento, mai come oggi necessitiamo di rimboccarci le maniche, riprendere fiato e coraggio, credere che da questa situazione si esce rafforzando le relazioni umane, condividendo al massimo idee, iniziative e anche delusioni. La nostra forza sta nell essere persone capaci e coscienti di dover cambiare noi stessi per poter cambiare il mondo. L umiltà e la generosità ci dovranno accompagnare in questo pellegrinaggio terreno. 4 - I FRATELLI DIMENTICATI

5 RELAZIONE DEL REVISORE FONDAZIONE FRATELLI DIMENTICATI - ONLUS Via P. Nicolini 16/ Cittadella (PD) della Attività Istituzionale della FONDAZIONE FRATELLI DIMENTICATI - ONLUS al 31 dicembre 2012 Amministrativo della Associazione medesima. È nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile. 1. Il nostro esame è stato condotto secondo gli statuiti principi di revisione contabile. In conformità ai predetti principi, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per procedimento di controllo contabile è stato svolto in modo coerente con la dimensione della Associazione e con il suo assetto organizzativo. probativi a supporto delle informazioni e dei saldi contenuti nel bilancio, nonché la valutazione li utilizzati e dalla ragionevolezza delle stime effettuate nostro giudizio 2. Lo stato patrimoniale e il conto economico presentano a fini compar bilancio al A nostro giudizio, il soprammenzionato bilancio nel suo complesso è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico della Attività Istituzionale della FONDAZIONE FRATELLI DIMENTICATI- ONLUS 2 in conformità alle norme che disciplinano il bilancio di esercizio. Eura Audit Triveneto s.r.l. Il Legale Rappresentante Dott. Adriano Cancellari Torri di Quartesolo, 15 aprile 2013 I FRATELLI DIMENTICATI - 5

6 I FRATELLI DIMENTICATI LA NOSTRA FONDAZIONE HOLI, LA FESTA DEI COLORI di Chiara De Zan, Ufficio Comunicazione Il suo nome è Holi, ma è conosciuta in tutto il mondo come la Festa dei Colori. È una delle più importanti festività della religione induista, ed anche una della feste più amate da tutta la popolazione indiana. Viene celebrata in ogni parte dell'india, ma anche in altri paesi con una grossa presenza induista, come il Nepal, il Pakistan, lo Shrilanka e molti altri. È una festa che coinvolge tutti indistintamente: i partecipanti sono persone di ogni età, sesso ed estrazione sociale. Il giorno di Holi cade l'ultimo giorno di luna piena del mese induista chiamato Phalgun, che corrisponde più o meno al periodo che va da metà febbraio a metà marzo. I festeggiamenti, tuttavia, iniziano già dal giorno prima e, in alcune regioni dell'india, possono prolungarsi fino ad una settimana. Quest'anno la Festa dei Colori è stata celebrata il 27 marzo. Holi è una festa gioiosa, una sorta di inno alla vita per celebrare il trionfo del bene sul male. È anche la festa della fertilità, che segna il passaggio dal gelo dell'inverno allo sbocciare della primavera, il periodo in cui la natura fiorisce a nuova vita. Non a caso, celebrare Holi è considerato anche un modo per ingraziarsi le divinità affinché facciano in modo che i raccolti siano ricchi e abbondanti. Nelle diverse zone dell'india la festa prende nomi diversi e viene celebrata con numerosissime varianti, pur mantenendo sempre lo stesso spirito gioioso che la caratterizza. È una festa molto antica: alcune incisioni su pietra ritrovate a Ramgarh, nel Nord-Est dell'india, ci mostrano come le prime celebrazioni della festa di Holi risalgano addirittura a 300 anni prima della nascita di Cristo. Numerosi dipinti murali presenti all'interno di antichi templi induisti testimoniano come la celebrazione della festa fosse già molto diffusa anche nei secoli scorsi. Questa festività trae le sue origini dalle antiche leggende della mitologia indù. La notte prima della festa avviene la celebrazione di Holika Dahan: vengono accesi dei grandi roghi, con lo scopo di scacciare gli spiriti del male con la potenza del fuoco. Ad ardere fra le fiamme è infatti il fantoccio della demonessa Holika, sorella di Hiranyakashipu, il re dei demoni. Secondo la leggenda, Hiranyakashipu si considerava il padrone di tutto l'universo, superiore a tutti gli dei. Suo figlio Prahalad, tuttavia, era devoto a Vishnu, divinità del bene. Hiranyakashipu decise di punire il figlio per il suo tradimento e ordinò a Holika di ucciderlo dandogli fuoco. Grazie alla protezione di Vishnu, Prahalad riuscì tuttavia a sfuggire all'agguato, mentre Holika morì vittima della trappola di fuoco che lei stessa aveva preparato. Il termine Holi, che da' il nome alla festa, non a caso significa proprio brucia. Il secondo giorno di festa, chiamato Dhulhendi, è la giornata principale della celebrazione di Holi, nonché la più attesa da tutta la popolazione. Bambini, adulti, anziani, tutti si riversano nelle strade vestiti di bianco e cominciano a rincorrersi, a danzare, a scherzare e a lanciarsi addosso 6 - I FRATELLI DIMENTICATI

7 LA NOSTRA FONDAZIONE acqua mescolata con polveri colorate. È un tripudio di balli, canti, grida gioiose e tanti, tanti colori. Nessuno è escluso dal lancio dei gavettoni colorati, neanche gli animali o gli ignari turisti di passaggio. Ogni colore ha un suo significato particolare: il verde rappresenta la vitalità, il blu la calma e l'armonia, l'arancione rappresenta l'ottimismo e il rosso la gioia e l'amore. Dopo aver imbrattato la propria vittima si esclama a gran voce: Bura Na Mano Holi Hai!, che significa: Non ti preoccupare, è Holi!. Durante questa giornata di festa, infatti, le regole della vita di tutti i giorni vengono meno e anche le rigide strutture sociali si trovano ad essere sovvertite. Per un giorno, ricchi e poveri si ritrovano a festeggiare assieme, ogni barriera di divisione fra le caste viene abbattuta. Anche le donne che, troppo spesso, si trovano a vivere in condizione di inferiorità rispetto agli uomini, possono finalmente prendersi la loro rivincita. In alcuni villaggi è addirittura usanza che le donne picchino scherzosamente gli uomini con dei lunghi bastoni. Anche l'abitudine di lanciarsi addosso polveri colorate trae origine da una leggenda induista, che parla del grande amore fra Krishna e Radha. Si narra che un giorno Krishna, geloso per la bellezza della pelle della sua amata Radha, decise di dipingerle la faccia, per renderla più simile alla propria. Proprio per questo, nel giorno di Holi gli innamorati usano dipingersi il volto a vicenda, in modo da sancire i propri reciproci sentimenti. Dopo la giornata di frenetici festeggiamenti, la sera le persone si riuniscono con i propri parenti e amici, si scambiano auguri e regali, mangiano Shakarpari (dolce tipico della festa, fatto con farina, acqua e olio, inzuppato di sciroppo) e trascorrono assieme gran parte della notte, in modo da condividere questi momenti di gioia con le persone a cui vogliono più bene. Negli ultimi anni, purtroppo, subendo la stessa sorte di molte altre feste tipiche della tradizione, Holi si è in parte trasformata in una festa commerciale, perdendo quella genuinità che caratterizzava il suo spirito originario. Inoltre, nei mercati e nei negozi hanno cominciato ad essere vendute polveri colorate chimiche, tossiche per la salute umana e inquinanti per l'ambiente. Proprio l'anno scorso alcuni bambini della baraccopoli di Dharavi, a Mumbai, sono stati ricoverati in ospedale in seguito ad ustioni cutanee causate dal contatto di questi colori sintetici con la pelle. Diverse associazioni stanno portando avanti campagne di sensibilizzazione per fare in modo che le persone tornino il più possibile ad utilizzare colori naturali, ricavati dai fiori essiccati, che si possono facilmente produrre anche in casa. Nonostante tutto questo, Holi rimane sempre una festa importante per tutto il popolo indiano, capace di consolidare i legami sociali e appianare ogni conflitto. Una festa durante la quale le discordie e i problemi vengono momentaneamente messi da parte e tutti, almeno per un giorno, possono sentirsi veramente uniti. I FRATELLI DIMENTICATI - 7

8 LA NOSTRA FONDAZIONE INSIEME POSSIAMO SALVARE LA VITA DEI BAMBINI di Martina Ronco, Scout Venerdì 15 febbraio, noi ragazzi del Noviziato Scout AGESCI di San Pietro in Gu abbiamo incontrato Chiara dei Fratelli Dimenticati di Cittadella che ci ha mostrato alcune foto e diapositive riguardanti la mortalità infantile e la salute delle donne nei Paesi del Terzo Mondo, i due temi proposti dall Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (WAGGGS) per la Giornata del Pensiero di quest anno. La nostra idea era quella di organizzare una piccola mostra per sensibilizzare la comunità di San Pietro in Gu su questi temi. Durante l incontro, Chiara ci ha illustrato le principali cause di morte nei bambini: dalle malattie fino alle condizioni di povertà estrema in cui vivono tantissime famiglie. Per questo ci ha anche mostrato un video che racconta la drammatica situazione dei bambini di strada in India e il prezioso lavoro di tutti quei volontari che tentano di dare un futuro a questi ragazzini. Infine ci è stato fornito del materiale utile per la nostra mostra: fotografie, dati, depliant... Sabato 22 febbraio è stata allestita e aperta l esposizione, intitolata: Insieme possiamo salvare la vita dei bambini! e lo scopo era raccogliere offerte che sarebbero poi andate alla Fondazione di Cittadella per il progetto: Malaria? No, grazie!, un iniziativa finalizzata all acquisto di zanzariere, ottimo strumento di difesa contro la malaria che è tra le principali cause di morte tra i bambini al di sotto dei 5 anni. Per questo, al centro della stanza, abbiamo appeso simbolicamente una zanzariera che circondava un piccolo letto. Dietro il velo, stavano le foto di alcuni bambini, sorridenti nonostante le difficoltà. Sguardi che raccontano storie. Alle pareti abbiamo posizionato una serie di cartelloni esplicativi, arricchiti da foto ed immagini di bambini, per rappresentare nel modo La lavagna con tutti i pensieri emersi durante l incontro con Chiara. 8 - I FRATELLI DIMENTICATI

9 LA NOSTRA FONDAZIONE Il letto con la zanzariera per far capire la raccolta fondi. più semplice ed immediato possibile la situazione. Su un planisfero abbiamo messo in evidenza le zone dove il problema della mortalità infantile si fa più sentire: India, Nigeria, Congo... Sopra, un cartellone dava i dati numerici globali: nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, c è ancora tanto lavoro da fare: ogni giorno nel mondo muoiono ancora bambini! Le principali cause di morte sono malattie come la polmonite, la diarrea, la malaria... A queste si aggiungono le malattie della povertà, dovute ad una scarsa igiene o alla mancanza di acqua potabile. Immediatamente a fianco, su una lavagna, abbiamo trattato il tema dell istruzione che gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione: se le persone conoscono sintomi e cause delle malattie e l importanza di vaccinazioni e igiene, è più facile che esse evitino le malattie. Infine abbiamo spiegato altre cause di morte, tipiche dei Paesi più poveri: la malnutrizione, lo sfruttamento minorile, i bambini di strada. Al centro della sala, abbiamo dedicato un piccolo spazio alla condizione delle madri, il secondo tema proposto dal WAGGGS e che inevitabilmente si lega a quello della mortalità infantile. Alla fine dell esposizione abbiamo voluto lasciare un segno di speranza: la mostra si concludeva con una bella foto di bambini sorridenti. Non bisogna infatti dimenticare tutte quelle associazioni, ONG, congregazioni religiose, che ogni giorno salvano le vite di molti bambini e ragazzi, anche attraverso il nostro aiuto, magari solo economico, ma che può essere davvero prezioso. La mostra ha riscosso un buon successo e siamo riusciti a raccogliere una cospicua somma di denaro per l iniziativa. Per noi ragazzi è stata inoltre un esperienza positiva. Ci ha permesso di riflettere su questo delicato argomento ed approfondire conoscenze che prima erano più superficiali. È stato bello poter fare qualcosa di utile per cercare di migliorare la situazione in cui vivono molti bambini e ragazzi nel Sud del mondo! I FRATELLI DIMENTICATI - 9

10 LA NOSTRA FONDAZIONE MOSTRA REDS: RICICLO È DIVENTARE SOLIDALI di Chiara Cortese, volontaria "Con il passare del tempo scopri che le cose apparentemente insignificanti e prive di valore si rivelano le più preziose! Il vero tesoro è insito nella profondità delle cose; non nella quantità o nel valore materiale. E' il cuore il migliore produttore dei migliori tesori!" (Iole D'Angelo). Mi sembrava bello partire da queste semplici ma efficaci parole per sintetizzare quello che ha voluto rappresentare la mostra REDS: Riciclo E' Diventare Solidale, allestita presso la Chiesa del Torresino a Cittadella (PD) e rimasta in esposizione fino al 5 maggio Spazzatura...rifiuti...cose che noi consideriamo insignificanti, da buttare via, possono invece diventare, in alcuni luoghi del mondo, una vera e propria fonte di sostentamento. Negli slum dell'india raccogliere, differenziare e rivendere la spazzatura costituisce spesso l'unica possibile attività lavorativa per intere famiglie, attività a cui devono purtroppo dedicarsi anche i bambini... Nella città di Ranchi (Nord-Est dell'india) Fratelli Dimenticati sostiene il progetto REDS ( Ragpickers Education and Development Scheme, Programma di Istruzione e Sviluppo dei Raccoglitori di Spazzatura ), grazie al quale tutti questi bambini possono frequentare la scuola, ricevere un'istruzione e formarsi professionalmente, per avere la possibilità di costruirsi un futuro diverso. All'interno della mostra sono state esposte numerose fotografie che illustravano scene di vita quotidiana dei ragpickers. Conoscere il modo in cui vivono queste persone può aiutarci a capire il vero valore delle cose che abbiamo, facendoci riflettere sui nostri sprechi e su come, spesso, buttiamo via con troppa facilità oggetti che potrebbero invece essere ancora utilizzati. Con un po' di creatività, infatti, tante cose apparentemente "inutili", in modo sorprendente, eppure semplice, possono rinascere a vita nuova, trasformandosi in nuovi oggetti, con un grande potenziale. Tutto questo lo si è potuto ammirare e capire all'interno della mostra, anche grazie a tutti coloro che hanno gentilmente esposto i tanti lavori ottenuti "riciclando" i più svariati materiali di scarto. Un grazie anche a tutte quelle persone che, a vari livelli, collaborano, partecipano, seguono il progetto REDS o che ci hanno donato un po del loro tempo visitando la mostra I FRATELLI DIMENTICATI

11 LA NOSTRA FONDAZIONE Racconti di Solidarietà In quest epoca così difficile, in cui i valori come la solidarietà e l aiuto agli altri stanno un po scomparendo, vogliamo promuovere un iniziativa aperta a tutti coloro che hanno voglia di scrivere, testimoniando le proprie esperienze di azioni solidali svolte in prima persona o da conoscenti perché siamo convinti che l informazione è molto importante per poter allargare un briciolo di consapevolezza. Potete inviare i vostri scritti, che verranno pubblicati di volta in volta, per mail a: oppure per posta normale all indirizzo di Via Padre Nicolini 16/1, Cittadella (PD). Grazie per la preziosa collaborazione! Mi chiamo Dina e vi presento la mia casa in mezzo a tanti villaggi sperduti in India. Ospiterà 100 bambini in difficoltà. Questa opportunità mi è stata data dalla Fondazione Fratelli Dimenticati. La mia storia è semplice. Sono una vecchia signora di 85 anni, nata in una casa di campagna lontana da tutto. Un infanzia di tante cose mancate, del poco affetto intorno a me da sempre. Nonostante questo la vita è stata buona con me mi sono accontentata e ho guardato sempre avanti e questo mi ha permesso, Garobadha. Racconti di Solidarietà La prima testimonianza ci arriva da Dina di Melegnano (MI) quando potevo, di fare del bene (non sono ricca). Ma un giorno passando davanti ad un negozio mi fermai a leggere, una coperta 10,00 Euro per i bimbi dimenticati. Entrai e feci la mia offerta. Mi regalarono il giornalino, una vocina dentro di me mi sussurrava: Fai qualcosa anche tu. Era un momento di solitudine per me perché era Natale, pioveva, ero sola e molto triste e mi dissi Voglio fare qualcosa all insaputa di tutti. Così mi confidai con mio nipote riguardo alle mie intenzioni, intrapresi questo progetto con un po di timore, ma decisa. La mia casa è finita e io non la vedrò mai, ho fatto un grosso lavoro che rimarrà negli anni. Darà un tetto e una scuola a tanti bambini che pregheranno per me sempre. Perché lo dico adesso? Doveva essere un segreto, invece spero che qualcuno leggendomi lo faccia anche lui. Io sono felice, ho dato tanto a chi non ha niente. I FRATELLI DIMENTICATI - 11

12 LA NOSTRA FONDAZIONE CALCIO E SOLIDARIETÀ di Gino Prandina La parola calcio ci porta normalmente a parlare di risultati, di partite, di giocatori, di calcio scommesse, di acquisti e vendite di giocatori, difficilmente andiamo oltre a questi temi. Invece scopro che calcio è anche sinonimo di solidarietà. A fine estate 2012 c è stata l inaugurazione del dodicesimo Club Granata I love Citta e scopro che non sostengono solo la squadra del cuore: il Cittadella, ma sostengono anche Fratelli Dimenticati con un Sostegno a Distanza. A dicembre 2012 è nato il tredicesimo Club Granata, un momento particolarmente importante. Durante le presentazioni dei vari personaggi presenti (della squadra di calcio Cittadella che gioca nella Serie B, dei tecnici, del suo Presidente, Andrea Gabrielli), Fratelli Dimenticati è stata chiamata a presentare la sua mission e nell occasione il Capitano della squadra, Andrea Pierobon, ha consegnato il bollettino di conto corrente con il quale la prima squadra ha sottoscritto il suo primo Sostegno a Distanza. Un gesto concreto di solidarietà che fa parlare del calcio in modo diverso. BOMBONIERE SOLIDALI Ecco le nostre proposte: Candela Miniquaderno Miniquaderno Sacchetto riso Miniquaderno 12 - I FRATELLI DIMENTICATI

13 LA NOSTRA FONDAZIONE Conosciamoci meglio - Il consiglio di Amministrazione si presenta Livio Tumelero - Consigliere Sono l ultimo arrivato in Fondazione (Marzo 2012) di conseguenza ho appena iniziato a conoscere gli altri membri come pure, in modo più approfondito, l attività della Fondazione stessa. Sono cittadino svizzero e abito a Lugano dove sono attivo professionalmente come fiduciario e avvocato. Sono stato allievo dell istituto elvetico opera Don Bosco a Lugano dove ho conosciuto Don Enrico Morganti, personaggio molto attivo in ambito sociale. Ciò mi ha avvicinato a realtà di progetti di sostegno umanitario. Ho quindi accolto l impegno, condiviso con mio padre Mario Tumelero, di sviluppare una filiale della Fondazione Fratelli Dimenticati in terra elvetica. Il progetto ha preso avvio nel 2010, stiamo quindi cercando di rendere visibile Fratelli Dimenticati in Ticino, principalmente a Lugano, confrontati tuttavia con numerose altre fondazioni caritatevoli presenti su un territorio la cui popolazione, per quanto riguarda Lugano, è la metà di Monza. Affiancato da validi collaboratori, ci impegneremo comunque ad offrire il nostro contributo a Fratelli Dimenticati. I FRATELLI DIMENTICATI - 13

14 I FRATELLI DIMENTICATI CURIOSITÀ DAL MONDO JHARKHAND CAPITALE DELLO STATO: Ranchi SUPERFICIE: km 2 (Per fare un confronto: la superficie totale dell India è di kmq, quella dell Italia è di kmq!) LINGUA UFFICIALE: Hindi Il Jharkhand è situato in India orientale, la città di Ranchi è la sua capitale, la città di Dumka, come si può definire, co-capitale, mentre Jamshedpur è la più grande città industriale. La popolazione del Jharkhand è di abitanti (2011 censimento). Il Jharkhand ha 24 distretti che sono raggruppati in 5 divisioni. Ogni distretto del Jharkhand è governato da un Magistrato o da un Deputato che ha ricevuto l incarico uffi- ciale dal Servizio Amministrativo indiano. Jharkhand è ricco di bellezze naturali: ha molte colline, foreste, templi e santuari di fauna selvatica. Alcune delle attrazioni turistiche popolari del Jharkhand sono Colline di Ranchi, cascate di Dassam, Tempio del Sole, Deogarh, Hazaribagh e Jamshedpur I FRATELLI DIMENTICATI

15 CURIOSITÀ DAL MONDO Un bambino alla lavagna non riesce ad arrivare in alto per indicare le prime lettere dell alfabeto e si serve di una canna di bambù, sotto lo sguardo paziente del maestro. È quasi un immagine simbolica della situazione indiana: per molti bambini l istruzione è difficilmente raggiungibile. L India ha il maggior numero di bambini non scolarizzati del mondo, un record non propriamente desiderabile. Fratelli Dimenticati è presente in Jharkhand con 110 centri. Il Jharkhand è uno degli stati indiani maggiormente popolati dagli adivasi, le etnie tribali originarie del territorio indiano. Gran parte di essi vive in zone isolate o in mezzo alla foresta, in piccoli villaggi spesso sprovvisti dei servizi di base come energia elettrica e acqua potabile. La popolazione vive per lo più di agricoltura, ma il raccolto è spesso scarso e danneggiato dai monsoni. Le scuole sono lontane e le famiglie non hanno le possibilità economiche di far studiare i loro figli. Grazie al Sostegno a Distanza viene data anche ai bambini più poveri la possibilità di ricevere un'istruzione, ospitandoli in ostello quando abitano troppo distanti dalla scuola. Viene data grande importanza all'inglese (molti di loro parlano solo la lingua del proprio vil- laggio), all'informatica, alla formazione professionale e umana a 360, fornendo loro gli strumenti indispensabili per provare a cambiare la propria vita. Fratelli Dimenticati sostiene inoltre alcuni centri nella città di Ranchi, una metropoli con più di un milione di abitanti. Accanto a quartieri moderni e lussuosi sorgono gli slum, quartieri poveri e degradati dove vive la maggior parte della popolazione, lottando ogni giorno per sopravvivere. Nei centri viene in particolare dato aiuto ai giovani ragpickers, bambini che passano le giornate a raccogliere, differenziare e rivendere la spazzatura che trovano per strada. A tutti loro vengono offerte cure mediche, lezioni scolastiche, formazione professionale e supporto morale, per offrire loro un'alternativa ad una vita da trascorrere in mezzo ai rifiuti. I FRATELLI DIMENTICATI - 15

16 I FRATELLI DIMENTICATI LETTERE DAI BENEFATTORI Torino, In questo ultimo bollettino cercate aiuti per comprare zanzariere. Io sono stata colpita da malaria, per questo ho mandato un aiuto e presto ne mando un altro per comprare le zanzariere, sono troppo utili. Vi ringrazio del fatto che vi interessate di questa brutta malattia, Dio vi ricompensi, anche perché ci date l opportunità di essere utili a tanti fratelli più sfortunati di noi. Vi saluto con gratitudine. Desolina Piossasco (TO), In data 05 febbraio ho effettuato un versamento di Euro a favore del rinnovo sostegno di Soren, sono soldi che sono stati raccolti in offerta al funerale di mia suocera, Negro Carla ved. Caudera di anni 85. I parenti e vicini di casa hanno contribuito all'offerta. Grazie di cuore. Chrys Carla Chi volesse corrispondere con la comunità dove ha in corso il Sostegno a Distanza è caldamente invitato a non inviare direttamente denaro perché difficilmente giungerà a destinazione. Le offerte che noi inviamo periodicamente per curare, mantenere, educare migliaia di bambini e bisognosi, vengono inviate alle comunità, mai ai singoli, e sempre a mezzo banca. Per quanto riguarda l invio di pacchi, informiamo che spesso arrivano vuoti o incompleti. Molte volte il materiale inviato non è materiale comune per i luoghi di destinazione. È preferibile un offerta, e che il materiale sia acquistato in loco dalla comunità per le necessità effettive, evitando tra l altro le spese di spedizione che possono essere destinate diversamente. Infine ricordiamo che invii a singoli bambini o famiglie creano invidie e differenze. In ogni comunità i bimbi vengono trattati in ugual misura e senza distinzione perché i bambini sono molto sensibili a queste differenze e per noi sono tutti uguali. CARNAGO (VA), Carissimi, ho ricevuto il giornalino periodico che mi mandate, sono molto contento e ho apprezzato molti i ringraziamenti dei bambini che hanno ricevuto le zanzariere. Lo scorso Natale, invece di fare i regali (tutte cose che non servono a niente), ho deciso di mandare i soldi per le zanzariere e vi dirò che sono molto felice che siano andati a buon fine. Grazie per tutto quello che fate. Cordiali saluti. Bianca ARENZANO (GE), Con la presente restituisco il tagliando di assegnazione del piccolo Marco Eruviel e nel contempo provvedo al pagamento del contributo annuale. Ringrazio di cuore per le notizie relative alla pagella di Marco che contiene un ottima votazione e spero che continui così anche nel futuro. Cosa molto gradita la lettera di Suor Maria Sonia Rivera Martinez che, dopo averla fatta tradurre, ci fa conoscere la situazione precaria della regione e tutte le difficoltà che incontrano le suore ed il personale della scuola nello svolgere la loro missione di insegnamento. Sono passati tanti anni da quando ho iniziato a contribuire al sostegno di questi bambini del Messico. Le notizie riguardo ai progressi di Marco mi fanno sempre tanto piacere e, quando ne siete a conoscenza, vi prego di recapitarmele. Un caro saluto assieme alla mia famiglia, con affetto. Mario 16 - I FRATELLI DIMENTICATI

17 L A F A M E A F F L I G G E c i r c a m i l i o n i d i p e r s o n e! Doniamo un pasto a 680 bambini ospiti nei centri di Secunderabad (India), Mezquital e Guarderia Nazareth (Guatemala). 1 0, 0 0 E U R O X 1 P A S T O p e r u n m e s e 17 - I FRATELLI DIMENTICATI

18 NEPAL Reka ora vive in una delle Case Famiglia che ospitano diversi bimbi soli. Abbiamo pensato di estendere l appello per tutti i bimbi ospiti affiché possano essere seguiti. CHI VOLESSE CONTRIBUIRE PUÒ EFFETTUARE UN VERSAMENTO SPECIFICANDO NELLA CAUSALE: CASA FAMIGLIA

19 I FRATELLI DIMENTICATI S.O.S. AIUTO REKA, UN OPSPITE DELLA CASE FAMIGLIA delle Sorelle Piccole Apostole di Gesù Una bimba dolcissima, dal viso sempre sorridente, dal cuore grande questa è Rekha. L abbiamo incontrata 9 anni fa. Allora aveva solo 2 anni e mezzo: la mamma era gravemente ammalata di cuore e, pochi mesi dopo che l abbiamo conosciuta, è morta lasciando i suoi due figli, Rekha e il fratello maggiore Raju, praticamente soli. Dico praticamente perchè il papà è più affezionato alla bottiglia della birra che ai propri figli. Quando la mamma è morta abbiamo accolto sia Rekha che Raju nell ostello della scuola. Rekha però era troppo piccolina e non riceveva le cure necessarie ad una bimba così fragile. E scaturito il pensiero di creare delle case-famiglia che accettassero di accogliere e crescere come se fossero i propri questi bambini tanto sfortunati e soli. La scelta si è rivelata, col tempo, una scelta giusta. I bambini sono cresciuti sereni e hanno ricevuto tutte le cure di cui avevano bisogno. Anche Rekha è diventata presto un uccellino felice che conquistava la simpatia di tutti. Attualmente è in una famiglia nostra vicina e abbiamo modo di renderci conto di persona di come i bambini si sentano a casa. La loro mamma, che loro chiamano zia, vuole loro tanto bene. Spesso vuole Rekha con sé nel lettone, le compera il vestitino nuovo o le ciabattine. Si interessa di come studiano. Rekha non è molto portata per lo studio, preferisce lavorare ed è sempre indaffarata a dare una mano a casa, o a pulire la verdura, o a lavare i loro vestiti, o a portare al pascolo le caprette di cui è una speciale amica. Con stupore abbiamo anche scoperto che è una brava attrice. L anno scorso, alla fine dell anno scolastico, abbiamo organizzato uno spettacolo coi bambini delle case famiglia: Rekha recitava in una scenetta in cui una bambina spendeva tutti i suoi risparmi per comperare un regalo alla sua sorella maggiore. Proprio come lei! Un giorno suo fratello è venuto a trovarla e le ha portato un sacchetto di patatine e lei, invece di mangiarle da sola, le ha distribuite a tutti i suoi amici. Se, venendo a casa nostra, le offriamo una caramella o un biscotto se lo mette in tasca da regalare alla zia. Ve lo dicevo: è una bimba dal cuore grande. Tutti le vogliono bene perché lei è attenta a tutti, soprattutto ai più piccoli e ai più deboli. Un giorno è venuto il papà a trovarla: ubriaco fradicio voleva portare Rekha con sé. Lei non ha voluto andare dicendo che aveva paura del papà e che non voleva stare con lui. Il papà infuriato se ne è andato maledicendola e augurandole di morire. Provate ad immaginare cosa avrà provato nel suo cuore la nostra piccola Rekha. Lei è molto legata a suo fratello Raju che ora ha 17 anni. Circa un mese fa è passato da noi dicendo che non ce la faceva più a vivere con suo padre, perché ogni sera era un litigio e i pochi soldi che riusciva a guadagnare, il papà se li beveva tutti. Quindi ha deciso di ripartire di nuovo. Già un anno fa era stato in Kashmir a lavorare come muratore. Con i soldi guadagnati, quando è tornato, ha sistemato la loro casetta (una capanna di 1,5 metri per 2 ). Ora era deciso a partire per l India, cercando fortuna vicino a Delhi dove sembra che cerchino sempre lavoratori agricoli. Raju è un ragazzo molto intelligente e, quando frequentava la scuola, aveva anche raggiunto buoni risultati ma é un uccellino che ama la propria libertà e che non sopporta le gabbie e le regole imposte. Quando è passato a salutare la sua sorellina, lei è stata felice di fargli un piccolo regalo perché non la dimentichi. Raju se ne è andato raccomandando alla zia di volere tanto bene alla sua sorellina e Rekha, quando ormai Raju era sulla strada gli ha gridato di fare il bravo, di non fumare, di non bere e di non sprecare i soldi. E stato un momento emozionante per tutti. Fanno tanta tenerezza questi bambini soli e il pensiero che qualcuno voglia loro bene, che si sentano accolti in una famiglia, ci dà tranquillità e ringraziamo la generosità e la disponibilità di queste persone che, pur non essendo particolarmente benestanti, hanno aperto il loro cuore e la porta di casa. Rekha ora non ha più paura del futuro, sa di avere qualcuno su cui contare. I FRATELLI DIMENTICATI - 19

20 L alimentazione Per noi che viviamo nella società occidentale è difficile riuscire a comprendere pienamente il vero significato della parola fame. Certo, di avere fame succede a tutti: a chiunque è capitato di sentire il familiare brontolio dello stomaco o di avvertire un calo energie, segnali che il nostro corpo ci trasmette quando ha bisogno di nutrirsi. Ma è difficile che sia capitato di non riuscire a soddisfare questo bisogno...per un giorno, due giorni, una settimana, un anno...o tutta una vita! La fame vera, quella che non ti abbandona mai, dal mattino quando ti svegli fino a quando vai a letto la sera, affligge circa 870 milioni di persone (fonte: ultimo Rapporto sulla Fame nel Mondo della FAO). Questo significa che, nel mondo, circa una persona su otto non riesce a mangiare a sufficienza per mantenersi in buono stato di salute. Perché tanta gente ha fame? Non certo perché manchi il cibo.. nel mondo, infatti, viene prodotta una quantità di cibo sufficiente a sfamare senza problemi l'intera popolazione della terra. Le cause della fame vanno cercate altrove: nei disastri naturali, nelle siccità, nelle guerre e, soprattutto, nei profondi squilibri sociali che affliggono la nostra società, che impediscono un'equa distribuzione dei generi alimentari e un'equa possibilità di accesso alle risorse. Non a caso, la stragrande maggioranza delle persone che soffre la fame vive nei paesi in via di sviluppo, soprattutto nelle zone rurali dove i tassi di povertà sono maggiormente elevati. Più della metà di queste persone vive in Asia, e l'india è il paese che si classifica al primo posto nel mondo per numero di affamati. Un recente studio (Hungama Hunger and Malnutrition, Fame e Malnutrizione) ha rilevato che il 42% dei bambini indiani risulta malnutrito. Questa triste realtà è stata definita dal primo ministro indiano come una vera e propria vergogna nazionale e denota come, in questo paese, ci sia ancora davvero tanto da fare per riuscire a sconfiggere la povertà e fare in modo che tutti possano avere garantiti i loro pasti giornalieri. Fame non significa necessariamente mancanza di cibo. Occorre infatti distinguere tra denutrizione, la condizione di una persona che mangia una quantità di cibo insufficiente per mantenersi in buono stato di salute, e malnutrizione, causata non dalla scarsa quantità ma dalla scarsa qualità del cibo, che non consente all'organismo di assumere tutte le sostanze nutritive indispensabili per la propria vita. In particolare, la carenza di micronutrienti, come le vitamine e i minerali, può indebolire il fisico, debilitando il sistema immunitario e rendendolo più vulnerabile alle malattie. In queste condizioni anche una malattia banale come la diarrea o il morbillo può portare a conseguenze letali. Nei bambini la carenza di sostanze nutritive può causare seri danni allo sviluppo, che possono anche risultare irreversibili. La carenza di vitamina A, ad esempio, è una delle principali cause della cecità infantile. La malnutrizione del bambino spesso inizia quando questi non è ancora nato. Infatti, se la mamma durante la gravidanza vive a sua volta in condizioni di malnutrizione, il feto non si svilupperà correttamente e il neonato potrà già nascere con gravi problemi fisici. Oltre ad indebolire e danneggiare il fisico la malnutrizione ha effetti negativi anche sullo sviluppo cognitivo dei bambini, che possono manifestare ritardi mentali o non sviluppare appieno il proprio quoziente intellettivo. I bambini malnutriti avranno più difficoltà a concentrarsi, a studiare, 20 - I FRATELLI DIMENTICATI

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