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2 Brasile L a carità sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta. Non c è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell amore. Chi vuole sbarazzarsi dell amore si dispone a sbarazzarsi dell uomo. [ ] gli affamati devono essere saziati, i nudi vestiti, i malati curati in vista della guarigione, i carcerati visitati, ecc [ ] i soccorritori devono essere formati in modo da saper fare la cosa giusta nel modo giusto, assumendo poi l impegno del proseguimento della cura. La competenza professionale è una prima fondamentale necessità, ma da sola non basta. Si tratta, infatti, di esseri umani, e gli esseri umani necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta. Hanno bisogno di umanità. Hanno bisogno dell attenzione del cuore. Deus Caritas Est, Benedetto XVI (parr. 28, 3)

3 2 Il presente documento è stato elaborato con la consulenza esterna di Piera Benaglio e il coordinamento interno di Chiara Savelli in collaborazione con tutti i settori di AVSI. Responsabile AVSI progetto : Giampaolo Silvestri. Questo bilancio è disponibile sul sito Oppure è possibile richiederlo alle sedi AVSI di Milano e Cesena Certificato Qualità Progettazione AVSI Vincitore Oscar Bilancio 2004 Categoria No Profit Foto courtesy by Silvia Morara, Fabrizio Arigossi, Marco d Andrea, Fabio Cuttica, Paolo Pellegrin, staff AVSI nel mondo Illustrazione cartina di Lorenzo Morabito Grafica Accent on Design, Milano Fotocomposizione e stampa Esaprint. Maniago, PN CESENA V.le Carducci, Cesena Tel.: Fax: MILANO Via M. Gioia, Milano Tel.: Fax:

4 sommario Brasile Rosa Brambilla a Belo Horizonte I numeri di AVSI nel Presentazione Nota metodologica parte prima PROFILO La missione I valori guida La storia Gli stakeholder I settori di attività Cooperazione allo sviluppo Adozioni internazionali Le attività in Italia Il sistema di corporate governance La struttura organizzativa I partner locali AVSI Network Le relazioni nazionali ed internazionali parte seconda I settori di attività La cooperazione allo sviluppo I progetti in corso nel - Ambito socio-educativo - Sostegno a distanza - Sviluppo urbano - Prevenzione e tutela della salute - Formazione professionale e sviluppo piccola e media impresa - Agricoltura e ambiente - Aiuto umanitario di emergenza Le adozioni internazionali Le ragioni dell impegno L informazione e la preparazione delle coppie Progetto di sussidiarietà Le attività in Italia Gli AVSI Point La Campagna Tende Un anno di avvenimenti Corporate Social Responsability La comunicazione Le attività culturali e formative parte terza DATI ECONOMICI L ampiezza dell attività dal punto di vista economico Lo Stato Patrimoniale Il Conto Economico Relazione di certificazione Sintesi dei risultati economici e patrimoniali parte quarta Sedi AVSI in Italia Sedi AVSI nel mondo ONG e Associazioni del network AVSI Appendice : Scheda esemplificativa Appendice 2: Certificazione CSI Le risorse umane Il personale di sede Il personale all estero La formazione

5 4 PROFILO I numeri di AVSI nel 27 le ONG che formano l AVSI network, 7 delle quali si trovano nel Sud del mondo e nei paesi in transizione 3 progetti in 40 paesi del mondo circa i volontari impegnati negli AVSI Point 3 milioni di famiglie per un totale di circa 6 milioni di persone hanno beneficiato indirettamente degli interventi realizzati 4 espatriati e 535 persone di staff locale sono impiegati nei progetti realizzati i bambini sostenuti attraverso le varie attività Distribuzione di beni di prima necessità a persone

6 5 PROFILO i numeri di AVSI i genitori ed i ragazzi coinvolti in attività di formazione e sensibilizzazione 50 i pozzi costruiti e motorizzati.000 madri e donne gravide hanno beneficiato del programma PMTCT persone hanno beneficiato degli interventi di emergenza i bambini sostenuti a distanza in 33 paesi del mondo 8 strutture educative sono state costruite o riabilitate gli operatori formati persone hanno potuto usufruire dell offerta di migliori servizi sanitari (Uganda, Ruanda, Nigeria) Sostenuti 6 ospedali in Uganda e 5 cliniche sanitarie in Ruanda e Nigeria

7 Nord Uganda, Kitgum

8 7 PRESENTAZIONE Tutti noi constatiamo quotidianamente quanto il mondo sia dominato dalla violenza e dalla sopraffazione e quanto sia faticoso e lento il cammino degli uomini di buona volontà che desiderano costruire la pace. La guerra è ancora, purtroppo, un mezzo troppo frequente che gli uomini scelgono per risolvere i vari tipi di conflitto e per dare una risposta alle proprie esigenze di dominio e di potere. La Fondazione AVSI non si è ritagliata una piccola oasi accanto al mondo, ma è immersa nella realtà dolorosa del nostro tempo: in Nord-Uganda, dove per 20 anni ha imperversato la guerriglia; in Congo, dilaniato da una guerra civile che speriamo venga risolta attraverso il processo democratico in corso; in Sierra Leone, che sta faticosamente cercando di superare i danni di una lunga guerra fratricida; in Medio-Oriente (Libano, Giordania, Palestina), dove l odio fra popoli e tradizioni diverse sembra veramente inestinguibile; nell inferno delle baraccopoli che caratterizzano le grandi città latino-americane, in cui la lotta quotidiana per la sopravvivenza sembra occupare totalmente la mente ed il cuore di tanti nostri fratelli. In queste difficili circostanze il personale AVSI impegnato sul campo fa esperienza che c è sempre un positivo da cui partire e attraverso cui costruire un futuro meno drammatico per le persone che si incontrano nel bisogno. In tale contesto il Bilancio Sociale relativo alle attività del vuole essere certo una documentazione di come utilizziamo i finanziamenti pubblici e privati che riceviamo ed uno strumento di comunicazione per gli stakeholder, ma vuole essere anche e soprattutto la documentazione del miracolo dell operosità che scaturisce dall amore per gli uomini e per il loro destino, una semplice ma concreta testimonianza del lavoro positivo che uomini mossi da un ideale stanno svolgendo in favore di altri uomini che vivono in condizioni di povertà, di emarginazione, di malattia. Il Presidente Arturo Alberti

9 8 Nota metodologica Giunto alla sua quarta edizione il Bilancio Sociale di AVSI ha fatto tesoro, dal punto di vista tecnico, del processo di elaborazione emerso nell esperienza precedente a cui sono stati apportati tutti quei miglioramenti che soltanto l azione diretta consente di individuare quali utili strade da percorrere. I riferimenti metodologici fondamentali quest anno sono stati: le G3 Guidelines elaborate dalla Global Reporting Initiative (GRI), che costituiscono lo standard più diffuso a livello internazionale, i Principi di redazione del elaborati nel 200 dal Gruppo di studio per il Bilancio Sociale (GBS) 2 per il contesto italiano. Nella sua stesura ci siamo ispirati ai seguenti criteri: chiarezza nell esposizione dei contenuti; sinteticità nei modi di presentazione, anche attraverso l utilizzo di tabelle e in generale del linguaggio visivo; completezza dei dati e delle informazioni. Il documento è stato redatto secondo i principi di trasparenza, accuratezza, attendibilità e verificabilità. In particolare il Bilancio Sociale presenta le seguenti caratteristiche: - la parte descrittiva relativa alla missione, al profilo aziendale, alle attività, alla struttura organizzativa e ai sistemi di gestione segue i criteri indicati dalla GRI, opportunamente adattati sì da recepire le specificità di una ONG; - la parte relativa agli indicatori economici aggiunge alle misure richieste dalla GRI, anche in questo caso opportunamente adattate, una serie di informazioni relative alla raccolta fondi e alcuni indicatori del grado di efficienza; - agli indicatori di performance ambientali non è dedicata una apposita sezione come richiesto dalla GRI, in quanto essi trovano esplicitazione nei risultati di alcuni progetti in ambito agricolo e di miglioramento degli insediamenti urbani; - per quanto riguarda gli indicatori sociali, si segue la logica della GRI con riferimento ai dipendenti. Per gli indicatori che esprimono l'impatto delle azioni di AVSI sulle persone e sul loro contesto e quindi consentono di apprezzare il grado di perseguimento della missione di AVSI, si è invece ritenuto opportuno far riferimento alla logica di costruzione delle misure di performance che l'ocse, l'onu e la Banca Mondiale hanno convenuto di adottare per la valutazione degli interventi di cooperazione. Tale classificazione identifica tre categorie di indicatori: input, output, outcome, come descritte nella tabella n.. Tabella Indicatori di input, output e outcome obiettivi Input Output Outcome definizioni 3 Risorse umane, finanziarie, tecniche ed organizzative impiegate per la realizzazione degli interventi Risultati immediati delle attività che concorrono al raggiungimento dell obiettivo specifico: sono beni, servizi, decisioni e autorizzazioni direttamente generati nella fase operativa Effetto a breve, in termini di miglioramento di benessere, generato sui beneficiari diretti dell intervento La Global Reporting Initiative è un iniziativa dell organizzazione non governativa Ceres con sede a Boston che riunisce, dal 997, esponenti di importanti società di consulenza, imprese, sindacati, organizzazioni ambientaliste e religiose, investitori istituzionali, per elaborare indicatori in grado di esprimere l incidenza economica, sociale ed ambientale delle attività delle imprese. 2 Il Gruppo di studio per il Bilancio Sociale è un comitato che è stato costituito nel 998 da alcuni studiosi e operatori che in Italia si occupano della responsabilità sociale d impresa per elaborare uno strumento di rendicontazione in grado di fornire un resoconto esaustivo, verificabile e comparabile sugli effetti sociali prodotti dall attività dell impresa. 3 Manuale operativo di monitoraggio e valutazione delle iniziative di Cooperazione alla Sviluppo, Ministero degli Affari Esteri Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo.

10 9 NOTA METODOLOGICA Nella prima fase di raccolta dei dati è stato decisivo il contributo delle diverse unità operative responsabili dei progetti. Le informazioni da esse fornite sono state fondamentali ai fini delle aggregazioni riportate in questo documento. In particolare nella presentazione dei risultati relativi all attività di cooperazione allo sviluppo abbiamo: descritto le caratteristiche tipiche di ciascuna area di intervento; evidenziato le sintesi dei risultati ottenuti dai diversi progetti realizzati nel derivanti dalla aggregazione dei dati analitici forniti dai singoli capi progetto (vedi scheda esempio in appendice ). AVSI intende proseguire il cammino intrapreso attraverso il Bilancio Sociale, ponendosi precisi obiettivi di miglioramento da perseguire per il prossimo anno: - intensificazione del dialogo con gli stakeholder, attraverso forme strutturate di coinvolgimento e di rilevazione delle aspettative e del grado di soddisfazione; - miglioramento del processo di rendicontazione, inteso soprattutto come utilizzo sistematico e strutturato degli indicatori di performance che si sono cominciati a definire. Brasile, Alagados, Salvador

11 Argentina Obra Padre Mario Pantaleo

12 La missione I valori guida La storia Gli stakeholder I settori di attività Cooperazione allo sviluppo Adozioni internazionali Attività di sensibilizzazione Il sistema di corporate governance La struttura organizzativa I partner locali AVSI Network Le relazioni nazionali ed internazionali profilo

13 2 PROFILO La missione Sostenere la dignità della persona nei paesi in via di sviluppo nel solco dell insegnamento della Dottrina Sociale Cattolica con particolare attenzione all educazione e alla promozione della dignità della persona umana in tutte le sue espressioni. I valori guida Centralità della persona Realizzare progetti di sviluppo avendo come punto centrale la persona significa anzitutto condividerne i bisogni, il senso della vita e commuoversi per il suo personale destino: senza di ciò la risposta al bisogno è un gesto di bontà autogratificante o una strategia politica. La persona è vista come essere unico nelle sue relazioni fondamentali, famiglia e società, irripetibile ed irriducibile a qualsiasi categoria sociologica o a un limite che contingentemente vive (povertà, malattia, handicap, guerra). Partire dal positivo Ogni persona, ogni comunità, per quanto carente, rappresenta una ricchezza. Ciò significa valorizzare ciò che le persone hanno costruito, cioè quel tessuto umano e quell insieme di esperienze che costituiscono il loro patrimonio di vita. È un punto operativo fondamentale, che nasce da un approccio positivo alla realtà e aiuta la persona a prendere coscienza del proprio valore e della propria dignità e nel contempo la sostiene nella sua responsabilità. Fare con Un progetto di sviluppo calato dall alto è violento perché non partecipato oppure inefficace e senza futuro in quanto solo assistenziale. La modalità con cui AVSI si coinvolge in un progetto e lo attua è quella di fare assieme alle persone, cioè partire dal rapporto con le persone cui il progetto è rivolto e costruire sulla base dei passi che maturano con loro e tra loro. Sviluppo dei corpi intermedi e sussidiarietà La società nasce dalla libera aggregazione delle persone e delle famiglie: fare progetti di sviluppo significa favorire la capacità associativa, riconoscere e valorizzare il costituirsi dei corpi intermedi e di un tessuto sociale ricco di partecipazione e di corresponsabilità. Il diritto, riconosciuto e favorito, di ogni persona alla libertà di intrapresa, anche economica, si rivela, nei fatti, una forza potente di sviluppo e di arricchimento della convivenza civile e democratica. Partnership Nei progetti di sviluppo è fondamentale concretizzare una reale partnership tra tutte le entità presenti in quel luogo e in quel settore, siano esse pubbliche o private, locali o internazionali, evitando sovrapposizioni, favorendo sinergie ed ottimizzando l uso delle già scarse risorse a disposizione.

14 3 PROFILO La storia 972 > Nasce a Cesena il 27 settembre su iniziativa di alcune persone che appoggiavano la presenza di volontari in Zaire (ora Repubblica Democratica del Congo). Il primo intervento AVSI a Kiringye durò 0 anni e diede vita ad un Centro Medico Sociale, una riseria, un oleificio, una centrale idroelettrica e realizzò attività di formazione per il personale locale. 973 > Riconoscimento idoneità al Ministero degli Affari Esteri. 98 > AVSI è abilitata ad attuare progetti di cooperazione in collaborazione con la Commissione dell Unione Europea (CUE). I primi finanziamenti iniziano nel 984 su alcuni progetti sperimentali per migliorare l habitat di cinque favelas brasiliane. 990 > Prima campagna di raccolta fondi intitolata Natale di Solidarietà, realizzata in collaborazione con la Compagnia delle Opere, per il finanziamento dei progetti promossi da AVSI, che prevedeva anche un iniziativa di sensibilizzazione sui problemi del sottosviluppo, con l allestimento di 50 tende 4 in Lombardia ed Emilia-Romagna. 99 > AVSI è accreditata e registrata nell albo delle ONG di volontariato internazionale presso l Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID). 993 > Nasce l iniziativa adozione a distanza per far fronte alla tragedia degli orfani dell AIDS in Africa. Questo strumento inoltre rispondeva al desiderio dei volontari espatriati di occuparsi e sostenere le necessità dei bambini che non erano inseriti nei progetti e tuttavia bisognosi di aiuto. 996 > Il Comitato per le Organizzazioni Non Governative del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), che formula raccomandazioni all Assemblea Generale ed ai Paesi membri su questioni economiche, sociali, culturali e sui diritti umani, riconosce ad AVSI lo status consultivo generale, accreditandola al Consiglio stesso nella categoria I ed abilitandola a fornire contributi nelle aree di competenza. 200 > Apertura di un ufficio di rappresentanza AVSI presso gli organismi internazionali e l ONU a New York. > Il 5 aprile 200 viene firmato un grant agreement del valore di 4,4 milioni di dollari tra l agenzia della World Bank, Cities Alliance, e AVSI per un programma di 3 anni in collaborazione con la Condor, impresa pubblica di sviluppo urbano dello Stato di Bahia (Trust Fund del Governo Italiano alla World Bank). Si tratta di un programma di assistenza tecnica nel settore dell integrazione di una grande area di favela, denominata Ribeira Azul, nella Baia di Todos os Santos, nell area metropolitana di Salvador Bahia (Brasile). Delle persone abitanti nella favela molte vivono su palafitte in condizioni di assoluta povertà > In occasione del trentennale della fondazione di AVSI si è tenuto a Roma il convegno Presenza cristiana è sviluppo con la partecipazione dell On. Franco Frattini (Ministro degli Affari Esteri Italiano), di S. E. Mons. J. L. Tauran (Segretario per i Rapporti con gli Stati della Città del Vaticano), dell On. Massimo D Alema (Presidente Fondazione Italianieuropei) e del prof. Giorgio Vittadini (Presidente della Compagnia delle Opere) > AVSI ottiene la certificazione di qualità (ISO 900:2000) che garantisce un controllo ed un miglioramento continuo del processo interno di elaborazione e stesura dei progetti di cooperazione allo sviluppo > La cooperazione degli Stati Uniti (USAID) approva un finanziamento di 7,54 milioni di dollari ad un progetto AVSI per il sostegno agli orfani di genitori colpiti dall AIDS e ai bambini e adolescenti vulnerabili in Uganda, Ruanda e Kenya i bambini beneficiari diretti, i familiari coinvolti e 20 le organizzazioni locali chiamate ad intervenire sul campo in collaborazione con AVSI. E la prima volta che un Governo USA finanzia un progetto così importante di una ONG italiana. > AVSI si aggiudica il Premio Nazionale Oscar di Bilancio per la categoria "organizzazioni non profit", promosso e organizzato dalla FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. > AVSI diventa Fondazione. La ristrutturazione ha portato ad una configurazione giuridica e gestionale più appropriata per operare nel contesto della cooperazione allo sviluppo. > AVSI interviene a gennaio a sostegno dell emergenza tsunami in India, Sri Lanka e Thailandia. Vengono avviati progetti di aiuto alla ripresa delle attività economiche di alcuni villaggi di pescatori, progetti di sostegno alle scuole distrutte dal maremoto e attività di supporto a bambini disabili. A novembre AVSI interviene anche a sostegno delle popolazioni colpite dall uragano Katrina a New Orleans. > AVSI è accreditata con status consultivo presso l UNICEF I primi gruppi di appoggio che realizzavano attività di promozione e raccolta fondi per i progetti AVSI nel mondo, allestivano nelle varie piazze italiane banchetti al coperto (da cui il nome di Tende ) durante il periodo natalizio (vedi paragrafo La campagna Tende ).

15 4 PROFILO Gli stakeholder Con il termine stakeholder si indicano tutti i soggetti, interni ed esterni ad una ONG, che sono portatori di un interesse collegato all attività dell organizzazione stessa. La loro identificazione risulta spesso difficile, in quanto risente della complessità e della varietà degli attori che si muovono all interno del mondo della cooperazione allo sviluppo. Ciò nonostante, l analisi attenta e dettagliata delle relazioni che AVSI intrattiene ha portato all individuazione di alcune categorie principali di stakeholder: ) Finanziatori pubblici e privati: sono coloro che permettono la realizzazione dei progetti grazie all erogazione di contributi finanziari. Si tratta di enti pubblici e privati nazionali e delle numerose imprese, scuole e famiglie che hanno sostenuto e continuano a sostenere a distanza un numero elevato di bambini. È soprattutto per loro che il Bilancio Sociale si prefigge l obiettivo di contribuire alla costruzione di rapporti di trasparenza e di fiducia, attraverso il puntuale rendiconto sull utilizzo delle risorse, al fine di instaurare e sviluppare collaborazioni tra la cooperazione governativa e non governativa. 2) Organismi internazionali: AVSI intende potenziare, anche con lo strumento del Bilancio, sinergie e collaborazioni attraverso il canale multilaterale per la realizzazione di progetti di sviluppo. 3) Enti fondatori di AVSI ed enti partecipanti, persone fisiche socie fondatrici di AVSI e persone fisiche partecipanti: il Bilancio Sociale è un utile strumento che consente di avere una visione organica e complessiva del lavoro svolto, evidenziando i risultati raggiunti e l efficienza della gestione della Fondazione. 4) Beneficiari diretti, comunità e partner locali: il ruolo di stakeholder primario nella gestione delle attività di AVSI è ricoperto dalla persona che sempre è inserita in un contesto preciso ed in una comunità. Intermediari fondamentali nel rapporto tra AVSI ed i beneficiari diretti sono i partner locali che, grazie alla presenza costante sul campo ed alla profonda conoscenza della realtà cui appartengono, contribuiscono all instaurazione di un rapporto di fiducia. Il progetto viene percepito come proprio (ownership) dalla comunità e ciò garantisce all intervento la sostenibilità nel lungo periodo. 5) Risorse umane: il Bilancio Sociale rappresenta il riconoscimento delle attività svolte dal personale ed un utile strumento per ottenere un quadro complessivo del frutto del lavoro compiuto, rafforzando il livello di responsabilità operativa e gestionale all interno della Fondazione. Con il Bilancio Sociale AVSI ribadisce il proprio impegno verso un miglioramento continuo, tanto nel processo di rendicontazione quanto nel dialogo con i propri stakeholder, cercando così di rispondere all esigenza di una comunicazione aperta e trasparente nei confronti di tutti coloro che sono direttamente o indirettamente coinvolti nelle sue attività. Donatori privati Finanziatori enti privati Enti locali Destinatari degli interventi Fondatori Finanziatori pubblici Collaboratori ONG/ Associazioni locali partner Rete sostenitori Volontari in Italia Dipendenti PVS Dipendenti di sede Espatriati Unione Europea Agenzie UN, World Bank Finanziatori privati Partecipanti Stakeholder esterni Stakeholder interni Comunità locali Enti partecipanti Persone fisiche partecipanti Enti fondatori Persone fisiche fondatrici Ministero degli Affari Esteri Agenzie di cooperazione allo sviluppo di altri stati Beneficiari diretti Organismi internazionali

16 5 PROFILO I settori di attività I principali settori di intervento dell attività di AVSI sono tre: Cooperazione allo sviluppo La trentennale esperienza di AVSI in questo settore è frutto di una storia e di una concezione secondo cui lo sviluppo è anzitutto sviluppo della persona umana nella sua integralità. La persona è il centro di ogni intervento di AVSI e ciascun progetto, lungi dal proporre una visione assistenzialistica, cerca di favorire la libertà e la responsabilità di ciascuno all interno della realtà in cui vive. Oggi AVSI è presente in 40 paesi di Africa, America Latina, Medio Oriente, Est Europa, Asia e Nord America (a seguito dell intervento a sostegno delle vittime dell uragano Katrina) con 3 progetti nei seguenti settori: socio-educativo, sviluppo urbano, prevenzione e tutela della salute, formazione professionale e sviluppo piccola e media impresa, agricoltura e ambiente ed aiuto umanitario di emergenza. Educazione in Nord Uganda Adozioni internazionali La legge italiana - unico caso in Europa - stabilisce che tutti gli enti italiani, per poter essere autorizzati ad espletare pratiche di adozione internazionale, devono dimostrare il proprio impegno anche nella realizzazione di progetti di cooperazione a favore dei minori. La condivisione di esperienze di abbandono di molti bambini nelle diverse parti del mondo ha spinto AVSI ad impegnarsi, a partire dal 2000, anche in questo ambito. AVSI svolge il proprio servizio di Ente Autorizzato non solo come assistenza nello svolgimento delle pratiche, ma soprattutto come condivisione e sostegno ad un evento umano eccezionale per gratuità e significato, quale quello dell adozione. Le attività in Italia L attività di sensibilizzazione è strettamente correlata alla preoccupazione educativa generale di AVSI. Per questo la Fondazione promuove, in collaborazione e partnership con università, scuole, associazioni di insegnanti, studenti, medici, operatori sanitari e altri enti, attività il cui obiettivo principale è favorire l avvicinamento delle persone ai temi dello sviluppo e della solidarietà preparando anche il terreno a nuove professioni e opportunità di lavoro nel mondo della cooperazione. La capillarità delle attività di sensibilizzazione è garantita dalla Rete sostenitori di AVSI, circa volontari che, in tutta Italia, si coinvolgono in iniziative di varia natura (cene, dibattiti nelle scuole, spettacoli..) presentando l attività di AVSI nel mondo. Volontari a Milano

17 6 PROFILO Il sistema di Corporate Governance La Fondazione AVSI si avvale della gestione della proria attività: organi Assemblea dei fondatori Si riunisce due volte all anno, approva e definisce gli indirizzi dell attività della Fondazione proposti dal Consiglio di Amministrazione, nomina i membri del Consiglio di Amministrazione, il Tesoriere, il Presidente del Collegio dei Revisori e i suoi componenti, delibera le modifiche di statuto, approva il bilancio consuntivo e preventivo. Collegio dei partecipanti Si riunisce almeno una volta all anno, è convocato e presieduto dal Presidente della Fondazione, propone uno o più propri rappresentanti tra i quali l Assemblea dei Fondatori nominerà un componente del Consiglio di Amministrazione. Formula pareri e proposte non vincolanti sulle attività della Fondazione. Consiglio di amministrazione È l organo di amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In carica per tre esercizi, è composto da un numero dispari di membri variabile da 7 a determinato dall Assemblea dei Fondatori. Predispone il bilancio consultivo e preventivo, propone eventuali modifiche statutarie, nomina il Segretario Generale, propone gli indirizzi dell attività dell Ente. Presidente Rappresenta la Fondazione, controlla l esecuzione degli atti deliberati, cura le relazioni esterne. membri 4 fondatori: 24 Enti di cui: - 7 ONG di paesi del nord del mondo - 5 ONG dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione - 2 Fondazioni italiane 7 persone fisiche 2 partecipanti: 4 Enti di cui: - 2 ONG di paesi in via di sviluppo - 2 associazioni italiane 08 persone fisiche - Arturo Alberti - Gianluigi Mauri - Raffaello Vignali - Alberto Brugnoli - Alberto Piatti - Fulvia Tagliabue - Carlo Michele Battistini - Fabrizio Palai - Ezio Castelli - Pablo Llano Torres - Roberto Mingucci Arturo Alberti Vice Presidente Vicario Sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento ed esercita le funzioni e i poteri a lui delegati dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente. Segretario Generale È responsabile della direzione operativa della Fondazione esercitando tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione conferitigli dal Consiglio di Amministrazione. Dura in carica tre anni ed è rinnovabile. Collegio dei revisori Controlla l attività della Fondazione ed è composto da tre membri. Il Collegio resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere riconfermati. Ezio Castelli Alberto Piatti - Paolo Sciumè - Massimo Moscatelli - Luigi Mondardini

18 La struttura organizzativa 7 PROFILO Responsabilità come qualità Grazie all esperienza maturata nell elaborazione del primo Bilancio Sociale (esercizio 2002), AVSI ha implementato un sistema di raccolta dati di natura sociale che permette di monitorare costantemente i risultati e di facilitare l elaborazione del presente documento. Il coordinamento del sistema di raccolta è affidato all ufficio Controllo Qualità, mentre a ogni area operativa (progettuale, amministrativa, personale) spetta, secondo una procedura stabilita, il monitoraggio e l aggiornamento dei dati di propria competenza. Anche per l anno AVSI ha mantenuto la certificazione di qualità (UNI EN ISO 900:2000) relativamente alla progettazione di interventi di cooperazione, aiuto e sostegno allo sviluppo in collaborazione e per le principali istituzioni nazionali ed internazionali (vedi certificazione CSI, appendice 2). organigramma presidente attività culturali e formative AVSI USA rappresentanza OO.II. consiglio amministrazione comunicazione istituzionale comitato tecnico operativo segretario generale educazione allo sviluppo direttore tecnico operativo amministrazione personale servizi generali area progetti adozioni internazionali controllo qualità fund raising comunicazione cooperazione decentrata sostegno a distanza donatori privati comunicazione rete sostenitori Africa Medio Oriente Est Europa America Latina Aree Tsunami

19 8 PROFILO _ gli stakeholder I partner locali Il sostegno ai beneficiari dei progetti si realizza attraverso una fitta rete di relazioni che AVSI ha in corso con partner locali radicati nel territorio. Tali partner sono rappresentati da: istituzioni governative (ministeri, distretti, municipalità, ospedali); istituzioni scolastiche ed educative (incluse le università); associazioni di base (le cosiddette CBOs, Community Based Organizations); organizzazioni non governative (ONG); organizzazioni di stampo religioso (sono le FBOs, Faith Based Organizations: congregazioni, parrocchie, diocesi). Il coinvolgimento di tali partner nella realizzazione dei progetti è di fondamentale importanza nel metodo di AVSI. Dal punto di vista operativo ciò significa che le comunità devono essere le prime a promuovere ed approvare un progetto di sviluppo e ad esserne coinvolte nella realizzazione con serietà e responsabilità. In questo modo l intervento non viene percepito come esterno, ma come proprio (ownership) dalle comunità, non corre il rischio di sostituire le persone che vi operano, ma si limita ad offrire un supporto specializzato. Inoltre, obiettivo di AVSI nel rapporto con i partner locali è il rafforzamento delle loro capacità di gestione degli interventi (capacity building) in un ottica di sostenibilità futura degli stessi. A tal fine AVSI promuove corsi di formazione di vario tipo per trasferire non solo conoscenze, ma anche il proprio metodo di lavoro agli operatori dei partner locali. Numero partner locali coinvolti nella realizzazione dei progetti AVSI nel Istituzioni governative Istituzioni scolastiche ed educative Associazioni di base (CBO) Organizzazioni non governative (ONG) Organizzazioni di stampo religioso (FBO) Totale AVSI network Alcune ONG, nate inizialmente come controparti nei progetti di AVSI, potenziando nel tempo la propria partnership e condividendo con AVSI l ispirazione ideale e il metodo di lavoro, hanno dato origine ad un network informale attualmente composto da 27 ONG, 7 delle quali si trovano nel Sud del mondo e nei paesi in transizione. Le Ong del Network AVSI * ONG Europa Occidentale e Nord America ONG dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione Enti fondatori AVSI Enti partecipanti AVSI Fundatia ROMANIA Maksora REP. RUSSA Meeting Point International UGANDA Fundación Domus CILE CESAL SPAGNA Meeting Point Kitgum UGANDA AVSI USA DIJO MESSICO AVAID SVIZZERA AVSI CANADA SHIS ALBANIA CSJ* MESSICO Support International V. GERMANIA VIDA PORTOGALLO SOTAS LITUANIA COWA UGANDA Ass. per l Uganda* ITALIA Ass. Famiglie per l Accoglienza ITALIA St. Kizito* KENYA COWA KENYA AVSI San Marino REP. SAN MARINO EDUS* ITALIA The Seed NIGERIA ACDI ARGENTINA CODESC BRASILE CDM BRASILE AVSI Polska POLONIA

20 9 PROFILO Due esperienze SOTAS (Volontari del Servizio Sociale), Lituania SOTAS è un organizzazione non governativa costituita nell aprile 2002 per iniziativa di alcune persone che, desiderando rispondere ai bisogni in particolare dei giovani, hanno voluto dare una forma stabile al proprio lavoro di aiuto a ragazzi e famiglie in difficoltà in Lituania. Lo scopo principale di SOTAS consiste infatti nella realizzazione di progetti che possano portare da un lato ad un miglioramento concreto della qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie, dall altro alla promozione di una cultura dell accoglienza e della solidarietà sociale nel paese. Nel SOTAS ha effettuato, insieme ad AVSI, un progetto inserito nel programma ACCESS della UE intitolato Il reinserimento sociale dei minori residenti nelle strutture di accoglienza. Le attività si sono svolte principalmente nell Istituto per Minori No. 4 di Vilnius dove vivono 60 bambini. Sono stati molto importanti gli interventi volti al reinserimento familiare e all integrazione sociale di ragazzi orfani o provenienti da famiglie problematiche esposti a rischio di emarginazione ed abbandono educativo. Nel SOTAS, insieme ad AVSI (il partner principale) e ad altre associazioni italiane accreditate per l adozione internazionale AMU e la Primogenita, ha realizzato il progetto La prevenzione dell abbandono minorile e il miglioramento dell integrazione sociale dei bambini in difficoltà in Lituania, finanziato dalla Commissione Italiana per l Adozione Internazionale. Il progetto ha avuto come obiettivo quello di migliorare la qualità di vita dei minori residenti nelle strutture di accoglienza o in famiglie a rischio sociale, attraverso interventi atti a promuoverne la reintegrazione sociale nella propria comunità e nel paese. Beneficiari dell intervento sono stati i minori, attualmente residenti in strutture di accoglienza e in famiglie a rischio, le famiglie d origine, le famiglie affidatarie e adottive, gli operatori sociali. I seminari per gli operatori sociali che operano nei servizi del VTAT (il Comitato per la Difesa dei Diritti dei Bambini) e per gli operatori impegnati nelle strutture di accoglienza (in tutto hanno partecipato 60 operatori sociali di tutta la Lituania) sono stati proposti e tenuti dagli enti autorizzati coinvolti nel progetto, in collaborazione con il Servizio di Adozione lituano e con gli operatori locali di SOTAS. SOTAS fa parte di AVSI Network, della Confederazione lituana ONG a favore dei bambini, del Forum delle Iniziative Sociali Cattoliche di Vilnius. Meeting Point International (Uganda) Meeting Point International (MPI) è un organizzazione non governativa ugandese fondata nel 992 e registrata ufficialmente come ONG dal MPI è nato per aiutare e sostenere le persone affette da HIV/AIDS ed i loro orfani in quattro slum di Kampala. L idea che ha animato sin dall inizio l associazione è stata quella di porre al centro dell esperienza di assistenza la persona e non semplicemente il malato. Primo interesse del Meeting Point è che nessuno venga lasciato solo di fronte alla malattia, alla sofferenza ed alla morte, nella convinzione che l uomo non è definibile sulla base dei suoi problemi, ma sull infinito valore del suo cuore (per questo l Icaro di Matisse, che rappresenta il desiderio infinito del cuore dell uomo, nonostante la sua finitezza, è stato scelto come logo del Meeting Point International). L associazione si occupa di fornire cure mediche agli ammalati, sostegno psicologico a loro ed alle loro famiglie, concede prestiti ai più bisognosi per avviare piccole attività generatrici di reddito e migliorare così le loro condizioni di vita, porta avanti attività di informazione e sensibilizzazione sul problema dell AIDS, fornisce aiuto sotto forma di cibo a gruppi di persone vulnerabili nelle zone di intervento. Una parte molto importante del lavoro del Meeting Point International riguarda l aiuto agli orfani. Attraverso il sostegno a distanza di AVSI, l associazione provvede al pagamento delle tasse scolastiche e delle spese relative alla frequenza scolastica per 733 bambini, propone corsi di educazione sanitaria e di orientamento professionale ai ragazzi più grandi. Oltre a questo intervento, il MPI gestisce a Kireka, lo slum più grande della capitale, due strutture: la Welcoming House, che ospita 33 bambini orfani e abbandonati, ed il Day Care Centre Luigi Giussani, dove si fornisce un istruzione di base a 85 bambini che altrimenti resterebbero per strada. Ben.035 persone malate di AIDS beneficiano dell aiuto dell organizzazione e 06 di queste sono beneficiarie del trattamento antiretrovirale..660 orfani e bambini di età compresa tra i 4 ed i 5 anni in difficoltà sono sostenuti dal MPI e 50 persone anziane e abbandonate vengono raggiunte con aiuti alimentari e di altro tipo. Nel il Meeting Point International ha gestito un budget di 238 mila euro, ricevendo finanziamenti da istituzioni pubbliche italiane, spagnole, svizzere e da numerosi donatori privati.

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