RELAZIONE DI MISSIONE 2012 ACTIONAID ITALIA ITALIA, SVEGLIA! Tenere il passo con un mondo che cambia

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1 ACTIONAID ITALIA RELAZIONE DI MISSIONE 2012 ITALIA, SVEGLIA! Tenere il passo con un mondo che cambia

2 INDICE Introduzione 2 Identità 3 Visione e missione 3 Caratteristiche distintive 3 I principi 3 Approccio 3 ActionAid a livello Internazionale 4 ActionAid in Italia 4 I valori 5 Macro Obiettivo 1 Contribuire al cambiamento delle ingiustizie nel 6 mondo Raccolta fondi 6 Risorse acquisite 7 Attività di programma all estero 8 Attività di programma in Italia 14 Macro Obiettivo 2 Essere un organizzazione capace di sostenere il 20 cambiamento desiderato Organi di governance: funzione, struttura e attività 20 Le risorse umane e la struttura italiana 22 Servizi interni e informatici 23 Risorse spese 24 Proposta di destinazione del risultato di gestione 24 ANNEX Box 5x1000 Utilizzo dei fondi provenienti da 5x INTRODUZIONE La crisi economica dell Eurozona ha rappresentato anche per ActionAid Italia un contesto difficile in cui lavorare anche se non sono mancati successi importanti, soprattutto in termini di mobilitazione delle persone. Nel corso del 2012 l Italia ha visto crescere i dati relativi alla disoccupazione (la disoccupazione giovanile in particolare ha raggiunto il 32%), un numero sempre maggiore di aziende ha cessato la propria attività e la classe media italiana sta subendo le conseguenze negative della crisi economica in maniera sempre più profonda. Sebbene la situazione italiana non sia così grave come quella greca, ActionAid Italia nel 2012 ha subito un impatto soprattutto in riferimento al reclutamento e mantenimento dei propri sostenitori paganti, mentre è riuscita a crescere molto nel numero di simpatizzanti, tra l altro anche grazie ad una coerente attività sul territorio dei propri soci, sempre più attivi nell impegno programmatico oltre che nel ruolo di governo dell associazione. I risultati di ActionAid in relazione all esercizio 2012 riflettono la crisi economica sebbene la capacità di reazione dell organizzazione anche sul piano economico sembra nel complesso maggiore della media di altre realtà del panorama nazionale, grazie anche a precedenti investimenti e ad uno sforzo continuo in termini di diversificazione delle fonti di entrata e di riconoscibilità. È pure vero del resto che all instabilità economica si aggiunge - per completare il quadro del contesto in cui si inserisce il quadro delle attività di ActionAid riportate in questo documento l instabilità politica: nella seconda parte dell anno la crisi di rappresentanza dei tradizionali partiti politici è stata giudicata con preoccupazione dagli osservatori internazionali in quanto considerata un ulteriore minaccia alle possibilità di ripresa economica. In particolare la mancanza di fiducia dei cittadini verso le istituzioni italiane si è rispecchiata nello scetticismo di creditori pubblici e privati che sostengono il debito pubblico italiano a tassi di interesse molto alti. 2 ActionAid Italia ha adottato una strategia di comunicazione aggressiva, pianificando di investire più di altre organizzazioni in questo mercato così debole, incluso in quelle aree in cui il ritorno potrà essere verificato solo nel medio o lungo termine (brand, sviluppo locale anche attraverso l impegno diretto dei soci, 5x1000, finanziamenti pubblici, lasciti). Nonostante queste decisioni di investimento, il deficit previsto per fine anno non si è verificato. Se questo può essere inteso come debole capacità di pianificazione, in realtà è da

3 ascriversi ad una pianificazione molto prudenziale che ora permette all organizzazione di continuare ad investire nonostante la difficile situazione economica del resto del paese. Ci si aspetta quindi che quelle aree di attività - soprattutto a livello locale i cui progressi attesi per il 2012 sono stati molto più circoscritti delle aspettative, possano nei mesi ed anni a venire procedere più speditamente e parallelamente a quella che ci auguriamo sia una possibile ripresa dopo il lungo periodo di recessione che abbiamo tutti vissuto. Le sfide del 2013 rimangono pertanto molto simili a quelle con cui ci siamo confrontati nel 2012 ed ActionAid Italia ha gli strumenti per resistere in questo difficile contesto aggravato dall incertezza politica. Tra gli elementi di fiducia acquisiti nel corso dell annualità 2012 vanno segnalate le acquisizioni di nuovi simpatizzanti disponibili a mobilitazioni di campaigning e l avanzamento di una sistematizzazione delle attività di programma pianificate a livello locale, entrambi requisiti fondamentali per un successo anche economico negli anni a venire. Visione e Missione IDENTITA La visione di ActionAid è di un mondo senza povertà e ingiustizia dove ogni persona possa godere pienamente dei propri diritti e la sua missione è di lottare al fianco delle comunità più povere e marginalizzate per permettere loro di superare la povertà e di vincere l ingiustizia sociale di cui sono vittime. Al contempo opera affinché la società civile globale si mobiliti a favore dei diritti umani fondamentali di ognuno e affinché gli Stati e le loro istituzioni siano democratici e responsabili e I pilastri su cui si fonda ALPS: promuovano, proteggano e realizzino i diritti di tutti. Accountability Impegno per i diritti delle donne Caratteristiche distintive Il legame tra povertà, esclusione sociale e diritti umani costituisce il fulcro dell approccio di ActionAid: la povertà e ogni altra forma di ingiustizia ed Azioni mirate ad affrontare le asimettrie di potere Impegno critico ad apprendere dalle esperienze passate Trasparenza Monitoraggio e Valutazione. 3 esclusione sociale non sono infatti una condizione naturale né un fallimento personale, ma la conseguenza della negazione e della violazione dei diritti umani fondamentali, perpetrate da chi ha più potere su chi ne ha meno. I principi ALPS (Accountability, Learning and Planning System) è un sistema che delinea i requisiti, le linee guida e i processi chiave in tema di accountability all interno di ActionAid, non soltanto in termini di processi organizzativi per la pianificazione, il monitoraggio, l elaborazione delle strategie, le revisioni e l audit finanziario, ma anche di atteggiamenti e comportamenti che ALPS chiede di mettere in pratica quotidianamente, come organizzazione ma anche e soprattutto come persone che ne fanno parte. ALPS è pensato per accrescere la responsabilità di ActionAid nei confronti di tutti gli interlocutori, garantire che la pianificazione partecipativa metta al centro di ogni processo l analisi delle relazioni di potere e l impegno nella rivendicazione dei diritti in particolare delle donne e dei bambini. Approccio L Approccio basato sui diritti umani - Human Rights Based Approach (HRBA) è l approccio utilizzato da ActionAid per il suo lavoro ad ogni latitudine. ActionAid ritiene che tale approccio, frutto di anni di esperienza che hanno visto il passaggio da un approccio essenzialmente assistenzialista a uno basato sulla protezione e promozione dei diritti umani, Nell ambito dell HRBA di AA sono 3 gli assi principali d intervento attraverso cui determinare il cambiamento: sia la chiave per conseguire un cambiamento duraturo e sostenibile. empowerment: azioni volte a diffondere informazioni e rafforzare competenze affinché si sviluppi la consapevolezza dei propri diritti e si acquisisca coscienza critica per poterli rivendicare; campaigning: attività di mobilitazione, advocacy, lobby e comunicazione per ottenere cambiamenti strutturali e la realizzazione dei propri diritti; solidarity: azioni in solidarietà attraverso cui mobilitare la società civile, inclusi i sostenitori, affinché aumenti la capacità di pressione nei confronti di chi è chiamato a rispettare, promuovere e realizzare i diritti umani.

4 La teoria del cambiamento che incarna l attuale HRBA di ActionAid ritiene che la povertà e l ingiustizia possano essere eliminate attraverso un azione mirata sia individuale sia collettiva, guidata dalle persone che vivono in povertà e sostenute da azioni di solidarietà, dall identificazione di alternative credibili basate sui diritti e da campagne che affrontino le cause strutturali della povertà e dell esclusione sociale. ActionAid ritiene che chi vive in povertà debba assumere un ruolo guida nei processi di sviluppo e nella lotta a disuguaglianze di potere e ingiustizie. La principale strategia di ActionAid è quella perciò di sostenere gli individui titolari di diritti (Rights Holders) nel rivendicare tali diritti e di pretendere responsabilità da quanti, persone o istituzioni (in quanto Duty Bearers), hanno il dovere di rispettarli, promuoverli e realizzarli. ActionAid a livello internazionale ActionAid è nata nel 1972 in Gran Bretagna e nei primi anni si è occupata di forniture di servizi di base a comunità povere del sud del mondo attraverso il meccanismo del sostegno a distanza. Nel corso degli anni, grazie soprattutto all esperienza maturata sul campo, ha capito di dover agire sulle cause globali della povertà: ha scelto così di creare un movimento capace di superare i confini nazionali e dare voce alle comunità stesse con cui lavora andando oltre la logica dell assistenza e cercando di mobilitare i cittadini nella rivendicazione dei diritti umani propri e altrui. L'attuale struttura di ActionAid International (AAI) è il risultato di un processo di trasformazione avviato negli anni 90 e formalizzato nel 2003 quando è stata costituita AAI, associazione di diritto olandese con sede di coordinamento in Sudafrica. Il processo di internazionalizzazione è nato dalla volontà di costruire un network con una struttura di governance realmente democratica, conferendo maggiore autonomia, autorità e responsabilità nei processi decisionali alle componenti di AAI che operano nei paesi. Dopo la costituzione nel 2003 del Segretariato Internazionale a Johannesburg, è stato sviluppato un processo di revisione della governance internazionale, che ha visto una graduale evoluzione in senso federale. Oggi il network conta oltre 40 sedi in 5 continenti, è membro di più di 100 network locali, impiega circa 2700 persone e collabora con circa 3000 ONG e partner locali e coinvolge nel proprio sforzo oltre 15 milioni di persone. 4 La federazione è governata a partire dal 2009 da un Assemblea Generale in cui sono rappresentati gli Affiliati, gli Associati e le organizzazioni in fase di associazione. Un Consiglio Direttivo ristretto assicura l efficacia del processo di governo interno, supervisionando l operato del Segretariato Internazionale che a sua volta coordina, facilita e sostiene le attività della federazione. ActionAid in Italia ActionAid Italia (nome amministrativo ActionAid International Italia ONLUS) è presente sul territorio dal 1989 e ha operato fino a tutto il 2003 con il nome di Azione Aiuto. Nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento dello Stato italiano come Ente Morale ed è ONLUS dal giugno Nel 2003 ha ottenuto il riconoscimento formale come ONG da parte del Ministero degli Affari Esteri. ActionAid Italia è impegnata a produrre cambiamenti nelle asimmetriche relazioni di potere tra comunità povere ed escluse da una parte e istituzioni dall altra: lavora per una ripartizione più equa delle risorse e affinché tutti abbiano le medesime opportunità di sviluppo, utilizzando il quadro di riferimento dei diritti umani. ActionAid Italia ha due sedi: a Milano e a Roma. È presente inoltre sul territorio attraverso circa 40 Gruppi ed Entità Locali 1 di attivisti e dal 2011 nelle c.d. Aree di Radicamento 2. La gestione operativa è garantita da uno staff di professionisti. La struttura operativa tende a favorire un decentramento forte delle responsabilità e una conseguente capacità decisionale rapida e autonoma di tutti i programmi. L organizzazione ha vissuto un'evoluzione continua della sua struttura crescendo nel corso degli anni sia per dimensioni sia per aree di attività. Il cambiamento progressivo e non traumatico dell'organizzazione è il segno di una struttura in salute, flessibile, che sa adattarsi al mondo che cambia, alle nuove sfide che lo scenario nazionale e internazionale pone al suo lavoro. L'articolazione della 1 I Gruppi Locali sono enti e associazioni che intendono collaborare alle attività di ActionAid condividendone gli scopi e gli obiettivi. Si organizzano sul territorio nazionale secondo decisioni autonome, conservando la propria indipendenza giuridica, amministrativa e patrimoniale. Diventano Gruppi Locali di ActionAid attraverso l approvazione del Consiglio Direttivo e partecipano alle riunioni di quest ultimo con rappresentante eletto dalla loro Assemblea. A essi ActionAid concede l utilizzo del nome e del marchio dell organizzazione, concessione che può essere revocata in caso di violazione degli accordi, contrasti gravi o per motivi di opportunità dal Segretario Generale. Le Entità locali rappresentano una prima formazione di attivisti sul territorio propedeutiche poi alla formalizzazione in Gruppi Locali. A fine 2012 si contano 21 GL e 17 Entità territoriali. 2 Torino, Padova/Treviso, Bologna, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Ancona, L Aquila, e dal 2013 anche Firenze.

5 struttura 3 riflette le principali attività che impegnano lo staff delle sedi italiane secondo gli obiettivi della strategia nazionale (nel box che segue). soggetti pubblici e privati, auspicando politiche e strumenti che permettano la partecipazione e l inclusione dei diversi interlocutori nei processi decisionali di pianificazione e di programmazione, nella definizione dei problemi, degli obiettivi, degli strumenti e delle azioni. I Valori L Organizzazione Italiana ha messo al centro della propria strategia i suoi valori: Giustizia Sociale ActionAid lavora per garantire a tutti (senza distinzioni di razza, età, genere, orientamento sessuale, colore, classe sociale, gruppo etnico, abilità, luogo di provenienza, religione) l opportunità di essere soggetti consapevoli del proprio sviluppo individuale e di quello della propria comunità. Accountability ActionAid è accountable rispetto alla definizione e realizzazione delle iniziative, verso gli stakeholders nel Sud e nel Nord del mondo, a livello internazionale, nazionale e locale. ActionAid a sua volta esige accountability dai 3 in dettaglio nelle sezioni successive 5

6 RACCOLTA FONDI Nel 2012 per la prima volta in assoluto ActionAid Italia ha chiuso l anno con un risultato negativo in termini di acquisizione netta di sostenitori finanziari nonostante l organizzazione sia riuscita a mantenere su valori soddisfacenti le percentuali di ritiri. L acquisizione di sostenitori è stata minore delle aspettative. Molte le azioni di ActionAid volte al mantenimento dei sostenitori già esistenti: da materiali ad hoc rivolti ai nuovi sostenitori (come l invio di un numero zero del Magazine che poi riceveranno ogni 3 mesi, o prodotti di approfondimento sui diversi temi su cui è impegnata l organizzazione), a chi sostiene l organizzazione da almeno 3 anni o ai sostenitori di ActionAid da oltre 5 (come un Diploma). Inoltre una speciale comunicazione è stata inviata in occasione del Natale a circa 80 mila sostenitori: l includeva anche un brevissimo video in cui IO SONO ACTIONAID.E NE SONO ORGOGLIOSO! Uno dei nostri sostenitori tra quanti hanno ricevuto il diploma - l ha scansionato e pubblicato su facebook invitando i suoi amici a sostenere ActionAid. Un altro sostenitore, di professione medico, l ha affisso nel suo studio così che i suoi pazienti potessero vederlo e chiedere informazioni su ActionAid. alcuni dei bambini sponsorizzati in Kenya auguravano Buon Natale ai sostenitori Italiani. Il video è stato visualizzato da oltre 9 mila persone. L organizzazione ha inoltre cercato di migliorare e innovare le modalità in cui riporta attività realizzate e risultati conseguiti. È stato per esempio prodotto un calendario con 12 foto provenienti da diversi paesi con chiara evidenza dei risultati del lavoro di ActionAid e anche almeno una foto del lavoro di ActionAid in Italia. Il calendario inviato a circa 80 mila sostenitori ha sostituito l invio del tradizionale report annuale. Sempre in sostituzione delle vecchie modalità di reporting, con la collaborazione di ActionAid India è stato prodotto un video per raccontare i risultati conseguiti da ActionAid dopo un programma pluriennale di lavoro per i diritti umani in 2 aree in cui il lavoro di ActionAid si avviava a chiusura. 6

7 ActionAid ha inoltre cercato di sviluppare o potenziare anche procedure amministrative 4 volte ad una maggiore efficacia a favore del sostenitore e al contempo di efficienza con una riduzione dei costi in ottica di sostenibilità economica nonché di responsabilità finanziaria. Con questi obiettivi in mente il riepilogo delle donazioni 2011 è stato inviato via o attraverso la sezione personale del sito dedicata al sostenitore. L organizzazione ha inoltre iniziato un progetto di esternalizzazione di alcune delle sue attività inerenti le comunicazioni massive, l invio di promemoria e pacchetti di benvenuto, al fine di liberare risorse interne da indirizzare ad altre attività per migliorare qualitativamente il servizio. Il 2012 è stato anche un anno importante in cui è iniziata la campagna lasciti promossa presso sostenitori e notai. La possibilità di destinare un proprio lascito ad un organizzazione come ActionAid è ancora una possibilità poco conosciuta, diffusa e praticata. Oltre alla poca conoscenza sul tema abbiamo capito quanto sia importante comunicare che esiste anche questa possibilità di donazione. La gestione di questi contatti ha permesso di evidenziare gli elementi che richiedono ancora lavoro e approfondimento soprattutto in relazione ad un tema così delicato. Si sono registrati alcuni primi riscontri positivi, di sostenitori che stanno valutando la possibilità di destinare ad ActionAid un lascito. Inoltre a settembre ActionAid è entrato a far parte di un network costituito da importanti ONG volto a promuovere la cultura del lascito in Italia. Per quanto riguarda le fondazioni, la Fondazione Corti - che da anni sostiene ActionAid ha permesso nel 2012 di portare avanti 3 progetti in Cambogia, Etiopia ed India. Nel 2012 ActionAid ha ottenuto 4 finanziamenti su progetto da donatori istituzionali come per esempio il Ministero degli Affari Esteri che ha approvato il finanziamento di 300 mila euro per un progetto in Somalia. ActionAid ha inoltre seguito alcuni interventi nell ambito di emergenze, come quello in Kenya e in Haiti, nell ambito del network AGIRE. Infine anche le aziende continuano a sostenere ActionAid attraverso varie modalità a disposizione. Per quanto riguarda il 5x1000 nel 2012 ActionAid ha ricevuto 1.406k 5 provenienti dalle dichiarazioni 2010 sui redditi del 2009: sono state le persone che hanno deciso di devolvere il 5x1000 ad ActionAid. Nel 2012 il 5x1000 è stato promosso attraverso la campagna dipende da me lanciata nel Nel 2013 per la prima volta ActionAid potrà verificare il successo di tale campagna. Infine la campagna SMS del 2012 promossa attraverso molteplici canali (dalla stampa alla tv, dalla radio ai social network) ha permesso di raccogliere 127 mila euro grazie ai 63 mila sms inviati a favore dell organizzazione: il 70% dei fondi così raccolti sono stati destinati ad un progetto in Etiopia nel distretto di Ankober, progetto che si incentra sui diritti delle donne, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare. RISORSE ACQUISITE NEL 2012 Il totale delle entrate nel 2012 ammonta a 47,5 milioni di euro di cui 47,4 provengono da donazioni mentre i restanti 100 mila euro da proventi finanziari. Le entrate del 2012 hanno subito una leggera contrazione (-2.5%) rispetto all anno passato così come le previsioni di entrata per il Prevalentemente inerenti a modalità di pagamenti, solleciti ecc 7 5 Nel 2011 ActionAid aveva ricevuto 1737k. Sono state le persone che avevano deciso di devolvere il 5x1000 ad ActionAid

8 La maggior parte delle entrate (92.4%) provengono da forme di contribuzioni regolari (sostegno a distanza e prodotti derivati) per un totale di 43,9 milioni di euro. Alla fine del 2012 ActionAid Italia può contare su sostenitori finanziari corrispondenti a link 6. 1,172 milioni di euro (pari al 2.5% del totale delle entrate) provengono da progetti speciali e appelli. ActionAid Italia ha inoltre ricevuto finanziamenti da donatori istituzionali e da donatori privati per partnership contrattuali per un totale di 883 mila euro tra cui i progetti in Afghanistan e Pakistan finanziati dal Ministero degli Affari esteri, il progetto finanziato dalla Commissione europea (We will not accept hunger) e il finanziamento dalla fondazione Gates per un progetto relativo ad Hiv e salute (Action for Global Health). Come precedentemente menzionato circa 1,5 milioni di euro provengono da fondi 5x1000. ATTIVITA DI PROGRAMMA ALL ESTERO La volontà di ActionAid di produrre cambiamenti direttamente tangibili nelle vite dei poveri e degli esclusi si realizza attraverso molteplici attività tra le quali iniziative nei paesi del Sud del mondo. Le attività, intraprese soprattutto grazie al finanziamento con fondi regolari, sono volte alla promozione e realizzazione dei diritti umani nelle aree di intervento. Non mirano alla soddisfazione delle necessità immediate come un fine in sé, ma solo come strumento per mettere le persone nelle condizioni di acquisire consapevolezza dei propri diritti e rivendicarli, cercando di determinare il pieno coinvolgimento delle comunità nella definizione delle proprie esigenze e nella formulazione di possibili risposte e il rafforzamento della democrazia attraverso occasioni di confronto con le istituzioni in cui i cittadini si sentano valorizzati e ascoltati. Nel 2012, con fondi italiani sono stati sostenuti 196 progetti a lungo termine e 21 progetti di breve o medio periodo, per un totale di 217 progetti. La distribuzione geografica dei progetti a lungo termine è la seguente: Continenti No. Paesi No. Progetti Asia 9 97 Africa America Latina 5 20 TOTALI Segue il break down dell allocazione geografica e il numero di progetti di brevemedio periodo: Continenti No. Paesi No. Progetti Asia 6 9 Africa 5 11 America Latina 1 1 TOTALI Si definisce link l espressione di interesse del sostenitore in riferimento al sostegno e distanza: a seguito dell espressione di interesse viene creato un legame (link) tra il bambino sostenuto a distanza e il sostenitore. Che può quindi trasformarsi in sostegno a distanza. 8 Si riportano infine nella successive tabella quanto realizzato grazie a Progetti Paese, cioè a modalità di finanziamento non vincolate ad azioni specifiche ma destinate ad attività di varia natura nei paesi in cui vivono i bambini sostenuti a distanza come ad esempio iniziative di sensibilizzazione di istituzioni e governi ai

9 problemi dei più poveri e attività a favore dei gruppi più emarginati. Il contributo non è diretto alla comunità del bambino, ma al suo paese. Si tratta di fondi ricevuti senza che il donatore abbia espresso una specifica preferenza se non per il paese di destinazione: sono dunque flessibili a livello nazionale e non limitati a un unica area di intervento. Continenti No. Paesi No. Progetti Paese Asia 8 8 Africa America Latina 5 6 TOTALI Di seguito una sintesi per paese delle informazioni relative a fondi allocati per paesi. No. No. ONERI PER PROGRAMMI EURO/1000 Progetti Progetti NEL SUD DEL MONDO Paese AA India AA Brasile AA Etiopia AA Bangladesh AA Malawi AA Pakistan AA Nigeria AA Tanzania AA Afghanistan AA Ghana AA Cina AA Senegal AA Zambia AA Cambogia AA Guatemala AA Kenya AA Uganda AA Zimbabwe AA Haiti AA Sud Africa AA Mozambico AA Vietnam AA Somaliland AA Nepal AA Rwanda AA Lesotho AA Sierra Leone AA Burundi AA Liberia AA Repubblica Dominicana AA Gambia AA Bolivia AA Congo 57 1 Actionaid International Myanmar 28 1 TOTALE COMPLESSIVO Fondi raccolti ante 2012 e allocati al 31/12/2012 (160) Fondi vincolati non ancora allocati al 31/12/ Fondi vincolati per attività nei Programmi Paesi nel Di seguito si riportano alcuni esempi di attività di programma realizzate all estero, alcune con finanziamenti da aziende o da donatori istituzionali, altre con fondi derivanti dal sostegno a distanza. In particolare si dà conto di attività realizzate in paesi che AA Italia considera prioritari. Tali attività sono illustrate allo scopo di offrire una panoramica non esaustiva ma rappresentativa del lavoro di ActionAid. 7 Prevalentemente interventi di risposta alle emergenze, crisi e disastri naturali. Non conteggiati nelle tabelle relative a progetti di lungo termine e di breve termine in quanto non indirizzate direttamente ad un unico paese.

10 ETIOPIA ActionAid lavora in Etiopia dal 1989 in collaborazione con partner locali per sconfiggere le cause della povertà, della disuguaglianza e dell ingiustizia sociale. In Etiopia ActionAid raggiunge centinaia di migliaia di persone che vivono in povertà. Le aree prioritarie di intervento sono: diritti delle donne, sicurezza alimentare, istruzione, servizi sanitari essenziali, AIDS/HIV. Nel 2012 il contributo da fondi italiani alle attività di ActionAid Etiopia è stato di 1.6 milioni di euro (rif. p.9). Di seguito, a titolo esemplificativo, si riporta un progetto realizzato nel distretto di Ofla in cui è attivo da anni un programma di attività per la promozione dei diritti finanziato anche attraverso il sostegno a distanza. Il progetto di seguito riportato i è realizzato grazie ai fondi raccolti da ActionAid Italia attraverso il supporto di due aziende: Amsa e Automotiv. Inoltre la parte residua dei fondi è stata raccolta grazie al progetto maratone di ActionAid Italia. Il progetto della durata di 12 mesi ha preso avvio il 15 gennaio 2012 e si è concluso il 14 gennaio Il totale del contributo italiano al progetto ammonta a circa 42 mila euro. SICUREZZA ALIMENTARE La sicurezza alimentare è una delle priorità strategiche di ActionAid Etiopia da cui derivano azioni volte all introduzione ed al rafforzamento delle tecniche agricole (sementi di qualità, razze di bestiame resistenti, sistemi di irrigazione ed altre innovazioni e buone pratiche necessarie all aumento della produttività dei raccolti e dell allevamento). Il progetto si sviluppa nel distretto di Ofla, nella regione del Tigray. La popolazione del distretto di Ofla vive principalmente di economia di sussistenza basata sull agricoltura. Il sistema agricolo è fortemente ostacolato da fattori climatici, in particolare dalla forte dipendenza dal periodo delle piogge. FOCUS E OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto sostiene la costituzione di cooperative di apicoltori tra i giovani disoccupati e donne economicamente vulnerabili e le loro famiglie per farli uscire da una condizione di estrema povertà, al contempo rispettando le risorse ambientali presenti sul territorio. Il progetto ha anche l obiettivo di differenziare le fonti di entrata dei soggetti e delle famiglie beneficiarie al fine di determinare, attraverso la costituzione di cooperative, l autosufficienza alimentare e l indipendenza delle loro attività di sussistenza da fattori climatici e sviluppare una rete commerciale sostenibile. 50 sono i giovani (24 donne economicamente vulnerabili e 26 uomini disoccupati) direttamente coinvolti nelle attività progettuali, selezionati sulla base dei seguenti criteri: vulnerabilità economica, mancato accesso alla terra, residenza, volontà di lavorare in gruppo. Il progetto raggiunge indirettamente circa 250 persone 10 considerate le loro famiglie e una media di 5 persone a famiglia. RISULTATI DEL PROGETTO Cooperative Sono state costituite due cooperative di apicoltori composte da circa 50 membri. Con l'aiuto e la partecipazione dell ufficio di agricoltura e di sviluppo rurale di Woreda, dell amministrazione di Woreda e dell ufficio di promozione della cooperativa e per lo sviluppo del mercato, sono stati individuati e scelti i siti (di 3 ettari l uno) per la conduzione delle attività di apicoltura. Formazione Sono stati completati diversi training indirizzati ai giovani direttamente coinvolti nel progetto, autorità locali ed esperti di gestione del bestiame. Le materie di studio sono state l'identificazione degli sciami di api, la biologia delle api, i diversi tipi di sciami e il trasferimento delle api, la raccolta della documentazione necessaria per la contabilizzazione. Strumenti Sono stati forniti tutti gli strumenti per realizzare l attività all interno delle cooperative. In particolare sono state fornite colonie di api, alveari, affumicatori e guanti. LA STORIA DI MULATA Mulata Gyohanes Gslasie è una donna di 31 anni che dal 2012 lavora in una cooperativa di apicoltura nel distretto di Ofla. Nel 2011 Mulata è stata costretta ad emigrare per cercare lavoro. Ha lavorato in una azienda agricola in cui veniva pagata 900 birr al mese, salario che non gli permetteva né di comprare bestiame né di supportare economicamente la sua famiglia. Nel 2012 è tornata ad Ofla dove è riuscita ad entrare a far parte di una cooperativa costituita grazie al supporto di ActionAid e grazie ai training messi in campo è riuscita ad acquisire tutte quelle competenze tecniche utili per gestire una cooperativa apistica.

11 BRASILE ActionAid Brasile nasce nel 1999 e lavora in 13 stati federati in collaborazione con 25 partner locali. Le sue attività coinvolgono circa 100 comunità e persone. Al centro della strategia di ActionAid Brasile c è l approccio basato sui diritti umani e il lavoro a fianco alle persone emarginate e che vivono in condizioni di povertà. La nuova strategia brasiliana è rafforzata anche dalla decisione di voler promuovere campagne di pressione politica, in collaborazione anche con altri partner della società civile, per la difesa dei diritti civili, economici e culturali, per eliminare diseguaglianze e garantire giustizia alle categorie più vulnerabili. I temi specifici sui quali ActionAid Brasile sta concentrando maggiormente i suoi sforzi e sui quali ha cercato di influenzare le politiche del Governo sono: cambiamenti climatici e giustizia ambientale; biocarburanti; cooperazione sud-sud e diritto al cibo. Di seguito riportiamo le attività condotte nel 2012 nella città di Recife e nella regione del Panjeu hinterland, due aree dello stato del Pernambuco. Il programma locale per i diritti sviluppato negli anni in quest area è attualmente supportato da ActionAid Italia e dai sostenitori italiani: nel 2012 il contributo italiano alle attività di programma dell area - che coinvolgono direttamente circa persone - è stato di Euro Recife è una delle 10 città più grandi del Brasile e conta 1 milione e 500mila abitanti. Circa 800mila persone vivono nella periferia della città in condizioni economiche precarie e i servizi urbani sono scarsi e le infrastrutture carenti. Il 10% della popolazione detiene il 55% delle ricchezza, mentre il restante 60% ne detiene solo il 10%. La maggioranza delle donne non ha accesso al mercato del lavoro né a forme di protezione sociale. Lo stipendio mensile di una donna è circa il 70% in meno di quello di un uomo. Le donne afro-brasiliane, madri di famiglia, appartengono alla fetta di popolazione più povera e vulnerabile. Il progetto di ActionAid si sta realizzando in quattro quartieri alla periferia di Recife e coinvolge direttamente circa 400 famiglie e indirettamente circa 3300 famiglie. L hinterland del Panjeu è la seconda area più povera dello stato del Pernambuco ed è una zona semiarida e suscettibile a lunghi periodi di siccità. L economia dell area è basata principalmente sull agricoltura e la popolazione autoctona utilizza spesso una tecnica agricola chiamata slash and burn (strappa e brucia) che contribuisce a rendere il suolo ancora più arido e meno coltivabile. Il progetto di ActionAid si svolge in 3 municipalità dell area del Pajeu hinterland e coinvolge 620 famiglie in maniera diretta e 4900 famiglie ne giovano in maniera indiretta. FOCUS E OBIETTIVI Le attività di programma nello stato del Pernambuco sono state avviate nel 2007 e si chiuderanno presumibilmente nel Al centro del progetto ci sono iniziative di empowerment delle donne rafforzamento delle loro competenze e emersione della loro consapevolezza - e la lotta per i diritti economici e sociali di genere. Per la realizzazione di questo progetto ActionAid Brasile si avvale della collaborazione della Casa de Mulher do Nordest (CMN), una ONG costituita nel 1980 che lavora per i diritti delle donne. ActionAid, insieme a CMN, lavora a fianco di donne e bambini delle due aree coinvolte affinché essi vedano rispettati i loro diritti. RISULTATI Nel 2012, CMN e ActionAid hanno organizzato 30 workshop e seminari che hanno coinvolto circa 450 donne ed hanno contribuito al loro rafforzamento economico e sociale. A settembre 2012 è stato organizzato un seminario per 100 donne sulla legge Maria Da Penha, legge che disciplina e punisce la 11 violenza sulle donne. Inoltre sono state organizzate delle attività educative che hanno coinvolto circa bambini e adolescenti. L obiettivo era quello di migliorare le loro capacità di lettura, scrittura e affrontare temi, molto diffusi nell area, quali la discriminazione razziale e di genere. LA STORIA DI ALEXANDRA Per rafforzare l'organizzazione degli attuali gruppi di donne ed il loro intervento nelle comunità come agenti di trasformazione sociale, CMN e ActionAid hanno organizzato due seminari sulla comunicazione radio per 30 donne della regione di Recife. L'idea era di insegnare loro ad utilizzare la radio per sensibilizzare la popolazione locale su temi come i diritti delle donne e la violenza domestica, raggiungendo circa ascoltatori. Le partecipanti hanno imparato le diverse fasi della produzione radio e le tecniche radiofoniche da applicare. Alexandra Maria Galdino, 27 anni, è una delle donne che hanno partecipato ai laboratori di comunicazione. Vive nel comune di Recife con marito e quattro figli: "Ho capito quando la comunicazione è buona, a fare programmi radiofonici e come comportarmi quando si è in onda. Il mio gruppo di donne, chiamato Cittadinanza Femminile, trasmette alla radio della comunità "Fala Mulher" (Parlano le donne), e ha realizzato un programma per la radio di Pernambuco, che è una radio commerciale. I programmi sono rivolti alle donne e si discute di diritti delle donne, sessualità, malattie sessualmente trasmissibili, parità tra uomini e donne e molto altro. Su questi problemi, abbiamo anche intervistato rappresentanti del governo e della società civile. L'obiettivo è sempre quello di informare le donne sui loro diritti e su ciò che avviene nella società.

12 INDIA La strategia di AA India ribadisce l'importanza di dar voce ai poveri e renderli protagonisti attivi delle trasformazioni strutturali che stanno caratterizzando la società indiana negli ultimi anni. Le priorità strategiche sono: promozione e controllo delle risorse naturali locali attraverso azioni di lobby verso le istituzioni; democratizzazione della società, dell'economia e della politica a tutti i livelli; promozione e riconoscimento dei diritti delle donne e dei bambini; promozione di una società pacifica priva di violenza che garantisce l'inclusione sociale di tutte le minoranze etniche religiose. I sostenitori italiani contribuiscono all attività di programma in India sostenendo 34 programmi locali di lungo termine (sul totale di circa 400 attivi nel subcontinente). 3 progetti di breve termine (su un totale di circa 90) sono finanziati con fondi provenienti da istituzioni e aziende italiane. ActionAid Italia ha finanziato le attività in India con una somma di circa 2.8 milioni di euro (rif. p. 9). TEHRI GARLWAL Tehri Garlwal è una delle aree più povere dell' Uttarkhand, stato del nord dell'india. La situazione in quest'area si è aggravata ulteriormente quando la costruzione di una diga per un progetto idroelettrico ha sommerso più di 5200 ettari di terra, molta parte della quale coltivata, costringendo abitanti di 42 villaggi ad abbandonare la propria terra. Oggi quest area è scarsamente rappresentata a livello politico sia presso gli organi locali sia a livello centrale. Tra i problemi che caratterizzano l area si annoverano: deforestazione e conseguente erosione del suolo, l emigrazione della popolazione maschile e il conseguente aumento del carico di lavoro sulle donne. FOCUS E OBIETTIVI DEL PROGRAMMA DI ATTIVITA Il programma di lungo termine di Tehri Garlwal è iniziato il 1 gennaio del 2003 e si è chiuso il 31 dicembre Il progetto si è realizzato in collaborazione con Mount Valley Development Association (MDVA) un associazione che, nata nel 2001, si promette di rafforzare le comunità locali e promuove una società libera da disparità sociali, economiche e di genere. Tra il 2005 e il 2006, grazie alla relazione con ActionAid, MVDA è passato da un approccio rivolto ai bisogni ad un approccio basato sui diritti. Si è cominciato quindi a parlare e lavorare in termini di diritti: diritto al cibo e diritto all educazione, diritti di donne e bambini, diritto alla salute e diritto all eguaglianza. Grazie ai sostenitori italiani, le attività di programma nell area di Tehri nel 2012 sono state supportate con una somma pari a euro. Le attività sono indirizzate principalmente a coloro che appartengono alle caste più emarginate, persone con disabilità, donne e bambini (circa il 60% per sul totale della popolazione). RISULTATI DI UN PROGRAMMA DECENNALE Inizialmente le comunità si caratterizzavano per una grande diffidenza, mancanza di fiducia e pessimismo rispetto all ipotesi di un miglioramento delle proprie condizioni di vita. Le donne non partecipavano alla vita della comunità ed erano spesso vittime di violenze domestiche. Si registrava inoltre un alto tasso di abbandono scolastico e uno scarso livello di iscrizioni delle bambine. Durante il programma sono stati organizzati diversi incontri nei villaggi, iniziative di emersione della consapevolezza e mobilitazione della comunità, costruzione e rafforzamento delle capacità, sviluppo di modelli di agricoltura sostenibile e imprenditorialità, sensibilizzazione su tematiche di genere, pressione politica su istituzioni locali e centrali. Con il tempo le persone hanno compreso che è loro dovere e interesse prendere di nuovo in mano la propria vita. Le donne in particolare hanno preso parte attiva alla vita politica ed economica delle loro comunità, candidandosi nei consigli locali e venendo elette, esercitando pressione politica e ottenendo risultati (per esempio ottenendo la costruzione da parte del governo della strada e prestiti per le proprie attività imprenditoriali), dando vita a piccole attività generatrici di reddito, utilizzando il nuovo reddito per migliorare l educazione dei bambini e la salute della famiglia, e replicando quanto appreso in altri villaggi a beneficio di altre donne. A tal proposito si può annoverare che circa 1215 donne del Bhilanga block del distretto di Tehri, hanno costituito una organizzazione locale dal nome Bhilanga Sakhi Sangathan (BSS) grazie alla quale, insieme, hanno lavorato per migliorare la consapevolezza circa i diritti sociali, economici e politici delle donne del proprio distretto e hanno portato avanti azioni di pressione politica contro la violenza sulle donne. In ambito scolastico è maggiore la frequenza, l 80% delle bambine del progetto è stata iscritta e partecipa alla vita scolastica. Tra i maggiori risultati si riportano: rafforzamento della consapevolezza delle comunità sui propri diritti; creazione e rafforzamento di organizzazioni a livello di comunità; emersione di leadership a livello locale e sforzi collettivi per migliorare la situazione della comunità stessa. LA STORIA DI SUSHMA DEVI Sushma appartiene alla comunità Dalit, ossia i senza casta, la più emarginata nella società indiana. Vive nel villaggio Dhung con i suoi quattro figli, ha perso il marito quando aveva 24 anni. La sua vita, come quella di tante altre donne che vivono nelle zone collinari, era tuttavia limitata alle faccende domestiche, all educazione dei figli e al lavoro nei campi. Le donne non avevano alcun ruolo nei processi decisionali e non erano a conoscenza dei loro diritti. Erano timide nel parlare della propria salute e di altre questioni femminili. Il matrimonio precoce e i casi di violenza domestica erano altamente prevalenti nella zona. Sushma, 40 anni, racconta che Fino a poco tempo fa ero molto remissiva e timida, mentre oggi sono una leader nella comunità del mio villaggio e ho sviluppato molta fiducia in me stessa. Bhilangana Sakhi Sangatha (BSS) ha organizzato 12 corsi di formazione per sensibilizzare 265 donne sui propri diritti, sulle leggi contro la violenza. Sushma continua: "Io sono il presidente di BSS. Sono orgogliosa perché, in quanto donna, oggi ho il potere di prendere decisioni. Con la formazione fornita da MVDA, vengono organizzate riunioni periodiche per affrontare questioni come l'educazione dei figli e l'occupazione per le donne e 7 casi di violenza domestica sono stati risolti. Ho avuto anche l'opportunità di analizzare la condizione delle donne Dalit durante un seminario di livello nazionale organizzato da ActionAid". Grazie alle attività promosse, oggi il 52% dei rappresentanti del consiglio del villaggio è rappresentato da donne. Inoltre MVDA ha coinvolto 116 di loro sui sistemi di consiglio del villaggio e su azioni di sviluppo del governo che consentissero loro di svolgere il proprio lavoro in modo efficiente.

13 ATTIVITÀ DI PROGRAMMA IN ITALIA Il lavoro che ActionAid svolge in Italia non è dissimile da quello che svolgiamo all estero. Il principio è lo stesso: lavorare affinché i diritti umani, a qualunque latitudine, siano pienamente realizzati. Per fare questo ActionAid Italia ha sviluppato da oltre un decennio attività di sensibilizzazione dell opinione pubblica e di pressione verso i decisori politici affinché si modifichino politiche inique. A partire dal 2011 inoltre in concomitanza con l elaborazione della nuova strategia ha deciso di investire ancora di più sul territorio italiano per aumentare la propria capacità di pressione politica. Nel 2012 tutta l organizzazione - attraverso il suo staff degli uffici centrali e delle aree di radicamento territoriale, i suoi attivisti sparsi sul territorio in circa 40 gruppi locali, i suoi soci e consiglieri 8 - ha lavorato per riuscire a determinare il cambiamento auspicato. L approccio è il medesimo utilizzato nel resto del mondo dalla federazione ActionAid: empowerment inteso come l insieme delle azioni volte all emersione della consapevolezza circa i diritti che sono violati o non pienamente realizzati e l emersione della coscienza critica mirata a comprendere e agire sulle cause che determinano tali violazioni; campaigning come una serie di attività di pressione verso i decisori politici che vanno dalla lobby alla mobilitazione al lavoro sui media al fine di determinare quel cambiamento delle politiche auspicato; solidarity ovvero la ricerca di alleanze tra gruppi di titolari di diritti e altri gruppi che perseguono obiettivi comuni sebbene agiscano su terreni diversi. Questo è come lavoriamo fuori dai confini nazionali (già menzionato in precedenti sezioni) e questo è come l organizzazione lavora anche in Italia. I principali filoni di lavoro su cui si può aggregare per sintesi l impegno di ActionAid Italia è il lavoro sul diritto al cibo, tema centrale e portante nella pianificazione dell organizzazione, la promozione della giustizia sociale e la richiesta di accountability secondo i valori messi al centro della strategia, e i diritti delle donne. Va inoltre segnalato in questa sede che, nell ottica di un lavoro che senza soluzione di continuità deve portare l organizzazione attraverso tappe successive a raggiungere i propri obiettivi, il 2012 è stato scandito da quello che ActionAid definisce milestone 9 ovvero eventi sull agenda nazionale o internazionale attorno ai quali l organizzazione decide di far convergere la pianificazione delle proprie attività, affinché la nostra voce e quella dei sostenitori e degli attivisti che credono in noi possa risuonare più forte. La giornata mondiale della Giustizia Sociale (20 febbraio), il summit Rio+20 (20-22 giugno) e la giornata mondiale dell Alimentazione (16 ottobre) sono state le milestone nel corso del Quale capacità di mobilitazione? La foto dei risultati 2012! *Gli attivisti si definiscono attivi se hanno aderito ad almeno 2 azioni di mobilitazione Quella che si offre di seguito è solo una panoramica del lavoro realizzato e dei risultati ottenuti da ActionAid Italia nel 2012 che non ricomprende esaustivamente tutta l ampia gamma delle azioni realizzate nel corso dell anno. In occasione della giornata mondiale della Giustizia Sociale ActionAid Italia ha promosso attività e messaggi mirati a far emergere la consapevolezza che l ingiustizia sociale frutto della violazione dei diritti umani - esiste ovunque e 8 Soci e consiglieri sempre più provengono per ragioni programmatiche da un numero maggiore di provincie italiane 9 ActionAid Italia pianifica intorno a quelle che vengono definite piste prioritarie sin dal 2009.: paesi, regioni italiane, temi e milestones..

14 per questo è importante che tutti si mobilitino per combatterla. Numerose le attività organizzate a questo fine. L organizzazione, nella figura del suo segretario generale Marco De Ponte, ha incontrato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per discutere di buone pratiche in termini di governance e trasparenza e del ruolo che le istituzioni locali e nazionali devono avere per essere responsabili e trasparenti e favorire la partecipazione. Il diritto di cambiare, un libro che racchiude storie di ingiustizia sociale nel nord come nel sud del mondo è stato pubblicato e distribuito su tutto il territorio nazionale. È stata lanciata un azione di mobilitazione a supporto di Mobina, una donna afgana che, con il supporto di ActionAid, ha avviato un programma radiofonico per promuovere i diritti delle donne afgane. Il Summit Rio+20 è stata la seconda milestone nel 2012 che si è collocata naturalmente tra la giornata mondiale della Giustizia Sociale e la giornata mondiale dell alimentazione come un momento chiave di pressione politica, soprattutto in tema di biocarburanti. Sin da marzo ActionAid Italia aveva lanciato una petizione pubblica chiedendo al Ministro per l Ambiente, Corrado Clini, di assicurare che l Italia mettesse fine alla produzione e consumo di biocarburanti di prima generazione. Questa azione di mobilitazione è stata promossa verso i nostri sostenitori e attivisti alla vigilia di Rio+20 e poi portata avanti sino ad ottobre. La voce dei sostenitori italiani attraverso le sottoscrizioni così raccolte è quindi stata portata direttamente all attenzione del Ministro Clini che, dopo molti Circa italiani hanno sottoscritto la nostra petizione! tentativi di interlocuzione, ha ricevuto un gruppo di rappresentanti di ActionAid Italia il 16 ottobre. Altri membri di AAI in Europa hanno promosso petizioni simili a quella lanciata in Italia e le sottoscrizioni raccolte in Europa hanno superato di gran lunga le poste come obiettivo/target della petizione e sono state consegnate a rappresentanti della Commissione e del parlamento europeo 10. I risultati 11 in ogni caso potranno verificarsi solo più avanti nel processo di codecisione che coinvolge la commissione e il parlamento europeo e che condurrà alla revisione della direttiva entro il Molti eventi sono stati organizzati incluso quelli in partenariato con il Carnevale di Venezia e con quello di Viareggio. Inoltre in occasione della giornata mondiale della Giustizia Sociale è stato dato avvio, attraverso il lancio del video Il Diritto di Cambiare e attraverso molteplici strumenti e canali, alla campagna di rafforzamento del brand che ha determinato nel corso del 2012 una crescita di quasi il 40% in termini di riconoscibilità del nostro brand Questi sforzi infatti si collocano nella più ampia attività di pressione politica che ci ha visto incontrare a marzo e a dicembre 4 Membri del Parlamento Europeo (Commissioni Ambiente ed Energia). 11 l obiettivo a breve termine è quello di ottenere, nell ambito del processo di revisione delle Direttive sui biocarburanti (Renewable Energy Directive e Fuel Quality Directive), l azzeramento della quota di biocarburanti land-based utilizzata per il raggiungimento del target del 10% al 2020 e l introduzione del fattore ILUC (effetti indiretti del cambio di destinazione di uso della terra) sul conteggio di emissioni di gas ad effetto serra nei criteri di sostenibilità; nel medio termine è invece quello di ottenere l eliminazione del target obbligatorio nel quadro della revisione della direttiva europea sulle fonti rinnovabili di energia nel 2014.

15 I risultati complessivi del Summit sono stati deludenti in quanto hanno riaffermato principi vecchi di 20 anni e non ci sono stati progressi nella definizione di nuove politiche per la sostenibilità. Per informare l opinione pubblica e sensibilizzare i decisori politici ActionAid Italia ha lanciato due case studies sugli investimenti italiani in Senegal per la produzione di biocarburanti e sugli impatti negativi di tale produzione sulle comunità locali, prevalentemente in termini di accesso al cibo, alla terra e alle risorse naturali. Dopo Rio+20 un report sui biocarburanti è stato disseminato attraverso una serie di eventi a livello locale in collaborazione con organizzazioni sul territorio e università. In occasione della giornata mondiale dell alimentazione ActionAid Italia ha realizzato una serie di attività volte a favorire la consapevolezza dei cittadini italiani in tema di diritto al cibo e promuoverne quindi la mobilitazione. In particolare l organizzazione ha proposto una propria ricetta contro la fame. Tutte le attività dell organizzazione si sono quindi aggregate intorno al messaggio della ricetta contro la fame. È stato pubblicato un libro di ricette I menù che fanno del bene che raccoglie ricette donate per questa iniziativa da numerosi chef famosi, celebrità e bloggers. I diritti d autore del libro sono stati devoluti alla campagna Operazione Fame di ActionAid Italia. Il libro è stato lanciato attraverso vari eventi incluso il lancio a Roma nella libreria di una famosa casa editrice: l evento è stato accompagnato da un live cooking show in cui lo chef Sebastiano Rovida e il presentatore radiofonico Alex Braga hanno presentato e discusso i contenuti del libro. Sebastiano Rovida è stato inoltre protagonista insieme a Paola Marella nel video per la promozione e diffusione della ricetta di ActionAid contro la fame. Centrale nel corso dell anno anche il lavoro di ActionAid che ha permesso di gettare importanti fondamenta per gli anni a venire in riferimento a Expo2015. L assegnazione alla città di Milano dell organizzazione di Expo2015 Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita offre infatti l opportunità di condividere idee e proposte su un tema così strategico per il futuro dell umanità con tutta una serie di attori aperti al dialogo. Secondo le dichiarazioni infatti, l evento sarà l occasione per condividere esperienze, progetti e strategie volte a nutrire il pianeta e ad assicurare l energia necessaria per la vita delle future generazioni. Per questo motivo ActionAid non ha potuto esimersi da un ruolo attivo in questo evento. Già dal 2011 è stata creata una piattaforma di organizzazioni della società civile - Expo dei Popoli - per sfruttare l evento e creare consapevolezza e mobilitare l opinione pubblica in tema di diritto al cibo proprio nell anno in cui dovrà essere concordato l impegno internazionale dopo la scadenza degli obiettivi del Millennio. Expo dei Popoli mira a promuovere presso gli attori che converranno in Italia per l Expo alternative alle questioni globali quali accesso al cibo e alle risorse, adeguate politiche di sviluppo e di riduzione della povertà. In tema di accountability un seminario di alfabetizzazione economica e finanziaria a maggio, promosso in collaborazione con la fondazione Alma Mater, ha riunito a Bologna esperti ed operatori provenienti da tutta Italia. 15

16 Il seminario, che si ispirava direttamente alla metodologia ELBAG (Economic Literacy and Budget Accountability for Governance), usata da ActionAid nei paesi in cui opera, ha rappresentato l inaugurazione di un percorso di capacity building e di sviluppo della consapevolezza necessaria all esercizio dei propri diritti, nel quale sviluppo ActionAid individua la chiave per il superamento di povertà ed esclusione, in Italia così come nel Sud del mondo. La diffusione delle conoscenze infatti ha un ruolo fondamentale nello sviluppare la consapevolezza necessaria all esercizio dei propri diritti, dal momento che è primariamente attraverso l educazione e la formazione che si costruisce il welfare. L obiettivo del percorso inaugurato a Bologna è quello di arrivare a definire nuovi modelli di educazione all esercizio dei propri diritti per far comprendere come si governano tanto le scelte di bilancio familiare quanto le politiche di bilancio pubblico e come è possibile utilizzare poi queste conoscenze per uscire da povertà ed esclusione. Non quindi un semplice percorso di educazione, ma un percorso di sviluppo della capacità di decidere. Oltre cento giovani hanno animato le due giornate dedicate all accountability nel (per)corso L importante è partecipare organizzato a Milano a novembre. Il seminario è stata l occasione anche per creare e consolidare relazioni con associazioni (Young Effect, Rete Nuovo Municipio, Informagiovani) e istituzioni che condividono con ActionAid la centralità di trasparenza, partecipazione e responsabilità nella gestione della cosa pubblica. La scelta del Comune di Milano come prima tappa ha voluto dare continuità all interesse del Municipio verso il tema dell accountability già manifestato con la 16 firma della Carta dei Principi per un Italia Responsabile da parte del Sindaco Pisapia. Entrambi gli esempi di lavoro appena citati si contraddistinguono non solo per l interesse suscitato ma anche per la possibilità di essere replicati anche in altre città. Nel filone di lavoro legato alla promozione dell accountability non può non essere citato l impegno di ActionAid a seguito del terremoto in Emilia. Già in occasione del terremoto che aveva colpito l Aquila nel 2009 ActionAid si era impegnata per verificare quanto gli aquilani fossero stati coinvolti nella ricostruzione della loro città. A seguito del terremoto in Emilia ActionAid ha partecipato al progetto di costruzione e implementazione del portale OpenRicostruzione attraverso il quale i cittadini (in particolare quelli delle aree colpite dal terremoto) potevano segnalare disagi, danni e anche offerte di aiuto, immediatamente comunicate alle autorità locali e alla protezione civile per agevolare i soccorsi e gli interventi. La piattaforma, oltre a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, ha dato vita anche un progetto di monitoraggio dei fondi utilizzati per le popolazioni colpite dal terremoto, in modo da garantire la trasparenza delle spese dei fondi pubblici. A queste iniziative si affianca il lavoro di pressione verso gli interlocutori nazionali e nazionali in termini di aiuto pubblico allo sviluppo. Negli anni ActionAid ha acquisito autorevolezza e influenza su decisori politici e opinion leaders, necessaria per realizzare i cambiamenti politici desiderati. Il 2012 ha visto la pubblicazione e lancio del rapporto L Italia e la lotta alla povertà. Giunto ormai alla sua sesta edizione, il rapporto fornisce il quadro dei contributi dell Italia in termini di aiuto pubblico allo sviluppo (in particolare l edizione 2012 analizza tutta l ultima legislatura). Stampato quest anno per la prima volta da una casa editrice e distribuito nelle librerie, il rapporto è stato lanciato in occasione di un evento nazionale cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, dell Ambiente, membri del Parlamento, IFAD e altri interlocutori istituzionali. La presenza di interlocutori istituzionali conferma l autorevolezza acquisita negli anni dall organizzazione su questi temi e il sottosegretario agli esteri, Marta Dassù, ha definito il rapporto come un must read per chiunque in Italia sia interessato agli affari internazionali.

17 Il 2012 è stato l anno in cui è stato deciso che i fondi (ex lege 49/87) disponibili per il 2013 aumenteranno del 165% (dagli 86 milioni del 2012 ai 228 previsti per il 2013) e i fondi per le missioni internazionali raddoppieranno (35 milioni nel 2013 contro i 18 del 2012). La legge di Stabilità è stata modificata così da includere anche le raccomandazioni del Ministro della Cooperazione oltre a quelle già previste del Ministro degli Affari Esteri e dell Economia. È stato inoltre lanciato un processo di revisione dell efficacia degli aiuti (in seguito al quarto High Level Forum che ha avuto luogo a Busan a fine 2011) e di revisione delle procedure per il finanziamento dei progetti da parte del Ministero degli Affari Esteri. Si tratta di risultati raggiunti non solo grazie all azione di lobby di ActionAid Italia ma anche grazie al lavoro portato avanti nell ambito del network CINI. Il lavoro in network è stato inoltre importante anche nell ambito della Campagna 005 in cui ActionAid Italia ha svolto un ruolo importante. Numerosi sono stati gli incontri con parlamentari e con i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici nell ambito della campagna che aveva l obiettivo di determinare l introduzione in Italia di una tassa (pari allo 0.05%) sulle transazioni finanziarie che è stata poi effettivamente introdotta sebbene non con tutte le caratteristiche auspicate. Altro filone di lavoro è stato quello relativo ai diritti delle donne. In occasione del World Urban Forum (sesta edizione) che ha avuto luogo a Napoli, ActionAid Italia ha presentato il Progetto Le donne e la Città lanciato e in fase di implementazione in due aree disagiate di Reggio Calabria e Crotone per promuovere la creazione di città a misura di donne. Il progetto, realizzato in collaborazione con due partner locali, Il Seme e Agorà, è iniziato dal coinvolgimento e la partecipazione attiva delle donne a rischio di esclusione sociale. Utilizzando metodologie da lungo tempo applicate negli altri paesi in cui ActionAid lavora, sono state identificate le principali necessità e compresa la percezione delle donne in relazione alle città in cui vivono. Una mappatura sta ricomprendendo aspetti demografici e relativi Dal 2011 è attivo un progetto in Aghanistan cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. L obiettivo di ActionAid è di creare e sviluppare un sistema integrato di supporto legale per le donne afghane vittime di violenza, attraverso la formazione specifica di assistenti legali che contribuiranno a consolidare un sistema di denuncia e lotta contro la violenza. Inoltre ActionAid sta creando gruppi di auto-aiuto in 50 villaggi, che attraverso incontri periodici di informazione e formazione, aiutano le donne ad abbattere il muro del pregiudizio e la paura e a non sentirsi sole. Grazie alla presenza costante degli assistenti legali le donne hanno una figura guida che le affianca nell interazione con la magistratura, le strutture di assistenza e durante il doloroso e coraggioso processo di denuncia della violenza subita. 17 all occupazione, i servizi e le infrastrutture disponibili e i dati sul fenomeno della violenza contro le donne. In ambito di diritti delle donne prosegue anche il lavoro in network per monitorare l implementazione della CEDAW (Committee on the Elimination of Discrimination Against Women), nello specifico la ratifica della convenzione di Istanbul in materia di prevenzione e adozione di misure contro la violenza contro le donne. Il governo italiano ha sottoscritto la convenzione a settembre e speriamo che la nuova legislatura accolga la proposta di ratifica. ActionAid Italia e altri membri della federazione hanno effettuato azioni di pressioni politica contro la violenza contro le donne afgane nell ambito della Conferenza internazionale sull Afghanistan. Le raccomandazioni di ActionAid sono state incluse nelle mozioni parlamentari. Il Direttore per gli affari internazionali del dipartimento per le pari opportunità ha adottato la proposta di portare avanti nel 2013 una mappatura del fenomeno dei matrimoni forzati in Italia. Questo fenomeno è al centro di un progetto realizzato in Emilia da ActionAid in collaborazione con Trama di Terre e finanziato dalla fondazione Vodafone. Come emerge dagli esempi già citati, nel 2012 ActionAid Italia continua a creare e contribuire attivamente all interno di network e alleanze. Nei prossimi anni, l idea è di rafforzare le collaborazioni con partner nazionali e locali, su temi di lavoro legati sia all agenda tradizionale in materia di cooperazione e sviluppo ma anche nuovi temi con prospettiva sia globale sia nazionale (dalla trasparenza alle migrazioni alle politiche energetiche). Un esempio di collaborazione con altri attori della società civile è rappresentato dal filone di lavoro volto a riformare il sistema italiano in materia di cooperazione. Sotto la guida del Ministro per la Cooperazione, organizzazioni della società civile e altri interlocutori sono stati coinvolti in un processo di consultazione culminato del primo Forum della Cooperazione internazionale che ha avuto luogo a Milano all inizio di ottobre. Le organizzazioni della società civile hanno svolto un ruolo chiave nella fase di dialogo e di condivisione di posizioni in preparazione del forum e nel coordinamento della partecipazione dei delegati in gruppi di

18 lavoro ad hoc. In occasione del forum sia il presidente della Repubblica sia il primo Ministro si sono espressi in riferimento alla cooperazione allo sviluppo come dovere morale ed investimento strategico. Infine il Ministero dell economia e della finanza ha annunciato nuovi finanziamenti per la cooperazione, promesse poi trasformatesi in realtà a dicembre con l approvazione della finanziaria. Lo sviluppo di alleanze e partenariati, in quanto elemento portante dell approccio basato sui diritti umani più volte citato, ha informato anche la modalità di lavoro di ActionAid sul territorio italiano a livello locale. Tutta l attività nelle c.d. aree di radicamento infatti è stata ideata e realizzata in forte collaborazione con organizzazioni radicate sul territorio, già da tempo impegnate a vario titolo nella lotta contro la povertà e nella promozione dei diritti umani e della giustizia sociale, come nel caso del già menzionato progetto Le Donne e La Città. Di seguito vengono citati alcuni ulteriori esempi che non vogliono rappresentare un quadro esaustivo della vasta rete di collaborazioni in atto sul territorio italiano. Abbiamo già citato la collaborazione con Trama di Terre in riferimento al progetto volto a contrastare il fenomeno dei matrimoni forzati finanziato dalla Fondazione Vodafone così come anche la collaborazione con la fondazione Alma Mater a Bologna per il seminario ELBAG. Sulla stessa linea anche la collaborazione con Young Effect per l ideazione del primo toolkit su partecipazione civica e impegno giovanile culminato nel seminario di novembre. Ulteriori esempi possono ritrovarsi anche a Torino, Ancona, Napoli, Reggio Calabria e nelle altre aree di intervento in Italia. Continue collaborazioni vengono portate avanti anche in materia di raccolta fondi, come la piattaforma per promuovere la cultura dei lasciti in Italia (si veda di seguito per maggiori informazioni) o Unora 12 di cui ActionAid è parte da diversi anni. Ulteriore esempio è rappresentato da AGIRE L Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze sotto il cui cappello ActionAid si attiva per la risposta alle emergenze. ActionAid Italia per molti anni ha preso attivamente parte detenendo al presidenza, attualmente il vicepresidente di ActionAid Italia è il tesoriere di Agire. 12 UNORA è il comitato italiano fondato per promuovere la cultura del payroll giving in Italia. Propone un sistema innovativo per le aziende e per i dipendenti per sostenere regolarmente un insieme di cause di primaria importanza. Il payroll giving UNORA consiste in una donazione volontaria continuativa e proporzionale allo stipendio erogata dal dipendente attraverso l azienda al sostegno generico dei programmi di queste organizzazioni. 18

19 Le pagine che seguono offrono un quadro della struttura e delle principali azioni messe in campo internamente. Tali azioni e i relativi risultati sono stati parte integrante del lavoro che ha visto impegnata l organizzazione nel 2012 in linea con la strategia di ActionAid Italia. L organizzazione ritiene infatti che sia necessario dotarsi di una struttura e di una infrastruttura performante e di attrarre e mantenere persone (staff, managaers, persone della governace) la cui preparazione e motivazione permetterà all organizzazione di realizzare il cambiamento desiderato. ORGANI DI GOVERNANCE: FUNZIONE, STRUTTURA E ATTIVITÀ ActionAid Italia è governata da un Consiglio Direttivo e da un Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo, all interno del quale si distribuiscono aree di responsabilità specifica tra i singoli consiglieri con decisione ordinaria, ha ampi poteri per quanto riguarda l amministrazione ordinaria e straordinaria di ActionAid Italia. L Assemblea dei Soci ha il potere di designare e revocare il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo, deliberare sulle azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori e in merito alle esclusioni dei Soci, approvare le linee generali di indirizzo dell associazione e deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e sul bilancio consuntivo. A fine 2012 sono i membri dell Assemblea dei Soci e sono 8 14 le persone che in qualità di consigliere siedono nel Consiglio Direttivo. Il turnover dei membri dell assemblea è stato più alto delle aspettative in quanto 7 membri hanno lasciato la compagine organizzativa. Il dato - di per sé non necessariamente positivo - è da ascrivere alla volontà del consiglio e del management di avere una compagine organizzativa i cui numeri corrispondono ad una reale partecipazione dei suoi membri promuovendo pertanto la fuoriuscita di coloro la cui partecipazione era stata scarsa o nulla nel corso degli ultimi anni. L organizzazione si è mossa parallelamente nella direzione di un maggiore corrispondenza tra la composizione reale e la composizione desiderata degli organi di governance alla luce di una serie di criteri condivisi (in termine di competenze, background, provenienza geografica, ecc). Nel corso dell anno sono entrati quindi a far parte dell Assemblea 6 nuovi soci donne e 17 uomini 14 3 donne e 5 uomini

20 quali ciascun Socio ha potuto fornire un contributo sostanziale di monitoraggio e indirizzo alla vita dell associazione e ai processi decisionali salienti del Consiglio Direttivo. I Soci hanno inoltre partecipato a workshop, momenti di formazione e incontri con stakeholders esterni. Obbligatoria menzione va ai momenti di formazione e approfondimento che hanno accompagnato le Assemblee ordinarie: a giugno ha avuto luogo un workshop sulla politica di partnership con aziende, fondazioni e grandi donatori; l Approccio Basato sui Diritti Umani è stato oggetto del training svoltosi a dicembre, connotato da un importante esercizio di dialogo e confronto tra nuovi e vecchi soci, con l obiettivo di stimolare una riflessione che aiutasse i nuovi ad assorbire e i senior a consolidare l approccio per essere dei perfetti ambasciatori di ActionAid. Tutte le decisioni prese dagli organi di governance sono state puntualmente eseguite dal management. Questo risultato è il frutto di un armonia sostanziale tra organi di governance e management, che ha determinato decisioni che portassero a ottenere gli obiettivi desiderati, da un lato, e che fossero percorribili a seconda del contesto, dall altro. Non tutte le azioni/decisioni che la governance aveva programmato di poter prendere entro il 2012, sono state in effetti prese, per motivi che dipendevano dal contesto o da interlocutori esterni. Tali decisioni - relative ad eventuali modifiche statutarie e all istituzione del Modello Organizzativo ex dlgs. 231/ sono state perciò rimandate ai primi mesi del E in quest ottica molte sono state le occasioni, al di fuori degli appuntamenti previsti da statuto, in cui i soci sono stati protagonisti: dal convegno Innovazione sociale, istituzioni inclusive, aziende responsabili che ha avuto luogo a Bologna in concomitanza con la riunione del consiglio direttivo di novembre e che si è concluso con la firma, da parte del sindaco di Bologna Virginio Merola, della Carta dei Principi per un Italia Responsabile, lanciata da ActionAid nel novembre 2011; ai numerosi eventi di rilievo locale, come la cena di gala in occasione della celebrazione, a luglio, della Festa del Redentore di Venezia. Si segnala infine - in rapporto ai processi di governance internazionale che in occasione dell ultima Assemblea Generale Internazionale (giugno, Bangkok) sono state approvate e deferite al Consiglio Direttivo internazionale due mozioni 16 presentate da ActionAid Italia. Inoltre, l Assemblea ha accettato la candidatura a membro del Consiglio Direttivo Internazionale della nostra Socia nonché ex presidente Chiara Somajni. Gli organi di governance si sono riuniti sia in occasione delle riunioni previste da statuto (con una partecipazione più alta della media attesa nel ) sia in occasione delle riunioni dei Gruppi Consiliari - Campaigning; Raccolta Fondi; Tesoreria, Audit e Questioni Legali; Sviluppo della Governance - attraverso le 15 (+4% in riferimento alla partecipazione dei consiglieri, +9% in riferimento alla partecipazione dei soci) 16 in tema di cicli operativi di governance e di relazione con il settore aziendale 20

21 LE RISORSE UMANE E LA STRUTTURA ITALIANA ActionAid Italia a fine 2012 può contare su un totale di 98 persone in staff (tra dipendenti e collaboratori a progetto) e 3 persone in stage, distribuiti tra Milano e Roma e dal 2011 nelle Aree di Radicamento territoriale. Il tasso di turnover 17 si attesta al 7% e l organizzazione non registra cambiamenti strutturali rilevanti nel 2012 ma solo adeguamenti minori alla struttura stabilita nel Attualmente ActionAid è organizzata come segue: Segretariato Generale, dipartimento di Efficienza Organizzativa, dipartimento di Accountability e l area Mission che include i dipartimenti di Campaigning e di Marketing e Raccolta fondi. L organizzazione in linea con la nuova strategia che proprio dal 2012 è divenuta operativa ha messo in campo una serie di azioni volte al reclutamento e mantenimento di staff qualificato, competente e motivato, al fine di poter perseguire gli obiettivi di cambiamento desiderati. Tutto lo staff è quindi stato coinvolto, nella prima parte dell anno, in una iniziativa di formazione avente ad oggetto l approccio basato sui diritti umani di ActionAid. Lo staff - al fine di promuovere la comprensione della nostra missione e dei nostri obiettivi - è stato inoltre coinvolto in iniziative organizzate da ActionAid come eventi di portata nazionale, iniziative sul campo, seminari. ActionAid Italia ha investito in formazione raggiungendo con interventi formativi ben il 91% dello staff 18. Le iniziative formative hanno riguardato prevalentemente il rafforzamento di competenze personali, capacità manageriali e organizzative, la formazione sui temi su cui lavora ActionAid, e la formazione richiesta dalla legge (sicurezza sul luogo di lavoro, privacy, ecc). Per la prima volta inoltre ActionAid Italia ha svolto iniziative di formazione finanziata. Con l obiettivo di perseguire efficienza, rilevanza ed accessibilità, l organizzazione ha rivisto diverse politiche organizzative, come la politica sulla formazione, quella su congedi parentali, e volontari. È stata inoltre rivisto il sistema di gestione e riconoscimento della performance per il Infine nella direzione di una politica di bilanciamento tra vita privata e vita lavorativa l organizzazione ha aderito ad un progetto pilota nazionale (Family Audit) che prevede la definizione di un piano d azione di 3 anni per il conseguimento del bilanciamento tra vita privata e vita lavorativa e il conseguimento della relativa 17 Il dato percentuale considera il numero di dimissioni di dipendenti sull organico medio nell anno calcolato su quanti sono ancora all interno dell organizzazione

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