Radioterapia. Guida pratica per il paziente. Ugo de Paula Annamaria Di Palma. con la collaborazione di Luisa de Paula

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1 Radioterapia Guida pratica per il paziente Ugo de Paula Annamaria Di Palma con la collaborazione di Luisa de Paula Radioterapia Oncologica Complesso Ospedaliero San Giovanni - Addolorata Roma

2 SOMMARIO Introduzione Una preoccupazione piuttosto comune Che cose è la Radioterapia Che cosa è un tumore e come agisce la Radioterapia Le tecniche di Radioterapia Brachiterapia nei tumori della prostata Quando si utilizza la Radioterapia La prima visita e l indicazione al trattamento Il Centro di Radioterapia e il suo Team La preparazione al ciclo di Radioterapia La seduta di Radioterapia Gli effetti collaterali e alcune raccomandazioni specifiche Irradiazione dell encefalo Irradiazione del cavo orale e collo Irradiazione della regione toracica (mediastino e polmoni) Irradiazione della mammella Irradiazione della regione addominale e pelvica Conclusione del trattamento e visite di controllo Le domande più frequenti Glossario Nel glossario troverete ulteriori specifiche dei termini riportati nel testo in grassetto TAVOLA I Raccomandazioni per il paziente che effettua la radioterapia sul cavo orale e/o collo TAVOLA II Suggerimenti dietetici per i pazienti irradiati sull addome e pelvi 44 45

3 introduzione Circa due terzi dei pazienti affetti da tumore affrontano almeno un ciclo di radioterapia durante il loro percorso terapeutico. Questo opuscolo è stato pensato e realizzato su misura per chi sta per sottoporsi ad un trattamento radiante, allo scopo di aiutare il paziente a capire cos è la radioterapia, a sapere come viene applicata e gli effetti collaterali che l'irradiazione può provocare. Nel fornirvi le indicazioni sul trattamento, ci atterremo volutamente a un registro generico, intendendo offrire una semplice base conoscitiva che non può sostituire il confronto diretto con il medico e con gli altri operatori sanitari sulla vostra situazione specifica. A questo riguardo, è importante che voi teniate sempre bene a mente che ogni persona malata ha una sua propria storia clinica che si integra con la sua storia personale: ogni paziente è unico e ogni trattamento dovrà essere accuratamente personalizzato. Perciò evitate di confrontare la vostra situazione con quella 3

4 di altri pazienti e, per qualsiasi dubbio, non esitate a rivolgervi al vostro medico oncologo radioterapista e all équipe che vi ha preso in cura: loro saranno sempre pronti a rispondere alle vostre domande e a supportarvi per far fronte alle specifiche esigenze che di volta in volta si dovessero presentare. Ricordatevi che l informazione e il dialogo tra il medico e paziente sono premesse essenziali per ottenere la massima efficacia delle cure e minimizzare gli effetti collaterali della terapia. 4

5 UNA PREOCCUPAZIONE PIUTTOSTO COMUNE Molti pazienti quando vengono in contatto con un centro di radioterapia sono preoccupati per la propria sicurezza e per la sicurezza dei propri familiari. In nessun momento dell'intero periodo del vostro trattamento di radioterapia a fasci esterni correrete il rischio di essere radioattivi o di mettere in qualche modo in pericolo le persone che vi sono vicine. Potrete continuare a stare accanto ai bambini, ai vostri cari e alle donne in gravidanza. Esistono poi dei casi particolari in cui la cura consiste nell inserimento permanente di sostanze radioattive all interno del vostro corpo. Solo in questi casi dovrete adottare delle particolari precauzioni che vi saranno sempre dettagliatamente prescritte dal medico radioterapista. Le misure protettive da adottare in questi casi dipendono principalmente dal tipo di sostanza radioattiva impiegata, e sono sempre diverse a seconda del caso, tali da richiedere delle informazioni specifiche che vi saranno puntualmente fornite dal personale medico al momento della dimissione dall ospedale. 5

6 CHE COSA E LA RADIOTERAPIA? La radioterapia consiste nell impiego di radiazioni ionizzanti per la cura dei tumori. Le radiazioni utilizzate in radioterapia sono di energia più elevata di quelle impiegate a scopi diagnostici e cioè per effettuare una comune radiografia o un esame TC (Tomografia Computerizzata) e sono finalizzate a distruggere il DNA (acido desossiribonucleico) delle cellule tumorali per contrastarne la crescita incontrollata. Con la radioterapia si può curare, inibire la progressione tumorale o alleviare alcuni sintomi tra i quali il dolore e il sanguinamento. La moderna radioterapia è una disciplina molto complessa, il cui tratto peculiare è l'alto livello di integrazione tra fisica, radiobiologia ed oncologia clinica. Per esercitarla sono necessarie elevate competenze specialistiche, una solida esperienza professionale ed una formazione continua. 6

7 COSA E UN TUMORE E COME AGISCE LA RADIOTERAPIA Il tumore è una malattia determinata dalla crescita anomala di cellule che si dividono senza controllo all interno di un organo del corpo formando una massa di tessuto malato che invade i tessuti sani vicini. Questo tessuto neoformato può infiltrare o distruggere quelli circostanti e, attraverso i vasi linfatici o sanguigni, migrare in altre parti del corpo formando altre masse di cellule con le stesse caratteristiche di quelle di partenza, le metastasi. Il team che si occupa della cura del tumore è costituito da diversi profili professionali altamente specialistici, e principalmente da: chirurgi oncologi, oncologi medici e radioterapisti oncologi, i quali mettono in comune le proprie specifiche competenze per il medesimo obiettivo di controllo e gestione terapeutica dalla malattia. Le radiazioni utilizzate in radioterapia servono a bloccare la capacità che hanno le cellule tumorali di riprodursi e crescere. Il bersaglio delle radiazioni è il DNA cellulare. Quando il DNA di una cellula è colpito ed è danneggiato in modo irreversibile dalle radiazioni, la cellula muore, o immediatamente o in un secondo tempo; in ogni caso, perde la 7

8 capacità di riprodursi. Per poter distruggere le cellule malate, le radiazioni a volte causano danni ai tessuti sani ed effetti secondari che sono effetti non voluti, spesso inevitabili, ma prevedibili e comunque sempre controllabili con le specifiche cure prescritte dal medico radioterapista. E stato dimostrato che normalmente le cellule malate sono più sensibili alle radiazioni rispetto a quelle sane. Ciò avviene perché le cellule malate si dividono e crescono più rapidamente di quelle sane e vengono pertanto distrutte in maggiore quantità rispetto alle cellule sane. Se la dose radiante viene somministrata quando la cellula è sul punto di dividersi per dar luogo a due cellule, l'irradiazione impedirà questo processo e la cellula morirà. L effetto della radioterapia è tanto maggiore quanto più è elevata la dose somministrata. In linea generale quindi più è elevata la dose di radiazioni e migliori sono i risultati terapeutici. Ma poiché, nonostante tutti i più moderni accorgimenti tecnici, una parte dei tessuti sani è necessariamente inclusa nell area interessata dalle radiazioni, la dose totale dovrà tenere conto anche della tolleranza dei tessuti sani vicini e non può essere erogata tutta insieme, ma frazionata in dosi più piccole (definite appunto frazioni), somministrate giornalmente. Ricordate che la dose totale, il numero di frazioni (e quindi di sedute di radioterapia) e la durata complessiva del trattamento non sono uguali per tutti i pazienti, ma variano a seconda della sede e del tipo di malattia. 8

9 LE TECNICHE DI RADIOTERAPIA Al giorno d oggi i cicli di radioterapia vengono realizzati con la garanzia della massima precisione e in condizioni di assoluta sicurezza per ciò che concerne le dosi somministrate e distribuite nelle diverse regioni anatomiche interessate. Tutte le tecnologie hanno un denominatore comune: riducono la dose di radiazione somministrata ai tessuti sani adiacenti al tumore, limitando di conseguenza gli effetti collaterali durante il trattamento e le complicanze a lungo termine. L'avanzamento tecnologico mette a disposizione del medico radioterapista una vasta gamma di apparecchiature sempre più complesse e in continua evoluzione. Tramite l informazione dei media potreste venire a conoscenza di nuove apparecchiature o tecniche innovative che sembrano risolutive per qualsiasi tumore. La supertecnologia con il fascino di strumenti fantascientifici, ogni volta riaccende le speranze per i pazienti che, con comprensibile aspettativa, richiedono di accedere a quel tipo di trattamento più avanzato. Le descrizioni 9

10 entusiastiche - per lo più propagandistiche - delle illimitate potenzialità terapeutiche dell ultimo apparecchio, seducono e incantano chi sta vivendo nella difficoltà della propria malattia. Non esitate a domandare chiarimenti al vostro medico specialista in radioterapia, il quale sicuramente sarà disponibile a supportare con le sue competenze professionali le vostre scelte, calibrandole sulla specificità del quadro clinico. Solo nel caso che ve ne sia una effettiva indicazione, saprà informarvi su come accedere a quella nuova specifica modalità terapeutica. La scelta dell apparecchio e della tecnica più appropriata alla vostra situazione è una decisione riservata esclusivamente ai medici specialisti e dipende da molteplici fattori sia clinici sia tecnici, che dovranno essere accuratamente e specificatamente valutati per ogni singolo paziente. Ci sono due tipi principali di radioterapia: la radioterapia a fasci esterni (o teleterapia), e la radioterapia con sorgenti interne, e cioè con sostanze radioattive introdotte all interno del corpo (brachiterapia). Nella radioterapia a fasci esterni un apparecchio (generalmente un acceleratore lineare o linac), posto a una certa distanza dal paziente, ruota e dirige i fasci di radiazioni 10

11 su una determinata regione del corpo senza che il paziente avverta alcuna sensazione anomala. Tutti i moderni acceleratori lineari consentono difatti di realizzare tecniche di radioterapia conformazionale tridimensionale (o 3D-CRT: Three- Dimensional Conformal Radiation Therapy), in cui il fascio di radiazioni è conformato, e cioè perfettamente modellato sulla forma del bersaglio da irradiare, in modo che i tessuti sani circostanti siano il più possibile preservati dalle radiazioni. Un'altra tecnica conformazionale di cui sentirete parlare è la radioterapia a intensità modulata (o IMRT: Intensity Modulated Radiation Therapy), basata su movimenti programmati di piccole lamelle schermanti che, grazie a software dedicati, riesce a conformare la dose al bersaglio e a differenziare l intensità del fascio di radiazioni, distribuendo in maniera differente la dose all interno del volume da irradiare. Gli acceleratori lineari hanno anche dei sistemi di verifica con immagini portali, che riescono a controllare con estrema accuratezza l area anatomica da irradiare con la dose prescritta. Su questa scia è nata la radioterapia guidata dalle immagini (o IGRT: Image Guided Radiation Therapy), che permette di visualizzare il bersaglio poco prima dell ir- 11

12 radiazione. Oggi la maggior parte degli acceleratori lineari offre questa possibilità. Negli ultimi anni, poi, alcuni apparecchi sono stati progettati proprio in base a tale specifica finalità, come per esempio l acceleratore per Tomoterapia, dove il linac, integrato con un apparecchio TC (Tomografia Computerizzata), offre la possibilità, mediante un esame TC sullo stesso lettino di trattamento, di verificare il corretto posizionamento del paziente e del bersaglio da irradiare prima di ogni seduta di radioterapia. L apparecchio per Tomoterapia ha una struttura ad anello (gantry), entro cui scorre il lettino, simile a quella di una TC per diagnostica, che può ruotare in modo continuo attorno al paziente, con movimenti coordinati allo spostamento del lettino stesso. All uscita del fascio di radiazioni sono posizionate delle piccole lamelle schermanti che con il loro rapido movimento modulano e scompongono il fascio emesso in tanti piccoli fascetti selettivamente indirizzati al bersaglio. Rispetto ai trattamenti convenzionali, la Tomoterapia consente un'irradiazione maggiormente accurata del bersaglio, offrendo la possibilità di trattare nella stessa seduta più di una lesione tumorale con una migliore protezione dei tessuti circostanti. Le modalità IMRT e IGRT possono essere ottenute anche con sistemi di rilevazione 12

13 della immagini applicati agli acceleratori lineari. E' il caso della tecnica VMAT (Volumetric Modulated Arc Therapy), in cui il movimento continuo ad arco (Rapid Arc ) intorno al paziente consente sia l elaborazione di immagini assiali per il controllo della posizione del bersaglio, sia una irradiazione circolare continua a intensità modulata (IMRT). Un cenno a parte meritano le tecniche stereotassiche, che permettono d'individuare con la massima accuratezza un volume di piccole lesioni in modo che il fascio radiante possa essere ritagliato ed indirizzato selettivamente ad esso risparmiando i tessuti circostanti mediante sofisticati sistemi tridimensionali di localizzazione definiti appunto stereotassici. Grazie a queste tecniche i tessuti malati possono ricevere senza rischio alte dosi di radiazioni, ed il trattamento può concludersi nel giro di un brevissimo arco di tempo: una o poche (2-3) sedute. Le tecniche stereotassiche, originariamente utilizzate per il trattamento di lesioni cerebrali, sono oggi largamente impiegate anche per il trattamento di lesioni extracraniche (radioterapia stereotassica extracranica o SBRT: Stereotactic Body Radiation Therapy), e sono applicate con acceleratori lineari modificati oppure con apparecchi dedicati come la CyberKnife. Sistema robotizzato di radiochirurgia stereo- 13

14 tassica, CyberKnife è il figlio più evoluto dell'apparecchio GammaKnife, già all'opera all'inizio degli anni 50 nel trattamento di piccole lesioni cerebrali. Cyberknife è costituito da un acceleratore lineare miniaturizzato montato su un braccio mobile robotizzato. Durante l irradiazione, il braccio robotico localizza con estrema precisione la sede del tumore, orienta il fascio di radiazioni sul tessuto malato, corregge in tempo reale la sua posizione in base ai movimenti del paziente (ad esempio durante la respirazione), il tutto riducendo in modo significativo il volume del bersaglio così da ridurre al minimo la diffusione del fascio radiante ai tessuti sani adiacenti al tumore. Molti acceleratori lineari di ultima generazione hanno ricalcato tale modello costruttivo indirizzato essenzialmente al trattamento di tumori di limitate dimensioni in qualsiasi distretto corporeo, ma in particolare per quelle sedi in cui sia necessaria un estrema precisione, come il midollo spinale o in cui vi sia una certa difficoltà per il movimento fisiologico degli organi polmone in primis. Uno di questi acceleratori di avanguardia è il VERO System, che ruota attorno al paziente e su se stesso ad alta velocità e che, grazie ai movimenti sincronizzati del lettino del paziente e dalla angolazione del gantry, ha ottime capacità performative in termini di accuratezza e versatilità. Alla stessa generazione di avanguardia appartiene il linac 14

15 True Beam, un acceleratore che visualizza la congruità del bersaglio con immagini ad alta risoluzione nel momento stesso dell irraggiamento, offrendo la possibilità di irradiazioni ad alta dose in tempi brevissimi. La Radioterapia Intraoperatoria (o IORT: IntraOperative Radiation Therapy) è un trattamento radioterapico effettuato direttamente in sala operatoria durante l intervento chirurgico. Radioterapista e chirurgo cooperano alla somministrazione di un'unica, elevata dose di radiazioni allo scopo di trattare la sede dove era localizzato il tumore e ridurne le probabilità di ricrescita. L'altra principale forma di radioterapia è la brachiterapia, in cui le sorgenti radioattive vengono poste all interno o nelle immediate vicinanze del tumore. Le sostanze radianti sono di diverse forme e dimensioni (semi, fili, capsule, sfere etc ) tali da da poter essere collocate nei tessuti malati o nelle vicinanze con maggiore facilità. Questo materiale radioattivo potrà essere rimosso dopo qualche tempo (brachiterapia con impianti temporanei), oppure lasciato in sede definitivamente (brachiterapia con impianti permanenti) per tutto il tempo del decadimento della radioattività. Nel primo caso una volta rimosse le sorgenti radioattive il paziente 15

16 potrà tornare alla sua normale attività, senza alcun rischio per se stesso e per le persone con cui interagisce. Nel caso di impianti permanenti, invece, il paziente dovrà osservare scrupolosamente alcune norme di protezione e sicurezza per le altre persone finché la carica radioattiva non si sarà completamente esaurita. Nella brachiterapia con impianti permanenti gli accorgimenti e le precauzioni da prendere nella fase successiva al trattamento variano in base alle caratteristiche fisiche della sostanza radioattiva utilizzata. Pertanto, al termine del trattamento e in fase di dimissione, ciascun paziente riceverà le istruzioni specifiche per il suo caso. La brachiterapia è impiegata in diversi distretti anatomici, ma si è rivelata di particolare utilità nel trattamento di tumori della regione cervico-facciale e della mammella, e nei tumori ginecologici e urologici. BRACHITERAPIA NEI TUMORI DELLA PROSTATA La brachiterapia prostatica è una tecnica particolare che si è diffusa nel Nord Europa e in USA negli ultimi 30 anni. In questo trattamento le sostanze radioattive vengono posizionate all'interno della prostata per via perineale sotto guida ecografica. Le sorgenti radianti, in genere sotto forma di semi, sono collocate nella ghiandola prostatica in modo permanente (brachitera- 16

17 pia con impianti permanenti), oppure vengono estratte attraverso vettori-guida dopo un tempo definito di trattamento (brachiterapia con impianti temporanei). In questo modo una dose di radiazioni estremamente elevata può essere depositata all interno della prostata con minimo danno agli organi adiacenti, retto e vescica in primis. E' una procedura minimamente invasiva e assai rapida: generalmente si completa in una unica seduta operatoria. Permette di ottenere risultati sovrapponibili a quelli della chirurgia e di evitare l intervento di prostatectomia radicale in quei pazienti che sono stati diagnosticati in una fase iniziale. Nonostante questi enormi vantaggi, la brachiterapia non è indicata per tutti i pazienti con tumore alla prostata. L indicazione elettiva è per coloro che abbiano una prostata di piccole dimensioni senza severi segni di ostruzione al flusso urinario. E' consigliata a tutti quei pazienti che vogliano evitare l intervento di prostatectomia radicale, il lungo periodo del ciclo di radioterapia a fasci esterni (6-7 settimane). Inoltre, viene scelta da coloro che desiderino preservare la potenza sessuale, in quanto è la metodica che meno delle altre causa questo effetto collaterale. 17

18 QUANDO SI UTILIZZA LA RADIOTERAPIA A pochi anni dalla scoperta dei raggi x (1895) e della radioattività naturale (1896), e quindi da oltre cento anni, la radioterapia è stata sempre utilizzata per il trattamento dei tumori maligni (radioterapia oncologica). Oggi, in una varietà di situazioni cliniche selezionate e resistenti ad altre terapie, è impiegata anche per il trattamento di patologie benigne (radioterapia non oncologica). In molte circostanze la radioterapia rappresenta il miglior metodo di cura, essendo in grado, da sola, di guarire definitivamente la malattia. Altre volte, per conseguire i migliori risultati, la radioterapia è impiegata in combinazione con le altre forme di terapie oncologiche, come la chirurgia, la chemioterapia o entrambe. Pertanto, a seconda della specificità del caso, la radioterapia potrà affiancare, precedere o seguire le altre modalità con tempi e modalità variabili secondo le diverse situazioni cliniche, sempre in base ad una programmazione preventivamente concordata tra tutti i medici specialisti coinvolti nell assistenza del paziente. 18

19 Specialmente in questi ultimi anni, i progressi tecnologici, le nuove scoperte nel campo della biologia e l integrazione delle varie forme di terapia hanno consentito una crescita in percentuale dei casi di guarigione definitiva e un aumento delle tipologie di tumori da cui sia possibile guarire in modo radicale. Ogni paziente presenta problemi propri, ed è da un'accurata specificazione del caso che parte la definizione del programma terapeutico più efficace. La radioterapia è anche impiegata per eliminare dolori particolarmente importanti o resistenti alle comuni terapie farmacologiche. In questi casi l azione antidolorifica non è sempre immediata, ma una volta ottenuto l effetto analgesico questo si mantiene a lungo. In sintesi, la radioterapia è impiegata per controllare la crescita tumorale e quindi curare, prevenire o alleviare i sintomi provocati della malattia. 19

20 LA PRIMA VISITA E L INDICAZIONE AL TRATTAMENTO Il primo contatto con un reparto di radioterapia avviene a seguito dell invio del paziente da parte dello specialista o da parte del medico curante. Nel corso della prima visita specialistica, il medico radioterapista valuta il caso e stabilisce l indicazione e la possibilità di sottoporre il paziente al trattamento radiante. Per questo il medico radioterapista ha bisogno di tutte le informazioni sullo stato di salute attuale del nuovo paziente e del quadro clinico completo delle malattie e degli interventi chirurgici pregressi. E quindi necessario che vi rechiate alla prima visita con tutta la documentazione medica in vostro possesso e in particolare: la descrizione degli interventi chirurgici effettuati, gli esami istologici, gli esami di diagnostica per immagine (sia editi a stampa che su supporto informatico come CD e DVD). E altresì importante conoscere in dettaglio le pregresse terapie specifiche effettuate (radioterapia, chemioterapia, ormonoterapia), e redigere un elenco dettagliato e completo dei farmaci abitualmente assunti. 20

21 Al termine della visita il medico radioterapista potrà richiedervi di effettuare ulteriori accertamenti clinici o strumentali utili ad una più accurata definizione diagnostica, alla stadiazione e/o alla pianificazione del trattamento. Qualora sia invece posta l indicazione alla radioterapia, sarete informati sulle modalità di esecuzione del trattamento e potrete discuterne i benefici, le eventuali alternative terapeutiche e i possibili rischi e complicanze conosciute. 21

22 IL CENTRO DI RADIOTERAPIA ED IL SUO TEAM Una volta stabilita dal medico radioterapista l indicazione al trattamento ed elaborato il piano di cura radioterapico, il ciclo di radioterapia verrà eseguito quotidianamente dal personale tecnico. Il tecnico di radioterapia è la figura professionale con la quale il paziente viene a contatto più frequentemente essendo materialmente responsabile dell esecuzione del trattamento. La seduta di radioterapia avviene all interno del bunker, una sala dove l accesso è consentito esclusivamente al personale e al malato nel momento della terapia. Ogni stanza è dotata di un interfono e telecamere che consentono uno stretto e continuo controllo del paziente. Vi sono sofisticati sistemi di sicurezza di verifica dell erogazione della dose. L oncologo radioterapista che vi seguirà durante il ciclo di radioterapia ha sia la competenza clinica che gli consente di stabilire la cura per la vostra patologia oncologica, sia quella tecnica per l impiego delle apparecchiature per il trattamento. 22

23 Egli si occuperà di valutarvi ed eventualmente trattare gli effetti collaterali che si dovessero presentare nel corso della terapia. Un compito fondamentale sarà svolto dagli infermieri ai quali spetterà il delicato compito di istruirvi e guidarvi nelle varie fasi di preparazione e prevenzione degli effetti secondari. Completano il reparto di radioterapia i fisici sanitari che si occupano dell elaborazione del piano di cura e i controlli di qualità sulle apparecchiature per garantirne il corretto funzionamento. 23

24 LA PREPARAZIONE AL CICLO DI RADIOTERAPIA L ' esecuzione del vostro trattamento di radioterapia richiede sempre una fase preliminare di preparazione: la centratura di simulazione (o più semplicemente: centraggio o simulazione), durante la quale, mediante l impiego di apparecchi dedicati come la TC, e talvolta la RM (Risonanza Magnetica) e la PET- TC (tomografia a emissione di positroni associata alla TC ), vengono individuate e localizzate con precisione le zone da irradiare e i tessuti da risparmiare. Tutte le informazioni ottenute con queste immagini, saranno impiegate dal medico e dal fisico per la preparazione del vostro piano di trattamento (o piano di cura) personalizzato. Nella fase di simulazione il tecnico e il medico radioterapista, stabiliranno la posizione nella quale sarà eseguita quotidianamente la terapia nel corso della sua intera durata. I mezzi di contenzione per il posizionamento nella maggioranza dei casi sono assolutamente indolori e consentono di mantenere la posizione corretta durante 24

25 la seduta di trattamento. Nell irradiazione del capo e collo potrebbe rendersi necessario l impiego di un dispositivo di contenzione di plastica (una specie di maschera) costituita da un materiale che scaldandosi prenderà la esatta forma del vostro capo. La preparazione di questo sistema di contenzione personalizzato è assolutamente indolore. Tutto ciò che potrete sentire è una sensazione di calore di modesta entità e di breve durata, sensazione provocata dal materiale plastico riscaldato. Tale dispositivo è necessario per mantenere l accuratezza del posizionamento durante l irradiazione. In questi casi ripeterete la seduta di radioterapia sempre indossando questo accessorio. Nella maggior parte dei casi vi saranno tatuati sulla cute piccoli punti permanenti con inchiostro di china scuro. I tatuaggi puntiformi non potranno essere eseguiti senza il vostro consenso e sono necessari per ricercare la corretta posizione ad ogni seduta di radioterapia. 25

26 LA SEDUTA DI RADIOTERAPIA Ogni seduta è preceduta da un momento in cui sarete riposizionati sul lettino dal tecnico specializzato sulla base dei tatuaggi eseguiti precedentemente e impiegando - laddove necessario - lo stesso sistema di immobilizzazione confezionato nella fase preliminare di simulazione. La seduta ha una durata molto breve: appena qualche minuto. In questo lasso di tempo, rimarrete soli in sala, ma in ogni momento potrete comunicare con il tecnico che vi osserva con più telecamere dalla sua postazione in consolle di terapia. E' importante che voi rimaniate perfettamente immobili per tutta la durata dell irradiazione. Tuttavia, se vi dovesse capitare di tossire o compiere movimenti involontari, non preoccupatevi: qualsiasi eventuale spostamento sarà valutato dal tecnico tramite delle verifiche eseguite prima della terapia, ed eventualmente corretto. La dose totale e il numero complessivo di sedute cui sarete sottoposti dipendono 26

27 da un programma terapeutico strettamente personalizzato, e sono calibrati in funzione di fattori differenti, quali: età, stato generale di salute, tipologia diagnostica e sito di localizzazione del tumore. Il trattamento studiato per voi sarà quindi diverso da quello riservato ad altri pazienti con la stessa vostra patologia. Pertanto, evitate di confrontarvi con situazioni analoghe alla vostra, ma non indugiate a chiedere qualora avvertiste la necessità di chiarimenti tecnici sulla terapia che è stata programmata per voi. 27

28 GLI EFFETTI COLLATERALI E ALCUNE RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE Troverete qui di seguito un breve accenno agli effetti secondari che potrebbero verificarsi durante il trattamento. Questo non significa che tali disturbi debbano necessariamente comparire, in quanto esiste una estrema variabilità individuale che ne rende assolutamente imprevedibili comparsa ed entità. La maggioranza degli effetti collaterali della radioterapia dipende dall area che riceve le radiazioni. Questo perché il fascio di raggi, per arrivare a colpire il bersaglio, non può evitare di attraversare gli organi e i tessuti sani posti sulla traiettoria del tessuto che deve ricevere la dose terapeutica. E importante che riferiate al medico qualsiasi disturbo anche minimo che dovesse comparire, affinché opportune contromisure possano essere tempestivamente messe in opera. Un intervento tempestivo sugli effetti collaterali, infatti, evita il peggioramento del sintomo e il suo perdurare nel tempo. Già prima dell'inizio della terapia vi saranno consigliati degli accorgimenti utili a 28

29 contrastare e minimizzare gli effetti tossici della radioterapia a seconda della regione da irradiare. Il sintomo generale più comunemente riferito dai pazienti è la stanchezza, ben motivata dal fatto che l organismo spende una notevole quantità di energia per affrontare il trattamento, ed è dunque sottoposto a un notevole impegno che è al contempo fisico e mentale. Nella maggioranza dei casi, comunque, i pazienti non perdono la capacità di svolgere le proprie attività quotidiane, e possono portare avanti la propria attività lavorativa, purché con moderazione. Non vi sforzate comunque in maniera eccessiva e cercate di concedervi un maggior tempo di relax. Qui di seguito riportiamo gli effetti collaterali più frequenti in base al distretto corporeo irradiato: IRRADIAZIONE DELL ENCEFALO L esecuzione del trattamento sull encefalo richiede una fase di preparazione nella quale vi sarà confezionata una specie di maschera di plastica che, scaldata in acqua, assumerà la forma del vostro viso. La preparazione della maschera è indolore, e viene realizzata dal tecnico in fase di simulazione. Si tratta di un dispositivo necessario ad evitare movimenti involontari che, grazie al materiale plastico, morbido e fora- 29

30 to di cui è costituito, non vi sarà di nessun impedimento per respirare liberamente. Dovrete indossare questo presidio ogni volta che effettuerete il trattamento. A seguito dell irradiazione dell encefalo potreste accusare nausea e/o cefalea, ma anche sonnolenza e intorpidimento. Potrebbe anche accadere che i sintomi che accusavate all'inizio della malattia tornino a ripresentarsi, anche in forma acuta ed aggravata rispetto a prima. Questi disturbi sono dovuti a un accumulo di liquidi (edema) che si forma nella zona dell encefalo irradiato. In questo caso il medico potrebbe decidere di impostare una terapia steroidea (cioè a base di cortisone) volta a eliminare questi sintomi. La terapia farmacologica deve essere effettuata tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica, e prosegue anche dopo il termine del ciclo di radioterapia in base alla prescrizione che il medico calibra sul vostro caso specifico. La prosecuzione della terapia si rende necessaria perché la reazione del tessuto cerebrale e gli eventuali effetti secondari persistono per qualche settimana anche dopo la fine del ciclo di radioterapia. Anche gli effetti legati all assunzione di farmaci steroidei (aumento di peso, gonfiore etc.) regrediranno gradualmente dopo la loro sospensione. In ogni caso questi farmaci vanno sempre modulati dal medico, e non sulle base delle vostre sen- 30

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