VERBALE D1 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE. Seduta del 28 Aprile 2010

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1 PROVINCIA DI PISTOIA VERBALE D1 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE Seduta del 28 Aprile 2010 Atto N. 89 OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO DI INIZIATIVA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA' IN MERITO ALLE INIZIATIVE DA ASSUMERE IN AMBITO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE L'anno duemiladieci, e questo giorno Ventotto del mese di Aprile alle ore nel1 'aula consiliare della Provincia di Pistoia, si è riunito il Consiglio Provinciale convocato nei modi di legge, in seduta pubblica di prima convocazione Risultano presenti N.21 Consiglieri ed assenti N 4, come segue: Presenti I Assenti FRATONI FEDERICA BIAGINI MARCO MONARI RITA MALUCCHI SIMONE BIAGINI SILIANA BARTOLINI SONIA BONFANTI VALERIO BONACCHI GUGLIELMO CALISTRI SLLVANO GALLIGANI MAURIZIO CORMIO SILVIA MARIA LAPENNA KARIM MENICACCI MARIANNA LA PIETRA GIACOMO PATRIZIO x NARDI CLAUDIO ONORI MARCO ROMITI GABRIELE PACI MARCELLO S ARTESCHI GIOVANNI BALDI GIAN LUCA VANNUCCHI ALESSANDRO BALDASSARRI MARCO VICINELLI CLAUDIA NESTI ALESSANDRA BETTINI MORENO 1 X Presiede il Sig. Silvano Calistri in qualità di Presidente del Consiglio Partecipa il Segretario Generale Dott. Franco Pellicci incaricato della redazione del presente verbale Scrutatori Sigg: Silvia Maria Cormio, Claudio Nardi, Guglielmo Bonacchi

2 OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO DI INIZIATIVA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA' IN MERITO ALLE INIZIATIVE DA ASSUMERE AMBITO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Su invito del Presidente del Consiglio, la Consigliera Vicinelli illustra e sottopone all'approvazione del Consiglio Provinciale la proposta di ordine del giorno in oggetto I1 Presidente del Consiglio invita i consiglieri che ne fanno richiesta ad intervenire nel rispetto delle norme regolamentari del Consiglio sia per quanto attiene gli interventi, che le eventuali repliche e le dichiarazioni di voto. Prendono quindi la parola nell'ordine: Consigliere Bonacchi OMISSIS (intervento allegato in calce alla delibera) Consigliere Bartolini bb '7 bb '7 bl Consigliere Bonfanti &L 7' b L 7' Li Consigliere Biagini S. b L 79 bb 97 &L Consigliere Menicacci bl '7 '6 '7 'L Assessore Innocenti L L '9 b L '7 <L Consigliere Bartolini Li '7 bb 7' <L Assessore Innocenti presenta un emendamento " '7 L L '7 Escono gli assessori Martini e Frugai La seduta viene sospesa alle ore Riprende la seduta alle ore 19. l O Alla ripresa del consiglio il Consigliere Bonfanti formula la seguente proposta di emendamento: nel "impegna a tal fine la giunta, secondo punto, sostituire la parola "rendicontazione" con la parola "comunicazione" I Consigliera Bartolini OMISSIS (intervento allegato in calce alla delibera) Terminati gli interventi, le repliche e le dichiarazioni di voto il Presidente del Consiglio mette in votazione l'ordine del giorno con la modifica sopra illustrata Pertanto IL CONSIGLIO PROVINCIALE - Udita la relazione illustrativa della consigliera Vicinelli; - Vista la proposta di ordine del giorno che il predetto consigliere intende sottoporre all'approvazione di questo consesso;

3 - Vista la proposta di ordine del giorno così come risultante con la modifica precedentemente illustrata allegata alla presente con la lettera "A" - Risultando esito unanime della votazione palese, accertata dagli scrutatori e ritualmente proclamata dal Presidente: DELIBERA 1) Di approvare la mozione di pari oggetto nel testo allegato sub "A" al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso, così come richiamata in premessa per le motivazioni in essa contenute e in ordine alle determinazioni nella stessa specificate; 2) Di pubblicare il provvedimento all'albo Pretorio on line ai sensi dell'art. 32 Legge e sul sito INTERNET

4 PROVINCIA DI PISTOIA IL CONSIGLIO PROVINCIALE Che la promozione di uno sviluppo socio-economico solidale equo e sostenibile finalizzato a ridurre la forbice del divario fra Paesi Occidentali i Paesi del Sud del mondo costituisce un obiettivo che passa certamente anche attraverso l'azione della Provincia tesa a promuovere quanto più possibile nella nostra realtà territoriale non solo azioni e progetti concreti in questo ambito ma anche una cultura della solidarietà in senso lato. VISTO quanto sancito dal programma di mandato dell'ente che individua la riecessiti di realizzare progetti propri nell'ambitodella Coperazione allo Sviluppo, così come quella di rafforzare il proprio ruolo come soggetto capofila dei progetti che insistono sul nostro territorio, nonché la necessità di cooperare sinergicamente coi? quei soggetti che possono collaborare cori la Provincia di Pistoia su suddetto tema; che I'Arnrninistrazio~ie proviriciale ha tra le varie finalità la promozione di iniziative atte a raggiungere obiettivi tesi a promuovere la cooperazione tra i popoli; CONSIDERATO che appare sempre più urgente l'imperativo di adoperarsi hic et nunc per tentare gradiialmerite tii colrriare i disequililibri attqali vigenti fra il Nord e il Sud del motldo; che si ritiene aiicor piu stridente c intollerabile la terideiizi che vede sempre più allargarsi la forhicr del disagio e della sofferenza che colpisce i barnbini dei Paesi poveri. che il '2010 P: l'anno europeo della lotta alla povertà P dall'incl~lsione sociale che rientra primo posto dzlla "Cainpagna del Millenriio-voce conlro la poveria" individuati dall'organizzazioric-: delle Nazioiii Ilnile; che gli Enti {orali, iiel rispetto del principio della sussidiarietà verticale ed orizzontale. debbofio porsi il problcrria della lotta alla povertà e della solid:irielà :;ollecitzindo il sostegno econoniico C sociale a tutti i livelli;

5 CONSIDERATO ALTRESI' che l'adozione a distanza è uno strumento di solidarietà, di riequilibrio delle ingiustizie sociali, di educazione allo sviluppo, di impegno personale alla cooperazione internazionale e all'apprendimento interculturale, nonché una misura di accompagnamento allo sviluppo di interventi di cooperazione decentrata; che tale strumento rappresenta una forma solidaristica che consente ai bambini dei paesi poveri del mondo di avere un'istruzione,un'assistenza sociale e sanitaria, un maggiore sostegno nell'ambito familiare e di vedere pertanto garantiti i loro diritti fondamentali e soprattutto favorita la possibilità di autosviluppo attraverso il tentativo di rendere concreti i principi di uguaglianza ed i valori di solidarietà; Che il contributo annualmente richiesto per l'adozione a distanza di una bambinola ammonta ad una cifra modesta di circa 300,OO Euro; OSSERVATO Che i recenti fatti di cronaca in merito ai terremoti che hanno colpito Paesi del Sud del mondo quali Haiti e Cile hanno ci hanno mostrato, fra le centinaia di migliaia di vittime, moltissimi bambini rimasti orfani e privati di tutto; Che nel dicembre 2004 un disastro ambientale di enormi proporzioni si era verificato in un'area geografica molto ampia comprendente Sri Lanka, India orientale, Thailandia, Indonesia e Maldive doveuno tsunarni ha provocato migliaia di morti fra cui moltissimi bambini; che l'africa è l'area geografica più colpita al mondo dalla povertà (Congo, Burkina Faso, Senegal, Tanzania, Ciad, Madagascar, Etiopia, Eritrea, Benin Sierra Leone, Malawi,); che una delle grandi sfide delllafrica è da tempo quella della lotta all'aids e che gli orfani affetti da HIV in questi Paese sono il più delle volte abbandonati in situazione di denutrizione, malattia e solitudine e la maggior parte di questi bambini muore per le conseguenze di emarginazione che l'etichetta di sieropositività comporta; che in Africa, come ci ricorda l'impegno politico assunto anche dalla stessa Regione Toscana, sono a tutt'oggi presenti campi profughi nel Saharawi, delimitati da un "muro" di 2000 KM che divide il popolo del Saharawi da quello marocchino sancendo di fatto uno Stato in esilio (la cui popolazione è costituita da gruppi tribali originari delle zone del Sahara Occidentale costretta all'esodo a seguito del conflitto col Marocco iniziato a causa delle pretese avanzate da questi sull'area del Sahara occidentale per motivi economici che pur sensibili a TUTTE le situazioni di estrema povertà, che ad oggi coinvolgono 3 miliardi di esseri umani nel mondo, colpendo soprattutto i Paesi del Sud del pianeta, ed in particolar modo a tutti quei bambini che in ogni luogo sono colpiti da situazioni di disagio e sofferenza, - proprio a causa delle enormi dimensioni del fenomeno di sottosviluppo si è reso indispensabile operare una scelta fondata su criteri selettivi dettati dallo stato di emergenza più impellente richiesto per i Paesi citati; RITIENE OPPORTUNO che, - in considerazione del ruolo istituzionale svolto dai consiglieri provinciali, dagli assessori provinciali, nonché dalle medesime figure istituzionali operanti in tutti gli Enti del nostro territorio, - la Provincia di Pistoia si impegni a farsi carico di un progetto solidale finalizzato a promuovere iniziative di adozioni a distanza a rivolte ai bambini del Sud del mondo appartenenti alle aree geografiche sopra citate, capace di promuovere e allargare al massimo la solidarietà internazionale coinvolgendo tutte le figure istituzionali operanti negli Enti del nostro territorio.

6 INVITA PERTANTO la Giunta provinciale ad attivarsi concretamente al fine di dar vita e di coordinare una rete di solidarietà con gli Enti locali presenti in tutto il territorio provinciale con le finalità sopra esposte; IMPEGNA A TAL FINE LA GIUNTA - a facilitare un coordinamento tra le figure istituzionali operanti sul territorio mettendo in contatto domanda ed offerta di solidarietà in tal senso attraverso un coordinamento politico dei soggetti (Enti locali) che vorranno essere coinvolti; - a favorire la trasparenza degli interventi attraverso un'opera costante di monitoraggio del progetto e di comunicazione degli obiettivi conseguiti; - a operare per una divulgazione culturale del progetto a 360 gradi che, pur rivolto ai soggetti istituzionali, potrà in tal modo avere ricadute positive su tutta la collettività nell'ottica della promozione della cultura della solidarietà in generale e dello strumento dell'adozione a distanza in particolare. - ad approfondire la riflessione sul valore del sostegno a distanza; - a promuovere il coordinamento a livello provinciale, lo scambio di informazioni, e l'azione concreta tra gli Enti locali aderenti al progetto nel rispetto del reciproco ruolo e con l'obiettivo del raggiungimento di una massimizzazione dei proventi conseguibili nonché della promozione della cultura della solidarietà; - a farsi carico della realizzazione concreta dell'iniziativa attraverso un'adeguata pubblicizzazione anche sul proprio sito Web; - a farsi carico della realizzazione concreta dell'iniziativa attraverso anche attraverso le eventuali collaborazioni con le Associazioni e le ONLUS presenti sul territorio e operanti in tale ambito; - a far sì che suddetto progetto, di cui la Provincia di Pistoia dovrà essere capofila, si connoti per la chiarezza dell'obiettivo che si prefigge, la concretezza, la massima trasparenza e l'efficacia. - a portare il progetto in questione nel consesso del Forum Provinciale della Cooperazione quale strumento per organizzare, attraverso la presenza dei Comuni al suo interno, lo stretto raccordo necessario con i soggetti che vorranno aderire al fine di favorire sinergie di intenti e di risorse e di concertare l'individuazione, fra i Paesi menzionati nel presente documento, dei Paesi di appartenenza dei bambini su cui far convogliare lo strumento dell'adozione a distanza. - ad invitare gli Enti presenti sul nostro territorio ad approvare nelle rispettive sedi consiliari una delibera in accoglimento della proposta contenuta nel presente documento

7 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 28 APRlLE N. 89 TESTO RELATIVO AGLI OMISSIS Si riporta di seguito la trascrizione integrale della registrazione della seduta, secondo quanto espresso negli interventi Consigliere Vicinelli Dunque, l'antefatto di questo ordine del giorno... dicevo l'idea originaria è un'idea proposta e di antica data della consigliera Monari, un'idea che era volta ad invitare le amministrazioni comunali della Provincia di Pistoia e impegnarsi in atti di cooperazione internazionale attraverso lo strumento dell'adozione a distanza. Poi a seguito di varie vicissitudini, avvenimenti che hanno già visto l'ente coinvolto nei progetti di adozione a distanza abbiamo riflettuto sulle necessarie anche modifiche volte ad ampliare, a strutturare, a dare corpo a un progetto sicuramente più ampio e radicato e più articolato sulla stessa falsariga fondamentalmente. Quindi il progetto è in realtà già stato, scusate, è in realtà già stato presentato e discusso in commissione e quindi non vorrei poi ridilungarmi però fondamentalmente si tratta di un progetto solidale che è finalizzato a promuovere iniziative delle adozioni a distanza rivolte ai bambini del sud del mondo in cui in un capoverso si citano varie zone di appartenenza dei paesi verso i quali promuovere questa iniziativa e un progetto volto a coinvolgere realtà, le figure istituzionali ma precisamente gli enti comunali presenti nel nostro territorio e dunque sono state fatte in commissione varie osservazioni sul documento. Allora io ho accolto queste osservazioni così le metto in fila le varie osservazioni e tra queste vi è la richiesta, vi era stata la richiesta di evidenziare al massimo diciamo il requisito, la necessità cogente della trasparenza nell'ambito di questo progetto. Vi era stata la richiesta, se ben ricordo, di precisare il ruolo della Provincia, un ruolo di coordinamento politico, vi era stato un invito anche, una richiesta di invitare i consigli comunali ad approvare essi stessi un documento sull'adozione a distanza; la richiesta di fare, effettuare precisazioni relative anche diciamo a un excursus storico e geopolitico relativo al Sarahawi e non ricordo altri tipi di richieste, se non sbaglio, ah sì quella di precisare che il progetto non si rivolge direttamente ai cittadini ma solo indirettamente ai cittadini attraverso lo strumento della promozione della cultura, della solidarietà e quindi indirettamente attraverso lo strumento dell'adozione a distanza onde per cui la quale gli emendamenti al documento il cui testo, ribadisco era già stato presentato li andrei a leggere direttamente e sono i seguenti, se mi consentite, allora le modifiche apportate al documento sono nel paragrafo osservato, osservato laddove vengano citati quelli che potrebbero essere i paesi del sud del pianeta verso cui devolvere, fare convogliare le adozioni a distanza, tra questi vi era appunto il Saharawi e la precisazione è la seguente: osservato che in Africa, come ci ricorda l'impegno politico assunto anche dalla stessa Regione Toscana sono a tutt'oggi presenti campi profughi nel Saharawi delimitati da un muro di 2 mila chilometri che divide il popolo del Saharawi da quello Marocchino sancendo di fatto uno stato di esilio la cui popolazione è costituita da gruppi tribali originali delle zone del Saharawi occidentale costretto a117esodo a seguito del conflitto col Marocco iniziato a causa delle pretese avanzate da questi sull'area del Saharawi occidentale per motivi economici e chi più ne ha più ne metta, credo che la precisazione sia fin troppo puntuale però dovrebbe offuscale qualunque tipo di dubbio ecco anche sullo status insomma attuale di questa repubblica perché di repubblica si tratta. Altre precisazioni sono soprattutto nel dispositivo. I1 dispositivo laddove dice "Impegna a tal fine la giunta" e le leggo ma sono le precisazioni richieste che vi ho elencato precedentemente: "Impegna a tal fine la giunta a facilitare un coordinamento tra le figure istituzionali operanti sul territorio mettendo in contatto domande d'offerta di solidarietà in tal senso attraverso un coordinamento politico di soggetti, enti locali che vorranno essere coinvolti; a favorire la trasparenza degli interventi attraverso un'opera costante di monitoraggio di, di progetto e di rendicontazione degli obiettivi conseguiti; a operare per una divulgazione culturale del progetto a 360 gradi che pur rivolto ai soggetti istituzionali potrà in tal modo avere ricadute positive su tutta la collettività

8 nell'ottica della promozione della cultura e della solidarietà in generale e dello strumento dell'adozione a distanza in particolare. Infine, l'ultimo emendamento riguarda l'ultimo, il penultimo perdonatemi capoverso, impegna a tal fine la giunta a portare il progetto in questione nel consenso del forum provinciale della cooperazione quale strumento per organizzare attraverso la presenza dei comuni al suo interno lo stretto raccordo necessario con i soggetti che vorranno aderire al fine di favorire sinergie di intenti e di risorse e di concertare l'individuazione tra i paesi menzionati nel presente documento, dei paesi di appartenenza dei bambini su cui far convogliare lo strumento dell'adozione a distanza. Rileggo ora e noto qualche imprecisione, diciamo. La sostanza credo che sia chiara. A invitare infine, l'ultimo capoverso, gli enti presenti sul nostro territorio, ad approvare nelle rispettive sedi consiliari una delibera in accoglimento con la proposta contenuta nel presente documento. Questo è quanto credo di avere aggiunto tutte le modifiche che mi erano state richieste altrimenti può essere fatto presente. Questo è il documento comunque su cui si chiede il voto owiamente favorevole. Consigliere Bonacchi Io volevo ringraziare la consigliera Vicinelli che ha accolto direi per la quasi totalità le osservazioni fatte in commissione e non vedo, può darsi che una cosa che era importante, che era già presente nella prima stesura quella del controllo, del monitoraggio del controllo, non vorrei se... Mi aiuti la consigliera Vicinelli, sono d'accordo quello che avevamo sollevato in commissione sono d'accordo però manca il paragrafo che era stato sottolineato anche... A favorire, no no bene non lo avevo visto. Sì, scusate allora siamo... va bene, tutto è bene quello che finisce bene, va bene sì sì. Grazie. Consigliera Bartolini I1 mio è un intervento stringato, breve, perché ad onor del vero per quanto riguarda l'iter di questo documento all'interno degli uffici di presidenza della commissione Pari Opportunità io devo fare ammenda ma ho avuto problemi di salute e in quel periodo sono stata assente alle riunioni che ci sono state nel merito. Quindi purtroppo anche se involontariamente è una mia mancanza non avere preso parte a quelle sedute. I miei colleghi però di gruppo presenti nella commissione consiliare competente hanno seguito la presentazione del provvedimento, ne hanno richiesto appunto gli opportuni emendamenti che sono stati accolti e questo noi appunto lo valutiamo in maniera estremamente positiva e favorevole. C'è però una cosa che voglio dire oggi, l'avrei sicuramente detta all'interno dell'ufficio di Presidenza se ci fossi stata ma che per altre questioni, di questo le mie colleghe dell'ufficio di presidenza me ne daranno sicuramente atto ho comunque avuto delle posizioni critiche owiamente non per questa cosa in ma per questioni che hanno riguardato progetti passati e che ho sottolineato purtroppo essere caduti in un dimenticatoio più totale da parte di quello che era lo scorso ufficio di presidenza della commissione Pari Opportunità. Una condizione della quale owiamente le mie colleghe di oggi non hanno nessuna owiamente responsabilità né tanto meno ne erano a conoscenza ma siccome io faccio parte di questa sorta di memoria della commissione non ho nessuna difficoltà quando i miei colleghi del gruppo mi chiedono di dare io l'indicazione su come esprimerci nel voto se a favore o contro un'astensione verso questo documento a parlare owiamente per una indicazione di voto favorevole, perché ne condivido sostanzialmente lo spirito, perché ne condivido gli strumenti, vale a dire che la Provincia per quelle che possono essere le sue competenze deve essere attraverso tutti gli strumenti necessari, vale a dire una rete di collegamento con gli altri enti e gli enti, le associazioni presenti sul territorio attraverso il proprio sito internet, dare la più ampia diffusione di questo messaggio e quindi partecipare a una profonda sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema dell'adozione a distanza. Credo che siano strumenti che hanno un costo zero e questo oggi è un dato di fatto che non può

9 essere owiamente tralasciato e che ha la sua rilevanza; strumenti che comunque attraverso la grande informatizzazione che c'è oggi di chiunque un computer c'è nelle case di tutti è un messaggio che quindi si riesce a far arrivare dovunque. Quello che però, io mi permetto una punta non dico di polemica ma comunque una sottolineatura che possa essere come una sorta di uscire da questo diciamo spartito così lieto che si è suonato fino ad adesso è un impegno che owiamente non può essere aggiunto adesso in calce al documento ma un impegno formale che io chiedo all'ufficio di presidenza e alla giunta che si impegna poi a portare avanti le indicazioni che l'ufficio di presidenza e oggi il consiglio tutto votando questo documento dà a dare però corpo e gambe a questo progetto, perché io purtroppo mi sono trovata nella condizione di espormi anche personalmente con promesse fatte verso altre persone, per altri progetti e che sono caduti immancabilmente nel vuoto. Io non voglio più ritrovarmi in una condizione di questo tipo, perché quando si parla di dare aiuto alle fasce più deboli di una popolazione: ai bambini, alle donne, agli anziani, ai disabili, quando comunque ci si offre per essere portatori di un aiuto questo aiuto deve arrivare, questo aiuto si deve concretizzare, perché altrimenti se siamo in grado solo di fare delle belle promesse per ammantarci appunto di un'irnmagine di buoni e buonisti tanto per dire che ci s'è provato francamente questo a me non piace. Io conosco la serietà delle mie colleghe che questo anno insieme a me fanno parte dell'ufficio di presidenza della commissione Pari Opportunità, conosco la loro profonda voglia di fare, conosco veramente lo spirito di grande volontarietà di aiutare gli altri che le animano. Quindi vi chiedo per favore con anche il mio sforzo perché owiamente non è che io me ne tiri fuori, però facciamo in modo che tutto questo si traduca in atti concreti perché altrimenti io non mancherò di fare rilevare per l'ennesima volta una serie di promesse fatte e poi non mantenute. Grazie. Consigliere Bonfanti Grazie Presidente, sarò veloce, sia l'intervento della consigliera Vicinelli, sia l'intervento appunto della consigliera Bartolini sono stati molto approfonditi e anche, come dire, assolutamente indicativi di elementi che devono essere assolutamente presi in considerazione, in particolare il richiamo assolutamente condiviso e condivisibile che faceva la consigliera Bartolini in merito alla necessità di dare corpo, sostanza e concretezza a queste parole indicate appunto nel testo redatto dalle consigliere Monari e Vicinelli e, come dire, un appello che non può assolutamente non solo essere lasciato così nel vuoto e nell'aria ma è nello spirito, è nel corpo del testo stesso quello di dare effettiva concretezza insomma, un testo di questa portata e di questo significato nasce per dare un aiuto concreto e quindi chiaro, trasparente, ben monitorato, controllato e reso poi palese e chiaramente visibile nei suoi risultati a tutta la cittadinanza. Quindi trovo che questi aspetti che peraltro erano già venuti fuori diciamo nel corso dei lavori della commissione, mi ricordo che alcuni consiglieri intervennero a proposito, in particolare ricordo l'intervento del consigliere Bonacchi ma anche di altri, come vedete sono stati presi in assoluta considerazione giustamente all'interno del testo ma credo che poi al di là di questo se ne debba tenere di conto che questo è un impegno categorico di tipo etico, di tipo morale e politico nella concretezza dei fatti. Mi premeva sottolineare avviandomi però velocemente verso la chiusura, l'importanza di questo strumento, quello dell'adozione a distanza di bambini che è un atto, come dire, buono, positivo, costruttivo, sia in senso stretto, in senso come dire operativo e umanitario perché si dà un aiuto concreto appunto a un bambino aiutandolo a stare meglio, aiutandolo a crescere, avere una assistenza sanitaria e sociale migliore, ad alimentarsi meglio, a potere appunto fare delle scuole in maniera più regolare di quanto altrimenti potrebbe fare. Ma nello stesso tempo lo strumento dell'adozione a distanza come noi sappiamo anche perché molti di noi poi l'hanno concretamente vissuto, realizzato, praticato è uno strumento che porta a un awicinamento, a una conoscenza maggiore, più approfondita non solo del singolo bambino ma della realtà, del contesto ambientale sociale in cui quel bambino vive e quindi praticamente c'è un awicinamento e una conoscenza nei confronti del paese di provenienza del bambino stesso; per cui ecco non solo quindi è un atto buono

10 e positivo e propositivo nei confronti del bambino ma è anche un atto che diventa un elemento di conoscenza e di condivisione che è particolarmente positivo quando viene fatto da una struttura, da un ente come quello della Provincia e quindi poi speriamo dal maggior numero possibile di comuni perché è un passo concreto di vicinanza, di avvicinamento, di conoscenza e di condivisione nei confronti di popoli, nei confronti di realtà geografiche e sociali che magari conosciamo poco, misconosciamo e che comunque hanno tanto bisogno di noi. Quindi, come dire, c'è anche un aspetto culturale educativo che non va tralasciato anzi che mi sembra importante sottolineare anche nel momento stesso in cui un testo come questo in qualche maniera poi transita, viene veicolato e fatto conoscere anche ai comuni e attraverso i comuni e owiamente anche attraverso questo stesso Consiglio Provinciale a tutta la cittadinanza. Per cui in qualche maniera è bello pensare che concretamente ci facciamo carico non solo dei bambini ma in realtà di paesi e realtà più vaste, più complesse che in qualche maniera awiciniamo a noi nei confronti dei quali ci awiciniamo in un atteggiamento di accoglienza ulteriore e di condivisione. Chiudo appunto dicendo che, come dicevo fin dall'inizio, in realtà questo tema della concretezza del dare corpo e sostanza alle parole scritte è una sorta di imperativo categorico e che giustamente la consigliera Vicinelli o la consigliera Monari hanno ribadito con parole assolutamente ferme, trasparenti e chiare la necessità appunto di un monitoraggio, la necessità della trasparenza, la necessità di un controllo e di una verifica in itinere e poi a fine progetto sull'utilizzo, sul buon utilizzo dei soldi che verranno appunto destinati a questo progetto. Proprio perché si tratta di soldi che in qualche maniera vedono coinvolti enti pubblici e poi perché sempre appunto quando si fanno operazioni, relazioni di questo tipo ci deve essere la massima chiarezza e la massima trasparenza. Io mi fermo qui, credo di avere in qualche maniera dato un piccolo contributo, spero, significativo e non banale. Grazie. Consigliere Biagini Volevo partire dalle considerazioni che ha fatto la consigliera Bartolini ringraziandola per l'apprezzamento del documento cui lei purtroppo non ha potuto partecipare però appunto conoscendoci sa che possiamo averci lavorato con scienza e coscienza e di conseguenza sappiamo anche, insomma la voglio ringraziare perché in qualche modo ha interpretato bene quello che noi volevamo dire con il documento. I1 documento nasce appunto, come ha detto la consigliera Vicinelli, da un'idea sorta dall'ufficio della presidenza delle Pari Opportunità e la caratteristica che vorremmo dare a questa iniziativa è una caratteristica che possa in qualche modo essere proprio premiante per tutto il territorio, cioè che veramente l'adozione a distanza diventi una caratteristica fondante della Provincia di Pistoia. Sarebbe molto bello che ogni Consiglio Comunale partendo dall'input di questo documento riuscisse ad adottare dei bambini cosicché tutti e 22 i comuni della Provincia si fanno proprio simbolo della adozione a distanza anche rispetto ad altri territori. Questo è il nostro impegno e cercheremo di portarlo in fondo. Grazie. Consigliera Menicacci Sì, grazie Presidente. Io volevo fare una breve precisazione. Credo che sia importante la convergenza che sta emergendo sul documento e sul contenuto del documento, perché owiamente è importante proprio l'impegno che il documento pone e le riflessioni da cui si parte. I1 lavoro che è stato fatto in ufficio di presidenza è partito inizialmente da una posizione embrionale e molto sicuramente più ristretta e più limitata rispetto a un intervento appunto di adozione a distanza come è già stato detto che era stato espresso dalla sensibilità della consigliera Monari e la volontà un po' di tutto l'ufficio è stato quello di ampliare la portata di questo intervento e di portarla owiamente in un rilievo maggiore e l'opera che ha fatto la consigliera Vicinelli è un'opera sicuramente molto importante e molto anche sensibile alla problematica che viene posta. Io però vorrei puntualizzare che proprio leggendo il dispositivo e l'impegno si vede che la nostra volontà è stata quella, e mi dispiace che la consigliera Bartolini non ci sia, è stata quella proprio di

11 rivolgersi alla giunta e alla Provincia tutta come ente capofila, come ente portatore di quello che è appunto l'impegno di questo progetto. Quindi l'ufficio di presidenza avrà la cura di monitorare, di verificare che tutto proceda e che tutto venga fatto ma sicuramente io non mi sento di prendere in carico la responsabilità di questo progetto né io né le consigliere penso dell'ufficio di presidenza proprio perché la volontà iniziale era quella di dare un mandato, di dare un mandato e una riflessione e quindi un lavoro che impegnasse il proprio l'ente, sia verso l'esterno, di sensibilizzazione verso la cittadinanza tutta, di coinvolgimento verso gli altri enti del territorio, di un coordinamento, diciamo così rimarcare tutti gli aspetti di questo documento ma credo che sarà importante chiarire fin d'ora che il ruolo dell'ufficio di presidenza in questa fase su questo progetto proprio per il rispetto, dall'impegno da cui siamo partiti che è molto chiaro nel documento sarà quello di monitorare ma in un modo propositivo come ci ha già contraddistinto finora il nostro lavoro e no sicuramente di addossarci l'attuazione di questo documento. Assessore Innocenti Sì, io ringrazio le consigliere provinciali, sia per l'interesse che hanno dimostrato attorno a questo tema, sia per avere scritto una mozione che effettivamente rende conto del ruolo istituzionale che la Provincia ha per legge e che quindi è un ruolo non di gestione diretta dei progetti tanto più nel settore della cooperazione internazionale che ha un bilancio molto molto risicato ma soprattutto un ruolo appunto di coordinamento, di diffusione di una cultura anche dell'adozione a distanza che come ricordava prima il consigliere Bonfanti è di per sé uno strumento importante appunto da questo punto di vista anche perché quando si parla di bambini si sconvolgono poi anche le famiglie del territorio e quindi la Comunità tutta coinvolta. Quindi questo ordine del giorno impegna la giunta soprattutto in un'attività di confronto costante soprattutto con i luoghi in cui la cooperazione internazionale viene effettuata e quindi in primo luogo il forum della cooperaiione internazionale. Per cui accolgo anche, come dire, il modo in cui la mozione è scritta e il fatto che si tiene conto che la Provincia non può gestire azioni dirette ma che appunto avrà questo tipo di ruolo. Peraltro appunto in linea con quello che dicevo vorrei proporre un lieve emendamento che da un punto di vista formale e tecnico rende anche giustizia di questa situazione e cioè nel dispositivo quando dice: impegna la giunta a favorire la trasparenza degli interventi attraverso una azione di rendicontazione, ora non ricordo la dizione precisa perché non ho qui l'ordine del giorno. Ecco, se me ne date una copia così leggo precisamente il dispositivo. Allora dunque, il quarto punto mi sembra no, ecco il secondo punto. A favore della trasparenza degli interventi attraverso un'opera costante di monitoraggio del progetto e di rendicontazione degli obiettivi conseguiti. Ora siccome i soggetti appunto del territorio quindi i comuni ma anche tutti coloro che compongono il forum provinciale dovranno gestire loro in prima persona coloro che ovviamente aderiranno a questa richiesta, a questa promozione da parte della Provincia i progetti di adozione quindi chiedo che ci sia soltanto una precisazione da un punto di vista tecnico che quindi si disponga che la giunta si impegna a favorire la trasparenza degli interventi garantendo che i soggetti attuatori dei progetti di attuazione effettuino congma rendicontazione dei progetti stessi. Per cui questo è per una necessità tecnica diciamo che noi non gestiremo direttamente questi progetti ma saranno gestiti da altri soggetti. Quindi noi avremo una funzione di supporto politica, culturale e anche di diffusione di questo progetto complessivo ma non avremo azioni specifiche. Dunque, la commissione Pari Opportunità peraltro non è nuova a azioni di cooperazione internazionale in quanto ha già gestito importanti progetti e quindi abbiamo dimostrato sul campo come commissione cito uno per tutti il Nicaragua, che è sicuramente un'area che ha beneficiato anche della nostra azione, perché lì c'è un consultorio che è stato ampliato e va avanti proprio grazie anche ai contributi e all'impegno direi della commissione Pari Opportunità, di credere fermamente nel tema della cooperazione internazionale e di dare anche concretezza a questo tema che spesso risulta fumoso. Qualora, come dire, qualcuno ritenesse che la commissione nello scorso

12 mandato da me presieduta non ha adempiuto correttamente, ha avuto come dire parole a cui non hanno fatto seguito azioni precise, ecco vorrei che questo fosse anche poi materia di discussione e fosse circostanziato anche meglio perché sinceramente politicamente non mi sento di farmi carico di questo tipo di ragionamenti perché la commissione quello che ha assunto come impegno collegiale dell'organo ha sempre portato avanti. Quindi questo mi faceva piacere, però accolgo veramente con favore questo impegno e vi ringrazio. Consigliera Bartolini Allora, per quanto riguarda l'ultima affermazione che l'assessore ha fatto io avrei voluto evitare di dovere replicare a microfoni aperti ma a questo punto essendo chiamata in causa lo farò. Quando dico di azioni, promesse e poi non intraprese mi riferisco nello specifico a quanto l'ufficio di presidenza della Commissione Pari Opportunità aveva premesso al Presidente del Fatick per quanto riguardava l'invio di materiale sanitario di prima necessità per le donne partorienti in quanto c'era stato fatto presente che c'era un'altissima mortalità sia dei bambini e per le madri. La commissione Pari Opportunità si era presa, l'ufficio di presidenza della Commissione Pari Opportunità si era presa l'impegno di dar vita attraverso una serie di strumenti che dovevano essere poi valutati, a una raccolta di farmaci di prima necessità: antibiotici, disinfettanti, da inviare appunto nel Fatick e di questo ne resta tanto di verbale di quella seduta; ma non solo ne resta tanto di verbale nella mia memoria nelle successive sollecitazioni che ho ricevuto sia da Fa11 Mafall che è Presidente dell'asso-fatick, sia dallo stesso Presidente Sene del Fatick quando è stato ospite in tempi successivi, graditissimo ospite della nostra Provincia e che si aspettava finalmente l'invio di questo materiale. Io, che nella vita di tutti i giomi svolgo la professione come dipendente di farmacista, avevo anche preso contatti con il Presidente dell'ordine dei Farmacisti Andrea Giacomelli, in quanto che avevo posto la difficoltà, dato che gli antibiotici sono farmaci che seguono la vendita solo in base a prescrizione medica, di come poterli reperire con per esempio una colletta pubblica come poteva essere un banco farmaceutico in modo appunto da cortocircuitare la necessità per il normale cittadino pistoiese che avesse voluto aderire a quella campagna di doversi presentare con una ricetta medica. Insomma è inutile negare che degli impegni erano stati presi, che dei contatti mi erano stati fatti avviare e che nonostante ripetute sollecitazioni che io ho fatto fino alla fine del mandato sul dare finalmente una risposta positiva a questa promessa che era stata fatta alla fine non si sono sostanziate. Io una cosa del genere non la voglio vedere ripetere e non mi piace l'emendamento che viene richiesto di introdurre che sembra quasi un emendamento piratesco in modo da fare lavare le mani alla Provincia per quello che riguarda la rendicontazione dei frutti di questo intervento e dell'operato come a dire che se domani le associazioni del territorio non portano i dati e noi non siamo in grado di dirvi quello che si è fatto perché le associazioni i dati non ce li hanno dati. Io e il gruppo che rappresento, vale a dire il PDL, voteremo espressamente contro a questo emendamento e se questo emendamento dovesse passare a nome del mio gruppo faccio già dichiarazione di voto che il nostro voto positivo diventerà un voto di astensione. Grazie. Assessore Innocenti Dunque, avremo modo di chiarire all'intemo dell'ufficio di presidenza la questione che sollevava sull'impegno della commissione perché credo che sia quella la sede opportuna non vorrei diventasse un uno due. Su questa ultima invece questione dell'emendamento. Si tratta di un dato eminentemente tecnico perché nel momento in cui l'ordine del giorno chiede alla Provincia e in particolare alla giunta di fare azione di promozione, di coordinamento e di supervisione delle azioni svolte sul territorio non si chiede alla giunta di procedere ad una adozione a distanza essa stessa. La rendicontazione sulle progettualità quindi non può che essere ad appannaggio dei soggetti che effettuano le azioni progettuali. Questo è un dato tecnico, abbiamo la dottoressa Lombardi che è il funzionario che si

13 occupa di cooperazione e ci potrà dire che non può essere il soggetto che non svolge in prima persona il progetto a fare una rendicontazione del progetto stesso, questo proprio da un punto di vista eminentemente tecnico. Il Consiglio è momentaneamente sospeso. Il Consiglio riprende. Presidente del Consiglio Calistri Allora nel frattempo... invito i consiglieri a prendere posto per riprendere i lavori del Consiglio. Allora è stato trovato la quadratura. Quindi se c'è un accordo illustrate chi parla. Ho la prenotazione Bonfanti. Consigliere Bonfanti, prego. Consigliere Bonfanti Grazie. Sì, abbiamo trovato diciamo un accordo semplicemente attraverso, come dire, la sostituzione, attraverso il cambiamento di una parola che owiamente non inficia minimamente nel senso del significato profondo del ragionato e dell'obiettivo da conseguire ma dà un carattere diciamo nello stesso tempo meno stringente da un punto di vista di rendicontazione tecnica che era quella che magari avrebbe appesantito eccessivamente l'ente Provincia. Quindi laddove si dice: "impegna a tal fine la giunta", poi secondo capoverso: "a favorire la trasparenza degli interventi attraverso un'opera costante di monitoraggio del progetto e di comunicazione degli obiettivi conseguiti" laddove con la parola comunicazione non si intende appunto la rendicontazione contabile amministrativa che poi sarà propria di ciascun ente, di ciascun comune, di ciascuna persona all'intemo dei vari enti ma una comunicazione più di tipo, come dire passatemi la parola, politica. Io spero che su questo si possa convenire. Grazie. Presidente Calistri Allora se siamo d'accordo si mette in votazione il documento però così con la modifica illustrata ora. Consigliere Bartolini Semplicemente per accogliere molto favorevolmente la proposta che è stata appena fatta dal consigliere Bonfanti e che quindi da parte mia e del mio gruppo porta owiamente all'espressione di un voto positivo del provvedimento. Quindi per quello che riguarda il gruppo del Popolo della Libertà il voto è sicuramente un voto a favore.

14 I1 presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. IL SEGRETARIO GENERALE Dott. Franco PelJicci CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE La presente deliberazione viene pubblicata al1 'Albo Pretorio on line dal e vi resterà per quindici giorni consecutivi ai sensi dell'art l O comma - T. U. 267/2000, e ai sensi dell'art " comma - T.U. N. 267/2000 diventerà esecutiva a seguito della decorrenza del termine di dieci giorni dalla data di pubblicazione. Pistoia, Registrazione n. L 'Incaricato della Segreteria

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