BILANCIO DI MISSIONE

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1 BILANCIO DI MISSIONE ANNO 2014

2 Indice 1. Introduzione: Dichiarazione del C.D.N p Caratteristiche istituzionali e organizzative... p IDENTITA DELL ORGANIZZAZIONE p CONTATTI.p STORIA DELL ORGANIZZAZIONE p MISSIONE, VALORI, OGGETTO SOCIALE.. p VISION.p MISSION..p PRINCIPI E VALORI...p OGGETTO SOCIALE..p TIPOLOGIA DEI BENEFICIARI...p CODICI DI CONDOTTA p CREDENZIALI p STAKEHOLDERS p ASSETTO ISTITUZIONALE. p ORGANO DELIBERATIVO...p ORGANO DI GOVERNO p ORGANI DI CONTROLLO.p RETI. p RETI INTERNAZIONALI..p RETI NAZIONALI... p RETI LOCALI..p Preventivo di Bilancio p Qualità nell Organizzazione.p CERTIFICAZIONE UNI ISO 9001:2008 IST. ITALIANO DONAZIONE... p STRUTTURA ORGANIZZATIVA p BASE SOCIALE p Aree di attività e relativi risultati sociali..... p CORSI DI FORMAZIONE INTERNA.. p CORSI INFORMATIVI E DI APPROFONDIMENTO p CORSI FORMAZIONE CIFA p ADOZIONI p GESTIONE DELL ATTESA.. p INCONTRI POST ADOZIONE. p CENTRO DI ASCOLTO p REPORT POST ADOZIONE. p PROGETTI REGIONALI.. p STATO DELL ARTE PAESI p Cooperazione Internazionale, Educazione allo sviluppo e Sostegno a Distanza.p Attività di Fund Raising, Comunicazione, Family Card.... p. 50 2

3 1. INTRODUZIONE DICHIARAZIONE DEL C.D.N. Nel corso del 2014 state convocate due assemblee ordinarie, la prima l 11 aprile e la seconda il 14 dicembre, che ha visto l approvazione del bilancio preventivo. Per quanto riguarda il settore relativo alle adozioni internazionali, nonostante la crisi che negli ultimi anni ha colpito pressoché ogni settore in tutto il Paese, il numero delle adozioni non ha subito cali significativi. Nel corso del 2013 erano stati adottati 291 bambini, mentre nel 2014 i bambini che hanno visto rispettare il loro diritto più importante, vale a dire quello di avere una famiglia, è stato di 290, con un calo pressoché nullo. Sempre a proposito di adozioni, va segnalato che alcuni Paesi hanno aumentato in maniera significativa i tempi relativi agli abbinamenti; in alcuni casi, come per esempio l Etiopia, l iter burocratico previsto e richiesto è diventato più lungo e più complicato; in altri, come in Kazakhstan, è stata portata a termine una sola adozione; in altri ancora, come per esempio la Cambogia, nonostante numerose rassicurazioni provenienti dal Paese khmer e nonostante l incontro ufficiale tra le Autorità competenti cambogiane e quelle italiane, le adozioni sono ancora a un punto fermo; persistono le criticità in Vietnam, per le stesse ragioni riportate già nella relazione dell anno passato. Tutto fermo anche per quanto riguarda le procedure di autorizzazione ad adottare in Congo, ad Haiti e in Moldavia: al momento siamo in attesa di ricevere una risposta ufficiale dalla Commissione Adozioni Internazionali. Il motivo del mancato raggiungimento degli obiettivi, circa il numero dei conferimenti (si erano ipotizzati 33 conferimenti al mese) va ricercato nella crisi economica come già abbiamo accennato qualche riga sopra - ma non soltanto. I Paesi da cui proviene la maggior parte dei nostri bambini propongono in adozione minori che devono confrontarsi con problemi fisici o psichici, appartenenti quindi alle liste speciali, o bambini di età superiore ai 7 oppure 8 anni. Tutto questo fa sì che molte famiglie si tirino indietro e non diano la loro disponibilità in risposta a questo tipo di proposta di abbinamento, forse perché spaventati o incapaci secondo il loro sentire di gestire e affrontare eventuali difficoltà. Le adozioni internazionali con CIFA, in termini numerici, non hanno invece registrato diminuzioni, e così anche i conferimenti presi. Il cambio al vertice della Commissione Adozioni Internazionali ha inevitabilmente reso più difficili i rapporti con la stessa, in considerazione del cambio gestionale e della ancora non definita nomina dei Commissari. Nel corso del 2014 CIFA ha sottoscritto un rapporto di collaborazione con l ente autorizzato Cinque Pani, che si impegnerà a formare le coppie che poi verranno instradate su Cina e Russia, Paesi gestiti direttamente dalla nostra ONG a livello operativo. Nel 2014 sono usciti 3 numeri del nostro Giornalino CIFA 4children, anche quest anno prodotto esclusivamente in formato digitale per un contenimento dei costi e delle risorse. 3

4 Si sta lavorando a una nuova versione del sito Internet che verrà lanciata online a breve: il nuovo sito Internet sarà ancora più fruibile e più agevole nella ricerca, per fornire il miglior servizio possibile a tutti i visitatori. Come l anno passato, abbiamo usufruito dell SMS solidale, con una buona copertura mediatica sia a livello nazionale sia a livello locale, su radio, carta stampata e televisioni, e abbiamo partecipato alla raccolta del 5 per mille. Abbiamo anche organizzato e partecipato a numerosi eventi per migliorare e irrobustire il rapporto di CIFA con il territorio. Torino, 20 Gennaio 2015 Gianfranco Arnoletti Presidente 4

5 2. CARATTERISTICHE ISTITUZIONALI ED ORGANIZZATIVE 5

6 2.1 IDENTITA DELL ORGANIZZAZIONE CONTATTI A) Sede Legale: TORINO 10126, via Ugo Foscolo n. 3, Tel / Fax cifaong.it B) Sedi operative: B.1 MIRANO (VE) 30035, via Antonio Gramsci n. 32 Tel Fax B.2 FALCONARA M.MA (AN) 60015, V. Guglielmo Marconi, 102 Tel Fax cifaong.it B.3 ROMA 00196, Via Giambattista Vico n. 22 Tel Fax cifaong.it C) Referenti sul territorio: C.1 MILANO cifaong.it C.2 FIRENZE cifaong.it C.3 BITONTO (nuova apertura 2014) 6

7 2.1.2 STORIA DELL ORGANIZZAZIONE L Ente C.I.F.A. ONLUS - CENTRO INTERNAZIONALE PER L INFANZIA E LA è un Associazione legalmente riconosciuta fondata il 28 aprile 1980, dalla volontà e dall impegno di alcune famiglie che avevano concluso un Adozione Internazionale nei Paesi in via di sviluppo. L Ente, apolitico e apartitico, slegato da alcuna confessione religiosa incentra la propria attività sul diritto dei minori a crescere all interno di una famiglia, condividerne i sentimenti, avere concrete possibilità di realizzazione nella società. Queste finalità vengono perseguite tramite i seguenti impegni sociali: conoscenza e diffusione dell'istituto dell'adozione con particolare riferimento a quella internazionale; espletamento di pratiche di Adozione Internazionale; studio dei problemi riguardanti gli aspetti giuridici ed umani dell adozione; consolidamento dell amicizia tra le famiglie e le persone che sono favorevoli all adozione, nel rispetto delle singole credenze politiche, religiose e culturali incentivando gli incontri per il proficuo scambio di esperienze; prevenzione dell'abbandono, tutela dei diritti dei minori e miglioramento delle condizioni di vita nei loro Paesi d origine, attraverso la promozione e la realizzazione di un azione diretta di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo ed il supporto ad altri enti impegnati sul campo ad alleviare le condizioni dell infanzia disagiata nei Paesi in via di sviluppo. L Ente è aperto a chiunque desideri farne parte purché condivida integralmente lo Statuto Associativo, il Regolamento ed accetti, per quanto possibile, di cooperare volontariamente alla vita e allo sviluppo delle attività dell Associazione. 7

8 2.2 MISSIONE, VALORI, OGGETTO SOCIALE VISION Sogniamo un mondo di pace in cui a tutti i bambini e agli adolescenti siano garantiti acqua, cibo, salute, scuola, gioco, affetto e protezione. Un mondo in cui i bambini e gli adolescenti si sentano amati e rispettati all interno di una famiglia e di una comunità, divenendo soggetti attivi della propria crescita armoniosa MISSION Agiamo per migliorare le condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti in situazione di bisogno o in stato di abbandono, impegnandoci a garantire loro una identità, una famiglia ed una crescita armoniosa e promuovendo la cultura dei diritti dell infanzia sanciti nella convenzione ONU PRINCIPI E VALORI Interesse superiore dei bambini e dei ragazzi CIFA in tutti i suoi interventi valuta come prioritario l interesse superiore dei bambini e degli adolescenti, partendo dall analisi del contesto locale e con la partecipazione attiva degli stessi, consentendo loro di esprimere liberamente le proprie opinioni su tutte le questioni che li riguardano. Non discriminazione CIFA agisce affinché tutti i bambini e gli adolescenti godano dei propri diritti senza che possano essere fatte discriminazioni di alcun tipo. Volontariato CIFA considera fondamentale l impegno dei volontari che si adoperano per contribuire al conseguimento degli obiettivi dell organizzazione. Rispetto verso i propri collaboratori e partner CIFA riconosce nei propri collaboratori, italiani e stranieri, il valore della professionalità, dell impegno e del contributo anche in termini di risultati raggiunti. CIFA si rapporta con i propri partner, italiani e stranieri, garantendone l autonomia, il pieno coinvolgimento, la cooperazione e lavorando con loro in un ottica di interscambio di esperienze, conoscenze e professionalità. Trasparenza CIFA garantisce una gestione trasparente, sia nei confronti dei donatori sia nei confronti dei partner, riconoscendo la necessità di rendere conto delle proprie attività, tanto sul piano finanziario che su quello dell efficacia degli interventi. Correttezza e Onestà CIFA assume comportamenti corretti e leali in tutte le attività proprie dell organizzazione, nel pieno rispetto dei soggetti coinvolti. 8

9 Pluralismo CIFA è apartitico, apolitico, non è legato ad alcuna confessione religiosa. CIFA riconosce a tutti i suoi collaboratori e partner il diritto alla libertà di opinione, politica e confessionale. Rispetto della cultura, leggi e regole locali CIFA opera nel rispetto della cultura locale, favorendo il dialogo interculturale e promuovendo i diritti e la dignità della persona come previsto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Solidarietà e cooperazione tra i popoli CIFA promuove azioni che mettono al centro la persona umana e che sono volte a rafforzare forme di autosviluppo attraverso una collaborazione alla pari tra le popolazioni del Nord e del Sud del mondo. Rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza CIFA considera la pace un elemento essenziale per lo sviluppo dei popoli e promuove la cultura della non violenza. 9

10 2.2.4 OGGETTO SOCIALE ADOZIONI INTERNAZIONALI Attraverso lo strumento dell Adozione Internazionale garantiamo una famiglia a quei bambini cui non è data la possibilità di crescere in un ambiente familiare adeguato all interno del proprio Paese di origine. CIFA, nello spirito del principio di sussidiarietà sancito dalla Convenzione dell Aja del 1993 sulla protezione dei minori e sulla Cooperazione in materia di Adozione Internazionale, considera l Adozione come la scelta estrema e residuale rispetto ad altre forme di aiuto ai bambini che si trovano in situazioni difficili e di estrema precarietà. In quest ottica affianchiamo gli aspiranti genitori adottivi nel processo di accrescimento della consapevolezza di sé e delle proprie capacità genitoriali nel percorso di Adozione e nell inserimento del minore, attraverso l erogazione dei seguenti servizi: incontri di prima informazione, dove vengono fornite alle Coppie aspiranti l Adozione Internazionale informazioni su: aspetti psicologici dell adozione internazionale, tempi, costi, procedure dell'adozione, metodologie operative e legislazioni relative ai paesi di origine del bambino; corsi di formazione, che hanno l obiettivo di trasmettere alle Coppie partecipanti una conoscenza approfondita su: - filosofia, struttura e metodologia operativa dell Ente; - aspetti psicologici, sanitari e giuridici, grazie alla collaborazione di professionisti; - nozioni tecniche su procedure adottive e costi; - esperienza vissuta da famiglie adottive che hanno già concluso l iter. gestione dell iter adottivo, dal momento del Conferimento d Incarico da parte della Coppia all Ente fino alla realizzazione dell Adozione Internazionale; gestione dell attesa, che prevede incontri tematici specifici e sui Paesi in cui opera il CIFA; monitoraggio post adottivo, che prevede il supporto alla Coppia nell elaborazione delle relazioni post adottive richieste dalle Autorità dei Paesi di origine dei bambini. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO Attraverso i progetti di Cooperazione internazionale allo Sviluppo a favore dell infanzia, realizzati con il pieno coinvolgimento di partner locali, preveniamo l abbandono dei bambini e promuoviamo i loro diritti. Favoriamo il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti, il soddisfacimento dei loro bisogni fondamentali quali acqua, cibo, assistenza sanitaria, istruzione e protezione. CIFA è impegnato in diversi Paesi del mondo per la realizzazione di progetti di emergenza, progetti di Cooperazione di medio-lungo termine e programmi di sostegno a distanza. Oggi l Ente ha progetti in corso in Paesi dell Asia, dell America Latina e dell Africa. L obiettivo principale dei progetti è quello di tutelare e garantire i diritti fondamentali dell infanzia e dell adolescenza; nascono per rispondere a precisi bisogni segnalati dai nostri partner e sono finalizzati a migliorare le condizioni di vita dell infanzia nei Paesi d intervento. 10

11 Lo sviluppo umano è alla base dei nostri interventi di Cooperazione: ogni individuo, e in particolare ogni bambino, deve poter condurre una vita sana, acquisire competenze, accedere alle risorse e ai servizi necessari per vivere dignitosamente e poter contribuire allo sviluppo del suo Paese. Le parole-chiave presenti in ogni idea progettuale sono: partecipazione attiva della comunità beneficiaria e sostenibilità dei progetti. CIFA ritiene sia essenziale mantenere vitali nel tempo i benefici delle azioni implementate. Il S.A.D. (abbreviazione di Sostegno a Distanza) è una particolare forma di intervento di Cooperazione sviluppato dal nostro Ente. Il S.A.D. è un gesto solidale mediante il quale uno sponsor si impegna in modo libero e continuativo ad accompagnare un bambino che vive una situazione di difficoltà in un Paese in via di sviluppo nel suo percorso di crescita e sviluppo psico-fisico. Questo intervento rappresenta un contributo economico stabile che permette ai bambini beneficiari, in condizioni di necessità, di migliorare le proprie condizioni di vita, rimanere nel proprio Paese e partecipare allo sviluppo della propria comunità. PROMOZIONE DEI DIRITTI DELL INFANZIA E DELL ADOLESCENZA Attraverso le nostre attività di Educazione allo Sviluppo promuoviamo quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell infanzia ed una cultura della Cooperazione quale strumento per il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti. Attraverso l attività di promozione della cultura dell Adozione sosteniamo la difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti; favoriamo l accettazione della diversità quale valore di arricchimento per i futuri genitori e per la comunità accogliente, con particolare attenzione alla scuola. Educare allo sviluppo significa, quindi, utilizzare un approccio pedagogico per creare una più diffusa consapevolezza sui diritti dell'uomo e dell'infanzia, sulla valorizzazione delle differenze e sul tema della cittadinanza globale TIPOLOGIA DEI BENEFICIARI CIFA identifica 3 tipologie di Beneficiari: A) Beneficiari intesi come Destinatari, cioè coloro che beneficiano degli interventi di sostegno offerti dall Ente (bambini, adolescenti, giovani, madri in difficoltà, nuclei familiari); B) Beneficiari intesi come Sostenitori, cioè coloro che sostengono con i propri contributi economici i progetti di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo o il programma di Sostegno a Distanza (SAD); C) Beneficiari intesi come Fruitori, cioè le coppie aspiranti l adozione che, dietro Rimborso Spese di Gestione e Costi Estero, usufruiscono dei servizi offerti dall Ente. 11

12 2.2.6 CODICI DI CONDOTTA EUROCHILD MEMBERS CHARTER La carta dei Soci di Eurochild è il documento che ogni socio del coordinamento sottoscrive e si impegna a rispettare nell ambito del lavoro con Eurochild. Tale carta regola tutti gli aspetti della vita di Eurochild e le modalità con cui ogni socio si interfaccia con tale rete. Eurochild è un network internazionale di associazioni e di individui che si impegnano a migliorare le condizioni di vita dell infanzia in Europa. I principi ed i valori a cui si ispira l azione di Eurochild sono contenuti nella Convenzione Onu dei diritti dell infanzia. La carta dei soci di Eurochild non è un documento giuridicamente vincolante, ma fornisce le condizioni e le specifiche legate all associarsi a Eurochild, i servizi offerti dalla rete e il contributo che ci si aspetta da ogni singolo socio alla vita del network. Tale Carta completa lo Statuto. Associandosi a Eurochild ogni socio, qualsiasi sia la sua natura tra Full Member o Associate firma automaticamente la Carta. La Carta è stata approvata dall assemblea annuale di giugno 2009 e viene automaticamente aggiornata ed eventualmente emendata in occasione di ogni assemblea annuale. Eurochild considera come accettazione tacita di ogni eventuale modifica la partecipazione attiva di ogni socio alle attività di Eurochild. 12

13 2.2.7 CREDENZIALI L Ente, nel corso della sua trentennale attività, ha ottenuto le seguenti credenziali: Il 16 dicembre 1993 l Ente è stato iscritto all Albo Regionale del Piemonte per il Volontariato ai sensi della Legge quadro sul Volontariato n. 266/91. L 8 agosto 1996 l Ente è stato eretto in Ente Morale con Decreto Ministeriale. L Ente è una O.N.L.U.S. D.L. 460/1997 Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. L Ente è Autorizzato a svolgere pratiche relative all Adozione Internazionale ai sensi della Legge 476 del 31/12/98. L Associazione è stata Autorizzata con competenza sull intero territorio nazionale: (Legge 4/5/1983 n 184, come modificata dalla Legge 31/12/1998, n 476). Nel febbraio 2005 l Ente è stato riconosciuto O.N.G. (Organizzazione Non Governativa) dal M.A.E. - Ministero Affari esteri. Il 16 gennaio 2008 l Ente è stato riconosciuto dal M.A.E. idoneo ad operare nel campo della Cooperazione Internazionale per l Informazione ed Educazione allo Sviluppo ai sensi dell art. 28 della Legge n. 48/87. Il 2 dicembre 2009 l Ente ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2008 da parte dell Ente di certificazione Bureau Veritas (certificato n. IT232894) per il campo di attività Adozioni Internazionali e attività di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo relativamente alla sede legale di Torino e alle sedi operative di Mirano (VE) e Falconara M.ma (AN). La certificazione è sempre stata riconfermata. Dal 22 febbraio 2010 CIFA è stato ammesso all IID in qualità di Socio ordinario, alla luce della trasparenza e della correttezza evidenziata dall organizzazione. 13

14 2.3 STAKEHOLDERS Il CIFA, nel delineare i propri stakeholders, fa riferimento alla definizione del termine inglese data dalle Linee guida per la redazione del Bilancio Sociale delle Organizzazioni No Profit elaborata dall Agenzia per le Onlus nel 2010: tutti i soggetti (interni o esterni) che influenzano e/o sono influenzati dall organizzazione. Dal momento che, però, l influenza esercitata da uno stakeholder sul nostro operato varia a seconda del soggetto specifico di riferimento, convenzionalmente CIFA distingue tre diverse tipologie: 1) PER CHI OPERIAMO In questa categoria vengono elencate le persone che rappresentano il motivo per cui CIFA è nato, la ragione per la quale lo staff dell Ente, da più di trent anni, ogni giorno lavora, con passione e professionalità, nel superiore interesse del bambino. TIPOLOGIA STAKEHOLDER Il bambino nei Paesi a basso reddito Il bambino in stato di abbandono Il bambino adottato I bambini e gli adolescenti in Italia La famiglia in Italia La famiglia nei Paesi a basso reddito SOGGETTO I bambini aiutati dai progetti di Cooperazione Internazionale e dal programma di Sostegno a Distanza (S.A.D.) I bambini aiutati dai progetti di Cooperazione Internazionale. Beneficiari dei percorsi adottivi e della fase di post adozione Beneficiari dei percorsi adottivi e della fase di post adozione I bambini beneficiari dei progetti di Educazione alla Cittadinanza Mondiale Le famiglie beneficiarie dell Adozione, Internazionale, titolari della Family Card e coinvolte nei progetti di Educazione Globale Le famiglie supportate dal programma S.A.D. 14

15 2) CON CHI OPERIAMO Fanno parte di questa categoria quelle persone, fisiche o giuridiche, senza le quali la nostra azione non sarebbe possibile o quantomeno non così efficace. TIPOLOGIA STAKEHOLDERS Staff Volontari O.N.G. e associazioni partner Associazioni di II livello cui CIFA aderisce Piattaforme Scuole e Università SOGGETTO Dipendenti, collaboratori, professionisti, Referenti Paesi esteri CDN, gruppi territoriali, animatori percorsi di Educazione alla Cittadinanza Mondiale, traduttori, operatori ESTERO: Respect for Children (Cambogia). Integrated Family Service Organization e Women in self Employment (Etiopia); Child Alert Mindanao e Franciscan Sisters of Sacred Heart (Filippine); Bureau International Catholique de l Enfance (Francia); Centro Orphanage Don Bosco & Serve Charitable Trust, St. Aloysius Orphanage (India); Pkpa Yayasan (Indonesia); Ifejant (Perù). Bureau National de l enfance au Togo (Togo). ITALIA: Arciragazzi Vicenza, Child Prostitution Child Pornography & Trafficking of Children for Sexual Purposes, Legambiente Veneto, Movimento per l Autosviluppo LO Scambio e la Solidarietà. AOI, Arci Servizio Civile Torino, COP, Marche Solidali. EUROCHILD, FRA - Fundamental Rigths Agency, Piattaforma ECM, Piattaforma MAECI, Pidida Per i Diritti dell Infanzia e dell Adolescenza. CGE Global Campaign for Education. Consulta Nazionale delle Associazioni e delle Organizzazioni (Autorità Garante per l Infanzia e l Adolescenza) Torino: Istituto Turoldo, Istituto Giulio, Istituto Di Nanni, Scuola Media Viotti, Direzione Didattica Albert Sabin, Scuola Media Statale Norberto Bobbio. Provincia di Venezia: Istituto Dante Alighieri, Mirano; Istituto Comprensivo Carlo Goldoni, Martellago; Istituto Giovanni XXIII, Olmo; Provincia di Ancona 15

16 Partner corporate Enti finanziatori Università di Bologna, Università di Torino, Università di Camerino MEL Servizi & Turismo srl, Universal spa, Quercetti & C. spa, KLAB K.G.O. s.s.d.a.r.l. Unione Europea, Commissione Adozioni Internazionali (CAI), Regione Piemonte, Regione Veneto, Regione Marche, Tavola Valdese, Fondazione Zanetti 3) A CHI RENDIAMO CONTO In questa accezione vengono considerati i soggetti a cui rendiamo conto, perché vogliamo essere sempre trasparenti. TIPOLOGIA STAKEHOLDERS Soci Tribunali per i minorenni Autonomie locali e Stato centrale Autorità estere Auditor esterni Enti finanziatori SOGGETTO Soci CIFA Onlus Torino, Venezia, Ancona e Roma Comuni: Torino, Venezia, Ancona, Roma Capitale; Regione Piemonte, Regione Veneto Regione Marche, Regione Lazio, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI); Commissione Adozioni Internazionali (CAI) Paesi in cui vengono espletate procedure adottive (Brasile, Perù, Colombia, Panama, Bulgaria, Federazione Russa, Ucraina, Kazakhstan, Etiopia, Togo, Sri Lanka, Vietnam, Filippine, Cina). Paesi in cui sono attivi progetti di Cooperazione Internazionale e di Sostegno a Distanza (Perù, Togo, Etiopia, Cambogia, India, Sri Lanka, Indonesia, Filippine) Bureau Veritas, Istituto Italiano Donazione, Global Consult s.a.s. Unione Europea, Commissione Adozioni Internazionali (CAI), Regione Piemonte, Regione Veneto, Regione Marche, Tavola Valdese, Fondazione Zanetti 16

17 2.4 ASSETTO ISTITUZIONALE ORGANO DELIBERATIVO ASSEMBLEA DEI SOCI Possono essere Soci tutti coloro che, maggiorenni, ne facciano domanda e che, ai sensi dell art. 3 dello Statuto, condividano le finalità dell Associazione tendente ad uno spirito di solidarietà umana e si impegnino ad accettare e rispettare il contenuto del presente Statuto, dimostrando un ampio senso di collaborazione democratica (art. 7 Statuto). I Soci avranno il diritto di frequentare i locali sociali e di servirsi gratuitamente del materiale di studio e della documentazione in possesso dell Associazione. La qualità di Socio si perde per recesso, dimissioni, morosità od indegnità. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo qualora non venga versata la quota annuale dopo almeno due solleciti scritti. L indegnità verrà sancita dal Consiglio dei Probiviri per gravi atti o comportamenti tenuti dagli associati nei loro rapporti con l Associazione, con altri associati o con terzi, che abbiano leso l immagine dell Associazione o a seguito di condanne penali per reati infamanti. La quota associativa sarà stabilita annualmente e comunque non oltre la data fissata per l Assemblea ordinaria che dovrà esaminare il bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ogni anno. I Soci nulla debbono, nemmeno a titolo di volontario contributo, per le prestazioni effettuate dall Associazione (art. 9 Statuto). Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. I soci sono convocati in assemblea ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, mediante avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno inserito sul sito dell Ente ed affisso presso gli Uffici della sede legale dell'ente, nonché pubblicato su uno o più quotidiani a diffusione nazionale, nonché - ove l'indirizzo di posta elettronica sia comunicato dall'associato - inviato a mezzo posta elettronica con conferma di ricezione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea. L'Assemblea deve essere convocata, quando sia richiesto, con regolare domanda firmata da almeno un decimo dei soci a norma dell'art. 20 del C.C. L'Assemblea può essere convocata anche in un luogo diverso dalla sede sociale. (art. 18 Statuto). L Assemblea ordinaria delibera sul conto consuntivo e sul bilancio preventivo, sugli indirizzi generali dell Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri e su quant altro alla stessa demandato per Legge o per Statuto. 17

18 L Assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno in relazione all importanza delle decisioni da adottare, nonché per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sull eventuale scioglimento dell Associazione. Per le convocazioni valgono le stesse modalità previste per l Assemblea ordinaria (art. 19 Statuto). Hanno diritto ad intervenire alle Assemblee tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annuale; a ciascun socio spetta un solo voto. L Assemblea ordinaria delibera validamente in prima convocazione con l intervento della metà dei Soci e la maggioranza dei voti. In seconda convocazione, da tenersi almeno un giorno dopo quello fissato per la prima, delibera a maggioranza assoluta dei voti, qualunque sia il numero dei presenti. L Assemblea straordinaria delibera validamente in prima convocazione con la maggioranza di almeno due terzi dei Soci, purché sia presente almeno il cinquanta per cento dei Soci. In seconda convocazione, con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti qualunque sia il loro numero (art. 20 Statuto). I Soci possono farsi rappresentare da altri Soci. Ciascun Socio non può essere delegato a rappresentare più di altri due Soci. Le deleghe devono essere conferite per iscritto (art. 21 Statuto). L Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice Presidente. L Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori. Spetta al Presidente dell Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all Assemblea. Delle riunioni d Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario (art. 22 Statuto). 18

19 2.4.2 ORGANO DI GOVERNO C.D.N. CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE (mandato aprile aprile 2015) PRESIDENTE G. Arnoletti VICE PRESIDENTE M. Bacci TESORIERE S. Giannini CONSIGLIERE M.P. Maurino CONSIGLIERE M. Scarpati L Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 5 membri eletti dai Soci per la durata di un triennio. I Componenti del Consiglio sono rieleggibili (art. 11 Statuto). Il Consiglio Direttivo è composto da un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere e due Consiglieri. Nessun compenso è dovuto ai componenti il Consiglio Direttivo, che prestano la loro opera gratuitamente salvo il rimborso delle spese, documentate, sostenute. La carica di Presidente dell'associazione viene attribuita dall'assemblea dei soci; le altre cariche del sodalizio vengono attribuite in seno al Consiglio Direttivo. Il Presidente, il Vicepresidente ed i componenti del Consiglio Direttivo, tutti coloro i quali hanno la delega per operare nel settore delle adozioni internazionali, devono possedere i requisiti di professionalità ed esperienza certificata e documentabile ai sensi della normativa vigenti (art. 12 Statuto). Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei componenti e, comunque, almeno una volta ogni tre mesi (art. 13 Statuto). Al Consiglio Direttivo è demandata la formazione del bilancio consuntivo e preventivo nonché la determinazione delle quote associative annuali. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza effettiva dei componenti il Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente (art. 14 Statuto). Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza od impedimento dal Vicepresidente, che per fatto stesso di presiedere il Consiglio Direttivo certifica l assenza e giustifica l impedimento del Presidente (art. 15 Statuto). Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell Associazione, senza limitazioni che non siano quelle previste dal presente Statuto e dalla Legge (art. 16 Statuto) Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l esecuzione delle delibere dell Assemblea e del Consiglio Direttivo. 19

20 Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. In caso di sua assenza di questi i poteri spettano al Vice Presidente (art. 17 Statuto) ORGANI DI CONTROLLO COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI INTERNI (mandato Aprile Aprile 2015) S. Donà E. Furlan M. Husse Il controllo contabile dell Associazione è affidato a tre Revisori dei Conti nominati dall Assemblea, tra gli associati, per un triennio, rieleggibili. La carica è completamente gratuita. E prevista la nomina di due membri supplenti (art. 23 Statuto). Ogni membro eletto del Collegio dei Revisori dei Conti ha sottoscritto una specifica dichiarazione in cui viene attestata l assenza dell incompatibilità tra ruolo di Revisore dei Conti ruolo di Consigliere del C.D.N. e/o di componente del Comitato di Direzione (C.D.D.). Oltre a ciò tale documento evidenzia anche l assenza delle ipotesi di incompatibilità di cui al primo comma, lett a) e b) dell articolo 2399 del Codice Civile. REVISORE DEI CONTI ESTERNO CIFA ha conferito incarico al ragioniere P. Briziobello. Tale attività di revisione contabile è sotto la responsabilità di un professionista iscritto all Albo dei Revisori contabili, come disciplinato dal D.lgs. n. 88 del COLLEGIO DEI PROBIVIRI (mandato Aprile Aprile 2015) P. Bazzoffi V.M. Liprandi V. Provenzale Supplenti: P.Strocchio L. Quarchioni Tutte le eventuali controversie tra iscritti e tra questi e l Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza del Collegio dei Probiviri, composto da tre membri effettivi, che durano in carica un triennio, che sono rieleggibili e la cui carica è gratuita. E prevista la nomina di due supplenti. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedure, quali amichevoli compositori. Se della controversia è parte un probiviro, egli sarà sostituito da un supplente (art. 26 Statuto). 20

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