ET SANCTA HELENA IN SUA ROTUNDA. Il mausoleo di Elena e la basilica dei SS. Marcellino e Pietro sulla Labicana - Parte III -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ET SANCTA HELENA IN SUA ROTUNDA. Il mausoleo di Elena e la basilica dei SS. Marcellino e Pietro sulla Labicana - Parte III -"

Transcript

1 Articolo tratto da ImagoRomae ET SANCTA HELENA IN SUA ROTUNDA Il mausoleo di Elena e la basilica dei SS. Marcellino e Pietro sulla Labicana - Parte III - Di Gabriella Cetorelli Schivo Parte I - Parte II Fotografie ed apparato iconografico di Alfredo Corrao Il mausoleo dell Augusta

2 Il mausoleo di Elena si presentava come un edificio a pianta centrale preceduto da un vestibolo rettangolare, situato in posizione obliqua di m per 9.50, e costituito da una rotonda coperta a cupola il cui diametro esterno misurava m Sui restanti tre lati la rotonda era circondata da un muro con portici. La struttura del mausoleo, sia all interno che all esterno, appariva estremamente movimentata nella sue linee architettoniche. Esse, infatti, si articolavano in una sovrapposizione di zone di cui quella inferiore, alta m. 9.60, era costituita da una serie di nicchie sormontate da una zona a finestre, di m. 5.74, sulla quale si impostava la cupola, alta m , cosicché tutto l edificio raggiungeva, complessivamente, l altezza di m La prima zona era costituita, internamente, da quattro nicchie curvilinee e da tre nicchie rettilinee, situate sugli assi principali, mentre quella posta sul lato occidentale venne adoperata come entrata. Tutte le nicchie presentavano una larghezza di circa m. 4.90, ad eccezione della nicchia di fronte all ingresso, che aveva una ampiezza di m. 5.50, ed era, molto probabilmente, quella destinata ad accogliere il grande sarcofago di porfido che conteneva le spoglie di Elena. Anche nelle altre nicchie dovettero probabilmente essere collocati dei sarcofagi. Una scala, posta a sinistra della nicchia maggiore, e coperta alla cappuccia, permetteva l accesso ad un ambulacro esterno situato all altezza delle finestre. All interno tutte le nicchie erano inquadrate da strutture verticali, verosimilmente pilastri, e da archivolti. Esternamente la zona delle nicchie risultava liscia e non suddivisa; essa terminava all altezza dei parapetti delle finestre con una serie di grosse mensole in pietra. Al di sopra di queste, la parete diminuiva di spessore presentando, all esterno, una serie di otto nicchie poco profonde con finestre arcuate che si aprivano in corrispondenza delle nicchie inferiori interne. Le finestre avevano un ampiezza di m mentre gli archi che le chiudevano verso l alto erano profondi m Un altra serie di mensole chiudeva la zona delle finestre al di sopra delle quali si impostava la cupola costruita in opus signinum. Essa risultava articolata in una duplice serie di nervature poste nella parte superiore a partire dall imposta della cupola[1].

3 Nella parte inferiore di essa, sopra l appoggio interno della volta, erano inserite verticalmente due file di anfore (pignatte), a giri concentrici, che hanno dato il nome all edificio. Il loro compito era quello di alleggerire il peso della copertura e contemporaneamente di facilitare l asciugamento del calcestruzzo all interno delle masse murarie[2]. Internamente l edificio non presentava due piani, ma un unica aula spaziosa di m di diametro, sormontata da una calotta che nella parte inferiore è attualmente conservata fino ad un terzo della sua altezza. Deichmann e Tschira hanno potuto ricostruire, in base alla posizione dei fori per i perni, il sistema di decorazione interna del monumento. In tal senso è stato possibile stabilire che la rotonda era coperta, fino all imposta della cupola, da incrostazioni marmoree policrome. Sulla volta sono ancora visibili le tessere di un mosaico in pasta di vetro che probabilmente ne ricopriva tutta la superficie. Sappiamo inoltre che il Bosio, nella cavità delle nicchie, scorse ancora ai suoi tempi un mosaico con figure di santi nimbati, di cui oggi non rimane traccia.

4 Cornici in opus sectile dovettero essere utilizzate per rifinire la linea di imposta delle finestre. Esternamente l edificio era invece tutto intonacato. Interessante è anche l analisi del vestibolo del mausoleo. Questo aveva la forma di un aula rettangolare, lunga quanto era larga in tutto la basilica alla quale si addossava, con pareti di m di spessore. Venendo dalla basilica, la rotonda era accessibile solo attraverso questo atrio, che secondo il Deichmann, comunicava originariamente con il nartece della chiesa tramite una triplice arcata, mentre il Guyon, in base alla localizzazione delle tombe dislocate sul pavimento della basilica, ha avanzato l ipotesi che tale comunicazione dovette avvenire mediante un unica porta larga all incirca m Mentre la conformazione del mausoleo ci è nota in tutti i particolari, l alzato del vestibolo può essere ricostruito solo ipoteticamente, dal momento che la parte occidentale del mausoleo, in cui esso si apriva, è andata completamente distrutta. In tal senso è possibile supporre che il vestibolo raggiungesse la zona delle finestre, come ha ipotizzato il Deichmann in seguito all analisi strutturale dell edificio. Trovandosi ad essere elemento indispensabile di raccordo tra due costruzioni successive, l atrio presentò all inizio una sorta di copertura definita dal Tolotti un dispositivo costruttivamente criticabile. Ed infatti la parete del vestibolo veniva a toccare, su una lunghezza di m. 30, il tetto del nartece, che si inclinava contro di essa in modo tale da implicare una soluzione di ripiego per il deflusso delle acque. Successivamente l attacco venne mutato per poter porre rimedio alle infiltrazioni di acque meteoriche in corrispondenza dei punti più delicati della copertura. A tale proposito, nel nartece, in prosecuzione delle pareti della navata centrale, furono posti dei pilastri in muratura che, secondo Deichmann, furono eretti per sostenere i muri mediante i quali detta nave fu prolungata fino a raggiungere l atrio del mausoleo. In tal modo la linea del tetto del vestibolo veniva a corrispondere a quella della basilica.

5 Probabilmente in questa fase di ristrutturazione il vestibolo e le navate prolungate vennero collegati tramite una grande apertura simile ad un arco trionfale. Modifiche vennero apportate anche al mausoleo, dove si rialzò il cilindro murario e si coprirono i preesistenti gradoni circolari, posti alla base dell estradosso della cupola, mediante un manto di calcestruzzo opportunamente sagomato. Purtroppo non è stato possibile stabilire in quale periodo sia avvenuta tale ristrutturazione dell edificio, che si presenta come un intervento troppo vasto per poter essere messo in relazione ai lavori di restauro dei papi Vigilio e Adriano di cui parlano le fonti. I documenti storici datano il mausoleo all età costantiniana. Tale attribuzione è suffragata dalla scoperta di un bollo laterizio, trovato nella copertura della scala interna, databile al 320 circa, e dalla tecnica muraria dell edificio. Inoltre una moneta, coniata a Roma fra il 324 ed il 326, rinvenuta nella malta del muro interno del mausoleo, confermerebbe questa datazione, specie se si accetta l ipotesi del Deichmann secondo cui vi sarebbe stata posta durante l applicazione delle lastre marmoree. La posizione e la grandezza del mausoleo hanno trovato concordi tutti gli studiosi nell affermare che si tratta di una costruzione imperiale, ed in particolare che questo sia il mausoleo romano, costruito da Costantino il Grande ancor prima della fondazione della nuova capitale d Oriente. Pianta della Basilica dei ss Marcellino e Pietro e del Mausoleo di Elena

6 Ed infatti, dal punto di vista architettonico, l edificio si presenta come un opera della tarda età imperiale, ponendosi come elemento di realizzazione intermedia tra la serie degli edifici rotondi pagani e quella dei monumenti centrali cristiani. La sopravvivenza del significato cultuale della rotonda, nell'altomedieo, è testimoniata dalla presenza di numerose sepolture poste nelle immediate vicinanze del monumento. La posizione della tomba di Elena, ed il perdurare delle pratiche devozionali, furono infatti la causa per cui si continuò a seppellire in questa zona anche dopo la distruzione della basilica e la traslazione delle altre reliquie in città. In tal senso la caducità del mausoleo è da mettere in relazione con il trasporto delle spoglie di Elena in Aracoeli, avvenuto sotto il Pontificato di Innocenzo II [3]. In età tardo-medievale i ruderi della rotonda furono trasformati in fortezza. Fu probabilmente in questo periodo che, nella parete della nicchia rettangolare a sud, fu praticata un apertura che dava sulla strada, mentre le altre nicchie furono usate come abituri. Nel XVII secolo, sulle rovine dell edificio, furono costruite, ad opera del Capitolo lateranense, una chiesa ed una casa parrocchiale. Del mausoleo rimane oggi solo la parte inferiore della metà nord nei suoi elementi costruttivi tipici del IV secolo; nessun resto medievale è invece attualmente visibile.

7 Mausoleo di Elena particolare della muratura e delle pignatte La basilica dei SS. Marcellino e Pietro Il luogo di fondazione della basilica dei SS. Marcellino e Pietro era già stato individuato dal Marucchi nel 1898[4]. Tuttavia fu solo in seguito agli scavi effettuati da Deichmann e Tschira nel 1956 che fu possibile individuare i resti di questo monumento e del complesso di cui faceva parte, costituito da alcuni mausolei[5] - tra cui quello di Tiburzio - dalla rotonda di Elena e da un antica cinta muraria. Gli scavi del Deichmann e dello Tschira, e quelli seguenti del 1974[6] e del 1978[7] hanno permesso di stabilire l anteriorità di queste mura di recinzione rispetto alla basilica, cosicché la prima costruzione sul posto dovette consistere in un grande recinto a pianta rettangolare. La raffigurazione del Bosio[8], che probabilmente vide ancora gli angoli dell antica cinta, lascia supporre che essa fosse chiusa sui quattro lati da portici con colonne o pilastri, e che formasse inoltre, a sud della basilica, una sorta di atrio. Tuttavia non è stato possibile verificare tale ipotesi, come pure non si può

8 provare che il recinto racchiudesse mausolei più antichi, anche se, secondo il Krautheimer[9] l attuale cappella di S. Tiburzio, che è fuori asse e perciò evidentemente anteriore alla basilica, deponga a favore di tale supposizione. La basilica, che venne ad inserirsi nel recinto, era un grande edificio lungo m. 65 e largo m. 29[10]. Essa era preceduta da un nartece nel quale a sud si apriva un ingresso ad arco, largo circa m. 4. All interno l edificio era diviso in tre navate coperte con travature lignee, le quali comunicavano con il nartece mediante una triplice arcata. Le navate minori, la cui lunghezza era circa la metà di quella della navata centrale[11] formavano, nel congiungersi, un deambulatorio la cui esistenza, secondo il Krautheimer, troverebbe conferma anche dalla pianta del Bosio, nella quale l esedra sporgente dal muro di recinzione dovrebbe corrispondere proprio al muro esterno di tale deambulatorio. Il Bosio riporta inoltra una fila di pilastri situati all interno di questo muro, i quali avevano evidentemente la funzione di separare l abside dal prolungamento delle navate laterali. Interessante è pure l ipotesi, formulata sempre dal Bosio, secondo cui proprio al centro del muro absidale esterno doveva trovarsi una grande apertura, definita dall autore ingresso all atrio, fiancheggiata da due piccole nicchie. Secondo il Krautheimer[12] tale apertura potrebbe essere del tipo di quelle che si aprivano lungo il muro del deambulatorio della basilica maior di S. Lorenzo. L ingresso principale della basilica dovette essere quello ad arco ricavato nel muro del nartece, al quale si accedeva tramite un diverticulum della Labicana. Un altro ingresso si apriva probabilmente al centro del muro orientale dello stesso nartece; questo muro, tuttavia, venne distrutto quando il mausoleo di Elena fu addossato alla basilica, rendendo così impossibile la verifica di tale dato. Altri ingressi, secondo il Krautheimer, furono forse aperti nel lato nord del deambulatorio; in questo caso l accesso ad essi sarebbe avvenuto tramite un secondo diverticolo proveniente dalla Labicana. All interno della basilica una serie di finestre poste lungo il perimetro della navata centrale aveva il compito di illuminare l edificio. I numerosi resti di stucchi colorati rinvenuti nel corso degli scavi, fanno ritenere che i muri dell alzato della basilica fossero intonacati e decorati con una sorta di finta incrostazione marmorea. Nessuna traccia è stata trovata del pavimento originario dell aula di culto, costituito probabilmente da lastre tombali[13]. Rifacimenti interessarono il nartece che fu alterato con l inserimento di pilastri, i quali continuavano l allineamento delle arcate delle navate. Secondo il Krautheimer lo scopo di questi pilastri fu quello di portare gli archi attraverso la profondità del nartece, dividendolo così in tre vani corrispondenti alle navate laterali e a quella centrale della basilica. Deichmann e Tschira suggerirono inoltre l idea che questi archi a croce avessero la funzione di sostenere alti muri a continuazione di quelli finestrati della navata centrale. In tal modo, eliminato il nartece, la navata veniva a diretto contatto con il vano di ingresso al mausoleo di Elena. La comunicazione avvenne probabilmente tramite una grande apertura creata in sostituzione delle tre arcate precedenti, dando così al complesso un nuovo centro nella tomba dell Augusta.

9 Il Liber Pontificalis attribuisce a Costantino ed al pontificato di Silvestro la costruzione della basilica[14]. Gli scavi eseguiti nel 1956 e quelli successivi hanno confermato l attendibilità delle testimonianze storiche, situando l edificio, dal punto di vista cronologico, ai primi anni di regno dell imperatore.

10 Nella seconda metà del IV secolo il complesso dovette raggiungere la sua massima espansione, come prova il rinvenimento di numerosi mausolei datati a questo periodo, sorti a nord ed a sud della basilica. Un primo restauro fu apportato al monumento da Papa Onorio I ( )[15], ma le traslazioni dei corpi dei santi dalla vicina catacomba, divenute sempre più frequenti nel IX secolo, fecero sì che la basilica venisse gradualmente abbandonata. In età medievale sul luogo occupato dalla basilica dei SS. Marcellino e Pietro sorse un area cimiteriale. Gabriella Cetorelli Schivo NOTE [1] Per giustificare l esistenza dei possenti pilastri costruiti a sud ed a nord dei muri laterali della rotonda, il Guyon ha invece proposto che la volta fosse a crociera (Guyon et alii, Basilique, p. 1018). [2] Si tratta di una tecnica costruttiva ben nota agli architetti romani, che offre notevoli punti di confronto non solo nel territorio dell impero, ma

11 anche nella stessa capitale. Essa nasce dall esigenza di applicare il sistema romano della volta su grandi costruzioni in cui l uso di materiale leggero, oltre a rendere relativamente modesta l azione di spinta, aveva anche il compito di semplificare l enorme armatura su cui veniva a poggiarsi la cupola (Giovannoni, S. Costanza, pp. 213 ss.). Tale procedimento, iniziato con l impiego di pomici vesuviane nella volta del Pantheon, avrà larga applicazione durante tutto il periodo dell impero (si vedano, ad es., le Terme Stabiane di Ercolano, la c.d. Minerva Medica a Roma e l heroon di Romolo sull Appia) e diverrà frequente nel V secolo, durante il quale prevarrà l uso di vasi appositamente costruiti con la punta collegantesi a bicchiere con gli elementi successivi. Questa tecnica sarà continuata e perfezionata anche in ambito bizantino, ove anfore in argilla saranno usate non solo nei rinfianchi delle volte, ma anche nella costruzione vera e propria di cupole. [3] Acta Sanct., Augusti III, p [4] Marucchi, Cripta, p [5] Si tratta di una serie di piccoli mausolei che vennero ad addossarsi alla basilica. Tra essi vanno menzionati un mausoleo rotondo in opus listatum, scavato dallo Stevenson nel 1896 (Deichmann-Tschira, Mausoleum, p. 55) nel quale sono stati rinvenuti i resti di un sarcofago ancora in situ, ed il mausoleo conservato nell attuale cappella di S. Tiburzio di cui già il Bosio diede la pianta (Bosio, R.S., p. 325). [6] Guyon, Recherches, pp [7] Guyon et alii, Basilique, pp [8] Bosio, R.S., p [9] Krautheimer, Corpus II, p [10] La lunghezza è calcolata comprendendo il nartece (Deichmann- Tschira, Mausoleum, p. 510). [11] Il Deichmann e lo Tschira stabilirono l altezza della navata centrale in m e quella delle navate minori in m (Mausoleum, p. 55). [12] Krautheimer, Corpus II, p [13] L ipotesi è del Krautheimer (Corpus II, pp ). E peraltro d obbligo il riferimento alle altre basiliche cimiteriali con deambulatorio del suburbio romano, tutte identificate nella loro funzione di coemetria subteglata. [14] L.P. I, pp [15] L.P. I, p Bibliografia essenziale G. Cetorelli Schivo, Mausolei imperiali e reali di età costantiniana a Roma, Roma 1995 J. Drijvers, Helena Augusta. The Mother of Konstantine the Great and the Legend of her Finding of the True Cross, Leiden1992 M. Torelli, Le basiliche circiformi di Roma. Iconografia, funzione, simbolo, in Milano Capitale 1990, pp

12 Bibliografia generale Acta Sanctorum quotquot toto urbe coluntur, Parisiis et Romae 1863 A. Alföldi, Costantino tra paganesimo e cristianesimo, trad. it, Roma, Bari T. Ashby, La campagna romana nell età classica, Milano 1982 T. Ashby, G.Lugli, La villa dei Flavi cristiani ad duas lauros e il suburbano imperiale ad Oriente di Roma, in Memorie PARA 2, 1928,pp T.D. Barnes, Constantine and Eusebius, Cambridge (Mass.) A. Bosio, Roma sotterranea, presentazione di Vincenzo Fiocchi Nicolai. Roma 1998 G. Bonamente, F. Fusco (a cura di ) Costantino il Grande dall Antichità all Umanesimo, voll. I e II, Macerata B. Bleckmann, Konstantin der GroBe, Hamburg 1996 J. Burckhardt, L età di Costantino, (1853), trad. it. Firenze 1957 C. Cecchelli, Mausolei imperiali e reali del Basso impero e dell Alto medioevo, Roma, 1940 M. Clauss, Konstantin der GroBe und seine Zeit, Munchen 1996 M. Cullhed, Conservator Urbis suae. Studies in the politics and propaganda of the Emperor Maxentius, Stockholm 1994 M. D Auria, Vita di Costantino di Eusebio di Cesarea, in Quaderni di Koinonia, Roma 2001 F.W. Deichmann, A.Tschira, Das Mausoleum der Kaiserin Elena und die Basilica der Hilungen Marcellinus und Petrus an der via Labicana vor Rom, Berlin 1957 L. Duchesne, Liber Pontificalis = Le Liber Pontificalis, Texte, introduction et commentaire par l Abbé L. Duchesne, Paris, Éditions E. De Boccard, 1981, tome I (Réimpression conforme à l édition de 1955) Eusebius Caesariensis, De Vita Constantini imperatoris, in PG 20, II, 1857, coll P.A. Fevrier, Roma. Il prestigio della città pagana, in Storia di Roma 1993, III, 1, pp M.G. Filetici, L. Vendittelli, Il progetto e il cantiere del Mausoleo di S. Elena, Roma 2002 V. Fiocchi Nicolai, Strutture funerarie ed edifici di culto paleocristiani di Roma dal III al VI secolo, in Iscrizioni dei Cristiani, Roma 1997, pp A. Fraschetti, La conversione. Da Roma pagana a Roma cristiana, Roma-Bari 1999 G. Giovannoni, La cupola di Santa Costanza e le volte romane a struttura leggera, in Atti del IV Congr. Naz. St. Romani (Roma ottobre 1935), Roma 1938 pp J. Guyon, Dal praedium imperiale al santuario dei martiri. Il territorio ad duas lauros, in Società romana 1986, II, pp J. Guyon, La topographie et la cronologie du cimitiere inter duas lauros, in Dekers- Seeliger- Mietke1987, pp J. Guyon, Le cemetière aux deux lauriers: Recherches sur les catacombes

13 romaines, Roma J.Guyon et alii, Recherches autour de la Basilique constantinienne des saints Pierre et Marcellin sur la vie Labicana à Rome: le mausolée et l enclos au nord de la basilique, in MEFRA 92,II pp J. Guyon, Stèles funéraires d Equites singulares trouvées au cimetière inter duas lauros, in RAC 53 (1977) pp Tertullians Apologeticum, Leipzig 1910 R. Krautheimer, Tre capitali cristiane, (trad. it.),torino R. Krautheimer, Corpus basilicarum christianarum Romae : the early Christian basilicas of Rome (IV-IX cent.) Città del Vaticano R. MacMullen, Constantine, London E. Martinori, Lazio turrito. Ricerche di storia medievale. I-III, Roma O. Marucchi, La cripta storica della Basilica dei SS. Marcellino e Pietro recentemente scoperta sulla via Labicana, in NBAC 4, 1898, pp S. Mazzarino, L impero romano, 3 voll. Roma-Bari,1984. S. Mazzarino, Antico, Tardoantico ed Era costantiniana, 2 voll., Bari I. Morris, Burial and Ancient Society. The rice of the greeck city-state, Cambridge V.Neri, Medius princeps. Storia e immagine di Costantino nella storiografia latina pagana, Bologna 1992 C. Pietri, La Roma cristiana, in Storia di Roma, 1993, pp H.A. Pohlsander, The Emperor Constantine, London 1996 Procopius Caesariensis, De Aedificiis cum duobus indicibus et appendice, recognovit J. Haury, in Bibl. Teubn. 3,II ( 1913) J.J. Rasch, Zur Konstruction spatanticher Kuppeln vom 3, bis 6, Jahrhundert, Jdl, 106, 1991, pp J.J. Rasch, Das Mausoleum der Kaiserin Helena in Rom und der Tempio della Tosse in Tivoli, Mainz G.T. Rivoira, L architettura romana, costruzione e statica in età imperiale, Milano 1921 W.N. Schumacher, Die Konstantinischen Exedra-Basiliken, in Guyon 1987 a, pp D. Srejovic, C. Vasic, Imperial mausolea and consecration memorials in Felix Romuliana (Gamzigrad, East Serbia), Beograd A. Schnapp, Gourbeillon, Les funérailles de Patrocle, in G. Gnoli- J.P. Vernant, L idèologie funeraire. La mort, les morts dans les sociètes anciennes, 1982, pp F. Tolotti, Le basilcihe cimiteriali con dembulatorio del suburbio romano: una questione ancora aperta in MDAI 89, 1982,pp G. Tomassetti, La campagna romana antica medievale e moderna a cura di L.Chiumenti F. Bilancia, Roma 1979 L. Vendittelli, Il mausoleo di Sant Elena, Roma Articolo tratto da ImagoRomae di Gabriella Cetorelli Schivo

L arte paleocristiana

L arte paleocristiana Storia dell Arte docente : Prof.ssa Addolorata RICCO L arte paleocristiana Il nuovo nella continuità della civiltà romana Panorama cronologico dei primi 6 secoli di cristianesimo Date importanti per il

Dettagli

Vol I, pp. 176-217. ARTE PALEOCRISTIANA BIZANTINA e BARBARICA

Vol I, pp. 176-217. ARTE PALEOCRISTIANA BIZANTINA e BARBARICA Vol I, pp. 176-217 ARTE PALEOCRISTIANA BIZANTINA e BARBARICA II sec. 476 d.c. Decadenza dell impero romano Dal II sec. al 476 è il periodo della decadenza dell impero romano L esercito era incapace di

Dettagli

Eventuale sede per i Corsi di Formazione organizzati dall Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Eventuale sede per i Corsi di Formazione organizzati dall Ordine degli Architetti di Roma e Provincia Eventuale sede per i Corsi di Formazione organizzati dall Ordine degli Architetti di Roma e Provincia Villa De Sanctis Architetto Francesco Anzuini Architetto Antonella Marazza Localizzazione Localizzazione

Dettagli

Cognome : - Nome : - Istituto scolastico : - Ho visitato le catacombe il --

Cognome : - Nome : - Istituto scolastico : - Ho visitato le catacombe il -- IT Cognome : - Nome : - Istituto scolastico : - Ho visitato le catacombe il -- Realizzato da Catacombe di San Sebastiano tutti i diritti riservati www.catacombe.org - twitter @catacombsrome Seguimi alla

Dettagli

Cattedrale de Santiago de Compostela. Cattedrale di Santiago de Compostela Lucas Soto Alonso

Cattedrale de Santiago de Compostela. Cattedrale di Santiago de Compostela Lucas Soto Alonso Cattedrale de Santiago de Compostela Cattedrale di Santiago de Compostela Cattedrale di Santiago de Compostela Address: Piazza dell Obradoiro City: Santiago de Compostela Region: Galizia Country: Spagna

Dettagli

IL GOTICO. L Inghilterra. Cattedrale di Ely, le volte

IL GOTICO. L Inghilterra. Cattedrale di Ely, le volte IL GOTICO L Inghilterra Cattedrale di Ely, le volte GOTICO INGLESE L Inghilterra aveva stretti contatti con la Normandia poichè era stata conquistata dai Normanni nel 1081 Attraverso questa via arrivò

Dettagli

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica I MODI DI COSTRUIRE DEGLI ANTICHI ROMANI

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica I MODI DI COSTRUIRE DEGLI ANTICHI ROMANI Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica I MODI DI COSTRUIRE DEGLI ANTICHI ROMANI La visione diretta delle innumerevoli testimonianze archeologiche che popolano i nostri territori, unita alla

Dettagli

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE ARCO DI TITO SINAGOGA PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO PANTHEON STATUA DEL MOSE COLOSSEO S. GIOVANNI IN LATERANO PALAZZO DEL QUIRINALE STATUA DI

Dettagli

L ARCHITETTURA GOTICA

L ARCHITETTURA GOTICA L ARCHITETTURA GOTICA LE ORIGINI DEL GOTICO Per architettura gotica si intende quell architettura nata in Francia, poi sviluppatasi in Germania e diffusasi in tutto il continente europeo, a partire dal

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA 1. Introduzione Ogni indagine storica operata su di un manufatto storico è imprescindibile da un corretto ed accurato rilievo, in particolar modo quando

Dettagli

Dalla domus ecclesiae alla basilica cristiana

Dalla domus ecclesiae alla basilica cristiana Dalla domus ecclesiae alla basilica cristiana Dalle origini del Cristianesimo fino all inizio del IV secolo, il messaggio evangelico si diffuse nei territori dell Impero Romano in clandestinità. La minaccia

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive.

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive. Cattedrale 1976-1991 Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Introduzione Il centro storico di Vieste, la città più orientale del Gargano, è situato sul dosso roccioso che domina l

Dettagli

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale «L. Vanvitelli» Corso di Caratteri costruttivi dell edilizia storica A.A. 2012/2013 Prof. arch. Francesco Miraglia

Dettagli

L ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA

L ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA L ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA L architettura paleocristiana e bizantina Per architettura paleocristiana si intende l architettura dei primi edifici religiosi dell era cristiana. Essa si sviluppa

Dettagli

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON La muratura armata rappresenta un sistema costruttivo relativamente nuovo ed ancora non molto conosciuto e le richieste di chiarimenti sulle modalità di

Dettagli

ITINERARIO 5 1) Sepolcro a dado

ITINERARIO 5  1) Sepolcro a dado ITINERARIO 5 L ingresso all area archeologica è sul lato destro di via dell Arco di Travertino, a poca distanza dalla via Appia Nuova; nel parco è visibile un tratto di ca 450 metri dell antica via Latina,

Dettagli

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE OGGETTO COMMITTENTE CLIENTE FUNZIONARIO SOPRINTENDENZA TIPO DI INCARICO TIPO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONI ENTITA DELL OPERA ANNO Restauro conservativo a Varese

Dettagli

APERTURE TRADIZIONALI VESUVIANE

APERTURE TRADIZIONALI VESUVIANE APERTURE TRADIZIONALI VESUVIANE Le aperture praticate nelle facciate degli edifici, sin dall inizio dei tempi, hanno avuto sempre una particolarmente attenzione da parte dei costruttori e progettisti,

Dettagli

Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli

Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli I progetti che oggi vi illustrerò (il V ampliamento del cimitero di Voghera e il concorso per l ampliamento del cimitero sull isola di San

Dettagli

Il progetto di restauro e di valorizzazione e fruizione delle scoperte archeologiche.

Il progetto di restauro e di valorizzazione e fruizione delle scoperte archeologiche. Descrizione dell'immobile Dell intero complesso monastico rimangono gli edifici modificati ripetutamente nei secoli, a volte con interventi drastici e discutibili, abbandonati ad uno stato di degrado che,

Dettagli

I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e

I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e Pannello 1 I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e nelle vicinanze della strada basolata di età imperiale messa in luce negli anni 60 del secolo

Dettagli

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Dai dati di scavo è stato possibile ipotizzare quanto segue: Fase I: IX-X sec.

Dettagli

Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele

Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele Marinaccio Il Colombario Costantiniano è situato nel

Dettagli

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare.

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare. Secondo noi le cose significative della zona archeologica di Villa Clelia sono molte: innanzitutto la cappella di San Cassiano, di cui oggi restano solo le fondamenta in sassi arrotondati, di forma quadrata.

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 N 14 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 PIANO di GOVERNO del TERRITORIO di PALOSCO- Nuclei di Antica Formazione N.14 Disciplina Spazi Edificati

Dettagli

L urbanistica di Segesta è ancora in corso di indagine: sono segnalati alcuni probabili tracciati viari, l area dell agorà e alcune abitazioni.

L urbanistica di Segesta è ancora in corso di indagine: sono segnalati alcuni probabili tracciati viari, l area dell agorà e alcune abitazioni. SEGESTA La città Situata nella parte nord-occidentale della Sicilia, Segesta fu una delle principali città degli Elimi, un popolo di cultura e tradizione peninsulare che, secondo lo storico greco Tucidide,

Dettagli

DESCRIZIONE DEI LUOGHI E DELLO STATO ATTUALE

DESCRIZIONE DEI LUOGHI E DELLO STATO ATTUALE 1 Prog. 17029/2013 CIMITERI COMUNALI: costruzione ossarini RELAZIONE GENERALE PREMESSE Il presente progetto esecutivo si riferisce all intervento 17029/2013 Cimiteri Comunali: costruzione ossarini, relativo

Dettagli

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone 2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone Sulmona (L Aquila) Introduzione L edificio oggetto dell intervento è situato nella valle del fiume Gizio, alle falde del Monte Morrone e a poca distanza dall

Dettagli

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA In collaborazione con: COMUNE DI BOLOGNA GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA IL TOTAL LOOK DEGLI EDIFICI Bologna 15 aprile 2015 In partnership con: PRESUPPOSTI

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

A Venezia, tutta rivolta al mare e all Oriente, dove estendeva sempre più la sua potenza, l architettura nei secoli XI e XII rispecchiò vivamente le

A Venezia, tutta rivolta al mare e all Oriente, dove estendeva sempre più la sua potenza, l architettura nei secoli XI e XII rispecchiò vivamente le Dagli episodi ravennati e dal loro confronto con l architettura a Costantinopoli è emerso che mentre l occidente romano nell ultima tappa della sua evoluzione, Ravenna, ha portato coerentemente fino alle

Dettagli

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche 1 La chiesa è a unica navata scandita in sei campate sulla quale si aprono simmetricamente, con archi a tutto sesto, dodici cappelle, delle quali due fungono da accesso laterale alla chiesa. La navata

Dettagli

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16 1 2 3 LEGENDA ISOLATO 1. pag. 4 ISOLATO 2. pag. 7 ISOLATO 3. pag. 10 ISOLATO 4. pag. 13 ISOLATO 5. pag. 16 4 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 01 CATEGORIE

Dettagli

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE SETTORE OPERE PUBBLICHE E MOBILITA SERVIZIO BENI MONUMENTALI Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE 1) Localizzazione I locali ex Bazzi occupano parte del piano

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

LA CAPPELLA PAOLINA. Ing. Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato

LA CAPPELLA PAOLINA. Ing. Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato LA CAPPELLA PAOLINA Ing. Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato L avventura dei restauri interni alla Cappella Paolina, voluta dal Pontefice Paolo III Farnese e denominata

Dettagli

Sepolcro di Cartilio Poplicola

Sepolcro di Cartilio Poplicola Sepolcro di Cartilio Poplicola Il sepolcro di Cartilio Poplicola fu eretto tra il 25-20 a.c. Esso poggia su un basamento quadrato rivestito di travertino, una roccia calcarea particolarmente usata a Roma,

Dettagli

LA PAROLA E LA COSA SONO MODERNE

LA PAROLA E LA COSA SONO MODERNE LA PAROLA E LA COSA SONO MODERNE E. E. VIOLLET-LE-DUC, 1863 L ARTE DEL RESTAURARE E RECENTE E NON POTEVA RITROVARE I SUOI METODI SE NON IN UNA SOCIETA LA QUALE, MANCANDO QUALSIVOGLIA STILE NELLE ARTI DEL

Dettagli

RELAZIONE PRELIMINARE

RELAZIONE PRELIMINARE IL RIPRISTINO DEL PONTE SEICENTESCO DELLA MADONNA DEL CANALE VILLA DI TRESANA RELAZIONE PRELIMINARE Comune di Tresana Il corso d acqua denominato fosso della Madonna del canale, nel corso del disastroso

Dettagli

età nuragica dal 1800 a.c. al 500 a.c.

età nuragica dal 1800 a.c. al 500 a.c. L et età nuragica dal 1800 a.c. al 500 a.c. Appunti per la preparazione all incontro con Antonello Pellegrino, autore del romanzo Bronzo Cagliari 1 Fasi del Nuragico I fase: 1800-1500 (bronzo antico Cultura

Dettagli

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010:

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: Cercando i riusi 01 Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: 2010: Nicoletta Balistreri SAN SALVATORE A SIRMIONE (BS) UN CIPPO REIMPIEGATO COME BLOCCO NELLA FONDAZIONE

Dettagli

I Cristiani e gli Ebrei

I Cristiani e gli Ebrei I Cristiani e gli Ebrei La casa del Papa: Basilica di San Pietro e Musei Vaticani Le catene di San Pietro e la neve estiva nella Basilica di San Pietro in vincoli e nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Dettagli

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO COMUNE DI NICHELINO SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DEL PIEMONTE SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICO-ARTISTICI E DEMOANTROPOLOGICI DEL PIEMONTE CNA - POLITECNICO DI TORINO IL

Dettagli

Il teatro a Roma e nel mondo romano

Il teatro a Roma e nel mondo romano Il teatro a Roma e nel mondo romano Il Mediterraneo Romano nel II secolo d. C. e la diffusione dei teatri nelle province romane Per quanto riguarda gli edifici teatrali romani, è necessario fare alcune

Dettagli

NORME DI ATTUAZIONE. Art 1) Pietre tombali per campi comuni ed aree ventennali

NORME DI ATTUAZIONE. Art 1) Pietre tombali per campi comuni ed aree ventennali NORME DI ATTUAZIONE Art 1) Pietre tombali per campi comuni ed aree ventennali Sulle sepolture dei campi comuni (concessione gratuita per 10 anni, come previsto nella normativa) il Comune provvede a proprie

Dettagli

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica GLI EDIFICI FUNERARI DI ETA ROMANA L antica legge romana delle Dodici Tavole la prima legislazione scritta della Roma antica, risalente al 450 a.c. probabilmente

Dettagli

Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE.

Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE. Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE. LA STORIA DELL EDIFICIO GENERALE La nuova sede dell Ospizio di Carità (Regio Istituto di Riposo per la Vecchiaia),

Dettagli

C1 2 C2 C3 S2 1 5 CPT1 9 S1 3 C4 8 CPT2 6 4 7 PIANTA DI RIFERIMENTO INDAGINI 1) Basilica 2) Edificio del Palladio 3) Edificio di A. Selva 4) Edificio di epoche diverse 5) Edificio di epoche diverse 6)

Dettagli

RELAZIONE STATO DI FATTO

RELAZIONE STATO DI FATTO RELAZIONE STATO DI FATTO L intervento è localizzato principalmente nell area denominata Terrazzo del Garove, situata tra il Padiglione di Ponente e i fronti della Reggia esposti a sud. Negli ultimi anni,

Dettagli

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica.

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica. RELAZIONE TECNICA Nel corso dei diversi sopralluoghi tecnici effettuati si sono riscontrate innumerevoli problematiche legate allo stato di conservazione degli edifici nel loro complesso e in particolar

Dettagli

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza A nord di Pallanza, in posizione comoda da raggiungere anche dalle località di Suna e Intra, ai piedi del Monte Rosso, sorge la celebre e bella struttura

Dettagli

Esempi di restauro architettonico. Francesco Morante

Esempi di restauro architettonico. Francesco Morante Esempi di restauro architettonico Francesco Morante L Arco di Tito L Arco di Tito è uno dei primi e più famosi restauri archeologici effettuati in Italia nel XIX secolo. L arco era stato costruito nel

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli

Le strutture di FONDAZIONE

Le strutture di FONDAZIONE Le strutture di FONDAZIONE Laboratorio di Tecnologia dell Architettura Prof.ssa Paola Gallo A.A. 2012-2013 Strutture di fondazione Le fondazioni sono elementi strutturali che trasferiscono i carichi delle

Dettagli

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE)

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Tesi di Specializzazione in Restauro dei Monumenti Anno Accademico 2006-2007 Andreea Enache Caterina Zanone La Chiesa

Dettagli

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014. Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni

Dettagli

Le Basiliche milanesi. Sant Eustorgio, Sant Ambrogio, Duomo

Le Basiliche milanesi. Sant Eustorgio, Sant Ambrogio, Duomo Le Basiliche milanesi Sant Eustorgio, Sant Ambrogio, Duomo Basilica di Sant'Eustorgio Le basiliche milanesi: Sant Eustorgio - storia La Basilica di Sant Eustorgio fu fondata nel IV secolo per custodire

Dettagli

9 - scuola in via Monte Zebio 33-35

9 - scuola in via Monte Zebio 33-35 9 - scuola in via Monte Zebio 33-35 MATRICOLA EDIFICIO.. MUNICIPIO XVII ARCHIVIO CONSERVATORIA posizione 486 CATASTO foglio. part.. TIPO DI SCUOLA materna, elementare DENOMINAZIONE Ermenegildo Pistelli

Dettagli

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo La città di Pedro da Toledo Con la linea arancio sono indicate le mura che delimitano l ampliamento aragonese. Con la linea verde la murazione antica, con la linea gialla il fronte a mare realizzato dagli

Dettagli

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica LE VILLE SUBURBANE IN ETA ROMANA

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica LE VILLE SUBURBANE IN ETA ROMANA Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica LE VILLE SUBURBANE IN ETA ROMANA Dalla tarda età repubblicana le ampie aree verdi che si affacciavano lungo le vie consolari, al di fuori dell antica

Dettagli

Cronache. del Comune di Pieve di Cento PORTA BOLOGNA RESTAURATA

Cronache. del Comune di Pieve di Cento PORTA BOLOGNA RESTAURATA Cronache del Comune di Pieve di Cento PORTA BOLOGNA RESTAURATA Aprile 2005 Porta Bologna restaurata 3 Un altro tassello della Pieve medievale che torna a vivere Due anni fa è avvenuto il rifacimento di

Dettagli

STUDIO D INGEGNERIA Dott.Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI 24035 Curno (Bg) - Via R.Ruffilli, 2 Tel. 035463983, Fax. 035460404, e-mail:

STUDIO D INGEGNERIA Dott.Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI 24035 Curno (Bg) - Via R.Ruffilli, 2 Tel. 035463983, Fax. 035460404, e-mail: RELAZIONE TECNICO SPECIALISTICA DELL EDIFICIO MUNICIPALE DI AZZANO SANPAOLO BG- Curno, Novembre 2013 Tecnico incaricato Dott. Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI Descrizione dello stato di fatto II fabbricato

Dettagli

L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO

L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO Flavius Valerius Costantinus Nasce a Naissus (nell attuale Serbia) nel 274 d.c. Muore a Nicomedia nel 337 d.c. Predecessore: Costanzo Cloro Successore: Costantino

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

Gaetano Arricobene Architetto

Gaetano Arricobene Architetto INTERVENTI FINALIZZATI ALLA RIAPERTURA DELLA CRIPTA SACRO MONTE DI VARESE Varese, 29 settembre 2014 Committente: Parrocchia di Santa Maria del Monte via Assunzione, 21-21100 Varese Finanziatori: IL PROGETTO

Dettagli

UNA SINOPIA IN SANT ANTONIO A BRENO

UNA SINOPIA IN SANT ANTONIO A BRENO UNA SINOPIA IN SANT ANTONIO A BRENO Datazione: fine XV inizio XVI secolo Collocazione: Breno, chiesa di Sant Antonio, parete nord-est Proprietà: Comune di Breno Autore : Ambito di Giovanni Pietro Da Cemmo

Dettagli

incertum e l opus reticulatum (opera incerta e reticolata)

incertum e l opus reticulatum (opera incerta e reticolata) L opus incertum e l opus reticulatum (opera incerta e reticolata) L opus incertum: una definizione Possono essere definite come opera incerta tutte le murature cementizie a struttura tripartita, con paramenti

Dettagli

Analisi sismica di edifici in muratura e misti

Analisi sismica di edifici in muratura e misti Analisi sismica di edifici in muratura e misti Parte 3 1 1. Verifiche meccanismi locali 2. Interventi locali (cerchiature, catene, rinforzo solai) 3. Collegamento 3Muri Axis VM per calcolo fondazioni ed

Dettagli

VISTE ESTERNE. Dopo il restauro - Prospetto Ovest. Dopo il restauro - Prospetto Sud Sagrestia

VISTE ESTERNE. Dopo il restauro - Prospetto Ovest. Dopo il restauro - Prospetto Sud Sagrestia VISTE ESTERNE Prima del restauro - Prospetto Ovest Dopo il restauro - Prospetto Ovest Prima del restauro - Prospetto Sud Sagrestia Dopo il restauro - Prospetto Sud Sagrestia Prima del restauro - Ingresso

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE

Dettagli

2. La Vergine in trono con Bambino, l'arcangelo e le figure di santi dalla cappella H9 di San Lorcnzo fuori le mura 40

2. La Vergine in trono con Bambino, l'arcangelo e le figure di santi dalla cappella H9 di San Lorcnzo fuori le mura 40 SOMMARIO INTRODUZIONE 11 PARTE PRIMA Serena Romano 15 ROMA XI SECOLO. DA LEONE IX A RANIERI DI BIEDA 1. Le figure di sante nella chiesa sotterranea di Santa Maria in Via Lata 37 2. La Vergine in trono

Dettagli

Diocesi di Reggio Emilia Guastalla

Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Sisma maggio 2012 Edifici di Culto Scheda sintetica di valutazione dei danni oggetto: Quadro economico riassuntivo (da allegare alla relazione tecnica) Noi sottoscritti

Dettagli

Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza

Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza Cavalieri di Malta Posta nella piazzetta dei Cavalieri

Dettagli

romanico Il termine art roman venne impiegato per la prima volta missiva del 1818

romanico Il termine art roman venne impiegato per la prima volta missiva del 1818 Arte romanica Il romanicoè quella fase dell'arte medievale europea sviluppatasi a partire dalla fine del X secolo fin verso la metà del XII secolo in Francia e nel primo decennio successivo negli altri

Dettagli

6. Duomo. 7. Ospedale degli Innocenti. 8. Sacrestia Vecchia e S. Lorenzo. 9. Santa Croce Cappella Pazzi. 10. Rotonda di S. Maria degli Angeli

6. Duomo. 7. Ospedale degli Innocenti. 8. Sacrestia Vecchia e S. Lorenzo. 9. Santa Croce Cappella Pazzi. 10. Rotonda di S. Maria degli Angeli 6. Duomo 7. Ospedale degli Innocenti 8. Sacrestia Vecchia e S. Lorenzo 9. Santa Croce Cappella Pazzi 10. Rotonda di S. Maria degli Angeli 11. S. Spirito 12. Palazzo Pitti 17. Progetto di palazzo Medici

Dettagli

LA FORNACE DI SANT'ARPINO*

LA FORNACE DI SANT'ARPINO* LA FORNACE DI SANT'ARPINO* * L'articolo è tratto da uno dei cartelli esplicativi preparati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Caserta e Benevento in collaborazione con l'architetto

Dettagli

Architettura plateresca

Architettura plateresca SALAMANCA Geografia e storia Geografia 800 m s.l.m. 190.000 abitanti ca. Regione della Castilla y Leon Sulle rive del fiume Tormes È stata colonia romana (rimane il ponte) 712 invasa dagli Arabi e riconquistata

Dettagli

Facoltà di Diritto Università di Alcalá, Madrid

Facoltà di Diritto Università di Alcalá, Madrid Progetti Eleonora Trivellin angel fernandez alba Facoltà di Diritto Università di Alcalá, Madrid Pianta delle coperture. Fotografie Reto Halme L intervento dell architetto Angel Fernandez Alba, fin dalla

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

PERCORSO CRISTIANO (3 ore circa) -Museo della Cattedrale Piazza Duomo Chiusi. -Cattedrale di S. Secondiano Piazza Duomo Chiusi

PERCORSO CRISTIANO (3 ore circa) -Museo della Cattedrale Piazza Duomo Chiusi. -Cattedrale di S. Secondiano Piazza Duomo Chiusi PERCORSO CRISTIANO (3 ore circa) -Museo della Cattedrale Ingresso: 2,00, 1,50 per gruppi 1,00 scuole Partendo da Piazza Baldini, già, è possibile visitare il Museo della Cattedrale, inaugurato nel 1984,

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

Rapporto preliminare alla Soprintendenza Archeologica per la Puglia

Rapporto preliminare alla Soprintendenza Archeologica per la Puglia 1 Lo scavo della villa romana di San Felice, territorio di Gravina in Puglia, giugno e luglio 2010. Rapporto preliminare alla Soprintendenza Archeologica per la Puglia La campagna di scavo effettuata durante

Dettagli

GALLERIA DI ROMA ANTICA, G. P. PANNINI 1757.

GALLERIA DI ROMA ANTICA, G. P. PANNINI 1757. GALLERIA DI ROMA ANTICA, G. P. PANNINI 1757. SI RITROVANO NEI DIPINTI I GRANDI TEMI DELL EPOCA: IL GUSTO PER LA VEDUTA, PER LA DECORAZIONE, PER LA COLLEZIONE DI FRAMMENTI ANTICHI. POSSIAMO IDENTIFICARE

Dettagli

LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI.

LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI. LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI. 1. Palazzo Agucchi Uno degli interventi di restauro che ci ha permesso di fare

Dettagli

MANUFATTI IN CEMENTO Produciamo manufatti su misura in cemento per i lavori pubblici e per l edilizia. I nostri manufatti comprendono muretti per

MANUFATTI IN CEMENTO Produciamo manufatti su misura in cemento per i lavori pubblici e per l edilizia. I nostri manufatti comprendono muretti per MANUFATTI IN CEMENTO Produciamo manufatti su misura in cemento per i lavori pubblici e per l edilizia. I nostri manufatti comprendono muretti per recinzioni e per il contenimento terra, parapetti, velette,

Dettagli

Il computo metrico estimativo: le norme di misurazione. Seminario di approfondimento - II parte A cura di dott.ssa Ing.

Il computo metrico estimativo: le norme di misurazione. Seminario di approfondimento - II parte A cura di dott.ssa Ing. Il computo metrico estimativo: le norme di misurazione Seminario di approfondimento - II parte A cura di dott.ssa Ing. Sara Domini Venezia, 29 Aprile 2010 Norme di misurazione Definizione Sono delle convenzioni

Dettagli

13 LE FONDAZIONI. 13.1 L elemento costruttivo fondazione

13 LE FONDAZIONI. 13.1 L elemento costruttivo fondazione 13 LE FONDAZIONI 13.1 L elemento costruttivo fondazione Le strutture portanti di fondazione costituiscono l elemento di trasmissione al terreno dei carichi verticali ed orizzontali agenti sull edificio;

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N. 3 Frazione

Dettagli

Saggio di scavo nell area settentrionale delle Terme di Diocleziano a Roma

Saggio di scavo nell area settentrionale delle Terme di Diocleziano a Roma The Journal of Fasti Online (ISSN 1828-3179) Published by the Associazione Internazionale di Archeologia Classica Piazza San Marco, 49 I-00186 Roma Tel. / Fax: ++39.06.67.98.798 http://www.aiac.org; http://www.fastionline.org

Dettagli

Basilica di San Pietro

Basilica di San Pietro INDICE 1. Basilica di San Pietro 2. Roma del Caravaggio 3. MAXXI Museo 4. Castel Romano Designer Outlet 5. Roma sotterranea 6. Roma Imperiale 7. Musei Vaticani& Cappella Sistina 8. Ostia Antica 9. Palazzo

Dettagli

Area scavi archeologici nel Parco di Centocelle

Area scavi archeologici nel Parco di Centocelle Area scavi archeologici nel Parco di Centocelle Documento tratto dal Sito a cura di Patrizia Gioia p.gioia@comune.roma.it Il pianoro di Centocelle Sul pianoro di Centocelle, su cui sorgeva l ex aeroporto,

Dettagli

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA Restauro e ripristino con miglioramento sismico Responsabile unico del procedimento: Progetto architettonico: Progetto strutturale: Arch. Rossella Cadignani

Dettagli

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica Allegati alle NTA A - Allegati sulla qualità architettonica AGGIORNAMENTI: Variante n. 232 approvata con atto di C.C. n. 10 del 24.03.2015 A3 - Disciplinare tecnico per la conservazione e il recupero

Dettagli

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI DESCRIZIONE Il sistema costruttivo degli edifici che si articolano su due piani si basa generalmente su uno schema di tipo ricorrente: - il piano seminterrato o piano terra,

Dettagli

Le forme e le soluzioni per le strutture orizzontali...

Le forme e le soluzioni per le strutture orizzontali... LabCos! 4LabCos! Le forme e le soluzioni per le strutture orizzontali... LabCos! LabCos! il problema della spinta, oltre a quello dei carichi verticali! Strutture inflesse! Strutture spingenti! Un arco

Dettagli

RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI DI EPOCA PROTOSTORICA,

RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI DI EPOCA PROTOSTORICA, SILVANO PIROTTA RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI DI EPOCA PROTOSTORICA, ROMANA E LONGOBARDA LUNGO I CANTIERI AUTOSTRADALI E DELL ALTA VELOCITÀ 2012 I RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI NEL TERRITORIO DELLA MARTESANA I

Dettagli

Disegno del fabbricato magazzino base

Disegno del fabbricato magazzino base RELAZIONE DESCRITTIVA DEL FABBRICATO Piazzola sul Brenta fu obiettivo militare a causa proprio del ponte ferroviario della linea OstigliaTreviso. Fu oggetto di numerose incursioni aeree avvenute tra la

Dettagli