LE OPZIONI REALI: STRUMENTO DI FINANZA COMPLESSA

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1 LE OPZIONI REALI: STRUMENTO DI FINANZA COMPLESSA di Marcello Bianchi

2 MERCATI FINANZIARI E IMPRESE: UNA INTERAZIONE COMPLESSA IL MERCATO E VERAMENTE IL REGNO DELLA RAZIONALITA INFORMATA DIPINTO DAI LIBERISTI? IL COMPORTAMENTO DEL MANAGEMENT E RAZIONALE E PIANIFICATO, OPPURE E PROATTIVO E INCREMENTALE?

3 IL MERCATO FINANZIARIO I mercati finanziari sono efficienti e in equilibrio? Cioè: Gli operatori sono tanti. Hanno tutti le stesse informazioni a costo nullo I costi di transazione sono bassi I prezzi di mercato incorporano le informazioni disponibili e pertanto non è possibile avere rendimenti anormali per un certo periodo di tempo Non esistono asimmetrie Il mercato finanziario non è il regno della razionalità informata dipinto dai liberisti, bensì l effetto combinato del pensiero superficiale di milioni di individui che non sentono il bisogno di compiere indagini accurate Robert Schiller

4 IL MERCATO FINANZIARIO I mercati finanziari sono riflessivi e caotici I mercati tentano di prevedere un futuro che dipende da decisioni assunte nel presente. Anziché limitarsi a rispecchiare passivamente la realtà, i mercati creano attivamente la realtà che a loro volta rispecchiano. Esiste cioè un rapporto biunivoco tra le decisioni presenti e gli avvenimenti futuri: questo rapporto lo definisco riflessività... Anziché da una conoscenza, i partecipanti al mercato partono da una interpretazione distorta della realtà. O la riflessività agisce correggendo tale distorsione, nel qual caso si ha la tendenza all equilibrio, oppure la distorsione può essere accentuata dal feedback riflessivo, nel qual caso i mercati possono allontanarsi parecchio dall equilibrio senza mostrare alcuna inclinazione a tornare al punto di partenza... In altre parole, il mercato adotta una tesi e la mette alla prova; quando si rivela difettosa,come accade di solito, ne prova un altra. E questo che determina le fluttuazioni del mercato. Ciò si verifica a vari livelli di significatività, e i modelli prodotti sono ricorrenti, il che ricorda molto i frattali di Mandelbort. George Soros

5 IL COMPORTAMENTO DEI MANAGERS E DETERMINATO DA CIÒ CHE SPERIMENTANO E APPRENDONO SULLE CONDIZIONI DEL BUSINESS,SULLE AZIONI DEI COMPETITORS, SULLA QUALITÀ DELLE AZIONI CHE INTRAPRENDONO. Gli elementi della strategia crescono come radici in un prato, in ogni luogo dell impresa in cui il management abbia capacità di apprendere e le risorse per farlo. Sono tenuti in stand by fino a diventare realtà concreta quando un cambiamento strategico diventa necessario. H. Mintzberg

6 L ESEMPIO DELLA NEW ECONOMY COMPORTAMENTO SPECULATIVO PIÙ COMPORTAMENTO RIFLESSIVO In un passato non lontano gli investitori informati basavano il proprio giudizio sul valore di una azienda su fattori abbastanza oggettivi, quali i profitti,la quota di mercato relativa, il tasso di crescita atteso e la qualità del management.oggi gli tessi investitori si trovano spiazzati, perché i mercati sembrano riconoscere valori enormi a iniziative che promettono grandi cose per il futuro indipendentemente da qualunque riscontro oggettivo del presente. Gianfilippo Cuneo

7 L ESEMPIO DELLA NEW ECONOMY UN MISCUGLIO AFFASCINANTE DI GRANDI OPPORTUNITA E DI GRANDE INCERTEZZA E un fenomeno paragonabile a quello che dette vita un secolo e mezzo fa alla grande avventura delle ferrovie: era la follia e nello stesso tempo qualcosa di concreto si costruiva. Molti investitori hanno perduto i loro denari in quel periodo tumultuoso, ma alla fine le ferrovie furono una realtà. C Fergusson

8 L ESEMPIO DELLA NEW ECONOMY Le vecchie regole non contano Il valore di una iniziativa della New economy non può essere ricavato da: un storia brillante un futuro atteso di flussi di cassa o flussi di EVA scontati al costo del capitale e le nuove? Le opzioni reali che tali società possiedono e si creano. La capacità del management di gestirle. what s my Roi on e-commerce? Are you crazy? This is Columbus in the New World. What was his Roi? Andy Grove, Chairman, Intel Corporation

9 QUALE AZIENDA VALE DI PIÙ? Settore dell oil Chi spende molto nell esplorazione di nuovi pozzi aumentando il capitale investito e abbassando il reddito operativo o chi contiene queste spese? Settore farmaceutico Chi ha budget elevati di ricerca e sviluppo o chi li contiene? Settore della telefonia cellulare chi opera con aree produttive concentrate, diminuendo i costi di investimento e di produzione, o chi ha aree produttive più localizzate, che consentano di disporre di maggiore flessibilità produttiva di fronte a cambiamenti nella domanda o di importanti evoluzioni nei rapporti tra le valute?

10 IL CONCETTO DI OPZIONE UNA OPZIONE E IL DIRITTO, MA NON L OBBLIGO, DI PRENDERE UNA DECISIONE IN FUTURO. Finanziaria Consiste nel diritto, che acquisisce il suo detentore attraverso il pagamento di un premio (option price), di decidere se acquistare (call option) o di vendere (put option)un certo titolo finanziario entro una certa data (expiration date), a un prezzo predeterminato. Reale Consiste nella possibilità, ma non nell obbligo, di decidere in un momento successivo, più o meno lontano, sull orientamento da prendere circa l allocazione di risorse per avvantaggiarsi di opportunità che potenzialmente si rendono disponibili solo in quanto si siano effettuati certi investimenti, senza essere obbligati ad assumersi subito i rischi connessi

11 IL CONCETTO DI OPZIONE E APPLICABILE NELL AMBITO DI SCELTE STRATEGICHE IN CUI : l incertezza e il rischio sono elevati i tempi di maturazione possono essere lunghi la realizzazione definitiva di un investimento può essere spostata nel tempo l attivazione di una azione strategica può dar vita a successive azioni ed opportunità i benefici economici sottesi sono potenzialmente molto elevati

12 LE DIVERSE TIPOLOGIE DI OPZIONI REALI SEMPLICI E MULTIPLE PRIMARIE E SECONDARIE ESCLUSIVE E COMUNI OFFENSIVE E DIFENSIVE OFFENSIVE di sviluppo di differimento DIFENSIVE di flessibilità di ridimensionamento di abbandono

13 VALORE D IMPRESA E OPZIONI REALI LA VERA DOMANDA E : QUALI OPZIONI DOBBIAMO CREARE PER GENERARE UN VALORE PIU ELEVATO DELL IMPRESA?

14 COME VALUTARE UNA OPZIONE REALE? OPZIONI FINANZIARIE OPZIONI REALI VALORE CORRENTE DEL TITOLO PREZZO DI ESERCIZIO DELL OPZIONE VALORE ATTUALE DEI FLUSSI DI CASSA ATTESI GENERATI DAL BUSINESS FUTURO COSTI DI INGRESSO NEL MERCATO FUTURO (investimento) VARIABILITÀ DEL RENDIMENTO DEL TITOLO VARIABILITÀ DEL BUSINESS PERIODO DI ESERCIZIO PERIODO DI ESERCIZIO TASSO DI INTERESSE TASSO DI INTERESSE

15 COME VALUTARE UNA OPZIONE REALE? Il modello di Black e Scholes V = N (d ) A - N (d ) e 1 2 -rt N 2 (d1) e N (d ) = valore della curva della distribuzione normale 2 d1 = ln [A/X + (r + 0,5 * σ )/t]/ σ t d 1 2 = d - σ t V = valore dell opzione call A = Valore corrente dell asset sottostante X = prezzo di esercizio dell opzione r = tasso di interesse per attività risk free t = durata dell opzione σ = volatilità dell asset sottostante

16 bassa COME GESTIRE LE OPZIONI REALI? L option space basso Value to cost alto bassa alta Volatilità e durata alta Il Valore dell opzione incrementa seguendo queste direzioni C B A

17 COME GESTIRE LE OPZIONI REALI? La definizione dell option space V alue to cos stt 0,0 bassa b asso 1 alto 6 N on esercitare m ai 1 E sercitare subito Volatilità e durata 0,5 5 prob abilm ente m ai 2 forse subito alta 4 forse p iù a vanti 3 probabilm ente più avanti

18 COME GESTIRE LE OPZIONI REALI? La gestione di una strategia in base alle opzioni V a lu e to c o s t Volatilità e durata 0,0 alta bassa 0,5 b a s s o N o n e se rc itare m a i P ro b a b ilm e n te m ai F o rs e p iù a v an ti S v ilu p p o d i n u o v e a p p lic a z io n i a lto E se rc ita r e s u b ito L a n c io d el p r o d o tt o E sp a n s io n e d e lla c a p a c ità p ro d u tt iv a P r o b a b ilm e n te p iù a v a n ti F o rs e su b ito

19 COME GESTIRE LE OPZIONI REALI? Il processo organizzativo nell options management NETWORK DI SENSORI IDEAZIONE COMUNICAZIONE ORIENTAMENTO STRATEGICO 4. MONITORAGGIO DELLE OPZIONI 1. GENERAZIONE DELLE OPZIONI INVENTARIO VALUTAZIONE 2. SELEZIONE DELLE OPZIONI PORTAFOGLIO FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA INFORMAZIONI 3. GESTIONE DELLE OPZIONI ALLOCAZIONE RISORSE ATTIVAZIONE COINVOLGIMENTO

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