PLEIADI - Periodico quadrimestrale - n. 57 dicembre 2010 GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE

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1 PLEIADI - Periodico quadrimestrale - n. 57 dicembre 2010 PLEIADI GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE

2 Sommario Economia Flash economia Si chiude un 2010 irto di ostacoli; il 2011 si preannuncia di transizione SPECIALSOCIO Operativa dal 1 ottobre la nuova Direzione Generale del Credito Valtellinese Creval conferma il costante supporto all economia reale Imprese e mercati La strategia dell eccellenza per competere nel lungo periodo Le nuove carte di pagamento delle banche del Gruppo Creval 17 Novità per Aperta Sicav Easy Motor, la nuova Polizza Auto per i clienti del Gruppo Creval Creval Mutuo Protetto, il mutuo con il tetto massimo Focus Il Personaggio del mese Giovanni Rana e il suo impero di pasta L azienda del mese Radio Italia tutta l emozione della musica italiana 38 Cultura 24 Le mostre: Anteprima 26 Eventi Solidarietà Il Centro Orientamento Educativo da cinquant anni per il Sud del mondo UNITALSI il valore della speranza Sport 38 Gran finale per la Gruppo bancario Credito Valtellinese Golf Cup Eventi Speciale Natale 42 A Natale regala un PC ai bambini in ospedale INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 DEL D.LGS. 196/2003 Deltas Soc. Cons. P.A., società del Gruppo bancario Credito Valtellinese, con sede in Piazza Quadrivio, n.8, Sondrio, in qualità di Titolare del trattamento, La informa che i Suoi dati personali, necessari all invio periodico della nostra rivista, sono trattati per tale finalità da nostri dipendenti e collaboratori addetti alle attività di presidio del mercato e dei rapporti con Istituzioni e media, all uopo designati quali incaricati. Lei può esercitare i diritti di cui all art. 7 del decreto citato o chiedere di essere escluso dalla nostra lista di distribuzione inviando una comunicazione a 43 Direttore responsabile: Roberto Grazioli Comitato di redazione: Luciano Camagni, Miro Fiordi, Enzo Rocca Responsabile di redazione: Cristina Rizzi Hanno collaborato: Gabriella Armanasco, Michela Beltrama, Attilio Bertini, Marco Bormolini, Giampietro Bracchi, Nicola Coiatelli, Tiziana Colombera, Ugo Colombo, Chiara Cornalba, Paola Cottica, Raffaella Cristini, Stefania De Luis, Rosalia Di Pasquale, Cinzia Franchetti, Leo Guerra, Astrid Ivone, Christian Moretti, Vittorio Pontoni, Cristina Quadrio Curzio, Simona Rainoldi, Luca Sartori, Carlo Vella PLEIADI Periodico quadrimestrale del Gruppo bancario Credito Valtellinese spedizione ap 70% - Sondrio n. 57 dicembre 2010 Autorizzaz. del Trib. di Sondrio n. 167 del 15 gennaio 1985 Progetto grafico di Elever Srl Fascicolo impaginato da Immaginario di Gerardo Iuorio e stampato da RDS Webprinting Srl Indirizzo: redazione Pleiadi c/o Direzione Mercato - Credito Valtellinese, Piazza Quadrivio Sondrio Stampato in copie In copertina: Madonna col Bambino e S. Giovannino (olio su tavola cm 65,5x47) Gian Pietro Rizzoli, detto Giampietrino (ca ) Sondrio, Palazzo Sertoli Collezione Gruppo Credito Valtellinese

3 EDITORIALE La sfida per il Gruppo Creval nel nuovo contesto di mercato: cambiamento e creazione di valore nel lungo termine, nel rispetto della nostra identità Pleiadi EDITORIALE 3 Miro Fiordi - Amministratore Delegato Credito Valtellinese A circa tre anni dall inizio della crisi, il sistema economico non è ancora uscito dalla congiuntura avversa che interessa le principali economie avanzate. Siamo in presenza di una crisi strutturale, e non del termine di un ciclo economico a cui ne seguirà un altro molto simile. Purtuttavia la ripresa è avviata, anche se appare ancora fragile rispetto a quanto inizialmente previsto. Si registrano segnali positivi provenienti dagli ordini dell industria e dalle esportazioni; le imprese con maggiore capacità di innovazione stanno segnando risultati positivi. Se questi sono certamente elementi di fiducia per il futuro, è importante però non cadere in un equivoco. La ripresa, infatti, non sarà un ritorno al passato; il sistema economico che abbiamo conosciuto fino al 2007/2008 non tornerà probabilmente più. Non possiamo quindi vivere nell attesa peraltro vana che le condizioni generali tornino come una volta e con la convinzione che, in fondo, si tratta solo di avere un po di pazienza; non dobbiamo pensare che, come spesso è avvenuto, dopo la crisi tutto più o meno riprenda il normale corso. Pensare e vivere con questa modalità l attuale scenario rischia di essere un serio errore di prospettiva; per un imprenditore, per chi governa le aziende e ha la responsabilità di molti posti di lavoro, può diventare uno sbaglio imperdonabile, con possibili riflessi sulla stabilità e il futuro delle imprese. Secondo l etimologia greca del termine, crisi significa infatti cambiamento e possiamo senz altro affermare che questo rispecchia esattamente la situazione attuale: ci troviamo di fronte ad un inevitabile cambiamento epocale, innanzitutto culturale e quindi personale, perché tocca ognuno di noi, ciascuno nel proprio ambito. È ragionevole che tutti ci poniamo una domanda: come, dove devo cambiare? Ma non possiamo sottacere che di fronte all ipotesi del cambiamento ci sono due possibili atteggiamenti, che emergono e che ciascuno di noi può sperimentare. Da un lato il cambiamento può essere vissuto in senso sostanzialmente negativo. Cambiare punto di vista, cambiare modalità di approccio alle situazioni, cambiare mentalità nella risoluzione dei problemi, cambiare le modalità di lavoro, modificare il proprio punto di osservazione a fronte delle variazioni repentine della realtà può provocare un senso di disagio e di diffidenza, con un conseguente immobilismo. Il cambiamento, in questo modo, è inevitabilmente visto come un salto nel buio, come un evento temuto, che bisogna cercare di evitare a tutti i costi e da cui comunque difendersi; è perciò inevitabile la perdita di importanti opportunità. Come sosteneva la matematica statunitense Grace Hopper La frase più pericolosa in assoluto è: «Abbiamo sempre fatto così» ; pericolosa perché fa scivolare rapidamente nell errore di prospettiva cui si è accennato. Di fronte all esigenza di cambiamento è necessario prima di tutto rimuovere le vecchie convinzioni; spesso è la cosa più difficile. Lo riconoscevano due importanti personalità: l economista John Maynard Keynes - La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee ma nel rifuggire dalle vecchie e un grande imprenditore, Dee Hock, fondatore di Visa Il problema non è mai come farsi venire in mente qualcosa di nuovo e innovativo, ma come eliminare le convinzioni vecchie. Occorre quindi una nuova prospettiva, che è propria di coloro che accettano il cambiamento, vissuto non come adeguamento inevitabile, quanto come apertura convinta alle nuove opportunità. Il Gruppo Credito Valtellinese ha deciso di accettare il cambiamento, di reagire positivamente a questa sfida che il mercato globale e la congiuntura negativa pongono, innovando le proprie modalità operative nell interesse di tutti gli stakeholder (Azionisti, Soci, Clienti, Territori, Dipendenti e Comunità locali), nell ottica di aumentare la propria capacità di creare valore sostenibile nel medio-lungo termine. Accettare la sfida significa interrogarsi e verificare tutti gli aspetti gestionali e strategici dell azienda; identificare quelli

4 EDITORIALE 4 EDITORIALE Pleiadi validi, elencare quelli da modificare, vedere quelli totalmente nuovi da affrontare. Tutto questo ascoltando i clienti e sfruttando le opportunità fornite dai nuovi sistemi di regole che le Autorità hanno fissato o che le banche si sono date con l autoregolamentazione (dalla maggiore trasparenza ai protocolli PattiChiari, dalla profilatura degli investitori in attuazione della Direttiva Mifid, alle regole per le procedure antiriciclaggio, ecc.). Un primo cambiamento è stato messo in atto con il rinnovo da parte del Credito Valtellinese del proprio management, con la designazione di una rinnovata Direzione Generale, operativa dal 1 ottobre Una buona governance, forte e autorevole, che guida la Banca e il Gruppo con competenza e professionalità verso nuove opportunità, è essenziale per reagire alla crisi con una prospettiva sicura. Seguirà, nella prima parte del 2011, la presentazione del nuovo Piano Strategico triennale del Gruppo Creval, a cui stiamo lavorando; questo Piano sarà incentrato sulle politiche di consolidamento del modello operativo del Gruppo, dopo la fase di espansione realizzata negli ultimi anni, nell ottica di aumentare i livelli di efficienza, produttività, redditività e penetrazione nei mercati di riferimento; nei prossimi tre anni intendiamo aumentare sensibilmente la nostra capacità di creare valore sostenibile. Il Piano si fonderà su politiche di ottimizzazione della rete commerciale e delle strutture centrali, migliorando ulteriormente l offerta di servizi in multicanalità. Le filiali manterranno un ruolo centrale nel processo commerciale, aumentando i livelli di servizio e l attitudine ad acquisire nuova clientela. Saranno potenziate le attività di valutazione del credito e di gestione dei rischi. I nostri direttori di filiale mediante rinnovate metodologie e appropriati strumenti di supporto continueranno ad essere i banchieri del territorio, ponendo grande attenzione alla qualità delle relazioni con i clienti e i territori; queste relazioni sono il punto di forza del nostro Gruppo, sui cui si fonda il modello industriale del Creval. A questo fine gli investimenti nelle nuove tecnologie sono già iniziati; è stata completata la realizzazione della nuova piattaforma architetturale e dei nuovi applicativi per la gestione dei 540 sportelli del Gruppo. Il progetto denominato ABC (Active Bank Creval) è stato realizzato dalla nostra società Bankadati in collaborazione con Microsoft e dallo scorso novembre è in funzione presso la banca test del gruppo, Banca Cattolica, con pieno successo; entro la fine del 2011 sarà introdotto presso tutte le banche del Gruppo. Le iniziative che vareremo con il nuovo Piano Industriale saranno preordinate a creare valore prioritariamente per i nostri Soci e Azionisti, che costantemente ci rinnovano la propria fiducia, anche nei momenti più difficili e delicati, come confermato dal successo ottenuto dal collocamento, alla fine del 2009, del nostro prestito obbligazionario convertibile e dall operazione di esercizio dei warrant 2010, completata lo scorso mese di giugno. Con il prestito obbligazionario convertibile fissando il tasso al 4,25% il Credito Valtellinese ha voluto dare una tangibile risposta a tutti i Soci, anche in considerazione dell andamento negativo che quest anno ha caratterizzato il nostro titolo in Borsa, al pari della generalità dei titoli bancari. È innanzitutto dalla volontà di continuare a ricambiare questa fiducia, mantenendo fede al ruolo di banca popolare, che nasce la spinta al cambiamento che il Gruppo Creval ha deciso di intraprendere. L accettazione di questa sfida, unitamente ad una probabile ripresa della congiuntura economica e ad una lenta e progressiva stabilizzazione dei mercati finanziari, potrà porre le basi per una ripresa della quotazione del titolo nel medio termine, in modo che questa torni a riflettere i fondamentali della Banca, che, come mostrano anche i recenti risultati della terza trimestrale 2010, si mantengono adeguati, pur nell incerto quadro congiunturale. Cambiare per mantenere la capacità di creare valore sostenibile nel tempo. Cambiare grazie ai nostri valori e ai nostri principi. Cambiare nel solco dei 102 anni di storia che abbiamo alle spalle. Continueremo a fare il nostro mestiere quello di banca commerciale basata su relazioni fiduciarie di lungo periodo seppur in modo del tutto nuovo, al passo con i tempi e con il mercato. Palazzo Sertoli a Sondrio, sede del Credito Valtellinese

5 di Umberto Colli Amministratore Delegato Bancaperta In questo ultimo numero del 2010 vogliamo volgere lo sguardo dietro di noi per poi tracciare alcune valutazioni che ci accompagneranno nel nuovo anno, il quarto dallo scoppio della crisi più virulenta e pervasiva dopo quella del 1929 che, è bene ricordarlo, ebbe il suo culmine in America nel 1932 ed un ritorno ai valori precedenti solo dopo il Il 2009 si era congedato con il fallimento tecnico del colosso delle costruzioni Dubai World, salvato grazie al provvidenziale intervento degli altri Emirati del Golfo. L inizio dell anno corrente non era stato migliore, con il problema della Grecia, prima emerso come un semplice sforamento dei parametri di Maastricht, poi aggravatosi al punto da portare il paese sull orlo del default. Per garantirsi l ingresso nell euro, infatti, Atene, avvalendosi di sofisticati strumenti della moderna ingegneria finanziaria, era riuscita a posticipare gli impegni agli anni a venire, mostrando al momento dell ammissione valori di bilancio migliori di quanto in realtà fossero. Una volta giunti a scadenza, gli strumenti derivati presenti nei bilanci ellenici, tuttavia, hanno evidenziato che i conti pubblici del paese non erano così in salute come ritenuto. La situazione è ulteriormente degenerata a causa della concomitante recessione: la crisi finanziaria ha fatto esplodere il debito pubblico, alimentando il crollo dell attività produttiva e con esso la disoccupazione. Un mix decisamente negativo che ha generato la fuga degli investitori dai titoli Greci e Flash Si chiude un 2010 irto di ostacoli; il 2011 si preannuncia di transizione degli altri paesi europei meno virtuosi. I timori dei piccoli risparmiatori sono stati accentuati dalla speculazione, in primis alimentata dagli hedge fund, che ha spinto al ribasso le quotazioni. Questo è stato, tra l inverno e la primavera 2010, il tema dominante in Europa, che ha visto come vittime oltre alla Grecia gli altri paesi più fragili (Irlanda, Spagna, Portogallo e Italia, definiti poi paesi periferici ) e, nel ruolo di salvatori, l UE e il Fondo Monetario Internazionale. La svolta a questa crisi, che ha rischiato di sfaldare l Unione Europea, è avvenuta nel fine settimana del 9 maggio, quando, dopo lunghi e difficili negoziati, ha visto la luce un piano di interventi e garanzie che ha scongiurato il default di Atene e spuntato le armi alla speculazione. Ricordiamo che numerose sono state le critiche sollevate al Governo tedesco in questo frangente per aver rallentato le decisioni È ONLINE LA NOTA FINANZIARIA DI CREVAL Accedi alla tua posizione online dal sito nell area Finanza/Dispositive attiva la funzione Gestione newsletter finanziaria. Riceverai gratuitamente sulla tua casella di posta elettronica una sintesi dei dati macroeconomici e dei maggiori avvenimenti finanziari mondiali. relative al salvataggio, ottenendo comunque l impegno di tutti i partner europei a perseguire politiche volte ad un maggior rigore di bilancio. Nel primo semestre dell anno i mercati finanziari hanno quindi sofferto di un ritorno prepotente dell incertezza, quasi quanto quella vissuta durante il fallimento della Lehman Brothers nell autunno In questo contesto gli investitori hanno preferito spostare la composizione dei portafogli dai titoli ritenuti eccessivamente rischiosi a quelli giudicati più sicuri. Questa attività, che tecnicamente viene chiamata flight to quality, ha compresso i rendimenti dei titoli statali tedeschi e sospinto al rialzo quelli dei paesi periferici. Il risultato è stato quello di ampliare a dismisura i differenziali tra i titoli pubblici del Vecchio Continente, nonostante tutti appartenessero alla stessa area monetaria. Un fenomeno di divergenza che è risultato l esatto opposto rispetto alla convergenza che i rendimenti dei titoli di stato dei paesi aderenti all euro sperimentarono poco prima della sua introduzione (1999). La ricerca di asset di qualità ha condizionato anche i Treasury americani, che hanno registrato una notevole discesa; in questo caso hanno altresì pesato i timori di cadere in una deflazione simile a quella giapponese. Sul mercato valutario l incertezza ha penalizzato l euro, che nei primi sei mesi dell anno ha costantemente perso valore nei confronti del dollaro americano, passando da 1,45 a 1,20. Analogamente la richiesta di monete affidabili Pleiadi ECONOMIA Economia

6 Economia Flash 6 ECONOMIA Pleiadi ha spinto molti investitori all acquisto di franchi svizzeri, portando il rapporto con l euro da 1,50 a 1,31. Tra le commodity quella che ha maggiormente beneficiato di questa incertezza è stata l oro, che a giugno raggiungeva il record storico di dollari l oncia. All inizio del 2010 la BCE e, soprattutto, la FED avevano inviato messaggi rassicuranti, orientati ad eliminare gradualmente gli stimoli monetari introdotti nella fase più acuta della crisi. Quanto verificatosi però nei primi due trimestri ha stemperato progressivamente la portata di questi annunci, per giungere all estate con dichiarazioni contrarie, a favore, cioè, del ripristino delle operazioni di espansione monetaria dette di quantitative easing da parte della FED. Il terzo trimestre non è stato meno intenso dei due precedenti. Il concretizzarsi di una ripresa, ancorché debole e incerta, ha spiazzato i più pessimisti allontanando i timori di una ricaduta in recessione. Gli investitori hanno accolto le notizie sempre con cautela, memori del caos che aveva imperversato tra la fine del 2008 e la primavera del Le debolezze del debito hanno però contagiato, in estate, anche l Irlanda che, dovendo soccorrere il proprio sistema bancario, ha dovuto ulteriormente espandere il suo passivo. Il ripresentarsi di questa situazione ha impattato ulteriormente sul debito sovrano dei paesi europei periferici, riportandoli alle condizioni della precedente primavera, in termini di differenziali rispetto ai più sicuri titoli di stato tedeschi. In questo contesto, nel corso dell anno, le agenzie di rating internazionali hanno mutato i Andamento EURO-DOLLARO 2010 giudizi sul merito di credito degli Stati in difficoltà. La Spagna ha visto una drastica discesa del suo rating da AAA ad Aa1, l Irlanda da AA ad AA- con outlook negativo, il Portogallo da Aa2 ad A1 mentre la Grecia era già reduce dal declassamento primaverile (da BBB+ a BB+). Per l Italia i giudizi sono rimasti invariati allo storico Aa2, ottenuto nel Nessun cambiamento è intervenuto nel merito di credito (AAA) di America ed Inghilterra anche se più volte si è prospettata la possibilità di una revisione in negativo, a causa del difficile contesto in cui si muovono le due economie. Il Giappone, benché abbia registrato nel primo trimestre dell anno un ampio progresso del proprio PIL, non sembra in grado di uscire dalla deflazione e dalla stagnazione dell ultimo quindicennio. Il suo rating è rimasto costante ad Aa2, ma le sue prospettive evolutive incerte. Le maggiori economie, gravate da un eccesso di debito e da una ripresa stentata, hanno quindi puntato sull export per risollevare le loro sorti, stimolare il comparto produttivo e ridurre la disoccupazione. L indisponibilità della Cina a rivalutare lo yuan, manifestata anche attraverso una dichiarazione pubblica del Presidente Hu Jintao, ha indotto, nell autunno, l annuncio da parte della Banca del Giappone e della FED di operazioni volte a favorire la competitività delle loro esportazioni. Tokyo è intervenuta vendendo yen sui mercati, con risultati trascurabili, mentre la FED ha annunciato un nuovo programma di espansione monetaria allo scopo di sostenere la liquidità del dollaro sui mercati internazionali. Quest ultima iniziativa ha determinato una rivalutazione dell euro contro dollaro (da 1,27 a 1,40). L autunno si sta quindi caratterizzando per quella che, da più parti, viene indicata come la guerra delle monete e che vede come attore super-partes il Fondo Monetario Internazionale, il quale si adopera instancabile nel cercare di attenuare i toni. La tensione innescatasi coinvolge tutti i paesi, dall America, al Brasile e all Australia, passando per il Sud Africa e la Cina. In posizione più defilata sembra tenersi il Presidente della BCE, che monitora l andamento dell euro, ben consapevole delle limitate possibilità d intervento e correzione del mercato dei cambi da parte delle banche centrali. Infatti, l intervento della Banca del Giappone ha sì indebolito lo yen contro euro, ma non ha impedito al cambio con il dollaro di portarsi a nuovi minimi storici. Il Fondo Monetario Internazionale usa toni concilianti sottolineando, con il suo Direttore Dominique Strauss-Kahn, l importanza della cooperazione internazionale e rimarcando che la strada della svalutazione competitiva non porta alcun vantaggio alla ripresa. Essa, infatti, espone i paesi al pericolo di innalzare barriere protezionistiche con il rischio di rallentare la globalizzazione e riportare le economie in recessione. L autunno si sta chiudendo con indicatori macroeconomici che suggeriscono un ultimo trimestre dell anno nel complesso meno negativo delle aspettative, spostando l incertezza al I maggiori istituti di ricerca e previsione ipotizzano che il PIL crescerà con meno vigore nel prossimo anno rispetto a quello che si sta per concludere. Motivazione di questo andamento è da ricondursi alla fine degli stimoli fiscali e ai processi di consolidamento dei debiti pubblici che tutti i paesi si sono imposti. Ribadiamo che non si deve attendere una ripresa lineare ma, come suggerisce il grafico presentato nel precedente numero di Pleiadi, ad ondate, con momenti di crescita della produzione alternati ad altri di crisi. Gli operatori, infatti, reagiscono ancora molto nervosamente ad ogni notizia nega-

7 tiva sul versante dei debiti sovrani. Gli indici azionari restano altamente volatili ed i differenziali tra titoli tedeschi e periferici nel corso del corrente mese di novembre hanno toccato e superato i massimi storici. Allo scopo di prevenire futuri squilibri e disordini che possano mettere in forse la ripresa dell economia europea, nel nuovo anno è prevista la costituzione di tre authority che vigileranno rispettivamente su banche, assicurazioni e mercati europei. Nel complesso il 2011 si prospetta quindi come un anno di transizione, verso una ripresa più intensa per l anno successivo. Il nuovo stimolo monetario americano finalizzato ad accelerare la congiuntura potrebbe sortire effetti positivi; se tali ricadute si manifestassero prima del previsto, come si auspica la FED, il quadro congiunturale mondiale ne beneficerebbe in misura sostanziale. Cambi: la debolezza del dollaro sostiene l euro La debolezza del dollaro, indotta dalle politiche monetarie della FED, ha sostenuto i corsi dell euro negli ultimi mesi, portando il cambio a ridosso di 1,40. In questo modo l export americano ha ritrovato slancio a danno di quello europeo. Dal punto di vista dei fondamentali macroeconomici, l America chiuderà il 2010 con un incremento del Pil del 2,7% e l Europa dell 1,6%. Nel 2011 la crescita americana è stimata al 2,4% e quella europea all 1,4%. L evidenza di un America che si riprende più velocemente dell Europa dovrebbe avvantaggiare il biglietto verde, ma a pesare sull andamento del cambio abbiamo tassi d interesse all 1% in Eurolandia e allo 0,25% al di là dell Atlantico. Questo favorisce il cosiddetto carry trade, che si basa sull indebitamento in dollari a tassi bassi e il contestuale investimento in euro a maggior rendimento. Per il momento l apprezzamento della nostra moneta sembra anche frutto di questa operatività. Nel più lungo termine, invece, dovrebbe essere la crescita economica a guidare le valute, restituendo forza al dollaro sulla base delle proiezioni del PIL. Andamento Oro 2010 Borse: due mesi di ripresa Gli indici azionari sono stati uno specchio più fedele, rispetto al mercato valutario, delle indicazioni provenienti dai dati macroeconomici. Da settembre le borse americane ed europee hanno registrato performance crescenti, grazie ad un ciclo economico che è risultato migliore delle attese. Il Dow Jones segna +9% e il Nasdaq +15,7%. L indice Dax di Francoforte è risultato il migliore tra le piazze finanziarie europee (+10,7%) mentre il FTSE MIB di Milano registra +2,3%. Per l indice del nostro paese, tuttavia, tale importante risultato non è sufficiente a riportare in positivo il bilancio da inizio anno (-10,4%). Altre borse rimangono su livelli inferiori (Madrid -14,2% e Atene -31,8%). In Europa il settore bancario è stato appesantito dal difficile contesto economico, a causa della crescita delle sofferenze e degli adeguamenti patrimoniali necessari ad ottemperare alle nuove norme di Basilea 3. Per queste ragioni sul listino italiano sono già comparsi annunci di corposi aumenti di capitale. Obbligazioni: la qualità continua a premiare Treasury e Bund L anno della crisi greca e irlandese ha trascinato al rialzo anche il rendimento dei titoli statali italiani, nonostante il nostro paese non abbia recentemente promosso manovre fiscali espansive. Dopo i massimi di fine settembre vi è stata un inversione di tendenza per i BTP, con il restringimento dei differenziali con il Bund tedesco, così come avvenuto per i titoli ellenici e irlandesi. Negli ultimi giorni si è assistito a un nuovo cambiamento di tendenza che ha riportato all ampliamento degli spread dei paesi periferici, con punte che per il nostro paese hanno raggiunto i massimi storici. I segnali di lieve ripresa hanno guidato il rialzo dei rendimenti dei titoli decennali tedeschi, che negli ultimi due mesi sono passati dal 2,1% al 2,5%, con un incremento percentuale di oltre il 18%. Le minori incertezze, legate al quadro congiunturale e alla deflazione che sembra ora meno probabile di quanto paventato in estate, hanno sostenuto anche la ripresa dei rendimenti del Treasury americano, che è passato dal minimo di 2,3% all attuale 2,8%, con un incremento di oltre il 19%. Materie prime: in ripresa Il ritorno verso l investimento azionario negli ultimi mesi ha contagiato anche le materie prime. Da settembre le quotazioni del petrolio si sono incrementate di oltre il 14% superando gli 80 dollari al barile, livello che aveva resistito alle spinte rialziste durante il mese di settembre. L oro ha continuato la sua corsa al rialzo inanellando record su record ed ora si trova prossimo a dollari l oncia. In questo percorso di crescita è stato seguito anche dagli altri metalli preziosi, come l argento e il platino, che da settembre si sono apprezzati del 34,5% e del 13,6% rispettivamente. Il documento è stato elaborato sulla base delle informazioni disponibili al 12 novembre 2010 Pleiadi ECONOMIA 7

8 Economia Specialsocio Operativa dal 1 ottobre la nuova Direzione Generale del Credito Valtellinese Dal 1 ottobre 2010 è operativo il nuovo assetto della Direzione Generale del Credito Valtellinese, che risulta composta da Miro Fiordi, Amministratore Delegato e Direttore Generale, Luciano Camagni, Condirettore Generale, e dai Vice Direttori Generali Enzo Rocca, Umberto Colli e Mauro Selvetti. 8 ECONOMIA Pleiadi MIRO FIORDI Nato a Sondrio nel 1956, al Credito Valtellinese dal 1982, dove ha percorso tutta la propria carriera direttiva. Dirigente dal 1986, Vice Direttore Generale dal 1999, diventa Direttore Generale nel maggio Oltre alle cariche ricoperte nelle società del Gruppo, è altresì membro del Comitato Esecutivo dell Associazione Bancaria Italiana, Consigliere dell Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane e di CartaSi. È giornalista pubblicista. Miro Fiordi sovrintende alla gestione della Banca e del Gruppo e ne cura il coordinamento strategico e il controllo gestionale; sovrintende e coordina altresì la gestione operativa aziendale e di Gruppo.

9 LUCIANO FILIPPO CAMAGNI Nato a Erba (Como) nel 1955, laureato in Economia aziendale, specializzazione aziende di credito presso l Università Bocconi di Milano, ha svolto l attività professionale nel settore bancario, maturando un ampia esperienza presso importanti banche lombarde. Al Credito Valtellinese dal 1994, nell ottobre 1998 è stato nominato Direttore Generale del Credito Artigiano. Dal 2010 è consigliere del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e membro del Comitato Direttivo del Consorzio Patti Chiari. A Luciano Filippo Camagni è affidato in particolare il compito di presiedere alle funzioni di direzione, coordinamento e controllo nell area mercato del Gruppo, tenendo sotto controllo l andamento della rete di vendita e il profilo di rischio di credito. Pleiadi ECONOMIA 9 ENZO ROCCA Nato a Pisoniano (Roma) nel 1963, laureato in Economia e Commercio presso l Università La Sapienza di Roma, è iscritto all Albo dei Dottori Commercialisti dal 1991 e all Albo dei Revisori contabili dal Ha maturato una significativa esperienza, con incarichi di responsabilità, presso primarie banche italiane. Al Gruppo Credito Valtellinese dal 1999, è Vice Direttore Generale della Capogruppo dal giugno 2006 e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari da giugno 2007; è altresì Amministratore Delegato di Deltas, Corporate Center del Gruppo. Enzo Rocca segue la redazione delle situazioni contabili periodiche e di bilancio, le tematiche connesse al sistema di controllo e pianificazione, nonché alla gestione dei rischi del Gruppo. UMBERTO COLLI Nato a Morbegno (Sondrio) nel 1964, laureato in Scienze Economiche e Bancarie all Università degli Studi di Siena, master in Direzione bancaria del Cefor di Milano, è al Gruppo Credito Valtellinese dal 1989, dove ha interamente sviluppato il proprio percorso professionale, maturando una significativa esperienza nelle aree pianificazione, finanza, crediti e commerciale. Vice Direttore Generale del Credito Siciliano da aprile 2005 a settembre 2006, attualmente è Amministratore Delegato di Bancaperta, polo finanziario e assicurativo del Gruppo, oltre che Consigliere in altre società del Gruppo. A Umberto Colli è stato in particolare affidato il compito di presiedere alle funzioni di direzione, coordinamento e controllo nell area mercato del Credito Valtellinese e di seguire la gestione dell area finanza a livello aziendale e di Gruppo. MAURO SELVETTI Nato a Sondrio nel 1960, nel Gruppo Credito Valtellinese dal 1981, ha sviluppato una significativa esperienza in ambito commerciale e nella gestione e sviluppo delle risorse umane. È stato Vice Direttore Generale del Credito Siciliano da agosto 2006 a ottobre Attualmente è Amministratore Delegato di Bankadati Servizi Informatici, società che gestisce i sistemi informativi, organizzativi e i processi di supporto del Gruppo. Mauro Selvetti supervisiona in particolare l andamento generale, le attività e i progetti che fanno capo alla stessa in qualità di Macchina Operativa di Gruppo e segue le attività e lo sviluppo del sistema informativo e organizzativo del Gruppo. Al dott. Giovanni Paolo Monti, fino al 30 settembre scorso Vice Direttore Generale Vicario, attualmente in quiescenza, il Consiglio di Amministrazione ha manifestato l unanime apprezzamento per il costante e costruttivo apporto di professionalità, competenza e fattiva collaborazione nell esecuzione degli incarichi svolti nel suo percorso professionale. Al rag. Franco Sala, che dal 1 ottobre ha assunto l incarico di Direttore Generale del Credito Artigiano, il Consiglio ha rivolto parole di stima e di riconoscenza per la competenza e professionalità con cui ha svolto il mandato in Capogruppo e ha formulato i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo importante incarico.

10 Economia Specialsocio Risultati al 30 settembre 2010 Creval conferma il costante supporto all economia reale Al 30 settembre 2010 il Gruppo Creval mostra una positiva evoluzione degli aggregati patrimoniali, che attestano il supporto costante all economia reale del territorio, con particolare attenzione alle famiglie e alle PMI, in un quadro di rigoroso controllo del rischio di credito. Le condizioni dei mercati e la fragilità del contesto congiunturale continuano ad incidere sulla redditività complessiva. La raccolta diretta si attesta a milioni di euro con una crescita del 4,3% rispetto a dicembre La raccolta indiretta assomma a milioni di euro in aumento dello 0,8% su dicembre dello scorso anno. La raccolta globale è pari a milioni di euro ed evidenzia una crescita prossima al 3% su milioni a fine I crediti verso la clientela si attestano a milioni di euro e segnano un aumento del 5,5% rispetto a fine I proventi operativi segnano un progresso del 2,8% su base annua e complessivamente raggiungono 617,8 milioni di euro rispetto a 601 milioni a settembre Il margine di interesse si attesta a 355,8 milioni di euro rispetto a 378,2 milioni rilevati nei primi nove mesi del 2009 e registra una contrazione del 5,9% DATI IN MIlioni DI EURO Dati Patrimoniali Consolidati - Variazione annuale ,3% -0,7% Il risultato netto di periodo si attesta quindi a 43,2 milioni di euro in flessione del 24% rispetto a 56,8 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso anno. +5,3% ,0% raccolta diretta raccolta indiretta raccolta globale CreditI verso clientela -5,9 % Dati economici Consolidati - Variazione annuale +2,8% +5,5% ,724-2,4% Margine d interesse proventi operativi oneri operativi risultato netto gestione operativa DATI IN MIgliaia DI EURO -24,0% Utile di periodo Patrimonio clienti Al i clienti del Gruppo sono , in crescita del 6,2% rispetto agli di fine Modello organizzativo - societario del Gruppo Evoluzione del numero di clienti del gruppo Banche commerciali Società specializzate società strumentali Credito valtellinese Mediocreval ,2% Credito artigiano Bancaperta Deltas Credito Siciliano Finanziaria San Giacomo 10 ECONOMIA Pleiadi * Banca dell Artigianato e dell industria Credito Piemontese Carifano Banca Cattolica Credito del Lazio non inclusa nel Gruppo in quanto società assicurativa Creset S.T. Aperta SGR Lussemburgo Gestioni Global Assicurazioni * Global Broker * Aperta Fiduciaria Bankadati Stelline

11 Struttura della rete commerciale al 30 settembre Numero sportelli per banca Credito Valtellinese 126 Credito Artigiano 144 Credito Siciliano 136 BAI 36 Credito Piemontese 29 Carifano 45 Banca Cattolica 9 Pleiadi ECONOMIA 11 Credito del Lazio Gruppo Creval 540 RETE COMMERCIALE Nel terzo trimestre il Credito Valtellinese, con l apertura dello sportello di Cles, ha incrementato la propria presenza nella provincia di Trento; il Credito Artigiano ha inaugurato l agenzia n. 26 nella capitale e lo sportello di Trezzo d Adda in provincia di Milano. Il Credito Piemontese ha aperto una dipendenza nel comune di Rivarolo Canavese in provincia di Torino. Infine, Carifano ha aperto l agenzia n. 1 in Pesaro chiudendo contestualmente lo sportello di tesoreria nel Comune di Saltara (PU). BANCA DELLA CIOCIARIA ADOTTA LA NUOVA DENOMINAZIONE CREDITO DEL LAZIO Il 24 settembre 2010 l assemblea di Banca della Ciociaria ha approvato la modifica di denominazione della Banca in Credito del Lazio SpA. Con il cambio di denominazione la Banca ha sostituito altresì il proprio marchio, che ora evidenza l appartenenza al Gruppo Creval, oltre alle storiche radici originarie. Clienti del gruppo al ripartiti per area geografica di residenza Clienti del gruppo al ripartiti per banca Clientela del gruppo al distinta per segmento Sud e isole 0,3% estero carifano 6,9% Credito Piemontese 4,6% Banca cattolica 1,9% Credito del lazio 2,4% Credito Valtellinese 24,4% Enti e altri 2,7% 9,7% Imprese 31,8% 51,0% Nord 16,9% 87,6% Centro Credito Siciliano 31,8% BAI 2,3% Credito Artigiano 25,7% Privati

12 Economia Specialsocio Il Gruppo Credito Valtellinese aderisce al fondo italiano d investimento per le PMI Il Gruppo Creval, al pari di altre banche popolari, si è impegnato a sottoscrivere una quota del Fondo Italiano d Investimento per le PMI nato dal progetto condiviso tra Ministero dell Economia e delle Finanze, Associazione Bancaria Italiana, Confindustria, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Unicredit S.p.A. e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per sostenere i processi di patrimo- Accordo Carifano SpA e Fondazione Marche Fondazione Marche è un ente totalmente privato e senza scopo di lucro, costituito il 26 gennaio 2009, che opera nel territorio della regione Marche mettendo a disposizione, in maniera assolutamente gratuita, risorse finanziarie (quindici milioni e mezzo di euro) con l obbiettivo di una valorizzazione economica, culturale ed ambientale del territorio stesso. nializzazione delle piccole e medie imprese italiane per un ammontare di complessivi 20 milioni di euro. Mediante tale partecipazione il Gruppo Creval potrà fornire un sostegno finanziario allo sviluppo delle PMI, contribuendo a: permettere un più facile accesso al credito e sostenere progetti di sviluppo a mediolunge termine; sostenere il processo di aggregazione tra Fondazione Marche finanzierà 6 progetti volti a dare una risposta alla crisi e nuova linfa vitale all economia. Attualmente la Fondazione Marche ha attivato il Progetto Start Up: 1. START UP UNIVERSITARIE : il progetto ha in dotazione euro di contributo a fondo perduto per la diffusione della cultura imprenditoriale, nonché alimentare la creazione di nuove imprese. 2. START UP DI IMPRESE INNOVATIVE : per la creazione di nuove imprese innovative, operanti principalmente nei settori agroalimentare, biologia, ambiente, energia, domotica, elettronica, servizi al settore sanitario, servizi alle imprese, turismo e intrattenimento, fornendo agli aspiranti imprenditori un contributo finanziario di euro distribuiti con il finanziamento del 40% del capitale direttamente o attraverso un prestito sull onore. 3. START UP DI IMPRESE INNOVATIVE REALIZZATE A SEGUITO DI RISTRUTTU- RAZIONI O RICONVERSIONI DI AZIENDE : imprese di piccole e medie dimensioni, permettendo la nascita di realtà caratterizzate da una dimensione più significativa, in grado di rafforzare la propria competitività nei rispettivi settori e di indirizzarsi sempre più verso i mercati internazionali. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito del Ministero dell Economia e delle Finanze il progetto ha una dotazione di di euro utilizzabili con il finanziamento del 40% del capitale direttamente o attraverso un prestito sull onore. È stato siglato un accordo tra la Fondazione Marche e Carifano in base al quale la Fondazione Marche segnalerà a Carifano i nuovi progetti di impresa scaturiti dalle start up e quest ultima valuterà se contribuire finanziariamente alla realizzazione dei medesimi. Condividendo con la Fondazione Marche questa nuova sfida, Carifano supporterà concretamente lo sviluppo di attività economiche nella regione partecipando alla ripresa dell economia all insegna dell innovazione e delle nuove imprenditorialità. 12 ECONOMIA Pleiadi Luciano Filippo Camagni nominato consigliere del FITD L Assemblea del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, riunitasi in data 8 settembre 2010, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione nel quale figura il Condirettore Generale del Credito Valtellinese dott. Luciano Filippo Camagni. Il FITD, costituito nel 1987 nella forma di consorzio volontario, è oggi un consorzio obbligatorio di diritto privato, riconosciuto dalla Banca d Italia. Aderiscono al FITD tutte le banche italiane (circa 300), ad eccezione di quelle di credito cooperativo. Scopo del Fondo è quello di garantire i depositanti delle Banche consorziate. Editoriale Vita quotata in AIM Il creval partecipa al collocamento Anche il non profit scommette sulla Borsa e lo fa con l ingresso di Editoriale Vita in AIM Italia, mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane che vogliono investire nella loro crescita. Editoriale Vita da sedici anni si propone come punto di riferimento sia per il Terzo settore italiano che per le aziende che investono in responsabilità sociale d impresa. A supporto della decisione di quotare le proprie azioni su AIM, la Società ha dato corso a un operazione di aumento di capitale. Attraverso l adesione a tale operazione il Creval è pertanto entrato a far parte del capitale sociale di Editoriale Vita. La Società per Statuto non distribuirà dividendi ma, reinvestendo gli utili in azienda, assicurerà lo sviluppo della stessa per il tramite dei suoi tre principali pilastri: un magazine settimanale (Vita non profit), una piattaforma web internazionale (Vita Europe e Afronline) e una società di consulenza in Csr (Vita Consulting). L obiettivo di Editoriale Vita è quello di lanciare una sfida culturale mantenendo l indipendenza editoriale e continuando sulla linea della trasparenza.

13 Due uomini nel percorso di crescita del Gruppo Filippo Grieco Lo scorso 25 ottobre è improvvisamente e prematuramente scomparso all età di 62 anni il dott. Filippo Grieco, Amministratore Delegato del Credito Siciliano. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l Università Cattolica di Milano, aveva iniziato la propria attività nel settore bancario nel 1969 presso la Filiale di Milano della Banca Nazionale dell Agricoltura, istituto nel quale ricoprì ruoli di crescente responsabilità, che lo condussero a raggiungere i prestigiosi incarichi di Condirettore Centrale e Direttore dell Area Nord-Ovest. Nel 1999 entrò a far parte del Gruppo bancario Credito Valtellinese, con l incarico di Vice Direttore Generale Vicario del Credito Artigiano. Ricoprì successivamente la carica di Direttore Generale della Cassa San Giacomo e di Mediocreval nonché quella di consigliere di Deltas e di Finanziaria San Giacomo. Nel maggio del 2010 era stato nominato Vice Presidente di Assilea - Associazione Italiana Leasing. Attualmente ricopriva la carica di Vice Presidente di Mediocreval e di Amministratore Delegato del Credito Luciano Cortinovis Il 19 novembre è mancato improvvisamente il rag. Luciano Cortinovis, che dal 2007 ricopriva la carica di Direttore Generale della Banca della Ciociaria, oggi Credito del Lazio. Il rag. Cortinovis, dopo un brillante percorso professionale nel Credito Bergamasco è entrato nel nostro gruppo nel 2000 operando nell area dello sviluppo commerciale. Ha assunto, al Credito Artigiano, la responsabilità della Zona di Roma e successivamente, a far data dal 2007, l incarico di Direttore Generale di Banca della Ciociaria. Luciano Cortinovis, uomo rigoroso, professionista dalle qualità indiscusse, ancorato ai valori del nostro Gruppo, ha contribuito in modo significativo all affermazione del Credito Artigiano nella capitale. La sua dedizione e lo spi- Siciliano, carica quest ultima che aveva subito accettato con entusiasmo e quindi ricoperto con grande impegno e dedizione. Di Filippo Grieco, uomo di grande levatura morale, ricorderemo sempre, oltre la grande professionalità e le innate doti di relazione e mediazione, l apporto di intelligenza e sensibilità, fondamentale per la crescita del Gruppo. Il dott. Grieco e la dott.ssa Marguerite McMahon della Banca Europea degli Investimenti durante la firma del contratto di Finanziamento Luciano Cortinovis inaugura l aula PC all ospedale Bambin Gesù di Roma lo scorso 15 settembre rito di condivisa partecipazione alla vita aziendale lasciano a tutti noi un esempio di impegno e serietà. Luciano Cortinovis inaugura l aula PC all ospedale Bambin Gesù di Roma lo scorso 15 settembre Pleiadi ECONOMIA 13

14 Economia Imprese e mercati La strategia dell eccellenza per competere nel lungo periodo di Enzo Rocca - Vice Direttore Generale Credito Valtellinese 14 ECONOMIA Pleiadi Ogni impresa aspira a eccellere nel proprio settore o mercato. Oggi più che mai la capacità di distinguersi è utile per superare la crisi economica, facilitando molti aspetti della gestione aziendale. Ad esempio, attrarre più facilmente gli investimenti economici e il capitale umano, così da realizzare nuove opportunità di crescita. Oltre che agevolare lo sviluppo di partnership, ossia quelle collaborazioni e relazioni di lungo termine che richiedono un elevato grado di fiducia reciproca. Cosa significa, dunque, essere un impresa eccellente? Secondo Derek F. Abell, Founding President della European School of Management and Technology di Berlino, un impresa è eccellente se riesce a coniugare un immediata creazione di valore con il raggiungimento di una crescita e profittabilità nel lungo periodo per l azionista. Tutto ciò in modo socialmente, eticamente e personalmente responsabile (cfr. Abell D. F., Competing today while preparing for tomorrow, MIT Sloan Management Review, vol. 40, n. 3, Primavera 1999). In altri termini, occorre che l impresa crei valore (attuale e futuro) per gli shareholder e i clienti e l efficienza interna dei processi operativi. Cosa non facile, considerando le numerose complessità e i dilemmi che la gestione imprenditoriale oggi presenta. Ad esempio, la ricerca di un bilanciamento tra rischio e rendimento, l accettazione dell onerosità Le imprese eccellenti si distinguono per le loro decisioni strategiche che possono apparire in controtendenza rispetto alle pressioni esercitate dal mercato. incrementi nel tempo le proprie performance economico-finanziarie. Nel contempo essa deve essere in grado di bilanciare in modo intelligente i risultati gestionali con lo sviluppo di alcuni elementi intangibili (non misurabili da indicatori economici), ma fondamentali per la propria longevità, come il consolidamento del rapporto con Gestione strategica in quatttro processi Comunicare e connettere u Comunicare ed educare u Fissare gli obiettivi u Legare i premi a indicatori di performance Business planning u Definire gli obiettivi u Allineare le iniziative strategiche u Fissare i target specifici di breve termine Balanced scorecard Tradurre la vision u Chiarire la vision u Acquisire consenso Feedback e apprendimento u Articolare una vision condivisa u Fornire un feedback strategico u Facilitare la revisione e l apprendimento delle strategie Rielaborazione propria. Cfr. Kaplan R.S., Norton D.P., La balanced scorecard come sistema di management strategico, Harvard Business Review, n.9, settembre 2007, p.8 di talune scelte socialmente responsabili, l effetto dell etica manageriale sui risultati aziendali, ecc.. Tutto ciò in un mondo economico che preferisce risultati nel breve termine e che preme verso l assunzione di rischi crescenti per il raggiungimento di profitti sempre maggiori. Pianificare l eccellenza d impresa Quando i mercati sono volatili e gli andamenti futuri poco prevedibili, le imprese possono essere maggiormente attratte dalla produzione di utili immediatamente distribuibili agli investitori. In questo caso, esse scelgono di allocare la maggior parte delle risorse aziendali (economiche e umane) per realizzare obiettivi di breve periodo, senza considerare che ciò possa compromettere la possibilità di creare valore nel lungo termine. Le imprese eccellenti si distinguono anche per le loro decisioni strategiche che, talvolta, possono apparire in controtendenza rispetto alle pressioni esercitate dal mercato. Pur in condizioni di turbolenza economica, esse decidono di prestare analoga attenzione sia all elevata performance economica di breve periodo, sia ai punti di miglioramento da realizzare per una crescita prospettica. Queste imprese gestiscono in

15 modo ottimale tale trade-off, suddividendo il business aziendale in più orizzonti temporali. Per ciascuna fase considerata (solitamente breve, medio-lungo periodo) esse pianificano nel dettaglio gli obiettivi da raggiungere e le attività aziendali da realizzare per produrre risultati nell immediato e nel futuro, tenuto conto del proprio piano strategico. Quindi, allocano le risorse necessarie così da garantire il giusto supporto operativo. Sviluppare il business in modo consapevole Il raggiungimento dell eccellenza richiede scelte consapevoli. Per consentire al management di prendere coscienza del percorso intrapreso per lo sviluppo aziendale, secondo Robert S. Kaplan, professore alla Harvard Business School di Boston, e David P. Norton, CEO della Balanced Scorecard Collaborative di Lincoln, occorre descrivere e definire le finalità strategiche dell impresa, gli obiettivi e le iniziative da porre in campo (Kaplan R.S., Norton D.P., La balanced scorecard come sistema di management strategico, Harvard Business Review, n. 9, settembre 2007, pp. 1-13). In questo modo è possibile, ad esempio, evitare che gli interessi d investimento siano proiettati con riferimento a un periodo temporale molto esteso e che il management aziendale li possa considerare ancora sufficientemente lontani per concretizzarli in attività quotidiane. I due autori sostengono che per garantire l eccellenza d impresa è fondamentale tradurre la vision nell operatività aziendale giornaliera, comunicare ai diversi livelli aziendali le scelte da attuare, nonché connettere le performance con gli incentivi. Quindi, si devono raccogliere feedback sul raggiungimento dei risultati, affinché si possa apprendere nel continuo, cioè adattarsi al nuovo contesto in cui opera l impresa. Infine, è opportuno stabilire un business planning che integri le performance economiche con i fattori intangibili per la crescita aziendale. Tutti questi elementi devono essere opportunamente misurati affinché vi sia una piena partecipazione delle funzioni aziendali al raggiungimento dell eccellenza. In tal senso è possibile stabilire dei criteri di I n n o v a z i o n e Cambiamenti in: u Ambiente esterno u Ambiente interno u Tecnologia u Leadership e valori u... Allineamento strategico e operativo Allineamento strategico Definizione degli obiettivi di business riferimento per i risultati attesi e valutare i progressi mediante uno strumento manageriale, noto come scheda di punteggio bilanciato o balanced scorecard e proposto nel 1992 dagli stessi autori (Kaplan R.S., Norton D.P., The balanced scorecard. Measures that drive performance, Harvard Business Review, n. 1, gennaio-febbraio 1992, pp ). e il controllo dell andamento aziendale, necessari per guidare le risorse nella creazione di valore di breve e medio-lungo periodo, sono peculiarità proprie dello stile di governance societaria. Tali competenze oggi devono essere fatte proprie da tutte le funzioni aziendali, poiché è la loro combinazione che consente di raggiungere elevati livelli di crescita e Solo responsabilizzando coloro che assumono quotidianamente le decisioni dell impresa è possibile evitare eccessi. La realizzazione strategica con responsabilità Il valore dell impresa dipende principalmente dalla qualità delle funzioni aziendali preposte alla realizzazione delle attività. Secondo Derek F. Abell nel breve periodo la performance e il grado di soddisfazione dei propri clienti (prodotti e servizi offerti) e degli shareholder (profitti e distribuzione degli utili) dipendono dalle competenze manageriali, oltre che, ad esempio, dall abilità a comunicare a tutti i livelli aziendali le priorità strategiche allineando le funzioni operative agli obiettivi. La capacità di trasformazione e d innovazione dell impresa, l identificazione di punti di miglioramento per il futuro sono, invece, influenzate dalla qualità della leadership. Infine, la comprensione Oggi per oggi Oggi per il medio-lungo periodo Profilo di posizionamento Strategie funzionali t Cultura organizzativa t Obiettivi t Misurazione e controllo t Ricompense e incentivi t Allineamento operativo Rielaborazione propria. Cfr. Abell F. Derek., Leadership in practice: achieving sustainable profits and growth against conflicting pressures, atti del workshop L impresa eccellente, oggi, The European House. Ambrosetti, ottobre 2010, pp t i n v e s t i m e n t o profitti. Tuttavia, per mantenere questi ultimi nel tempo, occorre sviluppare una solida cultura aziendale, fondata su sani valori sociali, etici e personali. Infatti, solo responsabilizzando coloro che assumono quotidianamente le decisioni, è possibile evitare eccessi nell assunzione di rischi, nell anteporre il proprio interesse a quello dell impresa, nella mancanza di trasparenza verso gli stakeholder e il mercato. Sono gli uomini d azienda a decidere, con le proprie scelte quotidiane, il grado di sostenibilità nel tempo del business e a influenzare la crescita di lungo periodo. È, dunque, loro compito predisporre meccanismi che intercettino segnali di pericolo dell ambiente aziendale, poiché solo con solide basi interne all impresa è possibile creare valore ed eccellere con longevità. Pleiadi ECONOMIA 15

16 Economia Nuovi prodotti Le nuove carte di pagamento delle banche Gruppo Creval Il territorio italiano è universalmente riconosciuto come uno dei più ricchi, se non il più ricco, di varietà di paesaggi, monumenti, piccoli luoghi che suscitano emozione a prima vista e che si conservano, spesso, in una immagine che depositiamo nella nostra memoria. Sono elementi connotativi della nostra bella Italia, delle nostre regioni che oggi ritroviamo proposti sulle carte delle Banche del Gruppo Creval a conferma dello stretto legame che queste hanno con i propri territori di riferimento. Queste carte esprimono anche altri fattori connotativi del Gruppo. L innovazione tecnologica, ad esempio, piuttosto che la cultura del gusto estetico. Si tratta infatti di carte realizzate con materiali assolutamente innovativi in grado di esprimere al massimo livello l interpretazione data dai project designer. Per sviluppare questo impegnativo progetto ci si è avvalsi della collaborazione di Lumen Srl. una delle società leader nel consumer branding e corporate branding. Pietro Rovatti è socio fondatore, il quale, affascinato dalla sfida di reinterpretare le Carte Creval, fin dall inizio ha voluto impegnarsi in prima persona. Signor Rovatti, quali particolari stimoli ha trovato in questo progetto? Le carte di pagamento sono una sfida ardita e, al tempo stesso, Il team di Lumen al centro, Pietro Rovatti molto stimolante. È ardita perché in poco spazio e con molteplici varianti, in termini di destinazione d uso e di diversificazione delle singole entità, occorre raccontare sia i valori sia lo stile di un azienda; se poi aggiungiamo le complessità tecniche e i limiti di gestione dell immagine dati dai codici, dagli ologrammi e dai marchi delle società emittenti si capisce perché un progetto di card design sia una sfida complessa. Risulta però molto stimolante il sapere che questo piccolo pezzo di plastica sia l elemento di maggior visibilità della banca in mano ai clienti e che, soprattutto, ogni qualvolta venga estratta dal portafogli lo si possa fare con orgoglio e senso di appartenenza. RO AT Card - BANCOM - MAEST Creval Come si fa, o forse meglio, quali sono i segreti per concentrare in un oggetto i valori di un file: SK). Image (layer WHITE MA sic_inter_5.tif Cards_Creval_07W_ brand? E in quali aspetti delle carte Creval possiamo riconoscere l espressione dei valori del nostro Gruppo? r is for The green colou Come si diceva lo spazio è poco e quindi abbiamo lavorato file: più livelli, sovrapimagesu laz_inter_b.tif es only. cre os W_ rp _07 pu val showing Cards_Cre ponendo l identità delle banche alle migliori rappresentazioni del territorio. WHITE It indicates the tif INDOW_B. MAESTRO area to be printed. Il concetto espresso è quello del connubio tra il territorioriseervla banca. a_wsua - BANCOMAT Creval Card. SK) (layer WHITE MA Un ultima domanda sull importanza dei materiali scelti. Perché privilegiare un supporto olografico rispetto al tradizionale? La lamina olografica sovrastampata in quadricromia con riserva di bianco in Image file: tif W_catt_INTER_5. serigrafia, vuole rappresentare l innovazione del gruppo Creval. Cards_Creval_07 Una carta per la Banca non è solo uno strumento di pagamento sicuro e Maestro _B.tif Riserva_WINDOW Blue Red Blue tecnologicamente avanzato che ci consente di 2758C 485C 299C fare delle transazioni, è anche un simbolo di un T - MAESTRO Card: BANCOMA DITO DEL LAZIO rapporto che si instaurato, Versioèn: CRE espressione di una reciproca ber NovemEd e duratura fiducia. è gratificante che questo simbolo sia apprezzato non solo Maestro Blue da noi ma anche da altri; anche l occhio, 299C d altronde, vuole la sua parte. RO T - MAEST Card: BANCOMA CATTOLICA CA Milano sion: BANa LUMEN è un agenzia di brand design conversede e 16 Londra che sviluppa progetti di comunicazione di marca, dalla corporate identity al 31 March 2010 packaging design, dalla company communication allo sviluppo di nuovi prodotti, per clienti nazionali e internazionali, come Sky, Ferrero, Milan, Bauli, Cisco. Lumen possiede age file: _GOLD_5.tif rds_creval_07w_sic un gruppo creativo di oltre 50 persone, proveniente da 15 paesi diversi. Lumen è una delle agenzie più premiate di Italia gata ECONOMIA Pleiadi N Carta prepa 4084 gata N Carta prepa VALIDA A TUTTO IL VALIDA A TUTTO IL The green showing p It indicate area to b Red 485C B

17 Novità per APERTA Sicav Con la nuova Management Company rischi ancora più monitorati e novità di gamma Aperta Sicav è la società di investimento collettivo a capitale variabile gestita da Lussemburgo Gestioni SA, management company lussemburghese del Gruppo Creval, che, insieme a selezionati gestori internazionali, definisce le strategie per la migliore asset allocation dei comparti offerti alla Clientela italiana privata ed istituzionale. La gamma di Aperta Sicav si caratterizza principalmente per l offerta multimanager e multistyle che consente all investitore di affidare la gestione dei propri risparmi a partner di elevato standing quali EURIZON Capital (Lussemburgo), PIONEER Investments (Dublino) ed APERTA SGR (Milano). Scopriamo con Raffaella Cristini, Consigliere di Amministrazione di Lussemburgo Gestioni SA, alcune novità che riguardano Aperta Sicav. Pleiadi ECONOMIA 17 Raffaella Cristini, Consigliere di Amministrazione di Lussemburgo Gestioni SA Dottoressa Cristini quali sono state le motivazioni che hanno portato Aperta Sicav a optare per la trasformazione da sicav autogestita a sicav con società di gestione? Da sempre Aperta Sicav ha attribuito grande importanza ad una attenta gestione del rischio come parte integrante del processo di costituzione e gestione dei portafogli. L accresciuta volatilità dei mercati finanziari ha ulteriormente accentuato l esigenza, per chi opera nella gestione del risparmio, di disporre di strutture di controllo dei rischi sempre più articolate ed all avanguardia, fondamentali per mantenere un corretto profilo rischio/rendimento dei portafogli, sottostante i prodotti di investimento. In quest ottica Aperta Sicav ha deciso di affidarsi ad una società specializzata nella gestione collettiva del risparmio, vigilata dall Autority Lussemburghese, rafforzando ulteriormente il presidio sull attività dei gestori e avvalendosi di strutture che possano consentire lo sviluppo di nuovi supporti per la Clientela e per i Collocatori. In linea con tali obiettivi, dal 12 aprile 2010 la gestione della Sicav è affidata a Lussemburgo Gestioni SA. A partire dal 15 novembre il comparto Euro Reserve ha un nuovo gestore: Eurizon Capital. Ci può spiegare le ragioni che hanno portato a tale scelta? Gli episodi di crisi finanziaria degli ultimi anni hanno dimostrato che anche i fondi monetari e a breve termine, destinati per la loro stessa natura a collocarsi nell area più conservativa tra gli strumenti di investimento, possono non essere coerenti con l aspettativa di chi vi ha investito. Nell ottica di assicurare ai nostri investitori un prodotto rispondente alle mutate condizioni di mercato, Lussemburgo Gestioni ha quindi proposto ad Aperta Sicav di variare la politica d investimento del comparto monetario Euro Reserve passando da una gestione caratterizzata da investimenti in fondi ad una prevalentemente orientata a strumenti finanziari diretti ed affidata ad Eurizon Capital, gestore di consolidata esperienza, già Investment Manager di altri due comparti di Aperta Sicav. Si punterà dunque alla costruzione di un portafoglio, nel rispetto dell obiettivo di preservare il capitale in termini reali e conseguire una crescita del patrimonio correlata ai tassi di rendimento del mercato monetario. Tengo a sottolineare che tale cambiamento non comporterà maggiori oneri a carico dei clienti che sono già azionisti del comparto o che lo diventeranno, in quanto non è stata effettuata nessuna revisione delle commissioni di gestione del comparto che rimangono, pertanto, invariate. Perché consiglierebbe ai clienti del Gruppo Credito Valtellinese di sottoscrivere uno dei comparti di Aperta Sicav? L offerta di Aperta Sicav si fonda su criteri di efficienza, trasparenza e accessibilità. Innanzitutto la gamma, articolata in dieci comparti, con specifico profilo di rischio e orizzonte temporale, permette a ciascun cliente di selezionare il comparto più adatto alle proprie esigenze ed obiettivi di investimento, senza dimenticare che è possibile in qualsiasi momento trasferire i propri investimenti da un comparto ad un altro. Infine, l adesione ai comparti della Sicav può avvenire anche attraverso un PAC, ovvero un piano di accumulo del capitale. L attivazione di tale modalità di sottoscrizione permette all investitore di programmare nel tempo l investimento, stabilendo, con un metodo semplice e flessibile, un versamento periodico di somme di denaro anche di importo estremamente contenuto. Prima dell adesione leggere il Prospetto d offerta, disponibile presso la sede legale di APERTA SICAV, presso i collocatori autorizzati e sul sito internet

18 Economia Nuovi prodotti EASY MOTOR La nuova Polizza Auto per i clienti del Gruppo Creval Da novembre è disponibile presso gli sportelli del Gruppo Credito Valtellinese il nuovo prodotto Easy Motor, una polizza auto competitiva, nata dalla collaborazione di Global Assicurazioni con la compagnia assicurativa Genertel e personalizzata in esclusiva per i clienti del Gruppo Credito Valtellinese. Ne parliamo con Michele Rinaldi, Direttore Generale di Global Assicurazioni. 18 ECONOMIA Pleiadi Michele Rinaldi Direttore Generale di Global Assicurazioni Dott. Rinaldi, ci può descrivere le principali caratteristiche e i vantaggi del nuovo prodotto? L offerta in banca della polizza Auto è di per sé una grande novità. Si tratta di una polizza di domanda in quanto la garanzia RC Auto è obbligatoria per legge. Inoltre la polizza Auto rappresenta una delle principali voci di spesa delle famiglie e un aiuto imprescindibile in caso di sinistro. Pertanto il nostro compito, in un settore così delicato e di responsabilità, è stato di coniugare nel modo più efficiente diversi fattori, tutti fondamentali, quali l affidabilità della compagnia (Genertel appartiene al 100% al Gruppo Generali), la semplicità dell offerta, la rapidità della gestione dei sinistri ed infine la tariffa che è fra le più competitive in Italia. Come si accede al preventivo e alla polizza? Tutti i clienti del Gruppo potranno ricevere un preventivo in pochi minuti recandosi presso uno sportello e consegnando all operatore una copia del proprio libretto di circolazione e del proprio attestato di rischio. Tutto qui? È praticamente tutto. Se il preventivo viene confermato con il bonifico, eseguibile direttamente presso lo sportello, il cliente è in grado di ottenere in tempo reale i documenti per poter circolare. E bene sottolineare che è opportuno recarsi presso gli sportelli bancari in prossimità della scadenza della polizza. Infine, anche le operazioni successive all acquisto, come ad esempio le variazioni per cambio veicolo e la pratica di rinnovo, sono semplici ed immediate. Quali garanzie offre la polizza Easy Motor? Easy Motor è un prodotto completo e personalizzato per il Gruppo Credito Valtellinese, pertanto non confrontabile con altri prodotti Auto. Naturalmente la garanzia RCA (quella obbligatoria per legge, s intende) è acquistabile singolarmente, anche se spesso è opportuno affiancarla con altre garanzie che vanno dall Incendio e Furto, alla Kasko, agli Infortuni conducente, alla Protezione Imprevisti, alle garanzie di Assistenza stradale e di Difesa Legale, tutte prestazioni estremamente utili per la serenità della famiglia o dell azienda. E in caso di sinistro? Per il cliente è disponibile un numero verde dedicato, tramite il quale la Compagnia prende in carico il sinistro prontamente e nel giro di 24 ore incarica il perito avvisando il cliente anche tramite sms. Nel caso di utilizzo di una delle numerose autofficine convenzionate con Genertel, sono incluse, oltre alle riparazioni, senza anticipi di alcun genere da parte del cliente, il recupero e la riconsegna del veicolo con certificazione di garanzia sui lavori eseguiti e lavaggio dell auto inclusi. Si può dire che il Gruppo Creval è all avanguardia nel settore bancassicurativo anche grazie a questo nuovo prodotto? Non c è dubbio. Siamo pionieri anche in questo settore e riteniamo che la polizza Auto possa contribuire a rafforzare il legame commerciale con la clientela. Mentre i più qualificati organismi associativi di settore e la stampa più quotata presentano la polizza Auto come la nuova frontiera della bancassicurazione, noi siamo già in linea, come si suol dire in gergo tecnico, con un prodotto semplice, completo e competitivo, realizzato in collaborazione con il primo gruppo assicurativo nazionale. Sito

19 Con il mutuo a tasso variabile Crev un tetto massimo al tasso d intere caso di una forte crescita dei tassi il mutuo con il tetto massimo tranquillità di non superare mai la ra so, benefi ciare degli attuali vantagg 19 Da qualche mese è disponibile, presso tutte le filiali del Gruppo bancario Credito Valtellinese, Creval Mutuo Protetto, il nuovo finanziamento ipotecario destinato all acquisto o alla ristrutturazione della casa, caratterizzato da un limite massimo al tasso applicato. Scopriamo con Roberto Grazioli, Direttore Mercato del gruppo Creval, le peculiarità di questo prodotto. Pleiadi ECONOMIA Dott. Grazioli, ci spiega la struttura del nuovo mutuo? Creval Mutuo Protetto è un mutuo ipotecario a tasso variabile, indicizzato all Euribor 3 mesi o al tasso BCE a scelta del cliente, contraddistinto dalla presenza di un tasso massimo predeterminato, valido per tutta la durata del finanziamento. Qual è il valore del tasso massimo? Nell attuale offerta il 6% è la soglia che non può essere oltrepassata per tutta la durata Roberto Grazioli, Direttore Mercato Creval del finanziamento. Per intenderci, se utilizziamo il parametro BCE, oggi pari a 1%, e ci aggiungiamo uno spread di 2 punti, otteniamo un tasso del 3%. In caso di rialzi del tasso BCE, tale valore aumenterà fino a raggiungere al massimo il 6%. Se per esempio il tasso BCE dovesse salire, nel corso della durata contrattuale, al 5%, la rata di rimborso verrà comunque calcolata al tasso del 6%. Quali sono i principali vantaggi di Creval Mutuo Protetto? Creval Mutuo Protetto combina i vantaggi di un mutuo a tasso variabile, particolarmente conveniente in questa fase di mercato, alla sicurezza di non vedersi aumentata la rata oltre un tetto massimo. In altri termini il cliente mantiene il proprio debito in linea con l andamento dei tassi di mercato, tutelandosi allo stesso tempo in caso di improvvisi o sensibili rialzi degli stessi. Con quali scadenze è offerto il nuovo mutuo? Creval Mutuo Protetto può avere tre durate fisse : 10, 15 o 20 anni, a ognuna delle quali è associato uno spread predeterminato. Ricordo che può essere utilizzato anche per le operazioni di portabilità di finanziamenti ipotecari sottoscritti presso altre banche. Qual è la principale ragione dell introduzione di un prodotto come Creval Mutuo Protetto? Il Gruppo Creval, sempre vicino ai bisogni dei propri clienti, ha voluto introdurre questo nuovo finanziamento per permettere alle famiglie, che si trovano a fronteggiare un acquisto così importante come quello della casa, di sfruttare l attuale basso livello del tasso variabile rispetto al tasso fisso. Questo pur mantenendo la sicurezza che il guadagno attuale non si trasformi in una rata che cresce senza limiti in futuro. Creval Mutuo Protetto si aggiunge alle altre formule lanciate dal Gruppo negli scorsi anni e, così come per Mutuo Flessibile e Mutuo Libero, offre al cliente l opportunità di personalizzare il proprio piano d ammortamento con una struttura variabile nel tempo in base alle mutate esigenze o alla variazione del contesto di riferimento. Durata in anni Spread fisso 1,95 punti 2,05 punti 2,15 punti

20 Focus Il personaggio del mese Giovanni Rana e il suo impero di pasta Abbiamo incontrato a San Giovanni Lupatoto (VR) l imprenditore a capo di una multinazionale tascabile, secondo una definizione del figlio Gian Luca, AD della società. 20 FOCUS Pleiadi Signor Rana, l azienda che oggi tutti conosciamo nasce come panificio di famiglia All inizio eravamo tre fratelli a dividerci il lavoro e le entrate di un panificio. Troppi. Così un fratello rimase al panificio, il secondo avviò una pasticceria e io il più giovane seguii l istinto e, con tanta voglia di fare e di imparare e i pochi mezzi messi a disposizione da mia madre, cominciai a produrre a mano i primi tortellini freschi. E ad andare dai salumieri e nelle trattorie dei dintorni a proporli, soprattutto nei giorni di fine settimana. Un avvio artigianale, com è accaduto a tanti imprenditori del Veneto. Come arriva l intuizione di proporsi come primo garante dei propri prodotti? Con tanta voglia di fare e i pochi mezzi messi a disposizione da mia madre, cominciai a produrre a mano i primi tortellini freschi A un certo punto, sembrava che tutti gli italiani volessero mangiare i tortellini, e tutti i giorni. Così, su un mercato difficile e di nicchia come il nostro, cominciarono ad affacciarsi i grandi gruppi industriali e multinazionali come Barilla, Buitoni, Nestlè, Star. Fu un grosso errore, da parte loro. Rispetto all anonimato del prodotto industriale, sembrò interessante legare il prodotto al suo produttore, testimone di quel che propone. Da qui le mie prime apparizioni. All inizio, tuttavia, molti pensavano fossi un attore. E proprio in quel momento arrivò la seconda intuizione: propormi a fianco di personaggi storici, come Stalin, o grandi attori del passato, come Marylin Monroe. Quali sono i valori su cui si fonda questa straordinaria multinazionale tascabile, secondo una definizione di suo figlio Gian Luca, amministratore delegato della società? Etica, prima di tutto, in tutti i passaggi

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