Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1 CHIESA ITALIANA Carità e verità Terremoto e vita umana: un unico "sì" alla persona Carità e verità saranno, con ogni probabilità, le due parole-chiave dell'enciclica sociale di Benedetto XVI di cui molto si parla. E sono anche la cifra di un pontificato, che oggi proietta il Papa pellegrino, prima, nell'abruzzo del terremoto e, poi, in Terra Santa. Recentemente Michele Salvati ha sottolineato, in un fondo per il "Corriere della Sera", quanto le iniziative "di carità" della Chiesa - dalla crisi, appunto, al terremoto - suscitino consenso, a differenza delle prese di posizione "intransigenti" in materia di vita e di morale, il cui esito nell'opinione pubblica risulterebbe invece molto più aleatorio. E ha concluso: "Non converrebbe alla Cei concentrarsi maggiormente su un terreno, quello della carità, in cui la Chiesa di sconfitte non ne può subire?". Sottile seduzione, questa, che ciclicamente si ripropone, come ciclicamente si ripresenta una contrapposizione (anche, talora, nel dibattito intra-ecclesiale) tra una Chiesa attiva nelle opere di carità e un'altra invece più "occhiutamente" concentrata sui principi. Gli anni del post-concilio sono stati segnati da queste discussioni, e anche esperienze forti come quelle latino-americane ne sono state attraversate. La conclusione è stata molto esplicita. L'originalità, la caratteristica e la forza di testimonianza del cattolicesimo oggi è proprio nell'attenzione globale e disinteressata alla persona. Questa peraltro è sempre stata la cifra della dottrina sociale e della quasi bicentenaria vicenda del "movimento cattolico". Questa è la testimonianza della santità sociale: gli ultimi due secoli sono costellati di personalità, preti e laici, frati e suore, attivi e creativi nella vita sociale, capaci d'intervenire in modo originale e pregnante sulle emergenze sociali, le più diverse, proprio in forza del "di più" che viene dalla fede e da una visione integrale della persona. È qui la radice della "Chiesa del sì", come ripete, sulla scorta del magistero papale, il presidente della Cei. Il cardinale Angelo Bagnasco infatti non ha mancato di sottolineare in molti dei suoi più recenti interventi proprio questo unto. È la realtà dinamica, di una Chiesa che annuncia e accompagna, che costantemente si riferisce ad una "persona ricondotta ad unità". Certo non è facile sostenere le ragioni dell'unità in una società, che - molti dicono - è fatta a "coriandoli", che sembra sfilacciarsi e sfrangiarsi da tutte le parti. Eppure questo è il punto, perché non si tratta di un'unità astratta, politica o intellettuale, ma parte dalla realtà della vita e della condizione umana. È il profilo di una Chiesa di popolo, attenta a distinguere il vero dal falso, il male dal bene, convinta nell'impegno educativo e, nello stesso tempo, presente su tutte le emergenze. Con un traguardo di speranza per tutti: la terza parolachiave del magistero e del pontificato di Benedetto XVI. SIR PAPA IN ABRUZZO La Chiesa è qui Da Onna un messaggio di solidarietà e fiducia "Siamo immensamente grati per la vicinanza che ci ha mostrata. Crediamo con tutto il cuore che la Sua venuta tra noi, questo Suo sostare in mezzo alle nostre ferite e al nostro dolore, sia un passaggio benedetto dal Signore, del quale il Signore si serve per portare conforto, speranza, aiuto. Ed anche guarigione". Lo ha detto l'arcivescovo de L'Aquila, mons. Giuseppe Molinari, nel suo saluto a Benedetto XVI, che si è recato il 28 aprile in Abruzzo per manifestare la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. "Sono venuti tanti fratelli e sorelle tra noi, in questi giorni - ha aggiunto mons. Molinari -. E non li ringrazieremo mai abbastanza per la loro incredibile e commovente solidarietà. Sono venuti anche rappresentanti delle istituzioni e della politica. E ci hanno mostrato tanta solidarietà e ci hanno fatto tante promesse. Beatissimo Padre, noi vorremmo che Lei pregasse insieme a noi, oggi, perché questa solidarietà continui nel tempo e le promesse vengano mantenute". "Il Signore non vi abbandona". "Cari amici, la mia presenza tra voi vuole essere un segno tangibile del fatto che il Signore crocifisso è risorto e non vi abbandona; non lascia inascoltate le vostre domande circa il futuro, non è sordo al grido preoccupato di tante famiglie che hanno perso tutto: case, risparmi, lavoro e a volte anche vite umane". Lo ha sottolineato Benedetto XVI, a Onna, uno dei centri più colpiti dal sisma. Certo, ha osservato il Papa, la "risposta concreta" del Signore "passa attraverso la nostra solidarietà, che non può limitarsi all'emergenza iniziale, ma deve diventare un progetto stabile e concreto nel tempo". Di qui l'incoraggiamento a "tutti, istituzioni e imprese, affinché questa città e

2 questa terra risorgano". Non è mancata "una parola di conforto" circa i morti: "Essi sono vivi in Dio e attendono da voi una testimonianza di coraggio e di speranza. Attendono di veder rinascere questa loro terra, che deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide". Secondo il Papa, "è proprio in nome di questi fratelli e sorelle che ci si deve impegnare nuovamente a vivere facendo ricorso a ciò che non muore e che il terremoto non ha distrutto: l'amore. L'amore rimane anche al di là del guado di questa nostra precaria esistenza terrena, perché l'amore vero è Dio. Chi ama vince, in Dio, la morte e sa di non perdere coloro che ha amato". Coraggio, dignità e fede. "La Chiesa tutta - ha chiarito - è qui con me, accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma". "Ho ammirato il coraggio, la dignità e la fede - ha aggiunto - con cui avete affrontato anche questa dura prova, manifestando grande volontà di non cedere alle avversità". Il Santo Padre, infatti, si rende "ben conto che, nonostante l'impegno di solidarietà manifestato da ogni parte, sono tanti e quotidiani i disagi che comporta vivere fuori casa, o nelle automobili, o nelle tende, ancor più a causa del freddo e della pioggia. Penso poi ai tanti giovani costretti bruscamente a misurarsi con una dura realtà, ai ragazzi che hanno dovuto interrompere la scuola con le sue relazioni, agli anziani privati delle loro abitudini". "La mia preghiera - ha sostenuto il Papa - è per voi. Il Signore ci aiuterà. Siamo insieme. Grazie per la vostra fede, il vostro coraggio, la vostra speranza". Simbolo di rinascita. "Ho nel cuore per tutte le vittime di questa catastrofe: bambini, giovani, adulti, anziani, sia abruzzesi che di altre regioni d'italia o anche di nazioni diverse". Con queste parole il Papa si è rivolto ai fedeli delle zone terremotate che hanno gremito il piazzale della Guardia di finanza di Coppito, ultima tappa della visita in Abruzzo. Per il Pontefice è stato "assai toccante pregare davanti alla Casa dello studente, dove non poche giovani vite sono state stroncate dalla violenza del sisma. Attraversando la città, mi sono reso ancor più conto di quanto gravi siano state le conseguenze del terremoto". Il piazzale della Guardia di finanza di Coppito, "luogo consacrato dalla preghiera e dal pianto per le vittime", è diventato, a giudizio di Benedetto XVI, "il simbolo della vostra volontà tenace di non cedere allo scoraggiamento" e della "ferma intenzione di ricostruire la città con la costanza caratteristica di voi abruzzesi". Comunque, ha evidenziato il Papa, "il tragico evento del terremoto invita la comunità civile e la Chiesa ad una profonda riflessione". In particolare, "come comunità civile occorre fare un serio esame di coscienza, affinché il livello della responsabilità, in ogni momento, non venga mai meno". Solo "a questa condizione, L'Aquila, anche se ferita, potrà continuare a volare". Durante la sua visita in Abruzzo, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila il Pontefice ha reso omaggio alla tomba di Celestino V, deponendo sull'urna il proprio pallio pontificio. Le spoglie del Papa simbolo della spiritualità abruzzese, erano state portate via per motivi di sicurezza a seguito del sisma e sono state ricollocate in basilica proprio in occasione della visita di Benedetto XVI. PAPA IN ABRUZZO Il forte abbraccio Onna: centro e simbolo della tragedia A Benedetto XVI Onna non ha mostrato solo le sue macerie, quelle provocate dal sisma del 6 aprile e nelle quali sono morte 40 persone, ma anche quella fierezza e quell'orgoglio che non permettono di piangersi addosso e che spingono a reagire e a ricominciare. La visita del Papa, il 28 aprile, a Onna, centro simbolo della tragedia provocata dal terremoto, è stata più che altro un abbraccio reciproco, un incontro atteso e voluto da tutti. Lo ha ben spiegato l'arcivescovo de L'Aquila, mons. Giuseppe Molinari, che ha parlato di "una visita voluta personalmente dal Papa che ci ha fatto questo grande dono". L'attesa. Per questa visita gli onnesi si sono preparati per tempo. Nella loro chiesa tendone, all'esterno del quale troneggia un piccolo campanile, hanno posto una piccola statua di Gesù Bambino su un cuscino rosso, proprio al centro dell'altare, con un'icona della Madonna con Bambino. Il maltempo di questi giorni, con piogge e freddo che hanno martellato le tende, non hanno fermato i preparativi per la visita. All'ingresso un rappresentante della Protezione Civile ha dipinto il simbolo di Onna, un sole che manda i suoi raggi su un campo blu, mentre altri volontari hanno sistemato dei fiori per abbellire il campo. In perfetto ordine Onna ha accolto Benedetto XVI giunto in auto e non in elicottero come previsto. "Abbiamo bisogno di parole di speranza e di coraggio la nostra paura è quella di restare soli, per questo chiediamo al Papa di non abbandonarci", è stato il grido della gente. Un grido che ha trovato risposta nelle successive parole del Pontefice. Forse mai come ad Onna il Papa ha avuto fisicamente vicino tanta gente. Su una pedana ha letto il suo discorso, seguito in silenzio dalle 150 persone del campo che lo attorniavano insieme agli operatori della Protezione Civile e alle forze dell'ordine. Poi strette di mano e saluti. Non c'è stato spazio per applausi o slogan, ma un "dignitoso silenzio" ha fatto da sfondo alla breve cerimonia. Un vero abbraccio. Alla partenza di Benedetto XVI, le voci della gente hanno dato sfogo alle prime reazioni: "Un bravo nonno che ha dispensato parole di saggezza, fede e coraggio" è stato il commento di padre Mario, dei frati cappuccini di

3 Assisi, "in servizio ad Onna dal 7 aprile, il giorno dopo il sisma". "La popolazione intera, non solo quella di Onna, ha bisogno di sentirsi rassicurata, incoraggiata. La visita del Papa non è stata di cortesia, o peggio una formalità, ma un vero abbraccio alla gente sofferente. Con la sua presenza ha voluto dire la Chiesa c'è, è presente e resta con voi. Ma altrettanto importante per il Papa l'impegno delle istituzioni e delle imprese. Non si può vivere in emergenza, questa deve finire per ridare spazio alla normalità e al futuro. Oggi Benedetto XVI ha voluto ricordare questo a tutti". Dello stesso parere il gesuita padre Massimo Nevola, che coordina la Ong "Magis" impegnata tra Onna, Collemaggio e L'Aquila. I suoi giovani hanno il compito di inserire i dati dei fabbricati colpiti nei data base di Vigili del fuoco e Protezione Civile. "Il Papa ha toccato il cuore di questa gente fiera evidenziandone le paure ma anche il grande coraggio e la volontà di rinascere. Il terremoto è stata una tragedia, ma, è stata l'esortazione del Pontefice, non ha distrutto l'amore". "Guardare in alto. È la medicina consigliata dal Papa per superare la tragedia del terremoto". Gabriele De Cata è il medico condotto di Onna, la sua casa con l'ambulatorio sono andate distrutte nel sisma ed ora vive nel campo con il resto della popolazione. "L'abbraccio di Benedetto XVI - dice De Cata - ha scosso le coscienze svegliandole da un torpore nel quale si rischia di cadere quando si subiscono traumi del genere. La nostra gente è traumatizzata, adesso quasi priva di identità, in venti secondi sono stati cancellati anni di vite e di storie. L'esortazione di Benedetto XVI è stata quella di guardare in alto, di avere fede, quella stessa fede che la gente qui non ha perso anzi ha riscoperto. La solidarietà ricevuta in questi giorni è servita a riscoprire antichi valori". Volontari musulmani. Tra gli onnesi c'erano anche volontari di fede musulmana venuti per salutare Benedetto XVI. A parlare per loro Paolo Gonzaga, direttore dell'islamic Relief, questo il nome della Ong presente al campo con circa 10 persone. "Cooperiamo con la Caritas e con altre associazioni presenti - racconta -. In particolare ci occupiamo delle cucine, del servizio ai tavoli, della pulizia e della sorveglianza. In questo impegno siamo sostenuti da una serie di centri islamici dell'emilia Romagna che hanno creato un gruppo per l'abruzzo". "È anche in momenti come questo che il dialogo interreligioso e la conoscenza reciproca trovano concretezza - è la conclusione di Gonzaga - quando ci si conosce cadono barriere e steccati". PAPA IN ABRUZZO Nonostante la pioggia La corsa di tanta gente Ventitre giorni fa il terremoto ha portato a L'Aquila e dintorni morte e dolore. Il 28 aprile, malgrado il maltempo, la visita di Benedetto XVI ha portato uno spiraglio di luce. Tanta l'attesa da parte della gente che non è stata delusa come dimostrano i numerosi momenti toccanti che hanno scandito l'incontro del Papa con le popolazioni colpite dal sisma. Il futuro non è crollato. "È vero il nostro presente è crollato come le pareti della Casa dello studente", ma il Papa è venuto "a ricordarci che il nostro futuro non è crollato perché siamo feriti ma continuiamo a credere in un Signore che è risorto. Abbiamo sperimentato il momento della croce ma ora attendiamo la resurrezione, che è per sempre". Sono parole di don Luigi Epicoco, parroco dell'università, che ricorda: "Una delle categorie più colpite da questa tragedia sono i 30 mila studenti universitari il cui futuro, data l'inagibilità di molte sedi universitarie, è in bilico". Benedetto XVI, dopo la sosta alla basilica di Collemaggio, si è fermato in via XX settembre, davanti ai resti della Casa dello studente crollata durante il sisma. Dopo un breve colloquio con un vigile del fuoco che gli ha fornito spiegazioni sul crollo dell'edificio, il Pontefice ha incontrato dodici studenti, sei ragazzi e sei ragazze, tutti residenti nel centro storico, alcuni proprio nella Casa. Li ha salutati ad uno ad uno, chinandosi verso di loro per stringerne le mani, ascoltando con attenzione quanto avevano da dirgli. Un incontro commovente. "È stato un incontro commovente: il Santo Padre ha voluto sapere personalmente da ognuno di noi cosa studiavamo e il motivo per cui eravamo a L'Aquila. Come un Padre ha incoraggiato i suoi figli a non abbandonarsi al dolore e a tenere fissa la strada verso Colui che salva". Così racconta il suo incontro con Benedetto XVI, davanti alla Casa dello studente, Stefano Calvano, studente di fisica. "Il Papa - continua Calvano - è rimasto molto colpito davanti alle macerie della Casa e, vedendo che tra di noi c'erano molti studenti di ingegneria, ci ha affidato la ricostruzione della città perché tragedie come questa non ricapitino più". Ha dato coraggio. Nonostante la pioggia tanta gente è corsa all'incontro con Benedetto XVI. "La visita del Papa - osserva don Pablo Scaloni, sacerdote che da una decina di giorni lavora nelle tendopoli al fianco dei parroci - dimostra la presenza della Chiesa come madre. Una Chiesa non solo presente con l'assistenza materiale ma pronta a correre a confortare i suoi figli che vivono nella sofferenza. Nei giorni scorsi ho visto nelle tendopoli molta gioia per questo arrivo. La gente ha voglia di esserci". "Dal terremoto ci sono giorni in cui piangiamo e giorni in cui ridiamo ma questa è stata una giornata bellissima. Il Papa è venuto a risollevarci e a dirci di andare avanti per ricostruire il nostro futuro", dice Caterina Cerosa, che vive nella tendopoli di Fossa.

4 Una rosa per la Madonna di Roio. Tra i fedeli radunati nel piazzale della caserma di Coppito, circa 3 mila secondo l'arcidiocesi, anche quelli di Roio che al termine del Regina Caeli si sono stretti attorno alla statua della loro Madonna, davanti alla quale il Santo Padre ha deposto una rosa d'oro. "La rosa è un fiore bellissimo - commenta il parroco di Roio, don Osman Prada - ma prima di arrivare ai petali si passa dalle spine. Come noi che stiamo vivendo giorni di dolore ma guardiamo con speranza al futuro". Il santuario della Madonna di Roio è inagibile dal giorno del sisma. "Pochi giorni dopo - a precisa il parroco - siamo entrati con i Vigili del fuoco per recuperare la statua. Le due statue dei santi, accanto alla Vergine, erano cadute mentre quella della Madonna è rimasta in piedi. Quando l'abbiamo portata nel mezzo del campo la gente, vedendola, ha iniziato a piangere e a pregare. Per questo in tanti abbiamo voluto essere qui per vivere questo momento di gioia con il Santo Padre". Il grazie dell'arcivescovo e della diocesi. A poche ore dalla conclusione della visita, l'arcivescovo de L'Aquila mons. Giuseppe Molinari, insieme al clero e a tutta l'arcidiocesi, ha espresso il ringraziamento al "Santo Padre per il gesto di intensa paternità e grande attenzione dimostrata nei confronti della popolazione colpita dal terremoto". L'arcivescovo ha manifestato gratitudine a Benedetto XVI per "il dono del Sacro Pallio (da lui indossato nel giorno dell'inizio del suo pontificato) a Celestino V", per la rosa d'oro donata alla Madonna di Roio e per "la consistente offerta in denaro all'arcivescovo e all'arcidiocesi, segno della vicinanza personale e spirituale del Santo Padre. Insieme con il dono del Santo Padre sono stati fatti pervenire anche i doni delle Suore Brigidine di Roma e del Corpo delle Guardie Svizzere". "Possano le parole della fede e della speranza donate dal Santo Padre essere un primo fecondissimo seme di un mondo nuovo che si intravede già dietro le rovine del terremoto" è l'auspicio conclusivo dell'arcivescovo, che assicura: "Noi, aquilani, continueremo a dire tutta la nostra gratitudine al Santo Padre, a pregare per Lui. E siamo certi che il Santo Padre non ci dimenticherà, ma ci porterà sempre nel cuore". SERVIZI A CURA DI MICHELE LUPPI E DANIELE ROCCHI inviati SIR a L'Aquila PAPA IN ABRUZZO Ha aperto un cantiere Da luoghi di dolore a luoghi di speranza "Hai trasformato il nostro lamento in danza". Questo versetto dei Salmi è la descrizione poetica di quello che è accaduto a noi e alla nostra gente a L'Aquila, durante la visita del Papa. Abbiamo tutti sperimentato, nonostante gli occhi ancora gonfi di lacrime, che persino i pianti possono diventare fecondi quando qualcuno ti ricorda che non tutto è perduto se rimane la voglia, la decisione, la passione di voler ricominciare. Questo ha fatto per noi il Santo Padre. Ci ha confermati nella fede ma soprattutto nella speranza. È venuto a rialzare i muri caduti delle nostre certezze e dei nostri entusiasmi, e ci ha indicato direzioni più alte delle macerie che ci circondano. Si sa, quando si soffre, la sofferenza rischia di diventare totalizzante; l'unica chiave di lettura di tutta la storia. Ma chi ti vuole davvero bene non ti compiange, né ti abbandona, ma ti aiuta a ricordare, a guardare tutta la realtà, non solo quella che fa più rumore e più male. Così anche la pioggia silenziosa è diventata una benedizione, e quel sole nascosto dietro le nuvole l'ho visto risplendere sui volti della gente, della nostra gente. Fra i sorrisi rugosi degli anziani e le inquietudini dei bambini, tra gli occhi lucidi dei giovani e le mani strette dei superstiti. Il Papa è con noi. Il Papa non ha regalato scampoli di benedizioni ma ci ha offerto una paternità forte su cui poggiare progetti di ricostruzione che non possono crescere orfani di amore. Solo quando qualcuno si sente amato riesce ad osare, a rischiare, a provare vie audaci di ripresa. È questo Amore che abbiamo sperimentato tutti. Certe cose, però, non le puoi davvero raccontare, perché la parola tradisce l'esperienza. Puoi solo sperare che gli altri si fidino che ciò che hai vissuto non ha la durata di un'emozione ma il respiro di una vita diversa, migliore. Onna non è più solo la capitale di questo terremoto ma è l'avamposto da cui proclamare che è tempo di svegliarsi dai convenevoli della tragedia e che è pronta la primavera della gente, delle istituzioni, della Chiesa e di tutti gli uomini di buona volontà. Collemaggio non è più solo una Basilica caduta ma il cantiere di una Chiesa più grande di quel recinto che non ha bisogno solo di un tetto nuovo ma di fedeli nuovi, non più sonnecchianti fra i banchi ma pronti alle porte per portare nel mondo quella buona novella del perdono che il Santo papa Celestino ha lasciato in quel luogo. La Casa dello studente non è più soltanto il teatro macabro di chi ha visto tradito il proprio futuro ed è rimasto seppellito tra quelle mura. Ma è il promemoria per chi vorrà ricostruire, affinché l'ingegneria sia abitata non solo dai buoni calcoli ma da consapevoli coscienze che sanno riconoscere il valore della vita più grande di quello degli interessi. Questo ha fatto il successore di Pietro. Ha trasfigurato l'orrore in opportunità, "il nostro lamento in danza". Ora, però, non è più tempo di utopie ma di impegno. Da oggi la nostra speranza è un cantiere. LUIGI MARIA EPICOCO <br>assistente Fuci per l'aquila e l'abruzzo

5 PAPA IN ABRUZZO La strada più lunga La Chiesa nel tempo della ricostruzione Ci sono momenti che marcano a fuoco la storia di un'intera comunità. E ci sono persone alle quali la storia ha affidato il peso e la responsabilità di essere da loro interpretata. Il Papa arriva nel paese più violato dal terremoto dello scorso 6 aprile ed incontra i sopravissuti, riconoscendosi "una povera presenza tra voi". L'umiltà di questa confessione racchiude l'impotenza davanti alla tragedia, confermata e amplificata da ogni angolo su cui cade l'occhio: le tende, che hanno sostituito le case; la pioggia incessante e invadente nella sua umidità; le scarpe che affondano nel fango; le lacrime mute che solcano visi fatti pietra dal dolore. Ma quella "povera presenza" non vuol essere segno soltanto di crocifissione. Riassume in sé "la Chiesa tutta - che, secondo le parole di Benedetto XVI - è qui con me, accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire". C'è in queste parole un'indicazione precisa del luogo nel quale la Chiesa pianta la sua tenda, luogo che è suo da sempre e alla cui fedeltà sono legate le sue pagine più grandi. Non stupisce, allora, la prospettiva: "La nostra solidarietà non può limitarsi all'emergenza iniziale, ma deve diventare un progetto stabile e concreto nel tempo". Questa Chiesa percorre la strada più lunga - quella che porta appunto a farsi prossimo - nei pochi metri di ghiaino della tendopoli, che il Papa attraversa lentamente, prima di salire sulle quattro assi di un'improvvisata pedana. Questa Chiesa è nelle braccia che sollevano l'ultimo nato ("Santità - dice la madre con voce strozzata - avremmo dovuto battezzarlo a Pasqua..." e il Papa lo chiama per nome: "Simone..."); nelle mani che s'intrecciano a quelle disperate di una ragazza nel sussurro di una preghiera; nel gesto di tenerezza riservato ad una volontaria ("Lei da dove viene? Da quanto tempo è qui?"). A questa Chiesa Benedetto XVI ha dato un volto quando, poco dopo, defilandosi dalle telecamere, entra nella zona rossa di Onna fino a ciò che resta della parrocchia: un'acquasantiera colma di calcinacci, un confessionale in piedi fra le macerie, un lembo di tovaglia che esce dai detriti del tetto, che seppellisce l'altare. Le sue parole danno voce ai morti per assicurare che "sono vivi in Dio" e che proprio "in loro nome ci si deve impegnare nuovamente a vivere facendo ricorso a ciò che il terremoto non ha distrutto né può distruggere: l'amore". Quell'amore incarnato nei tanti volontari per i quali l'abruzzo è ormai cosa che li riguarda; quell'amore che ha dato uno scossone alla spina dorsale del Paese, risvegliando una partecipazione e una generosità che parevano dimenticate; quell'amore che la motosega di un vigile del fuoco ha intagliato in una delle travi che puntellano la chiesa di Onna, ricavandone un Cristo. Segno anche quest'ultimo che il Signore - per dirlo ancora con le parole di benedetto XVI - è realmente risorto, non ci dimentica e non vi abbandona". (Da Onna - L'Aquila) <BR>IVAN MAFFEIS <br>direttore "Vita Trentina" (Trento) PAPA IN ABRUZZO Con lo stile di un padre Parole e gesti di incoraggiamento e speranza Mentre si consuma la tragedia di un popolo provato e allo stremo delle forze, a L'Aquila è arrivato il Papa. Benedetto XVI è andato lì solo ed unicamente perché ama quella Chiesa e quella gente, così come ama tutta la Chiesa e tutta la gente del mondo. E lo ha dimostrato ricordando che è "venuto di persona per esprimere la cordiale vicinanza". "Il Papa - ha affermato mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto - viene a testimoniare il Dio vicino, umile con gli umili, e proprio così conferma la fede della nostra gente. Non di meno, egli annuncia il Dio vindice dei poveri, forte ed esigente con i forti: il primato della carità, che urge più che mai esercitare in questa prova, non esclude il corso della giustizia, anzi lo esige, affinché non si ripetano simili tragedie". La cronaca ci ha riferito che il maltempo ha impedito all'elicottero papale di alzarsi in volo, così la visita è iniziata con un'ora di ritardo visto che il trasferimento in Abruzzo è stato effettuato in macchina. Benedetto XVI ha visitato anzitutto Onna, il piccolo centro alle porte del capoluogo abruzzese, quasi completamente distrutto dal sisma e che ha pagato l'altissimo prezzo di tanti morti. Ad accoglierlo tra le rovine, l'arcivescovo Giuseppe Molinari, il parroco don Cesare Cardozo e le Istituzioni. Ha parlato con la gente, il Papa; ha abbracciato i bambini, ha ascoltato commosso il racconto dei sopravvissuti offrendo parole di speranza a chi ha perduto i propri cari, come un padre in mezzo ai suoi figli. E di fronte alla paura di restare soli, il Pontefice ha chiaramente ribadito la sua volontà di non abbandonarli. La sua presenza, così, ha voluto essere un segno tangibile del fatto che "il Signore crocifisso e risorto non vi abbandona, non lascia inascoltate le vostre domande circa il futuro, non è sordo al grido preoccupato di tante famiglie che hanno perso

6 tutto". Le soste nella basilica semidistrutta di Collemaggio (dove il Santo Padre è entrato per la Porta Santa, ha pregato alcuni istanti dinnanzi all'urna di papa Celestino V e ha deposto sul simulacro del Santo un pallio pontificio) e davanti alla Casa dello studente (dove ha incontrato una delegazione di giovani, visibilmente commossi, assieme al parroco don Luigi Epicoco) sono state un ulteriore segno di speranza per la città, speranza che non può non passare per la Chiesa e l'università: luoghi - il primo, della comunità e, l'altro, dei giovani - che devono essere accoglienti e sicuri. Quindi l'incontro con la comunità aquilana a Coppito, nella sede della scuola della Guardia di finanza, il baluardo che ha resistito alle scosse assieme alla vicina chiesa di Pettino. Dopo i saluti del'arcivescovo aquilano, del presidente della Regione Gianni Chiodi e del sindaco Massimo Cialente, Benedetto XVI ha offerto, con parole d'amore, una via di salvezza: la fede che, passando per la verità, si fa solidarietà, carità. "La solidarietà - ha detto il Papa - sebbene si manifesti particolarmente in momenti di crisi, è come un fuoco nascosto sotto la cenere. La solidarietà è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società. Essa in pratica si manifesta nell'opera di soccorso, ma non è solo una efficiente macchina organizzativa: c'è un'anima, c'è una passione, che deriva proprio dalla grande storia civile e cristiana del nostro popolo, sia che avvenga nelle forme istituzionali, sia nel volontariato. Ed anche a questo, oggi, voglio rendere omaggio". Una visita, quella di Benedetto XVI alle zone terremotate d'abruzzo, carica dunque di tanti significati: dalla speranza di un popolo provato, all'impegno delle istituzioni; dalla responsabilità per una ricostruzione adeguata, alla solidarietà del Paese che esprime in questi frangenti il meglio; dalla vicinanza ai bisogni materiali e spirituali, alla verità quale ricerca e conquista. Il tutto con uno stile semplice e delicato di prossimità, senza clamori, nel perfetto stile di un padre che con amore accompagna il cammino, spesso di sofferenza e di dolore, dei suoi figli. ROCCO D'ORAZIO <br>direttore "Il Nuovo Amico del Popolo" (Chieti-Vasto) TERREMOTO IN ABRUZZO Le tende dell'incontro Dalla scuola alla mensa Nella tendopoli di Sassa Scalo, frazione de L'Aquila, ogni mattina il grande tendone utilizzato per la mensa si trasforma in una scuola capace di ospitare circa 300 alunni. Sono sufficienti alcuni cartelli, appesi alle pareti in prossimità di uno o più tavoli, per cambiare volto a quello spazio. Ogni cartello riporta il livello della classe e indica i tavoli attorno a cui gli insegnanti fanno lezione o, almeno, ci provano. Perché non è facile tenere tanti ragazzi, dai 4 ai 18 anni, tutti insieme, in un unico spazio. "Pochi giorni dopo il terremoto insieme ad un'altra insegnante abbiamo iniziato a radunare alcuni ragazzi del campo e a fare un po' di attività", spiega Rosalba Pozzi, una delle responsabili. "In quel momento - aggiunge - era importante tenerli con noi, farli stare insieme perché, soprattutto i più grandi, avevano l'esigenza di raccontare e di sfogarsi dopo quello che era successo". È iniziata così l'avventura di questa scuola, una delle prime a nascere, ancora prima di quella inaugurata dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, nel piccolo paese di Poggio Picenze. Voglia di ritrovarsi e di stare insieme. In poche settimane la scuola ha continuato a crescere. "La presenza di così tanti ragazzi in un unico ambiente non ci permette di tenere vere lezioni - racconta Pozzi - preferiamo puntare su lavori creativi e didattici come i laboratori di disegno e teatro o di lettura. È nato persino un giornalino scolastico dove i ragazzi raccontano la loro vita nella tendopoli. Tutto per spingerli ad esprimere quello che hanno dentro, confrontandosi con coetanei che hanno vissuto la stessa esperienza. I funzionari del ministero hanno promesso di fornirci presto quattro tende così potremo dividere gli alunni nei quattro ordini scolastici: scuola dell'infanzia, primaria di primo e secondo grado, secondaria". Tutto a Sassa Scalo è nato spontaneamente dalla volontà di insegnanti e genitori che hanno deciso di rimboccarsi le maniche. "Accogliamo tutti i ragazzi in età scolare - spiega Tamara Aversa, l'altra responsabile - senza fare distinzioni sulla scuola di provenienza. Non possiamo fare altrimenti. Al momento abbiamo 38 insegnanti, tra cui alcuni di sostegno per i bambini con difficoltà di apprendimento, che provengono da vari istituti, chiusi e inagibili; tutti sono venuti qui volontariamente. Anche i ragazzi sono arrivati con il passaparola, questo dimostra il loro bisogno di socialità, di essere impegnati. Cerchiamo di recuperarli dall'apatia e dalla noia che potrebbe prenderli nei campi stimolando la loro voglia di stare insieme". Ripartire dalla scuola. Secondo i dati dell'ufficio scolastico della Regione Abruzzo sono 78 le scuole inagibili nelle zone colpite dal sisma. Una situazione che crea problemi per la conclusione dell'anno scolastico ma, soprattutto, non dà certezze per l'inizio del prossimo. "Il nostro obiettivo - afferma Emanuele Nicolini, vicedirettore dell'ente - è attivare al più presto una scuola in ogni campo. Per questo abbiamo nominato un responsabile per ogni Centro operativo misto (i centri di comando dispiegati nelle aree terremotate, ndr) con il compito di organizzare l'attività scolastica. Ovviamente, in questa fase dobbiamo parlare di attività didattica in senso generale perché non possiamo garantire che in ogni tendopoli ci siano tutte le materie. Spesso gli insegnanti sono anch'essi sfollati o docenti che, non potendo più insegnare nella propria scuola perché inagibile, si offrono per lavorare nelle tende. Riattivare le scuole è importante non solo per gli

cui si vorrebbero confondere le responsabilità di alcuni con il lavoro e il merito di moltissimi.

cui si vorrebbero confondere le responsabilità di alcuni con il lavoro e il merito di moltissimi. Santo Padre, ho il grande privilegio di presentarle gli ospiti che oggi affollano quest aula, venuti da ogni parte d Italia per incontrarla, ascoltarla e ricevere la Sua benedizione. Sono i volontari di

Dettagli

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI Convegno Regionale FISM Toscana 2014 LE SCUOLE PARITARIE E IL MODELLO TOSCANO. LAVORI IN CORSO! Novità, impegni e progetti per un sistema scolastico realmente integrato e paritario Firenze, Convitto della

Dettagli

Un nuovo anno pastorale è iniziato

Un nuovo anno pastorale è iniziato Un nuovo anno pastorale è iniziato Nella lettera pastorale consegnata alla Diocesi all inizio dell anno pastorale il nostro Vescovo Enrico ci ha indicato alcune priorità che concretizzano il tema proposto

Dettagli

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO 20 ANNIVERSARIO EVANGELIUM VITAE 25 MARZO 2015... 1) Oggi ricordiamo il Sì di Maria alla vita, quella vita che prodigiosamente sbocciò nel suo grembo immacolato. Mentre ricordiamo

Dettagli

Per il terremoto del Friuli

Per il terremoto del Friuli Per il terremoto del Friuli Il Santo Padre, nella dolorosa circostanza della catastrofe che la sera del 6 maggio c.a. ha colpito la regione friulana, ha espresso la sua profonda paterna partecipazione

Dettagli

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Orientamenti pastorali per il triennio 2016/2019 Che cosa ci chiede oggi il Signore? Che cosa chiede alla chiesa pistoiese?

Dettagli

Sono parole che volentieri riprendo con voi, sicuro che aiuteranno la nostra fede e la nostra vita anche per il futuro.

Sono parole che volentieri riprendo con voi, sicuro che aiuteranno la nostra fede e la nostra vita anche per il futuro. Ci ritroviamo in Cattedrale per celebrare la santa Messa di ringraziamento per il dono di Papa Benedetto XVI ed anche per pregare per la Chiesa chiamata, per la responsabilità dei cardinali, ad eleggere

Dettagli

Diocesi di Caserta Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte Programma invernale del Santuario 25 Anniversario della Madonna del Monte Anno Mariano 1987-2012 novembre-aprile 2011-2012

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI VIVERE CON E PER CRISTO Evangelizzare significa: Convertire Portare

Dettagli

ARCIDIOCESI DI GENOVA - ANNO PASTORALE 2013-2014. Il sacramento del Matrimonio

ARCIDIOCESI DI GENOVA - ANNO PASTORALE 2013-2014. Il sacramento del Matrimonio ARCIDIOCESI DI GENOVA - ANNO PASTORALE 2013-2014 Il sacramento del Matrimonio 4 IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO "Vivere il matrimonio come sacramento richiede alcuni impegni che voglio mantenere: la fedeltà,

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

Parrocchie di Villadossola

Parrocchie di Villadossola I funerali nelle nostre comunità Parrocchie di Villadossola Ai familiari dei fedeli defunti Cari familiari, sono don Massimo, il parroco di Villadossola. Vi raggiungo a nome delle comunità cristiane di

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO ENGLISH FRANCAIS ITALIANO 1 ITALIAN L idea L idea nasce in seno al segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d Europa (CCEE). All indomani dell elezione di Papa Francesco, del Papa venuto

Dettagli

ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI

ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI 1 Ti ringraziamo, Signore, perché ci permetti di entrare in questo itinerario di formazione e di comunione con tutti i fratelli. Guidaci

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Il progetto pastorale della Parrocchia di Gesù Divino Maestro

Il progetto pastorale della Parrocchia di Gesù Divino Maestro Il progetto pastorale della Parrocchia di Gesù Divino Maestro 1. INTRODUZIONE La parrocchia si pone l'obiettivo di costruire una comunità nella quale ogni cristiano si impegni a: 1. conoscere meglio Cristo

Dettagli

"Macerie dentro e fuori", il libro di Umberto Braccili

Macerie dentro e fuori, il libro di Umberto Braccili La presentazione venerdì 14 alle 11 "Macerie dentro e fuori", il libro di Umberto Braccili "Macerie dentro e fuori" è il libro scritto dal giornalista Umberto Braccili, inviato della Rai Abruzzo, insieme

Dettagli

Anno Internazionale del Fanciullo

Anno Internazionale del Fanciullo Anno Internazionale del Fanciullo COMUNICATO DEL CONSIGLIO PERMANENTE In occasione dell'anno internazionale del fanciullo, sono molte le iniziative che si prendono da ogni parte anche nel nostro paese.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 Introduzione unitaria: «Ecco ora il momento favorevole» (2Cor 6,2) Santi nel quotidiano Orientamenti per il triennio

Dettagli

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità IN PREGHIERA PER TUTTE LE FAMIGLIE NELLA FESTA DELLA SANTA

Dettagli

Nuove figure di catechista in un mondo che cambia : identità,, spiritualità, competenze,

Nuove figure di catechista in un mondo che cambia : identità,, spiritualità, competenze, Parrocchia Santi Filippo e Giacomo Capua 15 dicembre 2008 Incontro di formazione e condivisione di esperienze dell equipe equipe degli animatori di catechesi Riflessione su : Nuove figure di catechista

Dettagli

Carissimi Giovani, Ufficio di Pastorale Giovanile. ho pensato di invitarvi a fare sinodo, a camminare insieme per

Carissimi Giovani, Ufficio di Pastorale Giovanile. ho pensato di invitarvi a fare sinodo, a camminare insieme per Carissimi Giovani, ho pensato di invitarvi a fare sinodo, a camminare insieme per rivitalizzare la pastorale giovanile diocesana, confrontarvi su tali problemi, per scambiarci opinioni e suggerire rimedi,

Dettagli

La prima confessione di nostro figlio

La prima confessione di nostro figlio GLI INTERROGATIVI CHE ATTENDONO LA VOSTRA RISPOSTA Parrocchia San Nicolò di Bari Pistunina - Messina QUANDO MI DEVO CONFESSARE ANCORA? Quando senti in te il desiderio di migliorare la tua condotta di figlio

Dettagli

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993 La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II Domenica, 6 giugno 1993 1. Che il Signore cammini in mezzo a noi (Es 34, 9). Così prega Mosè, presentandosi

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

IN CARCERE MA LIBERI!

IN CARCERE MA LIBERI! PATRIZIO ASTORRI GENNARO CAROTENUTO TULLIO MENGON SILVANO SPAGNUOLO LORENZO ZOCCA IN CARCERE MA LIBERI! Terza edizione Chirico INDICE Presentazione del Cardinale Michele Giordano XI Lettera del cappellano

Dettagli

I. Celebrazione del battesimo

I. Celebrazione del battesimo I. Celebrazione del battesimo Obiettivi Siamo al momento culminante della prima fase della pastorale pre e post battesimale. Dopo il cammino che ha coinvolto i genitori e ha interessato la comunità cristiana,

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri IL CREATO DONO DI DIO I bambini sono abituati a vedere gli elementi del creato come oggetti usuali in quanto facenti parte del loro universo percettivo, per questo è importante che possano scoprire il

Dettagli

Intenzioni per l Apostolato della Preghiera 2014

Intenzioni per l Apostolato della Preghiera 2014 Intenzioni per l Apostolato della Preghiera 2014 GENNAIO 2014 Perché venga promosso un autentico sviluppo economico, rispettoso della dignità di tutti gli uomini e di tutti i popoli. Perché i cristiani

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE VENITE ALLA FESTA Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE DOPO LA SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA Alle comunità parrocchiali, alle associazioni, ai movimenti e gruppi, ai presbiteri e diaconi,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Parrocchia S.Maria della Clemenza e S. Bernardo COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Si consiglia una lettura graduale, riflettendo su una o due domande

Dettagli

DELEGATE DIOCESANE USMI

DELEGATE DIOCESANE USMI DELEGATE DIOCESANE USMI 24-25 GENNAIO 2015 Lo Statuto USMI definisce con la parola animatrice l identità, la fisionomia e il cuore del compito della delegata diocesana. Così recita: la delegata diocesana

Dettagli

٠ Accoglienza ٠ Missione ٠ Internazionalità

٠ Accoglienza ٠ Missione ٠ Internazionalità ٠ Accoglienza ٠ Missione ٠ Internazionalità Dallo statuto leggiamo: Art. 1 L AMI è composta da laici, diaconi, presbiteri che docili all azione dello Spirito Santo intendono vivere una medesima vocazione

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

ISCRIZIONE CATECHESI Cammini di educazione e formazione cristiana per bambini, ragazzi e adolescenti

ISCRIZIONE CATECHESI Cammini di educazione e formazione cristiana per bambini, ragazzi e adolescenti DOMENICA 27 SETTEMBRE Parrocchia SS. Nazario e Celso MM. - Urgnano Oratorio S. Giovanni Bosco FESTA DI INIZIO ANNO PASTORALE Ore 10.30 S. MESSA di apertura del nuovo ANNO PASTORALE In questa occasione

Dettagli

La forza del suo messaggio

La forza del suo messaggio 6 Testimone di vita santa Anche quest anno nelle varie sedi de La Nostra Famiglia, nelle Parrocchie ambrosiane e nelle comunità delle Piccole Apostole della Carità si è celebrata la memoria liturgica del

Dettagli

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA Preparazione biblica al Sinodo Diocesano Elaborata da Michele Tomasi Il sinodo diocesano è un percorso comune di tutta la comunità cristiana della diocesi.

Dettagli

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI Giornata di preghiera per il Bicentenario della Diocesi 1816-2016 Giubileo della Misericordia Domenica 25 ottobre 2015 PREMESSA In vista dell apertura del Bicentenario della

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

Diocesi di Rieti. La Pastorale della Salute

Diocesi di Rieti. La Pastorale della Salute Diocesi di Rieti La Pastorale della Salute Che cos è la Pastorale della Salute? Con Pastorale si intende l azione multiforme della comunità cristiana dentro le concrete situazioni della vita. La Pastorale

Dettagli

LA COMUNITÀ DELLE ORIGINI

LA COMUNITÀ DELLE ORIGINI UNITA PASTORALE BEATA TERESA di CALCUTTA Parrocchie di: PIEVE MODOLENA-RONCOCESI-S. PIO X-CAVAZZOLI Anno Pastorale 2013-14 Progetto Pastorale per Educarci alla vita Fraterna e di Comunione. L Unità Pastorale:

Dettagli

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 1. Io non so pregare! È una obiezione comune; tuttavia, se vuoi, puoi sempre imparare; la preghiera è un bene importante perché chi impara a pregare impara a

Dettagli

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa DOCUMENTO FINALE Sintesi e prospettive L insegnamento della religione una risorsa per l Europa Introduzione La Chiesa cattolica d Europa avverte l esigenza di conoscere meglio e riflettere sulle molteplici

Dettagli

DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI

DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI 1 Caro educatore, quest'anno, come ben sai, Il richiamo al Concilio Vaticano II ha rappresentato il filo conduttore del cammino di tutti i ragazzi, i giovani e gli adulti di

Dettagli

Il Convegno Regionale dei Gruppi del

Il Convegno Regionale dei Gruppi del E D I T O D A L L A C O N F R A T E R N I T A D E L S A N T I S S I M O S A C R A M E N T O DI S A N T A M A R I A IN T R A S T E V E R E I miei Gruppi di Preghiera di Roma e del Lazio A N N O V I I I

Dettagli

IL GEMELLAGGIO, ESPERIENZA DI CHIESA CHE SI FA PROSSIMA

IL GEMELLAGGIO, ESPERIENZA DI CHIESA CHE SI FA PROSSIMA IL GEMELLAGGIO, ESPERIENZA DI CHIESA CHE SI FA PROSSIMA «Penso che forse gemellaggi tra città, tra famiglie, tra parrocchie, potrebbero aiutare. Noi abbiamo in Europa, adesso, una rete di gemellaggi, ma

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Omelia del Vescovo Mons. Ottorino Assolari

Omelia del Vescovo Mons. Ottorino Assolari Omelia del Vescovo Mons. Ottorino Assolari Anzitutto voglio dare il mio saluto cordiale ed affettuoso a questa cara comunità di Gorle che già mi accoglie da diversi anni, quindi esprimo la mia riconoscenza

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo:

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo: LITURGIA DEL MANDATO PER IL SERVIZIO DI ANIMATORE DEI GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO Sabato 29 novembre 2014 (Rm 10,9-18; Mr 16,9-15) ITALO CASTELLANI Arcivescovo di Lucca Nella mia Lettera ai cristiani

Dettagli

L adulto destinatario e soggetto di formazione

L adulto destinatario e soggetto di formazione Diocesi di Treviso Anno pastorale 2012-2013 Formare cristiani adulti in una Chiesa adulta Anno secondo L adulto destinatario e soggetto di formazione Orientamenti pastorali per l anno 2012-2013 A cura

Dettagli

Monza Ascensione del Signore Santissima Trinità d Amore

Monza Ascensione del Signore Santissima Trinità d Amore Lettera ai Sacerdoti, ai Membri dei Consigli pastorali parrocchiali, ai Membri dei Consigli per gli Affari economici, ai Membri del Consiglio pastorale decanale del Decanato di Monza Carissimi, è ancora

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia. Festa del Perdono. CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE. 21 novembre 2015

Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia. Festa del Perdono. CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE. 21 novembre 2015 Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia Festa del Perdono CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE 21 novembre 2015 Parrocchia di Madonna in campagna e Santi Nazaro e Celso di Arnate in Gallarate (VA)

Dettagli

3. Rito della benedizione senza la Messa

3. Rito della benedizione senza la Messa 3. Rito della benedizione senza la Messa INIZIO 500. Quando la comunità è già riunita, si può cantare il Salmo 33 (34) o eseguire un altro canto adatto. Terminato il canto, tutti si fanno il segno della

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

una profonda devozione eucaristica può aver significato fuori di una dimensione di servizio. L attualità del servizio di Allucio è altrettanto forte:

una profonda devozione eucaristica può aver significato fuori di una dimensione di servizio. L attualità del servizio di Allucio è altrettanto forte: Sant Allucio 2015 «Beato l uomo che trova grande gioia nei tuoi comandamenti» perché i comandamenti del Signore sono gioia, perché il comando del Signore è amare e la gioia più grande di ogni cuore è proprio

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr. I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con

Dettagli

«È stupendo vivere nell amore»

«È stupendo vivere nell amore» «È stupendo vivere nell amore» «È stupendo vivere nell amore» La storia di don Luigi Monza Testo di Francesca Pedretti Illustrazioni di Claudia Chinaglia Immaginate un piccolo paese, poco lontano da qui...

Dettagli

L abc dell ACR.e non solo

L abc dell ACR.e non solo AZIONE CATTOLICA ITALIANA PARROCCHIA SANT IPPOLISTO M. L abc dell ACR.e non solo SCUOLA per EDUCATORI ACR Direi che essere educatori significa avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere

Dettagli

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Progetto Educativo Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Parrocchia San Pietro Apostolo Via Don Bosco 12 Azzano X La scuola dell infanzia Beata Vergine del Rosario,

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

L incontro con i cresimandi. 31 marzo, sabato pomeriggio in San Pio V.

L incontro con i cresimandi. 31 marzo, sabato pomeriggio in San Pio V. Tre giorni di festa, dal 30 marzo al 1 aprile, hanno animato la Parrocchia di San Pio V che ha vissuto intensamente la propria Missione Cittadina. Una missione che, partendo dall interno della comunità

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

Hogar San Francisco nostra Hogar San Francisco

Hogar San Francisco nostra Hogar San Francisco Carissimi amici, Hogar San Francisco sarà da oggi uno strumento per sentirci uniti, un semplice foglio informativo della nostra missione in Venezuela. Perché questo nome? Sostanzialmente perché, con i

Dettagli

Per il nostro incontro mensile ho riflettuto su alcune intuizioni che, nella preghiera, hanno preso corpo pensando a voi:

Per il nostro incontro mensile ho riflettuto su alcune intuizioni che, nella preghiera, hanno preso corpo pensando a voi: 1 Lettera di don Fausto alle GIOVANI COPPIE Carissimi amici, mi capita spesso di pensare a voi, di affidare al Signore qualche vostra confidenza, di condividere con voi la gioia e la fatica e questo mi

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

Diocesi di Roma GIORNATA PER IL SOSTEGNO ALLA MISSIONE DEI SACERDOTI 22 NOVEMBRE 2015

Diocesi di Roma GIORNATA PER IL SOSTEGNO ALLA MISSIONE DEI SACERDOTI 22 NOVEMBRE 2015 Diocesi di Roma SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA «UN CAMMINO DI FRATELLANZA!» GIORNATA PER IL SOSTEGNO ALLA MISSIONE DEI SACERDOTI 22 NOVEMBRE 2015 16/11/2015 Come

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA Cari figli, la strada sarà breve per colui che verrà con il desiderio di fare un lungo cammino. Sappiate, voi tutti, che il fuoco si diffonderà in varie nazioni,

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

Città di Moroto Regione del Karamoja Stato: Uganda

Città di Moroto Regione del Karamoja Stato: Uganda Città di Moroto Regione del Karamoja Stato: Uganda "Andate e fate discepoli tutti i popoli!" Toloto kituruwosi ngitungaangakwapin daadang kgikaswomak kang Venerdì 26 luglio ha preso avvio anche a Moroto

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Signore Gesù, come vuoi che sia la tua Chiesa? Chiesa intesa come una famiglia, dove ognuno deve sentirsi partecipe e vivo, ricordandosi che ognuno di noi è

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

Discorso sulla bomba e sua parafrasi

Discorso sulla bomba e sua parafrasi Discorso sulla bomba e sua parafrasi Pubblichiamo un recente discorso che Francesco ha tenuto alla Gendarmeria vaticana (Osservatore Romano, 29/09/2014). Il sermone è espresso con la semplicità e chiarezza

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Io sono dono di Dio Progetto educativo Di Religione Cattolica Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Anno scolastico 2014 2015 PREMESSA L insegnamento della Religione Cattolica nella

Dettagli

"Il cammino Vocazionale nel Catechismo dei bambini 0-6 anni" Relatore don Valentino Bulgarelli, direttore Ufficio catechistico regionale

Il cammino Vocazionale nel Catechismo dei bambini 0-6 anni Relatore don Valentino Bulgarelli, direttore Ufficio catechistico regionale "Il cammino Vocazionale nel Catechismo dei bambini 0-6 anni" Relatore don Valentino Bulgarelli, direttore Ufficio catechistico regionale Uno dei catechismi più invidiati nel mondo redatto da una delle

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

Oggi... tutta la Chiesa fa festa perché l nostr dolcissim

Oggi... tutta la Chiesa fa festa perché l nostr dolcissim Oggi...... tutta la Chiesa fa festa perché l nostr dolcissim entra a far parte della famiglia di Dio Mamma.. Papà.. La Madrina... Il Padrino... Insieme al parroco l... accompagnano verso la conoscenza

Dettagli

I luoghi e i linguaggi della relazione di cura

I luoghi e i linguaggi della relazione di cura A.C.O.S. Regione Lazio U.C.F.I. sezione di Roma I luoghi e i linguaggi della relazione di cura Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, Roma, 26 Ottobre 2013. I luoghi e i linguaggi della relazione di cura

Dettagli

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987-

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- Anguera, 05 giugno 2010 Ciò che vi ho rivelato qui non l ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra

Dettagli