IL PERCORSO NASCITA IN TOSCANA:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL PERCORSO NASCITA IN TOSCANA:"

Transcript

1 IL PERCORSO NASCITA IN TOSCANA: DAI DATI ALLE SCELTE La valutazione dei risultati delle aziende territoriali toscane a cura di: Sabina Nuti Direttore Laboratorio Management e Sanità Scuola Superiore Sant'Anna Regione Toscana Con la collaborazione del team di ricerca: Sara Barsanti, Anna Bonini, Alessandro Campani, Domenico Cerasuolo, Elisabetta Felloni, Roberta Ferretti, Barbara Lupi, Cristina Renzi, Anna Maria Murante, Stefania Pizzini, Milena Vainieri. Con la collaborazione del Settore Sistema Statistico Regionale Toscana: Paola Baldi, Claudia Daurù, Lucia Del Grosso, Marco Incerpi. E con la collaborazione del Settore Servizi Sanitari Territoriali e Percorsi Assistenziali e del Settore Sistema Informativo Socio- Sanitario della Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà della Regione Toscana. Febbraio

2 INDICE 1. Tempi e modalità di implementazione del sistema di valutazione della performance... 3 Sabina Nuti 2. La struttura del sistema di valutazione e le modalità di rappresentazione dei risultati... 6 Sabina Nuti 3. La valutazione del percorso nascita Sabina Nuti 4. La valutazione esterna e di capacità di perseguimento delle strategie regionali Milena Vainieri 4.1. Metodologia di lavoro Settore Sistema Statistico Regionale 4.2. Caratteristiche del campione di donne intervistato Milena Vainieri 4.3.Le tematiche presenti nel questionario Milena Vainieri 4.4. I risultati dell indagine: la soddisfazione delle donne Milena Vainieri 4.5. La valutazione della capacità di perseguimento delle delibere regionali Milena Vainieri 5. La valutazione clinico sanitaria e di salute della popolazione Anna Bonini 6. La valutazione interna Domenico Cerasuolo 7. Alcune considerazioni di sintesi Sabina Nuti 2

3 1. Tempi e modalità di implementazione del sistema di valutazione della performance Negli ultimi anni la Regione Toscana ha dedicato grande attenzione al tema della valutazione nel settore sanità, sia per garantire la qualità dei servizi erogati ai cittadini, sia per verificare l adeguatezza delle modalità organizzative adottate nella configurazione e nell assetto del sistema sanitario regionale. In linea con tali orientamenti nel 2001 si è sviluppata l ipotesi di progettare ed implementare un sistema di valutazione e valorizzazione dei risultati delle aziende sanitarie toscane che potesse essere uno strumento di lavoro e di gestione sia per il management aziendale sia per l assessorato ed il dipartimento regionale. Il progetto fin dal suo primo avvio è stato vissuto come una sfida per tutto il sistema regionale, non uno strumento per dare il voto al management e alle aziende, ma come un opportunità per poter capire, crescere ed apprendere, ossia un mezzo a disposizione della Regione, ma anche del management aziendale, per supportare il governo del sistema sanitario nel suo complesso e nelle sue specifiche unità di erogazione, una modalità per valorizzare ciò che vale perché eccellente e per migliorare ciò che i numeri indicano come area di criticità e di debolezza. Con queste premesse nel 2001 la Regione Toscana, con decreto n. 7425, ha affidato al gruppo di ricerca della Scuola Superiore Sant Anna1 l incarico di predisporre un progetto di prefattibilità di un sistema di valutazione e valorizzazione della performance delle aziende sanitarie toscane. Successivamente, con decreto n. 3065/2003, ha affidato la realizzazione del progetto alla Scuola Sant Anna selezionando quattro aziende sanitarie in cui avviare la sperimentazione ossia l Azienda 1 Il gruppo di ricerca della Scuola Superiore Sant Anna nella fase di progettazione, coordinato dalla Prof.ssa Sabina Nuti, è stato composto dai professori Lino Cinquini e Domenico Bodega, dai ricercatori senior Alessia Macchia, Cristina Renzi, Danilo Neglia, Gabriella Giuliano, dai consulenti Paolo Martinez e l avv. Marco Lovo, dalla dottoressa Emanuela Tangolo, e dai ricercatori Manuele Bellonzi, Milana Vainieri, Anna Bonini, Angelo Boccaccio, Annalisa Brambini, Manuela Furlan, Linda Marcacci, Domenico Cerasuolo e Stefania Pizzini. Il prof. Riccardo Varaldo ha seguito il progetto in qualità di responsabile scientifico. 3

4 USL 3 di Pistoia, l Azienda USL 5 di Pisa, l Azienda USL 8 di Arezzo e l Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Gli obiettivi del progetto sono stati definiti dal gruppo di ricerca della Scuola Superiore Sant Anna insieme all Assessore alla Salute, primo promotore del progetto, e condivisi successivamente con i Direttori Generali delle aziende coinvolte nella sperimentazione. La scelta di affidare ad una università la conduzione del progetto non è stata casuale: per garantire l affidabilità, il rigore e la trasparenza del sistema è stato ritenuto fondamentale coinvolgere un istituto pubblico universitario che potesse condividere la finalità stessa del progetto e farne una missione propria come servizio reso al territorio in cui opera. Inoltre la Scuola Superiore Sant Anna, quale istituto universitario a statuto speciale, poteva garantire un approccio multidisciplinare, una consolidata competenza nell area del management sanitario, e una posizione esterna a tutte le aziende sanitarie toscane non essendo coinvolta, a differenza degli altri atenei toscani, nella gestione delle tre aziende universitarie ospedaliere di Pisa, Siena e Firenze. La finalità del progetto è stata quella di fornire un quadro di sintesi dell andamento della gestione delle aziende sanitarie, utile non solo alla valutazione della performance conseguita, ma necessario anche per la valorizzazione e comunicazione dei risultati ottenuti. Il sistema progettato ed implementato nelle quattro realtà pilota ha permesso di capire inoltre che lo strumento poteva diventare un mezzo fondamentale per supportare la funzione di governo sia a livello regionale, sia a livello aziendale. A tal fine, infatti, è apparso fondamentale poter disporre di un sistema trasparente e condiviso capace di monitorare non solo i risultati in termini economico finanziari delle istituzioni sanitarie, ma anche le modalità con cui le istituzioni si organizzano e ottengono risultati nel processo di erogazione in termini di qualità clinica e di soddisfazione dei cittadini. Grazie all esperienza complessivamente positiva realizzata nelle quattro aziende pilota nel 2005 il sistema è stato implementato, con ulteriori modifiche e adattamenti, a tutte le aziende sanitarie territoriali della Toscana. Nel mese di luglio del 2005 sono stati presentati i risultati relativi alla performance del 2004 e in alcuni casi relativi ai primi mesi del Sulla base della valutazione espressa i forma multidimensionale la Regione ha potuto concordare buona 4

5 parte degli obiettivi di miglioramento a livello aziendale per il Mediante il processo di valutazione della performance si è inteso quindi avviare quello di valorizzazione delle best practices delle aziende sanitarie, mediante il quale i managers e le organizzazioni nel loro complesso abbiano la continua opportunità di apprendere e crescere. Nel corso del 2006 è prevista l implementazione del sistema di valutazione della performance nelle aziende ospedaliero universitarie della regione. A tal fine i direttori di dipartimento di tali aziende sono già stati coinvolti in una prima riflessione per la condivisione di un set di indicatori capaci di monitorare la capacità di perseguire la propria specifica missione di ospedali di terzo livello. 5

6 2. La struttura del sistema di valutazione e le modalità di rappresentazione dei risultati Nel progetto di prefattibilità il gruppo di ricerca ha elaborato un primo modello (vedi figura n.1) capace di descrivere le relazioni di causa ed effetto nel processo di erogazione dei servizi di un azienda sanitaria. Il gruppo di ricerca ha inteso evidenziare nel modello sia le tipologie di risultati attesi dalle istituzioni sanitarie, sia le modalità con cui questi vengono operativamente conseguiti. Contesto ambientale e fattori di input Processo di erogazione dei servizi Risultati di output Risultati di outcome Dati relativi alla popolazione residente Dati relativi agli utenti extra e extra regione Dati relativi al contesto socio - economico Orientamento strategico regionale Obiettivi Priorità Azioni Vincoli Capacità di Efficacia offerta strutturale OSPEDALE TERRITORIO Indicatori Accesso globali di Efficienza processo MANAGEMENT PREVENZIONE AZIENDALE Sicurezza Risk management Efficacia strategica Qualità per il Livelli di sanità cittadino: raggiunta: Fedel tà, Dati di coinv olgimento e epidemiologia e soddis fazione degli utenti Statistiche cliniche Approp riatezza e conti nuità nei percorsi assist enziali Risult ati clinici, sanita ri e socio - sanita ri Perf econom ormance ico finanziaria = Aree di interesse regionale Figura 1 Nel prospetto proposto, partendo dalla destra dello schema, si evidenziano i risultati ultimi ottenuti dall istituzione sanitaria, ossia gli outcome, che possono essere perseguiti solo in un orizzonte temporale di medio e lungo periodo e si riferiscono alla finalità ultima dell azienda sanitaria, ovvero il miglioramento del benessere sociale 6

7 e dello stato di salute della popolazione. Nello schema proposto gli outcome sono preceduti dai risultati di output, che concorrono fortemente a determinarli. Questi risultati di output sono classificati in quattro ambiti: a) la soddisfazione dell utente e del cittadino per il livello di qualità dei servizi ricevuti, comprensiva della sua possibilità a partecipare attivamente ai processi di erogazione dei servizi come soggetto centrale e protagonista dei percorsi di cura e di assistenza; b) la qualità clinica e sanitaria dei servizi erogati; c) l appropriatezza e la continuità di cura nei percorsi assistenziali, come risultati strategici in linea con gli orientamenti del piano sanitario regionale; d) la capacità di mantenere condizioni di equilibrio economico finanziario nella gestione del sistema azienda. Per valutare complessivamente la performance aziendale oltre alla misurazione dei risultati di output e di outcome è stato ritenuto rilevante ed essenziale il monitoraggio delle condizioni di funzionamento del sistema aziendale ossia delle modalità con cui il management gestisce l organizzazione. A tal fine quindi nel sistema di valutazione, oltre alla misurazione dei risultati di output e outcome sono stati considerati alcuni indicatori relativi al clima organizzativo interno, alla soddisfazione dei dipendenti, nonché alcuni parametri di misurazione dell efficienza e della produttività aziendale. Per facilitare la rappresentazione finale dei risultati del sistema di valutazione della performance sono state individuate sei dimensioni di sintesi, capaci di evidenziare gli aspetti fondamentali della performance in un sistema complesso quale quello sanitario (tavola 1). Queste sono: La valutazione dei livelli di salute della popolazione. Pur sapendo che questa tipologia di valori quali la mortalità nel primo anno di vita o la mortalità per diverse patologie, si muove lentamente nel tempo e che un miglioramento registrato oggi spesso è determinato dalle scelte gestionali effettuate, è stato ritenuto opportuno mantenere nel sistema almeno tre indicatori di sintesi, anche per mantenere focalizzata l attenzione dei manager sul fine ultimo di ogni sforzo fatto, ossia sul miglioramento del livello di salute della popolazione. 7

8 La valutazione della capacità di perseguire gli orientamenti del sistema regionale. Le aziende sanitarie toscane rispondono, infatti, non solo della loro capacità di essere strutture efficienti ed efficaci come entità autonome ma anche come soggetti costituenti il sistema sanitario regionale che operano in logica di squadra per valorizzare le sinergie e per garantire accesso e equità a tutti i cittadini della regione. In questo senso è importante che le aziende siano attente e capaci di implementare gli orientamenti strategici regionali, ossia di applicare le delibere regionali nei tempi e nei modi indicati. La valutazione della performance economico finanziaria e dell efficienza operativa. Si tratta di verificare la capacità aziendale di perseguire le tre condizioni di equilibrio della dinamica economico finanziaria, ossia l equilibrio reddituale, l equilibrio monetario, finanziario e patrimoniale. Questa valutazione prevede l utilizzo di indicatori che segnalino la situazione puntuale dell anno oggetto di indagine e la valutazione di trend, ossia l andamento rispetto all anno precedente. In questa dimensione sono compresi anche tutti gli indicatori tesi ad evidenziare e monitorare l efficienza e la produttività nell uso delle risorse disponibili. La valutazione clinico sanitaria. In questa dimensione sono compresi i risultati di qualità, di appropriatezza, di efficienza e di capacità di governo della domanda e di risposta del sistema sanitario sia per le attività dell ospedale, del territorio e della prevenzione. La valutazione esterna. In questa dimensione viene considerata la valutazione data all attività aziendale dai cittadini come utenti e non dei servizi sanitari. Si considera in questa dimensione anche l efficacia dei processi di comunicazione esterna delle aziende sanitarie. La valutazione interna. In questa dimensione viene considerato il livello di soddisfazione del personale delle aziende sanitarie. Ormai molti studi evidenziano la rilevante correlazione tra il livello di soddisfazione dei dipendenti, il clima organizzativo aziendale e la soddisfazione degli utenti dei servizi erogati. Puntare sul miglioramento dei risultati quindi necessita di una rilevante focalizzazione sui sistemi e i meccanismi gestionali atti 8

9 a sostenere il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli operatori negli obiettivi di miglioramento dei servizi erogati. Inoltre in questa dimensione sono oggetto di valutazione il funzionamento dei servizi interni (controllo di gestione, approvvigionamenti, sistema informativo ) e la capacità di utilizzo da parte dell azienda degli strumenti fondamentali di management (meccanismi di programmazione e controllo, formazione, comunicazione interna ). Coerenza vs le strategie regionali Sono state selezionate alcune scelte strategiche rilevanti per la regione: la costituzione dell accoglienza ITT per il presidio ed il coordinamento del percorso oncologico; la costituzione del SUP per facilitare i processi di accesso e comunicazione ai servizi della Prevenzione; l attivazione degli screening per il percorso oncologico tempi di attesa entro max 15 gg per 7 prestazioni ambulatoriali di maggiore rilevanza; attivazione dell ambulatorio per codici bianchi ed azzurri presso i DEU. Valutazione esterna Livello di salute della popolazione Alcuni indicatori sintetici di outcome relativi allo stato di salute della popolazione: la mortalità entro il primo anno di vita; la mortalità dovuta a malattie del sistema circolatorio; la mortalità dovuta a tumori. Valutazione interna 9

10 livello di soddisfazione della popolazione per la medicina di base; livello di soddisfazione della popolazione per i servizi ambulatoriali; livello di soddisfazione della popolazione per i servizi diagnostici; livello di soddisfazione per gli utenti servizi di prevenzione; livello di soddisfazione per gli utenti del pronto soccorso; livello di soddisfazione per gli utenti del percorso oncologico colon retto; livello di conoscenza da parte della popolazione dell esistenza dell URP; livello di conoscenza da parte della popolazione del SUP Prevenzione; livello di soddisfazione utenti percorso materno infantile. Valutazione sanitaria Le variabili monitorate in questa sezione sono le seguenti: tasso di assenteismo; tasso di infortuni (n. infortuni / numero di dipendenti); Dall indagine di clima organizzativo somministrato a dirigenti e dipendenti: livello di soddisfazione delle condizioni di lavoro; livello di soddisfazione del lavoro di gruppo; livello di soddisfazione del management; livello di soddisfazione dei processi di comunicazione e informazione; livello di soddisfazione dei servizi interni; livello di soddisfazione dei meccanismi gestionali (budget, formazione, ); livello di soddisfazione complessiva aziendale. Valutazione economico-finanziaria 10

11 Valutazione della capacità di governo della domanda (Tasso standardizzato di ospedalizzazione); Valutazione di efficienza delle attività di ricovero (degenze medie per alcune patologie) Valutazione di efficienza pre - operatoria (Degenza media preoperatoria); Valutazione di appropriatezza; Valutazione di rischio clinico; Valutazione della qualità clinica; Valutazione del Materno Infantile; condizioni di equilibrio economico valutazione puntuale; condizioni di equilibrio economico valutazione in trend; condizioni di equilibrio patrimoniale valutazione puntuale; condizioni di equilibrio patrimoniale valutazione in trend; condizioni di equilibrio finanziario valutazione puntuale; condizioni di equilibrio finanziario valutazione in trend. Valutazione servizi interni Valutazione del budget Costo medio del personale Governo della spesa farmaceutica Indice di compensazione Tavola 1 Struttura del sistema di reporting multidimensionale Per rappresentare adeguatamente i risultati riportati da ogni azienda in ciascuna delle dimensioni individuate è stato utilizzato lo schema del bersaglio con cinque diverse fasce di valutazione. Più l azienda è capace di centrare gli obiettivi e di ottenere risultati nelle diverse dimensioni della performance e più la misura degli indicatori viene posizionata vicino al centro del bersaglio in zona verde (figura 2). 11

12 Fig.n. 2 Il bersaglio per la rappresentazione dei risultati Capacità di perseguiment o orientamenti regionali B1 B7 Livello di salute della popolazion e Valutazion e sanitaria C3 C4 B6 B4 B3 A3 A2 A4 B2 A1 C1 B5 F9 F4 F7 F5 F1 C2 C6 F6 F2 F3 C5 F8 D6 E2 F11 E1 D4D3 E5 D2 E6 D8 E7 E8 E3 D1 E9 D7 E4 F10 Efficienza operativae dinamica economico finanziaria Valutazion e esterna D5 Valutazion e interna Le fasce in cui la valutazione è stata espressa sono cinque: fascia verde scuro, fascia più centrale al bersaglio, corrispondente ad una performance ottima; in una scala di valutazione a cinque fasce, il punteggio sintetico si posiziona tra il 4 e il 5; fascia verde chiaro, quando la performance è buona e la valutazione sintetica oscilla tra il 3 e il 4; fascia gialla, quando la valutazione è tra il 2 e il 3 e la performance non è negativa ma certamente presenta ampi spazi di miglioramento; fascia arancione quando la valutazione è tra l 1 e il 2 e presenta una situazione preoccupante; la performance può essere, anzi deve essere migliorata; fascia rossa quando la performance è sotto l unità 1. Per poter procedere al posizionamento delle misure relative agli indicatori individuati per ogni dimensione oggetto del sistema di valutazione nelle cinque fasce sono stati considerati i seguenti criteri di riferimento: 12

13 se esistente, è stato considerato uno standard internazionale riconosciuto (ad esempio: il massimo tasso di cesarei auspicato dall OMS); in caso di assenza di uno standard internazionale di riferimento è stata considerata la media regionale corretta con eventuali fattori di risk adjustment per rendere possibile il confronto tra le aziende; in alcuni casi, soprattutto nei processi di valutazione ad hoc descritti nel paragrafo successivo, il posizionamento nella fascia è stato effettuato con il coinvolgimento e la condivisione dei Direttori Generali che hanno definito il voto sulla base della presenza o meno di elementi attesi nel processo di indagine, specificati tra i descrittori dell obiettivo di valutazione. Ogni azienda sanitaria quindi ha oggi il proprio bersaglio riassuntivo della performance a sei dimensioni in cui vengono riportati i valori di sintesi di 42 indicatori selezionati complessivamente. Ciascuno di questi indicatori in realtà, nella maggior parte dei casi rappresenta la sintesi di un albero di indicatori che alimentano il risultato di sintesi. A titolo di esempio la valutazione della soddisfazione della popolazione relativa alla medicina di base è data dalla media della valutazione di vari item su cui è stato richiesto un giudizio all utenza quali l organizzazione e i tempi del servizio, la capacità di comunicazione del medico al paziente, la gentilezza e la disponibilità nella relazione, la competenza professionale dimostrata, la capacità di presa in carico e di indirizzo nei percorsi assistenziali, la disponibilità alle visite domiciliari. Il bersaglio rappresenta in sintesi la performance complessiva dell azienda ma può essere ulteriormente focalizzato sui risultati conseguiti relativamente ai servizi ospedalieri, territoriali o della prevenzione, oppure per percorso assistenziale. In particolare per il 2005 la Regione ha individuato quali percorsi prioritari su cui focalizzare l attenzione in termini di valutazione multidimensionale, il percorso materno infantile, oncologico e pronto soccorso. Questa pubblicazione raccoglie in estrema sintesi i risultati relativi appunto alla valutazione del percorso nascita nelle aziende sanitarie territoriali della Toscana. 13

14 3. La valutazione del percorso nascita La Regione Toscana e tutti i soggetti del sistema sanitario regionale hanno dato in questi ultimi anni molta attenzione al percorso nascita prevedendo molteplici iniziative di formazione e di confronto al fine di migliorare i servizi e rendere questo percorso poco medicalizzato e più adeguato alle esigenze delle donne e dei piccoli nati. Al fine di dotare gli operatori sanitari del percorso, dal consultorio all ospedale, ma anche il management aziendale di uno strumento utile per una valutazione complessiva dei servizi erogati e per l individuazione delle aree di forza e di debolezza di ciascuna istituzione, il sistema di valutazione della performance delle aziende sanitarie toscane ha previsto uno specifico approfondimento sui risultati conseguiti negli ultimi due anni. Al percorso materno infantile è stato quindi applicato il modello messo a punto per la valutazione complessiva della performance aziendale considerando un set di indicatori classificati nelle sei dimensioni previste: A1 INDICATORI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE ( A ) Mortalità Infantile CAPACITA' PERSEGUIMENTO ORIENTAMENTI REGIONALI ( B ) B6.1 Allattamento B6.2 Continuità assistenziale B6.3 Umanizzazione del percorso B7 Mobilità VALUTAZIONE SANITARIA ( C ) C7.1 Percentuale di parti cesarei depurato C7.2 Percentuale di parti indotti C7.3 Percentuale di episiotomie C7.4 Tasso di neonati con indice di Apgar < 7 al 5 min C7.7 Tasso di concepimento per residenti minorenni 14

15 VALUTAZIONE ESTERNA ( D ) D8.1 Soddisfazione complessiva delle donne nel Percorso D8.2 Soddisfazione nella fase Preparto D8.3 Soddisfazione nella fase del Parto E1 E6 E7 E9 VALUTAZIONE INTERNA ( E ) Tasso di risposta all'indagine di clima Valutazione delle condizioni di lavoro per i dipendenti Valutazione del management da parte dei dipendenti Valutazione delle attività di formazione Sono previsti anche alcuni indicatori relativi alla dimensione dell efficienza che potranno evidenziare il rapporto attualmente esistente nelle strutture tra risorse disponibili e prestazioni erogate ma ad oggi i dati sono ancora in fase di raccolta. La performance registrata per ciascun indicatore è stata quindi evidenziata in un bersaglio predisposto per ciascuna azienda suddiviso in cinque fasce. Quanto più l indicatore è posizionato vicino al centro del bersaglio con un punteggio che si avvicina al cinque tanto più la valutazione è eccellente. I bersagli delle aziende sanitarie territoriali relativi al percorso materno infantile sono stati infine sintetizzati con un bersaglio elaborato a livello regionale che riporta i risultati di media della Toscana. Valutazione sanitaria C C7.1 Percentuale di parti cesarei depurati B.7 Mobilità Capacità perseguimento B6.3 Umanizzazione percorso orientamenti regionali B6.2 Continuità assistenziale B B6.1 Allattamento C7.2 Percentuale di parti indotti C7.3 Percentuale di episiotomia C7.4 Tasso di neonati con indice Apgar<7 al 5 min C7.5 Tasso di concepimento delle minorenni Valutazione esterna D D8.1 Soddisfazione nel percorso D8.2 Soddisfazione nel preparto D8.3 Soddisfazione nel parto Indicatori di salute della pop. A A.1 Mortalità infantile Valutazione eco - fin e efficienza F Valutazione interna E E.1 Tasso di risposta all indagine di clima E.6 Valutazione delle condizioni di lavoro per i dipendenti E.7 Valutazione del management da parte dei dipendenti E.9 Valutazione delle attività di formazione 15

16 Come appare evidente dal bersaglio la performance complessiva della Regione Toscana nel percorso materno infantile è globalmente molto positiva e negli ultimi anni sicuramente si registra un grande sforzo da parte di tutte le istituzione del sistema per migliorare la capacità di risposta del sistema alle esigenze delle famiglie e delle donne e neonati in particolare. Buona in particolare appare la valutazione delle utenti che, come vedremo più dettagliatamente nei paragrafi seguenti, si sono dichiarate soddisfatte del livello di qualità e completezza dei servizi offerti dalle aziende. Positiva complessivamente anche la valutazione delle utenti relativamente alla capacità delle aziende di muoversi in sintonia con le delibere regionali focalizzate a potenziare l umanizzazione del percorso, l allattamento al seno e la continuità assistenziale. Significativo a questo proposito che quest ultimo aspetto, pur valutato positivamente, registra comunque un punteggio medio regionale più basso rispetto agli altri due fattori, evidenziando che ancora le aziende possono lavorare per migliorare la propria performance in merito. Per quanto riguarda la valutazione sanitaria i risultati conseguiti si posizionano tutti nella fascia gialla intermedia e questo sia perchè gli operatori del percorso si propongono sempre obiettivi di miglioramento sfidanti, sia perché per alcuni di questi indicatori la valutazione delle aziende è determinata sulla media regionale. Infine assai significativa la valutazione interna che comprende indicatori relativi alla soddisfazione dei dipendenti che operano in azienda nell area materno infantile. Buona la valutazione della formazione e delle condizioni di lavoro professionale, intermedia quella relativa al management e assai critica la risposta all indagine di clima. L indicatore E1 infatti misura la percentuale di operatori del materno infantile facenti parte del campione selezionato per svolgere l indagine sul clima organizzativo che effettivamente ha partecipato all indagine. Come appare evidente, pur se la risposta è stata assai eterogenea tra azienda e azienda, i dipendenti dell area materno infantile nella media regionale hanno aderito in numero assai limitato all analisi di clima evidenziando probabilmente una situazione di difficoltà e di stress nell adesione alle politiche aziendali. 16

17 Nei paragrafi seguenti saranno esplicitate le fonti dei dati, le modalità con cui gli indicatori sono stati calcolati e le modalità con cui sono state realizzate le indagini di campo. 17

18 4. La valutazione esterna e di capacità di perseguimento delle strategie regionali Per quanto concerne la valutazione esterna e la valutazione della capacità di perseguimento degli obiettivi regionali, la fonte dei dati proviene da un indagine telefonica rivolta a donne che hanno partorito da almeno 30 giorni. L indagine è stata seguita dal Laboratorio Management e Sanità in collaborazione con il Settore Sistema Statistico della Regione Toscana. L indagine ha avuto come obiettivo quello di ricostruire l intero percorso materno infantile (dalla fase del pre parto alla fase del post parto). In questa ottica sono state reclutate le donne che hanno partorito in uno dei punti nascita dell azienda di residenza partendo dall ipotesi che queste donne hanno tendenzialmente usufruito dei servizi di pre e post parto nel territorio in cui risiedono effettuando così l intero percorso in un unica azienda. Il momento del parto rappresenta il momento di certo contatto fra l azienda e la donna ed è proprio in questa fase che è stato realizzato il reclutamento delle donne che potevano partecipare all intervista. I risultati delle interviste telefoniche fanno riferimento a due fasi di rilevazione: la prima relativa alle aziende pilota nella fase di sperimentazione del modello di misurazione della performance ( 3 di Pistoia, 5 Pisa, 8 Arezzo e AOUP) svoltasi nel settembre del 2004; la seconda ha visto il coinvolgimento di tutte le aziende territoriali che non avevano partecipato alla sperimentazione, che si è svolta nel novembre del Il reclutamento è avvenuto attraverso due passaggi: la distribuzione dell informativa (redatta sulle indicazioni del Settore Sistema Statistico Regionale) e la registrazione dei numeri di telefono su supporti elettronici. Tale operazione ha richiesto una efficace collaborazione del personale operante nell area materno infantile dei punti nascita toscani. 18

19 4.1. Metodologia di lavoro 2 L indagine telefonica realizzata è stata supervisionata per i suoi aspetti metodologici dal Settore Sistema Statistico della Regione Toscana. La popolazione di riferimento è stata costituita nella fase pilota dalle 997 donne delle Aziende Usl 3, 5 e 8 che hanno partorito nel periodo fine maggio 2004 e metà settembre 2004 presso i Servizi Materno Infantili delle aziende Usl sopraelencate e che hanno rilasciato il loro consenso compilando un modulo di autorizzazione al trattamento dei dati o durante il travaglio o durante il ricovero dopo il parto. Le donne alle quali è stato poi possibile somministrare il questionario sono risultate 889. Successivamente l indagine è stata ripetuta nelle altre aziende sanitarie territoriali della Toscana su una popolazione obiettivo costituita dalle donne residenti in Toscana che hanno partorito nel 2005 in una struttura delle aziende sanitarie USL 1 di Massa, 2 di Lucca, 4 di Prato, 6 di Livorno, 7 di Siena, 9 di Grosseto, 10 di Firenze, 11 di Empoli e 12 di Viareggio. La lista dalla quale estrarre un campione di utenti alle quali somministrare il questionario è stata definita attraverso una fase di reclutamento, realizzata dal Laboratorio Management e Sanità in collaborazione con le ASL, presso i Punti Nascita e i Servizi Materno Infantili delle aziende sanitarie USL 1 di Massa, 2 di Lucca, 4 di Prato, 6 di Livorno, 7 di Siena, 9 di Grosseto, 10 di Firenze, 11 di Empoli e 12 di Viareggio. Tale lista conta utenti. La loro distribuzione per ASL è riportata nel Prospetto 1. Il questionario è stato somministrato con l ausilio del sistema CATI ad opera della Società di rilevazione ABC TRADE che si è aggiudicata la Gara di appalto per la gestione e realizzazione di questa fase d indagine. Il sistema CATI (Computer Assisted Telephone Interview), in generale, permette la gestione automatica dei contatti telefonici, la guida del rilevatore nelle diverse sezioni del questionario, l implementazione delle risposte nel corso dell intervista, il monitoraggio continuo dell indagine e, infine, la verifica durante la stessa intervista della compatibilità delle risposte. 2 Il presente paragrafo è stato predisposto dal Settore statistica della Regione Toscana 19

20 La rilevazione telefonica si è svolta dall 11 al 25 novembre 2005 per una durata di quindici giorni solari a cura della società ABC Trade. Il Settore Sistema Statistico Regionale della Regione Toscana ha curato la fase di istruzione e addestramento del personale responsabile dell intervista e ha fornito la documentazione scritta per ciascun rilevatore. Validazione: il Settore Sistema Statistico Regionale ha effettuato una analisi della qualità dei dati rilevati dalla società incaricata della fase di somministrazione telefonica del questionario, i cui esiti sono riportati in una nota di validazione agli atti del Settore. Questa analisi è consistita in una serie di controlli relativi agli esiti dei contatti telefonici, al rispetto delle indicazioni campionarie, alla allocazione effettivamente ottenuta negli strati, alla ricerca dei numeri di telefono mancanti. Disegno e allocazione campionaria: è stato adottato un disegno di campionamento stratificato per ASL. Sono stati, quindi, definiti 9 strati. La numerosità campionaria progettata è stata di utenti. I numeri di telefono utilizzabili sono stati quindi solo in pochi casi 3 sono state possibile delle sostituzioni all interno della stessa, in caso di rifiuto o mancato contatto. E stata quindi inevitabile una notevole caduta di risposta, che si è cercato di mitigare effettuando un maggior numero di interviste nella ASL 10 di Firenze. La numerosità campionaria effettivamente rilevata è stata di unità, pari a 18.8% rispetto a quella progettata. Il Prospetto 1 riporta la allocazione campionaria programmata e quella effettiva. Per evidenziare la differenza riscontrata fra le due allocazioni - programmata e effettiva - è stato costruito un indice di realizzazione che ne misura lo scostamento: tale indice è segnalato in grassetto nel caso degli strati in cui la rilevazione non ha raggiunto il numero di interviste programmate; in corsivo nel caso dello strati in cui la rilevazione ha raggiunto e superato il numero di interviste programmate. 3 Per le Asl 6, 7 e 11 la numerosità dei numeri di telefono utilizzabili è coincisa con la numerosità campionaria programmata; per tutte le altre Asl, con la sola eccezione della Asl 10 di Firenze, la numerosità dei numeri di telefono utilizzabili è stata molto vicina alla numerosità campionaria programmata. 20

A cura del Laboratorio Management e Sanità. Responsabile scientifico del progetto: Prof.ssa Sabina Nuti. Referente: Francesca Sanna

A cura del Laboratorio Management e Sanità. Responsabile scientifico del progetto: Prof.ssa Sabina Nuti. Referente: Francesca Sanna Sistema di Valutazione della Performance della Sanità Toscana Indagine di clima Interno Ausl 6 Livorno Questionario Dipendenti Anno 2012 A cura del Laboratorio Management e Sanità Responsabile scientifico

Dettagli

See and Treat in Pronto Soccorso: l esperienza dei pazienti toscani - REGIONE TOSCANA - A cura del Laboratorio Management e Sanità

See and Treat in Pronto Soccorso: l esperienza dei pazienti toscani - REGIONE TOSCANA - A cura del Laboratorio Management e Sanità See and Treat in Pronto Soccorso: l esperienza dei pazienti toscani - REGIONE TOSCANA - A cura del Laboratorio Management e Sanità Anno 2011 A cura del Laboratorio Management e Sanità Responsabile scientifico

Dettagli

A cura del Laboratorio Management e Sanità. Responsabile scientifico del progetto: Prof.ssa Sabina Nuti. Referente: Francesca Sanna

A cura del Laboratorio Management e Sanità. Responsabile scientifico del progetto: Prof.ssa Sabina Nuti. Referente: Francesca Sanna Sistema di Valutazione della Performance della Sanità Toscana Indagine di clima Interno Ausl 3 Pistoia Questionario Responsabili Anno 2012 A cura del Laboratorio Management e Sanità Responsabile scientifico

Dettagli

Il Sistema di valutazione della performance nelle Aziende Sanitarie Toscane

Il Sistema di valutazione della performance nelle Aziende Sanitarie Toscane Il Sistema di valutazione della performance nelle Aziende Sanitarie Toscane Cerismas 27/05/09 - Il balanced scorecard nelle aziende sanitarie, 5 anni dopo... Paolo Tedeschi, Ricercatore in economia e gestione

Dettagli

IL PERCORSO NASCITA :

IL PERCORSO NASCITA : IL PERCORSO NASCITA : RISULTATI DELLO STUDIO IN TOSCANA Veronica Casotto, Marina Cuttini, Eva Buiatti Osservatorio di Epidemiologia, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana Irene Genovese Unità Funzionale

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO. Le AFT nuovo soggetto della sanità regionale: modelli di funzionamento e interazioni

PERCORSO FORMATIVO. Le AFT nuovo soggetto della sanità regionale: modelli di funzionamento e interazioni Premessa PERCORSO FORMATIVO Le AFT nuovo soggetto della sanità regionale: modelli di funzionamento e interazioni Il presente percorso formativo nasce come supporto alla riorganizzazione del sistema sanitario

Dettagli

PARTE III LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITà DI PERSEGUIMENTO

PARTE III LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITà DI PERSEGUIMENTO PARTE III LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITà DI PERSEGUIMENTO Delle strategie REGIONALI (B) a cura di Sara Barsanti Introduzione L area di valutazione del conseguimento delle strategie regionali (area B) ha

Dettagli

In un periodo in cui spesso le regioni sono messe in discussione ha ricordato la prof.ssa Sabina Nuti presentando i risultati della valutazione della

In un periodo in cui spesso le regioni sono messe in discussione ha ricordato la prof.ssa Sabina Nuti presentando i risultati della valutazione della COMUNICATO STAMPA I risultati presentati oggi a Roma al Ministero della Salute; Sabina Nuti: Nessuna pagella o graduatoria, ma il contributo per indicare soluzioni che possono fare la differenza nei servizi

Dettagli

A cura del Laboratorio Management e Sanità. Responsabile scientifico del progetto: Prof.ssa Sabina Nuti. Referente: Francesca Sanna

A cura del Laboratorio Management e Sanità. Responsabile scientifico del progetto: Prof.ssa Sabina Nuti. Referente: Francesca Sanna Sistema di Valutazione della Performance della Sanità Toscana Indagine di clima Interno Ausl 7 Siena Questionario Dipendenti Anno 2012 A cura del Laboratorio Management e Sanità Responsabile scientifico

Dettagli

12 Commissione Igiene e sanità del Senato della Re pubblica

12 Commissione Igiene e sanità del Senato della Re pubblica Indagine conoscitiva sul percorso nascita e sulla situazione dei punti nascita con riguardo all individuazione di criticità specifiche circa la tutela della salute della donna e del feto e sulle modalità

Dettagli

PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA

PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA a cura di Sabina Nuti La valutazione interna riguarda la verifica della soddisfazione del personale che opera nelle strutture del sistema sanitario regionale. Alcune aziende

Dettagli

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Indagine di soddisfazione rivolta agli utenti dei servizi di degenza INTRODUZIONE L applicazione di strumenti per la rilevazione della soddisfazione

Dettagli

Istituto Tumori Toscano ITT

Istituto Tumori Toscano ITT Istituto Tumori Toscano ITT Il percorso normativo Azione Progr. per l oncologia 1998 P.S.R. Istituzione Coordinamento Rete Oncologica 2001 P.S.R. 2002 Istituto Toscano Tumori Istituzione delle UU.OO. di

Dettagli

Quarta Commissione Sanità. Indagine conoscitiva Assistenza materno infantile in Toscana

Quarta Commissione Sanità. Indagine conoscitiva Assistenza materno infantile in Toscana Quarta Commissione Sanità Indagine conoscitiva Assistenza materno infantile in Toscana Gennaio 2010 SOMMARIO Presentazione I. L ASSISTENZA DURANTE LA GRAVIDANZA II. IL PARTO a) il parto naturale b) il

Dettagli

Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia. Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3

Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia. Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3 Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3 Continuità Ospedale -Territorio in Pronto Soccorso Obiettivo

Dettagli

CONSULTORIO. Area Vasta Centro

CONSULTORIO. Area Vasta Centro CONSULTORIO Area: Consultorio Servizio: Percorso nascita della gravidanza fisiologica Obiettivo: Verificare se il percorso nascita è seguito correttamente dalla struttura pubblica Utente: Donne in stato

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome MARCACCI LINDA E-mail linda.marcacci@sssup.it Nazionalità italiana Data di nascita [ 27, 08, 1975 ] ESPERIENZA

Dettagli

Allattamento e posizione nel sonno nei primi 6 mesi di vita: l indagine nei centri vaccinali

Allattamento e posizione nel sonno nei primi 6 mesi di vita: l indagine nei centri vaccinali Allattamento al seno e prevenzione della SIDS: il monitoraggio degli interventi regionali di implementazione Firenze 8 maggio 2012 Allattamento e posizione nel sonno nei primi 6 mesi di vita: l indagine

Dettagli

Il sistema di Valutazione e Valorizzazione delle Aziende Sanitarie Toscane: Bersaglio 2013. AUSL 3 Pistoia

Il sistema di Valutazione e Valorizzazione delle Aziende Sanitarie Toscane: Bersaglio 2013. AUSL 3 Pistoia Il sistema di Valutazione e Valorizzazione delle Aziende Sanitarie Toscane: Bersaglio 2013 (Confronto 2012) Pistoia Azienda USL 3 Pistoia 17 Giugno 2014 Sistema di Valutazione delle Perfromance Sistema

Dettagli

Continuità assistenziale nel Percorso Nascita: contributi

Continuità assistenziale nel Percorso Nascita: contributi L assistenza ostetrica nella gravidanza fisiologica Continuità assistenziale nel Percorso Nascita: contributi Il Percorso Nascita della Regione Piemonte e l Agenda di Gravidanza Dott.ssa Paola Serafini

Dettagli

La partecipazione dei cittadini: l esperienza della Regione Toscana

La partecipazione dei cittadini: l esperienza della Regione Toscana CESVOT Associazione Voglia di vivere Conoscere per scegliere: orientarsi in salute e sanità Corso di formazione per volontari La partecipazione dei cittadini: l esperienza della Regione Toscana Pistoia,

Dettagli

PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA (E)

PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA (E) PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA (E) a cura di Domenico Cerasuolo, Manuela Furlan, Stefania Pizzini, Maria Giulia Sinigaglia INTRODUZIONE La valutazione interna riguarda la verifica della soddisfazione

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE: L ESPERIENZA DELL ARS TOSCANA

ASSISTENZA DOMICILIARE: L ESPERIENZA DELL ARS TOSCANA DOTT. GIOVANNI BARBAGLI Presidente ARS Toscana ASSISTENZA DOMICILIARE: L ESPERIENZA DELL ARS TOSCANA Dai valori e dai principi generali del Piano sanitario regionale toscano all organizzazione dell offerta

Dettagli

Parte II. Introduzione. A cura di Sara Barsanti

Parte II. Introduzione. A cura di Sara Barsanti Parte II LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE A cura di Sara Barsanti Introduzione I problemi di salute sono rappresentati dai rischi e dai danni, individuali e collettivi, che la popolazione

Dettagli

ALESSANDRO CAMPANI CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM

ALESSANDRO CAMPANI CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM ALESSANDRO CAMPANI CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM DATI PERSONALI Nato a Barga (LU) il 8 dicembre 1974 Residenza: Piazza U. Vittorini, 5-55051 Barga Tel. 0583-711302 Cell. 349-4106522 e-mail: a.campani@sssup.it

Dettagli

Check Up del Pronto Soccorso

Check Up del Pronto Soccorso Check Up del Pronto Soccorso INDICE 1. Premessa... 3 2. Obiettivo... 4 3. Metodologia di intervento... 5 3.1 I principali contenuti del Check Up... 6 3.2 Joint Commission International... 10 4. Output

Dettagli

Ministero Della Salute Salute Della Donna e Del Bambino

Ministero Della Salute Salute Della Donna e Del Bambino Salute Della Donna e Del Bambino 14/07/2006 (Livello 2) Ministero Della Salute Salute Della Donna e Del Bambino Testo Del Disegno Di Legge Relazione Illustrativa Relazione Tecnica file:///c /Documenti/rett00.htm

Dettagli

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Il rischio clinico rappresenta l eventualità di subire

Dettagli

Ostetricia Foligno. Tavola rotonda su Realtà umbra in perinatologia. Le garanzie assistenziali pre e postnatali

Ostetricia Foligno. Tavola rotonda su Realtà umbra in perinatologia. Le garanzie assistenziali pre e postnatali Congresso congiunto AOGOI-SIP-SIN EVENTO PARTO NASCITA Foligno 25-26 novembre 2013 Tavola rotonda su Realtà umbra in perinatologia Le garanzie assistenziali pre e postnatali Ostetricia Foligno SC Ostetricia

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA OSTETRICA: L ESPERIENZA DI INDAGINI DI SODDISFAZIONE DELLA PERSONA ASSISTITA

VALUTAZIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA OSTETRICA: L ESPERIENZA DI INDAGINI DI SODDISFAZIONE DELLA PERSONA ASSISTITA VALUTAZIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA OSTETRICA: L ESPERIENZA DI INDAGINI DI SODDISFAZIONE DELLA PERSONA ASSISTITA Torino 22 febbraio 2011 Grace Rabacchi Direttore Sanitario P.O. S. ANNA 1 Direttiva del

Dettagli

01/02/2008 DANILO MASSAI / ALESSANDRO MANCINI

01/02/2008 DANILO MASSAI / ALESSANDRO MANCINI LA SALUTE PER TUTTI EFFICACIA Qualità dell assistenza (uso ottimale delle risorse) SERVIZI SANITARI (sistema sanitario, strutture, operatori) EQUITA Razionamento (uso appropriato delle risorse) RISORSE

Dettagli

$ ( $$ (! (+ $ *$ % ' ' $ % & * ' " ' " '$ & - '$ % $ $ ($ $./ & & $ 0 $ $ % ' & 1 $ * & $ ' ' ' ' ' $ 23 * & 4 5 ' &./ &

$ ( $$ (! (+ $ *$ % ' ' $ % & * '  '  '$ & - '$ % $ $ ($ $./ & & $ 0 $ $ % ' & 1 $ * & $ ' ' ' ' ' $ 23 * & 4 5 ' &./ & ! "# % % & &! ( (! )!*# (+ ",## * % % & * " " & - % (./ & & % & 1 * & 3 * & 4 &./ & % ((% % *3 (6 & 7 ) 1 Sabina Nuti è professore associato di Economia e gestione delle imprese presso la Scuola Superiore

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION sugli utenti dei consultori familiari nel percorso nascita

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION sugli utenti dei consultori familiari nel percorso nascita Servizio Famiglia Infanzia Età Evolutiva Ufficio Promozione Qualità INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION sugli utenti dei consultori familiari nel percorso nascita anno 2012 Pag. 1 di 13 Indice 1. Introduzione...

Dettagli

L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA. Paolo Marchetti Facoltà di Medicina e Psicologia Azienda Ospedaliera Sant Andrea Sapienza Università di Roma

L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA. Paolo Marchetti Facoltà di Medicina e Psicologia Azienda Ospedaliera Sant Andrea Sapienza Università di Roma L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA Paolo Marchetti Facoltà di Medicina e Psicologia Azienda Ospedaliera Sant Andrea Sapienza Università di Roma 1 L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA I Cittadini debbono

Dettagli

La Rete Ligure di Cure Palliative 1

La Rete Ligure di Cure Palliative 1 La Rete Ligure di Cure Palliative 1 1. Premessa epidemiologica 2. Le cure palliative 3. Il modello organizzativo 3.1 La rete di cure palliative della regione Liguria 3.2 Le reti locali di cure palliative

Dettagli

PARTE I LA VALUTAZIONE COME METODO DI LAVORO: IL SISTEMA ADOTTATO DALLA REGIONE TOSCANA

PARTE I LA VALUTAZIONE COME METODO DI LAVORO: IL SISTEMA ADOTTATO DALLA REGIONE TOSCANA PARTE I LA VALUTAZIONE COME METODO DI LAVORO: IL SISTEMA ADOTTATO DALLA REGIONE TOSCANA A cura di Sabina Nuti 1. PREMESSA Nel 2008 la spesa pubblica destinata alla sanità in Toscana è stata pari a 6.179

Dettagli

Scuola Superiore Sant Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento Divisione Alta Formazione. Master. Management e Sanità.

Scuola Superiore Sant Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento Divisione Alta Formazione. Master. Management e Sanità. Scuola Superiore Sant Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento Divisione Alta Formazione Master Management e Sanità III edizione La Scuola Quattro sono le fonti dell apprendimento Un quarto colui

Dettagli

Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi

Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi Dipartimento di Sanità Pubblica Sezione di Medicina del Lavoro Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi Report conclusivo:

Dettagli

Il sistema di valutazione delle performance della sanità toscana. Anno 2012

Il sistema di valutazione delle performance della sanità toscana. Anno 2012 Il sistema di valutazione delle performance della sanità toscana Risultati dell indagine di clima interno Anno 2012 Laboratorio MeS Istituto di Management Firenze, 22 Febbraio 2013 Premessa Il presente

Dettagli

LA VIOLENZA DI GENERE NELLA PROVINCIA DI LUCCA: dalle statistiche alla proposta di procedure nella gestione delle emergenza dei casi di Codice Rosa

LA VIOLENZA DI GENERE NELLA PROVINCIA DI LUCCA: dalle statistiche alla proposta di procedure nella gestione delle emergenza dei casi di Codice Rosa LA VIOLENZA DI GENERE NELLA PROVINCIA DI LUCCA: dalle statistiche alla proposta di procedure nella gestione delle emergenza dei casi di Codice Rosa nella Az USL 2 Piana di Lucca Premessa La violenza contro

Dettagli

Epidemiologia dell ictus e della frattura di femore (in Toscana)

Epidemiologia dell ictus e della frattura di femore (in Toscana) Epidemiologia dell ictus e della frattura di femore (in Toscana) Dr. Alessandro Barchielli Unità di epidemiologia Asl 10 Firenze alessandro.barchielli@asf.toscana.it Causa principale di non autosufficienza

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Il Percorso Nascita integrato Cuorgnè-Ciriè

COMUNICATO STAMPA. Il Percorso Nascita integrato Cuorgnè-Ciriè UFFICIO COMUNICAZIONE Responsabile: dott.ssa Tiziana Guidetto tel. 0125 414726 011 9176594 cell. 335 5812438 fax 0125 641248 e-mail: tguidetto@aslto4.piemonte.it COMUNICATO STAMPA Il Percorso Nascita integrato

Dettagli

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE 4 GIUGNO 2014 Feedback report Nome dell organizzazione: Indirizzo: Referente: ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

Dettagli

2-3-2 Percorso Neonatale

2-3-2 Percorso Neonatale 2-3-2 Percorso Neonatale Primo accesso percorso Colloquio di informazione e di accoglienza Consegna libretto protocollo esami previsti per la gravidanza Consegna opuscolo informativo tradotto in più lingue

Dettagli

Fondazione Medicina a Misura di Donna: mission o obiettivi

Fondazione Medicina a Misura di Donna: mission o obiettivi Fondazione Medicina a Misura di Donna: mission o obiettivi La Fondazione Medicina a Misura di Donna è una Organizzazione non lucrativa costituita nel 2010. La sua mission è volta allo svolgimento di attività

Dettagli

U. O. C. INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA DIRETTORE : DR. FRANCESCO PERROTTA PIANO AZIENDALE ADOLESCENTI

U. O. C. INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA DIRETTORE : DR. FRANCESCO PERROTTA PIANO AZIENDALE ADOLESCENTI U. O. C. INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA DIRETTORE : DR. FRANCESCO PERROTTA SERVIZIO ADOLESCENTI - Dr.ssa Rosamaria Zampetti PIANO AZIENDALE ADOLESCENTI PROMOZIONE E TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ADOLESCENTI

Dettagli

OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno

OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno Informazioni per le strutture interessate al riconoscimento Introduzione... p. 2 I. Proposte... p. 2 II. Prospettive.

Dettagli

Sistema di sorveglianza PASSI

Sistema di sorveglianza PASSI Sistema di sorveglianza PASSI Sicurezza Domestica 2010-2013 Azienda per l Assistenza Sanitaria n.1 - Triestina AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N 1 Riproduzione autorizzata citando la fonte Redazione

Dettagli

Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice

Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice 1 Premessa L Hospice è una struttura sanitaria residenziale che si colloca nella rete delle cure palliative

Dettagli

Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice

Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice 8.7 Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice 1 Premessa L Hospice è una struttura sanitaria residenziale che si colloca nella rete delle cure palliative

Dettagli

La diagnosi precoce del DSA: punti di forza e di debolezza dell'esperienza Toscana Annalisa Monti, Caterina Silvestri, Filippo Muratori

La diagnosi precoce del DSA: punti di forza e di debolezza dell'esperienza Toscana Annalisa Monti, Caterina Silvestri, Filippo Muratori La diagnosi precoce del DSA: punti di forza e di debolezza dell'esperienza Toscana Annalisa Monti, Caterina Silvestri, Filippo Muratori Convegno Nazionale La diagnosi precoce dei disturbi autistici Progressi

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE

SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE Dirigenti e Posizioni Organizzative Personale dei Livelli Sistema Integrato di valutazione del personale.docx Sommario CAPO I METODOLOGIA

Dettagli

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2012

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2012 RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2012 .. 1 1. Presentazione La Relazione sulla Performance 2012 riassume la valutazione annuale del Ciclo di gestione della performance. In particolare la Relazione è lo strumento

Dettagli

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi COMUNICATO STAMPA ROMA, APRILE 2013 Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi La Toscana è la Regione che ha la spesa più elevata

Dettagli

I percorsi assistenziali riabilitativi degli anziani con frattura di femore

I percorsi assistenziali riabilitativi degli anziani con frattura di femore La chirurgia dell anca Strumenti e metodi di valutazione della qualità dell assistenza Firenze, 4 aprile 2006 I percorsi assistenziali riabilitativi degli anziani con frattura di femore Paolo Francesconi

Dettagli

La customer satisfaction nell Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello 1^ Semestre 2011

La customer satisfaction nell Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello 1^ Semestre 2011 Sede Legale Viale Strasburgo n.233 90146 Palermo Tel 0917801111 - P.I. 05841780827 UNITA OPERATIVA QUALITA -COMUNICAZIONE-URP La customer satisfaction nell Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti - 1^ Semestre

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE

SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE Posizioni Organizzative Personale dei livelli 1 Metodologia valutazione PO ex art 31 rev4 Sommario CAPO I 2 METODOLOGIA DI VALUTAZIONE

Dettagli

La Regione Toscana contro il dolore. Il controllo e la cura del dolore sono diritti del cittadino

La Regione Toscana contro il dolore. Il controllo e la cura del dolore sono diritti del cittadino La Regione Toscana contro il dolore Il controllo e la cura del dolore sono diritti del cittadino Indice Insieme per curare il dolore inutile Misurare il dolore Controllare il dolore La morfina non è una

Dettagli

Sorveglianza della mortalità materna: progetto pilota in regioni del Nord, Centro e Sud Italia. Protocollo dello studio

Sorveglianza della mortalità materna: progetto pilota in regioni del Nord, Centro e Sud Italia. Protocollo dello studio Sorveglianza della mortalità materna: progetto pilota in regioni del Nord, Centro e Sud Italia. Protocollo dello studio 1. BACKGROUND La mortalità e la morbosità materna grave correlate al travaglio o

Dettagli

PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE (PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998 2000 )

PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE (PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998 2000 ) PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE (PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998 2000 ) INDICE DOCUMENTO PRECEDENTE LEGENDA SIGLE E ABBREVIAZIONI SUCCESSIVA 2. IL PERCORSO NASCITA La gravidanza ed il parto sono eventi

Dettagli

BOLOGNA, 20 maggio 2011

BOLOGNA, 20 maggio 2011 MODELLI PROFESSIONALI E ORGANIZZATIVI NELLA GESTIONE DELLA SALUTE DI GENERE E NEL PERCORSO NASCITA Presidente: Iolanda Rinaldi (RM) Moderatori: Fabio Facchinetti (Mo), Cristiana Pavesi (PC), Alfredo Patella

Dettagli

16/02/1992 a tutt ora Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana via Roma,67 56100 PISA

16/02/1992 a tutt ora Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana via Roma,67 56100 PISA F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome MARCHETTI FEDERICA Indirizzo PIAZZA DELLE VETTOVAGLIE, 35 56126 PISA Telefono cell. 347/3658099 ufficio 050/995751

Dettagli

DIRETTORE SC PEDIATRIA

DIRETTORE SC PEDIATRIA DIRETTORE SC PEDIATRIA PROFILO OGGETTIVO Caratteristiche e attività dell Azienda L Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema è costituita dalle seguenti strutture: Presidio Ospedale Maggiore di Crema

Dettagli

GRAVIDANZA E PARTO IN CIFRE

GRAVIDANZA E PARTO IN CIFRE GRAVIDANZA E PARTO IN CIFRE A cura di Monica Da Frè Settore Epidemiologia dei servizi sociali integrati Osservatorio di Epidemiologia ARS Toscana Estratto dalla Relazione sanitaria regionale 2006-2008

Dettagli

PIANO DI ATTIVITA CRCR ANNO 2011

PIANO DI ATTIVITA CRCR ANNO 2011 Centro di Riferimento Regionale sulle Criticità Relazionali PIANO DI ATTIVITA CRCR ANNO 2011 Il Centro di Riferimento Regionale sulle Criticità Relazionali (CRCR), istituito con delibera della Regione

Dettagli

LA MISURAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI

LA MISURAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI LA MISURAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI 14 maggio 2013 Obiettivo Approfondire lo strumento di misurazione della soddisfazione degli utenti indicandone motivazioni modelli strumenti utilizzi al

Dettagli

Convegno internazionale: "Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: sfide e opportunità" - Bologna 16 Dicembre 2010

Convegno internazionale: Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: sfide e opportunità - Bologna 16 Dicembre 2010 LA RETE TERRITORIALE DEI LABORATORI AZIENDALI PER GLI AUSILI DELLA REGIONE TOSCANA Marco Tagliaferri ISTITUZIONE, ATTIVAZIONE E SVILUPPO Settore Servizi alla Persona sul Territorio PSR 1999 2001 le aziende

Dettagli

7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE

7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE D.g.r. 7 febbraio 2005 n. 7/20467 Progetto quadro per la sperimentazione di un modello organizzativo-gestionale per i Gruppi di Cure Primarie (GCP) in associazionismo evoluto ed integralo in attuazione

Dettagli

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Giornata di lavoro Il percorso dell assistito con patologia cronica ad alta prevalenza Milano, 13 novembre 2013 francesco.profili@ars.toscana.it paolo.francesconi@ars.toscana.it

Dettagli

2008 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

2008 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE 2008 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Rimini U.O. Qualità e Accreditamento Il clima organizzativo presso l Azienda USL di Rimini Quaderni ASRI 110 Ricerca a

Dettagli

OBIETTIVI 2014 DELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE BASILICATA. AO San Carlo

OBIETTIVI 2014 DELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE BASILICATA. AO San Carlo OBIETTIVI 2014 DELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE BASILICATA AO San Carlo 2014 SOMMARIO PREMESSA E LOGICHE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE 2014... 3 AREA N. 1... 6 OBIETTIVO 1.1: APPROPRIATEZZA ORGANIZZATIVA...

Dettagli

Carta dei Servizi del Consultorio UCIPEM Cremona- Fondazione ONLUS

Carta dei Servizi del Consultorio UCIPEM Cremona- Fondazione ONLUS Carta dei Servizi del Consultorio UCIPEM Cremona- Fondazione ONLUS Via Milano, 5/c 26100 Cremona Tel. 0372 20751/34402 Fax 0372-1960388 Codice fiscale 80011480193 Partita Iva 01273220192 mail: segreteria@ucipemcremona.it

Dettagli

Indagini per la conoscenza del livello del benessere organizzativo aziendale Triennio 2012/2014

Indagini per la conoscenza del livello del benessere organizzativo aziendale Triennio 2012/2014 Indagini per la conoscenza del livello del benessere organizzativo aziendale Triennio 2012/2014 La valutazione del benessere organizzativo è stata affidata ad un soggetto esterno individuato nel Prof.

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute

Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute Roma, 7-8 giugno 2007 Conferenza nazionale sui dispositivi medici Attualità e prospettive Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute Dott. Filippo Palumbo D.G. Programmazione Sanitaria Ministero

Dettagli

Immigrazione, gravidanza e parto

Immigrazione, gravidanza e parto 9 febbraio 2013 Immigrazione, gravidanza e parto Monica Da Frè, Monia Puglia, Eleonora Fanti, Fabio Voller Settore Epidemiologia dei servizi sociali integrati Osservatorio di epidemiologia Agenzia Regionale

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Testo revisionato e approvato dalla Commissione il 29/05/2013

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome DEL REGNO SIMONE Indirizzo Telefono cell. az. 3284206123 Fax Lavoro 055 5662559 E-mail s.delregno@meyer.it

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Lo sguardo dei pazienti: la qualità percepita dell assistenza infermieristica

Lo sguardo dei pazienti: la qualità percepita dell assistenza infermieristica UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA ABILITANTE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE RIASSUNTO DELL ELABORATO FINALE Lo

Dettagli

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia oggi: i risultati dell Osservatorio Tematiche esplorate Cittadini No Profilo campionatura del rispondente

Dettagli

Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione

Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione Il patrimonio informativo delle strutture della rete sanitaria Dott.ssa Cristina Tamburini Direzione Generale

Dettagli

Politica aziendale per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno

Politica aziendale per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno Azienda Usl 7 di Siena Azienda Sanitaria delle zone Senese, Alta Val d'elsa, Amiata Val d'orcia e Valdichiana Senese DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE Il libretto è stato elaborato dal gruppo di lavoro multidisciplinare

Dettagli

Sanità LA SALUTE A DOMICILIO. Indice. Dalla continuità della cura all assistenza socio-sanitaria integrata. l assistenza domiciliare integrata

Sanità LA SALUTE A DOMICILIO. Indice. Dalla continuità della cura all assistenza socio-sanitaria integrata. l assistenza domiciliare integrata Sanità LA SALUTE A DOMICILIO Dalla continuità della cura all assistenza socio-sanitaria integrata Indice l assistenza domiciliare integrata l offerta Finsiel il Centro Servizi sociosanitari domiciliari

Dettagli

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 Indice 1. Premessa... 2 2. Caratteristiche della rilevazione... 3 2.1. Lo strumento di rilevazione:

Dettagli

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE - 1 - PREMESSA Il documento di partecipazione ha come oggetto la progettazione esecutiva

Dettagli

Report. Indagine di soddisfazione relativa al Servizio Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) Comune di Napoli. Indice

Report. Indagine di soddisfazione relativa al Servizio Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) Comune di Napoli. Indice Report SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO CS OFF-LINE Indagine di soddisfazione relativa al Servizio Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) Comune di Napoli Indice Le fasi per la realizzazione dell indagine...2

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono. E-mail Nazionalità Data di nascita MELIS ELEONORA Italiana 17/10/1983 ESPERIENZA LAVORATIVA

Dettagli

Politiche della Qualità Servizio Qualità e Medicina Legale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino

Politiche della Qualità Servizio Qualità e Medicina Legale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Politiche della Qualità Servizio Qualità e Medicina Legale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Anno 2014-2015 Un Sistema qualità per l eccellenza socio-sanitaria I piani ed i documenti di governo del sistema

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

QUESTIONARIO SUL BENESSERE LAVORATIVO

QUESTIONARIO SUL BENESSERE LAVORATIVO QUESTIONARIO SUL BENESSERE LAVORATIVO Anno di indagine 2014 A cura dei RLS Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Università degli Studi di Bergamo Elaborazione conclusa a Giugno 2015 1 INDICE

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

Allegato 1.1.) Piano delle vaccinazioni

Allegato 1.1.) Piano delle vaccinazioni Allegato 1.1.) Piano delle vaccinazioni Premessa Sulla base della Intesa tra Stato, Regioni e Province Autonome sancita lo scorso 23 Marzo 2005 e relativa al Piano Nazionale per la Prevenzione, il Ministero

Dettagli

dei Servizi La Carta del Punto Nascita dell Ospedale San Giuseppe

dei Servizi La Carta del Punto Nascita dell Ospedale San Giuseppe PER LA VOSTRA SALUTE GUIDE PRATICHE Centro Unico di Prenotazione (CUP): Servizio Sanitario Nazionale: tel. 02 86 87 88 89 A pagamento, con Fondi e/o Assicurazioni: tel. 02 999 61 999 Per orari e caratteristiche

Dettagli

COMUNE DI BONASSOLA METODOLOGIA VALUTAZIONE

COMUNE DI BONASSOLA METODOLOGIA VALUTAZIONE COMUNE DI BONASSOLA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE Sommario CAPO I....2 METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI DEI TITOLARI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA...2 ART. 1 - MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE

Dettagli

DIRETTORE SC MEDICINA GENERALE

DIRETTORE SC MEDICINA GENERALE DIRETTORE SC MEDICINA GENERALE PROFILO OGGETTIVO Caratteristiche e attività dell Azienda L Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema è costituita dalle seguenti strutture: Presidio Ospedale Maggiore

Dettagli

Pediatri, allattamento al seno e mamme straniere. Rapporto di ricerca quali-quantitativo

Pediatri, allattamento al seno e mamme straniere. Rapporto di ricerca quali-quantitativo Pediatri, allattamento al seno e mamme straniere Rapporto di ricerca quali-quantitativo Padova, 27 Novembre 2009 Obiettivi e metodologia della ricerca 2 La ricerca qui presentata, realizzata da ISPO in

Dettagli

Programma di screening della Provincia di Reggio Emilia. Sonia Prandi

Programma di screening della Provincia di Reggio Emilia. Sonia Prandi Programma di screening della Provincia di Reggio Emilia Sonia Prandi Che cos è un programma di screening? E un intervento programmato di prevenzione secondaria - diagnosi precoce effettuato dal Servizio

Dettagli

7 Forum Risk Management in Sanità Arezzo, 20-23 novembre 2012

7 Forum Risk Management in Sanità Arezzo, 20-23 novembre 2012 7 Forum Risk Management in Sanità Arezzo, 20-23 novembre 2012 Resoconto di fine evento Il 7 Forum Risk Management in Sanità, svoltosi dal 20 al 23 novembre 2012, si è confermato un appuntamento irrinunciabile,

Dettagli