RAPPORTO FINALE Gennaio 2014 REGOLAMENTO URBANISTICO INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE

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1 RAPPORTO FINALE Gennaio 2014 REGOLAMENTO URBANISTICO INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE

2 Comune di Montespertoli Università degli studi di Firenze DiDa Dipartimento di Architettura LaPEI Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti LaRIST Laboratorio per la Rappresentazione Identitaria e Statutaria del Territorio Responsabile della ricerca: prof. Alberto Magnaghi, prof. David Fanfani Coordinatrici e facilitatrici: arch. Anna Giani e arch. Adalgisa Rubino Elaborazione grafica: arch. Elisa Caruso, arch. Anna Giani e arch. Adalgisa Rubino INDICE Introduzione Di Alberto Magnaghi Montespertoli: un esperimento di produzione sociale del Piano, del territorio e del paesaggio a cura di Anna Giani e Adalgisa Rubino, con la collaborazione di Elisa Caruso 1. Il processo 1.1 Fasi 2. Organizzazione del processo e metodo 3. I laboratori di frazione 3.1 Montespertoli 3.2 Anselmo 3.3 Martignana 4. Il nodo di confluenza Pesa-Virginio TAVOLE

3 Montespertoli: un esperimento di produzione sociale del Piano, del territorio e del paesaggio di Alberto Magnaghi Il recente rinnovo della legge sulla partecipazione (LR 46/2013) che rafforza all art. 1 il concetto della democrazia partecipativa come forma ordinaria del governo del territorio; il progetto di revisione della legge regionale 1/2005 sul governo del territorio che inserisce nell avvio del procedimento del Piano strutturale l obbligatorietà dell organizzazione di un processo partecipativo strutturato e rafforza in questa direzione le funzioni del garante dell informazione e della partecipazione: entrambi questi dispositivi determinano un combinato disposto l applicazione del quale è destinato a modificare radicalmente la forma e i contenuti della pianificazione in Toscana. La forma, in quanto la continuità dei processi partecipativi attivati nelle diverse fasi della pianificazione induce necessariamente una profonda trasformazione della struttura amministrativa: sia nei sistemi decisionali in relazione all ascolto degli obiettivi emergenti dalla consultazione degli abitanti e delle rappresentanze di interessi; sia nel funzionamento della struttura amministrativa che deve rendere trasparenti e intersettoriali le procedure. I contenuti, dal momento che l allargamento delle rappresentanze di interessi nel sistema di consultazione e l espressione diretta degli obiettivi degli abitanti relativi alla qualità dell abitare, nelle esperienze condotte nella prima fase delle applicazioni della legge sulla partecipazione, hanno radicalmente trasformato l interpretazione dei valori patrimoniali costituivi dello Statuto del territorio e, conseguentemente, la definizione delle priorità strategiche del Piano. Rispetto a questo orizzonte di trasformazione del ruolo della pianificazione in Toscana nei prossimi anni l esperienza anticipatrice di Montespertoli costituisce un importante banco di prova sia della forma che dei contenuti delle nuove frontiere della Pianificazione in Toscana, consentendo un bilancio e una valutazione pubblica (in parte avviata con il Convegno promosso dalla Regione a Firenze l 8 novembre 2013) sia degli effetti positivi dell esperimento sul processo di Piano e sulle trasformazioni del territorio, sia le difficoltà e i problemi di diversa natura che le trasformazioni culturali e operative del sistema decisionale hanno comportato. Sintetizzo gli elementi di innovazione intervenuti nell esperimento di Montespertoli, in quattro caratteri fondativi del processo. 1) La continuità del processo partecipativo Il percorso partecipativo si è svolto con fasi differenziate, ma continue dal 2008 al La prima ha riguardato la fase dell elaborazione del piano strutturale (interviste telefoniche, assemblee, interviste ad attori privilegiati, laboratori di frazione per l elaborazione dello Statuto del territorio e degli obiettivi strategici); la seconda fase ha riguardato le Osservazioni al Piano, per la prima volta partecipate; la terza progetti strategici per il Regolamento Urbanistico. La prima fase è stata attuata con il contributo finanziario della LR 69/ 2007; la seconda e la terza con contributi dell Amministrazione comunale. Questo percorso di continuità dei processi partecipativi in fasi diverse del processo di pianificazione ha configurato un avvio concreto del principio contenuto nell art. 1 della legge (e ribadito nella LR 46/ 2013) che configura la democrazia partecipativa come forma ordinaria di governo del territorio. 2) Il processo partecipativo socializza le Osservazioni al Piano La fase delle osservazioni al Piano strutturale ha costituito un evento pubblico, conseguente alla produzione sociale dello Statuto del territorio nella fase precedente. Il Comune ha organizzato una fase di consultazione pubblica nella

4 quale si sono riattivati i laboratori di frazione che hanno esaminato collettivamente la coerenza fra gli statuti e le strategie elaborate socialmente nella fase precedente e le linee del Piano strutturale. Questo confronto ha portato una profonda innovazione nel processo di piano: rispetto alle osservazioni prevalentemente incentrate su interessi privati che caratterizzavano le Osservazioni ai piani, si è verificata la prevalenza della rappresentazione pubblica degli interessi collettivi degli abitanti, organizzati in un sistema complesso di osservazioni specifiche e generali, emergenti dai laboratori di frazione e dalle assemblee generali; osservazioni in gran parte accolte dall Amministrazione. Questa espressione collettiva di interessi è stata preceduta da un lavoro di semplificazione del linguaggio tecnico da parte dei facilitatori per renderlo comprensibile agli abitanti; fase che ha evidenziato come il rendere ordinario il processo partecipativo in tutte le fasi del processo di piano, richieda profonde trasformazioni culturali nella comunicazione, nei linguaggi, nelle procedure. 3) Il processo partecipativo induce la forma pubblica del progetto urbano eterritoriale Nel corso dell ultima fase dei progetti relativi al Regolamento Urbanistico (Montespertoli città, zona artigianale di Martignana, frazione di Anselmo) è emersa l importanza di proporre forme pubbliche di progettazione. Nel caso del progetto delle tre piazze di Montespertoli e della riorganizzazione della città pubblica (ridestinazione delle funzioni degli spazi e edifici dismessi, pedonalizzazione, progettazione della terza piazza), si è messa a fuoco una nuova funzione strategica del processo partecipativo degli abitanti: a)come produttore collettivo dei compiti e degli obiettivi per un concorso pubblico di progettazione urbana; b) come verificatore permanente dei risultati dei progetti in fase di concorso e della fase successiva digestione delle opere. Una importante innovazione attivata nella recente fase dei progetti per il Regolamento Urbanistico si è verificata per il nodo strategico del parco fluviale dell area alla confluenza fra i torrenti Pesa e Virginio, dove si sono intrecciati i progetti del Comune di Montespertoli per la frazione di Anselmo (lungo il Virginio, riqualificazione della strada, degli spazi pubblici e fruizione del parco); il progetto del Comune di Lastra a Signa, interessato da un processo partecipativo per la riqualificazione della frazione di Ginestra Fiorentina (lungo la Pesa, connessione con la riviera, creazione di una piazza urbana), e le aree del Comune di Montelupo Fiorentino interessate dal parco della Pesa (Villa romana, pista ciclabile e riviera fluviale). L avvio di un percorso partecipativo intercomunale per il nodo del Parco fluviale, costituisce un passo importante verso la pianificazione intercomunale come previsto dal PDL di riforma della legge di governo del territorio In tutti questi aspetti innovativi del processo partecipativo è risultata fondamentale sia la disponibilità dell Amministrazione a rendere flessibili modalità, tempi e contenuti dell azione amministrativa, sia la strutturazione del processo con metodologie e tecniche che hanno consentito una crescita di consapevolezza e di consuetudine degli abitanti alla partecipazione diretta alle decisioni pubbliche. 4) Il processo partecipativo affronta la pianificazione intercomunale

5 a cura di Anna Giani e Adalgisa Rubino, con la collaborazione di Elisa Caruso 1. Il processo Montespertoli costituisce un importante sperimentazione di produzione sociale del piano avendo avviato una serie di processi partecipativi che hanno affiancato l elaborazione degli strumenti di governo del territorio: - le Mappe di comunità per lo Statuto del territorio volte alla definizione del quadro conoscitivo patrimoniale del PS, delle regole di uso e di trasformazione delle risorse e di progetti a scala locale, - le Osservazioni partecipate finalizzate a effettuare un bilancio, tra le proposte emerse dalle Mappe di Comunità e quelle del PS, ossia a verificare quanto e come le proposte sono state accolte nel Piano, - la definizione di Progetti strategici partecipati nel RU dove gli abitanti sono stati coinvolti nel definire le linee progettuali di alcuni luoghi significativi emersi nei precedenti processi. Sin dal primo processo infatti, sono stati elaborati, oltre alle Mappe di comunità e lo Statuto di frazione, dei veri e propri progetti disegnati, relativi alla fruizione dei beni e alla costruzione di nuovi paesaggi quali: reti di mobilità dolce, parchi fluviali e urbani, interventi di mitigazione del traffico, realizzazione di spazi pubblici, progetti riguardanti la riqualificazione dei tessuti urbani esistenti e la ridefinizione delle aree di espansione. Idee e progetti ribaditi anche durante il processo delle Osservazioni partecipate i cui risultati hanno costituito la base per l avvio di una nuova fase partecipativa che ha affiancato, arricchendola con le percezioni degli abitanti, la redazione del RU. Il nuovo percorso prevede il coinvolgimento degli abitanti nel definire le linee progettuali di alcuni luoghi significativi del territorio di Montespertoli approfondendo alcuni temi emersi nei precedenti percorsi partecipativi. E il caso della progettazione del sistema delle tre piazze di Montespertoli e più in generale della riqualificazione del centro storico, del ridisegno della frazione di Martignana dove, attraverso la riconversione delle aree produttive in tessuto residenziale e la progettazione di un area produttiva ecologicamente attrezzata (APEA), si è arrivati a definire una nuova dimensione dello spazio urbano. E il caso anche del ripensamento dell abitato di Anselmo, dove si è posta particolare attenzione sull individuazione di criteri di moderazione del traffico e sugli interventi, di tipo paesistico e fruitivo, per la valorizzazione del torrente Virginio. E necessario sottolineare che, vista la portata strategica, si è scelto di affrontare in maniera approfondita il tema del Parco fluviale del Virginio e in particolare del nodo di confluenza con il Pesa attivando un laboratorio intercomunale che coinvolge, oltre gli abitanti di Montespertoli, anche quelli di Lastra a Signa e Montelupo Fiorentino. LE MAPPE DI COMUNITA - PS

6 LE OSSERVAZIONI PARTECIPATE - PS PROGETTI STRATEGICI - RU 1.1 Fasi Il progetto è articolato in diverse fasi, strettamente integrate tra loro che possono essere così sintetizzate: 1. organizzazione e pubblicizzazione del processo partecipato - realizzazione e stampa volantini/manifesti, - fornitura di materiale da inserire nel sito web del comune, - apertura e gestione pagina dedicata face book e twitter, - invito/comunicazioni via telefono e via , - incontri organizzativi con le associazioni, Ufficio tecnico, il Dirigente scolastico, ecc., - assemblee pubbliche di presentazione del percorso partecipato e avanzamenti del progetto, - assemblea plenaria di presentazione. 2. attività partecipative - laboratori con il Centro giovani di Montespertoli, - laboratorio con gli adulti, - Montespertoli (2 incontri) - Anselmo (2 incontri) - Martignana (2 incontri) - laboratorio intercomunale)nodo di confluenza (1 incontro), - Approfondimento tematici - incontro con gli imprenditori per la proposta di progetto Apea di Martignana, - incontro con gli imprenditori per la proposta di progetto Apea di Martignana con i funzionari provincia e regione, - incontri con il Consorzio di bonifica. - Giornata di discussione per la rivitalizzazione di Montespertoli 3. Verifiche e definizione dei progetti - Elaborazione presentazione periodica agli abitanti - discussione pubblica finale con presentazione dei risultati emersi.

7 CALENDARIO MONTESPERTOLI OTTOBRE martedì ore 15 Incontro con sindaco e uff. di piano Comune di Montespertoli GENNAIO martedì ore 15 Incontro con sindaco e uff. di piano Comune di Montespertoli FEBBRAIO Incontro Vania Ori provincia sviluppo economico per Provincia 15 venerdì ore 10 Apea 25 lunedì ore 16 Incontro preparatorio Centro Giovani Centro giovani MARZO 4 lunedì ore Conferenza stampa per avvio processo partecipativo Circondario 5 martedì ore 21 Assemblea di presentazione processo partecipativo Centro I Lecci 13 mercoledì ore 18 Incontro con le associazioni Comune di Montespertoli 18 lunedì ore 18 1 incontro_ Centro Giovani per il Laboratorio del Centro Culturale Le Corti capoluogo ore 21 1 incontro Lab. Adulti - Capoluogo Centro Culturale Le Corti 25 lunedì ore 21 1 incontro_lab. Adulti - Martignana Circolo Arci Martignana APRILE 8 lunedì ore 21 2 incontro Lab. Adulti - Capoluogo Centro Culturale Le Corti 15 lunedì ore 21 2 incontro_lab. Adulti - Martignana Circolo Arci Martignana MAGGIO 14 martedì ore Consorzio di Bonifica 9,30 Incontro ing. Piragino Consorzio di Bonifica 20 lunedì ore 21 1 incontro_lab. Adulti - Anselmo Circolo ricreativo Anselmo 23 giovedì ore 12 incontro ass. partecipazione Cresci comune di Montelupo Comune Montelupo 29 mercoledì ore 21 Incontro congiunto comuni di Montespertoli (Anselmo), Lastra a Signa (Ginestra) e Montelupo F.no per il nodo di confluenza GIUGNO Arci Anselmo 3 lunedì 2 incontro_ Anselmo Circolo ricreativo Anselmo 13 giovedì ore 18 Incontro con gli industriali di Martignana per il progetto Apea Comune 22 sabato ore 9-3 incontro Lab. Adulti Giornata di discussione - 13 Capoluogo Scuola primaria

8 LUGLIO 27 sabato Consegna bozza di elaborazioni tavole Montespertoli, Anselmo, Martignana e il nodo di confluenza (via mail) OTTOBRE 25 venerdì ore 15 Incontro con sindaco e uff. di piano Comune NOVEMBRE 8 venerdì Consegna elaborazioni tavole Montespertoli, Anselmo, Martignana e il nodo di confluenza (via mail) GENNAIO martedì ore 21 Assemblea di presentazione risultati del processo partecipativo di Montespertoli e del nodo Comune - Sala del consiglio

9 2. Organizzazione del processo e metodo Il lavoro ha previsto un insieme di azioni volte alla comunicazione e alla pubblicizzazione (sito, campagna informativa, comunicati stampa, ecc.) che sono state portate avanti in stretta collaborazione con gli uffici comunali. Tali azioni hanno attraversato tutte le fasi del processo e sono state volte ad informare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini associati e non, i portatori di interesse, gli enti pubblici e privati. discussione o gli incontri con gli imprenditori di Martignana o ancora quelli con i funzionari delle regione e della provincia che hanno fornito importanti informazioni sulle APEA. Gli incontri con gli uffici tecnici, l Amministrazione e con le associazioni locali hanno, inoltre, aiutato a garantire la massima collaborazione e trasparenza del processo e a mantenere un dialogo aperto per tutto il corso del progetto. L assemblea pubblica, dove sono stati presentati gli obiettivi e l organizzazione del processo, ha segnato l apertura dei lavori dando avvio alle attività di laboratorio che hanno coinvolto in momenti diversificati adulti e ragazzi. Quelli attivati con i ragazzi hanno riguardato il Centro giovani che ha lavorato, sulla base di un programma di attività definito dal gruppo di lavoro e condiviso dal coordinatore del centro, sulla percezione del loro paese e sulle modalità per migliorarne la vivibilità. Parallelamente alla comunicazione è stata avviata la fase organizzativa volta alla preparazione ed elaborazione dei materiali da discutere durante i laboratori dove sono stati definiti per elaborazioni successive, obiettivi, azioni e progetti condivisi. La metodologia individuata fa riferimento alla ricerca azione partecipata e ha previsto tecniche diversificate a seconda delle finalità delle varie fasi del progetto dove si è assunto un atteggiamento flessibile volto ad aumentare l efficacia del progetto stesso. Durante il processo, sulla base di sollecitazioni degli abitanti o dell Amministrazione comunale, sono stati aperti dei momenti di riflessione specifici come per esempio l organizzazione, a Montespertoli, della Giornata di

10 Con gli adulti invece sono stati attivati tre cicli di laboratori, uno a Montespertoli, uno a Anselmo e l altro a Martignana, dove gli abitanti hanno potuto esprimersi direttamente sulla riqualificazione e miglioramento dello spazio urbano e di quello pubblico. A questi si è aggiunto il laboratorio intercomunale sul nodo di confluenza Pesa-Virginio finalizzato alla progettazione del Parco fluviale. Nei laboratori, ai momenti dialogici, si sono alternati momenti più progettuali. Per supportare il dialogo e per favorire l interazione costruttiva sono stati usati dei metodi volti ad aiutare i partecipanti a comunicare e a pervenire, per fasi successive, a decisioni condivise. Sono state privilegiate le discussioni in gruppi e le tecniche volte ad aiutare le persone, poco abituate a parlare in pubblico, ad esprimere i loro pareri anche in relazione a tematiche complesse. Le attività di laboratorio, inoltre, sono state strutturate in modo tale da favorire reciprocità tra partecipanti e gruppo di lavoro e hanno previsto, proprio nella loro organizzazione, fasi di restituzione e presentazione dei risultati, via via raggiunti, che si sono alternate a quelle di confronto. La trasparenza e l ascolto attivo hanno costituito i principi guida delle diverse attività partecipative permettendo di accogliere le opinioni di tutti e arrivare, insieme, alla definizione di una visione comune.

11 La Giornata di discussione sulla rivitalizzazione di Montespertoli e gli incontri con gli imprenditori di Martignana hanno segnato altri importanti momenti di confronto. Il primo è stato organizzato secondo le tecniche dell Open Space Technology e hanno partecipato cittadini (autocandidati ed estratti a sorte), associazioni e portatori di interessi. Si è posto come incontro finale delle attività svolte con gli abitanti a Montespertoli dove, vista la complessità del tema si è scelto di far seguire agli incontri laboratoriali, un momento di confronto nel quale riflettere con gli abitanti sui temi e le azioni volte alla rivitalizzazione del paese e al miglioramento della sua vivibilità. Gli incontri con gli imprenditori di Martignana sono stati, invece, di tipo più interlocutorio e sono stati funzionali a comprendere la realtà produttiva della frazione, illustrare ai vari proprietari delle attività manifatturiere l idea progettuale avanzata nel corso dei laboratori e verificare la loro disponibilità ad assumere un ruolo propositivo e attivo nella costruzione del nuovo polo produttivo. Tutte queste azioni di partecipazione diretta sono state arricchite dalle sollecitazioni pervenute dai social network. Si è arrivati così alla definizione di un progetto complessivo, uno per tema progettuale, che introietta e sintetizza le visioni emerse dalle diverse attività di interazione. Per ogni frazione sono stati elaborati gli indirizzi progettuali strategici, che sintetizzano le linee di azione volte a raggiungere gli obiettivi individuati dagli abitanti per la riqualificazione del loro ambiente di vita ed è stato disegnato un vero e proprio progetto urbano che specifica e approfondisce le diverse tematiche e problematiche emerse. L individuazione degli indirizzi progettuali strategici ha riguardato anche il tema del Parco fluviale Pesa-Virginio dove, visto il carattere territoriale dell area,il progetto urbano è stato sostituito dal disegno dello Scenario strategico e dalla tavole degli Indirizzi progettuali che si pongono come un importante primo passo per l attivazione del progetto di concertazione intercomunale.

12 MAPPE DI COMUNITA 3. I Laboratori di frazione 3.1 Montespertoli Gli abitanti sono stati chiamati ad esprimersi sulla riqualificazione del centro urbano di Montespertoli, in particolare a confrontarsi e proporre idee sul sistema delle tre piazze. Si tratta di un tema emerso nel processo delle Mappe di Comunità con l individuazione di una nuova piazza urbana nell area del campo sportivo che insieme a quelle esistenti, la piazza rinascimentale e quella ottocentesca, va a costituire una vera e propria rete di spazi pubblici. Tale progetto è stato riconfermato durante il processo delle Osservazioni partecipate ed è stato scelto tra i temi da approfondire nella fase di elaborazione del RU. Si è aperta così una nuova fase di confronto nella quale, dalle riflessioni sul sistema dei nuovi spazi pubblici, il discorso si è allargato al tema più generale della vivibilità e della rivitalizzazione del centro storico e poi ancora all individuazione di un insieme di principi di sostenibilità urbana tesi a ristabilire relazioni equilibrate tra città e territorio di riferimento. Gli abitanti, a partire dalla necessità di subordinare il consumo di suolo al recupero e al riutilizzo degli edifici esistenti, si sono anche espressi in riferimento all individuazione di regole tese a favorire interventi edilizi di tipo bioclimatico, l utilizzo di fonti di energia rinnovabile e norme volte al risparmio idrico ed energetico. Il tema poi dello sviluppo di un agricoltura di qualità capace di produrre alimenti sani, energia, nuove economie ma anche ambiente, paesaggio e cultura locale, completa il discorso sulle strategie generali per la sostenibilità urbana. L idea di favorire le relazioni tra commercio e produzioni agricole va in questa direzione. E stata quindi avanzata l idea di sviluppare queste relazioni attraverso la creazione di un mercato contadino e attraverso l individuazione di forme di incentivazione, come sgravi fiscali o aiuti economici (anche volti alla ristrutturazione dei negozi), rivolti a quelle attività che sperimentano forme innovative di commercializzazione dei prodotti locali così come la realizzazione di un centro commerciale naturale nel cuore del paese. Questo diventa un modo per valorizzare e riqualificare il

13 commercio nell area urbana e di favorire quelle attività economiche che risultano in armonia con il contesto culturale di Montespertoli. La fitta rete di sentieri, che dall abitato si dirama nel territorio circostante, contribuisce a rafforzare le relazioni della città con la campagna. Gli abitanti hanno espresso, infatti, la necessità di rilegare, attraverso un sistema di mobilità dolce, il capoluogo alle frazioni, ai borghi, alle case rurali e al ricco patrimonio storico culturale e ambientale del paesaggio circostante. Si tratta di una trama che in parte ricalca i principali percorsi esistenti come per esempio quello di via Montelupo o della via Lucardese, e in parte ne propone di nuovi come quello che dal parco del Sonnino, passando per il lago, raggiunge la valle del Virginio in prossimità della zona sportiva di Baccaiano. Tale sentiero diventa l asse strutturante di un nuovo parco territoriale ludico-ricreativo che secondo quanto espresso dai partecipanti completa, arricchendolo di funzioni, il parco urbano esistente. Il tema della riqualificazione del centro storico è stato molto sentito. Gli abitanti hanno ritenuto opportuno approfondire l argomento degli spazi pubblici in relazione alla rifunzionalizzazione di alcuni edifici di cui è stato previsto lo spostamento. E il caso delle scuole primaria e medie, della Croce d oro, e della Coop che, a seguito della realizzazione di un istituto scolastico comprensivo, della Casa della Salute e del nuovo supermercato, potranno ospitare nuove destinazioni d uso. E necessario sottolineare che il tema delle nuove funzioni necessiterebbe di ulteriori approfondimenti, in quanto, seppur affrontato in maniera approfondita durante i laboratori e la Giornata di discussione, non si è arrivati ad individuare, in maniera puntuale, una visione univoca per ogni edificio di cui è prevista la rifunzionalizzazione (vedi anche report della Giornata di discussione). I partecipanti hanno mostrato delle perplessità rispetto allo spostamento di queste importanti funzioni dal cuore della città perchè potrebbero alimentare un peggioramento del traffico e della viabilità, penalizzare le attività commerciali del centro storico e quindi la vivibilità del paese. Le maggiori perplessità hanno riguardato lo spostamento, all esterno del centro storico, delle scuole e la realizzazione della Casa della salute. Questa, insieme alla pubblica assistenza e agli ambulatori, andrà a costituire il nuovo presidio sanitario. Tale argomento è stato affrontato in maniera approfondita sia durante i laboratori, che durante la Giornata di discussione dove il sindaco, su sollecitazione dei partecipanti, ha illustrato le motivazioni relative a questi spostamenti. In particolare ha spiegato che la scelta di localizzare la pubblica assistenza in una zona facilmente accessibile deriva dalla necessità di garantire vie di fuga e un presidio sanitario funzionante in caso di calamità naturali. Vista l inevitabilità della scelta, l Amministrazione ha pensato di creare un polo sanitario più ampio affiancando il poliambulatorio andando così a realizzare la Casa della Salute.

14 difficilmente utilizzabile per usi diversi da quello attuale, venga ricostruito. Si è proposta perciò l ipotesi di realizzare un nuovo edificio con funzioni pubbliche al piano terra e private come la residenza, ai piani superiori, in modo da far convergere l interesse pubblico con quello privato. Rispetto alla realizzazione di una nuova area Coop i partecipanti si sono mostrati abbastanza d accordo a condizione però che nella nuova struttura del supermercato, per non penalizzare i negozi del centro, non vengano realizzate altre attività commerciali. In questo senso gli abitanti hanno ribadito la necessità di lasciare o collocare, laddove sia previsto, lo spostamento dal centro storico, funzioni di carattere attrattivo. Hanno pensato di destinare l edificio della Coop e quello della scuola elementare a funzioni di tipo culturale per creare così, nel cuore della città, uno spazio multifunzionale aperto alla fruizione attiva dei cittadini. Un idea che prevede la realizzazione di una nuova piazza urbana che si aggiunge al sistema delle tre piazze. E una piazza che dai giardini scolatici si collega, attraverso gradonate o altri accorgimenti progettuali come la riduzione del sedime dell edificio del supermercato, all area antistante la coop e poi all area del nuovo parco urbano per creare una maggiore relazione funzionale e visiva tra questi. Per rispondere a queste esigenze il gruppo di lavoro ha avanzato una proposta che parte dal presupposto che l edificio COOP, risultando La richiesta di riportare il mercato settimanale nel centro storico si aggiunge alla questione della rivitalizzazione del paese connotando il sistema degli spazi pubblici non solo come luoghi della socialità ma anche come luoghi di relazioni economiche. In particolare gli abitanti hanno richiesto di articolarlo in tre settori, quello alimentare in piazza Machiavelli, dell abbigliamento in piazza del Popolo e la restante parte nel campo sportivo, e di trovare soluzioni anche legate alla riprogettazione dei luoghi capaci di favorire la percorribilità e la sosta. E il caso di

15 Piazza Machiavelli rispetto alla quale i partecipanti hanno espresso la necessità di un suo ripensamento volto ad aumentare gli spazi pedonali a discapito dei parcheggi, e creare così luoghi di sosta o ricreativi, zone d ombra ecc, capaci di garantire una maggiore permanenza delle persone e di ospitare al meglio fierucole e mercati che già si svolgono in diversi periodi dell anno. Rispetto alla rivitalizzazione di Piazza Machiavelli è emersa inoltre la necessità di collocare delle funzioni stabili come per esempio la farmacia, la banca o il centro informazioni, in modo tale da garantire una maggiore fruizione. L area dell ex campo sportivo è stata da tutti ritenuta strategica per la riqualificazione complessiva del paese. Per tutti i partecipanti è stata vista come una nuova piazza urbana da destinare a funzioni ricreative culturali e sportive, interamente pedonale, che potrebbe ospitare anche un ampia zona a parcheggio. Un ampio spazio aperto utile alla collettività per incontrarsi, fare sport, passeggiare, far giocare i bambini e i ragazzi, dove riportare il mercato settimanale ed assumere così la funzione di luogo ideale dove rafforzare il senso di appartenenza e ricostruire una comunità più coesa. Se tutti i partecipanti hanno concordato rispetto alla destinazione ricreativa, culturale, sportiva della piazza, l ipotesi della realizzazione di un piccolo edificio all interno non è stata condivisa da tutti i partecipanti. E necessario, infatti, sottolineare che tale ipotesi avanzata durante la Giornata di discussione da uno dei tavoli di lavoro non è stata condivisa dai partecipanti degli altri tavoli che unendosi a quanto espresso nei laboratori hanno ribadito l idea di destinare l area del campo sportivo esclusivamente a funzioni all aperto. L edificio proposto dal tavolo avrebbe dovuto ospitare un auditorium, una struttura leggera per il mercato, dei piccoli esercizi commerciali e forse anche delle abitazioni. Si tratta di funzioni che, nell ipotesi che l edificio Coop venga destinato a funzioni private, non trovano collocazione negli edifici esistenti. E questo il senso con il quale abbiamo avanzato l ipotesi sopra esposta, di destinare a funzioni miste, pubbliche e private, edificio del supermercato. Una soluzione che a nostro avviso risponde al volere della maggioranza dei partecipanti e nello stesso tempo alle esigenze dei proprietari dell area. Da tutti è stata condivisa l ipotesi di realizzare un parcheggio parzialmente interrato. E una soluzione che da una parte potrebbe risolvere molti dei problemi legati alla sosta e dall altra permetterebbe, sfruttando la morfologia del terreno, di non sottrarre spazio alle attività ludico sportive che potrebbero essere facilmente collocate al di sopra del parcheggio. Questo anche nell ottica di fare del campo sportivo un area pedonale collegata, attraverso una rete di mobilità dolce, alle altre piazze e alle piste ciclabili lungo le principali arterie del paese. Gli accessi al parcheggio, previsti ai margini dell area, aprono alla possibilità di ripensare la viabilità urbana e trovare soluzioni che prevedono interventi di mitigazione del traffico che nel tempo portino alla più ampia pedonalizzazione possibile. E una soluzione questa sostenuta da tutti i partecipanti ma, così come emerso durante la Giornata di discussione, realizzabile solo una volta avviato l insieme dei progetti individuati per la riqualificazione delle aree del centro. E questo il senso del progetto di Piazza del Popolo dove la piazza ottocentesca si amplia fino a inglobare le attuali aree carrabili pur prevedendo il mantenimento del passaggio delle auto in orari prestabiliti. E un disegno che valorizza,

16 attualizzandolo, l impianto storico e che può essere realizzato fin da subito anche in assenza della ZTL. Il ripensamento della mobilità del centro storico è strettamente connesso al ridisegno del sistema dei parcheggi e alla regolamentazione della sosta. Oltre al parcheggio del campo sportivo gli abitanti hanno espresso la necessità di individuare un sistema di parcheggi a corona della città in modo da facilitare il raggiungimento del centro storico. E un idea questa che è anche in funzione della futura pedonalizzazione e della realizzazione delle zone trenta nelle strade tangenti al centro storico. Gli abitanti, infatti, hanno proposto la realizzazione di interventi di moderazione del traffico dove la riduzione della carreggiata favorisce la circolazione lenta e, nello stesso tempo, permette la creazione di spazi pubblici più ampi e la mobilità pedonale e ciclabile. In generale il progetto per la riqualificazione di Montespertoli ha quindi previsto un insieme di strategie e progetti integrati che vanno dall individuazione di azioni volte alla sostenibilità della città, alla rete dei percorsi urbani e territoriali passando dalla riqualificazione e dal potenziamento degli spazi pubblici.

17 Vista la complessità e la varietà dei temi emersi si è pensato, insieme ai partecipanti e alla Amministrazione, di bandire un concorso di idee. L obiettivo è quello di coinvolgere architetti, anche di fama internazionale, nella ricerca di soluzioni progettuali capaci di rispondere in maniera efficace alle proposte emerse dal processo partecipativo. E questo il senso con cui è stata redatta la tavola del Progetto urbano di Montespertoli dove le idee emerse sono state sintetizzate in una visione di scenario futuro del paese dove gli spazi pubblici e il sistema delle connessioni assumono una posizione centrale nel processo di rivitalizzazione del centro storico, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Al progetto complessivo si affiancano gli approfondimenti progettuali dei singoli nodi (piazza Machiavelli, piazza del Popolo, area dell ex campo sportivo, la nuova piazza della scuola, ecc.) che rappresentano la sintesi degli indirizzi emersi nei laboratori. Più che di veri e propri progetti si tratta di rappresentazioni evocative, che insieme agli indirizzi strategici, sono finalizzati a orientare la futura progettazione del centro storico. Rappresentano una sorta di linee guida figurate che i progettisti potranno sviluppare in diverse misure secondo il loro specifico approccio progettuale.

18 INDICAZIONI EMERSE DAL PROCESSO PARTECIPATIVO PER LA FORMAZIONE DI REGOLE STATUTARIE E L INDIVIDUAZIONE DI STRATEGIE DI PROGETTO RIGUARDANTI MONTESPERTOLI TEMI STRATEGICI STRATEGIE E PRINCIPI PRINCIPI PER UNA Subordinare il nuovo impegno di consumo di suolo al recupero e al riutilizzo degli edifici esistenti e ridare forma alla città SOSTENIBILITÀ URBANA attraverso la riqualificazione degli spazi aperti (aree agricole, aree verdi, boschi ecc) Redigere un Piano energetico comunale volto ad individuare azioni ed interventi coordinati per il risparmio energetico e l uso delle energie rinnovabili e a regolamentare gli interventi privati e pubblici Individuare norme per il risparmio idrico ed energetico e per l uso di fonti rinnovabili per regolamentare e favorire gli interventi edilizi (recuperi e nuove realizzazioni) in chiave bioclimatica Definire regole per la ristrutturazione edilizia di tipo ecologica: risparmio energetico, recupero acque, uso delle fonti rinnovabili, FAVORIRE LE RELAZIONI CON LE PRODUZIONI AGRICOLE DEL TERRITORIO PER UN ALIMENTAZIONE SANA E SOSTENIBILE INDIVIDUARE UNA SERIE DI INTERVENTI SULLA MOBILITÀ PER MIGLIORARE LA VIVIBILITÀ DEL PAESE (SICUREZZA, RIDUZIONE INQUINAMENTO ACUSTICO E ATMOSFERICO, ECC) IL CENTRO STORICO bioclimatica, ecc. Ristabilire le connessioni con la campagna sia di tipo visivo che legate alla percorribilità del territorio Porre un piano del cibo su base locale potenziamento e valorizzazione del mercato contadino individuazione di incentivazioni, come sgravi fiscali o aiuti economici (anche volti alla ristrutturazione dei negozi), per quelle attività che sperimentano forme innovative di commercializzazione/produzione dei prodotti locali. Ristabilire le connessioni con la campagna sia di tipo visivo che legate alla percorribilità del territorio Realizzare degli orti urbani in prossimità del cimitero e del nuovo polo scolastico Incentivare le attività legate alla commercializzazione dei prodotti del territorio Attuare interventi di moderazione del traffico sulle strade poste all ingresso del paese e al centro storico (zone trenta e ZTL) e favorire la circolazione pedonale e ciclistica (via Risorgimento via Taddeini e via Bassi) Garantire l accessibilità e la continuità pedonale in tutto il paese Realizzare parcheggi da disporre a corona del centro storico e collegarli, con percorsi pedonali, al centro del paese Creare una rete di piste ciclabili capace di mettere a sistema le centralità urbane vecchie e nuove e di collegare le diverse parti del paese tra loro e al territorio circostante, Creare una rete di percorsi ciclopedonali sicuri e illuminati all interno del centro urbano e un sistema di percorrenza dolce a scala territoriale Sistemazione e messa in sicurezza del sistema dei percorsi pedonali e ciclabili (asse S.P. Mercato/ Le Mura; percorso circolare delle piazze; diramazione per i Lecci; diramazioni per Baccaiano e piscina di Baccaiano) STRATEGIE E AZIONI PUNTUALI Valorizzare il centro storico come bene da tramandare alle generazioni future Valorizzare il centro storico attraverso la piantumazione di nuovi alberi Dotare il capoluogo di funzioni e servizi per rendere il paese un luogo attrattivo e capace di rispondere alle esigenze degli abitanti Creare un centro commerciale naturale in armonia con il contesto culturale di Montespertoli per opporsi alla logica dei centri commerciali e garantire la valorizzazione e la riqualificazione del commercio nell area urbana (non prevedere la zona commerciale nel nuovo supermercato COOP) Creare collegamenti ciclo-pedonali fra le piazze e le polarità principali e valorizzare le strade del centro attraverso la

19 CAMPO SPORTIVO PIAZZA MACHIAVELLI PIAZZA DEL POPOLO PARCO DEL SONNINO AREA COOP SCUOLA PRIMARIA piantumazione di alberi Creare un Centro commerciale naturale e incentivare le attività legate alla commercializzazione dei prodotti del territorio Riportare il mercato nel centro storico e articolarlo in diversi settori (Machiavelli, popolo e campo sportivo) Pedonalizzare il centro storico a seguito dell avvio delle opere di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli edifici. Le modalità della Zona traffico limitato dovranno essere - decise attivando un processo partecipativo Destinare l area a parco urbano con funzioni sportivo ricreativo culturale all aperto (arene, aree sportive, aree ludiche per bambini, area cani, verde pubblico, spazi per i giovani ecc) Non realizzare nuove costruzioni Articolare l area in due diverse zone (pedonali): una ad ovest da adibire a zona ricreativo sportiva, l altra, che comprende la restante area di progetto, da adibire a parco urbano Valorizzare e ripristinare gli accessi pedonali esistenti Realizzare un parcheggio sotterraneo sfruttando la morfologia del terreno raggiungibile da via Taddeini usufruendo dell accesso esistente e realizzare un nuovo accesso da via Gramsci Realizzare una schermatura verde, una sorta di quinta scenica, sui lati ovest e nord per riqualificare la prospettiva dei retri degli edifici che si affacciano sull area Creare relazioni funzionali e visive tra campo sportivo via Garibaldi scuola elementare anche attraverso la riprogettazione dell area antistante la Coop Riportare le feste e gli eventi musicali Sostenere l apertura di attività, anche di interesse pubblico, come ad esempio banca, farmacia, centro informazioni, URP Riprogettazione della piazza: aumentare la zona pedonale e creare luoghi di sosta o ricreativi, zone d ombra, una fontana ecc, capaci di garantire una maggiore permanenza delle persone Riportare il Mercato alimentare settimanale Potenziare l organizzazione di eventi manifestazioni e mercatini di vario genere Mercato settimanale all aperto Localizzare attrezzature per giovani e bambini Riqualificare la piazza: ripensare la zona pedonale e diminuire il numero dei parcheggi, Sostenere l apertura di attività, anche di interesse pubblico Migliorare l illuminazione pubblica del parco Valorizzare il parco del Sonnino con attività e funzioni rivolte ai ragazzi : organizzazione feste, piste da ballo, area graffiti (all entrata della nuova strutture del Parco del Sonnino, Realizzare un parco extraurbano in continuità con il parco di Sonnino che raggiungendo il lago del Sonnino si inoltra fino alla zona sportiva di Baccaiano Creare nello spazio aperto antistante l attuale edificio una piazza pubblica in continuità con il campo sportivo e l eventuale nuova piazza urbana delle scuole elementari Destinare l edificio a f unzioni interne di interesse pubblico Fare del cortile una nuova piazza urbana in continuità con lo spazio antistante la coop e il nuovo parco urbano del campo sportivo

20 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CROCE D ORO TERRAZZA SUL PARCHEGGIO DI VIA RISORGIMENTO VIA DEL RISORGIMENTO COME PORTA DEL PAESE I LECCI ALTRE LOCALITA E INTERVENTI Destinare la scuola a spazio multifunzionale per attività culturali (teatro/cinema, spazio per i giovani, per le associazioni, la palestra, sala musica, laboratori e officina del recupero e riparazione di oggetti, ecc Destinare gli edificio della scuola media a Casa del cittadino e a residenza assistita Destinare l edifico a funzioni culturali in ampliamento del centro culturale le Corti e dell attuale centro giovani Valorizzarla come spazio pubblico restringere la carreggiata anche attraverso chicane creare un viale alberato realizzare una rotatoria in prossimità dello spartitraffico per il castello di Sonnino realizzare nuovi parcheggi lungo la sede stradale Migliorare l utilizzo del centro dei Lecci attraverso: - la creazione di spazi a servizio delle piccole attività artigianali per la pastorizzazione e la produzione di marmellate - Potenziamento dei laboratori didattici e realizzarne di nuovi legati alla cultura locale delle arti e dei mestieri Collegare i Lecci al centro urbano con un percorso ciclopedonale sicuro Riqualificare il campetto sportivo in località Bucine Valorizzare la Pieve anche come zona ludico sportiva - Realizzare degli orti urbani in prossimità del cimitero e del nuovo polo scolastico Intensificare i punti panoramici dal centro verso la campagna migliorare l illuminazione pubblica nelle zone urbane recenti

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