BILANCIO 2012 Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

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1 BILANCIO 2012 Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

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3 RELAZIONI E BILANCIO DELL ESERCIZIO

4 Sommario PROFILO DELLA SOCIETÀ... 5 CARICHE SOCIALI... 7 ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE... 9 CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI DATI DI SINTESI DI BILANCIO E INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI ASCOLI PICENO S.P.A RELAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE EXECUTIVE SUMMARY L andamento dell economia nel 2012 e le prospettive per il I risultati dell esercizio CENNI SULLO SCENARIO MACROECONOMICO E SUL SISTEMA CREDITIZIO L ECONOMIA DEL TERRITORIO DI RIFERIMENTO I RISULTATI ECONOMICI GLI AGGREGATI PATRIMONIALI ALTRE INFORMAZIONI LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE PROPOSTA DI COPERTURA DELLA PERDITA D ESERCIZIO RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE PROSPETTI CONTABILI STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE RENDICONTO FINANZIARIO NOTA INTEGRATIVA PARTE A POLITICHE CONTABILI PARTE B INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE PARTE C INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO PARTE D REDDITIVITÀ COMPLESSIVA PARTE E INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA PARTE F INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO PARTE G OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D AZIENDA PARTE H OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PARTE I ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI PARTE L INFORMATIVA DI SETTORE ALLEGATI CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO E LO SCHEMA DI CONTO ECONOMICO BANCA D ITALIA PROSPETTO DI RACCORDO TRA LO STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO E LO SCHEMA DI STATO PATRIMONIALE BANCA D ITALIA SCHEMI DI RACCORDO TRA DATI UFFICIALI E PRO-FORMATI ELENCO DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI OMOLOGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE DATI DI SINTESI DELLA CONTROLLANTE INTESA SANPAOLO ELENCO IMMOBILI E RIVALUTAZIONI INVESTIMENTI PARTECIPATIVI E TITOLI AFS CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DELL ART.149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB N RELAZIONI ATTUARIALI SU FONDI PREVIDENZA A PRESTAZIONE DEFINITA

5 PROFILO DELLA SOCIETÀ Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A. Sede Legale, Presidenza e Direzione Generale: Corso Mazzini, Ascoli Piceno Tel / 2921 Fax: 0736 / Internet: E_mail: Appartenente al Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo iscritto all Albo dei Gruppi Bancari Direzione e coordinamento: Intesa Sanpaolo SpA Iscritta al Registro delle Imprese di Ascoli Piceno n. di iscrizione e codice fiscale: Iscritta all Albo delle Aziende di Credito n Codice ABI: Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia Capitale sociale: Il capitale sociale della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A. é di , diviso in azioni ordinarie nominative di 258,23 nominali ciascuna. Azionisti Alla data del 31 dicembre 2012 il capitale é posseduto da: n azioni (100,00%) Intesa Sanpaolo S.p.a. 5

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7 CARICHE SOCIALI Consiglio di amministrazione Presidente Domenico Malavolta* Vice Presidente Carlo Vimercati * Consiglieri Collegio sindacale Presidente Franco Di Stefano Mario Mancini Matteo Meletti * Felice Santarelli Umberto Tombari* Renzo Trappolini* Maria Cristina Vismara Paolo Nigrotti Sindaci Effettivi Paola Piccioni Michele Viggiano Sindaci Supplenti Raniero Viviani Roberto De Vecchis Direzione generale Direttore Generale Alessandro Cipriani Società di revisione Relazione e Bilancio di Carisap dell esercizio 2012 Kpmg S.p.a. (*) membri del Comitato Esecutivo 7

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9 ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE Carisap è la banca più rappresentativa della provincia di Ascoli Piceno; opera in tre regioni: Marche, Abruzzo e Lazio, con una rete di 58 filiali Retail, 11 Sportelli, 1 filiale Private ed 1 filiale Imprese con 3 distaccamenti, tutti ubicati nelle province di Ascoli Piceno, Ancona, Fermo, Macerata, Rieti, Teramo e L Aquila. TE Abruzzo AN MC AQ AP/FM Marche Direzione Generale Ascoli Piceno RI Lazio 9

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11 Provincia di Ascoli Piceno Provincia di Fermo ASCOLI PICENO - Sede C.so Mazzini, 190 AMANDOLA - Via Matteotti, 1/3 ASCOLI PICENO 1 Via Tranquilli, 1 FERMO - Viale Trento, 210 ASCOLI PICENO 2 Via Bengasi 19/A MONTEFORTINO Sportello - Via D. Sbarra, 2 ASCOLI PICENO 3 c/o ASUR 13 Loc. Monticelli MONTEGRANARO - Via Fermana Nord, 116 CITTA' DELLE STELLE Z.I. Campolungo, Ascoli Piceno MONTEGIORGIO - Via Faleriense Est, 26 ACQUASANTA - Via Roma, 6 PORTO SANT ELPIDIO - Via Cavour ARQUATA DEL TRONTO - Via Salaria, Loc. Trisungo PORTO SAN GIORGIO - Via Salvadori, 119 CASTEL DI LAMA - Via Scirola 31, Loc. Villa Sant Antonio SANTA VITTORIA - Corso Matteotti, 43/47 CASTORANO - Via Mazzini 8 SERVIGLIANO - Via G. Mazzini, angolo via Bramante COMUNANZA - Piazza Garibaldi, 2 CUPRAMARITTIMA S.S. Adriatica Nord, 96 Provincia di Macerata COSSIGNANO Sportello - Via G. Passali, 17 MACERATA - Piazza Mazzini, 27 FOLIGNANO - S.S. Piceno Aprutina, angolo via Barbarana CIVITANOVA MARCHE- Via S. Pellico 142 FOLIGNANO Sportello Via L. Dari POLLENZA Sportello - Largo Giovanni Verga, 4 FORCE - Via Beata Pallotta, 1 PORTO RECANATI - Corso Matteotti, 131 GROTTAMMARE - Corso Mazzini, 48 CASTELRAIMONDO viale Europa, 20/22 GROTTAMMARE 1 - Via Giovanni Pascoli, 68 MONSAMPOLO Piazza Vescovo A. Binni, Loc. Stella CAMERINO Via Pallotta, 14 MONTEMONACO Sportello - Via Italia, 2 BELFORTE DEL CHIENTI sportello via Santa Maria, 44 MONTEPRANDONE - V.le De Gasperi, 92/96 TOLENTINO piazzale Peramezza,2 OFFIDA - Piazza del Popolo, 4 VISSO sportello Via Cesare Battisti, 4 PAGLIARE DEL TRONTO - Via Salaria, SAN SEVERINO MARCHE via Ercole Rosa,20 PORTO D'ASCOLI - Via del Mare, 7 ESANATOGLIA Via Roma, 2 PORTO D'ASCOLI 1- Via Pasubio, 144 MATELICA S.p. Muccese nord km 256 cc La Sfera ROCCAFLUVIONE Via della Resistenza SAN BENEDETTO 1 - Vle De Gasperi 100 Provincia di Rieti SAN BENEDETTO 2 - V.le Colombo 85 e annesso Sportello Mercato Ittico RIETI - Via degli Elci, 9 SAN BENEDETTO SEDE - C.so Mazzini 46 MASSIGNANO Sportello - Via Borgo Vasai 27/A Provincia di Teramo POGGIO DI BRETTA Sportello- Via E. Luzi, 87 GIULIANOVA - Via N. Sauro con annesso SPINETOLI Sportello - Via Leopardi, 8 sportello Mercato Ittico, Lung.Spalato,11 VENAROTTA Sportello Via F. Simonetti, 7 MARTINSICURO - Via Fabio Filzi, Loc. Villa Rosa FILIALE IMPRESE Ascoli Piceno Corso Mazzini, 215 MOSCIANO SANT ANGELO Via Italia, Contrada Rovano San Benedetto Distaccamento Imprese Via Leopardi NERETO - Piazza Cavour Porto Sant Elpidio Distaccamento Imprese Via Cavour ROSETO DEGLI ABRUZZI - Via Nazionale, 371/373 Castelraimondo distaccamento viale Europa S. EGIDIO ALLA VIBRATA - Via Matteotti FILIALE PRIVATE Ascoli Piceno Corso Mazzini, 215 SAN NICOLÒ A TORDINO Via P. De Santi - S.S. 80 TERAMO - Piazza Garibaldi, 48 Provincia di Ancona TORTORETO - Via Carducci 6, Tort. Lido ANCONA Via Palestro,22 JESI Via Buozzi, angolo via XXIV Maggio Provincia dell Aquila CASTELFIDARDO - Via Che Guevara 85, Loc. Acquaviva CARSOLI Via Roma 202/203 FABRIANO Via Martiri della Libertà, 66/b L AQUILA Via Corrado IV, 16 11

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13 CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI Oggetto: Convocazione Assemblea Ordinaria della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.a. I signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria per il giorno 18 marzo 2013 alle ore 12,00 in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 19 marzo 2013 alle ore 17,00 in seconda convocazione presso la sede della Società in Ascoli Piceno, Corso Mazzini, 190, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1) Esame del Bilancio al Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione KPMG approvazione a norma dell art c.c. - deliberazioni inerenti e conseguenti; 2) Nomina degli Amministratori per il triennio , previa determinazione del loro numero; 3) Determinazione per l intero triennio 2013/2015 del compenso del Consiglio di Amministrazione; 4) Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per il triennio ; 5) Conferimento delle funzioni di Organismo di Vigilanza di cui all art. 6 del D.lgs. n. 231 dell 8 giugno 2001 al Collegio Sindacale; 6) Determinazione per l intero triennio del compenso spettante al Presidente del Collegio Sindacale e ai Sindaci effettivi; Distinti saluti IL PRESIDENTE Domenico Malavolta 13

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15 DATI DI SINTESI DI BILANCIO E INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI ASCOLI PICENO S.P.A. 15

16 Voci di bilancio (migliaia di euro) Variazioni PF PF assolute % Dati Economici (migliaia di euro) Interessi netti ( 2.550) -5,7 Commissioni nette ( 1.313) -6,7 Risultato dell'attività di negoziazione ,0 Proventi operativi netti ( 3.581) -5,5 Oneri operativi ( ) ( ) ( 256) -0,6 Risultato della gestione operativa ( 3.326) -16,6 Rettifiche di valore nette su crediti ( ) ( ) ,4 Proventi netti dei gruppi di attività in via di dismissione ,0 Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) ( 1.124) ( 3.729) ( 2.606) -69,9 Risultato netto ( 7.869) ( 3.389) n.s. Voci di bilancio (migliaia di euro) Variazioni PF assolute % Dati Patrimoniali (migliaia di euro) Crediti verso clientela ( ) -2,1 Totale attività ( ) -4,0 Raccolta da clientela ,3 Raccolta indiretta da clientela ,7 di cui: Risparmio gestito ,4 Posizione interbancaria netta (- raccolta) ( ) ( ) ( ) -11,9 Patrimonio netto ( 8.607) -5,5 Struttura operativa Numero dei dipendenti Numero degli sportelli bancari ( ) Dati riferiti agli schemi riclassificati di conto economico e di stato patrimoniale come riportati nelle note esplicative. Al fine di consentire un confronto omogeneo, i dati dei due esercizi sono stati proformati per tenere conto delle operazioni di riordino territoriale delle filiali avvenute nel corso del Si segnala che ai fini dell invarianza del risultato netto di periodo lo sbilancio tra costi e ricavi prodotto dalle operazioni di proformatura è stato allocato alla voce Utili (perdite) su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti. 16

17 Dati di sintesi di bilancio e indicatori alternativi di perfomance Indic i (migliaia di euro) PF PF Indic i di redditività (%) Cost / Inc ome 72,56 68,93 Risultato netto / Patrimonio netto medio (ROE) (a) n.s. n.s. Indici di rischiosità (%) Sofferenze nette / Crediti verso c lientela 4,39 3,50 Rettifiche di valore accumulate su crediti in sofferenza / Crediti in sofferenza lordi c on c lientela 52,37 53,09 Coefficienti patrimoniali (%) (b) Patrimonio di base di Vigilanza (c) al netto degli strumenti non computabili / Attività di risc hio ponderate (Core Tier 1) 17,15 19,58 Patrimonio di base di Vigilanza (c) / Attività di rischio ponderate 17,15 19,58 Patrimonio totale di Vigilanza (d) / Attività di rischio ponderate 17,15 20,25 Attività di risc hio ponderate (milioni di euro) 629,21 723,23 Informazioni sul titolo azionario (e) Numero azioni ordinarie (migliaia) Patrimonio netto per azione (euro) 544, ,969 ( ) Dat i rif erit i agli schemi riclassif icat i di conto economico e di st at o pat rimoniale come riport at i nelle note esplicat ive. Al f ine di consent ire un conf ront o omogeneo, i dat i dei due esercizi sono st at i prof ormat i per t enere cont o delle operazioni di riordino t errit oriale delle filiali avvenut e nel corso del Si segnala che ai f ini dell invarianza del risult ato net t o di periodo lo sbilancio t ra cost i e ricavi prodot to dalle operazioni di prof ormat ura è stat o allocat o alla voce Ut ili (perdit e) su at tivit à f inanziarie det enut e sino a scadenza e su alt ri invest imenti. (a) Risult at o net t o rapport at o alla media del capit ale, del sovrapprezzo, delle riserve e delle riserve da valut azione. (b) I coeff icient i al 31 dicembre 2012 sono st at i stimat i. (c) Capit ale versat o, sovrapprezzo di emissione, riserve ed ut ili non distribuit i, dedot t o l'ammont are delle azioni proprie, dell'avviament o, delle immobilizzazioni immat eriali e con applicazione dei cosiddet t i "f ilt ri prudenziali" come previst o dalla normativa di vigilanza. (d) Pat rimonio di base increment at o dei prest it i subordinat i comput abili ai f ini di vigilanza e delle riserve da valut azione, con l'applicazione dei cosiddet t i "f ilt ri prudenziali", al net t o degli invest imenti in part ecipazioni, come previst o dalla normativa di vigilanza. (e) Il dat o del pat rimonio net t o per azione non considera le azioni proprie in port afoglio. 17

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19 RELAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE 19

20 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Executive summary L andamento dell economia nel 2012 e le prospettive per il 2013 Nel 2012 l economia italiana ha sperimentato una profonda e diffusa diminuzione del valore aggiunto, che si è tradotta in una pesante flessione di tutte le componenti della domanda interna e ha condotto il tasso di crescita del PIL su valori tendenziali che, in base ai dati ISTAT, si sono attestati al -2,2% per l intero anno. La variazione acquisita per il 2013 è pari al -1,0%. Sulle dinamiche dell economia domestica, dove un quadro politico-istituzionale frammentato e le note rigidità strutturali frenano soprattutto la crescita degli investimenti privati in capitale fisico, hanno pesato le politiche di risanamento, l irrigidimento delle condizioni creditizie e la flessione del reddito disponibile, che a sua volta riflette le manovre correttive di finanza pubblica e il calo dell occupazione. Secondo i dati ISTAT destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario, nel quarto trimestre 2012 il PIL è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 2,7% nei confronti del quarto trimestre 2011; si tratta del sesto trimestre consecutivo di crescita negativa, una delle più lunghe recessioni dal dopoguerra ad oggi. L attuale fase di contrazione economica è caratterizzata da una forte caduta della domanda interna: secondo stime preliminari dell ISTAT, la spesa per consumi avrebbe registrato una flessione del 3,2% nel 2012; la contrazione della spesa è stata meno accentuata del calo del reddito disponibile reale delle famiglie, sceso del 5,4% nel secondo trimestre 2012 rispetto al quarto del Cosicché è stata ulteriormente intaccata la propensione al risparmio, scesa nello stesso periodo all 8,1% dal 9,8%. Il quadro congiunturale è caratterizzato da una caduta della produzione industriale senza precedenti, con l output che è diminuito del 6,7% nell intero anno, per una variazione congiunturale che nel quarto trimestre del 2012 è stata del - 2,2%. E da segnalare che per alcuni comparti produttivi i livelli dell output sono tuttora al di sotto di oltre il 40% dal picco pre-crisi. Secondo l ISTAT, gli investimenti fissi lordi sarebbero diminuiti del 7,2% nel 2012, soprattutto a causa del crollo dei macchinari e mezzi di trasporto (-9,9% stimato) e delle costruzioni (-6,6% stimato). A causa della maggiore partecipazione al mercato del lavoro osservata dalla fine del 2011, il tasso di disoccupazione nell intero 2012 è previsto registrare il 10,6%, con una dinamica che erode il reddito disponibile e gli indici di fiducia di famiglie e imprese, proiettando incertezze ben oltre il Si conferma quindi la domanda estera netta la principale fonte di sostegno alla crescita (2,8% è il contributo stimato per il 2012); in particolare, nel 2012, il saldo commerciale, sostenuto dall ampio avanzo dei prodotti non energetici (+74,0 miliardi), raggiunge +11,0 miliardi. E il surplus più ampio conseguito dal 1999, e si realizza in un contesto annuo di crescita del 3,7% dell export e di flessione del 5,7% dell import. Prodotto Interno Lordo variazione variazione stime tendenziale congiunturale trimestre -1,30% -0,80% 2 trimestre -2,30% -0,70% -2,20% -1,60% 3 trimestre -2,40% -0,20% 4 trimestre -2,70% -0,90% Produzione Industriale 2 trimestre -7,90% -1,90% 3 trimestre -5,80% -0,50% -6,70% -2,30% 4 trimestre -6,80% -2,20% Vendite al Dettaglio 2 trimestre -3,00% -1,90% 3 trimestre -2,00% 0,00% -2,10% -2,00% 4 trimestre** -3,70% -1,00% Tasso di Disoccupazione Saldo Bilancia Commerciale 1 trimestre 10,90% 1 trimestre MLN trimestre 10,50% 2 trimestre MLN trimestre 9,80% 3 trimestre MLN trimestre** 11,20% 4 trimestre MLN 6945 Fonte: Elaborazioni interne su dati ISTAT e Consensus Economics ** Dati stimati ITALIA: PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI

21 Relazione sull andamento della gestione Executive summary I principali centri di ricerca prevedono che nel 2013 l Italia sperimenterà un ulteriore indebolimento del prodotto interno lordo: in particolare, Consensus Economics indica un calo del PIL del -0,9% nel corso dell anno, una stima più prossima a quella del FMI (-1,0%) che a quella dell ISTAT (-0,5%). Nostre stime segnalano un quadro potenzialmente peggiore di quello indicato dal consenso, per via dell effetto trascinamento sopra segnalato (-1,0%). In particolare se, come è probabile, i primi due trimestri dell anno in corso dovessero chiudere con variazioni congiunturali negative, il tasso di crescita del PIL a fine anno potrebbe situarsi intorno al -1,5%, non essendo sufficiente la trazione che potrebbero esercitare sull output due trimestri finali positivi in un economia depressa dalla crisi della domanda finale di beni e servizi e dalla flessione del reddito disponibile. E probabile quindi che la recessione possa durare per tutta la prima metà del 2013, per poi lasciare spazio ad una blanda stabilizzazione del ciclo, che farebbe assumere al profilo dinamico del prodotto un andamento sostanzialmente piatto, nonostante la progressiva attenuazione dei fattori sfavorevoli ad un moderato recupero dell attività. La spesa privata per consumi registrerebbe nell anno in corso una contrazione di circa lo 0,8%, a seguito delle persistenti difficoltà sul mercato del lavoro e della debolezza dei redditi nominali. Nel 2013, le prospettive di una ripresa del ciclo produttivo (soprattutto a partire dall anno successivo) e il graduale miglioramento delle condizioni di accesso al credito porterebbero ad un rallentamento della caduta degli investimenti in capitale fisico delle imprese, ancorché la frenata del settore pubblico induca a valutare con estrema prudenza la dimensione del rallentamento (previsto un -2,4% complessivo). Sarebbe pertanto ancora la componente estera della domanda a farsi carico di sostenere il ciclo, con un contributo che secondo l ISTAT sarebbe positivo ma meno accentuato di quello sperimentato nel 2012 (+0,5%). I progressi nella seconda parte dell anno saranno favoriti da una moderata attenuazione del rigore di bilancio in Europa (una politica sulla quale emergono forti condivisioni nei consessi dell Unione Europea), da una moderata ripresa del commercio globale, dal dispiegarsi e dall accentuarsi dell espansione monetaria, che allenterà le residue tensioni finanziarie. La domanda interna risulterà frenata da fattori quali la persistente disoccupazione, la crisi delle costruzioni, la caduta del risparmio, il basso utilizzo della capacità produttiva. Con fatica pertanto potrà stabilizzarsi la fiducia dei settori istituzionali dell economia, innescando una lenta ripresa, che si accentuerà nel

22 Relazione sull andamento della gestione Risultati dell esercizio 2012 I risultati dell esercizio 2012 Il 2012 in sintesi Nel corso dell esercizio 2012 sono state perfezionate le operazioni di riordino territoriale delle società del Gruppo che hanno portato alla acquisizione di 12 filiali dislocate nella Regione Marche e Abruzzo dalle Casse di Risparmio di Foligno, Spoleto (ora diventate CR Umbria), Rieti e Firenze. Al fine di consentire un confronto omogeneo, i dati economici dei due esercizi presentati nella relazione sulla gestione sono stati pro-formati per retrodatare al 01/01 di ciascun esercizio gli effetti economici rivenienti dalla operazioni di riordino territoriale avvenute nel corso del 2012 tra banche del Gruppo. Inoltre anche i dati patrimoniali relativi all esercizio 2011, riportati nella relazione sulla gestione, sono stati pro-formati al fine di renderli confrontabili con quelli relativi all esercizio 2012, rendendo ininfluenti gli effetti patrimoniali delle operazioni straordinarie di riordino. Si segnala che, in applicazione di quanto previsto dalla normativa di Gruppo, al fine di presentare negli schemi contabili pro-formati lo stesso risultato netto di periodo esposto nel bilancio d esercizio, l effetto economico derivante dalle operazioni pro-formate (pari al saldo netto tra costi e ricavi) è stato nettato attraverso l iscrizione alla voce Utili (perdite) su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti di una componente economica di segno opposto. L andamento dei dati consuntivi del 2012, risente di un contesto di riferimento particolarmente difficile; occorre inoltre precisare che il risultato negativo d esercizio è stato anche per questo anno influenzato dall accantonamento per oneri di integrazione pari a 1,12 milioni di euro, relativamente alle spese del personale per oneri di incentivazione all esodo del personale (accordo del 29 luglio 2011) per 0,99 milioni di euro e alle altre spese amministrative per 0,13 milioni di euro. Per quanto riguarda l andamento della gestione dell esercizio, le cui risultanze sono rappresentate e commentate nelle pagine seguenti anche sulla scorta di prospetti riclassificati, vengono evidenziati, di seguito gli aspetti principali. Per quanto riguarda i maggiori aggregati patrimoniali e finanziari, influenzati dalla situazione economica generale non favorevole, si evidenzia quanto segue. I crediti verso clientela al 31 dicembre 2012 sono pari a milioni di euro. Rispetto alla chiusura dell esercizio 2011, gli impieghi economici evidenziano una flessione di 28,0 milioni di euro, pari al -2,1%. La raccolta indiretta, registra un incremento pari a 28,2 milioni di euro, +2,7%. Tale crescita riviene dall aumento della raccolta gestita per 26,7 milioni di euro e della raccolta amministrata per 1,5 milioni. Per quanto riguarda la raccolta diretta, nel corso dell anno si registra un incremento netto dei volumi pari a 2,07 milioni di euro, +0,3%, con una contrazione delle obbligazioni proprie in circolazione e dei pronti c/termine e un aumento dell altra raccolta e dell operatività in conti correnti e depositi. Dalle variazioni relative alla raccolta diretta e indiretta, sopra esposte, si desume che la massa amministrata è aumentata dell 1,7%. Dall analisi dei principali aggregati economici nel periodo in esame si rileva come l attuale situazione economica, influenzata dalla crisi del settore finanziario, in essere già dal 2009, ha condizionato la performance reddituale complessiva della Cassa. La performance degli interessi netti evidenzia un decremento del 5,7% passando dai 45,04 milioni di euro di dicembre 2011 ai 42,49 milioni di dicembre Le commissioni nette, in presenza di condizioni di mercato che non ne favoriscono lo sviluppo, registrano un decremento del 6,7%, attestandosi a 18,19 milioni di euro. I proventi operativi netti, si attestano a 61,00 milioni di euro, con un decremento del 5,5% rispetto a dicembre Complessivamente gli oneri operativi si attestano a 44,26 milioni di euro, con una flessione dello 0,6% rispetto al valore di dicembre Le rettifiche di valore su crediti sono pari a 24,61 milioni di euro, contro i 15,74 milioni del 31 dicembre Gli oneri di integrazione e incentivazione all esodo (al netto imposte) si attestano a 1,12 milioni di euro e rappresentano l integrazione a carico dell esercizio 2012 dell accantonamento da disporre a copertura degli oneri derivanti dall applicazione dell accordo del 29/07/2011 tra la Capogruppo e i sindacati e alla riorganizzazione territoriale. Il cost income (calcolato come rapporto tra la voce oneri operativi e la voce proventi operativi netti ) è pari al 72,56%. La perdita netta si attesta a 7,87 milioni di euro. 22

23 Relazione sull andamento della gestione Risultati dell esercizio 2012 Escludendo gli impatti delle componenti aventi carattere non ricorrente, relative agli oneri di integrazione e incentivazione all'esodi e all iscrizione del credito relativo al rimborso IRAP (rispettivamente pari a -1,12 milioni di euro ed a +1,23 milioni di euro), il risultato netto normalizzato è pari a -7,98 milioni di euro. L andamento commerciale Nel corso del 2012 ha avuto importante rilievo l attività di consolidamento del nuovo modello di servizio applicato al Segmento Privati di Banca dei Territori, anche attraverso la maggiore focalizzazione di alcuni ruoli chiave di recente istituzione, quali l Esperto Bancassicurazione, l Assistente alla Clientela Full Commerciale e lo Specialista da Remoto Investimenti. L introduzione di questi ruoli consente di mantenere il corretto presidio commerciale sulla clientela; infatti la nuova sotto-segmentazione, ideata per migliorare la conoscenza del singolo cliente, e i nuovi canali dedicati faciliteranno la vicinanza alla clientela, soddisfacendone le specifiche esigenze. Nel mese di Luglio ha preso avvio una forte attenzione sull attività di supporto effettuata dai Gestori da Remoto Investimenti, un gruppo di 32 persone, che assicurano da remoto la consulenza sulle tematiche finanziarie e di allocazione del portafoglio alle Filiali di piccole dimensioni, e che sono chiamate a svolgere attività di alta specializzazione consulenziale nei confronti delle Filiali. Nell ultimo semestre del 2012 si è fortemente amplificata la collaborazione tra i Direttori delle Filiali coinvolte nel nuovo processo ed i Gestori da Remoto investimenti, con buoni ritorni in termini di qualità della consulenza erogata. Una nuova figura di primaria importanza, introdotta nei primi mesi dell anno è l Esperto Bancassicurazione, un gestore allocato nelle Filiali di grandi dimensioni dedicato al mondo della Tutela e della Previdenza. I mesi estivi sono stati dedicati alla messa a punto delle attività svolte dall Esperto ed alla nascita di una vera e propria community con lo scopo di aumentare la penetrazione della tutela e della previdenza presso la clientela, con particolare riferimento alla tutela della persona ed alla tutela dei beni, ed alla nuova gamma di fondi pensione aperti e piani di investimento previdenziale. I tre assets fondamentali dell offerta sono quelli di qualsiasi famiglia italiana: l auto, la salute e l abitazione. Sono presenti a catalogo prodotti trasparenti e con una chiara value proposition e sono sorretti da processi di pre-vendita, vendita e post vendita elementari e completamente integrati nella piattaforma ABC. L offerta della nuova polizza auto ViaggiaConMe, sviluppata da Intesa Sanpaolo Assicura, è una proposta molto innovativa introdotta nel catalogo prodotti retail nel primo trimestre del 2012, che permette il soddisfacimento di un ulteriore area di bisogno per un ampia platea di nostri clienti. ViaggiaConMe si caratterizza per l introduzione di forti elementi d innovazione tecnologica, di un elevato livello di assistenza verso l assicurato, nonché per vantaggi esclusivi quali la possibilità di rateizzare il premio della polizza senza costi aggiuntivi. Nel terzo trimestre è stata avviata una iniziativa commerciale territoriale per proporre il Prestito Multiplo caratterizzato da condizioni specifiche e della polizza di copertura del finanziamento. Nel corso degli ultimi mesi dell anno le filiali hanno intensificato le iniziative verso la clientela, in particolare quella del Segmento Personal, ampliando la gamma dell offerta dei prodotti di investimento con l inserimento a listino di quattro tipologie diverse di fondi comuni gestiti dall SGR Eurizon Capital, in coerenza con il profilo finanziario e gli obiettivi di investimento del singolo cliente in piena ottica Mifid. Nel mese di Giugno In questa direzione sono stati organizzati due incontri, uno a Firenze ed uno a Roma, che hanno visto la presenza di circa settecento Gestori Personal. Il Tour del Risparmio Gestito progettato dalla Direzione Marketing Privati con la partecipazione della Compagnia IntesaSanPaolo Vita e dell SGR Eurizon Capital, ha rappresentato un importante momento di focalizzazione commerciale con l obiettivo di consolidare il rapporto di fiducia verso le fabbriche prodotto, approfondire il contesto finanziario e presentare i prodotti di nuova commercializzazione, riaffermando l importanza del comparto, nel garantire una buona e duratura relazione con il cliente. Sempre con questa ottica a partire dal mese di Settembre sono ricominciati gli appuntamenti di approfondimento tra i clienti e la SGR Eurizon Capital attraverso gli aperitivi finanziari, esperienza nata nella prima parte del 2012, una formula vincente che avvicina il risparmiatore alla società di gestione. Nel mese di Settembre sono inoltre partiti i Corner Superflash, spazi dedicati al sotto segmento della clientela Giovane. I corner nascono con lo scopo di avere un presidio molto attento sulla clientela Giovane, sulla base degli ottimi ritorni in termini di aumento base clientela e aumento cross selling avuta dagli Store Superflash. E stata curata la comunicazione verso le Aree per il necessario e fondamentale coinvolgimento e la messa a regime fin da subito degli Assistenti alla Clientela Full Commerciale, snodo principale della vendita dei prodotti con la logica dello small ticket, quali Sim SF, Polizza auto, Chiavetta O-key, servizi per la clientela migrante. Da fine febbraio il brand Superflash è stato esteso anche ai servizi di connettività telefonica e internet con SIM Superflash by Nòverca. La nuova offerta telefonica prevede promozioni e opzioni tariffarie dedicate alla clientela delle banche del Gruppo. Per favorire l affermazione della nuova offerta, nel mese di febbraio ha preso avvio il concorso a premi Superflash per vincere grazie al quale i tutti i clienti che sottoscrivevano una Carta Superflash e/o una SIM Superflash dal 23 febbraio al 19 maggio, potevano partecipare a un concorso a premi registrandosi presso le postazioni Internet presenti in filiale. 23

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