PROTOCOLLI DIAGNOSTICO/TERAPEUTICI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROTOCOLLI DIAGNOSTICO/TERAPEUTICI"

Transcript

1 PROTOCOLLI DIAGNOSTICO/TERAPEUTICI

2 Premessa all utilizzo dei protocolli terapeutici. Gli infermieri della Croce Verde Onlus, in assenza di personale medico, sono tenuti a seguire i seguenti PROTOCOLLI di intervento per la gestione degli eventi critici trattati nei seguenti prospetti. Tale obbligo è imposto in considerazione della particolarità del servizio sanitario prestato (SUEM ed assistenze), che comporta la frequente presa in carico di pazienti con condizioni talmente critiche da determinarne un significativo aggravamento, in mancanza di un trattamento farmacologico e rianimatorio immediato. I protocolli seguenti sono stati infatti predisposti solo per quei quadri morbosi che necessitano di un trattamento, non differibile in sede ospedaliera senza rischio di cagionare un peggioramento significativo delle condizioni cliniche del soggetto. Per la gestione di situazioni di diverso tipo, si rimanda al consueto trattamento adottato. Il soccorso avanzato non dovrà, in ogni caso, ritardare il ricovero del paziente e rimane proibito l impiego di procedure avanzate personali, non previste dal protocollo in oggetto. Gli infermieri abilitati (e tenuti) all uso dei Protocolli, saranno individualmente informati e compariranno in apposito elenco, esposto in sede visibile da tutto il personale operante. Il Direttore Sanitario ( Piras Dott. Sergio)

3 Protocollo N 1 Del 01/01/2004 Ultimo Agg. Sospetto Decesso Paziente Incosciente Parametri Vitali (Registrati) Presenti Continua Assenti RCP Non Indicata RCP Indicata Applica Protocollo Arresto Cardiaco RCP Fallita Contattare la CO di riferimento comunicando l assenza di parametri vitali Compilazione Verbale Attendere arrivo medico (se non possibile invio di un medico effettua il trasporto in codice 3) Se altra Urgenza Lascia la salma alle autorità

4 Protocollo N 2 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 01/02/2004 Mancato trasporto del paziente Già Soccorso Trasportato da altro mezzo Comunicare alla CO Annotare nel verbale del paziente da chi è stato effettuato il trasporto Non Necessario Medico Presente: 118 Compilare il verbale e firmarlo Curante o Guardia Medica, annotare il nome nel verbale e farlo firmare dal medico Medico non presente: Prestazione infermieristica (cambio catetere, accesso venoso, ecc.) Volontario Compilare il verbale, dopo avere edotto il paziente sulle sue condizioni cliniche far firmare il rifiuto di trasporto nell apposito spazio Comunicare alla CO il rifiuto del paziente Rifiuta Condizionato Assenza delle condizioni cliniche per il trasporto Ottenere comunque sempre il consenso del paziente e farsi firmare il verbale di rifiuto. Comunicare alla CO il rifiuto del paziente Deceduto Vedi relativo protocollo

5 Protocollo N 3 Del 02/02/2004 Ultimo Agg. Paziente Neurologico Valutazione Clinica Sistematica Non Traumatico Traumatico Vai al relativo protocollo Cosciente No GCS Vai al relativo protocollo Coma Profondo non traumatico Si Los Angeles Prehospital Stroke Screen O Cincinnati Prehospital Stroke Scale Negativo Positivo Avvisare CO e centralizzare il paziente in una Neurologia Posizione supina tronco rialzato 30 Accesso Venoso (16-18 G) Misura Glicemia Ipertensione PA > 220/120 mmhg (alla 2 misurazione a 5 ) Ipotensione PAS < 110 mmhg Ipossiemia Sat.Hb <= 95 Considera: Infezioni Neoplasie Alterazioni metaboliche Sindromi psichiatriche Epilessia NaCl 0,9% - 250ml Carvasin 1cp Sl (Ripetibile 1 volta dopo 5 ) Obiettivo PA 180/100 mmhg NaCl 0,9% 500 ml Ossigeno NaCl 0,9% 250 ml Convulsioni vedi relativo protocollo Ipoglicemia vedi relativo protocollo Trasporto Rif. Bibliografico: American Heart Association, Manuale di ACLS, pg. 212

6 Protocollo N 4 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 13/10/2006 Arresto Cardiaco Adulto - ACLS ACC non Testimoniato RCP 2 (5 cicli 30:2) Valuta Ritmo FV/TV? SI NO Eroga 1 SHOCK Continua RCP (30:2) Riprendi Immediatamente RCP 2 (30:2) Accesso Venoso Sol. Fis. 250ml SI Valuta Ritmo FV/TV? NO Se Asistolia RCP (30:2) Se attività elettrica Check polso Eroga 1 SHOCK Riprendi immediatamente RCP Adrenalina 1mg Ev Prosegui RCP per 2 (30:2) VALUTA RITMO Se ripresa di ROSC invia ECG 12 Deriv. UTIC VE Se ancora FV/TV: Eroga 1 SHOCK Riprendi RCP (30:2) Cordarone 300mg (diluire in 20ml Glucosio 5%) Considera Intubazione Prosegui RCP 2 (30:2)

7 Protocollo N 5 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 25/10/2006 Coma Profondo non Traumatico Valutazione Clinica Sistematica Liberazione vie respiratorie Ossigenoterapia Alto flusso Ev. vent.assistita SI Respira? NO Ventilazione Controllata Misurare glicemia Accesso Venoso 14 16G ( NaCl 250 ml ) SI Polso? NO Vedi algoritmo Arresto Cardiaco Ipoglicemia Se < 50 mg/dl Overdose Chiara o sospetta con problemi respiratori Benzodiazepine Chiara* con problemi respiratori Glucosio 33% ev 10ml Sostituire NaCL con Glucosio 5% - 250ml Narcan 0,4 mg im Narcan 0,2 mg ev Glucosio 33% ev 10ml Narcan 0,2 mg ev Anexate 0,1 mg ev (Max 0,5 mg) Sorveglianza parametri vitali + controlli neurologici Raccolta anamnesi ed eventuale terapia assunta a domicilio. * Chiara ritrovamento del farmaco utilizzato, e della quantità assunta. Il contenitore deve essere raccolto e consegnato in Ps.

8 Protocollo N 6 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 25/10/2006 Crisi Epilettica Prolungata ABC Valutazione Clinica Profilassi delle Ferite Ossigeno terapia Alto flusso Accesso venoso 16 18G NaCl 0,9% - 250ml Se si assiste a nuovo episodio convulsivo *Valium 1 mg ev Se nessun effetto dopo 2 *Valium 1 mg ev (Max. 10mg) ABC Trasporto * Diluizione VALIUM 10 mg/2 ml in 8 ml di NaCl 0,9% somministrare lentamente Se paziente pediatrico età minore uguale a tre anni Valium 0,5mg/Kg rettale o Micronoan 5mg rettale.

9 Protocollo N 7 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 25/10/2006 Dolori Pectanginosi Valutazione Clinica Sistematica Se clinica suggestiva per IMA e Età < 90 anni Vai Protocollo Gestione SCA N 15 Ossigenoterapia Alto flusso + posizione Esegui ECG 3 o 12 Der. Se PA sistolica > 120 Carvasin 1 cp sublinguale (1 dose) Accesso Venoso 16 18G NaCl 0,9% - 250ml Se dolori persistenti dopo 2 Se PA sistolica >120 Carvasin 1 cp sublinguale (2 dose)

10 Protocollo N 8 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. Shock Ipovolemico Valutazione Clinica sistematica Ossigenoterapia Alto flusso + posizione supina 1 Accesso Venoso 14 16G NaCl 0,9% - 500ml (veloce) Se PAS<90 mmhg 2 Accesso Venoso 14 16G Emagel - 500ml (veloce) Se PAS<90 mmhg E segni clinici persistenti NaCl 0,9% - 500ml (veloce) Obiettivo: PAS 70mmHg Trauma Penetrante Obiettivo: PAS 90mmHg Trauma Chiuso Obiettivo: PAS 110mmHg Trauma Cranico Attenzione è prioritario sugli altri

11 Protocollo N 9 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 01/02/2004 Crisi Asmatica Valutazione Clinica sistematica Ossigenoterapia Alto flusso + posizione Tranquillizzare Se insufficienza respiratoria acuta e severa considera solo: Ventilazione assistita con maschera Ventolin 2 puff Accesso Venoso 16 18G NaCl 0,9% - 250ml Bentelan 4 mg ev Se ventilazione notevolmente compromessa Adrenalina 0,3 0,5 mg sc

12 Onlus Volontari del Soccorso Servizio SUEM 118 Via Concordia,33 Cavallino Treporti (VE) Protocollo N 10 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. 06/12/2006 Edema Polmonare Acuto Servizio Cardiologia ASL n 12 Venezia Valutazione Clinica Sistematica Rileva Sat. O2 e PA Tranquillizza Posizione seduta con arti declivi Accesso Venoso G Ricerca: Insufficienza respiratoria Segni di Shock Presenza di gorgoglio Cianosi Tosse Ossigenoterapia Alto flusso (FiO2 > 50%) Acquisizione ECG 12 Der. TRASMETTI UTIC (VE) ( Avvisa UTIC trasmissione in corso) Attendi Risposta dalla CO Ripetibile dopo 10 Se nessun effetto Se PAs > 120 mmhg Carvasin 1cp sublinguale Dopo 2 Se PAs > 120 Lasix 40+40mg ev Se invio non possibile per: Stato di agitazione Diaforesi eccessiva Problemi tecnici (Trasmissione fallita. Almeno 2 tentativi) Somministra OFF LINE Se Sat. O2 > 90% IN AMBULANZA Se Sat. O2 < 90% OSSIGENOTERAPIA FiO2 > 50% CPAP Se: Sospendere CPAP se: IPOTENSIONE PAs < 100 IPOVENTILAZIONE SOVRADISTENSIONE GASTRICA PAs cmh2o PAs ,5 cmh2o PAs > cmh2o

13 Protocollo N 11 Del 01/06/2003 Ultimo Agg. Reazione Allergica Valutazione clinica sistemica Accesso Venoso 16 18G NaCl 0,9% - 500ml Reazione Cutanea Severa con edema Difficoltà Respiratoria Tirage e sibili Shock Anafilattico PAS < 90 mmhg FC < 150 Bentelan 4mg ev Ossigenoterapia Alto flusso Bentelan 4mg ev Ossigenoterapia Alto flusso *Adrenalina 0,1 mg ev Trimeton im Trimeton im Se ventilazione notevolmente compromessa Adrenalina 0,3 0,5 mg sc Bentelan 4mg ev Se PAS <90 Adrenalina 0,1 mg ev Se nessun effetto dopo 1 Adrenalina 0,1 mg ev Se nessun effetto dopo 1 Adrenalina 0,1 mg ev Se nessun effetto dopo 1 Adrenalina 0,1 mg ev Sorveglianza parametri vitali TRASPORTO * Adrenalina diluire una fiala 1mg in 100 ml fisiologica e aspirare 10ml ( 1ml=0,01mg somministrare in 10 minuti)

14 Protocollo N 12 Del 01/02/2004 Ultimo Agg. Stato di Agitazione Agitazione Psicomotoria Valutazione clinica sistemica Accesso Venoso (14 16G) Fisiologica 500 ml *Valium 5 mg ev Se nessun effetto dopo 5 *Valium 5 mg ev Sorveglianza segni vitali Controllo neurologico * Diluizione VALIUM 10 mg/2 ml in 8 ml di NaCl 0,9% somministrare lentamente

15 Protocollo N 13 Del 01/04/2004 Ultimo Agg. Bradicardia Valutazione Clinica sistematica Ossigenoterapia Alto flusso Accesso Venoso 16 18G NaCl 0,9% - 250ml Se Bradicardia: Persistente FC < 50 bpm Sintomatica (Ipotensione/Ipoperfusione) Atropina 0,5 mg iv Se nessun effetto dopo 5 Atropina 0,5 mg iv

16 Protocollo N 14 Del 01/04/2004 Ultimo Agg. ARITMIE MINACCIOSE Valutazione Clinica sistematica Ossigeno terapia alto flusso Accesso Venoso (16 18G) NaCl 0,9% - 250ml Acquisizione ECG 12 derivazioni TRASMETTI UTIC (VE) (Avvisa UTIC trasmissione in corso) Attendi Risposta dalla CO 118 Bradiaritmia: Persistente FC < 50 bpm Sintomatica (Ipotensione/Ipoperfusione) Tachiaritmia Persistente FC > 150 bpm Sintomatica (Ipotensione/Ipoperfusione) Atropina 0,5 mg iv QRS Stretti QRS Larghi Se nessun effetto dopo 5 Atropina 0,5 mg iv Applica piastre adesive Considera Pacing

17 Protocollo N 15 Del 01/04/2004 Ultimo Agg. Emergenza Ipertensiva Valutazione Clinica sistematica Ossigenoterapia Alto flusso Accesso Venoso 16 18G NaCl 0,9% - 250ml Se PAD>130mmHg Dolore toracico (Vedi prot. relativo n 7) Se PAD>130mmHg EPA (Vedi prot. relativo n 10) Se PAD>130mmHg Agitazione Psicomotoria (Vedi prot. relativo n 12)

18 Onlus Volontari del Soccorso Servizio SUEM 118 Via Concordia,33 Cavallino Treporti (VE) Protocollo N 16 Del 26/11/2005 Ultimo Agg. 06/12/2006 ATTENZIONE Tutta la terapia avviene in modalità ON LINE *Escludi rischio emorragico ** Escludi EPA, Broncospasmo Gestione Cardiopatie Acute Criteri Clinici: Età paziente < 90 anni Dolore toracico suggestivo di Ischemia Sincope Shock Alterazioni della coscienza non traumatiche EPA (Edema Polmonare Acuto) Servizio Cardiologia ASL n 12 Venezia Ossigenoterapia Alto flusso Accesso Venoso (16-18G) Parametri vitali (FC,PA, Sat.O2, Glicemia) Compila Cheklist Raccolta anamnestica mirata Per terapia riperfusiva Vedi allegato Attendi Risposta dalla CO 118 Acquisizione ECG 12 derivazioni TRASMETTI UTIC (VE) (Avvisa UTIC trasmissione in corso) ECG NON Confermato per IMA ECG Confermato per IMA Angina Instabile Trasmissione Fallita (Due tentativi chiama CO) IDRO Disponibile T<30 IDRO Disponibile T>30 IDRO non Disponibile Tempo trasporto >30 Aspirina Rapida 500mg *Eparina 70U/Kg Se Pa>100mmHg Carvasin 1cp sl Aspirina Rapida 500mg *Eparina 70U/Kg Se Pa>100mmHg Carvasin 1cp sl Aspirina Rapida 500mg *Eparina 70U/Kg Se Pa>100mmHg Carvasin 1cp sl Trasporta PS Se PA > 130 e FC > 70 **Seloken 1/2fl in 5 Rip. Dopo 10 Se PA > 130 e FC > 70 **Seloken 1/2fl in 5 Rip. Dopo 10 con SE SCA ST persistente Se PA > 130 e FC > 70 **Seloken 1/2fl in 5 Rip. Dopo 10 con Metalyse => Trasporto UTIC SE SCA ST persistente Contatto con PS Jesolo Per trombolisi

19 Protocollo N 17 Del 01/05/2010 Ultimo Agg. Accesso Intraosseo Criteri Clinici: Traumi Maggiori: Fratture complicate 2 ossa lunghe GCS < 8; RTS < 11 Trauma spinale Ustioni: estensione Adulto > 30% - Bambino > 20% Arresto Cardio Circolatorio Criteri Situazionali/Ambientali Ambiente ostile Exposure limitata (paz.incastrato, vestiario tecnico, attrezzature, ingombri) Ipotermia ambientale severa Criteri Dinamici Precipitazione > 5mt Altri paz.deceduti sulla scena Estricazione prolungata Proiezione, sbalzamento, arrotamento Accesso Venoso Periferico FALLITO ( 2 o 3 tentativi, tempo > 5 ) ACCESSO INTRAOSSEO (Device BIG ped/adu) Non Procedere in caso di: (Riferite all arto scelto) Frattura/amput./subamput. lesione vascolare pregresso int.chirurgico infezioni cutanee ustionie severa osteoporosi osteogenesi imperfetta BIG Adulto (unica misura n/regolabile) BIG Pediatrico Impostare penetrazione su anni Infante 0-3 (0,5-0,7 cm) Pediatrico 3-6 (1-1,5 cm) Pediatrico 6-12 (1,5 cm) Zona d Elezione Tibiale Prossimale 0-6aa - punto mediano 1cm dalla Tuberosità tibiale 6-12aa punto mediano 1-2cm dalla Tub.Tibiale > 12aa punto mediano 2cm dalla Tub.Tibiale Prima di procedere Accurata Pulizia e disinfezione (se possibile campo sterile) Valuta sacca a pressione 300mmHg

20 Procedura N 01 Del 18/10/2006 Ultimo Agg. Trattamento ACC Infermiere Soccorritore Autista Azioni Infermiere Autista Soccorritore 1 Posiziona paziente Rimuove eventuali ostacoli Posiziona paziente 2 Valuta paziente ABC Conferma alla CO ACC e inizio manovre ALS Apri zaino 3 Controlla vie aeree, posiziona cannula di Guedel Taglia rimuove vestiti Prendi Guedel 4 Applica elettrodi Ecg/Piastre Inizia subito MCE 30 compressioni per 2 Prepara Ambu/Maschera 5 Raccogli breve anamnesi 6 Collega fonte ossigeno - Ventila il paziente 7 Avvia 1 analisi del ritmo Interrompi per analisi Deflussa Fisiologica 250ml + occorrente Posiziona laccio emostatico braccio dx Aspira Adrenalina 2mg portata a 10ml 8 Eroga 1 Shock se consigliato (Allontana Ambu) 9 Riprendi MCE 30 compressioni per 2 10 Ventila paziente 2 insufflazioni 11 Prendi accesso venoso Se accesso venoso aspira Adrenalina 5mg 12 Avvia 2 analisi del ritmo Interrompi per analisi 13 Somministra Adrenalina 1mg ogni Eroga 1 Shock se consigliato (Allontana Ambu) Cambio MCE 15 Riprendi MCE 30 compressioni per 2 16 Ventila paziente 2 insufflazioni 17 Avvia 3 analisi del ritmo Interrompi per analisi Prepara materiale per intubazione 18 Somministra 2 dose Adrenalina 1mg Aspira Cordarone 300mg 19 Eroga 1 Shock se consigliato (Allontana Ambu) Aspira Atropina 3mg 20 Considera intubazione Riprendi MCE 30 compressioni per 2 Interrompi solo per intubazione 21 Intubazione Tmax. 30 per 2 tentativi 22 Considera antiaritmico se FV resistente 23 Prosegui fino all arrivo di un medico

21 Procedura N 03 Del 09/08/2007 Ultimo Agg. Lifepack 12 NLG AHA/ERC 2005 ACC Arresto Cardio Circolatorio NON Testimoniato Testimoniato ( RCP in corso da astanti ) Collega DAE Premi tasto ADVISORY Continua RCP Collega DAE Inizia RCP 2 AVVIA Analisi Premi tasto ANALISI Eroga 1 Shock se indicato Premi tasto SHOCK Prosegui RCP 2 Eroga 2 Shock se indicato Premi tasto SHOCK Segui protocollo ACLS e Procedura Trattamento ACC

22 Procedura N 02 Del 01/01/2007 Ultimo Agg. Utilizzo Metalyse Metalyse deve esser ricostituito aggiungendo l intero volume di acqua per preparazioni iniettabili dalla siringa pre riempita al flaconcino contenente la polvere per iniezione. 1. Assicurarsi che sia stata scelta la capacità della fiala secondo il peso corporeo del paziente. Classe di peso corporeo del paziente (kg) Volume della soluzione ricostituita (ml) Tenectepl ase (U) Tenectepl ase (mg) < 60 ³ 60 fino a < 70 ³ 70 fino a < 80 ³ 80 fino a < 90 ³ Rimuovere la capsula del flaconcino e collegare immediatamente la siringa preriempita al dispositivo per la ricostituzione (chiusura Luer). Appoggiare il flaconcino su una superficie stabile e premere con forza il corpo della siringa verso il basso, fino a quando non si oda un click. Il suono del click conferma che il sistema è attivato. Verificare attentamente che non vi sia fuoriuscita di liquido. Il mancato completamento di questi passaggi in modo corretto, può determinare la somministrazione di un dosaggio di Metalyse superiore a quanto richiesto. Aggiungere l acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino spingendo lo stantuffo della siringa lentamente verso il basso per evitare il formarsi di schiuma. Ricostituire agitando delicatamente. Il preparato ricostituito risulta in una soluzione da incolore a giallo pallido, limpida. Deve essere usata solo la soluzione limpida senza particelle. Immediatamente prima di somministrare la soluzione, invertire il flaconcino con la siringa ancora attaccata, di modo che la siringa si trovi sotto il flaconcino. Prelevare nella siringa il volume necessario di soluzione ricostituita di Metalyse, secondo il peso corporeo del paziente. Staccare la siringa dal flaconcino. Metalyse deve essere somministrato al paziente per via endovenosa in circa 10 secondi. Non deve essere somministrato in una linea contenente altri farmaci.

23 Allegato 1 Al protocollo Generico Ultimo Agg. 01/04/2004 Valutazione Clinica Sistemica (VCS) Per VCS si intende l esame sistematico e approfondito dello stato del paziente tramite l osservazione e la rilevazione diretta dei segni clinici e la rilevazione dei parametri vitali (FC, FR, PA, Sat.O2 ecc.) Inizia sempre con un primo esame secondo lo schema dell AVPU per procedere successivamente con l esame secondario secondo lo schema seguente. Cosciente AVPU (Alert, Verbal, Pain, Unrensponsive) Incosciente Stabilizza ABC Stabilizza Carica in Ambulanza Esame Secondario Esame secondario Carica in Ambulanza Trasporta L esame sistematico comprende: Apparato Respiratorio Saturazione di ossigeno con il metodo della pulsiossimetria, colore della cute, frequenza respiratoria e qualità della stessa (rumori, sibili, sforzi), movimento toracici e addominali, secrezione e tosse. Apparato Cardio-Vascolare Polso (frequenza, ritmo, riempimento), pressione arteriosa, rumori respiratori, stasi, edemi, riempimento capillare, ritmo, relazione con i parametri vitali. Sistema Nervoso Centrale Segni neurologici, stato di coscienza, Glasgow, pupille, riflessi, mobilità percezioni sensoriali, deficit motori, relazione con i parametri vitali. Apparato locomotorio Stabilità, cedimenti, forma, deformazioni, dolore, impotenza funzionale, edemi, rossore, polsi periferici, sensibilità, parestesie, relazione con i parametri vitali. Parti molli Integrità dei tegumenti, aspetto, colore della cute, temperatura, relazione con i parametri vitali. L esame primario segue lo schema dell AVPU (Alert, Verbal, Pain, Unresponsive), alla ricerca dello stato di coscienza e delle eventuali parti doloranti. È un esame sommario, che richiede poco tempo, e fornisce delle indicazioni sulla gravità del caso. L esame secondario procede sempre in senso cefalo-caudale alla ricerca di eventuali lesioni.

24 Allegato 2 Al protocollo Generico Ultimo Agg. Nastro di Broselow Età Peso (Kg) FC (Range) FR (Range) PA (Sistolica) Laringoscopio Lama Tubo Endotracheale Dimensione Sondino NG Fisiologica (20 ml/kg) 0-2 mesi M0-M F-8F 60 ml 3 mesi M1 4 8F 150 ml 6 mesi M1 4 8F 150 ml 1 anno M1 4 8F 200 ml 2 anni M1 4 8F 250 ml 3 anni M F-10F 250 ml 4 anni ** 4-5 8F-10F 350 ml 5 anni ** 5 10F 350 ml 6 anni ** 5 10F 450 ml 7 anni ** 5 10F 450 ml 8 anni ** 6 10F 500 ml 9 anni ** 6 10F 500 ml ** Laringoscopio Lama: M = Miller (dritta) o Mc = McIntosh (curva) TERAPIA FARMACOLOGICA PEDIATRICA ev. Età Atropina 0.1 mg/ml (approx mg/kg) Destrosio 25% (ml) *Diazepam (mg) Adrenalina 1:1,000 (0.01 mg/kg = 0.1 ml/kg) Adrenalina 1:10,000 (0.01 mg/kg = 0.1 ml/kg) Idrocortisone (4-8 mg/kg) Naloxo ne Sodio Bicarbonato (1 meq/kg) (approx. 1 meq/ml) 0-2 mesi 1.0 ml 15.0 ml 0.03 ml 15 mg 1.0 mg 3.0 ml 3 mesi 1.0 ml 30 ml 1.0 mg 0.05 ml 30 mg 1.0 mg 5.0 ml 6 mesi 1.0 ml 16 ml 1.0 mg 0.08 ml 40 mg 1.0 mg 8.0 ml 1 anno 1.5 ml 20 ml 2.0 mg.10 ml 1.0 ml 50 mg 1.0 mg 10 ml 2 anni 1.5 ml 25 ml 3.0 mg.13 ml 1.0 ml 60 mg 2.0 mg 15 ml 3 anni 2.0 ml 30 ml 3.0 mg.15 ml 1.0 ml 70 mg 2.0 mg 15 ml 4 anni 2.0 ml 35 ml 5.0 mg.15 ml 1.5 ml 85 mg 2.0 mg 15 ml 5 anni 3.0 ml 35 ml 5.0 mg.20 ml 2.0 ml 100 mg 2.0 mg 20 ml 6 anni 3.0 ml 40 ml 5.0 mg.20 ml 2.0 ml 100 mg 2.0 mg 25 ml 7 anni 3.0 ml 50 ml 5.0 mg.25 ml 2.5 ml 115 mg 2.0 mg 25 ml 8 anni 3.5 ml 50 ml 5.0 mg.25 ml 2.5 ml 125 mg 2.0 mg 25 ml 9 anni 3.5 ml 60 ml 5.0 mg.30 ml 3.0 ml 150 mg 2.0 mg 30 ml

25 Allegato 3 Al protocollo 7 Ultimo Agg. Benzodiazepine Principio Attivo Clordiazepossido Clorazepato Diazepam Flurazepam Nitrazepam Flunitrazepam Clonazepam Prazepam Bromazepam Delorazepam Oxazepam Lorazepam Temazepam Alprazolam Lormetazepam Triazolam Midazolam Nome Commerciale Emivita Lunga (1-4 giorni) Librium, Reliberan Transene Aliseum, Ansiolin, Diazemuls, Micronoan, Noan, Tranquirit, Valium, Vatran Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm, Remdue Mogadon Darkene, Roipnol, Valsera Rivotril Prazene, Trepidan Bromazepam, Compendium, Lexotan En Emivita Intermedia (10-20 ore) Limbial, Serpax, Oxapam Control, Lorans, Lorazepam, Tavor Euipnos, Normison Alprazig, Alprazolam, Frontal, Ibizolam, Mialin, Valeans, Xanax Minias Emivita Breve o Breveissima (1,5 6 ore) Halcion, Songar Ipnovel, Midazolam

26 Allegato 5 Al protocollo 5 Ultimo Agg. Valutazione Paziente Neurologico Los Angeles Prehospital Stroke Screen Criterio SI Sconosciuto No 1. Età > 45 anni 2. Storia di convulsioni o epilessia assente 3. Durata dei sintomi < 24 ore 4. Normalmente il paziente NON è sulla sedia a rotelle o alettato 5. Glicemia compresa tra 40 e 600 mg/dl 6. Ovvia asimmetria UNILATERALE (dx rispetto sx) (in una qualsiasi delle seguenti categorie) Uguale Astenia Dx Astenia Sx Viso: Sorriso/Smorfie (far sorridere il paziente) Cade Cade Presa Forza degli arti superiori Debole Debole Nessuna Nessuna Si Abassa Si Abassa Cade Cade Criteri di valutazione: Se i criteri da 1 a 6 sono tutti valutati con Sì o Sconosciuto possibile ICTUS paziente da indirizzare in una Neurologia Interpretazione: Sensibilità 93% (tutti i pazienti con Ictus hanno un LAPSS positivo) Specificità 97% (tutti i pazienti con LAPSS positivo hanno un Ictus) Cincinnati Prehospital Stroke Scale Criterio Uguale Cade 1. Mimica Facciale Normale Anormale 2. Forza degli arti superiori Normale Anormale 3. Linguaggio Normale Farfuglia Interpretazione: se uno dei tre è alterato probabilità di Ictus del 72%

27 Allegato 6 Al protocollo Generico Ultimo Agg. 03/05/2004 Tubo Laringeo Ventilazione Altezza Misura Utilizzo (Cm.) Peso (Kg.) Volume (ml.) Adulti di piccole dimensioni Adulti di medie dimensioni Adulti di grosse dimensioni < 155 cm > 180 > Cuffiaggio Polmoni Stomaco

28 Allegato 6 bis Al protocollo Generico Ultimo Agg. 01/08/2010 Maschera Laringea Supreme Misura Utilizzo Peso (Kg.) Volume Max (ml.) Dim.Max. Sondino 3 Bambini Adulti Adulti Polmoni Stomaco Cuffiaggio

29 Allegato 7 Al protocollo Generico Ultimo Agg. 20/09/2004 Schema Dopamina REVIVAN: 1 Fiala 200mg in 250ml di Fisiologica o Glucosio 5% Dosaggio Mcg/Kg/min Gocce/min. in base al peso 40 Kg 50 Kg 60 Kg 70 Kg 80 Kg 90 Kg 100Kg Azione δ dopaminergica Aumento flusso renale e mesenterico Azione β stimolante: Aumento della portata cardiaca, diminuzione resistenze periferiche, la PA non risulta sostanzialmente modificata Azione α stimolante: aumento resistenze periferiche Flusso renale può cominciare a ridursi (variabile da paziente a paziente) * * * * Dosaggio usato frequentemente

30 Onlus Volontari del Soccorso Servizio SUEM 118 Via Concordia,33 Cavallino Treporti (VE) Servizio Cardiologia ASL n 12 Venezia Allegato 8 Al protocollo Dolore Toracico Ultimo Agg. 26/10/2006 Cheklist valutazione candidati alla trombolisi Indicazioni Generali SI NO Età > 75 - Dolore Toracico persistente per intere giornate - Dolore che si modifica con il movimento del busto o delle braccia - Dolore che cessa con l assunzione di cibo o liquidi - Dolore molto ben tollerato - Dolore risvegliato o si accentua alla papazione - Dolore migrante (pensare a dissezione aorta) - Per effettuare la fibrinolisi occorre che venga risposto NO a tutti i quesiti che seguono e che la PA sia < 180/100 mmhg Anamnesi positiva per ICTUS nell ultimo anno oppure di TIA - Pregressa emorragia cerebrale Ulcera peptica attiva - Emorragia interna nelle ultime 2-4 settimane - Intervento chirurgico maggiore - Trauma maggiore nelle ultime 2-4 settimane Neoplasia avanzata - Prolungata RCP > 10 nelle ultime 4 settimane - Impiego di anticoagulanti in corso con PT<40% o INR > 2 - Gravidanza Massaggio Cardiaco Prolungato Sospetta dissezione aortica Pressione arteriosa La fibrinolisi è indicata se: A tutti i primi 7 punti si risponde NO A tutti gli ultimi 12 punti si risponde NO La PA è < 180/100 L ECG mostra uno sopraslivellamento del tratto ST oppure la comparsa di BBS di nuova insorgenza Dx Sx

www.regione.piemonte.it/sanita 1

www.regione.piemonte.it/sanita 1 1 PREMESSA L infarto miocardico acuto (IMA) e l angina instabile (AI) fanno parte di un gruppo di malattie globalmente definite sindromi coronariche acute (SCA). Gli aspetti elettrocardiografici di esordio

Dettagli

TRIAGE. Docente: infermiere prof. Palumbo Filippo. Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro onlus

TRIAGE. Docente: infermiere prof. Palumbo Filippo. Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro onlus TRIAGE Docente: infermiere prof. Palumbo Filippo DEFINIZIONE Parola di origine francese che significa semplicemente "selezionare". Il TRIAGE è la metodica di selezione dei pazienti, cioè il riconoscimento

Dettagli

E ADESSO CHE FACCIO?

E ADESSO CHE FACCIO? La gestione del paziente critico in ambito extraospedaliero: principi generali e condotta da parte di personale infermieristico non esperto in area critica Emergenze cardiologiche: Shock ed arresto cardiaco

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE 300.000 NEGLI UOMINI E 68

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE 300.000 NEGLI UOMINI E 68 1 OBIETTIVI RICONOSCERE LE PRINCIPALI PATOLOGIE CARDIOCEREBRO VASCOLARI, CHE RICHIEDONO L ATTIVAZIONE DEL SISTEMA D EMERGENZA CON UN FOCUS PARTICOLARE SU ICTUS ED IMA IDENTIFICARE IL RUOLO DEL SOCCORRITORE

Dettagli

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO?

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? TORINO 27-29 Marzo 2014 Martina Ronzoni Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 2 OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA 3 SEGNI CLINICI DI IPOSSIA Ipossia Segni Respiratori

Dettagli

BLS-D Basic Life Support Defibrillation

BLS-D Basic Life Support Defibrillation Manovre di rianimazione BLS-D Basic Life Support Defibrillation Catena della sopravvivenza Supporto vitale di base-defibrillazione Manovre di rianimazione BLS-D Basic Life Support Defibrillation La cosa

Dettagli

BLS-D. La defibrillazione precoce

BLS-D. La defibrillazione precoce BLS-D La defibrillazione precoce Defibrillazione precoce DEFIBRILLABILI FV TV senza polso RITMI NON DEFIBRILLABILI PEA ASISTOLIA RCP DEFIBRILLAZIONE Tachiaritmie maligne Tachicardia ventricolare (TV):

Dettagli

LO SHOCK. Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche

LO SHOCK. Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche LO SHOCK Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche Obiettivi Identificare un bambino in stato di shock Differenziare lo shock compensato da quello scompensato Saper porre

Dettagli

Ictus acuto: fase preospedaliera

Ictus acuto: fase preospedaliera Corso di Aggiornamento Obbligatorio per Medici di Medicina Generale Ictus Ruolo del Medico di Medicina Generale nell ambito del programma regionale ed aziendale sulla STROKE CARE Arezzo, Ordine dei Medici,

Dettagli

B.L.S. Basic Life Support Supporto Vitale di Base Secondo le linee guida 2007 della Regione Toscana

B.L.S. Basic Life Support Supporto Vitale di Base Secondo le linee guida 2007 della Regione Toscana B.L.S. Basic Life Support Supporto Vitale di Base Secondo le linee guida 2007 della Regione Toscana 1 LA MORTE CARDIACA IMPROVVISA Ogni anno colpisce 1 persona su 1000 Le malattie cardiovascolari sono

Dettagli

CODICE ICTUS E GESTIONE DEL PERCORSO PRE-OSPEDALIERO

CODICE ICTUS E GESTIONE DEL PERCORSO PRE-OSPEDALIERO Il Percorso ICTUS nella Regione Lombardia Fase Preospedaliera Il Percorso Ictus nella Regione Lombardia: CODICE ICTUS E GESTIONE DEL PERCORSO PRE-OSPEDALIERO Dott.ssa Carmen Romeo - *Dott. Guido F. Villa

Dettagli

Croce Rossa Italiana BLSD. Rianimazione Cardiopolmonare di base e Defibrillazione precoce. Corso Esecutori per personale sanitario

Croce Rossa Italiana BLSD. Rianimazione Cardiopolmonare di base e Defibrillazione precoce. Corso Esecutori per personale sanitario Croce Rossa Italiana BLSD Rianimazione Cardiopolmonare di base e Defibrillazione precoce Corso Esecutori per personale sanitario (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2010) A cura del Gruppo Formatori..

Dettagli

PROGRAMMA REGIONALE DI FORMAZIONE PER IL SERVIZIO DI ELISOCCORSO 118

PROGRAMMA REGIONALE DI FORMAZIONE PER IL SERVIZIO DI ELISOCCORSO 118 ALLEGATO 1 di cui alla Determinazione n. 867 del 31/08/2006 PROGRAMMA REGIONALE DI FORMAZIONE PER IL SERVIZIO DI ELISOCCORSO 118 Il Corso di Formazione è indirizzato al personale sanitario che risulterà

Dettagli

Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO

Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO Gli eventi acuti che mettono in pericolo la vita del bambino sono molto

Dettagli

Nella trattazione dei singoli quadri clinici non sono stati riportati i dosaggi dei farmaci, che sono invece stati riassunti nella tabella finale.

Nella trattazione dei singoli quadri clinici non sono stati riportati i dosaggi dei farmaci, che sono invece stati riassunti nella tabella finale. IL PAZIENTE CARDIOPATICO: STABILIZZAZIONE E TRATTAMENTO P. Rosi, F. Marian SUEM Treviso Emergenza Ospedale S.Maria dei Battuti - Azienda ULSS 9 Treviso Introduzione: Se da un lato molti dei pazienti cardiopatici

Dettagli

ISTRUZIONI COMPILAZIONE DELLA SCHEDA PAZIENTI. per ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO. Sez. 1 SEZ. 7 SEZ. 1 SEZ. 8 SEZ. 2 SEZ. 3 SEZ. 9 SEZ. 4 SEZ.

ISTRUZIONI COMPILAZIONE DELLA SCHEDA PAZIENTI. per ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO. Sez. 1 SEZ. 7 SEZ. 1 SEZ. 8 SEZ. 2 SEZ. 3 SEZ. 9 SEZ. 4 SEZ. ISTRUZIONI COMPILAZIONE DELLA SCHEDA PAZIENTI per ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO SEZ. 1 SEZ. 2 SEZ. 3 SEZ. 4 SEZ. 5 SEZ. 6 SEZ. 7 SEZ. 8 SEZ. 9 SEZ. 10 SEZ. 11 sez. 1 Dati Servizio sez. 2 Tipologia mezzo

Dettagli

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE

Dettagli

BLS-D Basic Life Support Defibrillation

BLS-D Basic Life Support Defibrillation BLS-D Basic Life Support Defibrillation Università degli Studi di Sassari U.O. di Anestesia e Rianimazione Obiettivi e Struttura del corso Obiettivi: Acquisire conoscenze teorico pratiche in tema di Rianimazione

Dettagli

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 Importanza dell identificazione precoce del paziente critico Cause dell arresto cardiorespiratorio nell adulto Identificare e

Dettagli

Emergenze cardiocircolatorie Infarto acuto del miocardio Edema polmonare acuto

Emergenze cardiocircolatorie Infarto acuto del miocardio Edema polmonare acuto Emergenze cardiocircolatorie Infarto acuto del miocardio Edema polmonare acuto Barbara Narduzzi O Obnubilamento Offuscamento delle facoltà sensitive D Dispnea Difficoltà respiratoria D Dolore toracico

Dettagli

Corso Livello Avanzato per Soccorritori Volontari. Emergenze Cardiache e Emergenze Neurologiche

Corso Livello Avanzato per Soccorritori Volontari. Emergenze Cardiache e Emergenze Neurologiche Corso Livello Avanzato per Soccorritori Volontari Emergenze Cardiache e Emergenze Neurologiche Obiettivi - Cenni di anatomia e fisiologia dell apparato cardio- cricolatorio - Principali urgenze cardiache

Dettagli

Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 pubblicato sulla G.U. n. 101 - Supplemento Ordinario - del 30 aprile 2008

Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 pubblicato sulla G.U. n. 101 - Supplemento Ordinario - del 30 aprile 2008 Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 pubblicato sulla G.U. n. 101 - Supplemento Ordinario - del 30 aprile 2008 INFERMIERE AREA CRITICA 16/12/2011 - Dott. G. Guastella - www.formatori.veneto.it 2

Dettagli

ARRESTO CARDIACO B.L.S.

ARRESTO CARDIACO B.L.S. Corso Base per Aspiranti Volontari del Soccorso della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE conoscere il protocollo di intervento in caso di arresto cardiaco Saper effettuare

Dettagli

Capitolo 8 P-BLS. Paediatric Basic Life Support. RegioneLombardia 2006

Capitolo 8 P-BLS. Paediatric Basic Life Support. RegioneLombardia 2006 Capitolo 8 P-BLS Paediatric Basic Life Support RegioneLombardia 2006 Obiettivi Acquisire conoscenze teoriche, abilità pratiche e schemi di comportamento Prevenire i danni cerebrali da mancanza di ossigeno

Dettagli

Croce Rossa Italiana BLSD. Rianimazione cardiopolmonare di base e. (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005)

Croce Rossa Italiana BLSD. Rianimazione cardiopolmonare di base e. (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005) Croce Rossa Italiana BLSD Rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce corso esecutori per personale sanitario (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005) in collaborazione e condivisione

Dettagli

A L G O R I T M O B L S ( A d u l t o ) S o c c o r r i t o r i

A L G O R I T M O B L S ( A d u l t o ) S o c c o r r i t o r i A L G O R I T M O B L S ( A d u l t o ) S o c c o r r i t o r i Fase A: Primo Soccorritore Valuta Coscienza: Chiama e Scuote la vittima (Pizzica se Trauma) Accertato lo stato di Incoscienza Paziente Cosciente

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA. IL Primo Soccorso. La catena della sopravivenza, il B.L.S. «laico»

CROCE ROSSA ITALIANA. IL Primo Soccorso. La catena della sopravivenza, il B.L.S. «laico» IL Primo Soccorso La catena della sopravivenza, il B.L.S. «laico» Cavaion, 15 dicembre 2012 La catena della sopravvivenza Allarme Precoce B.L.S. Precoce Defibrillazione Precoce A.C.L.S. Precoce Il BLS

Dettagli

I CODICI COLORE DI PRIORITA

I CODICI COLORE DI PRIORITA I CODICI COLORE DI PRIORITA I.T. Andrea Sforzini E IL FINE DI UN PROCESSO DECISIONALE LA VALUTAZIONE DI TRIAGE HA ALLA BASE UN PROCESSO DECISIONALE OBIETTIVI: IDENTIFICARE LE CONDIZIONI POTENZIALMENTE

Dettagli

Croce Rossa Italiana - Emilia Romagna

Croce Rossa Italiana - Emilia Romagna Corso Base per Aspiranti Volontari della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE conoscere il protocollo di intervento in caso di arresto cardiaco Saper effettuare le manovre

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

GESTIONE INFERMIERISTICA DEL POLITRAUMATIZZATO PRONTO SOCCORSO

GESTIONE INFERMIERISTICA DEL POLITRAUMATIZZATO PRONTO SOCCORSO GESTIONE INFERMIERISTICA DEL POLITRAUMATIZZATO IN PRONTO SOCCORSO VADEMECUM 1 LA GOLDEN HOUR La corretta organizzazione nel gestire l assistenza al politraumatizzato, comporta una significativa riduzione

Dettagli

LIFE PEDIATRIC BASIC SUPPORT DEFIBRILLATION

LIFE PEDIATRIC BASIC SUPPORT DEFIBRILLATION PEDIATRIC BASIC LIFE SUPPORT DEFIBRILLATION IL PBLS-D Deve essere praticato nei soggetti con una o più funzioni vitali compromesse Pz. in arresto respiratorio o in arresto cardio-respiratorio IL PBLS-D

Dettagli

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza Il ruolo dell infermiere L infermiere di terapia intensiva con l anestesista, è responsabile dell assistenza del potenziale donatore, fino alla comunicazione

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

Valutazione delle condizioni dell infortunato

Valutazione delle condizioni dell infortunato Definizione Definizione di valutazione Valutazione delle condizioni dell infortunato Raccolta delle informazioni e insieme delle manovre atte a stabilire il tipo di assistenza necessaria per non fare aggravare

Dettagli

ALLEGATOB alla Dgr n. 1515 del 29 ottobre 2015 pag. 1/8

ALLEGATOB alla Dgr n. 1515 del 29 ottobre 2015 pag. 1/8 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 1515 del 29 ottobre 2015 pag. 1/8 REQUISITI FORMATIVI E PROFESSIONALI PER IL PERSONALE ADDETTO ALL ATTIVITA DI SOCCORSO E TRASPORTO SANITARIO ALLEGATOB

Dettagli

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012 SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE RIPASSO anno 2012 OBIETTIVI 1. RICONOSCERE I PRINCIPALI SINTOMI DELLE PRINCIPALI SINTOMATOLOGIE MEDICHI 2. IMPOSTARE IL GIUSTO TRATTAMENTO IMA SINTOMATOLOGIA? IMA Retrosternale,

Dettagli

La morte cardiaca improvvisa. Ogni anno colpisce 1 persona su 1000. Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente

La morte cardiaca improvvisa. Ogni anno colpisce 1 persona su 1000. Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente BLS-D Basic Life Support Defibrillation: La corsa contro il tempo La morte cardiaca improvvisa Ogni anno colpisce 1 persona su 1000 Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente La morte cardiaca

Dettagli

BLS-D Basic Life Support Defibrillation:

BLS-D Basic Life Support Defibrillation: BLS-D Basic Life Support Defibrillation: La corsa contro il tempo La morte cardiaca improvvisa Ogni anno colpisce 1 persona su 1000 Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente e nei 2/3 dei

Dettagli

Supporto vitale di base nel paziente traumatizzato

Supporto vitale di base nel paziente traumatizzato Supporto vitale di base nel paziente traumatizzato 1 OBIETTIVO DEL CORSO Acquisire conoscenze teoriche e abilità pratiche per trattare l evento traumatico secondo linee Guida della Regione Toscana 2 EPIDEMIOLOGIA

Dettagli

FARMACI DA TENERE IN AMBULATORIO per affrontare un emergenza. Dott Valdo Flori Pediatra di Famiglia Firenze

FARMACI DA TENERE IN AMBULATORIO per affrontare un emergenza. Dott Valdo Flori Pediatra di Famiglia Firenze FARMACI DA TENERE IN AMBULATORIO per affrontare un emergenza Dott Valdo Flori Pediatra di Famiglia Firenze PIANIFICARE UN EMERGENZA CARRELLO DELLE EMERGENZE DOVE AVERE A PORTATA DI MANO, IN ORDINE, FACILMENTE

Dettagli

Il B.L.S. (Basic Life Support)

Il B.L.S. (Basic Life Support) Il B.L.S. (Basic Life Support) Cos è: Sequenza di verifiche ed azioni da effettuare sulla Vittima quando A NON E COSCIENTE B NON RESPIRA C NON HA CIRCOLO Scopo: Prevenire o Limitare i danni dovuti alla

Dettagli

Il neonato e il bambino in condizioni critiche

Il neonato e il bambino in condizioni critiche Il neonato e il bambino in condizioni critiche Emergenze pediatriche Le emergenze pediatriche sono eventi clinicamente rari ma ad alto rischio il personale coinvolto può non essere adeguatamente formato

Dettagli

Gestione territoriale dello scompenso cardiaco acuto

Gestione territoriale dello scompenso cardiaco acuto Gestione territoriale dello scompenso cardiaco acuto Dott. C G Piccolo Responsabile UOS Roma est UOC SUES Roma Città Metropolitana Direttore Dott. L De Angelis Definizione di scompenso cardiaco acuto (acute

Dettagli

REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA

REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA BRONCODILATATORI CASSETTO 1 FARMACI SALBUTAMOLO: BRONCOVALEAS soluzione da 500 mg / 100 ml 1 flac. BRONCOVALEAS aerosol dosato 1 fl VENTOLIN 0,5 mg/ 1ml 10 fl VENTOLIN 2 mg 10 cp SODIO BICARBONATO 1 meq/ml

Dettagli

ANSIOLITICI ED IPNOTICI

ANSIOLITICI ED IPNOTICI Back ANSIOLITICI ED IPNOTICI Breve storia L ansia rappresenta una delle manifestazioni patologiche che più colpiscono il mondo occidentale. Ad essere maggiormente a rischio sono le donne, l età può variare

Dettagli

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, Asma, intossicazioni, primo soccorso e classificazione COMA sindrome clinica caratterizzata da una mancata risposta

Dettagli

LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CRITICO

LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CRITICO LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CRITICO IN PRONTO SOCCORSO Federica Sturaro SSD Pronto Soccorso Cittiglio GAVIRATE, 25 OTTOBRE 2014 Persona in cui: è assente almeno una delle tre funzioni vitali:

Dettagli

P.B.L.S. Pediatric Basic Life Support Sostegno di base delle funzioni vitali in età pediatrica Secondo le linee guida 2007 della Regione Toscana

P.B.L.S. Pediatric Basic Life Support Sostegno di base delle funzioni vitali in età pediatrica Secondo le linee guida 2007 della Regione Toscana P.B.L.S. Pediatric Basic Life Support Sostegno di base delle funzioni vitali in età pediatrica Secondo le linee guida 2007 della Regione Toscana Quando si pratica il PBLS Il PBLS deve essere praticato

Dettagli

ARRESTO CARDIACO B.L.S.

ARRESTO CARDIACO B.L.S. Corso per Operatori P.S.T.I. della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE Acquisire le conoscenze teoriche del comportamento in caso di arresto cardiaco e respiratorio Conoscere

Dettagli

Nozioni di Primo Soccorso

Nozioni di Primo Soccorso Corso RLS Nozioni di Primo Soccorso Roberto Volpe CNR-SPP, Roma Roma, 10 Aprile 2008 Regolamento sul pronto soccorso aziendale Ogni azienda, a prescindere dal numero di dipendenti che vi sono impiegati,

Dettagli

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale A cura di Andrea Franci FRATTURE VERTEBRALI Il paziente traumatizzato deve essere sempre considerato come portatore di una lesione vertebrale

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

Trieste 15 Novembre 2012

Trieste 15 Novembre 2012 Creazione, implementazione e sperimentazione del critical pathway della persona affetta da scompenso cardiaco acuto sinistro all interno dell U.O. U.T.I.C. della A.O. Spedali Civili di Brescia. Trieste

Dettagli

PRINCIPALI CAUSE DELLO SHOCK:

PRINCIPALI CAUSE DELLO SHOCK: Shock Percorso diagnostico terapeutico di orientamento FISIOPATOLOGIA E in atto una situazione di shock quando a causa di una disfunzione cardiovascolare si crea un inadeguata perfusione degli organi vitali.

Dettagli

SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE. Pediatric i Basic Life Support - Early Defibrillation

SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE. Pediatric i Basic Life Support - Early Defibrillation SIMEUP SOCIETA ITALIANA DI MEDICINA D EMERGENZA E D URGENZA PEDIATRICA SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE Pediatric i Basic Life Support - Early Defibrillation

Dettagli

ESAME DEGLI ATTI Cartella clinica di P.S.

ESAME DEGLI ATTI Cartella clinica di P.S. Io sottoscritto Dott. AM, specialista in Medicina Legale, ho preso visione della documentazione sanitaria relativa ai ricoveri del Sig. BL, al fine di verificare eventuali profili di responsabilità professionale

Dettagli

Il Trattamento Primario

Il Trattamento Primario Retraining 2009 Il Trattamento Primario Protocollo locale A.A.T. Brescia Obiettivi Sapere come trattare le situazioni pericolose per la vita Trattamento primario Cuore - Polmone - Cervello Perdita di

Dettagli

Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA. Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A.

Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA. Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A. Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A. SEGNI DI ALLARME IN ETA PEDIATRICA APNEA > 10 sec. FR > 60 atti/min: distress respiratorio

Dettagli

APPARATO NEUROLOGICO. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

APPARATO NEUROLOGICO. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna APPARATO NEUROLOGICO Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna OBIETTIVI Conoscere l anatomia e la fisiologia del sistema nervoso Riconoscere le principali patologie del Sistema nervoso Effettuare

Dettagli

Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere

Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il

Dettagli

BLS-D Basic Life Support- Defibrillation

BLS-D Basic Life Support- Defibrillation BLS-D Basic Life Support- Defibrillation Rianimazione Cardiopolmonare e Defibrillazione Precoce per Comunità M. & G. for and La morte cardiaca improvvisa Ogni anno colpisce una persona su 1.000 Molte di

Dettagli

UPDATE IN PREHOSPITAL

UPDATE IN PREHOSPITAL EDIZIONE N 11 FEBBRAIO 2011 UPDATE IN PREHOSPITAL BACHECA VIRTUALE DELL EMERGENZA TERRITORIALE [Inserire un breve sunto del contenuto del documento.] SOMMARIO: - - Novità operative (A. Orlandini)...pag

Dettagli

Croce Rossa Italiana BLS-D. Rianimazione cardiopolmonare di base e cenni di defibrillazione precoce per personale sanitario

Croce Rossa Italiana BLS-D. Rianimazione cardiopolmonare di base e cenni di defibrillazione precoce per personale sanitario Croce Rossa Italiana BLS-D Rianimazione cardiopolmonare di base e cenni di defibrillazione precoce per personale sanitario (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005) in collaborazione e condivisione con

Dettagli

Dipartimento di Emergenza e di Accettazione S.S. 118 Tigullio Soccorso S.S Formazione e Aggiornamento. Dr. Stefania Marchelli

Dipartimento di Emergenza e di Accettazione S.S. 118 Tigullio Soccorso S.S Formazione e Aggiornamento. Dr. Stefania Marchelli Dipartimento di Emergenza e di Accettazione S.S. 118 Tigullio Soccorso S.S Formazione e Aggiornamento APPROCCIO AL PAZIENTE INCOSCIENTE EMERGENZE NEUROLOGICHE Dr. Stefania Marchelli COMA Stato di non responsività

Dettagli

Acquisire le conoscenze teoriche del comportamento in caso di

Acquisire le conoscenze teoriche del comportamento in caso di Corso per Operatori P.S.T.I. della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE Acquisire le conoscenze teoriche del comportamento in caso di arresto cardiaco e respiratorio Conoscere

Dettagli

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono:

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono: CROCE ROSSA ITALIANA Corso TSSA LO STATO DI SHOCK LO STATO DI SHOCK Lo stato di shock o IPOPERFUSIONE è determinato dalla incapacità dell apparato cardio- circolatorio di irrorare in modo adeguato i tessuti.

Dettagli

Dr Anna Simoncelli, 2010. Il Sistema Nervoso

Dr Anna Simoncelli, 2010. Il Sistema Nervoso Il Sistema Nervoso Il Sistema Nervoso Rete di cellule nervose (neuroni) in circuiti Inviano messaggi attraverso segnali elettrici 2 parti: Centrale Periferico Neuroni 100 miliardi nel cervello! Corpo con

Dettagli

ASSISTENZA AL MEDICO

ASSISTENZA AL MEDICO SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA - VR CORSO PER SOCCORRITORI ASSISTENZA AL MEDICO pag. 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato ad uno specifico corso teorico e pratico,

Dettagli

Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI

Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI Quali sono i Parametri Vitali? ATTIVITA RESPIRATORIA ATTIVITA CIRCOLATORIA - RILEVAZIONE DEL POLSO - RILEVAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

Dettagli

VALUTAZIONE PAZIENTE MEDICO PAZIENTE MEDICO

VALUTAZIONE PAZIENTE MEDICO PAZIENTE MEDICO VALUTAZIONE PAZIENTE MEDICO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI PAZIENTE MEDICO OBIETTIVI Saper VALUTARE un soggetto con problemi di origine NON TRAUMATICA Saper riconoscere le CRITICITA del soggetto

Dettagli

Corso di B.L.S. Adulti. Basic Life Support

Corso di B.L.S. Adulti. Basic Life Support Corso di B.L.S. Adulti Basic Life Support Corso B.L.S. esecutore Lezioni teoriche Addestramento pratico su manichino Valutazione finale con skill test e quiz a risposta multipla Obiettivo corso B.L.S.

Dettagli

19 Ottobre 2007 numero 30

19 Ottobre 2007 numero 30 19 Ottobre 2007 numero 30 Newsletter della Sezione Provinciale del Sindacato dei Medici di Medicina Generale LA SEGRETERIA PROVINCIALE INFORMA a cura di Ivana Garione e Aldo Mozzone Caro/a Collega, come

Dettagli

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN I Facoltà di Medicina e Chirurgia MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN DOTT.SSA Francesca Plaja Unità di degenza del neonato Lettino Culla termica Isola neonatale Culla termica Isola

Dettagli

Dott. Nicola Gasparetto

Dott. Nicola Gasparetto PAEDIATRIC BASIC LIFE SUPPORT Supporto di base delle funzioni vitali in età pediatrica Secondo le linee guida AHA 2010 Croce Verde Montebelluna 28/04/2011 Dott. Nicola Gasparetto MEDICO CHIRURGO Terapia

Dettagli

BLS ADULTO 09/03/2011

BLS ADULTO 09/03/2011 Capitolo 3 Il Trattamento Primario RegioneLombardia 2006 Obiettivi Sapere come trattare le situazioni pericolose per la vita Trattamento primario CRI BUCCINASCO 1 Cuore - Polmone - Cervello Perdita di

Dettagli

LA CENTRALE OPERATIVA. di VARESE

LA CENTRALE OPERATIVA. di VARESE LA CENTRALE OPERATIVA 118 di VARESE DPR 27 marzo 1992 Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza. Art.3 comma 1 La Centrale Operativa

Dettagli

PBLS Pediatric Basic Life Support

PBLS Pediatric Basic Life Support PBLS Pediatric Basic Life Support SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA Secondo le Linee Guida Internazionali ILCOR 2010 Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI PBLS- PBLS OBIETTIVI

Dettagli

LEZIONE PRONTO SOCCORSO

LEZIONE PRONTO SOCCORSO LEZIONE DI PRONTO SOCCORSO 1 Arresto CARDIOCIRCOLATORIO SICUREZZA A Coscienza Sequenza a 2 soccorritori B-C VALUTA Respiro e Mo.To.Re. MAX. PER 10 sec Guarda l espansione del torace + movimenti Ascolta

Dettagli

Croce Rossa Italiana. SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI DEFIBRILLAZIONE PRECOCE E Manovre di Disostruzione In Età Pediatrica.

Croce Rossa Italiana. SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI DEFIBRILLAZIONE PRECOCE E Manovre di Disostruzione In Età Pediatrica. Croce Rossa Italiana P B L S-D esecutore SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI DEFIBRILLAZIONE PRECOCE E Manovre di Disostruzione In Età Pediatrica Sanitari Testi e grafica a cura della commissione Nazionale

Dettagli

Assistenza al neonato in ipotermia

Assistenza al neonato in ipotermia Assistenza al neonato in ipotermia Laura Brombin Sabrina Gibin NEONATO CON ENCEFALOPATIA IPOSSICO ISCHEMICA AFISSIA PERINATALE è un evento raro ( 3-5 neonati / 1.000 nati vivi ) Conseguenze su vari organi

Dettagli

PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO REGOLAMENTO SANITARIO

PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO REGOLAMENTO SANITARIO PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO ASSOCIAZIONE VOLONTARIA REGOLAMENTO SANITARIO Articolo 1 - DIRETTORE SANITARIO Il Direttore Sanitario è l'unico responsabile di fronte alla legge per quanto riguarda i presidi

Dettagli

Conferenza Regionale Misericordie. Ufficio Formazione

Conferenza Regionale Misericordie. Ufficio Formazione Ufficio Formazione B L S Basic Life Support La corsa contro il tempo 1 La morte cardiaca improvvisa Ogni anno colpisce 1 persona su 1000 Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente e nei 2/3

Dettagli

SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI, DEFIBRILLAZIONE PRECOCE

SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI, DEFIBRILLAZIONE PRECOCE Croce Rossa Italiana esecutore SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI, DEFIBRILLAZIONE PRECOCE e MANOVRE DI DISOSTRUZIONE IN ETA PEDIATRICA Linee Guida Internazionali ILCOR (International Liaison Committee

Dettagli

PROCEDURE INFERMIERISTICHE EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE 118 REGIONE TOSCANA

PROCEDURE INFERMIERISTICHE EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE 118 REGIONE TOSCANA PROCEDURE INFERMIERISTICHE EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE 118 REGIONE TOSCANA Negli ultimi decenni si è realizzata una radicale riforma della professione infermieristica, in linea con le raccomandazioni

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Caltagirone Il Commissario

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Caltagirone Il Commissario Protocollo n.189 Al Presidente del Comitato Provinciale di Catania Oggetto : Ordinanza commissariale n.8 del 23/03/2015 Si trasmette per seguito di competenza la Ordinanza commissariale in oggetto. Cordiali

Dettagli

CORSO PBLSD OBIETTIVO

CORSO PBLSD OBIETTIVO CORSO PBLSD OBIETTIVO Acquisire Conoscenze teoriche Abilità pratiche Schemi di comportamento OBIETTIVO DEL PBLSD PREVENIRE IL DANNO ANOSSICO CEREBRALE Nel soggetto in cui risultano compromesse una o più

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL PAZIENTE SOTTOPOSTO AD INDAGINE DIAGNOSTICO/INTERVENTISTICA IN EMODINAMICA

LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL PAZIENTE SOTTOPOSTO AD INDAGINE DIAGNOSTICO/INTERVENTISTICA IN EMODINAMICA LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL PAZIENTE SOTTOPOSTO AD INDAGINE DIAGNOSTICO/INTERVENTISTICA IN EMODINAMICA Bassi Fulvia Franceesconi Stefania UTIC CARDIOLOGIA Presidio Ospedaliero

Dettagli

Il Bambino con dispnea

Il Bambino con dispnea Il Bambino con dispnea PARAMETRI VITALI PEDIATRICI FC VEGLIA FC SONNO FR P.A. SISTOLICA P.A. DIASTOLICA NEONATO 100-180 80-160 40-60 60-90 20-60 LATTANTE (1-12 mesi) 100-160 75-160 30-60 87-105 53-66 INFANZIA

Dettagli

PRIMO SOCCORSO. Dott.ssa Elvezia Fumagalli

PRIMO SOCCORSO. Dott.ssa Elvezia Fumagalli PRIMO SOCCORSO Dott.ssa Elvezia Fumagalli PRIMO SOCCORSO Il primo soccorso è l aiuto che si presta alla persona o alle persone che sono state vittime di un incidente o di un malore, in attesa che intervengano

Dettagli

Il percorso dell IMA STEMI dal Pronto Soccorso all UTIC: ed organizzative dell infermiere. Sulle sponde del Ticino.

Il percorso dell IMA STEMI dal Pronto Soccorso all UTIC: ed organizzative dell infermiere. Sulle sponde del Ticino. Sulle sponde del Ticino Novara, 14-15 gennaio 2011 Il percorso dell IMA STEMI dal Pronto Soccorso all UTIC: competenze tecnico-professionali ed organizzative dell infermiere Cinzia Delpiano S.C. Cardiologia

Dettagli

CORSO SOCCORRITORE-ESECUTORE N. P.A.CROCE DELL'ADDA Cassano d'adda

CORSO SOCCORRITORE-ESECUTORE N. P.A.CROCE DELL'ADDA Cassano d'adda CORSO SOCCORRITORE-ESECUTORE N Inizio lezioni ore 1 P.A.CROCE DELL'ADDA Cassano d'adda DATA GIORNO ARGOMENTO ORE TEORIA ORE PRATICA ISTRUTTORE 14/01/1 LUNEDI Introduzione e presentazione, ANPAS ANPASLOMBARDIA

Dettagli

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE CAPITOLO 5_e 1 OBIETTIVI DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE IDENTIFICARE I SEGNI DI GRAVITÀ E LE MANOVRE DI SOSTEGNO 2 ALTRE PATOLOGIE

Dettagli

SIMULAZIONE TEST TEORICO CROCE VERDE N. 3. Cognome...Nome...data

SIMULAZIONE TEST TEORICO CROCE VERDE N. 3. Cognome...Nome...data SIMULAZIONE TEST TEORICO CROCE VERDE N. 3 Cognome...Nome...data 1 DURANTE IL TRASPORTO UN PAZIENTE VI RIFERISCE DI AVER PERSO TEMPORANEAMENTE CONOSCENZA DOPO AVER ASSUNTO SOSTANZE ILLEGALI. COSA FATE?

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA. Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova

CROCE ROSSA ITALIANA. Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova CROCE ROSSA ITALIANA Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova 1 SALUTE-MALATTIA Definizione dell OMS: La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente

Dettagli